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BLOW AWAY THE MORNING DEW SEA SHANTY

La ballata nota come The Baffled Knight è riportata in moltissime versioni testuali sia nelle raccolte settecentesche che nei Broadsides, oltrechè trasmessa oralmente in Gran Bretagna e America con i titoli di ” Blow (Clear)(Stroll) Away The Morning Dew” oppure “Blow Ye Winds in the Morning”: il protagonista maschile di volta in volta è un gentleman, o un pastorello / contadinello.

La versione sea shanty viene dalla testimonianza di John Short: [Richard Runciman] Terry [in The Shanty Book Part II (J. Curwen & Sons Ltd., London. 1924)] comments that although Short started his Blow Away the Morning Dew with a verse of The Baffled Knight, he then digresses into floating verses. In fact three of the verses recorded and published by Terry, not one derive from The Baffled Knight! Short sang only the “flock of geese” verse to Sharp. Sharp did not publish the shanty, but other authors also give Baffled Knight versions. The other predominant version in collections is the American whaling version but still using the tune associated with The Baffled Knight and the chorus remaining close to the usual words. (tratto da qui)

ASCOLTA Jim Mageean  in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 3 (su Spotify)


I
As I walked out one morning fair,
To view the meadows round,
it’s there I spied a maid fair
Come a-tripping o’er the ground.
Blow ye wind of morning
Blow ye winds aye-O.
Clear away the morning dew,
and blow boys blow.
II
My father has a milk white steed
He is in the stall
he will not eat it’s hay or corn
And it will not go at all
III
When we goes in a farmyard
see a flocking geese
we downed their eyes
and closed their eyes
and knocked five or six
IV
As I was a-walking
by a river side,
it’s there I saw a lady fair
a-biding in the tide
V
As I was a-walking
out by the Moonlight,
it’s there I saw the yallow girl
and arise (they show?) so bright
VI
(?
into the field of?)
she says “Young man this is the place
how a man must play”
VII
As I was a-walking
down Paradise street
it’s there I met a (junky?) ghost
he says (“Where you stand to a treat”?)
* ci sono ancora troppe parole di cui non capisco bene la pronuncia
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Mentre camminavo un bel mattino
per ammirare i prati nei dintorni
fu là che vidi una bella fanciulla
in giro per la campagna
Soffia vento del mattino,
soffia vento aye-o
spazza via la rugiada del mattino
e forza, ragazzi, forza

II
Mio padre aveva un destriero bianco latte, è nella stalla
non mangerà nè fieno , nè grano
e non andrà affatto
III
Quando andiamo in un aia
a vedere uno stormo di oche
le fissiamo negli occhi
chiudiamo i loro occhi
e ne abbattiamo cinque o sei
IV
Mentre camminavo
lungo le rive del fiume
fu là che vidi una bella fanciulla
che aspetta la marea.
V
Mentre camminavo
sotto il chiaro di luna
fu là che vidi una bella fanciulla
?
VI
?
?
dice lei: “Giovanotto questo è il posto giusto dove un uomo può giocare”
VII
Mentre camminavo
per Paradise Street
là incontrai un fantasma
dice “
 

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/venticelli-e-pecore-nella-balladry-inglese/
https://mainlynorfolk.info/eliza.carthy/songs/thebaffledknight.html

http://www.musicnotes.net/SONGS/04-BLOWY.html
https://mainlynorfolk.info/nic.jones/songs/tenthousandmilesaway.html
http://www.jsward.com/shanty/BlowYeWinds/index.html

Yankee John Stormalong

Appartentente alla “Stormalong family, un vasto gruppo di halyard shanties d’origine afro-americana, Lize Lee (Yankee John, Stormalong) è classificata da Fred Buryeson come una “timber shanty,” cantata durante il lavoro di stivaggio del legname nei porti del Sud
“The most popular of the timber shanties were Miss Rosa Lee, Somebody Told Me So, and Yankee John, Storm Along. They are still sung by the negro timber stowers in the seaports of the South.”

ASCOLTA Jim Mageean in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 3 (su Spotify)


Liza Lee she promised me
(Yankee John, Stormalong (1))
she promised for to marry me
When I sailed across the sea
Liza said she be true to me
I promised her a golden ring
She promised me that little thing
Liza Lee she’s slighted me
Now she will not marry me
O up aloft this yard must go
Mister Mate told the song
I thought I heard the skipper said
“One more pull and than belay”
Traduzione italiano di Cattia Salto
Lize Lee mi promise
(Yankee John, Stormalong)
promise di sposarmi.
Quando navigano in mare
Liza disse che mi sarebbe stata fedele.
Io le promisi l’anello matrimoniale
lei mi promise quella” cosina”.
Lize Lee mi mentiva
e non mi vuole sposare.
O su in alto questo pennone deve andare e il Primo cantava la canzone,
credo di aver sentito il capitano dire
“Ancora un tito e poi lasciare”

NOTE
1) Stormie cioè il marinaio per eccellenza

FONTI
http://shantiesfromthesevenseas.blogspot.com/2011/11/29-yankee-john-stormalong.html

DON’T FORGET YOUR OLD SHIPMATES

La canzone del mare “Don’t forget your old shipmate” semi-sconosciuta prima del suo esordio nel film “Master and Commander” (2001)  è stata scritta dall’irlandese Richard Creagh Saunders (1809-1886), che ha trascorso ben 26 anni nella Royal Navy. Charles H. Firth (in Naval Songs and Ballads 1908) data la composizione al 1860 quando Saunders era di servizio sulla HMS Marlborough, la nave ammiraglia inglese della flotta mediterranea, poco dopo viene assegnato al servizio a terra come Istruttore Navale presso la Royal Naval School di Londra, un ente caritatevole per i figli degli ufficiali meno abbienti.

Jerry Bryant nel suo breve saggio “Long we’ve toiled on the rolling wave: One sea song’s journey from the gun deck to Hollywood” (2010) è riuscito a tracciare la genesi della canzone e il “folk process” che l’ha portata fino alla sua comparsa nel film, individuando la trasmissione di due distinte fonti coeve all’autore, le sue due pubblicazioni testuali e melodiche (la prima solo per il testo nel 1908, la seconda anche con la melodia nel 1931) e il suo rimaneggiamento durante il folk revival degli anni 70.
Il primo folksinger che la registrò, recuperandola dall’oblio, fu Jim Mageean nel 1978, il secondo che ci mise mano fu Dave Peloquin al di là dell’Oceano nel 1989, finchè venne registrata da Jerry Bryant nel 2000 il quale ebbe l’idea di lasciare un bel po’ di copie del suo Cd (Roast Beef of Old Englandsulla HMS Rose, la replica di una fregata inglese del XVIII secolo -che era finita nel 1985 a Bridgeport nel Connecticut per essere restaurata e rimessa in condizioni di navigare. Nel settembre 1991 alla Rose venne attribuita la Certificazione di Nave Scuola di Classe A, risultando così la più grande nave scuola a vela americana (vedi).

Sennonchè la nave fu “scritturata” nella parte della H.M.S Surprise del capitano Jack Aubrey dalla Fox Studios e una copia del Cd di Jerry Bryant finì nelle mani del regista Peter Weir .. per essere cantata in una scena del film

Da Master and Commander (strofe I e III)

Il successo commerciale del film ha portato alla popolarità anche la canzone “Don’t forget yer old shipmate” dando origine all’equivoco sulla sua datazione: la canzone viene spacciata come risalente alle guerre napoleoniche solo perchè il film è ambientato nel 1805.

Scrive Jerry Bryant nel suo saggio: “We can picture Naval Instructor Saunders in the ward room of the Marlborough, singing his new song for his fellow officers, and being asked in the following weeks to sing it again and again.  When visiting officers from other ships in the fleet joined the company, they would likely have heard the song and  joined in on the chorus as a decanter of port went round the table.  Perhaps it was at just such a convivial event that John Knox Laughton heard the song”. (tratto da qui)
John Knox Laughton amico fraterno di Saunders  è stato il tramite che ha passato la canzone a Charles H. Firth per la pubblicazione del testo senza però la melodia, nella sua già citata raccolta .
La canzone come la conosciamo oggi proviene però da un’altra fonte James Runciman, amante del mare (e figlio di un capitano di mare e poi guardia costiera del Northumberland), che in qualche modo e nonostante la sua breve vita è venuto in contatto con la canzone di Saunders per cantarla al nipote Richard Runciman Terry colui il quale la pubblicò nel suo “Salt Sea Ballads” (1931) con tanto di melodia e partitura per pianoforte.
Il folk revival tuttavia s’impossessa della canzone solo negli anni 70 quando Jim Mageean trovò nella Biblioteca di Newcastle upon Tyne il libro di Sir Richard R. Terry e al momento della registrazione ne modifica la struttura melodica.

ASCOLTA Jerry Bryant & Starboard Mess in Roast Beef of Old England (2000)

ASCOLTA Assassin’s Creed

La canzone è cantata da Joe che ricorda Jack, il marinaio con cui aveva fraternizzato sull’ultima nave: finito il loro arruolamento si domanda se ci saranno ancora occasioni d’incontro e amicizia anche a terra o su un’altra nave (che i marinai prima o poi s’imbarcano di nuovo!).


I (1)
Safe and sound at home again, let the waters roar (2), Jack (3).
Safe and sound at home again, let the waters roar, Jack.
Chorus
Long we’ve tossed on the rolling main, now we’re safe ashore, Jack.
Don’t forget yer old shipmate, faldee raldee raldee raldee rye-eye-doe!
II
Since we sailed from Plymouth Sound (4), four years gone, or nigh, Jack.
Was there ever chummies (5), now, such as you and I, Jack?
III
We have worked the self-same gun, quarterdeck division.
Sponger (6) I and loader you, through the whole commission.
IV
When the middle watch (7) was on, and the time went slow, boy,
Who could choose a rousing stave (8), who like Jack or Joe, boy?
V
There she swings, an empty hulk (9), not a soul below now.
Number seven starboard mess (10) misses Jack and Joe now.
VI
But the best of friends must part, fair or foul the weather.
Hand yer flipper (11) for a shake, now a drink together.
Tradotto da Cattia Salto
I
Sani e salvi a casa siam, iI mare urla forte, Jack,
Sani e salvi a casa siam iI mare urla forte, Jack,
CORO
A lungo le onde cavalcato abbiam, ma ora siamo al sicuro a terra Jack
Non scordarti il tuo vecchio compagno di bordo!
II
Da quando partiti siam dalla Rada di Plymouth passati son quasi 4 anni,  Jack, ci sono mai stati fratelli, come te ed me Jack?
III
Abbiam lavorato allo stesso cannone, nella nostra divisione.
Io scovolavo, tu caricavi, per tutta la missione.
IV
Quando era il turno della guardia notturna e il tempo passava lento, ragazzo, chi sapeva scegliere una linea melodica entusiasmante, come Jack o Joe, ragazzo?
V
Adesso lei dondola là, come un pontone, senza nessuno dentro
Ora, il rancio numero sette dei destrali,
ha perso Jack e Joe.
VI
Ma anche i migliori amici devono separarsi, con il bello e il brutto tempo, qua la pinna per una stretta, ora beviamo insieme

NOTE
1) sulla querelle in merito al verso della prima strofa rimando alla trattazione di Jerry Bryant (qui)
2) letteralmente “il fragore delle acque”
3) guarda caso il nome del capitano Aubrey è proprio Jack, soprannominato il Fortunato
4) la baia sulla Manica nei pressi di Plymouth: sound è un termine marinaresco per rada, baia in cui si ha un buon ancoramento; significa anche Stretto o passo tra due terre (to sound sondare, scandagliare.)
Plymouth è un importante porto commerciale e base militare sulla foce dei fiumi Plym e Tamar in fondo a una rada ampia e articolata, “The Sound”, protetta ovunque da fortificazioni militari. (da Wikivoyage)
5) chummy è usato come aggettivo nel senso di amichevole, amicone
6) la bocca del cannone doveva essere ripulita dai residui di polvere prima di essere ricaricata con una nuova palla
7) la guardia notturna che va da mezzanotte alle 4 del mattino
8) oppure “Who could tune a rousing stave
Un tempo c’era in Gran Bretagna un curioso mestiere quello del “bussatore” ( knocker-up o knocker-upper) che con un lungo bastone detto “rousing stave” bussava alla finestra dei clienti per svegliarli. In alternativa era usata una cerbottana per lanciare legumi secchi contro i vetri dei dormienti.
La figura del bussatore era abbastanza nota durante l’Ottocento, viene descritto in “Grandi Speranze” di Charles Dickens.
La lunga pertica veniva usata anche in chiesa per dare la sveglia a coloro che sonnecchiavano durante la funzione (vedi). In questo contesto tuttavia stave non significa bastone quanto pentagramma e la frase si riferisce a una melodia stimolante in grado di fare stare svegli
9) hulk body of an abandoned vessel. Italo Ottonello suggerisce la traduzione di “pontone”: lo scafo delle vecchie navi era utilizzato per l’effettuazione di lavori pesanti

alloggio equipaggio sul clipper Cutty Sark

10) Number seven starboard mess: la traduzione suggerita da Italo Ottonello: Rancio (mess) numero sette dei destrali (starboard watch= guardia di dritta). L’alloggio equipaggio era diviso in due parti, una per ciascuna guardia dove gli uomini dormivano e mangiavano
11) flipper sta per mano

FONTI
http://www.hardtackers.com/JerryBryantPaper.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=48079

Don’t forget your old shipmates…

STORMALONG JOHN

Illustrazione di Greg Newbold

Sea shanty in memoria del marinaio Stormie cioè il marinaio per eccellenza, secondo  A.L.Lloyd Stormalong era “the blusterous old skipper who stands his ground alongside Davy Jones and Mother Carey among the mythological personages of the sea. Some took him to be an embodiment of the wind, others believed he was a natural man…” ( Folk Song In England, 1967 ).
D’altro canto Alfred Bulltop Stormalong è un leggendario eroe americano del mare dalle proporzioni gigantesche e dalle imprese prodigiose, protagonista di molti racconti per bambini. E’ Stormalong “an able sailor, bold and true” e il suo funerale una sorta di ultimo addio alla gloriosa era dei grandi velieri, sconfitti sul finire dell’Ottocento dai battelli a vapore.
E’ classificata da Stan Hugill come la più vecchia nella serie della “Stormalong family”, un vasto gruppo di halyard shanties.

STORMALONG JOHN

Canto di origine afro-americane per il lavoro alle pompe o come canto all’argano.

ASCOLTA Jon Bartlett

ASCOLTA Assassin’s Creed per Black Flag In Game Soundtrack


Oh, poor old Stormy’s dead and gone
Stormalong boys! Stormalong John!
Oh, poor old Stormy’s dead and gone
Ah-ha, come along get along
Stormyalong John!
I dug his grave with a silver spade
I lower’d him down with a golden chain
I carried him away to Montego (Mobile) Bay
traduzione italiano di Cattia Salto
Povero vecchio Stormy è morto stecchito Stormalong ragazzi! Stormalong John! Vieni avanti
Stormyalong John!
Ho scavato la sua fossa con una spada d’argento
l’ho calato giù con una catena d’oro
e l’ho portato lontano da Montego Bay

MR. STORMALONG

Una delle versioni di John Short è intitolata Old Stormey (Mister Stormalong)
ASCOLTA Barbara Brown in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 3 (su Spotify)


Old Stormy’s dead and gone
to me way Stormalong!
Oh from Cape Horn where he was born.
Ay, ay, ay, Mister Stormyalong
Stormy is dead I saw him die
And more than rain it dim my eyes.
and now we’ll sing few old song
Roll her over, long and strong.
we dug his grave with a silver spade
his shroud of the finest silk was made.
we lower’d him down with a golden chain
and we’ll see that he don’t rise again.
I wish I was old Stormy’s son
I give those sailors lots of rum.
traduzione italiano di Cattia Salto
Il povero vecchio Stormy è morto stecchito to me way Stormalong!
Oh a Capo Horn dov’era nato
Ay, ay, ay, Mister Stormyalong
Stormy è morto l’ho visto morire
e più di una lacrima offusca il mio sguardo
e adesso canteremo qualche vecchia canzone, falla andare grande e forte, abbiamo scavato la fossa con una spada d’argento, il suo sudario era fatto della seta più bella, l’abbiamo calato giù con una catena d’oro
e abbiamo visto che non si è rialzato.
Se fossi il figlio del vecchio Stormy
darei ai marinai un sacco di rum

Una versione più estesa è riportata in “American Sea Songs and Chanteys,” di Frank Shay, 1948
ASCOLTA Ivan Neville in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013


I
Old Stormy’s gone, that good old man,
To my way hay,
Stormalong, John!

Oh, poor old Stormy’s dead and gone,
To my aye, aye, aye, aye,
Mister Stormalong!

We dug his grave with a silver spade,
His shroud of the finest silk was made.
We lowered him with a silver chain,
Our eyes all dim with more than rain.
An able sailor, bold and true,
A good old bosun to his crew.
II
He’s moored at last, and furled his sail,
No danger now from wreck or gale.
I wish I was old Stormy’s son,
I’d build me a ship of a thousand ton (1).
I’d fill her up with New England rum,
And all my shellbacks they would have some.
I’d sail this wide world ‘round and ‘round,
With plenty of money I would be found.
III
Old Stormy’s dead and gone to rest,
To my way hay, Stormalong, John!
Of all the sailors he was the best,
To my aye, aye, aye, aye, Mister Stormalong!
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Il vecchio Stormy è morto, quel brav’uomo A me way hay
Stormalong, John!

Il povero vecchio Stormy è morto stecchito A me aye, aye, aye, aye,
Mister Stormalong!
Abbiamo scavato la fossa con una spada d’argento, il sudario era fatto della migliore seta e lo abbiamo calato giù con una catena d’argento, con gli occhi pieni di pianto, un valido marinaio, ardito e sincero, un buon vecchio nostromo per la sua ciurma.
II
Infine è si è ormeggiato e ha ammainato la vela, nessun pericolo di un naufragio o di una tempesta, se fossi il figlio del vecchio Stormy costruirei una nave di mille tonnellate.
La riempirei con il rum del New England
e tutti i miei marinai ne avrebbero un po’.
Salperei per questo vasto mondo in lungo e in largo
e vorrei trovare un sacco di soldi.
III
Il vecchio Stormy è morto e andato a riposare a me way hay, Stormalong, John!
di tutti i marinai era il migliore!
To my aye, aye, aye, aye, Mister Stormalong!

NOTE
1) secondo John Sampson si tratta di John Willis armatore londinese che costruì il Cutty Sark; il padre John Willis potrebbe essere il nostro Stormalong; così scrive nel suo  “The Seven Seas Shanty Book” (1926) “I have heard that the prototype of this noble shanty was old John Willis, a famous early Victorian ship master and owner, whose son was the John Willis known as Old White Hat and who will be remembered chiefly as the owner of the famous Cutty Sark.”

IL LAMENT: Stormy Along, John

La versione di John Shortis a beautiful example of the fact that a tune does not have to have musical bars all the same length in order to give a consistent working rhythm.”

ASCOLTA Jim Mageean in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 1 (su spotify)


I wish I was old Stormy’s son,
to me way-ay Stormalong John
O I wish I was old Stormy’s son
Ah-ha, come along get along
Stormyalong John!
And if I was old Stormy’s son
I build a ship of a thousand ton;
I’ll load her with jamaiky rum,
and all my shellbacks they have some;
I’d treat you well and raise your pay
and  stand you drinks five times a day (1);
O was you ever in Quebec?
A-stowing timber on the deck;
I wish I was in Baltimore
On the grand old American shore;
And when we get to Liverpool town
We’ll chased that judies round and round
Traduzione italiano di Cattia Salto
Vorrei essere il figlio del vecchio Stormy, a me way-ay Stormalong, John!
Vorrei essere il figlio del vecchio Stormy; procedete tutti uniti
Stormyalong John!
Oh se fossi il figlio del vecchio Stormy
costruirei una nave di mille tonnellate.
La riempirei con il rum giamaicano
e tutti i miei marinai ne avrebbero un po’. Vi tratterei bene e vi aumenterei la paga
e vi farei bere 5 volte al giorno.
Sietemai  stati in Quebec?
A caricare legna nella stiva;
Vorrei essere a Baltimora
sulla riva dei Grandi Laghi d’America;
e quando arriveremo a Liverpool
rincorreremo quelle ragazze dappertutto

NOTE
1) sono le razioni giornaliere del grog

continua Carry him to his burying ground
continua Yankee John Stormalong

FONTI
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/494.html
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/generaltaylor.html
http://shantiesfromthesevenseas.blogspot.it/2011/11/23-mister-stormalong.html
http://shantiesfromthesevenseas.blogspot.it/2011/11/24-stormy-along-john.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=39676
http://www.contemplator.com/sea/stormalong.html
http://ingeb.org/songs/ostormys.html
http://www.traditionalmusic.co.uk/sea-shanty/Stormalong.htm

ROUND THE CORNER SALLY

Per quanto anedotticamente “round the corner” sia inteso dai marinai come “doppiare Capo Horn” questo sea shanty dal titolo “Round the corner Sally” nasce originariamente dai canti di lavoro degli schiavi afro-americani, in particolare inerenti alla lavorazione del mais.

CORN SHUCKING

Nelle Americhe dell’Ottocento la lavorazione per levare la buccia alla pannocchia di mais veniva svolta a mano, sia da schiavi neri che servitori bianchi, ma esclusivamente uomini, i quali spesso viaggiavano in varie piantagioni nella stagione del raccolto (l’autunno). Il lavoro era individuale e il canto non serviva a coordinare gli sforzi, quanto piuttosto ad alleggerire il carico di un lavoro monotono e ripetitivo. A volte il lavoro assumeva un carattere competitivo e i lavoratori facevano a gara a chi faceva il mucchio più alto.
Come molti canti di lavoro erano per lo più improvvisati sulla struttura “botta e risposta” (in inglese: call and response song) e venivano condotto da un cantante che non era necessariamente occupato nel lavoro. Evidentemente i lavoratori rendevano di più se intrattenuti con una canzone… il testo conteneva spesso battute volgari e commenti sui presenti o altri personaggi della comunità.

shucking-corn-north-carolina-1939

Accounts from eastern Kentucky, western Carolina, northern Alabama, the Shenandoah Valley, and Appalachian Tennessee provide more detail about the structure of the singing. According to John Van Hook “the man designated to act as [corn] general would stick a peacock feather in his hat and call all the men together and give his orders. He would stand in the center of the corn pile, start the singing, and keep things lively for them.” Initially, someone would strike up and singly give a few rude* stanzas, sometimes in rhyme, and sometimes in short expressive sentences while the rest unite[d] in chorus, and this he continue[d],until some other improviser relieve[d] him.” Dancing also played at part in the corn husking. Northern Georgia, eastern Kentucky, and West Virginia accounts document two elements of dancing that were part of the husking tradition. “When the corn was shucked about two or three o’clock in the morning they would catch the owner and ring and dance around him.” After everyone had eaten and toasted the master, group dancing might begin. “There was always a negro with a banjo, would could play and others dance.” 
*”rude stanzas” = sexually suggestive or sexually explicit verses (tratto da qui)

La sea shanty utilizzata per gli alaggi brevi (short haul shanty) cita due porti famosi della costa Occidentale, immancabili porti di scalo delle baleniere che doppiavano Capo Horn: delle “città di frontiera” molto simili ai covi dei pirati, frequentate da tagliagole e tipacci, zeppe di taverne e bordelli come il famosissimo Madam Gashee di Callao.

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ASCOLTA Tom Lewis: racconta Tom nel suo siparietto che i marinai, per pigrizia mentale, danno alle loro “girls” un nome standard a seconda del posto dove vivono, così tutte le ragazze di Liverpool si chiamano Judy, tutte le ragazze australiane sono Sheila, tutte le donne dei mari caraibici e del Sud America sono Sally; per distinguere però le ragazze sulla costa ovest (considerate migliori) da quelle della costa est, le chiamano “Round the Corner Sally” perchè devono doppiare Capo Horn per andare a trovarle!!


We’re – leaving sunny Mexico,
Round The Corner, Sally!
Around Cape Horn we’re bound to go,
Round The Corner, Sally!
Chorus:
Round The Corner is a long, long way,
To Valipo(1) and Callao Bay(2),
Round The Corner we must roam,
We don’t care if we never go home.
Was you ever off Cape Horn,
Where your ass is never warm?
There’s ice and snow and sleet and rain,
You’ll meet them coming back again.
When we reach those Pacific seas,
We’ll drop in to Madam Gashee’s(3).
Them Spanish gals will make you smile,
You’ll want to stay for a long, long while.
It’s up aloft this yard must go,
Cuz Mr. Mate has told us so.
Traduzione italiano Cattia Salto
Stiamo lasciando il soleggiato Messico
intorno all’Horn Sally!
per doppiare Capo Horn siamo in partenza
intorno all’Horn Sally!
Coro
intorno all’Horn è un lungo viaggio
da Vallipo(1) e Callao Bay(2)
intorno all’Horn dobiamo navigare e non preoccuparci se non torniamo più a casa

Sei mai stato a Capo Horn
dove il tuo culo non è mai al caldo?
Dove c’è ghiaccio e neve, nevischio e pioggia?
Le reincontrerai quando tornerai indietro,
quando raggiungeremo quei mari del Pacifico,
ci tufferemo da Madam Gashee.
Quelle ragazze spagnole ti faranno divertire
e vorrai restarci per molto, molto tempo
su in alto questo pennone deve andare
l’ufficiale Cuz ci ha detto così

NOTE
1) abbreviazione per Vall-i-paraiso = Valparaiso, rinomato porto del Cile
2) Callao si trova vicino a Lima nel Perù, le navi commerciali che facevano scalo a Callao caricavano il prezioso guano per portarlo in Inghilterra.
3) in un’altro sea shanty apprendiamo: There is a place called Madam Gashee’s way out in Callyo, Hurrah, me yeller girls, do do let me go!
A whorehouse known as Madam Gashee’s, a place you ought to go.
Hurrah, me yeller girls, do do let me go!

ASCOLTA in Assassin’s Creed Rogue Shanties

Common Boys!
Round the corner an’ away we’ll go
Round the corner, Sally!
Round the corner where them gals do go
Oh Sally Brown she’s the gal for me
She’s waitin’ there by the mango tree
She love good an’ she loves me long
She loves me hot an’ she loves me long
Was ye ever down in Kingston Town(4)?
Where the gals all spend our money around?
I wish I had that gal in tot
I’d take her in tow to Callyo(2)
To Callyo we’re bound to go
Around the corner where there’s ice an’ snow
So rund ‘er up an’ stretch ‘er luff
I think my Gawd we’ve hauled enough
Traduzione italiano Cattia Salto
Doppiamo il corno e andiamo via
intorno all’Horn Sally!
Doppiamo il corno dove vanno quelle ragazze
Oh Sally Brown è la ragazza per me,
mi aspetta la accanto all’albero del mango
mi ama bene e mi ama da tanto
mi ama appassionatamente e e mi ama da tanto.
Sei mai stato a Kingston
Town?
Dove tutte le ragazze spendono i nostri soldi?
Vorrei avere quella ragazza
me la rimorchierei a Calleo(2)
a Calleo dobbiamo andare
a doppiare il corno dove c’è neve e ghiaccio
così facciamola girare e orziamo
credo per Dio che abbiamo issato abbastanza

NOTE
4) capitale e porto marittimo della Giamaica

ASCOLTA Jim Mageean in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 3 (su Spotify)


Oh around the corner we will go
(Round the Corner Sally)
Oh around the corner we will go
Oh Madamoiselles we’ll take her in tow
we’ll take her in tow for Calleo
Oh I wish I was in Madam Gashee’s
It’s there me boys we’ll take a ??
to Madam Gashee’s we’ll bound to go
and Madamoiselles we all do know
oh madams is a cheery soul
so round the corner we will row
She says “me boy you’ll rue the day
When the girls have worn your pay away”
So round her up and stretch her loft
I think my boys we’ve hauled enough
Traduzione italiano Cattia Salto
Intorno all’Horn andremo
(intorno all’Horn Sally!)
Intorno all’Horn andremo
oh singorinelle, la prenderemo a rimorchio
la rimorchieremo per Calleo
Vorrei essere da Madam Gashee
e là ragazzi predeneremo una ??
a Madam Gashee dobbiamo andare
per conoscere tutte le signorinelle
Oh Madam è un’anima buona
così doppieremo il Corno
lei dice miei ragazzi “vincerete il giorno
quando le ragazze esaurito la vostra paga
così facciamola girare e orziamo
credo ragazzi che abbiamo issato abbastanza

FONTI
https://girodelmondoattraversoilibri.wordpress.com/2016/06/21/sherwood-anderson-canti-del-mid-america/
http://www.tomlewis.net/lyrics/round_the_corner.htm
http://www.jsward.com/shanty/RoundTheCorner/colcord.html
http://pancocojams.blogspot.it/2014/06/descriptions-of-corn-husking-corn-songs.html
http://pancocojams.blogspot.it/2014/06/four-examples-of-round-corn-sally.html
https://www.musixmatch.com/lyrics/Clayton-Kennedy-Nils-Brown-Sean-Dagher-John-Giffen-David-Gossage/Round-the-Corner-Sally
http://www.gutenberg.org/files/27195/27195-h/27195-h.htm

MAID OF AMSTERDAM OR OF PLYMOUTH? WHAT A-ROVING BOY!!!

Con il titolo di “A-roving” si indicano alcune canzoni marinaresche (sea shanty) risalenti (con discordi pareri tra gli studiosi) all’epoca Tudor o quantomeno al regno di Elisabetta I.
Altri le collegano alla canzone tradizionale scozzese “The  Jolly Beggar” con cui condividono il ritornello.
Si narra ovvero di una relazione sessuale tra il protagonista e una fanciulla più o meno “innocente”.
Nella versione che iniziò a circolare nelle raccolte di sea shanties a metà Ottocento è una capstan chanty occasionalmente cantata anche come “canzone ricreativa” nelle ore libere  (forebitter song) o nei momenti conviviali a terra. Il nostro marinaio è in cerca di ricreazione dopo essere sbarcato nel porto (di Amsterdam o di Plymouth)

MAID OF AMSTERDAM

Una prima versione è tratta dal film “Moby Dick” (1956)  con i marinai che bevono ai tavoli dello “Spouter Inn” a New Bedford. E’ evidentemente descritto un rapporto sessuale tra una “donnina del porto” e un marinaio, con parole che all’epoca non aveva bisogno di sottotitoli per essere comprese.

In Amsterdam there lived a maid,
and she was mistress of her trade
I’ll go no more a roving..
Her cheeks were red, her eyes were brown,
Mark well what I do say,
Her cheeks were red, her eyes were brown,
Her curly hair was hanging down
I’ll go no more a roving…

Paul Clayton  in Whaling And Sailing Songs 1954


I
In Amsterdam there lived a maid,
Mark well what I do say!
In Amsterdam there lived a maid,
Who was always pinchin’ the sailor’s trade.
I’ll go no more a roving with you fair maid!
A rovin’, a rovin’,
Since rovin’s been my ru-i-in,
I’ll go no more a roving,
With you fair maid!
II
I took this maiden for a walk,
I took this maiden for a walk,/She wanted some gin and didn’t she talk.
III
She said, “You sailors I love you so,”
“All you sailors, I love you so,”
And the reason why I soon did know.
IV
She placed her hand upon my knee (1)
She placed her hand upon my knee,
I said “Young miss, you’re rather free.”
V
I gave this miss a parting kiss,
I gave this miss a parting kiss,
When I got aboard my money I missed.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Ad Amsterdam viveva una fanciulla, ascoltate bene quello che ho da dirvi,
ad Amsterdam viveva una fanciulla
che era sempre in affari
con i marinai.
Non verrò più in giro con te bella.
In giro, in giro, da quando andare in giro è stata la mia rovina
non andrò mai più in giro
con te mia bella fanciulla!

II
Ho portato a spasso la fanciulla,
Ho portato a spasso la fanciulla,
ma lei voleva del gin e non parlava.
III
Disse “Amo così tanto voi marinai,
tutti voi marinai, amo così tanto”
e il perchè presto saprò!
IV
Mise la mano sul mio ginocchio
Mise la mano sul mio ginocchio
“Signorina come siete generosa!”
V
Le diedi il bacio dell’addio
Le diedi il bacio dell’addio e quando salii a bordo i miei soldi erano spariti!

NOTE
1) in altre versioni la strofa dice il contario cioè è l’uomo a fare la prima mossa
I placed my hand upon her knee—
She said, ‘Young man, you’re rather free.’

Nelle collezioni e raccolte di sea shanty si riportano numerose varianti testuali (vedi) in questa versione ad esempio, il galante incontro è bruscamente interrotto dalla comparsa di un teutonico marito, e si conclude molto probabile  con una bella scazzottata finale anche se non menzionata, infatti alla fine della storia il nostro marinaio raccomanda gli altri compagni di stare attenti a prendersi troppe libertà con le donne sposate!!


I
In Amsterdam there lived a maid,
Mark well what I do say!
In Amsterdam there lived a maid,
And she was mistress of her trade.
I’ll go no more a roving with you fair maid!
A roving, a roving,
Since roving’s been my ru-i-in,
I’ll go no more a roving,
With you fair maid!
II
I asked this maid to take a walk,
I asked this maid out for a walk,
That we might have some private talk.
III
Then a great big Dutchman rammed my bow,
For a great big Dutchman rammed my bow,
And said “Young man, dees ees meine frau!”
IV
Then take fair warning boys from me,
So take fair warning boys from me
With other men’s wives, don’t make too free
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Ad Amsterdam viveva una fanciulla,
ascoltate bene quello che ho da dirvi,
ad Amsterdam viveva una fanciulla
che era sempre in affari con i marinai.
Non verrò più in giro con te bella.
In giro, in giro
o da quando andare in giro è stata la mia rovina non andrò mai più in giro
con te mia bella fanciulla!
II
Ho chiesto alla ragazza di fare una passeggiata, perchè dovevamo fare una conversazione in privato
III
Allora un grande e grosso Olandese speronò la mia nave(1),
Allora un grande e grosso Olandese speronò la mia nave
e disse: “Giovanotto questa essere la mia signora!”(2)
IV
Così prendete un buon suggerimento da me, ragazzi,
con le mogli degli altri uomini, non prendetevi troppe libertà,

NOTE
1) termine nautico
2) pronunciare la frase con accento tedesco

MAID OF PLYMOUTH

La versione testuale per il progetto Short Sharp Shantie sosta il porto in Inghilterra e aggiunge qualche ulteriore strofa nella “progressione anatomica” del corteggiamento.
ASCOLTA Jim Mageean in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 2 (su spotify)


I
In Plymouth town there lived a maid,
bless you young women
In Plymouth town there lived a maid,
Mind well what I do say,
In Plymouth town there lived a maid,
And she was a mistress of her trade.
I’ll go no more a-roving with you,
fair maid./ 
A-roving, a-roving,
since roving’s been my ru-i-in,
I’ll go no more a-roving
with you, fair maid.

II
I took this fair maid for a walk,
I took this fair maid for a walk,
I took this fair maid for a walk,
And we had such a loving talk.
III
I took her hand within my own
I took her hand within my own
I took her hand within my own,
and said, “I’m bound for my old town”
IV
I put my arm around her waist
I put my arm around her waist
I put my arm around her waist
said she “Young man you are in great haste”
V
I put my hand upon her knee
I put my hand upon her knee
I put my hand upon her knee/ said she “Young man you’re much too free!”
VI
I put my hand upon her thigh
I put my hand upon her thigh
I put my hand upon her thigh
said she, “Young man, you’re not too hight!”
VII
I leaved that fair maid over the stile
I leaved that fair maid over the stile
I leaved that fair maid over the stile
and nine months after she had a little child
VIII
This girl she left me broken bent (1)
This girl she left me broken bent
This girl she left me broken bent
so back to see I quickly went
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
A Plymouth viveva una fanciulla,
che siano benedette le fanciulle
A Plymouth viveva una fanciulla, badate bene a quello che ho da dirvi,
A Plymouth viveva una fanciulla
che era una professionista della strada
Non verrò più in giro con te bella.
In giro, in giro, da quando andare in giro è stata la mia rovina
non andrò mai più in giro
con te mia bella fanciulla!

II
Ho portato a spasso questa bella fanciulla, ho portato a spasso questa bella fanciulla e abbiamo fatto una piacevole conversazione
III
Le presi la mano tra le mie
Le presi la mano tra le mie
e dissi “Sono in partenza per le mia vecchia città”
IV
Le misi il braccio attorno alla vita
Le misi il braccio attorno alla vita
Le misi il braccio attorno alla vita
e lei disse “Giovanotto andate di fretta!”
V
Le misi la mano sul ginocchio
Le misi la mano sul ginocchio
Le misi la mano sul ginocchio e lei disse “Giovanotto siete troppo in libertà”
VI
Le misi la mano sulla coscia
Le misi la mano sulla coscia
Le misi la mano sulla coscia
e lei disse “Giovanotto non siete troppo alto!”
VII
Lasciai quella graziosa fanciulla alla porta, asciai quella graziosa fanciulla alla porta
e nove mesi dopo ebbe un piccolo bambino
VIII
La ragazza mi lasciò a pezzi
La ragazza mi lasciò a pezzi
La ragazza mi lasciò a pezzi
così ritornai presto a rivederla

NOTE
1) la frase allude al contagio di una malattia venerea

FONTI
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/aroving.html
https://en.wikisource.org/wiki/Maid_of_Amsterdam
http://www.jsward.com/shanty/amsterdam/index.html
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=336
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=337
http://www.contemplator.com/sea/maidams.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=5070
http://boundingmain.com/lyrics/a_rovin.htm
http://ingeb.org/songs/inplymo.html

HAUL ON THE BOWLINE

On-a-bowline-215x300Haul on the Bowline [in italiano ala la bolina] è una canzone marinaresca (sea shanty) utilizzata come “Short-drag” o  “Short-haul” chantey (shanties).

Alare è un termine nautico che si dice per tirare con forza una cima (per i terricoli un cavo) orizzontalmente o verticalmente “alare la bolina”   è quando si tira verso prora il lato verticale sopra vento delle vele quadre, in modo che prendano il vento il meglio possibile, così l’andatura di bolina, nella navigazione a vela, è la rotta di una nave che naviga stringendo al massimo possibile il vento. Con il termine bolina oltre che una cima si indica anche un tipico nodo marinaresco, la gassa d’amante (il nodo a occhiello).

hauling-hugill

UN CANTO D’EPOCA TUDOR?

Gli studiosi vogliono far risalire il brano all’epoca di Enrico VIII proprio perchè l’importanza della cima di bolina è venuta a diminuire con l’evoluzione del galeone nel vascello e l’introduzione delle vele di straglio (o di strallo) (in inglese staysails)..
A. L. Lloyd writes in his Folk Song in England that the shanty may also be so old ‘because the words ‘Hail out the Bollene’ occur – but as a command, not a shanty – in the Compaynt of Scotland (1549)’ but claims that ‘There are no firm grounds for imagining that the shanty rose earlier than the nineteenth century’ and that it is more likely based on the Irish air ‘Savourneen Deelish’. Regardless, It’s catchy, work-paced tune meant that it was sung right up until the final days of sail, though it was applied to other more modern sailing ropes. The pulling of the rope came on the ‘haul’ at the end of each verse. (tratto da qui)
ASCOLTA A. L. Lloyd

ASCOLTA Assassin’s Creed III
ASCOLTA Bob Neuwirth in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI– 2006 interessante l’aggiunta ritmica e la melodia del violino

Haul on the bowline,
homeward we are goin’
Haul on the bowline, the bowline Haul!
.. before she start (the -bully- ship she is) a-rollin’
.. the captain (1) is a-growlin,
.. so early in the morning
.. to Bristol (to London) we are going
..Kitty is my darlin’
..Kitty lives in (comes from) Liverpool,
..It’s far cry to payday
traduzione italiano di Cattia Salto
ala la bolina, che a casa stiamo andando,
ala la bolina, la bolina ala!
(prima che) che la nave sta rollando,
che il capitano sta brontolando,
già di buon mattino,
che a Bristol stiamo andando,
Kitty è il mio tesoro
e vive a Liverpool,
è lontano l’annuncio del giorno di paga.

NOTE
1) old man, skipper, chief mate

Altre strofe con termini nautici più specifici sono:
haul the bowlin’, the wind it is a-howlin’
haul the bowlin’ the fore and maintop bowlin’
haul the bowlin’, the main-topgallant bowlin’
(in italiano: ala la bolina, che il vento sta soffiando, ala la bolina, la bolina di gabbia e di parrocchetto,  ala la bolina, la bolina di gran velaccio)

LA VERSIONE DI JOHN SHORT

Nel progetto Short Sharp Shanties il brano è abbinato in un set: Haul on the Bowline / Paddy Doyle / Johnnie Bowker
ASCOLTA Keith Kendrick, Jim Mageean, Tom Brown in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 2 (su spotify)


I PARTE: Keith Kendrick
I
Haul on the bowline,
Kitty you are my darlin’
Haul on the bowline, the bowline Haul!
A ghost ship had a foretop,
fore and main and bowline;
Haul on the bowline,
the bowline Haul!

A ghost ship had a maintop,
main and mizen to bowline;
Haul on the bowline, the bowline Haul!
CHORUS
Haul on the bowline,
the bowline Haul!

Haul on the bowline,
Kitty you are my darlin’
Haul on the bowline,
the bowline Haul!

II
Ten thousand miles to go boys,
hauling on the bowline
Ten thousand miles then back again and hauling on the bowline
CHORUS
III
A man on the topsyard to gang and royal,
a topsyard and to gang boys royal and this guys o
IV
We’ll take this yarm way up aloft and hang on a tie oh
all  your break ‘er back and sprad away freay o
CHORUS

II PARTE Jim Mageean
To me Way-ay-ay yah!
We’ll pay Paddy Doyle for his boots!
We’ll all drink brandy and gin!
We’ll all shave under the chin!
The dirty ol’ man’s on the poop!
We’ll all throw shit onthe cook

III PARTE Tom Brown
Oh! Do, my Johnny Bo(w)ker,
Come rock and roll me over.
Do, my Johnny Bo(w)ker, do
traduzione italiano di Cattia Salto
I PARTE
I
Ala la bolina,
Kitty sei il mio tesoro,
ala la bolina, la bolina ala!
una nave fantasma ha un albero di perrocchetto, con la bolina di gabbia e di parrocchetto
ala la bolina, la bolina ala!
una nave fantasma ha albero maestro con la bolina di gabbia e di mezzana
ala la bolina, la bolina ala!
CORO
ala la bolina,
la bolina ala!
ala la bolina,
Kitty sei il mio tesoro,
ala la bolina,
la bolina ala!

II
10 mila miglia da fare ragazzi,
da alare la bolina
10 mila miglia poi per ritornare

e da alare la bolina
CORO
III
in fase di elaborazione

NOTE
1) old man, skipper, chief mate

FONTI
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/haulonthebowline.html
https://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/Doe009b.html
http://www.ammiraglia88.it/SEZIONE_NORMALE/PAGINE_SITO/velieri.html
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=2539

http://thejovialcrew.com/?page_id=667

SHALLOW BROWN

In questo canto marinaresco (sea shanty) il marinaio dice addio alla moglie perchè l’indomani la sua nave salperà. Brano raccolto in molte collezioni e registrazioni sul campo (ad esempio Cecil Sharp, Stan Hugill, Percy Grainger), da non confondersi con l’altro shanty Sally Brown (vedi) !
Le parole shallow brown che sono cantate dal coro in risposta allo shantyman non sono di semplice comprensione. Stan Hugill ritiene che shallow sia una storpiatura di “challo” un termine usato nelle Piccole Antille (o Indie Occidentali) per indicare un mezzo-sangue (gli spagnoli sono stati molto cavillosi nel definire i gradi di “imbastardimento” del puro sangue hidalgo e hanno coniato una lunga nomenclatura per ogni possibile incrocio tra gruppi etnici ); curiosamente in hindi è una parola che significa “ragazza”.
Per altri “shallow brown” è il grido di avvistamento gergale sulle navi mercantili per indicare l’arrivo nel porto, unendo i termini “fondale basso o acque basse” (shallow) e “marrone” (brown) ossia il tipico colore fangoso del mare meno profondo in prossimità di una foce e di un porto nelle aree subtropicali.

Stan Hugill ci dice che il canto era utilizzato durante il noioso lavoro alle pompe, ma anche per gli alaggi.

PRIMA VERSIONE: l’addio del marinaio alla sua bella

E’ un canto triste in cui il marinaio in procinto di imbarcarsi su un mercantile, saluta la moglie dicendole Addio.

shallow-brawn-shore
ASCOLTA Sting in Rogue’s Gallery, Pirate   Ballads, Sea Songs, and Chanteys ANTI 2006

ASCOLTA Brasy live


Fare thee well, me Juliana
Shallow, o shallow brown
Fare thee well, me Juliana
And it’s shallow in the morning
Just as the day was dawning
Yes, our packet(1) leaves tomorrow
And it fills me heart with sorrow
O my wife and baby grieve me
just breaks me heart to leave ye
Fare the well me Juliana
traduzione italiano di Cattia Salto
Addio mia Juliana
ragazza mora
è bassa marea di mattina
mentre il giorno sorge
si, il nostro postale parte domani
e il mio cuore si riempie di dolore.
Moglie mia e bambino mio, sono addolorato, il mio cuore si spezza solo a lasciarvi, addio mia Jiuliana

NOTE
1) packet è il termine generico con cui venivano identificate tutte le navi mercantili e non solo quelle che trasportavano la posta

SECONDA VERSIONE: John Short, una variante di Congo River

La versione di John Short sempre dal titolo Shallow Brown, riprende le strofe dello shanty Congo River

ASCOLTA Jim Mageean in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 1 (su spotify)


Shallow oh Shallow Brown
Shallow oh Shallow Brown
A Yankee ship came down the river
A Yankee ship came down the river
How ye know
she’s a yankee clipper?
By the blood and guts
that flows from her scuppers.
And who do you thing
was master of her?
Oh Bully Sam of the Alabama.
A yankee mate
and a limejuice skipper
that’s the style to make you shiver.
What do you think
they had for dinner?
Oh, a parrot tail
and monkey ‘s liver
Me boots and clothes
are all in pawn
(?we are bound her down Cape Horn?)
Oh me dear I’m bound to leave you
Do not let this departure grieve ye
One more pull and than will do
(?with the boys that pull her true?)
[(?) ho ancora delle incertezze nella trascrizione, perchè non distinguo le parole]
traduzione italiano di Cattia Salto
Shallow oh Shallow Brown
Shallow oh Shallow Brown
Una nave americana scende il fiume
una nave americana scende il fiume.
Come sappiamo che è un clipper americano?
Dal sangue e dalle viscere
scaricati dagli ombrinali.
E chi pensate
sia il suo capitano?
O Bully Sam dell’Alabama.
Un primo ufficiale americano e uno capitano inglese
è un sistema che fa rabbrividire.
Cosa credete che mangiavano per cena?
Oh lingua di pappagallo e fegato di scimmia.
I miei stivali e i vestiti sono tutti impegnati
salpiamo per Capo Horn.
Oh mia cara sono in partenza e ti lascio
oh non lasciare che questa partenza ti addolori
ancora un tiro e poi lasceremo

TERZA VERSIONE: lo schiavo e la baleniera

Il secondo tema testuale identifica il protagonista in uno schiavo nero venduto dal suo padrone per lavorare su una baleniera.
ASCOLTA The Crooked Jades in World’s on Fire (in versione integrale su spotify)
ASCOLTA June Tabor (interpretato con una tristezza infinita)


Bound away for St. George’s (1)
Shallow, Shallow Brown
Bound away for to leave you
Julianne, I truly love you (x2)
I have signed on as a sailor
Signed on board a Yankee (2) whaler
My master’s gonna sell me
For that great big Yankee dollar(3)
My packet (4) leaves tomorrow
And my heart is full of sorrow
traduzione italiano di Cattia Salto
In partenza per S. George(1)
ragazza mora
per partire ti lascio
Juliana, ti amo veramente
ho firmato come marinaio
assunto a bordo di una baleniera americana(2)
il mio padrone mi ha venduto
venduto per un grande dollaro americano(3)
il mio postale(4) parte domani
e il mio cuore è pieno di dolore

NOTE
1) scritto a volte anche solo come “Bound away to leave you“. Saint George’s (o Saint George) è la Città capitale di Grenada (Piccole Antille). L’importazione di schiavi africani, avviata alla fine del Seicento (dopo lo sterminio degli indigeni) e proseguita fino al 1807, accompagnò l’espansione della coltura della canna da zucchero. L’abolizione della schiavitù (1834) fu seguita dallo sviluppo, accanto alle grandi piantagioni, della piccola proprietà contadina e il cacao, la noce moscata e, dalla metà del Novecento, la banana si affermarono come principali prodotti di esportazione. (treccani.it)
2) la Terra Yankee corrisponde alla Nuova Inghilterra, e yankees sono detti i suoi abitanti. Sembra che il termine sia la corruzione indiana del francese anglais.
3) nella versione di June Tabor la strofa diventa:
Master’s going to sell me
Sell me to a Yankee
Sell me for a dollar
Great big Yankee dollar
4) packet è il termine generico con cui venivano identificate tutte le navi mercantili e non solo quelle che trasportavano la posta

Ed ecco l’arrangiamento melodico di Ed Gerhard (le immagini del video sono spettacolari!)


FONTI
https://www.grizzlyfolk.com/2017/02/09/shallow-brown-folk-attic/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=7955
https://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/shallowbrown.html
http://andrewsviewoftheweek.com/2013/01/06/shallow-brown-my-favorite-sea-shanty/

BLOW AWAY THE MORNING DEW

Nella versione più antica della ballata nota come The Baffled Knight, un giovane e inesperto cavaliere incontra una fanciulla per i campi e le chiede di fare sesso, ma la fanciulla si prende gioco della sua inesperienza amorosa e lo raggira con uno stratagemma. Attraversando i secoli e la trasmissione orale il contesto della ballata diventa più prosaico e la fanciulla non sta più giocando con il fuoco, ma è tutta intenta a preservare la propria virtù da uno stupro.

VERSIONE D: BLOW AWAY THE MORNING DEW

Child ballad #112
Variante The Baffled Knight

La ballata è riportata in moltissime versioni testuali sia nelle raccolte settecentesche che nei Broadsides, oltrechè trasmessa oralmente in Gran Bretagna e America con i titoli di ” Blow (Clear)(Stroll) Away The Morning Dew”; il protagonista maschile di volta in volta è un gentleman, o un pastorello / contadinello. La novità rispetto alle versioni A e B già viste (qui e qui) è il ritornello che, declinato in un paio di varianti, richiama un allusivo venticello mattutino che spazza via la rugiada della notte.
La ballata cortese d’epoca rinascimentale del “Cavaliere Beffato” viene ora trasposta in un ambito popolare, allacciandolo ad un antico rituale celtico benaugurale e salutistico, ancora praticato dai contadini, quello del bagno nella rugiada di Beltane. (vedi).

LA VERSIONE RACCOLTA DA CECIL SHARP

Così scrive Geoff Woolfe “Cecil Sharp noted several versions of this song in his travels around Somerset in the early 1900s, and in 1916 published what became the ‘standard’ version later sung by many schoolchildren and choirs. Vaughan Williams used the tune for his folk song suite for military band in the 1920s. The text in Mrs Nation*’s version is similar to most others; its meaning may have been lost on collectors and schoolchildren in more innocent times” (tratto da qui) * Elisabeth Nation da Bathpool, Somerset.

NB
Nella prima stesura della trattazione erano disponibili per l’ascolto molti video su YouTube, che poi sono stati cancellati o non più disponibili, pertanto per seguite il testo e ascoltare le melodie ho inserito il rimando a Spotify, l’ascolto nella forma base è gratuito basta iscriversi alla piattaforma e scaricare l’app.

ASCOLTA
Oscar Brand & Joni Mitchell 1965: una ancora sconosciuta Joni Anderson, ma già rifulgente. Il video fa parte della serie televisiva “Let’s Sing Out” condotta da Oscar Brand  che fu registrata in vari campus universitari del Canada e mandata in onda dalla televisione canadese dal 1963 al 1966. La versione testuale della ballata è stata un po’ ritoccata e ridotta nella forma di canzoncina umoristica.


I
There was a young farmer(1)
Kept sheep all on the hill;
And he walk’d out one May morning(2)
To see what he could kill.(3)
Chorus
And sing blow away the morning dew
The dew, and the dew.
Blow away the morning dew,
How sweet the birds they sing(4)
II
He looked high, he looked low,
He cast an under look;
And there he saw a pretty maid
that swimming in a brook.
VI
“If you take to my father’s castle(6)
Which is walled all around,
And, you may have a kiss from me
And twenty thousand pound”(7).
VII
When they got to her father’s gate,
quicly she ride in:
There is a fool without
And here’s a maid within.
VIII
There is a flower in the garden,
they call it Marigold(8):
And if you do not
when you’re young(9),
then you may not when you’re olde.
traduzione italiano di Cattia Salto
I
C’era un contadinello (1)
che governava le pecore sulla collina
e uscì un mattin di maggio(2)
per vedere di cacciare qualcosa (3).
RITORNELLO
Spazza via la rugiada del mattino
la rugiada, la rugiada
Spazza via la rugiada del mattino,
e che soavi uccelli canterini! (4)
II
Guardò in su e guardò in giù
e gettò uno sguardo di lato;
e vide una graziosa fanciulla
che nuotava nel torrente. (5)
VI
“Se mi porterai al castello avito (6)
tutto cinto dalle mura
potrai avere un mio bacio
e 20.000 sterline(7)”
VII
Quando arrivarono al portone
svelta lei corse dentro
“C’è uno stupido all’esterno
e una vergine all’interno”.
VIII
C’è un fiore nel giardino
che chiamano calendula(8),
se non la cogli
quando sei giovane(9),
poi non potrai quando sarai vecchio!

NOTE
1) oppure “shepherd boy” in  Phyllis Marshall (che raccolse 26 canzoni popolari tra il 1916 e il 1917 da Bathpool e West Monkton, Somerset). Nel Somerset Scrapbook, Bob e Jackie Patten scrivono: “in 1916 and 1917 Miss Phyllis Marshall was collecting songs around West Monkton. Although only a small collection, her note books contain some choice material. This collection only came to light in the 1970s when it was found in a second-hand book shop and bought for a few pence“. Sia la versione di Oscar Brand che di Phyllis Marshall sono riconducibili a quella”standard” pubblicata da Cecil Sharp nel 1916.
2) il verso è significativo e chiarisce il ritornello: non si tratta di un una mattina qualunque di maggio, ma di calendimaggio nella notte  propizia per il bagno nella rugiada: è il sole di Beltane a dare maggiore potere all’acqua (vedi).
3) qui il giovanotto va a caccia per necessità, ma inizialmente era un gentiluomo a caccia per diletto: è evidente l’allusione alla donna come preda
4) la strofa è stata variata per renderla più “ammiccante”, Il ritornello riportato da Cecil Sharp dice:
And sing blow away the morning dew,
The dew, and the dew.
Blow away the morning dew,
How sweet the winds do blow.
5) in questa versione mancano un paio di strofe così riportate da Phyllis Marshall
“The dew’s all on the grass, it’ll spoil my wedding gown
Which cost my father out of his purse as many pounds as crowns”
“I’ll take off my riding coat and wrap it round and round
There is a wind come from the west which soon will blow it down”
La donna cerca di dissuadere l’uomo con un pretesto (e chi canta non sembra avere perplessità sull’incongruenza dei due appena usciti da torrente in cui nuotavano presumibilmente nudi), quello del vestito che si stropiccia (è qui è addirittura un abito da sposa, una Sposa di Maggio?) è un punto fermo della storia che già nelle sue versioni seicentesche ammoniva i giovanotti inesperti (in amore) “Spare not for her gay clothing, But lay her body flat on the ground”
6) più comunemente è un gate, presumo che Oscar Brand abbia utilizzato la parola “castello” per avvalorare l’origine “antica” della ballata, (facendo un po’ fatica a farla stare nella metrica)
7) La fanciulla millanta una ricca dote che potrebbe allettare l’uomo a non passare subito allo stupro, ma a puntare ad ottenere il consenso dei genitori (è sotto inteso che potrà avere i soldi solo in cambio del matrimonio) la strofa raccolta da Phyllis Marshall, che si potrebbe equivocare se non inserita nel contesto, dice “And you shall see what I can do for fifty thousand pounds”
8) marigold= con lo stesso termine si indica sia la calendula che il tagete. Io propendo per la calendula che già nella seconda metà del 1600 è stata portata in America dai primi coloni. Il fiore riprende il simbolismo solare ed era considerata una pianta protettiva. In questo contesto simboleggia la virtù della fanciulla
9) anche l’aver trasformato la massima “se non la cogli quando puoi, non la coglierai quando vorrai” in “se non lo fai quando sei giovane, allora non potrai farlo quando sarai vecchio” indica la volontà di rendere meno brutale la storia.

ASCOLTA Ian Robb in “Ian Robb and hang the Piper” 1979 Nelle note Ian scrive ” the bulk of the text and the tune coming from ‘This Singing Island’, MacColl and Seeger”  da ascoltare su Spotify


I
As I walked out one morning fair,
To see what I could shoot(1),
I there espied a pretty fair maid
Come a-tripping by the road.
CHORUS
And sing, Hail the dewy morning’
Blow all the winds high-O.
Clear away the morning dew,
How sweet the winds do blow.
II
We both jogged on together
‘Till we came to some pooks of hay.
She said’ “Young man, there is a place,
Where you and I can lay”.
III
I put me arms around her waist
And I tried to throw her down.
She said “Young man, the dewy grass
Will rumple my silk gown. ”
IV
“But if you come to me father ‘s house
There you can lay me down.
You can take away me maidenhead,
Likewise a thousand pounds(3).”
V
So I took her to her father’s house,
But there she locked me out.
She said’ “Young man, I’m a maid within,
And you’re a fool without! ”
VI
So it’s if you come to a pretty maid,
A mile outside of town,
Don’t you take no heed
of the dewy grass
Or the rumpling of her gown.
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Mentre andavo in un bel mattino
a cercare di impallinare qualcosa (1),
scorsi una giovane e bella fanciulla
che andava a passeggio per la strada.
RITORNELLO
Evviva la rugiada del mattino,
che tutti i venti portano via,
scompare la rugiada mattutina
non appena i venti dolcemente soffiano.
II
Camminammo affiancati
finchè arrivammo a dei covoni di fieno
e lei disse “Giovanotto questo è il posto dove ci possiamo riposare”
III
La strinsi tra le braccia
e cercai di metterla distesa
“Giovanotto, l’erba umida
mi stropiccerà l’abito di seta.
IV
Ma se verrete fino alla mia dimora (2)
allora vi coricherete con me
e prenderete la mia verginità,
insieme a un migliaio di sterline (3)”
V
Così l’accompagnai a casa,
ma lei mi chiuse fuori
dicendo “Giovanotto io sono una vergine all’interno
e voi uno sciocco all’esterno”
VI
Perciò se incontrate una bella fanciulla
ad un miglio dalla città,
non abbiate riguardo
a che l’erba umida
le stropicci il vestito!

NOTE
1) presumibilmente il protagonista è un gentleman che si diletta nella caccia come passatempo
2) la dimora paterna
3) ovviamente si sta riferendo alla dote

Quarta parte continua

FONTI
https://mainlynorfolk.info/eliza.carthy/songs/thebaffledknight.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d11204
http://www.mustrad.org.uk/articles/phyllism.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=64609
https://afolksongaweek.wordpress.com/2012/05/20/week-39-stroll-away-the-morning-dew/ http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=717 http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=1207 http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=5962 http://www.rosaleengregory.ca/the-baffled-knight.html http://www.readbookonline.net/readOnLine/43791/

WHISKEY JOHNNY

maglione guernseySottotitolato “Whiskey is the life of man”, Whiskey Johhny è una sea shanty  diventata popolare anche nel circuito folk. Dato il tema non poteva diventare che una favorita drinking song irlandese!

A.L. Lloyd commenta nelle note “This halyard shanty was most often sung when the men were working aft near the skipper’s quarters, in the enduring hope that his heart might melt, and he would order a tot for all hands.” (Blow Boys Blow 1957).
Per alare la cima all’unisono i marinai si distendono lungo la drizza trascinano all’unisono la parola Whisky! fino a Whiski-i-i-i. alla successiva, John-ny! Enfatizzata come un segnale, la squadra ala con tutte le forze riunite, iniziando a sollevare il pennone lungo l’albero, trascinando con sè la vela.” (da Italo Ottonello)

ALTRI TITOLI: Whisky Johnny, Whisky for my Johnny, Whiskey O, Whiskey oh and Johnny oh, John, Rise Her Up, Rise’r Up, Rise Me Up From Down Below

ASCOLTA da Assassin’s Creed


Whiskey(1) is the life of man,
Whiskey, Johnny(2)!
O, whiskey is the life of man,
Whiskey for my Johnny O!
O, I drink whiskey when I can(3)
Whiskey from an old tin can(4),
Whiskey gave me a broken nose!
Whiskey made me pawn my clothes,
Whiskey drove me around Cape Horn(5),
It was many a month when I was gone,
I thought I heard the old man say:
“I’ll treat my crew in a decent way(6)
A glass of grog(7) for every man!
And a bottle for the Chantey Man”
traduzione italiano di Cattia Salto
Whiskey(1) è la vita dell’uomo,
Whiskey, marinaio!(2)
Whiskey è la vita dell’uomo,
Whiskey, per il mio marinaio!
Oh bevo whiskey a più non posso(3)
Whiskey da una vecchia lattina(4)
per il Whiskey mi sono rotto il naso
per il Whiskey ho impegnato i vestiti
il Whiskey mi ha portato a Capo Horn(5)
e sono molti mesi che sono partito.
Credo di aver sentito il capitano dire:
“Tratterò bene l’equipaggio(6)
Un bicchiere di grog(7) per ogni uomo
e una bottiglia per il cantante”

NOTE
1) Gli Irlandesi si attribuiscono l’invenzione del whiskey partendo nientemeno che da San Patrizio che, nel V sec, avrebbe portato dal suo viaggio in Terra Santa l’alambicco, all’epoca utilizzato per distillare solo i profumi, e convertito dai monaci irlandesi in divina macchina per produrre l’Uisce Beathe (in gaelico) ossia “l’acqua di vita”, dal latino “aquavitae” pronunciata come “Iish-kee” e inglesizzato a partire del XII secolo in whisky. Fu sempre un monaco, San Colombano, a insegnare i segreti della distillazione agli Scozzesi. Tuttavia gli Scozzesi si ostinano a dire che loro distillavano già tre secoli prima della nascita di Cristo! Così whiskey è il termine più appropriato per indicare il whisky irlandese. (vedere le differenze)
2) Il marinaio per antonomasia è  Johnny una nota in contemplator.com che dice “The name John was used from the time of Packet Ships for merchant seamen and particularly for mariners from Liverpool.”
3) Joanna Colcord in Songs of American Sailormen, scrive “I’ll drink whiskey while I can,”
4) si riferisce all’alambicco rudimentale con cui si  distilla whisky illegale. Al poitin (come dicono gli irlandesi) si attribuiscono poteri di guarigione da tutti i mali (utilizzato più comunemente come digestivo o per la cura del raffreddore), è considerato più genericamente un elisir  contro l’invecchiamento, ma il suo scopo principale è quello di “deliziare il cuore” o più   poeticamente “bring a shock of joy  to the blood” ( in italiano: “dare una scossa di gioia al sangue”).
5) il marinaio si è ubriacato ed è stato arruolato a forza oppure ha finito i suoi soldi e ha ripreso il mare. Un vero peccato per un così appassionato amante di whisky perchè sulle navi si beveva rum (diluito con acqua)!
6) capitano e ufficiali facevano rispettare una dura disciplina a bordo delle navi, ma da loro dipendevano i premi consistenti soprattutto in razioni extra di grog!
7) grog
: colloquiale termine usato in Irlanda come sinonimo di drinking; è un termine molto antico e ha il significato di “liquore” o “bevanda alcolica”, ma nello specifico è una bevanda introdotta nella Royal Navy nel 1740, dopo la conquista britannica della Giamaica: ai marinai venivano date varie razioni giornaliere di rum diluito con l’acqua. continua

ASCOLTA Jim Mageean in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 2 (su spotify)


Whisky—Johnny

O whisky is the life of man
Whisky for me Johnny
Oh I wish I had some whisky now
Whisky—Johnny
Oh I wish I had some whisky now
Whisky for me Johnny
whisky gave my this red nose
whisky made me pawn my clothes.
O if whisky comes here me now
it’s something that comes and goes
O whisky killed my mam and dad
And whisky drove my brother mad
whisky killed my sister Sue
whisky killed the all ship crew
I whish I was in London town
Till make that girl fly high
A girl for every sailor man
and Whisky in an old tin can
Whisky here whiskey there
whisky whisky everywhere
Oh whisky made the old man say
“One more pull and than belay”
traduzione italiano di Cattia Salto
Whisky, marinaio!
Whisky è la vita dell’uomo,
Whisky per il mio marinaio!
vorrei avere del whisky,
Whisky, marinaio!
vorrei avere del whisky
Whisky per il mio marinaio!
il whisky mi ha dato questo naso rosso
per whisky ho impegnato i vestiti
se il whisky venisse da me
è qualcosa che va e viene
il whisky ha ucciso mamma e babbo
e ha fatto impazzire mio fratello
il whisky ha ucciso mia sorella Sue
il whisky ha ucciso tutta la ciurma della nave, vorrei essere a Londra
per far volare in alto quella ragazza
una donna per ogni marinaio
eil  whisky in una vecchia lattina
whisky su e whisky giù
whisky dappertutto
whisky fece dire al vecchio
“Ancora un tiro e poi lasciare”

WHISKEY, O (JOHN, RISE HER UP)

Una seconda versione ha un coro che si sviluppa su più versi e viene ripetuto dopo ogni due frasi dello shantyman; la versione, resa popolare da Louis Killen e i Clancy Brothers, si presenta in un’infinità di varianti

ASCOLTA The Clancy brothers & Tommy Makem

Whiskey is the life of man
Always was since the world began
Whiskey, O, Johnny, O
Rise her up from down below.
Whiskey, whiskey, whiskey, O
Up aloft this yard must go,
John rise her up from down below.
Now whiskey made me pawn me clothes
And whiskey gave me a broken nose
Now whiskey is the life of man
Whiskey from an old tin can
I thought I heard the first mate say
I treats me crew in a decent way
A glass of whiskey all around
And a bottle full for the shanty man
traduzione italiano di Cattia Salto
Il Whiskey è la vita dell’uomo,
da che mondo è mondo
Whiskey, marinaio!
Issala in alto.
Whiskey, whiskey, whiskey
in alto questo pennone (8) deve andare
John portala (9) su dal basso.
per il Whiskey ho impegnato i vestiti
per il Whiskey mi sono rotto il naso
Il Whiskey è la vita di un uomo,
Whiskey da una vecchia lattina
Credo di aver sentito il primo ufficiale dire:
“Tratterò bene l’equipaggio
Un bicchiere di whisky per tutti
e una bottiglia piena per il cantante”

NOTE
8) yard= pennone; è l’asta orizzontale messa in croce con l’albero che regge le vele e prende il nome dalla relativa vela.
9) si riferisce alla vela trascinata in alto con il pennone

LA VERSIONE FOLK

e così diventa una canzone d’intrattenimento ..

ASCOLTA Bob Roberts in Sea song and shanties 1950

ASCOLTA Michael Gira in “Son of Rogues Gallery – Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys” ANTI 2013


O whisky is the life of man
Whisky—Johnny
O I’ll get whisky where I can
Whisky for me Johnny
O whisky here and whisky there,
Whisky—Johnny
O I’ll get whisky everywhere
Whisky for me Johnny
O whisky made me pawn my clothes
And whisky gave my this red nose
O whisky killed my poor old dad
And whisky drove my mother mad
O whisky hot and whisky cold
O whisky new and whisky old
O whisky up and whisky down
O whisky all around the town
O champagne’s good and rum is free
But whisky’s good enough for me
traduzione italiano di Cattia Salto
Il whisky è la vita dell’uomo
Whisky – marinaio
e avrò whisky a go-go
whisky per me marinaio
whisky qui e whisky là
Whisky — marinaio

ci sarà whisky ovunque
whisky per me, marinaio
per whisky ho impegnato i vestiti
e il whisky mi ha dato questo naso rosso
il whisky ha ucciso il mio povero babbo
e ha fatto impazzire mia madre
whisky caldo e whisky freddo
whisky giovane e whisky invecchiato
whisky su e whisky giù
whisky per tutta la città.
Lo champagne è buono e il rum è gratis, ma il whisky è il meglio!

…e una irish song
ASCOLTA Gaelic Storm – Whiskey Johnny in The Boathouse che riprende in gran parte la versione dei Clancy Brothers (1973)


Whiskey-o, Johnny-o
Rise her up from down below
I
Oh whiskey is the life of man
Always was since the world began
O whiskey made me pawn me clothes
And whiskey gave me a broken nose
Chorus
Whiskey-o, Johnny-o
Rise her up from down below
Whiskey, whiskey, whiskey-o
Up aloft this yard must go
John rise her up from down below
II
O whisky killed my poor old dad
And whisky drove my mother mad
III
Whiskey from an old tin can(4)
Oh whiskey for the celtic man
Whiskey here whiskey there
whiskey almost everywhere
IV
I thought I heard the first mate say
I treats me crew in a decent way(6)
whisky up and whisky down
A glass of whiskey all around
V
Oh whiskey is the life of man
Always was since the world began
traduzione italiano di Cattia Salto
Whiskey, marinaio
issala su
I
Oh Whiskey è la vita dell’uomo,
da quando il mondo ha avuto inizio
per il Whiskey ho impegnato i vestiti
per il Whiskey mi sono rotto il naso
CORO
Whiskey, marinaio!
issala su
Whiskey, Whiskey, Whiskey,
in alto questo pennone deve andare
John portala su.

II
Il whisky ha ucciso il mio povero babbo
e ha fatto impazzire mia madre
III
Whiskey da una vecchia lattina(4)
whiskey per il celtico
whisky qui e whisky là
whisky dappertutto
IV
Credo di aver sentito il primo ufficiale dire:
“Tratterò bene l’equipaggio”(6)
Whisky su e whisky giù
un bicchiere di whisky per tutti
V
Whisky è la vita dell’uomo
così è da che mondo è mondo

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/whiskeyjohnny.html
http://www.jsward.com/shanty/WhiskeyJohnny/colcord.html
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/whiskey2
http://www.kinglaoghaire.com/lyrics/330-whiskey-is-the-life-of-man
http://anitra.net/chanteys/whiskey.html