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RED IS THE ROSE

Di rose rosse sono piene le canzoni celtiche più sentimentali e molte sono già state inserite in questo database.

Red is the Rose” è la variante irlandese della ballata scozzese Loch Lomond. Non è insolito che le belle melodie si somiglino al di là e al di qua del North Channel (e tra gli appassionati fiocca la querelle su quale sia l’originale e chi ha copiato da chi), di questa non si conosce bene la provenienza, è stato Tommy Makem insieme ai Clancy Brothers a farla conoscere al grande pubblico a partire dagli anni ’60: Tommy, ricordato affettuosamente con il nome di Bardo di Armagh (vedi) aveva imparato la canzone dalla madre Sarah, cantante e grande collezionista di Armagh, Irlanda del Nord. Sempre tra le canzoni di Sarah Makem e per restare in tema floreale, vi rimando a “I wish my love was a red, red rose” .

La prima registrazione della canzone tuttavia  risale al 1934 con il titolo di My Bonnie Irish Lass; solo più recentemente è ritornata in auge dopo la versione dei The High Kings ..

RED IS THE ROSE: VERSIONE IRLANDESE

ASCOLTA Josephine Beirne & George Sweetman 1934
ASCOLTA Tommy Makem & Liam Clancy live
The Ennis Sisters (Terranova) + The Chieftains in “Fire in the kitchen” 1997

ASCOLTA Nanci Griffin & The Chieftains in An Irish Evening, 1992 (che rendono sempre omaggio alla versione dei Clancy Brothers)

The High Kings in Memory Lane 2010

I versi sono molto semplici: due innamorati si dichiarano amore eterno, e si scambiano le promesse di matrimonio, ma la canzone è permeata dall’amarezza dell’abbandono, lui partirà (probabilmente per l’America) in cerca di lavoro.

I
Come over the hills, my bonny Irish lass(1)
Comer over the hills to your darling;
You choose the rose, love, and I’ll make the vow(2)
And I’ll be your true love forever.
Refrain:
Red is the rose that in yonder garden grows,
And fair is the lily of the valley(3);
Clear is the water that flows from the Boyne(4)
But my love is fairer than any.
II
Down by Killarney’s green woods(5) that we strayed
And the moon and the stars they were shining;
The moon shone its rays on her locks of golden hair
And she swore she’d be my love forever.
III
It’s not for the parting that my sister pains
It’s not for the grief of my mother,
“Tis all for the loss of my bonny Irish lass
That my heart is breaking forever(6).
TRADUZIONE ITALIANO
I
Vieni sulle colline mia bella irlandese
vieni sulle colline dal tuo amore;
tu scegli la rosa, amore, e io farò le promesse
e sarò il tuo amore per sempre.
Ritornello:
Rossa è la rosa che cresce in quel giardino laggiù, e bello è il mughetto;
chiara è l’acqua che scorre dal Boyne
ma il mio amore è il più bello di tutti.
II
Giù dai boschi di Killarney che ci siamo allontanati
e la luna e le stelle brillavano;
la luna risplendeva con i raggi sulle ciocche dei suoi capelli d’oro,
e lei mi ha giurato che sarà il mio amore per sempre.
III
Non soffro per la separazione da mia sorella
non è per la perdita di mia madre,
è per la perdita della mia bella irlandese
che il mio cuore è spezzato per sempre

NOTE
1) oppure a secondo di chi canta “my handsome Irish lad”
2) a leggere tra le righe il protagonista sta chiedendo una notte d’amore alla sua fidanzata e vuole convincerla a cedere la sua virtù (la rosa) con una promessa di matrimonio. Secondo la tradizione il matrimonio tra due persone che, anche senza testimoni, si fossero scambiati le promesse e avessero consumato il rapporto era socialmente valido.
3) il mughetto è un fiore delicato e profumatissimo che fiorisce in tutto maggio-giugno; nelle notti di luna piena il suo profumo diventa particolarmente intenso e inebriante
4) il fiume Boyne che scorre nel Leinster (Irlanda Orientale) è spesso richiamato nella mitologia irlandese: Brú na Bóinne (in italiano “la dimora del Boyne”) è uno dei più importanti siti archeologici del mondo con i grandi tumuli di Newgrange, Knowth e Dowth. La citazione allude a una specie di cuore dell’Irlanda, il santuario degli Antenati dell’Irlanda tribale.
5) Killarney si trova nel Kerry, all’estremità sud dell’isola e mi piace pensare che il bosco della canzone sia stato preservato nel Parco Nazionale (Killarney National Park) ricco di odorosi alberi secolari. In questa strofa veniamo a sapere che l’incontro d’amore notturno c’è effettivamente stato!!
6) nella versione americana diventa “That is leaving old Ireland forever” in cui si rende più esplicito l’abbandono degli affetti a causa dell’emigrazione. Come possibile “trait d’union” con le versioni scozzesi la somiglianza con la ballata Flora’s Lament For Her Charlie 1841 (qui)
It’s not for the hardships that I must endure,
Nor the leaving of Benlomond;
But it’s for the leaving of my comrades all,
And the bonny lad that I love so dearly.

RED IS THE ROSE: VERSIONE AMERICANA

Questa versione iniziò a circolare negli anni 70 e Joe Heaney ci dice di averla imparata dal nonno. Originario di Carna (Connemara, Irlanda) egli fu un moderno bardo, un cantore del popolo custode dei canti tradizionali (la maggior parte in gaelico); negli anni 50 e 60 è in viaggio tra Dublino e Londra per concerti, registrazioni e competizioni canore.
The folk music revival proved both a blessing and a curse to Joe.  He began to be féted by the ‘stars’ of this revival.  Some, like MacColl and Seeger, Lloyd and Hamish Henderson were earnestly trying to gain a knowledge and appreciation of his art.  And at a more popular level, groups like the Clancy Brothers and the Dubliners were genuinely attracted to him and respected him for what he stood for.  However, well-meant attempts by such groups to introduce him to popular audiences often came to grief.  It has to be remembered that such audiences were there only because the current fad was ‘the ballads’.  Their comprehension of sean-nós, or any other form of traditional singing, was zilch“.(tratto da qui)
Poco dopo Joe decide di trasferirsi definitivamente in America dove accanto al lavoro “per vivere” partecipò a festival diede concerti nei folk club e così via, fino a diventare insegnante (nel dipartimento di Etnomucologia) in alcune università..

ASCOLTA Joe Heaney 1996 nel sean nós di Connamara

51IzeFlH0lL__SL500_AA500_Questa versione è pressochè identica a quella irlandese privata però da più precise connotazioni geografiche, qui però manca la strofa in cui l’uomo chiede alla propria innamorata di trascorrere una notte d’amore nel bosco (l’ultima prima della partenza); alcuni perciò cantano una versione “sincretica” aggiungendo le strofe I e II della versione irlandese come strofe finali a questa. (vedi)

CHORUS
Red is the rose that in yonder garden grows,
Fair is the lily of the valley(3);
Clear are the waters that flow in yonder stream(4),
But my love is fairer than any
I
Over the mountains and down in the glen,
To a little thatched cot(7) in the valley;
Where the thrush and the linnet sing their ditty and their song,
And my love’s leaning over the half-door(8).
II
Down by the seashore on a cool summer’s eve(5),
With the moon rising over the heather;
The moon it shown fair on her head of golden hair,
And she vowed she’d be my love forever.
III
It is not for the loss of my own sister Kate,
It is not for the loss of my mother;
It is all for the loss of my bonnie blue-eyed lass,
That I’m leaving my homeland forever.

NOTE
4) il Boyne che scorre nel Leinster (Irlanda Orientale) della versione irlandese è diventato un generico “yonder stream
5) anche in questo verso il riferimento geografico “Down by Killarney’s green Woods that we strayed” diventa una “riva del mare” in una notte d’estate
7) il “thatched cottage” è la tipica “casetta di campagna” delle fiabe in pietra intonacata di bianco e con il tetto spiovente in paglia
8) “the half-door” in genere il cottage aveva un’unica porta d’accesso a sud una caratteristica “mezza-porta” divisa cioè in due pannelli, che si aprivano in modo indipendente: quello superiore poteva essere anche a vetro e veniva lasciato quasi sempre aperto per fare entrare la luce e far circolare l’aria; quello inferiore era in un unico battente di legno che rimaneva sempre chiuso, in modo che bambini e animali non potessero entrare (o uscire!). Al mezzo battente della porta si stava appoggiati restando in casa per spettegolare con i vicini o per fumare un po’ di tabacco!

TRADUZIONE ITALIANO PRIMA STROFA
Su per le montagne e giù per la valletta alla casina nella valle, dove il merlo e tordo cantano le loro canzoncine e il mio amore sta accanto alla porta.

FONTI
http://www.irishmusicdaily.com/red-is-the-rose
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/06/rose.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/20/red.htm http://www.joeheaney.org/default.asp?contentID=1009
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=7171 http://www.mustrad.org.uk/reviews/j_heaney.htm
http://www.irlandando.it/cosa-vedere/sud/contea-di-kerry/killarney-national-park/ http://cottageology.com/information/irishcottagehistory/

 

THE DAWNING OF THE DAY

Dolcissima aisling song in  gaelico irlandese dal titolo “Fáinne Geal an Lae” letteralmente “Bright Ring of the day” (in italiano “Il brillante anello del giorno”) ovvero l’anello luminoso che contorna il sole quando sorge, versificata anche in inglese con il titolo “The dawning of the day”. Una slow air antica ma così bella da diventare la melodia di Raglan Road

VERSIONE STRUMENTALE

Il brano è un’antica aria irlandese attribuita da Edward Bunting (opinione non condivisa da tutti i musicologi) all’arpista Thomas Connellan (1640/1645 – 1698-1700 ). Nella sua versione strumentale oggigiorno è spesso suonata dalla cornamusa, oltre che essere la prima melodia che si impara sul tin whistle.
ASCOLTA Claymore Pipes and Drums

Ho selezionato tuttavia una serie di versioni per arpa e flauto/violino che sono assolutamnte magiche:
ASCOLTA Aine Minogue in Celtic Meditation Music (al whistle Joanie Madden) dal sito dell’artista
ASCOLTA Terry Oldfield in Celtic Spirit (con flauto) 2009
ASCOLTA Helen O’Hara (con violino)

THOMAS O’CONNELLAN

Questo bardo e genio musicale che Arthur O’Neill chiamava “Tom Conlan, the great harper,” nacque a Cloonmahon, (un tempo Clonymeaghan) contea di Sligo. La data della nascita è incerta tra il 1625 e il 1640. La sua fama in Irlanda era molto grande sebbene sembra sia stato non meno popolare in Scozia dove secondo Arthur O’Neill ottenne gli onori cittadini come “baillie” a Edimburgo. Dopo aver soggiornato per molti anni in Scozia ritornò nella sua terra natia nel 1689 e morì mentre era ospite al Bouchier Castle vicino a Lough Gur nella contea di Limerick nel 1698.
“Le sue spoglie furono interrate presso il cimitero di Temple Nuadh – dice Grattan Flood – e sulla sua tomba alcuni pipers suonarono i versi che O’Connellan aveva aggiunto all’ “Irish Tune” di Myles O’Reilly, la versione essendo nota come “The Breach of Aughrim”
Il “Grande Arpista” fu il compositore di “The Dawning of the Day” anche nota come “The Golden Star”, “Love in Secret”, “Bonny Jean”, “The Jointure”,“Molly St. George”, “If to a Foreign Clime I Go”, “Planxty Davis” (nota in Scozia come “The Battle of Killierankie”) e una settantina di altre composizioni ora dimenticate.
(tradotto da http://billhaneman.ie/IMM/IMM-V.html)

hempson_downhill_400Dopo le Penal Laws (1695) e l’ostinato ostracismo verso la lingua e le usanze irlandesi (e in particolare contro gli arpisti, ultimo baluardo della musica bardica irlandese) alla fine del Settecento il numero degli arpisti si contava sulla punta delle dita: al Belfast Harp Festival, organizzato nel 1792 per raccogliere le testimonianze dell’antica tradizione, si presentarono solo in 10!
Tra questi Denis O’Hansey, O’Hampsey, Henson or Hampson (Donnchadh a Haimpsuigh) alla veneranda età di 95 anni suonò “The Dawning of the Day“. Edward Bunting che fu incaricato di trascrivere le musiche ci riferisce che la stessa melodia venne suonata anche da un altro arpista William Carr (quello più giovane all’epoca quindicenne) originario della contea di Armagh. continua

LA VERSIONE IN GAELICO IRLANDESE

Nel 1847 con il titolo di “Fáinne Gael an Lae” la canzone venne pubblicata da Edward Walsh in “Irish Popular Songs” -come una melodia molto diffusa nel sud d’Irlanda – (vedi)
La canzone si ispira ad un genere tipico della poesia tradizionale irlandese, chiamato in gaelico Aisling, dove il poeta incontra una donna che simboleggia l’Irlanda. L’incontro ha il carattere di una visione o di un sogno, in cui la fanciulla è di una bellezza mozzafiato ovvero sublime, paragonata alla più bella delle dee in particolare alla stella del mattino  (la stella errabonda che in realtà è il pianeta Venere e che brilla poco prima dell’alba a Est e subito dopo  il tramonto volgendo lo sguardo a Ovest).

Il dialogo tra i due è volutamente oscuro, del resto all’epoca gli arpisti erano spesso perseguitati e banditi perchè incitavano alla ribellione: l’alba che sta per sorgere nell’ultima strofa è una chiara allusione alla libertà che arriverà inesorabilmente dalla sconfitta del dominio inglese.

ASCOLTA Na Casaidigh in Singing From Memory, 1998

ASCOLTA Iarla O’Lionaird & Steve Cooney (l’arrangiamento di Steve alla chitarra è senza pari) – live oppure nel video la versione in “Foxlight” 2011

GAELICO IRLANDESE
I
Maidin moch do ghabhas amach
Ar bhruach Locha Léin (1)
An Samhradh ‘teacht ‘s an chraobh len’ ais
Is ionrach te ón ngréin
Ar thaisteal dom trí bhailte poirt
Is bánta míne réidhe
Cé a gheobhainn le m’ais ach an chúileann deas
Le fáinne geal an lae
II
Ní raibh bróg ná stoca, caidhp ná clóc
Ar mo stóirín óg ón speir
Ach folt fionn órga síos go troigh
Ag fás go barr an fhéir
Bhí calán crúite aici ina glaic
‘S ar dhrúcht ba dheas a scéimh
Do rug barr gean ar Bhéineas deas (2)
Le fáinne geal an lae
III
Do shuigh an bhrídoeg síos le m’ais
Ar bhinse glas den fhéar
Ag magadh léi, bhíos dá maíomh go pras
Mar mhnaoi nach scarfainn léi
‘S é dúirt sí liomsa, “Imigh uaim
Is scaoil ar siúl mé a réic
Sin iad aneas na soilse ag teacht
Le fáinne geal an lae”
Traduzione poetica di Na Casaidigh
I
One morning early I went out
On the shore of Lough Leinn (1)
The leafy trees of summertime,
And the warm rays of the sun,
As I wandered through the townlands,
And the luscious grassy plains,
Who should I meet but a beautiful maid,
At the dawning of the day.
II
No cap or cloak this maiden wore
Her neck and feet were bare
Down to the grass in ringlets fell
Her glossy golden hair
A milking pail was in her hand
She was lovely, young and gay
Her beauty excelled even Helen of Troy (2)
At the dawning of the day.
III
On a mossy bank I sat me down
With the maiden by my side
With gentle words I courted her
And asked her to be my bride
She turned and said, “Please go away,”(3)
Then went on down the way
And the morning light was shining bright
At the dawning of the day.
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Un mattino presto mi recai
sulla riva del Lago Lein(1)
giunta l’estate e gli alberi rinati
ai caldi raggi del sole.
Mentre vagavo per la contrada
e i pascoli lussureggianti delle alture
chi mi trovo accanto
se non una bellissima fanciulla
al sorgere dell’alba?
II
Non indossava tal fanciulla cappello o mantello
nudi il collo e i piedi
ma accarezzavano la cima dell’erba
le sue trecce di oro biondo.
In mano teneva un secchio del latte
e sembrava così bella, giovane e gaia
la sua bellezza superava anche Elena di Troia (2)
al sorgere dell’alba
III
Sulla verde  riva erbosa mi sdraiai
con la fanciulla al fianco
con parole gentili la corteggiai
chiedendole di diventare la mia sposa
e lei si girò e mi disse “Prego
vattene via”(3)
Me ne andai per la mia strada
mentre la luce del mattino splendeva luminosa
al sorgere dell’alba.

NOTE
1) Il lago di Lein è un grande lago di Killarney. Su di una isoletta del lago sorse il monastero di Innisfallen, rinomato centro di studi dell’Alto Medioevo dove fu educato Brian Boru il primo (seppur per poco) re d’Irlanda
2) Bhéineas deas è tradotto  impropriamente come Elena di Troia, ma è la “stella” errante -ovvero il pianeta- Venere,  nota con il doppio nome di Lucifer (all’alba) e Vesper (alla sera). Fu in pieno Stil Novo che il pianeta Venere venne chiamato Stella Diana, nome che non derivava dalla omonima dea della caccia,  ma dal latino dies (giorno), dea del giorno puro o del giorno sereno, richiamando l’immagine del chiarore rosato di un’alba nitida. E’ Venere associato alla dea greca Afrodite, la dea dell’amore sensuale e della bellezza
3) la donna lo rifiuta fino a quando l’Irlanda non sarà ritornata ad essere una terra libera

LA VERSIONE IN INGLESE

Esistono molte varianti testuali corrispondenti ad altrettante traduzioni dal gaelico più o meno “libere”. Quella più famosa (e anche quella più aderente all’originale) è stata interpretata negli anni 1930 dal tenore americano di origini irlandesi John McCormack.

ASCOLTA John McCormack


I
One morning early as I walked forth
By the margin of Lough Leane
The sunshine dressed the trees in green
And summer bloomed again
I left the town and wandered on
Through fields all green and gay
And whom should I meet but my Coolen-dhas (4)
by the dawning of the day.
II
No cap or cloak this maiden wore
Her neck and feet were bare
Down to the grass in ringlets fell
Her glossy golden hair
A milking pail was in her hand
She was lovely, young and gay
She wore the palm from Venus bright
By the dawning of the day.
III
On a mossy bank I sat me down
With the maiden by my side
With gentle words I courted her
And asked her to be my bride
She said, “Young man don’t bring me blame”
And let me go away
for the morning light was shining bright
by the dawning of the day.
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Un mattino presto mi recai
sulla riva del Lago Lein(1)
i caldi raggi del sole vestivano gli alberi di verde
e l’estate rifioriva.
Lasciai la città e vagai
per pascoli verdi e gai
e chi mi trovo accanto
se non una bellissima fanciulla (4)
al sorgere dell’alba?
II
Non indossava tal fanciulla cappello o mantello, nudi il collo e i piedi
ma accarezzavano la cima dell’erba
le sue trecce di oro biondo.
In mano teneva un secchio del latte
e sembrava così bella, giovane e gaia
rubò il primato a Venere
dalle dita di rosa
al sorgere dell’alba
III
Sulla verde  riva erbosa mi sdraiai
con la fanciulla al fianco
con parole gentili la corteggiai
chiedendole di diventare la mia sposa
disse lei “Giovanotto non disonoratemi”
E me ne andai
che la luce del mattino splendeva luminosa
al sorgere dell’alba.

NOTE
4) dal gaelico Coolenn-Dhas è traducibile come sweet coleen. Era tipico del tempo utilizzare parole in gaelico nelle canzoni irlandesi interpretate dai figli degli emigranti diventati americani.

IL CONTRASTO AMOROSO

Un’altra versione interpretata da Tommy Makem sviluppa maggiormente il tema del contrasto in chiave bucolica tra i due protagonisti e come testo richiama “Pretty girl milking her cow
Il testo è simile a quello conservato presso la Bodleian Library, come Harding B25(480), da un broadside del 1700, di cui si cantano solo le strofe iniziali, e si glissa sul momento in cui i due si stendono un poco sull’erba.
La storia è banalizzata in un tipico accoppiamento più o meno consensuale “in camporella”: nella ballata più completa i due hanno un rapporto sessuale in cui il protagonista coglie la verginità della fanciulla. Quando si rincontrano qualche mese dopo lei è già incinta e le chiede di sposarla, ma lui “improvvisamente” e “finalmente” si ricorda di essere già sposato; il classico mascalzone insomma!

ASCOLTA Tommy Makem & Liam Clancy in Two For The Early Dew 1978.


I
As I walked out one morning fair,
it being in the month of June
The dew was sparkling on the grass
and the small birds in full tune
And when returning from a walk,
by the fields I chanced to stray
It was there I met my heart’s delight
by the dawning of the day
II
Her head and beautiful neck were bare
and mantle none she wore
Her golden hair, in ringlets fair,
it hung her shoulders o’er
Her rosy cheeks and ruby lips,
they stole my heart away
And I stood to stare at that Venus fair
at the dawning of the day
III
“Where are you going my pretty fair maid, where are you going so  soon?”
“I’m going a milking my cow, kind sir,
it being in the month of June
The pasture that my cow feeds on,
it lies so far away
And I’ve got to be there each morning fair at the dawning of the day”
IV
“Come sit you down, my pretty fair maid,
supposing it was a mile
Come sit you down on this primrose bank
and we will chat a while
With the lambs all sporting on every side
and the meadows blooming gay
I’ll pledge to you my heart and hand (6)
at the dawning of the day”
V
“Oh no, kind sir” the maid replied,
“I cannot tarry now
My parents wait for my return
from the milking of my cow
But perhaps we’ll meet some other time (7),
if you chance to pass this way”
She gently glided from my sight
at the dawning of the day
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Mentre passeggiavo un bel mattino nel mese di giungo
la rugiada brillava tra l’erba e gli uccellini cantavano melodiosamente
e nel ritorno dalla passeggiata per i campi dove vagabondavo
incontrai la mia delizia del cuore
allo spuntar del giorno
II
La sua testa e il bellissimo collo erano scoperti
e non indossava mantello
i suoi capelli dorati in bei boccoli
le ricadevano sulle spalle
le sue guance rosee e le labbra rosse
mi rapirono il cuore
e restai a fissare quella Venere bella
al sorgere dell’alba
III
“Dove stai andando, mia bella fanciulla? Dove stai andando di mattina presto?”
“Vado a mungere la mucca, gentil signore, essendo il mese di giugno
il pascolo che nutre le mie mucche è più lontano
e io devo raggiungerlo tutte le mattine allo spuntar dell’alba”
IV
“Vieni a riposarti, mia bella fanciulla supponendo che manchi un miglio ancora,
vieni a sederti su questa radura di primule
e converseremo un poco
con gli agnelli che pascolano da ogni parte
e i prati ridenti in fiore,
ti darò in pegno il mio cuore e la mano (6) allo spuntar del giorno”
V
“Oh no gentil signore – replicò la fanciulla- non posso indugiare ancora
i miei genitori attendono il mio ritorno dalla mungitura della mucca,
ma forse ci incontreremo ancora un’altra volta
se ripasserete da queste parte” (7)
Dolcemente si eclissò dalla mia vista
allo spuntare del giorno.

NOTE
6) prendere per mano nel linguaggio in codice medievale aveva un significato molto più intimo
7) il contrasto finisce bruscamente con il rifiuto della ragazza e un nulla di fatto

Traendo ispirazione dalla ballata irlandese ecco che la versione rivisitata da Mychael Danna e Mary Fahl diventa la commemorazione dell’attacco dell’11 settembre  2001 alle torri gemelle di New York
ASCOLTA Mary Fahl


I
This morning early I walked on
While my darling was in a dream
The last sweet days of summer bloomed
And dressed the trees in green
Then soaring high in the gleaming sky
From far across the bay
Came a fearsome roar from a distant shore
At the dawning of the day
II
Then I called my men to follow me
Knowing well that the view was dim
Though tired and worn, how they fought all morn’
As time was closing in
And my heart was sad though sore with pride
For brave lads all were they
As the angels fly, how they climbed so high
On the dawning of the day
III
But the edge is moving nearer now
Inside the fading sun
And calling, calling out to them
My brothers, one by one
But only dust silence sounds
The ashes float away
As the twilight ends and the night descends
‘til the dawning of the day
IV
Forgive me love, I’m going now
So very far away
When darkness falls, only think me near
And do not be afraid
And please don’t grieve when I am gone
Abide in what remains
‘til the shadows end and we meet again
On the dawning of the day
Traduzione di Cattia Salto
I
Questa mattina passeggiavo all’alba
mentre il mio amore sognava
gli ultimi giorni dell’estate dolcemente sfiorivano
e rivestivano gli alberi di verde
quando  altissimo nel cielo nitido
crebbe da sopra la baia
un boato tremendo che veniva da una spiaggia lontana
al sorgere dell’alba
II
Allora chiamai i miei uomini perchè mi seguissero
sapendo bene che la visuale era confusa, anche se stanchi e stremati
così lottarono tutto il giorno
mentre il tempo scadeva
e il mio cuore era triste anche se sanguinante d’orgoglio
per tutti quei bravi ragazzi
che come angeli in volo, scalarono la cima
al sorgere dell’alba
III
Ma l’abisso si avvicina adesso
dentro il sole che tramonta
e chiama, li chiama
i miei fratelli, uno ad uno
ma solo il silenzio della polvere risponde e le ceneri che volano via
mentre finisce il crepuscolo e scende la notte
fino al sorgere dell’alba.
IV
Perdonami amore, devo andare adesso, così lontano,
quando l’oscurità scende(rà) pensa solo che ti sono vicino
e non aver paura,
e ti prego di non addolorarti quando me ne sarò andato
vivo in ciò che resta,
dove le ombre finiscono e ci incontreremo ancora
al sorgere dell’alba

FONTI
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Dawning_of_the_Day_(1)_(The)
http://www.ibiblio.org/fiddlers/DASH_DAY.htm
http://thesession.org/tunes/10192
http://thesession.org/tunes/1441
http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic108174-10.html
http://www.celticlyricscorner.net/cassidys/fainne.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=33376
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=48816

ILLUSTRAZIONI
Denis Hempson playing the harp, da un disegno di E. Scriven del 1797 (riprodotto per Edward Bunting “The Ancient Music of Ireland” -1840.)
http://www.wirestrungharp.com/harps/historic/downhill/downhill_harp.html

CHRISTMAS IN KILLARNEY

Christmas in Killarney” abbina una musica festosa alla tradizione natalizia più genuina del Sud-Irlanda.

Il testo è stato composto nel 1950 dagli americani John Redmond, James Cavanaugh e Frank Weldon, ma Killarney è una cittadina turistica (forse fin troppo affollata nella stagione estiva) che si trova in Irlanda, nella contea del Kerry, provincia di Munster: la cittadina è graziosa, come dire “molto pittoresca” circondata dal Killarney National Park un vero paradiso, con cascate e laghi mozzafiato e l’immancabile castello, il Ross Castle.
Le celebrazioni del Natale sono particolarmente briose con parate sui carri, pista di pattinaggio sempre aperta, la Casetta di Babbo Natale e le bancarelle dei mercatini natalizi, e tanta musica.

LA CANDELA DI NATALE

In Irlanda era consuetudine mettere una candela accesa davanti alla finestra di casa alla vigilia di Natale per dare il benvenuto a Maria e Giuseppe. Era anche il modo di segnalare ai sacerdoti, nel periodo in cui era vietato, che in quella casa si poteva entrare per dare la benedizione.

La tradizione vuole che la candela sia accesa dal membro più giovane della famiglia e spenta da una ragazza di nome “Maria” (un tempo il nome Maria era molto diffuso nelle famiglie irlandesi). Dopo la cena della vigilia si riapparecchia nuovamente la tavola con al centro il pane di cumino e uvetta , una brocca di latte e una candela accesa, si lascia la porta di casa socchiusa in modo che Maria e Giuseppe o qualsiasi vagabondo possa entrare per sedersi alla tavola e rifocillarsi.

Il brano è stato interpretato da moltissimi artisti e gruppi musicali, per lo più dalle origini irlandesi e vi propongo la versione degli Irish Rovers

ASCOLTA IRISH ROVERS in CHRISTMAS AT KILLARNEY


CHORUS
The holly green, the ivy green
The prettiest picture you’ve ever seen
Is Christmas in Killarney
With all of the folks at home.
It’s nice, you know, to kiss your beau
While cuddling under the mistletoe
And Santa Claus you know, of course
Is one of the boys from home.
I
The door is always open
The neighbors pay a call
And Father John before he’s gone
Will bless the house and all.
Our Hearts are light, our spirits bright
We’ll celebrate our joy tonight
It’s Christmas in Killarney
With all of the folks at home
II
We’ll decorate the Christmas tree
While all the family’s here
Around a roaring fire
We will raise a cup of cheer
There’s gifts to bring and songs to sing
And laughs to make the rafters ring(1)
It’s Christmas in Killarney
With all of the folks at home
III
We’ll take the Horse and Sleigh
All across the fields of snow
Listening to the jingle bells
And everywhere we go
How grand it feels to click your heels(2)
And dance away to the jigs and reels
It’s Christmas in Killarney
With all of the folks at home
IV
The holly green, the ivy green
The prettiest picture you’ve ever seen
I’m handing you no blarney
No matter where you roam
It’s Christmas in Killarney
With all of the folks at home
TRADUZIONE ITALIANO
CORO
Il verde agrifoglio e la verde edera,
la più bella immagine mai vista
è il Natale a Killarney,
con tutte le persone a casa.
E’ bello, si sa, baciare la vostra bella mentre la coccolate sotto il vischio
e Babbo Natale, naturalmente
è uno di casa.
I
La porta è sempre aperta,
i vicini si scambiano le visite
e Don John è già venuto
a benedire la casa e tutti.
I nostri cuori sono accesi, il nostro spirito luminoso, festeggeremo con gioia stanotte è Natale a Killarney
con tutte le persone a casa.
II
Addobberemo l’albero di Natale
con tutta la famiglia riunita intorno al fuoco scoppiettante
brinderemo con una coppa di allegria. Ci sono doni da scambiare e canti da cantare
e risate da scuotere le fondamenta (1)
è Natale a Killarney
con tutte le persone a casa.
III
Andremo sulla slitta trainata dai cavalli attraverso i campi di neve
per ascoltare le campanelle tintinnare e ovunque andremo
come sarà bello battere i tacchi (2)
e ballare con gighe e reels
è Natale a Killarney
con tutte le persone a casa.
IV
Il verde agrifoglio e la verde edera
la più bella immagine mai vista
non vi sto adulando
ovunque voi siate
è Natale a Killarney
con tutte le persone a casa.

NOTE
1) lett: far risuonare le travi del tetto
2) tipico modo di danzare in Irlanda

LA RICETTA DEL PANE IRLANDESE

E visto che è tradizione mangiare il pane irlandese con l’uvetta ecco la RICETTA. Fare il pane è un gesto antico, un tempo incombenza settimanale delle donne di casa, oggi una più che valida alternativa al pane del panificio o industriale, magari da prepararsi per il fine settimana o per un momento speciale come quello del Natale. (continua)

Ingredienti: – 4 tazze (460 gr) di farina tipo 0 – 1 cucchiaino e mezzo di bicarbonato – 1 tazza  ( 250 gr) di uvetta sultanina – 2 cucchiai di semi di cumino – 1 tazza e mezzo (circa 375 ml) di latte acido – per inacidirlo, aggiungere un cucchiaino di aceto) – se fate il burro in casa potete usare il latticello – 1/3 di tazza (75 gr) di zucchero – burro per imburrare la teglia e farina per infarinarla (anche gli stampi in silicone sono ottimi e non c’è bisogno di imburrare)

Preparazione: far ammorbidire l’uvetta nell’acqua prima di iniziare, mescolare la farina, bicarbonato, l’uvetta ammorbidita, il cumino e lo zucchero, aggiungere il latte acido un po’ per volta, lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo, mettere nella teglia e nel centro del impasto creare una croce (oppure fate le incisioni di una rosetta – antico simbolo del sole), infornare a 180° per circa un ora e poi lasciare raffreddare

APPROFONDIMENTO
Guida a Killarney: Piccola cittadina a vocazione turistica ricca di ristorantini, pubs e negozi di artigianato, attrae i visitatori soprattutto per le sue bellezze naturali; inoltre è proprio da Killarney che inizia e termina la N71, il celebre tratto di strada circolare che percorre la vicina penisola di Iveragh (punta estrema della contea) noto come Ring of Kerry.  continua
Le danze popolari in Irlanda:  La Musica tradizionale irlandese è essenzialmente musica  da ballo. Una volta la gente si riuniva quasi ogni settimana per ballare in  compagnia, alle riunioni partecipava tutta la comunità o il quartiere, o  anche solo la famiglia con qualche vicino continua
Fare il pane: Fare il pane per il proprio  consumo domestico è semplicissimo oltre che rilassante o almeno così è per la  maggior parte delle ricette, lasciando per buona pace le rimanenti ai   “professionisti” o ai “perfezionisti”! continua
Fare il burro: Il processo di burrificazione del latte per  conservare nel tempo le sue parti più grasse è antico e diffuso presso vari  popoli; fonti greche e latine si riferiscono ai Celti nella descrizione di un burro solido e compatto, proprio  come quello tradizionale continua