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LADY MARY ANN: THE TREES THEY DO GROW HIGH

daily-growingNella sua versione standard la ballata ha come protagonista Lady Mary Ann la quale è stata data in sposa ad un ragazzino essendo la pratica del matrimonio tra fanciulli e adulti già diffusa fin dai tempi medievali. Più diffusa la casistica di uomini maturi, per non dire vecchi, con spose-bambine, ma non insoliti anche gli abbinamenti all’inverso (con donne comunque ancora in età fertile)
La ballata risale quantomeno al 1600 ed è conosciuta con vari titoli come “Lady Mary Ann“, “The College Boy” oppure “Long-A-Growing“, “Daily Growing” e anche “Bonny Boy is Young (But Growing)“. Forse di origine scozzese potrebbe riferirsi ad una storia vera quella del matrimonio tra il figlio (o il nipote) di Lord John Urquhart di Craighton, Craigston o Craiginstray (morto pochi anni dopo il matrimonio nel novembre del 1634) e Elizabeth Innes.

La bellezza e la complessità della storia narrata risiede nei continui “flesh-back” tra una strofa e l’altra in cui la protagonista davanti alla tomba del marito, mentre anno dopo anno osserva crescere gli alberi, ricorda di come un tempo si fosse opposta al loro matrimonio spaventata dalla troppo giovane età di lui: eppure si era innamorata del suo sposo fanciullo (forse presa da un colpo di fulmine) troppo prematuramente strappato alla vita. L’amarezza del ricordo e la solitudine della donna si stemperano nella visione del nuovo bambino che sta crescendo al posto del padre!

Così scrive A.L. Lloyd: "A ballad common all over the British Isles. Scottish, Irish and English versions resemble each other in text but not always in tune. In Irish sets, the young lovers are of more respectable age. There is a story that the ballad was made after the death in 1634 of the juvenile laird of Craigton who married a girl some years older than himself, and died within a short time. In fact, the song is probably older, and may have originated in the Middle Ages when the joining of two family fortunes by child-marriage was not ununsual. Our tune was notated by Bertha Bidder from a woman in Stoke Fleming, Devon, some time before 1905."

LA VERSIONE SCOZZESE: LADY MARY ANN

Robert Burns prese dalla collezione di ballate scozzesi di David Herd le prime due strofe e ci scrisse una canzone intitolandola “Lady Mary Ann” (SMM 1792). Per l’ascolto ho selezionato la melodia abbinata da Robert Burns nello “Scots Music Museum” e quella dalla tradizione orale raccolta sul campo

ASCOLTA Billy Ross
ASCOLTA Lizzie Ann Higgins. Lizzie spiega nella registrazione che ha imparato il testo dalla zia di suo padre, ma la melodia è stata abbinata su suggerimento del padre Donald Higgins suonatore di cornamusa, con un brano dal titolo ‘Mrs MacDonald of Dunacht’ composto un centinaio d’anni prima da J.R. McColl di Oban


I
O, Lady Mary Ann looks o’er the Castle wa’(1),
She saw three bonie boys playing at the ba’,
The youngest he was the flower amang them a’
My bonie laddie’s young, but he’s growin yet!
II
‘ O father, O father, an ye(2) think it fit,
We’ll send him a year to the college(3) yet;
We’ll sew a green ribbon round about his hat(4),
And that will let them ken he’s to marry yet!’
III
Lady Mary Ann was a flower in the dew,
Sweet was its smell and bonie was its hue,
And the longer it blossom’d the sweeter it grew,
For the lily in the bud will be bonier yet.
IV
Young Charlie Cochran was the sprout of an aik(5);
Bonie and bloomin and straucht(6) was its make;
The sun took delight to shine for its sake,
And it will be the brag(7) o’ the forest yet.
V
The simmer is gane when the leaves they were green,
And the days are awa that we hae seen(8);
But far better days I trust will come again.
For my bonie laddie’s young, but he’s growin yet.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Lady Mary Ann guarda dalle mura del castello
e vede tre bei fanciulli giocare a palla
il più giovane era il fiore tra tutti
il mio bel ragazzo è giovane, ma crescerà
II
O padre, padre, se credi che vada bene
lo manderemo un anno all’Università(2)
cuciremo un nastro verde sul suo cappello(3)
per far sapere a tutti che sta per sposarsi
III
Lady Mary Ann era un fiore nella rugiada
dolce il suo profumo e bello era il suo colorito
e più sbocciava più dolce cresceva
come un giglio in boccio sarà più bello in fiore.
IV
Il giovane Charlie Cochran era il germoglio di una quercia, b
ello, florido e dritto si faceva
il sole si compiaceva di brillare per il suo bene
e sarebbe stato il vanto di tutta la foresta
V
L’estate è passata da quando le foglie erano verdi
e i giorni che sono stati sono lontani(8)
ma giorni di gran lunga migliori sono certa verranno
perchè il mio bel ragazzo è giovane, ma crescerà

NOTE
1) La tenuta di Craystoun o Craigston è stata acquisita da John Urquhart di Craigston Castle, Turriff, Aberdeenshire che lo costruì nel 1604-1607
2) An ye: if
3) il college poteva essere il King’s College di Aberdeen, università fondata nel 1495 (la terza di Scozia dopo Glasgow e St Andrews, Fife)
4) un’usanza prematrimoniale tipica in Gran Bretagna: il colori dei nastri variano a seconda delle versioni in blu, verdi e bianchi
5) Aik: oak
6) Straught: straight
7) Brag: boast
8) in questa versione di Burns non è esplicitamente menzionata la morte del giovane marito. Lady Mary Ann potrà vedere il marito diventare l’uomo atteso e sognato nel figlio che cresce giorno dopo giorno.

LA VERSIONE INGLESE: THE TREES THEY DO GROW HIGH

La versione è stata ripresa nel folk revival degli anni 60 da molti artisti tra cui Joan Baez che ha fatto scuola per le versioni successive. Per l’ascolto ho selezionato interpretazioni che girano sostanzialmente sulla stessa melodia. Ma le versioni melodiche e testuali della ballata sono molteplici.

ASCOLTA Pentangle in Sweet Child, 1968 altra versione diventata standard
ASCOLTA Donovan live “Young but growing” la stessa melodia cantata con un pizzico di swing: la trovo una interpretazione molto intensa per nella sua essenzialità
ASCOLTA Alan Stivell in “A L’Olympia” 1971
ASCOLTA John Renbourn Group in ‘The John Renbourn Group Live In America‘ 2005
ASCOLTA Altan Daily Growing in “The Blue Idol” 2002

ASCOLTA Shannon 2013 interessante arrangiamento vocale che riprende in qualche modo la versione di Donovan più rappata!

ASCOLTA Simon Fowler in Merrymouth 2012 con una seconda melodia più “moderna” (strofe I, II, VII con lievi variazioni nei versi)

I
The trees they grow high,and the leaves they do grow green
Many is the time my true love I’ve seen
Many an hour I have watched him all alone(1)
He’s young, but he’s daily growing
II
Father, dear father, you’ve done me great wrong
You have married me to a boy who is too young
I’m twice twelve(2) and he is but fourteen
III
Daughter, dear daughter, I’ve done you no wrong
I have married you to a great lord’s son
He’ll be a man for you when I am dead and gone
IV
Father, dear father, if you see fit
We’ll send my love to college for another year yet
I’ll tie blue ribbons all around his head
To let the ladies know that he’s married(3)
V
One day I was looking o’er my father’s castle wall
I spied all the boys playing at the ball(4)
My own true love was the flower of them all
VI (Strofa solo in Altan)
And so early in the morning at the dawning of the day
They went into a hayfield for to have some sport and play
And what they did there she never would declare
But she never more complained of his growing
VII
At the age of fourteen, he was a married man
At the age of fifteen, the father of a son
At the age of sixteen, on his grave the grass was green
Cruel death had put an end to his growing
VIII
I’ll make my love a shroud of holland so fine(7
Every stitch I put in it the tears come trickling down
Once I had a true love but now I’ve ne’er one
But I’ll watch o’er his son while he’s growing..
NOTE
1) Letteralmente “ho guardato lui da solo
giovane-16002) Letteralmente “due volte dodici“, il numero dodici è alla base del sistema numerico inglese tradizionale. L’età da marito del ragazzo in alcune versioni è di 13 anni, in altre (quelle irlandesi) di 17.
3) In altre versioni invece di “ladies”, è scritto “maiden”, termine che sta a indicare le ragazze da sposa.
4) probabilmente si riferisce al gioco del calcio che fin dal medioevo veniva genericamente detto “ball play” o “playing at ball”; importato dai Romani nella loro conquista della Gran Bretagna (che a loro volta lo avevano appreso dai Greci) il gioco si radica a tal punto sull’isola da diventare estremamente popolare nel Medioevo. Già nel 1400 si utilizzava la parala fote-ball (o fute-ball in Scozia) per indicare il gioco della palla praticato con i piedi distinto dalla pallamano; i numerosi divieti della pratica di questo sport (a causa della sua violenza) in tutte le epoche ne attestano il successo e la diffusione! Per tutto il Seicento fu il gioco più diffuso nelle università d’Inghilterra e Scozia.
Altro gioco con la palla molto praticato e diffuso tra la nobiltà era quello del tennis all’epoca più antica detto della pallacorda (prediletto da Enrico VIII) ma era praticato anche l’hokey e l’antenato del baseball
5) Quest’ultima strofa, omessa nella versione della Baez, è quella che varia maggiormente nelle varie trascrizioni. Qui è riportata come cantata da Jacqui McShee. la versione di Altan dice “I’ll buy my love some flannel, I’ll make my love a shroud”

TRADUZIONE ITALIANO in vedi
I
Gli alberi sono alti e le foglie crescono verdi
molto tempo da quando ho visto il mio vero amore
molte le ore da quando sono stata da sola con lui (1)
è giovane, ma sta crescendo giorno dopo giorno
II
Padre, caro padre mi hai fatto un grande torto
mi hai fatto sposare un ragazzo troppo giovane
io ho ventiquattro anni e lui ne ha appena quattordici (2)
III
Figlia, mia cara figlia non ti ho fatto alcun torto
ti ho fatto sposare il figlio di un gran signore
lui sarà per te è un uomo quando io sarò morto e sepolto
IV
Padre, caro padre, se lo ritieni giusto
manderemo il mio amore a scuola un altro anno ancora
Io legherò nastri blu attorno al suo capo
Per far sapere alle signore che lui è sposato (3)
V
Un giorno stavo guardando oltre
il muro di cinta del castello di mio padre
Spiavo i ragazzi che giocavano alla palla(4)
Il mio vero amore era un fiore (che spiccava) tra tutti
VI
E da mattina a sera
andavano in un campo di fieno per divertirsi
e ciò che facevano là lei non volle mai dirlo
ma non si lamentò più della sua crescita
VII
All’età di quattordici anni, era un uomo sposato
all’età di quindici anni, il padre di un bambino
all’età di sedici anni, l’erba era verde sulla sua tomba
Una morte crudele aveva posto fine alla sua vita
VIII
Farò per il mio amore un velo di tessuto di fiandra così bello (5)
Ad ogni punto che cucio mi scendono le lacrime
Un tempo avevo un vero amore, ma ora non ne ho nessuno
Ma io guarderò (lui) in suo figlio, mentre crescerà ..

ASCOLTA Steeleye Span in “Now we are six” 1974. La medodia è sempre di tradizione popolare
I
As I was walking by yonder church wall.
I saw four and twenty young men a-playing at the ball.
I asked for my own true love but they wouldn’t let him come.
for they said the boy was young but a-growing.
II
Father dear father you’ve done me much wrong.
you’ve tied me to a boy when you know he is too young.
but he will make a lord for you to wait upon.
and a lady you will be while he’s growing.
III
We’ll send him to college for one year or two.
and maybe in time the boy will do for you.
I’ll buy you white ribbons to tie around his waist.
for to let the ladies know that he’s married.
IV
The trees they do grow high and the leaves they do grow green.
the day is passed and gone my love that you and I have seen.
it’s on a cold winter’s night that I must lie alone.
for the bonny boy is young but a-growing.
V
At the age of sixteen he was a married man.
and at the age of seventeen the father to a son.
and at the age of eighteen his grave it did grow green.
cruel dead had put an end to his growing.

LA VERSIONE ITALIANA: GLI ALBERI SONO ALTI

La versione di Angelo Branduardi parte dal 1975 con il suo album d’esordio dal titolo “La luna“, ben presto andato esaurito e “rifatto” con un’altra etichetta cinque anni più tardi: egli riprende l’arrangiamento di Joan Baez, ampliandolo con interessanti abbellimenti sia con la chitarra che con l’armonica; anche in questa versione la canzone gioca sul ricordo evocativo della donna che nel giovane figlio che cresce rivede il giovane sposo morto prematuramente: Branduardi ci dice che la donna rivede il suo amore in estate, ma non ci dice il motivo dell’allontanamento (IV strofa), così nella II strofa inizia il primo flash back della donna che ricorda il dialogo avuto con il padre l’anno prima, quando si era dovuta sposare per un tipico matrimonio d’interesse, eppure in lei era sbocciato l’amore per quel giovane ragazzo (in vero in pochissimo tempo, forse un colpo di fulmine) con il quel in una brevissima notte d’amore concepisce un bambino. Ma come apprendiamo appunto nella IV strofa il marito quindicenne (mentre lei era ventenne) viene allontanato per un anno. Nell’ultima strofa è sempre evocato il marito quindicenne diventato padre e morto poco dopo.

Il testo nella sua vaghezza si presta ad una interpretazione ambigua, di un tempo circolare e ciclico in cui il figlio ricalca le orme del padre; nel ricordo della madre-moglie le due figure si fondono così il ragazzo della I strofa potrebbe benissimo essere sia il figlio che il marito della donna.

ASCOLTA Angelo Branduardi in Gulliver la luna e altri disegni 1980

I
Gli alberi sono alti, le foglie crescon verdi
Da quanto tempo non vedevi il tuo amore,
da tanto, ed oggi è tornato tutto solo:
è giovane ma crescerà.
II
Padre, o padre, mi hai fatto un grave torto
mi hai dato in moglie a chi è poco più di un bimbo,
ha quindici anni ed io già quasi venti:
è giovane ma crescerà.
III
Figlia, o figlia, non ti ho mai fatto torto,
ti ho dato in moglie al figlio di un signore,
il tuo bambino sarà ricco e rispettato:
è giovane ma crescerà.
IV
Padre, o padre, domani sarò sola,
lo manderanno lontano un anno ancora,
e al suo ritorno avrà un figlio a lui straniero:
è giovane ma crescerà.
V
Ieri al mattino seduta al tuo balcone
spiavi i ragazzi giocare per la strada,
il tuo vero amore di loro era il più bello:
è giovane ma crescerà.
VI
Un anno dopo aveva preso moglie,
il tempo passa ed è padre di un bambino,
il tempo corre ed il tuo fior sulla sua tomba:
è giovane ma crescerà.

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thetreestheygrowsohigh.html
http://www.musicaememoria.com/pentangle_sweet_child.htm
http://www.folksongsyouneversang.com/essays/170-2/
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/lady_mary_ann.htm
http://sangstories.webs.com/ladymaryann.htm
http://www.tobarandualchais.co.uk/fullrecord/66005/1
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/LO35.html
http://www.golftoday.co.uk/history/golf_the_true_history_1.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/92.html

MERMAID BALLAD

AMermaid-waterhouseNella tradizione folk non sono molte le canzoni e le ballate dedicate alle sirene, anche se spesso nei canti del mare si riportano avvistamenti di sirena che preannuncia sventura. La più popolare è certamente “THE MERMAID BALLAD”

Le sirene sono creature del mare mutevoli e terribili proprio come le acque in cui dimorano e l’amore di una sirena è spesso sinonimo di morte: la visione di una sirena intenta a pettinarsi i lunghi capelli e a rimirarsi nello specchio è presagio di una terribile tempesta e di un imminente naufragio. (prima parte e indice delle canzoni qui)

MERMAID BALLAD

La ballata risale al 1600 ed è riportata come Child Ballad #289 in ben 6 versioni testuali nella collezione di Francis J. Child “The English and Scottish Popular Ballads” (1882-1898). John Wright la pubblicò nel 1605 con il titolo di “The Praise of Sailors” e fu ulteriormente rielaborata da Martin Parker nel 1640 con il titolo di “Saylors of my money” che aggiunse il verso “How ere the wind doth blow” come coro, poi ancora nel 1660 J.P. (forse John Phillips) in quella che sarà chiamata “Ye Gentlemen of England” abbinata comunemente alla melodia “When the stormy winds do blow” (melodia B512 nei broadside ballad). Queste due varianti tuttavia non comprendono la figura della sirenetta e nemmeno il ritornello che ritroviamo invece in Child.
Esistono molte versioni testuali e varie melodie di questa popolarissima ballata diffusa sia in Gran Bretagna che in America come sea-shanty, ma anche come filastrocca– gioco per bambini e canzone per combriccole studentesche o scout e conosciuta con i nomi di “Waves on the Sea” “The Stormy Winds do blow” “The Wrecked Ship” “The Sinking Ship” o “Our Gallant Ship” e “Oh, the Lamp Burns Dimly Down Below

Con il titolo di Three Times Round went the Gallant Gallant Ship la ritroviamo in una registrazione fonografica dalla voce di Lizzie Ann Higgins di Aberdeen ASCOLTA come anche in ulteriori quattro versioni reperibili sempre in Tobar an Dualchais

mermaidLA VERSIONE TRAGICOMICA

Questa è la versione più “comica” con una allegra e vivace melodia ricca di varianti in cui ogni componente della nave che sta affondando dice la sua. Interpretata come sea shanties anche se più come canto di bevute che come canto di lavoro.

ASCOLTA The Sharecroppers bell’arrangiamento country e un video con belle immagini

ASCOLTA Paul Clayton


I
Twas Friday morn when we set sail
And we were not far from the land
When our captain, he spied a mermaid so fair
With a comb and a glass in her hand
CHORUS
O the ocean’s waves do roll
And the stormy winds do blow
While we poor sailors are skipping to the top
while the landlubbers(1) lie down below (below, below)
while the landlubbers lie down below
II
Then up spoke the captain of our gallant ship
And a fine old man was he
“This fishy mermaid   has warned me of our doom,
We shall sink to the bottom of the sea.”
III
Then up spoke the mate of   our gallant ship,
And a fine-spoken man was he,
Saying, “I have a wife in Brooklyn(2) by the sea,
And tonight a widow she will be.”
IV
Then up spoke the   cook of our gallant ship
And a greasy old butcher   was he,
Saying “I care much more for my pots and my pans
Than I do for the bottom of the sea”
V
Then three times around spun our gallant ship
And three times around spunt she
Three times around spun our gallant ship
And she sank to the bottom of the sea
TRADUZIONE ITALIANO Cattia Salto
I
Era un venerdì mattina quando abbiamo alzato le vele, non molto lontani da terra,
quando il nostro capitano avvistò una sirena così bella
con un pettine e uno specchio nelle mani.
RITORNELLO
Oh le onde dell’oceano rollano
e i venti di tempesta soffiano
mentre noi poveri marinai andiamo su
mentre i terricoli(1) rimangono giù
(giù, giù)
mentre i terricoli rimangono giù
II
Così parlò il capitano della nostra audace nave
ed era un vecchio brav’uomo
“Questa sirena mi ha avvertito del nostro destino,
finiremo sul fondo del mare”
III
Così parlò l’ufficiale della nostra audace nave
era un uomo dalla parlata fine,
disse: “Ho mia moglie a Brooklyn(2) accanto al mare
e stanotte diventerà una vedova”
IV
Così parlò il cuoco della nostra audace nave
ed era un grasso vecchio macellaio
“Tengo molto di più alle mie pentole e padelle
di quanto mi importi del fondo del mare”
V
Poi per tre volte filò in tondo la nostra nave audace
e tre volte filò in tondo
e affondò sul fondo del mare

NOTE
1) è un termine nautico che indica una persona attaccata alla terra ferma, non abituata al mare
2) la località cambia a seconda di chi canta

LA SEA SHANTY

Questa versione, così come è stata arrangiata da Martin Carthy, con il suo ritmo cadenzato e ipnotico, è decisamente una sea-shanty.

ASCOLTA Martin Carthy & Waterson in Rogue’s Gallery Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys 2006.

Martin Carthy nello stesso anno in Straws in the Wind ha registrato anche un’altra versione della ballata con il testo però come quello della terza versione. Il linguaggio è un po’ arzigogolato e lo mantengo anche nella traduzione (non arrivo alle vette di Riccardo Venturi..)


I
As we lay musing on our bed,
So early morn at ease,
We thought upon those lodging beds(1)
Poor sailors have at sea.
Though last Easter day in the morning fair,
We was not far from land,
We spied a mermaid sitting on a rock
With a comb and a glass in her hand, in her hand,
With a comb and a glass in her hand.
II
And first come the bosun of our ship
With courage, stout and bold:
“Stand fast, stand fast, brave lively lads,
Stand fast, brave hearts of gold.
For our gallant ship, she’s gone to wreck,
She was so lately trimmed,
The raging seas have sprung her good(2),
And the salt seas all run in, run in,
And the salt seas all run in.”
III
And up then spoke our cabin boy(3),
Oh, a well spoke boy was he:
“I’m sorry for my mother dear,
I’m lost in the salt, salt sea.
For last night, last night, the moon shone bright,
And you know that she had sons five,
Tonight she may look in the salt, salt waves
And find but one alive, alive,
And find but one alive.”
IV
For boats, for boats, you fair Plymouth(4) girls,
Don’t you hear how the trumpet(5) sound?
For the want of a boat our good ship is lost
And the most of the young men drowned, oh drowned,
And the most of the young men drowned.
TRADUZIONE ITALIANO Cattia Salto
I
Mentre stiamo meditando nel letto
di mattina presto belli comodi,
pensavamo a quelle cuccette
che noi
poveri marinai abbiamo in mare.
Così un bel mattino dell’ultimo giorno di Pasqua,
non eravamo lontani da terra
e vedemmo una sirena seduta sulla roccia
con un pettine e uno specchio nelle mani.
II
E per primo viene il nostromo della nostra nave, coraggioso, robusto e   audace:
“State saldi, ragazzi coraggiosi e pieni di vita, coraggiosi cuori d’oro.
che la nostra bella nave affonderà,
da poco riordinata
i mari impetuosi hanno messo sottosopra le sue merci(2)
e il mare salato è entrato, entrato
e il mare salato è entrato”
III
E poi parlò il nostro mozzo(3),
un ragazzo dalla parlata fine:
“Mi dispiace per la mia cara madre
sono disperso nel mare salato,
per l’ultima notte, la notte scorsa, la luna splendeva luminosa
si sa che lei aveva cinque figli
stanotte lei potrà guardare nelle onde salate
e non trovarne neppure uno vivo, vivo
e non trovarne neppure uno vivo”
IV
Per le scialuppe, le scialuppe voi belle ragazze di Plymouth(4)
non sentite come suonano le trombe(5)?
Per la mancanza di una scialuppa, la nostra bella nave è perduta,
e la maggior parte dei giovani uomini annegati, oh annegati
e la maggior parte dei giovani uomini annegati

NOTE
1) letteralmente “alloggi dei letti”
2) la frase acquista un senso alla luce del verso precedente, la frase è pronunciata dal nostromo, il sottufficiale capo del personale di coperta, quello che organizza il lavoro della ciurma e supervisiona carico e scarico delle merci. Così le onde del mare sono entrate nella stiva e le merci ci galleggiano dentro.
3) per lo più il mestiere di mozzo era svolto da ragazzi scappati di casa per vivere l’avventura o figli di marinai che facevano la gavetta, venivano arruolati già all’età di 10 anni
4) porto nella conta di Devon Sud-Ovest Inghilterra
5) si riferisce alle trombe dell’apocalisse?

LA BALLATA MEDIEVALE

Questa versione è forse quella che si avvicina di più allo spirito originale, quasi medievale, della ballata. All’epoca la sirena era oramai diventata una donna-pesce sia nei Mari del Sud (che la ritraevano agli inizi nella forma di uccello) che del Nord d’Europa: Melusina è la sirena che fa da cesura a questa trasformazione, ancora con ali da uccello ma la coda di serpente.

sirena-pettine-specchioLa Sirena è accompagnata sempre da pettine e specchio: l’uno a indicare la sessualità (nel gesto erotico del pettinarsi le chiome, un tempo potente strumento di seduzione), l’altro a sottolinearne la doppiezza e l’inganno. Ma il pettine o pecten dal greco plectron sta per indicare il plettro ovvero la lyra e quindi le virtù musicali della sirena, mentre lo specchio ne rappresenta i poteri magici.

E certamente i primi marinai europei scambiarono per delle sirene quelle donne subacquee polinesiane, mezze nude e bellissime che andavano incontro alle loro navi, tutto sorriso, fiori e canto!

sirenQui il testo è più simile alla seconda versione anche se non più dal punto di vista della ciurma, bensì del marinaio che presumibilmente si è salvato dal naufragio. Nella prima strofa il protagonista si ritrova di notte a ripensare al suo amore (la nave o la sirena?) e ai marinai che solcano i mari, ciò che segue è quindi il ricordo di un disastroso evento e di come lui sia (forse per l’intervento magico della sirena) sopravvissuto. Egli cerca di descrivere la malia che lo ha avvinto e reso prigioniero del canto della sirena, ma subito il presagio funesto si concretizza e il mare si gonfia in tempesta. La parte finale riprende lo schema tripartito delle versioni precedenti in cui tre membri della ciurma intervengono per annunciare il disastro imminente e inevitabile: qui sono il timoniere che non riesce più a scandagliare il fondo a causa dei marosi, il capitano che leva l’ultimo pensiero alla moglie e al suo dolore di vedova, il giovane mozzo invece pensa alla madre. L’ultima strofa è concitata , ormai persa la nave l’unica salvezza è riposta nelle scialuppe!

Il testo tratto da The Penguin Book of English Folk Song 1959 (a cura di Ralph Vaughan Williams e A.L. Lloyd) come arrangiato da Martin Carthy in Straws in the Wind
ASCOLTA Martin Carthy & Dave Swarbrick
ASCOLTA Flos Harmonicus voce baritonale di Adrian Horsewood  e arpa celtica (con una nota di bordone portata dalla ghironda, probabilmente nella sua costruzione più antica ovvero la symphonia medievale) su una melodia detta di Humpshire. Nel 2006 è stato stampato un cd dal titolo Hampshire Dance Tunes e i brani sono tratti dal manoscritto conservato nella Winchester Records Library (rif 210M87 / 1.) datato al 1822, c’è da presumere che la melodia provenga da una delle 171 melodie riportate in forma di country dance.


I
One night as I lay on my bed,
I lay so fast asleep,
When the thought of my true love(1) come running in my head,
And sailors that sail on the deep.
II
As I sailed out one day one day
And being not far from land,
There I saw a mermaid sat on a rock,
A comb and a glass in her hand.
III
Now the song she sang, she sang so sweet,
No answer at all could I say,
Till our gallant ship she swung round about,
Which made our poor hearts to ache.
IV
Then up stepped the helmsman of our ship,
In his hand a lead and line(2).
For to sound the seas so wide and so deep,
No hard rock or sand could he find.
V
Up stepped the captain of our ship,
And a well-speaking man is he.
He says, “I have a wife in fair Plymouth town(4),
This night and a widow she’ll be.”
VI
And then up stepped our cabin boy(3),
And a fine pretty boy was he.
He says, ”Oh, I grieve for my mother dear,
Whom I shall never more see.
VII
Last night last night when the moon shone bright,
My mother she had sons five.
But now she may look in the salt salt sea
And find but one alive.”
VIII
Call for boats, call for boats, my fair Plymouth boys,
Do you hear how the trumpets sound(5)?
For the want of a long-boat in the ocean we’re lost
And most of our merry men drowned.
TRADUZIONE ITALIANO Cattia Salto
I
Una notte ero sdraiato nel mio letto
e giacevo profondamente addormentato, quando il pensiero del mio amore(1) venne di corsa alla mia mente e quello dei marinai che solcano gli oceani.
II.
Mentre navigavo un giorno
non lontano da terra
vidi una sirena seduta sulla roccia
con un pettine e uno specchio tra le mani.
III
E il canto che cantava era così dolce
non potevo chiedere altro,
finchè alla nostra bella nave
lei nuotò intorno
facendo palpitare i nostri cuori.
IV
Poi si alzò il timoniere della nostra nave,
con in mano il filo a piombo(2)
per far risuonare il mare così selvaggio e profondo,
ma nessuna dura roccia o sabbia riusciva trovare
V
Poi si alzò il capitano della nostra nave, un uomo dalla parlata fine
disse: “Ho una moglie nella città di Plymouth(4)
e stanotte diventerà una vedova”

VI
E poi si alzò il nostro mozzo(3),
e che bel ragazzo era:
disse “Oh mi dispiace per la mia cara madre
che non rivedrò mai più”
VII
La notte scorsa, quando la luna splendeva luminosa
mia madre aveva cinque figli
ma ora lei potrà guardare nelle onde salate e non trovarne neppure uno vivo”
VIII
Chiamate le scialuppe, le scialuppe voi bei ragazzi di Plymouth
non sentite come suonano le trombe(5)?
Per la mancanza di una scialuppa nell’oceano ci siamo perduti,
e la maggior parte dei giovani uomini sono annegati.

NOTE
1) il vero amore è ovviamente la nave
2) termine nautico per indicare uno strumento che scandaglia la profondità del fondale
3) per lo più il mestiere di mozzo era svolto da ragazzi scappati di casa per vivere l’avventura o figli di marinai che facevano la gavetta, venivano arruolati già all’età di 10 anni
4) porto nella conta di Devon Sud-Ovest Inghilterra
5) si riferisce alle trombe dell’apocalisse?

Seconda parte: MERMAID AND SELKIE qui

FONTI
http://ilsettimopapiro.altervista.org/sirene.htm
http://www.geagea.com/17indi/17_06.htm
http://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/mermaid.html
http://www.bluegrassmessengers.com/recordings–info-289-the-mermaid.aspx
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=66502
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=19422
http://www.wildgoose.co.uk/displayAlbum.asp?PRODUCT_ID=124