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BRIGG FAIR TO MEET LOVE

Le Lammas Fairs (come si dice nelle isole britanniche o le country fairs come sono più comunemente chiamate in America) si svolgono dopo il raccolto del grano: sono un mercato del bestiame (in particolare cavalli) dove gli agricoltori si ritrovano per vendere e comprare i prodotti dell’estate, ma anche un importante evento di socializzazione per le fattorie isolate.
Nella stagione dell’abbondanza si ringrazia la terra per i suoi frutti, e si condivide la gioia con musica, danze, giochi. Nella tradizione celtica era Lughnasad, una festa dedicata al corteggiamento e a combinare i matrimoni (sotto i buoni uffici del dio Lugh).
Così nelle ballate quando è tempo di fiera gli innamorati si incontrano per scambiarsi le promesse matrimoniali

Donnybrook Fair 1859 by Erskine Nicol 1825-1904

BRIGG FAIR

Questa canzone appartiene alla tradizione folk inglese ed è stata riportata su cilindro di cera agli inizi del 900 da Percy Grainger che la raccolse da Joseph Taylor (primi due versi ascolta); lo stesso Grainger ne fece un arrangiamento per coro a 5 voci aggiungendo ulteriori versi. Il brano vanta anche un arrangiamento classico essendo stato d’ispirazione alla “English raphsody” composta sempre in quegli anni da Frederick Delius (ASCOLTA)
ASCOLTA The Queen’s six l’arrangiamento per corale di Percy Grainger


VERSIONE TESTUALE PERCY GRAINGER
I
It was on the fifth of August-
er’ the weather fine and fair,
Unto Brigg Fair(1) I did repair,
for love I was inclined.
II
I rose up with the lark in the morning,
with my heart so full of glee(2),
Of thinking there to meet my dear,
long time I’d wished to see.
III
I took hold of her lily-white hand, O
and merrily was her heart:
“And now we’re met together,
I hope we ne’er shall part”.
IV
For it’s meeting is a pleasure,
and parting is a grief,
But an unconstant lover is worse
than any thief.
V
The green leaves they shall wither
and the branches they shall die
If ever I prove false to her,
to the girl that loves me.

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Era il 5 di agosto
il tempo bello e mite
alla fiera di Brigg(1) mi recavo
perchè dall’amore ero attratto
II
Mi alzai con l’allodola al mattino
e il mio cuore era pieno di allegria(2)
al pensiero di incontrare là il mio amore
che da tanto tempo desideravo vedere
III
Le presi in mano la sua mano bianco giglio e allegro era il suo cuore
“Adesso che ci siamo incontrati
spero che non ci separeremo più”
IV
Perchè incontrarsi è un piacere
e separarsi è un dolore
ma un amore insincero è peggiore
di un ladro
V
Le foglie verdi appassiranno
e le radici marciranno
se mai io mi dimostrassi falso con lei
la ragazza che mi ama.

NOTE
1)  Glanford Brigg nel Lincolnshire al guado del fiume Ancholme : già il nome è sintomatico di un posto per tradizione luogo di raduni dove si tengono fiere di bestiame e competizioni sportive
2)”mirth, joy, rejoicing; a lively feeling of delight caused by special circumstances and finding expression in appropriate gestures and looks”. In Old and Middle English it’s chiefly a poetic word, meaning primarily ‘entertainment, pleasure, sport’, and especially ‘musical entertainment, music, melody’ (this is how we get musical glees and glee clubs and a current popular television series). Anglo-Saxon poets sang ‘glees’ (gleow) with their harps, and a common Middle English word for ‘minstrel’ isgleeman.

LA VERSIONE FOLK

Le versioni che conservano un carattere più folk come dalla melodia di Joseph Taylor sono con interpreti per lo più al femminile.
Martin Carthy  definisce la melodia “un po’ meditabonda ma molto allegra“: ” When Percy Grainger first went up to Lincolnshire in the early days of field recording (he was one of the first in England to use recording techniques in the collection of folksong) one of the men he recorded was a beautiful singer by the name of Joseph Taylor. Among the many songs taken down on the wax cylinders was Brigg Fair, slightly pensive but very happy. Mr Taylor subsequently became one of the first of the traditional (or “field”) singers to have recordings issued by a commercial recording company; he has great subtlety, beautiful timing, and, despite of his old age, a fine clear voice. (tratto da qui)

ASCOLTA Martin Carthy in Byker Hill; 1967

ASCOLTA Jackie Oates 2011

ASCOLTA Shirley Collins 1964

ASCOLTA June Tabor “Quercus” (2013)


I
It was on the fifth of August
The weather fair(hot) and mild
Unto Brigg Fair I did repair
For love I was inclined
II
I got(rose) up with the lark in the morning
with my heart full of glee(1)
Expecting there to meet(see) my dear(love)
Long time I’d wished to see
III
I looked over my left shoulder
To see what I might see
And there I spied(saw) my own true love
Come a-tripping down to me
IV
I took hold of his(her) lily-white hand
And I merrily sang my heart
For now we are together
We never more shall part
V
For the green leaves, they will wither
And the roots, they’ll all decay
Before that I prove false to him(her)
The man(lass) that loves me well(true)
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Era il 5 di agosto
il tempo bello e mite
alla fiera di Brigg mi recavo
perchè dall’amore ero attratta
II
Mi alzai con l’allodola al mattino
con il cuore pieno di allegrezza
nell’attesa di incontrare il mio amore
che da tanto tempo desideravo vedere
III
Guardai oltre la mia spalla sinistra
per vedere quello che riuscivo vedere
e là vidi il mio vero amore
che veniva verso di me
IV
Gli presi la mano bianco giglio
e allegramente cantava il mio cure, perchè adesso eravamo insieme
e non ci saremmo più separati
V
Perchè le foglie verdi appassiranno
e le radici marciranno
prima che io mi mostri falsa con lui
l’uomo che mi ama veramente (sinceramente)

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/lugnasad.html
https://mainlynorfolk.info/joseph.taylor/
http://mainlynorfolk.info/joseph.taylor/songs/briggfair.html
http://aclerkofoxford.blogspot.it/2012/05/brigg-fair-and-history-of-glee.html
https://www.youtube.com/watch?v=VpM_JQNBVYs
https://thesession.org/tunes/6799

CORNISH NIGHTINGALE SONGS

usignolo-pompei
Dettaglio affresco Casa del bracciale d’oro, Pompei

In Italia questo uccellino migratore giunge a metà marzo per ripartire per i lidi più caldi a settembre. Il suo canto, melodioso, potente, presenta una notevole varietà di modulazioni e fraseggi, da consumato interprete canoro, tant’è che si può parlare di un repertorio personale diverso da uccello a uccello.
L’usignolo è l’uccello che canta solo di notte e nella tradizione popolare è il simbolo degli amanti e dei loro convegni amorosi, immortalato da Shakespeare,  canta presso il melograno ed è la scelta tra la vita e la morte: restare nel talamo nunziale e morire o partire per l’esilio (e forse la salvezza).

GIULIETTA
Vuoi andare già via? Ancora è lontano il giorno:
non era l’allodola, era l’usignolo
che trafisse il tuo orecchio timoroso:
canta ogni notte laggiù dal melograno;
credimi, amore, era l’usignolo.
ROMEO
Era l’allodola, messaggera dell’alba,
non l’usignolo. Guarda, amore, la luce invidiosa
a strisce orla le nubi che si sciolgono a oriente;
le candele della notte non ardono più e il giorno
in punta di piedi si sporge felice dalle cime
nebbiose dei monti. Devo andare: è la vita,
o restare e morire.

Così il canto dell’usignolo ha assunto una caratteristica negativa, egli non è il cantore della gioia come l’allodola bensì della malinconia e della morte.

CORNISH NIGHTINGALE

Quest’usignolo è invece un cantore più prosaico, che con il suo dolce canto invita ad abbandonarsi ai piaceri del sesso. La canzone di tradizione popolare è nata probabilmente in Cornovaglia con i titoli di “Sweet Nightingale”, “My sweetheart, come along” o “Down in those valleys below”.

“The words of Sweet Nightingale were first published in Robert Bell’s Ancient Poems of the Peasantry of England, 1857, with the note:“This curious ditty—said to be a translation from the ancient Cornish tongue… we first heard in Germany… The singers were four Cornish miners, who were at that time, 1854, employed at some lead mines near the town of Zell. The leader, or captain, John Stocker, said that the song was an established favourite with the lead miners of Cornwall and Devonshire, and was always sung on the pay-days and at the wakes; and that his grandfather, who died 30 years before at the age of a hundred years, used to sing the song, and say that it was very old.” Unfortunately Bell failed to get a copy either of words or music from these miners, and relied in the end on a gentleman of Plymouth who “was obliged to supply a little here or there, but only when a bad rhyme, or rather none at all, made it evident what the real rhyme was. I have read it over to a mining gentleman at Truro, and he says it is pretty near the way we sing it.”The tune most people sing was collected by Rev. Sabine Baring-Gould from E.G. Stevens of St. Ives, Cornwall.” (Tratto da qui)

Della canzone si conosce anche una versione in gaelico con il titolo “An Eos Hweg”, una traduzione  però più recente sulla scia del revival delle tradizioni celtiche in quel di Cornovaglia. (vedi). E’ un canto popolare intonato spesso dalla gente nei pubs oggi in repertorio nei gruppi corali.

ASCOLTA Jackie Oates – The Sweet Nightingale (Live)

ASCOLTA Alex Campbell – ‘Live’ 1968

“My sweetheart, come along!
Don’t you hear the fond song,
The sweet notes of the nightingale flow?
Don’t you hear the fond tale
Of the sweet nightingale,
As she sings in the valleys below?

My sweetheart(1), don’t fail,
For I’ll carry your pail(2),
Safe home to your cot as we go;
You shall hear the fond tale
Of the sweet nightingale,
As she sings in the valleys below.”

“Pray let me alone,
I have hands of my own;
Along with you I will not go,
To hear the fond tale
Of the sweet nightingale,
As she sings in the valleys below”

“Pray sit yourself down
With me on the ground,
On this bank where sweet primroses grow;
You shall hear the fond tale
Of the sweet nightingale,
As she sings in the valleys below”

This couple agreed;
They were married with speed(3),
And soon to the church they did go.
She was no more afraid
For to walk in the shade,
Nor yet in the valleys below.

NOTE
1) Pretty Bets o Betty
2) la fanciulla era una lattaia e il giovanotto si offre di portarle a casa il secchio con il latte appena munto
3) di certo la fanciulla era rimasta incinta

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
LUI: “Amore mio, accompagnami
non senti il canto appassionato,
le dolci note che  l’usignolo effonde?
Non senti la storia d’amore
del dolce usignolo
mentre canta nelle valli sottostanti?
Amore mio non ti sbagliare
perchè io porterò il tuo secchio(2)
al sicuro  nel tuo lettino, strada facendo
potrai sentire la storia d’amore ..”

LEI: “Ti prego di lasciarmi sola,
ho le mie di mani.
Con te non verrò
ad ascoltare …”

LUI:”Ti prego stenditi
a terra con me
su questa riva dove cresce la dolce primula
potrai sentire ..”

Questa coppia decise
di sposarsi con celerità(3)
e subito alla chiesa andarono.
Lei non aveva più timore
di camminare nel bosco
e nelle valli sottostanti

FONTI
http://www.an-daras.com/cornish-songs/Kanow_Tavern-Sweet_Nightingale.pdf
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=120955
http://www.efdss.org/component/content/article/45-efdss-site/learning-resources/1541-efdss-resource-bank-chorus-sweet-nightingale
http://www.musicanet.org/robokopp/english/mysweeth.htm