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LA BATTAGLIA DI PRESTONPANS: Johnie Cope

Seconda puntata del post dedicato ai Giacobiti e a Bonnie Prince Charlie (vedi): Johnie Cope è un canto pro-giacobita riferito alla battaglia di Prestonpans (una località poco  lontano da Edimburgo – Scozia). Gli scozzesi la ricordano come la battaglia di Gladsmuir per via di una vecchia profezia secondo la quale il pretendente al trono di Scozia sarebbe stato vittorioso a Gladsmuir.

LA VITTORIA DI GLADSMUIR

Highland_soldier_1744Il 21 settembre 1745 truppe di ribelli scozzesi giacobite guidate  dal generale Lord George Murray,  affrontarono in battaglia l’esercito regolare inglese di stanza in Scozia  comandato da Sir John Cope.
Cope schierò le proprie truppe a ridosso di un terreno paludoso che avrebbe dovuto rallentare e fiaccare l’impeto degli scozzesi ma nel corso della notte, e non senza veementi discussioni, Carlo Edoardo Stuart manovrò in modo da aggirare la linea inglese sulla propria destra. La manovra, in parte inaspettata, costrinse i difensori a modificare in tutta fretta il fronte che, all’alba del 21 settembre, era disposto in direzione nord sud, con la fanteria al centro protetta sulle ali da tre reggimenti di dragoni. La battaglia vera e propria durò una manciata di minuti. I clan scozzesi si lanciarono in massa contro la linea inglese usando la loro consueta, ed unica, tattica di battaglia. Gli artiglieri inglesi si diedero alla fuga senza nemmeno tirare un colpo, i dragoni li seguirono ben presto e la linea di fanteria ebbe il coraggio di resistere il tempo appena necessario per sparare una sola salva prima di fuggire precipitosamente in gran disordine, terrorizzati dalla massa urlante di guerrieri delle Highland. Senza più una parvenza di ordine le linee inglesi furono travolte lasciando sul campo 400 tra morti e feriti ed oltre mille prigionieri. ” (tratto da qui)

LA MOSSA VINCENTE

In attesa del sorgere del sole per iniziare il combattimento  gli highlanders vennero condotti, grazie  all’intuizione di Lord Murray, attraverso il tratto paludoso per un passaggio  noto a uno di loro, aggirando così lo schieramento inglese.

FIG 1
FIG 1: Schieramento eserciti nella battaglia di Prestonpans

Nello schema dello schieramento (FIG 1) la lunga linea tratteggiata con la freccia è il percorso compiuto dagli Highlanders:  durante la notte dalla strada da Tranent, scesero  senza fare rumore verso la pianura, attraversarono le paludi per schierarsi proprio a pochi passi dall’accampamento inglese in attesa dell’alba.
Gli inglesi al risveglio hanno visto arrivare tra le brume della nebbia che man mano si dissolveva l’orda urlante degli Highlanders .. e  nonostante potessero contare su artiglieria e dragoni a cavallo si sono dati alla fuga! Correva voce che Cope fosse  stato il primo a darsela a gambe.

Adam Skirving (circa 1745-46) un fittavolo del posto, scrisse due canzoni sulla Battaglia di Prestonpans; la prima con una venatura comica è la più famosa Johnnie Cope, la seconda invece dal titolo Tranent Muir è quasi un reportage di guerra.

JOHNNY COPE

charlie-letterLe versioni testuali sono molteplici, anche se quasi tutte iniziano con  la descrizione di un  carteggio tra John Cope e Charlie Stuart (il  Giovane Pretendente), ovviamente inventato, così creando un gustoso siparietto  tra i due protagonisti e si concludono con Cope terrorizzato dalla vista degli Highlander!
Il ritornello schernisce Cope dandogli del  bell’addormentatoEhi Johnny stai  ancora dormendo?”  I versi sarcastici e la melodia allegra hanno fatto  arrivare fino ai nostri giorni questo brano, ancora interpretato da molti  solisti e gruppi musicali.

LE MELODIE

Del brano ci sono almeno tre melodie distinte come pure  molte versioni testuali, anche Robert Burns riportò una versione nella raccolta dello “Scots Musical Museum”  – 1790. (continua)
in “Companion” di Oswald, 1759, ix. 11
in “Scots Tunes” di McLean, c. 1772, 23;
in “Airs” di Aird, 1783, ii. No. J2;
in “SMM” di  Johnson;
La melodia è diventa la sveglia tradizionale delle Scots Guards Regiment suonata ovviamente con la cornamusa

PRIMA VERSIONE

Una gagliarda interpretazione di un Andy Stewart giovanissimo

VERSIONE Joseph Ritson, 1794
1. Cope sent a challenge frae Dunbar
Sayin “Charlie meet me an’ ye daur
An’ I’ll learn ye the airt o’ war
If ye’ll meet me in the morning.”
Chorus
Hey! Johnnie Cope are ye wakin’ yet?
Or are your drums a-beating yet?
If ye were wakin’ I wad wait
Tae gang tae the coals in the morning.

2. When Charlie looked the letter upon
He drew his sword, his scabbard from
Come, follow me, my merry men
And we’ll meet Johnnie Cope in the morning.
4. When Johnnie Cope he heard o’ this
He thocht it wouldna be amiss
Tae hae a horse in readiness
Tae flee awa in the morning.
5. Fye now, Johnnie, get up an’ rin
The Highland bagpipes mak’ a din
It’s better tae sleep in a hale skin
For it will be a bluidie morning.
6. When Johnnie Cope tae Dunbar cam
They speired at him, “Where’s a’ your men?”
“The de’il confound me gin I ken
For I left them a’ in the morning.”
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
1. Cope ha mandato una sfida da Dunbar (3) dicendo “Charlie (4) vediamoci per un duello e io vi insegnerò l’arte della guerra
se mi incontrerete all’alba”
Ritornello
Ehi Johnny Cope sei già sveglio (1)?
e  i tuoi tamburi rullano di già?
Se sei sveglio vorrei aspettare prima
di andare nella miniera di carbone (2) stamattina
2.Quando Charlie lesse la lettera
estrasse la spada dal fodero
“Venite e seguitemi, miei bravi
e noi affronteremo Johnny Cope
al mattino”
4.
Quando Johnny Cope lo sentì
ha pensato che non sarebbe stato sbagliato avere un cavallo pronto
per fuggire via al mattino
5. Bene, allora Johnny alzati e corri
le cornamuse scozzesi si avvicinano
è meglio dormire in una pelle sana
che essere bucherellato (7) al mattino
6. Quando Johnny Cope a Dunbar ritornò, gli venne chiesto “Dove sono i vostri uomini?”
“Lo sa il Diavolo se lo so,
perchè li ho lasciati tutti al mattino”

SECONDA VERSIONE

Un’altra versione testuale sempre riportata da Joseph Ritson, nella spumeggiante  interpretazione dello scozzese Alaistair McDonald, con uno  strepitoso arrangiamento con il banjo.

VERSIONE Joseph Ritson, 1794
I
Cope sent a challenge frae Dunbar(3)
Sayin “Charlie(4) meet me an’ ye daur(5)
An’ I’ll learn ye the airt o’ war
If ye’ll meet me in the morning.”
Chorus
O Hey! Johnnie Cope are ye waukin'(1) yet?
Or are your drums a-beating yet?
If ye were waukin’ I wad wait
Tae gang tae the coals (2) in the morning.
II
When Charlie looked the letter upon
He drew his sword and scabbard(6) from
“Come, follow me, my merry men
And we’ll meet Johnnie Cope in the morning.”
III
“Now Johnnie, be as good as your word
Come, let us try baith fire and sword
And dinna flee like a frichted bird
That’s chased frae its nest i’ the morning.”
IV
When Johnnie Cope he heard o’ this
He thocht it wouldna be amiss
Tae hae a horse in readiness
Tae flee awa in the morning.
V
Fye now, Johnnie, get up an’ rin
The Highland bagpipes mak’ a din
It’s better tae sleep in a hale skin
For it will be a bluidie morning(7).
VI
When Johnnie Cope tae Dunbar cam
They speired (8) at him, “Where’s a’ your men?”
“The de’il confound me gin I ken
For I left them a’ in the morning.”
VII
Now Johnnie, troth ye werena blate (9)
Tae come wi’ news o’ your ain defeat
And leave your men in sic (10) a strait
Sae early in the morning.
VIII
In faith, quo Johnnie, I got sic flegs (11)
Wi’ their claymores an’ philabegs (12)
Gin(13) I face them again, de’il brak my legs
So I wish you a’ good morning.
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Cope ha mandato una sfida da Dunbar (3)
dicendo “Charlie (4) incontratemi per una sfida (5)
e io vi insegnerò l’arte della guerra
se vi batterete con me all’alba”
Ritornello
Ehi Johnny Cope sei già sveglio (1)?
e  i tuoi tamburi rullano di già?
Se sei sveglio vorrei aspettare prima
di andare nella miniera di carbone (2)stamattina
II
Quando Charlie lesse la lettera
estrasse la spada dal fodero
“Venite e seguitemi, miei bravi
e noi affronteremo Johnny Cope
al mattino”
III
“Ora Johnny devi essere di parola
vieni, sfidiamoci con il fucile e la spada
e tu fuggirai come un uccellino timoroso
inseguito fino al suo nido
al mattino”
IV
Quando Johnny Cope lo sentì
ha pensato che non sarebbe stato sbagliato
avere un cavallo pronto
per fuggire via al mattino
V
Bene, allora Johnny alzati e corri
le cornamuse scozzesi si avvicinano
è meglio dormire in una pelle sana
che essere bucherellato (7) al mattino
VI
Quando Johnny Cope a Dunbar ritornò,
gli venne chiesto “Dove sono i vostri uomini?”
“Lo sa il Diavolo se lo so,
perchè li ho lasciati tutti al mattino”
VII
Non ti vergogni Johnny
di dover annunciare la tua sconfitta
e di aver lasciato i tuoi uomini nei guai
così di mattina presto?
VIII
“In fede” disse Johnny “mi è venuto un tale spavento (11) per i loro spadoni e gonnellini,(12)
e se li incontrassi di nuovo, che il diavolo mi prenda, così ti auguro il buon giorno”

La traduzione in francese qui
NOTE
1) wauking=waking sveglio
2) la zona era ricca di miniere di carbone. John Stuart Blackie in his “Scottish Song”, published in Edinburgh and London in 1889, writes : “The allusion in the refrain is to the coal mines at Tranent [near Prestonpans]…Adam Skirving, a farmer in the district, humorously supposes one of the miners of the neighbourhood being in a greater hurry to go to his daily underground task, than the king’s general was to leave his bed and do his military duty”. Tranent is usually regarded as the oldest mining community in Scotland. The last pit closed in 1963. (tratto da qui)
 Il testimone della battaglia diventa un minatore delle vicine miniere di carbone che si è fermato qualche minuto  per assistere alla fuga degli inglesi!
3) Dunbar  è la cittadina della costa sud-est della Scozia a una quarantina di km da  Edimburgo, dove sbarcarono le truppe di Sir John Cope  mentre le truppe ribelli entravano in Edimburgo
4) Charles Stuart
5) daur parola scozzese per dare= sfidare
6) E’ passato come aneddoto la frase pronunciata dal Bonnie Prince davanti ai suoi uomini il giorno prima della battaglia  “My friends I have flung away the scabbard!”
7) bluidie morning= bloody morning letteralmente  “che (svegliarsi) in una mattina sanguinosa ”
8) speired=asked. Le perdite subite dagli inglesi furono pesanti a fronte di solo trenta mori nello schieramento scozzese.
9) blate=shy, timido
10) sic=such
11) flegs=frights, paure
12) philabegs=kilts. La famosa carica degli highlanders consisteva nel correre verso la schiera dei nemici slacciandosi il cinturone, liberandosi del plaid, per correre a grandi balzi con i lembi della camicia che svolazzano sul culo nudo, urlando come ossessi. Il kilt un tempo era infatti più che altro una lunga coperta drappeggiata introno ai fianchi e trattenuta da una cintura anzichè da una fibbia. vedi
13) gin= if

ASCOLTA  Tannahill   Weavers, i mitici “tessitori di Tannahill” (in Tannahill Weavers IV – 1981) che hanno accoppiato la melodia a quella  altrettanto famosa dal nome “The Atholl Highlanders”  (qui in versione giga). Il testo ha delle piccole variazioni nella scelta  delle parole


TESTO  CONTENUTO NEL CD
I
Jock sent a letter tae Dunbar
Sayin’ Cherlie meet me gin ye daur
It’s I’ll learn ye the erts o’ war
If ye meet me here in the morning
II
Cherlie read the letter upon
He drew his sword its scabbard from
Sayin’ follow me my merry men
And we’ll meet Johnny Cope in the morning
Chorus:
Hey Johnnie Cope are ye walking yet?
And are your drums a-beating yet?
If you were walking I would wait
Tae gang tae the coals in the morning
III
Come noo Johnnie be as good as your word
And let us try baith fire and sword
Dinnae flee like a frightened bird
Thats gone frae its nest in the morning
IV
When Johnnie Cope he heard o’ this
He said tae himself it widnae be amiss
Gin I saddle my horse in readiness
Tae gang a flee in the morning
V
Bye noo Johnnie get up and rin
The heiland bagpipes mak a din
Its better tae sleep wi’ a hale skin
It’ll be a bloody morning
VI
When Johnnie Cope tae Dunbar came
They speired at him, “where’s a’ your men?”
The deil confound me I dinnae ken
I left them a’ in the morning
VII
Come noo Johnnie ye werenae plait
Tae come wi’ the news o’ your ane defeat
And leave your men in sic a state
Sae early in the morning
VIII
Wait quo’ Johnnie I got sic’ flegs
Wi’ their claymores and philabegs
Gin I meet them again Deil brak’ my legs
I bid you all good morning

ATHOLL HIGHLANDERS

La melodia è stra-conosciuta, suonata come marcia o come jig. Atholl si trova nel cuore delle Highlands scozzesi e deriva il nome dal gaelico “ath Fodla” ovvero Nuova Irlanda conseguente alle invasioni nell’isola delle tribù irlandesi nel VII sec. Gli Atholl Highlanders sono un reggimento di fanteria scozzese alle dipendenze private del Duca di Atholl (tutt’ora effettivo a livello cerimoniale)

da The Fiddler’s  Companion
The name Athole (or Atholl) derives from  the Gaelic ath Fodla,  generally translated as New Ireland, and stems from the first invasion of the  northern land by the Irish tribe the Scots in the 7th century (Matthews,  1972). The tune, described sometimes as a Scottish warpipes  melody, is dedicated to the private army of the Duke of Atholl,  the last private army still legally existing (albeit on a token level) in the  British Isles (Boys of the Lough). The original Athole Highlanders (and the ones associated with the  tune) were the old 77th Highland Regiment, raised in 1778 and commanded by  Colonel James Murray. Musically, the tune contains a characteristic melodic  cliché in Scottish music in which a figure is followed by the same or a  related figure on the triad one tone below or above (Emmerson,  1971).

Il generale George Murray (1694-1760) che seguì la rivolta  giacobita del 1745 era il sesto figlio di John Murray duca di Atholl.

E per chiudere in bellezza le due melodie in versione  marcia militare
ASCOLTA The Argyll & Sutherland Highlanders

LA VERSIONE DI ROBERT BURNS

Una versione rimasta più sulla carta che non nei cuori degli scozzesi e di cui non ho trovato registrazioni. Intitolata “Sir John Cope Trode The North Right Far” è riportata nello Scots Musical Museum.

Scots Musical Museum, 1790
1. Sir John Cope trode the north right far, Yet ne’er a rebel he cam naur,
Until he landed at Dunbar
Right early in a morning.
Chorus
Hey Johnie Cope are ye wauking yet,
Or are ye sleeping I would wit:
O haste ye get up for the drums do beat,
Of fye Cope rise in the morning.

2. He wrote a challenge for Dunbar,
Come fight me Charlie an ye daur;
If it be not by the chance of war
I’ll give you a merry morning.
3. When Charlie look’d the letter upon
He drew his sword and scabbard from-
“So Heaven restore to me my own,
I’ll meet you, Cope, in the morning.”
4. Cope swore with many a bloody word That he would fight them gun and sword, But he fled frae his nest like an ill scar’d bird, And Johnie he took wing in the morning.
5. It was upon an afternoon,
Sir Johnie march’d to Preston town;
He says, “My lads come lean you down, And we’ll fight the boys in the morning.”
6. But when he saw the Highland lads
Wi’tartan trews(14) and white cokauds,
Wi’ swords and guns and rungs and gauds,
O Johnie he took wing in the morning.
7. On the morrow when he did rise,
He look’d between him and the skies;
He saw them wi’ their naked thighs,
Which fear’d him in the morning.
8. O then he flew into Dunbar,
Crying for a man of war;
He thought to have pass’d for a rustic tar,
And gotten awa in the morning.
9. Sir Johnie into Berwick rade,
Just as the devil had been his guide;
Gien him the warld he would na stay’d
To foughten the boys in the morning.
10. Says the Berwickers unto Sir John,
O what’s become of all your men,
In faith, says he, I dinna ken,
I left them a’ this morning.
11. Says Lord Mark Kerr, ye are na blate,
To bring us the news o’ your ain defeat;
I think you deserve the back o’ the gate (15),
Get out o’ my sight this morning.
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
1. Sir John Cope prese la rotta per il Nord, tuttavia nessun ribelle gli si avvicinò finchè sbarcò a Dunbar
giusto per vedere l’alba
Ritornello
Ehi Johnny Cope vorrei sapere se sei già sveglio o se stai dormendoaffrettati ad alzarti che i tamburi rimbombano, vergogna, Cope, alzati è mattino
2. Egli mandò una sfida da Dunbar (3) “Vieni a combattere Charlie (4) se hai coraggio e se non fosse per la possibilità di una guerra
ti darò una mattinata allegra”
3. Quando Charlie lesse la lettera
estrasse la spada dal fodero
“Così il Cielo restituirà i miei diritti,
ti affronterò, Cope al mattino”
4. Cope giurò con parole di sangue, che si sarebbero sfidati con il fucile e la spada, ma fuggì dal suo nido come un uccellino timoroso
e Johnny prese il volo al mattino
5. Era nel pomeriggio
che Sir John marciò a Preston
dicendo “Riposatevi miei compagni
e combatteremo i ribelli al mattino”
6. Ma quando vide gli Highlander
con i tartan e le bianche coccarde,
con spade e fucili e bastoni e pugnali
O Johnny prese il volo al mattino.
7. Il giorno seguente quando si alzò
guardò tra lui e il cielo;
e li vide con le cosce nude
e gli misero paura all’alba.
8. Oh allora si precipitò a Dunbar
gridando per i rinforzi
credeva di passare per uno zoticone
ad andarsene di mattino
9. Sir John corse a Berwick
come se avesse il diavolo alle calcagna; non sarebbe rimasto per niente al mondo a combattere i ribelli al mattino
10. Dicono quelli di Berwick a Sir John “”Dove sono i vostri uomini?”
“Lo sa il Diavolo se lo so,
perchè li ho lasciati tutti al mattino”
11. Dice Lord Mark Kerr ” Voi non vi vergognate
di portarci la notizia della propria sconfitta?
Credo vi meritiate un punizione, fuori dalla mia vista questa mattina”

Traduzione inglese qui
NOTE
14) tartan trousers
15) letteralmente “meritarsi il retro della porta”

continua

FONTI
http://chrsouchon.free.fr/johnnie.htm
http://www.scottish-places.info/parishes/parhistory745.html
http://www.clan-cameron.org/battles/1745.html
http://www.electricscotland.com/webclans/geog/part2-chap5.htm
http://www.coast-alive.eu/content/battle-prestonpans

http://singout.org/2013/01/29/robert-burns-and-the-art-of-rebellion-part-one-hey-johnie/
https://thesession.org/tunes/107

YE JACOBITES BY NAME

Giacobita è una parola sconosciuta ai più -che non siano di origini scozzesi (o Irlandesi o Inglesi) o accaniti lettori dei romanzi di Sir Walter Scott! Non è nemmeno un errore di battuta perchè i giacobiti furono i seguaci della casa scozzese degli Stuart (Stewart, Stuard) che sostennero il ritorno sul trono del ramo maschile della dinastia dopo la deposizione di re Giacomo II d’Inghilterra (nonché Giacomo VII di Scozia). Le rivolte giacobite che insanguinarono l’Inghilterra dal 1688 al 1746 non furono solo una lotta per la successione al trono e nemmeno una questione religiosa. In essa confluirono le speranze di indipendenza di due paesi, Irlanda e Scozia, che rivendicavano la loro autonomia, ma erano anche i colpi di coda del sistema di vita feudale dei clan scozzesi, non più al passo con i tempi..continua

Pettie_-_Jacobites,_1745

YE JACOBITES BY NAME

Circolò alla fine del 1745 la canzone “Ye Jacobites by name” una canzone anti-giacobita di aspro rimprovero verso gli insorti (della serie non tutti gli scozzesi erano giacobiti). Tra i versi della canzone si possono ripercorrere la fasi salienti di quella che sarà l’ultima rivolta per portare sul trono la dinastia Stuart.

VERSIONE ANTI-GIACOBITA 1745
CHORUS
You Jacobites by Name, now give Ear, now give Ear,
You Jacobites by Name, now give Ear;
You Jacobites by Name,
Your Praise I will proclaim,
Some says you are to blame for this Wear.
[Trad.italiano: Voi che vi chiamate Giabobiti, prestate orecchio e vi spiegherò il vostro errore  si dice che siate da incolpare per il vostro comportamento.]
I
With the Pope you covenant,
as they say, as they say,
With the Pope you covenant,
as they say,
With the Pope you covenant,
And Letters there you sent,
Which made your Prince(1) present to array.
II
Your Prince and Duke o’Perth(2),
They’re Cumb’rers o’ the Earth,
Causing great Hunger and Dearth where they go.
III
He is the King of Reef, I’ll declare, I’ll declare,
Of a Robber and o’ Thief,
To rest void of Relief when he’s near.
IV
They marched thro’ our Land cruelly, cruelly,
With a bloody thievish Band
To Edinburgh then they wan Treachery.
V
To Preston then they came,
in a Rout, in a Rout,
Brave Gard’ner murd’red then.
A Traitor did command, as we doubt(3).
VI
To England then they went,
as bold, as bold,
And Carlisle(4) they ta’en’t,
The Crown they fain would ha’en’t, but behold.
VII
To London as they went,
on the Way, on the Way,
In a Trap did there present,
No battle they will stent, for to die.
VIII
They turned from that Place,
and they ran, and they ran,
As the Fox, when Hounds do chace.
They tremble at the Name, Cumberlan'(5).
IX
To Scotland then they came,
when they fly, when they fly,
And they robb’d on every Hand,
By Jacobites Command, where they ly.
X
When Duke William(5) does command,
you must go, you must go;
Then you must leave the Land,
Your Conscience in your Hand like a Crow.
XI
Tho’ Carlisle ye took
by the Way,
Short Space ye did it Brook,
These Rebels got a Rope on a Day.
XII
The Pope and Prelacy,
where they came, where they came,
They rul’d with Cruelty,
They ought to hing on high for the same.

TRADUZIONE  di Cattia Salto
I Strofa
Si dice che con il Papa vi siate messi d’accordo, con il Papa vi siete messi d’accordo,
gli avete mandato delle  lettere
che hanno fatto schierare il vostro attuale Principe.(1)
II Strofa
Il vostro Principe e il Duca di Perth(2)
ovunque vanno sono Flagelli della Terra
che causano grande carestia e morte.
III Strofa
Io dico che egli è il Re dei Pirati,
dei rapinatori e dei ladri,
quando lui è vicino non c’è scampo.
IV Strofa
Hanno attraversato la nostra Terra
con ferocia
come una banda di ladri sanguinari, fino a prendere Edimburgo con il tradimento.
V Strofa
A Preston quando vennero
ci hanno messo in fuga,
il coraggioso Gardiner è stato ucciso, per ordine di un traditore(3), senza dubbio
VI Strofa
Poi in Inghilterra sono venuti
come bravi
e hanno preso Carlisle(4): avrebbero preso la Corona, ma attenzione
VII Strofa
Mentre sono andati verso Londra,
lungo  la via,
si trovarono intrappolati
ma non vollero ingaggiare una battaglia per la morte.
VIII Strofa
Si voltarono
e fuggirono
come la volpe quando i cacciatori la rincorrono, essi tremano al nome di Cumberland (5)
IX Strofa
Allora in Scozia
sono ritornati di corsa,
e derubarono a piene mani dove si accampavano, nel nome dei Giacobiti.
X Strofa
Quando il Duca Guglielmo(5) lo comanda,
dovrete andare,
dovrete lasciare il paese in pena come una nube di corvi.
XI Strofa
Anche se a Carlisle siete ritornati non l’avete tenuta a lungo,
i suoi occupanti ribelli sono stati impiccati lo stesso giorno
XII Strofa
Il Papa e i preti
dove sono venuti,
hanno governato con crudeltà,
li si dovrebbe impiccare come esempio.

NOTE
Bonnie Prince Charlie nel 17451) Bonnie Prince Charlie ossia Carlo Edoardo Stuart, nato a Roma nel 1720 passò la sua giovinezza tra Roma e Bologna, e sbarcò in Scozia nel 1745 sulle isole Ebridi per comandare la rivolta giacobita. Per questo nella prima strofa si incolpa i giacobiti di aver complottato con il Papa per organizzare il ritorno del Giovane Pretendente. 2) James Drummond, Duca di Perth fu nominato tenente generale della Scozia da Prince Charlie e ha servito nell’esercito di Lord George Murray durante l’invasione dell’Inghilterra: ha comandato l’ala sinistra dell’esercito giacobita a Culloden ed è riuscito a sfuggire alla cattura dopo la disfatta. C’è una marcia per cornamusa con il suo nome, composta dal piper del Duca Finlay Dubh MacRae. La melodia vuole commemorare la vittoriosa battaglia di Prestonpans. Nella strofe successive i giacobiti vengono considerati una banda di razziatori, di ladri sanguinari che portano morte e distruzione nella terra di Scozia, in realtà il contingente giacobita grazie alla scarsa presenza dell’esercito inglese già il 17 settembre prese possesso di Edimburgo (con la guarnigione inglese che rimase asserragliata nel castello)
3) E arriviamo alla battaglia di Prestonpans ricordata anche con il nome di Battaglia di Gladsmuir: il contingente inglese comandato da Sir John Cope e schierato malamente, venne sbaragliato in pochi minuti dalla carica in massa degli highlanders. La figuraccia è ancora ricordata in una canzone dal titolo Johnnie Cope (vedi). Correva voce che Cope fosse stato il primo a darsela a gambe e qui viene bollato come traditore. All’opposto si riconosce il valore del colonnello James Gardiner (uno scozzese che combatteva con i governativi) che mentre cercava di radunare alcuni fanti per la difesa venne ferito a morte (nel 19° secolo per il suo atto di eroismo fu eretto un obelisco commemorativo).
4) Oramai il Giovane Pretendente si vedeva seduto sul trono: e in effetti fu in questo periodo che Charles iniziò a “spremere” i suoi sudditi (soprattutto delle Lowlands) per continuare a finanziare la guerra contro l’Inghilterra. Soggiorna ad Edimburgo qualche mese facendo il re e poi contrariamente al suggerimento di Murray di restare in Scozia a consolidare la posizione invade l’Inghilterra (e il suo consiglio di stato gli da ragione per un solo voto a favore). L’esercito giacobita si mise in marcia verso la capitale il 1 novembre 1745 e occupò Carlisle il 16, nell’avanzata verso Londra tuttavia smorzò il suo slancio (30 dicembre 1745): nella settima strofa della canzone si deride l’esercito giacobita che fugge la battaglia e trema davanti alle armate governative comandate dal (5) Duca di Cumberland, Guglielmo Augusto di Hannover, per ritirarsi verso la Scozia e la disfatta di Culloden. 

LA VERSIONE DI ROBERT BURNS 1791

Quarant’anni dopo la battaglia di Culloden, Robert Burns decise di comporre la sua versione sull’argomento mantenendo il ritornello della versione tradizionale e la melodia.
Lasciamo agli storici decidere se Robert Burns fosse o meno un giacobita, così come riscritto il testo si presta a tre letture: è una canzone antigiacobita, seppure su posizioni moderate; una canzone progiacobita che critica i giacobiti solo di nome, ma che per paura o interesse evitavano di esporsi; è una canzone anarchico-pacifista?
Ah dimenticavo la quarte lettura, quella in chiave nazionalista, ovvero al pari della Marsigliese un inno della rivolta indipendentista scozzese contro l’Inghilterra.. Se non fosse che gli Stuart stavano rivendicando il loro diritto di successione per linea maschile sul trono del Regno Unito e non lottando per restaurare l’indipendenza della Scozia (il tempo di Bruce era finito)!!

Indubbiamente ai nostri giorni prevale la lettura pacifista e molti gruppi, sulla scia della riproposizione del gruppo bretone Tri Yann negli anni 70, la interpretano così ancora oggi!
La musica è stata riscritta nel 1920 dal musicista inglese Sir Henry Walford Davies basandosi sulla melodia tradizionale riportata da Burns. Tuttavia gli arrangiamenti sono stati tantissimi e sono in imbarazzo nel fare una selezione per l’ascolto.

ASCOLTA Tri Yann nell’album “Tri Yann an Naoned” (1972), la versione è però un live abbastanza recente. Quasi un inno che inizia in acustico e poi si fa più marziale – ma non martellante – con il ritmo della batteria, ad un certo punto si sente la cornamusa che diventa sempre più presente fino a suggellare il brano.

ASCOLTA Eddi Reader: a contrasto la sua versione è un lament (Eddi è sempre molto intensa e originale nei suoi arrangiamenti)

ASCOLTA Arany Zoltan il gruppo ungherese ha inserito un arrangiamento tra il medievale e il folk con violino, flauto e tamburi (con intervalli arabeggianti) che si muovono sul riff della chitarra, molto interessante lo sviluppo strumentale del finale

ASCOLTA Beltaine nel Cd KONCENtRAD – 2008 la versione dei polacchi Beltaine è un ottimo mix tra rock, contemporaneo e folk (polacco e irish) con una combinazione armoniosa di un ricco set strumentale.
[E qui è doverosa una parentesi perché c’è un altro gruppo che tiene lo stesso nome ma arriva dalla Repubblica Ceca: la loro musica è etichettata come pagan folk. Ora i cechi si sono formati nel 1996 mentre i polacchi nel 2002 e anche se frequentano due circuiti musicali diversi santa polenta non potevano scegliersi un altro nome?!
Il gruppo polacco: http://www.beltaine.pl
Il gruppo ceco: http://www.beltaine.net]

VERSIONE DI ROBERT BURNS, 1791
I
Ye Jacobites by name,
give an ear, give an ear,
Ye Jacobites by name, give an ear,
Ye Jacobites by name,
Your fautes(1) I will proclaim,
Your doctrines I maun blame,
you shall hear.
II
What is Right, and What is Wrang,
by the law,
A short sword, and a lang,
A weak arm and a strang,
for to draw?(2)
III
What makes heroic strife,
famed afar?
To whet th’ assassin’s knife,
Or hunt a Parent’s life,
wi’ bluidy war?
IV
Then let your schemes alone,
in the state,
Adore the rising sun,
And leave a man undone,
to his fate.
TRADUZIONE di RICCARDO VENTURI
I
O voi cosiddetti Giacobiti ,
state a sentire,
O voi cosiddetti Giacobiti ,
state a sentire,
O voi cosiddetti Giacobiti
proclamerò i vostri errori (1),
e biasimerò le vostre dottrine,
lo sentirete.
II
Cosa è giusto e cosa è sbagliato
per la legge?
Una spada corta o una lunga,
da sguainare con un braccio debole o uno forte (2)?
III
Per cosa  una lotta eroica
è rinomata?
Aguzzare il coltello dell’assassino o dare caccia a morte a un genitore con una guerra sanguinosa?
IV
Quindi basta coi vostri progetti, lasciateli stare,
adorate il sole che nasce
e lasciate l’uomo libero
al suo destino.

NOTE
1)  fautes= aults, injuries, defects, wants
2) Burns dice chiaramente: i giacobiti sono considerati dei criminali perchè hanno vinto i governativi.

FONTI
http://chrsouchon.free.fr/charli1e.htm