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PULLING THE SEA-DULSE

Da secoli le popolazioni che vivono lungo le coste hanno imparato a raccogliere, per il consumo abituale, diverse qualità di alghe.
In particolare in Scozia e Irlanda le alghe dulse e il muschio irlandese hanno sempre fatto parte della dieta degli abitanti costieri.

dulse_3276643cSimile ad una manina con le dita aperte di un rosso porpora l’alga dulse cresce lungo le coste dell’Atlantico del Nord e del Pacifico Nord-Occidental ed è un superfood, ricca ferro, calcio, potassio vitamine, aminoacidi (proteine di alta qualità) e sali minerali. Mangiata cruda ha una consistenza elastica tipo chewingum e come tale era consumata dai marinai inglesi del XVII secolo che la masticavano al posto del tabacco. Ha un sapore molto salato, definito anche come piccante ed è un alimento molto versatile.
Le Alghe sono varie di forma e di gusto così come le verdure di terra: come comparare un porro a una carota, un pomodoro a una zucca? Così vale per una Kombu e una Dulse, una Wakame e una Lattuga di Mare. Per chi prova per la prima volta a cucinare le alghe è consigliabile usarne piccole quantità per avere il tempo di abituarsi ed apprezzare questi nuovi sapori. Quando aprirete il vostro pacchetto di Alghe disidratate non avrete ancora un’idea di come sono questi vegetali marini ma quando le reidraterete le sorprese non mancheranno. Le alghe assumeranno colori vivaci e l’aspetto diventerà immediatamente invitante. Le alghe riprendono vita e vi sentirete immediatamente trasportati sulle onde e sugli spruzzi d’acqua di mare; esse sprigioneranno un delicato profumo di iodio che si diraderà poi durante la cottura.
Cucinare le Alghe offre altrettante possibilità che cucinare le verdure terrestri. Tutti i tipi di cottura sono possibili: bollite, al vapore, stufate, marinate, al forno, saltate, grigliate, fritte, latto-fermentate, crude. I tempi di cottura variano in funzione delle Alghe scelte, dal grado di intenerimento desiderato e dalla ricetta che avrete deciso di preparare. (tratto da qui)

LA RACCOLTA DELLE ALGHE (DULSING)

Le alghe dulse vengono raccolte principalmente in Scozia, Irlanda del Nord, Scandinavia, Islanda e Bretagna nei mesi tra giugno ed ottobre durante le fasi di bassa marea e vendute in foglie oppure macinate: i raccoglitori (in via di estinzione) salpano alle prime ore del mattino con l’alta marea, quando il mare si ritira ecco che le alghe restano attaccate agli scogli e alle rocce lungo la linea del basso fondale e vengono raccolte a mano. Per l’autoconsumo la raccolta di piccole quantità viene fatta direttamente a riva, tra gli scogli. Le alghe sono poi stese sulla spiaggia ad asciugare, alla fine si arrotolano in grosse balle e sono portate agli stabilimenti per il trattamento e il confezionamento.
E’ essenziale che le acque del mare in cui avviene la raccolta siano non inquinate (le alghe assorbono grandi quantità di inquinanti -fertilizzanti e metalli pesanti perciò sono anche dei validi spazzini del mare..) e che la filiera della produzione garantisca alta standard qualitativi.

ADÓ, ADÉ

Dalle isole Ebridi ci viene questo canto dei raccoglitori di alghe rosse (dulse), raccolto da Marjorie Kennedy-Fraser e tradotto in inglese per il suo “Songs of the Hebrides”

ASCOLTA Quadriga Consort (voce Elisabeth Kaplan)

ASCOLTA The Salt Flats in tutt’altro arrangiamento


CHORUS
Adó, Adé
Clings dulse to the sea rock
Clings heart to the loved one
Be’t high tide or low tide
Adó, Adé.
I
Pulling the dulse
by the sea rocks at low tide,
Ne’er pull I thy love(1), lad,
be’t high tide or low.
II
Shoreward the sea mew
comes flying at low tide,
But seaward my heart flies out
seaward to thee(2).
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
CORO
Adó, Adé
come alga aderente alla roccia del mare
si aggrappa il cuore all’amato
sia con l’alta che con la bassa marea
Adó, Adé
I
Raccogliendo le alghe
dagli scogli con la bassa marea
non mi allontano mai dal tuo amore(1), ragazzo
che ci sia l’alta o la bassa marea
II
Il gabbiano verso riva
viene volando alla bassa marea
ma verso il mare il mio cuore vola via
dal mare fino a te(2)

NOTE
1) vuol dire che serba la fedeltà verso l’innamorato
2) con buona probabilità emigrato in America o imbarcato su qualche nave come marinaio (ad esempio su una baleniera).

seconda parte continua

FONTI
http://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/alga-duileasg/
http://www.materiarinnovabile.it/art/100/Alghe_meno_raccolta_piu_produzione

THE COCKLE GATHERER

“‘S trusaidh mi na Coilleagan” (The Cockle gatherer) è una canzone in gaelico che viene dalle Isole Ebridi collezionata da Marjorie Kennedy-Fraser nell’isola di Eigg.

Così scrive Camille Dressler della Eigg History Society: “Following its publication by Marjorie Kneedy Fraser, the song was very popular at one time, it has now been re-recorded and sung to the original tune ( MKF tended to change and adapt the tunes to make them more “palatable” to her audience) by Gaelic singers and the tune can be found in the Feisean nan Gaidheal song book 1. It was recorded from an Eigg singer in any case- I can;t remember the name but it is indicated in MJK ‘s book) and it may well have composed locally, although it may have come from Barra where cockle gathering was more common. It is typical of the kind of Gaelic work songs where repetitive activity is alleviated by rhythmical singing. It certainly would have been sung on the shore but also performed at ceilidhs as it has a rousing chorus. Our children learnt it and sung it on our community buy-out celebration day.”

Si tratta quindi di un canto di lavoro intonato dai raccoglitori di vongole (per lo più donne) per spezzare la monotonia e alleviare la fatica. Un tipo di lavoro che segue la luna e le maree,  con piedi e mani nel fango, consistente nel chinarsi, inserire lo strumento di carotaggio, ricavare un buco nel terreno e poi metterci dentro la mano.

Hacker, Arthur; Cockle Gatherers; Worcester City Museums; http://www.artuk.org/artworks/cockle-gatherers-52813
Hacker, Arthur; Cockle Gatherers; Worcester City Museums; http://www.artuk.org/artworks/cockle-gatherers-52813

Oppure si raschia il fango del litorale con un apposito rastrello, e lo si passa al setaccio.

COMMON COCKLE

Ma cosa è una “cockle“? In Italiano si traduce indifferentemente come conchiglia, vongola, tellina,  eppure c’è una bella differenza. Conchiglia è un temine generico che si adatta a tanti tipi di gusci del mare. Vongola e tellina sono  molluschi bivalvolari che appartengono però a due distinte famiglie pur essendo molto imparentate e dall’aspetto simile: le vongole vivono un po’ meno in profondità nella sabbia del litorale e sono quindi più facili da raccogliere.
Ecco un bel catalogo dei vari tipi di molluschi (vedi)

Le vongole scozzesi (e più in generale delle Isole britanniche/Irlanda) vengono dette comunemente vongole rigate (Common Cockle, Cardium edule o in italiano Cuore ovvero Arsella) perchè hanno il guscio rigato, sono molto più saporite e finiscono oltre che nelle zuppe, in pastella con il merluzzo per il tradizionale fish and chips. Un alimento un tempo considerato il cibo dei poveri, da consumare con parsimonia, essendo la vongola ricca di colesterolo (non per niente è di un bel rosso arancio) e con attenzione, in quanto il mollusco è un “filtro” del mare e trattiene tutte le sostanze inquinanti che ci sono finite dentro.

cocklesIl Cuore è una conchiglia con 2 valve, a forma di cuore di colore chiaro, con costole non molto marcate e striature. Vive nei fondi fangosi e si pesca con il rastrello. E’ una specie comune nel Mediterraneo e nell’Atlantico orientale.
Denominazioni dialettali: Cuore edule (Italiano, Lazio); Muià, Arsella (Liguria); Capa margarota, Capa tonda di valle (Veneto); Cape marzarote (Venezia G.); Cuoretto, Tellina (Toscana); Canestrello (Marche); Cocciola’e fango, Cozzola galluccio, Cocciola’e sciumo, Cocciole’e Pusilleco (Campania); Cozzola, Cozzola riale, Galluccieddo, Nuce de mar (Puglie); Arcella, Arcedda, Jarcella, Cocciula cutignina (Sicilia). (tratto da qui)

Non ho trovato riferimenti sui raccoglitori di vongole rigate in Scozia, sono invece ben documentati i metodi di raccolta nel Galles
VIDEO: raccoglitori di vongole nel 1940 e 1960
Le vongole Penclawdd sono presenti nell’estuario del Burry, nel sud del Galles, fin dall’epoca romana. Le vongole sono rimosse dalla sabbia quando le lettiere restano esposte, durante la bassa marea. Tradizionalmente questo compito era eseguito da un asino che trainava un carretto munito di un rastrello ricurvo metallico per smuovere la sabbia. .. I ritrovamenti archeologici suggeriscono che le vongole sono presenti nell’estuario del Burry fin dall’epoca romana. Sono state consumate in abbondanza nella regione per secoli: le donne tradizionalmente raccoglievano a mano le vongole prima di venderle al mercato, bollite (cocs rhython) o al naturale (cocs cregyn). (tratto da qui)


LA MELODIA
La canzone è quasi una filastrocca

ASCOLTA Julie Feeney Hai O Na h-Eireagan/’S Trusaidh Mi Na Coilleagan
I dal a du vil
I dal a du ho ro
I dal a du vil
‘S trusaidh mi na coilleagan
I dal a du vil
I dal a du ho ro
I dal a du vil
‘S trusaidh mi na coilleagan

Gair aig an fhairge
Shios anns na sgeirein ud
Gair aig an fhairge
‘S trusaidh mi na coilleagan
Gair aig an fhairge
Shios anns na sgeirein ud
Gair aig an fhairge
‘S trusaidh mi na coilleagan


TRADUZIONE INGLESE
CHORUS
vocables
I will gather cockles
I
A shout(1) from the ocean
Down in the high heavens
A shout from the ocean
I will gather cockles

TRADUZIONE ITALIANO
CORO
parole senza senso
raccoglierò le vongole
I
Un grido dall’oceano
giù nell’alto dei cieli
un grido dall’oceano
raccoglierò le vongole

NOTE
1) di gabbiani

LA VERSIONE MARJORIE KENNEDY FRASER

ASCOLTA Marie McLaughlin

VERSIONE INGLESE DI KENNETH MCLEOD
Chorus:
Eetl a doo veel
Eetl a doo ho ro
Eetl a doo veel
Blythe I gather cockles here,
I
Joy scream of sea gulls
Down on the skerry there
Joy scream of sea gulls
while I gather cockles here
II
Laughter of sea waves
Down on the skerry there
Laughter of sea waves
while I gather cockles here

FONTI
http://www.celticlyricscorner.net/puirt/strusaidh.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=143472
https://my.strathspey.org/dd/tune/10530/#dances
http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/telline.html
http://www.waterwereld.nu/cockle.php
http://www.jacoporanieri.com/blog/?p=19805
http://naturalhistory.museumwales.ac.uk/molluscatypes/Home.phphttp://www.isleofeigg.net/eigg_heritage_trust.html
http://thelifestylejournal.it/2015/06/04/isola-di-eigg-completamente-indipendente-dal-petrolio/