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MY BOATMAN

“Fear a’ bhàta” è una canzone in gaelico scozzese probabilmente di fine ‘700 e la leggenda (un’aggiunta aneddotica alle versioni ottocentesche andate in stampa) dice che sia stata scritta da Sine NicFhionnlaigh (Jean Finlayson) di Tong piccolo villaggio sull’Isola di Lewis (Ebridi) per un giovane pescatore di Uig, Domhnall MacRath (Donald MacRae) che ha alla fine sposato.
Versificata anche in inglese con il titolo O Boatman (My Boatman) mantendendo il coro in gaelico.
Tra tutte le versioni in inglese (vedi), la più preziosa anche dal punto di vista della scrittura è senz’altro quella del 1849 con le parole tradotte dal gaelico da Thomas Pattison e l’arrangiamento melodico di Malcolm Lawson (pubblicata in “Songs of the North”, MacLeod e Harold Boulton, 1895)

ASCOLTA Silly Wizard in Caledonia’s Hardy Sons 1978, la storica formazione con Andy Stewart – voce, Bob Thomas – Mandola, Johnny Cunningham – Mandola, Phil Cunningham – tastiere

ASCOLTA Sandy Denny 

ASCOLTA North Sea Gas in The Fire and the Passion of Scotland 2013


VERSIONE DI THOMAS PATTISON
I
How often haunting the highest hilltop
I scan the ocean I sail tae sea/wilt come tonight love wilt come tomorrow?
Wilt ever come, love, to comfort me?
CHORUS
Fhir a bhata no horo eil’e(1)
Fhir a bhata no horo eil’e
Fhir a bhata no horo eil’e
o fare ye well, love, where e’er ye be
II
They call thee fickle, they call thee false one,
and seek tae change me, but all in vain;
no, thou art my dream yet throughout the dark night
and every morn yet I watch the main
III
There’s not a hamlet -too well I know it-
where you go wandering or stay(2) awhile
but all its old folks you win wi’ talking
and charm its maidens with song and smile
IV
Dost thou remember the promise made me
the tartan plaidie, the silken gown,
the ring of gold with thy hair and portrait(3)?
That gown and ring I will never own<

tradotto da Cattia Salto
I
Spesso salgo sulla collina più alta
e scruto il mare per vedere la tua vela
verrai stanotte amore o verrai domani?
verrai presto a confortarmi?
RITORNELLO
Uomo della barca la, la la (1)
Uomo della barca la, la la
Uomo della barca la, la la
e che ti vada bene ovunque tu sia
II
Ti chiamano il volubile ti chiamano il bugiardo
e cercano di farmi cambiare idea, ma invano perchè tu sei il mio sogno nell’oscurità per tutta la notte
e ogni mattino io guardo il mare
III
Non c’è borgo -lo so troppo bene
dove tu non vada  o ti fermi (2) un poco,
ma superi tutta la vecchia gente nelle chiacchiere
e incanti le fanciulle con la voce e il sorriso
IV
Ti ricordi la promessa che mi hai fatto
il plaid di tartan e la gonna di seta
il gioiello d’oro con i tuoi capelli e il ritratto (3)?
Quella gonna e gioiello non avrò mai

NOTA
1) sostanzialmente una frase non-sense che alcuni vogliono tradurre “and no one else” cioè come “mio e di nessun altra”
2) a volte come “sits”
3) in realtà si tratta di un piccolo medaglione con il coperchio all’interno del quale si celava una miniatura e una ciocca di capelli dell’innamorato
FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=45602

DÓMHNALL MAC ‘IC IAIN

Dómhnall Mac ‘Ic Iain (A Mhic Iain ‘ic Sheumais in italiano Donald, figlio di Giovanni, figlio di Giacomo) è una waulking song ancora popolare nelle Highlands, che racconta del ferimento di Dòmhnall Mac Iain ‘ic Sheumais  nella battaglia di Carinish (isola di North Uist -Ebridi, 1601).

Mac_Donald_of_Clan_Ranald-_-_(Eyre-Todd)La solita faida tra clan questa volta a causa di una donna ripudiata da Donald Gorm Mor MacDonald che guarda caso era sorella di Rory MacLeod. Tra botte e risposte (vedi) il nostro Donald del Clan Ranald ha fatto piazza pulita dei MacLeod a Carinish ma viene ferito gravemente da una freccia. Secondo la tradizione fu la madre adottiva NicCoiseam a cantare questa canzone mentre accudiva la sua ferita.

Donald si riprese dopo tre settimane e fu in grado di ripartire per l’isola di Skye .. e la faida continua

ASCOLTA  Mary Jane Lamond  in “Suas e!” (1997) versi I, II, III, IV, I, II, V

GAELICO SCOZZESE
I (x2)
Ma dh’eugas Dòmhnall mac ‘ic Iain
Eugaich e an cosnach
Ma dh’eugas Dòmhnall mac ‘ic Iain
Bidh sinn air a thòrradh
II (x2)
Gheobh sinn aran agus ìm
‘S càise na banaraich
Gheobh sinn aran agus ìm
Uisge-beath’ an Tòisich
III (x2)
Iain Bàn mac Dhòmhnaill ‘ic ‘ic Iain
‘S làidir gu carachd e
Iain Bàn mac Dhòmhnaill ‘ic ‘ic Iain
Chuir e dheth a chòta
IV (x2)
Dòmhnall mac Iain againn fhìn
Fear a b’fheàrr a bh’aca-san
Dòmhnall mac Iain againn fhìn
Fear a b’fheàrr a’ Bhràigh’
V (X2)
Tha mi ‘g iarraidh uisge beatha
Tha mi ‘g iarraidh beer eile
Tha mi ‘g iarraidh uisge beatha
Chan eil mi gad iarraidh

traduzione inglese
I
If Donald son of the son of John dies
He’ll die employed
If Donald son of the son of John dies
We’ll be at his funeral
II
We’ll get bread and butter
And the milkmaid’s cheese
We’ll get bread and butter
And the Toiseach’s whisky
III
Fair John son of Donald
son of the son of John
He’s strong at wrestling
Fair John son of Donald
son of the son of John
He put off his coat
IV
Our own Donald son of John
The best man they had
Our own Donald son of John
The best man in the Brae
V
I want whiskey
I want another beer
I want whiskey
I don’t want you
tradotto da Cattia Salto
I
Se Donald figlio del figlio di John muore, morirà da servitore (1)
Se Donald figlio del figlio di John muore andremo al suo funerale
II
Avremo pane e burro
e il formaggio della lattaia
avremo pane e burro
e il migliore whisky di Tòisich
III
Il bel John figlio di Donald
figlio del figlio di John
è forte e robusto
Il bel John figlio di Donald
figlio del figlio di John
ha messo da parte la corazza
IV
Il nostro Donald figlio di John
il migliore uomo che avevano
Il nostro Donald figlio di John
il migliore uomo della Collina
V
Voglio il whisky
e voglio dell’altra birra
voglio whisky
e non ti voglio

NOTE
1) non è ben chiaro il senso della frase essendo Donald un capo clan

Da quei romanticoni che sono gli Scozzesi il luogo della battaglia è segnato da un cartello e ancora numerosi turisti si recano sulla collina a visitare i ruderi della chiesa che fu luogo dello scontro (Trinity Temple)

FONTI
http://www.celticlyricscorner.net/lamond/domhnall.htm
http://www.hebrideanconnections.com/historical-events/109037

E LA BARCA VA: IL PRINCIPE E LA BALLERINA, THE SKYE BOAT SONG

Flora MacDonald (1722 – 1790), aveva 24 anni quando incontrò Charles Stuart. Dopo la rovinosa battaglia di Culloden (1746) il Bonnie Prince allora ventiseienne, riuscì a fuggire e a restare nascosto per parecchi mesi, protetto dai suoi fedelissimi, nonostante i pattugliamenti inglesi e la taglia sulla sua testa.
Charles trovò nelle isole Ebridi molti nascondigli e sostegno ma era un pericoloso gioco a rimpiattino.. Il momento della fuga dalle Ebridi Esterne, per quanto “eroicomico”, è ricordato in questa canzone scritta da Sir Harold Boulton nel 1884 su di una melodia tradizionale che si dice sia stata arrangiata da Anne Campbell MacLeod.
La canzone è stato un successo: fin da subito circolarono voci che spacciavano il testo come traduzione di una antico canto in gaelico e presto divenne un brano classico della musica celtica e in particolare della musica tradizionale scozzese

charlie e flora

E LA BARCA VA

La barca con quattro (o sei) marinai ai remi lasciò Benbecula il 27 giugno 1746 alla volta dell’isola di Skye nelle Ebridi Interne. I due arrivarono fino a Portée in varie tappe e il 1° luglio si lasciarono, il principe  donò a Flora un medaglione con il suo ritratto e la promessa che si sarebbero rivisti un giorno. Secondo la leggenda Flora lo salutò danzando sulla spiaggia  (vedi prima parte: Flora MacDonald’s Fancy)

LA TRAVERSATA IN MARE: LA FUGA DI CHARLES STUART

Il momento della fuga dalle Ebridi Esterne, per quanto “eroicomico”, è ricordato in questa canzone scritta da Sir Harold Boulton nel 1884 su di una melodia tradizionale che si dice sia stata arrangiata da Anne Campbell MacLeod dopo averla sentita cantare nel 1870 da un gruppo di marinai, mentre stava facendo un’escursione sul Loch Coruisk, guarda caso proprio sull’isola di Skye. La canzone era “Cuchag nan Craobh” (in inglese “The Cuckoo in the Grove”) comparsa in stampa nel 1907 in Minstrelsy of the Scottish Highlands, di Alfred Moffat, testo attribuito a William Ross (1762 – 1790).

LO IORRAM
Il brano è comparso nel libro Songs of the North pubblicato da Sir Harold Boulton e Anne Campbell MacLeod a Londra nel 1884. Nelle ristampe ed edizioni successive nel commento si fa riferimento alla melodia come a un "iorram" ossia a una canzone ai remi. Non proprio una shanty song un "iorram" (pronuncia ir-ram) aveva la funzione di dare il ritmo ai vogatori ma nello stesso tempo era anche un lamento funebre. Il tempo è in 3/4 o 6/8: la prima battuta è molto accentuata e corrisponde alla fase in cui il remo è sollevato e portato in avanti, 2 e 3 sono il colpo all'indietro. Alcune di queste arie sono ancora suonate nelle Ebridi come valzer.

La canzone è stato un successo già nell’Ottocento ed è da considerarsi un brano classico della musica celtica, e in particolare della musica tradizionale scozzese, inserito immancabilmente nelle compilation anche per matrimoni, fatto e rifatto in tutte le salse (dal beat al liscio, jazz, pop, country, rock, dance), innumerevoli le versioni strumentali (da un solo strumento – arpa, cornamusa, chitarra, flauto – o due fino all’orchestra) con arrangiamenti classici, tradizionali, new age, per bande anche militari e corali. Su Spotify è possibile trovare moltissime versioni del brano e proprio per tutti i gusti! Tra quelle strumentali le mie preferite sono quelle con la chitarra di Greg Joy, Pete Lashley, Tom Rennie, ma anche una versione con arpa e flauto di Anne-Elise Keefer e una versione “insolita” (con tanto di basso-tuba o oboe) dei Leaf!

Tra tutte vi propongo questa interpretazione nella compilation Irish Roses

ASCOLTA Carlyle Fraser

CHORUS
Speed bonnie boat,
like a bird on the wing,

Onward, the sailors cry
Carry the lad that’s born to be king(1)
Over the sea to Skye(2)
I
Loud the winds howl, loud the waves roar,
Thunder clouds rend the air;
Baffled our foe’s stand on the shore
Follow they will not dare
II
Though the waves leap,
soft shall ye sleep
Ocean’s a royal bed
Rocked(3) in the deep,
Flora will keep
Watch by your weary head
III
Many’s the lad fought on that day
Well the claymore could wield
When the night came, silently lay
Dead on Culloden’s field(4)
IV
Burned are our homes, exile and death
Scatter the loyal men(5)
Yet, e’er the sword cool in the sheath,
Charlie will come again(6).

TRADUZIONE ITALIANO (dal WEB)
RITORNELLO
Veloce, barchetta,
come un uccello sulle ali

Avanti! Gridano i marinai!
Porta l’uomo destinato a essere re (1)
sul mare a Skye(2)
I
Forte ruggisce il vento, forte urlano le onde, satura di nuvoli di tuono è  l’aria, sbalorditi i nostri nemici si fermano sulla riva e non osano seguirci
II
Benchè le onde si accavallino,
il tuo sonno sarà dolce
e l’oceano il letto del re
cullata dal mare (3),
Flora vigilerà
vegliando sulla tua testa stanca
III
Molti furono gli uomini che combatterono quel giorno,
bene le  spade duellarono,
quando la notte venne in silenzio,
la morte aleggiava sul campo di Culloden (4).
IV
Bruciate le nostre case, esilio e morte,
dispersi gli uomini leali (5),
ma prima che la spada riposi nel fodero,
Carlo verrà di nuovo (6)

NOTE
Lost_Portrait_of_Charles_Edward_Stuart1) Chi era il “Giovane Pretendente”? Probabilmente solo un damerino con l’accento italiano e la passione del brandy, ma quanto fu il fascino che esercitò sugli scozzesi delle Highlands! Cresciuto in pratica a Roma sotto l’ala del Papa, in un primo tempo venne spedito dal padre Giacomo a Parigi “per farsi una posizione” a Corte, sfruttando la parentela con il re di Francia. Eppure Luigi non ne voleva proprio sapere del suo parente povero e si rifiutò di riceverlo a Corte; così Charlie visse a Parigi snobbato dalla nobiltà e in perenne ricerca di finanziatori disposti a rischiare i quattrini per il suo tentativo di restaurazione sul trono (per la verità era anche un assiduo frequentatore di taverne). Tra le lamentele del conte di Mar (esule in Francia dopo la figuraccia di Sheriffmuir) sul carattere del principe, oltre alla sua eccessiva predilezione per il bere, c’erano anche i modi sgarbati verso i suoi seguaci e il suo chiacchierare a vanvera; ma evidentemente il “Bel Carletto” non doveva essere poi così inconcludente, se alla fine produsse una Dichiarazione di Accordocon la quale rivendicava i propri diritti al trono della Gran Bretagna, sotto firmata daicapi clan scozzesi leali alla causa giacobita: Clanranald e Glengarry, Stewart diAppin, Alexander MacDonald di Keppoch, Angus MacDonald di Scotus. Indubbiamente ci furono in ballo questioni d’onore e giuramenti di fedeltà al padre e al nonno, più che un’affezione particolare per il Giovane Pretendete; inoltre non era insolito per molti clan tenere i piedi in due scarpe ed avere così qualche parente stretto a combattere nello schieramento opposto.
Il venticinquenne Charles sbarcò insieme a sette compagni sull’isola di Eriskay e una manciata di spade, poi si spostò verso Glenfinnan e restò in attesa che i clan arrivassero! La sua campagna militare fu piuttosto caotica e inizialmente baciata dalla fortuna che gli regalò una serie di facili vittorie continua
2) L’isola di Skye nelle Ebridi Interne, ma suona come “cielo” e quindi una metafora, l’autore lo impalma come eroe nel firmamento
3) non concordo con la traduzione trovata nel web “ballando sul mare” a mio avviso “rocked” è da intendersi, come in molte sea song e sea shanty (e in qualche lullaby), nel senso di dondolio (della culla in particolare) e quindi “cullata dal mare”
4) per l’approfondimento ho dedicato un’intera pagina ai Giacobiti vedi
5) la repressione inglese contro i giacobiti e i simpatizzanti fu brutale
6) nel 1884 Charles Stewart era ormai polvere, ma la letteratura romantica manteneva ancora vive le aspirazioni giacobite e i canti infiammavano ancora gli animi

CHARLES STUART ULTIMO ATTO

Charles_Edward_Stuart_(1775)Nel 1896 lo scrittore scozzese Robert Louis Stevenson (1850-1894) scrisse una variante con nuove parole, evidentemente non soddisfatto di quanto scritto da un baronetto inglese.

Stevenson mette il canto in bocca allo stesso Charles, vecchio e disfatto nel suo esilio “dorato” tra Roma e Firenze. L’Alfieri ce lo descrive come irragionevole e sempre ubriaco padrone, ovvero querulo, sragionevole e sempre ebro marito (ma doveva avere il dente avvelenato essendo stato per anni l’amante della molto più giovane e bella moglie Luisa di Stolberg-Gedern contessa d’Albany). Il Principe sempre più amareggiato e dedito all’alcol, morì a Roma il 31 gennaio 1788 (abbandonato anche dalla moglie quattro anni prima).

OVER THE SEA TO SKYE di Robert Louis Stevenson
I
Sing me a song of a lad that is gone,
Say, could that lad be I?
Merry of soul, he sailed on a day
Over the sea to Skye
II
Mull was astern, Rum was on port,
Eigg on the starboard bow.
Glory of youth glowed in his soul,
Where is that glory now?(6)
III
Give me again all that was there,
Give me the sun that shone.
Give me the eyes, give me the soul,
Give me the lad that’s gone.
IV
Billow and breeze, islands and seas,
Mountains of rain and sun;
All that was good, all that was fair,
All that was me is gone.

TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
I
“Cantami del ragazzo del passato
dici, “Potrei essere io quello?”
D’animo gentile, salpò un giorno
sul mare per Skye.
II
Mull era a poppa, Rum era a babordo, Eigg sulla prua a dritta.
Gloria di gioventù brillava nel suo spirito, dov’è quella gloria ora?(6)
III
Dammi ancora tutto ciò che fu,
dammi il sole che risplendeva
dammi gli occhi (7), l’anima
dammi il ragazzo del passato
IV
Nuvole e brezza, isole e mari
montagne di pioggia e di sole;
tutto ciò di buono e giusto
che era in me, è morto

NOTE
7) nel senso di visione

LA VERSIONE OUTLANDER

Più recentemente la canzone “Over the Sea to Skye” è stata ripresa nella serie “The Outlander” dalla saga di Diana Gabaldon ed è subito skyemania.. e tutti volevano sapere il testo della canzone..

ASCOLTA Raya Yarbroug

ll testo è stato modificato opportunamente per la serie eliminando i riferimenti al Bel Carletto e traslandoli alla bella Claire Randall che in un  viaggio nel tempo attraverso un cerchio di pietre si trova proiettata nel passato (dal 1945 nel 1743) e s’innamora di James Fraser ovvero James Alexander Malcolm MacKenzie Fraser Lord di Broch Tuarach

CHORUS
Say, could that lass be I?

Merry of soul, she sailed on a day
Over the sea to Skye(2).
Billow and breeze, islands and seas,
Mountains of rain and sun…
All that was good, all that was fair,
All that was me is gone.
Sing me a song of a lass that is gone…
Say, would that lass be I?
Merry of soul, she sailed on a day
Over the sea to Skye.
TRADUZIONE IN ITALIANO DI CATTIA SALTO
Dimmi quella ragazza potrei essere io? D’animo allegro lei salpò un giorno
sul mare per Skye.
Nuvole e brezza, isole e mari,
montagne di pioggia e di sole..
Tutto ciò  di bello e buono
che era in me, è morto.
Cantami di una ragazza del passato,
dici, “Potrei essere io quella?”
D’animo allegro lei salpò un giorno
sul mare per Skye.

NOTE
2) anche qui si gioca sul doppio senso e Skye è decisamente il cielo

Versione ulteriormente riarrangiata da Bear McCreary in seguito al successo della serie e completata con le strofe di Robert Louis Stevenson

RUSTY NAIL: IL COCKTAIL DEL CLAN MACKINNON

Rusty-NailPer sdebitarsi dell’aiuto prestato dal Clan MacKinnon durante i mesi in cui dovette nascondersi dagli Inglesi, il principe Stuart rivelò a John MacKinnon la ricetta del suo elisir segreto, una bevanda speciale creata dal suo farmacista personale. Il clan MacKinnon accettò la custodia della ricetta, finchè agli inizi del ‘900, un discendente della famiglia decise che era giunto il momento di sfruttare commercialmente la ricetta chiamandola “Drambuie”

4.5 cl Scotch whisky
2.5 cl Drambuie
Procedimento: si prepara direttamente un bicchiere tipo old fashioned con ghiaccio. Agitare delicatamente e guarnire con un twist di limone.

Un cocktali doppiamente scozzese: lo Scotch Whisky e il Drambuie che è un liquore la cui ricetta è un mix di whisky, miele… segreti e leggende. Ancora oggi l’azienda è gestita dalla stessa famiglia e mantiene segreto il contenuto della ricetta. (Tratto da qui)

 FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/charlie-hes-my-darling/
http://www.electricscotland.com/history/women/wih9.htm
http://www.windsorscottish.com/pl-others-fmacdonald.php
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=31609
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=94755

LEIS AN LURGAINN (WITH THE LURGAINN)

Una canzone popolare nelle Highlands scozzesi viene dall’isola di Mingulay (Ebridi) ed originariamente era scritta in gaelico scozzese. Secondo la leggenda fu il capitano MacInnes  di ritorno dall’Irlanda sulla sua nave “The Lurgainn” (in inglese “Pretty Girl”) a dover affrontare una terribile tempesta.

the-shipwreck

ASCOLTA Maggie Macinnes

ASCOLTA Rankin Family. Così riportano nelle note “Written by a MacInnes from Fort William after returning home safely from a stormy voyage to Ireland on his ship, The Lurgainn”

ORIGINALE IN GAELICO SCOZZESE
Sèist (1)
Leis an Lurgainn o hi
leis an Lurgainn o ho
Beul an anmoich o hi
S’fheudar falbh le cuid sheol
I
A’ Cuan Eirinn, O hi
Muir ag eirigh, Ho ro
S cha bu leir dhuinn, O hi
Ni fon ghrein ach nan fheol.
II
Seachad Ile, O hi
Beul na h- oichdhe, Ho ro
Las sinn coinnlean, O hi
‘S chuir sinn combaist air doigh
III
Seachad Aros, O hi
Bha i gabh, Ho ro
N’ fhairge laidir, O hi
Suas gu barr a chruinn sgoid
IV
’S thuirt a sgiobar, O hi
Ri chuid ghillean, Ho ro
Glachd thu misneach, O hi
’S cuir thu riof na cuid seol (4)


chorus:
With the Lurgainn o hi
With the Lurgainn o ho
At nightfall o hi
We must go off with the sail up
I
The Irish sea, O hi
the sea rising, Ho ro
we couldn’t see, O hi
anything under the sun but the clouds
II
Passing Islay, O hi
At the start of the night, Ho ro
We lit candles, O hi
And got the compass in order(2)
III
Passing Aros, O hi
The weather was wild(3), Ho ro
The strong sea, O hi
Reaching up to the topmost sail
IV
The skipper said, O hi
to his boys, Ho ro
Take courage, O hi
And tie the sails
tradotto da Cattia Salto
Coro
Con il Lurgainn
Con il Lurgainn
al cadere della notte
dobbiamo andare con le vele alzate
II
Il mare d’Irlanda
sorge la marea
non abbiamo visto
altro che nubi durante il giorno
II
Passando Islay
all’inizio della notte
abbiamo acceso i lumi
e ci siamo regolati con la bussola
III
Passando Aros
il tempo era scatenato
il mare forte
raggiungeva le vele più alte
IV
Il capitano disse
alla sua ciurma
“Fatevi coraggio
e ingabbiate le vele”

NOTE
1) Maggie Macinnes dice:
Leis a Lurgainn O hi
Leis a chalpa gun fheòl
Am beul an anamich O hi
S ‘eudar falbh leis na seoid
2) set our compass
3) It was hazardous
4) in altere versioni
“Glacaibh misneachd o hì
‘S dèanamh dìchioll a sheòid”
“Have confidence
and do your best”

La canzone prosegue con ulteriori strofe ad esempio in Tickettyboo ~ Mairi MacInnes

Suas a h-aodach o hì
Ri croinn chaola o hò
Snàmh cho aotrom o hì
Ris an fhaoilinn air lòn
Fhuair sinn fosgladh o hì
Ma ceann toisich o hò
Fear ga taomadh o hì
‘S gillean coltach air bòrd
Up with the sails
On their slender masts
swimming as lightly
as the gull on the pond
We sprang a leak
In the front of the bow
One man bailing her out
And lads like him on deck

La canzone rispunta ancora in gaelico scozzese con il titolo di “Leis a’ Mhaighdinn”  (With the Maiden) a Cape Breton (Nuova Scozia) (testo qui)

LA VERSIONE INGLESE

Una versione con il testo in inglese che traduce in rima la versione in gaelico è stata registrata da Dougie MacLean, Alan Roberts and Alex Campbell. (C.R.M.)

ASCOLTA Dougie McLean (da ascoltare qui) 1979

I giovani gruppi di origini scozzesi e non, affascinati dalla lotta tra capitano e mare in tempesta si sono impadroniti della canzone facendone una versione rock. L’arrangiamento segue la scia di un certo rock scozzese in salsa barbara che va per la maggiore nelle feste celtiche, con tanto di svolazzo di kilt, petti villosi o pettorali in bella vista, bicipiti forzuti e polsi fasciati da polsiere in cuoio, berretti scozzesi e altro armamentario preso in prestito dal medieval re-enactment.
Dal punto di vista dell’organico i gruppi puntano sul mix basso-chitarra elettrica-batteria accostato a organetto, violino, cornamuse e svariati strumenti della tradizione popolare lasciati nelle loro sonorità acustiche o potenziati da effetti elettronici.

ASCOLTA The Pints

ASCOLTA Cromdale


I
On the ocean o´he
Waves in motion o´ho
Not but clouds could we see
O´er the blue sea below
Chorus
Leis a Lurrighan o´he
Leis a Lurrighan o´ho
In the grey dark of evening
O´er the waves let us go
II
Islay loomin´ o´he
In the gloamin´ o´ho
Our ship´s compass set we
And our lights we did show
III
Aros passing o´he
Was harrassing o´ho
The proud billows to see
High as masthead to flow
IV
Captain hollers o´he
To his fellows o´ho
Those that courage would flee
Let him go down below
V
In the tempest o´he
Waves were crashing o´ho
And the cry of the sea
As the cold winds did blow
VI
Captain hollers o´he
To his fellows o´ho
Those that won´t stay with me
Let them go down below
tradotto da Cattia Salto
I
Sull’oceano
le onde agitate, solo nuvole possiamo vedere sul mare blu
Chorus
Leis a Lurrighan o´he
Leis a Lurrighan o´ho
nel buio della sera
sulle onde andiamo
II
Islay si avvicina
nella luce del crepuscolo
seguiamo la bussola
e le nostre luci
III
Superata Aros
fu un tormento
vedere le fiere onde
riversarsi alte come l’albero maestro
IV
Il capitano urla
ai compagni
“Coloro ai quali il coraggio venisse meno
che vadano sottocoperta”
V
Nella tempesta
le onde si schiantavano
e il lamento del mare
come i venti freddi soffiava
VI
Il capitano urla
ai compagni
“Coloro che non vogliono stare con me
che vadano sottocoperta”

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=91311
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=85175
http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic18443.html
http://www.celticlyricscorner.net/macinnes/leis.htm
http://www.omniglot.com/songs/gaelic/leisanlurgainn.php
http://www.maggiemacinnes.com/lyrics/afagail06.html

PULLING THE SEA-DULSE

Da secoli le popolazioni che vivono lungo le coste hanno imparato a raccogliere, per il consumo abituale, diverse qualità di alghe.
In particolare in Scozia e Irlanda le alghe dulse e il muschio irlandese hanno sempre fatto parte della dieta degli abitanti costieri.

dulse_3276643cSimile ad una manina con le dita aperte di un rosso porpora l’alga dulse cresce lungo le coste dell’Atlantico del Nord e del Pacifico Nord-Occidental ed è un superfood, ricca ferro, calcio, potassio vitamine, aminoacidi (proteine di alta qualità) e sali minerali. Mangiata cruda ha una consistenza elastica tipo chewingum e come tale era consumata dai marinai inglesi del XVII secolo che la masticavano al posto del tabacco. Ha un sapore molto salato, definito anche come piccante ed è un alimento molto versatile.
Le Alghe sono varie di forma e di gusto così come le verdure di terra: come comparare un porro a una carota, un pomodoro a una zucca? Così vale per una Kombu e una Dulse, una Wakame e una Lattuga di Mare. Per chi prova per la prima volta a cucinare le alghe è consigliabile usarne piccole quantità per avere il tempo di abituarsi ed apprezzare questi nuovi sapori. Quando aprirete il vostro pacchetto di Alghe disidratate non avrete ancora un’idea di come sono questi vegetali marini ma quando le reidraterete le sorprese non mancheranno. Le alghe assumeranno colori vivaci e l’aspetto diventerà immediatamente invitante. Le alghe riprendono vita e vi sentirete immediatamente trasportati sulle onde e sugli spruzzi d’acqua di mare; esse sprigioneranno un delicato profumo di iodio che si diraderà poi durante la cottura.
Cucinare le Alghe offre altrettante possibilità che cucinare le verdure terrestri. Tutti i tipi di cottura sono possibili: bollite, al vapore, stufate, marinate, al forno, saltate, grigliate, fritte, latto-fermentate, crude. I tempi di cottura variano in funzione delle Alghe scelte, dal grado di intenerimento desiderato e dalla ricetta che avrete deciso di preparare. (tratto da qui)

LA RACCOLTA DELLE ALGHE (DULSING)

Le alghe dulse vengono raccolte principalmente in Scozia, Irlanda del Nord, Scandinavia, Islanda e Bretagna nei mesi tra giugno ed ottobre durante le fasi di bassa marea e vendute in foglie oppure macinate: i raccoglitori (in via di estinzione) salpano alle prime ore del mattino con l’alta marea, quando il mare si ritira ecco che le alghe restano attaccate agli scogli e alle rocce lungo la linea del basso fondale e vengono raccolte a mano. Per l’autoconsumo la raccolta di piccole quantità viene fatta direttamente a riva, tra gli scogli. Le alghe sono poi stese sulla spiaggia ad asciugare, alla fine si arrotolano in grosse balle e sono portate agli stabilimenti per il trattamento e il confezionamento.
E’ essenziale che le acque del mare in cui avviene la raccolta siano non inquinate (le alghe assorbono grandi quantità di inquinanti -fertilizzanti e metalli pesanti perciò sono anche dei validi spazzini del mare..) e che la filiera della produzione garantisca alta standard qualitativi.

ADÓ, ADÉ

Dalle isole Ebridi ci viene questo canto dei raccoglitori di alghe rosse (dulse), raccolto da Marjorie Kennedy-Fraser e tradotto in inglese per il suo “Songs of the Hebrides”

ASCOLTA Quadriga Consort (voce Elisabeth Kaplan)

ASCOLTA The Salt Flats in tutt’altro arrangiamento


CHORUS
Adó, Adé
Clings dulse to the sea rock
Clings heart to the loved one
Be’t high tide or low tide
Adó, Adé.
I
Pulling the dulse
by the sea rocks at low tide,
Ne’er pull I thy love(1), lad,
be’t high tide or low.
II
Shoreward the sea mew
comes flying at low tide,
But seaward my heart flies out
seaward to thee(2).
tradotto da Cattia Salto
CORO
Adó, Adé
come alga attaccata alla roccia del mare, si aggrappa il cuore all’amato
sia con l’alta che con la bassa marea
Adó, Adé
I
Raccogliendo le alghe
dagli scogli con la bassa marea
non mi allontano mai dal tuo amore(1), ragazzo che ci sia l’alta o la bassa marea
II
Il gabbiano verso riva
viene volando alla bassa marea
ma verso il mare il mio cuore vola via
dal mare fino a te(2)

NOTE
1) vuol dire che serba la fedeltà verso l’innamorato
2) con buona probabilità emigrato in America o imbarcato su qualche nave come marinaio (ad esempio su una baleniera).

seconda parte continua

FONTI
http://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/alga-duileasg/
http://www.materiarinnovabile.it/art/100/Alghe_meno_raccolta_piu_produzione

KISHMUL’S GALLEY OR MISTY MOUNTAIN? A BARDIC CHANT FROM THE CELTIC PAST

La stessa canzone in gaelico scozzese originaria dalle isole Ebridi è stata tradotta in inglese con due diversi titoli e qualche lieve differenza tra le due traduzioni.
Inizio con il dire che la canzone era una waulking-song raccolta prima come melodia da Marjory Kennedy-Fraser da Mary Macdonald, Mingulay nel 1907 e integrata dal testo come appreso dalla signora Maclean, Barra l’anno seguente, Marjory la fa tradurre dal fidato reverendo e il titolo che viene data alla versione in inglese diventa Kishmul’s Galley. (in “Songs of the Hebrides” Vol I, 1909): Marjory utilizza il nome di un mitico condottiero dell’isola, per assonanza con il nome del castello Kisimul presso Castelbay roccaforte degli O’Neil di Barra.

Anche in gaelico la stessa canzone porta titoli diversi e i più diffusi sono:” a’ Bhirlinn Bharrach” [the Barra Galley], “Beinn a’ Cheathaich” o più estesamente “Latha dhomh ‘s mi beinn a ‘ cheathaich”.

LA GALEA SCOZZESE

Una Bhirlinn o birlinn è una scottish galley ovvero una galea a vela costruita nel Medioevo dagli scozzesi delle isole  ma con le caratteristiche proprie della nave vichinga, lunga e bassa che si muoveva a remi e dotata di una vela quadrata, la quale poteva portare un equipaggio di una sessantina di guerrieri.

scottish-galley-castleAt one time, these vessels were the principal mode of transportation around the western isles of Scotland. The terrain was too rugged with large forests. There were no roads. So the sea lochs and minches of the western isles were the equivalent of today’s motorways at that time.
The Birlinn is said to have been developed from the Norse Galley by Somerled, who led the Kingdom of the Isles in the 1100s. These were clinker-built wooden boats that could be rowed or sailed, with a single mast and square sail. These small but sturdy seagoing ships were an improvement on the Norse Longship.
They were used for everything from ferrying people and cargo to going to war. The design was more manouverable than that of the Norse boats and suited to both rough seas and shallow water. The boats were light, but could be weighted with ballast to make them more stable in rougher conditions and the shallow draught made them easy to haul out of the sea. (tratto da qui)

KISIMUL’S CASTLE

E’ un pittoresco castello medievale costruito su un isolotto al largo di Castlebay , Barra , nella Ebridi Esterne della Scozia. Abbandonato dal 1838 è stato riacquistato dal capo clan dei MacNeil nel 1937 per dare il via al restauro, nel 2001 è stato ceduto in comodato d’uso per mille anni alla società Historic Scotland per la somma annua di 1 cent e 1 bottiglia di whisky. “..prende il nome dal gaelico cìosamul che significa “castello isola” Kisimul si siede su un isolotto roccioso nella baia al largo della costa di Barra, completamente circondato dal mare, è raggiungibile solo in barca ed è quasi inespugnabile. Kisimul ha i suoi pozzi di acqua dolce, la leggenda vuole che questa è stata la roccaforte dei MacNeils dal II secolo“. (tratto da qui)

Kisimul’s Castle was built in the thirteenth century at the southern end of the Isle of Barra and was the stronghold of the MacNeills of Barra. The chiefs of the MacNeills were famous for their self-esteem and it is said that every evening after the chief had eaten the MacNeill piper was sent out onto the battlements to announce “The MacNeill has dined. The other potentates of the earth may now dine.” They even have their own version of the story ‘The Flood’, in which God is said to have told Noah to invite, as well as a pair of each species of animal, the MacNeill chief and his wife. A messenger was sent to Barra and returned with the chief’s thanks but the reply “The MacNeill has a boat of his own.” (Peter Hall, notes Norman Kennedy ‘Scots Songs and Ballads’)

VIDEO di Patricia Hovey

LA VERSIONE IN GAELICO SCOZZESE: LATHA DHOMH ‘S MI BEINN A ‘ CHEATHAICH

La versione originale risale al XVIII secolo e fu composta da Nic Iain Fhinn (‘daughter of fair-haired John’), una poetessa del clan MacNeil. Il capo clan risiedeva a Kisimul Castle sull’isola di Barra ed era famoso per essere con i suoi uomini un sea raider, ovvero un predone del mare. Del testo esistono tuttavia molte versioni che si possono ascoltare negli archivi sonori di “Tobar an dualchais” con le registrazioni dalla viva voce degli Highlanders scozzesi.

The composer of this well-known waulking song tells how she went to the Misty Mountain to round up sheep. She sees MacNeil’s galley coming from the land of the MacLeans to Cìosamul castle. She goes on to describe life in the castle. Wine is drunk and there is feasting and piping. The women are dressed in brown silk. The composer lists some of the men on the galley. At this point, there is a change of subject. The composer states that if she happened to be a girl with flowing hair, she would not go with a peasant lad. She would prefer a handsome hunter of the roedeer, the antlered stag, and the moor-hen. (tratto da qui)

Prima di passare alle versioni cantate però mi voglio soffermare sulla melodia.
ASCOLTA Albannach, la versione strumentale in stile “barbaro” con cornamusa e tanti e vari tamburi

La melodia è interpretata a volte come una slow air, ma anche una march song più spesso come una waulking song, secondo Jim Carrol si trattava di un’antica rowing song, ossia il canto dei barcaioli o rematori per dare il ritmo alla voga. “It comes from the days when the Gaelic pirates of the Islands so controlled the stormy waters of the Minch, that Elizabeth I was forced to make a peace treaty with them. The castle of one of these Gaelic sea-rovers still stands on an island in the middle of the harbour of Barra, unassailable except by water. (Out of its dark archway and) past its grim walls sailed galleys manned by [brawny] Scottish sea fighters, pulling at the oars to the tune of songs like this [one – songs that celebrated the doughty fighters aboard and their leaders.]” (tratto da qui)

Il canto racconta del ritorno a Barra e l’approssimarsi al castello di Kisimul della galea del clan O’Neil ricca di bottino: sarà festa per il successo della razzia nel castello con fiumi di vino, suoni d’arpa e di cornamuse, belle donne fasciate di seta che danzano con i guerrieri.
Ovviamente siano festeggiati gli eroici guerrieri e cantate le loro imprese, anche se ribaltando la prospettiva, essi erano niente più che dei predoni del mare che non si facevano scrupolo a saccheggiare le altre navi (e non solo quelle degli odiati inglesi) o i villaggi delle coste dei clan rivali o dell’Irlanda; siamo in un epoca remota in cui la gloria era tributata ai guerrieri anche se combattevano non certo per nobili ideali, ma soprattutto per il bottino.

Se nella struttura del canto è una tipica waulking song, il contesto e il contenuto sono tipici dei canti bardici.

ASCOLTA Flora McNeil che la intitola BEINN A’ CHEATHAICH (THE MISTY MOUNTAIN) parte da  [2’04”]


Latha dhomh ’s mi ’m Beinn a’ cheathaich(1)
Air far al il leo
Ro hu bhi ho
Hoireann is o
Ho ro hi o ho
Hi ri ho ro hu bha
Ho hug o ro
Gun deach bata Chlann Nill seachad
Gun cheann cumaidh aig a h-astar
Le dá mhac lain’ ic a’ Phearsain
Murchadh Mor a ceann a ‘clachain
S’Ruaraidh og an t-oighne maiseach
S’teach a duthaich mhic Ill’eathain
S’teach gu Ciosmul(2) an aigheir
Far am faighte chuirm ri gabhail
Fíon a ‘dhoidche gu látha
TRADUZIONE INGLESE
One day as I was on the misty mountain(1),
MacNeill’s Galley was passing
At great speed.
On board were two sons of John MacPherson,
Big Murdo from the head of the hamlet
And fair young Roderick, the heir,
Coming from the Land of the MacLean(2)
Going to Kishmul(3) of the mirth.
Where there will be feasts
Wine from night till day(4).
tradotto da Cattia Salto
Un giorno mentre ero sulla montagna avvolta dalla nebbia
la galea di Mac Neill stava passando
muovendosi velocemente
a bordo c’erano i due figli di John MacPherson,
il grande Murdo alla testa del villaggio
e il giovane Roderick, il biondo erede
venuti dalla Terra dei MacLean
verso il ridente castello di Kisimul
dove saranno festeggiati
con vino notte e giorno

NOTE
1) pronunciata come Benachie, ‘Benniche’ ha dato origine a molte confusioni, essendo il nome delle montagne nel Aberdeenshire, più propriamente è Beinn Cheathaich che essendo una cima alta è avvolta nella nebbia. Marjory Kennedy-Fraser la traduce come “Ben A Heaval”. In altre versioni si aggiunge un verso Ruagbhal nan caorach ’s ga faighinn=Rounding up the sheep, gathering them (qui) chi canta è un pastore o una pastorella che dalla cima del monte vede in lontananza la barca di ritorno a Barra
2) così come scritto si lascia intendere che il clan MacLean sia un clan rivale
3)Kisimul’s Castle: un pittoresco castello medievale costruito su un isolotto al largo di Castlebay , isola di Barra (Ebridi)

4) la prodigalità nell’elargire ospitalità e allestire banchetti era, nel periodo pre-medievale e non solo, requisito essenziale del capo clan.

ASCOLTA Old Blind Dogs con il generico titolo di “Gaelic song” (come se non ci fosse già abbastanza confusione tra i titoli tradizionali!)

ASCOLTA The Selkie Girls che riprendono l’arrangiamento degli Old Blind Dogs


Latha dhomh’s mi ‘m Beinn a’ Cheathaich
CHORUS
farail ill eo, ro a bji ho
Hoirreann is o ho ro hi o ho
Hi ri ho ro a bha ho hug o ro
‘S ann agam ‘s a bha ‘n sealladh
Gun deach bata Chlann Nill seachad
Mach bho dhùthaich MhicGill-Eathain
Steach gu Cìosamul an aighir
Far am faighte chuirm ri gabhail
Fíon a ‘dhoidche gu látha
Pìobaireachd nam feadan àrd’ laghach
Clàrsach bhinn ga gleusadh mar ris
Sìoda donn ga chur air na mnathan
Gill’Eòghanain(5) mòr an gaisgeach
Ruairi òg(6) an t-oighre maiseach
TRADUZIONE INGLESE
One day as I was on the misty mountain
I saw a wonderful sight
The Clan MacNeill’s ship passed by
Away from MacLean country
Towards joyful Kisimul
Where the feasting takes place
Drinking wine from night to day
The piping of the tall, lovely drones
The sweet harp being tuned alongside
Russet silk being worn by the ladies
Gilleonan(5), the great hero
Young Rory(6), the handsome heir
tradotto da CATTIA SALTO
Un giorno mentre ero sulla montagna nebbiosa
vidi una meravigliosa nave
la galea di Mac Neill stava passando
dalla Terra dei MacLean
verso il ridente Kisimul
dove il banchetto si svolge
bevendo vino notte e giorno
l’acuto lamento delle amate cornamuse,
con l’accordo della dolce arpa accanto,
seta rossa indossata dalle dame
Gilleonan, il grande eroe,
il giovane Rory il bell’erede

NOTE
5) Gilleonan fu capo clan dal 1655 to 1670
6) il giovane Rory era il figlio di Gilleonan

Questa seconda versione cambia la struttura del canto: il coro è breve e riprende ogni verso con dei “vocablesin due gruppi di suoni sillabici ripetuti in sequenza.

ASCOLTA

Latha dhomh am Beinn a’ Cheathaich
Air fal-il-o ho-ri-o-hu
Gu’n deach bàta Chloinn Neill seachad
O-hi-o-hu-o fail-u-o
B’ait leam do bhàta ‘si gabhail
‘Mach ò dhùthaich Mhic ‘Illeathain
‘Steach gu Ciosmul an aigheir
Far am faighteadh cuirm ri gabhail
Fion ò oidhche ‘gus an latha
Is clarsach bhinn ‘ga gleusadh mar ris
TRADUZIONE INGLESE
One day I was on the misty mountain
Clann MacNeill’s boat went past
I loved to see your boat on its journey
Out from the MacLean Country
Into Kisimul of the mirth
Where there will be feasts to be had
wine from night to day
And the sweet harp serenading
tradotto da CATTIA SALTO
Un giorno mentre ero sulla montagna ricoperta dalla nebbia
la galea di Mac Neill stava passando
amavo vedere la vostra nave in viaggio
dalla Terra dei MacLean
verso il ridente Kisimul
ci saranno festeggiamenti e si avrà
vino notte e giorno
al suono della dolce arpa

seconda parte qui

FONTI
https://castlesintheworld.wordpress.com/2016/03/12/castello-kisimul/
http://scotsongs.blogspot.it/2005/10/kishmuls-galley-kishmul-was-legendary.html

https://anglofolksongs.wordpress.com/2015/10/22/beinn-a-cheathaich-the-misty-mountain/
http://ingeb.org/songs/highfrom.html
http://www.celticlyricscorner.net/oldblinddogs/gaelic.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=20960
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/24097/8;jsessionid=C0743594FFFEB061E5D693912BB1BA55
http://www.tobarandualchais.co.uk/fullrecord/22602/1;jsessionid=295446BC486F5AC49B5BCCD69074FFDB
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8189

JENNY AND THE WEAVER

La melodia è un reel di origine scozzese è nota anche con i titoli Jenny(Jennie) Dang the Weaver, Patsy Touhey’s Rip The Calico e anche abbinata a due canti in gaelico scozzese “Gobha Bh’ann A Hogha Gearraidh,” e “Horo Ghoid Thu Nighean”
Dare dei titoli a dei brani strumentali richiede sempre uno sforzo d’immaginazione e intorno ai titoli più curiosi sorgono sempre degli aneddoti, proprio come in questo caso:
Composed by the Rev. Alexander Garden [ 1700 ? – 1777 ]. Minister at Birse [ 1726 – 1777 ]. Violinist, poet and composer.
“Mr. Garden had, it seems, a man-of-all work named Jock, who came about the manse to do odd jobs, and on one occasion when the minister was in his study solacing himself with his favourite Cremona, an altercation began between Jock and his mistress, who had ordered him to “wipe the minister’s shoon”. This Jock considered beneath his dignity and sturdily refused to do, which so enraged Mrs. Garden ( who was busy “beetling” potatoes at the time ) that she rushed at him with the heavy beetle in her hand and fairly thrashed him into obedience to her order : and the minister was so diverted with the scene that he gave the air he had just composed the above title as being appropriate, Jock having been a weaver originally”.
Source – “Musical Scotland – 1400 – 1894” by David Baptie (tratto da qui)

jenny

ASCOLTA Hanneke Cassel al violino

ASCOLTA Simon Fraser University Pipe Band

Un reel combinato variamente in set per le danze sociali in Scozia, Irlanda, America e Nuova Scozia.

ASCOLTA Cherish The Ladies (inizia a  3.05)
ASCOLTA Matt Malloy & Dervish (da 2:58)

Un arrangiamento che richiama la più antica versione modale si trova in “Repository of the Dance Music” di Niel Gow 1799

jenny-dang-the-weaver

Si stralcia da qui
As this tune is in D major, it would be most common for the first chord to be a chord of D with a D in the bass, but as we see here, the bass note is an A which alternates with a B for the first strain. This is a throwback to a modal conception of harmony that was slowly supplanted by tonal major/minor harmony, not taking hold completely in Scotland until well into the nineteenth century. The A-B alternation in the bass is demonstrated in the following video.

Sul reel venne ben presto coreografata anche una scottish country dance dal titolo “Jenny dang the weaver” (Johnson 1748) (già comparsa in “Walsh’s Caledonian Country Dances” edizione del 1735)

MusiciansHighlandwedding1780DavidAllan

E’ stato Sir Alexander Boswell, (1775 — 1822) a scrivere alcuni versi sulla melodia, raccontando di un corteggiatore maldestro e delle sue non gradite attenzioni..

ASCOLTA  la versione “classica” arrangiata dal compositore austriaco FJ Haydn – Scottish Songs for George Thomson vol VII 03:13:50


Chorus:
Jenny dang(1), Jenny dang / Jenny dang the weaver
But soon the fool his folly kent / For Jenny dang the weaver
I
At Willie’s weddin’ o’ the green,
The lasses, bonnie witches,
Were busked out(2) in aprons clean,
And snaw-white(3) Sunday mutches(4);
Auld Mysie(5) bade the lads tak’ tent(6),
But Jock wad na believe her;
But soon the fool his folly kent,
For Jenny dang the weaver.
II
In ilka country dance and reel
Wi’ her he wad be babbin'(7);
When she sat down, then he sat down,
And till her wad be gabbin’;
Where’er she gaed, or butt or ben(8),
The coof(9) wad never leave her,
Aye cacklin’ like a clockin’ hen,
But Jenny dang the weaver.
III
Quoth he, “My lass, to speak my mind,
In troth I needna swither,
Ye ‘ve bonnie e’en, and, gif ye ‘re kind,
I needna court anither!”
He humm’d and haw’d(10), the lass cried ‘pheugh,’
And bade the coof no deave her,
Syne crack’d her thumb, and lap and leugh,
And dang the silly weaver.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO (con il dizionario dello Scots aperto qui)
coro
Gianna picchiò, Gianna picchiò il tessitore, così tosto lo sciocco riconobbe la sua follia
perchè Gianna picchiò il tessitore.
I
Al matrimonio di Willy sul prato
le ragazze, belle ammaliatrici
indossavano grembiuli candidi
e la cuffia bianca della domenica
la vecchia Mysie ordinò che i ragazzi prestassero attenzione
eppure Gianni non le badava;
ma presto lo sciocco riconobbe la sua follia
perchè Gianna picchiò il tessitore.
II
In ogni danza e giro
con lei voleva avvolgersi
quando lei si sedeva anche lui si sedeva
e  con lei voleva spettegolare;
ovunque lei andasse in lungo e in largo
lo sciocco non la voleva mai lasciare
schiamazzando come una gallina che starnazza
ma Gianna picchiò il tessitore.
III
Disse lui “Ragazza mia, per dire la mia
in verità non ho dubbi,
tu sei bella e se sarai carina con me non avrò bisogno di corteggiare un’altra!”
Lui tergiversava e la ragazza gridava
“puah” e teneva a bada lo sciocco perchè non la infastidisse,
finchè lui non le ruppe il pollice, arrossì  e rise
e lei picchiò lo sciocco tessitore

NOTE
1) to ding= 1) To knock, beat or strike: to drive; to push suddenly and forcibly; to displace or overturn by shoving 2) To defeat, overcome; wear out, weary; to beat, excel, get the better of.
2) in alcuni testi scritto come a’ dress’d oot che ha molto più senso
3) in alcuni testi scritto come braw white
4) copricapo per signore ovvero una cuffia; il modello varia a seconda delle epoche e delle occasioni per essere indossata, in genere di lino bianco con pizzi e fronzoli ma piuttosto aderente alla testa, si annoda sul davanti sotto il mento. Era portata per lo più dalle donne sposate e veniva regala alla novella sposa dalla suocera


5) diminutivo scozzese di Margaret, ould per old spesso è solo un intercalare
6) espressione idiomatica to take tent =to be careful, beware; to notice, observe, take note; to take good care of; take into consideration, take care of, treat kindly
7) probabilmente bobbin da bobina (spoletta)
8) “butt and ben” è una vecchia frase scozzese per “The back and front ends of a one-room cabin”
9) coof= termina dai molteplici significati quello primario di sciocco, ingenuo, ma anche ottuso; secondariamente significa persona irresponsabile, un cafone o villano nel duplice significato di rozzo, paesano; in ultimo codardo o impiccione
10) espressione idiomatica in americano”to hum and haw”=  to be uncertain and take a long time deciding something, si potrebbe tradurre con “tergiversare”

LE CANZONI IN GAELICO

La melodia divenne talmente popolare da essere canticchiata un po’ per tutte le Highland, isole comprese, così la ritroviamo in due diversi frammenti, il contesto è quello del canto come forma di pettegolezzo, nel primo si parla di una fuitina, nel secondo delle prodezze di un fabbro di Hougarry (isole Ebridi)

HORO GHOID THU NIGHEAN

ASCOLTA Mary Jane Lamond in “Suas e!” 1997


I
Hò rò ghoid thu ‘n nighean
Hò rò ghoid thu ‘n nighean
Hò rò shlaod thu i
Hò rò ghoid thu ‘n nighean
Hò rò ghoid thu ‘n nighean
Thug thu leat fo ‘n aodach i
II
Shiod agad mar ghoid thu ‘n nighean
Shiod agad mar ghoid thu ‘n nighean
Shiod agad mar shlaod thu i
Shiod agad mar ghoid thu ‘n nighean
Shiod agad mar ghoid thu ‘n nighean
Thug thu leat fo ‘n aodach i
TRADUZIONE INGLESE
I
Hòro you stole(1) the girl
Hòro you dragged her off
Hòro you stole the girl
You took her under the bed covers
II
That’s how you stole the girl
That’s how you dragged her off
That’s how you stole the girl
You took her under the bed covers

NOTE
1) si tratta con molta probabilità di una fuitina ovvero il rapimento a scopo matrimoniale (vedi)

GOBHA BH’ ANN A HOGHA GEARRAIDH

ASCOLTA Julie Forwlis in Puirt dove canta tre brani in seguenza
a) Siud Mar Chaidh An Càl A Dholaidh
b) Nam Biodh Agam Ghioball Bodaich
c) Gobh Bh’ Ann A Hogha Gearraidh


I
Gobha bh’ ann a Hogha Gearraidh(1)
B’ fhoghainteach an sealgair e
Gobha bh’ ann a Hogha Gearraidh
B’ fhoghainteach an sealgair e
II
Mharbhadh e na feadagan
Is leagadh e na calmain
Mharbhadh e na feadagan
Is leagadh e na calmain
TRADUZIONE INGLESE
I
The smith from Hougharry
Was a brave hunter
The smith from Hougharry
Was a brave hunter
II
He would kill the plover(2)
And he would slay the doves
He would kill the plover
And he would slay the doves

NOTE
TRADUZIONE ITALIANO: il fabbro di Hougharry era un cacciatore coraggioso, avrebbe ucciso il piviere e i piccioni
1) località nell’isola di North Uist, isole Ebridi
2) il piviere appartiene alla famiglia dei trampolieri, di taglia piccola, è un uccello acquatico per la caccia in palude.

FONTI
http://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/pageturner.cfm?id=87783252
http://slowplayers.org/2015/02/07/jenny-dang-the-weaver-d/
http://www.musicalion.com/en/scores/sheet-music/329/anonymus/18020/jenny-dang-the-weaver
https://scottishfiddlemusic.com/tag/how-to-play-scottish-fiddle-music/
http://www.poemhunter.com/poem/jenny-s-dang-the-weaver/
https://archive.org/details/JimmieMcLaughlinTheRoadtoGalwayJennyBangtheWeaver
http://www.celticlyricscorner.net/lamond/horoghoid.htm
http://www.celticlyricscorner.net/puirt/gobhabhann.htm
http://www.scottish-country-dancing-dictionary.com/dance-crib/jenny-dang-the-weaver.html
https://my.strathspey.org/dd/dance/3235/
http://ontanomagico.altervista.org/matrimonio-celtico-storia.html

CRONAN CUALLAICH, CATTLE CROON

Una canzone in gaelico scozzese raccolta nell’isola di Benbecula (isole Ebridi) e trascritta anche da Alexander Carmicheal nel suo “Carmina Gadelica” Vol I # 105. “La canzone del mandriano” (in inglese “hearding croon”) è una preghiera di protezione, cantata al bestiame al pascolo per tenerlo tranquillo. La struttura però è quella della waulking song e come tale tramandata nelle isole Ebridi come canto delle lavoratrici del tweed.

Russet Highland Cattle, Uig Beach, Isle of Lewis. © J. Lynn Stapleton, 1st August 2013

La vacca delle Highland  ha un aspetto molto buffo, sembra quasi uno jak dell’Himalaya, è una razza bovina originaria dalla Scozia, nota anche come Hebridean breed, Hairy CooHeilan Coo o Kyloe. Di pelo lungo, folto e ispido, con corna fino a un metro e mezzo è docile di carattere, vive all’aperto tutto l’anno  e si ammala di rado. La sua particolare costituzione fisica è dovuta all’adattamento ai climi freddi e persino glaciali. Per quanto si consideri un’unica razza due sono i progenitori: uno di colore nero e di taglia più piccola, l’altro di colore rossastro e di taglia più grande. La razza è molto apprezzata per la sua carne (magra e senza colesterolo), ed è stata esportata in varie parti del mondo in America, Australia e Europa, in Italia la troviamo in Alto Adige, Veneto, Liguria e Lombardia.

ASCOLTA  Distant Oaks in Gach Là agus Oidhche: Music of Carmina Gadelica 2003

An crodh an diugh a dol imirig,Hill-i-ruin is o h-ug o,
Ho ro la ill o,
Hill-i-ruin is o h-ug o,
Dol a dh’ itheadh feur na cille,
Hill-i-ruin is o h-ug o,
Am buachaille fein ann ’g an iomain,
Ho ro la ill o,
Hill-i-ruin is o h-ug o,
’G an cuallach, ’g an cuart, ’g an tilleadh,
Hill-i-ruin is o h-ug o,
Bride bhith-gheal bhi ’g am blighinn,
Hill-i-ruin is o h-ug o,
Muire mhin-gheal bhi ’g an glidheadh,
Hill-i-ruin is o h-ug o,
’S Iosa Criosda air chinn an slighe,
Iosa Criosda air chinn an slighe.
Hill-i-ruin is o h-ug o.

TRADUZIONE INGLESE
The cattle are today going a-flitting(1),
Going to eat the grass of the burial place,(2)
Their own herdsman there to tend them,/Tending them, fending them, turning them,
Be the gentle Bride(3) milking them,
Be the lovely Mary keeping them,
And Jesu Christ at the end of their journey.
tradotto da Cattia Salto
Le mucche sono fuggite(1) oggi
per andare a mangiare l’erba sul tumulo(2)
il loro guardiano è là a sorvegliarle
a sorvegliarle, difenderle e riportale.
Sarà la dolce Bride(3) a mungerle
sarà la bella Maria a prendersene cura
e ci sarà Gesù Cristo alla fine del loro viaggio

NOTE
1) “volate via”, “fuggite alla chetichella”
2) secondo la testimonianza di Marjory Kennedy-Fraser la località di riferimento è Grimnis (Griminish) in particolare una collina delle fate ovvero un tumulo sepolcrale
3) la dea Bride è sincreticamente accostata a Gesù Cristo e alla Vergine Maria. Inevitabile il richiamo alla Gruagach, la fanciulla del mare sorta di spirito guardiano della casa e del bestiame continua

LA VERSIONE INGLESE: UIST CATTLE CROON

La canzone è tra quelle raccolte da Marjory Kennedy-Fraser nel suo viaggio nelle isole Ebridi e confluita nel libro “Songs of the Hebrides”. La melodia è riportata anche da Frances Tolmie che la collezionò a Kilmaluagon nell’isola di Skye.
ASCOLTA Alison Pearce in Land of Hearts Desire – Songs of the Hebrides. La versione è quella “classica” (voce soprano e arpa) con l’arrangiamento di Kennedy-Fraser


I
Today the kye win to hill pasture,
Sweet the grass of cool hill pastures
Breedja(3) fair white be at their milking,
Lead the kye to the hill pastures
II
Today the kye “flit”(1) to hill pastures
There to graze on sweet hill grasses
Mary(3), gentle be at their keeping,
Keeping all out on hill pastures
tradotto da Cattia Salto
I
Oggi il bestiame andrà a pascolare sulla collina(2)
dolce l’erba del fresco pascolo collinare
Bride(3) la luminosa le mungerà,
conduce(i) il bestiame a pascolare sulla collina
II
Oggi il bestiame andrà segretamente(1) a pascolare sulla collina
là a pascolare sulla dolce erba della collina
sarà la bella Maria(3) a prendersene cura, a tenere tutti lontano dai pascoli sulla collina

NOTE
3) Bride e la vergine Maria sono confuse in un unica divinità protettrice, oppure in questa versione del rev Kenneth Macleod Mary è più prosaicamente una bella mandriana. Il compito di sorvegliare il bestiame nei pascoli era un tempo riservato per lo più a ragazzi e fanciulle.

Ed ecco l’effetto che queste antiche invocazioni fanno sul bestiame: il kulning di Jonna Jinton

FONTI
http://www.sacred-texts.com/neu/celt/cg1/cg1114.htm
http://ontanomagico.altervista.org/imbolc.htm
http://terreceltiche.altervista.org/gruagach-mhara-a-gruagach-or-a-selkie/
https://jlstapletonphotography.me/2013/08/

THE COCKLE GATHERER

“‘S trusaidh mi na Coilleagan” (The Cockle gatherer) è una canzone in gaelico che viene dalle Isole Ebridi collezionata da Marjorie Kennedy-Fraser nell’isola di Eigg.

Così scrive Camille Dressler della Eigg History Society: “Following its publication by Marjorie Kneedy Fraser, the song was very popular at one time, it has now been re-recorded and sung to the original tune ( MKF tended to change and adapt the tunes to make them more “palatable” to her audience) by Gaelic singers and the tune can be found in the Feisean nan Gaidheal song book 1. It was recorded from an Eigg singer in any case- I can;t remember the name but it is indicated in MJK ‘s book) and it may well have composed locally, although it may have come from Barra where cockle gathering was more common. It is typical of the kind of Gaelic work songs where repetitive activity is alleviated by rhythmical singing. It certainly would have been sung on the shore but also performed at ceilidhs as it has a rousing chorus. Our children learnt it and sung it on our community buy-out celebration day.”

Si tratta quindi di un canto di lavoro intonato dai raccoglitori di vongole (per lo più donne) per spezzare la monotonia e alleviare la fatica. Un tipo di lavoro che segue la luna e le maree,  con piedi e mani nel fango, consistente nel chinarsi, inserire lo strumento di carotaggio, ricavare un buco nel terreno e poi metterci dentro la mano.

Hacker, Arthur; Cockle Gatherers; Worcester City Museums; http://www.artuk.org/artworks/cockle-gatherers-52813
Hacker, Arthur; Cockle Gatherers; Worcester City Museums; http://www.artuk.org/artworks/cockle-gatherers-52813

Oppure si raschia il fango del litorale con un apposito rastrello, e lo si passa al setaccio.

COMMON COCKLE

Ma cosa è una “cockle“? In Italiano si traduce indifferentemente come conchiglia, vongola, tellina,  eppure c’è una bella differenza. Conchiglia è un temine generico che si adatta a tanti tipi di gusci del mare. Vongola e tellina sono  molluschi bivalvolari che appartengono però a due distinte famiglie pur essendo molto imparentate e dall’aspetto simile: le vongole vivono un po’ meno in profondità nella sabbia del litorale e sono quindi più facili da raccogliere.
Ecco un bel catalogo dei vari tipi di molluschi (vedi)

Le vongole scozzesi (e più in generale delle Isole britanniche/Irlanda) vengono dette comunemente vongole rigate (Common Cockle, Cardium edule o in italiano Cuore ovvero Arsella) perchè hanno il guscio rigato, sono molto più saporite e finiscono oltre che nelle zuppe, in pastella con il merluzzo per il tradizionale fish and chips. Un alimento un tempo considerato il cibo dei poveri, da consumare con parsimonia, essendo la vongola ricca di colesterolo (non per niente è di un bel rosso arancio) e con attenzione, in quanto il mollusco è un “filtro” del mare e trattiene tutte le sostanze inquinanti che ci sono finite dentro.

cocklesIl Cuore è una conchiglia con 2 valve, a forma di cuore di colore chiaro, con costole non molto marcate e striature. Vive nei fondi fangosi e si pesca con il rastrello. E’ una specie comune nel Mediterraneo e nell’Atlantico orientale.
Denominazioni dialettali: Cuore edule (Italiano, Lazio); Muià, Arsella (Liguria); Capa margarota, Capa tonda di valle (Veneto); Cape marzarote (Venezia G.); Cuoretto, Tellina (Toscana); Canestrello (Marche); Cocciola’e fango, Cozzola galluccio, Cocciola’e sciumo, Cocciole’e Pusilleco (Campania); Cozzola, Cozzola riale, Galluccieddo, Nuce de mar (Puglie); Arcella, Arcedda, Jarcella, Cocciula cutignina (Sicilia). (tratto da qui)

Non ho trovato riferimenti sui raccoglitori di vongole rigate in Scozia, sono invece ben documentati i metodi di raccolta nel Galles
VIDEO: raccoglitori di vongole nel 1940 e 1960
Le vongole Penclawdd sono presenti nell’estuario del Burry, nel sud del Galles, fin dall’epoca romana. Le vongole sono rimosse dalla sabbia quando le lettiere restano esposte, durante la bassa marea. Tradizionalmente questo compito era eseguito da un asino che trainava un carretto munito di un rastrello ricurvo metallico per smuovere la sabbia. .. I ritrovamenti archeologici suggeriscono che le vongole sono presenti nell’estuario del Burry fin dall’epoca romana. Sono state consumate in abbondanza nella regione per secoli: le donne tradizionalmente raccoglievano a mano le vongole prima di venderle al mercato, bollite (cocs rhython) o al naturale (cocs cregyn). (tratto da qui)


LA MELODIA
La canzone è quasi una filastrocca

ASCOLTA Julie Feeney Hai O Na h-Eireagan/’S Trusaidh Mi Na Coilleagan
I dal a du vil
I dal a du ho ro
I dal a du vil
‘S trusaidh mi na coilleagan
I dal a du vil
I dal a du ho ro
I dal a du vil
‘S trusaidh mi na coilleagan

Gair aig an fhairge
Shios anns na sgeirein ud
Gair aig an fhairge
‘S trusaidh mi na coilleagan
Gair aig an fhairge
Shios anns na sgeirein ud
Gair aig an fhairge
‘S trusaidh mi na coilleagan


TRADUZIONE INGLESE
CHORUS
vocables
I will gather cockles
I
A shout(1) from the ocean
Down in the high heavens
A shout from the ocean
I will gather cockles

TRADUZIONE ITALIANO
CORO
parole senza senso
raccoglierò le vongole
I
Un grido dall’oceano
giù nell’alto dei cieli
un grido dall’oceano
raccoglierò le vongole

NOTE
1) di gabbiani

LA VERSIONE MARJORIE KENNEDY FRASER

ASCOLTA Marie McLaughlin

VERSIONE INGLESE DI KENNETH MCLEOD
Chorus:
Eetl a doo veel
Eetl a doo ho ro
Eetl a doo veel
Blythe I gather cockles here,
I
Joy scream of sea gulls
Down on the skerry there
Joy scream of sea gulls
while I gather cockles here
II
Laughter of sea waves
Down on the skerry there
Laughter of sea waves
while I gather cockles here

FONTI
http://www.celticlyricscorner.net/puirt/strusaidh.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=143472
https://my.strathspey.org/dd/tune/10530/#dances
http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/telline.html
http://www.waterwereld.nu/cockle.php
http://www.jacoporanieri.com/blog/?p=19805
http://naturalhistory.museumwales.ac.uk/molluscatypes/Home.phphttp://www.isleofeigg.net/eigg_heritage_trust.html
http://thelifestylejournal.it/2015/06/04/isola-di-eigg-completamente-indipendente-dal-petrolio/

A PHIUTHRAG ‘S A PHIUTHAR

Goblin-Market-Arthur-Rackham
Goblin Market. Arthur Rackham.

Ovvero “Sister’s lament” è un canto in gaelico scozzese proveniente dalle Isole Ebridi, in cui una fanciulla rapita dalle fate, chiama la sorella perchè giunga in suo soccorso: nel canto descrive il luogo in cui si trova. Il brano è compreso nella collezione “Songs of the Hebrides”, Vol 1 di Marjory Kennedy-Fraser con il titolo “A Fairy Plaint” (Ceol-brutha)

Il canto condivide la struttura delle waulking songs e in origine poteva essere nato come canto di lavoro. Una waulking song può superare i 10 minuti di durata, e trova riscontro nella tipicità della lavorazione del tweed: all’inizio le pezze bagnate risultano pesanti e più difficili da manipolare (anticamente si usavano i piedi) da qui le melodie lente, associate a lamenti,  La melodia è molto triste e alcuni ipotizzano si tratti di un lamento funebre.

ASCOLTA Flora MacNeil che ha imparato la canzone da un suo parente dell’isola di Mingulay

ASCOLTA Margaret Stewart

La struttura del canto ripete l’ultima frase come prima frase nella successiva strofa. La parte corale del canto è affidata a “vocables” ovvero suoni sillabici senza senso.

la versione di Flora MacNeil
A phiùthrag ‘s a phiuthar, hu ru Ghaoil a phiuthar, hu ru
Nach truagh leat fhèin, ho ho ill eo Nochd mo chumha, hu ru

Nach truagh leat fhèin, hu ru nochd mo chumha, hu ru
Mi’m bothan beag, ho ho ill eo ìseal cumhag, hu ru

Mi’m bothan beag, hu ru ìseal cumhag, hu ru
Gun sgrath dhìon, ho ho ill eo Gun lùb tughaidh, hu ru

Gun sgrath dhìon air, hu ru Gun lùb tughaidh hu ru, hu ru
Ach uisge nam beann, ho ho ill eo Sìos ‘na shruth leis, hu ru

Ach uisge nam beann, hu ru Sìos ‘na shruth leis, hu ru
Hèabhal mhòr, ho ho ill eo Nan each dhriumfhionn, hu ru

TRADUZIONE INGLESE
I
Little sister, sister
My love, my sister
Do you not pity(1)
My grief tonight
II
Do you not pity
My grief tonight
In a little hut(2) I am
Low and narrow
III
In a little hut I am
Low and narrow
With no roof of turf
and no thatch entwined (3)
IV
With no roof of turf
and no thatch entwined
But the rain from the hills
streaming into it(4)
V
But the rain from the hills
Streaming into it
Mighty Heaval(5)
with the white-maned horses(6)
TRADUZIONE ITALIANO
I
Sorellina sorella,
mia cara sorella
come non compatirmi
per il mio dolore stasera
II
Come non compatirmi
per il mio dolore stasera,
mi trovo in una piccola casetta
bassa e stretta
III
Mi trovo in una piccola casetta
bassa e stretta,
senza tetto di zolle
e graticci
IV
Senza tetto di zolle
e graticci
l’acqua delle colline
che ci piove dentro
V
L’acqua delle colline
che ci piove dentro
nell’alta Heaval
dei cavalli del bianco crine

NOTE
1) “Can you not pity” oppure tradotto ” Would you not pity me my mourning tonight”
2) “Small my dwelling”, tradotto anche come little bothy
3) “With no protection no thatching” oppure tradotto “Without a bent rope or a wisp of thatch”
4) “hillside wate like a running stream” oppure tradotto “Water from the peaks in a stream down through it”
5)  Heaval è la collina più alta dell’isola di Barra si trova a nord-est di Castlebay, il villaggio principale. Un bel montaggio d’immagini nel video di Pascal Uehli


6) I cavalli sono quelli delle fate e quindi bianchi. Potrebbe trattarsi della razza palomino o cremello. L’origine del Palomino è molto antica, infatti si ritiene che cavalli dorati con coda e criniera argentea fossero cavalcati dai primi imperatori della Cina.
Achille, il mitico eroe greco, cavalcava Balios e Xantos, che erano “gialli e dorati, più veloci dei venti di tempesta”. Il cremello invece ha la particolarità dell’occhio azzurro, il manto è bianco con riflessi d’argento.

La versione di Marjory Kennedy-Fraser (come raccolto dal canto della signora Macdonald, Skallary, Barra

Nach truagh leat fhéin phiùthrag a phiuthar O hi o hu o ho
Nach truagh leat fhéin nochd mo cumha O hi o hu o ho

Nach truagh leat fhéin nochd mo cumha
‘S mise bhean bhochd chianail dhubhach

‘S mise bhean bhochd chianail dhubhach
Mi’m bothan beag iosal cumhann

Mi’m bothan beag iosal cumhann
Gun lùb siomain gun sop tughaibh

Gun lùb siomain gun sop tughaibh
Uisge nam beann sios ‘na shruth leis

Uisge nam beann sios ‘na shruth leis
Ged’s oil leam sin cha’n e chreach mi

Ged’s oil leam sin cha’n e chreach mi
Cha’n e chuir mi cha’n e fhras mi
TRADUZIONE INGLESE di Kenneth MacLeod
Would you not pity me, o sister?
Would you not pity me my mourning tonight?
My little hut
Without a bent rope or a wisp of thatch
Water from the peaks in a stream down through it
But that’s not the cause of my sorrow

FONTI
http://www.omniglot.com/songs/gaelic/aphiuthrag.php
http://www.celticlyricscorner.net/maggiemacinnes/aphiuthrag.htmdhttp://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/62594/9;jsessionid=89A212440240A80FF960AD2D4B425BD3
http://research.culturalequity.org/get-audio-detailed-recording.do?recordingId=11984
http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/about/songs/supernatural/index.asp
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=69117