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SCOTS CALLAN’ O’ BONNIE DUNDEE

ritratto di Robert Burns
ritratto di Robert Burns – Alexander Nasmyth 1787

La ballata “Scots callan’ o’ bonnie Dundee” è passata per la penna di Robert Burns, ma gli studiosi non sono concordi nell’attribuzione dei versi. Probabilmente deriva da “Jockey’s Escape from Bonnie Dundee” ed è stata pubblicata nello “Scots Musical Museum”, N° 99, Vol 1, 1787.

ADEW DUNDEE

La melodia “Adew Dundee” (in Skene MS 1620 circa) è diventata un modello per una serie di canzoni che riprendono tutte il nome di Dundee (vedi).
Il Manoscritto Skene è una raccolta di musica scozzese per liuto che ha preservato un centinaio di melodie popolari scozzesi, trascritte in notazione moderna e pubblicate nell'”Ancient Melodies of Scotland” di William Dauney.

ASCOLTA Rob MacKillop al liuto

SCOTS CALLAN’

dundee“Callant” è una vecchia parola scozzese per ragazzo, la versione popolare della ballata raccontava delle prodezze amorose di un ragazzo – soldatino pronto a darsela a gambe piuttosto che sposare la ragazza ingravidata.
La ragazza però è innamorata del suo bel soldatino e cantando la nanna al loro bambino ne attende il ritorno. E tuttavia è anche un anti-war song con l’andamento di un lamento.

ASCOLTA The Cast (Mairi Campbell, Dave Francis) in “The Winnowing” 1996. Una voce pura e cristallina quella di Mairi Campbell che ha interpretato il brano con un misto di dolcezza e di dolore. La parte finale strumentale è uno sviluppo della melodia che richiama la versione più moderna.


I
O, whaur gat ye that hauver-meal bannock (1)?
O, silly blind body, o, dinna ye see?
I gat it frae a brisk sodger laddie (2),
Atween Saint Johnstone(3) and Bonnie Dundee.
II
O, gin I saw the laddie that gi’ed me’t,
Aft has he doudl’d me upon his knee.
May heaven protect my bonnie Scots laddie,
And send him in safe tae his baby and me.
III
My heart has nae room when I think on my laddie,
His dear rosy haffets bring tears tae my een.
And oh! He’s awa, and I dinna ken whaur he’s (4)-
He’s awa frae his lassie and Bonnie Dundee.
IV
O, light be the breeze around him saftly blawin,
And o’er him sweet simmer still blink bonnilie,
May the rich dews o’plenty, around him wide fa’in,
Prevent a’ his fears for his baby and me!
V
My blessings upon that sweet wee lippie!
My blessings upon that bonnie ee-brie!
Thy smiles are sae like my blythe sodger laddie,
Thou’s aye the dearer and dearer tae me.
VI
And I’ll big a bower on yon green bank sae bonnie,
That’s lave’d by the waters o’ Tay wimplin’ clear,
And cleed thee in tartans, my wee smiling Jonnie,
And mak thee a man like your daddie dear.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Da dove credi che venga questo biscottino (1)?
O sciocchino non lo sai?
L’ho preso da un vivace soldatino (2)
tra Perth (3) e la nostra bella Dundee.
II
Mi sembra di vedere il ragazzo che me l’ha dato, che spesso mi teneva sulle sue ginocchia.
Che il cielo protegga il mio bel ragazzo scozzese e lo riporti in salvo da me e il suo bimbo.
III
Il mio cuore non ha quartiere quando penso al mio ragazzo, le sue care rosee guance mi fanno venire le lacrime agli occhi.
Ah, lui è lontano e non so dove sia (4),
è lontano dalla sua ragazza e dalla bella Dundee.
IV
Oh lieve sia la brezza che intorno a lui soffia,
che su di lui la dolce estate ancora sorrida lieta e cada la ricca rugiada dell’abbondanza
a scongiurare tutte le sue paure per il bimbo e me.
V
Le mie benedizioni su quelle dolci piccole labbra!
Le mie benedizioni su quei begli occhi
il tuo sorriso è  quello del mio allegro soldatino, si, tu mi sei caro sopra ogni cosa
VI
E costruirò una fattoria su quelle rive verdi così belle,
bagnate dalle acque increspate e chiare del Tay,
e ti vestirai con il tartan, mio piccolo sorridente Jonnie,
e farò di te un uomo come il tuo caro padre

NOTE
1) “Bannock” è il nome generico con cui oggi si indica una focaccia di forma rotonda cotta al forno.  (vedi ricetta) Il termine ha radice celtica ed è un pane preparato soprattutto in Irlanda, Scozia e Inghilterra del Nord. In antico l’impasto era di farina d’avena o d’orzo con acqua, senza lievitazione, cotto su di una pietra di arenaria apposita messa direttamente sul fuoco. Oggi il selkirk bannock in Scozia è un tipico pane dolce all’uvetta.
La prima frase è posta in forma di domanda da una seconda persona e letteralmente si traduce: “dove hai preso questo pane d’avena?” Il termine si riferisce al bambino “sfornato” dalla donna ovvero alla “sorpresa” che il bel soldatino le ha lasciato!
2) “I gat it frae a bonny Scots callan'”
3) Saint Johnstone= Perth
4) forse è uno scozzese ribelle che ha partecipato alla Jacobite Rising e ora è esule 

Il testo pubblicato nello Scots Musical Museum, Vol 1, 1787 è però il seguente 
I
‘ O, whar gat ye that hauver-meal bannock?’
‘ Silly blind body, O, dinna ye see?
I gat it frae a young, brisk sodger laddie
Between Saint Johnston and bonie Dundee.
II
O, gin I saw the laddie that gae me’t!
Aft has he doudl’d me up on his knee:
May Heaven protect my bonie Scots laddie,
And send him hame to his babie and me!
III
My blessin’s upon thy sweet wee lippie!
My blessin’s upon thy e’e-brie!
Thy smiles are sae like my blythe sodger laddie,
Thou’s aye the dearer, and dearer to me!
IV
But I’ll big a bow’r on yon bonie banks,
Whare Tay rins wimplin’ by sae clear;
An’ I’ll cleed thee in the tartan sae fine,
And mak thee a man like thy daddie dear.

PER VISITARE DUNDEE

Dove il fiume Tay si tuffa nel Mare del Nord, sulla sponda settentrionale dell’ampio estuario, sorge la quarta città più popolosa della Scozia continua

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Veduta di Dundee ai tempi di Robert Burns

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/bonnie-dundee/
http://digital.nls.uk/broadsides/broadside.cfm/id/15103
http://www.carterhaugh.co.uk/lyrics/scotscallan.html
http://chrsouchon.free.fr/bonndund.htm

SUO GAN

donna-culla-WILLIAM-ADOLPHE-BOUGUEREAUIl titolo della canzone significa semplicemente Lullaby (Suo = cullare; Cân = canzone), è un brano tradizionale gallese in stampa agli inizi del 1800, collezionato dalla tradizione orale da Robert Bryan (1858-1920)

Dopo il successo del film “Empire of the Sun” (in italiano L’Impero del Sole) di Steven Spielberg, 1987 in cui viene cantata questa canzone dal protagonista, c’è stata una ridondanza di versioni per corali specialmente con voci bianche. Una ninna-nanna peraltro onnipresente nelle Celtic Christmas musics!!

VIDEO James Rainbird e Ambrosian Junior Choir

La melodia peraltro è bellissima, così ho trovato delle versioni strumentali particolarmente interessanti

VERSIONE STRUMENTALE
ASCOLTA Jed Mugford e Mike Gardiner per arpa e violino

ASCOLTA Jeannine Goeckeritz, flute; Tamara Oswald, harp; Daron Bradford, English Horn Harp. Arrangiamento cameristico di Sam Cardon

e anche una versione con cornamuse

VERSIONE GALLESE
ASCOLTA Katherine Jenkins accompagnata all’arpa da un superbo arrangiamento

VERSIONE INGLESE: SLEEP MY BABY
Dalla Library of Congress una versione d’antan per voce solista e orchestra
ASCOLTA Merle Alcock 1923

L’unica versione cantata come la canterebbe una mamma al suo bambino è questa con il testo però versificato in inglese. Ci sono tuttavia molte e diverse versioni in inglese in metrica.
ASCOLTA Jutta Riedel-Henck (con traduzione in inglese di M. L. Davies) voce e ukulele.

VERSIONE GALLESE
Per la fonetica vedi
I
Huna blentyn yn fy mynwes
Clyd a chynnes ydyw hon;
Breichiau mam sy’n dynn amdanat,
Cariad mam sy dan fy mron;
Ni cha’ dim amharu’th gyntun,
Ni wna undyn â thi gam;
Huna’n dawel, annwyl blentyn,
Huna’n fwyn ar fron dy fam.
II
Huna’n dawel, heno, huna,
Huna’n fwyn, y tlws ei lun;
Pam yr wyt yn awr yn gwenu,
Gwenu’n dirion yn dy hun?
Ai angylion fry sy’n gwenu,
Arnat ti yn gwenu’n llon,
Tithau’n gwenu’n ôl dan huno,
Huno’n dawel ar fy mron?
III
Paid ag ofni, dim ond deilen
Gura, gura ar y ddôr;
Paid ag ofni, ton fach unig
Sua, sua ar lan y môr;
Huna blentyn, nid oes yma
Ddim i roddi iti fraw;
Gwena’n dawel yn fy mynwes
Ar yr engyl gwynion draw.

VERSIONE   INGLESE
I
Sleep my baby,
Rest my loved one,
Softly slumber now with me,
Clasped in mother’s
Arms so tender,
Warm in mother’s love for thee.
Naught will ever
Come to harm thee
II
While my loving watch I keep
Though my pretty
One shall slumber
While I sing thy lullaby.
Sleep my baby,
Rest my loved one,
While the evening
shadows creep.
III
Why, my birdie
Art thou smiling,
Smiling sweetly in thy sleep?
Can it be that Baby   angels
In God’s Heaven smile on   thee?
Rest my darling
Smile and slumber
While I sing thy lullaby.

VERSIONE IN INGLESE
Sleep my baby, at my breast, ’Tis a mother’s arms round you. Make yourself a snug, warm nest. Feel my love forever new. Harm will not meet you in sleep, Hurt will always pass you by. Child beloved, always you’ll keep, In sleep gentle, mother’s breast night.
Sleep in peace tonight, sleep, O sleep gently, what a sight. A smile I see in slumber deep, What visions make your face bright? Are the angels above smiling, At you in your peaceful rest? Are you beaming back while in Peaceful slumber on mother’s breast?
Do not fear the sound, it’s a breeze Brushing leaves against the door. Do not dread the murmuring seas, Lonely waves washing the shore. Sleep child mine, there’s nothing here, While in slumber at my breast, Angels smiling, have no fear, Holy angels guard your rest.

TRADUZIONE ITALIANO (tratto da vedi)
Dormi bambino mio, sul mio seno, è l’abbraccio della tua mamma intorno a te a farti un accogliente, caldo nido. Senti il mio amore sempre eterno. Il male non ti incontrerà nel sonno, il dolore ti ignorerà sempre. Figlio amato, sempre avrai, nel dolce sonno, il seno di tua madre vicino.
Dormi in pace questa notte, dormi, O dormi dolcemente, che spettacolo. Vedo un sorriso, nel sonno profondo, quali visioni rendono il tuo volto luminoso? Sono gli angeli nei cieli che sorridono, a te, nel tuo sereno riposo? Stai sorridendo radioso in risposta, mentre dormi placido sul seno di tua madre? Non temere il rumore, è una brezza che sfiora le foglie sulla porta. Non avere paura dei mari che mormorano, onde solitarie lambiscono la costa. Dormi figlio mio, non c’è niente qui. Mentre dormi sul mio seno, e gli angeli sorridono, non avere paura. I santi angeli proteggono il tuo riposo.

BALULALOW, I COME FROM HEVIN TO TELL

Una cradle song ossia un canto natalizio dal titolo ‘Balulalow’,  (# 181 nel “The Oxford Book of Carols”), pubblicato dai fratelli John e Robert Wedderburn (poeti scozzesi del XVI secolo), con il titolo di “Ane Sang of the Birth of Christ” (“I come from Heaven to tell”) nella loro “Ane Compendious Buik of Godly and Spiritualt Sangis” del 1567.
Si tratta di una traduzione in scozzese del canto natalizio “Vom Himmel hoch da komm ich her“, scritto da Martin Lutero in tedesco e pubblicato nel suo “Geistliche Lieder” del 1535. Catherine Winkworth nel 1855 ne fece  un adattamento in inglese dal titolo “From Heaven Above to Hearth I Come”.

E’ conosciuta anche con il titolo di “Baloo Lammy” (=Ninna nanna agnellino) in una versione più ridotta.

ASCOLTA Simonm Chadwick all’arpa bardica

Sebbene il canto natalizio originario abbia ben 15 strofe viene cantato in una versione ridotta se non addirittura limitatamente alle strofe XIII e XIV. Alcuni studiosi ritengono che fu proprio questo canto di Lutero ad aver ispirato “Away in the manger“.
La melodia in “The Oxford Book of Carols” è stata arrangiata da Peter Warlock. Nel XVIII secolo, il canto fu abbinato anche alla melodia “Lady Bothwell’s Lament“.

A parte il canto negli arrangiamenti per corale ci sono alcune versioni più sommesse tipo ninnananna

Sandy Denny in un demo registrato nel 1968

ASCOLTA Loreena McKennitt live registrato nel 1997 nella Glenstal Abbey, Irlanda

ASCOLTA Sting (strofe V e VI) in “If on a Winter’s Night” 2009, la melodia è l’arrangiamento di Peter Warlock dal “The Oxford Book of Carols”

LE CORALI
La versione inglese From Heaven Above to Earth I Come

L’originale tedesco Vom Himmel hoch da komm ich her

TESTO SCOZZESE
I
I come from hevin which to tell
The best nowells that e’er befell
To you thir tythings threw I bring
And I will of them say and sing
II
This day to you is born ane child
Oh Marie meik and Virgin mild
That bliss it bairn(1) benign and kind
Sall you rejoyce baith(2) hart and mind
III
Lat us rejoys and be blyth
And with the Hyrdis go full swyth(3)
And see what God of his grace hes done
Throu Christ to bring us to his throne
IV
My saull and life stand up and see
Wha lyis in ane cribbe of tree
What babe is that, sa gude and fair
It is Christ, God’s son and Air
V
O my deir hart, yung Jesus sweit
Prepare the creddill in my spreit!
And I shall rock thee in my hart
And never mair fra thee depart
VI
Bot I sall praise thee evermoir
With sangis sweit unto thy gloir
The kneis of my hart sall I bow
And sing that rycht Balulalow (4)
TRADUZIONE ITALIANO
I
“Vengo dal Cielo per portare
la migliore novella che mai accadde
a voi buone nuove porto
di cui voglio dire e cantare.
II
Questo giorno per voi è nato un bambino, di Maria vergine, mite prescelto, quel bambino benedetto benigno e premuroso, vi farà esultare sia con il cuore che con la mente.
III
Fate festa e state allegri
e seguite il gregge rapidi
per vedere questo mirabile
dono di Dio
che con Cristo ci porterà al suo trono
IV
Prestate attenzione per vedere
chi giace nella mangiatoia.
“Chi è quel bambino così buono e giusto?” “E ‘Cristo, figlio di Dio e erede.”
V
“O mio tesoro, piccolo dolce Gesù
preparerò la tua culla nella mia anima
ti cullerò sul mio cuore
e non mi separerò mai da te.
VI
D’ora in poi ti loderò
con dolci canti sulla tua gloria;
piegherò le ginocchia del mio cuore
e canterò ninna nanna..”

NOTE
1) termine scozzese per child
2) both
3) quickly
4) una vecchia parola scozzese per ‘ninna nanna’

Edith Rickert, 1914, “Ancient English Christmas Carols: 1400-1799,”

1.
I come from Heaven to tell
The best nowells that ever befell;
To you thir tidings true I bring,
And I will of them say and sing.
2.
This day is born to you ane child,
Of Mary meek and virgin mild;
That blessed bairn, benign and kind,
Sall you rejoice, baith heart and mind.
6.
Let us rejoice and be blithe,
And with the herds go full swithe,(1)
And see what God of His grace has done,
Through Christ to bring us to His throne.
7.
My soul and life, stand up and see
Wha lies in ane crib of tree.
What babe is that so gude and fair?
It is Christ, God’s Son and Heir.
13.
O my dear heart, young Jesus sweet,
Prepare Thy cradle in my sprite,
And I sall rock Thee in my heart,
And never mair from Thee depart.
14.
But I sall praise Thee evermore,
With sangës sweet unto Thy glory;
The knees of my heart sall I bow,
And sing that richt ‘Balulalow’.

FONTI
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/baloo_lammy.htm
http://www.ramshornstudio.com/baloo_lammy.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=729
http://mainlynorfolk.info/sandy.denny/songs/balulalow.html
http://www.lutheran-hymnal.com/lyrics/tlh085.htm

http://www.traditionalmusic.co.uk/song-book/song-book%20-%200315.htm

WHEN I WAS NOO BUT SWEET SIXTEEN / THE BOTHY LADS

donna-culla-WILLIAM-ADOLPHE-BOUGUEREAUAncora una canzone sui cavallanti (vedi bothy ballads), proveniente dal Nord-Est della Scozia, ma questa storia finisce con una gravidanza e senza matrimonio riparatore. L’altro titolo con cui è conosciuta è “Hishie Ba” una variante in versione ninna –nanna che ci viene dal canto di Jean Redpath. La stessa storia è narrata con una melodia simile anche nella ballata “Peggy on the Banks of Spey” (che Hamish Henderson raccolse nel 1956 dalla signora Elsie Morrison di Spey Bay)

La melodia è intitolata “Jockey’s gray Breeches” già in “Caledonian Pocket Companion” di James Oswald (1745) (vedi)

WHEN I WAS NOO BUT SWEET SIXTEEN

ASCOLTA June Tabor & Oysterband (testo qui)

ASCOLTA Colcannon

E infine due personalissimi arrangiamenti melodici da due talentuose interpreti emergenti
ASCOLTA Claire Hastings in ‘Between River and Railway‘ 2016
ASCOLTA Lindsay Straw


I
Ah well I was no’ but sweet sixteen
With beauty chance a blooming oh
It’s little little did I think
At nineteen I’d be grieving (greeting) (1) oh
Chorus
Well the ploughboy lads they’re all braw (gey braw) (2) lads
But they’re false and they’re deceiving oh
They’ll take your all and they’ll gang away
And leave the lassies grievin’ oh
II
Ah well I was fond of company
And I gave the ploughboys freedom oh
To kiss and cla(s)p (3) me in the dark
When all me friends were sleeping oh
III
Well if I did know what I know (ken) now
And I took me mothers biddin’ oh
I wouldn’t be sittin’ by our fireside
Crying hush a ba my baby (bairnie
) oh
IV
Well it’s hush a ba (4) for I’m your ma
But the Lord knows who’s your daddy (5) oh
And I’ll take care and I’ll beware (6)
Of the ploughboys in the gloaming (7) oh
Traduzione Cattia Slto
I
Non avevo che 16 anni
con la giovinezza in fiore
e mai avrei pensato
che a 19 sarei stata inguaiata (1)
CORO
I Cavallanti sono tutti bei (2) ragazzi
ma sono insinceri e traditori
ti prendono e poi vanno via
e lasciano le ragazze nei guai
II
Amavo la compagnia
e ha permesso delle libertà ai cavallanti,
di baciarmi e afferrarmi (3) nel buio
mentre i miei amici dormivano
III
Se avessi saputo quello che so ora,
avrei prestato attenzione agli avvertimenti di mia madre,
non starei seduta accanto al focolare
a piangere “Dormi bambino mio
IV
Fai la ninna (4) per la tua mamma,
ma sa il Signore chi è tuo padre (5)
farò attenzione e starò alla larga (6)
dai cavallanti nel crepuscolo (7).”

NOTE
1) Greetin: weeping
2) gey braw: very fine, handsome
3) clap: touch
4) Hishie ba: soothing sound to a baby, lullaby
5) la donna ha concesso i suoi favori a diversi giovanotti (all’epoca non c’era ancora il test del dna)
6) June Tabor dice “so it’s girls take care and you beware” come l’avvertimento della madre alla neonata “sono le ragazze a dover fare attenzione e stare alla larga” dai cavallanti.
7) Gloamin: twilight, dusk

HISHIE BA

Nella tradizione scozzese non sono insolite le ninne-nanne dai contenuti amari e dolorosi (vedi).

ASCOLTA Lucy Stewart
ASCOLTA Jean Redpath (strofe I e III)

ASCOLTA Arthur Argo (strofe I, II, III)


I
When I was noo but sweet sixteen (1)
and beauty aye an bloomin’ o
it’s little, little did I think
that at seventeen I’d be greetin’ o
CHORUS
Hishie ba, noo I’m yer ma
Oh, hishie ba, ma bairnie o
Hishie ba, noo I’m yer ma
but the guid kens fa’s yer faither o
II
If I had been a guilte lass
An taen ma mither’s biddin o
I widna be sittin at your fireside
singing hush a ba my baby oh
III (2)
It’s keep it me frae lowpin’(3) dykes
Frae balls and frae waddin’s (4) o
It’s gi’en me balance tae my stays (5)
and that’s in the latest fashion o
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Non avevo che 16 anni (1)
con la mia bellezza in fiore
e mai avrei pensato
che a 17 sarei stata inguaiata
CORO
Fai la ninna per la tua mamma
dormi bambino mio
Fai la ninna per la tua mamma,
ma sa il Signore chi è tuo padre
II
Se fossi stata una ragazza saggia
avrei prestato attenzione agli avvertimenti di mia madre,
non starei seduta accanto al focolare
a piangere “dormi bambino mio”
III(2)
Mi tengo lontana dai saltafossi (3),
dai balli e dai matrimoni(4)
e mi strizzo nel corsetto (5)
che è all’ultima moda

NOTE
1) Argo dice When I was a maid but sweet sixteen
2) strofa riportata dalla testimonianza di Lucy Stewart
3) leaping, jumping over stone walls. Ma louppar (lowpar), looper  (louper) nel Dizionario Scozzese è sinonimo di vagabondo. dyke-louper, -leaper, (a) an animal that leaps the dyke surrounding its pasture (b)fig.: a person of immoral habits, also in n.Eng. dial.; hence dyke-loupin’, ppl.adj. and vbl.n., used lit. and fig. (qui)
4) weddings
5) Stays: (a pair of) C17th and c18th term for the boned underbodice previously known as a “pair of bodies.” The term persisted into the c19th but was more usually replaced by its French equivalent, the “corset.” The term was also applied to the stiff inserts of whalebone or steel which shaped this garment. A corset made of two pieces laced together and stiffened by strips of whalebone. Il verso è da intendersi come “darsi una regolata” ovvero comportarsi da ragazza perbene oppure vuole nascondere il suoi stato di partoriente ?

FONTI
http://www.tunearch.org/wiki/Jocky%27s_Gray_Breeches
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/85072/6
http://www.tobarandualchais.co.uk/fullrecord/98115/1
http://www.black-brothers.com/songs/8.htm
https://mainlynorfolk.info/june.tabor/songs/wheniwasnoobutsweetsixteen.html
http://www.oysterband.co.uk/lyrics/songs/(When_I_was_no_but)_sweet_sixteen.html
http://mysongbook.de/mtb/r_clarke/songs/nobut16.htm
http://sangstories.webs.com/hishieba.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=88570
http://sangstories.webs.com/hishieba.htm
http://tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/16915/2
http://www.springthyme.co.uk/ah03/ah03_02.htm

DÚN DO SHÚIL

donna-culla-WILLIAM-ADOLPHE-BOUGUEREAU“Close Your Eyes” (in italiano “Chiudi gli occhi”) è una ninna nanna in gaelico irlandese in cui così la mamma rabbonisce il bambino affamato dicendogli che papà e andato a caccia e che porterà del pesce fresco. Forse risalente all’epoca della grande carestia quando a causa della malattia delle patate la povera gente morì letteralmente di fame; oppure potrebbe essere semplicemente l’inizio dell’estate (che secondo le consuetudine gaelica incomincia con Beltane) il periodo peggiore per coloro che vivono dei frutti della terra, perchè la dispensa con le provviste accumulate per l’inverno è quasi vuota, e nell’orto c’è ancora ben poco da raccogliere.

ASCOLTA Mairéad Ní Mhaonaigh

Dún do shúil, a rún mo chroí
A chuid den tsaol, ‘s a ghrá liom
Dún do shúil, a rún mo chroí
Agus gheobhair feirín amárach
I
Tá do dheaid ag teacht gan mhoill ón chnoc
Agus cearca fraoich ar láimh leis
Agus codlaidh go ciúin ‘do luí sa choid
Agus gheobhair feirín amárach
II
Tá an samhradh ag teacht le grian is le teas
Agus duilliúr ghlas ar phrátaí
Tá an ghaoth ag teacht go fial aneas
Agus gheobhaimid iasc amárach

Chorus
Close your eyes, O love of my heart
My everything and my love
Close your eyes, O love of my heart
And you will get a reward tomorrow
I
Your dad is coming from the hills
With game and grouse in plenty
So close your eyes, my love, my joy
And you will get a reward tomorrow
II
The summer sun shines bright and warm
And potato stalks grow greener
A bracing breeze blows from the south
And we will have fish tomorrow
TRADUZIONE ITALIANO
Chiudi gli occhi cuore mio
mia gioia quotidiana, mio tesoro,
chiudi gli occhi amore
e avrai una ricompensa domani.
I
Il tuo papà è in arrivo dalle colline
con selvaggina e pernici  in abbondanza
così chiudi gli occhi, amore, gioia mia
e avrai un premio domani.
II
Il sole d’estate brilla luminoso e caldo
e le patate crescono rigogliose
una brezza fresca soffia da sud
e avremo pesce domani.

ASCOLTA Meav

Chorus
Close your eyes, my love, my own
My precious child, mo stóirín
Dún do shúil, a rún mo chroí
Is gheobhair feirín amárach(1)
I
The summer’s come with warmth and sun
The grainy leaves are growing
Softly sleep while watch I keep
The breezes gently blowing
II
Your father comes across the land
With gifts for you and for me
Ducks and eggs in either hand
And freshest fish from Tra Li
Chorus
Dún do shúil, a rún mo chroí
A chuid den tsaol, ‘s a ghrá liom
Dún do shúil, a rún mo chroí
Agus gheobhair feirín amárach
CORO
Chiudi gli occhi cuore mio
mia gioia quotidiana, mio tesoro.
Chiudi gli occhi amore
e avrai un regalo domani.
I
L’estate è arrivata calda e soleggiata
le foglie crescono rigogliose
dormi tranquillo mentre io ti veglio
e la brezza fresca soffia.
II
il tuo papà è in arrivo dalle colline
con regali per te e me
anatre e uova a profusione
e pesce fresco da Tra Li (2)

NOTE
1) Close your eyes, oh love of my heart, And you will get a present Tomorrow
2) Tralee è una cittadina della Repubblica d’Irlanda, county town del Kerry. Il toponimo del luogo è incerto, in quanto per molti deriva dal gaelico Trá Lí o Trá Laoí, che significa “spiaggia del fiume”

FONTI
http://songsinirish.com/p/dun-do-shuil-lyrics.html
http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic12997.html
http://www.celticlyricscorner.net/meav/close.htm

ARRANE NY NIEE

In mannese si sono preservate alcune ninne-nanne, melodie fatate tramandate da madre in figlia, che sono degli spaccati di vita del tempo che fu. (vedi prima parte)

“THE WASHING SONG”

Le fate dell’Isola  di Man cantano questa ninnananna dal titolo “Arrane Ny Niee” mentre fanno il bagnetto ai loro bambini, così le donne del’isola l’hanno imparata e la cantano ai loro figli proprio come uno spell, affinchè crescano in bellezza e forza

James Kelly said that this was the song the women always used to sing when washing their babies. He maintained that they learned it first from the fairies, who had been heard singing it as they washed their own babies in the early morning in the Awin Ruy, a small river near this farm. The words seem to be a kind of incantation for the child to grow in beauty and strength.(Mona Douglas)

La melodia è conosciuta in Irlanda con il titolo Gol Na MBan San Ar (The Women’s Lament In Battle) o più comunemente come Eagle’s Whistle March e si ritiene essere The O’Donovan Clan March (P.W. Joyce (1909) e tuttavia è una melodia talmente popolare tra i violinisti e i piper che si presenta in molte varianti e come base di moltissime altre canzoni.

ASCOLTA William Coulter versione strumentale per chitarra e flauto

ASCOLTA Naomi Hughes  arpa
ASCOLTA Cairistiona Dougherty

GAELICO MANNESE
Bee dty host, my villish,
Bee dty host, my villish,
Niee mish dty laueyn,
Niee mish dty cassan (cassyn),
Aalin t’ou, my lhiannoo,
Bane as rea dty challin,
Sheidey dty coamrey meein.
Dagh laa cur aalid ort,
Vyrneem lhiam ny folt cas(s)agagh;
Ree ny rollagyn cur bannaght ort,
O my chree, my stoyr!(1)
Chooid nagh gaase ’sy voghrey,
Ligh eh gaase ’syn keeiraght,
Niee mish dty laueyn,
Niee mish dty cassan,
Chooid nagh gaase ec munlaa,
Lhig as gaase ’syn oie,
Cur ort dy chooilley grayse.
Dagh laa cur aalid ort,
Vyrneen lhiam ny folt cassagagh;
Ree ny rollagyn cur bannaght ort,
O my chree, my story(1)!

NOTE
1) espressione presa dal gaelico irlandese

TRADUZIONE  MONA DOUGLAS
I
Bee dty host,  my darling,
Bee dty host,  my darling,
hands now I wash your feet
beautiful you are, my child,
fair and smooth
your body silk your fine clothing
II
Every day putting beauty on you
O my wee girl of curly hair
the king of the stars blessing you
O my heart, my treasure
That which does not grow
in the morning
let it grow in the twilight
III
I will wash your hands, I will wash your feet
That which will not grow at night
let it grow at midday
bestowing on you every grace
Every day giving you strength
my wee girl of the curly hair
the king of the stars blessing you
TRADUZIONE  Cattia Salto
I
Taci mio biscottino,
Taci mio biscottino,
ti sto per lavare le mani,
ti sto per lavare i piedi,
la mia bellissima bambina
dalla pelle bella e liscia
vestita con seta preziosa.
II
Ogni giorno ti mando bellezza,
mia piccolina dai capelli ricci,
che il re delle stelle ti benedica
cuore mio, mio tesoro.
Ciò che non cresce
di mattina,
che cresca al crepuscolo,
III
Ti sto lavando le mani,
i piedi ti sto lavando,
quello che non cresce a mezzogiorno,
che cresca di notte.
Ti mando ogni grazia,
che ogni giorno accresca la tua bellezza, mia piccolina dai capelli ricci.
Il re delle stelle ti benedica .

LA VERSIONE INGLESE

Una versione testuale in inglese di Eliza Carthy (della serie quando il sangue non è acqua)

ASCOLTA Eliza Carthy & Saul Rose

(il testo per il momento è preso da quanto sentito ad orecchio, ma alcune parole non sono corrette..)
I
Hush, my darling,
Hush, my darling
hands now I wash your feet
now I wash them
And sing you my only one
fair and smooth
your body blows
and it looks so fine
Chorus (x2)
Each day put strength
(beauty) upon you
my darling sweet, with your hair curly ,
king of stars blessing on you

O my heart, my joy.
III
Good Morning
that which grows on
by the nightime growing
hands now I wash your feet
now I wash them
At noon I which all grows on
by night time it’s growing
and puts on you every grace

FONTI
http://www.smo.uhi.ac.uk/~stephen/chiollaghbooksfirstseries/CBPOD02S.pdf
http://www.ceolas.org/Regions/Manx-article.html
http://www.culturevannin.im/http://www.manxheritagemusic.org/home.aspx
http://www.barbarygrant.com/Lyrics/Kids/arrane%20ny%20niee.htm
https://thesession.org/tunes/9853
https://thesession.org/tunes/419
2

TOUTOUIG, ninna nanna bretone

Una melodia bretone che accompagna una ninna-nanna. Per lo spartito qui.

La melodia è perfetta per essere suonata con l’arpa celtica, con un ritmo molto lento (valzer lento) che richiama l’oscillare della culla a dondolo.

ASCOLTA Marion Le Solliec

Con un po’ più di ritmo diventa un ballabile.
ASCOLTA Mickaël Auger variazioni organetto

ASCOLTA Breizh anatomy

ASCOLTA

ASCOLTA Estrange Waters (con un testo leggermente diverso)

Toutouig la la, va mabig,
Toutouig la la

Da vamm a zo amañ, koantig
Ouzh da luskellat, mignonig

Da vamm a zo amañ, oanig
Dit-te o kanañ he sonig

En deiz all e ouele kalzik
Hag hiziv e c’hoarzh da vammig

Toutouig la la, ‘ta paourig
Poent eo serrañ da lagadig

Toutouig la la, bihanig
Ret eo diskuizhañ da bennig

Toutouig la la, rozennig
Da zivjod war va c’halonig

Da nijal d’an neñv, va aelig
Na zispleg ket da askellig


TRADUZIONE FRANCESE
Fais dodo, la la , mon petit
Fais dodo la la,
Ta maman est là, mon petit écureuil,
Près de ton berceau, mon petit mignon,
Ta maman est là, mon petit agneau,
Qui te chante sa petite chanson,
Autrefois, elle a beaucoup pleuré,
Mais aujourd’hui, elle rit, ta petite maman,
Fais dodo la la, mon pauvre petit,
Il est temps de fermer tes petits yeux,
Fais dodo la la, mon tout petit,
Il faut reposer ta petite tête,
Fais dodo la la, ma petite rose,
Tes joues contre mon petit cœur,
Pour voler vers les cieux; mon petit ange,
Ne déploie pas tes petites ailes

TRADUZIONE ITALIANO
Fai la nanna piccolino
Fai la nanna
La tua mamma è qui, mio scoiattolino
vicino alla tua culla, mio piccino
La tua mamma è qui mio agnellino
a cantarti questa canzoncina
prima lei ha pianto tanto
ma oggi ride, la tua mammima.
Fai la nanna, povero piccolino
è tempo che tu chiuda gli occhietti
Fai la nanna, piccolino
per far riposare la tua testolina
Fai la nanna mia rosellina
le tue guance contro il mio cuoricino
per volare verso il cielo, mio angioletto
non aprire le tue alucce.

La versione in francese di Serge Kerval

Toutouig, lon la, ma belle
Toutouig, lon la

Le père est loin, la mère ici
Qui va berçant l’enfant chéri

Jadis elle a pleuré souvent
Mais aujourd’hui s’endort gaiement

Oh ! n’ouvr-e pas, mon angelet
Ton ail-e d’or pour t’envoler

FONTI
http://per.kentel.pagesperso-orange.fr/index_saozneg.htm
http://folktunefinder.com/tunes/193188
http://www.mamalisa.com/?t=fs&p=67
http://www.lejardindekiran.com/le-chant-du-monde-toutouig/

MI GYSGI DI ‘MABAN

Una ninna-nanna dal Galles anche nota con il titolo “You’ll sleep my baby”

ASCOLTA Plethyn in “Celtic Lullaby” 1992 – Mi gygsi di maban

I
Mae’r ha’ wedi sleifio’n ddi-sylw drwy’r cefn
A chynffon a gaseg sy’n winau drachefn.
Mae’r Pren Gwyn yn wynnach nag y buodd erioed
A heno cyn hyned yw gweddill y coed.
II
Mi gygsi di maban, mi gysgi di’n braf,
Dy wyneb mor dawel a diwrnod o haf,
Dy fysedd yn llacio wrth ollwng fy llaw,
Mi gysgi di maban, a’r bore a ddaw.
III
Mae’r pwll mawr yn dduach na dwr corsydd mawn
Bu hwnnw yn gwahodd, do lawer prynhawn.
Wna’r barrug ddim codi wrth ‘rhen felin blwm
A’r dagrau o’r derw sy’n dysgyn yn drwm.
IV
Dwy gawod dan gysgod yn fy ngyrru o ngho’
Yng nghysgod yr aelwyd y mae ei gysgod o,
Ni welaf ond wal, ond a llygaid ynghau
Nid un sydd yn magu, ond yma mae dau
Ripete II strofa

TRADUZIONE INGLESE
I
The summer slid unnoticed out the back,
And the falls of Cynffon y Gaseg(1)
run muddy once more,
The oak of Pren Gwyn(2)
is whiter than ever
And the other trees
seem just as old.
II
You’ll sleep my baby,
you’ll sleep softly
Your face as tranquil
as a summer’s day,
Your fingers slacken
as you let go my hand
You’ll sleep my baby,
and the morning will come.
III
The big pool is blacker
than peat bog water,
It enticed me many an afternoon,
The frost won’t leave
the old lead mill(3),
And heavy tears fall from the oak.
IV(4)
Two showers under shelter
will make me mad,
In the shadow of the hearth
is this shadow too,
I see only the wall,
but when I close my eyes,
Not one rocks the cradle,
but here there are two.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
L’estate è passata inosservata alle spalle
e le cascate di Cynffon y Gaseg
scorrono di nuovo torbide,
la quercia di Pren Gwyn
è imbiancata più che mai
e anche gli altri alberi
sembrano altrettanto vecchi.
II
Dormirai bambino mio,
dormirai dolcemente,
il tuo viso tranquillo
come un giorno d’estate,
le dita senza forza
mentre lasci andare la mia mano,
dormirai bambino mio
e il mattino verrà.
III
La grande polla
è più scura dell’acqua di torbiera,
mi ha attratto per molti pomeriggi,
il gelo non vuole abbandonare
il vecchio mulino per macinare il piombo(3) e pesanti lacrime cadono dalla quercia.
IV(4)
Due acquazzoni al riparo
mi fanno diventare pazza,
all’ombra del cuore
è anche quest’ombra,
vedo solo il muro,
ma quando chiudo gli occhi
nessuno dondola la culla,
sebbene qui ce se siano due

NOTE
1) le cascate del Galles qui
2) Pren Gwyn è un piccolo villaggio sotto Llandysul (contea di Ceredigion, nella parte Ovest del Galles) il nome è gallese e significa “white wood” si trova nella valle del fiume Teifi. Ci sono anche molti opifici per la lavorazione della lana per lo più abbandonati
3) lead mill= un mulino che tratta il piombo estratto dalla miniera. L’estrazione del piombo mediante l’utilizzo di mulini per la macinazione risale agli inizi del 1900. Per estrarre dal minerale il piombo puro, separato dagli altri metalli preziosi a cui era spesso associato (argento in primis ma anche rame e oro) era prima macinato grossolanamente e poi trasportato per la macinazione in frantoi più piccoli e quindi polverizzato facendolo passare in mulini a palle
4) la traduzione di questa strofa è ardua, in quanto non ne comprendo il significato, così è letteralmente, ringrazio per ogni aiuto in merito!!!

FONTI
http://www.harrypotterfanfiction.com/viewstory.php?chapterid=242208
https://www.fanfiction.net/s/4182439/4/A-Little-Holiday
http://www.walesdirectory.co.uk/tourist-attractions/Industrial_Archaeological_Sites/Wales10075.htm
http://www.walesdirectory.co.uk/Walks/Trefriw_Lakes_Trail.htm
http://www.ing.unitn.it/~colombo/piombo_chiara/index_2.html

M’IONAM AIR

The Spinning Wheel, c.1855 (oil on panel)Una madre delle Highland scozzesi canta al suo bambino per tenerlo buono, mentre lei è affacendata nei lavori domestici, una ninna-nanna-canzoncina (vedi pagina dell’ARCHIVIO) : si raccomanda che cresca forte e che da grande provveda al benessere della madre.
La canzone proviene dall’immenso patrimonio dei canti in gaelico delle Isole Ebridi

ASCOLTA Capercaillie in Beautiful Wasteland 1998 (il video è molto bello)

IN GAELICO
M’ionam air a ghille bheag

Sèist:
M’ionam air a ghille bheag
Cuin a bheir e gùn dhomh?
Cuin a bheir e còt’
Agus cleoc as a’ bhùth dhomh?
M’ionam air a ghille bheag
Cuin a bheir e gùn dhomh?

Nuair dh’fhàsas e làidir
‘S a dh’fhàgas e’n dùthaich (Sèist 2x)
Bidh siùil ri croinn àrda
‘S mo ghràdhsa ga stiùireadh (Sèist)

Nuair ruigeas i na h-Innsean
Thig sìoda ‘gam ionnsaigh (Sèist)

M’ionam air a ghille bheag…

B’fhearr leam fhin gum beireadh an teile
‘N teile dhe na heireagan
B’fhearr leam fhin gum beireadh an teile
Dh’eireagan Shleit am maireach
B’fhearr leam fhin gum beireadh an teile
‘N teile dhe na heireagan
B’fhearr leam fhin gum beireadh an teile
Dh’eireagan Shleit am maireach

Gheibheadh tu fhein, a ghaoil an t-ugh
Gheibheadh tu fhein, a ghraidh an t-ugh
Gheibheadh tu fhein, a ghaoil an t-ugh
Nam beireadh na heireagan bana
Gheibheadh tu fhein, a ghaoil an t-ugh
Gheibheadh tu fhein, a ghraidh an t-ugh
Gheibheadh tu fhein, a ghaoil an t-ugh
Nam beireadh na heireagan bana

B’fhearr leam fhin gum beireadh an teile
‘N teile dhe na heireagan
B’fhearr leam fhin gum beireadh an teile
Dh’eireagan Shleit am maireach
B’fhearr leam fhin gum beireadh an teile
‘N teile dhe na heireagan
B’fhearr leam fhin gum beireadh an teile
Dh’eireagan Shleit am maireach

Gheibheadh tu fhein, a ghaoil an t-ugh
Gheibheadh tu fhein, a ghraidh an t-ugh
Gheibheadh tu fhein, a ghaoil an t-ugh
Nam beireadh na heireagan bana
Gheibheadh tu fhein, a ghaoil an t-ugh
Gheibheadh tu fhein, a ghraidh an t-ugh
Gheibheadh tu fhein, a ghaoil an t-ugh
Nam beireadh na heireagan bana


TRADUZIONE INGLESE
Chorus:
My thoughts are on the little boy
Wondering when he’ll bring me a gown?
When will he bring me a coat
Or a cloak from the store?
I
When he grows strong
And leaves the country
(Chorus 2x)
II
The sails will be on the tall masts
And my love will be at the helm
III
When the ship reaches the Indies
Then silk will come back in my direction
(Chorus)
My thoughts are on the little boy…
IV
I would prefer if the other(1) would bear
The other of the pullet hens
I would prefer if the other would bear
The hens of Sleat(2) tomorrow
V
You, love, would get the egg(3)
If the fair hen would lay

TRADUZIONE ITALIANO
CORO
I pensieri vanno al mio bambino
chiedendomi quando mi porterà un vestito
quando mi porterà una giacchetta
o un mantello dal negozio?
I
Quando diventerà forte
e lascerà il paese
II
Le vele saranno sull’albero maestro
e il mio amore sarà al timone
III
Quando la nave raggiungerà le Indie
allora mi porterà la seta
(CORO)
I pensieri vanno al mio bambino
IV
Avrei preferito che l’altro portasse
l’altro portasse delle pollastrelle
vorrei che l’altro portasse
le galline di Sleat domani
V
Tu amore avrai l’uovo
se la bella gallina lo deporrà

NOTE
1) evidentemente si riferisce all’altro suo amore, il marito oppure all’altro figlio più grande che già lavora
2) Sleat è rinomata come “the garden of Skye”.
3) oh l’ovetto sbattuto con lo zucchero che un tempo le madri premurose preparavano per i loro bambini!

Loch Coruisk, isola di Skye dipinto di Sidney Richard Percy 1874

FONTI
http://www.celticlyricscorner.net/capercaillie/mionam.htm
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/25281/1;jsessionid=7A5B417BDD8B85383D3A23837B2D3716

DO CHUIRFINNSE FEIN

golden-cradleTesto e melodia di questa ninnananna riportati da George Petrie in “Ancient Music of Ireland” (1855), sono stati raccolti da Patrick Weston Joyce (1827-1914) nella contea di Limerick (Irlanda) sulla scia del Revival gaelico di fine Ottocento. Si presume che la melodia di “Do chuirfinnse féin mo leanbh a chodladh” (in inglese” I would put my baby to sleep”) sia molto antica, e da più studiosi è stata ravvisata una certa somiglianza la musica indiana o più in generale la musica araba medio-orientale.

ASCOLTA Caera in Suantraighe 2006
Nelle note di commento alla traccia si legge””I first heard this on Cormac de Barra’s album, “Barcó”. Cormac and his brother and uncle do a great job with it, but I wanted to hear it in a woman’s voice too. Again, I wanted to trace it to its source if I could. It does appear in _Amhráin Mhuighe Seóla_, like track 6 in this album, but the words can be traced back further. I found four verses in _The Petrie Collection of the Ancient Music of Ireland_, with the Irish modernized and edited by another award-winning sean nos singer and scholar, Lillis Ó Laoire.”

Do chuirfinnse féin mo leanbh a chodladh
Is ní mar do chuirfeadh mná na mbodach
Faoi shúisín bhuí ná a mbraillín bharraigh
Ach i gcliabhán óir is an ghaoth á bhogadhDo chuirfinnse féin mo leanbh a chodladh
Lá breá gréine idir dhá Nollaig
I gcliabhán óir ar úrlár shocair
Faoi bharra na gcraobh is an ghaoth á bhogadhCodail a linbh is chodladh slán duit
Is as do chodladh go dtugair tú do shláinte.
Nár bhuaile treighid ná greim an bháis tú,
Galar na leanbh, ná’n bholgach ghránna.

Codail a linbh is chodladh slán duit
Is as do chodladh go dtugair do shláinte
As do smaointe do chroí nár chráitear
Is nár ba bean gan mac do mháthair

Curfá:
Seo hín seó, huil leó leó
Seo hín seó, is tú mo leanbh
Seo hín seó, huil leó leó
Seo hín seó is as tú mo leanbh

TRADUZIONE INGLESE
I would put my baby to sleep
And not in the way of wives of peasant
Under a yellow blanket or a sheet of tow
But in a golden cradle and the wind rocking it

I would put my own child to sleep
On a fine sunny day between two Christmases
In a golden cradle on a level floor(1)
Under the branches of trees, and the wind rocking it

Sleep child, and sleep safe
And may your sleep bring you health
May colic and death not strike you
Nor childhood disease nor ugly smallpox(2)

Sleep child, and sleep safe
And may your sleep bring you health
May your deep thoughts not torment your heart
And may your mother not be a sonless woman

Chorus:
To and fro, lu la lo,
To and fro, my bonnie baby!

NOTE
1) level floor: si riferisce al piano nobile di un’abitazione. Nei palazzi del Rinascimento coincide con il primo piano dove sono collocati gli appartamenti della residenza vera e propria della famiglia nobiliare con le stanze di rappresentanza e la camera da letto padronale. Era più riccamente decorato con le finestre più grandi. Nei grandi palazzi e le ville di campagna al piano terreno (rialzato) erano collocati gli appartamenti estivi comunicanti con il giardino-parco.
2) un tempi nascere e sopravvivere al parto era già una gran fortuna, anche i primi sei mesi di vita erano cruciali e fino a due anni, un bambino non poteva ritenersi “fuori pericolo” da infezioni e malattie. Per le famiglie aristocratiche e dell’alta borghesia era consuetudine ancora nel Settecento mandare il bambino a balia fino allo svezzamento, ma questa pratica era scoraggiata da alcuni medici e dai puritani per motivi di salute e morali. Così a partire dalla seconda metà del Settecento il baliatico inizia a declinare.

TRADUZIONE ITALIANO Vorrei far addormentare il mio bambino, e non come fanno le moglie dei villani, sotto una coperta gialla o un lenzuolo di canapa, ma in una culla dorata con il vento che la dondola. Vorrei far addormentare il mio bambino in un bel giorno soleggiato tra due Natali (Inverni), in una culla dorata a pian terreno, sotto i rami degli alberi e il vento che la dondola. Dormi bimbo mio, dormi sereno, e possa il sonno portati salute, che male e morte non ti colpiranno, né malattie dell’infanzia o il vaiolo. Dormi bambino, un sonno tranquillo, possa il sonno portati salute e che i pensieri oscuri non tormentino il tuo cuore e possa tua madre non essere una donna senza figlio

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=40839 http://www.itma.ie/joyce/book/joyce-in-petrie-1855