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COINLEACH GLAS AN FHOMHAIR: The Green Autumn Stubble

The Green Autumn Stubble” (in italiano “I campi di stoppie in Autunno”) è una slow air proveniente dal Donegal (e più in generale del Nord- Ovest dell’Irlanda) e cantata in gaelico, di cui conosco ben poco per quanto riguarda le origini. In rete si trovano due versioni testuali con relative traduzioni in inglese (risalenti alla fine dell’Ottocento)

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La melodia è di una bellezza rara e lascia senza fiato, il protagonista che canta è un giovane lavoratore stagionale che durante la stagione del raccolto (orzo, grano) si innamora di una fanciulla bella come cigno..
ASCOLTA Kitty Gallagher, Donegal 1951 registrazione raccolta sul campo da Alan Lomax (Irlanda 1951-1953) (strofe I e II)
ASCOLTA Guy Babusek versione strumentale per mountain dulcimer

ASCOLTA Clannad in Magical Ring 1983
ASCOLTA Maria McCool in Ailleog: Magical Songs Of Ireland 1999

I) Ar chonnlaigh ghlais an Fhoghmhair A stóirín gur dhearc mé uaim Ba deas do chos i mbróig ‘Sba ró-dheas do leagan siubhail. Do ghruaidh ar dhath na rósaí ‘Sdo chúirníní bhí fighte dlúith Monuar gan sinn ‘ár bpósadh Nó’r bórd luinge ‘triall ‘un siubhail.
II) Tá buachaillí na h-áite seo A’ gartha ‘gus ag éirghe teann Is lucht na gcochán árd A’ deánamh fáruis do mo chailín donn Dá ngluaiseadh Rí na Spáinne Thar sáile ‘s a shlóighte cruinn Bhrúighfinn féar is fásach ‘S bhéinn ar láimh le mo chailín donn.
III) Ceannacht buaibh ar aontaigh’ Dá mbínn agus mo chailín donn Gluais is tar a chéad-searc Nó go dtéidh muid thar Ghaoth-Bearra ‘nonn Go sgartar ó n-a chéile Bárr na gcraobh ‘s an eala ón tuinn Ní sgarfar sin ó chéile ‘S níl ach baois díbh á chur ‘n mur gcionn.
IV) Chuir mé leitir scríobhtha Annsoir mo sweetheart agus casaoid ghéar Chuir sí chugam arís í Go rabh a croidhe istuigh i lár mo chléibh. Cum na h-eala is míne Ná’n síoda ‘s ná cluimh na n-éan Nach trom an osna ghním-se Nuair a smaoitighim ar a bheith ‘sgaradh léi.
V) ‘Sé chuala mé Dé Domhnaigh Mar chómhrádh ‘gabháil eadar mhnáibh Go rabh sí ‘gabháil ‘a pósadh Ar óigfhear dá bhfuil san áit. A stóirín glac mo chomhairle ‘S a’ foghmhar seo fan mar tá ‘S cha leigim le ‘bhfuil beo thú A stór nó ‘s tú mo ghrádh.

TRADUZIONE INGLESE (1)
I) On the green stubble-fields of Autumn I saw you, my sweetheart. Nice were your feet in shoes it was too nice your way of walking Your cheek was redder than the rose, And your ringlets tightly plaited Alas that we’re not married Or on board ship sailing away
II) The boys around here are Complaining and getting fired up And the ones with the high-piled hair(4) Are making homes for my brown-haired girl If the King of Spain would Go abroad with his assembled men I would trample pasture and wilderness And I would be with my brown-haired girl III) If only my brown girl and I were buying cows at the fair Go and come first love Until we go over to Gaoth-Bearra Even if the tops of the branches were parted and the swan was separated from the waves That would not separate us And those who go against us are foolish
IV) I wrote a letter To my sweetheart containing a sharp complaint She wrote back to me That her heart was inside my bosom.. The shape of a swan finer than silk or bird feathers; Heavy is my sigh when I think of being apart from her.
V) What I heard on Sunday As conversation among the women That she was going to be married To a young man from the place. Sweetheart take my advice And this Autumn stay as you are I won’t let you go, my love, as long as you live.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO(1)
I) Tra le stoppie dei campi in Autunno, ti vidi, amore mio, belli i tuoi piedini nelle scarpe(2), e camminavi così bene. Le tue guance rosse come le rose, e i tuoi boccoli intrecciati, peccato che non siamo sposati o a bordo di una nave in partenza(3)
II) I ragazzi dei dintorni si lamentano e si infiammano e quelli con il cappello a tuba(4) stanno preparando la casa per la mia fanciulla dai capelli neri. Se il re di Spagna volesse andare all’estero con le sue armate calpesterei i pascoli e le brughiere per stare con la mia ragazza dai capelli scuri.(5)
III)(6) Se solo la mia ragazza dai capelli scuri ed io compravamo delle mucche alla fiera per andare e venire presto, fino a superare il fiume Gweebarra (7); anche se le cime dei rami sono divise e i cigni sono separati dalle onde ciò non ci separerà e coloro che ci vanno contro, sono degli schiocchi.
IV) Ho scritto una lettere al mio amore contenente un amaro rimprovero, lei mi ha risposto che il suo cuore era nel mio petto. L’aspetto di un cigno(8) più bello della seta o delle piume d’uccello, e il mio lamento è grande quando mi sento separato da lei
V) Quando domenica ho sentito dalle chiacchiere delle donne che si sarebbe sposata con un giovanotto del posto. Amore mio dammi retta e questo autunno resta come sei(9); non ti lascerò andare amore mio finchè avrai vita.

NOTE
1) per la traduzione ho cercato di mettere insieme le frasi inglesi che avevano più senso per me, purtroppo il gaelico non è tra le mie lingue conosciute
2) nei tempi passati non tutti potevano permettersi di portare le scarpe ai piedi, specialmente se contadini, il complimento quindi ai piedi e alle scarpe è segno di distinzione o della celebrazione di un’occasione speciale, probabilmente si trattava della festa del Raccolto
3) la nave in partenza suggerisce il desiderio di andare a vivere lontano dalla compagnia della gente
4) “high-piled hair” oppure “high hats” Nel primo casi si riferisce alla parrucca indossata dai gentiluomini nel Settecento (passata di modo dopo la rivoluzione francese..) oppure ai cappelli alti tipo tuba sempre nel guardaroba del gentleman ottocentesco. E tuttavia il dettaglio stride con il contesto rurale in cui ho appena collocato la canzone in base agli elementi fin qui emersi! Diciamo che il termine potrebbe descrivere una classe sociale appena più benestante del povero mezzadro o del lavorante stagionale.
5) credo stia dicendo che se dovesse esserci un’invasione lui correrebbe da lei per proteggerla. Classica spacconata di chi non ha niente di sostanzioso da mostrare per garantire una certa sicurezza economica alla futura moglie
6) della strofa non ho compreso il significato
7) Gaoth-Barra, Gaoth Beara è il nome gaelico del fiume Gweebarra che sfocia in mare in una splendida baia sulla costa Ovest del Donegal
8) il simbolismo del cigno è già presente in un’altra altrettanto dolente slow air. Qui evidentemente il bracciante stagionale è ritornato nel proprio paese e così scrive all’innamorata cercando di mantenere vivo il ricordo e l’amore. Il paragone credo voglia mettere in risalto la morbidezza della carnagione di lei
9) il giovanotto dice alla ragazza di non sposarsi che lui si farà avanti

FONTI
http://www.ceolas.org/artists/Clannad/lyrics/Coinleach.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=9243 http://irishlearner.awyr.com/phpBB3/viewtopic.php?f=28&t=890 http://www.loc.gov/item/afc9999005.26102

FOR IRELAND I’D NOT TELL HER NAME: AN AISLING SONG

Ar Eireann Ni Neosainn Ce hi è una canzone d’amore dolcissima, la cui  melodia richiama un’antica aria anglo-scozzese “Tweedside” o “The Banks of the Tweed” (vedi)

La fonte data dalle pubblicazioni testuali (in gaelico irlandese) si rifanno a E. Walsh “Irish Popular Song” 1847: “Walsh says the name of the author is unknown, but he was likely a native of Kerry, as the song was very popular there. Tradition attributes it to a young man who fell in love with his brother’s affianced bride. Dr. Joyce quotes O’Curry’s authority for the statement that the song was written about 1810 by Finneen, or Florence, Scannell, a Kerry schoolmaster.”

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Dipinto della pittrice torinese Angela Betta Casale http://www.angelabettacasale.com/

Scritta in gaelico forse nel 1800 su di una melodia del secolo precedente, la canzone è stata più recentemente tradotta metricamente in inglese in varie versioni. In origine probabilmente una aisling song un genere letterario della poesia irlandese proprio del 1600-1700 in cui il protagonista ha la visione in sogno di una bella fanciulla che rappresenta l’Irlanda. Incidentalmente anche il poeta inglese William Cowper nel 1788 scrisse una poesia dal titolo “The Morning Dream” sulla stessa melodia con il tema del sogno, in cui una bellissima ragazza ordina al poeta di andare a liberare gli schiavi africani dalle catene (vedi).

VERSIONE ORIGINALE IN GAELICO IRLANDESE

Un giovane si è innamorato di una ragazza ma è troppo povero per poterla mantenere decorosamente e troppo timido per farsi comunque avanti, si reca all’estero per cercare la fortuna e quando ritorna trova la donna sposata con suo fratello.
O almeno è questa la storia dietro la canzone eppure le versioni testuali tramandate continuano a rimanere molto enigmatiche, come sono i sogni, che fanno affiorare la nostra parte primigenia e istintiva!
In questa versione il senso dell’incontro o del sogno notturno resta piuttosto indefinito: il protagonista incontra una bella fanciulla che gli ruba il cuore, ma lui non ha il coraggio di parlarle! In verità il poeta si avvicina alla fanciulla per conoscerla e lei  non vuole ascoltarlo. Una situazione piuttosto angosciante che lascia l’uomo esausto..

ASCOLTA De Dannan in “A Celtic Tapestry” vol II 1997

ASCOLTA Ciara Considine in “Beyond The Waves” 2010

Il video creato da Alessandro Tosi ha come interprete Maria McCool



I
Aréir is mé téarnamh um’ neoin
Ar an dtaobh thall den teóra ‘na mbím,
Do théarnaig an spéir-bhean im’ chómhair
D’fhág taomanach breóite lag sinn.
Do ghéilleas dá méin is dá cló,
Dá béal tanaí beó mhilis binn,
Do léimeas fé dhéin dul ‘na cómhair,
Is ar éirinn ní n-eósainn cé h-í.
II
Dá ngéilleadh an spéir-bhean dom’ ghlór,
Siad ráidhte mo bheól a bheadh fíor;
Go deimhin duit go ndéanfainn a gnó
Do léirchur i gcóir is i gcrich.
Dó léighfinn go léir stair dom’ stór,
‘S ba mhéinn liom í thógaint dom chroí,
‘S do bhearfainn an chraobh dhi ina dóid,
Is ar éirinn ní n-eósainn cé h-í.
III
Tá spéir-bhruinneal mhaordha dheas óg
Ar an taobh thall de’n teóra ‘na mbím.
Tá féile ‘gus daonnacht is   meóin
Is deise ró mhór ins an mhnaoi,
Tá folt lei a’ tuitim go feóir,
Go cocánach ómarach buí.
Tá lasadh ‘na leacain mar rós,
Is ar éirinn ní n-eósainn cé h-í.

TRADUZIONE INGLESE
I
Last night as I strolled abroad(1)
On the far side of my farm
I was approached by a comely maiden
Who left me distraught and weak.
I was captivated by her demeanour and shapeliness
By her sensitive and delicate mouth,
I hastened to approach her
But for Ireland I’d not tell her name.
II
If only this maiden heeded my words,
What I’d tell her would be true.
Indeed I’d devote myself to her
And see to her welfare.
I would regale her with my story
And I longed to take her to my heart
Where I’d grant her pride of place
But for Ireland I’d not tell her name.
III
There is a beautiful young maiden
On the far side of my farm
Generosity and kindness shine in her face (2)
With the exceeding beauty of her countenance
Her hair reaches to the ground
Sparkling like yellow gold;
Her cheeks blush like the rose
But for Ireland I’d not tell her name.
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I)
Ieri sera mentre passeggiavo all’aperto, sul lato opposto della mia fattoria, sono stato avvicinato da una fanciulla
avvenente che mi ha lasciato sconvolto e esausto. Fui affascinato dal suo contegno e delle sue forme, dalla sua bocca sensuale e delicata; mi sono affrettato per conoscerla, ma per l’Irlanda non dirò il suo nome
II)
Se solo questa fanciulla ascoltasse le mie parole, mi piacerebbe dirle la verità, che mi dedicherei tutto a lei per vedere di farla stare bene.
L’avrei intrattenuta con la mia storia e tenuta nel mio cuore dove avrebbe preso il posto d’onore, ma per l’Irlanda non dirò il suo nome
III)
C’è una bella giovane fanciulla
sul lato opposto della mia fattoria, generosità e gentilezza spiccano sul suo viso, (2)
superate solo dalla bellezza del suo volto,
i capelli toccano terra e luccicano come oro giallo; le guance avvampano come rose, ma per l’Irlanda non dirò il suo nome

NOTE
1) il termine abroad ha un duplice significato: significa sia fuori che all’estero
2) l’apparizione è descritta come una creatura fatata, che simboleggia la natura rigogliosa e l’amore

ASCOLTA The High Kings in “The High Kings” 2008

In questa versione viene mantenuta la I strofa in gaelico mentre la seconda è stata riscritta in inglese: sembrerebbe che l’uomo si trovi in una terra straniera e che la nostalgia della sua Irlanda sia tale da apparirgli in sogno come una bellissima fanciulla! Egli purtroppo si rende conto che la visione è fugace forse perchè in cuor suo sa che non rivedrà mai più il suo amato paese!
Questa versione di sole due strofe richiama l’aisling song, un genere letterario della poesia irlandese proprio del 1600-1700 in cui il protagonista (spesso un poeta) ha la visione in sogno di una bella fanciulla che rappresenta l’Irlanda. In genere lei si lamenta delle condizioni di vita del popolo irlandese e prevede un futuro radioso, in cui sarà libera dagli oppressori. La chiave politica è una lettura tipicamente irlandese di un genere sviluppato in Francia con il termine Reverdie, in cui il poeta incontra una dama soprannaturale, che simboleggia la natura rigogliosa e l’amore.
A volte il poeta è esortato a compiere grandi gesta o a unirsi alla causa, ma il tutto è scritto in codice, perchè per chi aveva scritto e per chi cantava la canzone, c’era l’accusa di tradimento, ed era passibile perciò di condanna a morte. (continua)
Le aisling song sono in genere delle slow air di una dolcezza mista a tristezza infinita e per lo più sono composte in gaelico irlandese per rivendicare l’indipendenza culturale dall’inglese e le proprie radici celtiche!


I
Aréir is mé téarnamh ar neoin
Ar ar dtaobh eile ‘en teóra seo thiós
Do thaobhnaigh an spéirbhean im’ chomhair
D’fhág taomanac breoite lag tinn
Le haon ghean dá méin is dá cló
Dá bréithre ‘s dá beol tanaí binn
Do léimeas fá dhéin dul ‘na treo
Is ar Éirinn ní neosfainn cé hí
II
Last night in strange fields as I roved
Such a vision I passed on my way
A young woman so fair to behold
That in seconds my heart was astray
Oh she reached out a welcoming hand
But I knew that it never could be
And before I could kiss her sweet lips
She had vanished forever from me
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Ieri sera mentre passeggiavo all’aperto, sul lato opposto della mia fattoria, sono stato avvicinato da una fanciulla avvenente che mi ha lasciato sconvolto e esausto. Fui affascinato dal suo contegno e delle sue forme, dalla sua bocca sensuale e delicata; mi sono affrettato a conoscerla, ma per l’Irlanda non dirò il suo nome
II
Ieri sera mentre camminavo in campi stranieri, una tale visione ha incrociato la  mia strada, una giovane donna così bella a vedersi, che in un secondo il mio cuore si era smarrito. Oh lei allungò una mano invitante, ma io sapevo che non avrei mai potuto prenderla e prima che potessi baciare le due dolci labbra lei è scomparsa per sempre.

VERSIONI IN INGLESE

Questa traduzione in inglese è quella circolata durante il folk revival degli anni settanta, ma non ha avuto molto seguito
ASCOLTA Wolfe Tones in “Let the People Sing” 1972


I
Last eve as I wandered quiet near,
To the border’s of my little farm,
A beautifull maiden appeared,
Whoes lovelyness caused my heart’s harm,
By her daring and love smitten sour,
And the words from her sweet lips that came,
To meet her I raced the field o’re,
But for Ireland i’d not tell her name.
II
If this beauty but my words would heed
The words that I speak would be true,
I’d help her in every need,
And indeed all her work I would do,
To win one fond kiss from my love,
I’d read her romances of fame,
Her champion I daily would prove,
But for Ireland I’d not tell her name.
III
There’s a beautiful stately young maid,
At the nearing of my little farm,
She’s welcoming kind unafraid,
Her smile is both childlike and warm,
Her gold hair in masses that grows
Like amber and sheen is that same,
And the bloom in her cheeks like the rose,
But for Ireland I’d not tell her name.
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
I
L’altra sera passeggiavo tranquillo
vicino al confine della mia piccola fattoria e una bella fanciulla mi   apparve, la cui amabilità mi ha scaldato il cuore
per il suo coraggio e d’amore infatuato
per le parole che dalle sue dolci labbra venivano
a incontrarla corsi oltre il campo,
ma per l’Irlanda non dirò il suo nome
II
Se questa beltà avesse ascoltato le mie parole, le parole che le avrei detto sarebbero state veritiere
l’avrei aiutata per ogni bisogno,
e infatti tutto il suo lavoro avrei fatto
per vincere un bacio appassionato dal mio amore, leggerei i suoi romanzi   famosi e diventerei il suo campione quotidiano, ma per l’Irlanda non dirò il suo nome
III
C’è una bella giovane fanciulla maestosa che si avvicina alla mia piccola fattoria è la benvenuta senza tema, il suo sorriso è sia fanciullesco che sensuale, i suoi capelli d’oro voluminosi sono lucenti come ambra
e le sue guance sbocciano come rose
ma per l’Irlanda non dirò il suo nome

ASCOLTA Dervish in “The End of the Day” 1996

Questa versione meno letterale nella traduzione è però più armoniosa come metrica e decisamente più bella della precedente: qui l’uomo per sfogare il suo struggimento d’amore per la bella fanciulla che lo aspetta, canta per lei una canzone, ma non vuole farci sapere il nome di lei finchè non l’avrà sposata!


I
There’s a home by the wide Avonmore(1)
That will sweep o’er the broad open sea And wide rivers their waves wash ashore
Whilst bulrushes wave to the breeze
Where the green ivy clings ‘round the door
And the birds sweetly sing on each tree
Oh me darling, they’re tuning their notes
It’s ar Éirinn ní neosfainn cé hí
II
Like the sick man that longs for the dawn
I do long for the light of her smile
And I pray for my own cailín bán (2)
Whilst I’m waiting for her by the stile
Oh I’d climb all the hills of the land
And I’d swim all the depths of the sea
To get one kiss from her lily-white hand (3)
It’s ar Éirinn ní neosfainn cé hí
III
I have toiled sore those years of me life
Through storm, through sunshine and rain
And I surely would venture my life
For to shield her one moment from pain
For she being my comfort in life
Oh my comfort and joy she may be
She’s my own, she’s my promised wife
It’s ar Éirinn ní neosfainn cé hí
IV
Oh but when I will call her my own
And ‘tis married we both then will be
Like the king and the queen on the throne
We’d be living in sweet purity
Oh ‘tis then I’ll have a home of my own
And I’ll rear up a nice family
Oh ‘tis then that her name will be known
But for Ireland I won’t tell her name
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
I
C’è una casa accanto all’ampio Avonmore (1)
che sfocerà via in mare aperto
e i fiumi larghi le onde bagneranno la terra
mentre i giunchi ondeggiano nella brezza, mentre la verde edera si aggrappa  alla porta,
e gli uccelli dolcemente cantano su ogni ramo
o mia cara, cantano la melodia
“It’s ar Éirinn ní neosfainn cé hí”
II
Come l’uomo malato che brama l’alba io bramo la luce del suo sorriso, e prego la mia cailín bán (2)
mentre lì aspetto accanto alla scaletta
mi piacerebbe arrampicarmi su tutte le colline della terra, e vorrei nuotare in tutti  gli abissi del mare, per avere un bacio dalla sua bianca mano (3)
It’s ar Éirinn ní neosfainn cé hí
III
Ho faticato molto in questi anni della mia vita attraverso le tempeste, con  il sole e la pioggia, e di certo rischierei la mia vita
per proteggere lei dai dispiaceri
perchè lei è il mio conforto nella vita
Oh il mio conforto e gioia lei potrebbe essere
lei è mia, la mia promessa sposa
It’s ar Éirinn ní neosfainn cé hí
IV
Fino a quando la prenderò per me
e saremo sposati insieme
come il re e la regina sul trono,
dobbiamo vivere in castità
Oh questo, quando avrò una casa mia propria
e crescerò una bella famiglia
allora il suo nome sarà conosciuto
ma per l’Irlanda, non voglio dire il suo nome

NOTE
1) il nome di un fiume l’Avonmore che scorre nelle Wicklow Mountains che confluisce nel fiume Avoca cantato anche da Thomas Moore nel “The Meeting of the Waters
2) cailín bán: ragazza bella
3) un giro di parole per dire: “vorrei essere accarezzato”

Come si vede in nessuna versione si fa menzione che la donna abbia sposato il fratello del protagonista, la vox populi deve essere stata aggiunta come tentativo di spiegazione al refrain “But for Ireland I won’t tell her name“, ovvero la segretezza del nome della fanciulla per non turbare i rapporti parentali.

Eppure la bellezza della canzone sta proprio nell’enigmaticità del verso.

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=10531
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=111051
http://martindardis.com/id70.html
http://thesession.org/tunes/1039
http://thesession.org/tunes/11612
http://spenserians.cath.vt.edu/TextRecord.php?action=GET&textsid=38883
http://www.celticlyricscorner.net/soundtracks/areireann.htm
http://www.celticlyricscorner.net/dervish/areirinn.htm

ILLUSTRAZIONE
Dipinto di Angela Betta Casale sito web

(Cattia Salto febbraio 2014)