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There grows a bonie brier-bush

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“There grows a bonie brier-bush” is a traditional Scottish song modified by Robert Burns for editorial purpose and published in 1796 in the “Scots Musical Museum”; the double meaning concerned both the allusion to the relationship between a Jacobite rebel “Highland laddie” and a “Lowland lassie” follower of King George that the erotic context of the relationship (as we find it in the variant”The Cuckoo’s nest“)

Jean Redpath in Songs of Robert Burns, Vol. 3 & 4 1996
Junkman’s Choir in The Burns Sessions – Footage of recordings from inside Robert Burns’ Cottage, Alloway, Scotland (January 2018)

I
There grows a bonnie
brier-bush (1) in our kail-yard (2),
There grows a bonnie
brier-bush in our kail-yard;
And below the bonnie brier-bush
there’s a lassie and a lad,
And they’re busy, busy
courting in our kail-yard.
II
We’ll court nae mair below
the buss in our kail-yard,
We’ll court nae mair below
the buss in our kail-yard;
We’ll awa to Athole’s green (3),
and there we’ll no be seen,
Whare the trees and the branches
will be our safe-guard.
III
‘ Will ye go to the dancin
in Carlyle’s ha’ (4)?
Will ye go to the dancin
in Carlyle’s ha’ ?
Where Sandy (5) and Nancy
I’m sure will ding (6) them a’?’
‘ I winna gang to the dance
in Carlyle ha.’
IV
What will I do for a lad
when Sandy gangs awa?
What will I do for a lad
when Sandy gangs awa ?
I will awa to Edinburgh,
and win a penny fee (7),
And see an onie bonnie lad
will fancy me.
V
He’s comin frae the North
that’s to fancy me,
He’s comin frae the North
that’s to fancy me ;
A feather in his bonnet
and a ribbon at his knee (8),
He ‘s a bonnie, bonnie laddie,
and yon be he !

NOTES
Enghish translation *
1) in the ballads the rose is not only “a rose” but it is the symbol of love, symbolizes here the loss of virginity, the thorns are also a memento to the dangers of a sexuality outside of marriage
2) kail-yard is the garden in front of the door of the cottage, it has become synonymous with a group of storytellers of the end of the 19th century who often described Scottish rural life, often using dialectal forms.
3) Athole: Atholl is located in the heart of the Scottish Highlands and derives its name from the Gaelic “ath Fodla” or New Ireland following the invasions in the island of the Irish tribes in the seventh century, Athole is the old name for the area of Perthshire

4) “Carlisle Castle is situated in Carlisle, in the English county of Cumbria, near the ruins of Hadrian’s Wall. Given the proximity of Carlisle to the border between England and Scotland, it has been the centre of many wars and invasions. The most important battles for the city of Carlisle and its castle were during the Jacobite rising of 1745 against George II of Great Britain” (da Wiki)
5) Sandy is short for Alexander
6) to ding= overcome; wear out, weary; to beat, excel, get the better of.
7) panny fee= wages
8) in the eighteenth century there were no stretch fabrics so as to support the socks to the calves of the man (and the thighs of women) were used garters or ribbons turned several times around the leg and knotted (among which we must hide a small dagger) , even those who wore pants (adhering a bit like a tights) used to tie ribbons under the knee

LINK
http://chrsouchon.free.fr/kailyard.htm
http://sangstories.webs.com/cuckoosnest.htm
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/533.htm
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=86781
http://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/archive/90262457
https://digital.nls.uk/broadsides/broadside.cfm/id/14959

There grows a bonie brier-bush

Read the post in English  

“There grows a bonie brier-bush” è una canzone tradizionale scozzese modificata da Robert Burns per esigenze editoriali e pubblicata nel 1796 nello “Scots Musical Museum“; il doppio senso riguardava sia l’allusione alla relazione tra un ribelle giacobita “Highland laddie”  e una “Lowland lassie” seguace di re Giorgio che il contesto erotico della relazione (così come lo ritroviamo nella variante “The Cuckoo’s nest“)

Jean Redpath in Songs of Robert Burns, Vol. 3 & 4 1996
Junkman’s Choir in The Burns Sessions – Footage of recordings from inside Robert Burns’ Cottage, Alloway, Scotland (January 2018)


I
There grows a bonnie
brier-bush (1) in our kail-yard (2),
There grows a bonnie
brier-bush in our kail-yard;
And below the bonnie brier-bush
there’s a lassie and a lad,
And they’re busy, busy
courting in our kail-yard.
II
We’ll court nae mair below
the buss in our kail-yard,
We’ll court nae mair below
the buss in our kail-yard;
We’ll awa to Athole’s green (3),
and there we’ll no be seen,
Whare the trees and the branches
will be our safe-guard.
III
‘ Will ye go to the dancin
in Carlyle’s ha’ (4)?
Will ye go to the dancin
in Carlyle’s ha’ ?
Where Sandy (5) and Nancy (6)
I’m sure will ding (7) them a’?’
‘ I winna gang to the dance
in Carlyle ha.’
IV
What will I do for a lad
when Sandy gangs awa?
What will I do for a lad
when Sandy gangs awa ?
I will awa to Edinburgh,
and win a penny fee (8),
And see an onie bonnie lad
will fancy me.
V
He’s comin frae the North
that’s to fancy me,
He’s comin frae the North
that’s to fancy me ;
A feather in his bonnet
and a ribbon at his knee (9),
He ‘s a bonnie, bonnie laddie,
and yon be he !
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Nel nostro orto in cortile
cresce una bella rosa selvatica,
nel nostro orto in cortile
cresce una bella rosa selvatica
e sotto al bel rovo
ci sono una ragazza e un ragazzo
molti affaccendati
ad amoreggiare nel nostro orto
II
Non amoreggeremo più sotto
al cespuglio di rose nel nostro orto
non amoreggeremo più sotto
al cespuglio di rose nel nostro orto
partiremo per le praterie di Atholl,
e là non saremo più spiati
dove gli alberi e i rami
ci faranno da riparo
III
“Andrai al ballo
nel salone di Carlyle?
Andrai al ballo
Nel salone di Carlyle?
Dove Sandro e Agnese
di certo li batteranno tutti”
“Non andrò al ballo
nel salone di Carlyle”
IV
Come troverò un ragazzo
se Sandro se ne andrà?
Come troverò un ragazzo
se Sandro se ne andrà?
Andrò a Edimburgo
a guadagnarmi un salario
e vedere se un bel ragazzo
mi vorrà bene
V
Viene dal Nord
colui che mi sposerà
Viene dal Nord
colui che mi sposerà
Una piuma sul berretto
e un nastro alle ginocchia
E’ un bel, bel ragazzo
e da làggiù lui viene!

NOTE
1) nelle ballate la rosa non è solo “una rosa” ma è il simbolo della passione amorosa, simboleggia qui la perdita della verginità, le spine sono anche un memento ai pericoli di una sessualità fuori dal matrimonio
2) kail-yard è l’orticello davanti alla porta del cottage, è diventato sinonimo di gruppo di narratori di fine ’800 che descrissero, spesso servendosi di forme dialettali, la vita rurale scozzese.
3) Athole: Atholl si trova nel cuore delle Highlands scozzesi e deriva il nome dal gaelico “ath Fodla” ovvero Nuova Irlanda conseguente alle invasioni nell’isola delle tribù irlandesi nel VII sec, Athole è l’antico nome per l’area del Perthshire
4) “Il Castello di Carlisle  è un castello medievale inglese che si trova nella città di Carlisle, in Cumbria. Il castello ha oltre novecento anni ed è stato scenario di molti importanti episodi militari della storia inglese. Data la sua vicinanza ai confini fra Inghilterra e Scozia, fu per tutto il medioevo luogo di scontri e di invasioni. Le più importanti battaglie vissute però dalla città e dal castello di Carlisle furono durante le rivolte giacobite contro Giorgio I e Giorgio II, rispettivamente nel 1715 e nel 1745.” (da Wiki)
5) Sandy diminutivo di Alessandro
6) Nancy nel Settecento veniva usato come diminutivo di Anne ma anche più anticamente era il diminutivo di Annis (la forma medievale di Agnese)
7) to ding è un verbo scossese usato nel senso di eccellere, avere la meglio, superare, nel contesto vuole indicare la bravura della coppia di danzatori al gran ball di Carlisle
8) panny fee= wages
9) nel Settecento non esistevano i tessuti elasticizzati così per reggere le calze ai polpacci dell’uomo ( e alle cosce delle donne) si usavano delle giarrettiere o dei nastri girati più volte intorno alla gamba e annodati (tra cui alla bisogna si nascondeva un piccolo pugnale), anche chi portava i pantaloni (aderenti un po’ come una calzamaglia) usava annodare dei nastri sotto al ginocchio

FONTI
http://chrsouchon.free.fr/kailyard.htm
http://sangstories.webs.com/cuckoosnest.htm
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/533.htm
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=86781
http://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/archive/90262457
https://digital.nls.uk/broadsides/broadside.cfm/id/14959

Outlander: Baroque Boogie Woogie

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DAL LIBRO LA STRANIERA

Diana Gabaldon

Nel primo libro della saga Outlander scritto da Diana Gabaldon il capitolo 34 è dedicato alla ricerca dello scomparso Jamie e Claire si accompagna al  fedele e inossidabile Roger Murtaugh. Improvvisandosi imbonitori (nel tentativo di attrarre l’attenzione di Jamie affinchè si metta in contatto con loro) i due si esibiscono nelle taverne e nelle fiere con Murtaugh come principale intrattenitore e Claire che lo accompagna nel canto, arrangiandosi anche come chiromante. La canzone che è menzionata nel libro è la ballata del Border “The Dowie Dens of Yarrow“.

OUTLANDER TV: “The Search”

Claire Fraser (Caitriona Balfe) in “The Search.”, travestita da uomo

Nell’episodio 14 “The Search” della serie televisiva Outlander (prima stagione) Murtaugh ( interpretato dall’attore Danny Glover) è invece un ballerino un po’ maldestro e Claire non proprio versata per il canto, ma neanche stonata, spera di vivacizzare l’esibizione di un danzatore appena passabile, canticchiando un boogie woogie molto popolare ai suoi tempi, il 1945; il motivetto piace subito a Murtaugh  (nonostante il divario culturale tra la musica popolare d’epoca barocca e la musica popolare del XX secolo) ma le consiglia di abbinarlo ad un testo più da bawdy song che il pubblico del 1743 saprà meglio apprezzare: “The Reels o’ Bogie”


I
Here’s to all you lads and lasses
That go out this way.
Be sure to tip your coggie
When you take her out to play
Lads and lasses toy a kiss,
The lads never think
What they do is amiss
Chorus
Because there’s Kent and keen
And there’s Aberdeen
And there’s naan as muckle
as the Strath of boogie-woogie
II
For every lad’ll wander
Just to have his lass
An’ when they see her pintle rise,
They’ll raise a glass
And rowe about their wanton een
They dance a reel as the troopers
Go over the lea
Chorus
A-root, a-toot
A rooty-a-doot
A-root, a-toot
A rooty-a-doot
III
He giggled, goggled me
He was a banger
He sought the prize between my thighs
Became a hanger
Chorus
And no there’s naan as muckle
As the wanton tune
Of strath of boogie
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Per tutti voi dame e messeri
che andate per questa via
Ricordatevi di bere un sorso (1)
quando state in compagnia (2)
uomini e donne si scambiano un bacio, ma gli uomini non pensano mai
che quello che fanno è scorretto
Coro
Perché dal Kent al Border(3)
e fino all’Aberdeen
non c’è una valle ampia (4)
come 
la valle del boogie (5) woogie
II
Perché ogni uomo andrà in giro
solo per trovare una donna
e quando lei si concederà (6)
alzeranno il calice
e gettando occhiate (7) lascive
danzeranno un reel (8) mentre  le truppe ricontrollano i pascoli (9)
Chorus
A-root, a-toot
A rooty-a-doot
A-root, a-toot
A rooty-a-doot
III
Ridacchiava, mi faceva gli occhi dolci
era il membro di una banda (10).
e cercando il premio tra le mie cosce
si trasformava in uno spadino (11)
Coro
Non c’è una valle ampia
come la melodia spericolata
della valle del boogie

NOTE
1) doppio senso: coggie (vezzeggiativo) o cog è la scodella, ciotola di legno per bere. Una tipica tazza scozzese cerimoniale con due manici detta quaich (quaigh o quoich), tradizionalmente realizzate in legno, con fasce come quelle di una botte tenute insieme da un cerchio di salice o d’argento; oggi sono in gran parte d’argento. Uno vero scozzese, per salutarvi, vi offrirà l’ultimo sorso di whisky in un quaich, per
simboleggiare la vostra amicizia.
2) il play è chiaramente un “gioco” erotico
3) “Kent and keen” Kent è una contea nella parte sud-est dell’Inghilterra, dove si trovano le bianche scogliere di Dover quindi il punto (per i viaggiatori dal continente) più a sud: in senso lato vuol dire “Dal Sud al Nord” keen non è una contea e nemmeno un  villaggio, forse un vecchio termine per il Border, potrebbere essere usato come assonanza e stare per “dal  Kent dal forte vento” o qualcosa del genere
4) strath è una  valle fluviale che è ampia e poco profonda (al contrario del glen una vallata tipicamente più stretta e profonda).
5) il “Bogie” è un torrente nell’Aberdeenshire, che attraversa la bella valle o strath del Bogie.  Strathbogie però è anche il nome di una cittadina nella contea dell’Aberdeenshire detta Milton of Strathbogie
6) ancora un doppio senso pintle è il piolo di un cardine, o un bullone
7) een  sta per “even”= Evening letteralmente “rotolandosi senza inibizioni nella notte; oppure een è il prurale di “eye” “to roll one’s eyes” roteare gli occhi , la frase diventa “roteando gli occhi maliziosi, lascivi”
8) to dance a reel è ancora un doppio senso il reel è una tipica melodia da danza in cui i ballerini eseguono giravolte e descrivono intrecci.
9) le giubbe rosse vanno a pattugliare le highlands in cerca di ribelli o facinorosi. Il riferimento è calzante con la situazione della narrazione
10) nello slang americano sta per  gangbanger =  membro di una banda di tipacci
ma nel 1700 è uno che canta a voce alta (banda musicale)
11) doppio senso

Murtaugh  con movenze un po’ orsine balla sulle spade incrociate a tempo di Boogie Woogie Bugle Boy Of Company B

LA REALTA’ STORICA

“The Reels o’ Bogie” è una canzoncina ricca di doppi sensi del 1700 dalle molte versioni (se ne contano 5) tra le quali una attribuita al Duca Alexander Gordon su musica arrangiata da J. Haydn ancora cantata nei salotti lirici.

Hob. XXXIa no. 55, JHW. XXXII/1 no. 55 in “Haydn: Scottish and Welsh Songs”, Vol. 1, 2009 (ascolta su Spotify).


I
There’s cauld kail in Aberdeen,
And castocks in Stra’bogie,
Gin I hae but a bonny lass,
Ye’re welcome to your cogie.
And ye may sit up a’ the night,
And drink till it be braid daylight;
Gie me a lass baith clean and tight,
To dance the Reel of Bogie.
II
In cotillons the French excel,
John Bull in countra dances;
The Spaniards dance fandangos well,
Mynheer an all’mand prances;
In foursome reels the Scots delight,
The threesome maist dance wound’rous light;
But twasome ding a’ out o’ sight,
Danc’d to the Reel of Bogie.
III
Now a’ the lads ha’e done their best,
Like true men of Stra’bogie;
We’ll stop a while and tak a rest,
And tipple out a cogie;
Come now, my lads, and tak your glass,
And try ilk other to surpass,
In wishing health to every lass
To dance the Reel of Bogie.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Abbiamo zuppa fredda ad Aberdeen
e gambi di cavolo a Strathbogie,
e se c’è una bella ragazza
che sia la benvenuta al brindisi!
Ti puoi sedere per tutta la notte
e bere finchè spunterà la luce del giorno: datemi un ragazza fresca e soda, per ballare il Reel del Bogie.
II
Nel Cotillon i Francesi eccellono,
gli Inglesi nella Contraddanza;
gli Spagnoli danzano bene il Fandango, i Tedeschi il ballo alemanno,
gli Scozzesi si dilettano nel reel a quattro (quadriglia), il trio
ballerà in modo mirabile
ma la coppia andrà a nascondersi
per ballare il Reel del Bogie.
III
Ora che tutti i signori hanno fatto del loro meglio, come veri uomini di Strathbogie, ci fermeremo un po’ per riposarci, e bere un sorso.
Venite signori, e prendete il bicchiere e cercate di superare tutti gli altri nel bere alla salute di ogni ragazza che danza il Reel del Bogie

Lo stesso Robert Burns ne riarrangia una con il titolo “There’s cauld kail in Aberdeen” allungando con versi di suo pugno (i primo tre) la versione tradizionale riportata  da David Herd nel suo “Scots Songs” (1776, vol II).

ASCOLTA Jean Redpath in Songs of Robert Burns Vol 1 & 2, 1996 su Spotify. La versione di Ewan McColl ricalca sostanzialmente quella di Jean.


I
Cauld kail (1)  in Aberdeen
And castocks (2)  in Strabogie
But yet I fear they’ll cook o’er soon,
And never warm the coggie (3).
II
My coggie, Sirs, my coggie, Sirs,
I cannot want my coggie;
I wadna gie my three-gir’d cap (4)
For e’er a quine (5) on Bogie.
III
There’s Johnie Smith has got a wife
That scrimps him o’ his coggie,
If she were mine, upon my life
I wad douk her in a Bogie.
IV
My coggie, Sirs, my coggie, Sirs,
I cannot want my coggie;
I wadna gie my three-girr’d cap
For e’er a quine on Bogie
V
There’s cauld kail in Aberdeen,
And castocks in Strabogie;
When ilka lad maun hae his lass,
Then fye, gie me my coggie.
VI
The lasses about Bogie gicht (6)
Their limbs, they are sae clean and tight (7),
That if they were but girded right,
They’ll dance the reel of Bogie (8).
VII
Wow, Aberdeen, what did you mean,
Sae young a maid to woo, Sir (9)?
I’m sure it was nae joke to her,
Whate’er it was to you, Sir.
VIII
For lasses  (10) now are nae sae blate
But they ken auld folk’s out o’ date,
And better playfare can they get
Than castocks in Strabogie.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Zuppa fredda ad Aberdeen
e gambi di cavolo a Strathbogie,
temo che cucineranno velocemente senza riscaldare la scodella.
II
La mia scodella, signori, la mia scodella
non voglio altro che la mia scodella: darei la mia scodella con tre manici, di continuo, a una servetta sul Bogie
III
Johnie Smith ha una moglie
che lesina sulla sua razione (di zuppa),
se fosse la mia, giuro
che la getterei nel Bogie
IV
La mia scodella, signori, la mia scodella
non voglio altro che la mia scodella: darei la mia scodella con tre manici, di continuo, a una servetta sul Bogie
V
Zuppa fredda ad Aberdeen
e gambi di cavolo a Strathbogie,
ogni uomo deve avere la sua amica,
allora sbrigati, dammi la mia scodella.
VI
Le ragazze di Bogingicht
braccia e gambe, sono così fresche e sode (strette)
che non appena le stringi per bene
ballano il reel del Bogie.
VII
Signore di  Aberdeen, cosa vi era preso ad amoreggiare con una così giovane servetta? Di certo non era una facezia per lei, qualunque cosa fosse per voi.
VIII
Perchè le ragazze oggi non sono così timide e sanno come ottenere giocattoli migliori che i vecchi superati  gambi di cavolo nella valle del Bogie (a Strathbogie).

NOTE
1) Kail o kale è una varietà di cavolo cucinato in Inghilterra nella zuppa, forse un tempo aveva il significato di pietanza appetitosa,  ‘castocks’ sono i gambi del cavolo. Ma i doppi sensi si sprecano. La pietanza riscaldata non è poi così gustosa come sembra!
2) Strathbogie potrebbe essere  sia la valle del Bogie ma anche la cittadina Milton of Strathbogie (oggi Huntly) dimora storica del reggimento di Gordon Highlanders, tradizionalmente reclutato in tutto il nord-est della Scozia.
3) coggie è la tazza o scodella, per  sorbire la zuppa o mangiare il porridge. Il senso è “finiranno presto e riscalderanno appena la zuppa” e chi ha orecchie per intendere, intenda
4) Cap (cup) ha lo stesso significato di cog e infatti in alcune versioni è scritto three-girr’d cog (coggie);  three-girred = surrounded with three hoops, three-ringed cup
5) quine è un termine arcaico per donna, ma ha diversi significati può voler dire moglie oppure figlia,  indicare una servetta o ancora essere usato in termini dispregiativi
6) se considerata una parola divisa gicht=saucy; ma scritto anche come Bogingicht; Bog of Gight o Bogengight era l’antica designazione della sede della damiglia ducale di Seton-Gordon, oggi Gordon Castle
7) letteralmente pulite e strette
8) doppio senso
9) si mette in ridicolo un vecchio (forse il Lord di quelle terre) che si ostina a corteggiare le giovani ragazze!
10) sottointeso le ragazze di Bogingicht

E ovviamente c’è anche una scottish country dance con il titolo Cauld Kail in Aberdeen!!

E un reel irlandese dallo stesso titolo!

FONTI
https://carrielt21.wordpress.com/2015/05/14/scotlands-burns-and-outlander-rival-shakespeares-bawdy/
https://carrielt21.wordpress.com/2015/05/16/adapted-bawdy-lyrics-outlander-tv-series-episode-114-the-search/
http://www.outlandercast.com/2016/01/top-ten-musical-moments-of-season-1.html

https://en.wikisource.org/wiki/The_Book_of_Scottish_Song/Cauld_Kail_in_Aberdeen_1
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-ii,-song-162,-page-170-cauld-kail-in-aberdeen.aspx
http://www.bartleby.com/333/222.html
http://www.lieder.net/lieder/get_text.html?TextId=92760

http://www.rscds-swws.org/news/200707/vol24-1.htm

https://www.scottish-country-dancing-dictionary.com/dance-crib/cauld-kail.html
https://eatthetable.com/2014/04/30/147/
https://biblio.wiki/wiki/Songs_of_Robert_Burns/There%27s_cauld_kail_in_Aberdeen

https://thesession.org/tunes/3307
http://www.musicanet.org/robokopp/scottish/cauldkai.htm
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Reel_of_Bogie_(1)_(The)
http://www.tunearch.org/wiki/Annotation:Reel_of_Bogie_(2)

Outlander: Baroque Boogie Woogie

Leggi in italiano

FROM OUTLANDER BOOK

Diana Gabaldon

In the first book of the Outlander saga written by Diana Gabaldon, chapter 34 is dedicated to the search for her missing Jamie and Claire is going along with the faithful and stainless Roger Murtaugh. Acting as barkers (hoping Jamie to get in touch with them) they perform in taverns and fairs with Murtaugh as the main entertainer and Claire as choir, and if necessary, fortune teller. The song that is mentioned in the book is the Border ballad “The Dowie Dens of Yarrow“.

OUTLANDER TV: “The Search”

Murtaugh (Danny Glover) is on the contrary, a rather clumsy dancer and Claire is not really versed for singing, but nor out of tune, so she hopes to liven up the performance of a barely passable dancer, humming a very popular boogie woogie in her day, 1945; Murtagh immediately likes the silly tune (despite the cultural divide between popular baroque music and 20th century folk music) but he suggests to fit a more bawdy song text that the 1743 audience will know better: “The Reels o’ Bogie”

Caitriona Balfe as Claire Fraser in “The Search.” Image credit Sony Pictures Television

Claire: May I make a suggestion? Perhaps you could sing a song to jazz up the dance a bit.
Murtaugh: Jazz?
C: To spice up, enliven.
M: A song?
C: Yes, something toe-tapping like…
♪ He was a famous trumpet man from out Chicago way ♪
♪ He had a boogie style that no one else could play ♪
♪ He was a top man at his craft ♪
♪ But then his number came up and he was gone with the draft ♪
♪ He’s in the army now a-blowin’ reveille ♪
♪ He’s the boogie-woogie bugle boy of company b ♪
M:  It’s a Bonnie tune, but you need a Scottish song. And a new look. That’s jazzed you up a bit, eh?
(http://transcripts.foreverdreaming.org/viewtopic.php?f=198&t=18201)

Claire performance of a traditional bawdy Scots song “The Reels o’ Bogie” to the tune of “Boogie Woogie Bugle Boy.”


I
Here’s to all you lads and lasses
That go out this way.
Be sure to tip your coggie (1)
When you take her out to play (2)
Lads and lasses toy a kiss,
The lads never think
What they do is amiss
Chorus:
Because there’s Kent and keen (3)
And there’s Aberdeen
And there’s naan as muckle
as the Strath of boogie (4)-woogie
II
For every lad’ll wander
Just to have his lass
An’ when they see her pintle (5) rise,
They’ll raise a glass
And rowe about their wanton een (6)
They dance a reel (7) as the troopers
Go over the lea

[Chorus]
A-root, a-toot
A rooty-a-doot
A-root, a-toot
A rooty-a-doot
III
He giggled, goggled me
He was a banger (8)
He sought the prize
between my thighs
Became a hanger (9)
[Chorus]
And no there’s naan as muckle
As the wanton tune
Of strath of boogie

NOTES
1) a sexual metaphor: coggie – n., diminutive of “cog,” meaning cup, or wooden bowl to drink. 
 A typical ceremonial Scottish cup with two handles called quaich (quaigh or quoich), traditionally made of wood, with bands like those of a barrel held together by a circle of willow or silver; today they are largely silver.
2) erotic play
3) “Kent and keen” Kent is a county in the southeastern part of England, where the white cliffs of Dover are located so the point (for travelers from the mainland) further south; “keen” is not a county and not even a village, maybe an old term for the Border
4) Strathbogie: or Milton of Strathbogie the old name of Huntly, Scotland. A strath is a large valley, typically a river valley that is wide and shallow (as opposed to a glen which is typically narrower and deep. So it’s a sexual metaphor: its wideness and openness, is lasciviousness or moral looseness. The “Bogie,” also known as the Water of Bogie is a stream in Aberdeenshire, which runs through the beautiful strath or valley called Strathbogie
5) pintle – n., “a pin or bolt, especially one on whichsomething turns, as the gudgeon of a hinge.” – Dictionary.com. Metaphor for penis.
6) een= eyes, “to roll one’s eyes” 
7) to dance a reel: dance the miller’s reel / dance the reels of Stumpie , obsolete phrase referring to sexual intercourse; reel: a type of dance, associated with weaving and spinning, emphasizing this kind of pattern and movement
8) american slang = gangbanger , but in 700’s one’s sing very loudly  (musical group)
9) hanger=a man with a long penis 

The swords dance of Murtaugh and Boogie Woogie Bugle Boy Of Company B’s tune

THE HISTORICAL REALITY

We know five different versions dating to the 18th century of “The Reels o ‘Bogie” (aka “Cauld Kale in Aberdeen”) among which one attributed to Duke Alexander Gordon with music arranged by J. Haydn is still sung in the lyrical world
Hob. XXXIa no. 55, JHW. XXXII/1 no. 55 in “Haydn: Scottish and Welsh Songs”, Vol. 1, 2009 (su Spotify)

THE REELS O ‘BOGIE
I
There’s cauld kail in Aberdeen,
And castocks in Stra’bogie,
Gin I hae but a bonny lass,
Ye’re welcome to your cogie.
And ye may sit up a’ the night,
And drink till it be braid daylight;
Gie me a lass baith clean and tight,
To dance the Reel of Bogie.
II
In cotillons the French excel,
John Bull in countra dances;
The Spaniards dance fandangos well,
Mynheer an all’mand prances;
In foursome reels the Scots delight,
The threesome maist dance wound’rous light;
But twasome ding a’ out o’ sight,
Danc’d to the Reel of Bogie.
III
Now a’ the lads ha’e done their best,
Like true men of Stra’bogie;
We’ll stop a while and tak a rest,
And tipple out a cogie;
Come now, my lads, and tak your glass,
And try ilk other to surpass,
In wishing health to every lass
To dance the Reel of Bogie.
English translation Cattia Salto
I
There is cold soup in Aberdeen,
And cabbage stalks in Strathbogie,

if I have but a fair lady
you are welcome to your cup.
And you may sit up all the night,
and drink till it be broad daylight;
Give me a lass both clean and tight,
To dance the Reel of Bogie.
II
In cotillons the French excel,
the English in countrydances;
The Spaniards dance fandangos well,
Dutch an allemand prances;
In foursome reels the Scots delight,
The threesome may dance wounderous light;
But twasome ding all out of sight,
Danced to the Reel of Bogie.
III
Now all the lads have done their best,
Like true men of Strathbogie,
We’ll stop a while and take a rest,
And tipple out a cup;
Come now, my lads, and take your glass,/And try every other to surpass,
In wishing health to every lass
To dance the Reel of Bogie.

One version dates from David Herd’s Scots Songs, 1769 and Robert Burns re-worked his version several times for George Thomson’s Select Collection of Scottish Airs, 1793. He liberally combined Herd’s version with his own.
Jean Redpath in “Songs of Robert Burns” Vol 1 & 2, 1996 (Spotify)


I
Cauld kail (1)  in Aberdeen
And castocks  in Strabogie
But yet I fear they’ll cook o’er soon,
And never warm the coggie.
II
My coggie, Sirs, my coggie, Sirs,
I cannot want my coggie;
I wadna gie my three-gir’d cap (2)
For e’er a quine (3) on Bogie.
III
There’s Johnie Smith has got a wife
That scrimps him o’ his coggie,
If she were mine, upon my life
I wad douk her in a Bogie.
IV
My coggie, Sirs, my coggie, Sirs,
I cannot want my coggie;
I wadna gie my three-girr’d cap
For e’er a quine on Bogie
V
There’s cauld kail in Aberdeen,
And castocks in Strabogie;
When ilka lad maun hae his lass,
Then fye, gie me my coggie.
VI
The lasses about Bogie gicht (4)
Their limbs, they are sae clean and tight,
That if they were but girded right,
They’ll dance the reel of Bogie.
VII
Wow, Aberdeen, what did you mean,
Sae young a maid to woo, Sir (5)?
I’m sure it was nae joke to her,
Whate’er it was to you, Sir.
VIII
For lasses  now are nae sae blate
But they ken auld folk’s out o’ date,
And better playfare can they get
Than castocks in Strabogie.
English translation Cattia Salto
I
There is cold soup in Aberdeen,
And cabbage stalks in Strathbogie,
But yet I fear they’ll cook over soon
And never warm my wooden cup.
II
My cup, Sirs, my cup, Sirs,
I cannot want my cup:
I would not give my three-ringed cup,
For ever a maid on Bogie.
III
There is Johnie Smith has got a wife
That scrimps him of his cup,
If she were mine, upon my life
I would duck her in a bog.
IV
My cup, Sirs, my cup, Sirs,
I cannot want my cup:
I would not give my three-ringed cup,
For ever a young girl on Bogie
V
There is cold soup in Aberdeen,
And cabbage stalks in Strathbogie,
When every lad must have his girl-friend,
Then fye, give me my cup.
VI
The lasses about Bogingicht
Their limbs, they are so clean and tight,
That if they were but girded right,
They’ll dance the reel of Bogie.
VII
Wow, Aberdeen, what did you mean,
So young a maid to woo, Sir?
I’m sure it was no joke to her,
Whatever it was to you, Sir.
VIII
For lasses now are no so timid
But they know old folk’s out of date,
And playthings can they get
Than castocks in Strabogie.

NOTES
1) ‘Kail’ or ‘kale’ is a type of cabbage. It grows on a stalk, has large crinkly leaves and is of the cabbage family. Kail is usually used in broth, and often a vegetable soup containing kail was called kail-broth, or simply ‘kail’. Cold kail would be such a broth that had cooled and lost its savour. Hence the familiar Scottish saying with reference to the restoration of old ideas or practices that had seen their day — ‘cauld kail het again’ (cold kail reheated!).”
2) Cap (cup)= cog also “three-girr’d cog (coggie);  three-girred = surrounded with three hoops, three-ringed cup
3) quine
4)  gicht=saucy; or Bogingicht; Bog of Gight, or Bogengight, was the ancient designation of the seat of the ducal family of Seton-Gordon. It is now termed Gordon Castle
5) he ridicules an old man (perhaps the Lord of those lands) who persists in wooing a young lass!
“From the language, the authorship may be safely assigned to an Aberdonian, we suspect the song refers to the first Earl of Aberdeen, who died 20th April 1720, in the eighty third year of his age.  As the name is specially given, there cannot be much difficulty in identifying the hero with the Sir George Gordon of Haddo, born 3rd October 1637, who was Lord Chancellor of Scotland from 1682 to 1684, and who was created Earl of Aberdeen … 1682, to him and the heirs-male of his body..
Lord Lewis Gordon … in the ’45 … declared for Prince Charles…. When all the Pretender’s hopes were blasted at Culloden … [he] fled to France, where he died in 1754. One of his sisters, a young lady of great beauty, became the third wife of William Earl of Aberdeen, which gave rise to the following lines in the well-known song of ‘Cauld Kail in Aberdeen, and Custocks in Strathbogie [VII an VIII verses]” (source: Fraser’s Magazine (London, 18668 (“Digitized by Google”)), Vol. LXXIII, p. 575).

And here is the scottish country dance “Cauld Kail in Aberdeen”!!

“The Reel of Bogie” is also claimed and played as an Irish folk song.

LINK
https://carrielt21.wordpress.com/2015/05/14/scotlands-burns-and-outlander-rival-shakespeares-bawdy/
https://carrielt21.wordpress.com/2015/05/16/adapted-bawdy-lyrics-outlander-tv-series-episode-114-the-search/
http://www.outlandercast.com/2016/01/top-ten-musical-moments-of-season-1.html

https://en.wikisource.org/wiki/The_Book_of_Scottish_Song/Cauld_Kail_in_Aberdeen_1
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-ii,-song-162,-page-170-cauld-kail-in-aberdeen.aspx
http://www.bartleby.com/333/222.html
http://www.lieder.net/lieder/get_text.html?TextId=92760

http://www.rscds-swws.org/news/200707/vol24-1.htm

https://www.scottish-country-dancing-dictionary.com/dance-crib/cauld-kail.html
https://eatthetable.com/2014/04/30/147/
https://biblio.wiki/wiki/Songs_of_Robert_Burns/There%27s_cauld_kail_in_Aberdeen

https://thesession.org/tunes/3307
http://www.musicanet.org/robokopp/scottish/cauldkai.htm
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Reel_of_Bogie_(1)_(The)
http://www.tunearch.org/wiki/Annotation:Reel_of_Bogie_(2)

THE LAIRD O’ COCKPEN

Una courting song umoristica scritta da Carolina Oliphant, (1766-1845) conosciuta con il nome da sposata di Lady Nairne, sulla melodia tradizionale “When she came ben she bobbed” – di origine seicentesca e già comparsa con un testo ammiccante a una illecita liaison, rivisitato da Robert Burns nello “Scots Musical Museum” del 1792.
Così Lady Nairne scrive nel 1810 circa la sua versione “The Laird o’ Cockpen” sull’arrogante Signorotto di Cockpen che resta con un palmo di naso davanti al rifiuto della signora Jean di sposarlo (la quale sembra essere ben consapevole degli appetiti sessuali della gentry del Perthshire, e di Cockpen in particolare, verso le popolane ).
Il testo venne dato in stampa nel III volume dello “Scottish Minstrel” con solo sei strofe ed è anche stampato da George Thomson nel 1825 (in Collection of the Songs of Burns, Sir Walter Scott and other eminent lyric poets”) e tuttavia quando  Thomson ristampa la canzone nel 1843 nel V Volume del “Select Collection of Original Scottish Airs (n 250) sono aggiunte ulteriori due strofe come “lieto-fine”, che l’editore si attribuisce, banalizzandola in una più comune love song.

Decisamente uno scioglilingua per chi non sia scozzese se si canta velocemente! La melodia “When she came ben she bobbed” è reputata d’epoca rinascimentale.

ASCOLTA Tannahill Weavers in The Old Woman’s Dance 1978 (strofe I, II, III, IV, VI, VII) che così commentano
“A song from the east coast of Scotland concerning the worst case of attempted marriage on record.
The male chauvinist Laird or baddie, being in desperate need of a wife/cook/bottle washer approaches the inevitable only daughter or goodie without due courtship/expensive meals/red wine only to be rebuffed and, due no doubt to his chauvinism, left confused and in doubt of the lady’s mental health.”
(tratto da qui)

ASCOLTA Poitin (strofe da I a VII)

ASCOLTA   Jean Redpath in “Will Ye No Come Back Again? (The Songs Of Lady Nairne)” 1986 (ascolta su Spotify qui)


I
The Laird o’ Cockpen he was proud and he’s great
But his mind was ta’en up wi’ the things o’ the state
He’s wanted a new wife his braw home tae keep
But favour wi’ wooin’ was fashous (1) tae seek
II
Doon by the dykeside (2) there’s a lady did dwell
It’s at his table heid (3) he was sure she’d look well
McLeish’s (4) ae daughter o’ Clavers ha’ lee
A penniless lass wi’ a lang pedigree (5)
III
His wig was well pouthered  and as good as new
His waistcoat was white and his suit it was blue
He’s put on a ring and a sword and cocked hat
And who could refuse him, the laird, wi’ a’ that?
IV
He’s ta’en the grey mare and he’s rade cannily (6)
He’s tapped(7) at the yett (8) o’ the Clavers ha’ lee
Gae tell mistress Jean tae come speedily ben(9)
For she’s wanted tae speak tae the Laird o’ Cockpen
V
Mistress Jean was makin’ the elder-flower wine:
‘And what brings the Laird at sic (10) a like time?’
She put aff her apron and on her silk goun,
Her mutch (11) wi’ red ribbons and gaed awa doun.
VI
And when she cam’ by it’s he bowed fu’ low
And what was his errand he soon let her know
Amazed was the laird when the lady said naw
And we’ a leigh (12) courtsey she turned awa’
VII
Dumfoundered (13) he was but nae sign did he gie
He’s mounted his horse and he’s rade cannily (6)
And aft times he thinks as he rides through the glen
She was daft (14) tae refuse me, the Laird o’ Cockpen
VIII
And now that the Laird his exit had made,
Mistress Jean she reflected on what she had said;
’Oh, for ane I’ll get better its waur? (15) I’ll get ten,
I was daft to refuse the Laird o’ Cockpen.’
IX
Next time that the Laird and the lady were seen,
They were gaun arm-in-arm to the kirk on the green;
Now she sits in the ha’ like a weel-tappit hen,
But as yet there’s nae chickens appeared at Cockpen
Tradotto da Cattia Salto
I
Il signorotto di Cockpen era fiero e valoroso,
poichè i suoi pensieri erano presi da questioni di stato,
voleva una nuova moglie che badasse alla sua casa,
ma ottenere l’approvazione con il corteggiamento era una seccatura
II
Dietro al muretto di pietra viveva una signora
a capo della sua tavola lui era certo che lei ci sarebbe stata bene, McLeish è una figlia di Clavers-ha’ Lee,
una fanciulla senza un soldo con un lungo pedigree
III
La sua parrucca era ben incipriata e come nuova
il suo panciotto era bianco e la giacchetta blu.
si mise un anello e una spada e un tricorno
e chi avrebbe potuto respingerlo, il laird, così conciato?
IV
Prese la cavalla grigia e cavalcò con prudenza
bussò alla porta dei Clavers-ha’ Lee
“Vai a dire alla signora Jean che venga subito qui
perché è desiderata per parlare con il Laird
di Cockpen”
V
La signora Jean stava fecendo il vino con i fiori di sambuco
“Cosa porta il laird in un tempo così?”
Si levò il suo grembiule e mise la gonna di seta e
la cuffia con i nastri rossi e scese da
basso
VI
E quando fu nel salotto di sotto
tosto egli le fece sapere quale era il suo proposito.
Stupefatto fu il laird quando la dama disse no,
e poco cortesemente si allontanò!
VII
Lui era perplesso, ma non ne diede mostra
saltò sul suo cavallo e corse con prudenza
e frequentemente pensava mentre cavalcava per la stretta valle
“E’ stupida a rifiutare me, il Signorotto di Cockpen”
VIII
E ora che il Signorotto aveva fatto la sua uscita
la Signora Jean ponderò su ciò che aveva detto;
“Oh per uno starò meglio, peggio è se ne troverò 10
che stupida ero a rifiutare il Signorotto di Cockpen”
IX
La prossima volta che il Laird e la Lady furono visti
andavano a braccetto nel prato della chiesa;
ora lei siede nella sala come una gallina con una bella cresta
ma ancora non spuntano polli a Cockpen

NOTE
1) fashious=troublesome, annoying, ossia una faccenda noiosa a cui dedicarsi
2) dyke: termine utilizzato in Scozia per distinguere una parete bassa di pietre costruita a secco
3) table heid – head of his table
4) scritto da Lady Nairne come McClish. (vedi)
5) qui sembra voler alludere al desiderio del gentiluomo di accaparrarsi dei titoli illustri.
6) canniliie = carefully, Cautiously
7) tappit=tufted, rapped – knocked
8) yett=gate
9) ben – through the house
10) sic=such
11) mutch= bonnet, close fitting cap
12) laigh=low
13) dumfooner’d – bewildered
14) daft – stupid, Mad.
15) waur=worse. Credo che Jean abbia preferito prendere il primo invece di aspettare per altri dieci pretendenti uno peggiore dell’altro; ma come sia Jean non è più la coraggiosa eroina di Lady Nairne che rifiuta un matrimonio di comodo, anzi si pente subito delle sue pretese d’indipendenza

continua
FONTI
http://www.contemplator.com/scotland/lairdc.html
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=6554
http://digital.nls.uk/broadsides/broadside.cfm/id/14867
http://kistoriches.co.uk/en/fullrecord/55605/11;jsessionid=A1C3E06E0FB75395E28652C68C713AD9
http://folktunefinder.com/tunes/171034

http://www.rampantscotland.com/songs/blsongs_laird.htm
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/102lyr6.htm
http://www.bartleby.com/41/333.html

WHEN I WAS NOO BUT SWEET SIXTEEN / THE BOTHY LADS

donna-culla-WILLIAM-ADOLPHE-BOUGUEREAUAncora una canzone sui cavallanti (vedi bothy ballads), proveniente dal Nord-Est della Scozia, ma questa storia finisce con una gravidanza e senza matrimonio riparatore. L’altro titolo con cui è conosciuta è “Hishie Ba” una variante in versione ninna –nanna che ci viene dal canto di Jean Redpath. La stessa storia è narrata con una melodia simile anche nella ballata “Peggy on the Banks of Spey” (che Hamish Henderson raccolse nel 1956 dalla signora Elsie Morrison di Spey Bay) Nella tradizione scozzese non sono insolite le ninne-nanne dai contenuti amari e dolorosi (vedi).

La melodia è intitolata “Jockey’s gray Breeches” già in “Caledonian Pocket Companion” di James Oswald (1745) (vedi)

WHEN I WAS NOO BUT SWEET SIXTEEN/

ASCOLTA June Tabor & Oysterband (testo qui)

ASCOLTA Colcannon con il titolo The Ploughboy lads
ASCOLTA Claire Hastings in ‘Between River and Railway‘ 2016 con il titolo The Bothy Lads che unisce il coro della versione di Hishie ba


I
Ah well I was no’ but sweet sixteen
With beauty charme a-blooming oh
It’s little little did I think
At nineteen I’d be grieving oh
Well the ploughboy lads they’re all braw  lads /But they’re false and they’re deceiving oh/They’ll take your all and 
they’ll gang away
And leave the lassies grievin’ oh
II
Ah well I was fond of company
And I gave the ploughboys freedom oh
To kiss and clap me in the dark
When all me friends were sleeping oh
III
Well if I did know what I know now
And I took me mothers biddin’ oh
I wouldn’t be sittin’ by our fireside
Crying “hush a ba my baby oh”
IV
Well it’s hush a ba  for I’m your ma/But the Lord knows who’s your daddy oh
And I’ll take care and I’ll beware
Of the ploughboys in the gloaming oh
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Non avevo che 16 anni
con le grazie della giovinezza in fiore
e mai avrei pensato
che a 19 sarei stata inguaiata (1)
Beh i Cavallanti sono tutti bei (2) ragazzi
ma sono insinceri e sono traditori
ti prendono tutto
e poi vanno via

e lasciano le ragazze nei guai
II
Beh, amavo la compagnia
e ho dato ai cavallanti la libertà
di baciarmi e afferrarmi (3) nel buio
mentre tutti  i miei amici dormivano
III
Se avessi saputo quello che so ora,
e avessi dato retta a mia madre,
non starei seduta accanto al focolare
a piangere “Dormi bambino (4) mio”
IV
Fai la ninna (5) per la tua mamma,
solo il Signore sa chi è tuo padre (6)
farò attenzione e starò alla larga (7)
dai cavallanti nel crepuscolo (8).”

NOTE
1) oppure Greetin: weeping
2) gey braw: very fine, handsome
3) clap: touch
4) bairnie
5) Hishie ba: soothing sound to a baby, lullaby
6) la donna ha concesso i suoi favori a diversi giovanotti (all’epoca non c’era ancora il test del dna)
7) June Tabor dice “so it’s girls beware and you take care ”  “le ragazze stanno alla larga e tu fai attenzione ” è l’avvertimento della madre alla neonata di guardarsi dai cavallanti! Spesso le ninnananne erano delle warning songs.
8) Gloamin: twilight, dusk

HISHIE BA

ASCOLTA Lucy Stewart
ASCOLTA Jean Redpath (strofe I e III)

ASCOLTA Arthur Argo (strofe I, II, III)


I
When I was noo but sweet sixteen
and beauty aye an bloomin’ o
it’s little, little did I think
that at seventeen I’d be greetin’ o
Hishie ba, noo I’m yer ma
Oh, hishie ba, ma bairnie o
Hishie ba, noo I’m yer ma
but the guid kens fa’s yer faither o
II
If I had been a guilte lass
An taen ma mither’s biddin o
I widna be sittin at your fireside
singing hush a ba my baby oh
III
It’s keep it me frae lowpin’ dykes
Frae balls and frae waddin’s o
It’s gi’en me balance tae my stays
and that’s in the latest fashion o
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Non avevo che 16 anni (1)
con la mia bellezza in fiore
e mai avrei pensato
che a 17 sarei stata inguaiata
Fai la ninna per la tua mamma
dormi bambino mio
Fai la ninna per la tua mamma,
solo il Signore sa chi è tuo padre
II
Se fossi stata una ragazza saggia
e dato retta agli avvertimenti di mia madre, non starei seduta accanto al focolare a cantare “dormi bambino mio”
III
Mi tengo lontana dai saltafossi (2),
dai balli e dai matrimoni(3)
e mi strizzo nel corsetto (4)
che è all’ultima moda

NOTE
1) Argo dice When I was a maid but sweet sixteen
2) leaping, jumping over stone walls. Ma louppar (lowpar), looper  (louper) nel Dizionario Scozzese è sinonimo di vagabondo. dyke-louper, -leaper, (a) an animal that leaps the dyke surrounding its pasture (b)fig.: a person of immoral habits, also in n.Eng. dial.; hence dyke-loupin’, ppl.adj. and vbl.n., used lit. and fig. (qui)
3) weddings
4) Stays: (a pair of) C17th and c18th term for the boned underbodice previously known as a “pair of bodies.” The term persisted into the c19th but was more usually replaced by its French equivalent, the “corset.” The term was also applied to the stiff inserts of whalebone or steel which shaped this garment. A corset made of two pieces laced together and stiffened by strips of whalebone. Il verso è da intendersi come “darsi una regolata” ovvero comportarsi da ragazza perbene oppure vuole nascondere il suo stato di partoriente ?

FONTI
http://www.tunearch.org/wiki/Jocky%27s_Gray_Breeches
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/85072/6
http://www.tobarandualchais.co.uk/fullrecord/98115/1
http://www.black-brothers.com/songs/8.htm
https://mainlynorfolk.info/june.tabor/songs/wheniwasnoobutsweetsixteen.html
http://www.oysterband.co.uk/lyrics/songs/(When_I_was_no_but)_sweet_sixteen.html
http://mysongbook.de/mtb/r_clarke/songs/nobut16.htm
http://sangstories.webs.com/hishieba.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=88570
http://sangstories.webs.com/hishieba.htm
http://tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/16915/2
http://www.springthyme.co.uk/ah03/ah03_02.htm

CRAIGIEBURN WOOD

Craigieburn Wood ci riporta indietro nei  tempi in cui si corteggiava una fanciulla cantandole una canzone, e chi aveva come amico Robert Burns non poteva sperare in meglio!
La bella in questione è Jean Lorimer (1775 — 1831), la quale a quanto sembra, era più interessata al bardo che non all’amico, tale John Gilliespie (un collega di lavoro quando Burns era agente delle tasse a Ellisland). Nelle veci dell’amico Robbie scrisse per lei ben tre canzoni ‘Sweet closes the ev’ning on Craigieburn Wood’ (1791), ‘Come let me take thee to my breast’ e ‘Poortith Cauld’, ma molti altri versi vennero ispirati dalla fanciulla ovvero la musa Chloris (più di una ventina di canzoni, la più famosa “Lassie wi’ the Lintwhite Locks“.)

Her Favorite Place, Daniel F. Gerhartz

Robert Burns scrive in una lettera all’editore Thomson (ottobre 1794):‘The Lady on whom it was made, is one of the finest women in Scotland; and, in fact (entre nous), is in a manner to me what Sterne’s Eliza was to him; a Mistress or Friend, or what you will, in the guise of Platonic Love.’
Nella stessa lettera  Robbie ci spiega la sua “ricetta dell’ispirazione” ‘Do you think that the sober gin-horse routine of existence could inspire a man with life, and love, and joy — could fire him with enthusiasm, or melt him with pathos, equal to the genius of your Book? — No! No!!! — When ever I want to be more than ordinary in song; to be in some degree equal to your divine airs; do you imagine I fast and pray for the celestial emanation? Tout au contraire! I have a glorious recipe, the very one that for his own use was invented by the Divinity of Healing and Poesy when erst he piped to the flocks of Admetus. I put myself on a regimen of admiring a fine woman; and in proportion to the adorability of her charms, in proportion you are delighted with my verses.‘ (tratto da qui)

craigieburn-wood
Craigieburn Wood, Moffatdale, tavola disegnata da DG Hill, incisa da W. Forre: il nome gaelico significa torrente tra le rocce nel Dumfriesshire, Scozia

Consiglio l’ascolto della versione dei Tannahill Weavers, in Epona 1998, (su Spotify qui) una bella versione classica è quella con la voce di Meredith Hall in O Sweet Woods, 2013
ASCOLTA Ian Bruce
ASCOLTA Jean Redpath


I
Sweet closes the ev’ning on Craigieburn Wood(1),
And blythely awaukens the morrow;
But the pride o’ the spring in the Craigieburn Wood
Can yield to me nothing but sorrow.
Beyond thee, dearie, beyond thee, dearie,
And O to be lying beyond thee!
O sweetly, soundly, weel may he sleep
That’s laid in the bed beyond thee (2)!
II
I see the spreading leaves and flowers,
I hear the wild birds singing;
But pleasure they hae nane for me,
While care my heart is wringing.
III
I can na tell, I maun na tell,
I daur na for your anger;
But secret love will break my heart,
If I conceal it langer.
IV
I see thee gracefu’, straight and tall,
I see thee sweet and bonie;
But oh, what will my torment be,
If thou refuse thy Johnie!
V
To see thee in another’s arms(3),
In love to lie and languish,
‘Twad be my dead, that will be seen(4),
My heart wad burst wi’ anguish.
VI
But Jeanie, say thou wilt be mine,
Say thou lo’es nane before me;
And a’ may days o’ life to come
I’l gratefully adore thee
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Mite s’avvicina sera
sul bosco di Craigieburn
e con letizia si risveglia il giorno:
ma la gloria della primavera nel bosco di Craigieburn
non mi porta altro che dolore.
Accanto a voi cara, accanto a voi, cara
e oh, stare accanto a voi! Oh sì dolcemente e profondamente dormirebbe colui che vi sta accanto nel letto!
II
Guardo le foglie rigogliose e i fiori,
ascolto gli uccelli del bosco cantare
ma non mi danno alcun piacere, mentre d’affanno il cuore mio è stretto.
III
Dire non posso e non riesco, e nemmeno oso per non farvi arrabbiare,
ma l’amore segreto mi spezzerà il cuore, se lo nasconderò più a lungo
IV
Vi vedo leggiadra, a testa alta,
vi vedo dolce e bella,
ma oh quale sarà il mio tormento
se respingerete il vostro Johnny!
V
Vedervi tra altre braccia di un altro,
in amore stare e languire,
sarebbe la morte mia, di sicuro
il cuore si spezzerebbe dall’angoscia!
VI
Eppure Jeanie ditemi che sarete mia,
ditemi che non amate nessun altro
e tutti i giorni della vita che verranno
vi adorerò con gratitudine

NOTE
1) il nome gaelico significa “torrente tra le rocce”  il bosco si trova a 5 miglia da Stirling, nel Dumfriesshire (vedi mappa)
2) dopo averla sposata ovviamente
3) Jean Lorimer (1775 — 1831) figlia di un ricco mercante viveva a Moffat (a due passi da Dumfries) la ragazza preferì fuggire con tale Andrew Whelpdale a Gretna Green e lì fu abbandonata dal bellimbusto dopo nemmeno tre settimane di “matrimonio” (probabilmente aveva speso tutti i soldi che la fanciulla si era portata dietro). Ritornata a vivere nella casa paterna rimase in buoni rapporti con Robert Burns (e i maligni disquisiscono ancora sulla natura di tali rapporti). Diventata povera dopo il fallimento dell’attività paterna andò a servizio presso una famiglia di Newington. Sulla sua tomba è stata eretta una croce celtica con l’iscrizione “This stone marks the grave of Jean Lorimer, the “Chloris” and “Lassie wi’ the lint-white locks” of the Poet Burns. Born 1775 – Died 1831. Erected under the auspices of the Ninety Burns Club, Edinburgh, 1901″.
4) will be seen è un’espressione idiomatica

LA MELODIA: LULL ME BEYOND THEE

ALTRI TITOLI “Oil of Barley,” “Cold and Raw,” “Stingo

Già riportata nell’English Dancing Master nella prima edizione di John Playford (1650), secondo gli studiosi è una variante di “Oil of Barley” o “Cold and Raw” ed è stata ritenuta da Thomas d’Urfey di origine scozzese, ma l’inglese Chappell (Popular Music of the Olden Times, Vol. 1, 1859)  dal canto suo si convinse che quel “a new Northern tune,” con cui era ricordata la melodia si riferisse non alla Scozia bensì alle contee inglesi sul confine nord..

ASCOLTA William Coulter in The Crooked Road, 1999

Un’altra magica versione è quella con l’arpa di Anne Roos (in A Light in the Forest, 2007)-su Spotify

LA DANZA: English Country Dance

IL TUTORIAL

FONTI
http://www.ceolas.org/cgi-bin/ht2/ht2-fc2/file=/tunes/fc2/fc.html&style=&refer=&abstract=&ftpstyle=&grab=&linemode=&max=250&isindex=Craigieburn%20Wood&submit=Search
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/1193lyr9.htm
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/craigieburn_wood.htm
http://www.8notes.com/scores/4043.asp
http://www.geograph.org.uk/photo/3626872

LAND OF THE LEAL

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La bella melodia che avevamo ascoltato in “Scots wha hae” la troviamo in questa canzone scritta da Lady Nairne (Caroline Oliphant) nel 1798: l’occasione era triste, la morte dell’unica figlia di una sua amica (Mrs. Campbell Colquhoun) e nella lettera di cordoglio Carolina include questa poesia consolatoria, “la Terra dei Beati” è il paradiso in cui adesso si trova la bimbetta circondata dagli angeli..
Si tratta di una melodia scozzese molto antica,  in “The Scottish Review,” Vol. 27 (1896) è detta “Hey Now The Day Dawes”  su di essa un autore anonimo ha scritto  le parole e così è diventata la canzone “Hey Tuttie Taitie” o “Hey Tuttie Tattie.” Robert Burns quando scrisse  “Scots Wha Hae” disse riguardo alla melodia “I have met the tradition universally over Scotland, and particularly about Stirling, in the neighbourhood of the scene, that this air was Robert the Bruce’s March at the battle of Bannockburn, which was fought in 1314.

La stesura di  Lady Nairne è stata ignorata per un bel po’ e la canzone fu ritenuta di anonimo o attribuita a Robert Burns finchè nel 1846  la sorella raccolse e pubblicò tutti i versi scritti  da Carolina in una raccolta dal titolo “Lays from Strathearn“. Ma naturalmente c’è chi continua a voler rivendicare la paternità a Robert Burns ritenendo la versione di Lady Nairne una “brutta copia”..

LA VERSIONE DI LADY NAIRNE

Che la tradizione popolare si sia impossessata del brano è assiomatico poichè di esso esistono varie versioni testuali non completamente conformi alle stesure andate in stampa (ora sotto la firma di Lady Nairne oppure attribuite a Robert Burns)

ASCOLTA Pete & Heather Heywood 1974

ASCOLTA Jean Redpath in “Will Ye No Come Back Again” 1986

VERSIONE  Lady Carolina Nairne *
I
I’m wearin’ awa’ (1), John (2);
Like snaw-wreaths in thaw, John
to the land o’ the leal (3).
There’s nae sorrow there, John;
There’s neither cauld nor care, John
The day is aye fair,
in the land o’ the leal.
II
Our bonnie bairnie (4)’s there, John;
She was baith gude and fair, John
And oh! we grudg’d her sair
to the land o’ the leal.
But sorrow’s sel’ wears past, John;
And joys a comin’ fast, John
The joy that’s aye to last,
in the land o’ the leal
III
Sae dear ‘s the joy was bought, John,
Sae free the battle fought, John,
That sinfu’ man e’er brought
To the land o’ the leal.
O, dry your glistening e’e (5), John!
My saul langs to be free, John,
And angels beckon me
To the land o’ the leal.
IV
Oh! haud ye leal an’ true, John;
Your day it’s wearin thro’, John
An’ I’ll welcome you
to the land o’ the leal
Now fare ye weel, my ain John;
This warld’s care is vain, John
We’ll meet and aye be fain (6)
in the land o’ the leal
Traduzione di Cattia Salto
I
Sto svanendo John
come i cumuli di neve al disgelo, John
verso la Terra dei puri di cuore.
Non c’è dolore là, John
nè freddo nè affanni, John
il tempo è sempre bello,
nella Terra dei puri di cuore.
II
La nostra bella bambina è là, John
era così buona e bella, John
e oh abbiamo pianto la sua dipartita
nella Terra dei puri di cuore.
Ma il dolore appartiene al passato, John e la gioia è presto in arrivo, John la gioia che è sempre eterna nella Terra dei puri di cuore.
III
Così cara è la gioia che è stata conquistata, così libera la battaglia combattuta, che l’uomo che ha peccato mai andrà nella Terra dei puri di cuore.
Così asciuga le lacrime, John
la mia anima anela di essere libera, John e gli angeli mi chiamano
nella Terra dei puri di cuore.
IV
Oh! Resta leale e sincero, John
i tuoi giorni stanno svanendo, John
e ti saluterò
nella terra dei puri di cuore
Così addio, mio John
gli affanni di questo mondo sono vani, John, c’incontreremo e staremo bene
nella Terra dei puri di cuore

*(tratta da qui)
NOTE
1) I’m fading away
2) nella versione attribuita a Robert Burns il nome diventa Jean per riferirsi alla moglie
3) leal=loyal, faithful. Il temine loyal è propriamente giacobita. Così per un giacobita in esilio la terra descritta non è altro che la Scozia (o meglio le Highlands della Scozia) Una credenza antica, quella della Terra dei Beati, l’altro mondo celtico vedi
4) bairn=child
5) e’e=eye
6) fain= loving; si potrebbe anche tradurre come “we’ll be fine”


TRADUZIONE INGLESE
I’m fading away, John
Like snowdrift during thaw, John,
I’m fading away
To the land of the loyal.
There’s no sorrow there, John,
There’s neither cold nor care, John,
The weather is always fine
In the land of the loyal.
Our lovely child is there, John,
She was both good and fair, John;
And – o! – we hated to see her go
To the land of the loyal.
But sorrow itself will pass, John,
And joy will come fast, John,
The joy that will last forever
In the land of the loyal.
So dear is the joy that’s been bought, John,
So free the battle fought, John,
That sinful man ever brought
To the land of the loyal.
O, dry your glistening eyes, John!
My soul longs to be free, John,
And angels beckon me
To the land of the loyal.
O, remain loyal and honest, John!
Your days are passing by, John,
And I’ll welcome you
To the land of the loyal.
Now fare thee well, my own John,
This world’s cares are vain, John,
We’ll meet, and we’ll be fine,
In the land of the loyal.

Una versione condensata è stata  resa popolare dai Silly Wizard che la registrarono nel 1977 nel loro album “The Early Years” facendone uno standard.
Silly Wizard live 1988 -con le note del violino di Johnny Cunningham che ti cullano tra le nuvole

ASCOLTA Five Hand Reel, in “A Bunch Of Fives” (1979) con la voce di Sam Bracken (irlandese di Belfast) subentrato nella formazione a Dick Gaughan

ASCOLTA Hannah Rarity (Ryan MacKenzie -piano, Conal McDonagh -low whistle e Bernadette Kellermann -violino) giovanissimi della nuova scena di Glasgow

La versione è riportata in The Golden Treasury, 1875 (Francis T. Palgrave, ed. ) e in pratica  taglia gli ultimi 4 versi della II strofa e i primi 4 versi della II strofa; mentre la IV strofa è spezzata in due parti, la prima circa a metà della canzone e la seconda ancora lasciata alla fine.

VERSIONE SILLY WIZARD
I’m wearin’ awa’(1), Jean(2)
Like snaw-wreaths in thaw, Jean,
I’m wearin’ awa’
To the land o’ the leal(3).
There ‘s nae sorrow there, Jean
There ‘s neither cauld nor care, Jean
The day is aye fair
In the land o’ the leal.
Ye aye were leal and true, Jean
Your task is ended noo, Jean
And I’ll welcome you
tae the Land o’ the Leal.
Our bonnie bairn(4)’s there, Jean
She was baith guid and fair, Jean
And oh, we grudged her sair,
tae the Land o’ the Leal.
So dry that tearful ee(5), Jean,
My soul longs tae be free, Jean
And angels wait on me in
the Land o’ the Leal,
So fare-thee-weel my ain Jean,
This world’s care is vain, Jean
We’ll meet and aye be fain(6),
in the Land o’ the Leal
tradotto da Cattia Salto
Sto svanendo Jean
come i cumuli di neve al disgelo, Jean
io svanisco
verso la Terra dei puri di cuore.
Non c’è dolore là, Jean
nè freddo nè affanni, Jean
il tempo è sempre bello
nella Terra dei puri di cuore.
Tu sempre leale e sincera, Jean
il tuo compito è finito ora, Jean
e sarai la benvenuta
nella Terra dei puri di cuore.
La nostra bella bambina è là, Jean
era così buona e bella, Jean
e oh abbiamo pianto la sua dipartita
nella Terra dei puri di cuore.
Così asciuga le lacrime, Jean
la mia anima anela di essere libera, Jean e gli angeli mi aspettano
nella Terra dei puri di cuore.
Così addio, mia Jean
gli affanni di questo mondo sono vani, Jean, c’incontreremo in nome dell’amore
nella Terra dei puri di cuore

NOTE
1) I’m fading away
2) il nome John venne sostituito con quello di Jean in un presunto riferimento autobiografico con la vita di Robert Burns. Così con il titolo “Burns’s Deathbed Song”, la canzone spunta  con una riscrittura nelle edizioni edimburghesi  dei lavori di Burns (di inizio ottocento) argomentando che il bardo l’avesse composta nel 1793, la Jean quindi non sarebbe altri che la moglie..
3) leal=loyal, faithful. Il temine loyal è propriamente giacobita. Così per un giacobita in esilio la terra descritta non è altro che la Scozia (o meglio le Highlands della Scozia) Una credenza antica, quella della Terra dei Beati, l’altro mondo celtico vedi
4) bairn=child
5) e’e=eye
6) fain= loving; si potrebbe anche tradurre come “we’ll be fine” 

E quando ascolto questa canzone mi sorge spontanea un’associazione con un’altra altrettanto straziante canzone (ma molto più “internazionale”):”Tears in Heaven” di Eric Clapton scritta dedicandola al figlio piccolo, morto per una disattenzione dei suoi genitori; caduto in volo dall’alto della torre dorata nel quale viveva (insieme a dei genitori per la maggior parte del tempo strafatti)


I
Would you know my name(1)
if I saw you in heaven?
Would it be the same
if I saw you in heaven?
II
I must be strong
and carry on
‘Cause I know
I don’t belong here in heaven
III
Would you hold my hand
if I saw you in heaven?
Would you help me stand
if I saw you in heaven?
IV
I’ll find my way
through night and day
‘Cause I know
I just can’t stay here in heaven
V
Time can bring you down;
time can bend your knees
Time can break your heart,
have you begging please, begging please
IV
Beyond the door
there’s peace I’m sure
And I know there’ll be
no more tears in heaven
TRADUZIONE ITALIANO (tratta da qui)
I
Ti ricorderesti di me
se ti vedessi in Paradiso?
Sarebbe lo stesso
se ti vedessi in Paradiso?
II
Devo essere forte
ed andare avanti
perché lo so,
io non appartengo qui, al Paradiso
III
Mi terresti la mano
se ti vedessi in Paradiso?
Mi aiuteresti a stare in piedi
se ti vedessi in Paradiso?
IV
Troverò la mia via
tra la notte e il giorno
Perché lo so,
io non posso restare qui, in Paradiso
V
Il tempo può buttarti giù;
il tempo può piegarti le ginocchia
Il tempo può spezzarti il cuore,
farti implorare pietà, implorare pietà
VI
Oltre la porta
c’è pace ne sono sicuro
e lo so, non ci saranno
più lacrime in Paradiso

NOTE
1) ho preferito tradurre così la frase “Ricorderesti il mio nome”

FONTI
http://chrsouchon.free.fr/scotswha.htm
http://www.rampantscotland.com/poetry/blpoems_leal.htm
http://www.electricscotland.com/burns/ExtractedLandOLeal.pdf
http://www.darachweb.net/SongLyrics/LandOTheLeal.html
http://www.bartleby.com/106/157.html

GYPSY LADDIE – SEVEN YELLOW GYPSIES

Una ballata originaria della Scozia sugli zingari e il fascino dell'”esotico”: una bella lady è rapita da uno zingaro o abbandona il marito di sua spontanea volontà, e sebbene inseguita e richiamata alle sue responsabilità, si rifiuta di tornare a casa. .
Come sempre nel caso di ballate molto popolari ampiamente diffuse dalla tradizione orale, si hanno molte varianti del testo anche con diversi finali. ( prima parte vedi)

IL PLOT

Come una soap opera o una serie televisive tanto di moda, la ballata è ricca di colpi di scena, ma si suddivide grosso modo in quattro parti: la prima parte descrive l’incontro della Lady con gli zingari (questi arrivano al castello portando una musica irresistibile oppure con la scusa di leggere la mano gettano un incantesimo sulla volontà della Lady), la seconda parte è incentrata sul dialogo tra la Lady e lo zingaro; la terza parte contempla l’arrivo a casa del marito, il quale appresa la notizia della fuga-rapimento si getta all’inseguimento (a volte solo a volte con i suoi bravi). La quarta parte è incentrata sul dialogo tra la Lady e il marito in cui il Lord fa appello ai doveri di sposa e a volte madre della Lady.
Una sola “lapidaria” strofa chiude la storia, che sancisce il ritorno a casa della moglie, indipendentemente dal suo consenso, annunciando l’avvenuta impiccagione degli zingari.

TESTO Child #200 B

Dallo Scots Magazine: The Edimburgh Magazine and Litterary Miscellany 1817
In questa versione (con tutte le sue molte varianti) gli zingari diventano più spesso sette.
Le varianti di questa versione sono moltissime, man mano che la ballata si sposta in Irlanda e Inghilterra, così dopo averle raggruppate a seconda delle melodie, ne evidenzio solo alcune per l’ascolto.

PRIMA MELODIA

Viene dalla tradizione orale e dalla grande Jeannie Robertson, 1955


[prima parte]
I
Three gypsies cam tae oor hall door
And oh, but they sang bonny-o
They sang so sweet and too complete
That they stole the heart of our lady-o
II
For she cam tripping down the stairs,
Her maidens too before her oh,
And when they saw her weel faured face
They throwed their spell oot owre her oh
[terza parte]
VI
When her good lord came home that night
He was askin for his lady oh,
But the answer the servants gave tae him,
“She’s awa wi the gypsy laddies oh”.
VII
Gae saddle tae me my bonnie, bonnie black,
My broon it’s ne’er sae speedy oh.
That I may go ridin this long summer day
In search of my true lady oh”
VIII
But it’s he rode east and he rode west
And he rode through Strathbogie(1) oh
And there he met a gey auld man
That was comin through Strathbogie oh
IX
For it’s “Did ye come east or did ye come west
Or did you come through Strathbogie oh
And did ye see a gey lady?
She was followin three gypsy laddies oh”
X
For it’s “I’ve come east and I’ve come west
And I’ve come through Strathbogie oh
And the bonniest lady that ere I saw
She was followin three gypsy laddies oh”
XI
“For the very last night that I crossed this river
I had dukes and lords to attend me oh.
But this night I must put in ma warm feet an wide,
An the gypsies widin before me oh.”
[quarta parte]
XIV
Last night I lay in a good feather bed,
My own wedded lord beside me oh.
But this night I must lie in a cauld corn barn,
An the gypsies lyin aroon me oh.
XV
For it’s “Will you give up your houses and your lands,
An will you give up your baby oh?
An it’s will you give up your own wedded lord
An keep followin the gypsy laddies oh?”
XVI
For it’s “I’ll give up my houses and my lands
An I’ll give up my baby oh
An it’s I will give up my own wedded lord
And keep followin the gypsy laddies oh”
[chiusura]
XVII
For there are seven brothers of us all,
We all are wondrous bonnie oh
But this very night we all shall be hanged
For the stealin of the earl’s lady oh.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
[prima parte]
I
Vennero tre zingari alla porta
e come cantavano bene oh
cantavano in modo così armonioso
che rubarono il cuore della Lady oh.
II
Scese di corsa dalle scale
con le sue ancelle innanzi oh
e non appena videro il suo
bel visino,
gettarono un incantesimo su di lei oh
[terza parte]
VI
Quando il buon Lord ritornò a casa la sera,
a chiedere della sua Lady oh
la risposta che i suoi servitori gli diedero (fu)
“Se n’è andata con il ragazzo zingaro”.
VII
“Sellatemi il mio bel stallone
nero,
quello baio non galoppa così veloce oh, perchè devo correre in questo lungo giorno estivo
alla ricerca della mia Lady oh”
VIII
Cavalcò a est e cavalcò a ovest
e cavalcò lungo la Valle del Bogie oh (1)
e lì incontrò un allegro vecchietto
che veniva dalla Valle del Bogie oh.
IX
“Vieni da Est o vieni da Ovest
o hai attraversato la valle del Bogie
e hai visto una bella lady
al seguito di tre ragazzi zingari?”
X
“Sono andato ad Est e sono andato a Ovest
e ho attraversato la Valle del Bogie
là vidi la più bella Lady,
che stava seguendo tre ragazzi zingari oh”
XI
“L’ultima notte che attraversai il fiume avevo duchi e Lord che mi assistevano, ma questa notte devo bagnarmi i piedi per seguire gli zingari davanti a me.”
[quarta parte]
XIV
“Ieri dormivo in un letto di piume
con il mio buon Lord che ho sposato accanto,
ma questa notte dormirò in campo aperto al freddo
con gli zingari intorno ”
XV
“Non t’importa delle tue case e terre, non t’importa del bambino?
Non t’importa del tuo Lord che hai sposato per continuare a seguire i ragazzi zingari?”
XVI
“Non m’importa delle mie case e terre, non m’importa del bambino.
Non m’importa del mio Lord che ho sposato
e continuerò a seguire i ragazzi zingari”
[chiusura]
XVII
Eravamo 7 fratelli(2)
tutti valenti e belli,
ma quella notte tutti fummo impiccati per il rapimento della moglie del Conte.

NOTE
1) il fiume Bogie detto anche Water of Bogie attraversa l’Aberdeenshire (Nord- Est Scozia) e confluisce nel Deveron
2)  il numero sette è simbolico, e preannuncia agli ascoltatori l’approssimarsi della sventura e della morte

ASCOLTA Jean Redpath 1989
Riprende il canto da Jeannie Robertson


[prima parte]
I
Three gypsies come to oor ha’ door
And O but they sang bonnie O
They sang sae sweet and sae complete
They charmed the heart o’ a lady O
II
The lady she cam’ doon the stair
Her twa handmaidens wi’ her O
Sune as they spied her weel-faured face
They cast their comprolls o’er her O
III
They’ve gi’en to her the nutmeg fine(3)
They’ve gi’en to her the ginger O
She’s gi’en to them a far better thing
The gold ring fae off her finger O
IV
It’s ye’ll tak off your silken goon
Pit on this tartan plaidie O
And come awa’ this lee-lang nicht
Tae follee the gypsy laddie O
V
So she’s ta’en off her silken goon
Pit on her tartan plaidie O
And gaed awa that lee-lang nicht
Tae follee the gypsy laddie O
[terza parte]
VI
Lord Castles he cam’ hame at nicht
Enquiring for his lady, O
One did hide and the other replied:
She’s awa’ wi’ the gypsy laddie O
VIII
So he rode east and he rode west
Till he cam’ to yonder boggie(1) O
There he spied the pretty young girl
Wi’ the gypsies standing aroond her O
[quarta parte]
XII
It’s ye’ll come back and back ye’ll come
Ye’ll come back my lady O
For I will neither eat nor drink
‘fore you come back aside me O
XIII (4)
O I winna come wi’ you, my honey and my heart
I winna come wi’ you, my dearie O
Till I’ve drunk the breest I brewed
And that’s in the water o Eerie O
XIV
Last night I lay in a fine feather bed
And my great lord aside me O
But this night I will lay in the cold open field
Wi’ the gypsies lying aroond me O
[chiusura]
XVII
There’s sixteen o’ you and a’ guid men
And none o’ ye tae ca’ bonny oh
But ye shall a’ hangèd be
For the stealin’ awa’ o’ my lady O
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
[prima parte]
I
Vennero tre zingari alla porta del Lord e come cantavano bene,
cantavano in modo così armonioso
che incantarono il cuore della Lady.
II
La Lady scese giù dalle scale
con le due ancelle innanzi
e non appena videro il suo bel visino,
gettarono un incantesimo su di lei.
III
Le diedero una buona noce moscata (3)
e anche lo zenzero
lei diede loro una cosa migliore,
l’anello d’oro tirato via dal dito.
IV
“Tu ti toglierai la gonna di seta
e ti metterai il gonnellino di tartan,
e verrai via in questa lunga notte
per seguire il ragazzo zingaro”.
V
Così lei si tolse la gonna di seta
e si mise il gonnellino di tartan,
e andò via in quella lunga notte
per seguire il ragazzo zingaro.
[terza parte]
VI
Quando Lord  Castles ritornò a casa la sera,
a chiedere della sua Lady
qualcuno piangeva e qualcun altro rispose
“Se n’è andata con il ragazzo zingaro”.
VIII
Cavalcò a est e cavalcò a ovest
finchè arrivò a un fiume Bogie (1)
dove vide la giovane e bella ragazza con gli zingari attorno.
[quarta parte]
XII
“Tornerai indietro con me mia Lady
Tornerai indietro mia Lady
perchè non toccherò ne cibo né bevanda
finché non ritornerai indietro con me” XIII (4)
“Non voglio venire con te, dolce mio diletto,
non voglio venire con te mio caro, finchè non avrò bevuto la birra che ho fatto, con l’acqua dell’Eerie”
XIV
” Ieri dormivo in un letto di piume
con il mio buon Lord accanto
ma questa notte dormirò in campo aperto al freddo con gli zingari intorno”.
[chiusura]
XVII
Eravamo 16 valenti uomini
di certo non belli
ma quella notte tutti fummo impiccati per il rapimento della moglie del Conte.

NOTE
3) noce moscata e zenzero sono sostanze afrodisiache da sempre impiegate nei filtri d’amore per accendere il desiderio o conquistare il cuore della persona amata.
4) nella versione di Jean Redpath la Lady è già pentita di aver abbandonato il suo ben castello con tutti gli agi e le comodità, infatti usa dei vezzeggiativi nel riferirsi al marito

SECONDA MELODIA

Più cadenzata rispetto alla versione di Jeannie Robertson
ASCOLTA
Archie Fisher 1969

ASCOLTA Dick Gaughan 1977 questa versione fonde le due precedenti melodie una nella linea della chitarra l’altra nel canto


[prima parte]
Three gipsies cam tae our haa door
An wow bit thae sang bonnie-o
Thae sang sae sweet an sae complete
That thae chairmt the Earl o Fyvie’s ladie-o
An it’s she cam trippan doun the stair
Wi har maidens twa afore har-o
An thae tuik ane luik at her weil-faured face
An thae cast thair spells out ower her-o
Thae gied tae har the nutmeg fine
Likewise the wee bit ginger-o
An the ane o thaim stept tae har side
Stole the gowd ring aff har finger-o
An ‘tis she’s taen aff har silken goun
Pit oan har tartan plaidie
An she’s caad har maidens tae har side
For tae bid fareweil tae thair ladie-o
[terza parte]
Bit whan har guid lord cam hame that nicht
He wis spieran for his ladie
“Oh, the hound has rin an the hawks are flown
An the gipsies awa wi your ladie-o”
“Gae saddle tae me the bonnie black steed
The broun wis never sae speedie-o
An it’s A wull neither eat nor drink
Untull A bring back my ladie-o”
An it’s he’s rade east an he’s rade west
An he’s rade thro Strathbogie-o
Untull he spied his ain bonnie lass
She wis followan the gipsy laddies-o
“Well, last time that A crossed this burn
A had dukes and lairds tae attend me-o
Bit this nicht A maun tak tae ma white feet an wade
Wi the gipsies wadan aa roun me-o”
“Thair’s sieven brithers amang yese aa
An wow bit ye sang bonnie-o
Bit this verra nicht ye’ll aa hing high
For stealan the Earl o Fyvie’s ladie-o”
An he’s sent for a hangman frae Fife
An anither frae Kirkcaldy-o
An he’s lain thaim aa doun ane by ane
For stealan awa his bonnie ladie-o
[quarta parte]
“Last nicht A slept in a braw feather bed
Wi the sheets turnt doun sae bravely-o
Bit this nicht A maun lie in a cauld barren field
Wi the gipsies lyan aa roun me-o”
TRADUZIONE RICCARDO VENTURI
[prima parte]
Vennero tre zingari alla porta di casa.
E come cantavan bene, oh
Cantavano in modo così armonioso
Che incantaron la Contessa di Fyfe, oh
E lei scese giù per le scale
Preceduta da due ancelle, oh
Gettarono uno sguardo al suo bel viso
E le fecero un incantesimo, oh
Le diedero una buona noce moscata
E anche un pezzetto di zenzero, oh
E uno di loro le si avvicinò
E le rubò l’anello d’oro dal dito, oh
E lei si tolse la sua gonna di seta
E si mise il gonnellino di tartan, oh
E poi chiamò a sé le ancelle
Perché dicessero addio alla loro padrona, oh
[terza parte]
Ma quando il suo buon signore tornò a casa la sera
Si mise a chiamare la sua signora:
“Oh, il cane è scappato, i falconi son volati via,
E gli zingari han portato via la vostra signora, oh”
“Sellatemi il bel destriero nero
Ché il baio non è stato mai così veloce, oh
E io non mangerò né berrò niente
Finché non riporterò indietro la mia signora, oh”
Cavalcò a oriente e a occidente,
E cavalcò fino allo Strathbow, oh
Finché non vide la sua bella donna
Che seguiva i ragazzi zingari, oh
“Beh, l’ultima volta che sono passato per questa landa
Avevo con me dei lords al mio servizio,
Ma stanotte devo guadare il fiume a piedi nudi
Con gli zingari che guadano assieme a me, oh”
“Ci son sette fratelli tra di loro,
E come cantan bene e armonioso, oh
Ma proprio stanotte li impiccherò tutti
Perché hanno rapito la Contessa di Fyfe, oh”
Ha mandato a chiamare un boia da Fyfe
E un altro ancora da Kirkcaldy, oh
E li ha messi alla forca uno ad uno
Perché han rapito la sua bella signora, oh
[quarta parte]
“Ieri notte dormivo in un bel letto di piume
Con le lenzuola ben rincalzate, oh
Ma stanotte devo dormire in un campo freddo e spoglio
Con gli zingari che mi giacciono attorno, oh.”

TERZA MELODIA

La melodia sembra essere una variante di quella standard un po’ velocizzata, ma fa un po’ parte a sé nel panorama del genere
ASCOLTA Tannahill Weavers


[prima parte]
I
There were three gypies in a row
And o’ but they were bonnie o
They sang sae sweet and sae complete
They’ve stolen the heart of a lady o
Laddie o, laddie o, follow the gypsy laddie o
II
It’s “ye’ll tak’ aff that silken goon
And put on this tarten plaidie o
And ye’ll come awa’ this lee-lang-nicht
And follow the gypsy laddie o”
[terza parte]
III
Lord Castles he’s cam hame at e’en
Enquiring for his lady o
“The hounds is run, the hawks is flown
And they gypsy’s awa’ wi’ yer lady o”
IV
“Come saddle tae me the black, the black
Mak’ haste and soon by ready o
For meat and drink I winna taste
Till I get back my lady o”
V
And he’s rode east, and he’s rode west
Till he’s cam tae yonder boggie o
And there he spied the well-faured maid
In the arms of the gypsy laddie o
[quarta parte]
VI
“Will ye come wi’ me my honey and my heart
Will ye come wi’ me my lady o
And I swear by the sword that hangs by my side
The black band ne’er shall steal ye o”
VII
“I winnae come wi’ you my honey and my heart
I winnae come wi’ you my dearie o
Till I hae drank the breest I brewed
And that’s in the water o’ Eerie o”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
[prima parte]
I
C’erano tre zingari in fila
ma erano graziosi
e cantavano in modo così armonioso
che rubarono il cuore della Lady
Ragazzo, ragazzo, segui il ragazzo zingaro
II
“Ti toglierai la gonna di seta
e metterai il gonnellino di tartan
e verrai via in questa lunga notte
per seguire il ragazzo zingaro”
[terza parte]
III
Lord Castles ritornò a casa la sera,
a chiedere della sua Lady
“I segugi sono scappati, il falco è volato via
e gli zingari sono andati via con la vostra Lady”
IV
“Sellatemi lo stallone
nero
fate in fretta e preparatelo subito
che cibo e bevande non toccherò
finchè non riporterò indietro la mia signora”
V
Cavalcò a oriente e cavalcò a occidente,
e arrivò fino al lontano Bogie
e là vide la sua bella
donna
tra le braccia del ragazzo zingaro
[quarta parte]
VI
“Verrai con me, amore mio
e cuore mio,
verrai con me mia signora?
Giuro sulla spada che ho appesa al fianco
che nessuna banda di cattivi ti rapirà mai più”
VII
“Non voglio venire con te, dolce mio diletto,
non voglio venire con te mio caro,
finchè non avrò bevuto la birra che ho fatto, con l’acqua dell’Eerie”

Continua Seven Gypsies

FONTI
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d200 http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/ 88991/7;jsessionid=34AD1DAF10173E847BCBBBEC0DA1F674 http://www.educationscotland.gov.uk/ scotlandssongs/primary/genericcontent_tcm4555600.asp http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=85285 http://www.tannahillweavers.com/lyrics/103lyr8.htm http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=13433&lang=it

 

THE TWA BROTHERS

tomsawyer083La ballata si ritrova ormai per lo più nella tradizione orale americana nelle cosiddette “mountain murder ballads” con il titolo “The Twa(two) Brothers” o “Two Pretty Boys” (Child ballad#49), che molti studiosi considerano come una variante di “Edward” (Child ballad#13) (qui)

La storia che viene narrata ha origini quanto meno norrene e con gli emigranti scozzesi e irlandesi è finita in America nella musica tradizionale dei Monti Appalachi. Nel passaggio tra i due continenti le ballate perdono quell’aura misteriosa e magica, soprannaturale e fiabesca ma non questa, anche se pesantemente “razionalizzata” e ripulita da risvolti sessuali. Così i due fratelli diventano due fanciulli in età scolara che si mettono a fare la lotta per gioco e accidentalmente uno dei due è ferito dal coltellino dell’altro. In genero però nelle ballate le tragedie hanno sempre una precisa motivazione.
Così scrive Riccardo Venturi: “Di solito, nelle ballate, le tragedie avvengono per motivi ben precisi e le disgrazie accidentali sono molto rare. È questo, invece, il caso di The Twa Brothers, dove i due fratelli, al ritorno da scuola, si mettono a fare la lotta per gioco ed uno dei due si ferisce a morte con il coltello che l’altro tiene nella bisaccia. Il fratello morente fa all’altro una serie di ultime richieste e, in particolare, gli chiede di non svelare il vero motivo della morte alla famiglia, e di rivelarlo invece soltanto alla fidanzatina. Molte versioni scozzesi tarde incorporano nella ballata dei versi o addirittura dei brani interi ripresi da Edward. The Twa Brothers è completamente scomparsa dalla tradizione britannica; in America è ancora relativamente nota.
Nelle versioni del Nuovo Mondo, però, la disgrazia non è affatto accidentale, e, stavolta, la “razionalizzazione” può essere solo apparente e rispecchiare invece uno stato di cose molto più antico di quanto non lo sia nella nostra versione scozzese. I due fratelli “made in USA”, anzi, si odiano a morte perché sono innamorati della stessa ragazza e, durante una lotta nient’affatto giocosa, l’uno uccide l’altro volontariamente. Dato che i motivi incestuosi sono ben presenti nelle ballate più antiche, alcuni lo hanno (forse a ragione) voluto vedere anche qui, supponendo che la ragazza contesa fosse addirittura la sorella dei due. Questo sarebbe naturalmente stato inaccettabile per il puritanesimo americano, ma, per il resto, la tradizione americana sembra essere più vicina all’origine di quanto non lo sia quella britannica. Si può anche dedurre che i due fratelli non fossero affatto due adolescenti, ma due adulti; in effetti appare strano che un fanciullo in età scolare possa avere già una relazione amorosa. L’età dei fratelli dev’essere stata via via ridotta per far apparire l’attaccamento verso la sorella libero da ogni elemento morboso, finché costei non è scomparsa del tutto, sostituita da una più rassicurante fidanzata; ed ecco comparire anche l’elemento “accidentale”, il tragico gioco di due ragazzini che tornano da scuola. In America, dove il vero motivo più o meno rimane, la giusta età dei fratelli avrebbe dovuto essere stata ripristinata, ma ciò non è avvenuto ed eccoci quindi all’apparentemente misteriosa incongruenza della ballata.”

ASCOLTA Belle Stewart 1976.

Silly Wizard in “Caledonia’s Hardy Sons” 1978 (la melodia riprende la versione irlandese di Edward) il testo mescola tra loro le due versioni precedenti: è il secondo album del gruppo in formazione Andy Stewart voce; Phil Cunningham whistle; Martin Hadden organo, Basso; Johnny Cunningham Bouzouki; Gordon Jones – Chitarra; Bob Thomas – Chitarra


I
Two pretty boys were goin’ tae the school
And one evening coming home
Says William to John,
Can you throw a stone
Or can you play at a ball, a ball,
or can you play at a ball
II
Says John to William,
I canna’ throw a stone
Little can I play at a ball
But if you’ll go down to a merry green woods/I’ll try you a wrestlin’ fall,  a fall,
I’ll try you a wrestlin’ fall
III
So they went down tae a merry green woods/Beneath the spreadin’ bough
The little penknife fell out of William’s coat/And gave John his deadly wound, wound,/and gave John his deadly wound
IV
Ah, now you’ll take off your white Holland shirt/And teer it frae gore tae gore/And you will bind my deadly wounds/That they might bleed no more, no more,
that they might bleed no more
V
So he’s ta’en off his white Holland shirt
And he’s torn it frae gore tae gore
And though he’s bound his deadly wounds/Ah, they bled ten times more, more,/ they bled ten times more
VI
Ah but what shall I tell to your father dear/This night when I go home
Tell him I’m away to a London school
And a good scholar I’ll come home, home,/a good scholar I’ll come home
VII
Ah but what shall I tell to your sister dear/This night when I go home
Tell her I’m away to a London school
And the good books I’ll bring home, home,/the good books I’ll bring home
VIII
Ah but what shall I tell to your sweetheart dear/This night when I go home/Tell her I’m dead and in the grave laid/And the grass is growin’ green, green, the grass is growin’ green
IX
Ah but what shall I tell to your stepmother dear/This night when I go home/Tell her I’m dead and in the grave laid
For she prayed I might never come home, home,
she prayed I might never come home
tradotto da Cattia Salto
I
Due ragazzini stavano andando a scuola
e quando alla sera ritornarono verso casa disse William a John
“Sei capace di lanciare una pietra (1)
o sei capace di giocare al pallone (2)
o sei capace di giocare al pallone?”
II
Disse John a William
“Non riesco nel lancio della pietra
ma so un po’ giocare al pallone
ma se verrai nel bosco più profondo,
ti sfiderò nella lotta,
ti sfiderò nella lotta”
III
Così andarono nel folto del bosco
sotto a un cespuglio rigoglioso
un coltellino uscì dalla giacca di William
e diede a John un colpo mortale
e diede a John un colpo mortale
IV
“Levati la camicia di lino bianco
e strappa delle bende
e avvolgile tutt’intorno alla mia ferita che il sangue non possa scorrere ancora che il sangue non possa scorrere ancora”
V
Così si tolse la camicia di lino bianco
e strappò delle bende
e le avvolse tutt’intorno alla ferita ma il sangue usciva fuori dieci volte di più, il sangue usciva fuori dieci volte di più.
VI
“Cosa dirò al tuo caro padre stasera quando ritornerò a casa?”
“Digli che sono via alla scuola di Londra e che da bravo studente ritornerò a casa”
VII
“Ma cosa dirò alla tua cara sorella
stasera quando ritornerò a casa?”
“Dille che sono via alla scuola di Londra e dei buoni libri porterò a casa
dei buoni libri porterò a casa”
VIII
“Ma cosa dirò alla tua cara fidanzata
stasera quando ritornerò a casa?”
“Dille che sono morto e sepolto nella tomba e l’erba crescerà rigogliosa,
l’erba crescerà rigogliosa”
IX
“Ma cosa dirò alla tua cara matrigna (3) stasera quando ritornerò a casa? ”
“”Dille che sono morto e sepolto nella tomba perchè  pregò che non potessi più ritornare a casa, pregò che non potessi più ritornare a casa”

NOTE
1) “trow/rolling the stones” era un passatempo tipico della gioventù nei tempi andati
2)  il gioco della palla è un tipico passatempo dei ragazzi e delle giovinette nelle ballate medievali e veniva praticato nelle vie cittadine o nei parchi dei castelli. Il gioco del calcio che fin dal medioevo veniva genericamente detto “ball play” o “playing at ball”; importato dai Romani nella loro conquista della Gran Bretagna (che a loro volta lo avevano appreso dai Greci) il gioco si radica a tal punto sull’isola da diventare estremamente popolare nel Medioevo. Già nel 1400 si utilizzava la parola fote-ball (o fute-ball in Scozia) per indicare il gioco della palla praticato con i piedi per distinguerlo dalla pallamano; i numerosi divieti della pratica di questo sport (a causa della sua violenza) in tutte le epoche ne attestano il successo e la diffusione! Per tutto il Seicento fu il gioco più diffuso nelle università d’Inghilterra e Scozia.
3) si sommano i temi propri della morte occultata e del testamento dell’avvelenato in cui si rivela il mandante dell’omicidio (come nella versione inglese di “Edward”)

ASCOLTA
Jean Redpath 1979


I
There were twa brothers at the school
And when they’d won awa’
It’s will ye play at the stane chucking
Or will ye play at ball
Or will ye gae up yon bonnie green hill
And there we’ll wrestle a fa’
II
Oh, I winnae play at the stane chucking
Nor will I play at the ba’
But I will gae up yon bonnie green hill
And there we’ll wrestle a fa’
III
They wrestled up, they wrestled down
Till John fell tae the ground
And a dirk fell oot o’ William’s pouch
Gi’ed John a deadly wound
IV
“Oh, lift me, lift me on yer back
Tak’ me tae yon well sae fair
And wash the blood fae off my wound
That it may bleed nae mair”
V
He’s lifted him on tae his back
Ta’en him tae yon well sae fair
And he’s washed the blood fae off his wound/But aye it bled the mair
VI
“It’s ye’ll tak’ off yer Holland sark
Rive it fae gare tae gare
An’ stap it on my bloody wound
That it may bleed nae mair”
VII
So he’s ta’en off his Holland sark
Rived it fae gare tae gare
An’ he’s staped it in the bloody wound
But it bled mair and mair
VIII
“Oh, lift me, lift me on yer back
Tak’ me tae Kirklan’ fair
An’ dig my grave baith wide and deep
And lay my body there
IX
Ye’ll lay my arrows at my head
My gude bow at my feet
My sword and buckler by my side
As I was wont tae sleep”
tradotto da Cattia Salto
I
C’erano due fratelli che andavano a scuola e quando erano di ritorno
“Sei capace di lanciare una pietra
o sei capace di giocare al pallone o preferisci andare verso la bella collina dove giocheremo alla lotta?”
II
“Oh non voglio giocare alle pietre e nemmeno al gioco del pallone, ma verrò con te verso la bella collina dove giocheremo alla lotta”
III
Lottarono
finchè John finì a terra e un coltello uscì dalla tasca di William e diede a John un colpo mortale
IV
“Prendimi sulla schiena
e portami a quel bel pozzo
e lava il sangue dalla mia ferita, che non sanguini più”
V
Lo prese sulla schiena
e lo portò a quel bel pozzo
gli lavò il sangue dalla ferita,
ma ahimè continuava a sanguinare
VI
“Levati la camicia di lino bianco
e strappa delle bende e avvolgile tutt’intorno alla mia ferita che il sangue non possa scorrere ancora”
VII
Così si tolse la camicia di lino bianco
e strappò delle bende
e le avvolse tutt’intorno alla ferita ma sanguinava ancora di più.
VIII
“Oh prendimi sulla schiena
e portami alla chiesa
e scavami una fossa grande e profonda e seppellisci il mio corpo
IX
Metterai le mie frecce alla testa; il mio bell’arco ai piedi
la spada e lo scudo al mio fianco (1)
affinchè possa dormire”

NOTE
1) a contraddire la giovane età dei protagonisti la descrizione della panoplia del guerriero

E per finire raccolte sul campo in America: George Lay qui Fred High qui Reba Dearmore qui Ollie Gilbert qui

continua

FONTI
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_49 http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/thetwobrothers.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=11257
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=69807
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=47394 http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=7086 http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=7087 http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=7474