Archivi tag: Jack Tar

Jack Tar on Shore

“(Jolly) Jack Tar” o “Jack Tar on Shore” è l’ennesima canzone del mare sullo stereotipo del marinaio:  è Jack Tar, un ubriacone e donnaiolo, forse lavativo e piantagrane, sempre pronto a fare a pugni.
A.L. Lloyd scrive nelle note dell’album “Blow Boys Blow”:
Probably the commonest parable in sailor song is that of Jack in money and made a fuss of, while Jack without money is turned out of doors. The East Indiamen sailing out of London’s Blackwall Docks had Jack Tar as their favourite homiletic ballad. The song, still much sung, has never appeared in any English printed collection, though two Nova Scotian versions have been published. The present set comes from Harry Cox, of Catfield, Norfolk, a living storehouse of folk song. (tratto da qui)

Il nostro marinaio è sbarcato a terra con le tasche gonfie, vuole fare festa in una locanda, ma quando i soldi finiscono la locandiera lo invita ad andarsene: parte la rissa, sedata dalla guardia notturna che convince il marinanio a riprendere il mare.

ASCOLTA Dan Zanes w/ Broken Social Scene in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013


I
So come all you ladies gay
who delights in sailors’ joy,
Come listen while I sing you a song.
When Jack he comes on shore
with his gold and silvery store,
There’s no one can get rid of it so soon.
II
The first thing Jack require
is a fiddler to his hand
And likewise the best liquor
of every kind,
And a pretty girl likewise
with two dark and rolling eyes,
And Jack Tar he is suited to his mind.
III
The landlady she comes in,
dressed all in her Sunday best,
She looked like some bright
and evening star.
She is ready to wait on him
when she finds he’s plenty of tin,
Chalk him down, two for one
behind the bar.
IV
Now Jack all in his rage
he threw bottles at her head
And likewise all the glasses he let fly.
And the poor girl in her fright
called the watchmen of the night,
Saying, “Take this young sailor away.”
V
Now Jack did understand
that a ship lay wanting hands (1)
And to her went straight down.
With a sweet and a pleasant gale
he unfurled his lofty sail,
Bid adieu to the lassies of the town.
VI
So he laid her on a tack
like a cutter(2) or a smack (3),
As she rolled from the lee
to the weather,
And we kept her full and by
just close to wind as she would lay,
We were bound for Blackwall (4)
in stormy weather.
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Ventite tutte voi signorine allegre
che vi dilettate nei piaceri dei marinai, venite ad ascoltare mentre canto una canzone: quando Jack viene a terra con tanto oro e argento, nessuno se ne può sbarazzare troppo presto!
II
La prima cosa che Jack esige è un violinista al fianco,
il migliore liquore di ogni marca,
e anche una ragazza graziosa
con due occhi scuri e vivaci
così Jack è soddisfatto nella sua fantasia.
III
L’ostessa entra,
vestita con l’abito della festa
sembrava una luminosa
stella della sera.
E’ pronta, per servire proprio lui,
ma quando scopre che è pieno di monetine, lo sbatte giù, in un battibaleno, dietro al bancone
IV
Ora Jack tutto arrabbiato, le tirava le bottiglie in testa
e anche tutti i bicchieri volavano;
e la povera ragazza per paura chiamò la guardia notturna, dicendo “Portate via questo giovane marinaio!”
V
Ora Jack sapeva che una nave
aveva bisogno di marinai
e verso di lei andò subito,
con un vento dolce e piacevole dispiegò le sue vele,
e disse addio alle ragazze della città
VI
Così la fece virare
come un cutter o uno smack
mentre ruotava da sottovento
al vento
tenendola di bolina
stretta al vento come dovrebbe andare
siamo diretti a Blackwall
con la tempesta

NOTE
1) wanting hands: letteralmente “mani alla bisogna”: credo che tutta la strofa sia a doppio senso e sia descritto un rapporto sessuale.
2) cutter sono le barche a vela veloci utilizzate come postali
3) smack: imbarcazione tradizionale da pesca delle coste inglesi, costruite e utilizzate in tutto il XIX secolo e nei primi anni del 20 esimo.
4) Blackwall è un quartiere dell’East End di Londra, parte del borgo di Tower Hamlets: Blackwall è stato un significativo porto nei secoli passati da cui partivano le navi dirette verso l’oceano

continua “Get up Jack! John, sit down!”

FONTI
https://www.8notes.com/scores/5045.asp
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/21/jacktar.htm
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/jacktaronshore.html
http://www.horntip.com/mp3/1990s/1993_sea_songs_and_shanties_[saydisc]_(CD)/23_jack_tar_on_shore.htm
http://porttowns.port.ac.uk/sailors-on-shore-leave/

SALLY BROWN WAY, HEY, ROLL AND GO

donna-creolaNei sea shanties Sally Brown è lo stereotipo della donnina allegra dei mari caraibici, mulatta o creola, con la quale il nostro marinaio di turno cerca di spassarsela.

Di probabile origine giamaicana secondo Stan Hugill, era un  canto popolare nei porti delle Indie Occidentali negli anni 1830.
Le varianti testuali e melodiche sono molte.

PRIMA VERSIONE: WAY, HEY, ROLL AND GO

In questa versione il coro si sdoppia in due brevi frasi ripetute dalla ciurma in sequenza, dopo ogni verso dello shantyman, ed è più propriamente un halyard shanty .
Way, hey, roll(1) and go (in italiano: salpa e vai)
spend my money on (with)(*) Sally Brown. (in italiano: spendo i soldi con Sally Brown
(*) cambiare l’articolo fa subito la differenza “spendo i soldi su” Sally implica che la pago per la sua prestazione sessuale “spendo i soldi con” Sally è più blando..

ASCOLTA Paul Clayton “Sally Brown” in LP. “Sailing And Whaling Songs Of The 19th Century” 1954

Oh Sally Brown she’s a creole(2) lady,
Sally Brown’s a gay old lady,
Sally Brown she has a daughter,
Sent me sailin’ ‘cross the water.
Oh seven long years I courted Sally,
Then she said she would not marry.
She wouldn’t have no tarry(3) sailor,
Wouldn’t have no greasy whaler.
Sally Brown I’m bound to leave you,
Sally Brown I’ll not deceive you.
Sally Brown she took a notion,
Sent me sailin’ ‘cross the ocean.
traduzione italiano di  Cattia Salto
Sally Brown  è una signora creola(2)
Sally Brown è una allegra vecchia signora
Sally Brown ha una figlia
che mi ha mandato per mare
Per sette lunghi anni ho corteggiato Sally
poi mi ha detto che non mi voleva sposare
non voleva avere un marinaio catramoso(2)
non voleva avere un baleniere untuoso
Sally Brown ti sto per lasciare
non ti prenderò in giro
Sally Brown ha deciso di
mandarmi a navigare sull’oceano

NOTE
1) il termine viene genericamente utilizzato dai marinai per dire molte cose, in questo contesto per esempio potrebbe significare “salpa”. “Roll” inoltre è allusivo all’”arrotolarsi” tra le lenzuola..
2) Il termine “creolo” può essere inteso in due eccezioni: dallo spagnolo “crillo”, che originariamente si riferiva alla prima generazione nata nel “Nuovo Mondo”, figli di coloni dall’Europa (Spagna o Francia) e gli schiavi neri. Il significato più comune è quello che si riferisce a  tutti i neri mezzosangue della Giamaica dal colore della pelle che passa dal color crema al marrone e fino al nero-blu. Nell’Ottocento con questo termine si indicava anche una piccola società urbana elitaria di pelle chiara nella Louisiana  (residente per lo più a New Orleans) risultato degli incroci tra le belle schiave nere e i proprietari terrieri bianchi che le prendevano come amanti.
3) tarry è un termine dispregiativo per contraddistinguere il tipico marinaio. Più in generale Jack Tar è il termine comunemente usato per indicare un marinaio delle navi mercantili o della Royal Navy. Probabilmente il termine è stato coniato nel 1600 alludendo al catrame con il quale i marinai impermeabilizzavano i loro abiti da lavoro.

ASCOLTA


I shipped on board of a Liverpool liner,
Way, hey, roll and go(1)
bunked long side the 49 ers
spend my money on Sally Brown.
O, Sally Brown, of New York City(5),
O, Sally Brown you’re very pretty
O, Sally Brown’s a bright mulatter(2),
She drinks rum and chews tobaccer,
O, Sally Brown’shes a Creole lady,
She’s the mother of a yellow baby(4),
Sally’s teeth are white and pearly,
Her eyes are blue, her hair is curly,
Seven long years I courted Sally,
Sweetest girl in all the valley
Seven long years she wouldn’t marry,
And I no longer cared to tarry,
So I courted her only daughter,
For her I sail upon the water,
Now my troubles are all over,
Sally’s married to a dirty soldier
traduzione italiano di  Cattia Salto
Imbarcato sulla tratta Liverpool-Caraibi, salpa e vai,(1)
nella cuccetta 49
spendo i soldi su Sally Brown

Sally Brown della città di  New York(5)
Sally Brown sei molto bella
Sally Brown è una mulatta chiara
che beve rum e mastica tabacco
Sally Brown  è una signora creola
la madre di un bambino giallo(4)
i denti di Sally sono bianco perla
e gli occhi sono blu, i capelli ondulati
Per sette lunghi anni ho corteggiato Sally, la più dolce ragazza di tutta la valle, per sette lunghi anni lei non ha voluto sposarmi così non l’ho più sopportato e ho corteggiato la sua unica figlia, a causa sua sono salpato per il mare e ora i miei problemi sono finiti, Sally si è sposata con uno sporco soldato

NOTE
2) il colore della pelle viene meglio specificato nella gradazione più chiara, in un altro verso si specifica che la donna ha gli occhi blu e i capelli ondulati
4) ovvero dalla pelle con una sfumatura caramello
5) un po’ incongruentemente la ragazza vive a New York!!

continua

FONTI
http://www.jsward.com/shanty/sally_brown/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=148935
http://pancocojams.blogspot.it/2012/04/sally-brown-sally-sue-brown-sea-shanty.html
http://www.contemplator.com/sea/sallyb.html
http://www.brethrencoast.com/shanty/Roll_Boys.html

SAUCY SAILOR BOY OR JACK TAR IN THE SEA SHANTY

L’immagine ottocentesca del marinaio è piuttosto stereotipata: è Jack Tar, un ubriacone e donnaiolo, forse lavativo e piantagrane, sempre pronto a fare a pugni.
Nelle canzoni del mare dal punto di vista femminile il marinaio è spesso un bugiardo infedele che ha una ragazza in ogni porto anche se  tiene moglie e figli a casa. Ridicolizzato e respinto da alcune, è invece ricercato da altre che preferiscono in assoluto l’amore di un marinaio (vedi Sailor laddie)!

THE SAUCY SAILOR BOY

Il marinaio è guardato con diffidenza dalle donne, quando non proprio con disprezzo come nella sea song dal titolo “The Saucy Sailor Boy dove il giovane marinaio “insolente” corteggia una donna di campagna: assistiamo a quello che viene chiamato contrasto amoroso che si inserisce in una lunga tradizione popolare, per lo più di argomento bucolico, in cui un uomo e una donna duettano tra loro in una serie di schermaglie amorose; nel genere di questo filone poetico e/o canoro è sempre la donna a rifiutare le proposte dell’uomo, per preservare la sua virtù o per meglio stuzzicare l’appetito amoroso; l’uomo invece promette mari e monti, nonchè amore eterno, millanta ricchezze e la certezza di una vita agiata, pur di conquistare le grazie della donna.
In Saucy Sailor la donna però respinge il marinaio con mala grazia, perchè i suoi vestiti puzzano ancora di catrame; la musica cambia quando il marinaio tira fuori i soldi, così lei abbassa le sue arie da gran dama e gli promette di sposarlo; ora è la volta del marinaio a mostrarsi schizzinoso e a rifiutarla!

Il testo si ritrova in molte collezioni ottocentesche e nei broadside soprattutto in Gran Bretagna e in America, e probabilmente ha origini settecentesche (William Alexander Barret nel suo “English Folksong” pubblicato nel 1891 ritiene che il brano sia comparso in stampa nel 1781 e cita la sua grande popolarità fra le ragazze che lavorano negli opicifi dell’Est London).
ASCOLTA The Tarry Sailor dalle collezioni popolari (voce di Andrew Robbie di Strichen, Aberdeenshire)
La versione più filologica è quella dei Quadriga consort

La versione che è diventata quella standard nei repertori dei cantanti e gruppi folk, è degli Steeleye Span (strofe
ASCOLTA Steeleye Span in Below the Salt, 1972 (strofe I e da III a VIII)

ASCOLTA Wailin Jennys 


I
“Come, my dearest, come, my fairest,
Come and tell unto me,
Will you pity (fancy) a poor sailor boy,
Who has just come from sea?”
II
“I can fancy no poor sailor:
No poor sailor for me!
For to cross the wide ocean
Is a terror to me.
III
You are ragged, love, you are dirty, love,/And your clothes they smell of tar./So begone, you saucy sailor boy,
So begone, you Jack Tar(1)!”
IV
“If I’m ragged, love, if I’m dirty, love,
If my clothes they smell (much) of tar,
I have silver in my pocket, love,
And of gold a bright (great) store.”
V (2)
When she heard those words come from him, On her bended knees she fell./”To be sure, I’ll wed my sailor,
For I love him so well.”
VI
“Do you think that I am foolish?
Do you think that I am mad?
That I’d wed with a poor country girl
Where no fortune’s to be had?
VII
I will cross the briny ocean/Where the meadows they are green (3);
Since you have had the offer, love,
Another shall have the ring.
VIII
For I’m young, love, and I’m frolicksome, (4)
I’m good-temper’d, kind and free.
And I don’t care a straw (5), love,
What the world says (thinks)of me.
traduzione italiano di Cattia Salto
I LUI
“Vieni mia cara, vieni mia bella
vieni e dimmi, ti potresti interessare a un povero giovane marinaio, appena arrivato dal mare?”
II LEI
“Non mi piace nessun povero marinaio,
nessun povero marinaio per me!
Perchè attraversare il vasto oceano
mi mette terrore
III LEI
Sei cencioso, cocco, e sporco,
i tuoi vestiti puzzano di catrame
così stai lontano, impertinente ragazzino, stai lontano Jack Tar(1)”
IV LUI
“Se sono cencioso, cara, e sporco
e i miei vestiti puzzano di catrame
ho argento nelle tasche, cara,
e oro in gran quantità”
V LEI
E allora quando lo sentì parlare così
sulle ginocchia piegate cadde
“Stanne certo, sposerò il mio marinaio
perchè lo amo così tanto”
VI LUI
“Credi che io sia scemo cara?
Credi che io sia pazzo?
A sposare una povera ragazza di campagna, dove non c’è fortuna da fare?
VII LUI
Attraverserò l’oceano salmastro
dove le terre sono verdi
e visto che tu hai rifiutato l’offerta, cara,
qualche altra ragazza porterà l’anello.
VIII LUI
Oh io sono giovane, cara
e un allegrone
di buon carattere, disponibile e libero
e non mi importa un fico secco, cara
di quello che il mondo pensa di me”

NOTE
1) Jack Tar è il termine comunemente usato, non necessariamente in senso dispregiativo, per indicare un marinaio delle navi mercantili o della Royal Navy. Probabilmente il termine è stato coniato nel 1600 alludendo al catrame (in inglese “tar”) con il quale i marinai impermeabilizzavano i loro abiti da lavoro.
2) la strofa negli Steeleye Span dice:
And then when she heard him say so
On her bended knees she fell,
“I will marry my dear Henry
For I love a sailor lad so well.”
3) vuol forse dire che il mare è come un prato verde? Negli Steeleye Span dice: I will whistle and sing
4) Negli Steeleye Span dice: Oh, I am frolicsome and I am easy,
Good tempered and free, (in italiano: Oh io sono uno allegro e disponibile,
di buon carattere e libero)
5) oppure “I don’t give a single pin” che è esattamente la stessa espressione

LA VERSIONE SEA SHANTY

Stan Hugill nella sua Bibbia degli Shantyman ci dice che la canzone oltre ad essere una forebitter song veniva occasionalmente cantata durante le noiose ore di pompaggio dell’acqua dalla sentina, quando le pompe si azionavano a mano! (vedere sea shanty)

ASCOLTA Hulton Clint versione shanty

SAUCY SAILOR BOY
(in Hugill – Shanties from the Seven Seas, trascrizione solo parziale da completare)
Come on my fair ones,
Come on my fan ones,
Come and listen unto me.
Could you fancy a boldly sailor lad
That has just come home from sea?
Could you fancy a boldly sailor lad
That has just come home from sea?
No, ..
When the sailors
For they smell too much of tar!
You are ruggy, you are sassy,
get you gone Jackie Tar.
You are ruggy, you are sassy,
get you gone Jackie Tar.
I have ship on all the ocean,
I have golden great …
All my clothes they may be all..
but the coin can buy me more
All my clothes they may be all ..
but the coin can buy me more
If I am ruggy, if I am sussy
And may by a tarry smell
I had silver in my pockets
For they knew can every tell
I had silver in my pockets
For they knew can every tell
When she heard him
that distressed

Saying “Ruggy dirty saylor boy
I love more than you can tell”
Saying “Ruggy dirty saylor boy
I love more than you can tell”
Do you think that I’m foolish,
Do you think that I’m mad?
……
You refuse me ruggy dearty
Not for you the wedding ring
You refuse me ruggy dearty
Not for you the wedding ring
JACK TAR
(in Doerflinger – ‘Songs of the Sailor and Lumberman‘ pp 294-295)
Come all my fair ones,
Come all my dear ones,
Come and listen unto me.
Could you fancy a jolly sailor lad
That has just come from sea?
Could you fancy a jolly sailor lad
That has just come from sea?
No, I dislike them
No I despise them
For they smell so much of tar!
So be gone, you sassy sailor lad,
so be gone, you Jack Tar.
I have ship on the ocean, love,
I have money in my pocket, love,
I have gold in great store
I would give to a poor country girl
If she would wed Jack Tar.
Soon as she heard him say
Down on her bending knees fell she,
Saying, Forgive me my jolly sailor lad,
for I love none but thee.
Do you think I’m foolish, love
Do you think I’m crazy, love?
Do you think I’m going mad,
For to wed with a poor country girl
That’s no fortune to be had?

continua

FONTI
http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/saucysailor.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=133473
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=16440