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RED IS THE ROSE

Di rose rosse sono piene le canzoni celtiche più sentimentali e molte sono già state inserite in questo database.

Red is the Rose” è la variante irlandese della ballata scozzese Loch Lomond. Non è insolito che le belle melodie si somiglino al di là e al di qua del North Channel (e tra gli appassionati fiocca la querelle su quale sia l’originale e chi ha copiato da chi), di questa non si conosce bene la provenienza, è stato Tommy Makem insieme ai Clancy Brothers a farla conoscere al grande pubblico a partire dagli anni ’60: Tommy, ricordato affettuosamente con il nome di Bardo di Armagh (vedi) aveva imparato la canzone dalla madre Sarah, cantante e grande collezionista di Armagh, Irlanda del Nord. Sempre tra le canzoni di Sarah Makem e per restare in tema floreale, vi rimando a “I wish my love was a red, red rose” .

La prima registrazione della canzone tuttavia  risale al 1934 con il titolo di My Bonnie Irish Lass; solo più recentemente è ritornata in auge dopo la versione dei The High Kings ..

RED IS THE ROSE: VERSIONE IRLANDESE

ASCOLTA Josephine Beirne & George Sweetman 1934
ASCOLTA Tommy Makem & Liam Clancy live
The Ennis Sisters (Terranova) + The Chieftains in “Fire in the kitchen” 1997

ASCOLTA Nanci Griffin & The Chieftains in An Irish Evening, 1992 (che rendono sempre omaggio alla versione dei Clancy Brothers)

The High Kings in Memory Lane 2010

I versi sono molto semplici: due innamorati si dichiarano amore eterno, e si scambiano le promesse di matrimonio, ma la canzone è permeata dall’amarezza dell’abbandono, lui partirà (probabilmente per l’America) in cerca di lavoro.

I
Come over the hills, my bonny Irish lass(1)
Comer over the hills to your darling;
You choose the rose, love, and I’ll make the vow(2)
And I’ll be your true love forever.
Refrain:
Red is the rose that in yonder garden grows,
And fair is the lily of the valley(3);
Clear is the water that flows from the Boyne(4)
But my love is fairer than any.
II
Down by Killarney’s green woods(5) that we strayed
And the moon and the stars they were shining;
The moon shone its rays on her locks of golden hair
And she swore she’d be my love forever.
III
It’s not for the parting that my sister pains
It’s not for the grief of my mother,
“Tis all for the loss of my bonny Irish lass
That my heart is breaking forever(6).
TRADUZIONE ITALIANO
I
Vieni sulle colline mia bella irlandese
vieni sulle colline dal tuo amore;
tu scegli la rosa, amore, e io farò le promesse
e sarò il tuo amore per sempre.
Ritornello:
Rossa è la rosa che cresce in quel giardino laggiù, e bello è il mughetto;
chiara è l’acqua che scorre dal Boyne
ma il mio amore è il più bello di tutti.
II
Giù dai boschi di Killarney che ci siamo allontanati
e la luna e le stelle brillavano;
la luna risplendeva con i raggi sulle ciocche dei suoi capelli d’oro,
e lei mi ha giurato che sarà il mio amore per sempre.
III
Non soffro per la separazione da mia sorella
non è per la perdita di mia madre,
è per la perdita della mia bella irlandese
che il mio cuore è spezzato per sempre

NOTE
1) oppure a secondo di chi canta “my handsome Irish lad”
2) a leggere tra le righe il protagonista sta chiedendo una notte d’amore alla sua fidanzata e vuole convincerla a cedere la sua virtù (la rosa) con una promessa di matrimonio. Secondo la tradizione il matrimonio tra due persone che, anche senza testimoni, si fossero scambiati le promesse e avessero consumato il rapporto era socialmente valido.
3) il mughetto è un fiore delicato e profumatissimo che fiorisce in tutto maggio-giugno; nelle notti di luna piena il suo profumo diventa particolarmente intenso e inebriante
4) il fiume Boyne che scorre nel Leinster (Irlanda Orientale) è spesso richiamato nella mitologia irlandese: Brú na Bóinne (in italiano “la dimora del Boyne”) è uno dei più importanti siti archeologici del mondo con i grandi tumuli di Newgrange, Knowth e Dowth. La citazione allude a una specie di cuore dell’Irlanda, il santuario degli Antenati dell’Irlanda tribale.
5) Killarney si trova nel Kerry, all’estremità sud dell’isola e mi piace pensare che il bosco della canzone sia stato preservato nel Parco Nazionale (Killarney National Park) ricco di odorosi alberi secolari. In questa strofa veniamo a sapere che l’incontro d’amore notturno c’è effettivamente stato!!
6) nella versione americana diventa “That is leaving old Ireland forever” in cui si rende più esplicito l’abbandono degli affetti a causa dell’emigrazione. Come possibile “trait d’union” con le versioni scozzesi la somiglianza con la ballata Flora’s Lament For Her Charlie 1841 (qui)
It’s not for the hardships that I must endure,
Nor the leaving of Benlomond;
But it’s for the leaving of my comrades all,
And the bonny lad that I love so dearly.

RED IS THE ROSE: VERSIONE AMERICANA

Questa versione iniziò a circolare negli anni 70 e Joe Heaney ci dice di averla imparata dal nonno. Originario di Carna (Connemara, Irlanda) egli fu un moderno bardo, un cantore del popolo custode dei canti tradizionali (la maggior parte in gaelico); negli anni 50 e 60 è in viaggio tra Dublino e Londra per concerti, registrazioni e competizioni canore.
The folk music revival proved both a blessing and a curse to Joe.  He began to be féted by the ‘stars’ of this revival.  Some, like MacColl and Seeger, Lloyd and Hamish Henderson were earnestly trying to gain a knowledge and appreciation of his art.  And at a more popular level, groups like the Clancy Brothers and the Dubliners were genuinely attracted to him and respected him for what he stood for.  However, well-meant attempts by such groups to introduce him to popular audiences often came to grief.  It has to be remembered that such audiences were there only because the current fad was ‘the ballads’.  Their comprehension of sean-nós, or any other form of traditional singing, was zilch“.(tratto da qui)
Poco dopo Joe decide di trasferirsi definitivamente in America dove accanto al lavoro “per vivere” partecipò a festival diede concerti nei folk club e così via, fino a diventare insegnante (nel dipartimento di Etnomucologia) in alcune università..

ASCOLTA Joe Heaney 1996 nel sean nós di Connamara

51IzeFlH0lL__SL500_AA500_Questa versione è pressochè identica a quella irlandese privata però da più precise connotazioni geografiche, qui però manca la strofa in cui l’uomo chiede alla propria innamorata di trascorrere una notte d’amore nel bosco (l’ultima prima della partenza); alcuni perciò cantano una versione “sincretica” aggiungendo le strofe I e II della versione irlandese come strofe finali a questa. (vedi)

CHORUS
Red is the rose that in yonder garden grows,
Fair is the lily of the valley(3);
Clear are the waters that flow in yonder stream(4),
But my love is fairer than any
I
Over the mountains and down in the glen,
To a little thatched cot(7) in the valley;
Where the thrush and the linnet sing their ditty and their song,
And my love’s leaning over the half-door(8).
II
Down by the seashore on a cool summer’s eve(5),
With the moon rising over the heather;
The moon it shown fair on her head of golden hair,
And she vowed she’d be my love forever.
III
It is not for the loss of my own sister Kate,
It is not for the loss of my mother;
It is all for the loss of my bonnie blue-eyed lass,
That I’m leaving my homeland forever.

NOTE
4) il Boyne che scorre nel Leinster (Irlanda Orientale) della versione irlandese è diventato un generico “yonder stream
5) anche in questo verso il riferimento geografico “Down by Killarney’s green Woods that we strayed” diventa una “riva del mare” in una notte d’estate
7) il “thatched cottage” è la tipica “casetta di campagna” delle fiabe in pietra intonacata di bianco e con il tetto spiovente in paglia
8) “the half-door” in genere il cottage aveva un’unica porta d’accesso a sud una caratteristica “mezza-porta” divisa cioè in due pannelli, che si aprivano in modo indipendente: quello superiore poteva essere anche a vetro e veniva lasciato quasi sempre aperto per fare entrare la luce e far circolare l’aria; quello inferiore era in un unico battente di legno che rimaneva sempre chiuso, in modo che bambini e animali non potessero entrare (o uscire!). Al mezzo battente della porta si stava appoggiati restando in casa per spettegolare con i vicini o per fumare un po’ di tabacco!

TRADUZIONE ITALIANO PRIMA STROFA
Su per le montagne e giù per la valletta alla casina nella valle, dove il merlo e tordo cantano le loro canzoncine e il mio amore sta accanto alla porta.

FONTI
http://www.irishmusicdaily.com/red-is-the-rose
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/06/rose.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/20/red.htm http://www.joeheaney.org/default.asp?contentID=1009
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=7171 http://www.mustrad.org.uk/reviews/j_heaney.htm
http://www.irlandando.it/cosa-vedere/sud/contea-di-kerry/killarney-national-park/ http://cottageology.com/information/irishcottagehistory/

 

THE BONNIE BANKS OF LOCH LOMOND

Il Loch Lomond è il più grande lago della Gran Bretagna e si trova nelle Lowlands, nella Scozia meridionale, tra le contee di Stirling, Argyll e Bute e West Dunbartonshire, punteggiato da una trentina di isolette ha conservato nella parte orientale l’aspetto più naturale.
Il lago è lo sfondo di una popolarissima ballata dalle incerte origini The Bonnie Banks o’ Loch Lomond che custodisce una romantica e tragica storia d’amore di due giovani innamorati separati dalla guerra.

LA LETTERA D’AMORE DI DONALD MACDONALD

Lui è un MacDonald che non può esimersi di partire con i suoi uomini per sostenere la rivolta del 1745 e combattere per la libertà della Scozia. Questa è la versione in chiave giacobita, probabilmente la versione più antica scritta nel 1746 o circolata qualche hanno più tardi. Gli scozzesi sconfitti non giustiziati sul campo di battaglia furono portati nella prigione di Carlise in attesa di essere impiccati come traditori. La leggenda narra che uno di essi, Donald MacDonald scrisse questa canzone in una lettera d’amore per la sua Moira che viveva presso il lago Lomond. La storia ci dice che Donald MacDonald (o Macdonnell) di Tiendrish (o Tirnadrish) cugino dei Keppoch fu preso prigioniero a Falkirk e impiccato a Carlisle nel 1746 (vedi)

Trailer del cortometraggio diretto da Mike Slee “Legend of Loch Lomond” (2001)
VEDI Trailer
VEDI inizio film

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PRIMA VERSIONE

Come riferimento per la melodia è citata Robin Cushie (“King Robin quo she”, “Kind Robin Loves Me”), in McGibbons Scots Tunes Vol I ( 1742).

Nella ballata la protagonista è Moira, questa versione riportata da Matt Mcginn presenta peraltro dei passaggi oscuri: non è chiaro se sia un dialogo tra due persone, io l’ho interpretata come se la donna avesse una visione mentre si aggira nei luoghi in cui aveva vissuto i suoi felici momenti d’amore. Nella terza strofa una “voce” cerca di consolarla dicendole che il suo amore ritornerà dalla battaglia come un eroe, ma lei si dispera perchè ha avuto in sogno un presagio di morte e ha visto il suo Ronald ricoperto di sangue, e si arriva alla VI strofa su cui in rete si è detto di tutto e di più.
A mio avviso il significato è questo: lei ha preso la decisione di lasciarsi morire per poter accogliere il suo amante quando anche lui arriverà in Cielo percorrendo la strada maestra (la strada degli eroi). Ma si sa che i testi delle ballate sono un taglia e cuci e ogni cantore ricama sulla storia come meglio crede!

ASCOLTA Matt Mcginn in “Little Ticks of Time” 1969

VERSIONE DI “DONALD MCDONNELL”

I
Whither away my   bonnie, bonnie May
Sae late an’ sae far in the gloamin’
The mist gathers grey o’er moorland and brae
O whither alane art thou roamin’?
II
I trysted my ain love last night in the broom
My Ranald wha’ loves me sae dearly
For the morrow he marches for Edinburgh toon
Tae fecht for the King and Prince Charlie(1)
III
Yet, why weep you sae, my bonnie, bonnie May
Your true love from battle returning
His darling will claim at the height o’ his fame
And change into gladness her mourning
IV
O well may I weep for yestreen in my sleep
we stood bride and bridegroom together
But his lops and his breath were as chilly as the death
And his heart’s bluid was red on the heather
V
Oh, dauntless in battle as tender in love
He’d yield ne’er a foot toe the foeman
and never again frae the field o’ the slain
Tae Moira he’ll come and Loch Lomond
VI
He’ll tak’ the high road and I’ll tak’ the low
And I’ll be in Heaven afore him
For my bed is prepared in yon mossy graveyard
‘Mang the hazels o’ green Inverarnan(2)
VII
The thistle shall bloom, the King hae his ain
And fond lovers meet in the gloamin’
But I and my true love shall never meet again
By the bonnie, bonnie banks of Loch Lomond

TRADUZIONE ITALIANO CATTIA SALTO
I
Dove vai mio mia bella May
così tardi e così lontano nel crepuscolo
la nebbia si addensa grigia sulla brughiera e sulla colline
Oh dove vai tu in giro tutta sola?
II
Mi fidai del mio unico amore, l’altra notte nel bosco, il mio Ranald che mi ama teneramente
perche’ la mattina marcerà per la città di Edimburgo per combattere per il re e principe Carlo
III
Perchè piangi così, mia bella May
il tuo amore dalla battaglia ritornerà
i suoi cari lo acclameranno nell’alto della sua fama
e muteranno in allegria i loro lamenti
IV
Posso piangere per ieri sera nel mio sonno
noi fummo insieme come marito e moglie
ma le sue braccia e il suo fiato erano freddi come la morte
ed il sangue del suo cuore scorreva rosso sull’edera.
V
Tanto temerario in battaglia come tenero in amore
affrontava il nemico faccia a faccia
ma mai più dal campo di battaglia
tornerà dalla sua Moira presso Loch Lomond.
VI
Lui prenderà la via maestra ed io quella comune, io sarò in paradiso per prima
perchè il mio letto è pronto in quella tomba coperta di muschio, tra i noccioli del verde Inverarnan.
VII
L’erica potrà fiorire ed il re avere ciò che si merita, e gli amanti appassionati si ritroveranno al tramonto
ma io ed il mio amore non ci incontreremo mai più sulle belle rive di Loch Lomond

NOTE
1) per la vicenda storica in continua
2) Inverarnan è il paese dove vive Moira sulle rive del fiume Falloch che si immette nel lago

SECONDA VERSIONE

Questa è la versione più diffusa e conosciuta della ballata scritta da Lady John Scott ovvero Alicia Scott Spottiswoode (1810-1900) che la raccolse nelle strade di Edimburgo o.

La mia versione preferita è quella delle “Irish Roses”

e se proprio volete farvi un overdose di zucchero ASCOLTA Chanticleer

VERSIONE DI LADY JOHN SCOTT
Pubblicata nel 1841 in Vocal Melodies of Scotland

I
By yon bonnie banks
and by yon bonnie braes(1),
Where the sun shines bright
on Loch Lomond
Where me and my true love
were ever wont to gae(2),
On the bonnie bonnie banks of Loch Lomond.

CHORUS
Oh! Ye’ll take the high road,
and I’ll take the low road,
And I’ll be in Scotland afore ye,
for me and my true love
will never meet again,
On the bonnie, bonnie banks of Loch Lomond.
II
‘Twas then that we parted,
In yon shady glen,
On the steep, steep side of Ben Lomond,
Where, in purple hue,
The highland hills we view,
And the moon coming out in the gloaming.
III
The wee birdies sing,
And the wild flowers spring,
And in sunshine the waters are sleeping.
the broken heart it kens(3),
Nae second spring again,
Though the waeful may cease
frae their greeting(4)

TRADUZIONE ITALIANO

I
Su quelle belle rive e sui declivi
dove il sole brilla
sul lago Lomond
dove io e il mio innamorato
eravamo abituati sempre
ad andare, sulle belle rive del Lago Lomond
RITORNELLO
Tu prenderai la via maestra
ed io quella in basso
e io arriverò in Scozia prima di te
ma il mio amore ed io
non ci incontreremo mai più
sulle belle rive del Lago Lomond
II
E’ stato allora che ci siamo separati
lì in una valle ombreggiata
sugli scoscesi versanti di Ben Lomond
dove vediamo imporporarsi
le montagne delle Highland
e la luna spuntare nel crepuscolo
III
Gli uccellini cantano
e i fiori selvatici nascono
e nel sole le acque sonnecchiano
ma si sa che il cuore spezzato
non fiorirà di nuovo
anche se il dolore può cessare
dalle sue lacrime(4)

NOTE
1) braes: hills
2) gae: go
3) kens: knows
4) la frase è un po’ oscura si potrebbe tradurre anche come “e per questo l’afflitto non risponderà al suo saluto”

TERZA VERSIONE

Il poeta scozzese e folklorista Andrew Lang  nel 1876 ha scritto la sua versione della storia che è rimasta però in forma di poesia

Andrew Lang (1844-1912)

There’s an ending o’ the dance, and fair Morag(1)’s safe in France,
And the Clans they hae paid the lawing,
And the wuddy has her ain, and we twa are left alane,
Free o’ Carlisle gaol in the dawing.

So ye’ll tak the high road, and I’ll tak the laigh road,
An’ I’ll be in Scotland before ye:
But me and my true love will never meet again,
By the bonnie, bonnie banks o’ Loch Lomond.

For my love’s heart brake in twa, when she kenned the Cause’s fa’,
And she sleeps where there’s never nane shall waken,
Where the glen lies a’ in wrack, wi’ the houses toom and black,
And her father’s ha’s forsaken.

While there’s heather on the hill shall my vengeance ne’er be still,
While a bush hides the glint o’ a gun, lad;
Wi’ the men o’ Sergeant Môr(2) shall I work to pay the score,
Till I wither on the wuddy in the sun, lad!

TRADUZIONE ITALIANO

C’è un finale della danza e il coraggioso Carlo è al sicuro in Francia,
e i Clan hanno pagato alla resa dei conti ,
e la corda del boia ha il suo proprio, e noi due siamo rimasti soli,
libertà o il carcere di Carlise all’alba

Così tu prenderai la via maestra, e io quella comune,
e sarò in Scozia prima di te:
ma il mio amore ed io
non ci incontreremo mai più
sulle belle rive del Lago Lomond

Ma il cuore del mio amore si è spezzato in due, quando lei capì che la Causa era perduta,
e lei dorme dove nessuno la potrà mai svegliare,
dove la valle si trova tutta in rovina, con le case vuote e nere,
e la casa paterna abbandonata.

Finchè c’è l’erica sulla collina la mia vendetta non avrà mai fine,
mentre il cespuglio nasconde lo scintillio di una pistola, ragazzo;
con gli uomini del Sergente Môr combatterò per segnare il punto,
fino a quando io avvizzirò al sole dalla corda del boia, ragazzo!

NOTE
1) morag in gaelico significa “il grande” riferendosi al Bonnie Prince
2) John Du Cameron sostenitore del Principe Carlo continuò a combattere contro gli inglesi fino a che fu impiccato nel 1753

FONTI
http://www.bletherskite.net/2013/05/24/the-sonny-sonny-banks-of-loch-lomond/
http://mysongbook.de/msb/songs/l/lolomond.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=9274
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=2785
http://www.janson.com/rights/2009/06/26/legend-of-loch-lomond/
https://tspace.library.utoronto.ca/html/1807/4350/poem2530.html

continua: RED IS THE ROSE