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READY FOR THE STORM

La prima registrazione della canzone risale al 1982, Dougie MacLean la scrive per il suo primo album da solista con la sua etichetta discografica, la Dunkeld record, appena fondata. L’album s’intitola “Craigie Dhu” in omaggio al cottage in cui vive con la moglie australiana agli inizi del loro trasferimento nel piccolo borgo di Butterstone, vicino a Dunkeld nel Perthshire. In copertina il dipinto del cottage realizzato da Jennifer.

Il nome mi richiama in mente il cerchio di pietra di Craigh na Dun ambientato nel romanzo storico “Outlander” di Diana Gabaldon nei pressi di Inverness: la traduzione dal gaelico è “collina (tumulo) su cui è costruito un cerchio di pietre”, essendo dun=tumulo e Craig, Craigie =roccia.

“Ready for the Storm” non è un brano tradizionale ma arriva con immediatezza allo spirito della gente e come spesso accade alle canzoni popolari si presta a molteplici letture; anche questo brano viene registrato da molti altri artisti della scena celtica e anche dai musicisti cristiani (a partire da Rich Mullins), sicuramente nel prossimo secolo scaduti i diritti d’autore sarà considerato a tutti gli effetti un traditional scozzese, se questa parola avrà ancora un significato.

Come dicevo moltissime le versioni e gli interpreti (molte le versioni al femminile tanto per citare Celtic Woman, Aoife Ni Fhearraigh) che hanno riprodotto il brano, ma la versione nel mio cuore è quella interpretata dall’angelica voce di Mary Dillon quando era nel gruppo irlandese dei Dèanta


I
The waves crash in and the tide tide pulls out
It’s an angry sea but there is no doubt
That the lighthouse will keep shining out
To warn the lonely sailor
And the lightning strikes and the wind cuts cold
Through the sailor’s bones to the sailor’s soul
Till there’s nothing left that he can hold
Except the rolling ocean
CHORUS
But I am ready for the storm, yes sir ready
I am ready for the storm, I’m ready for the storm
II
Oh give me mercy for my dreams (1)
Cause every confrontation (2)
Seems to tell me what it really means
To be this lonely sailor
But when the sky begins to clear
And the sun it melts away my fear
I’ll cry a silent weary tear
For those that need to love me (3)
III
Distance it is no real friend
And time will take its time
And you will find that in the end
It brings you me, the lonely sailor
And when you take me by your side
You love me warm, you love me
And I should have realized
I had no reason to be frightened
tradotto da Cattia Salto
I
Le onde si infrangono e la marea si ritira
è un mare infuriato, ma non c’è dubbio
che il faro continuerà con le segnalazioni,
per allertare il marinaio solitario.
E il fulmine colpisce e il vento penetra freddo
nelle ossa del marinaio, fin nell’anima del marinaio, finchè non c’è più niente che possa sopportare tranne l’oceano in tempesta
CORO
Eppure io sono pronto per la tempesta sìssignore, pronto, sono pronto per la tempesta , sono pronto per la tempesta
II
Oh, dona la benedizione ai miei sogni
perchè ogni conflitto, sembra dirmi che cosa significhi davvero essere questo marinaio solitario.
Ma quando il cielo comincia a schiarirsi
e il sole discioglie la mia paura
piangerò una lacrima silenziosa e stanca per quelle che mi amano.
III
La distanza non è un vero amico
e il tempo richiede tempo
e si scopre che alla fine
ti porta a me, il marinaio solitario.
E quando mi prendi accanto
per amarmi e riscaldarmi e amarmi
avrei dovuto capire
che non avevo motivo di essere spaventato.

NOTE
1) l’invocazione è chiaramente rivolta a Dio
2) disputa, lotta ma anche ostilità, litigio
3) letteralmente “hanno bisogno d’amarmi”

Farewell To Craigie Dhu

Al cottage Dougie dedica ancora uno strumentale per violino pubblicato nell’album “Fiddle” del 1984, la famigliola si trasferisce nella ex-scuola del villaggio (dove Dougie aveva studiato da piccolo) e che diventerà il punto fermo della loro vita.
Così ricorda “When we bought the school in the 1980s, I was one of the first people in Scotland to set up my own independent record and publishing company. At that time, most musicians were encouraged to go to London or New York and I was determined to stay in this area. So my wife Jenny and I set up our own company, with a recording studio in the school building. We live in the former teachers’ house: an old, stone building. (tratto da qui)

ASCOLTA su Spotify la versione dei Radigun (qui)

ASCOLTA due melodie questa volta tradizionali  “Dunatholl” e “The Doo’s Nest”

FONTI
https://scotlandcorrespondent.com/celebrity/caledonia-heart-and-soul/
http://www.heraldscotland.com/news/11928750.Jennifer_gives_the_family_album_a_new_meaning/
http://www.heraldscotland.com/news/13411756.My_favourite_room__Musician_Dougie_MacLean_on_the_sitting_dining_room_of_the_old_Perthshire_school_house_where_he_lives_and_works/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=152726
https://thesession.org/tunes/13304
http://www.folktunefinder.com/tunes/32642

EDMUND (EDWARD) BY LOUGH ERNE’S SHORE

fountainUn’altra canzone ambientata sempre sulle rive del Lago Erne si intitola “Edmund (o Edward) by Lough Erne’s shore” per distinguerla dall’altra intitolata semplicemente “Lough Erne Shore” (vedi)

Su Mudcat John Mulden scrive (qui) “Edmund on Lough Melvin’s Shore – which is the original way of the song Edward on Lough Erne’s Shore was written by Peter Magennis (The Bard of Derrygonnelly, 1817-1905) and published by him in “Poems by Peter Magennis” (Enniskillen (Geo B White) 1888 but with a preface dated 1887). The tune suggested in the book is “Youghal Harbour” – aka Boolavogue
E in aggiunta sull’ottimo Mustrad leggiamo”Since no information is provided about the origins and possible date of the song it is impossible to draw this conclusion as the reasons for banishment could vary considerably.  Cyril does observe that ‘almost identical verses appear in Poems of Peter Magennis under the title of Song.  Air – “Youghal Harbour”’, though suggests that it cannot be certain whether the poet (who died in 1910) actually wrote the song or collected the lyrics from somebody else.  Conversely, Dermot McLaughlin’s sleeve notes for the Dog Big Dog Little album (Claddagh CC51CD) boldly assert that the song, performed there by Gabriel McArdle, was definitely the work of Magennis.  Since the song utilizes some typically Victorian florid imagery, it is quite possible that McLaughlin is correct.” (tratto da qui)

ASCOLTA Rita Gallagher in The May Morning Dew 2010 (in versione integrale su Spotify qui) Anche The Dervish hanno ripreso questa versione nel loro Live in Panama (2002)

ASCOLTA Mary Dillon in North 2013. Il testo è diverso in buona parte da quello riportato, ma per il momento non ho trovato la versione. La melodia richiama per l’appunto quella di “Youghal Harbour

Pregevole anche l’arrangiamento strumentale di John Wynne & John McEvoy in Pride of the West (2007) (da ascoltare su Spotify qui melodia seguita da The Tooth Fairy e Fraher’s) (in mancanza di registrazioni di Cathal McConnell..)
Oh the Sun was setting behind the mountain
The dew was falling behind the lea
As I was seated beside a fountain
A feathered songster sang on each tree.
With love and blisses his notes were blending
Made me reminded of days of yore
When in a bower I plucked a flower
And I dreamt of Edmund on Lough Erne’s shore(1)

A crop of sorrow my heart is reaping
My roses fade and my hopes decay
Since in the night time when all are sleeping
Awake I’m weeping for the break of day
Delight has fled me and woe has wed me
Why did you leave me my love a stór?
For love compelled him and banished Edmund(2)
Would not forsake me on Lough Erne’s shore

The cuckoo’s notes in the air resounding
Appeal to feelings and please the ear
And every note with bliss abounding
Are in the valley if he were near
Each step I take by the winding river
Where we have wandered in days of yore
Reminds me of Edmund, my banished lover
And makes me lonely on Lough Erne’s shore

Oh could I move like a moon in motion
I’d send a sigh o’er the distant deep
Or could I fly like a bird o’er the ocean
By my Edmund’s side I would ever keep
I’d fondly sooth him, with songs amuse him
I’d gently sooth him and he’d sigh no more
And seven long years aye would soon pass over(2)
And we’d both live happy on Lough Erne’s shore

NOTE
1) Il Lough Erne è un complesso di due laghi situati nelle Midlands d’Irlanda: Lower e Upper. “Senza alcuna fretta di raggiungere il mare, il fiume Erne serpeggia da una parte all’altra dell’acquosa e boscosa contea Fermanagh. Scorre fino a formare un lago composto di due bacini, Lower e Upper Lough Erne, nel cui centro si trova l’isoletta su cui sorge il capoluogo di contea, Enniskillen. Paradiso per uccelli, fiori e piante selvatiche e pescatori, Lough Erne è un corso d’acqua meraviglioso, ideale per crociere e gite in barca. “(tratto da qui)
2) presumibilmente Edmund era un bandito che è stato condannato a sette anni di deportazione in una delle colonie penali inglesi oltre oceano.

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Il sole tramontava dietro alla montagna e la rugiada si posava sul viale mentre ero seduta accanto ad una fonte e un uccello cantava sul ramo. La sua melodia era piena di dolcezza e beatitudine e mi ha richiamato alla mente i giorni del passato quando in un pergolato raccolsi un fiore e sognai di Emund delle rive del Lago Erne. Una messe di dolore il mio cuore sta raccogliendo, le mie rose appassiscono e le mie speranze svaniscono così di notte mentre tutti dormono io sveglia piango per la fine del giorno, le gioie sono fuggite e il dolore è mio sposo, perchè mi hai abbandonato, amore, cuore mio? Amore lo spinse e Edmund fu bandito perchè mai mi avrebbe abbandonato sulle rive del Lago Erne. La melodia del cuculo risuona nell’aria, gradevole da sentire e allettante per i sentimenti e tutte le note di gioia traboccante sono nella valle come se fosse vicino; ogni passo che faccio per il fiume tortuoso dove abbiamo passeggiato nei giorni del passato, mi ricorda Edmund, il mio amore bandito e mi rende sola sulle rive del Lago Erne. Oh potessi muovermi come il cammino della luna manderei un sospiro sull’oceano lontano oppure potessi volare come un uccello sopra l’oceano, resterei sempre accanto al mio Edmund. Lo consolerei con amore e lo divertirei con le canzoni, lo consolerei dolcemente e lui non sospirerebbe più, e sette lunghi anni potrebbero trascorrere in fretta e poi potremo vivere felici insieme sulle rive del Lago Erne.

AROUND SWEET LOUGH ERNE’S SHORE …

(di Seán Corcoran tratto da qui)

The area covered by this collection stretches roughly from Enniskillen to Beleek in West Co Fermanagh, a cluster of mountain-ridges, bounded in the North by Lower Lough Erne and in the South by Loughs Melvin and Macnean.  Nineteenth-century travellers dubbed the Lough Erne area the ‘Killarney of the North’, and its natural beauty is indeed impressive, with its huge lake, studded with islands, its craggy hills with sudden cliffs, waterfalls and underground rivers erupting from rock-faces, its many tiny loughs nestling in the mountain glens.  It’s a beauty apparent not only to the eye of the stranger, for every lough, river and rock has been celebrated by some local song-maker.  In the ’30s and ’40s, when ‘céilí bands’ were in vogue, the local bands were named, not after the area, as was usual, but after two geographical features, the hill of Knockmore and the river Sillees.  The loughs teem with fish and wildfowl and many local inhabitants, of both sexes, are highly skilled with rod and gun, another aspect of local life which the song-makers did not overlook.
Lough Erne provided a major thoroughfare for all kinds of incursions since Neolithic times, when the system of hill-farming, based on sheep and cattle, was much the same as today, as recent excavations have shown.  In the early Christian period it was a hive of activity, with large monastic settlements on the islands and the huts of zealots and hermits high up on the mountain slopes.  It was always an area of conflict because of its strategic position and its accessible waterways.  The Vikings came to pillage the monasteries and later it was the cockpit of the struggle between the last bastion of the old Gaelic order and the expansion of the Tudors, hungry for land and capital.
In the plantations of the seventeenth-century the area was given to Scots settlers but this involved no great shift in population since the hill-farms were left in the hands of the original Irish tenants who simply had a change of landlord.  So, in terms of dialect and traditional culture, there is little evidence of any significant Scottish influence.  Cultural division operated along social rather than religious lines.  The minority of small-farmers who were Protestant integrated into the cooperative lifestyle of the hill-farmers.  The Gaelic language, however, retreated, so that the census of 1911 showed that the heaviest concentration of Gaelic speakers was along the border with Co Leitrim, between Garrison and Holywell (10%) with a figure of 1% over the rest of the area.

The new masters did not neglect the old music.  On the contrary, some of them played an active part in its promotion and patronised pipers, fiddlers and harpers…

Despite the immense social changes in Ireland since the turn of the century, this part of Fermanagh has always been renowned for its fiddlers, flute-players, dancers and singers.  One of the great names of the past is that of William Carroll, the flute-player, whose sound was so powerful it is said that he could ‘blow the delft off a dresser.’  Carroll passed his tunes and skills on to another extraordinary flute-player, Eddie Duffy of Derrygonnelly, who died in 1986 at the age of 93, and who was still playing until shortly before his death.  Eddie in turn, passed his store of tunes on to Mick Hoy, the fiddler from Blaney, on the shores of Lough Erne, whose fame has now spread far beyond the hills and loughs of Fermanagh…
Many of the old mountain kayley houses are now silent as families are moved into the villages.  Yet this has not diminished the vitality of traditional song and music.  Increased social contact and activity has given a new lease of life to the old culture, with many young people becoming involved, and traditions like mumming and old-style social dancing reinvigorated.  The notion that ‘modernisation’ inevitably smothers oral culture is strongly contradicted by the singing, dancing, kayleying people of the Barony of Magheraboy.

FONTI
http://www.mustrad.org.uk/reviews/hid_ferm.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=28342 http://www.itma.ie/digitallibrary/sound/edmund_by_lough_ernes_shore_barbara_coates http://www.celticlyricscorner.net/dervish/edward.htm https://www.irishtune.info/tune/2348/

THE BANKS OF CLAUDY

ventoUna canzone tradizionale irlandese ampiamente diffusa nei broadsides ottocenteschi visto la sua popolarità, anche scritta come Claudy Banks assai popolare in Gran Bretagna, in Nord America e Australia; il tema è un cosiddetto “reily ballad” anzi une delle ballate  da considerarsi come una variante di “A fair young maid all in her garden“.

“The honour of noting the first folksong on behalf of the Folk Song Society went to Mrs Kate Lee who noted down Claudy Banks from the singing of the Copper family. Claudy is in the north of Ireland, and the Australian version of the song refers also to Newry, not too far from Claudy. So we may reasonably conclude that this ballad began life in Ireland. But it has long been acclimatised in Britain, and some nineteenth century Scottish collectors indeed claimed that it originated in that country. It belongs to a kind of broadside balladry that flourished during that long period of struggle between Britain and France for imperial domination outside Europe, when a sailor might be away for many years with little chance of communicating with a lover at home”. (tratto da qui)

LA MELODIA

La melodia non è univoca ma la più diffusa è quella della ballata irlandese The Handsome Cabin Boy.
ASCOLTA Howard Baer

ASCOLTA Michel Lelong arrangiamento per chitarra

RILEY  BALLADS

Il modello archetipo del tema è quello di Ulisse e Penelope: l’uomo (di solito il signor Riley) ritorna dopo molti anni passati per mare (tra guerre e avventure) e incontra (sotto mentite spoglie) la moglie (o la fidanzata) e la sottopone ad un test per avere la prova della sua fedeltà. L’uomo così rassicurato, si rivela alla donna.
Una situazione di genere ben antica, diventata ormai stereotipata, che  non per questo  cessa di emozionare chi canta e chi ascolta. In queste ballate ad un certo punto viene menzionato un dono che i due si sono scambiati prima della partenza e che viene mostrato alla fine in segno di riconoscimento, ma si tratta più di un corollario o un accessorio alla storia, un dettaglio che non compare in tutte le “riley ballads” proprio come come in “The Banks of Claudy”.

Mary Dillon in North 2013 (la sorella più grande di Cara che già ci aveva affascinato quando cantava con i Deanta e finalmente ritornata con il suo primo singolo)

VERSIONE M. Dillon
I
Twas on one summer’s evening (1),
I wandered from my home,
Down by a flowery garden
I carelessly did roam;
I overheard a damsel
in sorrow she complained,
All for her absent lover
who’s plowing the raging main(2).
II
I quickly than stepped up to her
And I took her by surprise.
I’ll own she did not know me
having dressed all in disguise;
Said I, “My fairy creature,
My joy and heart’s delight
How far you go to travel
This dark and dreary night?”
III
Unto the Banks of Claudy(3)
kind sir if you will show
Pity a lady distracted,
For it’s there I have to go;
for I am in search of a young man,
Johnny is his name,
and spied the Banks of Claudy
I’m told he does remain.”
III
“These are the banks of Claudy,
Fair maid, where on you stand
Don’t depend on Johnny
For he’s a false young man.
don’t depend on Johnny
For he’ll not meet you here
go carry with me to the green woods
No danger need you fear.
IV
“Oh Johnny was here tonight my dear,
he would keep me from all harm (4),
But he’s in the land of battle
All dressed in uniform;
He’s in the land of battle,
His foes to destroy,
Like a grecian king of honour (5)
Fought in the Wars of Troy.”
V
“O it’s six long weeks and better,
Since Johnny left the shore;
he’s sailed the green wild ocean,
Where the raging billows roar,
he sailed the green wide ocean,
For honour and for fame,
and they told his ship was wrecked
and lost on the coast of Spain.”
VI
When she heard this dreadful news,
She fell in deep despair,
by flopping of her arms
And a tearing out her hair;
Saying, “If my love he is gone (drowned)
There’s no man on earth I’ll take
to the lonesome groves and valleys
I will wander for his sake.”
VII
Oh it’s when he saw her loyalty
he could no longer stand
He flew into her arms saying,
“Betsy, I’m the lad.”
Saying, “Betsy, I’m the young man
The cause of all your pain
and since we’ve met on Claudy banks
We’ll never shall part again.”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Era una sera d’estate (1)
che bighellonavo fuori casa
per un giardino fiorito,
vagando distrattamente,
ho sentito una damigella
addolorata che si lamentava,
per il suo innamorato assente,
a solcare il mare agitato (2).
II
Mi sono subito avvicinato a lei
prendendola di sorpresa,
anche se sapevo che non mi avrebbe riconosciuto essendo camuffato.
Mia incantevole creatura,
gioia e delizia del mio cuore,
quanto lontano dovete viaggiare
in questa notte buia e triste?
III
Fino  alle rive del Claudy (3)
gentile signore, se mostrerete pietà
per una poveretta confusa,
perchè è là che devo andare;
Sono in cerca di un giovanotto
di nome Johnny
e scruterò le rive del Claudy
(perchè) mi hanno che oggi ritorna
III
Queste sono le rive del Claudy,
bella fanciulla, proprio dove state
ma non cercate Johnny
perchè è un giovanotto bugiardo;
non cercate Johnny
perchè non lo incontrerete qui,
venite con me nel folto dei boschi
e non dovrete temere alcun pericolo“.
IV
Oh se Johnny fosse qui stanotte, mio caro, mi avrebbe protetta,
ma è sul campo di battaglia
con indosso l’uniforme
è nel campo di battaglia
a distruggere il nemico
come un re greco di parola (5)
che combatte nella guerra di Troia
V
Sono sei lunghe settimane o più
da quanto Johnny ha lasciato il paese,
ha navigato sul vasto oceano
dove ruggiscono le onde impetuose;
ha navigato sul vasto oceano
per l’onore e la fama,
ma dicono che la sua nave naufragò dispersa sulla costa della Spagna
VI
Quando seppe della terribile notizia
cadde nella cupa disperazione
dimenando le mani
e strappandosi i capelli.
Se il mio amore è morto,
non prenderò altro uomo in terra,
ma per boschi solitari e valli
vangherò in sua memoria
VII
E quando egli vide la sua fedeltà
non si trattenne più a lungo
dal gettarsi tra le sue braccia
Betsy, sono io il ragazzo
che è la causa di tutto il tuo dolore,
ma ora che ci siamo incontrati sulle rive del Claudy,
non ci separeremo mai più“.

NOTE
1) Mary modifica qualche verso restando però fedele  alla versione standard, l’incontro  talvolta è ambientato in un mattino di Maggio; la strofa d’apertura è un classico delle ballate popolari in cui la storia viene presentata come una testimonianza di una persona presente ai fatti accaduti, a garanzia della loro autenticità.
2) all’epoca di Shakespeare main= high sea; quando la Spagna era potenza coloniale con il temine “Spanish Main” si indicava una specifica parte di territorio compreso tra il Mare dei Caraibi e il Golfo del Messico. Termini spesso usate nelle ballate sono: “bounty main” “angry main” e “raging main” con accezione di mare mosso.
3) in Irlanda ci sono molti corsi d’acqua con il nome di Claude / Claudy / Cloddy / Caldy; alcuni ritengono che il riferimento vada al fiume Clyde (Scozia), altri che invece sia il villaggio di Claudy nel Derry (Irlanda del Nord) .. come sempre la discussione è accesa quando i due paesi si contendono l’origine di una canzone tradizionale!
4) questo è l’unico verso che non sono proprio riuscita a capire cosa dice Mary, ho preso così come riferimento la versione standard
5) Menelao fu il re greco che andò a Troia con l’intento di riprendersi la moglie. Il paragone non mi sembra molto azzeccato, visto che Elena era fuggita con il troiano Paride!! L’immagine vuole probabilmente richiamare l’ardore guerresco di quando un tempo si combatteva impugnando la spada.

Ballynameen Bridge, Claudy, Co. Derry

Anche i Fairport Convention registrarono la canzone con il titolo Claudy Banks (in Rhythm of the Time, 2008) da ascoltare su Spotify (qui) con una delle melodie alternative con cui viene cantata la canzone.
Altra melodia (una slow air del Donegal) nella versione di Loreena McKennitt (in Elemental 1985) da ascoltare su Spotify: triste con il solo accompagnamento dell’arpa celtica, rumore d’oceano e grida di gabbiano in sottofondo. L’album d’esordio della cantante canadese (padre irlandese e madre scozzese) quando ancora andava a suonare per strada con la sua arpa e la cassetta delle offerte, fu registrato di getto in un granaio di Stratford con quasi tutte canzoni  della tradizione irlandese.

FONTI
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-BanksClaudy.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/57.html http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/claudybanks.html http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-BanksClaudy.html http://www.joeheaney.org/default.asp?contentID=694 http://mysongbook.de/msb/songs/b/bkofclau.html http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=28611 http://www.celticlyricscorner.net/domhnaill/banks.htm http://www.celticlyricscorner.net/compilations/banks.htm http://www.celticlyricscorner.net/mckennitt/banks.htm

THE EMIGRANT’S FAREWELL: FAREWELL TO OLD IRELAND & THE GREEN FIELDS OF AMERICAY

partenza-nave-emigrantiIl tema dell’emigrazione è un tema centrale nella storia del popolo irlandese a partire dall’esodo di metà ottocento noto come diaspora irlandese, causato dalla grande carestia che ha decimato la popolazione. (vedi)
Chi partiva per sfuggire alla miseria esprimeva il suo dolore nelle canzoni, il carico di rimpianti e l’addio alle persone care lasciate a casa, misto a volte all’eccitazione per l’avventura; cantavano mestamente o pieni di rancore, anche i condannati alla deportazione nelle colonie d’Australia o Nuova Zelanda (condannati dalla sommaria e severa legge inglese).

FAREWELL TO OLD IRELAND

ASCOLTA Andy Irvine
ASCOLTA De Danann
ASCOLTA Cara Dillon (che segue un ordine tutto suo nelle strofe: I, II, VI, III, VII, VIII, X) anche la melodia è diversa

Farewell to old Ireland the land of my childhood
That now and forever I am bound for to leave
Farewell to the shores where the shamrock is growing
It’s the bright spot of beauty in the home of the brave
II
I will think on its valleys with fond admiration
Though never again its green hills will I see
For I’m bound for to cross o’er the wild swelling ocean
In search of fame, fortune and sweet liberty
III
It’s hard to be forced from the lands that we live in
Our houses and farms we’re obliged for to sell
And to wander alone among Indians and strangers
To Find some sweet spot where our children may dwell
IV
O I have a wee lassie(1) I fain would take with me
Her dwelling at present lies in County Down
It would break my poor heart for to leave her behind me
We’ll both roam together this wide world around
V
So it’s come along Bessie my own blue-eyed lassie
Bid farewell to your mother and then come with me
And I’ll make my endeavour for to keep your mind easy
Till we reach the green fields of Amerikay
VI
Our ship at the present lies in lovely Derry
To bear us away o’er the wild swelling sea
May heaven be her pilot and grant her fond breezes
Till we reach the green fields of Amerikay
VII
Our artists our farmers our tradesmen are leaving
To seek for employment far over the sea
Where they will get riches with care and with industry
There is nothing but hardship at home if you stay
VIII
So it’s cheer up your hearts now you lads and gay lassies
There’s gold for the digging and lots of it too
Here’s health to the heart that has courage to venture
Bad luck to the lad or the lass that would rue
IX
There’s brandy in Quebec(2) at ten cents a quart boys
The ale in New Brunswick’s(2) a penny a glass
There is wine in that sweet town they call Montreal(3) boys
At inn after inn we will drink as we pass
X
And we’ll call for a bumper of ale wine and brandy
And we’ll drink to the health of those far far away
Our hearts will all warm at the thoughts of old Ireland
When we’re in the green fields of Amerikay

NOTE
1) più spesso l’emigrante è costretto a separarsi dalla fidanzata e anche in questo contesto non è chiaro se la fidanzata lo seguirà in America (vedi)
2) province del Canada
3) una delle più popolata città del Quebec

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Addio alla vecchia Irlanda, il paese della mia infanzia
che ora e per sempre sto per lasciare
Addio alle coste, dove cresce il trifoglio
è la macchia gioiosa della bellezza nella dimora dei valorosi
II
Penserò alle sue valli con amorevole ammirazione
anche se mai più le sue colline verdi vedrò
perchè devo attraversare il vasto oceano tumultuoso
in cerca di fama, fortuna e di dolce libertà
III
E ‘difficile essere sfollati dalla terra in cui viviamo
le nostre case e fattorie siamo obbligati a vendere
e a vagare soli tra gli indiani e gli stranieri
per trovare un posto piacevole in cui i nostri figli possano dimorare
IV
Ho una cara ragazza(1) che vorrei portare con me
i suoi parenti al momento vivono nella Contea di Down
mi si spezzerà il cuore a lasciarla indietro
andremo entrambi in giro insieme per questo vasto e selvaggio mondo.
V
Così vado con Bessie, la mia ragazza occhi-azzurri
dai l’addio a tua madre e poi vieni con me
e farò in modo di distrarti
finchè raggiungeremo i verdi campi d’America
VI
La nostra nave al momento si trova nella bella Derry
per portarci lontano attraverso il vasto mare
Il cielo sarà il suo pilota e concederà le sue amate brezze
Fino a raggiungere i campi verdi d’America
VII
I nostri artisti, i nostri agricoltori, i nostri commercianti stanno partendo
per cercare un lavoro lontano oltre il mare
dove diventeranno ricchi con la diligenza e la solerzia
ci sono solo stenti se si resta a casa.
VIII
Così rallegrate i cuori, voi ragazzi e ragazze
C’è un sacco d’oro da scavare per tutti,
qui è la salute per il cuore per chi ha il coraggio di cimentarsi,
sfortuna per il ragazzo o la ragazza che si affliggeranno
IX
C’è il brandy in Quebec(2) a dieci centesimi il litro, ragazzi
la birra a New Brunswick(2) è un centesimo al bicchiere
c’è vino in quel dolce paese che chiamano Montreal(3) ragazzi
e locanda dopo locanda lo berremo mentre passiamo
X
Ti chiameremo per il pieno di birra, vino e brandy
Beviamo alla salute di quelli lontani
I nostri cuori si scalderanno tutti ai ricordi della vecchia Irlanda
Quando saremo sui campi verdi dell’America

THE GREEN FIELDS OF AMERICAY (CANADA)

Nelle note copertina del LP “Cold Blow And The Rainy Night” dei Planxty è scritto “This beautiful song is from the great repertoire of Paddy Tunney of Belleek, Co. Fermanagh. Unlike most emigration songs the emigré in this song appears to believe he has done the right thing.”

ASCOLTA Planxty in Cold Blow And The Rainy Night 1974 A
SCOLTA
Paul Brady 1985
ASCOLTA Kevin Conneff in Music of the Celtic Harp The Chieftain 2008 (strofe da I a VII, + III e IV) in una superba versione “a cappella”
ASCOLTA Deanta, voce di Mary Dillon (strofe IV, I, II, V variante, VI, VII)

I
Farewell to the groves of shillelagh(4) and shamrock.
Farewell to the girls of old Ireland all round.
And may their hearts be as merry as ever they could wish for.
As far away o’er the ocean I’m bound.
II
Oh, my father is old and my mother quite feeble;
To leave their own country it would grieve their heart sore,
Oh the tears down their cheeks in great floods they are rolling
To think they must die upon some foreign shore.
III
But what matter to me where my bones they may lie buried
If in peace and contentment I can spend my life
The green fields of Amerikay they daily are calling
It’s there I’ll find an end to my miseries and strife.
IV
So pack up your seastores now consider it no longer
Ten dollars a week isn’t very bad pay
With no taxes or tithe to devour up your wages
Across on the green fields of Amerikay.
V(5)
The lint dams are gone and the looms are lying idle
Gone are the winders of baskets and creels,
And away o’er the ocean, go journeyman cowboy
And fiddlers that play out the old mountain reels(6)
VI
Ah and I mind the time when old Ireland was flourishing,
And most of her tradesmen did work for good pay
Ah, but since our manufacturers have crossed the Atlantic
It’s now we must follow on to Amerikay.
VII
And now to conclude and to finish my ditty
If e’er a friendless Irishman should happen my way
With the best in the house I will treat him, and welcome him
At home on the green fields of Amerikay.

NOTE
4) shillelah è un nodoso e corto bastone da passeggio utilizzato anche come arma di difesa, sebbene l’origine del nome sia controversa in questo contesto il termine sta a indicare il tipo di legno con cui è costruito ovvero di quercia. Il nome è diventato sinonimo di irlandesità
5) variante strofa nei Deanta:
The sheep run unsheared and the land’s gone to rushes; The handyman’s gone and the winder of creels. Away o’er the ocean go journeyman tailors And fiddlers who flaked out the old mountain reels.
(traduzione italiano: le pecore pascolano senza pastore e la terra è lasciata incolta, gli artigiani e i pescatori (letteralmente gli avvolgitori di nasse) se se sono andati via sull’oceano vanno i sarti a giornata e i violinisti che suonano le vecchie danze di montagna)
6) The Green Field of America è anche il titolo di una musica da danza arrangiata sia come reel che come jig (anche con il titolo di Crags Of The Burren, Jimmy O’Brien’s, Molly Brallaghan, O’Brien’s, The Stone In The Field)

ASCOLTA Stephen Ducke flauto irlandese
ASCOLTA Tim O’Brien, Gerry O’Connor, Arty McGlynn (in set con First Snow)
ASCOLTA John Carlos al mandolino

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Addio ai boschetti di quercia(4) e trifoglio,
addio alle ragazze irlandesi tutt’intorno
Possano i loro cuori essere felici come desiderano
mentre lontano sull’oceano vado.
II
Mio padre è vecchio e mia madre piuttosto debole
lasciare il loro paese potrebbe essere un colpo al cuore
le lacrime giù per le guance in grandi rivoli cadono
al pensiero che devono morire su di una terra straniera
III
Ma cosa mi importa dove le mie ossa possano essere sepolte
se in pace e contentezza posso trascorrere la mia vita
i campi verdi dell’America mi chiamano quotidianamente
è là che io troverò una fine alle mie miserie e lotte
IV
Così impacchettate le vostre mercanzie, senza stare a pensarci più a lungo
Dieci dollari alla settimana non è una brutta paga
senza tasse o decime a intaccare lo stipendio
per i campi verdi dell’America
V(5)
Gli argini sono finiti e i telai sono al ribasso
finiti i lavori dei cestai
e via sull’oceano per andare come un cowboy giornaliero
e i violinisti che suonano le vecchie danze di montagna(6)
VI
Ricordo i tempi in cui la vecchia Irlanda era fiorente
e la maggior parte dei suoi commercianti lavoravano per una buona paga
ma da quando i nostri produttori hanno attraversato l’Atlantico
dobbiamo ora seguirli per l’America
VII
E per concludere e finire la mia canzoncina
se mai un irlandese sconosciuto dovessi incontrare
lo accoglierò con il meglio che ho in casa e gli darò il benvenuto nei campi verdi dell’America

FONTI
http://mysongbook.de/msb/songs/e/emigrant.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=70704
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=12454
http://fm-shabba.de/Songs_PDF/Farewell%20to%20old%20Ireland.pdf
http://comhaltasarchive.ie/compositions/17 http://mainlynorfolk.info/folk/songs/thegreenfieldsofamerica.html

http://thesession.org/tunes/695
http://thesession.org/tunes/942

WILLY TAYLOR: A MURDER BALLAD WITH HAPPY END

“Willy Taylor” è una murder ballad di cui esistono numerose varianti, essendo diventata molto popolare sia in Inghilterra che in America. La sua prima stampa risale al 1817. Il tema è quello della “fanciulla marinaio” che affronta la dura vita del mare per desiderio d’amore (o di vendetta come in questa versione in “giallo”)

LA TRAMA

anne-bonnyLa storia inizia con una donna abbandonata all’altare (che in alcuni testi è identificata come Sarah o Polly) dal bel Willy che si da alla fuga prendendo il mare (in alcune versioni perché arruolato – forzatamente- come soldato o come marinaio).
Lei non si da per vinta e decide di seguirlo travestendosi da marinaio: il suo travestimento tuttavia viene scoperto dal capitano della nave (durante una zuffa sul ponte parte un bottone e le si scopre un seno..). Alla richiesta di spiegazioni lei racconta la sua avventura: è alla ricerca dell’amato Willy (il cui vero nome è Fitzgerald) e ha accetto la dura vita da marinaio pur di ritrovarlo. Commosso il capitano le rivela il posto dove Willy e la sua nuova sposa (che in alcune versioni è dichiarata come ricca) sono soliti andare a passeggio: così l’amante abbandonata aspetta Willy con due pistole cariche e li uccide entrambi.

Qui la storia finisce ma in alcune versioni la donna si annega, in altre viene nominata comandante supremo dal capitano, ammirato dal suo sangue freddo, oppure si sposa con il capitano stesso che si innamora del suo spirito coraggioso.
La storia potrebbe essere letta come una raccomandazione: alle mamme di non dare il nome Willy ai figli, se non si vuole che facciano una brutta fine, e alle donne, se proprio non posso evitare di uscire con uno che si chiama Willy, di tenere una pistola a portata di mano per ogni evenienza; il nome Willy infatti è un topico per indicare il furfante, il bulletto del quartiere che piace alle donne, ma piuttosto opportunista e mascalzone.

willy-taylor
Illustrazione tratta da “Billy Taylor” broadside” The Tragedy of the Press-Gang: A True and Lamentable Ballad call’d Billy Taylor, shewing the fatal effects of Inconstancy.”

ASCOLTA Déanta con la voce di Mary Dillon.

I
Willy Taylor and his youthful lover
Full of mirth and loyalty
They were going to the church to be married
He was pressed(1) and sent to sea
II
She dressed herself up like a sailor
On her breast she wore a star(2)
Her beautiful fingers long and slender
She gave them all just a smear of tar
III
On this ship there being a skirmish(3)
She being one amongst the rest
A silver button flew  off her jacket
There appeared her snow white breast
IV
Says the captain to this fair maid
“What misfortune took you here?”
“I’m in search of my true lover
Whom you pressed on the other year”
V
“If you’re in search of your true lover
Pray, come tell to me his name”
“Willie Taylor they do call him
But Fitzgerald is his name”
VI
“Let you get up tomorrow morning
Early as the break of day
There you’ll find your Willie Taylor
Walking along with his lady gay”
VII
She got up the very next morning
Early as the break of day
There she spied her Willie Taylor
Walking along with his lady gay
VIII
She drew out a brace of pistols
That she had at her command
There she shot her Willie Taylor
With his bride at his right hand
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
I
Willy Taylor e la sua giovane amante
piena di allegria e di fedeltà
stavano per andare a sposarsi in Chiesa ma lui fu arruolato(1) e mandato per mare.
II
Lei si vestì come un marinaio
e sul petto indossò una stelletta(2)
e sulle sue belle dita lunghe e affusolate
si spalmò una striscia di catrame.
III
Quando sulla nave si accese una zuffa(3), essendoci anche lei in mezzo,
un bottone d’argento volò via dalla giacca, così si rivelò il suo candido seno.
IV
Dice il capitano a questa bella fanciulla
“Che disgrazia vi ha portata qui?”
“Sono alla ricerca del mio innamorato
che voi imbarcaste l’anno scorso ”
V
“Se siete in ricerca del vostro vero amore vi prego, ditemi il suo nome ”
“Willy Taylor si fa chiamare,
ma Fitzgerald è il suo nome”
VI
“Alzatevi domani mattina presto
al sorgere dell’alba
e troverete Willy Taylor,
a passeggio con la sua donnina ”
VII
Lei si alzò il giorno dopo presto
al sorgere dell’alba,
si mise a spiare il suo Willy Taylor
a passeggio con la sua donnina
VIII
Lei tirò fuori un paio di pistole
che aveva a portata di mano
e sparò al suo Willy Taylor
con la sua sposa sottobraccio.

NOTE
1) la ballata non specifica l’antefatto, un tempo l’arruolamento era volontario, ma non erano infrequenti i casi di “impressment” ossia l’arruolamento forzato ad opera delle “press-gang” (continua)
2) le stellette sulle divise degli ufficiali di marina diventano regola dal 1873
3) in altre versioni più che una lite tra marinai si tratta di una battaglia

ASCOLTA Patrick Street

ASCOLTA Eitre


I
William Taylor
was a brisk young sailor
Full of heart and full of play,
Until his mind he did uncover
To a youthful lady gay.
Four and twenty British sailors
Met him on the King’s highway,
As he went for to be married
Pressed(1) he was and sent away.
chorus
Fall dereedle dum, a dare eye dither oh Fall dereedle dum, dum a dare eye day.
II
Sailor’s clothing she put on
And she went on board a man of war
Her pretty little fingers long and slender
They were smeared with pitch and tar.
On that ship there was a battle
She amongst the rest did fight
The wind blew off her silver buttons(2)
Breasts were bared all snowy white.
III
When the captain did discover
He says, “Fair maid
what brought you here?”
“Sir, I’m seeking William Taylor,
Pressed he was by you last year.”
“If you rise up in the morning,
Early at the break of day,
There you’ll spy young William Taylor
Walking with his lady gay.”
IV
She rose early in the morning,
Early at the break day,
There she spied young William Taylor
Walking with his lady gay.
She procured a pair of pistols,
On the ground where she did stand
There she shot poor William Taylor
And the lady at his right hand.
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
I
William Taylor
era un giovane marinaio sveglio, coraggioso e divertente
finchè si innamorò di
una giovane donnina.
Ventiquattro soldati inglesi
lo incontrarono sulla strada del Re
mentre andava a sposarsi
fu arruolato e allontanato.
Coro
Fall dereedle dum, a dare eye dither oh Fall dereedle dum, dum a dare eye day.
II
Lei si vestì come un marinaio
e salì a bordo come un guerriero
le belle dita lunghe e affusolate
erano spalmate di pece e catrame.
Su quella nave ci fu una battaglia,
lei tra gli altri dovette combattere,
il vento strappò i suoi bottoni d’argento
il seno si mostrò tutto bianco-neve
III
Quando il capitano la scoprì
dice “Gentile signora,
che  disgrazia vi ha portata qui?”
“Signore, cerco William Taylor
che fu arruolato da voi l’anno scorso”
“Se vi alzerete presto al mattino
di buonora
troverete William Taylor
a passeggio con la sua donnina ”
IV
Lei si alzò presto al mattino
di buonora
si mise a spiare il giovane William Taylor
a passeggio con la sua donnina.
Lei tirò fuori un paio di pistole
sul posto dove stava
là sparò al povero William Taylor
e alla sua dama sottobraccio.

NOTE
2) vedere i bottoni sulle uniformi storiche della British Navy qui

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/maidens-the-sea/
http://mbmonday.blogspot.it/2012/09/bold-william-taylor.html
http://www.informatik.uni-hamburg.de/~zierke/joseph.taylor/songs/boldwilliamtaylor.html
http://supersearch.mudcat.org/thread.cfm?threadid=7920

WHEN A MAN’S IN LOVE

Il testo è del poeta di Antrim Hugh McWilliams, nato a Glenavy nel 1783; egli pubblicò due raccolte di canzoni con lo stesso titolo “Poems and Songs on Various Subjects”, uno nel 1816 e l’altro nel 1831, anno della sua morte. In questo libro la melodia abbinata a “A man in Love” è “Moses Gathering the Children“. Una selezione delle composizioni di McWilliams è stata inserita da John Moulden nel suo “Ulstersongs” del 1993.

A NIGHT VISITING

La canzone si inserisce nel genere classificato come “night visiting” in cui i corteggiatori entrano di soppiatto nella casa dell’amata cercando di carpirne la verginità: a volte sono avventurieri di passaggio, ambulanti, soldati, marinai o lavoratori stagionali, che con il pretesto della notte fredda e della pioggia cercano riparo tra le lenzuola della fanciulla; ovviamente ogni promessa di matrimonio è subito dimenticata una volta raggiunto lo scopo.
images8RTQ2CPXAltre volte, come in questa canzone, è il fidanzato osteggiato dalla famiglia a voler mettere i parenti di fronte al fatto compiuto, anche se più spesso i due facevano una fuitina, ovvero si inscenava una fuga d’amore alla quale seguiva il matrimonio riparatore (vedi).

IL VIAGGIO OLTREMARE

In aggiunta al tema dell’amore contrastato (perlopiù per le aspettative economiche della famiglia)  il ragazzo è deciso ad emigrare e va a salutare il suo amore per l’ultima volta (con la speranza di una notte di passione!!): di fronte alla separazione la ragazza non ha scelta, lo segue verso l’America!
Nella realtà la situazione era meno “romantica” era solo il ragazzo a partire per tentare la fortuna, e solo dopo anni di sacrifici e lavoro sottopagato, forse riusciva a mettere i soldi da parte per pagare il viaggio alla fidanzata rimasta a casa ad aspettare.

Sebbene esistano alcune variazioni testuali le interpretazioni selezionate per l’ascolto seguono il modello di Paddy Tunney (registrazione del 1965) che ha imparato il brano dallo zio Michael (Mick) Gallagher di Fermanagh nel 1948

The Chieftains in Boil the Breakfast Early 1989

ASCOLTA Mary Dillon in North 2013, l’album debutto da solista dopo la sua ottima performance con i Déanta


I
When a man’s in love he feels no cold
As I not long ago
As a hero bold to see my girl
I ploughed through frost and snowAnd moon she gently shed her light
Along my dreary way
Until at length I came to the spot
Where all my treasure lay.
II
I knocked on my love’s window saying
“My dear, are you within?”
And softly she undid the latch
So slyly I stepped in.
III
Her hand was soft and her breath was sweet
And her tongue it did gently glide
I stole a kiss, it was no miss
And I asked her to be my bride.
IV
“Oh take me to your chamber love,
Oh take me to your bed
Oh take me to your chamber love
To rest my weary head”.
V
“But to take you to my chamber love
My parents would never agree
So sit you down there by yonder fire
And I’ll sit close by thee.”
VI
“Oh many’s the time through frost and snow
I’ve come to visit you
Whether tossed about by cold wintery winds
Or wet by the morning dew
VII
But tonight our courtships at a close
Between you Love and me
So fair you well my own favorite girl
A long fair well to thee
VIII
Yes many’s the time I’ve courted you
Against your parent’s will
But you’ve never said you’d be my bride
So now my girl, sit still
IX
For tonight I am going to cross the sea
To far off Columbia’s shore
And you will never ever see
Your youthful lover more”
X
“Oh are you going to leave me now
Oh pray what can I do?
I will break through every bond of home
And come along with you.
XI
I know my parents won’t forget
Ah but surely they’ll forgive
So from the soul I am resolved
Along with you I will live.”
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Quando un uomo è innamorato non sente il freddo
così anch’io non molto tempo fa
come un eroe coraggioso, per vedere la mia ragazza,
arrancai tra ghiaccio e neve.mentre la luna versava lieve la sua luce
sul mio faticoso cammino,
finche alla fine giunsi proprio là
dove il mio tesoro riposa.
II
Bussai alla finestra del mio amore dicendo
“Mia cara ci sei?”
e piano lei aprì il chiavistello
così furtivamente scivolai dentro.
III
La sua mano era delicata e il respiro profumato e la sua lingua si muoveva piano, le rubai un bacio, non è da rimpiangere,
e le chiesi di diventare mia sposa.
IV
“O portami nella tua camera
amore
portami nel tuo letto
O portami nella tua camera, amore
per riposare la mia testa stanca”
V
“Se ti facessi entrare nella mia stanza, amore
i miei genitori non approverebbero mai
così siediti qui accanto al fuoco
e io siederò accanto a te”
VI
“Sebbene sia la stagione del gelo e della neve
sono venuto a trovarti
anche se sospinto dai freddi venti invernali
e bagnato dalla rugiada del mattino
VII
Ma stanotte il nostro rapporto è alla fine,
tra te amore e me,
così addio mia amata
ragazza
un lungo addio a te.
VIII
SI, ti corteggiai per tanto
tempo
contro la volontà dei tuoi genitori,
ma tu non mi hai mai detto che saresti stata la mia sposa,
così adesso ragazza mia, stai in pace.
IX
Perchè stanotte andrò
per il mare
lontano fino alla riva della Colombia
e tu non mi vedrai mai più
il tuo amore giovanile”
X
“Se stai per lasciarmi proprio
ora
ti prego dimmi cosa posso fare?
Io spezzerò ogni vincolo
famigliare
per andare con te.
XI
So che i miei genitori non dimenticheranno, ah ma di certo perdoneranno, così in fede mia sono decisa: insieme a te vivrò”.

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8508
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/whenamansinlove.html

IMMAGINE
http://www.pawelbebenca.com/2012/09/r-g-vintage-engagement-session-dundalk-ireland-love-story/