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LANINGAN’ S BALL

Lanigan’s Ball è l’ennesima canzone tradizionale irlandese riproposta dai gruppi rock contemporanei, una travolgente jig  dai titoli The Bullockies’ Ball, Domhnull An Dannsair, Domhull An Dannsair, Flannigan’s Ball, Lanagan’s Ball, Lannigan’s Ball, Paddy O’Rafferty, Unplugged And Plowed, che è anche una irish ceili dance.

In Alfred Perceval Graves book, Songs of Irish Wit and Humour, published in 1884, Lanigan’s Ball is attributed to anon. In Folk Songs of the Catskills, edited by Norman Cazden, Herbert Haufrecht and Norman Studer, there is a reference to John Diprose’s songster of 1865 attributing Lanigan’s Ball to D. K. Gavan with music by John Candy. It also mentions that the tune was previously known as Hurry the Jug. (tratto da qui)

Molto probabilmente il ballo in questione faceva parte di una veglia funebre, che tale Jeremy Lanigan diede per la morte del padre; il contesto richiama per certi versi un’altra popolare canzone umoristica avente lo stesso soggetto Finnegan’s wake, la descrizione della veglia è simile: si mangia, si beve, si balla e ci si azzuffa per una sciocchezza! Le veglie funebri irlandesi si annaffiano con abbondanti bevute e si finisce per cantare e scherzare, ma anche per litigare; non per niente si dice che la differenza tra un matrimonio e un funerale in Irlanda sia… un ubriaco in meno!

La veglia di Lanigan è però particolarmente sfarzosa poichè il padre lascia in eredità al figlio scapestrato una ricca fattoria e per ringraziare  amici e i parenti organizza un party in grande stile a cui tutti vogliono partecipare. Il protagonista deve essere uno degli amici di Lanigan o quantomeno un suo compagno di bisbocce, il quale si vanta di poter starsene a Dublino per sei mesi (o tre settimane) senza fare altro che imparare dei nuovi passi di danza.

Fu il gruppo irlandese The Bards con Diarmuid O’Leary a far diventare “Lanigan’s Ball” un classico!

ASCOLTA The Bards : la canzone “Lanigan’s Ball” fu una loro hit  stampata su vinile nel 1980 alla jig segue il Cloonagroe Reel (o qualcosa di simile)

ASCOLTA Waxies Dargle in World Tour of Ireland 1993

VERSIONE THE BARDS 1980
I
In the town of Athy(1) one Jeremy Lanigan
Battered away ‘til he hadn’t a pound.
His father died and made him a man again
Left him a farm and ten acres of ground.
II
He gave a grand party for friends and relations
Who didn’t forget him when come to the wall(2),
And if you’ll but listen I’ll make your eyes glisten
Of the rows and the ructions of Lanigan’s Ball.
CHORUS
Six long months(3) I spent up in Dublin,
Six long months doing nothing at all,
Six long months I spent up in Dublin,
Learning to dance for Lanigan’s Ball.
I stepped out and I stepped in again,
I stepped out and I stepped in again,
I stepped out and I stepped in again,
Learning new steps for Lanigan’s Ball.
III
Myself to be sure got free invitation,
For all the nice girls and boys I might ask,
just in a minute both friends and relations
Were dancing ‘round merry as bees ‘round a cask.
IV
There were lashings of punch and wine for the ladies,
Potatoes and cakes; there was bacon and tea,
There were the Nolans, Dolans, O’Gradys
Courting the girls and dancing away.
V
They were doing all kinds of nonsensical polkas(4)
All ‘round the room in a whirligig.
Julia and I, we banished their nonsense
And tipped them the twist of a reel and a jig(5).
VI
Oh, how that girls got all mad at me
Danced ‘til you’d think the ceiling would fall.
For I spent six months at Brooks’ Academy
Learning new steps for Lanigan’s Ball.
CHORUS
VII
Boys were all merry and the girls they were hearty
And danced all around in couples and groups,
‘Til an accident happened, young Terrance McCarthy
Put his right leg through miss Finnerty’s hoops(6).
VIII
Poor creature fainted and cried: “Meelia murther”(7)
Called for her brothers and gathered them all.
Carmody swore that he’d go no further
‘Til he had satisfaction at Lanigan’s Ball.
IX
In the midst of the row miss Kerrigan fainted,
Her cheeks at the same time as red as a rose.
Some of the lads declared she was painted,
She took a small drop too much, I suppose.
X
Her sweetheart, Ned Morgan, so powerful and able,
When he saw his fair colleen stretched out by the wall,
Tore the left leg from under the table
And smashed all the Chaneys at Lanigan’s Ball.
CHORUS
XI
Boys, oh boys, ‘twas then there were runctions.
Myself got a lick from big Phelim McHugh.
I soon replied to his introduction
And kicked up a terrible hullabaloo.
XII
Old Casey, the piper, was near being strangled.
They squeezed up his pipes, bellows, chanters and all.
The girls, in their ribbons, they got all entangled
And that put an end to Lanigan’s Ball.
CHORUS
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Nella città di Athy(1) un certo Jeremy Lanigan
sperperò tutti i suoi soldi;
il padre morì e lo fece ridiventare qualcuno
lasciandogli una fattoria e dieci acri di terra.
II
Diede una grande festa per amici e parenti,
che non si dimenticarono di lui quando era un fallito(2)
e se mi state ad ascoltare farò brillare i vostri occhi
per le danze e le zuffe al Ballo di Lanigan
CORO
Sei lunghi mesi(3) ho trascorso a Dublino
sei lunghi mesi a non fare niente
Sei lunghi mesi ho trascorso a Dublino
per imparare a danzare per il Ballo di Lanigan
io muovevo il passo in fuori e poi all’interno
a imparare nuovi passi per il Ballo di Lanigan
III
Per essere sicuro io stesso di ricevere l’invito
a tutte le belle ragazze e ai ragazzi dovetti chiedere, e in un attimo sia amici che parenti
stavano danzando in cerchio felici come api intorno alla botte.
IV
C’era parecchio punch e vino per le signore
patate e dolci, pancetta e tè,
c’erano i Nolan, i Dolan e tutti gli O’Grady
che corteggiavano le ragazze e danzavano
V
Stavano facendo tutti i tipi di polke assurde(4)
tutt’intorno alla stanza in una trottola
Giulia ed io abbiamo bandito la loro assurdità
e adattato la giravolta di un reel e una giga
VI
Per evitare che le ragazze si arrabbiassero con me
perchè pensavano che nella danza potessi stramazzare, ho passato sei mesi alla Brooks’ Academy a imparare nuovi passi per il Ballo di Lanigan
CORO
VII
I ragazzi erano felici, le ragazze tutte affettuose
a ballare in tondo in coppie e gruppi
e un incidente accadde, il giovane Terrance McCarthy pestò la crinolina di miss Finnerty(6)
VIII
La povera creatura inciampò e gridò: “Maledetto assassino”(7)
chiamò i suoi fratelli tutti a raccolta
Carmody giurò che non avrebbe lasciato correre fino a ottenere la rivincita al Ballo di Lanigan.
IX
Nel mezzo della fila la signorina Kerrigan cadde,
insieme alle sue guance rosse come una rosa,
alcuni ragazzi dissero che si era pitturata,
ma io credo che avesse bevuto un goccio di troppo
X
Il suo innamorato Ned Morgan così forte e abile
quando vide la sua ragazza spiaccicata alla parete
staccò la gamba sinistra dalla tavola
e picchiò tutti i Chaney al Ballo di Lanigan
XI
Ragazzi o ragazzi che scazzottata!
Presi un calcio dal grande Phelim McHugh
e subito replicai alla sua mossa
e scatenai un terribile baccano
XII
Il vecchio Casey, il piper, fu vicino a essere strangolato
la sua cornamusa e tutti i chanter schiacciati
le ragazze e i ragazzi tutti messi all’angolo
e ciò mise fine al Ballo di Lanigan.

NOTE
1) Athy, Co. Kildare, Irlanda
2) to go to the wall è un’espressione idiomatica per “to be destroyed or fail
3) in altre versioni diventano three weeks

4) La polka è una danza boema di inizio Ottocento che divenne molto popolare a Vienna. La polka e’ stata veloce fin dal suo nascere: col metodo Cellarius i ballerini avevano un contatto permanente, tecnicamente funzionale all’equilibrio della coppia. I seguaci di questo metodo aumentarono sempre di piu’, sia fra i maestri sia fra i giovani danzatori. All’occhio dei benpensanti la polka ballata in tale modo apparve scandalosa. Non mancarono le polemiche e le condanne nei confronti di quanti se ne facevano promotori e assertori. Molti proprietari di locali cercarono di impedire lo svolgimento di questo ballo, in quanto lo stesso, eseguito in modo caotico e violento dalle coppie in preda a una vera e propria trance, causava danni materiali (volavano tavoli e sedie, piatti e bottiglie) e allontanava irrimediabilmente la clientela piu’ tranquilla e moderata. Ma l’ondata di simpatia per questa nuova forma di divertimento cresceva a dismisura: in realta’ si sentiva il bisogno di evadere dalla monotonia delle danze a coppia aperta, dalla cultura delle quadriglie che erano diventate dei riti veri e propri con tutta una serie di rigidita’ e nei comportamenti e negli abbigliamenti. La polka era percepita dalle masse come simbolo di allegria e di spontaneita’. Con queste caratteristiche si sviluppo’ anche in Inghilterra e negli Stati Uniti, dove non mancarono i censori. Verso la fine del 1800 la moda della polka fini’. (tratto da qui)
E tuttavia in Irlanda la Gaelic League nel 1890  mise al bando quelle danze considerate “estranee” ovvero straniere in favore di quelle considerate più tradizionali come una “real irish jigs”
5) anche scritto come “and tipped them a twist of a real Irish jig
6) La crinolina era un accessorio di abbigliamento femminile utilizzato nel corso del XIX secolo. Consisteva in una sottogonna rigida che sosteneva e rendeva gonfie le gonne. Il termine indica sia la struttura della sottogonna, sia il tessuto che la costituiva, sia il tipo di abito che la utilizzava. La crinolina, inventata verso il 1830 dal francese Oudinot, era la sottogonna realizzata originariamente in tessuto rigido, imbottito di crine (da cui il nome), che dava la forma agli abiti femminili dell’Ottocento. Molto in voga verso la metà del secolo, venne sostituita verso il 1860 da Charles Frederick Worth, sarto inglese trapiantato a Parigi, con una gabbia a cerchi metallici e molle d’acciaio, che aumentavano ulteriormente il volume delle gonne. (tratto da Wikipedia qui)
7) melia/millia murder, Mile Murdar = thousand murders. Trovato anche scritto come “Bloody Murder” o “Holy murder”

Tra le versioni più decisamente folk-rock propongo due ascolti:

ASCOLTA i canadesi Enter the Haggis 2015

ASCOLTA i tedeschi Fiddler’s Green 1995

LE VERSIONI STRUMENTALI

ASCOLTA James Galway & Phil Coulter in Legends (1997) (la seconda melodia s’intitola The Kerry Dances

IRISH DANCE

FONTI
http://www.christymoore.com/lyrics/lanigans-ball/
https://thesession.org/tunes/264
http://tunearch.org/wiki/Lannigan’s_Ball
http://folktunefinder.com/tunes/1860
https://worldmusicceltic.wordpress.com/exploration-of-a-song/
http://100fiddletunes.com/lannigans-ball
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8388

HUNTING THE WREN: WREN IN THE FURZE

wrenSopravvissuta in Irlanda fino ai nostri giorni la caccia dello scricciolo è un rituale pan-celtico che si svolge il 26 dicembre: l’uccisione dello scricciolo e la distribuzione delle sue piume avrebbe portato salute e fortuna agli abitanti del villaggio.
(prima parte continua)

Seguitemi quindi in questo viaggio per la campagna irlandese!

irish_flagIRLANDA

La tradizione è ancora diffusa nelle contee di Sligo, Leitrim, Clare, Kerry (in particolare Dingle), Tipperary, Kildare..

VIDEO The West Clare Wrenboys

SECONDA MELODIA IRLANDESE:WREN IN THE FURZE

La versione proviene dalla trasmissione orale e si annovera nella tradizione delle questue rituali dell’a-souling (vedi) e del wassailing (vedi).  Nella canzone si descrive molto chiaramente il clima festoso della questua con condivisione di libagioni, raccolta di soldi “per il funerale dello scricciolo”, danze tradizionali e colossali bevute.

The Chieftains in The Bells of Dublin 1991


I
Oh the wren, oh the wren
is the king of all birds(1)
On St. Stephen’s Day he got caught in the furze
It’s up with the kettle and down with the pan
Won’t you give us a penny (2) for to bury the wren?
II
Oh, it’s Christmas time; that’s why we’re here.
Please be good enough to give us an ear.
For we’ll sing and we’ll dance if you give us a chance,
And we won’t be comin’ back for another whole year.
III
We’ll play Kerry polkas; they’re real hot stuff.
We’ll play The Mason’s Apron and The Pinch of Snuff,
Jon Maroney’s Jig and The Donegal Reel,/Music made to put a spring in your heel(3).
IV
If there’s a drink in the house, may it make itself known,
Before I sing a song called The Banks of the Lowne,
And I’ll drink with you with occasion in it,
For my poor dry throat and I’ll sing like a linnet.
V
Oh, please give us something for the little bird’s wake,
A big lump of pudding or some Christmas cake(4),
A fist full o’ goose and a hot cup o’ tay(5)
And then we’ll soon be going on our way.
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Lo scricciolo, lo scricciolo
è il re di tutti gli uccelli (1)
nel giorno di Santo Stefano si cattura tra i cespugli,
mettete su il bollitore e sotto con la padella!
Ci date un penny (2) per seppellire lo scricciolo?
II
E’ Natale, per questo
siamo qui.
Vi preghiamo di essere benevoli e porgerci un orecchio
perchè canteremo e danzeremo se ce ne darete la possibilità
e non ritorneremo che tra un altro anno.
III
Suoneremo polche del Kerry, è roba veramente forte.
Suoneremo “The Mason’s Apron” e “The Pinch of Snuff”,
“Jon Maroney’s Jig” e “The Donegal Reel” tutta musica che vi farà saltare (3).
IV
Se c’è da bere in casa
che si presenti
prima di cantare una canzone dal titolo ” The Banks of the Lowne”
e berrò con voi per l’occasione,
per la mia povera gola secca
e canterò come un fringuello.
V
Prego dateci qualcosa per il funerale del piccolo uccello,
una bella fetta di budino o un dolce di Natale (4)
un bel pezzo di oca e una tazza di tè caldo (5)
e poi ce ne andremo subito per la nostra strada

NOTE
1) Una fiaba celtica per bambini racconta la sfida tra l’aquila e lo scricciolo per contendersi l’appellativo di re degli uccelli: avrebbe vinto chi fosse riuscito a volare più in alto! Lo scricciolo partì per primo e quando la possente aquila lo superò si sistemò sul suo dorso e si fece trasportare ancora più in alto, fino a spiccare di nuovo il volo e quindi vincere la gara. (raccontata da Joe Heaney qui)
2) scopo della questua era quello di raccogliere un po’ di soldi per la veglia funebre allo scricciolo (notoriamente passata nel pub a bere alla salute del defunto, a cantare e a danzare)
3) “to put a spring in your heel” letteralmente “mettere una molla ai vostri piedi”
4) il barm brack cake un dolce tradizionale all’uvetta e canditi associato con Halloween e che si abbina anche al Natale, una specie di panettone irlandese più speziato e asciutto rispetto a quello italiano!
5) tay =tea

Ed ecco le musiche citate nella canzone che erano eseguite tradizionalmente dai questuanti
ASCOLTA Medley ‘The Wren! The Wren!’: The Dingle Set
ASCOLTA The Mason’s Apron
ASCOLTA The Pinch of Snuff
ASCOLTA The Donegal Reel

ASCOLTA Heather Dale in The Green Knight 2006 intitola il brano “Hunting the Wren” essendo il primo verso tradizionale e gli altri scritti e arrangiati da Heather M. Dale & Ben Deschamp da ascoltare nella compilation di Top Celtic Christmas Music di Marc Gun al 4:21 minuto

I
Oh the wren, oh the wren is the king of all birds(1)
On St. Stephen’s Day he got caught in the furze
It’s up with the kettle and down with the pan
Give us a penny for to bury the wren
II
Oh the wren, oh the wren is a terrible rake
Won’t you give us a penny for the little bird’s wake?
It’s up with the bottle and it’s down with the can
Give us a penny for to bury the wren
III
Oh the wren, oh the wren has the tiniest quill
Won’t you give us a penny for the little bird’s will?
It’s up with the paper and it’s down with the pen
Give us a penny for to bury the wren
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Lo scricciolo è il re di tutti gli uccelli(1) nel giorno di Santo Stefano si cattura tra i cespugli,
mettete su il bollitore e sotto con la padella!
Dateci un penny per seppellire lo scricciolo.
II
Lo scricciolo è un terribile setacciatore,
non volte darci un penny per la veglia dell’uccellino?
Su la bottiglia e giù il bicchiere, dateci un penny per seppellire lo scricciolo.
III
Lo scricciolo ha le più piccole piume, non volte darci un penny per il testamento dell’uccellino?
Mettete su il foglio e giù la penna, dateci un penny per seppellire lo scricciolo.

FONTI
http://piereligion.org/wrenkingsongs.html http://www.traditionalmusic.co.uk/folk-song-lyrics/Wren.htm http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=3289
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=15132

continua

LOOK AT THE COFFIN: AN IRISH WAKE

irish-wakePossiamo considerare tutte le celebrazioni funebri una sorta di rituale per accertarsi che il morto non ritorni più a disturbare i vivi. Un tempo del resto non erano insoliti i casi di morte apparente e la veglia al cadavere era il modo migliore per essere certi dell’avvenuto trapasso.

C’era l’usanza comune in molte tradizioni di lasciare aperta la finestra o la porta della stanza per permettere all’anima di uscire (così le aperture dovevano essere richiuse dopo un paio d’ore in modo da impedirne il ritorno). Per agevolare il transito dell’anima si scioglievano tutti i nodi e si coprivano gli specchi (che potevano intrappolare l’anima nel proprio riflesso). Il cadavere doveva soprattutto essere vegliato: in Irlanda era sistemato su di una tavola in bella vista (nel soggiorno o comunque nella stanza migliore della casa) facendo in modo che un gruppo di visitatori fosse sempre pronto a circondare il cadavere per impedire agli spiriti maligni di avvicinarsi al corpo e prendere l’anima (lasciando però un passaggio libero nella direzione della finestra o della porta precedentemente lasciata aperta).
Il corpo dopo essere stato lavato e vestito con il vestito più bello (spesso coperto da un candido lino) era circondato dalle candele; si adottavano anche particolari accorgimenti: ad esempio mettere un pizzico di sale (antidoto verso il male) sul petto, legare gli alluci dei piedi tra loro (senza fare un nodo ovviamente) per evitare che potesse ritornare come fantasma. Venivano pagate delle prefiche per il lamento funebre (in irlandese “keenning“) che doveva iniziare solo dopo la preparazione della salma per evitare di invocare gli spiriti maligni.
Poteva così avere inizio la veglia vera e propria con cibo (dolci, panini rigorosamente tagliati a forma triangolare), bevute (particolarmente gradito il poteen e l’irish whiskey), fumatine con la pipa, musica e canti, danze e giochi. (vedi)

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Al momento di andare al cimitero (o alla chiesa per il rito religioso) il cadavere era messo nella cassa da morto con gli oggetti che il defunto aveva con sé al momento della morte o con gli oggetti che aveva più cari per evitare che il suo spirito tornasse per cercarli. Al ritorno dal cimitero si finiva in un pub per trascorrere il resto del giorno per brindare molte e molte volte alla salute del morto!!!

A TRADITIONAL IRISH WAKE

(tratto da qui)
The most anxious thoughts of the Irish peasant through life revert to his death; and he will endure the extreme of poverty in order that he may scrape together the means of obtaining “a fine wake” and a “decent funeral.” He will, indeed, hoard for this purpose, though he will economise for no other; and it is by no means rare to find among a family clothed with rags, and living in entire wretchedness, a few untouched garments laid aside for the day of burial. It is not for himself only that he cares; his continual and engrossing desire is, that his friends may enjoy “full and plenty” at his wake; and however miserable his circumstances, “the neighbors” are sure to have a merry meeting and an abundant treat after he is dead. His first care is, as his end approaches, to obtain the consolations of his religion; his next, to arrange the order of the coming feast. To “die without the priest” is regarded as an awful calamity. We have more than once heard a dying man exclaim in piteous accents, mingled with moans – “Oh, for the Lord’s sake, keep the life in me till the priest comes!” In every serious case of illness the priest is called in without delay, and it is a duty which he never omits; the most urgent business, the most seductive pleasure, the severest weather, the most painful illness, will fail in tempting him to neglect the most solemn and imperative of all his obligations-the preparing a member of his flock to meet his Creator. When the Roman Catholic sacrament of extreme unction has been administered, death has lost its terrors- the sufferer usually dies with calmness, and even cheerfulness. He has still, however, some ef the anxieties of earth; and, unhappily, they are less given to the future destinies of his family, than to the ceremonies and preparations for his approaching wake.
The formalities commence almost immediately after life has ceased;. The corpse is at once laid out, and the wake begins: the priest having been first summoned to say mass for the repose of the departed soul, whicn he generally does in the apartment in which the body reposes! It is regarded by the friends of the deceased as a sacred duty to watch by the corpse until laid in the grave; and only less sacred is the duty of attending it thither.
The ceremonies differ somewhat in various districts, but only in a few minor and unimportant particulars. The body, decently laid out on a table or bed, is covered with white linen, and, not unfrequently, adorned with black ribbons, if an adult; white if the party be unmarried; and flower, if a child. Close by it, or upon it, are plates of tobacco and snuff; aiound it are lighted candles. Usually a quantity of salt is laid upon it also. The women of the household arrange themselves at either side, and the keen (caoinej) at once commences. They rise with one accord, and moving their bodies with a slow motion to and fro, their arms apart, they continue to keep up a heart-rending cry. This cry is interrupted for a while to give the ban cuointhc (the leading keener,) an opportunity of commencing. At the close of every stanza of the dirge, the cry is repeated, to fill up as it were, the pause, and then dropped; the woman then again proceeds with the dirge, and so on to the close. The only interruption which this manner of conducting a wake suffers, is from the entrance of some relative of the deceased, who, living remote, or from some other cause, may not have been in at the commencement. In this case, the ban caointhe ceases, all the women rise and begin the cry, which is continued until the new-cemsr has cried enough. During the pauses of the women’s wailing, the men, seated in groups by the fire, or in the corners of the room, are indulging in jokes, exchanging repartees, and bantering each other, some about their sweethearts, and some about their wives, or talking over the affairs of the day – prices and politics, priests and parsons, the all-engrossing subjects of Irish conversation.
A very accurate idea of an Irish wake may be gathered from a verse of a rude song, It is needless to observe that the merriment is in ill keeping with the solemnity of the death chamber, and that very disgraceful scenes are or rather were, of frequent occurrence; the whiskey being always abundant, and the men and women nothing loath to partake of it to intoxication.

The keener is usually paid for her services-the charge varying from a crown to a pound, according to the circumstances of the employer. The funerals are invariably attended by a numerous concourse; some from affection to the deceased: others, as a tribute of respect to a neighbor; and a large proportion, because time is of small value, and a day unemployed is not looked upon in the light of money lost. No invitations are ever issued. Among the upper classes, females seldom accompany the mourners to the grave; but among the peasantry the women always assemble largely.
The procession, unless the churchyard is very near, (which is seldom the case) consists mostly of equestrians-the women being mounted behind the men on pillions; but there are also a number of cars, of every variety. The wail rises and dies away, at intervals, like the fitful breeze.- On coming to a crossroad it is customary, in some places, for the followers to stop and offer up a prayer for the departed soul; and in passing through a town or village, they always make a circuit round the site of an ancient cross. In former times the scene at a wake was re-enacted with infinitely less decorum in the church-yard; and country funerals were often disgraced by riot and confusion. Itinerant venders of whiskey always mingled among the crowd, and found ready markets for their inflammatory merchandise. Party fights were consequently very common; persons were frequently set to guard the ground where it was expected an obnoxious individual was about to be interred; and it often happened that, after such conflicts, the vanquished party have returned to the grave, disinterred the body, and left it exposed on the highway. The horror against suicide is so great in Ireland, that it is by no means rare to find the body of a wretched man, who has been guilty of the crime, remaining for weeks without interment-parties having been set to watch every neighboring church yard to prevent its being deposited in that which they consider belongs peculiarly to them.
It is well known that if two funerals meet at the same churchyard, a contest immediately takes place to know which will enter first; and happily if, descrying each other at a distance, it is only a contest of speed; for it is often a eontest of strength, terminating in bloodshed and sometimes in Death.

Notes:
Salt has been considered by all nations as an emblem of friendship; and it was anciently offered to guests at an entertainment, as a pledge of welcome. The Irish words ” Caoin” and ” Cointhe” cannot easily be pronounced according to any mode of writing them in English. The best idea that can be given of the pronunciation, is to say that the word has a sound between that ol the English words ” Keen” and Queen.”
The wake lasted two to four days.

May17_12d

AIN’T IT GRAND TO BE BLOOMING WELL DEAD

E’ una canzone del music-hall inglese, cavallo di battaglia di Leslie Sarony grande performer tra il 1880 e il 1930. La canzone si sviluppa in due parti (parole e melodia di Leslie Sarony). Si ironizza dicendo che un bel funerale è una gioia per il morto

ASCOLTA Leslie Sarony 1932

Parte prima
I
Lately there’s nothing but trouble, grief and strife
There’s not much attraction about this bloomin’ life
Last night I dreamt I was bloomin’ well dead
As I went to the funeral, I bloomin’ well said:
Look at the flowers, bloomin’ great orchids
Ain’t it grand, to be bloomin’ well dead!
And look at the corfin, bloomin’ great ‘andles
Ain’t it grand, to be bloomin’ well dead
II
I was so ‘appy to think that I’d popped off
I said to a bloke with a nasty, ‘acking cough
Look at the black ‘earse, bloomin’ great ‘orses
Ain’t it grand, to be bloomin’ well dead!
Look at the bearers, all in their frock coats
Ain’t it grand, to be bloomin’ well dead!
And look at their top ‘ats, polished with Guiness
Ain’t it grand, to be bloomin’ well dead!
III
Some people there were praying for me soul
I said, ‘It’s the first time I’ve been off the dole’
Look at the mourners, bloomin’ well sozzled(1)
Ain’t it grand, to be bloomin’ well dead!Look at the children, bloomin’ excited
Ain’t it grand, to be bloomin’ well dead!
Look at the neighbours, bloomin’ delighted
Ain’t it grand, to be bloomin’ well dead!
IV
‘Spend the insurance’, I murmered, ‘for alack
‘You know I shan’t be with you going back.’
Look at the Missus, bloomin’ well laughing
Ain’t it grand, to be bloomin’ well dead!Look at me Sister, bloomin new ‘at on
Ain’t it grand, to be bloomin’ well dead!
And look at me Brother, bloomin’ cigar on
Ain’t it grand, to be bloomin’ well dead!
V
We come from clay and we all go back they say
Don’t ‘eave a brick it may be your Aunty May(2)
Look at me Grandma, bloomin’ great haybag(3)
Ain’t it grand, to be bloomin’ well dead!
Parte Seconda
OTHER VOICES: Where oh where has our Leslie gone?
Oh where oh where can he be?
He promised to be on the other side.
Ha-ha, ho-ho, hee-hee!LESLIE: I’ve got me eye on ya! You’re the blokes that told me to learn to play the bloomin’ ‘arp.
I ‘aven’t played a bloomin’ note since I’ve been ‘ere.
Look at the florists countin’ their profits.
Ain’t it grand to be bloomin’ well dead!
Look at the lawyers readin’ the will out.
Ain’t it grand to be bloomin’ well dead!

Taxes an’ rent I’ll ‘ave no need to pay.
I’ve dodged ‘em by bloomin’ well snuffin’ it. Hooray!
Look at the landlord, bloomin’ ol’ shylock!
Ain’t it grand to be bloomin’ well dead!
Look at the bulldog (arf!) bloomin’ well barkin’.
Ain’t it grand to be bloomin’ well dead!
Look at the tomcat (meow!) bloomin’ well flirtin’.
Ain’t it grand to be bloomin’ well dead!
People said ‘e was so good to the poor.
I said as I thought what they called me before:
Look at the sexton. Bloomin’ great shovel!
Ain’t it grand to be bloomin’ well dead!

Look at me schoolmates bloomin’ well gigglin’!
Ain’t it grand to be bloomin’ well dead!
Look at the earthworms bloomin’ well wrigglin’!
Ain’t it grand to be bloomin’ well dead!
All my old Chinas(4) I saw them standin’ round.
I said as they slowly lowered me in the ground:
Look at the tombstones, granite with knobs on.
Ain’t it grand to be bloomin’ well dead!

Now it’s all over. Look at them scarpering.
Ain’t it grand to be bloomin’ well dead!
Look at the weather bloomin’ well raining.
Ain’t it grand to be bloomin’ well dead!
Then I awoke with a really shocking start.
I found me in bed with the missus of me ‘eart.
I got the milk in. Baby was screaming.
Ain’t it grand to be bloomin’ well dead!

NOTE
1)”sozzled” — intoxicated, pickled, plastered, soused, canned, loaded, etc.
2) anche scritto ” Don’t aim a brick” mi sfugge il senso della frase
3) “hay-bag” — a mess, noisy or riotous
4) Chinas = China plates = mates

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
parte prima Ultimamente non ci sono che disordini, dolore e lotta e non c’è niente di interessante in questa fottuta vita, la notte scorsa ho sognato che ero belle morto e mentre andavo al funerale dicevo “guarda i fiori, fottute grosse orchidee, non è forte essere morti stecchiti! Guardate la bara, belle maniglie, non è forte essere morti stecchiti! Ero così felice di essere spuntato fuori che dissi a un tizio con una brutta tosse secca: guarda il carro funebre, che bei cavalli; guarda ai portatori tutti nella loro redingote, guarda i loro cilindri puliti con la Guiness. Alcuni stavano pregando per la mia anima dissi “E’ la prima volta che sono senza il sussidio di disoccupazione” Guarda alle prefiche tutte esaltate, guarda i bambini tutti eccitati, guarda i vicini così felici. “Spendi l’assicurazione – mormorai ahimè lo sai che non potrò ritornare indietro” Guardate la moglie come se la ride, guardami sorella che bel nuovo cappellino guardami fratello che bel sigaro. Veniamo dalla terra e ci ritorneremo tutti dicono, non puntare al mattone potrebbe essere la zia May(2), guardami nonna che gran confusione, non è forte essere morti stecchiti!
parte seconda “Dov’è andato il nostro Leslie? oh dove potrebbe essere? Ha promesso di essere dall’alta parte!” Vi vedo, siete i tizi che mi dicevate di imparare a suonare la fottuta arpa. Non ho suonato una sola nota da quando sono stato qui! Guarda i fiorai che contano i loro guadagni, e gli avvocati che leggono le ultime volontà. Tasse e affitto non devo pagare, li ho schivati morendo, evviva! Guarda il padrone di casa, vecchio ciarpame. Guarda il bulldog che bell’abbaio, guarda il gatto che bel trastullo.  La gente diceva era così buono con i poveri, io dicevo mentre pensavo a come mi chiamavano prima: Guarda che sagrestano che grande pala. Guarda i miei compagni di scuola come ridacchiano bene, guarda i lombrichi come si divincolano bene; tutti i miei vecchi compagni li vidi starmi intorno: guarda le lapidi granito coni pomelli. Ora è tutto finito guardali come se la svignano, guarda il tempo che bella pioggia. Poi mi svegliai di soprassalto e mi trovai nel letto con la moglie sul cuore. Ho preso il latte il bambino urlava, non è forte essere morti stecchiti!

LA VERSIONE IRLANDESE: LOOK AT THE COFFIN

E’ l’adattamento irlandese della canzone resa popolare da Leslie Sarony al tempo del music hall
ASCOLTA The Clancy Brothers & Tommy Makem
ASCOLTA Troy Bennett

Look at the coffin, with golden handles
Isn’t it grand, boys, to be bloody-well dead?

CHORUS
Let’s not have a sniffle, let’s have a bloody-good cry
And always remember: The longer you live
The sooner you’ll bloody-well die

Look at the flowers, all bloody withered
Isn’t it grand, boys, to be bloody-well dead?

Look at the mourners, bloody-great hypocrites
Isn’t it grand, boys, to be bloody-well dead?

Look at the preacher, a bloody-nice fellow
Isn’t it grand, boys, to be bloody-well dead?

Look at the widow, bloody-great female
Isn’t it grand, boys, to be bloody-well dead?

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Guardate la bara, con le maniglie dorate, non è forte, ragazzi essere morti stecchiti? CORO: Cerchiamo di non prendere il raffreddore, cacciamo un bell’urlo e sempre ricordate: più a lungo si vive, più presto si morirà Guardate i fiori, tutti appassiti, non è forte, ragazzi essere morti stecchiti? Guardate alle prefiche, grandi ipocrite, non è forte, ragazzi essere morti stecchiti? Guardate il prete, un collega grazioso, non è forte, ragazzi essere morti stecchiti? Guardate la vedova, un bel pezzo di femmina, non è forte, ragazzi essere morti stecchiti?

FONTI
https://mysendoff.com/wp-content/uploads/2013/03/irish_wake_infographic.png http://www.maggieblanck.com/Mayopages/Customs.html http://www.johnderbyshire.com/Readings/aintitgrand.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=62586

FINNEGAN’S WAKE OVVERO IL MORTO RESUSCITATO!

La canzone è incentrata su una veglia funebre, la Veglia per Tim Finnegan, ma il testo è tragicomico e ricco di irish humour. Vero è che le veglie funebri irlandesi si annaffiano con abbondanti bevute e si finisce per cantare e scherzare, insomma per divertirsi, però in questa veglia la gente si diverte un po’ troppo! Non per niente si dice che la differenza tra un matrimonio e un funerale in Irlanda sia… un ubriaco in meno! continua

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Il presunto morto è un muratore che ha sbattuto violentemente la testa in una caduta in cantiere, e viene portato a casa: a causare la sua morte però è il goccetto di whiskey che Tim beve tutte le mattine, per aiutarsi nel lavoro (e anche perché era un ubriacone), il quale gli ha annebbiato il cervello e fatto barcollare sulla scala. Accanto al corpo, pronti per essere seppelliti con lui, una bottiglia di whiskey e un barilotto di birra scura (l’usanza è citata anche in altre canzoni tradizionali ad esempio Jug of Punch, Rosin the Beau)

LA VEGLIA FUNEBRE

Durante la veglia la vedova prima fa girare tè e pasticcini e poi tabacco e hot whiskey (ossia il punch irlandese a base di whiskey); come in tutte le veglie funebri si ricordano le qualità del defunto, ma qui nasce subito una lite che degenera in una rissa generale (con grande spasso dei contendenti per la verità), e un bicchiere pieno di whiskey finisce sulla salma di Tim che balza dal letto gridando: “Gettare il whiskey da tutte le parti! Gesù Tonante! Credevate fossi morto?” Benedetto dagli schizzi di whiskey il morto resuscita! 
La parola “wake” significa veglia ma anche risveglio ed in questo contesto è il whiskey versato sul cadavere a ridargli la vita – la parola whiskey deriva dal gaelico “uisce beathe” che vuol dire l’acqua della vita. Subito, Tim si lamenta per lo spreco!

Una veglia funebre irlandese (Immagine tratta da “Harpers Weekly”, 15 marzo 1873)

Il brano diffuso negli spettacoli di varietà del periodo vittoriano risale al 1850 ed è attribuito a John Durnal, eppure si ritrova un decennio più tardi già in America: “according to Hugh Kenner’s A Colder Eye: The Modern Irish Writers (p. 221) this is “a psuedo-Irish song, since [it] is not an Irish ballad at all but American-Irish . . . published in New York, 1864.” (tratto da qui)
A tune derived from a comic “stage-Irish” song, which Bayard (1981) says was known in Pennsylvania as a folk song called “Dolan’s Ass.” The first part of the tune, he observes, is perhaps older than the second. Cazden (et al, 1982) report that Edwin Ford Piper gives 1884 as the date for the first appearance of the song “Finnegan’s Wake,” while Charles Kennedy uses the date of about 1870 for the piece he identifies as an “Irish-American vaudeville” work. The sheet music was listed as published in New York by Wm. A. Pond Co. in 1864, while a different reference from the same year names the air to the song as “The French Musician.” The Journal of the Folk Song Society, vol. IV, p. 294, gives three sets of the air, two from the early 18th century and one from camp meeting spirituals known in Britain and the U.S. (all sets resemble the first strain of “Finnegan’s Wake”).
(tratto da qui).
Come sia è diventato lo spunto per il poema di James Joyce, Finnegans Wake (1939).
Il brano, un classico delle drinking songs, pur mantenendo la stessa struttura presenta molte variazioni nelle frasi: rilanciato dai Dubliners e i Clancy Brothers negli anni 50-60 è stato interpretato da quasi tutti i gruppi folk irlandesi

ASCOLTA the High Kings

VERSIONE THE HIGH KINGS
I
Tim Finnegan(1) lived in Walkin Street
A gentle Irishman, mighty odd
He had a brogue(2) both rich and sweet
An’ to rise in the world he carried a hod(3)
You see he’d a sort of a tippler’s way(4)
But the love for the liquor poor Tim was born
And to help him on his way each day
He’d a drop of the craythur(5) every morn
(Chorus)
Whack fol the dah, now dance with your partner
Around the floor, your trotters(6) shake
Isn’t it the truth, I tell you?
Lots of fun at Finnegan’s Wake
II
One morning Tim felt rather full(7)
His head felt heavy, which made him shake,
he fell off his ladder and he broke his skull,
so they carried him home, his corpse to wake.
They wrapped him up in a nice, clean sheet
And they laid him out there upon the bed
With a bottle of whiskey at his feet
And a barrel of porter at his head
III
His friends assembled at the wake
And Mrs Finnegan called for lunch
First she served them tay and cake
Then pipes, tobacco and whiskey punch.
Biddy O’Brien began to cry:
“Such a nice clean corpse, did you ever see?
Tim mavourneen(8), why did you die?”
“Will ye hould your gob(9)?” said Paddy McGee
IV
Ginny O’Harriton, she took the job:
“Biddy” says she “you’re wrong, I’m sure”
Biddy gave her a clapper upon the gob
And sent her sprawlin’ on the floor.
T’was then the war did soon engage
It was woman to woman and man to man
Shillelagh law(10), did not engage
And a row and a ruction soon began
V
Then Mickey Maloney raised up his head
And a barrel of whiskey flew at him
He slipped, and landed on the bed
And the whisky splattered over poor old Tim.
Bedad he revives, now see him rise
Tim Finnegan rise and up in the bed
“Throwin’ the whiskey around the place
Thunderin’ Jaysus, do ye think I’m dead?”
Traduzione di Cattia Salto
I
Tim Finnegan(1) viveva in Walkin Street, un gentiluomo irlandese molto strano;
aveva la parlata(2) fluente e melodiosa, e per tirare avanti nel mondo portava un secchio(3).
Dovete sapere che era una spugna(4),
il povero Tim era nato con un grande attaccamento ai liquori,
e per aiutarsi nel lavoro, giorno dopo giorno, ogni mattina si faceva un goccetto di whiskey(5).
CORO
Whack fol the dah, ora prendete il vostro partner e danzate per la stanza, muovete i piedi(6); non era vero quello che vi ho detto? Un sacco di spasso alla Veglia per Finnegan!
II
Un giorno Tim era piuttosto andato(7),
la sua testa pesante lo faceva vacillare,
cadde dalla scala e si ruppe il cranio, così lo portarono a casa per vegliare il cadavere.
Lo avvolsero in un bel lenzuolo pulito e lo distesero sopra il letto, con una bottiglia di whiskey ai suoi piedi,
ed un barilotto di birra scura al capezzale.
III
I suoi amici si riunirono alla veglia,
e Mrs Finnegan annunciò la cena; portò prima del tè e dei dolcetti,
quindi pipe, tabacco e punch di whiskey.
Biddy O’Brien cominciò a piangere,
“Un cadavere così bello e innocente, lo avete mai visto?
Tim mio caro(8), perché sei morto?”, “Ah, vuoi chiudere il becco?(9)” disse Paddy McGee!
IV
Ginny O’Harriton riprese al balzo
“Oh Biddy” disse, “sono sicura che ti stai sbagliando”;
Biddy le diede un pugno sulla bocca e la mandò a stendere sul pavimento.
A quel punto scoppiò la guerra, donne contro donne e uomini contro uomini,
fu la legge del bastone (10) e cominciò subito un putiferio.
V
Poi Mickey Maloney sollevò la testa e un barilotto di whiskey gli arrivò contro,
lo mancò, e cadendo sul letto il liquore si sparse sopra Tim.
Ecco che resuscita! Vedete come si alza!
Tim Finnegan sollevandosi dal letto,
“Gettare il whiskey da tutte le parti! Gesù Tonante! Credevate fossi morto?”

NOTE
1) Anche nella scelta del nome prevale la parodia: il nome Finnegan (tipico irlandese) si può scomporre in “Finn-again” ossia il Ritorno di Finn (Fionn o Finn in gaelico significa biondo ma anche bianco o luminoso) e rappresenta un’aspettativa popolare nel ritorno del mitico Fionn Mac Cumhaill capo dei Fianna, i guerrieri dell’antica Irlanda, che si risveglierà un giorno per aiutare il suo popolo: i feniani sono anche i nazionalisti irlandesi che si sono costituiti in movimento di liberazione dagli Inglesi.
2) brogue: accento, parlata
3) hod: secchio da muratore
4) tripper: ubriacone
5) craythur: whiskey, espressione popolare per un goccio di whiskey
6) trotters: piedi
7) full: colloquiale fare il pieno, essere ubriaco
8) mavourneen: mio caro
9) hold your gob: chiudi il becco, stai zitta
10) Shillelagh law: la legge del bastone, ossia una rissa

FONTI
http://homepages.wmich.edu/~cooneys/poems/fwake.html
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Finnegan’s_Wake