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BAY OF BISCAY

swg“Willie the Waterboy” ma anche “The bay of Biscay” è considerata una variante irlandese della ballata “Sweet William and Lady Margaret” (Child Ballad # 77) diffusa in particolare nell’Irlanda del Nord (Donegal): in sintesi è una night visiting song con un amante più in ossa che in carne!
Poco altro c’è da dire essendo una versione tramandata più oralmente che nelle raccolte in stampa o nei broadsides.

ASCOLTA Sean Cannon, una versione ispirata, vibrante e intensa

ASCOLTA Karan Casey & John Doyle in Exiles Return 2010

ASCOLTA Jim Moray – Seven Long Years, in Skulk 2012


I
My William sails
on board the Tender
And where he is I do not know
For seven long years
I’ve been constantly waiting
Since he crossed
the bay of Biscay-O (1).
II
One night as Mary
lay a sleeping
A knock came
to her bedroom door
Crying “Arise, arise,
oh my dearest Mary,
For to earn one glance
of your William-O.”
III
Young Mary rose,
put on her clothing
And to the bedroom door did go
And there she saw
her William standing
His two pale cheeks
as white as snow.
IV
“Oh William dear,
where are those blushes?
Those blushes I knew
long years ago.”
“Oh Mary dear,
the cold clay has them.
I am only the ghost
of your William-O.”
V
“Oh Mary dear,
the dawn is breaking,
Don’t you think
it’s time for me to go?
I’m leaving you quite broken-hearted
For to cross the Bay of Biscay-O.”
VI
“Had I the gold and all the silver,
And all the money in Mexico,
I would grant it all to the king of Erin
Just to bring me back my William-O.”
Traduzione di Cattia Salto
I
Il mio William salpò
a bordo del Tender
e dove sia non lo so
per sette lunghi anni
l’ho atteso continuamente
da quando attraversò
la baia di Biscaglia -oh (1)
II
Una notte che Mary
giaceva addormentata,
venne a bussare
alla porta della camera dicendo “Svegliati, svegliati,
mia carissima Mary,
per dare un’occhiata
al tuo William- oh”
III
La giovane Mary si alzò,
si mise le vesti
e alla porta della camera andò
e là vide il suo
William in piedi
con le guance pallide
bianche come la neve
IV
“Oh caro William,
dove sono le tue guance rosa?
Quelle guance che conoscevo
tanti anni fa?”
“Oh cara Mary,
la fredda terra le ha prese,
sono solo il fantasma
del tuo William – oh”
V
“Oh cara Mary,
l’alba si avvicina
non credi che
sia ora per me di andare?
Ti lascerò con il cuore a pezzi
per attraversare la Baia di Biscaglia”
VI
“Ho oro e argento
e tutto l’oro del Messico
lo darei per intero al Re d’Irlanda (2)
solo per avere indietro il mio William”

NOTE
1) il luogo in cui si presume sia affogato il bel William
2) credo si riferisca a una fiaba irlandese “
The Thirteenth Son of the King of Erin

FONTI
https://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/bayofbiscay.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=13440

EARL RICHARD

Child Ballad #68
TITOLI: Young Hunting, Henry Lee, Love Henry, Earl Richard, The Proud Girl.

George Wharton Edwards

Una murder ballad medievale sul classico triangolo amoroso, non ha come vittima la donna, ma il falso innamorato, pugnalato dall’amante gelosa, che nasconde il corpo gettandolo in un pozzo. Nel finale compare anche la figura di un uccellino (o piccolo pappagallo) nel ruolo di ficcanaso.
Della ballata originaria della Scozia si trovano tracce scritte risalenti al 1700, una murder ballad che si è diffusa oralmente nelle isole britanniche e in America. La ballata riprende il “tema del predatore” visto già in Lady Isobel and the Elfin Knight e questa donna uccide non per difendersi, ma per gelosia (il classico delitto passionale).

LA VERSIONE SCOZZESE: EARL RICHARD

Il testo diffuso in Scozia è riportato in Motherwell  (Child 68, Young Hunting Version F), una versione con poche registrazioni ufficiali di contro invece alla fortuna della versione americana, registrata anche da grandi personaggi del mondo folk.
A fine anni sessanta troviamo le registrazioni di Tony Rose, Tim Hart & Maddy Prior (ASCOLTA)  e A.L. Lloyd
ASCOLTA The Easy Club (Rod Paterson) – Earl Richard (che apportano qualche piccola variazione al testo in Child 68F)


I
Earl Richard is a-hunting gone,
As fast as he could ride
His hunting horn hung round his neck
And broadsword by his side
When he came to my lady’s gate
he tirled at the pin;
And answered yes she had said
To rise and let him in.
II
“Oh light, oh light, Earl Richard,” she said,
“Oh light and stay the night
You shall have cheer with charcoal clear/ And candles burning bright”
“I will not light, I cannot light
I cannot light at all
A fairer lady than ten of you
Is waiting now at Richard’s hall.”
He stooped down from his milk white steed/ To kiss her rosy cheek
She had a pen knife in her hand
And wounded him so deep
III
“Oh lie ye there, oh lie ye there
Oh lie ye there till morn
A fairer maid than ten of me
Will think long of your coming home.”
She’s called the servants one by one
She’s called them two by two
“I have a dead man in my bower
I wish he were away.”
Then one’s a-take him by the hands
The other by the feet
They’ve thrown him in the deep draw-well/ Full fifty fathom deep
IV
Then up bespake a wee wee bird
That sits upon a tree
“Go home, go home you false lady
And pay your maids a fee.”
“Come down, come down, oh my bonny bird
That sits upon the tree,
I have a cage of beaten gold
That I will give to thee.”
“Go home, go home you false lady
And pay your maids a fee.
as you have done to Earl Richard
So would you do to me.”
“If I had an arrow in my hand
And a bow bent on a string
I’d shoot a dart at thy proud heart
Among the leaves so green.”
Traduzione di Cattia Salto
I
Il Conte Richard è andato a caccia,
e correva come il vento,
con il corno da caccia (1) appeso al collo e lo spadone al suo fianco.
Quando arrivò al portone della mia dama tirò il campanello (2)
e lei gli rispose di si, (3)
si alzò e lo fece entrare.
II
Fai piano, piano, Conte Richard
lei disse-
fai piano e resta la notte,
avrai le coccole al calduccio (4)
e candele che bruceranno luminose
Io non farò piano, non posso fare piano, non posso fare piano affatto,
una dama dieci volte più bella  di te
mi aspetta nel mio palazzo (5)
Si chinò dal suo destriero bianco-latte
per baciarla sulla guancia rosata,
ma lei aveva uno stiletto (6) nella sua mano e lo colpì a fondo
III
Stattene qui
resta qui fino al mattino
una dama dieci volte più bella di me
starà tanto in pensiero per il tuo ritorno“. Lei chiamò una serva
e ne chiamò due
Ho un uomo morto nella mia camera (7) vorrei che lo portaste via!
Una lo prese per le mani
l’altra per i piedi
e lo gettarono in un pozzo profondo (8), profondo 50 tese.
IV
Allora parlò un uccellino (9)
che stava sul ramo
Torna a casa,  torna a casa falsa Signora e paga alle tue ancelle una dote
Scendi bell’uccellino, scendi mio bell’uccellino
che stai sul ramo,
ho una gabbia d’oro zecchino
che sarà tua
Torna a casa,  falsa nobildonna
e paga alle tue ancelle una dote,
quello che hai fatto al Conte Richard
lo vorresti fare a me
Se avessi una freccia in mano
e un arco teso
tirerei un dardo al tuo cuore coraggioso tra le foglie così rigogliose

NOTE
1) il contesto della caccia giustifica la presenza del corno eppure è così simbolico e allusivo che non può essere un semplice accessorio. Il corno qualifica il protagonista alla stregua del cavaliere-elfo di tante altre ballate (vedi elfin knight)
2) come già commentato in altre note:  “Twirl” is a variant (chiefly Scottish) of “tirl” (also chiefly Scottish) which means to make a rattling sound. When we were visiting some old fortified houses in Scotland, I seem to recall being shown a device on the outside of a door that was a vertical piece of metal with spiral ridges (a twisted “pin”) mounted perhaps an inch or three out. On the pin was a ring that was free to move up and down [to] produce a rattling sound that would transmit to the inside and announce a visitor … “twirling” or “tirling” the ring, or the pin. .. as we find in so many of the old ballads.” (Judy Cook, www.mudcat.org, 14 Nov)
3) la versione in Motherwell dice “And wha was sae ready as the lady hersell”:  la dama lo stava aspettando, evidentemente era una delle tante visite notturne del bel Conte
4) il carbone è un lusso riservato per le stanze private dei ricchi, ho tradotto la frase un po’ più liberamente
5) non proprio la risposta di un gentleman, ma rende evidente il movente che fa scattare l’omicida, è inoltre chiaro che il conte si era un po’ stancato dell’amante e sicuramente aveva intenzione di lasciarla, anzi apparentemente era andato dalla dama per troncare la loro relazione, senonchè prima si è concesso un ultimo “bacio” ben più spinto di quello sulla guancia
6)   La donna nelle murder ballads classiche uccide per lo più con uno stiletto, quasi sempre per gelosia, la rivale o l’amante infedele o entrambi.
7) e qui “casca l’asino” nel senso che è evidente l’incongruenza di lui pugnalato al portone e del corpo finito nella camera privata della Lady. I due si sono ovviamente rotolati tra le lenzuola, poi lui si stava rivestendo per andare dalla sua bella (forse la moglie o la promessa sposa) .. e lei lo pugnala lasciandolo steso sul letto.
La dama sembra quasi impazzita o quanto meno è intontita e inorridita dal gesto omicida, così parla al cadavere dell’uomo come se fosse ancora vivo, e ordina alle serve di portare fuori la “spazzatura” come se non si trattasse della stessa persona
8) perchè far scomparire il cadavere nel pozzo? L’immagine è ovviamente piena di significati psicologici e archetipi e soprattutto si ritrova in altre ballate sulle assassine femmine (vedasi qui)
9) nelle fiabe gli animali del bosco e specialmente gli uccelli, possiedono il dono della parola e interagiscono con i personaggi della storia, il nostro uccellino è un testimone e in altre versioni più estese rivela al re padre il nascondiglio del cadavere del figlio.  La figura del pappagallo è come innestata da un’altra ballata dal titolo “False Sir John” o “May Colvin”, la giovane gli promette una gabbietta d’oro, in cambio del silenzio. Scrive Barre Toelken “What the Parrots Tell Us That Child Did Not: Further Considerations of Ballad Metaphor”, in The Folklore Historian, Volume 14: “the parrot is in a cage (and has the promise of an even better one).  Both are single, potentially vulnerable actors protected from predatory intrusion by the proverbial idea…  that “safety is better than freedom.”  Clearly the cage (its gold and ivory of much greater value to humans than to parrots) is far more than a convenient bribe:  it is a metaphor for a human condition within a culturally constructed set of values.”  (vedi)

THE FALSE LADY

Ed ecco cosa viene fuori nella rielaborazione più attuale di due talentuosi personaggi già fondatori del gruppo Solas
ASCOLTA Karan Casey & John Doyle in Exiles Return 201o


I
Abide, abide, my love,” she said,
Beg and stay all night,
You’ll have pleasure in my room
With a coal and a candle light, light,
Coal and a candle light.”
II
I won’t abide, you false lady,
And beg and stay all night,
I have gonna far better love to enjoy,
When I go home, than you, you,
I go home, than you.
III
He stooped over a saddle bow
To kiss her lips so sweet,
With a penknife in her hand,
She wounded him full deep, deep,
wounded him full deep.
IV
Why woundest me, you false lady,
Why woundest me so sore?
There’s not a doctor in all Scotland
Can heal my mortal wound, wound,
heal my mortal wound.”
V
She awoke her maids all in the morning,
At the break of day,
There’s a dead man in my bed-chamber,
I wish he was away, away,
wish he was away
VI
They took him by the lily-white hands,
And others by the feet,
They threw him into a very deep well,
Full fifty fathoms deep, deep,
full fifty fathoms deep.
VII
Lie there, lie there, you false young man,/ Lie there, you lie alone,
And let the one that you love best
Think you won’t becoming home, home,
you won’t becoming home
VIII
Then up spoke a pretty little bird,
Sitting in a tree:
“An ill death may you die, lady,
He had no love but thee, thee,
had no love but thee.”
IX
“Come down, come down, my pretty little bird,
And sit upon my knee,
I’ve gotta golden cage at home
I’m sure to give to thee, thee,
sure to give to thee.”
X
“I won’t come down, you false lady,
And sit upon your knee,
For you have slain your own true love,
I’m sure you would slay me, me,
sure you would slay me.”
XI
“I wish I had my bow to bend,
My arrow and my string,
I’d shoot you through the very heart,
Among the leaves so green, green,
among the leaves so green.”
XII
“Well, if you had your bow to bend,
Your arrow and your string,
I’d take my wings and away I’d fly,
You’d never see me again, again,
never see me again.”
Tradotto da Cattia Salto
I
Fermati amore mio – disse lei
ti prego di restare tutta la notte. 
Ti divertirai nella mia stanza
con il carbone e la luce delle candele
il carbone e la luce di candela (4)
II
Io non mi fermerò, madama
anche se mi supplichi  di restare tutta la notte, ho un amore migliore di te con cui divertirmi quando andrò a casa,
di te , te e andrò a casa
III
Si chinò dalla sella
per baciarle le dolci labbra,
ma lei aveva uno stiletto (6) nella sua mano e lo colpì a fondo, fondo fondo
e lo colpì a fondo
IV
Perchè mi hai ferito madama
perchè mi hai ferito malamente?
Non c’è dottore in tutta Scozia
che può guarire la mia ferita mortale, mortale, guarire la mia ferita mortale
V
Svegliò le sue ancelle
al mattino
prima del sorgere del giorno
C’è un uomo morto in camera da letto (7)
vorrei che lo portaste via, via via
vorrei che lo portaste via!

VI
Una lo prese per le mani bianco come gigli, l’altra per i piedi
e lo gettarono in un pozzo profondo (8),
profondo 50 tese
profondo 50 tese
VII
Stattene qui, giovane infedele
resta qui da solo
lascia che quella che ami di più
creda che tu non ritornerai a casa, casa
non ritornerai a casa“.
VIII
Allora parlò un uccellino (9)
che stava sul ramo
Morirai di mala morte signora
lui non aveva amore che te, te

non aveva amore che te
IX
Scendi bell’uccellino, scendi mio bell’uccellino
e posati sulle mie ginocchia
ho una gabbia d’oro a casa
che ti darò sicuramente
ti darò sicuramente

X
Non voglio scendere, madama
per posarmi sulle tue ginocchia,
perche se hai ucciso il tuo vero amore
di certo mi uccideresti
di certo mi uccideresti

XI
Se avessi il mio arco armato
con corda e freccia
tirerei un dardo al tuo cuore tra le foglie così rigogliose
tra le foglie così rigogliose

XII
Se tu avessi arco armato
con corda e freccia
volerei via sulle mie ali
e non mi rivedrai più
non mi rivedrai più”

NOTE
10) in questa versione l’uccellino sembra ignorare il tradimento dell’uomo come se fosse stata poca cosa

Seconda parte continua

FONTI
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_68
http://www.electricscotland.com/history/other/scott/lord_william.htm
https://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C068.html
https://mainlynorfolk.info/tony.rose/songs/younghunting.html

EDWARD BALLAD parte seconda

edward“Edward” è una ballata medievale in cui il protagonista, dopo essersi macchiato di un assassinio, ha intenzione di uccidersi o di scomparire per sempre e quindi lascia la sua confessione e il suo testamento alla madre. (vedi prima parte)

VERSIONE IRLANDESE

Più comunemente con il titolo “Who (what) Put the Blood” la versione irlandese è quella più divulgata nelle registrazioni folk e anche se in molte varianti testuali, conserva tuttavia la stessa melodia.

ASCOLTA John Wesley Harding in “Trad Arr Jones” 1999: “Edward” un tributo a Nic Jones (che registrò la ballata nel suo secondo album omonimo nel 1971) La versione può essere considerata un mix tra Child#13A e Child#13B (su Spotify)

ASCOLTA Karan Casey


I
Where have you been
all along summer’s day?
Son, tell it unto me
A-fishing and a-fowling in the fields and in the forest
Weary mother, let me be
Weary mother, let me be
II
Who put the blood on your right shoulder?
Son, tell it unto me
It’s the blood of a hare that I killed yesterday
I killed most manfully
I killed most manfully
III
The blood of a hare, it would never be so red
Son, tell it unto me
It’s the blood of a boy that I killed yesterday
I killed most manfully
Oh I killed most manfully
IV
What was between yourself and the boy?
Son, tell it unto me
‘Twas mostly the cutting down of a rod
That never would come to a tree
Oh it never would come to a tree
V
What will you do when your daddy finds out?
Son, tell it unto me
I will put my foot on board of a ship and sail away
Sail to a foreign country
Sail to a foreign country
VI
What will you do with your lovely wedded wife?
Son, tell it unto me
She can put her foot on board of a ship and follow me
Follow after me
Follow after me
VII
What will you do with your two fine babes?
Son, tell it unto me
I’ll give one to my father and the other to my mother
To keep them company
Oh to keep them company
VIII
What will you do with your house and your lands?
Son, tell it unto me
I will lay them bare to the birds and the air
There’s no more welcome for me
Oh there’s no more welcome for me
IX
What will you do in the winter of your life?
Son, tell it unto me
Like a sally in the rock, I will bend in the wind
And pray for the gods’ mercy
Oh and pray for the gods’ mercy…
(Tradotto da Cattia Salto)
I
“Dove sei stato
per tutto questo giorno d’estate?
Dimmi figliolo!”
“Ero a pescare e a cacciare nei campi e nei boschi,
mamma noiosa, lasciami in pace
mamma noiosa, lasciami in pace”
II
“Da dove arriva il sangue sulla tua spalla destra?
Dimmi figliolo!”
“E’ il sangue di una lepre che ho ucciso ieri.
L’ho ammazzata senza pietà
L’ho ammazzata senza pietà”
III
“Il sangue di una lepre , non dovrebbe essere così rosso
Dimmi figliolo!”
“E’ il sangue di un ragazzo che ho ucciso ieri
L’ho ammazzata senza pietà
L’ho ammazzata senza pietà”
IV
“E cosa è accaduto tra te
e il ragazzo?
Dimmi figliolo!”
E’ stato a causa del taglio di una radice che non diventerà mai un albero,
che non diventerà mai un albero.
V
“Che cosa farai quando tuo padre lo scoprirà?
Dimmi figliolo!”
“Metterò piede a bordo di una nave e partirò
salperò per una terra straniera,
salperò per una  terra straniera.”
VI
“E cosa farai con la tua amata mogliettina?
Dimmi figliolo!”
“Metterà piede a bordo di una nave e mi seguirà
salperà dietro di me;
salperà dietro di me.”
VII
“Che cosa farai con i tuoi due bei bambini (1)?
Dimmi figliolo!”
“Ne lascio uno a mio padre e l’altro a mia madre
per tener loro compagnia,
per tener loro compagnia.”
VIII
Cosa farai con le tue case e le tue terre?
Dimmi figliolo!”
“Li lascerò agli uccelli del
cielo
perchè non sarò più il benvenuto,
perchè non sarò più il benvenuto.”
IX
“Che cosa farai nell’inverno della tua vita?
Dimmi figliolo!”
” Come una balza nella roccia salterò nel vento
e pregherò per il perdono di Diopregherò per il perdono di Dio”

NOTE
1) in altre versioni sono dei levrieri (two fine greyhounds)

VERSIONE AMERICANA

La storia di Edward che si è diffusa in America è decisamente più soft rispetto alla versione inglese: più spesso è un cognato o il fratello ad essere la vittima e la madre non prenderà mai parte al crimine.
Cecil Sharp ha trovato 10 varianti di Edward negli Appalachi meridionali (per i testi qui) (ASCOLTA Irmadenne Finch qui, Alemda Riddle qui).

Tra le tante versioni si riporta questa dal titolo “Blood on your Shirtsleeve” in cui il protagonista confessa alla madre di aver ucciso la sorella, La ballata diventa un’oscura murder ballad piena di riferimenti arcani.
ASCOLTA James Yorkston (nel video come se fosse una storia di vampiri -dal film “Queen of the Damned”, tratto dalla saga di Ann Rice)


I
How came that blood on your shirtsleeve?
Oh, dear love, tell me.
Oh, it’s the blood of the old grey mare
That ploughed the fields for me, me,
Ploughed the fields for me.
II
How came that blood on your shirtsleeve?
Oh, dear love, tell me.
Oh, it’s the blood of the old grey hound
That chased the fox for me, me, me,
Chased the fox for me.
III
How came that blood on your shirtsleeve?
Oh, dear love, tell me.
Oh, it’s the blood of my sister dear
Who came away with me, me, me,
Came away with me.
IV
And it’s ‘What will you do now, my love?’
Oh, dear love, tell me.
I’ll set my foot on yonder ship
And sail across the sea, sea, sea,
Sail across the sea.
V
And it’s ‘When will you be back, my love?’
Oh, dear love, tell me.
When the moon sits yonder in the sycamore tree
And that will never be, be, be,
That will never be.
(Tradotto da  Cattia Salto)
I
“Da dove viene il sangue sulla manica della tua camicia,
dimmi mio caro, dimmelo?”
“E’ il sangue della vecchia giumenta bianca che arava i campi per me
che arava i campi per me!!”
II
“Da dove viene il sangue sulla manica della tua camicia,
dimmi mio caro, dimmelo?”
“E’ il sangue del vecchio segugio bianco che inseguiva la volpe per me
che inseguiva la volpe per me!”
III
“Da dove viene il sangue sulla manica della tua camicia,
dimmi mio caro, dimmelo?”
“E’ il sangue della mia cara sorella che è venuta via con me
venuta via con me!”
IV
“E che cosa farai adesso
amore mio,
dimmi mio caro?”
“Prenderò quella nave
e attraverserò il mare
attraverserò il mare!
V
“E quando ritornerai,
amore mio,
dimmi mio caro?””
“Quando la luna starà su quel platano (5)
– che non potrà mai accadere
non potrà mai accadere!”(6)

NOTE
5)  sycamore tree è una pianta che a seconda delle località di provenienza indica tre diversi alberi! Il sicomoro è una specie di fico selvatico dal dolce e piccolo frutto, le foglie invece sono simili a quelle del gelso. Originario dell’Africa è coltivato fin dai tempi più antichi in Egitto e Palestina e citato anche nella Bibbia. L’albero è sempreverde e produce una bell’ombra.
hatorIn Egitto il fico sicomoro era considerato un albero cosmico, simbolo dell’immortalità ovvero della vita dopo la morte e albero sacro a Hathor (figlia di Ra e divinità dell’amore e della fecondità, una delle Grandi Madri protostoriche): seppellire un morto in una cassa di sicomoro significava reintrodurre la persona nel grembo della dea madre, facilitando così il viaggio nell’aldilà. Sempre nel “Libro dei Morti” il sicomoro era ritenuto l’albero che stava fuori dalla porta del Cielo, da cui ogni giorno sorge il dio sole Ra (generato da Hathor). Come ha fatto ad arrivare in Europa? Alcuni ipotizzano che sia arrivato attraverso i pellegrinaggi in Terra Santa e che sia stato portato dai Crociati perchè considerato un albero sacro.
Sycamore nell’America settentrionale è invece la pianta che in Italia chiamiamo platano (platanus occidentalis o platano americano) il maestoso albero dei giardini barocchi, delle strade del re (fu importato in europa nel 1636) e incrociato con la varietà mediterranea (platanus orientalis).
Per un inglese delle Isole Britanniche sycamore è un acero montano (stessa famiglia del platano). La caratteristica foglia che assomiglia al palmo della mano è l’albero sacro della Grande Madre cretese (rappresentata con la mano aperta nell’atto di benedire) così il platano arrivato in Grecia è dedicato ad una ninfa lunare. Il platano come il serpente cambiano pelle ovvero la corteccia e quindi sono un simbolo di rigenerazione. Successivamente l’albero venne dedicato ad Apollo
6) la frase è da leggersi in senso letterale ossia la luna non potrà mai stare appesa ad un albero. Evidentemente il narratore non conosceva la fiaba dei fratelli Grimm sulla Luna:  un tempo la notte sulla terra era sempre buia perchè non c’era nessun astro del cielo a sostituire il sole durante il suo riposo notturno. Così dei mercanti andarono per terre lontane e trovarono la luna, una grande lampada appesa ad una grande quercia e la rubarono per portarla nel loro paese. (vedi qui).
In altre versioni è il sole che non potrà mai tramontare dietro al platano. La frase deriva certamente da una delle imprese impossibili della serie ed è traslato dal verso “the Sun and Moon meet in yonder glen”. Probabilmente si sta evocando un’ancestrale associazione all’albero cosmico.

ASCOLTA Sam Amidon How Come That Blood, in “I see the Sight” 2010


How come that blood all over your shirt?
My son come tellin’ to me
It is the blood of my gullin’ gray hawk who flies across the field
Got a gray hawk’s blood and was never so red
My son come tellin’ to me
It is the blood of my gullin’ greyhound who hunts the woods with me
Got a greyhound’s blood and was never so red
My son come tellin’ to me
It is the blood of my gullin’ gray mare I used to ride so gay
Got a gray mare’s blood and was never so red
My son come tellin’ to me
It is the blood of my own dear brother who lately I have slain
What did you and him fall out about?
My son come tellin’ to me
I cut him down young hazelnut tree caused it for to be
And what you gonna do when your daddy finds out?
My son come tellin’ to me
I’ll set my foot in the undership and I’ll sail across the sea
What you gonna do with your pretty little wife?
My son come tellin’ to me
Just set her foot in the undership and she’ll sail along with me
And what you gonna do with the children free?
My son come tellin’ to me
I’ll leave them here along with you to bear you company
I’ll leave them here along with you to bear you company
And when you coming home?
My son come tellin’ to me
When the sun and the moon shine in the north hills and that will never be
When the sun and the moon shine in the north hills and that will never be
(Tradotto da  Cattia Salto)
“Da dove viene il sangue sulla manica della tua camicia,
figlio mio su  dimmelo?”
“E’ il sangue del mio fidato falco bianco
che vola nel cielo”
“Il sangue di un falco non può essere così rosso”
“figlio mio su  dimmelo?”
“E’ il sangue del vecchio segugio bianco che cacciava nei boschi
con me”
“Il sangue di un segugio non può essere così rosso”
“figlio mio su  dimmelo?”
“E’ il sangue della vecchia giumenta bianca con cui cavalcavo allegramente”
“Il sangue di una giumenta non può essere così rosso”
“figlio mio su  dimmelo?”
“E’ il sangue della mia caro fratello
che ho ucciso di recente”
“E cosa è accaduto tra te
e lui?
Figlio mio su  dimmelo?”
E’ stato a causa del taglio di un giovane nocciolo che non diventerà mai un albero”
“E che cosa farai quando tuo padre lo troverà?
Figlio mio su  dimmelo?”
“Prenderò quella nave
e attraverserò il mare”
“E cosa farai con la tua amata mogliettina?
Figlio mio su  dimmelo?”
“Metterà piede a bordo di una nave
e salperà dietro di me”
“Che cosa farai con i tuoi due bei bambini?
Figlio mio su  dimmelo?”
“Li lascerò qui con te
per tenerti compagnia;
Li lascerò qui con te
per tenerti compagnia”
“E quando ritornerai,
Figlio mio su  dimmelo?”
“Quando il sole e la luna splenderanno sulle colline a nord
e non potrà mai accadere
Quando il sole e la luna splenderanno sulle colline a nord
e non potrà mai accadere!”

Quarta parte: Lucy Wan continua

Cattia Salto novembre 2014

FONTI
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-YellowDog.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Edward_(ballata) http://mbmonday.blogspot.it/2012/04/edward-what-put-blood-blood-on-his.html http://mbmonday.blogspot.it/2012/04/its-all-about-little-holly-bush.html http://mbmonday.blogspot.it/2012/04/why-dois-your-brand-sae-drap-wi-bluid.html http://www.contemplator.com/child/sharp13.html http://www.christymoore.com/lyrics/what-put-the-blood/ http://betterknowachildballad.wordpress.com/2013/02/02/child-13-edward/ http://mainlynorfolk.info/nic.jones/songs/edward.html http://www.nspeak.com/allende/comenius/bamepec/multimedia/saggio3.htm http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_13 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=48691 http://wesleystace.com/album/trad-arr-jones/ http://www.ancusimorari.org/Contributi-letterari/PLATANO.pdf

THE FALSE BRIDE: LA VERSIONE SCOZZESE

La ballata della “Falsa Sposa” ovvero il tema dell’amore non corrisposto, risale sicuramente al 1600 ed è stata cantata un po’ per tutte le Isole Britanniche per secoli seguendo i canali della tradizione orale, la stampa nelle broadside ballads e nelle collezioni di arie tradizionali, sfaccettandosi in diverse versioni e anche arrangiamenti melodici. Solo all’inizio del XX secolo la ballata sembra essere passata di moda e relegata nelle “old Folk songs”, tuttavia in alcune sue varianti è stata recuperata durante il folk revival degli anni 60-70 e anche in più recenti registrazioni.
Si rimanda alla dettagliata ricerca di Jürgen Kloss sui testi e le melodie (vedi) limitando l’analisi alle versioni selezionate per l’ascolto.

LA MELODIA

I primi testi risalgono alla metà del 1600 in una ballata dal titolo “The Forlorn Lover” (Douce Ballads 1(83a) Bodleian Library), in italiano “l’amante disperato o abbandonato”. La melodia riprende “Love Is The Cause Of My Mourning” dall’Atkinson Manuscript (1694/95 ) molto diffusa come aria per violino nel Nothumberland (vedi)
Tra il 1700 e il 1800 si ritrovano diverse canzoni sia in Inghilterra che Scozia che riprendono e sviluppano sempre lo stesso tema approdato alla fine anche in Irlanda (The Forlorn Lovers in Patrick Kennedy Banks Of Boro. A Chronicle Of The County Of Wexford 1867).

ASCOLTA dall’Orpheus Caledonius di William Thomson (1725) forse il modello originario dai quali sono derivate le altre ballate.

VERSIONE SCOZZESE: I ONCE LOVED A LASS

Come commentato da Ewan McColl nelle note allegate all’album (vedi) le canzoni degli amanti abbandonati sono abbastanza comuni in Scozia, e per lo più sono soffuse di ironia, piuttosto che di tragedia. Non questa però in cui l’amante, dopo aver partecipato al matrimonio della sua ex-fidanzata, si sdraia nella tomba per cercare la morte. Jürgen Kloss colloca la versione tra il 1850 e il 1885 in area scozzese: la prima strofa è un po’ un frullato testuale di diverse versioni comparse in stampa dai primi broadside seicenteschi alle collezioni ottocentesche; la seconda strofa è quella più antica che è presente un po’ in tutte le varianti del tema, anche con titoli diversi; mentre la terza strofa sembra essere un’aggiunta più recente, come pure anche la ripetizione in terza persona dell’ultimo verso che è proprio delle versioni scozzesi. Le strofe sono senza ritornello, ma nelle prime tre strofe l’ultimo verso “she’s gaun to be wed till anither” svolge tale funzione.

Notevoli  e numerose le registrazioni sia da parte di formazioni scozzesi che inglesi.

ASCOLTA Ewan McColl in Classic Scots Ballads, 1956

ASCOLTA Pentangle con la voce di Bert Jansch in Sweet Child, 1968 (strofe da I a III e V)

ASCOLTA Tannahill Weavers (strofe I, II, III e VI) in Best Of The Tannahill Weavers, 1989, con un arrangiamento fiabesco fuori dal tempo

ASCOLTA Karan Casey in “Ships in the Forest” 2008 in questa versione live canta tutte le sette strofe, da tener presente che la cantante è irlandese (contea di Waterford) e il testo è in standard english (vedi)

VERSIONE di Ewan McColl (tranne IV strofa)
I
I once loved a lass,
and I loved her sae  weel
I hated all others that spoke of her ill;
But noo she’s rewarded me
wee for my love,
(For) she’s gaun to be wed
till anither.
II
(When) I saw my love
to the church go,
Wi’ bride(groom) and bride-maidens, they made a fine show;
An’ l followed them on wi’ a heart fu’ o’ woe,
(For) she’s gaun to be wed till anither.
III
(When) I saw my love sit down to dine,
I sat down beside her and poured out the wine,
An’ I drank to the lass that should ha’e been mine,
An’ now she is wed till anither.
IV
“Well, stop,”
says the groomsman,
“If you take my word
Would you venture your life
on the point of a sword?
For courting too slowly
you have lost this fair maiden
Begone, you will never enjoy her”
V
The men o’ yon forest they askit o’ me,
Hou many strawberries grew in the saut sea?
But I askit them back wi’ a tear in my ee,
How many ships sail in the forest?
VI
O dig me a grave
and dig it sae deep,
An’ cover it over with flow’rets säe sweet,
An’ I’ll turn in for to tak’ a lang sleep,
An’ may be in time I’ll forget her.
VII
They dug him a grave
an’ they dug it sae deep,/ An’ covered it over with flow’rets säe sweet,
An’ he’s turned in for to tak’ a lang sleep,
An’ maybe by this time he’s forgot her.

Tradotto da Cattia Salto
I
Un tempo amavo una ragazza
e tanto l’amai, che odiavo tutti coloro che parlavano male di lei;
ma ora mi ha fatto pagare
per il mio amore(1)
perchè è andata  in sposa
ad un altro!
II
Vidi il mio amore
andare in chiesa
con lo sposo e le damigelle,
facevano una bella figura,
e li seguii con il cuore pieno di dolore perchè è andata  in sposa
ad un altro!
III
Vidi il mio amore sedersi per cenare
e mi sono seduto accanto a lei per versare del vino,
e bevvi alla ragazza che avrebbe potuto essere mia
ma ora è sposata ad un altro
IV
Fermo – dice il testimone dello sposo-
in fede mia
vuoi giocarti la vita
sulla punta di una spada?
Per aver corteggiato con poco ardore (2),
hai perso questa bella fanciulla
vattene, non ti divertirai mai più con lei
V
Tutti gli uomini nella foresta lontana mi chiedono”Quante fragole crescono nel mare salato?”
e io ho risposto con le lacrime agli occhi “Quante navi navigano nella foresta? (3)
VI
Oh scavatemi una tomba
e scavatela profonda
e copritela con i fiori più profumati
e andrò a dormire per fare un lungo sonno
e forse col tempo, dimenticarla.”
VII
Così scavarono una tomba
e la scavarono profonda
e la coprirono con i fiori più profumati
ed egli andrò a dormire per fare un lungo sonno
e forse col tempo dimenticarla.

NOTE
1) letteralmente “ora lei mi sta bene ricompensando per il mio amore”, il senso è ironico e vuole dire esattamente il contrario
2) ho inteso slowly come un atteggiamento poco eccitante o indeciso, senza vivacità
3) la strofa è una aggiunta del XVIII secolo riportata anche come stanza a sé nelle filastrocche per bambini: il significato è abbastanza chiaro, il protagonista ha più probabilità di trovare fragole nel mare e navi nella foresta che di ritrovare il suo amore. Non so se il paragone vuole parafrasare (con significato opposto) il noto detto scozzese “ci sono molti pesci nel mare” come frase consolatoria che in genere si dice a chi resta solo alla fine di una storia d’amore. Comunque la risposta alle domande retoriche è “Non c’è nessuna possibilità“.

VERSIONE INGLESE: A Week Before Easter – The False Bride

Nel 1971 The Copper Family del Sussex pubblicò l’album dal titolo “A song for every season” che include “The Week Before Easter” quale rielaborazione della versione popolare in Inghilterra (qui).
In una sequenza dal taglio cinematografico il protagonista narra dei tre momenti in cui la sposa si appressa al matrimonio: la vestizione, la processione verso la chiesa e il fatidico “si”.
Dopo aver partecipato al matrimonio della sua ex-fidanzata, egli, come nella versione scozzese, si sdraia nella tomba per cercare la morte.

John Henry Frederick Bacon, ‘The Wedding Morning’ 1892

Shirley Collins ha anche registrato il brano con il più comune titolo ‘The Bride False’,  ho trovato però per l’ascolto questa versione dall’arrangiamento folk-pop, che mescola il folk all’elettronica.

ASCOLTA Jim Moray in Sweet England 2003


I
A week before Easter
the morn(1) bright and clear,
and the sun it shone brightly,
and keen blew the air.
I went down to the forest
to gather some flowers,
But the forest won’t yield me no roses.
II
Well the first time I saw my love,
she was dressed all in white,
Made my eyes run with water,
for it dazzled my sight,
now she is gone and she’s left me,
and cruelly done by me(2)
She’s gone and got tied to another.
III
And the next time I saw my love
she did in the church stand
With a ring on her finger
and a glove on her hand.
Well I thought to myself
I could have been that man (3)
She’s gone and got wed to another.
IV
Well the parson that married them,
he loudly did cry,
All of you that forbid it,
how dare thee stand by
Well I thought to myself,
I’ve a good reason why,
But I hadn’t the heart to forbid it.
V
So dig me a grave my love,
dig it long wide and deep,
Aye and cover it over,
with flowers so sweet
Aye and lay me down
to take a long sleep,
And maybe in time I’ll forget her.
Tradotto da Cattia Salto
I
Una settimana prima di Pasqua
dal mattino luminoso e chiaro
e il sole splendeva
e riscaldava l’aria,
sono andato nel bosco
a raccogliere fiori
ma il bosco non mi diede le rose
II
La prima volta che vidi il mio amore
era vestita tutta in bianco
e mi fece piangere
e mi abbagliava la vista
ora se n’è andata e mi ha lasciato
e l’ha fatto in modo crudele
se n’è andata e si è legata ad un altro
III
E la volta dopo che vidi il mio amore,
andava verso la chiesa
con l’anello al dito
e il guanto nella mano.
Pensai tra me
che avrei voluto essere quell’uomo,
lei se n’è andata a sposarsi ad un altro
IV
Il prete che li ha sposati
ha gridato ad alta voce
“Chi è a conoscenza di qualche impedimento,
parli ora o taccia per sempre”
ho pensato tra me
che sebbene avessi una buona ragione
non avevo il coraggio di impedirlo.
V
Scavatemi una fossa, amore mio
e scavatela larga e profonda
e copritela bene
con i fiori profumati.
e deponetemi
perchè possa fare un lungo sonno
e forse col tempo dimenticarla.

NOTE
1) Jim dice moon ma è una probabile corruzione di morn
2) verso alternativo: When I thought to myself that I might have been that man
3) verso alternativo: So now she’s gone from me and showed me false play.

continua: LE VERSIONI IRLANDESI 

FONTI
http://www.justanothertune.com/html/ilal.html http://www.asaplive.com/archive/detail.asp?id=R0114701
http://clancybrothersandtommymakem.com/trad_1015_scots.htm
http://www.thecopperfamily.com/songs/coppersongs/week.html

http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thefalsebride.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=296

JOHNNY I HARDLY KNEW YE

La canzone di protesta per antonomasia che ha infiammato i cuori di tutte le generazioni giovanili a partire dall’anno della sua creazione. “Johnny I hardly knew ye” era così famosa che gli emigranti irlandesi se la portarono in America e durante la guerra civile americana, nel 1863, è diventa “When Johnny comes marching home“.
Il cambio di titolo anticipa anche il cambiamento di significato, perché qui Johnny è un soldato confederato atteso dalla sua famiglia per essere accolto come un eroe al suo ritorno.

La sua popolarità è schizzata alle stelle quando Stanley Kubrick ha inserito la melodia nel suo Dr Strangelove (In italiano Il dottor Stranamore) uno dei migliori film antimilitarista del secolo (1964) VEDI

La querelle tra i sostenitori dell’ipotesi inversa (cioè che la canzone sia nata in America e portata poi in Irlanda) è però ancora aperta, così sebbene non esistano versioni pubblicate in Irlanda prima della fatidica data di pubblicazione in America della “When Johnny comes marching home“, dall’isola si fa risalire la versione tradizionale irlandese alle guerre napoleoniche, ovvero alla fine del 1700 o ai primi anni del 1800, quando le truppe irlandesi combattevano nella Compagnia Britannica delle Indie Orientali (il riferimento all’isola di Ceylon colloca quantomeno la strofa tra il 1795 e il 1818)

ANTY-WAR SONG

La prima strofa è introdotta dal soldato che cammina sulla via di casa appoggiandosi ad una stampella e sente una donna che lo chiama dicendo “Johnny, ti riconosco appena!” E la donna prosegue: “perché hai preferito abbandonare la tua famiglia per andare in guerra a farti quasi ammazzare?” Eppure la donna è contenta di rivederlo, anche se il marito è irriconoscibile per le mutilazioni, cieco, senza un braccio e una gamba, costretto a mendicare per il resto della sua vita è ritornato dalla sua famiglia.
Mi piace immaginare che siano state le donne, madri, sorelle, fidanzate, mogli, a scrivere canzoni come questa, e come l’altrettanto famosa “Mrs Mcgrath“, a controbilanciare la propaganda militare dei sergenti reclutatori.

Recruiting_party-

LA GUIDA ALL’ASCOLTO
Ci sono poche variazioni testuali del brano e un unica melodia, ma la maggior parte delle versioni più recenti saltano la IV e ometto le ultime due strofe: nella IV strofa la donna si lamenta di come il marito sia scappato via da lei attirato dalla propaganda dei reclutatori; nelle altre ribadisce il concetto che lei lo ama ancora nonostante tutto e giura che l’esercito inglese non si prenderà mai i loro figli! Pur nella sua drammaticità “Johnny I hardly knew ye” non manca di ironia, quel sarcasmo ironico tipicamente “irish” che ci fa storcere la bocca in un ghigno!

Una registrazione molto drammatica è quella dei De Dannan, ma anche di Janis Ian o Karan Casey quasi sussurrata (ascoltabili su Spotify)

ASCOLTA De Dannan in Anthem 1985
ASCOLTA Karan Casey

Versioni più tradizionali
ASCOLTA Irish Rovers
ASCOLTA Foreign Feathers

Non poteva mancare la versione rock!
ASCOLTA Dropkick Murphys quando una melodia celtica incontra il rock nasce il celtic punk (dopo che The Clash avevano aperto la pista sul finire degli anni 70 ASCOLTA qui il testo diventa un avvertimento contro la minaccia dei gruppi neonazisti)

E a chi piace il genere si può ascoltare anche la versione dei The Tossers


I
While goin’ the road to sweet Athy(1), hurroo, hurroo
While goin’ the road to sweet Athy, hurroo, hurroo
While goin’ the road to sweet Athy
A stick in me hand and a drop in me eye
A doleful damsel I heard cry,
Johnny I hardly knew ye.
CHORUS
With your guns and drums and drums and guns (2), hurroo, hurroo
With your guns and drums and drums and guns, hurroo, hurroo
With your guns and drums and drums and guns the enemy nearly slew ye
Oh my darling dear, Ye look so queer
Johnny I hardly knew ye.
II
Where are your eyes that were so mild, hurroo, hurroo
Where are your eyes that were so mild, hurroo, hurroo
Where are your eyes that were so mild
When my heart you so beguiled?
Why did ye run from me and the child?
Oh Johnny, I hardly knew ye.
III
Where are your legs that used to run, hurroo, hurroo
Where are your legs that used to run, hurroo, hurroo
Where are your legs that used to run
When first you went for to carry a gun
Indeed your dancing days are done
Oh Johnny, I hardly knew ye.
IV
It grieved my heart to see you sail   ha-roo, ha-roo
It grieved my heart to see you sail ha-roo, ha-roo
It grieved my heart to see you sail
Though from my heart you took leg-bail(3)
Like a cod you’re doubled up head and tail,(4)
Johnny I hardly knew ya
V
Ye haven’t an arm, ye haven’t a leg, hurroo, hurroo
Ye haven’t an arm, ye haven’t a leg, hurroo, hurroo
Ye haven’t an arm, ye haven’t a leg,
Ye’re an armless, boneless, chickenless egg,
Ye’ll have to be put with a bowl out to beg: Oh Johnny I hardly knew ye.
VI
I’m happy for to see ye home,
hurroo, hurroo
I’m happy for to see ye home,
hurroo, hurroo
I’m happy for to see ye home
All from the island of Sulloon(5)
So low in the flesh(6), so high in the bone
Oh Johnny I hardly knew ye.
VII
How sad it is to see you so,
ha-roo, ha-roo,
How sad it is to see you so,
ha-roo, ha-roo,
How sad it is to see you so,
And I think of you now as an object of woe,
But your Peggy’ll still keep you on as her beau.
Johnny, I hardly knew ya.
VIII
They’re rolling out the guns again,
ha-roo, ha-roo,
They’re rolling out the guns again,
ha-roo, ha-roo,
They’re rolling out the guns again
But they never will take our sons again
No they never will take our sons again
Johnny I’m swearing to ya.

TRADUZIONE di  RICCARDO VENTURI (tranne strofe in grassetto)

I
Percorrendo la strada per la dolce Anthy, ohimè, ohimè,
Percorrendo la strada per la dolce Anthy, ohimè, ohimè,
Percorrendo la strada per la dolce Anthy
Con un bastone in mano e una lacrima all’occhio, sentii gridare una dolente   fanciulla: Johnny, ti riconosco appena.
Coro: Coi tuoi fucili e i tamburi e tamburi e fucili, ohimè, ohimè,
Coi tuoi fucili e i tamburi e tamburi e fucili, ohimè, ohimè,
Coi tuoi fucili e i tamburi e tamburi e fucili
Il nemico ti ha quasi ammazzato
Oh, mio caro, mio caro, sembri così strano, Johnny, ti riconosco appena.
II
Dove sono quegli occhi che erano così buoni, ohimè, ohimè,
Dove sono quegli occhi che erano così buoni, ohimè, ohimè,
Dove sono quegli occhi che erano così buoni, quando il cuore tanto mi   incantavi
Perché sei scappato da me e da tuo figlio?
Johnny, ti riconosco appena.
III
Dove sono le gambe con cui correvi, ohimè, ohimè,
Dove sono le gambe con cui correvi, ohimè, ohimè, dove sono le gambe con cui correvi? Quando andasti la prima volta a portare un fucile, certo che i giorni delle feste da ballo sono finite: Johnny, ti riconosco appena.
IV
Mi ero addolorata a vederti salpare
ohimè, ohimè
Mi ero addolorata a vederti salpare
ohimè, ohimè
Mi ero addolorata a vederti salpare
sebbene dal mio cuore tu sia volato via
come un merluzzo ti sei piegato in due
Johnny, ti riconosco appena
V
Ti manca un braccio, ti manca una gamba, ohimè, ohimè,
Ti manca un braccio, ti manca una gamba, ohimè, ohimè,
Ti manca un braccio, ti manca una gamba,
Sei un monco senz’ossa, come un uovo senza il pulcino
Dovrai pigliare un piattino e andare a mendicare: Johnny, ti riconosco appena.
VI
Sono contenta di vederti a casa,
ohimè, ohimè,
Sono contenta di vederti a casa,
ohimè, ohimè,
Sono contenta di vederti a casa,
Tornato dall’isola di Ceylon;
con la carne così moscia e con le ossa ancora in piedi, Oh, Johnny, ti riconosco appena
VII
Com’è triste vederti così ohimè, ohimè
Com’è triste vederti così ohimè, ohimè
Com’è triste vederti così
e adesso penso a te come a un guaio
ma la tua Peggy ti terrà ancora come il suo innamorato
Johnny, ti riconosco appena
VIII
Stanno portando fuori i cannoni di nuovo
ohimè, ohimè
Stanno portando fuori i cannoni di nuovo
ohimè, ohimè
Stanno portando fuori i cannoni di nuovo
ma non avranno più i nostri figli ancora
No, ma non avranno mai più i nostri figli ancora Johnny, te lo giuro!

NOTE
1) Athy è un vecchio nome popolare della città di Dublino (Báile Átha Cliath). Secondo un’altra ipotesi si tratterebbe invece della cittadina di Athy, nella contea irlandese di Kildare.
2) anche come “With your drums and guns and drums and guns”
3) leg-bail si dice di un disertore che fugge “gambe all’aria” qui usata in senso ironico
4) letteralmente “hai doppiato la testa e la coda” presumo abbia qualcosa a che vedere con la freschezza del pesce (che quando si piega tenendolo in mano è indice di pesce vecchio, morto da un pezzo)
5) Sulloon o Ceylon, l’attuale Sri Lanka
6 ) L’espressione originale ha una chiara allusione all’impotenza sessuale del povero soldato mutilato.

FONTI
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=1429&lang=it