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THE TWA SISTERS BY MALINKY

La ballata “The two sisters” è originaria dalla Svezia o più in generale dai paesi scandinavi (in epoca pre-cristiana) e si è diffusa largamente fin dal Medioevo in alcuni paesi dell’Est e nelle isole britanniche anche nelle fiabe
(vedi prima parte)

LA VERSIONE SCANDINAVA: De två systrarna

Le due sorelle sono spiritualmente agli opposti buona la bionda, cattiva la bruna, il colore bruno ha anche una valenza estetica negativa, non che la sorella bruna sia più brutta, ma piace meno per il colore dei suoi capelli. Nella società norrena sono gli stranieri ad essere bruni, e quindi ad essere guardati con sospetto e diffidenza.

ASCOLTA Kalenda Maya

ASCOLTA Folk&Rackare


I
Där bodde en bonde vid sjöastrand
Blåser kallt kallt väder över sjön
Och tvenne döttrar hade han
Blåser kallt kallt väder över sjön
II
Den ena var vit som den klara sol
Blåser kallt kallt väder över sjön
Den andra var svart som den svartaste kol
Blåser kallt kallt väder över sjön
III
Vi tvättar oss bägge i vattnet nu
Blåser kallt kallt väder över sjön
Så blir jag väl som viter som du
Blåser kallt kallt väder över sjön
IV
Å tvättar du dig både nätter och dar
Blåser kallt kallt väder över sjön
Så aldrig du blir som viter som jag
Blåser kallt kallt väder över sjön
V
Och som de nu stodo på sjöastrand
Blåser kallt kallt väder över sjön
Så stötte den fulaste sin syster av sand
Blåser kallt kallt väder över sjön
VI
Kära min syster du hjälp mig i land
Blåser kallt kallt väder över sjön
Och dig vill jag giva min lille fästeman
Blåser kallt kallt väder över sjön
VI
Din fästeman honom får jag ändå
Blåser kallt kallt väder över sjön
Men aldrig ska du mer på gröna jorden gå
Blåser kallt kallt väder över sjön

VII
Där bodde en spelman vid en strand
Blåser kallt kallt väder över sjön
Han såg i vattnet var liket det sam
Blåser kallt kallt väder över sjön
VIII
Spelemannen henne till stranden bar
Blåser kallt kallt väder över sjön
Och gjorde av henne en harpa så rar
Blåser kallt kallt väder över sjön
IX
Spelemannen tog hennes guldgula hår
Harporsträngar därav han slog
Spelemannen tog hennes fingrar små
Gjorde harpan tapplor på
Spelemannen tog hennes snövita bröst
Harpan hon klinga med ljuvelig röst
X
Så bar harpan i bröllopsgård
Blåser kallt kallt väder över sjön
Där bruden hon dansar med gulleband i hår
Blåser kallt kallt väder över sjön
XI
Trenne slag uppå gullharpan rann
Blåser kallt kallt väder över sjön
Den bruden har tagit min lille fästeman
Blåser kallt kallt väder över sjön
XII
Om söndan så satt hon i brudstol röd
Blåser kallt kallt väder över sjön
Om måndan hon brändes i aska och dö
Blåser kallt kallt väder över sjön
NOTA
Si rimanda la traduzione e il commento alla versione trasposta in scozzese da Steve Byrne

ASCOLTA Malinky in Far Better Days 2015 nella traduzione scozzese messa in rima da Steve Byrne
“This is a Swedish version of the weel-kent ballad which Steve translated into Scots. We first heard this during a tour of Sweden in 2003 when we were introduced to the music of the band Folk och Rackare, as Malinky had been advertised as “the Scottish Folk & Rackare” – namely a band which took old traditional ballads and made them anew. We were delighted to perform a duet Swedish/Scots version with the band Ranarim at the Celtic Connections festival in Glasgow in 2007. The harp metaphor is often found as a fiddle in Scottish versions.”

TRADUZIONE S. Byrne
A fermer he bade on the white sea strand
Blaws a cald cald weather ower the faim
And twa fine dochters had this man
Blaws a cald cald weather ower the faim
The ane wis bricht as the clearest sun
The ither she wis black as the blackest coal
“We twa maun ging wash in the watter noo
So I micht mak masel sae milkwhite as you”
“Gin ye wash as the nicht and the leelang day
Ye’ll ne’er mak yersel sae milkwhite as me”
Syne they baith stood on the white sea strand
So stotted the black ane her sister aff the sand
“Oh sister, oh sister help me tae land
An ah’ll gie tae you ma bonniest leman”
It’s weel Ah’ll hae yer fair leman
But nae mair upon this green earth ye’ll gang”
There bade a harper on the strand
He spied in the water a deid body swam
The harper he’s brocht her body fair
He’s made fae her breist bane a harp sae rare
The harper he’s taen her gowden hair
Harpin strings he’s made frae her
The harper he’s taen her fingers sma
He made the harp pegs frae them sa
He’s pit them tae her white breist bane
The harp it rang wi a voice tae melt stane
He’s taen the harp tae the merriage fayre
The bride she danced wi a gowd band in her hair
Twa blaws up on the gowd harp rang
This bride she has taen ma fairest leman
On Sunday she sat on the bride stool reid
On Monday she wis burned intae ashes and she deed
Traduzione di Cattia Salto
Viveva un possidente terriero (1) sulla bianca spiaggia del mare
soffia un vento freddo sui flutti
e due belle figlie aveva quest’uomo!
soffia un vento freddo sui flutti
Una era bionda come il sole più chiaro,
l’altra era mora come il carbone più nero.
“Andiamo a bagnarci nelle
acque adesso
così che anch’io possa essere così luminosa come te” (2)
“Anche se ti lavassi per una notte e un intero giorno
non potrai mai essere anche tu così pallida come me”
Mentre insieme stavano sulla bianca spiaggia del mare
quella mora spinse la sorella
nell’acqua
“O sorella, sorella, aiutami a toccare il fondo e ti darò il mio bellissimo
fidanzato”
“Io mi prenderò il tuo bell’amante in ogni caso, ma tu non camminerai mai più su questa terra”
Poi un arpista passò per la spiaggia
e vide nell’acqua il corpo di un cigno morto.
L’arpista prese il suo bel corpo
e ricavò dalle sue ossa pettorali un’arpa così particolare,
l’arpista prese i suoi biondi capelli
e ne ricavò le corde per suonare
l’arpista prese le ossa delle sue piccole dita per ricavarne i piroli
e li sistemò sulle bianche ossa
pettorali
l’arpa si mise a suonare con una voce da intenerire le pietre (3).
Egli portò l’arpa alle ricche(4)
nozze
la sposa danzava con una corona d’oro tra i capelli
due accordi risuonarono dall’arpa dorata
“Questa sposa ha preso il mio bellissimo fidanzato”
Domenica sedeva sul seggio arrossato (5) della sposa
lunedì venne bruciata sul rogo
e morì

NOTE
1) farmer in questo contesto non significa un umile contadino quanto piuttosto un possidente terriero, un capo clan: è comunque un contadino-guerriero, ma possiede molte terre e bestiame
2) questo riferimento ai bagni nell’acqua per rischiarare la pelle non è insolito nelle ballate più antiche, parrebbe un’incongruenza , caso mai la fanciulla avrebbe potuto schiarirsi i capelli con pigmenti e bagni di sole, trattamenti cosmetici non ignoti nell’antichità; con il termine bianco nelle lingue più antiche si intende una colorazione chiara, ovvero un tipo di carnagione luminosa come la porcellana (bianco latte o bianco perla) ossia pallida ed esangue abbinata al capello di un biondo quasi argenteo anch’esso splendente, da qui l’aura dorata che si sprigiona dalla sorella bionda. La colorazione nera è da intendersi  non tanto per la pelle ma per il colore dei capelli. E’ interessante notare che si usa dire “dilavato” per indicare un aspetto pallido ed esangue, l’acqua erodendo e diluendo ha il potere di sbiadire il colore, da qui probabilmente il significato del bagno.
3) il suono dell’arpa ha il potere di “fondere la pietra”, da intendersi in senso figurato “un cuore di pietra” nelle versioni scozzesi più tarde viene tradotto in senso spaziale cioè che l’arpa inizia a suonare una volta posata su una pietra. L’estressione intenerire le pietre non è peraltro insolita in italiano
4) fayre, faire sta per fair riferito al banchetto di nozze si intende come ricco, sfarzoso
5) rosso non è tanto riferito al colore della sedia quanto alla macchia di sangue che sgorga, si presume dalle mani, della sorella assassina: è il sangue della colpa che rende manifesto il colpevole. E sempre nelle antiche ballate si trova una vasta letteratura in tal senso.

FONTI
http://www.nspeak.com/allende/comenius/bamepec/multimedia/saggio6.htm

THE BONNIE BANKS O FORDIE

Una lugubre ballata britannica sull’incesto-stupro e il femminicidio come si dice oggi, le cui origini risalgono al medioevo scandinavo, collezionata dal professor Child al numero 14.  Un bandito/cavaliere solitario aggredisce tre (o due) sorelle nel bosco e troppo tardi scopre di esserne il fratello.

CHILD #14 Versione A
Motherwell’s Minstrelsy

Nella ballata il bandito (chiamato a volte Baby Lon) invece di “O la borsa o la vita!” dice alle ragazze “O mi sposi o muori”, cioè le aggredisce ad una ad una, ed esse pur di preservare la loro virtù, si fanno uccidere. Così comanda la legge dell’onore, la donna deve difendere la sua sessualità a costo della vita, per non gettare vergogna su di lei e sulla sua famiglia. E proprio alla famiglia fa appello la più giovane, il fratello le avrebbe di certo vendicate, senonchè si scopre che il bandito e il fratello sono esattamente la stessa persona! Ma che “colpo di scena” un’agnizione del teatro classico!
Solo dopo la rivelazione il bandito sembra provare rimorso per quanto commesso e si suicida.

IL SESSO NEL BOSCO

La prassi di violentare le fanciulle così ingenue da addentrarsi da sole e senza scorta nei boschi per raccogliere fiori (tema che ritroviamo anche nella ballata dell’elfo Tam Lin), non era un tempo socialmente così deprecabile da meritare la morte dell’uomo, al massimo, quando riconosciuto colpevole, si pagava una cifra in denaro alla famiglia della vittima. In fondo è la donna che è andata a cercare la violenza, ha indotto l’uomo con il suo comportamento incauto alla tentazione, ha per così dire “provocato” l’uomo. Semmai era la donna a dover pagare con la morte, se non fisica andava bene anche quella sociale (emarginazione, riprovazione etc).

FRATELLO INCONSAPEVOLE

Ma allora perchè Babylon prova rimorso? Dopotutto il femminicidio era “solo” un morto in più nella lunga catena dei delitti commessi nella sua carriera di bandito. Il vero peccato è stato l’incesto, anche se inconsapevole, un peccato così grave (o tabù culturale) da meritare la punizione con la morte (compito che in alcune versioni spetta a un membro della famiglia delle donne).

La mitologia di molti popoli e la storia ci consegnano moltissima casi di legami incestuosi tra fratelli: tra dei e nobili era una pratica relativamente comune, e nemmeno tanto insolita nel Medioevo. Ma generalmente i matrimoni tra consanguinei sono vietati e considerati socialmente deprecabili, ma non innaturali, recenti studi ad esempio dimostrano una sorta di condizionamento genetico verso il simile, perchè il successo evolutivo spinge a conservare i propri geni (in amore vale dunque la regola che sono i simili ad attrarsi, non gli opposti!). Il filone delle ballate a tema incestuoso è anche più compiutamente trattato in “The Bonny Heyn” (vedi)

I FRATELLI SCONOSCIUTI

Se nelle versioni scandinave gli aggressori sono tre, in quelle scozzesi l’aggressore è uno solo, a volte è un ladro/bandito, più raramente un signore/cavaliere.
La domanda che sorge spontanea è: come mai i fratelli non si riconoscono prima? Se nelle versioni nordiche a volte troviamo la giustificazione del rapimento da fanciulli dei tre maschi della famiglia (prassi abbastanza comune tra popolazioni dedite ai saccheggi) in quelle scozzesi e più in generale inglesi non vengono mai date spiegazioni in merito; l’eccezione nel caso dell’aggressore di nobili origini potrebbe essere l’usanza del vassallaggio secondo la quale i ragazzi cadetti dall’età di circa 7-8 anni venivano allevati presso la corte di un’altra famiglia (a volte erano anche primogeniti e degli “ostaggi” che sancivano la pace tra famiglie rivali) e non ritornavano in famiglia che dopo la nomina a cavaliere e quindi erano a mala pena riconoscibili dai loro stessi parenti.

"The Bonnie Banks O'Fordie," by Charles Hodge Mackie (1892)
“The Bonnie Banks O’Fordie,” by Charles Hodge Mackie (1892)

Nelle versioni scandinave la ballata è una sorta di parabola in cui si testimonia la vittora di Dio su Odino (vedi) in quelle britanniche le strofe sono limitate alla descrizione dell’incesto e alle sue implicazioni.

ASCOLTA Dick Gaughan in No More Forever, 1972. Dick omette il primo refrain e raddoppia il secondo verso

ASCOLTA Malinky in The Unseen Hours 2005


There were three sisters
lived in a booer(1)
Hey ho bonnie
An’ they a’ went oot for tae pu’ a flooer(2)
On the bonnie banks o’ Fordie
An’ they hadna pu’ed a flower but yin
When it’s up there stapped a banished man
He’s taen the first yin by the hand(3)
And he’s turned her ‘roond and he’s made her stand (4)
Sayin’, “Will ye be a robber’s wife?
Or will ye die by my penknife
“Oh I’ll no be a robber’s wife
I’d raither die by your penknife”
So he’s taen oot his wee penknife
And there he’s twined her o’ her life
So he’s taen the second by the hand
And he’s turned her ‘roond and he’s made her stand
Sayin’, “Will ye be a robber’s wife
Or will ye die by my penknife
“Oh I’ll no be a robber’s wife
I’d raither die by your penknife”
He’s taen oot his wee penknife
And there he’s twined her o’ her life
He’s taen the third yin by the hand
And he’s turned her ‘roond and he’s made her stand
Sayin’, “Will ye be a robber’s wife
Or will ye die by my penknife
“Oh I’ll no be a robber’s wife
Nor will I die by your penknife
For I hae a brother in yonder tree
And gin ye’ll kill me, well, it’s he’ll kill ye
“Come tell tae me yer brother’s name”
“My brother’s name, it is Baby Lon”
“Oh sister, I hae done this ill
I hae done this dreadful ill tae ye”
He’s taen oot his wee penknife
And there he’s twined his ain dear life
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
C’erano tre sorelle
che vivevano in un castello (1)
Hey ho belle
ed esse uscirono per raccogliere dei fiori (2),
sulle belle rive del Fordie
non fecero in tempo a raccoglierne che qualcuno
e davanti a loro si parò
un fuorilegge,
prese la più grande
per mano (3),
la fece voltare e la distese (4)
dicendo: “Vuoi essere la moglie di un ladro o preferisci morire sotto il mio pugnale?”
“No non sarò la moglie di un ladro, preferisco morire sotto il tuo pugnale”. Così egli tirò fuori il suo pugnale
e là le prese la vita.
Poi prese la sorella mediana per mano e la fece voltare
e la distese dicendo:
“Vuoi essere la moglie di un ladro o preferisci morire sotto il mio pugnale?” “No non sarò la moglie di un ladro, preferisco morire sotto il tuo pugnale”. Egli tirò fuori il suo pugnale
e le prese la vita.
Egli prese la sorella più piccola per mano e la distese dicendo:
“Vuoi essere la moglie di un ladro o preferisci morire sotto il mio pugnale?” “No non sarò la moglie di un ladro, e non voglio morire sotto il tuo pugnale. Perchè io ho un fratello nel bosco
e se tu mi uccidi,
allora lui ti ucciderà!”
“Allora dimmi il nome di tuo fratello!” “Mio fratello si chiama Baby Lon (5)”.
“Oh sorella, io ho fatto questo male,
ti ho dato un terribile dolore”
Egli tirò fuori il suo pugnale
e là si tolse la vita così cara

NOTE
1) bower : in senso lato si traduce come castello in senso stretto cono i quartieri femminili del castello. L’inizio della ballata è idiliaco e fiabesco, ma subito il quadro si capovolge e inizia il dramma
2) raccogliere i fiori nel bosco è un modo per dire che le fanciulle erano nella fase di esplorazione della sessualità e la stagione designata nelle ballate è la primavera. I fiori si trovano sulle rive di un fiume così anche in queste versioni l’acqua assume una valenza simbolica anche se non soprannaturalecome per le versioni scandinave.
3) nel codice sottinteso delle ballate antiche prendere una fanciulla per la mano equivaleva a dire di avere un rapporto sessuale con lei
4) sono piuttosto inquietanti le parole usate per descrivere lo stupro
5) la sorella più giovane ha riconosciuto il fratello? O il suo è solo un disperato tentativo di “mediazione”? Il nome del fratello così scritto si traduce con il piccolo Lon ma tutt’insieme è Babilonia

ASCOLTA Old Blind Dogs in “New Tricks” 1992.   I versi sono raggruppati in terzine, con coro


Well, there were twa sisters
wha lived in a bouer
Oh an’ they gaed out aye tae pu’ a flouer
They gaed out aye tae pu’ a flouer
A’ doun by the bonnie banks o’ Fordie
Whan by there cam’ a banisht man
Oh he’s turned them ‘roun’ an’ he’s made them stand
He’s turned them ‘roun’ an’ he’s made them stand
He’s taen the first ane by the hand
Oh he’s turned her ‘roun’ an’ he’s made her stand
He’s turned her ‘roun’ an’ he’s made her stand.
“Noo it’s will ye be a robber’s wife?
Or will ye die by my penknife?
Will ye die by my penknife?”
“No, I’ll no be a robber’s wife
And nor will I die by your penknife
Will I die by your penknife”
So he’s taen oot his wee penknife
Oh and he hae taen o’ her life
He hae taen o’ her life
So he’s taen the second ane by the hand
Oh he’s turned her ‘roun’ an’ he’s made her stand
He’s turned her ‘roun’ an’ he’s made her stand
“Oh it’s will ye be a robber’s wife?
Or will ye die by my penknife?
Will ye die by my penknife?”
“No, I’ll no be a robber’s wife
Nor will I die by your penknife
Will I die by your penknife”
“For I hae brither in this country
Well, if you kill me, he’ll kill thee
If you kill me, then it’s he’ll kill thee”
“Gae tell tae me yer brither’s name”
“My brither’s name, it’s Babylon
My brither’s name, it’s Babylon”
“Oh sister, what hae I done tae thee?
Hae I done this dreadful thing tae thee?
Hae I done this dreadful thing tae thee?”
So he’s taen oot his wee penknife
An’ he hae taen o’ his ain life
He hae taen o’ his ain life
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Beh c’erano due sorelle
che vivevano in un castello
ed esse uscirono per raccogliere dei fiori,
uscirono per raccogliere dei fiori
lungo le belle rive del Fordie 
Quando davanti a loro si parò un fuorilegge, le fece voltare
e le mise in piedi,
le fece voltare
e le mise in piedi.
Egli prese la più grande per mano (3),
la fece voltare
e la mise in piedi
la fece voltare
e la mise in piedi
“Vuoi essere la moglie di un ladro o preferisci morire sotto il mio pugnale,
preferisci morire sotto il mio pugnale?” “No non sarò la moglie di un ladro, preferisco morire sotto il tuo pugnale,
preferisco morire sotto il tuo pugnale”. Egli tirò fuori il suo pugnale
e le prese la vita,
le prese la vita.
Poi prese la seconda sorella
per mano
e la fece voltare
e la mise in piedi,
e la fece voltare
e la mise in piedi.
“Vuoi essere la moglie di un ladro
o preferisci morire sotto il mio pugnale, morire sotto il mio pugnale?”
“No non sarò la moglie di un ladro, preferisco morire sotto il tuo pugnale,
preferisco morire sotto il tuo pugnale. Perchè ho un fratello in questo paese, beh se tu mi uccidi, lui ti ucciderà,
se tu mi uccidi, lui ti ucciderà!”
“Allora dimmi il nome di tuo fratello!” “Mio fratello si chiama Babylon,
mio fratello si chiama Babylon”.
“Oh sorella, che cosa ti ho fatto?
Ti ho dato un terribile dolore,
ti ho dato un terribile dolore”
Così egli tirò fuori il suo pugnale
e si tolse la vita così cara,
si tolse la vita così cara

FONTI
http://singout.org/2012/05/17/the-natural-and-the-unnatural-naturally/
http://mainlynorfolk.info/nic.jones/songs/thebonniebanksoffordie.html
http://www.celticlyricscorner.net/oldblinddogs/bonnie.htm

LORD THOMAS AND FAIR ANNET

Una tra le ballate più popolari nella Balladry anglo-americana (seconda solo a Barbara Allen). Alcuni studiosi ritengono che la vicenda (una sorta di favola gotica) narri dello stesso triangolo amoroso di “William and Margaret” con la protagonista che invece di suicidarsi preferisce andare in chiesa a uccidere la rivale. Come da copione shakespeariano nella tragedia i morti ammazzati diventano subito tre. (prima parte)

LA VERSIONE SCOZZESE

Prima di tutto le varianti raccolte dalla voce del popolo, per apprezzare l’accento scozzese, due testi diversi per raccontare la stessa storia

ASCOLTA la prima versione da Jesse Murray, la seconda da Willie Edward

VERSIONE CHILD # 73 A

Una sorta di ibrido tra le due ballate (Child #73 e  #74)  in cui la bionda Annie muore (di crepacuore o suicida) e il suo fantasma va a tormentare i due sposini.
Anche Willy muore di crepacuore e dalle due tombe crescono il rovo e la rosa per attorcigliarsi in un nodo d’amore, secondo un tema classico scozzese degli amanti, separati in vita dall’avverso destino ma riuniti nella morte.

ASCOLTA Malinky in “Flower & Iron” 2008


Sweet Willie and fair Annie
sat ae day on a hill
Though they had sitten seven lang year,
they ne’er wad had their fill
Sweet Willie said a word in haste
and Annie took it ill
“I winna wed a tocherless maid
against ma mither’s will”
“For ye’re come o’ the rich, Willie,
and I’m come o’ the poor
I’m ower laich tae be your bride
an’ I winna be yer hooer”
So Annie’s gane in ‘til her bower,
and Willie doon the den
And he’s come ‘til his mither’s bower
by the lee licht o’ the moon
“Oh sleep ye, wake ye, mither?” he says,
“Or are ye the bower within?”
“I sleep richt aft, I wake richt aft,
whit want ye wi’ me, son?
Whaur hae ye been a’ the nicht, Willie?
And wow, ye’ve tarried lang”
“I’ve been courtin’ fair Annie,
and she is frae me gan”
“There is twa maidens in a bower, which o’ them sall I bring hame?
The nut-broon maid has sheep and cows,
fair Annie, she’s got nane”
“It’s an ye wed the nut-broon maid,
I’ll heap wi’ gowd ma hand
But an ye wed her fair Annie,
I’d straik it wi’ a wand
The nut-broon maid has sheep and cows,
fair Annie, she’s got nane
And Willie, for my benison,
the nut-broon maid bring hame”
“Oh I sall wed the nut-broon maid
and I sall bring her hame
But peace nor rest atween us twa,
‘til death sinder’s again
For sheep will die in cots, mither,
and owsen die in byre
And what’s this warld’s wealth to me
gin I get na ma heart’s desire?”
“Ye’ll tell her to come tae Willie’s weddin’
the morn at twel at noon
Ye’ll tell her to come tae Willie’s weddin’,
the heir o’ Duplin toon”
So he is on tae Annie’s bower
and he’s tirled at the pin
Wha was sae ready as Annie hersel
tae open and let him in
“It’s I will come tae Willie’s weddin’
the morn at twel tae dine
I will come tae Willie’s weddin’
though I’d raither it had been mine
So maidens, tae my bower come
and lay gowd on my hair(3)
And far ye laid ae plait afore,
ye’ll now lay ten times mair
Tailors, tae my bower come
and mak’ tae me a weed
And smiths, untae my stable come and shoe tae me a steed”
At every tate o’ Annie’s horse,
there hang a silver bell
There cam a wind oot frae the north
which made them a’ tae knell
Fan she came tae Marykirk
and sat down in the deas
The licht that cam frae fair Annie
enlichtened a’ the place
But up and stands the nut-broon bride
jist at her faither’s knee
“Oh fa is this, ma faither dear,
that blinks in Willie’s ee?”
“Oh this is Willie’s first true love
afore he lovèd thee”
“Gin that be Willie’s first true love,
he micht hae latten me be”
“Oh far got ye the water, Annie,
that washes ye sae white?”
“I got it in ma mither’s wame
far you’ll ne’er get the like
For ye’ve been washed in Dunny’s well
and dried on Dunny’s dyke
And a’ the water in the sea
will never wash ye white”
Fan nicht was come,
and day was gane,
and a’ man boun’ to bed
Sweet Willie and the nut-broon bride
were in their chamber laid
They werena weel lyen doon
and scarcely fa’an asleep
Fan up and stands she, fair Annie,
jist up at Willie’s feet
“Weel brook ye o’ your broom, broon bride, atween ye and the wa’
And sae will I o’ my winding sheet
that suits me best of a’”
Sad Willie raise, pit on his claise,
drew ‘til him hose and shoon
And he is on tae Annie’s bower
by the lee licht o’ the moon
The firsten bower that he cam
‘til there was richt dowie wark
Her mither and her three sisters
were makin’ her a sark
The neisten bower that he cam
‘til there was richt dowie cheir
He’s lifted up the coverlet,
fair Annie lay streekit there
“It’s I will kiss yer bonny cheek
and I will kiss yer chin
I will kiss yer clay-cald lip,
but I’ll ne’er kiss woman again
The day ye deal at Annie’s grave,
the breid but and the wine
Afore the morn at twel o’clock
they’ll deal the same at mine”
The tane was buried in Mary’s kirk,
the tither in Mary’s quire
And oot o’ the tane there grew a birk,
and oot o’ the tither a briar
And aye they grew,
and aye they drew,
until the twa did meet
And every ane that passed them by said, “There’s been lovers sweet”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
L’allegro Willy e la bella Annie
erano su una collina un giorno
e anche se si frequentavano da sette lunghi anni,
non si erano mai dichiarati.
Willy disse tutto d’un fiato
e Anny gli diede contro
“Sposerei una fanciulla senza dote, contro la volontà di mia madre” “Ma tu appartieni alla gente ricca Willie, mentre io provengo da quella povera, sono troppo inferiore per essere tua moglie,
potrei essere la tua concubina”
Così Anny andò fin nella sua stanza
e Willy scese per la valle.
e andò fino alla stanza(1) della madre, sotto la fiebile luce della luna.
“Dormi o sei sveglia madre? – dice lui – o sei nel salotto?”
“Dormirò dopo e mi alzerò più tardi,
che cosa vuoi da me. figlio?
Che cosa hai fatto tutta la notte Willie?
E che cosa ti affligge tanto?”
“Sono stato ad amoreggiare con la bionda Annie e abbiamo litigato.(2)
Ci sono due fanciulle in una camera,
quale di queste devo portare a casa?
La fanciulla dai capelli castani ha pecore e mucche,
la bionda Annie non ha niente”
“Se sposerai la fanciulla dai capelli castani, ricoprirò d’oro la mia mano,
ma se tu sposerai la bionda Annie,
ti scaccerò con il bastone.
La fanciulla mora ha pecore e mucche,
la bionda Annie non ha proprio nulla
e Willie con la mia benedizione,
la fanciulla mora porta a casa”
“oh sposerò la fanciulla mora
e la porterò a casa.
Ma non ci sarà pace tra noi due
finchè morte ci separerà.
Perché le pecore moriranno nella greppia, madre e i vitelli nella stalla
e cos’è la ricchezza in questo mondo per me,
se non posso seguire il cuore?”
“La inviterai al matrimonio
di Willie
(che si terrà) domani a mezzogiorno
le dirai di andare al matrimonio di Willie
l’erede della città di Duplin”
Così andò alla camera di Annie
e bussò alla porta (3)
e fu Annie in persona
ad aprire e a farlo entrare
“Verrai al matrimonio di Willie  domani da mezzogiorno fino a cena?”
“Andrò al matrimonio di Willie sebbene lui sarebbe dovuto essere mio, così ragazze venite nella mia stanza  ad acconciarmi i capelli(4)
e come prima mi facevate una treccia, ora fatemene almeno dieci;
sarti venite alla mia camera
e fate per me un abito
e fabbri andate nella mia stalla
e preparatemi un destriero”.
A ogni crine del cavallo di Annie
appesero una campanella d’argento.(5)
Venne un venticello dal Nord
che li fece tutti tremare
Quando venne alla chiesa di Maria
e si sedette sulla panca
la luminosità che emanava la bionda Annie, rischiarò tutt’intorno,
ma si alzò la sposa dai capelli color nocciola
e si inginocchiò davanti al padre
“ Che succede padre caro,
che luccica negli occhi di Willie?”
“Oh quello è il primo vero amore di Willie
prima che amasse te”
“Se quella era il primo vero amore di Willie avrebbe dovuto parlarmene”
“Oh dove avete preso l’acqua Annie
che vi schiarì così i capelli?”
“La presi dal pozzo di mia madre
e non ne troverete di eguale
perché vi siete lavata nel pozzo di Dunny
e asciugata nel pozzo di Dunny
e tutta l’acqua del mare
non potrà schiarirvi così”
Poi venne la notte
che il giorno era passato
e tutti andarono a letto
Willie e la sposa
mora
giacevano nella loro stanza
e si erano appena messi a letto
e non si erano ancora addormentati
quando ritta stava lei, la bionda Annie, proprio ai piedi di Willie
” Ramazza bene con la tua scopa
moglie mora, tra te e la parete (6)
e così farò con il mio sudario
che mi si addice meglio”
Triste (7) Willie si alzò, si mise i vestiti
si levò le pantofole (8)
ed è nella camera di Annie
sotto la fiebile luce della luna
La prima camera in cui arrivò
c’era proprio un triste lavoro
la madre e le tre sorelle
stavano facendo una camiciola per lei
la stanza successiva in cui andò
c’era una sedia solitaria
egli alzò la coperta
e la bionda Annie era straiata là
“Vorrei baciare le sue belle guance
e il suo mento, vorrei baciare le tue labbra fredde come il marmo,
e non bacerò mai più un’altra donna.
Questo giorno al sepolcro di Annie
si spartisce il pane e il vino
domani prima mezzogiorno
farete lo stesso al mio”
L’uno fu sepolto nella chiesa (9)
l’altra nell’abside
e da uno crebbe un roseto
e dall’altra un rovo
e crebbero
e s’incurvarono
finchè i due si unirono
e tutti coloro che passavano dicevano
“Dovevano essere dei teneri innamorati”

NOTE
1) bower è un termine tipicamente medievale per indicare gli appartamenti della casa riservati alle donne.
2) “che si è allontanata da me”
3) una frase tipica che richiama la narrazione favolistica, letteralmente “suonò il campanello”
4) letteralmente “mettere l’oro tra i miei capelli”
5) il narratore sembra essersi completamente dimenticato che Annie è povera, ma è un classico del racconto per ballata aggiungere dettagli fastosi nei preparativi matrimoniali o cerimoniali, allo scopo di suscitare la meraviglia tra gli ascoltatori
6) doppio senso. Come già commentato qui si allude anche ai ruoli (attivo e passivo) in un rapporto sessuale. Contrariamente all’immagine stereotipata del letto a baldacchino “medievale” un tempo era più comune il letto ad alcova, ossia ricavato in una nicchia e separato dal resto della stanza mediante cortine. Nelle coppie regolarmente sposate era sempre l’uomo a dormire dalla parte del muro perchè alla donna spettavano le incombenze mattutine di moglie e madre (badare ai bambini, preparare la colazione..) ed era perciò la prima ad alzarsi!
Nelle classi agiate però probabilmente era l’uomo quello che dormiva dal lato aperto, in quella che era la posizione dominante; era l’uomo a proteggere la donna, secondo il codice della cavalleria, un essere considerato debole e inerme, ovvero un oggetto sessuale da limitare nei movimenti (e per le incombenze domestiche ci pensavano le ancelle e i servitori)!!
Così nei rapporti adulterini o al di fuori del matrimonio era l’uomo a dormire dal lato aperto in modo da poter reagire prontamente in caso di aggressione da parte del legittimo marito o del padre (o fratello) della donna. Ma implicitamente nella ballata il significato della frase è quello del riconoscimento della dominanza o superiorità maschile (alla quale la donna soggiace).
7) l’aggettivo si contrappone a sweet
8) ho tradotto a senso
9) la chiesa dedicata alla Madonna

la versione francese continua

FONTI
http://www.bartleby.com/40/8.html
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch073.htm
http://www.lieder.net/lieder/get_text.html?TextId=91489
http://www.grosvenorprints.com/stock_detail.php?ref=18268
http://tvtropes.org/pmwiki/pmwiki.php/Main/Yandere
http://mysongbook.de/msb/songs/r_clarke/tomannet.htm
http://www.bluegrassmessengers.com/us–canada-versions-73-lord-thomas–fair-annet.aspx
http://www.celticlyricscorner.net/malinky/sweet.htm

BONNIE HOUSE OF AIRLIE

Child ballad # 199
Melodia: “Young Airly”

La ballata, ambientata nelle Highland scozzesi, è un gran pastiche storico in cui si mescolano tranquillamente fatti e personaggi di quella che era fin dal Medioevo l’ordinaria amministrazione tra clan: una cordiale rivalità!
E’ la volta del potente clan Campbell contro gli Ogilvie nella contesa territoriale per le Angus Glens. Il contorno è quello della guerra civile scoppiata in Scozia in nome della fede, in questa occasione tra presbiteriani ed episcopali, sempre protestanti si dirà eppure di confessioni diverse: dopo che un re scozzese era salito al trono d’Inghilterra, il di lui figlio, Carlo I, volle riformare la liturgia della Chiesa d’Inghilterra (e della Kirk di Scozia che tanta indipendenza aveva ottenuto all’Unione delle due Corone); volle introdurre dei libri di preghiere, ma l’approccio era troppo cattolico per i puritani scozzesi che volevano continuare a leggere direttamente la loro Bibbia!! Così i presbiteriani si ribellarono e Archibald Campbell si mise a capo dei Covenanter (così si chiamavano i puritani scozzesi) in quella che venne detta “la guerra dei Vescovi” (1639), la guerra civile scoppiò poco dopo. Tuttavia i Covenanter furono contrari alla decapitazione di re Carlo e finirono per schierarsi contro il parlamento inglese per andare ad appoggiare la successione al trono di Carlo II, il quale pensò bene di promettere loro mari e monti pur di averne l’appoggio.

1603 – Unione delle due corone, Giacomo VI sale al trono di Inghilterra con il nome Giacomo I.
1638 – 300 000 scozzesi firmano il National Covenant vedi
1644-1651 – La guerra civile inglese si estende alla Scozia (parlamentaristi e realisti)
1652-1660 – La Scozia fa parte del Commonwealth (una repubblica più nominale che altro, governata in modo dittatoriale da Oliver Cromwell) anche se il parlamento scozzese ha proclamato re Carlo II

Il fatto storico dietro questa ballata ha avuto luogo il 7 luglio 1640, quando l’ottavo conte di Argyll, Archibald Campbell distrusse il Castello di Airlie, roccaforte di James Ogilvie (primo conte di Airlie), andato con i suoi uomini verso Sud, in soccorso al re verso il quale rimase sempre fedele. Si trattò di una efferata rappresaglia al limite della razzia e come tale rappresentata nella ballata in cui la moglie Lady Margaret Ogilvy viene brutalmente violentata e il castello depredato dei suoi tesori (sembra tuttavia che la donna fosse stata messa in allerta e sia riuscita a fuggire a Dundee con i figli, dove diede alla luce la bambina che portava in grembo).

La prima documentazione scritta della ballata si ha da un broadside del 1790, il professor Child nel suo libro “The English and Scottish Popular Ballads”, 1882 ne raccoglie quattro versioni.

Louis Killen imparò la ballata da Laurie Charlton e la registrò nel 1978 così scrive nelle note di copertina “Laurie Charlton, borderer, gunsmith, art teacher, ballad singer, and fisherman, who ran Folksong and Ballad in Newcastle after I took off for London in 1961.” Un’altra versione orale ci viene dalla traveller scozzese Belle Stewart.

ASCOLTA FullSet in “Notes After Dark” 2013


It fell on a day, on a bonny summer’s day
When the sun shone bright and clearly,
That there fell oot a great dispute
Between Argyll and Airlie.
Argyll(1) he has mustered a thousand o’ his men,
And he’s marched them in right early;
He’s marched them up by the back o’ Dunkeld(2),
Tae plunder the bonnie hoose of Airlie(3).
Lady Ogilvie(4) she looked frae her window sae high,
And oh but she grat sairly,
To see Argyll and a’ his men
Come plunder the bonny hoose of Airlie.
Come doon, come doon, Lady Ogilvie,” he cried:
“Come doon and kiss me fairly,
Or I swear by the hilt on my broadsword
I’ll never leave a standin’ stane(3) in Airlie.”
“Oh I wadna come doon, ye cruel Argyll,
And I wadna kiss ye fairly;
Oh I wadna kiss, nay, false Argyll,
Though ye wadna leave a standin’ stane in Airlie.”
“Come tell me whaur your dowry is hid,
Come doon and tell me fairly.”
“l winna tell ye whaur my dowry is hid,
Though ye wadna leave a standin’ stane in Airlie.”
Oh they sought it up and they sought it doon,
And aye they sought it early;
And it was ablow yon bowling green
They found the dowry of Airlie.
“Gin my guid lord had been at hame,
But he’s awa’ for Charlie(5),
There wadna be a Campbell in a’ Argyll
Set foot on the bonny hoose of Airlie.”
He’s ta’en her by the milk-white hand(6),
But he didna lead her fairly;
And he’s led her up to the top o’ the hill,
Where she saw the burnin’ doon o’ Airlie.
The smoke and the flames they rose so high
And the walls they blackened fairly;
And the lady’s laid her doon on the green grass to die
When she saw the burnin’ doon o’ Airlie.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Avvenne un tempo , in un bel giorno d’estate
quando il sole splendeva luminoso
che si verificò una grande disputa
tra Argyll e Airlie.
Argyll aveva radunato un migliaio di uomini
e li fece subito marciare in grande furia
li fece marciare di ritorno da Dunkeld
per saccheggiare la bella dimora di Airlie.
Lady Ogilvie guardò dall’alto della sua finestra
e si diede una grande pena
nel vedere Argyll e tutti i suoi uomini
venuti a saccheggiare la bella dimora di Airlie.
Scendete, Lady Ogilvie – lui gridò –
Scendete e baciatemi a viso aperto
o giuro sull’elsa del mio spadone
che non lascerò una sola pietra ad Airlie
O non voglio scendere, crudele Argyll
e non vi bacerò mai
no mai vi bacerò falso Argyll,
anche se non lascerete una sola pietra a Airlie
Venite a dirmi dove è nascosta la vostra dote
scendete e ditemelo francamente
Non vi dirò dove è nascosta la mia dote
anche se non lascerete una sola pietra ad Airlie
Oh essi si misero a cercare in lungo e in largo
e cercarono presto e bene
e fu a un tiro dal prato
che trovarono la dote di Airlie.
Se il mio buon Lord fosse stato a casa
e non fosse via con Charlie
non ci sarebbe stato un Campbell in tutta Argyll
a mettere piede nella bella dimora di Airlie
Lui la prese per la mano bianco latte
ma non la portò secondo la richiesta
invece la condusse fino in cima alla collina
dove lei vide bruciare Airlie.
Fumo e fiamme si innalzarono al cielo
e le mura erano tutte annerite
e la Lady si stese sull’erba per morire
quando vide bruciare Airlie

NOTE
1) Nell’enciclopedia Treccani leggiamo: Argyll ‹aaġàil›, Archibald Campbell I marchese e VIII conte di. – Nobile scozzese (n. 1598 – m. Edimburgo 1661); disponendo di 20.000 vassalli, fu il più potente signore del regno. Nelle guerre di religione, difese i presbiteriani contro Carlo I d’Inghilterra, e riuscì a far accettare al re notevoli limitazioni del suo potere assoluto di fronte a un’assemblea rappresentativa scozzese. Nel1641 riuscì a farsi concedere il titolo di marchese. Durante la guerra civile inglese, si schierò con il “Parlamento lungo” e lottò contro i realisti in Scozia, ma ruppe con il parlamento quando questo giustiziò Carlo I; appoggiò allora Carlo II, facendolo incoronare in Scozia nel 1651. Collaborò poi con Cromwell, come deputato dell’Aberdeenshire. Alla restaurazione degli Stuart, fu processato per alto tradimento e condannato a morte. (tratto da qui)
Archibald Campbell era strabico e per questo venne soprannominato Gillespie Grumach, il Grim, o anche Glied, il suo cambio di fronte lo ha condotto alla condanna a morte per tradimento, decapitato niente meno che con l’antenata della ghigliottina. La Scottish maiden (in italiano la pulzella scozzese) era detta comunemente patibolo di Halifax (Halifax Gibbet) perchè in uso ad Halifax fin dal 1280
2) chiaramente un anacronismo: la battaglia di Dunkeld fu combattuta si tra Covenanter e Giacobiti ma nell’agosto del 1689 quando il re in questione era Giacomo VII e non Carlo I.
3) si tratta del Forter Castle (Glenisla, Perthshire) costruito nel 1560 come casa-forte e distrutto nel 1640. In realtà un bel po’ di pietre rimasero sul posto anche se il castello venne abbandonato; è stato ricostruito solo nel 1990 ed oggi è possibile soggiornarvi (e anche sposarsi nella cappella del castello)
4) Ogilvie ovvverto il clan Oglesby scritto anche come Ogilvy, Ogilby, Ogleby
5) il re storico è Carlo I ma l’allusione è al Bonnie Prince Charlie e alla sua ribellione del 1745, in altre versioni nominato come Prince Charlie (Versione B Kinloch Manuscripts)
6) a quanto pare la dama nominata Margaret è stata violentata; in realtà il castello era disabitato già abbandonato dal clan

ASCOLTA Kate Rusby in The Girl Who Couldn’t Fly 2005


It fell on a day, a bonnie, bonnie day,
When the corn, grew green and yellow,
That there fell out, a great dispute,
Between Argyll and Airlie
Argyll he’s raised up, five hundred men,
Five hundred men, and many,
He’s led ‘em down to the bonnie Dunkell(2),
Made them shoot the bonnie house of Airlie
A Lady was looking, over the castle walls,
And oh, but she looks weary,
And there she spied, the great Argyll,
Come to plunder the bonnie house of Airlie
Come down, the stairs, Lady he said,
Come down and kiss me fairly,
I’ll not come down, nor kiss you she said,
Though you won’t leave, a standing stone at Airlie
I have but one favour, to ask of thee Argyll,
And I hope, that you will grant me fairly,
Oh take me down to some dark, dowry den
Where I can’t see, the plundering or Airlie
He’s taken her by, her left shoulder,
And oh, but she looks weary,
He’s led her up, to the top of the town,
Made her watch, the plundering of Airlie
Oh fire on, fire on,
my many men oh,
and see that you fire clearly.
Oh I vow and I swear by this broad sword I wear,
I wont leave a standing stone at Airlie.
If the great Sir John(4) had been but at home
as he is this night with Prince Charlie(5).
Neither Argyll nor any Scottish Lord dare have plundered the bonnie house of Airlie.
Seven saddend sons I brought unto him
and the eighth ner saw his daddy.
If I were to bear a hundred more
they all draw sword for Prince Charlie,
oh If I were to bear a hundred more
they all draw sword for Prince Charlie.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Avvenne un tempo , in un bel giorno d’estate
quando il grano cresceva e s’indorava
che si verificò una grande disputa
tra Argyll e Airlie.
Argyll aveva radunato 500 uomini
500 uomini e più
e li condusse fino alla bella Dunkell
per saccheggiare la bella dimora di Airlie.
Una dama guardò delle mura del castello
e sembrava preoccupata
e lì vide il grande Argyll
venuto a saccheggiare la bella dimora di Airlie.
Scendete, le scale Madama – lui gridò –
Scendete e baciatemi a viso aperto
O non scendo, e nemmeno vi bacio – disse la Dama
anche se non lascerete una sola pietra a Airlie!
Devo però chiedervi un favore Argyll
e spero me lo concederete apertamente,
portatemi in una valle oscura
dove non potrò vedere il saccheggio di Airlie”
Lui la prese per il fianco sinistro
e oh lei sembrava proprio stanca
e la portò in alto, in cima alla città
per farle vedere il saccheggio di Airlie
Oh date al fuoco
miei molti uomini,
vedete di appiccare il fuoco
giuro e prometto sul questo spadone che porto
che non lascerò una sola pietra a Airlie
Se il grande sir John fosse stato in casa
invece di essere questa notte con il Principe Charlie
né Argyll e nessun altro Lord di Scozia avrebbe osato
saccheggiare la bella dimora di Airlie.
Sette figli gli ho dato
e l’ottavo non ha ancora visto suo padre
e se potessi generarne un altro centinaio
essi alzerebbero tutti la spada per il Principe Charlie
e se potessi generarne un altro centinaio
essi alzerebbero tutti la spada per il Principe Charlie

NOTE
2) Dunkeld è una piccola cittadina vicino a Perth sede di una cattedrale, importante centro ecclesiastico di tutta la parte Est della Scozia
4)  James Ogilvie (primo conte di Airlie),
5) la confusione venne sicuramente dal fatto che il conte di Airlie fu di fede cattolica e seguace giacobita

ASCOLTA Malinky in Far Better Days 2015 la versione è ripresa da Belle Stewart,  una versione che, tranne la prima strofa. ricalca quella di Ewan MacColl


It fell on a day and a bright summer’s day,
When the corn grew green and yellow,
There fell out a great dispute
Between Argyll and Airlie.
Argylle he has mustered a thousand o’ his men,
He has marched them oot right early;
He has marched them in by the back o’ Dunkeld,
To plunder the bonnie hoose o’ Airlie.
Lady Ogilvie has looked frae her window so high,
And O, but she grat sairly,
To see Argylle and a’ his men
Come plunder the bonnie hoose of Airlie.
“Come doon, come doon, Lady Ogilvie,” he cried:
“Come doon and kiss me fairly,
Or I swear by the hilt o’ my gewwd braidsword
That I winna leave a stan’in’ stane in Airlie.”
“I winna come doon, ye fause Argylle,
I winna kiss ye fairly;
I wadna kiss ye, fause Argylle,
Though ye sudna leave a stan’in’ stane in Airlie.”
“Come, tell me whaur your dowry is hid,
Come doon and tell me fairly.”
“l winna tell ye whaur my dowry is hid,
Though ye sudna leave a stan’in’ stane in Airlie.”
They socht it up and they socht it down,
I wat, they socht it early;
And it was below yon bowling green
They found the dowry o’ Airlie.
“Eleven bairns I ha’e born(7 )
And the twelfth ne’er saw his daddie,
But though I had gotten as mony again,
They suld a’ gang to fecht for Charlie.
“Gin my gweed lord had been at hame,
As he’s awa’ for Charlie,
There dursna a Campbell o’ a’ Argylle
Set a fit on the bonnie hoose o’ Airlie.”
He’s ta’en her by the milk-white hand,
But he did not lead her fairly;
He led her up to the top o’ the hill,
Where she saw the burnin’ o’ Airlie.
The smoke and flame they rose so high,
The walls were blackened fairly;
And the lady laid her doon on the green to dee,
When she saw the burnin’ o’ Airlie.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Avvenne un tempo , in un bel giorno d’estate
quando il grano cresceva e s’indorava
che si verificò una grande disputa
tra Argyll e Airlie.
Argyll aveva radunato un migliaio di uomini
e li fece marciare in grande furia
li fece marciare di ritorno da Dunkeld
per saccheggiare la bella dimora di Airlie.
Lady Ogilvie guardò dall’alto della sua finestra
e si diede una grande pena
nel vedere Argyll e tutti i suoi uomini
venuti a saccheggiare la bella dimora di Airlie.
Scendete, Lady Ogilvie – lui gridò –
Scendete e baciatemi a viso aperto
o giuro sull’elsa del mio buon spadone
che non lascerò una sola pietra ad Airlie”
O non voglio scendere, falso Argyll
e non vi bacerò mai
no mai vi bacerò falso Argyll,
anche se non lascerete una sola pietra a Airlie”
“Venite a dirmi dove è nascosta la vostra dote
scendete e ditemelo a viso aperto”
” Non vi dirò dove è nascosta la mia dote
anche se non lascerete una sola pietra ad Airlie”
Oh essi si misero a cercare in lungo e in largo
e cercarono presto e bene
e fu a un tiro dal prato
che trovarono la dote di Airlie.
Undici bambini ho dato alla luce
e l’ottavo non ha ancora visto suo padre
e se potessi generarne molti altri
essi si unirebbero tutti a combattere per Charlie
Se il mio buon Lord fosse stato a casa
e non fosse via con Charlie
non ci sabebbe stato un Campbell in tutta Argyll
a mettere piede nella bella dimora di Airlie”
Lui la prese per la mano bianco latte
ma non la condusse onestamente
e la condusse fino in cima alla collina
dove lei vide bruciare Airlie.
Fumo e fiamme si innalzarono al cielo
e le mura erano tutte annerite
e la Lady si stese sull’erba per morire
quando vide bruciare Airlie

NOTE
7) il verso è un po’ diverso dalla versione testuale di Ewan MacColl
FONTI
http://www.fortercastle.com/castleHistory.html
http://www.thereformation.info/argylltrial.htm
https://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/thebonnyhouseofairlie.html
http://songoftheisles.com/2014/08/14/the-bonnie-house-of-airlie/
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_199
http://www.tobarandualchais.co.uk/fullrecord/32978/1

THE ROVIN PLOUGHBOY

Bothy-LadsLa ballata proviene dalla Scozia e dalla tradizione orale, è stata raccolta da John MacDonald di Pitgaveny, Elgin ed è chiaramente una Bothy Balld.

This song is a reworking by the singer of a traditional fragment. Because it has similar verses and tune one would conclude that it is a bothy parody of the ballad “The Gipsy Laddie” mentioned by Ord in Bothy Songs and Ballads (p. 42). In fact it uses a similar tune to that sung by Jeannie Robertson for The Gipsy Laddie.” (Peter Kennedy in The Folksongs of Britain and Ireland)

Zingari e traveller (o traiveller) si trovano così accomunati nelle ballate popolari dallo stessa tema: una Lady o la figlia del Laird viene “conquistata” dal fascino esotico di un rude zingaro o dal fascino di un virile e possente aratore, e preferisce la strada che le comodità di un castello o di una ricca fattoria; come gli zingari nomadi anche il bracciante agricolo trovava lavoro solo stagionalmente nelle fattorie, e aveva la strada come unica alternativa.
Come per il fascino esotico degli zingari così per i cavallanti si diceva che conoscessero delle arti segrete per “sussurrare” ai cavalli: si attribuiva loro un potere magico di seduzione, che poteva piegare la volontà di bestie e donne (potere che aveva effetto sulla mente femminile perchè debole, ovviamente secondo una certa mentalità)

ASCOLTA Malinky in 3 Ravens 2002


I
Come saddle tae me,
my auld gray mare
Come saddle tae me, my pony o
I’m on the road and I’m goin far awa
Awa wi the rovin ploughboy o
CHORUS
Ploughboy-o ploughboy-o
Follow my rovin ploughboy-o
II
Last night I lay
in a fine feather bed
Sheets and blankets sae cosy o
The night I maun lie
in a cauld barn shed
Rowed in the airms o my ploughboy o
III
Champion ploughboy,
my Geordie lad
Cups and medals and prizes o
In bonnie Deveronside
there’s nane can compare
Wi my jolly rovin ploughboy o
IV
Fare ye weel tae auld Huntly toon
And fareweel tae Drumdelgie(2) o
I’m on the road and I’m goin far awa
Awa wi the rovin ploughboy o
V
What care I for the auld laird himself?
What care I for his siller O?
Gae saddle tae me my auld grey mare
I’m awa wi the rovin ploughboy O
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Vieni a sellare per me
la mia vecchia cavalla grigia,
vieni a sellare per me il mio pony,
sono in strada e sto per andare via,
via con il mio cavallante itinerante.
RITORNELLO
il mio cavallante -e
seguo il mio cavallante itinerante -e
II
Ieri notte dormivo
in un bel letto di piume
lenzuola e coperte così comode,
questa notte devo dormire
in un freddo fienile, avvolta (1) tra le braccia del mio giovane cavallante.
III
Un cavallante campione,
il mio ragazzo, Geordie,
con coppe e medaglie e premi
nel bel Deveronside
nessuno può competere (2) con il mio allegro cavallante vagabondo.
IV
Addio alla vecchia fattoria di Huntly
e addio a Drumdelgie (3)
sono instrada e sto per andare via,
via con il mio cavallante itinerante.
V (4)
Cosa m’importa del vecchio proprietario della fattoria?
Cosa m’importa del suo denaro ?
Vai a sellare per me la mia vecchia cavalla grigia, che vado via con il cavallante itinerante.

NOTE
1) Row’d: wrapped
2) gare di aratura si svolgevano tra cavallanti delle vicine fattorie
3) famosa “fairm-toun” [fattoria] nel Cairnie, Aberdeenshire
4) strofa aggiuntiva di John MacDonald

FONTI
http://www.educationscotland.gov.uk/ scotlandssongs/secondary/genericcontent_tcm4555654.asp http://sangstories.webs.com/rovinploughboy.htm http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=13433&lang=it http://multescatola.com/biblioteca/miscellanea/societa-del-verbo-del-cavaliere.php http://mysongbook.de/msb/songs/r/rovinplo.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=69590

HEY DONALD HO DONALD by MARY BROOKSBANK

mary-brooksbankMary Brooksbank (1897-1978) poetessa-musicista e attivista politico, nata a Aberdeen (Scozia) da povera gente iniziò a lavorare al filatoio di Dundee all’età di 12-13 anni come “doffer” e ci lavorò fino ai vent’anni. Nel 1920 Maria aderì al partito comunista e partecipò alle manifestazioni e agli scontri per i diritti dei lavoratori e fu più volte imprigionata. Dopo la morte prematura del marito riprese a lavorare nei filatoi fino al 1947 quando, per occuparsi della madre malata, all’età di 50 anni riprende la sua attività di violinista e cantante mettendosi a scrivere canzoni e poesie sulla vita dei lavoratori nelle fabbriche tessili, sulla vita delle donne e le ingiustizie sociali, gli eventi politici e la letteratura; alla fine degli anni 60 Mary viene invitata alle trasmissioni televisive e radiofoniche in Scozia e nei folk club di Dundee; viene descritta da Hamish Henderson come “a heroine of the working class movement in Dundee, and a free-spoken, free-thinking old rebel who got thrown out of the CP for denouncing Stalin in the early thirties.”.
I have never had any personal ambitions. I have but one: to make my contribution to destroy the capitalist system.” Mary Brooksbank (altre sue famose canzoni qui)

Nella canzone anche nota con il titolo “Strathmartine Mains” (o As I Cam Ower Strathmartine Mains) ma anche “Love And Freedom” Mary Brooksbank rende omaggio alle sue radici di Traveller: una “courtship song” in cui colei che canta incontra un piper a Strathmartine Mains che le chiede di andare con lui; non ha soldi ma le può offrire amore e libertà, sarà la terra ricca della contea di Forfar a provvedere alle loro necessità.

ASCOLTA Mary Brooksbank da una registrazione sul campo di Hamish Henderson del 1965. Nella registrazione Maria ci spiega che la melodia sulla quale ha scritto la canzone era quella che la madre era solita cantarle quando era bambina, facendola saltellare sulle ginocchia (e che aveva imparato da un traveller). Siccome la madre non si ricordava più le parole fu la stessa Maria a scriverle quando riprese la sua attività di violinista e cantante.

ASCOLTA Malinky in Last Leaves 2000 continua con la irish jig “Banish Misfortune”

TESTO IN SCOZZESE
I
As I cam owre Strathmartine Mains(1)
Wha(t) dae ye think I seen?
But a braw young piper laddie
Cam a-linkin(3) owre(4) the green
Chorus:
Singing hey Donald, ho Donald
Dirrum-a-doo-a-day
II
He played a jig and he played reel
And he played a sweet strathspey
He roused my hairt ‘til the beat skipped time
Tae the tappin’ o’ ma tae
III
“Well, I’ve nae gowd tae offer ye
I hae but little gear
But we’ll hae love and freedom
If ye’ll gang wi’ me, my dear
IV
There’s gowd(5) in the broom o’ the Sidlaw Hills(6)
Honey in the heather sweet
There’s speckled trout in the Henlinn Tarn(7)
A cairpet(8) ‘neath oor feet”
V
He blew up his chanter(9)
An’ it’s sic(10) a spig(11) he plays
So I chose love and freedom
An’ I’ll wander all my days
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Mentre andavo nel Strathmartine Mains, cosa credete che vidi?
Ma un bravo giovane pipaiolo(2)
che arrivava lesto dal prato
CORO
Canta’Hey Donald, Ho Donald
Dirrum a doo a day’
II
Ha suonato una giga e un reel
e una dolce strathspey
ha scombussolato il mio cuore finchè il battito teneva il tempo dei colpi delle mie scarpe
III
“Non ho beni da offrirti
ho solo un po’ di roba
ma noi avremo amore e libertà
se verrai con me mia cara
IV
C’è oro nella brughiera delle Sidlaw Hills, miele nella dolce erica
trote maculate nel Lago Henlinn
un tappeto sotto i nostri piedi”
V
Lui soffiava nel chanter
e suonava una tale piacevole melodia
così io scelsi amore e libertà
e andrò in giro per il resto dei miei giorni

NOTE
1) Mains: the home farm of an estate. Qui però sta a indicare un paese: MAINS and STRATHMARTINE, a parish, in the county of Forfar; containing the villages of Baldovan and Kirkton, 2 miles (N. N. W.) from Dundee. The original name of the old parish of Mains was Strathdighty, descriptive of it as a valley watered by the river Dighty; and the name of the other parish, which is a continuation of the same valley, is said to have been derived from a stone erected on the north side of it, in commemoration of some valorous exploit performed by a hero of the name of Martine in the ancient days of chivalry. (tratto da qui)
2) traduzione bonaria di zampognaro, suonatore di piva
3) A-linkin : moving fast, walking briskly
4) over
5) gowd=gold
6) Sidlaw Hills sono colline di origine vulcanica nelle contee di Perthshire e Forfar (detta anche Angus). Si tallungano a Nord di Dundee 7) oppure “purlin tarn” (Purlin : flowing with a swirling movement) Tarn: small mountain loch
8) carpet
9) Chanter: Pipe on which a bagpipe melody is played è la canna del canto (continua)
10) Sic: such
11) Spring: lively dance-tune

Allora per restare in tema alcune musiche da danza

ASCOLTA O Gin I Were A Bonny Lad/Sidlaw Hills/The Wife She Brewed It

HEY, DONALD! HOW, DONALD! ROBERT TANNAHILL

Con lo stesso titolo Robert Tannahill (1774 – 1810) “il tessitore di Paisley”, poeta e musicista contemporaneo di Robert Burns, scrisse una canzoncina che Wendy Weatherby ha registrato per l’album “The complete Song of Robert Tannahill” in versione integrale su Spotify

Though simmer smiles on bank and brae,
And nature bids the heart be gay,
Yet a’ the joys o’ flowery May
Wi’ pleasure ne’er can move me.
Hey, Donald ! how, Donald !
Think upon your vow, Donald ;
Mind the heathery knoWe, Donald,
Where you vowed to love me.

FONTI
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/ 58476/3;jsessionid=077E0A2837BE914E48DE6899A39F48B0 http://www.celticlyricscorner.net/malinky/strathmartine.htm http://sangstories.webs.com/heydonalhodonal.htm http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=11089
https://archive.org/stream/poemssongsofrobe00tannrich#page/n7/mode/2up

BROOMFIELD HILL: ABOUT VIRTUE!

Child Ballad # 43
Melodia: ‘Jock Sheep’

Un gentiluomo sfida una fanciulla da marito: egli è certo che lei perderà la sua virtù se si recherà nel bosco o nella brughiera!
La scommessa che l’uomo è sicuro di vincere, si basa sul presupposto che quando una donna indugia per la brughiera o nel bosco, è perchè sta cercando qualcuno con cui fare sesso; forse persiste tutt’ora nella mentalità di certi maschi, il concetto che una donna seppur stuprata sia comunque responsabile della violenza subita (chiamiamolo “concorso di colpa”?)
Che l’uomo sia un gentiluomo ricco e piacente o magari anche il suo fidanzato, il senso della sfida non cambia: la donna è cosa fragile incapace di resistere alle tentazioni del sesso e in ogni caso non in grado di difendersi. Ma la fanciulla fa ricorso alla magia e fa cadere l’uomo in un sonno innaturale; in molte versioni è espressamente citato l’uso della ginestra come pianta magica.

courtship-medieval-ballad

VERSIONE SCOZZESE
Nelle note Ewan Mac Coll scrive: ” A knight, or lord, challenges a young woman to meet him in a field of broom, a green woods or on a hill top and wagers a large sum of money on the fact that she will not return home a virgin. The girl accepts the challenge and sets out for the tryst. Arriving at the place of assignation, she finds the knight asleep and through the use of magical means ensures that the sleep will continue for the duration of her visit. When the knight awakens, he finds a token or tokens left by the young woman and scolds his horse, his hound and his hawk, or sometimes his friends and servants, for not having wakened him. Child gives six versions, five of which are Scots and one English. Bronson gives thirty versions, twenty-seven of which are from oral sources in this century. Of these, nineteen are English, five are North American, two Scots and one Irish. The theme was a common one in tales and romances throughout most parts of medieval Europe. In ballad form it has been found in Scandinavia, Germany and Italy. The earliest printed copies of British versions are broadsides dating from the early 18th century. The earliest traditional versions were noted in Scotland a quarter of a century later and the ballad was still apparently common there up to the beginning of the I9th century. During the present century, however, its popularity has declined in Scotland but appears to have grown in England, particularly in the south-west. It is still found, though infrequently, in North America and Canada. In our version A, the attempts of the hound, horse and hawk to arouse the sleeping man are omitted and the use of magic to induce deep sleep is merely hinted at in stanza 5. The sly humour implicit in the explanation given for the knight’s deep sleep (stanza 7) reduces the magical element even further.”

ASCOLTA Ewan MacColl The Broomfield Hill (in The English and Scottish Popular Ballads Vol. 2– 1965)


I
There was a knecht and a lady bricht
Set trysts among the broom (1),
The ane to be there at twelve o’ the clock,
And the other one true at noon.
Chorus (2)
Oh, leeze be the and thoo and a’
And madam will ye do?

And the seal of me is abracee
Fair maiden, I’m for you.
II
I’ll wager you, my bonny lass,
Five hundred pound and ten,
That ye’ll no come to the top o’ the hill
And come back a maid again.
III
I’ll tak’ your wager, bonny lad,
Five hundred pound and ten,
That I’ll gang up to the top o’ the hill
And come back a maid again.
IV
As she walked up that high, high hill
‘Twas at the hour of noon,
And there she saw her true lover(3),
A sleepin’ in the broom.
V
Nine times she walked around his hied(4),
Nine times around his feet,
Nine times she kissed his bonny red mou’,
And on, but it was sweet(5).
VI
When he awoke frae his muckle sleep,
And oot o’ his unco dreams(6), Says he,
My freres, where’s my true love
That has been here and gane?”
VII
“If ye slept mair in the nicht, maister,(7)
Ye’d wauken mair i’ the day.
If he’d awakened frae your sleep
She wouldna’ hae gotten away!”
VIII
“If ye’d hae waukened me frae my sleep,
O’ her I’d taen my will,
Though she’d hae died the very next day(8),
I would hae gotten my fill.”
IX
Oh, greetin’, greetin’ weht she out,
But lauchin’ came she in,
‘Twas all for her body’s safety
And the wager she did win.
X
So the wager’s laid and the wager’s paid,
Five hundred pound and ten,
‘Twas a’ for her body’s safety
And the wager she did win.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
C’erano un cavaliere e una splendida dama
che avevano un appuntamento tra la ginestra
l’uno andò alle dodici in punto
l’altra a mezzogiorno
CORO
Che accada quel che accada
signora, lo farete?
Ti darò il mio marchio
bella fanciulla, sono quello per te
II
“Scommetto con voi, bella fanciulla
510 sterline
che non andrete in cima alla collina
per ritornare ancora fanciulla”
III
“Accetto la vostra scommessa, bel ragazzo
510 sterline
che andrò in cima alla collina
per ritornare ancora fanciulla”
IV
Quando lei andò sulla cima del colle
era mezzogiorno
e là vide l’innamorato
che dormiva tra la ginestra
V
Nove volte camminò intorno alla sua testa
e nove volte intorno ai suoi piedi
nove volte lei baciò la sua bella bocca rossa
e oh com’era dolce!
VI
Quando lui si svegliò dal lungo sonno
e dai sogni inquietanti disse
“Mio scudiero, dov’è la mia innamorata
che è stata qui e se nè andata?”
VII
“Se voi aveste dormito di più la notte, padrone, sareste stato più sveglio di giorno;
vi sareste svegliato dal vostro sonno
ed ella non l’avrebbe fatta franca”
VIII
“Se tu mi avessi svegliato dal sonno
avrei fatto ciò che volevo di lei,
anche se fosse morta il giorno dopo,
mi sarei soddisfatto”
IX
Congratulazioni , congratulazioni ridendo
lei venne avanti
fu tutto per la sua verginità
e la scommessa lei vinse
X
Così la scommessa è persa e pagata
510 sterline
tutto per sua verginità e
la scommessa lei vinse.

NOTE

fiore-ginestra_m1) LA GINESTRA, PIANTA CELTICA
La pianta insignificante nella sua struttura di giunco, ( per la sua forma cespugliosa, folta e tondeggiante) si accende di giallo fin dal mese di marzo (nei climi mediterranei), inondando la campagna di un intenso profumo: i fiori sembrano farfalle dorate pronte a spiccare il volo… (SCHEDA continua ) Nelle ballate la ginestra ha una precisa allusione sessuale, forse per la forma del fiore che richiama la vulva femminile. Con la ginestra si facevano le scope nel Medioevo così con il termine inglese “broom” si indica entrambi: sulle scope volavano le streghe e la ginestra allude a una sessualità diabolica o quantomeno selvaggia, libera da regole. In genere nelle ballate quanto l’argomento è di natura sessuale vengono utilizzati nomi di erbe e fiori nel ritornello, proprio per avvertire l’ascoltatore. La brughiera è come il “greenwood” è un luogo “fuori legge” fuori dalla società civile dove accadono incontri fatati e illeciti, ma vissuti con una primitiva o primordiale innocenza.
2) il ritornello non-sense viene da Last Leaves of Traditional Ballads and Ballad Airs Greig and Keith (1925) erroneamente attribuito da Gavin Greig a ‘The Broomfield Hill’; liberamente tradotto a senso..
3) è strano che l’uomo sia definito come il fidanzato, in questo caso la scommessa sembrerebbe essere più una schermaglia tra due innamorati, con lui impaziente di ottenere “la prova d’amore” come si diceva un tempo, e lei che invece tergiversa per arrivare illibata al matrimonio.
4) la fanciulla si accinge a una sorta di incantesimo e compie un rituale magico
5) il pensierino di lasciarsi andare doveva esserle passato per la testa..
6) la frase sembra suggerire che il sonno non era naturale, ma magicamente indotto
7) d’altro canto il servitore con quest’affermazione sminuisce (e ridicolizza) indirettamente il valore del sortilegio messo in atto dalla donna
8) la brutalità della frase ci lascia esterrefatti. Indubbiamente l’uomo si sente molto frustrato per non essere riuscito a far valere la sua mascolinità!! Ma alla luce di altre versioni possiamo ritenere che questa frase stia a significare bel altro: ovvero la rottura dell’imene femminile.

ASCOLTA Malinky in Flower&Iron 2008. Stessa melodia e testo leggermente diverso: qui si aggiunge il dettaglio dell’anello lasciato come prova da parte della fanciulla e l’aspetto favolistico degli animali parlanti con i quali l’uomo sfoga la frustrazione per la sconfitta.


I
“I’ll wager, I’ll wager wi’ you, fair maid(9)
Five hundred merks and ten
That ye winna go tae the bonnie broom fields
And return back a maiden again”
Chorus (2)
Leatherum thee thou and aw Madam,
I’m wi’ you And the seal o’ me be abrachee
Fair maiden, I’m for you

II
“I’ll wager, I’ll wager wi’ you, kind sir
Five hundred merks and ten
That I will go tae the bonnie broom fields
And return back a maiden again”
III
When she cam tae the bonnie broom hills
Her lover(3) lay fast asleep
Wi’ his silvery bells and the gay old oak
And the broomstick under his heid(1)
IV
Nine times ‘roond the croon o’ his heid(4)
And nine times ‘roond his feet
Nine times she kissed his rosy lips
And his breath wis wondrous sweet(5)
V
She’s taen the ring frae her finger
Placed it on his breist bane(10)
And a’ for a token that she’d been there
That she’d been there and gane
VI
Greetin’, oh greetin’ gaed she oot
An’ a-singin’ cam she in
‘Twas a’ for the safety o’ her body
And the wager she had won
VII
“Whaur wis ye, ma bonnie gray hound
That I coft ye sae dear?
Ye didna wauken me frae ma sleep
Whan ye kent ma love was here”
VIII
“I scraped ye wi’ ma fit, maister
And ma collar bell, it rang
And still the mair that I did scrape
Awauken wid ye nane”
IX
“Haste and haste, ma gude white steed
Tae come the maiden till
Or a’ the birds o’ the gude green wood
O’ your flesh shall hae their fill”
X
“Ye needna burst yer gude white steed
Wi’ racing ower the howm
Nae bird flies faster through the wood
Than she fled through the broom”
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
“Scommetto con voi, bella fanciulla
510 sterline
che non andrete nei campi della bella ginestra
senza ritornare ancora fanciulla”
Coro
Che accada quel che accada signora,
sono con voi e vi darò il mio marchio
bella fanciulla, sono quello per voi
II
“Accetto la vostra scommessa, gentile signore,
510 sterline
che andrò nei campi della bella ginestra
per ritornare ancora fanciulla”
III
Quando lei andò nei campi della bella ginestra
il suo innamorato giaceva velocemente addormentato con la sua cintura d’argento, e il bel vecchio mantello
e il ramo di ginestra sotto la testa
IV
Nove volte camminò intorno alla sua testa
e nove volte intorno ai suoi piedi
nove volte lei baciò le sue rosse labbra
e il suo respiro era meravigliosamente dolce
V
Lei prese il suo anello dal dito
e lo mise sul suo petto
e tutto per una testimonianza che lei era stata là
e che era stata là e se n’era andata
VI
Congratulazioni, congratulazioni
e cantando lei venne avanti
tutto per sua verginità
e la scommessa lei vinse
VII
“Che è stato mio bel segugio grigio
che ti tenni così caro?
Tu non mi hai svegliato dal sonno
quando sapevi che la mia innamorata era qui”
VIII
“Ti ho raspato con la mia zampa, padrone
e ho suonato il mio collare di campanellini
e sebbene io ti abbia raspato
non ti sei svegliato”
IX
“Allora affrettati mio buon destriero bianco
per andare fin dalla fanciulla
o tutti gli uccelli del bosco
faranno della tua carne il loro pasto”
X
“Non c’è bisogno che minacci il tuo buon destriero bianco per correre a casa
perchè nessun uccello vola più veloce per il bosco
di lei che fuggì per la brughiera.

NOTE
1) il profumo della ginestra inalato dall’uomo, lasciato a lungo in impaziente attesa è la causa del sonno improvviso
2) il ritornello non-sense viene da Last Leaves of Traditional Ballads and Ballad Airs Greig and Keith (1925) erroneamente attribuito da Gavin Greig a ‘The Broomfield Hill’; liberamente tradotto a senso..
3) è strano che l’uomo sia definito come il fidanzato, in questo caso la scommessa sembrerebbe essere più una schermaglia tra due innamorati con lui impaziente di ottenere “la prova d’amore” come si diceva un tempo, e lei che invece tergiversa per arrivare illibata al matrimonio.
4) la fanciulla si accinge a una sorta di incantesimo e compie un rituale magico
5) il pensierino di lasciarsi andare doveva esserle passato per la testa..
6) la frase sembra suggerire che il sonno non era naturale, ma magicamente indotto
7) d’altro canto il servitore con quest’affermazione sminuisce (e ridicolizza) indirettamente il valore del sortilegio messo in atto dalla donna
9) maid è il termine che indica la fanciulla da marito con chiaro riferimento alla sua illibatezza
10) breist bane= breastbone, letteralmente sterno

continua (parte seconda)

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/broomfield.htm
http://mysongbook.de/msb/songs/b/broomfie.html
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thebroomfieldhill.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_43
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/32542/8;jsessionid=812324A683FEF6C1CE8605902FA08E7B
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=37413
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=17084
http://womenarepersons.blogspot.it/2011/11/broomfield-hill-historical-analysis.html
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=722&lang=it

ADAM (EDOM) GORDON LAIRD OF AUCHINDOUN: BURNING TOWIE CASTLE

Child Ballad #178
La ballata Edom O’ Gordon (Adam Gordon) ci mostra gli orrori delle guerre tra i clan scozzesi durante il 1500: in particolare la faida tra i  Gordon sostenitori della regina Maria (Maria Stuart ovvero Maria I di Scozia) e i  Forbes sostenitori di Giacomo IV (che diventerà Giacomo I d’Inghilterra).
Adam Gordon (1545-1580) è il fratello minore del sesto Conte di Huntly (primo Marchese di Huntly dal 1599) Laird del castello di Auchindoun, il quale nel mese di novembre del 1570 o 1571 prende d’assalto il castello dei Forbes a Towie presso Creishbrowe ; ma il Laird è lontano e la sua Signora preferisce la morte piuttosto che la resa.
Ci troviamo quindi nell’Aberdeenshire, anche se la ballata a volte è rappresentata nel Border scozzese, come sia la sua prima versione fu scritta poco dopo l’accaduto (vedi Cotton Manuscript Vespasian, A. xxv, No 67, fol. 187). Nel 1700 è presente ancora nelle principali collezioni del tempo ed è riportata nella raccolta del professor Child in bel 9 versioni, alcune con anche una trentina di strofe. La melodia è stata trascritta in molte partiture per liuto intorno al 1597.

Si stralcia dal sito di The Child Ballads curato da Ed de Moel al quale si rimanda per l'approfondimento: "During the three wretched and bloody years which followed the assassination of the regent Murray, the Catholic Earl of Huntly, George Gordon, was one of the most eminent and active of the partisans of the queen. Mary created him her lieutenant-governor, and his brother, Adam Gordon, a remarkably gallant and able soldier, whether so created or not, is sometimes called the queen's deputy-lieutenant in the north. Our ballad is concerned with a minor incident of the hostilities in Aberdeenshire between the Gordons and the Forbeses, a rival but much less powerful clan, who supported the Reformed faith and the regency or king's party" continua

L’INCENDIO DELLA CASA-TORRE DI TOWIE

burning-castleA volte la responsabilità della malefatta viene addossata al capitano Kar (o Carr) ma la dinamica dell’accaduto è simile in tutte le versioni: la dama del castello, che doveva essere una piccola dimora fortificata d’importanza secondaria, cerca di negoziare con gli assalitori, tuttavia i Gordon chiedono la consegna del castello (e anche i favori della castellana).
Il castello è dato alle fiamme (a volte da un traditore) e la donna implora la pietà per i suoi figli più piccoli, ma il fuoco divampa e tutti gli occupanti (una trentina di persone) muoiono nell’incendio. In alcune versioni la donna cerca di salvare i figli (a volte sono tre a volte nove), calandoli giù dalle finestre, ma una volta a terra vengono tutti passati alle armi (questa versione potrebbe essere una contro propaganda dei Forbes).
All’epoca nessuno aveva il cuore tenero e si scannavano tutti allegramente pur di ottenere vendetta!

ASCOLTA Malinky in The Unseen Hours, 2005


I
It fell aboot the Martinmas time(1)
When the wind blew shrill and cauld
Cried Edom o’ Gordon tae his men
“We maun draw tae some hauld”
II
“Whit hauld, whit hauld,” cried his merry men
“Whit hauld sal we gang tae?”
“It’s tae Towie’s Hoose(2) that we maun ride
And see yon fair lady”
III
She thocht it was her ain dear lord
That she saw ridin’ hame
But was the traitor Edom o’ Gordon
That rik nae sin nor shame
IV
“Come doon,  Lady Campbell(3),” he cried
“And gie yer hoose tae me,
Or else this nicht I swear I’ll burn
Ye an’ yer bairnies three”
V
“I winna come doon,” the lady cried
“For laird nor yet for loon
Nor yet for any rank robber
That comes frae Auchendoon”
VI
The lady frae the battlements
Twa bullets she let flee
But it missed its mark wi’ Gordon
For it scarcely grazed his knee
VII
“Lady Campbell,” the Gordon cried
“That shot will cost you dear”
An’ he has ca’ed tae his ain Jock
Tae bring the faggots near
VIII
“I winna come doon, ye fause Gordon
I winna gie up tae ye
I winna forsake ma ain dear lord
That is sae far frae me”
IX
Then up and spak her  youngest son
Sat on the nooris’s knee
“Oh open the door and   let me oot
For this reek is choking   me”
X
“I wid gie up ma   gowd,” she cried
“Ma siller and ma fee
For a blast o’ the   whistling wind
Tae blaw this reek frae   me”
XII
Then oot an’ spak her   dochter dear
She wis baith jimp and sma’
“Oh row me in a pair   o’ sheets
And throw me ower the   wa’”
XIII
They rowed her in a pair o’   sheets
And threw her ower the wa’
But on the point o’ the  Gordon’s sword
She got a deidly fa’
XIV
Then Gordon turned her ower and ower
And oh her face was white
Ah micht had spared that   bonny face
Tae be some man’s delight
XV
Oh pity on yon fair castle
That was biggit wi’ stane   and lime
And wae for Lady Campbell   herself
Burnt wi’ her bairnies nine
XVI
Oh three o’ them were mairried wives
And three o’ them were   bairns
And three o’ them were leal   maidens
That ne’er lay in young   men’s airms
TRADUZIONE ITALIANO CATTIA SALTO
I
Accadde nell’estate di S. Martino
Quando l’aria si fa più fredda,
urlò Adam Gordon ai suoi uomini,
“Dobbiamo andare ad acquartierarci.”
II
“In quale castello, – gridarono i suoi bravi,
in quale castello dobbiamo andare”
“Al castello di Towie dobbiamo andare
a trovare la bella signora”.
III
Lei pensò fosse suo marito
che ritornava a casa a cavallo;
e invece era Adam Gordon, il traditore,
che non aveva né macchia né vergogna
IV
“Scendi, Lady Campbell – gridò
e consegnami la tua casa
o entro stanotte giuro che la brucerò
tu e i tuoi tre figlioletti.”
V
“Non darò mai la casa”, la dama gridò,
“Né a un signore, né a un pezzente
e nemmeno a un predone
che viene da Auchindoun;
VI
La dama dai bastioni
due colpi sparò
ma mancò il bersaglio di Gordon
perchè gli sfiorò solo il ginocchio
VII
“Lady Campbell – Gordon gridò –
questo colpo ti costerà caro”
e chiamò il suo Jock
per accatastare le fascine
VIII
“Non scenderò, voi falso Gordon
non vi verrò incontro,
non abbandonerò il mio caro signore
che è così lontano!”
IX
Parlò allora il suo figlio minore
che stava in grembo alla balia:
“Madre, apri la porta e fammi uscire,
che mi sento soffocare!”
X
“Darei tutto il mio oro – lei gridò-
e tutto il mio corredo
per una folata di ponente
che mandasse via il fumo!”
XII
Poi parlò la sua cara figlia
che era sia snella che piccola
“Avvolgimi in un lenzuolo,
e calami giù dalle mura”
XIII
La avvolsero in un lenzuolo
e la calarono giù dalle mura,
ma sulla punta della lama di Gordon
lei fece una terribile caduta
XIV
Allora Gordon la rigirò
e il suo volto era bianco
oh avrebbe potuto risparmiare quel bel volto,
tale da essere la delizia di un uomo!
XV
Oh pietà per quel bel castello
che era eretto con pietra e calce
e per la stessa Lady Campbell
bruciata con i suoi nove figli.
XVI
Tre di loro era mogli
e tre di loro erano bambini
e tre di loro erano leali fanciulle
che mai giacquero tra le braccia dei giovanotti

NOTE
1) l’estate di San Martino è un periodo relativamente caldo dell’autunno in coincidenza con la festa di San Martino che si celebra l’11 novembre
2) in questa versione viene identificato più propriamente come il piccolo castello di Towie. Il castello Towie-Barclay, probabilmente ricostruito sul sito del primitivo castello dato alle fiamme è ora proprietà privata. Per tradizione la vicenda è stata spostata un po’ più in alto presso Corgarff oggi popolare destinazione turistica. In altre versioni diventa il castello di Rhodes più per un assonanza con il nome Forbes che in riferimento ad un luogo reale (poteva essere
3) Lady Margaret Forbes signora del castello era nata Campbell

ASCOLTA Folkal Point, 1972
CHILD #178 D – Versione di Robert & Andrew Foulis in “Edom of Gordon: An Ancient Scottish Poem” 1755


I
It fell about the Martinmas,
When the wind blew shrill and cauld,
Said Edom o Gordon to his merry men(1),
We maun(2) draw to a hauld.
II
‘And whatna(3) hauld sall we draw to,
My merry men and me?
We will gae to the house of the Rodes(4),
To see that fair ladye.’
III
She had nae sooner buskit(5) hersell,
Nor sooner said the grace,
when Edom o Gordon and his merry men
Were lighted about the place.
IV
‘Come doun to me, my lady gay,
Come doun Come doun to me;
This night ye’ll lig in my bed,
tomorrow my bride sall be.’
V
She stood upon her castle wa’,
And let twa bullets   flee:
She miss’d that   bluidy butcher’s heart,
And only razed his   knee.
VI
….(6)
VII
But when the ladye   saw the fire
Come–flaming o’er her head,
She wept, and kiss’d her children twain,
Says, ‘Bairns, we been but dead(7).’
VIII
The Gordon then his bugle blew,
And said, ‘Awa’, awa’!
This house o’ the Rodes is a’ in a flame;
I hauld it time to ga’.’
IX
And after the Gordon he is gane,
Sae fast as he might dri’e;
And soon i’ the Gordon’s foul heart’s blude
He’s wroken(8) his fair ladye.
TRADUZIONE ITALIANO CATTIA SALTO
I
Accadde a S. Martino
quando l’aria si fa più fredda,
disse Adam Gordon ai suoi uomini,
“Dobbiamo andare ad acquartierarci.”
II
“E che tipo castello dobbiamo assalire
i miei uomini ed io?”
“Andremo nella casa-fortezza di Rhodes
per trovare quella bella signora”
III
Si era appena vestita
e aveva detto le preghiere
quando Adam Gordon e i suoi uomini
diedero fuoco al posto
IV
“Arrendetevi, mia signora
arrendetevi, arrendetevi
questa notte vi intratterrete nel mio letto
e domani sarete la mia sposa”
V
Lei stava sulle mura del castello
e due colpi sparò
ma mancò il cuore di quel macellaio
e solo gli sfiorò il ginocchio
VI

VII
Ma appena la signora vide il fuoco
caderle addosso
pianse e baciò i figli due volte
dicendo “Bambini siamo belle che morti”
VIII
Il Gorgon allora la sua tromba suonò
e disse “Via, Via!
questa dimora di Rodes è tutta bruciata;
è arrivato il tempo di andare”
IX
E dopo i Gordon se ne andarono
il più velocemente che poterono
e presto (il marito) colpirà il cuore sanguinario di Gordon e vendicherà la sua bella dama

NOTE
1) dare del merry agli uomini è tipico delle frasi stereotipate delle ballate
2) maun: Must
3) whatna: What kind of a.
4) house of the Rodes. un castello a poche miglia a sud di Duns nel Berwickshire
5) buskit hersell: Got ready, dressed herself
6) strofa riassunta dal gruppo
7) we been but dead: We are nothing better than dead.
8) wroken: Revenged

ASCOLTA Alison McMorland, versione testuale riportata nella collezione Greig-Duncan.

E LA FAIDA CONTINUA vedi

FONTI
http://www.electricscotland.com/history/wars/152BurningOfTowieCastle.pdf
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_178
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C178.html
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=en&id=93
http://www.exclassics.com/percy/perc20.htm
http://history.wdgordon.com/gordon12.htm
http://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/
pageturner.cfm?id=87739066

http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch178.htm
http://rpo.library.utoronto.ca/poems/edom-o-gordon