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BRUACH NA CARRAIGE BAINE

“Bruach na Carraige Báine ” (The edge -brink ma anche shore- of the white rock)  è una canzone d’amore originaria dalle isole Blasket, una manciata di isolette al largo della penisola di Dingle, nel sud-ovest del Kerry, Irlanda.
“This beautiful love song originates from the Blasket Islands, a group of six islands which lie off the coast of Corca Dhuibhne in southwest Kerry. A great deal of music has come to us from these islands during this century, much of it is believed to be rooted in much older traditions. The Blaskets had a wonderful tradition of music as an integral part of the culture and traditions of this close knit community. The Blaskets were brought to the attention of the world by three books which gave a first hand account of island life. They include An tOileanach, the Islandman by Tomás Ó Croimthain, 1929; Fiche Blian ag Gás (Twenty years a Growing) Muiris Ó Suilleabhain Dublin 1933, and most especially Peig by Peig Sayers (Dublin 1936). )
Weddings in these small communities, whose population never exceeded 200, were a huge source of joy – in a place where nature was ruler, these people saw a wedding as the constant hope for the future and the possibility for new life to the island. It represented the most profound symbol of continuance of the island way of life.” (tratto da qui)

La selvaggia bellezza dell’arcipelago è incomparabile e così si spiega come i suoi abitanti siano rimasti tenacemente a vivere lì sospesi fuori dal tempo..

Il costante fascino esercitato dalle Blasket può essere in parte spiegato dalla genialità dei loro narratori. Durante le lunghe e buie notti invernali, un “seanchaí” (un bravo narratore di racconti) come Peig Sayers incantava i vicini raccontando storie che spesso venivano tramandate di generazione in generazione.
All’inizio del XX secolo, tuttavia, gli isolani sapevano che il loro stile di vita stava per terminare. Alcuni, come Sayers e Tomás O’Crohan, decisero di scrivere i loro ricordi per preservarli. E la straordinaria collezione di libri proveniente da questo luogo remoto e isolato, scritta nella pura forma d’irlandese unica delle Blasket, racconta le gioie e i dolori della vita sull’isola. Vennero scritti, secondo O’Crohan, “perché qui non tornerà più nessuno come noi”. (tratto da qui)

foto di Kevin Coleman l’ultimo abitante a lasciare l’isola

Gli ultimi abitanti decisero di evacuare nel 1953 (o furono evacuati dal governo)  lasciando le rocce alle colonie di uccelli marini e alle foche, i prati a pecore, lepri e cervi.. e ai turisti.

LA MELODIA

Bruac Na Carraige Baine (Brink of the White Rocks) è una melodia fuori dal tempo  la cui origine si perde nel lontano passato.
O’Sullivan (1983) remarks there are a number of versions of this tune, including five printed in Petrie’s 1855 volume, pgs. 137-143 (one appears under the title “Ar Thaoibh na Carraige Baine”), while Ó Canainn (1978) reports the music can be found in John O’Daly’s Poets and Poetry of Munster (1849). O’Daly has a story that the song was written for a wedding gift for the Blacker family of Portadown about the year 1666. The air retains some currency among traditional musicians today. This, the Munster version, is quite different from northern versions. Source for notated version: Source for notated version: The Irish collector Edward Bunting noted the melody for his 1840 collection from a blind man at Westport in 1802. O’Neill (1850), 1903/1979; No. 84, pg. 15. O’Sullivan/Bunting, 1983; No. 26, pgs. 42-43. (tratto da qui)

La melodia è romantica, una bella versione per piano è quella dei Clannad (in Fuaim 1982 qui)
ASCOLTA Clanú versione strumentale
ASCOLTA J.J. Sheridan al pianoforte nell’arrangiamento di Edward Bunting, 1840 

WEDDING SONG

irish-loversLa canzone è una sorta di dichiarazione d’amore ma anche una proposta di matrimonio, in cui l’uomo prima si dice perdutamente innamorato, poi chiede di scambiarsi le promesse d’amore: la fanciulla se acconsentirà a sposarlo vivrà come una regina, con tanto d’oro e carrozza. Quest’ultima strofa è certamente un’esagerazione, soprattutto se si confronta la vita lussuosa descritta, con la vita di sussistenza che si svolgeva sulle isole Blasket.

ASCOLTA Seamus Begley & Mary Black

VERSIONE MARY BLACK
I
Is thiar cois abhainn gan bhréag gan dabht
Tá an ainnir chiúin tais mhánla
Is gur ghile a com ná an eala ar an dtonn
Ó bhaitheas go bonn a bróige
‘Sí an stáidbhean í a chráigh mo chroí
Is d’fhág sí i m’intinn brónach
Is leigheas le fáil níl agam go brách
Ó dhiúltaigh mo ghrá gheal domsa
II
Ó b’fhearr liom fhéin ná Éire mhóir
Ná saibhres Rí na Spáinne
Go mbéinnse ‘gus tusa i lúb na finne
I gcoilltibh i bhfad ón ár gcáirde
Ó mise ‘gus tusa bheith pósta a ghrá
Le haontoil athar is máthair
A mhaighdean óig is milse póg
‘S tú grian na Carraige Báine
III
‘S a stuaire an chinn cailce, más dual dom go mbeir agam
Beidh cóir ort a thaithneodh led’ cháirde
Idir shíoda ‘gus hata ó bhonn go bathas
‘S gach ní insa chathair dá bhfeabhas
Beidh do bhólacht á gcasadh gach neoin chun baile
‘S ceol binn ag beacha do bhánta
Beidh ór(7) ar do ghlacadh is cóiste id’ tharraingt
Go bruach na Carraige Báine
TRADUZIONE INGLESE
I
To the west by a river, with no lie, with no doubt(1)
Is the quiet tender gentle girl
And her skin(2) is fairer than the swan on the wave
From the top of her head to the soles of her shoes.
She is the stately woman that broke my heart
And she left my mind sorrowful
And a cure can never be found by me
Since my fair love refused me.
II
I deem it better than great Ireland,
Than the the king of Spain’s riches
That you and I should be in a beautiful place(3)
In woods far away from our friends
Oh you and I to be wed(4), love,
With the blessing of father and mother
Oh young maiden with the sweetest kiss
You’re the sun of the White Rock(5)
III
Oh fair-haired (6) handsome woman,
if my fate is that you be mine
You will wear gear that would please your friends
between silk and hats,
from head to toe(7),
And the best of everything in the city
Your cattle will be driven home every evening
And the bees of your green fields will hum sweetly,
You will have gold(8) and a coach to bring you
To the edge of the White Rock.
Tradotto da Cattia Salto
I
A ovest accanto al fiume, vi dico il vero(1)
vive la bella, mite e gentile fanciulla
e il suo incarnato(2) è più pallido del cigno tra le onde;
dalla cima della testa alla punta delle scarpe.
Lei è la nobile donna che mi ha spezzato il cuore
e mi ha lasciato in affanno,
e nessuna cura potrà porvi rimedio,
poichè l’amore mio mi ha respinto.
II
Vorrei, più di tutta l’Irlanda
o delle ricchezze del re di Spagna
che tu ed io fossimo in un bel posto (3)
tra i boschi molto lontano dai nostri amici
per sposarci tu ed io(4), amore
con la benedizione di mamma e papà
oh giovane fanciulla dal dolcissimo bacio
tu sei il sole di White Rock(5)
III
Oh bellezza dai capelli d’argento (6),
se il destino ti farà essere mia,
indosserai abiti che piaceranno ai tuoi amici
con seta e cappellini,
da capo a piedi (7)
e avrai il meglio di tutto in città,
il tuo bestiame sarà guidato a casa ogni sera
e le api dei tuoi verdi campi canticchieranno per te soavemente,
avrai oro(8) e una carrozza che ti porterà
sul ciglio di White Rock

NOTE
1) letteralmente: senza dubbio o menzogna
2) letteralmente:”her cover”. In questa strofa viene descritta una bellezza tipicamente medievale, come quelle cantate dagli antichi bardi, dal bianco incarnato e di nobile stirpe
3) “amid fairness” -“caught up in whiteness” = “in a quiet place”
4) il matrimonio tra i boschi è un topico delle canzoni d’amore popolari, si trattava di uno scambio di promesse suggellato con la wedlock’s band, ma senza la presenza di testimoni. In genere in queste unioni mancava il consenso dei genitori, e il matrimonio nel bosco aveva le caratteristiche di una fuitina ovvero di un “matrimonio d’amore” in cui la coppia consumava il rapporto mettendo i famigliari davanti al fatto compiuto. (continua)
5) l’arcipelago delle Blasket island è formato da sette isole e da un centinaio di scogli (ognuno con il suo nome). La più grande delle isole è Blascaodaí, il Grande Blasket (Great Blasket in lingua inglese), che era abitata un tempo da circa 200 abitanti. C’è da presumere che la Roccia bianca sia un nome locale di qualche scoglio o scogliera, anche se in alcune traduzioni invece di essere sul ciglio di un punto panoramico o ai piedi di una scogliera, ci si trova piuttosto sulle rive di un fiume.
6) “of the chalky head”
7) from foot to crown of head
8) anche scritto come ól che però significa fill of drink

Una bella traduzione in inglese The Brink of the White Rock (Bruach na Carraige Ban) (tratta da qui)
I
Beside the river there dwells a maid
Of maidens she is the fairest
Her white neck throws the swans in the shade
Her form and her face are the rarest
Oh she is the maid who my love betrayed
And left my soul all shaken
For there’s no cure while life endures
My love has me forsaken
II
I would rather far than Eireann’s shore
Or the Spaniard’s golden treasure
Were you and I in the greenwoods nigh
To walk there at our leisure
Or were we wed, dear love instead
Your parents both consenting
Sweet maid your kiss would make my bliss
If you to me were relenting
III
Oh and if you would freely come with me
In fashions brave I’ll dress thee
In satins fine your form would shine
And finest silks caress thee
Your kin would come each evening home
Your bees hum in the clover
Your coach in golden style shall roll
When we ride to the white rock over

Del testo si trovano alcune varianti che tuttavia non alterano la trama della canzone, gli Altan (in Blackwater 1996 qui) riproducono il testo in inglese mantenendo solo una strofa in gaelico, mentre la versione dei Solas (in The Hour before dawn 2000 qui) riprende il testo di Mary Black.

ASCOLTA Aine Minogue (con il testo)

FONTI
http://www.independent.ie/regionals/kerryman/news/evacuation-marks-end-of-an-era-as-last-families-leave-the-blaskets-27370752.html
https://www.marinetours.ie/blasket-islands.html
http://www.ireland.com/it-it/destinazioni/republic-of-ireland/kerry/articoli/vista-blasket-waw/
http://www.europeana.eu/portal/record/2059207/data_sounds_T507_4.html
https://www.irishtune.info/tune/231/
https://thesession.org/tunes/1165
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=32097
http://www.celticlyricscorner.net/solas/bruach.htm
http://www.celticlyricscorner.net/compilations/bruach.htm
http://www.celticlyricscorner.net/domhnaill/bruach.htm
http://www.celticlyricscorner.net/altan/arbhruach.htm
http://lyricstranslate.com/it/mary-black-bruach-na-carraige-b%C3%A1ine-lyrics.html

TWO ROMANTIC TUNES FOR A BRIDE

Da due poeti irlandesi del Romanticismo (Thomas Moore e Gerald Griffin) le frasi che ogni donna vorrebbe sentire dal promesso sposo!
Eppure ancora in un tempo non molto lontano il matrimonio era combinato tra le famiglie per il tramite di un sensale (Matchmaking). Ovviamente si badava molto alle reciproche sostanze e i matrimoni tra poveri e benestanti erano molto rari. Sposo e padre della sposa negoziavano la dote della sposa (il denaro o una mucca o il corredo e varie suppellettili per la casa) che era una specie di eredità della donna e restava di proprietà della sposa (anche se i beni in dote erano amministrati dal marito).

Una donna senza dote non si sposava (ma forse una donna molto bella era già in possesso di una grande dote e aveva qualche possibilità di fare un buon matrimonio!)

BELIEVE ME IF ALL THOSE ENDEARING YOUNG CHARMS

Il poeta irlandese Thomas Moore (1779-1852) scrisse la canzone nel 1808, ma la leggenda vuole che fosse dedicata alla futura moglie per rassicurarla sul suo amore, infatti pare che la bella fanciulla (appena quattordicenne) avesse contratto il vaiolo e fosse rimasta sfigurata dalla malattia e perciò non volesse più riceverlo. Così Thomas all’epoca ventinovenne, scrisse la poesia e la recitò davanti alla porta chiusa della camera di lei che poco dopo lo lasciò entrare (e lo sposò).

Thomas Moore si sposò nel 1811 con l’attrice Elizabeth “Bessy” Dyke, sorella minore della ben più famosa (e altrettanto bella) Mary Ann Dyke; Thomas conobbe le sorelle Dyke nel 1809 al loro debutto sulle scene del Dublin Theatre come ballerine e si innamorò della maggiore (si dice che a lei fossero ispirate le sue poesie d’amore). Ma nel 1810 la sedicenne Mary Ann preferì sposare l’amico di Thomas, John R. Duff anch’egli attore con il quale si trasferì a Boston. L’interesse di Thomas si dirottò sulla seconda sorella: “Bessy” preferì, dopo il matrimonio fare vita ritirata e fuori dai salotti mondani; si dice che il matrimonio fosse felice, Bessy gli diede cinque figli (purtroppo tutti morti in giovane età, la prima Anne nata nel 1817 morì a 5 anni) e lo accudì come moglie fedele e amorevole.

GUIDA ALL’ASCOLTO

La melodia, dolce e fuori dal tempo, risale probabilmente al 1600 ed è stata arrangiata per la pubblicazione nelle “Irish Melodies” dall’amico Sir John Stevenson.

ASCOLTA con Jennie Oaks Baker (violino). Forse il più bell’arrangiamento per orchestra
ASCOLTA James Galway (flauto) & Phil Coulter (piano)

ASCOLTA Lucy Wainright Roche
ASCOLTA Allan Bruce in When Irish Eyes Are Smiling 2007 con lo stesso stile che fu del tenore irlandese John McCormack

I
img-178Believe me, if all those
Endearing young charms
Which I gaze on so fondly today
Were to change by tomorrow
And fleet in my arms,
Like fairy gifts(1) fading away
Though would’st still be adored
As this moment thou art
Let thy loveliness fade as it will
And around the dear ruin
Each wish of my heart
Would entwine itself
Verdantly still(2).

II
It is not while beauty
And youth are thine own
And thy cheeks Unprofaned by a tear
That the ferver and faith
Of a soul can be known
To which time will but
Make thee more dear(3)
No the heart that has truly loved
Never forgets(4)
But as truly loves
On to the close
As the sunflower turns
On her god when he sets
The same look which
She’d turned when he rose.

NOTE
1) la bellezza della donna non è sono nella freschezza della sua gioventù è una bellezza ricca di fascino, un raro dono di perfezione 2) è molto romantica l’immagine poetica delle rovine avvinte dall’edera, e come dire che la vecchiaia è il ricordo del passato il cui fascino perdura nel tempo ..
3) Il passare del tempo non intaccherà la verità dei sentimenti del poeta verso la donna amata anzi solo da vecchia lei potrà essere certa del di lui amore
4) il vero amore è per sempre: quando si ama davvero non si smetterà mai di amare
5) il sole che tramonta (la vecchiaia di una bella donna) non è meno amato dal girasole (il poeta) del sole dell’alba (la giovinezza di una bella donna) e il poeta la contempla e ammira sempre allo stesso modo, perchè è dalla donna amata che trae la sua vita

TRADUZIONE ITALIANO DI DARIO PARRINELLO (parzialmente ritoccata, tratta da qui)
I) Credimi, se tutto il fascino amabile della gioventù che ammiro con così affetto oggi dovesse mutare domani e svanire tra le dita, come scompaiono i doni fatati(1), tu saresti ancora adorata come lo sei in questo momento. Lascia che la tua bellezza svanisca come deve e accanto alle care rovine ogni desiderio del mio cuore si intreccerebbe ancora orgoglioso(2).
II) Non è mentre la bellezza e la gioventù sono tue e le guance inviolate dalle lacrime, che il fervore e la fede di un’anima possono essere conosciuti, alla quale il tempo farà tutto tranne renderti non meno cara!(3) No, il cuore che ha davvero amato non dimentica mai,(4) ma continua ad amare fino alla fine, come il girasole volge verso il suo dio mentre tramonta lo stesso sguardo che gli rivolse quando sorse.

MARY OF THE CURLING HAIR

La canzone è stata composta da Gerald Griffin (1803-1840) il poeta e scrittore di Limerick anche autore di molte canzoni di successo.

Così scrive Jane Lyons nel suo saggio Gerald Griffin – Limerick Poet and writer:The rhythm and rhyme systems used by Gerald Griffin are so simple and natural that his verses look quite spontaneous, and betray not the slightest trace of effort, a characteristic indeed, of all our Anglo- Irish lyrists from Thomas Moore to William Butler Yeats.”

Contemporaneo di Thomas Moore ne seguì la maestria e seppe accostare inglese e gaelico a sentimenti così legati alla tradizione che oggi molti ritengono le sue canzoni dei tradizionali irlandesi “molto vecchi”. Così l’aria è probabilmente una vecchia melodia irlandese arrangiata sulle nuove parole.

My Mary of the curling hair,” to the air of “Shule a-gra,” is one of the sweetest love-songs poet ever penned, the Irish words being mingled in very musically and effectively. Those things are especially suited to music, like the well knownAileen a Roon,” and “I love my love in the morning.” Every young lady who has a voice and a piano has played and sung the songs of Gerald Griffin at some time or other, but little do they think as they sing them, that the author at thirty-eight bid the muses farewell, and ended his unblemished life in a monastery“.(James Duffy tratto da qui)

GUIDA ALL’ASCOLTO

Credo che la più antica registrazione risalga agli anni 1930 con la voce del noto tenore irlandese Hubert Valentine in cui sono accreditati come collaboratori (contributors) Charles W A Ball e W Davidson.

ASCOLTA The Wolfhound 1974 (strofe da I a III)
ASCOLTA Frank Patterson in Galway Bay & Other Irish Favourites2011, proprio come si cantava negli anni 30-40 (strofe I, IV)

I) My Mary of the curling hair The laughing teeth(1) and bashful air A bridal morn(2) is dawning fair With blushes(3) from the skies. Chorus: Sisul Siul Siul a run Siul co socair agus siul go ciuin(4). My pride(5) my pearl my own dear girl My Mountain Maid arise.
II) We were known from infancy, Thy fathers hearth was home to me. No selfish love was mine for thee, Unholy and unwise.
III) I am no stranger proud and gay To win thee from thy home away And find thee for a distant day A theme for wasting sights(6)
IV) And soon my love would be my bride, contented by our own fireside,(7) for cares and feels will dance outside as we are love united(8).

NOTE
1) with smiling eyes
2) wedding day
3) blessing in the skies
4) nel ritornello viene inserita come citazione la popolare ballata “Siuil a Ruin” (vedi)
5) love
6) se ho ben capito il senso!
7) il focolare aveva un forte senso simbolico nella tradizione irlandese; spesso la sposa si trasferiva nella casa di famiglia dello sposo per diventare “la donna di casa”. C’era un passaggio di consegne dell’autorità tra la nuora e la nuova arrivata, le “pinze per il fuoco”
8) in originale dice ” My veins shall feel the rosy tide, That lingering Hope denies.”

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Mary dai capelli ondulati, dal sorriso luminoso e l’aria timida. Il mattino delle nozze sta per sorgere bello mentre il cielo si arrossa Vieni, vieni, vieni, amore mio, presto, vieni da me, muoviti piano,(4) Mio vanto, mia perla, mia dolce ragazza, mia montagnina alzati Che noi ci conoscemmo dall’infanzia il cuore di tuo padre era la mia casa, non provavo amore egoista nei tuoi confronti, profano o sventato! Io non sono un estraneo, (ma) valoroso e allegro, che vincerò nel portarti fuori di casa e non ti darò in un giorno lontano, un motivo per visioni desolate! Ma presto il mio amore sarà mia sposa contenta accanto al nostro focolare(7), che preoccupazioni e sentimenti danzeranno fuori mentre noi stiamo uniti nell’amore

BELIEVE ME, IF ALL THOSE ENDEARING YOUNG CHARMS FONTI
http://it.paperblog.com/believe-me-if-all-those-endearing-young-charms-1583411/
http://courses.wcupa.edu/fletcher/britlitweb/smcelroya.htm
https://jscholarship.library.jhu.edu/handle/1774.2/9233
http://www.irishmusicdaily.com/believe-me-if-all-those-endearing-young-charms

ILLUSTRAZIONI http://www.gutenberg.org/files/41656/41656-h/41656-h.html

MARY OF THE CURLING HAIR FONTI http://archiver.rootsweb.ancestry.com/th/read/IRELAND/2000-11/0973910088
http://www.ricorso.net/rx/az-data/authors/g/Griffin_G1/life.htm http://www.libraryireland.com/articles/GeraldGriffinIDJ1-5/index.php http://www.ucc.ie/celt/griffin.html http://searchworks.stanford.edu/view/7650976

(Cattia Salto, settembre 2014)

DONAL AGUS MORAG: AN IRISH WEDDING!

Canto di nozze proveniente da Rathlin Island,  l’unica isola abitata dell’ Irlanda del Nord . I primi due versi sono stati pubblicati nel 1936 a testimonianza del gaelico parlato nell’isola, è stato riproposto da Mairéad Ni Mhaonaigh (voce leader degli Altan) con l’integrazione degli ultimi due versi composti dal padre (anch’egli eccellente violinista). L’irlandese che era parlato sull’isola era una particolare combinazione tra il gaelico di Antrim e quello scozzese.

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Isola di Rathlin – Irlanda

Al matrimonio, di Donald e Morag, probabilmente tra famiglie di alto ceto, c’erano nobili e anche parenti scozzesi (l’isola si trova relativamente vicina alle terre della Bassa Scozia) tra i quali McAuley il guerriero, c’erano persone istruite e personaggi pubblici: il matrimonio fu un evento così famoso, che se ne parlò per tutta l’isola e nei tempi a venire!

Il canto magnifica l’abbondanza di cibo e di bevande ed è una melodia giocosa e ritmata seguita nell’arrangiamento degli Altan da una vivace danza.

ASCOLTA Altan in Harvest Storm 1992

GAELICO IRLANDESE
I
Bhí móran daoine uasal  ann.
Bhí tuatanaigh na h-Alban ann.
Bhí ‘n máistir scoile is an ministir ann.
Bhí an laoch Mac Amhlaigh ann.
CHORUS
Dónal, ‘sé Dónal, ‘sé Dónal a rinne an bhainis.
Dónal agus Mórag a rinne an bhainis ainmeall.
II
Bhí cearcan ann, ‘s bhí géanna ann.
Bhí corr is doisín sgairbh ann.
Seo bha iad is bhí car a’ bí ann.
‘Sé cearc na n-éan a b’fhearr dhuibh ann.
III
Bhí bradáin ‘s bric ón Éirne ann.
Is flúirse feoil na bhfia n-éan ann.
Feol mart ‘s lao, ba bhlasta bhí
Bhí uanfheol friochta is oisfheoil ann.
IV
Bhí ‘n dí go fial ‘s go fairsing ann.
Bhí brannda is fíon na Spáinne ann.
Bhí póitín(1) stil is mead(2) le mil.
Bhí beoir is leann na h-Éireann ann.


traduzione inglese
I
There were many noble people,
There were ordinary folk from Scotland,
The school master and the minister,
The warrior McAuley was there.
Chorus
Donal, Donal, ‘twas Donal who made the wedding, ‘twas Donal and Morag made the wedding famous.
II
There were hens and geese there,
There were more than a dozen sea birds,/There all of it was, and the favorite food there,
Was the hens of the birds that they preferred.
III
There were salmon and trout from the Erne,
And an abundance of game and wild birds.
The prime beef and veal were the tastiest.
There was roast lamb and venison there.
IV
The drinks were generous and plentiful,
There was Spanish brandy and wine.
There was homemade poteen(1) and honey mead(2).
There was beer and ale from Ireland there

traduzione italiano
I
C’erano molti nobili,
c’era molta gente comune dalla Scozia,
il maestro di scuola e il ministro,
c’era McAuley il guerriero.
CORO
Donal, Donal, c’era Donal che si è sposato. Donal e Morag con il loro famoso matrimonio.
II
C’erano galline e oche,
più di una dozzina di cormorani,
c’era abbondanza di tutto,
e il cibo preferito erano i teneri polli.
III
C’erano salmoni e trote d’Irlanda,
e abbondanza di selvaggina e uccelli selvatici,
il manzo e il vitello dei più saporiti
e c’erano agnello arrosto e selvaggina.
IV
Bevute generose e abbondanti,
c’erano brandy spagnolo e vino. C’erano acquavite(1) e idromele(2). C’erano birre irlandesi a bassa fermentazione e ad alta fermentazione

NOTE
1) Póitín: il Poteen è un distillato casalingo prodotto in Irlanda e illegale dal 1661. Gli irlandesi hanno da sempre distillato uisce beatha (che significa in gaelico “acqua di vita” ). I distillatori abusivi continuarono a produrre la loro miscela in boschi segreti o in paludi sperdute all’interno di una piccola tinozza portatile chiamata poitín (vasetto). Secondo la tradizione, c’erano vari tipi distillati, fatti con more, lievito, zucchero od orzo, malto e patate. La sua secolare tradizione di segretezza e proibizione è divenuta parte del folklore rurale irlandese. continua
2) l’idromele, bevanda prodotta dalla fermentazione del miele, era tipicamente consumata dagli sposi durante il matrimonio perché si credeva avrebbe portato fertilità alla coppia. Era anche una bevanda che proteggeva dalle fate. continua

Unknown Flemish Artist Still Life with Pies 17th century

Sempre degli Altan una serie di jig The Wedding Jig/Hiudai Gallagher’s March/James Byrne’s/Mickey Doherty’s/Welcome Home Grainn arie da ballo tipicamente suonate nei matrimoni del Donegal

ASCOLTA Altan in The Red Crow (2006)

IN VIAGGIO

L’isola è il paradiso degli appassionati di sub e birdwatching. Sull’isola vi abitano oramai pochissime famiglie dedite principalmente alla pesca e all’agricoltura. (vedi)

CON ANDREA RICORDI: Rathlin Island, viaggio nel tempo
E’ piccola ( poco piu’ di 20km quadrati ), a forma di L e si trova quasi a metà strada tra la costa settentrionale irlandese e la Scozia ; gli abitanti sono circa un centinaio ed un servizio di traghetti li collega a Ballycastle, contea di Antrim, sulla terraferma . Isola, piccola, remota, tanta natura, poca gente … (con bellissime fotografie continua)

FONTI
http://www.celticlyricscorner.net/altan/donal.htm http://www.irishpage.com/songs/donal.htm
http://www.irlandando.it/cosa-vedere/nord/contea-di-antrim/rathlin-island/
http://www.andrearicordi.it/blog/2014/10/rathlin-island