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EDWIN&EMMA, A MURDER BALLAD IN THE LOWLANDS LOW

La ballata, diffusa sotto molti titoli  nel nuovo e vecchio continente, è una murder ballad ed è stata pubblicata in Inghilterra in molti broadsides del 1800; l’argomento è stato trattato in modo esaustivo nel blog di Patrick Blackman “Sing Out! Murder Ballad Monday” e quindi mi limiterò alle traduzioni in italiano e a qualche osservazione personale.
Nella prima parte ho commentato due versioni esemplari del folk americano (prima parte qui) e in questa seconda parte esaminerò la versione inglese.

LA VERSIONE INGLESE

Le versioni inglesi sono tutte abbastanza simili (omologate in una certa misura dalla versione stampata nel  “Penguin Book of English Folk Songs” 1959 e si rifanno alla versione raccolta nel 1907 nella costa sud dell’Inghilterra – George Gardiner e Charles Gamblin la raccolsero nel 1907 dalla signora Hopkins di Axford, Basingstoke, Hampshire, e Vaughan Williams nel 1909).

sailor-picI due protagonisti sono chiamati Edwin ed Emma. Edwin ritorna dopo sette anni di ferma nella British Navy  per sposare finalmente la sua fidanzata, ma viene pugnalato, dai genitori di Emma, mentre dorme mezzo ubriaco; il suo corpo è gettato in mare per nascondere le prove, la giovane Emma impazzisce dal dolore e finisce nel manicomio di Bedlam.

ASCOLTA Louis Killen in Ballads and Broadsides 1965. La melodia è così bella che basta da sola ad avvincere il pubblico nel racconto, così Louis Killen la canta facendo incrinare la voce nei punti cruciali e ce la riporta quasi per intero.

Versione Louis Killen
I
Come all you wild young people
and listen to my song:
Concerning gold which I’ve been
told does lead so many wrong.
Young Emma was a servant girl(1),
her love a soldier bold(2)
Who ploughed the main much gold to gain
for his love(3), so I’ve been told.
II
Young Emma she did daily mourn
when first Young Edwin roamed.
But seven long years being passed and gone Young Edwin hailed his home.
He went to Young Emma’s house,
his store of gold to show
That he had won upon the main
above the lowlands low(4).
III
Her parents kept a public house
that stood down by the sea.
Said Emma, “You may enter in
and there the night may be.
I’ll meet you in the morning,
don’t let my parents know(5)
That your name is Edwin
who ploughed the lowlands low.”
IV
As Emma lay a-sleeping,
she dreamed a dreadful dream,
She dreamed her love lay weeping,
his blood flowed in a stream.
She got up in the morning
and to her home did go,
Because she loved him dearly
who ploughed the lowlands low.
V
“Oh mother, where’s the sailor boy
who come the night to stay?”
“He is dead, no tales to tell”
her father then did say.
“Oh father, cruel father,
you will die a public show(6)
For murdering my Edwin
who ploughed the lowlands low.”
VI
The fishes of the ocean swim
o’er my lover’s grave,
His body rocks in motion,
pray God his soul to save.
How cruel were my parents
for to murder Edwin so
To steal the gold from one so bold
to plough the lowlands low
Tradotto da Cattia Salto
I
Venite voi ragazzacci
ed ascoltate la mia canzone:
riguarda l’oro che si dice
porti così  tanti alla rovina.
La giovane Emma era una cameriera(1)
e il suo amore un prode soldato(2)
che solcava i mari per guadagnarsi tanto oro per il suo amore (3), così mi è stato detto
II
La giovane Emma piangeva ogni giorno
i primi tempi che il giovane Edwin ramingo se ne andò, ma sette lunghi anni trascorsero e il  giovane Edwin fece ritorno. Andò alla casa della giovane Emma per mostrarle l’oro accumulato che aveva guadagnato in mare per le terre basse(4).
III
“Mio padre gestisce una loncanda
giù in riva al mare
vacci e restaci per la notte
e là aspettami.
Ci vediamo al mattino
non far sapere ai miei(5)
che ti chiami Edwin
che navigava nelle terre basse”
IV
Appena Emma andò a letto,
fece un sogno spaventoso,
sognò il suo amore prostrato e piangente e il suo sangue che scorreva copioso. Alzatasi al mattino, andò a casa sua (1), perchè lei lo amava teneramente colui che navigava nelle terre basse
V
“Oh madre, dov’è il marinaio
che è venuto per passare la notte? ”
“E’ morto e non può parlare”
disse il padre
“Oh padre, crudele padre
morirai sulla pubblica piazza(6)
per l’omicidio del giovane Edwin
che navigava nelle terre basse ”
VI
I pesci dell’oceano nuotano
sulla tomba del mio amore
il suo corpo è cullato dalle onde
prego Dio di salvare la sua anima. Quanto crudeli furono i miei genitori per aver ucciso Edwin così,
per rubare l’oro ad uno tanto coraggioso, che navigava nelle terre basse

NOTE
1) nelle versioni inglesi Emma non è una semplice fanciulla in età di marito (maiden) ma una fanciulla a servizio presso una famiglia benestante (maid), viveva perciò presso la loro casa e non nella locanda dei genitori
2) in questa versione Edwin si è arruolato nella British Army come soldato e si è imbarcato su una nave da guerra
3) per potersi sposare e mettere su casa con la sua fidanzata. In questa versione non si sta proprio parlando di un sacco di soldi, giusto quello che poteva raccimolare un soldato della marina britannica negli anni di ferma.
4) nel Settecento-Ottocento con questo termine generico si indicavano le colonie olandesi, e più in generale molte terre e isole nelle Indie Occidentali. D’altra parte a voler retrodatare la ballata non dobbiamo dimenticare che il Seicento fu un secolo di guerre tra Inghilterra e Olanda per il predominio dei mari e per la spartizione delle colonie. Mi viene da pensare piuttosto al riferimento ad un luogo dell’immaginario evocato già in tante altre ballate del tempo.
5) perchè Emily non vuole far sapere ai famigliari del ritorno del fidanzato? Adesso sarebbe probabilmente un buon partito, supposto che prima invece fosse stato allontanato dalla famiglia a causa della sua inferiore condizione sociale. C’è da presumere un qualche dissapore personale tipo faida famigliare, ma viene anche da pensare ad un rapporto torbido, e quindi non l’avidità, ma la gelosia sarebbe all’origine del delitto: una lettura in profondità non insolita nelle ballate popolari in cui il disagio psico-fisico era appena dietro l’angolo. Potrebbe anche trattarsi di una forma di prevaricazione-controllo totale del padre sulla vita della figlia considerata come sua proprietà: la ragazza si è impuntata nel respingere i pretendenti imposti dal padre e il padre vuole spezzare la sua volontà-indipendenza uccidendole l’amore..
6) sul padre si riversa l’odio della ragazza che gli augura l’impiccagione!

ASCOLTA Steeleye Span in Now we are six, 1974 i quali seguono la versione del Penguin Book (strofe I, II, IV – VeVI – VII, VIII; le strofe V e VI sono state condensate in una)

ASCOLTA in Black Flag (Assasin’s Creed) versione maschile (strofe da I a VI)

VERSIONE in Penguin Book
I
Come all ye wild young people
and listen to my song,
I will unfold concerning gold
that guides so many wrong.
Young Emma was a servant maid
who loved a sailor bold
Who ploughed the main much gold to gain
for his love so we’ve been told.
II
He ploughed the main for seven years
and then returned home,
As soon as he set foot on shore
unto his love did go.
He went unto Young Emma’s house
his gold all for the show,
That he has gained upon the main
all in the lowlands low.
III
‘My father keeps a public house
down by the side of the sea,
And you go there and stay the night,
and there you wait for me.
I’ll meet you in the morning,
but don’t let my parents know
Your name it is Young Edwin
that ploughed the Lowlands low.’
IV
Young Edwin he sat drinking
till time to go to bed,
He little thought a sword that night
would part his body and head.
And Edwin he got into bed
and scarcely was asleep
When Emily’s cruel parents
soft into his room did creep.
V
They stabbed him, dragged him out of bed, and to the sea did go,
They sent his body floating
down to the lowlands low.
As Emily she lay sleeping,
she had a dreadful dream;
She dreamed she saw Young Edwin’s blood
a-flowing like the stream.
VI
“Oh father, where’s the stranger
came here last night to lay?”
“Oh, he is dead, no tales can tell,”
the father he did say.
‘Then father, cruel father,
you’ll die a public show,
For the murdering of Young Edwin
that ploughed the Lowlands low
VII
“The fishes of the ocean swim
o’er my lover’s breast,
His body rolls in motion
I hope his soul’s at rest.
The shells upon the sea shore,
rolling to and fro,
Remind me of Young Edwin
that ploughed the lowlands low.”
VIII
So many a day she passed away
and tried to ease her mind,
Crying, “Oh my friends, my love is gone
and I am left behind.”
And Emma, broken hearted,
was to Bedlam forced to go,
Her shrieks were for Young Edwin
that ploughed the lowlands low.
Tradotto da Cattia Salto
I
Venite voi ragazzacci
ad ascoltare la mia canzone:
riguarda l’oro che conduce così
tanti alla rovina.
La giovane Emma era una cameriera(1)
e il suo amore un prode marinaio(2)
che solcava i mari per guadagnarsi tanto oro per il suo amore(3), così mi è stato detto
II
Navigò in mare per sette anni
e poi fece fece ritorno a casa.
e non appena mise piede sulla spiaggia
dal suo amore andò.
Andò alla casa della giovane Emma
per mostrarle tutto l’oro
che aveva guadagnato in mare
nelle terre basse (4).
III
“Mio padre gestisce una loncanda
giù in riva al mare
vacci e restaci per la notte
e là aspettami.
Ci vediamo al mattino
non far sapere ai miei (5)
che ti chiami Edwin
che navigava nelle terre basse”
IV
Il giovane Edwin si mise a bere
fino all’ora di andare a letto
ignaro della spada che quella notte
gli avrebbe staccato la testa.
e Edwin andò a letto
e si era appena messo a dormire
che i crudeli genitori di Emily
piano nella sua stanza entrarono
V
Lo pugnalarono e lo trascinarono fuori dal letto e verso il mare andarono
e gettarono il suo corpo che galleggiava
giù negli abissi.
Appena Emma andò a letto
fece un sogno spaventoso
sognò di vedere il sangue del giovane Edwin
che scorreva come un torrente.
VI
“Oh padre, dov’è quello straniero
che è venuto per passare la notte? ”
“E’ morto e non può parlare”
disse il padre
“Oh padre, crudele padre
morirai sulla pubblica piazza(6)
per l’omicidio del giovane Edwin
che navigava nelle terre basse ”
VII
I pesci dell’oceano nuotano
sul petto del mio amore
il suo corpo è cullato dalle onde
spero che la sua anima trovi la pace.
Le conchiglie sulla spiaggia
rotolano su e giù(7)
e mi ricordano del giovane Edwin
che navigava nelle terre basse
VIII
Così molti giorni trascorsero
e lei cercava di dimenticare
lamentandosi “Amici, il mio amore è morto
e io sono rimasta indietro”
E Emma con il cuore spezzato
fu costretta ad andare a Bedlam (8),
le sue grida erano per il giovane Edwin
che navigava nelle terre basse

NOTE
1) nelle versioni inglesi Emma non è una semplice fanciulla in età di marito (maiden) ma una fanciulla a servizio presso una famiglia benestante (maid), viveva perciò presso la loro casa e non nella locanda dei genitori
2) in questa versione Edwin si è arruolato nella British Army come soldato e si è imbarcato su una nave da guerra
3) per potersi sposare e mettere su casa con la sua fidanzata. In questa versione non si sta proprio parlando di un sacco di soldi, giusto quello che poteva raccimolare un soldato della marina britannica negli anni di ferma.
4) nel Settecento-Ottocento con questo termine generico si indicavano le colonie olandesi, e più in generale molte terre e isole nelle Indie Occidentali. D’altra parte a voler retrodatare la ballata non dobbiamo dimenticare che il Seicento fu un secolo di guerre tra Inghilterra e Olanda per il predominio dei mari e per la spartizione delle colonie. Mi viene da pensare piuttosto al riferimento ad un luogo dell’immaginario evocato già in tante altre ballate del tempo.
5) perchè Emily non vuole far sapere ai famigliari del ritorno del fidanzato? Adesso sarebbe probabilmente un buon partito, supposto che prima invece fosse stato allontanato dalla famiglia a causa della sua inferiore condizione sociale. C’è da presumere un qualche dissapore personale tipo faida famigliare, ma viene anche da pensare ad un rapporto torbido, e quindi non l’avidità, ma la gelosia sarebbe all’origine del delitto: una lettura in profondità non insolita nelle ballate popolari in cui il disagio psico-fisico era appena dietro l’angolo. Potrebbe anche trattarsi di una forma di prevaricazione-controllo totale del padre sulla vita della figlia considerata come sua proprietà: la ragazza si è impuntata nel respingere i pretendenti imposti dal padre e il padre vuole spezzare la sua volontà-indipendenza uccidendole l’amore..
6) sul padre si riversa l’odio della ragazza che gli augura l’impiccagione!
7) quest’immagine poetica è variamente trasformata a seconda delle località e dell’attività svolta dal giovane
8) famigerato manicomio di Londra, il Bethlem Royal Hospital fu costruito nel Medioevo nell’area oggi occupata dalla stazione di Liverpool

continua terza parte 

FONTI
http://singout.org/2012/10/16/oh-father-cruel-father-you-will-die-a-public-show/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=22884
http://www.contemplator.com/england/edwin.html
https://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/youngedwininthelowlandslow.html

WILD GOOSE SHANTY

Per questa canzone marinaresca (sea shanty) è più corretto parlare di famiglia, si collega infatti al vasto filone contenente la parola Ranzo nel ritornello (Ranzo Ray, Ranzo me ranzo ray, We’ll Ranzo Way, Hilo me Ranzo R(w)ay, Huckleberry Hunting..).
Così  scrive A.L. Lloyd “One of the great halyard shanties, seemingly better-known in English ships than American ones, though some versions of it have become crossed with the American song called Huckleberry Hunting. From the graceful movement of its melody it is possible that this is an older shanty than most. Perhaps it evolved out of some long-lost lyrical song.” (tratto da qui)
Secondo Stan Hugill la canzone era multiuso e veniva utilizzata “from windlass to capstan, pumps and halyards”

Questa versione si caratterizza per la descrizione di uno stormo di oche selvatiche che sorvolano il mare.. e talvolta inizia con “I’m the shanty man of the Wild Goose nation” come chiaro riferimento all’Irlanda (vedi nota 1). La melodia è stata raccolta da W. Roy Mackenzie come la ascoltò da un marinaio di stanza in Nuova Scozia (Canada)

ASCOLTA Louis Killen

da BLACK FLAG (Assassin’s Creed)

ASCOLTA Ewan MacColl

ASCOLTA Steeleye Span – Ranzo


Did you ever see a wild goose(1)
Sailing o’er the ocean?
Ranzo(2), Ranzo, weigh heigh(hey)!
They’re just like them pretty girls,
When they gets the notion(3).
(I was out) The other morning
I was walking (went down) by the river.
When I saw a young girl walking
With her topsails all a-quiver.(4)
I said, “Pretty fair maid
And how are you this morning?”
She said “none the better
for the seeing of you”
Did you ever see a wild goose
Sailing o’er the ocean?
They’re just like them pretty girls,
When they gets the notion.
tradotto da Cattia Salto
Hai mai visto un’oca selvatica(1) navigare sull’oceano?
Ranzo(2), Ranzo, weigh heigh!
Sono proprio come le ragazzine
quando ricevono un regalino(3)
L’altra mattina
stavo camminando lungo il fiume
quando vidi una giovane ragazza passeggiare con sue le vele di gabbia strette al vento (4).
Dissi ” Bella fanciulla
come va questa mattina?”
Lei disse “non male
perchè ti ho incontrato”
Hai mai visto un’oca selvatica navigare sull’oceano?
Sono proprio come le ragazzine
quando ricevono un regalino.

NOTE
1) Wild goose è il nome dato alla diaspora irlandese vedi origini qui
2) Ranzo è un nome ricorrente nelle sea shanties probabilmente un diminutivo di Orenso, ovvero Lorenzo, ma le ipotesi sono aperte. il nome completo è Reuben Ranzo
3) notions=oggetti di merceria, specchietti e perline di vetro; quindi sta per cose frivole, chincaglieria
4) un’espressione equivalente in italiano a mio avviso potrebbe essere “poppe al vento” Italo Ottonello precisa “with her topsails all a-quiver“= in italiano “con sue le vele di gabbia strette al vento” (ben tesate) – nel senso che aveva un seno prorompente.

LA VERSIONE FOLK: THE WILD GOOSE

La storia assume una connotazione più marcatamente irlandese e si configura come l’incontro d’addio tra due innamorati prima che lui parta per il mare: lui la consola dicendole che sta andando a combattere come soldato mercenario contro gli inglesi.. oppure che sta andando a cercare  fortuna oltreoceano nella terra della Libertà chiamata America..
ASCOLTA Kate Rusby in Sleepless 1999


Did you see the Wild Goose sailing on the ocean
Ranzo me boys oh Ranzo Ray
They’re just like them pretty girls when they get the notion
Ranzo me boys oh Ranzo Ray
Chorus
Ranzo you’ll rue the day
As the Wild Goose sails away
As I was walking one evening by the river
I met with a pretty girl my heart it was a quiver
I said “how are you doing this morning”
She said “none the better for the seeing of you
You broke my heart oh you broke it full sore o'”
“If I sail like the Wild Goose you’ll break it no more o'”
tradotto da Cattia Salto
Avete visto le oche selvatiche navigare sull’oceano
Ranzo ragazzi, Ranzo Ray
Sono proprio come le ragazzine
quando ricevono un regalino(3)
Ranzo ragazzi, Ranzo Ray
Coro
Ranzo vincerai il giorno mentre le Oche selvatiche navigano lontano
Mentre camminavo una sera lungo il fiume
mi incontrai con una bella ragazza,
il mio cuore era in fibrillazione
Dissi “come va questa mattina?”
Lei disse “non male
perchè ti ho incontrato.
Tu mi spezzi il cuore e lo lasci pieno di dolore”
“Se salpo come Oca selvatica, non te lo spezzerò più”

FONTI
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/wildgoose
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/wildgooseshanty.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8009
http://www.gutenberg.org/files/20774/20774-h/20774-h.htm#The_Wild_Goose_Shanty
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=46147
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=151478
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=45241

WHISKEY JOHNNY

Sottotitolato “Whiskey is the life of man”, Whiskey Johhny è una sea shanty  diventata popolare anche nel circuito folk. Dato il tema non poteva diventare che una favorita drinking song irlandese!

A.L. Lloyd commenta nelle note “This halyard shanty was most often sung when the men were working aft near the skipper’s quarters, in the enduring hope that his heart might melt, and he would order a tot for all hands.” (Blow Boys Blow 1957).
Per alare la cima all’unisono i marinai si distendono lungo la drizza trascinano all’unisono la parola Whisky! fino a Whiski-i-i-i. alla successiva, John-ny! Enfatizzata come un segnale, la squadra ala con tutte le forze maglione guernseyriunite, iniziando a sollevare il pennone lungo l’albero, trascinando con sè la vela.” (da Italo Ottonello)

 

ALTRI TITOLI: Whisky Johnny, Whisky for my Johnny, Whiskey O, Whiskey oh and Johnny oh, John, Rise Her Up, Rise’r Up, Rise Me Up From Down Below

ASCOLTA da Assassin’s Creed


Whiskey(1) is the life of man,
Whiskey, Johnny(2)!
O, whiskey is the life of man,
Whiskey for my Johnny O!
O, I drink whiskey when I can(3)
Whiskey from an old tin can(4),
Whiskey gave me a broken nose!
Whiskey made me pawn my clothes,
Whiskey drove me around Cape Horn(5),
It was many a month when I was gone,
I thought I heard the old man say:
“I’ll treat my crew in a decent way(6)
A glass of grog(7) for every man!
And a bottle for the Chantey Man”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Whiskey(1) è la vita dell’uomo,
Whiskey, marinaio!(2)
Whiskey è la vita dell’uomo,
Whiskey, per il mio marinaio!
Oh bevo whiskey a più non posso(3)
Whiskey da una vecchia lattina(4)
per il Whiskey mi sono rotto il naso
per il Whiskey ho impegnato i vestiti
il Whiskey mi ha portato a Capo Horn(5)
e sono molti mesi che sono partito.
Credo di aver sentito il capitano dire:
“Tratterò bene l’equipaggio(6)
Un bicchiere di grog(7) per ogni uomo
e una bottiglia per il cantante”

NOTE
1) Gli Irlandesi si attribuiscono l’invenzione del whiskey partendo nientemeno che da San Patrizio che, nel V sec, avrebbe portato dal suo viaggio in Terra Santa l’alambicco, all’epoca utilizzato per distillare solo i profumi, e convertito dai monaci irlandesi in divina macchina per produrre l’Uisce Beathe (in gaelico) ossia “l’acqua di vita”, dal latino “aquavitae” pronunciata come “Iish-kee” e inglesizzato a partire del XII secolo in whisky. Fu sempre un monaco, San Colombano, a insegnare i segreti della distillazione agli Scozzesi. Tuttavia gli Scozzesi si ostinano a dire che loro distillavano già tre secoli prima della nascita di Cristo! Così whiskey è il termine più appropriato per indicare il whisky irlandese. (vedere le differenze)
2) Il marinaio per antonomasia è  Johnny una nota in contemplator.com che dice “The name John was used from the time of Packet Ships for merchant seamen and particularly for mariners from Liverpool.”
3) Joanna Colcord in Songs of American Sailormen, scrive “I’ll drink whiskey while I can,”
4) si riferisce all’alambicco rudimentale con cui si  distilla whisky illegale. Al poitin (come dicono gli irlandesi) si attribuiscono poteri di guarigione da tutti i mali (utilizzato più comunemente come digestivo o per la cura del raffreddore), è considerato più genericamente un elisir  contro l’invecchiamento, ma il suo scopo principale è quello di “deliziare il cuore” o più   poeticamente “bring a shock of joy  to the blood” ( in italiano: “dare una scossa di gioia al sangue”).
5) il marinaio si è ubriacato ed è stato arruolato a forza oppure ha finito i suoi soldi e ha ripreso il mare. Un vero peccato per un così appassionato amante di whisky perchè sulle navi si beveva rum (diluito con acqua)!
6) capitano e ufficiali facevano rispettare una dura disciplina a bordo delle navi, ma da loro dipendevano i premi consistenti soprattutto in razioni extra di grog!
7) grog
: colloquiale termine usato in Irlanda come sinonimo di drinking; è un termine molto antico e ha il significato di “liquore” o “bevanda alcolica”, ma nello specifico è una bevanda introdotta nella Royal Navy nel 1740, dopo la conquista britannica della Giamaica: ai marinai venivano date varie razioni giornaliere di rum diluito con l’acqua. continua

WHISKEY, O (JOHN, RISE HER UP)

Una seconda versione ha un coro che si sviluppa su più versi e viene ripetuto dopo ogni due frasi dello shantyman; la versione, resa popolare da Louis Killen e i Clancy Brothers, si presenta in un’infinità di varianti

ASCOLTA The Clancy brothers & Tommy Makem

Whiskey is the life of man
Always was since the world began
Whiskey, O, Johnny, O
Rise her up from down below.
Whiskey, whiskey, whiskey, O
Up aloft this yard must go,
John rise her up from down below.
Now whiskey made me pawn me clothes
And whiskey gave me a broken nose
Now whiskey is the life of man
Whiskey from an old tin can
I thought I heard the first mate say
I treats me crew in a decent way
A glass of whiskey all around
And a bottle full for the shanty man
TRADUZIONE  CATTIA SALTO
Il Whiskey è la vita dell’uomo,
da che mondo è mondo
Whiskey, marinaio!
Issala in alto.
Whiskey, whiskey, whiskey
in alto questo pennone (8) deve andare
John portala (9) su dal basso.
per il Whiskey ho impegnato i vestiti
per il Whiskey mi sono rotto il naso
Il Whiskey è la vita di un uomo,
Whiskey da una vecchia lattina
Credo di aver sentito il primo ufficiale dire:
“Tratterò bene l’equipaggio
Un bicchiere di whisky per tutti
e una bottiglia piena per il cantante”

NOTE
8) yard= pennone; è l’asta orizzontale messa in croce con l’albero che regge le vele e prende il nome dalla relativa vela.
9) si riferisce alla vela trascinata in alto con il pennone

LA VERSIONE FOLK

e così diventa una canzone d’intrattenimento ..

ASCOLTA Bob Roberts in Sea song and shanties 1950

ASCOLTA Michael Gira in “Son of Rogues Gallery – Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys” 2013


O whisky is the life of man
Whisky—Johnny
O I’ll get whisky where I can
Whisky for me Johnny
O whisky here and whisky there,
Whisky—Johnny
O I’ll get whisky everywhere
Whisky for me Johnny
O whisky made me pawn my clothes
And whisky gave my this red nose
O whisky killed my poor old dad
And whisky drove my mother mad
O whisky hot and whisky cold
O whisky new and whisky old
O whisky up and whisky down
O whisky all around the town
O champagne’s good and rum is free
But whisky’s good enough for me
TRADUZIONE Cattia Salto
Il whisky è la vita dell’uomo
Whisky – marinaio
e avrò whisky a go-go
whisky per me marinaio
whisky qui e whisky là
Whisky — marinaio

ci sarà whisky ovunque
whisky per me, marinaio
per whisky ho impegnato i vestiti
e il whisky mi ha dato questo naso rosso
il whisky ha ucciso il mio povero babbo
e ha fatto impazzire mia madre
whisky caldo e whisky freddo
whisky giovane e whisky invecchiato
whisky su e whisky giù
whisky per tutta la città.
Lo champagne è buono e il rum è gratis,
ma il whisky è il meglio!

…e una irish song
ASCOLTA Gaelic Storm – Whiskey Johnny in The Boathouse che riprende in gran parte la versione dei Clancy Brothers (1973)


Whiskey-o, Johnny-o
Rise her up from down below
I
Oh whiskey is the life of man
Always was since the world began
O whiskey made me pawn me clothes
And whiskey gave me a broken nose
Chorus
Whiskey-o, Johnny-o
Rise her up from down below
Whiskey, whiskey, whiskey-o
Up aloft this yard must go
John rise her up from down below
II
O whisky killed my poor old dad
And whisky drove my mother mad
III
Whiskey from an old tin can(4)
Oh whiskey for the celtic man
Whiskey here whiskey there
whiskey almost everywhere
IV
I thought I heard the first mate say
I treats me crew in a decent way(6)
whisky up and whisky down
A glass of whiskey all around
V
Oh whiskey is the life of man
Always was since the world began
TRADUZIONE CATTIA SALTO
Whiskey, marinaio
issala su
I
Oh Whiskey è la vita dell’uomo,
da quando il mondo ha avuto inizio
per il Whiskey ho impegnato i vestiti
per il Whiskey mi sono rotto il naso
CORO
Whiskey, marinaio!
issala su
Whiskey, Whiskey, Whiskey,
in alto questo pennone deve andare
John portala su.
II
Il whisky ha ucciso il mio povero babbo
e ha fatto impazzire mia madre
III
Whiskey da una vecchia lattina(4)
whiskey per il celtico
whisky qui e whisky là
whisky dappertutto
IV
Credo di aver sentito il primo ufficiale dire:
“Tratterò bene l’equipaggio”(6)
Whisky su e whisky giù
un bicchiere di whisky per tutti
V
Whisky è la vita dell’uomo
così è da che mondo è mondo

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/whiskeyjohnny.html
http://www.jsward.com/shanty/WhiskeyJohnny/colcord.html
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/whiskey2
http://www.kinglaoghaire.com/lyrics/330-whiskey-is-the-life-of-man
http://anitra.net/chanteys/whiskey.html

HEAVE AWAY MY JOHNNY

HEAVE AWAY MY JOHNNY (JOHNNIES) – WE’RE ALL BOUND TO GO

Il secondo sea shanty cantato da A.L. Lloyd nel film Moby Dick, girato da John Huston nel 1956 , è un windlass shanty o un capstan shanty. Come si vede bene nella sequenza è intonato dallo shantyman al verricello dell’ancora. (vedi parte prima)

Kenneth S. Goldstein ha commentato nelle note di copertina dell’album Thar She Blows di Ewan MacColl and A.L. Lloyd (1957) “A favourite shanty for windlass work, when the ship was being warped out of harbour at the start of a trip. A log rope would be made fast to a ring at the quayside and run round a bollard at the pierhead and back to the ship’s windlass. The shantyman would sit on the windlass head and sing while the spokesters strained to turn the windlass. As they turned, the rope would round the drum and the ship nosed seaward amid the tears of the women and the cheers of the men. This version was sung by the Indian Ocean whalers of the 1840s“.

E tuttavia il brano presenta una grande varietà di testi anche con storie diverse, così a volte è una canzone delle baleniere altre volte un canto d’emigrazione. (una raccolta di varie versioni testuali qui).

VERSIONE WHALE SHIP SONG

Doppiare Capo Horn era un’impresa temuta dai marinai, essendo un tratto di mare quasi perennemente sconvolto dalle tempeste, cimitero di numerose navi sfortunate.
Il vento dominava di prua, così la nave veniva spinta indietro per giorni e giorni con l’equipaggio stremato dallo sforzo e dall’acqua gelida che rompeva da tutte le parti.

ASCOLTA Louis Killen in Farewell Nancy 1964 che scrive nelle note: “capstan stands upright and is pushed round by trudging men. A windlass, serving much the same function, lies horizontally and is revolved by means of bars pulled from up to down. So windlass songs are generally more rhythmical than capstan shanties. Heave Away is usually considered a windlass song. Originally, it had words concerning a voyage of Irish migrants to America. Later, this text fell away. The version sung here was “devised” by A. L. Lloyd for the film of Mody Dick” (vedi prima parte)

ASCOLTA Roger McGuinn

There’s some that’s bound for New York town,
And some that’s bound for France;
Heave away, my Johnny
heave away.

And some that’s bound for the Bengal Bay,
To teach them whales a dance;
Heave away, my Johnny boy
we’re all bound to go.

The pilot he is awaiting for,
The turnin’ of the tide;
And then, me girls, we’ll be gone again,
With a good and a westerly wind.
And farewell to you, you Kingston girls,
Farewell, St. Andrews dock;
If ever we return again,
We’ll make your cradles rock.
Come all you hard workin’ sailor men,
Who round the cape of storm;
Be sure you’ve boots and oilskins,
Or you’ll wish you never was born.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Ecco che alcuni partono per la città di New York
e altri per la Francia
vira a lasciare, mio Johnny,
vira a lasciare
E altri partono per
il Golfo del Bengala
ad insegnare la danza alle balene
vira a lasciare, mio Johnny,
siamo in partenza.
Il pilota è in attesa
che cambi la marea
e poi mie ragazze, la faremo
andare ancora
con una buona brezza da ovest.
E addio a voi,
ragazze di Kingston (1)
addio moli di St Andrews
se mai ritorneremo ancora,
faremo dondolare le vostre culle.
Venite tutti marinai, uomini che
che lavorano sodo
che doppiano il capo delle tempeste (2),
accertatevi di avere stivali e cerate
o non vorrete essere mai nati

NOTE
1) Kingston upon Hull (o, più semplicemente, Hull) è un rinomato porto di pescatori da cui fin dal medioevo partivano le flottiglie per la pesca nel Mare del Nord. Nella canzone le navi in partenza si dirigono anche nell’oceano indiano (vedi rotte)
2) il temuto Capo Horn spesso menzionato negli shanties

La variante pubblicata da Genevieve Lehr (Come And I Will Sing You: A Newfoundland Songbook #49) è stata raccolta da Pius Power, Southeast Bight, (Terranova) nel 1979 Genevieve Lehr scrive “this is a song which was often used to establish a rhythm for hauling up the anchors aboard the fishing schooners. Many of these ‘heave-up shanties’ were old ballads or contemporary ones, and very often topical verses were made up on the spur of the moment and added to the song to make the song last as long as the task itself.”

ASCOLTA The Fables in Tear The House Down, 1998 un’allegra versione da Terranova con un arrangiamento decisamente country

Come get your duds(1) in order ‘cause we’re bound to cross the water.
Heave away, me jollies,
heave away.
Come get your duds in order ‘cause we’re bound to leave tomorrow.
Heave away me jolly boys,
we’re all bound away
.
Sometimes we’re bound for Liverpool,
sometimes we’re bound for Spain.
But now we’re bound for old St. John’s where all the girls are dancing.
I wrote me love a letter,
I was on the Jenny Lind.
I wrote me love a letter and I signed it with a ring.
Now it’s farewell Nancy darling, ‘cause it’s now I’m going to leave you.
“You promised that me you’d marry me, but how you did deceive me.(3)”
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
Venite e mettete la vostra sacca (1) in ordine
perchè stiamo per attraversare il mare
virate a lasciare, compagni,
virate a lasciare
Venite e mettete la vostra sacca in ordine, perchè partiremo domani
virate a lasciare, allegri compagni,
siamo in partenza.
a volte partiamo per
Liverpool
a volte partiamo per la Spagna
ma ora siamo in partenza per il vecchio St. John (2), dove tutte le ragazze ballano.
Ho scritto al mio amore una lettera, mentre ero sulla Jenny Lind.
Ho scritto al mio amore una lettera e l’ho firmata con un anello
e ora addio mia cara Nancy
perchè ti devo lasciare
adesso
“mi hai promesso che mi avresti sposato, ma ora mi lasci(3)”

NOTE
1) duds  in questo contesto significa “vestiti” ma più genericamente la grossa sacca di tela contenente il bagaglio del marinaio
2) Saint John’s, conosciuta in italiano come San Giovanni di Terranova per l’esperimento di Marconi, è una città del Canada, capitale della provincia di Terranova e Labrador, situata nella penisola di Avalon, che fa parte dell’isola di Terranova.
3) chiaramente un verso “volante” preso dai tanti farewell qui è Nancy che risponde

continua versione emigration song

FONTI
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/heave-away,-my-johnnies—kingston.html
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/heaveawaymyjohnny.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/05/heave.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/36/heave.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/24/heave.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/02/heave.htm http://aliverpoolfolksongaweek.blogspot.it/2011/07/13-were-all-bound-to-go.html

ROLLING DOWN TO OLD MAUI (MOHEE): THE LOST PARADISE

Una whaling sea song che esprime la felicità della ciurma, provata dal clima polare, ansiosa di lasciare il mare artico per far ritorno a Maui (isole Hawaii). Si tratta di una “forebitter” song per le ore di riposo e svago dei marinai che appare trascritta in varie versioni testuali verso la metà del 1800. La varietà di versioni testuali giunte fino a noi ci testimoniano la popolarità della canzone sulle baleniere.

Le isole Hawaii incorporate negli U.S.A. solo alle soglie del 1960 sono state “scoperte” da James Cook nel 1778 e battezzate isole Sandwich dal nome di uno dei principali suoi finanziatori (John Montagu Lord di Sandwich, si proprio quello del tramezzino!)
A mezza via tra Asia e America diventarono presto un passaggio obbligato per le navi mercantili e le baleniere. Sebbene più in generale le isole della Polinesia non diventino “colonie” di fatto sono state ridotte a pedine al servizio delle potenze colonialistiche del tempo. Un reportage sull’isola ci viene da Herman Melville nel suo primo romanzo Typee (in italiano Taipi) 1846 dove in appendice mostra tutta l’illusorietà del paradiso hawaiano. (continua)

All’epoca della canzone il lavoro di baleniere era molto pericoloso e praticato da uomini duri e incuranti del pericolo, che dovevano spingersi nel Mare Artico dove il ghiaccio ricopre terra e oceano, perchè le balene erano diventate sempre più rare negli altri mari; uomini che stavano fuori per almeno quattro o cinque mesi prima di rientrare a casa e che finirono per considerare “casa” i caldi e “accoglienti” litorali delle isolette polinesiane.

La versione che conosciamo è quella riportata da Stan Hugill negli anni 70 che dice di aver imparato da Paddy Griffith intorno al 1920 e tuttavia si trovano diverse versioni testuali collezionate in varie raccolte del XX secolo. La melodia risale al XVIII secolo ed è conosciuta anche con il nome di “The Miller of Dee” (anche usata per “Lowlands, Lowlands, Low.”). Ma nelle collezioni date in stampa la canzone è stata abbinata anche ad altre melodie (Frederick P. Harlow, Gale Huntington). Gale Huntington nel suo libro “Songs the Whalemen Sang” (1970) ci dice che il testo arriva dalla trascrizione sul diario di bordo del vascello Atkins Adams (1858), mentre la melodia viene dalla raccolta “Chanteying Aboard American Ships” (1962) di Frederick P. Harlow. Harlow il quale ha trascritto la melodia dalla voce di R. W. Nye capitano del C. Goss (1947). La differente grafia con cui è scritta la parola Maui deriva dalla trascrizione così come viene pronunciata “Mo-hee”.

Secondo Hugill “…(it) is probably the work of some Bowhead whaleman who had experienced the rigors of the Kamchatka Sea and warmth of the Ship Girls’ welcome. .. This song I would place at an earlier date than the booklet (A. L. Lloyd’s LEVIATHAN recording) gives (1850). Maui was the Hawaiian island where Lahaina, the greatest ‘homeport’ of the Bowhead whalers was situated and whalemen were rolling down from the Arctic to this excellent sheltered haven as early as 1820.”

Whaling-hawaii

Louis Killen in Steady as She Goes 1977 Nelle note scrive: “Stan Hugill of Liverpool says that as early as 1820 Maui, one of the Hawaiian Islands (then the Sandwich Islands), was considered “home” by the Yankee sailors who hunted the northern grounds of the Behring Straits for right and bowhead whales. This is an off-watch song, as distinct from a working song, of whalermen longing for the women and weather of better latitudes.”

E tuttavia è stato il musicista canadese Stan Roger a rendere popolare la canzone e a farne una sorta di standard interpretativo
ASCOLTA Stan Roger in Between the Breaks… Live! 1979

ASCOLTA The Dreadnoughts in Uncle Touchy Goes To College 2011

ASCOLTA Ernesto Villarreal & TJ Hull bella la voce, notevole l’arrangiamento del violino

Una versione decisamente danzerina in stile “california” dei Gaelic Storm


I
It’s a damn tough life,
full of toil and strife,
we whalermen undergo,
And we won’t give a damn
when the gales are done
how hard the winds did blow,
For we’re homeward bound
from the Arctic grounds
with a good ship taut and free,
And we won’t give a damn
when we drink our rum
with the girls from old Maui.
CHORUS:
Rolling down to old Maui(1),
me boys,
rolling down to old Maui,
We’re homeward bound
from the Arctic grounds,

rolling down to old Maui.
II
Once more we sail
with the northerly gales
through the ice and wind and rain,
Them coconut fronds,
them tropical shores,
we soon shall see again;
Six hellish months we’ve passed away
on the cold Kamchatka sea(2),
But now we’re bound
from the Arctic grounds,
rolling down to old Maui.
III
Once more we sail
with the Northerly gales,
towards our island home(3),
Our whaling done,
our mainmast sprung,
and we ain’t got far to roam;
Our stuns’l’s bones(4) is carried away,
what care we for that sound,
A living gale is after us,
thank God we’re homeward bound.
IV
How soft the breeze
through the island trees,
now the ice is far astern,
Them native maids,
them tropical glades,
is awaiting our return;
Even now their big brown
eyes look out,
hoping some fine day to see,
Our baggy sails, running ‘fore the gales,
rolling down to old Maui.
TRADUZIONE ITALIANO CATTIA SALTO
I
E ‘una fottuta vita,
piena di fatiche e lotte,
che noi cacciatori di balene subiamo
e non ci frega niente delle tempeste
e di come i venti soffino forte,
perchè siamo di ritorno
dalla terra artica
con una buona nave disciplinata e indipendente
e non ci frega di niente
quando beviamo il rum
con le ragazze della vecchia Maui.
CORO
Ci muoviamo verso la vecchia Maui,
ragazzi,

ci muoviamo verso la vecchia Maui,
siamo di ritorno dalla terra artica,
ci muoviamo verso la vecchia Maui
II
Ancora una volta si naviga
con il vento fortissimo da nord
attraverso ghiaccio e vento e pioggia,
e quelle fronde di cocco,
quelle terre tropicali,
presto vedremo di nuovo;
Sei mesi infernali abbiamo passato lontano sul freddo mare Kamchatka,(2)
ma ora siamo di ritorno
dalla terra artica,
ci muoviamo verso la vecchia Maui
III
Ancora una volta si naviga
con il vento fortissimo da nord,
in direzione della nostra isola(3),
finita la caccia alle balene
alzato il nostro albero maestro,
e non c’è da andare ancora lontano;
le vele addizionali(4) sono spazzate via,
non ci preoccupiamo per quel suono,
una tempesta infernale ci viene dietro,
ma grazie a Dio siamo di ritorno a casa!
IV
Come dolce è la brezza
tra gli alberi dell’isola,
ora il ghiaccio è lontana dalla poppa
quelle fanciulle native,
quelle radure tropicali,
attendono il nostro ritorno;
anche ora i loro grandi
occhi castani scrutano,
sperando di vedere un bel giorno,
le nostre ampie vele,
arrivare prima della tempesta,
muovendosi verso la vecchia Maui

hawaii-maidenNOTE
1) I primi sbarchi dei balenieri nelle isole Hawaii risalgono al 1819 proprio a Lahaina l’allora capitale delle Hawaii. “According to Starbuck’s History of the American Whale Fishery (1877 [1989]), whalers began working the northwest coast of N. America 1835, got up around Kamchatka to begin the bowhead fishery in 1843, and in 1848, Captain Royce of the bark Superior, out of Sag Harbor, N.Y., was the first to work a season North of the Bering Straits. Royce wrote that since they were the first to whales on those grounds, the whales were comparatively tame and easy to strike” stralciato da Mudcat (qui) Il porto di Lahaina non era l’unico nelle isole Hawaii (c’erano Hilo e Honolulu) ma era indubbiamente molto frequentato dalle baleniere americane e dal punto di vista urbanistico venne via via assumendo l’aspetto di una cittadina del New England.

Balenieri e missionari arrivarono a Lahaina all’inizio degli anni ’20 del XIX secolo, ma presto entrarono in conflitto. Poco dopo essere giunto nell’isola, dove era sbarcato nel 1823, William Richards, primo missionario protestante di Lahaina, convertì al cristianesimo il governatore di Maui, Hoapili. Grazie all’influenza di Richards, Hoapili promulgò delle leggi che punivano l’ubriachezza e i facili costumi, per cui i balenieri dovettero rivolgersi altrove per trovare alcolici e donne dopo aver trascorso mesi in mare e non gradirono affatto l’ingerenza puritana dei missionari. Nel 1826 il capitano inglese William Buckle fece scalo a Maui e scoprì che a Lahaina era stato introdotto un nuovo ‘tabù dei missionari’ contro gli uomini che correvano dietro alle gonnelle. L’equipaggio, infuriato, scese a terra per vendicarsi di Richards, a fianco del quale però si schierò un gruppo di hawaiani cristianizzati che costrinsero i balenieri ad andarsene. Nel 1827 il governatore Hoapili fece arrestare il capitano della nave John Palmer per aver fatto salire a bordo delle donne, e come rappresaglia l’equipaggio prese a cannonate la casa di Richards. Il capitano fu rilasciato, ma le leggi – e le tensioni – rimasero. Dopo la morte del governatore Hoapili le leggi contro gli alcolici e la prostituzione furono fatte rispettare con minore severità e i balenieri tornarono a frequentare Lahaina. Verso la metà del XIX secolo i due terzi dei balenieri che arrivavano alle Hawaii sbarcavano a Lahaina, che prese il posto di Honolulu come porto più importante dell’arcipelago. La caccia alle balene cominciò a dare segni di crisi intorno al 1860, in conseguenza dell’impoverimento delle ultime riserve dell’Artico, e ricevette infine il colpo di grazia dall’emergere dell’industria petrolifera. Con la scomparsa dei balenieri, Lahaina divenne una sorta di città fantasma. (tratto da qui)
2) alcuni propendono stia per indicare il mare di Bering (che nelle mappe ottocentesche era più genericamente indicato come Artic Sea) scritto su alcune mappe sempre ottocentesche come Kamchatka sea , che delimitano più strettamente la zona polare
3) l’isola è oramai diventata casa loro
4) Stuns’l  = studding sail o studsail si prunincia stuns’l, sono le vele addizionali poste lateralmente rispetto alle vele quadre che in italiano si dicono (partendo dall’alto) coltellaccino, coltellaccio e scopamare con le relative aste di sostegno (booms). Bones o è termine gergale marinaresco o è un refuso e sta per boom. Le vele addizionali sono dispiegate con il bel tempo e il vento favorevole per prendere la massima velocità. E tuttavia con il cattivo tempo vengono ammainate perchè c’è il rischio che siano strappate via. La frase vuole dire i marinai preferiscono far garrire tutte le vele anche con il rischio di danneggiarle pur di arrivare prima a Maui!

strofa aggiuntiva V (in Stan Hugill)
And now we’re anchored in the bay
with the Kanaka’s(5) all around
With chants and soft aloha ois(oes),
they greet us homeward bound;
And now ashore we’ll have some fun,
we’ll paint them beaches red(6);
Awaken in the arms of an island maid
with a big fat aching head(7).

(Traduzione italiano):
adesso siamo all’ancora alla baia
con le hawaiane(5) tutt’intorno,
con canti e dolci “aloha”
che salutano il nostro ritorno a casa;
e ora a terra ci divertiremo
tingeremo le loro spiagge di rosso(6), risvegliandoci fra le braccia di una fanciulla nativa
con un grande fottuto mal di testa(7)

5) “kanakas” — kanaka is the Hawaiian word for man, or person, or human being. Another word for man is “kane”, which is specifically male, as opposed to “wahine”, woman più in generale indica gli “Hawaiian.”
6) si riferisce al sangue delle balene, oggi l’isola di Maui è il punto di partenza da dicembre a maggio per il “whale waching” quando le megattere migrano verso le acque calde hawaiane per accoppiarsi e partorire. ” Be Aware Whale ” è il motto del Pacific Whale Foundation che ogni anno organizza la giornata mondiale delle balene per festeggiare il ritorno delle balene nell’isola. Se proprio non potete fare a meno di visitare l’isola un ottimo vademecum di Mattia Pedrani qui
7) noto effetto postumo di una colossale sbornia

APPROFONDIMENTO
Jack Tar nelle sea shanty
The Bonny Ship The Diamond

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/rollingdowntooldmaui.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/03/maui.htm http://www.jsward.com/shanty/old_maui.html http://www.8notes.com/scores/5512.asp
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=33324
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=94585