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HOP TU NAA VERSUS HALLOWEEN

Hop-tu-Naa è la festa celtica celebrata nell’isola di Man il 31 ottobre, la vigilia di capodanno (Oie Houney o Hollantide) il termine in gaelico mannese significa “questa è la notte” : i bambini travestiti e mascherati vanno di casa in casa a chiedere delle monetine e cantano la filastrocca di “Jinnie the Witch“; illuminano il cammino con delle caratteristiche lanterne ricavate dalle rape intagliate, sostituite con le zucche dagli immigrati che festeggiavano Halloween in America (vedi).

LA DANZA PROCESSIONALE

Ancora oggi una festa comunitaria per le famiglie , per imparare a intagliare le rape e andare a tempo di danza ecco il video

per ascoltare un po’ di musica tradizionale dell’isola

LA FILASTROCCA JINNIE THE WITCH

I bambini travestiti con fantasiosi costumi vanno la notte di casa in casa a cantare la canzoncina “Jinnie the Witch“.
“Secondo un articolo del Manx Independent dell’ottobre 2007, il vero nome di Jinny era Joney Lowney. Viveva a Braddan e fu portata al tribunale del vescovo per stregoneria nel 1715 e nel 1716. Il suo più grande crimine era stato fermare il mulino di Ballaughton. Fu condannata a 14 giorni di prigione, a £ 3 di multa e a stare ferma, in piedi, all’”incrocio dei quattro mercati”, vestita solo con un sacco di tela.” (tratto da qui).
E tuttavia è più probabile che il nome della strega sia una leggenda-fiaba condivisa dai bambini inglesi e importa anche nell’isola di Man piuttosto che un personaggio realmente vissuto sull’isola stessa (vedi)

La canzoncina ha diverse varianti locali

Hop-tu-Naa
My mother’s gone away
And she won’t be back until the morning
Jinnie the Witch flew over the house
To fetch the stick to lather the mouse
Hop-tu-Naa
Hop-tu-Naa
la mamma è uscita
e non sarà di ritorno che
al mattino
Jinnie la strega volò sulla casa
per andare a prendere il bastone per picchiare il topo

Altra versione

Hop tu naa, hop tu naa
Jinny the witch is in the house
Give us a penny we’ll chase her out
Hop tu naa, hop tu naa.
Hop tu naa, hop tu naa
Jinnie la strega è in casa
dacci un soldino per scacciarla via

E ancora

Hop-tu-naa-I met an old woman
Tra-la-laa -She was baking bonnags
Hop-tu-Naa-I asked for a bit
Tra-la-laa -She gave me a bit,
as big as my big toe.
Hop-tu-Naa-She dipped it in milk
Tra-la-laa -She wrapped it in silk
Hop-tu-Naa, Tra-la-laa
Jinny the Witch flew over the house
To catch a stick to lather the mouse
Hop-tu-Naa, Tra-la-laa
If you don’t give us something
we’ll run away
With the light of the moon.
Incontrai una vecchia
stava cuocendo focacce
le chiesi un assaggio
e lei mi diede un pezzo,
grande come il mio alluce.
Lo bagnò nel latte
e avvolse nella seta
Hop-tu-Naa, Tra-la-laa
Jinnie la strega volò sulla casa
per andare a prendere il bastone per picchiare il topo.
Se non ci date niente
andremo via
alla luce della luna.

Ma ci sono versioni della filastrocca anche senza riferimento alla strega che invece richiamano antichi rituali celebrati dalla comunità per Samain

This is old Hollantide night;
Hop-tu-naa.
The moon shines bright;
Trol-la-laa
Cock of the hens;
Supper of the heifer;
Which heifer shall we kill? (1)
The little speckled heifer.
The fore-quarter,
We’ll put in the pot for you.
The little hind quarter,
Give to us, give to us.
I tasted the broth,
I scalded my tongue,
I ran to the well,
And drank my fill;
On my way back,
I met a witch cat;
The cat began to grin,
And I ran away.
Where did you run to?
I ran to Scotland.
What were they doing there?
Baking bannocks (2) and roasting collops.
Questa è la vecchia Notte dell’Anno Hop tu naa, 
la luna brilla luminosa
Trol-la-laa
il gallo del pollaio
il pasto della giovenca
Quale giovenca uccideremo?
La piccola pezzata
il quarto anteriore
metteremo in pentola per voi
il quarto posteriore
datelo a noi, datelo a noi.
Assaggiai il brodo
e mi scottai la lingua
corsi al pozzo
per bere a volontà.
Sulla via del ritorno
incontrai un gatto
che mi sorrise
e io scappai.
Dove sei scappato?
Fino in Scozia.
Che fanno là?
Cucinano panini e arrostiscono pancetta

NOTE
1) Per propiziare il nuovo anno i Druidi immolavano vittime sacrificali agli dei, il loro sangue era offerto per ottenere i loro favori. Al posto dei sacrifici umani si uccidevano animali dai poteri magici come il toro, il cavallo e il cinghiale. La gente si nutriva con la loro carne e si vestiva con i teschi e le pelli per condividerne la forza. continua
2) Bannock è una specie di pane piatto a base di farina d’avena e cotto sulla pietra, ma con lo stesso sono si dicono anche le focaccine dolci vedi

IL DOLCE MUTO

Notte di divinazioni era il tempo in cui le fanciulle ricevevano le visioni del futuro marito soprattutto dopo aver mangiato lo Soddag Valloo o “dolce muto” (dumb cake),  dalla ricetta molto semplice è una  focaccia senza lievito di  farina, uova, sale e acqua  cotta nella cenere, era infatti uso comune cuocere molti alimenti non a fuoco vivo ma con la cenere e le braci non più ardenti, quando il fuoco stava per spegnersi. C’erano tutta una serie di attrezzi  e padellame vario destinati allo scopo (continua).
Per poter vedere in sogno il futuro marito si doveva preparare la focaccia in silenzio e mangiarne una fetta camminando all’indietro fino al proprio letto sempre in silenzio: poichè la focaccia era molto salata,  avrebbe stimolato la sete, e il futuro marito in sogno avrebbe portato un bicchiere d’acqua per placarla.

continua rituali di Halloween: il cavallo di San Martino
FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/samain.htm
http://isleofman.com/welcome/manx-language-symbols/manx-songs,-rhymes-prayers/hop-tu-naa/
http://www.isle-of-man.com/manxnotebook/fulltext/mb1896/p243a.htm
http://www.transceltic.com/blog/isle-of-man-hop-tu-naa-who-was-jinny-witch
http://www.isle-of-man.com/manxnotebook/fulltext/mb1896/p243a.htm
http://www.isle-of-man.com/manxnotebook/fulltext/mb1896/p243b.htm
http://wunderkammern.wordpress.com/2010/10/07/samhain/
https://ansionnachfionn.com/2015/10/26/the-origins-of-the-halloween-jack-o-lantern/
http://www.mamalisa.com/?t=es&p=1427
http://namanx.blogspot.it/2011/11/my-grandmothers-cook-book-traditional.html

GEAY JEH’N AER : GAELIC MANX

Nell’Isola di Man si è conservato un canto del mare in lingua locale, il mannese, che è molto simile al gaelico scozzese e all’irlandese; l’ultima persona ad averla parlata come lingua madre è morta nel 1974.

Il canto viene da Peel, ed è stato raccolto sul campo da Mona Douglas (1927); come per “The Unst boat song” delle Isole Shetland (vedi) è stato inteso come il lamento o un incantesimo delle donne verso gli dei del Mare affinchè gli uomini ritornino dalla pesca sani e salvi e con le reti piene di aringhe. Conosciuto anche con il titolo di “The Sea Invocation” o “Geay Jeh’n Aer” (Wind of the Air).

windy-day-w-e-webb
Il porto di Peel in un giorno di vento

The singer who gave me this song [Mrs. Shimmin, Foxdale] said it was ‘a girl’s good wish for her lover on the sea, and the girls would be singing it when the boats would be away at the fishing’. She knew nothing of the meaning of the three names invoked, but Miss A. G. Gilchrist [Gilchrist 1928, 100] suggests that ‘Shonest’ may be a version of ‘Shony’, a sea deity known in the Hebrides. The names are pronounced ‘Show-ness’, ‘Loudth-ess’ and ‘Ray’ respectively, and the refrain as ‘Ho ro a-ree a-ro’.” (Twelve Manx Folksongs, 1928.)
ASCOLTA Si Canta Duo (Asjiki Lihannah & Catharina Rickett)

ASCOLTA Cryptic Age in Sounds of Infinity 2012

GAELIC MANX
Geay jeh’n aer ta my ghraih er y cheayn
Ho ro y ree y ro, ho ro y ree y ro!
Jean yn earish kiune as meein
Ho ro y ree y ro, ho ro y ree y ro!
Shonest Leodest as y Raa
Cur aigh vie as maynrys da
Slaynt as shee as eash dy vea
Ho ro y ree y ro, ho ro y ree y ro!


Tradotto da Mona Douglas
Wind of the air, my love’s on the sea Make the weather calm and fine
Shonest(1) Leodest and the Raa
Give good luck and happiness to him Health and peace and length of life

tradotto da Cattia Salto
Vento dell’aria, il mio amore è in mare, fa che il tempo sia tranquillo e bello. Shonest(1) Leodest e Raa
portategli buona sorte e felicità,
salute e pace e lunga vita

NOTA
1) Seonaidh, Shony (Shoney) è uno spirito del mare conosciuto anche presso le Isole Ebridi e celebrato a Hallow-tide (Samain) i pescatori gli lasciavano delle offerte per auspicare una buona pesca e gli offrivano birra affinchè mandasse a riva le alghe da utilizzare per fertilizzare i campi. (Carmichael Watson Project).

FONTI
http://www.gaolnaofa.com/library/music/geay-jehn-aer/ http://thesession.org/tunes/12868