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RAMBLING SAILOR OR TRIM RIGGED DOXY?

Il galante soldato (o marinaio) che gira per mari e monti alla ricerca di fanciulle da corteggiare è un topico delle ballate del 700-800, questa in particolare ampiamente diffusa nei broadsides.
Durante il folk revival e la contestazione giovanile degli anni 60-70 questa tipologia di canti popolari era molto diffusa nei folk-club, ma in origine  il canto doveva trattarsi di una parodia ovvero erano le vanterie di un borioso sergente reclutatore convinto di essere un grande seduttore! (vedi prima parte)

La versione marinaresca della ballata prende una piega un po’ più esplicita e sboccata. Il testo si differenzia su due filoni principali uno più simile alla versione “rambling soldier” l’altro con il titolo di “Trim Rigged Doxy”

TRIM RIGGED DOXY

Si tratta di una forebitter song ammiccante e in chiave umoristica, la versione divulgata da Martin Carthy alla fine degli anni 60 racconta più nel dettaglio l’incontro amoroso tra l’ardito e bollente marinaio e una “trim-rigged doxy”; ma il finale non è per niente lieto: marinaio derubato e lasciato con il “bompresso” (per dirla come il marinaio) in fiamme!!

ASCOLTA Martin Carthy & Dave Swarbrick 1966


I
Oh, I am a sailor brisk and bold,
Long time I’ve sailed the ocean.
Oh, I’ve fought for king and the country too,
For honour and promotion.
So now, my brother shipmates, I bid you all adieu,
No more will I go to sea with you;
But I’ll ramble the country through and through
And I’ll be a rambling sailor.
II
Oh, it’s off to a village then I went
Where I saw lassies plenty;
Oh, I boldly stepped up to one of them
To court her for her beauty.
Oh, her cheeks, they were like the rubies red;
She’d a feathered bonnet a-covering her head.
Oh, I put the hard word on her(1) but she said she was a maid,
The saucy little trim-rigged doxy (2).
III
“Oh, I can’t and I won’t go along with you (3),
You saucy rambling sailor.
Oh, my parents, they would never agree
For I’m promised to a tailor.”
But I was hot shot eager to rifle her charms.
“A guinea,” says I, “for a roll in your arms.”
The deal was done and upstairs we went,
Myself and the trim-rigged doxy.
IV
Oh, it was haul on the bowline (4), let your stays’ls fall (5),
We was yardarm to yardarm (6) bumpin’.
My shot locker empty, asleep I fell
And then she fell into robbin’;
Oh, she robbed all my pockets of everything I had,
She even stole my new boots from underneath the bed,
And she even stole my gold watch from underneath my head,
The saucy little trim-rigged doxy.
V
And it’s when I awoke in the morning bright,
Oh, I started to roar like thunder.
My gold watch and my money too
She bore away for plunder.
But it wasn’t for my watch nor my money too,
For them I don’t value but I tell you true,
I think her little fire-bucket burned my bobstay(7), through
That saucy little trim-rigged doxy.
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Sono un marinaio vispo e ardito
a lungo ho navigato per mare,
ho combattuto per il re e anche per il paese
per l’onore e la carriera.
Così adesso, miei fratelli di mare, dico a tutti addio,
non andrò più per mare con voi:
ma viaggerò per il paese
in lungo e in largo
e sarò un marinaio vagabondo
II
Oh così andai in un villaggio
dove vidi ragazze a volontà;
mi avvicinai con coraggio a una di loro,
a corteggiarla per la sua beltà.
Oh le sue guance erano come rossi rubini,
portava un cappellino con la piuma per ricoprirle il capo.
Oh cercai di sedurla (1) ma lei disse di essere una fanciulla
-la donnina navigata con un bell’armamentario! (2)
III
“Oh non posso e non voglio essere d’accordo (3) con te
tu impertinente marinaio vagabondo.
Oh i miei genitori non acconsentiranno mai
perché io sono promessa a un sarto
Ma io ero un pezzo grosso desideroso di darci dentro
Una ghinea – dissi – per un giro tra le tue braccia
L’accordo fu preso e di sopra andammo,
me stesso e la donnina ben equipaggiata
IV
E fu un alare la bolina (4), e un issare fiocchi e controfiocchi (5),
sbattemmo pennone contro pennone (6)
e diedi fuoco alle polveri, poi caddi addormentato e allora lei mi derubò:
oh mi ripulì le tasche
di ogni avere
rubò persino i miei nuovi stivali da sotto il letto,
e rubò anche il mio orologio d’oro da sotto il cuscino,
la donnina navigata ben equipaggiata
V
E quando mi svegliai alla luce
del sole
oh iniziai a gridare forte come il tuono
il mio orologio d’oro e anche i miei soldi
mi ha derubato
Ma non era per l’orologio e neanche per i soldi
che a loro non do peso, ma a dire il vero
temo mi abbia attaccato lo scolo (7)
quella donnina navigata ben equipaggiata!

NOTE
1) tipica espressione australiana “Chiedere un favore, fare una proposta (indecente)”
2) per il significato di doxy vedi mudcat , nella traduzione ho voluto mantenere un termine “nautico”
3) la ragazza prima si professa fanciulla (maid nel senso di vergine) dichiarando di non voler concludere nessun affare con il marinaio, mentre in realtà cerca di alzare il prezzo della sua prestazione
4) Alare è un termine nautico che si dice per tirare con forza una cima (per i terricoli un cavo) orizzontalmente o verticalmente “alare la bolina”   è quando si tira verso prora il lato verticale sopra vento delle vele quadre, in modo che prendano il vento il meglio possibile, così l’andatura di bolina, nella navigazione a vela, è la rotta di una nave che naviga stringendo al massimo possibile il vento.
5) Staysail sono un tipo di velatura di forma triangolare che si usano per sfruttare al meglio il vento ovvero i fiocchi e controfiocchi; equivalente all’espressione italiana coi fiocchi e controfiocchi, eccellente, di gran soddisfazione, ma anche nel senso di fatto alla perfezione, completo di ogni cosa.
6) yardarm to yardarm letteralmente “pennone contro pennone” significa gomito a gomito, nel senso di molto vicini, nel contesto potrebbe evocare un arrembaggio.
7) ho tradotto in modo più libero la frase che letteralmente dice “il suo piccolo braciere (secchio per il fuoco) bruciò tutto il mio bompresso”. bobstay qui ha il significato di bowsprit anche se tecnicamente è uno strallo. Un’altra malattia venerea diffusa e ben più letale era al tempo la sifilide, ed è più probabile che proprio quella si sia beccato il nostro audace marinaio!

continua terza parte

FONTI
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/ramblingsailor.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=108324
https://afolksongaweek.wordpress.com/2012/03/24/week-31-the-rambling-sailor/
https://www.8notes.com/scores/6023.asp?ftype=gif
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=61414
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=44919
https://thesession.org/tunes/12050
https://thesession.org/tunes/2696

SEVEN GYPSIES

Una ballata originaria della Scozia sugli zingari e il fascino dell'”esotico”: una bella lady è rapita da uno zingaro o abbandona il marito di sua spontanea volontà, e sebbene inseguita e richiamata alle sue responsabilità, si rifiuta di tornare a casa. .
Come sempre nel caso di ballate molto popolari ampiamente diffuse dalla tradizione orale, si hanno molte varianti del testo anche con diversi finali.

LE VERSIONI INGLESI: SEVEN GYPSIES

Le varianti di questa versione sono moltissime, man mano che la ballata si sposta in Irlanda e Inghilterra, così dopo averle raggruppate a seconda delle melodie, ne evidenzio solo alcune per l’ascolto. (prima parte qui)
Gli zingari sono più spesso tre ma in alcune versioni diventano sette essendo un numero simbolico che preannuncia agli ascoltatori l’approssimarsi della sventura e della morte.

ASCOLTA Dolores Keane in “There was a Maid” 1978


I
There was seven yellow gypsies all in a gang
There was none of them lame or lazy-O
Sure the fairest one is among them all
She is going with the dark-eye gypsy-O
II
Oh will you come with me, me pretty fair maid?
Will you come with me, me honey-O?
Sure I wouldn’t give a kiss of the gypsy laddie’s lips
Not for all of Cashill’s money-O
III
Oh saddle for me me pretty white steed
Saddle him up so bonny-O
So that I may go and find me own wedded wife
That she’s going with the dark-eye gypsy-O
IV
Oh she rode west but he rode best
Until he came to Strathberry
When who shall he find but his own wedded wife
She is going with the dark-eye gypsy-O
V
Oh will you come with me, me pretty fair maid?
Will you come with me, me honey-O?
Sure I wouldn’t give a kiss of the gypsy laddie’s lips
Not for all of Cashill’s money-O
VI
Oh what will you do to your house and your land?
What will you do to money-O?
Oh what will you do with your two fine beds
Now you’re going with the dark eye gyspsy-O?
VII
Oh what will you do to your fine feather bed
With the sheets turned down so bonny-O?
Oh what will you do with your own wedded lord
Now you’re going with the dark eye gyspsy-O?
VIII
Oh what do I care for me house and me land?
What do I care for me money-O?
And what do I care for me to fine beds
Now I’m going with the dark eye gyspsy-O?
IX
Last night I lay on a fine feather bed
With the sheets turned down so bonny-O
But tonight I lay on a cold barn floor
With seven yellow gypsies to annoy me-O
X
Oh will you come with me, me pretty fair maid?
Will you come with me, me honey-O?
Sure I want to get a kiss of the gypsy laddie’s lips
Than you and all your money-O
TRADUZIONE Cattia Salto
I
C’erano sette zingari dalla pelle olivastra (1) in comitiva
e nessuno di loro era zoppo o pigro
e di certo il più bello è tra tutti loro,
lei sta scappando con lo zingaro dagli occhi neri
II
“Verrai con me, mia bella fanciulla?
Verrai con me mia cara?”
“Preferisco dare un bacio alle labbra del ragazzo zingaro
piuttosto di tutto il denaro di Cashill
III
Sellatemi il mio destriero bianco
sellatelo così grazioso
così che possa andare a cercare mia moglie appena sposata
che è scappata con lo zingaro dagli occhi neri
IV
Lei cavalcò a Ovest ma lui cavalcò meglio
finche arrivò allo Strathberry
e chi ti trova se non la sua mogliettina appena sposata
che se n’è andata con lo zingaro dagli occhi neri?
V
“Verrai con me, mia bella fanciulla?
Verrai con me mia cara?”
“Preferisco dare un bacio alle labbra del ragazzo zingaro
piuttosto di tutto il denaro di Cashill”
VI
“Cosa intendi fare della tua casa
e della terra,
cosa intendi fare dei soldi?
Cosa intendi fare dei tuoi due bei letti
ora che stai andando con lo zingaro dagli occhi neri?
VII
Cosa intendi fare del tuo bel letto di piume
con le coperte ben rimboccate?
Cosa intendi fare con il tuo Lord appena sposato
ora che stai andando con lo zingaro dagli occhi neri?”
VIII
“Che cosa mi interessa della casa e
della terra
cosa m’interessa del denaro?
E cosa m’importa dei letti ben fatti
ora che sto andando con lo zingaro dagli occhi neri?
IX
L’altra notte dormivo in un letto di piume,
con le lenzuola rimboccate così bene
e stanotte dormirò in un fienile freddo
insieme con sette zingari dalla pelle olivasta che mi infastidiscono”
X
“Verrai con me, mia bella fanciulla?
Verrai con me mia cara?”
“Preferisco avere un bacio dalle labbra del ragazzo zingaro
piuttosto di te e di tutto il tuo denaro”

ASCOLTA Martin Carthy

[prima parte]
I
There were seven yellow (1) gypsies and all in a row
And none of them lame nor lazy-O,
And they sang so sweet and so complete
That they stole the heart of the lady-O.
II
And they sang sweet and they sang shrill
That fast her tears began to flow,
And she lay down her silken gown,
Her golden rings and all her show.
III
She plucked off all her highheeled shoen,
All made of the Spanish leather-O,
And she would in the street in her bare bare feet
To run away with the seven yellow gypsies-O.
[seconda parte]
IV
They rode north and they rode south,
And they rode it late and early-O
Until they come to the river side
And oh but she was weary-O.
V
Says, Last night I rode by the river side
With me servants all around me-O,
And tonight I must go with me bare bare feet
All along with the seven yellow gypsies-O.
[terza parte]
VI
It was late last night when the lord come home
And his servants they stood ready-O.
And the one took his boots and the other took his horse,
But away was his own dear lady-O.
VII
And when he come to the servants’ door
Enquiring for his lady-O,
The one she sighed and the other one cried,
She’s away with the seven yellow gypsies-O.
VIII
For I met with a boy and a bonny, bonny boy,
And they were strange stories he told me-O,
Of the moon that rose by the river side
For pack with the seven yellow gypsies-O.
IX
Go saddle to me my bonny, bonny mare,
For the brown’s not so speedy-O.
And I will ride for to seek my bride
Who’s run away with the seven yellow gypsies-O.
X
Oh he rode north and he rode south,
And he rode it late and early-O
Until he come to the river side
And it was there that he spied his lady-O.
[quarta parte]
XI
What makes you leave all your house and your land,
All your gold and your treasure for to go?
And what makes you leave your new-wedded lord
To run away with the seven yellow gypsies-O?
XII
What care I for me house and me land?
What care I for me treasure-O?
And what care I for me new-wedded lord,
For I’m away with the seven yellow gypsies-O.
XIII
Last night you slept in a goose feather bed
With the sheet turned down so bravely-O.
And tonight you will sleep in the cold barren shed
All along with the seven yellow gypsies-O.
XIV
What care I for me goose feather bed
With the sheet turned down so bravely-O?
For tonight I will sleep in the cold barren shed
All along with the seven yellow gypsies-O.
XV
There were seven yellow gypsies and all in a row,
None of them lame nor lazy-O.
And I wouldn’t give a kiss from the gypsies’ lips
For all of your land or your money-O.
TRADUZIONE Cattia Salto
[prima parte]
I
C’erano sette zingari dalla pelle olivastra tutti in fila
e nessuno di loro era zoppo o pigro
e cantavano in modo così armonioso
da rubare il cuore della Lady
II
Cantavano alto e cantavano basso
che presto le sue lacrime iniziarono a sgorgare
e lei si tolse gli abiti di seta,
gli anelli d’oro e tutti i suoi orpelli.
III
Si tolse le sue scarpette
con il tacco alto,
fatte di cuoio spagnolo (2)
e lei fu in strada
a piedi nudi
per scappare con sette zingari dalla pelle olivastra
[seconda parte]
IV
Cavalcarono verso Nord
e cavalcarono verso Sud
andarono  in fretta
finchè arrivarono
sulla sponda del fiume e lei era tanto stanca.
V
“L’ultima notte che attraversai il fiume avevo i servitori mi assistevano,
ma questa notte
devo andare a piedi nudi
per seguire i sette
zingari dalla pelle olivastra”.
[terza parte]
VI
Era notte fonda
la scorsa notte
quando il Lord ritornò a casa
e i servitori erano tutti pronti
uno preso gli stivali
e l’altro il cavallo
ma via era la sua cara signora.
VII
E quando venne
alla porta della servitù
in cerca della sua Lady
uno sospirava e l’altro singhiozzava
“E’ scappata
con sette zingari dalla pelle olivastra”
VIII
“Ho incontrato un ragazzo, un bel ragazzo
e lui mi raccontò
delle strane storie
della luna che sorge dalla sponda del fiume
del carico con i sette zingari dalla pelle olivastra
IX
Sellate la mia bella giumenta
perchè il baio non è altrettanto veloce
e io cavalcherò
in cerca della mia sposa
che è scappata via
con sette zingari dalla pelle olivastra
X
Cavalcò a nord e cavalcò a sud
andò  in fretta
finchè arrivò
sulla sponda del fiume
e fu là che vide la sua Lady
[quarta parte]
XI
“Come hai potuto lasciare la tua casa
e la tua terra,
tutto l’oro e il tesoro,
per andare via?
Come hai potuto lasciare il tuo novello sposo,
per scappare via con sette zingari dalla pelle olivastra?”

XII
“Che cosa mi interessa della casa e
della terra
cosa m’interessa del denaro?
E cosa m’importa del mio sposo novello
perchè sono scappata con sette zingari dalla pelle olivastra”
XIII
L’altra notte dormivi in un letto di piume,
con le lenzuola rimboccate così bene
e stanotte dormirai in un fienile freddo
insieme con sette zingari dalla pelle olivastra”
XIV
“Che cosa mi interessa del letto di piume
con le lenzuola rimboccate così bene?
Perchè stanotte dormirò in un fienile freddo
insieme con sette zingari dalla pelle olivastra”
XV
C’erano sette zingari olivastri tutti in fila
e nessuno di loro era zoppo o pigro
“preferirei baciare le labbra degli zingari
piuttosto che avere tutta la tua terra e i tuoi soldi”

NOTE
1) il termine yellow è usato più in senso dispregiativo che per definire il colore della pelle: fina dal medioevo il giallo è stato il colore dei giullari ad indicare infamia e sentimenti malevoli
2) il cuoio spagnolo era molto apprezzato, decorato con rilievi su fondi d’oro, cesellato e dipinto

ASCOLTA  Nic Jones

I
There were seven gypsies all of a row
And they sang neat and bonny-O;
Sang so neat and they’re so complete,
They stole the heart of a lady.
II
She’s kicked off her high heel shoes
Made of the Spanish leather,
And she’s put on an old pair of brogues
To follow the gypsy laddie.
III
Late at night her lord come home
And he’s enquiring for his lady.
And his servant’s down on his knees and said,
“She’s away with the seven gypsies.”
IV
He’s ridden o’er the high, high hills
Till he come to the morning,
And there he’s found his own dear wife
And she’s in the arms of the seven gypsies.
V
“Well, last night I slept in a feather bed
And the sheets and the blankets around me;
Tonight I slept in the cold open fields
In the arms of my seven gypsies.”
VI(2)
Seven gypsies all of a row
And they sang neat and bonny-O;
Sang so neat that they all were hanged
For the stealing of a famous lady.
TRADUZIONE Cattia Salto
I
C’erano sette zingari tutti in fila
e cantavano
così bene
cantavano così
armoniosamente
che rubarono il cuore di una Signora
II
Lei si tolse le sue scarpe d
ai tacchi alti
fatte con cuoio spagnolo
e si mise un paio di vecchi
zoccoli
per seguire il giovane zingaro.
IV
La sera tardi il Signore ritornò a casa,
cercando la sua Lady
e la cameriera si gettò sulle ginocchia e disse
“Se n’è andata con sette
zingari”.
IV
Così lui cavalcò per le alte colline
finchè venne il mattino
e là lui trovò la sua propria amata moglie
tra le braccia di sette zingari..
V
“La notte scorsa ho dormito in un letto di piume
con lenzuola e coperte introno
Stanotte ho dormito al freddo in un campo aperto
tra le braccia dei miei sette zingari.”
VI
Sette zingari tutti in fila
e cantavano così armoniosamente
cantavano così armoniosamente e furono impiccati
perchè rapirono una famosa Signora

VERSIONE Jim Moray

I
Three gypsies stood at the castle gates,
They sang so high and they sang so low,
And the lady sits in her chamber late
and her heart it melted away like snow.
II
Well they sang so high and they sang so clear,
Fast her tears began to flow.
So she’s laid aside her silken gown
to follow the raggle taggle gypsies.
III
Well she’s kicked off her high heeled shoes,
made of Spanish leather
And over her shoulders a blanket she’s threw,
to follow the raggle taggle gypsies.
IV
Well it’s late at night her lord comes home
inquiring for his lady.
Well the servant girl gave this reply,
“Oh, She’s gone with the raggle taggle gypsies.”
V
“So saddle to me my milk white steed.
Bridle me my pony,
that I may ride to seek my bride
who’s gone with the raggle taggle gypsies.”
VI
So he’s ridden o’er yon high high hill.
He’s rode through woods and copses,
Until he’s came to the broad open stream,
and there he spied his lady.
VII
He says “What makes you leave your houses and land?
What makes you leave your money?
And what makes you leave your unwedded lord?
To go with the raggle taggle gypsies.”
VIII
She says “What care I for my goose-feather bed,
with the sheets turned down so bravely?
For tonight I will sleep in the cold open field,
with the love of me raggle taggle gypsies.”
TRADUZIONE Cattia Salto
I
Tre zingari stavano ai cancelli del castello
cantavano sia forte
sia piano
e la Signora sedeva nella sua camera privata e il suo cuore si scioglieva come neve.
II
Cantarono così armoniosamente
che rapide le lacrime iniziarono a sgorgare
così lei si tolse l’abito di seta per seguire gli zingari (1)
III
Lei si tolse le sue scarpe dai tacchi alti
fatte con cuoio spagnolo
e si gettò sulle spalle una coperta
per seguire gli zingari.
IV
Era sera tardi che il Signore
ritornò a casa,
cercando la sua Lady
e la cameriera diede questa risposta
“Se n’è andata con dei volgari
zingari”.
V
“Sellatemi il destriero bianco
mettete le briglie al mio cavallino
e cavalcherò per cercare la mia sposa, che se n’è andata con dei volgari
zingari”.
VI
Così lui cavalcò per le alte colline
e cavalcò per foreste e boschi,
finchè venne a un ampio torrente
dove vide la sua signora.
VII
“Come hai potuto lasciare la tua casa e la tua terra,
come hai potuto lasciare il tuo denaro, come hai potuto lasciare il tuo Lord in procinto delle nozze, per andare con dei rozzi e volgari zingari?”
VIII
“Che cosa mi interessa del letto di piume
con le lenzuola bel rimboccate?
Stanotte dormirò al freddo in un campo aperto
con l’amore dei miei zingari.”

NOTE
1)raggle-taggle: arruffato, scarmigliato, rude o rozzo

continua

FONTI
http://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/sevenyellowgipsies.html

BRIGG FAIR TO MEET LOVE

Le Lammas Fairs (come si dice nelle isole britanniche o le country fairs come sono più comunemente chiamate in America) si svolgono dopo il raccolto del grano: sono un mercato del bestiame (in particolare cavalli) dove gli agricoltori si ritrovano per vendere e comprare i prodotti dell’estate, ma anche un importante evento di socializzazione per le fattorie isolate.
Nella stagione dell’abbondanza si ringrazia la terra per i suoi frutti, e si condivide la gioia con musica, danze, giochi. Nella tradizione celtica era Lughnasad, una festa dedicata al corteggiamento e a combinare i matrimoni (sotto i buoni uffici del dio Lugh).
Così nelle ballate quando è tempo di fiera gli innamorati si incontrano per scambiarsi le promesse matrimoniali

Donnybrook Fair 1859 by Erskine Nicol 1825-1904

BRIGG FAIR

Questa canzone appartiene alla tradizione folk inglese ed è stata riportata su cilindro di cera agli inizi del 900 da Percy Grainger che la raccolse da Joseph Taylor (primi due versi ascolta); lo stesso Grainger ne fece un arrangiamento per coro a 5 voci aggiungendo ulteriori versi. Il brano vanta anche un arrangiamento classico essendo stato d’ispirazione alla “English raphsody” composta sempre in quegli anni da Frederick Delius (ASCOLTA)
ASCOLTA The Queen’s six l’arrangiamento per corale di Percy Grainger


VERSIONE TESTUALE PERCY GRAINGER
I
It was on the fifth of August-
er’ the weather fine and fair,
Unto Brigg Fair(1) I did repair,
for love I was inclined.
II
I rose up with the lark in the morning,
with my heart so full of glee(2),
Of thinking there to meet my dear,
long time I’d wished to see.
III
I took hold of her lily-white hand, O
and merrily was her heart:
“And now we’re met together,
I hope we ne’er shall part”.
IV
For it’s meeting is a pleasure,
and parting is a grief,
But an unconstant lover is worse
than any thief.
V
The green leaves they shall wither
and the branches they shall die
If ever I prove false to her,
to the girl that loves me.

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Era il 5 di agosto
il tempo bello e mite
alla fiera di Brigg(1) mi recavo
perchè dall’amore ero attratto
II
Mi alzai con l’allodola al mattino
e il mio cuore era pieno di allegria(2)
al pensiero di incontrare là il mio amore
che da tanto tempo desideravo vedere
III
Le presi in mano la sua mano bianco giglio e allegro era il suo cuore
“Adesso che ci siamo incontrati
spero che non ci separeremo più”
IV
Perchè incontrarsi è un piacere
e separarsi è un dolore
ma un amore insincero è peggiore
di un ladro
V
Le foglie verdi appassiranno
e le radici marciranno
se mai io mi dimostrassi falso con lei
la ragazza che mi ama.

NOTE
1)  Glanford Brigg nel Lincolnshire al guado del fiume Ancholme : già il nome è sintomatico di un posto per tradizione luogo di raduni dove si tengono fiere di bestiame e competizioni sportive
2)”mirth, joy, rejoicing; a lively feeling of delight caused by special circumstances and finding expression in appropriate gestures and looks”. In Old and Middle English it’s chiefly a poetic word, meaning primarily ‘entertainment, pleasure, sport’, and especially ‘musical entertainment, music, melody’ (this is how we get musical glees and glee clubs and a current popular television series). Anglo-Saxon poets sang ‘glees’ (gleow) with their harps, and a common Middle English word for ‘minstrel’ isgleeman.

LA VERSIONE FOLK

Le versioni che conservano un carattere più folk come dalla melodia di Joseph Taylor sono con interpreti per lo più al femminile.
Martin Carthy  definisce la melodia “un po’ meditabonda ma molto allegra“: ” When Percy Grainger first went up to Lincolnshire in the early days of field recording (he was one of the first in England to use recording techniques in the collection of folksong) one of the men he recorded was a beautiful singer by the name of Joseph Taylor. Among the many songs taken down on the wax cylinders was Brigg Fair, slightly pensive but very happy. Mr Taylor subsequently became one of the first of the traditional (or “field”) singers to have recordings issued by a commercial recording company; he has great subtlety, beautiful timing, and, despite of his old age, a fine clear voice. (tratto da qui)

ASCOLTA Martin Carthy in Byker Hill; 1967

ASCOLTA Jackie Oates 2011

ASCOLTA Shirley Collins 1964

ASCOLTA June Tabor “Quercus” (2013)


I
It was on the fifth of August
The weather fair(hot) and mild
Unto Brigg Fair I did repair
For love I was inclined
II
I got(rose) up with the lark in the morning
with my heart full of glee(1)
Expecting there to meet(see) my dear(love)
Long time I’d wished to see
III
I looked over my left shoulder
To see what I might see
And there I spied(saw) my own true love
Come a-tripping down to me
IV
I took hold of his(her) lily-white hand
And I merrily sang my heart
For now we are together
We never more shall part
V
For the green leaves, they will wither
And the roots, they’ll all decay
Before that I prove false to him(her)
The man(lass) that loves me well(true)
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Era il 5 di agosto
il tempo bello e mite
alla fiera di Brigg mi recavo
perchè dall’amore ero attratta
II
Mi alzai con l’allodola al mattino
con il cuore pieno di allegrezza
nell’attesa di incontrare il mio amore
che da tanto tempo desideravo vedere
III
Guardai oltre la mia spalla sinistra
per vedere quello che riuscivo vedere
e là vidi il mio vero amore
che veniva verso di me
IV
Gli presi la mano bianco giglio
e allegramente cantava il mio cure, perchè adesso eravamo insieme
e non ci saremmo più separati
V
Perchè le foglie verdi appassiranno
e le radici marciranno
prima che io mi mostri falsa con lui
l’uomo che mi ama veramente (sinceramente)

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/lugnasad.html
https://mainlynorfolk.info/joseph.taylor/
http://mainlynorfolk.info/joseph.taylor/songs/briggfair.html
http://aclerkofoxford.blogspot.it/2012/05/brigg-fair-and-history-of-glee.html
https://www.youtube.com/watch?v=VpM_JQNBVYs
https://thesession.org/tunes/6799

WILLIE’S LADY

Child ballad # 6
Melodia bretone

La ballata scozzese “Willie’s Lady” è riportata dal professor Child al numero 6 in solo due versioni, accompagnata da una melodia riportata anche in Bronson. La versione A proviene da “Miss Mary Fraser Tytler, of a transcript made by her grandfather from William Tytler’s manuscript. b. Jamieson-Brown MS., No 15, p. 33. b. Ritson-Tytler-Brown MS., pp. 1–5. Sung by Mrs Brown, Falkland, (ex) Aberdeenshire; copied by Joseph Ritson, c. 1792–1794
La ballata però non è sopravvissuta attraverso la trasmissione popolare ed è stata piuttosto ripescata dal folk revival degli anni 70.

IL MALEFICIO E LE PAURE DEL PARTO

La madre gelosa (prototipo della Regina- strega cattiva delle fiabe ) vuole impedire il parto della nuora – essendosi il figlio sposato senza ottenere il consenso della sua famiglia. Vani sono i ricchi doni che la partoriente promette alla suocera, solo l’intervento di un servitore cieco porta un buon consiglio: anch’egli sapiente o edotto nelle pratiche magiche, istruisce il marito su come spezzare il maleficio. Il bambino nasce così senza più problemi e ogni benedizione è richiamata sulla famigliola.
Dietro alla ballata tutte le paure della partoriente: tappa obbligatoria della vita della donna antica, il parto si accompagnava alla paura del dolore e della morte, tra scarsa igiene, ignoranza e malattie sessuali la donna era abbandonata al caso o al destino.
Si partoriva però in modo più naturale in posizione verticale camminando durante il travaglio e accucciandosi nella fase espulsiva. Le più ricche partorivano sulla sedia per il parto (con la seduta a ferro di cavallo o dotata di un buco) fu solo alla fine del Medioevo che ebbero la balzana idea di restare distese nel letto!!
E tuttavia la levatrice medievale era molto più esperta di quanto si creda: palpazioni interne ed esterne le permettevano di capire la posizione del bambino e praticare dei massaggi per farlo girare nella giusta posizione. Con delle erbe adatte (le stesso che procuravano l’aborto) preparava un decotto per stimolare le contrazioni uterine e se il bambino ero morto era pronta a farlo a pezzi per estrarlo senza causare ulteriori affaticamenti o pericoli per la donna. Cose da strega si dirà e in effetti la maggioranza delle presunte streghe erano proprio levatrici e guaritrici..
In questa ballata però la strega è una nobildonna che desidera la morte della nuora e mette in atto un triplice sortilegio: i capelli annodati con nove nodi e  fermagli, un capretto sotto il letto e la scarpa sinistra allacciata. Il primo e l’ultimo si basano sul principio che il nodo è un legame ma come sempre nella magia i significati sono antitetici, da una parte nodo e intreccio sono a scopo protettivo (vedasi i portali  delle chiese) contro le energie negative e le forze del male, che vengono lasciate fuori o intrappolate nel disegno,  oppure sono nodi malefici ad impedimento dell’azione (in questo caso impediscono al bambino di nascere).

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Negli anni 70 Ray Fisher ebbe la bella pensata di utilizzare la melodia bretone “Son Ar Chistr per la ballata  e Martin Carthy che aveva collaborato con lei sul suo album da solista “The Bonny Birdy” colse al volo l’idea e registrò la ballata nel suo album “Crown of Horn” del 1976 e così commenta nelle note di copertina “It was a particularly happy stroke of genius on Ray Fisher’s part to marry the song Willie’s Lady to the tune of the Breton song Son Ar Chistr (The Song of Cider), and it is with her permission that I have recorded it. I was informed by a young Breton that the tune was written in 1930 by a piper who became a tramp on the streets of Paris.”
Peccato che lo abbiano male informato sul piper parigino, e da allora la storia continua a girare tra i “si dice che”, vedasi ad esempio “some sources claim this song was written by an unknown Breton piper in the late 1920s” tratto da qui). Da allora la melodia si è incollata alla ballata per diventare lo standard suonato da tutti i successivi artisti

ASCOLTA Martin Carthy

ASCOLTA Anaïs Mitchell & Jefferson Hamer in Child Ballads 2013

ASCOLTA Lady Maisery


I
Oh Willie he’s crossed over the foam,
He’s wooed a wife and he’s brought her home.
He wooed her for her golden hair,
His mother thought her mighty care.
II
So wicked spells she’s cast on her,
So from her babe she’d not be free.
But in her bower she sits in pain
Whilst Willy mourns o’er her in vain.
III
So to his mother he has gone,
That vilest witch of the rankest kind.
And says, “My lady has a cup
With gold and silver set about.
IV
“This goodly gift shall be your own
If your relieve her of her bairn.”
“Oh of her babe she’ll not be free
And she shall never lighter be.
V
“But she will die and turn to clay,
And you shall wed with another maid.”
So Willy sighed and turned away,
“I wish my life,
I wish my life were at an end.”
VI
“Oh go you to your mother again,
That vilest witch of the rankest kind.
And say your lady has a steed
The like of which has ne’er been seen.
VII
“For he has golden hooves before,
And he has golden hooves behind.
“And just below that horse’s mane
There hangs a bell on a golden chain.
VIII
“This goodly gift shall be your own
If your relieve her of her bairn.”
“Oh of her babe she’ll not be free
And she shall never lighter be.
IX
“But she will die and turn to clay,
And you shall wed with another maid.”
So Willy sighed and turned away,
“I wish my life,
I wish my life were at an end.”
X
“Oh go you to your mother again,
That vilest witch of the rankest kind.
“And say your lady has a gown
With rubies red all woven round.
XI
“And every stitches made from gold
The like of which is rarely seen.
“And at every golden hem
Hangs fifty silver bells and ten.
XII
“This goodly gift shall be your own
If your relieve her of her bairn.”
“Oh of her babe she’ll not be free
And she shall never lighter be.
XIII
“But she will die and turn to clay,
And you shall wed with another maid.”
So Willy sighed and turned away,
“I wish my life,
I wish my life were at an end.”
XIV
Then up and spoke old Billy the Blind
And he has spoken just in time,
Then up and spoke old Billy the Blind
And he has spoken just in time:
XV
“Oh go you down to the market place
And there you’ll buy a loaf of wax.
“And shape a babe that is to nurse,
An in it place two eyes of glass.
XVI
“And bid you mother to his christening day
And you stand close by her right side.
“And never stray too far away
But listen well to what she says.”
XVII
“Oh who has loosed the nine witch knots/That were among this lady’s locks?/“And who has take the combs of care/ That hung among this lady’s hair?
XVIII
“And who has killed the master kid
That ran beneath this lady’s bed?
“And who has loosened her left shoe
And let this lady lighter be?”
XIX
So Willie’s loosed the nine witch knots
That were among this lady’s locks.
And Willie’s taken the combs of care
That hung among this lady’s hair.
XX
And Willie’s killed the master kid
That ran beneath this lady’s bed.
And Willie’s loosened her left shoe
And let this lady lighter be.
XXI
They from this witch’s curse be free
And now they have their son so bonny.
And many blessings, many blessings,
Many blessings on all three.
Tradotto da Cattia Salto
I
Oh Willie andò per mare
a corteggiare una moglie e la portò a casa, la corteggiò per il biondo crine
ma sua madre ritenne di dover intervenire
II
Incantesimi malvagi lanciò su di lei così che non potesse avere figli (1).  Nella sua stanza stava in doloroso travaglio e Willy le piangeva accanto  invano.
III
Così dalla madre è andato
quella strega vile della peggior specie (2) e dice ” La mia dama ha una tazza
decorata d’oro e d’argento.
IV
Questo dono prezioso sarà tuo
se l’aiuterai a partorire”
“Oh non riuscirà a sgravarsi del bambino, non sarà mai più sgravata.
V
Ma morirà e tornerà alla terra
e potrai sposare un’altra fanciulla”
Così Willy sospirò e se ne andò
“Vorrei che la mia vita
vorrei che la mia vita fosse alla fine”
VI
“Oh ritorna da tua madre, quella strega vile della peggior specie, e dille che la tua dama ha un destriero di cui uno simile non è mai stato visto
VII
che ha zoccoli d’oro davanti
e ha zoccoli d’oro dietro
e proprio sotto alla criniera pende una campana su una catena d’oro”
VIII
“questo dono prezioso sarà tuo
se l’aiuterai a partorire”
“Oh non riuscirà a sgravarsi del bambino non sarà mai più sgravata
IX
Ma morirà e tornerà alla terra
e potrai sposare un’altra fanciulla”
Così Willy sospirò e se ne andò
“Vorrei che la mia vita
vorrei che la mia vita fosse alla fine”
X
“Oh ritorna da tua madre, la strega vile della peggior specie e dille che la tua dama ha un vestito tutto intessuto con rossi rubini e ogni ricamo è d’oro
XI
che uno simile è raro a vedersi,
e lungo tutto il bordo dorato
sono appese sessanta campanelle d’argento.”
XII
“questo dono prezioso sarà tuo
se l’aiuterai a partorire”
“Oh non riuscirà a sgravarsi del bambino, non sarà mai più sgravata
XIII
ma morirà e tornerà alla terra
e tu potrai sposare un’altra fanciulla”
Così Willy sospirò e se ne andò
“Vorrei che la mia vita
vorrei che la mia vita fosse alla fine”
XIV
Poi parlò il vecchio Billy, il cieco (2)
e parlò appena in tempo
Poi parlò il vecchio Billy, il cieco
e parlò appena in tempo:
XV
“Oh andate al mercato
a comprare un pezzo di cera (3),
e modellate un bambino in fasce
e su di esso due occhi di vetro
XVI
e ordinate a vostra madre di andare al battesimo
e voi statele accanto sul lato destro
e non allontanatevi mai troppo
ma ascoltate bene quello che dice”
XVII
” E chi ha perso i nove nodi di strega
che erano nei ricci (4) di questa dama?
E chi ha preso i pettinini (5)
sistemati tra i capelli di questa dama?
XVIII
E chi ha ucciso il capretto (6) che correva sotto al letto di questa dama?
E chi ha slacciato la sua scarpa sinistra (7) per far partorire questa dama?”
XIX
Così Willie sciolse i nove nodi della strega che erano tra i ricci della dama
e Willie prese i pettinini
sistemati tra i capelli della dama
XX
e Willie uccise il capretto
che correva sotto al letto della dama,
e Willie slacciò la scarpa sinistra
per far partorire questa dama.
XXI
Dalla maledizione di questa strega furono liberi
e ora hanno il loro figlio così grazioso
e molte benedizioni
molte benedizioni su tutti e tre.

NOTE
1) la strega non rende sterile la coppia bensì impedisce alla partoriente di sgravarsi, il bambino le morirà nel grembo e la donna sarà così provata dal travaglio da morirne.
2) il vecchio servitore cieco rappresenta il saggio, poteva trattarsi di un servitore con qualche disabilità che restava comunque a servizio di una famiglia ricca e potente perchè si credeva che possedesse qualche dono delle fate a compensare la sua disabilità; era quindi un talismano contro il male
3) le figurine di cera trasferiscono a sé l’essenza della persona raffigurata e quello che accade a loro accade anche alla persona che rappresentano: così erano sciolte sul fuoco o “annegate” nell’acqua per invocare una lenta consunzione; oppure erano trafitte con aghi o chiodi per provocare malattie alle varie parti del corpo. In questo contesto il simulacro del bambino vuole trarre in inganno la strega che in una stizza di rabbia rivela i malefici perpetrati ai danni della partoriente


4) I nodi nei capelli della ragazza sono impedimenti che trattengono la nascita del bambino. Era consuetudine che alle partorienti fossero disciolti i capelli e ben pettinati per districarli e slacciate o sbottonate tutte le vesti, proprio per questa credenza! Nei dipinti medievali però la donna è sempre raffigurata con il velo sul capo
5) i capelli lunghi non erano lasciati sciolti nelle acconciature di una donna sposata, la quale proprio per contraddistinguere il suo status raccoglieva i capelli intrecciandoli e facendoli girare più volte su se stessi a conocchia. Facendo tale operazione la strega intrecciava la sua maledizione e la teneva ferma fissandola con il pettinino. I capelli del resto sono sempre presenti nei rituali d’incantesimo come
potente succedaneo della persona che li porta.
6) il capretto (letteralmente il capretto del padrone) è quello che viene detto un famiglio della strega, servitore e collegamento tra le forze del male e la strega. Un animale non certo domestico come il gatto ma che richiama più direttamente il diavolo (capro infernale)
7) la scarpa sinistra è indossata dal piede funesto: è risaputo che scendere dal letto posando prima il piede sinistro porti sfortuna. Allacciare in modo stretto con dei nodi ben tirati la scarpa del lato negativo del corpo è un rinforzo della maledizione. Viene da presumere che la scarpa allacciata si trovasse nella stanza della partoriente non al suo piede.

FONTI
http://ilmondodiaura.altervista.org/MEDIOEVO/FAMIGLIA2gravidanza.htm
http://viverecomedonnenelmedioevo.blogspot.it/2009/09/quando-la-vita-nasceva-dal-giusto.html
http://psicologanapoli.altervista.org/madri-e-matrigne/
http://www.springthyme.co.uk/ballads/balladtexts/06_Willie’sLady.htm
http://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/willieslady.html
https://tachesterton.wordpress.com/2014/07/08/lady-maisery-willies-lady/

LUCY WAN

Child Ballad #51

Una murder ballad che si presta ad essere la chiave di lettura di altre due ballate, meno esplicite  di questa nel trattare di un tema tabù come l’incesto, e tuttavia  simili (The Two brothers e Edward).

Lucy (o più colloquialmente Lizie) rivela al fratello di portare il loro bambino nel suo grembo e viene subito uccisa a colpi di spada, in modo splatter, (decisamente un evergreen) prima decapitata e poi fatta a pezzi!!. Il sangue sulla lama lo tradisce davanti alla madre. Più espliciti di così..

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Il professor Child la classifica al numero 51 riportando due versioni, (la più antica in stampa è quella di Herd, 1776) mentre  Bertrand H. Bronson ne raccoglie otto versioni. Si può semplificare le varianti suddividendole in due modelli, uno prevalente in America, l’altro più british come riportato nel Penguin Book Of English Folk Songs di R. Vaughan Williams e A.L. Llyod, 1959) (vedi)

Purtroppo non ci sono molte registrazioni su You Tube

ASCOLTA su Spotify Martin Carthy in Byker Hill, 1967, la versione è ripresa da A.L. Lloyd, la cui fonte proviene da Ella Bull e W. Percy Merrick così come raccolta nel 1904 dalla voce della signora Charlotte Dann di Cottenham, Cambridgeshire.


I
Fair Lucy she sits at her father’s door
Weeping and making moan,
Byen come her brother dear,
“What ails thee, Lucy Wan?”
II
“Oh I ail and I ail, dear brother-she cries-/And I’ll tell you the reason why:
For there is a child between my two sides/That’s from you, dear brother, and I.”
III
And he’s drawn out his good broadsword/That hung low down by his knee,/And he has cutted off poor Lucy Wan’s head/ And her fair body in three.
IV
And outen then come her thick heart’s blood/And outen then come the thin,
And he is away to his mother’s house,
“What ails thee, Geordie Wan?”
V
“Oh what is that blood on the point of your sword?
My son come tell to me.”
“Oh that is the blood of my greyhound,
He would not run for me.”
VI
“But your greyhound’s blood it was ne’er so red,
My son come tell to me.”
“Oh that is the blood of my grey mare,
She would not ride with me.”
VII
“But your grey mare’s blood it was ne’er so clear,
My son come tell to me.”
“Oh that not the blood of my grey mare
But ‘tis the blood of my sister, Lucy.”
VIII
“Oh what will you do when you father comes to know?
Son come tell on to me.”
“Oh I will set forth in the bottomless boat/And I will sail the sea.”
IX
“And when will you come back again?
My son come tell to me.”
“When the sun and the moon dance on yonder hill
And that may never be.”
Tradotto da Cattia Salto
I
La bella Lucy è seduta all’uscio di casa
che piange e sospira
e vicino viene il suo caro fratello
“Cosa ti addolora Lucy Wan?”
II
“Oh soffro, caro fratello – grida-
e ti dirò il motivo:
c’è un bambino dentro di me
che è tuo e mio, caro fratello”
III
E lui sfodera il suo bravo spadone
che gli pende lungo il fianco
e ha tagliato via la testa della povera Lucy e in tre parti
e il suo bel corpo
IV
Prima fuoriesce il sangue denso del suo cuore
e poi quello fluido
e lui è fuggito alla casa della madre
“Che cosa ti addolora Geordie Wan?
V
Qual’è il sangue sulla punta della tua spada,
figlio mio dimmi?”
“E’ il sangue del mio levriero
che non voleva correre per me”
VI
“Ma il sangue del tuo levriero non è mai stato così rosso.  figlio mio dimmi”
“Oh è il sangue della mia giumenta bianca
non voleva lasciarsi cavalcare”
VII
” Ma il sangue della tua giumenta bianca non è mai stato così pallido, figlio mio dimmi” “Oh non è il sangue della mia giumenta bianca, ma il sangue di mia sorella Lucy!”
VIII
“E cosa farai quando tuo padre verrà a saperlo?
figlio mio dimmi”
“Salirò su una barca sfondata
e me ne andrò verso il mare.”
IX
“E quando tornerai
figlio mio, dimmi?”
“Quando il sole e la luna danzeranno sulla collina,
e che non accadrà mai”

In America la ballata è diffusa nel New England, Monti Appalachiani e Florida ed è più simile alla versione di Edward, la melodia ha un sapore più bluegrass

ASCOLTA Alan Moores

FONTI
http://www.harbourtownrecords.com/peterslyricslucy.htm
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-LizieWan.html
https://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C051.html
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch051.htm
http://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/lucywan.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?ThreadID=19418
http://www.mudcat.org/thread.cfm?ThreadID=11518
http://www.contemplator.com/child/lucywan.html

HOG’S EYE MAN: RAVANANDO NEGLI SHANTY

shanty_balladATTENZIONE: il  contenuto potrebbe risultare offensivo!
Una canzone mainaresca (Sea shanty) diffusa come capstan chanty, ma più probabilmente uno shanty d’alaggio,  presso le navi americane, piena di doppi sensi, così da risultare incomprensibile anche ad un madrelingua.. una bella consolazione per il mio tentativo di traduzione!
Nel già citato “Vecchie canzoni” di Italo Ottonello (qui) è un caso “da manuale” per gli shanty: “strampalati, sguaiati, scurrili; trattasi pertanto di improvvisazioni in rima.

Come sempre ci sono diverse versioni testuali ma io mi fermo a una sola, quella di Martin Carthy & Family in Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI- 2006.

Oh, hand me down my riding cane,
I’m off to meet my darlin’ Jane.
Chorus
And a hog-eye!
Railroad navvy with his hog-eye,
Steady on a jig with a hog-eye, oh,
She wants the hog-eye man!

Oh, the hog-eye man is the man for me,
Sailin’ down from o’er the sea.
Oh, he came to the shack where Sally did dwell,
He knocked on the door, he rung a bell.
Oh, who’s been here since I been gone,
Railroad navvy with his sea-boots on.
If I catch him here with Sally once more,
I’ll sling me hook, go to sea once more.
Oh, Sally’s in the garden sifting sand,
Her hog-eye man sittin’ hand in hand.
Oh, Sally’s in the garden, punchin’ dough,(6)
The cheeks of her arse go chuff, chuff, chuff!
Oh, I won’t wear a hog-eye, damned if I do,
Got jiggers in his feet and he can’t wear shoes.
Oh, the hog-eye man is the man for me,
He is blind and he cannot see.
Oh, a hog-eye ship and a hog-eye crew,
A hog-eye mate and a skipper too.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Passami il frustino (1)
esco per incontrare la mia cara Jane. CORO
Una chiatta fluviale (2),
un marinaio (3) con la sua chiatta,
saldo al comando sulla chiatta (4)
lei vuole il barcaiolo (5) 
Il barcaiolo è l’uomo
che fa per me,
che se la spassa in mare (6).
Oh venne alla baracca dove
viveva Sally
bussò alla porta e suonò
il campanello.
“Chi è stato qui dopo che sono andato via?”
“Il marinaio con i suoi stivali per il mare (7)”
Se lo trovo qui con Sally ancora una volta
gli tirerò un pugno per fargli prendere il mare ancora una volta.
Oh Sally è in giardino a vagliare la sabbia(8),
seduta con il suo il barcaiolo mano nella mano,
Oh Sally è in giardino a prendere a pugni l’impasto(9),
le chiappe del suo culo che fanno ciuf ciuf,
Oh non voglio portare una chiatta, dannazione se lo farò.
Ha le pulci nei piedi(10) e non può portare le scarpe.
Oh il il barcaiolo è l’uomo
che fa per me,
è orbo e non riesce a vedere(11)
Oh una chiatta e la sua ciurma,
il primo ufficiale e anche il comandante

NOTE
1) tipica frusta per incitare i cavalli messi al traino di un calessino
2) hog-eye la traduzione letterale è “occhio di porco” ma si riferisce a una barcaccia. Nelle note in Rogues Gallery: “A hog-eye was apparently a type of barge used in the canals and rivers of America from the 1850’s on ward. Thus, “hog-eye man” was used in derogation by the deep water sailors who used this chantey at the capstan.” Su Mudcat leggiamo: The tow-path driver responsible for the draft animals which towed barges and canal boats on the old canal systems was known as the HOGGY; that possibly might be the basis for the term hog-eye, through folk etymology.(qui)
E ancora: ” hog-eyes were boats in San Francisco that used to bring ashore passengers and crew from larger sailing ships. During the ’49 gold rush ships crews used to leave the ships to go prospecting, leaving behind many rotten old hulks. These people were apparantly known as the hogeye men“.
Il termine ha una connotazione sessuale ‘hog’s-eye’ and ‘pig’s eye’, the vagina or its split “upright diamond” symbol. (Not to be confused with the nautical slang, ‘dead-eye’, the anus, or a Turk’s-head knot in rope). ‘Hog’s-eye man, an inveterate wencher or ‘cunt-hound’, a man obsessed with women or sex, also called ‘Jody‘.”
3) navvy è il manovale sterratore che lavorava per la costruzione dei canali navigabili per il sistema delle acque interne in tutte le isole britanniche ‘inland navigations’ e successivamente delle ferrovie inglesi e anche americane. Per estensione è diventato il manovale che lavora nelle grandi infrastrutture come le autostrade.
Stan Hugill riporta invece “railroad nigger” per sottolineare che il manovale in questione è un afro-americano, ma questa “angolazione” della storia è più recente. Qui avendo aggiunto il termine railroad ha chiaramente il significato di manovale “sterratore”  (approfondimento qui)
4) Una lettura a doppio senso potrebbe anche essere: “pronto per il ballo con una fica”
5)  scritto anche “hawk eye man” or ox eyed man”. Riassumendo il termine hog-eye man ha tre significati: il capitano o più in generale il marinaio di una chiatta fluviale (inteso in senso dispregiativo rispetto ai marinai delle acque profonde); un “donnaiolo”; un uomo strabico o con gli occhi all’infuori ( sailors were called ‘hogeyes’ because they squinted in the sun (like pigs, and like Popeye!)
6) ho mantenuto il doppio senso
7) Ai nostri giorni viene da tradurre come stivali impermeabili (ossia in plastica) ma nell’Ottocento erano degli stivali in cuoio opportunamente trattati per essere a tenuta-acqua. Nelle foto degli sterratori che lavorarono per la costruzione della rete ferroviaria si vedono ai loro piedi i più comuni scarponi un po’ alti sulla caviglia chiusi con i lacci
8) l’allusione è esplicita in quanto le prostitute dei marinai esercitavano il loro mestiere dietro alle dune di sabbia
9) anche scritto come “Sally`s in the kitchen, mixing duff” che avrebbe più senso con il verso successivo
10) credo si riferisca alle pulci “jigger” un tipo di parassita dei climi tropicali (centro e sud america, caraibi, africa e india) il cui termine scientifico è Tunga penetrans il tipo di infestazione è particolarmente fastidiosa, la pulce penetra nella pelle e ci resta nutrendosi del sangue dell’ospite (per l’approfondimento qui) anche se non capisco cosa ci azzecchi con il resto delle strofe
11) anche scritto come “He’s blind in one eye & cannot see”

La versione di The McCalmans è sostanzialmente la stessa

The hogs-eye man is the man for me
He came a-sailing from the sea
CHORUS
With a hogs-eye
Row the boat ashore for the hogs-eye
Steady on the jig with the hogs-eye oh She wants the hogs-eye man
He came to the shack where his Sally did dwell
And he knocked on the door and he rang her bell
Oh Sally’s in the garden picking peas
And the hair of her head hanging down to her knees
The hogs-eye ship and the hogs-eye crew
With the hogs-eye mate and the skipper too
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Il barcaiolo è l’uomo che
fa per me
viene navigando per il mare.
CORO
Con una chiatta fluviale,
porta la barca al largo con la sua chiatta
saldo al comando sulla chiatta,
lei vuole il barcaiolo
Venne alla baracca dove
viveva Sally
bussò alla porta e suonò
il campanello.

Sally è in giardino a raccogliere
le pere
con i capelli dalla testa lunghi fino alle ginocchia
oh una chiatta fluviale
e la sua ciurma,
con il primo ufficiale e anche il comandante

LA VERSIONE STRUMENTALE: SALLY IN THE GARDEN

E’ una vecchia melodia per violino – musica appalacchiana (per gli spartiti qui). Al momento ho trovato solo la linea di canto interpretata da J. D. Cornett in Classic Old-Time Fiddle from Smithsonian Folkways

traccia 103
Sally’s in the garden, sifting, sifting
Sally’s in the garden sifting sand
Sally’s in the garden sifting, sifting
Sally’s upstairs with the hogeye man

mentre alla traccia 104 la versione strumentale, e anche:
https://www.youtube.com/watch?v=LdSSdceUhVM
https://www.youtube.com/watch?v=wbigUQOpPoI

FONTI
https://mainlynorfolk.info/watersons/songs/hogeyeman.html
http://www.gutenberg.org/files/20774/20774-h/20774-h.htm#The_Hogs-eye_Man
http://mysongbook.de/msb/songs/h/hogeyema.html
http://www.contemplator.com/sea/oxeyed.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=11353
http://www.folkways.si.edu/j-d-cornett/sally-in-the-garden/old-time/music/track/smithsonian
http://pancocojams.blogspot.it/2014/06/sally-in-garden-siftin-sand-lyrics.html
http://pancocojams.blogspot.it/2014/06/various-somewhat-discreetly-worded.html
https://thesession.org/tunes/9984

ALL OF A ROW

La canzone è stata inserita nella collezione di Sabine Baring “Gould in English Minstrelsier” (1896) e anche raccolta in varie località dell’Inghilterra agli inizi del Novecento. E’ una canzone che veniva cantata durante il lavoro nei campi e in particolare la mietitura: un tempo si tagliava la spiga del cereale arrivato a maturazione con la falce, un duro lavoro che temprava il corpo alla fatica, ci si alzava all’alba e si rientrava dopo il tramonto e si cantava per far trascorrere il tempo e sentire meno la stanchezza. In genere si procedeva con un primo passaggio nel campo con la falce a manico corto e poi si procedeva al taglio di tutto il resto con la falce a manico lungo.
Nelle piccole fattorie a conduzione famigliare contribuivano al lavoro anche i vicini di casa, era infatti consuetudine lo scambio reciproco di aiuto nei momenti cruciali del lavoro nei campi come la mietitura o la vendemmia. Nelle grandi aziende agricole si avvicendavano i braccianti stagionali (spesso raggruppati in famiglie o rapporti di parentela) che si spostavano da zona a zona a seconda delle necessità. Era quindi la volta delle donne che facevano le fascine con il grano tagliato e le legavano formando una corda con gli steli del grano. Alla fine tutte le fascine erano raggruppate in grandi covoni (dietro ai quali si nascondevano i bambini giocando a nascondino o nelle quali di notte si infrattavano gli amanti). Si lasciavano i covoni a seccare per qualche giorno e poi si caricavano sul carro per essere portati in fattoria per costruire un grande pagliaio in attesa del momento della trebbiatura.

Jean-François Millet - Buckwheat Harvest Summer 1868
Jean-François Millet – Buckwheat Harvest Summer 1868

Tra gli attrezzi utilizzati occorre distinguere tra falce e falcetto essendo la falce messoria quella con il manico lungo (circa 140 cm) più propriamente utilizzata dall’uomo per la maggiore forza richiesta nella manovra, con la quale si imprimeva un movimento rotatorio e si tagliava il grano rasoterra: avanzando in file parallele si lasciavano dietro i fasci da legare insieme per fare poi i covoni.
Quella che viene chiamata invece più comunemente falcetto è la falce a mezzaluna con la quale l’operatore, a schiena curva, tagliava il fascio di spighe trattenute con il pugno dell’altra mano.

LA TREBBIATURA

Questo lavoro era solo una parte del processo di trasformazione della spiga in farina perchè c’era ancora la trebbiatura per separare i chicchi dallo stelo e dalla pula (che si faceva un tempo a mano sparpagliano le spighe sull’aia lavoro poi sostituito da una macchina infernale detta trebbia o trebbiatrice). Non si sa come nonostante tutta la fatica, si cantava tutto il tempo.
Oggi con la mietitrebbiatrice l’operatore se ne sta comodamente seduto in cabina (che nei modelli più lussuosi è anche climatizzata) e guida la macchina la quale da una parte taglia le spighe e dall’altra fa uscire i chicchi e le balle di fieno.
ASCOLTA Martin Carthy


I
As the harvest comes on
and the reaping begins,
The farmer the fruit of the earth gathers in.
In mirth let us talk
till the season be gone,
And at night give a holler
till it’s all of a row,
Till it’s all of a row,
At night give a holler
till it’s all of a row.
II
Then early next morning
our hooks we do grind,
Away to the cornfield
to reap and to bind.
Our foreman looks back
and he sees ‘em behind,
And he gives a loud hallo,
“bring it all well behind,”
Bring it all well behind.
He gives a loud hallo,
bring it all well behind.
III
Oh then says our foreman,
“behind and before,
We will have a fresh wet a
nd a half a pint more”.
So, my jolly boys,
to the end we will go,
To the end we will go
till it’s all of a row,
Till it’s all of a row,
To the end we will go
till it’s all of a row.
IV
When the night it comes on,
to the farm we will steer,
To partake a good supper
and to drink a strong beer,
In wishing the farmer
such blessings in life,
As in drinking a health
unto him and his wife,
Unto him and his wife,
As in drinking a health nto him and his wife.
V
Our wheat’s all in;
oats and barley abound.
Here’s success to the farmer
who ploughs through the ground.
As to this wheat stubble,
to turnips we’ll sow,
And so we’ll continue
till it’s all of a row,
Till it’s all of a row,
And so we’ll continue t
ill it’s all of a row.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Quando il tempo del raccolto arriva
ha inizio la mietitura,
il contadino raccoglie
i frutti della terra.
In allegrezza lasciateci chiacchierare finchè la stagione finirà
alla notte diamo un saluto
finchè sarà tutto in fila,
finchè sarà tutto in fila.
alla notte diamo un saluto
finchè sarà tutto in fila,
II
Poi al mattino successivo
i nostri falcetti lavoreranno sodo
fuori nei campi di grano
a mietere e a legare.
Il nostro caposquadra si volta indietro
a vedere quelli rimasti indietro
e dà un richiamo ad alta voce
“Fatelo bene dietro”
“Fatelo bene dietro”
e dà un richiamo ad alta voce
“Fatelo bene dietro”
III
Allora dice il nostro caposquadra
“Prima e dopo,
avremo un rinfresco
e anche una mezza pinta”
Così miei allegri compagni
fino in fondo dobbiamo andare
fino in fondo dobbiamo andare
finchè sarà tutto in fila
finchè sarà tutto in fila
fino in fondo dobbiamo andare
finchè sarà tutto in fila
IV
Quando la notte arriva
alla fattoria ritorneremo
per consumare una buona cena
e bere della birra forte
augurando al contadino
tali benedizioni in vita
mentre beviamo alla salute
di lui e della moglie
di lui e della moglie
mentre beviamo alla salute
di lui e della moglie
V
Il nostro grano è tutto raccolto,
avena e orzo abbondano
ecco il successo del contadino
che ara il terreno
come per queste stoppie di grano
ci semineremo le rape
e così continueremo
finchè sarà tutto in fila
finchè sarà tutto in fila
e così continueremo
finchè sarà tutto in fila

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=94972 http://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/allofarow.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/810.html

HIGH GERMANY & THE WARS OF GERMANY

ALTRI TITOLI: “Higher Germanie”, “The True Lovers”, “The King’s command must be obeyed”, “The wars of Germany”

220px-Soldier_of_29th_regiment_1742Questa antica canzone (del ‘700) risale alle guerre inglesi in Germania: forse quella dei “sette anni” (che ne durò nove, dal 1754 al 1763) con la Gran Bretagna alleata della Prussia contro l’impero spagnolo o quella della successione spagnola (1701-1714) ma anche le guerre napoleoniche, oppure addirittura una delle tante guerre del seicento, poco importa quale, che di guerre non c’è mai fine.

Della ballata si conoscono almeno tre versioni distinte ed altrettante melodie, pur nelle loro numerose varianti provenienti per lo più dall’Inghilterra e la Scozia, ma anche dall’Irlanda. Il tema è un luogo comune delle ballate sulla guerra e si ritrova anche in canzoni come “The Banks of the Nile” o “The Men They Stand and Stay” (che incidentalmente condivide la stessa melodia della prima versione di High Germany). In tutte e tre le versioni il soldato (o la sua innamorata) parla dell’andare in guerra come se si trattasse di un obbligo al quale non può sottrarsi, in realtà all’epoca della storia in Inghilterra il servizio militare era a base volontaria e solo l’indigenza del ragazzo poteva essere tra i motivi dell’arruolamento. Vero è anche che per il paese giravano bande di reclutatori senza scrupoli che, dopo aver fatto ubriacare il malcapitato, lo imbarcavano nella Royal Navy!!! Al contrario il corpo ufficiali era accessibile solo ai nobili o più in generale ai ricchi, in particolare era formato dai rampolli della Gentry (la piccola nobiltà terriera) i quali compravano i gradi dell’esercito in base alle loro possibilità.

PRIMA VERSIONE: LA VERSIONE IRLANDESE

La ballata è tutta incentrata sul dialogo tra Willy-Billy (o Johnny, o Harry-Henry) e Polly-Molly (o Mary, o Colleen-Colly), lui vorrebbe portare con sé la fidanzata , ma entrambi sanno che è un sogno impossibile e lei maledice tutte le guerre. Solo dopo aver sollevato ogni pretesto per non seguirlo la ragazza confida di essere incinta.

La melodia ricorda vagamente “The Star of the County down“, ed è stata raccolta sul campo dalla signora Elizabeth Lock, Muchelney Ham, Somerset da Cecil Sharp nel 1904 che la pubblicò nel suo Folk-Songs from Somerset I, (1904) con le seguenti note: “Mr Tom Sprachlan of Hambridge gave us a variant of Mrs Lock’s song, and as his words were more complete than hers, Mr Marson [Sharp’s co-editor] has made use of them in arranging the text”.

Questa è anche la versione ritenuta più “irlandese”
ASCOLTA Martin Carthy in Martin Carthy 1965
ASCOLTA The Dubliners (voce Luke Kelly)

ASCOLTA Tersivel in una versione tra metal e folk che ti da una bella sveglia. La canzone è seguita da un brano musicale detto Erin’s jig composto dal gruppo in onore dell’Irlanda

(nella versione testuale di Martin Carthy)
I
Oh Polly love, oh Polly, the rout has now begun
We must go a-marching to the beating of the drum
Dress yourself all in your best and come along with me
I’ll take you to the war, my love, in High Germany
II
Oh Willie love, oh Willie, come list what I do say
My feet they are so tender I cannot march away
And besides my dearest Willie I am with child by thee
Not fitted for the war, my love, in High Germany
III
I’ll buy for you a horse, my love, and on it you shall ride
And all my delight shall be in riding by your side
We’ll stop at every ale-house and drink when we are dry
We’ll be true to one another, get married by and by
IV
Cursed be them cruel wars that ever they should rise
And out of merry England(4) press many a man likewise
They pressed my true love from me likewise my brothers three
And sent them to the war, my love, in High Germany
V
My friends I do not value nor my foes I do not fear
Now my love has left me I wander far and near(5)
And when my baby it is born and a-smiling on my knee
I’ll think of lovely Willie in High Germany
Traduzione di Glauco Leo
I
Oh Polly, amore, Oh Polly la rivolta è ora iniziata
E dobbiamo marciare al ritmo dei tamburi:
Vestiti dei tuoi abiti migliori e vieni via con me(1),
Ti porterò in guerra, amore mio, nella Germania del Nord(2).
II
Oh Willie, amore, oh Willie ascolta quello che ti dico
I miei piedi sono deboli e non posso marciare a lungo
E inoltre, mio carissimo Willie, sono incinta di te.
Non sono pronta per la guerra, amore mio, nella Germania del Nord.
III
Ti comprerò un cavallo(3), amore mio, e su di esso cavalcherai,
E il mio unico desiderio sarà cavalcare al tuo fianco;
Ci fermeremo ad ogni birreria, e berremo quando avremo sete,
Ci ameremo e ci sposeremo.
IV
Oh siano maledette queste guerre spietate che sempre potrebbero continuare
E fuori dalla felice(4) Inghilterra costringono molti uomini come me
Hanno costretto il mio vero amore lontano da me, così i miei tre fratelli,
E li hanno spediti in guerra, amore mio, nella Germania del Nord.
V
Non mi interessano gli amici, non mi fanno paura i nemici,
Ora il mio amore mi ha lasciato io vago senza meta(5)
E quando mio figlio sarà nato e mi sorriderà sulle ginocchia
Penserò al mio amato Willie nella Germania del Nord.

NOTE
1) il ragazzo immagina la guerra come una grande parata dove ogni tanto c’è da fare qualche tiro al moschetto!
2) l’Alta Germania è la parte più montuosa della Germania ovvero, dal punto di vista geografico, la Germania del Sud in cui si parla l'”Hochdeutsch” il tedesco standard. Nel Nord della Germania si parla invece il “Plattdeutsch” cioè il tedesco basso o della pianura rimasto nella gente come forma dialettale. La traduzione in italiano è un po’ impropria trattandosi a rigore della Germania del Sud quella più montuosa
3) ovviamente il ragazzo non poteva permettersi di comprare un cavallo alla fidanzata! Tutto il dialogo tra i due è da intendersi come un sogno a occhi aperti
4) nelle ballate l’Inghilterra è sempre Merry
5) i versi vengono traslati dalla versione intitolata  “True Lovers”

Molto simile la versione dei Pentangle
ASCOLTA Pentangle in Solomon’s seal, 1972

I
Oh Polly love, oh Polly, the rout has now begun
We must march away at the beating of the drum
Go dress yourself in all your best and go along with me(1)
I’ll take you to the cruel wars in High Germany(2)
II
I fear the treacherous journey bitter cold and burning heat
Rough roads and stoney mountains they will wound my tender feet
To your kinsmen I might prove untrue if from them I do go
For maid must bide at their parents side while the men do face the foe
III
I’ll buy for you a horse(3) my love and on it you will ride
Then all of my contentment will be riding at my side
We’ll stop at every ale house and drink when we are dry
So quickly on the road my love we’ll marry by and by
IV
Oh Billy love, oh Billy now mind what I do say
My feet they are so tired I cannot go away
Besides my dearest Billy I am with child by thee
Not fitting for the cruels wars in High Germany
V
Oh Polly love, oh Polly I love you very well
Ther are few in any place my Polly can excel
And when your babe is born and sits smiling on your knee
You will on your Billy that’s in High Germany
VI
Oh cursed be the cruel wars that ever they began
For they have pressed my Billy and many a clever man
For they have pressed my Billy likewise my brothers three
And sent them to the cruels wars in High Germany
Traduzione di Musica e Memoria ( da qui)
I
“Oh Polly, amore, oh Polly il viaggio ora è iniziato
E dobbiamo marciare al suono del tamburo
Vai, vestiti con i tuoi più begli abiti e seguimi
Ti porto verso le crudeli guerre in Alta Germania”
II
“Ho paura del viaggio, del freddo penetrante e del caldo soffocante
Strade impervie e montagne rocciose che mi feriranno i piedi delicati
Ai tuoi congiunti posso sembrare infedele se da loro mi reco
Perché le giovani donne devono aspettare accanto ai loro genitori mentre gli uomini affrontano il nemico”
III
“Ti comprerò un cavallo, mio amore, e con lui cavalcherai
Allora tutta la mia gioia cavalcherà al mio fianco
Ci fermeremo ad ogni taverna e berremo quando avremo sete
Poi velocemente durante il viaggio mio amore ci sposeremo poco dopo”
IV
“Oh, Billy, amore, oh Billy bada bene ora ciò che ti dico
Le mie gambe sono così stanche che non posso continuare
Inoltre, adorato Billy, porto in grembo il bambino che tu mi hai dato
Non sono pronta per le crudeli guerre in Alta Germania”
V
“Oh, Polly, amore, oh Polly, ti amo tanto
Ovunque ci sono poche donne come te, Polly,
e quando il tuo bimbo sarà nato e siederà sorridendo sulle tue gambe
il tuo pensiero andrà al tuo Billy in Alta Germania”
IV
“Oh, siano maledette le crudeli guerre che sono iniziate
Perchè hanno costretto il mio Billy e molti uomini abili
Perchè hanno costretto il mio Billy come i miei tre fratelli
E mandati alle crudeli guerre in Alta Germania”

SECONDA VERSIONE: TRUE LOVERS

In questa versione i ruoli sono ribaltati ed è la ragazza a voler seguire il soldatino, disposta a combattere con lui fianco a fianco, sprezzante del pericolo. La versione è stata diffusa da Tony Rose come trovata in “Folk Song Journals”. Nelle note di copertina scrive: From the evidence of many broadsides there seem to be two separate songs both popularly called High Germany. True Lovers is the less well-known of the two. The tune used here was collected in Devon, and is clearly a variant of The Cuckoo. If the song has a weakness, it is the last verse which its improbably romantic ending.

Questa versione sembra presa dalle broadside ballads propagandistiche che circolavano in tempi di guerra per convincere gli uomini ad arruolarsi facendo leva sul loro patriottismo! Dai tempi in cui Cromwell aveva usato i militari come strumento di dispotismo e repressione tutto il paese aveva una comune sfiducia nei confronti dell’esercito..
Anche la figura della donna impavida che veste panni maschili non è insolita nelle street ballads, detta Maiden Warrior si traveste per seguire l’uomo che ama ad esempio Willy Taylor o Jackie Munro (con cui The Wars O’Germany condivide la melodia)

ASCOLTA Tony Rose in Under the Greenwood Tree 1971
(versione Ernest John Moeran in “Folk poetry or song tradition” raccolta nel 1912)


I
Oh abroad as I was walking, I was walking all alone(1),
When I heard a couple talking as they walked all alone.
Said the young one to the fair one: “Bonnie lass I must away,
For the king he has commanded us and his orders I must obey.”
II
“Oh ‘tis not what you promised me when first you did me beguile:
For you promised you would marry me if you got me with child.
So it’s do not forsake but pity on me take, for great is my woe,
And through France, Spain and even Ireland, it’s along with you I’ll go.”
III
“Oh those long and the weary travellings, love, will cause you for to weep, And the hills and the lofty mountains they will blister your tender feet.
And besides, you will not yield to lie out in the field with me the whole night long, And your parents would be angry if along with me you should come.”
IV
“Oh my friends I do not value and my foes, oh I do not fear,
For along with my jolly soldier boy I will ramble far and near.
Neither gold nor man shall deceive me but along with you I’ll go
For to fight the French and the Spaniards or any other daring foe.”
V
“Well, since you prove so venturesome as to venture your sweet life,
First of all I will marry you and make you my lawful wife.
And if anyone shall offend you, I’ll attend you, that you’ll see,
And you’ll hear the drums and the trumpet sound in the wars of High Germany.”
Traduzione di Cattia Salto
I
Mentre da solo me ne andavo all’estero(1)
ho sentito una coppia parlare camminando da soli.
Disse il ragazzo alla sua bella
“Bella mia devo andare che il re ci ha comandato e devo obbedire ai suoi ordini”
II
“Oh non è quello che mi hai promesso quando la prima volta mi hai sedotto: che mi hai promesso mi avresti sposata se mi avessi messo incinta.
Così non abbandonarmi, ma abbi pietà di me, perchè grande è il mio dolore e per la Francia, Spagna e anche l’Irlanda è con con te che io andrò”
III
“Oh quelle lunghe e pesanti marce, amore, ti faranno piangere e le colline e le alte montagne martorieranno i tuoi teneri piedi.
E poi non sarai certa di restare nel campo con me per tutta la notte
e i tuoi genitori non sarebbero contenti se tu dovessi venire con me”
IV
“Agli amici non devo rendere conto e i miei nemici non temo, che insieme con il mio allegro soldatino girerò in lungo e in largo.
Né oro né uomo potranno convincermi, ma insieme a te andrò a combattere francesi e spagnoli e qualunque altro nemico temerario”
V
“Allora siccome mi dimostri tale coraggio nel mettere in gioco la tua dolce vita,
prima di tutto ti sposerò e ti renderò la mia legittima moglie.
E se qualcuno ti dovesse offendere ti proteggerò, vedrai
e tu sentirai i tamburi e le trombe suonare nelle guerre dell’Alta Germania.

NOTE
1) il passante che ascolta il dialogo tra i due innamorati è un tipico espediente di apertura per le ballate

TERZA VERSIONE: LA VERSIONE SCOZZESE

000brgcfQuesta versione è invece stata scritta da William Motherwell (il grande antiquario e giornalista scozzese) nel 1822 con il titolo The Wars O’Germany ma diffusa su larga scala solo nel 1862, quando fu inclusa da Robert Chambers in The Songs of Scotland Prior to Burns.

Decisamente una canzone contro la guerra in cui la fanciulla maledice regnanti e casus belli mentre in pieno inverno vede allontanarsi la nave che porta il suo innamorato verso la guerra nella lontana Germania . Qui non è ben chiaro se il ragazzo si sia arruolato nella Marina o nell’Esercito Inglese. La melodia è condivisa dalla sea ballad Jackie Munro una canzone molto conosciuta in Scozia.

The Tannahill Weavers in “Leaving St Kilda” 1996

ASCOLTA Cherish The Ladies in “Threads of Time” 1998 in un’interpretazione molto malinconica

I
Woe be to the orders that took my love away
And woe be to the cruel cause that bid my tears to fall
Woe be to the bloody wars of high Germany
They have taken my love and left a broken heart to me
II
The drum beat in the morning before the break of day
And the small wee fife played loud and clear while yet the morn was gray And I the bonny flag unfurled, ‘twas a gallant sight to see
Woe to me, my soldier lad was marched to Germany
III
Long, long is the traveling to the bonny pier of Leith(1)
And bleak it was to gang there with a snowstorm in your teeth
And aye, the wind blew sharp and strong, and a tear rose in my eyne
I gang there to see my love embark for Germany
IV
As I gazed over the cruel, cruel sea for as long as could be seen
The wee small sails upon the ship my own true love was in
And aye, the wind blew sharp and strong, and the ship sailed speedily
Cruel the raging wars have torn my bonny boy from me
Traduzione di Riccardo Venturi
I
Maledetti i comandi che hanno fatto marciare via il mio amore
Maledetto il malvagio motivo che mi fa sgorgare le lacrime
E maledette siano le guerre tedesche
Ché mi han portato via il mio amore spezzandomi il cuore
II
I tamburi suonano su per la strada prima del fare del giorno,
E le belle cornamuse suonavano forte che ancora era scuro in cielo
E le belle bandiere eran tutte spiegate, proprio belle da vedere
Ma me meschina per il mio ragazzo che è andato soldato in Germania
III
Oh, lungo, lungo è il viaggio fino al bel molo di Leith(1)
E è triste marciare con la tormenta di neve nei denti
Oh, il vento freddo mi ha gelato le lacrime agli occhi
Mentre andavo a vedere il mio amore imbarcarsi per la Germania
IV
Scrutai il vasto mare azzurro fin dove gli occhi poterono arrivare
Per veder la bella, bella vela della nave dove c’era il mio ragazzo soldato
Ma il vento soffiava freddo e forte, e la nave navigava veloce,
E le onde e le guerre crudeli mi hanno separata dal mio ragazzo

NOTE
1) Leith è il porto di Edimburgo

FONTI
http://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/highergermanie.html http://mainlynorfolk.info/tony.rose/songs/truelovers.html http://mainlynorfolk.info/folk/songs/thewarsofgermany.html http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/jackiemunro.html http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=9252 http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/LN07.html http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=2172&lang=en
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=9252
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=22617
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=154780
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/15/high.htm
http://www.joe-offer.com/folkinfo/forum/836.html
http://www.zeban.it/index.php?option=com_content&view=article&id=49%3Ahigh-germany&catid=35%3Asong&Itemid=63&lang=it
http://thesession.org/tunes/8255

BROOMFIELD HILL: ABOUT VIRTUE! (parte seconda)

courtship-medieval-balladLa ballata “Broomfield hill” è comune in molte parti dell’Europa medievale e si ritrova oltre che nelle isole britanniche in Scandinavia, Germania e Italia.

Un gentiluomo sfida una fanciulla da marito: di certo perderà la sua virtù se si recherà ad un appuntamento con lui nel bosco o nella brughiera!
Senonchè i due sono fidanzati e la fanciulla è combattuta e non sa come fare per conservare l’amore del fidanzato e nello stesso tempo mantenersi vergine!

VERSIONE INGLESE

Le versioni inglesi declinano in infinite variazioni quanto già analizzato nella versione scozzese (vedi), e qui si riportano alcune interpretazioni più per la loro varietà melodica. La versione è ripresa da Martin Carthy il quale arrangiò anche la melodia.
ASCOLTA Ruth Barrett & Cyntia Smith. Il testo si avvicina alla versione dei Malinki ma presenta due aspetti innovativi: la scommessa questa volta è lanciata dalla fanciulla e l’uso della ginestra come pianta magica viene consigliato da una donna saggia (definita come strega). In questo contesto più sicuramente i due sono una coppia di fidanzatini. Sono presenti anche anello e animali parlanti..


I
Oh it’s of a lord in the north country
He courted a lady gay
As they were riding side by side
A wager she did lay
II
“Oh I wager you five hundred pound
Five hundred pound to one
That a maid  I will go to the merry green wood
And a maid I will return”
III
So there she sat in her mother’s bower door
And there she made a moan
Saying, “Should I go to the Broomfield Hill
Or should I stay at home?”
IV
Then up and spake this witch woman
As she sat all alone
Saying, “You shall go to the Broomfield Hill
And a maid you shall come home
V
For when you get to the Broomfield Hill
You’ll find your love asleep
With his hawk, his hound and his silken satin gown
And his ribbons hanging down to his feet
VI
And pick the blossom from off the broom
The blossom that smells so sweet
And lay some down at the crown of his head
And more at the sole of his feet
VII
So she’s away to the Broomfield Hill
And she’s found her love asleep
With his hawk, his hound and his silken satin gown And his ribbons hanging down to his feet
VIII
And she’s picked a blossom from off the broom
The blossom that smells so sweet
And she’s laid some down at the crown of his head And more at the sole of his feet
IX
And she’s pulled off her diamond ring
And she’s pressed it in his right hand
For to let him know when he wakened from his sleep
That his love had been there at his command
X
And when he woke out of his sleep
When the birds began to sing
Saying, “Awake, awake, awake, master
Your true love’s been and gone”
XI
“Oh where were you, my gay goshawk
And where were you, my steed
And where were you, my good greyhound
Why did you not waken me”
XII
“Oh I clapped with my wings master
And all my bells I rang
Cried, oh waken, waken, waken, master
Before this lady ran”
XIII
“And I stamped with my foot, master
And I shook my bridle till it rang
But nothing at all would waken you
Till she had been and gone”
XIV
“So haste ye, haste ye, my good white steed
To come where she may be
Or all the birds at the Broomfield Hill
Shall eat their fill of thee”
XV
“Oh you need not waste your good white steed
By racing to her home
For no bird flies faster through the wood
Than she fled through the broom”
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
C’era un signore del Nord
che corteggiò una bella dama
e mentre cavalcavano affiancati
lei fece una scommessa (1)
II
“Scommetto 500 sterline
500 sterline contro una
che da fanciulla (2) andrò nel bosco più folto
e da fanciulla vi farò ritorno”
III
Così stava alla porta della camera della madre
e là gemeva
dicendo “Devo andare alla Collina delle Ginestre (3)
o devo restare a casa?”
IV
Allora forte parlò la strega (4)
mentre era seduta tutta sola
dicendo “Andrai alla Collina delle Ginestre
e da fanciulla ritornerai
V
Perchè quando arriverai alla Collina delle Ginestre
troverai il tuo amante addormentato
con il suo falco, il segugio e il vestito in raso di seta (5)
e con i nastri che gli pendono ai piedi (6)
VI
E prendi i boccioli dalla
ginestra
i fiori che profumano così soavi
e mettine alcuni a corona intorno alla testa
e molti altri intorno ai piedi”
VII
Così lei andò alla Collina delle Ginestre
e trovò il suo amore addormentato
con il falco, il segugio e vestito in raso di seta
e con i nastri che gli pendevano ai piedi
VIII
E prese i boccioli dalla
ginestra
i fiori che profumano così soavi
e alcuni li mise a corona intorno alla testa
e molti altri intorno ai piedi.
IX
Prese il suo anello di fidanzamento (7)
e lo strinse nella mano destra di lui
per fargli sapere quando si sarebbe svegliato
che la sua fidanzata era stata là a sua disposizione
X
E quando egli si svegliò
al cantar degli uccelli
dicendo “Svegliatevi padrone, la vostra fidanzata è venuta e se n’è andata”
XI
“O dove eri mio bell’astore
e dov’eri mio destriero
e dov’eri mio buon segugio
perchè non mi avete
svegliato?”
XII
“Oh ho sbattuto le ali, padrone
e tutte le miei campanellini ho suonato gridando sveglia,
sveglia padrone
prima che la dama fugga”
XIII
“E ho battuto lo zoccolo, padrone
e agitato la briglia fino a farla risuonare, ma nulla poteva svegliarvi
mentre è venuta e se nè andata”
XIV
“Allora affrettati mio buon bianco destriero
per andare dove lei si trova
o tutti gli uccelli della Collina delle Ginestre faranno di te il loro pasto”
XV
“Non c’è bisogno che minacci il tuo buon destriero bianco
per correre alla sua dimora
perchè nessun uccello vola più veloce per il bosco (8)
di lei che fuggì per i campi di ginestra”.

NOTE
1) in genere la scommessa è lanciata dall’uomo
2) maid è il termine che indica la fanciulla da marito con chiaro riferimento alla sua illibatezza
450px-Broom_flower2) A volta identificata come giunco per la sua forma cespugliosa, folta e tondeggiante, la ginestra con la sua rigogliosa fioritura dorata ha spesso una precisa allusione sessuale nelle ballate. Forse per la forma del fiore che richiama la vulva femminile. Con la ginestra si facevano le scope nel Medioevo così con il termine inglese “broom” si indica entrambi: sulle scope volavano le streghe e la ginestra allude a una sessualità diabolica o quantomeno selvaggia, libera da regole. In genere nelle ballate quanto l’argomento è di natura sessuale vengono utilizzati nomi di erbe e fiori nel ritornello, proprio per avvertire l’ascoltatore. La brughiera è come il “greenwood” è un luogo “fuori legge” fuori dalla società civile dove accadono incontri fatati e illeciti, ma vissuti con una primitiva o primordiale innocenza.
4) la donna saggia (però indicata come strega) potrebbe essere la madre stessa o una sua serva; si consiglia alla ragazza inesperta di dare appuntamento al fidanzato sulla collina delle ginestre: la tradizione popolare vuole che il fiore di ginestra provochi il sonno e quindi basta che la ragazzi arrivi un po’ dopo, quando il profumo dei fiori ha già avuto effetto sull’uomo. Per far si che il sonno sia prolungato  le consiglia inoltre di spandere ulteriori fiori introno alla testa e ai piedi dell’uomo addormentato. Evidentemente si tratta di un rituale magico perchè la donna insiste nel concetto di circolarità, come se appunto la fanciulla dovesse tracciare un cerchio magico con all’interno l’uomo da “ammascare“.
5) il raso di seta è una delle trame più preziose: lucido e impalpabile. nel medioevo si realizzava a damasco, e in epoca più tarda a broccato o lampasso con trame d’oro e argento.
6) mi vien da pensare a delle scarpe con il fiocco, l’immagine che mi balza agli occhi è quella di un giovanotto in abito seicentesco o settecentesco più che in abito medievale
7) l’anello è un anello di diamanti quello che le ha regalato il fidanzato e che lei pone come sigillo
8)  il cavallo lo avvisa che è inutile inseguire la ragazza perchè lei ormai è in salvo

ASCOLTA Bellowhead (voce Jon Boden) in Hedonism 2010. Così scrive Jon Boden sul suo Blog” The story of the early morning tryst on top of a blossom-covered hill always seemed May morning-ish to me anyway, so when I found the “13 months” refrain in a fairly unremarkable Robin Hood ballad it seemed reasonable enough to marry the two together. The tune is Bogie’s Bonnie Belle.”


I
“A wager, a wager,
five hundred pound and ten
That you’ll not go to the Broomfield Hill
and a maid return again”
II
And oh she cried, and oh she sighed,
and oh she made her moan
Saying “shall I go to the Broomfield Hill
or shall I stay at home?
III
For if I go to the Broomfield Hill,
my maidenhead is gone
But if I chance to stay at home,
why then I am foresworn.”
CHORUS
There’s thirteen months all in one year,
as I’ve heard people say
But the finest month in all the year
is the very, merry month of May

IV
And up there spoke an old witch-woman, as she sits all alone
Saying, “You shall go to the Broomfield hill and a maid you shall return
V
For when you get to the Broomfield Hill,
you will find your lover asleep
With his silken gown all under his head
and a broom-cow at his feet
VI
You take the blossom from off of the broom,
the blossom that smells so sweet
And you lay it down all under his head
and more at the soles of his feet”
VII
And when she got to the Broomfield Hill,
she found her lover asleep
With his hawk and his hound and his silk satin gown and his ribbons all down to his feet
VII
She’s taken the blossom from off of the broom,
the blossom that smells so sweet
And the more she lay it round about,
the sounder he did sleep
VIII
She’s taken the ribbon from off her finger
and laid it at his right hand
For to let him know when he awoke
that she’d been there at his command
IX
“Oh where were you my good grey steed,
that I have loved so dear?
Why did you not stamp and waken me
when there was a maiden here?”
X
“Oh I stamped with my feet, master,
and all my bells I rang
But there was nothing could waken you
til she had been and gone”
XI
“Oh haste, haste, my good grey steed,
for to come where she may be
Or all the birds in the Broomfield Hill
will eat their fill of thee.”
XII
“Oh you need not break your good grey steed
by racing to her home
There’s no bird flies faster through the wood
than she flew through the broom”
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
“Scommetto, scommetto
510 sterline
che non andrai alla Collina delle Ginestre
per ritornare ancora fanciulla”
II
E lei piangeva, sospirava
e gemeva dicendo
“Devo andare alla Collina delle Ginestre o devo restare a casa?
III
Perchè se andrò alla collina delle Ginestre la mia verginità sarà perduta,
ma se decido di restare a casa
perderò la scommessa (1)”

CORO
Ci sono 30 giorni in tutto in un anno
come è risaputo
ma il più bel mese in tutto l’anno
è l’allegro mese di Maggio.
IV
Allora forte parlò la strega
mentre era seduta tutta sola
“Andrai alla Collina delle Ginestre
e da fanciulla ritornerai
V
che mentre arriverai alla Collina delle Ginestre troverai il tuo innamorato addormentato
con il vestito di seta e tutt’intorno
dai piedi alla testa la ginestra ;
VI
prendi i fiori dalla
ginestra,
il fiore che profuma così soave
e mettili giù tutto intorno alla testa
e molti di più intorno ai piedi”
VII
Allora lei andò alla Collina delle Ginestre
e trovò il suo amore addormentato con il  falco,i l segugio, il vestito in raso di seta e con i nastri che pendono ai piedi
VII
e lei prese il fiore dalla
ginestra
il fiore che profuma così soave
e più ne metteva intorno,
più profondamente lui dormiva.
VIII
Lei prese il suo anello dalle dita
e lo mise nella mano destra di lui
per fargli sapere quando si sarebbe svegliato che era stata là a sua disposizione
IX
“Dov’eri mio buon destriero grigio che amavo così caramente?
Perchè non hai battuto lo zoccolo per svegliarmi quando c’era la fanciulla qui?”
X
“Ho battuto lo zoccolo, padrone
e ho fatto tintinnare tutte le mie campanelle,
ma nulla poteva svegliarvi
finchè lei è venuta ed andata”
XI
“Allora affrettati mio buon destriero grigio
per andare dove lei si trova
o tutti gli uccelli della Collina delle Ginestre faranno di te il loro pasto”
XII
“Non c’è bisogno che minacci il tuo buon destriero grigio per correre alla sua dimora
perchè nessun uccello vola più veloce attraverso il bosco
di lei che fuggì per i campi di ginestra.

NOTE
1) letteralmente “sono uno spergiuro”

VERSIONE AMERICANA: THE MAY BLOOMING FIELD

Le versioni americane spogliano la ballata degli aspetti favolistici e scherzosi per riportarla alla sua dimensione più cruda e brutale: quella di uno stupro.
Questa dal titolo “The Hard-hearted Young Man” viene dallo Utah  raccolta su l campo dal signor James Jepson di Hurricane che la imparò nel 1870 (vedi)
ASCOLTA Cordelia’s Dad in Comet, 1995


I
“A wager, a wager and I’ll go with you,
Away to the may blooming fields;
A maiden I will go to the bloomfield hill
And a maiden I will return”.
II
“A wager a wager and you’ll go with me,
Away to the may blooming fields;
A maiden you will go to the bloomfield hill
But a maiden you never will return”.
III
Away went this young man, his wager for to win,
Away to the may blooming fields;
He sat himself down by the clear flowing stream
And fell fast asleep on the banks.
IV
Nine times she walked round the crown of his head
And nine times she walked round his feet;
Nine times she kissed his red ruby lips,
As he lay on the bank fast asleep.
V
The ring that she wore on her little finger,
The same did she place on his own;
That it might be a token of her love unto him,
That she had been there and was gone.
VI
If I’d been awake as I was asleep,
This maiden she never would have fled;
It’s her I would have killed, her blood
I would have spilled
And the birds told the story of the dead”(2).
VII
Oh hard-hearted young man(2), hard-hearted youth,
Your heart’s as hard as any stone;
For to think to kill one who has loved you so long
And I’ll weep o’er the grave you lie in.
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
“Una scommessa che io andrò
con te ai campi della Ginestra di Maggio;
da fanciulla andrò alla collina delle Ginestre e da fanciulla ritornerò”
II
“Scommetto che tu andrai
con me
ai campi della Ginestra di Maggio;
da fanciulla andrai alla collina delle Ginestre
e da fanciulla non ritornerai”

III
Via andò questo giovanotto, per vincere la scommessa, verso i campi della Ginestra di Maggio;
si sedette accanto al torrente che scorreva limpido
e presto si addormentò sulle rive.
IV
Nove volte lei camminò intorno alla sua testa
e nove volte intorno ai suoi piedi,
nove volte baciò le sue rosse labbra
e lui giacque sulla riva profondamente addormentato.
V
L’anello che lei portava sul dito mignolo
sullo stesso dito di lui pose
come testimonianza del suo amore per lui,
che lei era stata là e se n’era andata.
VI
“Se fossi stato svegliato quando ero addormentato (1),
questa ragazza non mi sarebbe mai sfuggita, l’avrei uccisa e il suo sangue versato e gli uccelli avrebbero raccontato di come è morta”(2)
VII
“Oh giovane duro di cuore,
cuore di pietra
il tuo cuore è duro come la pietra,
per pensare di uccidere colei che ti ha amato così a lungo
e io piangerò sulla tuo tomba (4)”

NOTE
1) avendo saltato la parte in cui sono presenti servitori o animali parlanti non si comprende bene a chi l’uomo si rivolga
2) si potrebbe intendere come un proposito omicida, l’uomo respinto dalla ragazza avrebbe preferito ucciderla piuttosto che lasciarla fuggire, ma potrebbe anche descrivere in un modo brutale la rottura dell’imene femminile.
3) dalla risposta della ragazza si desume che lei invece di scappare a casa si sia nascosta tra i cespugli a spiare la reazione del ragazzo.
4) anche scritto “And would mourn o’er the grave you lie in”

parte terza (versione italiana) continua
FONTI
http://bluegrassmessengers.com/43-the-broomfield-hill.aspx
http://bluegrassmessengers.com/recordings–info-43-the-broomfield-hill.aspx
http://bluegrassmessengers.com/green-broom-field–pearl-songster-ny-1846.aspx
http://bluegrassmessengers.com/the-broomfield-hill–hubbard-utah-1871.aspx
http://ontanomagico.altervista.org/broomfield.html
http://womenarepersons.blogspot.it/2011/11/broomfield-hill-historical-analysis.html

THE FAMOUS FLOWER OF SERVING MEN

“The famous flower of serving men” -in italiano “Il fiore famoso tra i servitori”- è una ballata collezionata dal professor Child nel suo “English and Scottish Popular Ballads” Volume II (1886) la cui provenienza parte dall’oscuro Medioevo, nella terra di frontiera tra Inghilterra e Scozia, teatro di sanguinose battaglie tra i Clan rivali: il Border.
Il testo più antico ritrovato è di Laurence Price (1656), ma Child ritiene che il substrato della leggenda sia ancora più remoto. La tradizione popolare ha comunque tramandato la ballata apportando molte varianti. In effetti l’andamento è tipico di una fiaba in cui l’eroina di nobili natali, viene messa alla prova da una serie di avversità e si ritrova senza marito e figli a dove badare alla propria vita.

PRIMA VERSIONE: CHILD # 106

Una notte un gruppetto di Border Reivers arrivano alla casa-fortezza del clan rivale per depredare, il marito viene ucciso e i servitori dispersi, così lei, sola, lo piange e seppellisce. Tutta questa parte è comune a un’altrettanto nota ballata intitolata però “The Lament of the Border Widow” .
donna-traveste-paggioElise, Elinor o Ellen, per sopravvivere e lasciare quelle terre sanguinose, si taglia i capelli, si traveste da uomo e con il nome di William va a lavorare alla corte del Re; il Re si sente inspiegabilmente attratto da quel bel servitore e lo nomina ciambellano.
Nel Medioevo tale mansione indicava il servizio delle stanze private del re, svolta dal cameriere personale del re, e solo in epoca più tarda si trasformò in un’alta carica di stato, la mansione di Tesoriere.

Un giorno, mentre il re è a caccia con tutta la sua corte, il dolce William suona il liuto e rivela la sua identità, ma un vecchio servitore, non visto, lo sente e riferisce tutto al re. La storia ha un lieto fine: il re finalmente comprende che l’affetto che provava per la bella Elinor era del tutto lecito e la sposa.

 

ASCOLTA Ewan MacColl


I
Come on ye ladies, great and small,
and hear unto me one and all,
and now I will let ye understand
What I have suffered in this land.
II
My father was as brave a lord
As ever Europe did afford;
My mother was a lady gay,
Bedeckt in gorgious of rich array
III
And I my self a lady fair,
My father’s chief and onely heir,
and when my good old father dy’d,
Then I was made a bonny bride.
IV
My love he built to me a bower(1),
Bedeckt with too many fragrant flower;
A braver bower did you never see
Then my true-love did build for me.
V
But there came thieves late in the night,
They brooked my bower, and slew my knight,
And after that my knight was slain,
no longer could I there remain.
VI
My servants all from me did flye,
In the midst of my extremity,
And left me by my self alone,
With a heart colder then any stone.
VII
But all my heart was full of care,
Heaven would not suffer me to despair;
so than in hast I chang’d my name
From Fair Ellen to Sweet William.
VIII
Than one a day it chanced it so
That I untill the king’s court did go.
And so much favour I did crave
That I a servant place might have.
IX
‘Stand up, brave youth, the king replyd,
‘Thy service shall not be denyd;
But first tell me what thou canst do;
Thou shalt be fitted thereunto.
X
Wilt thou be taster of my wine,
To wait on me upon when I dine?
‘Or wilt thou be my chamberlain,
To make my bed both soft and fine?
XI
Sweet William, with a smiling face,
Said to the king, If’t please your grace
To show such favour unto me,
Your chamberlain I fain would be.
XII
The king did all his nobles call,
To ask the counsel of them all,
Who gave consent Sweet William he
The king’s own chamberlain should be.
XIII
Than one a day it happened so
that the king did a hunting go,
he carried with him his noble train,
Sweet William did at home remain.
XIV
And when he saw the coast was clear,
He took a lute that he had there.
And loud he flit a melodies
Which made an old man heart rejoyce
XV
“I had my company fair and free,
Continually to visit me.
But now, alas! my husband’s dead,
since I become a serving-man.”
XVI
At last the king from hunting came,
He called upon the good old man,
‘What news, what news, -the king did say-
‘What news hast thou for me today?’
XVII
‘Brave news,’ the old man he did say;
‘Sweet William is a lady gay.’
But when the king the truth had found,
His joys did more and more abound;
XVIII
And then, for fear of further strife,
He took Sweet William for his wife;
The like before was never seen,
A serving-man to be a queen.
Tradotto da Cattia Salto (*)
I
Venite voi dame, grandi e piccini
e ascoltatemi tutti,
e ora vi spiegherò
ciò che ho patito su questa terra
II
Mio padre era un lord coraggioso
che mai Europa dispose,
mia madre era una bella dama
ornata in abiti sfarzosi
III
E io stessa una dama graziosa,
di mio padre il  capo e solo erede,
e quando il mio vecchio buon padre morì, allora divenni una bella sposa.
IV
Una bella camera(1) mi fece il mio amore,
la rivestì tutta quanta di fiori fragranti;
più bella dimora non avreste mai visto
di quella che mi fece il mio amore.
V
Ma vennero dei ladri a notte
fonda
distrussero la mia torre, e uccisero il mio cavaliere
e dopo che il mio cavaliere fu ucciso
più a lungo non potevo  restare là.
VI
I servi fuggiron per salvarsi la vita
e in preda agli stenti.
mi lasciarono da sola
con un cuore più freddo del sasso
VII
Ma il cuore mi diceva per certo
che il cielo non mi avrebbe lasciato nella disperazione, così in fretta cambiai il mio nome
da Elena la Bella in William il bello (2)
VIII
Allora da un giorno all’altro le cose cambiarono così fino alla corte del re andai e con sì tanta grazia implorai
che ebbi un posto da servitore
IX
Alzati, giovane coraggioso – il re replicò-
non posso rifiutare il tuo servizio;
ma prima dimmi cosa potresti fare
che ti sia adeguato?
X
Vorresti degustare il mio vino,
o servirmi mentre ceno?
O vorresti essere il mio cameriere
che mi prepara un bel letto soffice?
XI
Il bel William, con il volto sorridente
disse al re “Se piace a vostra grazia
mostrarmi tanto favore
il vostro cameriere mi diletterebbe essere
XII
Il re chiamò i suoi nobili per chiedere il parere di tutti che approvassero il bel William a diventare il cameriere personale del re
XIII
Un bel giorno accadde
che il re andò a caccia
portandosi dietro il suo seguito,
e il bel William rimase a casa
XVI
Quando vide che la costa era libera,
prese un liuto che aveva lì e forte innalzò una melodia (3) che fece rinascere il cuore di un vecchio
XV
Avevo il mio clan orgoglioso e libero
di continuo in visita.
Ma ora ahimè, mio marito è morto
da che sono diventata un servitore
XVI
Alla fine il re dalla caccia ritornò
e chiamò il buon vecchio
Quali novità, quali novità
il re disse-
quali novità hai per me oggi?
XVII
Una buona notizia – il vecchio disse-
il bel William è una bella Dama
ma quando il re conobbe la verità
la sua gioia man mano lo abbandonava
XVIII
e così per paura di ulteriori angosce
prese il bel William in moglie
una cosa così non è mai stata vista prima, un servitore diventare regina

NOTE
* tratta dalla traduzione di Riccardo Venturi (qui)
1) non era insolito confondere per l’assonanza la parola tower con bower, in questo caso è evidentemente una torre, la tipica casa-torre detta anche peel tower o bastle house, costruita lungo il Border per difendersi meglio dalle razzie dei clan rivali. Era una specie di torre vedetta e di segnalazione riservata anche ad uso abitativo dei piccoli proprietari terrieri
2) Il tema della fanciulla che si taglia i capelli e si traveste da uomo per affrontare le avversità della vita è antico e comune alle ballate scandinave come pure il lieto fine che si conclude con il matrimonio (vedi).
3) nella sua semplificazione delle strofe Ewan MacColl ha aggiunto questo verso senza mantenere le rima (peccato!)
Upon the lute Sweet William plaid,
And to the same he sung and said,
With a pleasant and most noble voice,
Which made the old man to rejoyce

SECONDA VERSIONE: LA FIABA DELLA CERVA BIANCA E DELLA REGINA CATTIVA

Martin Carthy ha rielaborato il testo di Child integrandolo con alcuni frammenti di The Lament of the Border Widow, così scrive nelle note dell’album Shearwater “There is a whole group of songs and stories in which the heroine, seeking to hide some shame, takes on a disguise. In Fairy stories, this has come out in, among others, the German tale Catskin, and the English Cap o’ Rushes, (more properly Cap of Ashes?). In song, one of the forms it has taken is the one known on broadsides as The Lady turned Serving Man, and in drastically curtailed form to Bishop Percy, Sir Walter Scott and Johnson, as The Famous Flower of Serving Men, or The Lament of the Border Widow.“Having first read The Famous Flower and been fired with enthusiasm, I was sobered by reading the rather pedestrian text of the Broadside, which immediately followed, and gave the story an ending, because it simply did not match – either in intensity or in elegance – the considerably older, shortened version, and decided to try and tell it in my own way. The tune came from Hedy West, who sings it to an American song called The Maid of Colchester.”

biche-blancheIn questa versione però gli orrori delle razzie dei Border Rivers sono trasfigurati nella fiaba e la parte del cattivo spetta alla madre o matrigna della protagonista: come la regina cattiva di Biancaneve, manda i suoi sgherri a uccidere la famiglia della figliastra, non è ben chiaro come la fanciulla riesca a salvarsi (forse lasciata volutamente in vita come una raffinata forma di crudeltà), ma marito e figlioletto vengono massacrati e lei, sola, li piange e seppellisce.

Ed ecco che arriva la parte magica: mentre il re si trova a caccia, una cerva bianca (vedi) lo guida nel folto della foresta presso le tombe e un uccello (una colomba bianca) gli racconta tutta la storia. Il re così rimette le cose a posto, sposa la fanciulla e manda al rogo la matrigna.

ASCOLTA Martin Carthy in Shearwater 1972

Melodia “Maid of Colchester” versione di Hedy West


I
My mother did me deadly spite,
for she sent thieves in the dark of the night
Put my servants all to flight,
they robbed my bower, they slew my knight
II
They couldn’t do to me no harm
so they slew my baby in my arm
Left me nought to wrap him in
but the bloody sheet that he lay in
III
They left me nought to dig his grave
but the bloody sword that slew my babe
All alone the grave I made,
and all alone the tears I shed
IV
And all alone the bell I rang,
and all alone the psalm I sang
I leaned my head all against the block and there I cut my lovely locks
V
I cut my locks and I changed my name
from Fair Eleanor to Sweet William
Went to court to serve my king
as the famous flower of serving men
VI
So well I served my lord the king
that he made me his chamberlain
He loved me as his son
the famous flower of serving men
VII
Oft time he’d look at me and smile,
so swift his heart I did beguile
And he blessed the day that I became the famous flower of serving men
VIII
But all alone in my bed at e’en,
there I dream a dreadful dream
I saw my bed swim with blood
and I saw the thieves all around my head
IX
Our king has to the hunting gone,
he’s ta’en no lords nor gentlemen
He’s left me there to guard his home,
the famous flower of serving men
X
Our king he rode the wood all around,
he stayed all day but nothing found
And as he rode himself alone,
it’s there he saw the milk-white hind
XI
The hind she broke, the hind she flew, /the hind she trampled the brambles through/ First she’d melt, then she’d sound,/ sometimes before, sometimes behind
XII
Oh what is this, how can it be,
such a hind as this I ne’er did see
Such a hind as this was never born
I fear she’ll do me deadly harm
XIII
And long, long did the great horse turn/ for to save his lord from branch and thorn
But long ere the day was o’er
they tangled all in his yellow hair
XIV
All in a glade the hind drew nigh,
the sun shone bright all in her eye
He sprang down, sword drew,
she vanished there all from his view
XV
And all around the grass was green
and all around where a grave was seen
And he sat himself all on the stone,
great weariness it seized him on
XVI
Great silence hung from tree to sky,
the woods grew still, the sun hung fire/ As through the wood the dove he came,/ as through the wood he made his moan
XVII
Oh the dove he sat down on a stone,
so sweet he looked, so soft he sang
Alas the day my love became
the famous flower of serving men
XVIII
The bloody tears they fell as rain
as still he sat and still he sang
Alas the day my love became
the famous flower of serving men
XIX
Our king cried out and he wept full sore,
so loud unto the dove he did call
Oh pretty bird, come sing it plain
XX
Oh it was her mother’s deadly spite,
for she sent thieves in the dark of the night /They come to rob, they come to slay,/ they made their sport, they went their way
XXI
And don’t you think that her heart was sore as she laid the mould on his yellow hair/ And don’t you think her heart was woe as she turned her back away to go
XXII
And how she wept as she changed her name
from Fair Eleanor to Sweet William
Went to court to serve her king
as the famous flower of serving men
XXIII
The bloody tears they lay all around,
he’s mounted up and away he’s gone
And one thought filled his mind,
the thought of her that was a man
XXIV
And as he’s rode himself alone
a dreadful oath he there has sworn
That he would hunt her mother down/ as he would hunt the wildwood swine.
XXV
For there’s four and twenty ladies all, and they’re all playing at the ball
But fairer than all of them is
the famous flower of serving men
XXVI
Oh he’s rode in, into his hall,
and he’s rode in among them all
He’s lifted her to his saddle brim
and there he’s kissed her cheek and chin
XXVII
The nobles stood and they stretched their eyes, the ladies took to their fans and smiled
For such a strange homecoming
no gentleman had ever seen
XXVIII
And he has sent his nobles all,
and to her mother they have gone
Ta’en her that did such wrong,
they’ve lain her down in prison strong
XXIX
And he’s brought men up from the corn, and he’s sent men down to the thorn
All for to build a bonfire high,
all for to set her mother by
XXX
Bonny sang the morning thrush
all where he sat in yonder bush
But louder did her mother cry in the bonfire where she burned close by
XXXI
For there she stood all among the thorn and there she sang her deadly song Alas the day that she became
the famous flower of serving men
XXXII
For the fire took first all on her cheek,
and there it took all on her chin
It spat and rang in her yellow hair
and soon there was no life left in
Tradotto da Cattia Salto
I
Mia madre mi fece un terribile torto
perchè mi mandò dei ladri nel cuore della notte
che hanno fatto fuggire tutti i miei servitori, hanno distrutto la mia casa, ucciso il mio cavaliere.
II
Ma non potevano farmi del male, così mi uccisero il bambino in braccio e non mi lasciarono niente con cui avvolgerlo se non il lenzuolo insanguinato in cui giaceva
III
Non mi lasciarono nulla con cui scavare la sua tomba, solo la spada insanguinata che uccise il mio bambino.
Da sola scavai la fossa
e da sola versai le lacrime.
IV
E da sola suonai la campana
e da sola  recitai i salmi
chinai la mia testa sul ceppo
e tagliai i miei bei riccioli
V
Mi tagliai i capelli e cambiai
il nome
da Eleonora la bella in William il bello
e andai a corte a servire il mio re
come il fior fiore dei servitori
VI
Così bene servii il re mio signore
che mi fece suo ciambellano
e mi amò come un figlio
il fior fiore dei servitori.
VII
Spesso mi guardava e sorrideva
così presto il suo cuore incantai
ed egli benedì il giorno in cui
divenni
il fior fiore dei servitori
VIII
Ma tutta sola nel letto di sera
sognai un sogno terribile
vidi il letto bagnato di sangue
e vidi i ladri tutti intorno al
mio capezzale.
IX
Il nostro Re è andato a caccia
non ha preso Lord o cavalieri
mi ha lasciata qui a custodire la sua
casa
il fior fiore dei servitori
X
Il nostro re cavalcò nei dintorni del bosco
e vi rimase tutto il giorno senza trovare nulla
e mentre cavalcava tutto solo
vide una cerva bianca come il latte
XI
La cerva scappava, la cerva volava
via, la cerva calpestava i rovi
prima scompariva, poi lanciava un richiamo
a volte davanti, a volte dietro
XII
“Che cos’è, com’è possibile?
Non ho mai visto una cerva come questa
una tale cerva non è mai nata (1),
temo che mi porterà un male mortifero
XIII
Tante volte il grande cavallo svoltò
per salvare il suo padrone dai rami e dalle spine
ma molto prima che la giornata finisse
si aggrovigliarono ai suoi capelli biondi
XIV
In una radura la cerva si avvicinò,
il sole splendeva luminoso nei suoi occhi,
egli balzò giù e sguainò la spada
e lei scomparve di colpo alla sua vista.
XV
E l’erba era verde tutt’intorno
tutt’intorno dove c’era stata
una tomba
e lui si sedette sulla pietra
preso da una grande stanchezza.
XVI
Un grande silenzio scese sugli alberi dal cielo
il bosco immobile e il sole di fuoco,
mentre dal  bosco venne una colomba (2)
e dal bosco lanciò il suo richiamo.
XVII
La colomba si fermò su una pietra
così bella sembrava, così soave cantava “Ahimè il giorno in cui il mio amore è diventato il fior fiore dei servitori
XVIII
Lacrime di sangue cadevano come pioggia
mentre immobile cantava
Ahimè il giorno in cui il mio amore è diventato il fior fiore dei servitori
XIX
Il nostro re gridò e pianse pieno
di dolore
così forte verso la colomba che la chiamò
O bell’uccello, vieni a raccontare tutto”
XX
Oh fu la la cattiveria mortale della madre
che mandò dei ladri nel cuore della notte
vennero a depredare,
vennero a uccidere (3)

fecero i loro comodi e ripresero la loro strada.
XXI
Non credi che il suo cuore fosse dolorante
mentre si cospargeva i biondi capelli di cenere
e non credi che il suo cuore soffrisse
mentre voltava le spalle per andarsene?
XXII
E come piangeva mentre si cambiò
il nome

da Eleonora la bella a William il bello,
andò a corte a servire il suo re
come il fior fiore dei servitori
XXIII
Lacrime di sangue si sparsero tutt’intorno
(la colomba) volo in alto e andò via
e un pensiero gli riempì la mente
il pensiero di lei che era un uomo.
XXIV
Così mentre correva da solo
un patto terribile giurò
che avrebbe ucciso la madre
così come dava la caccia
ai porci nel bosco
XXV
C’erano in tutto 24 fanciulle
che giocavano alla palla (4)
ma la più bella tra loro era
il fior fiore dei servitori
XXVI
Lui cavalcò verso il castello
e corse in mezzo a loro
e la sollevò sul bordo della sella
e la baciò
sulla bocca. (5)
XXVII
I nobili si alzarono e strizzarono gli occhi
e le dame presero i loro ventagli (6) e sorrisero
per un tale inusuale ritorno a casa
che nessun cavaliere aveva mai visto.
XXVIII
E lui mandò tutti i suoi nobili,
dalla madre di lei andarono
la presero in malo modo
e la portarono in una prigione
sicura.
XXIX
E lui mandò gli uomini nei campi
e li mandò tra i rovi
perchè costruissero un falò alto
perchè fosse tutto pronto per la madre di lei.
XXX
Dolcemente cantò il tordo del mattino
dove stava posato su un cespuglio
ma più forte gridò la madre di lei nel falò
dove bruciava.
XXXI
Perchè lei stava tra le spine
e cantava la sua canzone terribile
Ahimè il giorno che lei divenne
il fior fiore dei servitori
XXXII
Così il fuoco prese prima tutta la sua guancia
e poi prese tutto il suo mento
divampò tra i suoi capelli biondi
e presto non rimase vita in lei

NOTE
le strofe da I a V sono riportate dalla Signora Barnard di Derry come comunicate dal figlio a Percy nel 1776 “Mrs. Barnard makes this note: I remember to have seen a printed ballad, at least seventy years since, in which this was containd, as sung by a youth, overheard by a king he servd, and exalted to become his queen. I fancy these scenes were in Germany, by the names. Percy regards the verses as a “fragment of an older copy than that printed of ‘The Lady turnd Serving-Man.'” The English and Scottish Popular Ballads: Vol. 3 1964
1) la cerva non è una creatura mortale, ma un essere magico e infatti è bianca come tutti i servitori delle fate. IN latre versioni si tratta di un cigno
2) la colomba è l’anima del marito e svolge il ruolo di narratore della storia
3) si riferisce agli autori del misfatto evidentemente dei banditi prezzolati o dei taglia gole che vivevano e si nascondevano nei boschi
4)
 il gioco della palla è un tipico passatempo dei ragazzi e delle giovinette nelle ballate medievali e veniva praticato nelle vie cittadine o nei parchi dei castelli
5) è buffo come nella ballate non si parli mai di appassionati baci sulla bocca, ma spesso si usi un eufemismo: tra la guancia e il mento c’è per l’appunto la bocca
6) il ventaglio era un accessorio alla moda fin dal medioevo anche se fu il 600 a consacrarlo come inseparabile oggetto di seduzione femminile

FONTI

http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_106
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/205.html
http://www.gutenberg.org/files/38845/38845-h/38845-h.html
#the-lament-of-the-border-widow

http://sniff.numachi.com/~rickheit/dtrad/pages/tiFLRSERV2;ttFLRSERV2;
ttFLWSERV2.html

http://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/famousflowerofservingmen.html