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LASSIE WI THE LINT WHITE LOCKS


edward-robert-hughes-day-c1880-85Una “pastoral love song” scritta da Robert Burns e ispirata dalla bella Jean Lorimer (1775 — 1831) di Moffat, nella canzone le quattro stagioni si susseguono nell’arco del giorno, simmetricamente al corteggiamento dell’innamorato pastorello: i versi iniziano con un dolce mattino di primavera a cui segue un afoso  pomeriggio estivo. Nella terza strofa è la volta  di una mite sera d’autunno (che invita ad amoreggiare nei campi appena mietuti) e nella quarta i versi si concludono con l’arrivo della notte invernale in cui ci si tiene strette al cuore le persone care.
Nella lettera che Burns scrisse all’editore Thomson (settembre 1794) leggiamo di una disputa per l’abbinamento della melodia:” I am sensible that my taste in music must be inelegant and vulgar, because people of undisputed and cultivated taste can find no merit in my favourite tunes. Still, because I am cheaply pleased, is that any reason why I should deny myself that pleasure ? Many of our strathspeys, ancient and modern, give me most exquisite enjoyment, where you and other judges would probably be showing disgust. For instance, I am just now making verses for ‘ Kothemurche’s Kant,’ an air which puts me in raptures ; and, in fact, unless I be pleased with the tune, I never can make verses to it. Here I have Clarke on my side, [Stephen Clarke, an Englishman,] who is a judge that I will pit against any of you. ‘ Rothemurche,’ * he says, ‘ is an air both original and beautiful ;’ and on his recommendation, I have taken the first part of the tune for a chorus, and the fourth, or last part, for the song. I am but two stanzas deep in the work, and possibly you may think, and justly, that the poetry is as little worth your attention as the music.”

LA MELODIA: Rothiemurchie’s Rant (Rothiemurchus Rant)

Nel Cairngorms National Park vicino a Aviemore nelle Highland scozzesi si trova un angolo di foresta, la Rothiemurchus forest, secondo Patrick Grant in the Statistical Account of 1791 il nome significa ‘the great plane of the fir’ (in italiano: la grande pianura degli abeti/pini) ma la fonetica Ràt Murchais, suggerisce un diverso nome ‘the fort of Murchas’. Si tratta di uno dei tratti più estesi della antica foresta detta Caledonian Forest (la foresta caledoniana) secondo l’antico nome con cui i Romani chiamavano questa zona a nord della provincia romana della Britannia, Caledonia, la parte più selvaggia e inesplorata dell’Isola dove vivevano i Pitti e gli Scoti.

Una foresta celtica pluviale composta da pini scozzesi, betulle, pioppi, sorbi, querce e ginepri, con una varietà di animali e piante rare e meravigliose. Entrare in queste vestigia di foreste è come vedere le highland migliaia di anni fa.
Rant si dice del discorso pronunciato dal condannato a morte davanti al patibolo, ossia il farewell o il lament di chi si congeda dalla vita.

Mark Hamblin Photography

La melodia è una strathspey già riportata da Niel Gow nel suo “Complete Repository of Original Scots Slow Strathspeys and Dances” (1799) con il titolo di “Rothemurchue’s Rant, a Strathspey” e ovviamente è anche una scottish country dance (vedi istruzioni qui).

GUIDA ALL’ASCOLTO

Un valzer lento con lo scotch snap per una tipica melodia popolare scozzese!

ASCOLTA Ian Bruce

ASCOLTA

ASCOLTA Karen Matheson in una versione più lenta

VERSIONE ORIGINALE ROBERT BURNS (1794


Chorus
Lassie wi’ the lint-white(1) locks,
Bonie lassie, artless lassie,
Wilt thou wi’ me tent the flocks –
Wilt thou be my dearie, O?
I
Now Nature cleeds(2) the flowery lea(3),
And a’ is young and sweet like thee,
O, wilt thou share its joys wi’ me,
And say thou’lt be my dearie, O?
II.
The primrose bank, the wimpling(4) burn,
The cuckoo on the milk-white thorn,
The wanton lambs at early morn
Shall welcome thee, my dearie, O.
III
And when the welcome simmer shower
Has cheer’d ilk(5) drooping little flower,
We’ll to the breathing woodbine-bower(6)
At sultry noon, my dearie, O.
IV
When Cynthia(7) lights wi’ silver ray
The weary shearer(8)’s hameward way,
Thro’ yellow waving fields we’ll stray,
And talk o’ love, my dearie, O.
V
And when the howling wintry blast
Disturbs my lassie’s midnight rest,
Enclasped to my faithfu’ breast,
I’ll comfort thee, my dearie, O.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Coro
La ragazza dai bioccoli biondi,
bella ragazza, ragazza senza fronzoli,
verrai con me ad accudire il gregge –
verrai mia cara, O?
I
Ora la Natura indossa un prato fiorito,
e tutto è giovane e fresco come te,
O, vorrai condividere le sue gioie con me,
e dire che sarai la mia amante, O?
II
La riva delle primule, il ruscello sinuoso,
il cuculo sul biancospino,
gli agnelli errabondi di mattino presto
ti daranno il benvenuto mia cara, O.
III
E quando la gradita pioggia estiva
ha rallegrato ogni piccolo fiore pendulo,
faremo una pergola con il caprifoglio profumato
all’afoso mezzogiorno, mia cara O.
IV
Quando Cinzia illumina con argenteo raggio
la via del ritorno dello stanco mietitore,
tra l’ondeggiar dei campi gialli ci smarriremo,
e parleremo d’amore mia cara, O.
V
E quando la raffica ululante dell’Inverno
disturba il riposo notturno della mia ragazza,
stretta al mio petto sincero,
ti conforterò mia cara, O.

NOTE
1) nel dizionario si legge ” As white as lint or flax; flaxe“: letteralmente bianco come la lana o il lino. Ma Flax (flaxen) è la definizione di una specifica colorazione: il biondo pallido dorato tipico dei capelli delle principesse delle fiabe, quel biondo nordico che va dal cenere al dorato… La parola suggerisce nel contempo la delicatezza e la morbidezza della lanugine
2) cleeds= clothes
3) lea= meadow
4) wimpling= meandering
5) ilk=each
6) il caprifoglio dal lieve profumo era piantato spesso nei pressi delle latrine delle case coloniche o con cortile perchè copriva gli odori indesiderati
7) si riferisce ad uno dei nomi della luna. Si stralcia da Wikipedia CINZIA: “Deriva dagli epiteti greci di Apollo e Artemide Κυνθιος (Kynthios) e Κυνθία (Kynthia), resi in latino come Cynthius e Cynthia e basati sul nome del monte Cinto (Kynthos), sull’isola di Delo, luogo dove i due dei sarebbero nati; il significato è quindi “proveniente da Cinto”, “nativa di Cinto”. Lo stesso termine veniva usato anche per indicare la Luna(di cui Artemide era la dea).
8) shearer= reaper; il significato può riferirsi sia al tosatore che al mietitore, ma nel contesto è chiaramente riferito al lavoro nei campi

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/bonie-jeane.htm
http://www.electricscotland.com/burns/songs/
http://www.scottish-country-dancing-dictionary.com/dance-crib/lassie-wi-the-lint-white-locks.html
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/lassie_wi_the_lint_white_locks.htm
https://thesession.org/tunes/12058

CRAIGIEBURN WOOD

craigieburn-wood
Craigieburn Wood, Moffatdale, tavola disegnata da DG Hill, incisa da W. Forre

Craigieburn Wood ci riporta indietro nei  tempi in cui si corteggiava una fanciulla cantandole una canzone, e chi aveva come amico Robert Burns non poteva sperare in meglio! La bella in questione è Jean Lorimer (1775 — 1831), la quale a quanto sembra, era più interessata al bardo che non all’amico, tale John Gilliespie (un collega di lavoro quando Burns era agente delle tasse a Ellisland). Nelle veci dell’amico Robbie scrisse per lei ben tre canzoni ‘Sweet closes the ev’ning on Craigieburn Wood’ (1791), ‘Come let me take thee to my breast’ e ‘Poortith Cauld’, ma molti altri versi vennero ispirati dalla fanciulla ovvero la musa Chloris (più di una ventina di canzoni, la più famosa “Lassie wi’ the Lintwhite Locks“.)

Robert Burns scrive in una lettera all’editore Thomson (ottobre 1794)
‘The Lady on whom it was made, is one of the finest women in Scotland; and, in fact (entre nous), is in a manner to me what Sterne’s Eliza was to him; a Mistress or Friend, or what you will, in the guise of Platonic Love.’
Nella stessa lettera  Robbie ci spiega la sua “ricetta dell’ispirazione” ‘Do you think that the sober gin-horse routine of existence could inspire a man with life, and love, and joy — could fire him with enthusiasm, or melt him with pathos, equal to the genius of your Book? — No! No!!! — When ever I want to be more than ordinary in song; to be in some degree equal to your divine airs; do you imagine I fast and pray for the celestial emanation? Tout au contraire! I have a glorious recipe, the very one that for his own use was invented by the Divinity of Healing and Poesy when erst he piped to the flocks of Admetus. I put myself on a regimen of admiring a fine woman; and in proportion to the adorability of her charms, in proportion you are delighted with my verses.‘ (tratto da qui)

LA MELODIA: LULL ME BEYOND THEE

ALTRI TITOLI “Oil of Barley,” “Cold and Raw,” “Stingo

Già riportata nell’English Dancing Master nella prima edizione di John Playford (1650), secondo gli studiosi è una variante di “Oil of Barley” o “Cold and Raw” ed è stata ritenuta da Thomas d’Urfey di origine scozzese, ma l’inglese Chappell (Popular Music of the Olden Times, Vol. 1, 1859)  dal canto suo si convinse che quel “a new Northern tune,” con cui era ricordata la melodia si riferisse non alla Scozia bensì alle contee inglesi sul confine nord..

ASCOLTA William Coulter in The Crooked Road, 1999
Un’altra magica versione è quella con l’arpa di Anne Roos (in A Light in the Forest, 2007)

LA DANZA: English Country Dance

La versione meno “ingessata” dei frizzanti Newcastle Country Dancers

IL TUTORIAL

Consiglio l’ascolto della versione dei Tannahill Weavers, in Epona 1998, (su Spotify qui) una bella versione classica è quella con la voce di Meredith Hall in O Sweet Woods, 2013 (entrambi ascoltabili su Spotify)

ASCOLTA Jean Redpath


I
Sweet closes the ev’ning on Craigieburn Wood(1),
And blythely awaukens the morrow;
But the pride o’ the spring in the Craigieburn Wood
Can yield to me nothing but sorrow.
Chorus.
Beyond thee, dearie, beyond thee, dearie,
And O to be lying beyond thee!
O sweetly, soundly, weel may he sleep
That’s laid in the bed beyond thee!
II
I see the spreading leaves and flowers,
I hear the wild birds singing;
But pleasure they hae nane for me,
While care my heart is wringing.
III
I can na tell, I maun(2) na tell,
I daur(3) na for your anger;
But secret love will break my heart,
If I conceal it langer.
IV
I see thee gracefu’, straight and tall,
I see thee sweet and bonie;
But oh, what will my torment be,
If thou refuse thy Johnie!
V
To see thee in another’s arms(4),
In love to lie and languish,
‘Twad be my dead, that will be seen(5),
My heart wad burst wi’ anguish.
VI
But Jeanie, say thou wilt be mine,
Say thou lo’es nane before me;
And a’ may days o’ life to come
I’l gratefully adore thee,
Tradotto da Cattia Salto
I
Mite l’avvicinarsi della sera sul bosco di Craigieburn
e con letizia si risveglia il giorno seguente:
ma la gloria della primavera nel bosco di Craigieburn
non mi porta altro che dolore
CORO
Accanto a te cara, accanto a te, cara
e o giacere accanto a te!
O sì dolcemente e profondamente
potrebbe dormire ciò che è disteso nel letto accanto a te!
II
Guardo le foglie rigogliose e i fiori
ascolto gli uccelli cantare
ma non mi danno alcun piacere
mentre nell’affanno il mio cuore è avvolto.
III
Non posso dire, non devo dire
non oso per farvi arrabbiare
ma l’amore segreto mi spezzerà il cuore
se mi nasconderò più a lungo
IV
Ti vedo leggiadra, a testa alta
ti vedo dolce e bella
ma o quale sarà il mio tormento
se tu respingerai il tuo Johnny!
V
Vederti tra altre braccia
in amore giacere e languire
sarebbe la morte mia, di certo
il mio cuore si consumerebbe dall’angoscia
VI
Ma Jeanie dimmi che tu sarai mia
dimmi che non ami nessuno prima di me
e tutti i giorni della vita che verranno
ti adorerò con gratitudine

NOTE
1) Il bosco si trova a 5 miglia da Stirling (vedi mappa)
2) must
3) dare
4) figlia di un ricco mercante viveva a Moffat (a due passi da Dumfries) la ragazza preferì fuggire con tale Andrew Whelpdale a Gretna Green ma lì fu abbandonata dal bellimbusto dopo nemmeno tre settimane di “matrimonio” (probabilmente aveva speso tutti i soldi che la fanciulla si era portata dietro). Ritornata a vivere nella casa paterna rimase in buoni rapporti con Robert Burns (e i maligni disquisiscono ancora sulla natura di tali rapporti). Diventata povera dopo il fallimento dell’attività paterna andò a servizio presso una famiglia di Newington. Sulla sua tomba è stata eretta una croce celtica con l’iscrizione “This stone marks the grave of Jean Lorimer, the “Chloris” and “Lassie wi’ the lint-white locks” of the Poet Burns. Born 1775 – Died 1831. Erected under the auspices of the Ninety Burns Club, Edinburgh, 1901″.
5) espressione idiomatica

FONTI
http://www.ceolas.org/cgi-bin/ht2/ht2-fc2/file=/tunes/fc2/fc.html&style=&refer=&abstract=&ftpstyle=&grab=&linemode=&max=250&isindex=Craigieburn%20Wood&submit=Search
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/1193lyr9.htm
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/craigieburn_wood.htm
http://www.8notes.com/scores/4043.asp
http://www.geograph.org.uk/photo/3626872