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E LA BARCA VA: IL PRINCIPE E LA BALLERINA, THE SKYE BOAT SONG

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E LA BARCA VA

charlie e flora
Flora e il Bel Carletto

Dopo la rovinosa battaglia di Culloden (1746) Charles Stuart allora ventiseienne, riuscì a fuggire e a restare nascosto per parecchi mesi, protetto dai suoi fedelissimi.
Flora MacDonald aveva 24 anni quando incontrò  il Bonnie Prince e lo aiutò a lasciare le Ebridi, li vediamo raffigurati su una barchetta in balia delle onde, lei si avvolge nello scialle e guarda l’orizzonte, mentre il sole tramonta,  lui rema con foga.
(ecco com’è andata in realtà: Il Principe e la Ballerina)

LA TRAVERSATA IN MARE: LA FUGA DI CHARLES STUART

Il momento della fuga dalle Ebridi Esterne, per quanto “eroicomico”, è ricordato nella canzone “Skye boat song” (in italiano “La barca per Skye” ma anche” la barca per il cielo”) scritta da Sir Harold Boulton nel 1884 su di una melodia tradizionale che si dice sia stata arrangiata da Anne Campbell MacLeod; una decina di anni prima Anne  stava facendo un’escursione sul Loch Coruisk, guarda caso proprio sull’isola di Skye e la sentì cantare da un gruppo di marinai; la canzone era “Cuchag nan Craobh” (in inglese “The Cuckoo in the Grove”) comparsa in stampa nel 1907 in Minstrelsy of the Scottish Highlands, di Alfred Moffat, con un testo attribuito a William Ross (1762 – 1790). La melodia è pertanto quantomeno risalente al tempo della vicenda.

LO IORRAM
Il brano è comparso nel libro Songs of the North pubblicato da Sir Harold Boulton e Anne Campbell MacLeod a Londra nel 1884. Nelle ristampe ed edizioni successive nel commento si fa riferimento alla melodia come a un “iorram” ossia a una canzone ai remi. Non proprio una shanty song un “iorram” (pronuncia ir-ram) aveva la funzione di dare il ritmo ai vogatori ma nello stesso tempo era anche un lamento funebre. Il tempo è in 3/4 o 6/8: la prima battuta è molto accentuata e corrisponde alla fase in cui il remo è sollevato e portato in avanti, 2 e 3 sono il colpo all’indietro. Alcune di queste arie sono ancora suonate nelle Ebridi come valzer.

La canzone è stato un successo: fin da subito circolarono voci che spacciavano il testo come traduzione di una antico canto in gaelico e presto divenne un brano classico della musica celtica e in particolare della musica tradizionale scozzese inserito immancabilmente nelle compilation anche per matrimoni, fatto e rifatto in tutte le salse (dal beat al liscio, jazz, pop, country, rock, dance), innumerevoli le versioni strumentali (da un solo strumento – arpa, cornamusa, chitarra, flauto – o due fino all’orchestra) con arrangiamenti classici, tradizionali, new age, per bande anche militari e corali. Su Spotify è possibile trovare moltissime versioni del brano e proprio per tutti i gusti! Tra quelle strumentali le mie preferite sono quelle con la chitarra di Greg Joy, Pete Lashley, Tom Rennie, ma anche una versione con arpa e flauto di Anne-Elise Keefer e una versione “insolita” (con tanto di basso-tuba o oboe) dei Leaf!

ASCOLTA Carlyle Fraser


CHORUS
Speed bonnie boat,
like a bird on the wing,

Onward, the sailors cry
Carry the lad that’s born to be king
Over the sea to Skye
I
Loud the winds howl,
loud the waves roar,
Thunder clouds rend the air;
Baffled our foe’s stand on the shore
Follow they will not dare
II
Though the waves leap,
soft shall ye sleep
Ocean’s a royal bed
Rocked in the deep,
Flora will keep
Watch by your weary head
III
Many’s the lad fought on that day
Well the claymore could wield
When the night came silently, lay
Dead on Culloden’s field
IV
Burned are our homes, exile and death
Scatter the loyal men
Yet, e’er the sword cool in the sheath,
Charlie will come again
Traduzione italiano Cattia Salto
RITORNELLO
Veloce, bella barca,
come un uccello sulle ali

Avanti! Gridano i marinai!
Porta il ragazzo nato per essere re (1)
oltre il mare a Skye (2)
I
Forte ulula il vento,
forte ruggiscono le onde,
nubi minacciose riempiono il cielo;
frastornati i nostri nemici si fermano a riva e non osano seguirci
II
Benchè i flutti si accavallino,
il tuo sonno sarà docile
e l’oceano il letto del re
cullato dal mare (3),
Flora (4) vigilerà
vegliando sulla tua testa stanca
III
In molti combatterono quel giorno,
brandendo bene le spade, quando la notte venne in silenzio, giacevano morti  sul campo di Culloden (5).
IV
Bruciate le nostre case, esilio o morte,
dispersi gli uomini leali (6),
tuttavia prima che la spada si raffreddi nel fodero,
Carlo verrà di nuovo (7)


NOTE
Lost_Portrait_of_Charles_Edward_Stuart1) Chi era il “Giovane Pretendente”? Probabilmente solo un damerino con l’accento italiano e la passione del brandy, ma quanto fu il fascino che esercitò sugli scozzesi delle Highlandscontinua
2) L’isola di Skye nelle Ebridi Interne, ma suona come “cielo” e quindi una metafora, l’autore lo impalma come eroe nel firmamento
3)  “rocked” è da intendersi, come in molte sea song e sea shanty (e in qualche lullaby), nel senso di dondolio (della culla in particolare)
4) Flora MacDonald (1722 – 1790) che aiutò il principe nella fuga  continua
5) per l’approfondimento ho dedicato un’intera pagina ai Giacobiti vedi
6) la repressione inglese contro i giacobiti e i simpatizzanti fu brutale
7) nel 1884 Charles Stuart era ormai polvere, ma la letteratura romantica manteneva ancora vive le aspirazioni giacobite e i canti infiammavano ancora gli animi

CHARLES STUART “ULTIMO ATTO”

Charles_Edward_Stuart_(1775)Nel 1896 lo scrittore scozzese Robert Louis Stevenson (1850-1894) scrisse una variante con nuove parole, evidentemente non soddisfatto di quanto scritto da un baronetto inglese.

Stevenson mette il canto in bocca allo stesso Charles, vecchio e disfatto nel suo esilio “dorato” tra Roma e Firenze. L’Alfieri ce lo descrive come irragionevole e sempre ubriaco padrone, ovvero querulo, sragionevole e sempre ebro marito (ma doveva avere il dente avvelenato essendo stato per anni l’amante della molto più giovane e bella moglie Luisa di Stolberg-Gedern contessa d’Albany). Il Principe sempre più amareggiato e dedito all’alcol, morì a Roma il 31 gennaio 1788 (abbandonato anche dalla moglie quattro anni prima).

OVER THE SEA TO SKYE
di Robert Louis Stevenson
I
Sing me a song of a lad that is gone,
Say, could that lad be I?
Merry of soul, he sailed on a day
Over the sea to Skye
II
Mull was astern, Rum was on port,
Eigg on the starboard bow.
Glory of youth glowed in his soul,
Where is that glory now?
III
Give me again all that was there,
Give me the sun that shone.
Give me the eyes, give me the soul,
Give me the lad that’s gone.
IV
Billow and breeze, islands and seas,
Mountains of rain and sun;
All that was good, all that was fair,
All that was me is gone.
OLTRE IL MARE PER SKYE
Traduzione italiano Cattia Salto
I
“Cantami del ragazzo del passato
dici, “Potrei essere io quello?”
con l’avventura nel cuore(1), salpò un giorno oltre il mare per Skye.
II
Mull era a poppa, Rum era a babordo, Eigg sulla prua a dritta.
Gloria di gioventù brillava nel suo spirito, dov’è quella gloria ora?
III
Dammi ancora tutto ciò che fu,
dammi il sole che risplendeva
dammi la visione (2), dammi l’anima
dammi il ragazzo del passato
IV
Nuvole e brezza, isole e mari
montagne di pioggia e di sole;
tutto ciò che era buono e giusto
tutto quello che ero, è morto

NOTE
1) “merry of soul” inteso come ” allegro nel cuore, felice” (per esempio She’s a merry little soul)
2) letteralmente dammi gli occhi

LA VERSIONE OUTLANDER

Più recentemente la canzone “Over the Sea to Skye” è stata ripresa nella serie “The Outlander” dalla saga di Diana Gabaldon ed è subito skyemania..
Il testo è modellato sulla versione di Robert Louis Stevenson anche se ogni riferimento al bel Carletto è stato sostituito dal “viaggio nel tempo” della bella Claire Randall  (dal 1945 nel 1743)

ASCOLTA Raya Yarbroug


I
Sing me a song of a lass that is gone…
Say, “would that lass be I?”
Merry of soul, she sailed on a day
Over the sea to Skye.
II
Billow and breeze, islands and seas,
Mountains of rain and sun…
All that was good, all that was fair,
All that was me is gone.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Cantami di una ragazza del passato,
dici, “Potrei essere io quella?”
con l’avventura nel cuore (1) lei salpò un giorno oltre il mare per Skye.
II
Nuvole e brezza, isole e mari,
montagne con la pioggia e il sole
Tutto ciò  che era bello e buono,
tutto quello che ero è morto.

NOTE
1 ) “merry of sou” viene inteso come ” allegro nel cuore, felice”
la strofa in francese
Chante-moi l’histoire d’une fille d’autrefois,
S’agirait-il de moi?
L’ame légère elle prit un jour la mer
Over the sea to Skye

Versione ulteriormente riarrangiata da Bear McCreary in seguito al successo della serie e completata con le strofe di Robert Louis Stevenson
Outlander -The Skye Boat Song(Extended)

Outlander season II -The Skye Boat Song La versione francese

Per l’ambientazione nel Mar dei Caraibi Bear McCreary ha ulteriormente arrangianto la vecchia melodia tradizionale scozzese sviluppando l’elemento percussivo e melodico
Outlander Season III

 FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/charlie-hes-my-darling/
http://www.electricscotland.com/history/women/wih9.htm
http://www.windsorscottish.com/pl-others-fmacdonald.php
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=31609
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=94755