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The isle of Innisfree

 Canzone scritta e composta da Dick Farrelly con il titolo “The Isle of Inisfree” forse anche ispirato dai versi di Yeats “The “Isle of Innisfree” that I had in my mind was Ireland, another name for Ireland, and that’s something people often get mixed up. I liked the sound of the “The Isle of Innisfree”. I thought it would make a good song title and immediately thoughts of Ireland and emigration came to my mind. The whole song, words and music were composed on that bus. I know that by the time I got to Dublin I had my song, the complete words and music. For me, “Isle of Innisfree” is simply Ireland and it was Ireland that I had in mind when I wrote this song about an exile’s longing for home“.
lough Gill (foto da qui)

Come per molte canzoni vecchio stile la melodia è dolce e malinconica
ASCOLTA la melodia

Bing Crosby (tranne la strofa V) una canzone diventata molto popolare sulla scia della notorietà raggiunta dal film “The quiet Man” (1952)

ASCOLTA Celtic Woman

ASCOLTA The Irish Rovers

ASCOLTA Dublin City Ramblers


I
I’ve met some folks who say that I’m a dreamer
And I’ve no doubt there’s truth in what they say
But sure a body’s bound to be a dreamer
When all the things he loves are far away
II
And precious things are dreams unto an exile
They take him o’er the land across the sea
Especially when it happens he’s an exile
From that dear lovely Isle of Inisfree
III
And when the moonlight peeps across the rooftops
Of this great city, wondrous though it be,
I scarcely feel its wonder or its laughter
I’m once again back home in Inisfree
IV
I wander o’er green hills through dreamy valleys
And find a peace no other land could know
I hear the birds make music fit for angels
And watch the rivers laughing as they flow
V
And then into a humble shack I wander–
My dear old home–and tenderly behold
The folks I love around the turf fire gathered
On bended knee Their rosary is told
VI
But dreams don’t last
Though dreams are not forgotten
And soon I’m back to stern reality
But though they pave the footways here with gold dust (1)
I still would choose the Isle of Inisfree
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Ho incontrato gente che dice io sia un sognatore,
e non c’è dubbio che ci sia della verità in quel che dicono; ma di sicuro un uomo è sulla buona strada per essere un sognatore,
quando tutte le cose che ama sono lontane.
II
E cose preziose sono i sogni
nell’esilio
quando lo portano nella terra d’oltre mare,
soprattutto quando capita di essere un esule,
da quell’amata bella Isola di Inisfree
III
E quando il chiaro di luna fa capolino dalla cima dei tetti
di questa grande città, per quanto meravigliosa sia,
a malapena sento la sua magia o le sue risate
e sono di nuovo a casa a Inisfree
IV
Cammino per le colline verdi e le valli da sogno,
e trovo una pace che nessun altro paese può conoscere,
ascolto gli uccelli cantare
per gli angeli
e osservo i fiumi che scorrono
ridenti
V
E poi mi aggiro per un’umile
capanna –
la mia cara vecchia casa
– e guardo con tenerezza
alle persone che amo, intorno al fuoco di torba radunate
in ginocchio a dire il rosario
VI
Ma i sogni non durano, anche se sono sogni che non si dimenticano
e presto ritorno alla dura realtà;
ma anche se pavimentano i marciapiedi con la polvere d’oro
sceglierei ancora l’isola di Inisfree.

NOTE
1) espressione ricorrente nelle ballate degli emigranti, in cui si metteva in guardia i nuovi arrivati

continua 

JOIN THE BRITISH ARMY

Charles Green: la ragazza lasciata indietro 1880 Soldati che si imbarcano per le guerre napoleoniche
Charles Green: la ragazza lasciata indietro 1880
Soldati che si imbarcano per le guerre napoleoniche

Tra le irish rebel song di non precisata data che viene fatta risalire all’epoca vittoriana e alle barrak songs (i canti da caserma) “Join the British Army”, lungi dall’essere un’esortazione all’arruolamento, è stata riportata in auge nel canto folk di protesta degli anni 60 da Ewan McColl, il quale ne fece una popolare versione ripresa dagli interpreti successivi.
La canzone è irriverente e accosta i bravi soldatini inglesi a tante scimmie ammaestrate
Toora loora loora loo
sembrano le scimmie dello zoo…

E ognuno che la canta ci mette del suo..

La melodia è ripresa  da un titolo scozzese “The Lass O’ Killiecrankie” con la quale condivide  la prima strofa e parte del ritornello
La Lass O’ Killiecrankie inizia con:
When I was young I used to be
As fine as a lad as you could see
the Prince of Wales invited me
To come and join his army
Il ritornello però non fa menzione delle scimmie allo zoo
Too ra loo ra loo ra loo
She’s as sweet as honeydew
Too ra loo ra loo ra loo
The Lass from Killiecrankie

Il testo prosegue poi con tutte altre amenità rivolte alla bella in questione. Da ascoltare in una versione che più vintage non si può Harry Lauder – The Lass O’ Killiecrankie (1904)

Ma ritorniamo alla irish rebel song , volendo tracciare un percorso possiamo considerarla il contro altare della canzone “Over the Hills and Far Away” pubblicata da Thomas D’Urfey nella sua raccolta “Pills to Purge Melancholy” (1706) (canzone che circolava già alla fine del 1600..) e di strada ne ha fatta parecchia per finire rimaneggiata anche ai giorni nostri.. con il titolo US ARMY

THE BRITISH ARMY

ASCOLTA Ronnie Drew


I
When I was young I used to be
As fine a man as ever you’d see
Til the Prince of Wales he said to me:
“Come and join the British army”
CHORUS
Toora loora loora loo,
they’re looking for monkeys up at the zoo
And I: “If I had a face like you,
I’d join the British army”
II
Sarah Conlon baked a cake,
‘twas all for poor oul Slattery’s sake
She threw herself into the lake,
pretending she was barmy
III
Corporal Daly went away,
his wife got in the family way
And the only thing that she could say,
was: “BIP the British army”
IV
Corporal Kelly’s a terrible drought,
just give him a couple of jars of stout
And he’ll beat the enemy with his mouth and save the British army
V
Kilted soldiers wear no drawers,
won’t you kindly lend them yours
The rich must always help the poor
to save the British army
TRADUZIONE CATTIA SALTO
I
Quando ero giovane ero di bell’aspetto, come pochi se ne vedono
finchè il principe del Galles mi disse:
‘Vieni ed unisciti all’Esercito inglese’
CORO
Toora loora loora loo
sembrano le scimmie dello zoo
“Se avessi la vostra faccia,
mi unirei all’Esercito inglese!”.

II
Sara Conlon preparò il dolce
fu tutto per l’amore del povero vecchio Slattery
che si gettò nel lago
immaginando di essere impazzita
III
Caporale Daly (1) se ne andò
sua moglie restò incinta (2)
e la sola cosa che potesse dire
era “BIP l’Esercito inglese”
IV
Caporale Kelly ha una sete terribile
dategli solo un paio di bicchieri di stout
e sconfiggerà il nemico a morsi
per salvare l’Esercito inglese
V
I soldati in kilt non hanno le mutande
vorreste gentilmente prestargli le vostre?
I ricchi devono sempre aiutare i poveri
per salvare l’esercito inglese

NOTE
1) i soldati che la cantavano mettevano i nomi dei loro sottoufficiali da prendere in giro
2) espressione idiomatica

COME AND JOIN THE BRITISH ARMY

ASCOLTA i Dubliners (voce Luke Kelly) in More of the Hard Stuff 1967 con delle strofe leggermente diverse


I
When I was young I used to be
As fine a man as ever you’d see
Til the Prince of Wales he said to me:
“Come and join the British army”
CHORUS
Toora loora loora loo,
they’re looking for monkeys up at the zoo
“If I had a face like you,
I’d join the British army”

II
Sarah Comden baked a cake,
‘twas all for poor oul Slattery’s sake
She threw meself into the lake,
pretending I was barmy
CHORUS
Toora loora loora loo
What make me mind up what to do?
Now I’ll work me ticket home to you
And …. the British army

III
Sergent Heeley went away,
his wife got in the family way
And the only words that she could say,
was: “Blame the British army”
CHORUS
Toora loora loora loo
Me curse upon the Labour too (blu) (3)
That took me darling boy from me
To join the British army
IV
Corporal Sheen’s a turn o’ the ‘bout,
just give him a couple of jars of stout
He’ll bake the enemy with his mouth
and save the British army
TRADUZIONE CATTIA SALTO
I
Quando ero giovane ero di bell’aspetto,
come pochi se ne vedono
finchè il principe del Galles mi disse:
‘Vieni ed unisciti all’esercito inglese’
CORO
Toora loora loora loo
sembrano delle scimmie dello zoo
“Se avessi la vostra faccia,
mi unirei all’Esercito inglese!”.
II
Sara Comden preparò il dolce
fu tutto per l’amore del povero vecchio Slattery
lei mi gettò nel lago
immaginando che ero impazzito
CHORUS
Toora loora loora loo

che cosa mi resta da fare?
Andrò alla ricerca del biglietto per casa
e .. all’esercito inglese
III
Il Sergente Heeley (1) se ne andò
sua moglie restò incinta (2)
e la sola cosa che potesse dire
era “E’ colpa dell’esercito inglese”
CHORUS
Too ra loo ra loo ra loo,
maledetti i Laburisti (3)
hanno portato via il mio amato ragazzo
che si è arruolato nell’esercito inglese
IV
Caporale Sheen si fa due passi (4)
dategli solo un paio di bicchieri di stout
farà del nemico un sol boccone (5)
per salvare l’esercito inglese

NOTE
3) “Labour-broo” anche scritto come brew o blu o too nelle note di MacColl “The reference to the “Labour-broo” (the Unemployment Exchange) in the refrain of the third stanza suggests that the song continued to grow during the 1920s.”
4) potrebbe anche voler dire “si guarda intorno”
5) l’unica frase sensata per una traduzione

FUCK THE BRITISH ARMY

Mentre i Dubliners la bippano gli Irish Rovers se ne infischiano altamente
ASCOLTA Irish Rovers

la versione testuale riportata è solo una parte di quanto cantato.


I
When I was young I used to be
as fine a man as ever you’d see;
The Prince of Wales, he said to me,
“Come and join the British army.”
Too ra loo ra loo ra loo,
they’re looking for monkeys up in the zoo “
If I had a face like you,
I would join the British army.
II
Sarah Camdon baked a cake;
it was all for poor old Slattery’s sake.
I threw meself into the lake,
pretending I was balmy.
III
Corporal Duff’s got such a drought,
just give him a couple of jars of stout;
He’ll kill the enemy with his mouth
and save the British Army.
Too ra loo ra loo ra loo,
Me curse is on the Labour crew 
They took your darling boy from you
to join the British army.
……
TRADUZIONE CATTIA SALTO
I
Quando ero giovane ero di bell’aspetto,
come pochi se ne vedono
finchè il principe del Galles mi disse
‘Vieni ed unisciti all’esercito inglese’
Toora loora loora loo
sembrano delle scimmie dello zoo
“Se avessi la vostra faccia,
mi unirei all’esercito inglese!”.
II
Sara Camdon preparò il dolce
fu tutto per l’amore del povero vecchio Slattery
mi gettò nel lago
immaginando che fossi pazzo
III
Caporale Duff ha una sete terribile
dategli solo un paio di bicchieri di stout
e sconfiggerà il nemico a morsi
per salvare l’esercito inglese
Too ra loo ra loo ra loo,
maledetti i Laburisti
hanno portato via il vostro amato ragazzo
che si è arruolato nell’esercito inglese

US ARMY

I Booze Brothers ne hanno fatto una versione USA con il titolo “US Army” attualizzata, modificando ovviamente i personaggi ed ecco che il Principe del Galles diventa il presidente Bush e viene tirata in ballo Sarah Palin.

I
When I was young I used to be,
A finer man who e’er ya see,
Then President Bush came up to me,
Join the US Army
Ta-loo ra-loo ra-loo ra-loo,
They’re lookin for monkeys up the zoo,
Says I if Id have a face like you,
I’d join the US Army
II
Sarah Conner baked a cake,
It’s all for poor slattery’s sake,
She threw meself into the lake,
Pretendin’ I was barmy,
Ta-loo ra-loo ra-loo ra-loo,
I’ve made me mind with what to do,
I’ll work me ticket home to you,
And f*ck The US Army,
III
When I lived on to fight away,
Her wife got in the family way,
The only thing that she could say,
Was blame the US Army,
Ta-loo ra-loo ra-loo ra-loo,
Me curse upon the labour blue,
That took my darlin boy from me,
To join the US Army,
IV
Sarah Palin(7) buy her way,
……………….
……………………
To save the US Army
Ta-loo ra-loo ra-loo ra-loo,
I’d made up me mind on what to do,
I’ll work my ticket home to you,
And f*ck the US Army,
V
When I was young I had a twist,
For punchin raqi’s with me fist,
Though I thought I might enlist,
And join the US Army,
Ta-loo ra-loo ra-loo ra-loo,
I’d made up me mind on what to do,
I’ll work my ticket home to you,
And f*ck the US Army,
TRADUZIONE CATTIA SALTO
I
Quando ero giovane ero di bell’aspetto,
come pochi se ne vedono
finchè il presidente Bush venne da me:
‘Unisciti all’esercito americano’
Toora loora loora loo
sembrano delle scimmie dello zoo
“Se avessi la vostra faccia,
mi unirei all’esercito americano!”.
II
Sara Conner preparò il dolce
fu tutto per l’amore del povero Slattery,
mi gettò nel lago
immaginando che fossi pazzo
Toora loora loora loo
che cosa mi resta da fare?
Andrò alla ricerca del biglietto per casa
e .. all’esercito americano
III
Allora continuavo a combattere
e sua moglie restò incinta (2)
e la sola cosa che potesse dire
era maledire l’esercito americano
Too ra loo ra loo ra loo,
maledetti i Laburisti
hanno portato via mio amato ragazzo
che si è arruolato nell’esercito americano
IV
Sarah Palin si comprò la salvezza
……………….
………………….
per salvare l’esercito americano
Toora loora loora loo
che cosa mi resta da fare?
Andrò alla ricerca del biglietto per casa
e .. all’esercito americano
V
Quando ero giovane avevo
la smania di tirare cazzotti (6)
e pensai che potevo iscrivermi
e arruolarmi nell’esercito americano
Toora loora loora loo
che cosa mi resta da fare?
Andrò alla ricerca del biglietto per casa
e .. all’esercito americano

NOTE
6) uno che faceva a pugni fin da ragazzino
7) Sarah Louise Heath coniugata Palin diventata governatrice dell’Alaska nel 2006 (Wiki)

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=618
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=31758
http://www.irish-folk-songs.com/the-british-army-chords-and-lyrics.html
http://mysongbook.de/msb/songs/b/britishar.html
http://www.metrolyrics.com/join-the-british-army-lyrics-dubliners.html
https://www.musixmatch.com/it/testo/Booze-Brothers/Us-Army
http://www.traditionalmusic.co.uk/song-midis/Join_the_British_Army.htm

DRUNKEN SAILOR

Drunken sailor è una popolarissima canzone marinaresca (sea shanty) diffusa in tutte le isole britanniche e in America.
Il ritornello in particolare “Ho! Ho! and up she rises” oppure “Way hay and up she rises” sembra proprio dare il ritmo per alzare qualcosa (ad esempio l’ancora) in realtà quel she è riferito al sorgere del sole.!!
Della canzone esistono infinite varianti sia in ambito mercantile che piratesco! Non poteva che diventare una canzone popolare nei college e nelle occasioni conviviali in cui nel ritornelli tutti alzano il boccale di birra e a turno prendono la parola per dare l’avvio al verso improvvisato!

Essere ubriachi su una nave del Settecento o Ottocento doveva essere una condizione piuttosto normale, il problema si presentava se il marinaio al risveglio non era ritornato sobrio! La canzone suggerisce vari metodi sia per fargli smaltire la sbornia che per punirlo per la sua persistente ubriachezza!!

Moltissime le registrazioni da parte dei gruppi “celtici” ma la migliore in assoluto è quella dei canadesi Irish Rovers

ASCOLTA Irish Rovers in Drunken Sailor 2012

ASCOLTA la versione dei teutonici nonchè pittoreschi Rapalje

ASCOLTA Assassin’s Creed non poteva mancare nella compilation del videogioco Black Flag

ASCOLTA David Thomas in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys  ANTI 2006 per la versione più allucinata


What do you do with a drunken sailor(x3)
Earl-eye(1) in the morning!
Chorus:
Way hay and up she(2) rises
Way hay and up she rises
Way hay and up she rises
Earl-eye in the morning
Shave his belly with a rusty razor,
Put him in a long boat(3) till his sober,
Stick him in a barrel with a hosepipe on him
Put him in the bed with the Captain’s daughter(4),
TRADUZIONE ITALIANO
Cosa ce ne facciamo di un marinaio ubriaco
Di mattina presto(1)?
RITORNELLO
Evviva si (2) alza 
Evviva si alza
Evviva si alza
Di mattina presto
Gli facciamo la barba alla pancia con un rasoio arrugginito,
Lo mettiamo in una barcaccia (3) finchè diventa sobrio,
Lo infiliamo in un barile con una canna dentro
Lo mettiamo nel letto della figlia del capitano (4)
Questo è quello che facciamo ad un marinaio ubriaco ..
Di mattina presto

NOTE
1) early
2) come osserva Italo Ottonello quel she è molto probabilmente riferito al sole che si leva in cielo all’alba e cita “Here lies a she sun, and a he moon there”John Donne (1572-1631), The Complete English Poems.
3) long boat: imbarcazione per ogni servizio pesante, quali acquata, trasporto grandi pesi, rimorchio..
4) il sottotitolo dice: Brutta come una scimmia

FONTI
http://en.wikipedia.org/wiki/Drunken_Sailor
http://www.traditionalmusic.co.uk/navel-songs-ballads/

GOOD LUCK TO THE BARLEY MOW

Una drinking song diffusa nell’Inghilterra rurale, Irlanda e Scozia (e Americhe) che non poteva mancare dopo il “crying of the neck” o durante una “Harvest supper“; questa canzone benaugurale è anche un gioco da taverna: la forma più comune del gioco vede un solo cantante, mentre il pubblico alza il calice per bere due volte nel ritornello rispondendo alla strofa benaugurale con un gioioso “Good luck!“; nella seconda versione un solista intona la prima strofa e tutti i partecipanti cantano in coro il ritornello progressivo, chi sbaglia le parole, o prende fiato per cantare, deve bere. Ovviamente lo scopo del gioco è quello di bere sempre di più, man mano che si sbaglia!

Harvest-Scene-Barrow-Trent-1881
Harvest Scene, Barrow-on-Trent, Derbyshire, George Turner II 1881

GIVE US ONCE A DRINKE

La canzone è molto antica così come sono antichi i rituali inerenti alla raccolta del grano/orzo (vedi i metodi tradizionali); la prima pubblicazione conosciuta risale al 1609, nel Deuteromelia di Thomas Ravenscroft, con il titolo “Give Us Once A Drinke” viene trascritta così come era cantata nelle taverne elisabettiane.
La canzone iniziava con:
“Give us once a drink for and the black bole(1)
Sing gentle Butler(2) “balla moy”(3)
For and the black bole,
Sing gentle Butler balla moy”
e finiva con:
“Give us once a drink for and the tunne
Sing gentle Butler balla moy
The tunne, the butt The pipe, the hogshead The barrel, the kilderkin The verkin, the gallon pot The pottle pot, the quart pot, The pint pot,
for and the black bole
Sing gentle Butler balla moy”

NOTE
1) Com’erano i bicchieri da birra nelle taverne medievali? I tre materiali più diffusi al tempo erano il metallo (peltro), il vetro e la ceramica. In Italia nel Trecento, ad esempio nelle taverne era più diffuso per i bicchieri l’uso del vetro, e per i contenitori di servizio la ceramica (terra cotta invetriata internamente). Qui si cita una black bowl che fa pensare più propriamente a una ciotola o coppa scura, forse in legno? Nelle canzoni del wassaling, esse pure molto antiche, si descrive spesso il materiale delle coppe per il brindisi intagliate nel legno. Successivamente è più probabile l’uso del peltro.
2) bottler
3) gli studiosi ritengono che potrebbe stare per ‘Bell Ami’, solo in un secondo tempo la canzone è entrata a far parte dei canti durante la festa del Raccolto e il verso si è modificato in ‘Barley Mow’, altri ritengono che si tratti di un mondegreen.

BARLEY MOW

Nel tempo si sono aggiunte nuove strofe e soprattutto nell’Ottocento si hanno molte trascrizioni nelle raccolte di vecchie canzoni tradizionali come ad esempio in “Songs of the Peasantry of England”, di Robert Bell 1857 che così scrive: This song is sung at country meetings in Devon and Cornwall, particularly on completing the carrying of the barley, when the rick, or mow of barley, is finished. On putting up the last sheaf, which is called the craw (or crow) sheaf, the man who has it cries out ‘I have it, I have it, I have it;’ another demands, ‘What have ’ee, what have ’ee, what have ’ee?’ and the answer is, ‘A craw! a craw! a craw!’ upon which there is some cheering,& c., and a supper afterwards. The effect of the Barley-mow Song cannot be given in words; it should be heard, to be appreciated properly, – particularly with the West-country dialect.
Robert Bell riporta la versione diffusa nell’Inghilterra Ovest e anche la variante cantata nel Suffolk

Here’s a health to the barley mow!
Here’s a health to the man
Who very well can
Both harrow and plow and sow!
When it is well sown
See it is well mown,
Both raked and gavelled clean,
And a barn to lay it in.
He’s a health to the man
Who very well can
Both thrash and fan it clean!
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Alla salute del covone d’orzo
alla salute dell’uomo
che con perizia sa come usare l’erpice, l’aratro e seminare!
Quando è tutto seminato
si vedrà ben falciato
e raccolto e legato bene
e portato in un fienile.
Alla salute dell’uomo
che con perizia lo trebbia (1) e vaglia bene

NOTE
1) La Trebbiatura: nel medioevo esistevano due modi per separare i chicchi di grano dalla spiga: il contadino batteva i covoni con un bastone o una frusta (detto correggiato) oppure li faceva calpestare dagli animali da tiro.
La Vagliatura: chicchi di grano e pula erano separati prima mettendoli in un setaccio e poi gettandoli in aria (doveva ovviamente essere una giornata ventilata) la pula volava via e il chicco tornava nel setaccio.

maste-drinking
The master of drinking Adriaen Brouwer (1606-1638)

The Barley Mow is one of the best-known cumulative songs from the English folk repertoire and was usually sung at harvest suppers, often as a test of sobriety. Alfred Williams, who noted a splendid set in the Wiltshire village of Inglesham some time prior to the Great War, wrote that he was “unable to fix its age, or even to suggest it, though doubtless the piece has existed for several centuries.” Robert Bell found the song being sung in Devon and Cornwall during the middle part of the 19th century, especially after “completing the carrying of the barley, when the rick, or mow, of barley is finished.” Bell’s comment that “the effect of The Barley Mow cannot be given in words; it should be heard, to be appreciated properly” is certainly true, and most singers who know the song pride themselves on being able to get through it without making a mistake.(Mike Yates)

Così si brinda a tutte le dimensioni in cui viene commercializzata la birra (e sono indicati in tutte le misure esistenti nei tempi passati dal fusto (barrel) alla “bowl” e alla salute di tutti coloro che “manipolano” la birra per arrivare fino alla “allegra brigata” che la beve!

ASCOLTA Arthur Smith nel film ; ‘The Barley Mow’ (1955) un tipico pub a Suffolk negli anni cinquanta.

ASCOLTA Irish Rovers


Here’s good luck to the pint pot,
good luck to the barley mow, (1)
Jolly good luck to the pint pot,
good luck to the barley mow;
Oh, the pint pot, half a pint, gill, (2) half a gill, quarter gill
Nipperkin (3) and a round bowl(4)
Here’s good luck, (5)
good luck, good luck
to the barley mow.
Here’s good luck to the half gallon, good luck to the barley mow,
Jolly good luck to the half gallon,
good luck to the barley mow;
Oh, the half gallon, pint pot, half a pint, gill, half a gill …
Here’s good luck to the gallon,
Here’s good luck to the half barrel,
Here’s good luck to the barrel,
Here’s good luck to the daughter(6),
Here’s good luck to the landlord,
Here’s good luck to the landlady,
Jolly good luck to the landlady,
Jolly good luck to the brewer, (7)
Here’s good luck to the company, good luck to the barley mow,
Jolly good luck to the company,
good luck to the barley mow;
Oh, the company, brewer, landlady, landlord, daughter, barrel,
Half barrel, gallon, half gallon, pint pot, half a pint, gill,
Half a gill, quarter gill, nipperkin and a round bowl,
Here’s good luck, good luck,
good luck to the barley mow.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Ecco alla salute della pinta
alla salute del covone d’orzo
Alla salute della pinta
alla salute del covone d’orzo
la pinta, la mezza pinta, un quarto di pinta, metà gill, un quarto di gill
nippekin e la grolla
Ecco alla salute
alla salute
del covone d’orzo
Ecco alla salute del mezzo gallone
alla salute del covone d’orzo
alla salute del mezzo gallone
alla salute del covone d’orzo
il mezzo gallone, la pinta, la mezza pinta, il gill, il mezzo gill..
Ecco alla salute del gallone
Ecco alla salute del mezzo barrel
Ecco alla salute della figlia
Ecco alla salute della padrone
Ecco alla salute della padrona
buona salute della padrona
buona salute al birraio
ecco alla salute della compagnia
alla salute del covone d’orzo
ecco alla salute della compagnia
alla salute del covone d’orzo
oh la compagnia, il birrario, la padrona, il padrone, la figlia, il barile
 

etc

NOTE
1) [gridare GOOD LUCK e bere un sorso!]
2) sono tutte unità di misura in volume ordinate dalla più grande (barrel) alla più piccola (round bowl).
Le misure di capacità inglesi sono le seguenti:
gallone, detto anche imperial gallon, (abbreviato con la sigla gall) che equivale a l 4,545.
Il gallone si divide in 4 quarti (abbreviato con la sigla qt). Un quarto è pari a l 1,136.
Il quarto si divide in 2 pinte (abbreviate con la sigla pt). Una pinta è pari a l 0,568.
Il quarto si divide in 4 gills (abbreviato con la sigla gill). Un gill è pari a 0,142.
Ma come per tutte le unità di misura della tradizione contadina ci sono differenze locali nella quantità misurata
a gill is a half-pint in a northern pub, but a quarter-pint down south“.
3) “The nipperkin is a unit of measurement of volume, equal to one-half of a quarter-gill, one-eighth of a gill, or one thirty-second of an English pint.
In other estimations, one nip (an abbreviation that originated in 1796) is either one-third of a pint, or any amount less than or equal to half a pint
“.[wiki] “A nip was also used by brewers to refer to a small bottle of ale (usually a strong one such as Barley Wine or Russian Stout) which was sold in 1/3 pint bottles“.
4) “The round bowl” a volte anche “hand-around bowl”, “brown bowl” oppure “bonny bowl” potrebbe essere la coppa tipica con la quale si brindava nel wassailing evidentemente un’unità di misura che si è andata persa nel tempo.
5) [gridare GOOD LUCK, bere è opzionale!]
6) è la figlia del proprietario della taverna oppure più genericamente una cameriera che serve ai tavoli
7) c’è chi aggiunge nell’elenco anche “the slavey” e “the drayer“; per “slavery” si intende una servetta e “” è colui che tira (o guida) il carretto cioè l’uomo delle consegne che appunto rifornisce di birra la taverna. Il nome deriva dal fatto che un tempo tale carretto era senza ruote e veniva trascinato come una slitta.

slavery

QUANTO MISURA UNA PINTA?
therightglass

La birra alla spina viene commercializzata nei paesi anglosassoni a partire dalla pinta che in Inghilterra e Irlanda corrisponde a 20 once (568 ml cioè grosso modo 50cl). La pinta americana invece corrisponde a 16 once; così il bicchiere standard con in cui si spilla la birra contiene esattamente una pinta (come viene detta da noi italiani “la birra grande”); le forma variano a seconda del tempo e delle mode, ma la capacità del bicchiere resta sempre di una pinta! Una legge dal parlamento inglese nel 1698 ha dichiarato che “ale and beer” (cioè la birra senza luppolo e la birra con il luppolo) devono essere servite in pubblico solo in “pints, full quarts (two pints)* or multiples thereof”. La regola venne ulteriormente ribadita nel 1824 imponendo come unità di misura per tutte le bevande quella imperiale. *Il bicchiere che contiene 2 pinte imperiali (1,14 lt) è lo yard ossia un bicchiere stretto e lungo appunto una iarda. Oggi con l’adeguamento alle normative europee anche il governo inglese ha “ristretto” la pinta allo “schooner” (come viene chiamata in Australia, ma siamo ancora in attesa del nomignolo che verrà data in Inghilterra alla nuova misura!) il bicchiere pari a 2/3 di pinta (400 ml)

THE BARLEY MOW (ROUD 10722)

Una variante sempre dal Suffolk


I
Well we ploughed the land and we planted it,
and we watched the barley grow.
We rolled it and we harrowed it
and we cleaned it with a hoe.(1)
Then we waited ‘til the farmer said,
“It’s time for harvest now.
Get out your axes and sharpen, boys,
it’s time for barley mow.”
Chorus
Well, here’s luck to barley mow
and the land that makes it grow.
We’ll drink to old John Barleycorn(1),
here’s luck to barley mow.
So fill up all the glasses, lads,
and stand them in a row:
A gill, a half a pint, a pint, a pint and a quart and here’s luck to barley mow.
II
Well we went and mowed the barley
and we left it on the ground.
We left it in the sun and rain ‘til it was nicely brown.
Then one day off to the maltsters,
then John Barleycorn did go.
The day he went away, we all did say,
“Here’s luck to barley mow.”
III
Have no fear of old John Barleycorn
when he’s as green as grass.
But old John Barleycorn is strong enough
to sit you on your arse.
But there’s nothing better ever brewed
than we are drinking now,
Fill them up: we’ll have another round,
here’s good luck to barley mow.
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Abbiamo arato la terra e abbiamo seminato, e poi abbiamo guardato l’orzo crescere.
L’abbiamo sarchiato con la zappa
e poi abbiamo aspettato fino a quando il contadino diceva
“E’ il tempo del raccolto.
Prendete le vostre falci e affilatele ragazzi, è il tempo per i covoni d’orzo”
CORO:
Alla salute dei covoni d’orzo
e della terra che li fa crescere,
berremo al vecchio John Barleycorn
alla salute del covone d’orzo.
Così riempite tutti i bicchieri, ragazzi,
e metteteli in fila: un quarto di pinta, mezza pinta, una pinta, una pinta e un quarto e alla salute del covone d’orzo.
II
Siamo andati a falciare l’orzo
e l’abbiamo lasciato a terra,
sotto il sole e la pioggia affinchè diventasse bello scuro. Poi dopo un giorno di riposo dai produttori di malto John Barleycorn è andato.
Il giorno che andò via tutti dicemmo
“Alla salute del covone d’orzo”
III
Non abbiamo paura del vecchio John Barleycorn quando è verde come l’erba, ma il vecchio John Barleycorn è forte abbastanza
da farti sedere con il culo per terra,
eppure non c’è niente di meglio mai birrificato di quanto stiamo bevendo adesso,
riempiteli di nuovo: faremo un altro giro alla salute del covone di d’orzo

NOTE
1) lavori sarchiatura: taglio e rimescolamento del terreno per la parte più superficiale
2) John Barleycorn è lo spirito della birra vedi

FONTI
https://anglofolksongs.wordpress.com/2015/09/14/the-barley-mow/
http://www.gutenberg.org/dirs/etext96/oleng10h.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/27/barley.htm http://www.chivalry.com/cantaria/lyrics/barleymow.html http://mainlynorfolk.info/tony.rose/songs/barleymow.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=151726
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=3873 http://www.efdss.org/component/content/article/45-efdss-site/learning-resources/1540-efdss-resource-bank-chorus-barley-mow http://www.musicanet.org/robokopp/english/barlymow.htm

BLOW THE MAN DOWN

“Blow (knock) the man down” nel gergo marinaro significa picchiare sodo fino a far cadere a terra il malcapitato, in genere bastavano i pugni ma all’occorrenza i marinai maneggiavano una caviglia o un’aspa d’argano.

Esistono una grande varietà di testi di questa halyard shanty, tutti sulla stessa melodia, che dopo la versione alla Braccio di ferro è diventata anche una canzone per bambini!
Secondo Stan Hugill “the shanty was an old Negro song Knock A Man Down. This song, a not so musical version of the later Blow The Man Down, was taken and used by the hoosiers of Mobile Bay, and at a later date carried by white seamen of the Packet Ships.

Si distinguono tuttavia tre temi principali.

black-ball

PRIMA VERSIONE: BLOW THE MAN DOWN

La versione più antica è quella in cui gli “allegri” marinai novellini si accorgono presto del clima duro e violento sulle Black Baller.
Come dice Hugill ” Chief Mates in Western Ocean ships were known as “blowers”, second mates as “strikers”, and third mates as “greasers.”
Packets and Blowers
A Packet ship was one which had a contract to carry packets (formerly “paquettes”) of mail. The earliest and most famous transatlantic packet route was the Liverpool service, started in 1816 by the Black Ball Line, with regular departures from New York on the 1st and 16th of every month without fail, regardless of weather or other inconveniences. These early ships of 300 to 500 tons averaged 23 days for the eastward voyage and 40 days to return westward. Cabin passengers were usually gentlefolk of good breeding, who expected to find courtesy and politeness in the captains with whom they sailed. Packet captains were remarkable men, hearty, bluff, and jovial, but never coarse, always a gentleman.
The mates, on the other hand, had no social duties to distract their attention, and devoted their time and energies to extracting the very maximum of performance from both their vessel and its crew, so it is no surprise that it was on board the Black Ball liners that “belaying pin soup” and “handspike hash” first became familiar items of the shipboard regime. A hard breed of sailor was required to maintain the strict schedules whatever the weather, and it took an even harder breed of mate to keep this rough and ready bunch in some sort of order. If all else failed then then Rule of the Fist applied: to “blow a man down” was to knock him down with any means available – fist, belaying pin, or capstan bar being the weapons most often preferred. (tratto da qui)

“Capstan Bars” di David Bone 1932
CHORUS
oh! Blow the man down, bullies.
Blow the man down W-ay! hey?
Blow the man down!
Blow the man down bullies.
Blow him right down, give us the time and we’ll blow the man down!
Come all ye young fellers that follows the sea.
W-ay! hey? Blow the man down!
I’ll sing ye a song if ye’ll listen t’ me.
Give us the time an’ we’ll blow the man down!
‘Twas in a Black Baller I first served my time.
and in a Black Baller I wasted my prime.
‘Tis when a Black Baller’s preparin’ for sea.
Th’sights in th’ fo’ cas’le(1) is funny t’ see
Wi’ sodgers (2) an’ tailors an’ dutchmen an’ all,
As ships for prime seamen(3) aboard th’ Black Ball.
But when th’ Black Baller gets o’ th’ land
it’s then as ye’ll hear th’ sharp word o’ command.
oh! it’s muster ye sodgers an’ tailors an’ sich.
an’ hear ye’re name called by a son of a bitch.
it’s “fore-topsail halyards”(4), th’ Mate(5) he will roar.
“oh, lay along smartly you son of a whore”.
oh, lay along smartly each lousy recroot.
Wor it’s lifted ye’ll be wi’ th’ toe of a boot.
Traduzione italiano di Italo Ottonello
CORO
Buttate giù l’uomo, ragazzi. abbattetelo
Buttate giù l’uomo! W-ay! hey?
Buttate giù l’uomo!
Abbattete l’uomo, ragazzi.
Buttatelo giù
all’occasione abbatteremo l’uomo!

Venite tutti, voi giovani che andate per mare
W-ay! hey? Buttate giù l’uomo!
Se mi ascolterete vi canterò una canzone all’occasione abbatteremo l’uomo!
Fu su un Black Baller il mio primo imbarco
e su un Black Baller sprecai la gioventù
Quando il Black Baller si appresta a salpare
è divertente dare uno sguardo all’equipaggio nel castello(1)
Con soldataglia, sarti, olandesi e tutto il resto
imbarcati da novellini(3) sul Black Ball
Ma quando il Black Baller lascia la terra
allora udrete l’aspra parola di comando
voi soldati, sarti e simili, sarete riuniti per udire
il vostro nome chiamato da figli di buona donna
“la drizza di parrocchetto(4)”, griderà il “primo(5)”
“Su arriva sparato, figli di p……a
vada arriva sparato ogni pidocchioso novizio.
o ci sarà fatto arrivare dalla punta di uno stivale”

NOTE
1) Sui velieri il cassero si estende dalla poppa fino all’albero di mezzana. La sua parte prodiera, dotata di ringhiera, costituisce il ponte di comando della nave a vela. Lo spazio coperto dal cassero è solitamente destinato agli alloggi. Il castello (forecastle) è il “locale equipaggio”, che ha conservato tale denominazione anche quando l’equipaggio dormiva in tuga. Quindi prora>castello>equipaggio mentre poppa>cassero>ufficiali. In merito Italo Ottonello cita Ishmael, il protagonista di Moby Dick, secondo il quale ” il commodoro sul cassero riceve di seconda mano l’aria dai marinai del castello
2) sodger variante di soldier è usato come insulto nel senso di imboscato, scansafatiche, uno che cerca sempre di sfuggire al lavoro, che quando c’è da lavorare, si allontana o si ritira
3) gli inesperti e i novellini sono buoni solo per le facili manovre
4) fore-topsail halyards= Drizza: cavo con funzione di sollevamento (di pennone, di fiocco, di picco). Parrocchetto: secondo pennone a partire dal basso dell’albero di trinchetto e nome della vela relativa. Trinchetto: l’albero prodiero di un veliero a più alberi
5) Mate= il primo ufficiale

ASCOLTA The Seekers


Come all ye young fellows that follow the sea
To me weigh hey blow the man down
And pray pay attention and listen to me
Give me some time to blow the man down
I’m a deep water sailor just in from Hong Kong
If you’ll give me some rum I’ll sing you a song
T’was on a Black Baller I first spent my time
And on that Black Baller I wasted my prime
T’is when a Black Baller’s preparing for sea
You’d split your sides laughing at the sights that you see
With the tinkers and tailors and soldiers and all
That ship for prime seamen onboard a Black Ball
T’is when a Black Baller is clear of the land
Our boatswain then gives us the word of command
“Lay aft” is the cry “to the break of the poop
Or I’ll help you along with the toe of my boot”
T’is larboard and starboard on the deck you will sprawl
For Kicking Jack Williams commands the Black Ball
Aye first it’s a fist and then it’s a pall
When you ship as a sailor aboard the Black Ball
Traduzione italiano di Cattia Salto
Venite tutti, giovani compagni che andate per mare,
con me, W-ay! hey? Buttate giù l’uomo!
State attenti
e ascoltatemi
all’occasione abbatterò l’uomo!
Sono un marinaio d’alto mare appena arrivato da Hong Kong
e se mi darai del rum ti canterò una canzone
Fu su un Black Baller il mio primo imbarco
e su un Black Baller che sprecai la mia gioventù
Quando il Black Baller si appresta a salpare
ci si sbellica dalle risate
nel godere il panorama
con calderai, sarti, soldati e tutto il resto
imbarcati da novellini sul
Black Ball
Ma quando il Black Baller lascia la terra
allora il nostro comandante ci darà gli ordini
“Andate a poppa”
è il grido
“o vi farò arrivare a poppa dalla punta del mio stivale”
A babordo e a tribordo sul ponte si ammucchieranno
perchè ” Kicking” Jack Williams comanda il Black Ball
si prima sono pugni e poi funerali
quando navighi come marinaio a bordo del Black Ball

SECONDA VERSIONE: BLOW THE MAN DOWN

La seconda versione racconta la storia di un flying-fish sailor appena sbarcato a Liverpool da Hong Kong, scambiato da un poliziotto per un “blackballer” e insultato o quantomeno apostrofato in malo modo. Il marinaio reagisce gettando il poliziotto a terra con un pungo e ovviamente finisce in prigione per qualche mese.

ASCOLTA Stan Hugill in Pusser’s Rum Sailing


I’ll sing you a song if you give some gin
To me wey-hey, blow the man down
?? down to the pin
Gimme some time to blow the man down
As I was rolling down Paradise street(1)
a big irish scuffer boy (2) I chanced for to meet,
Says he, “You’re a Blackballer from the cut of your hair(3);
you’re a Blackballer by the clothes that you wear.
“You’ve sailed in a packet that flies the Black Ball,
You’ve robbed some poor Dutchman of boots, clothes and all.”
“O policeman, policeman, you do me great wrong;
I’m a `Flying Fish’ sailor(4) just home from Hongkong!”
So I stove in his face and I smashed in his jaw.
Says he, “Oh young feller, you’re breaking the law!”
They gave me six months in Liverpool town
For bootin’ and a-kickin’ and a-blowing him down.
We’re a Liverpool ship with a Liverpool crew
A Liverpool mate(5) and a Scouse(6) skipper too
We’re Liverpool born and we’re Liverpool bred
Thick in the arm, boys, and thick in the head
Blow the man down, bullies, blow the man down
With a crew of hard cases(7) from Liverpool town
Traduzione italiano di Cattia Salto
Vi canterò una canzone se mi date del gin con me, W-ay! hey? Buttate giù l’uomo! (incomprensibile)
all’occasione abbatterò l’uomo!
Mentre veleggiavo per Paradise street(1)
ebbi la ventura di incontrare un poliziotto irlandese(2)
Dice “Sei un Blackballer per il taglio dei capelli(3)
Sei un Blackballer per i vestiti che porti.
Hai navigato su un postale della Balck Ball,
e hai derubato qualche povero olandese di stivali vestito e altro.”
“Poliziotto, poliziotto ti sbagli di grosso:
sono un “pesce volante”(4) appena arrivato da Hong Kong”.
Così lo colpisco in faccia e gli fracasso la mascella
dice” giovanotto stai infrangendo la legge”.
Mi diedero sei mesi nella città di Liverpool
per averlo pestato, preso a calci e steso!
Siamo una nave di Liverpool con una ciurma di Liverpool,
un primo(5) di Liverpool e un comandante mangia-stufato(6).
Siamo nati a Liverpool e cresciuti a Liverpool,
forti di braccia
e forti di testa.
Buttate giù l’uomo, ragazzi, abbattetelo
con una ciurma di casi difficili(7) dalla città di Liverpool

NOTE
1) Paradise street, una mitica strada di Liverpool il cui nome è tutto un programma, molto frequentata dai marinai
2) anche sassy policeman oppure big Irish copper: scuffer è un termine tipicamente ottocentesco per poliziotto
3) tutti i marinai della Black Baller line portavano i capelli tagliati corti
4) Secondo Hugill un flying-fish sailor è un marinaio ” who preferred the lands of the East and the warmth of the Trade Winds to the cold and misery of the Western Ocean
5) primo ufficiale
6)scouse è un termine usato dalla gente di Liverpool che è anche il nome dato al dialetto locale. In origine nasce proprio dalle abitudini dei marinai di Liverpool di mangiare lo stufato di agnello e verdure derivata probabilmente dal norvegese “skause”. Si riferisce alla parlata inglese tipica degli irlandesi immigrati
7) hard cases: una persona dura, poco accomodante, difficile da tenere sotto controllo e arrogante

LA VARIANTE DI JOHN SHORT

John Short canta una versione come sempre molto personale rispetto alla “Blow the man down” riportata negli archivi delle shanties, nell’arrangiamento per lo Short Sharp Shanties gli autori scrivono ” Fox-Smith, Colcord and Doeflinger all comment on the number of different texts which the shanty carried.  Hugill gives six different sets of words and Short’s words are not really related to any of them – so we have added ‘general’ verses from other versions.  Specifically, we’ve added the ‘Market Street’, ‘spat in his face’ and ‘rags are all gone’ verses – the rest are Short’s.”
ASCOLTA  Sam Lee in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 2 (su spotify)
Una trascrizione ancora incompleta perchè non riesco a capire la pronuncia dei versi finali


As I was a-walking down Market street
way ay knock a man down, 
a bully old watchman I chanced for to meet
O give me some time to knock a man down.
Chorus

Knock a man down, kick a man down ;
way ay knock a man down,
knock a man down right down to the ground, O give me some time to knock a man down.
The watchman’s dog stood ten feet high (1),
The watchman’s dog stood ten feet high.
So I spat in his face by gave him good jaw
and says he “me young  you’re breaking the law!”
[chorus]
I wish I was in London Town.
It’s there we’d make them girls fly round.
She is a lively ship and a lively crew.
O we are the boys to put her through
[chorus]
The rags are all gone and (?the chains they are jam?)
and the skipper he says  (? “If the weather be high”?)
[chorus]
Traduzione italiano di Cattia Salto
Mentre passeggiavo per Market street
W-ay! hey? Buttate giù l’uomo!
ebbi la ventura di incontrare una vecchia guardia prepotente
datemi un po’ di tempo per abbattere l’uomo
Coro

Buttate giù l’uomo, ragazzi. abbattetelo
W-ay! hey? Buttate giù l’uomo!
Abbattete l’uomo, proprio dritto a terra
datemi un po’ di tempo per abbattere l’uomo
Il cane della guardia era alto
dieci piedi
Il cane della guardia era alto
dieci piedi
così gli assestai un bel colpo sulla mascella
dice lui “Giovanotto, state infrangendo la legge!”
Coro
Vorrei essera e Londra
per far girare tutt’intorno quelle ragazze
E’ una nave vivace e un equipaggio vivace
Coro
siamo i ragazzi che la faranno passare
(versi incomprensibili)

TERZA VERSIONE: BLOW THE MAN DOWN

000brgcfLa versione più diffusa è quella in cui il protagonista incontra invece in Paradise street una giovane “damigella”  a volte paragonata a una nave nella quale, sempre metaforicamente, egli si vorrebbe imbarcare, e finisce immancabilmente lungo disteso a terra (dal bere o dal colpo ben assestato dal “compare” di lei).
Il risveglio è amaro, perchè il malcapitato si trova imbarcato a forza su una nave (a volte più genericamente un Yankee clipper o un packet, ma anche un Black Ball)

ASCOLTA da the Haunted Saloon


I’ll sing you a song, a good song of the sea
Way – hey, blow the man down.
I trust that you’ll join in the chorus with me; Give me some time to blow the man down.
Chorus
Blow the man down, bully, blow the man down; Way – hey, blow the man down.
Blow the man down, boys, from Liverpool town; 
Give me some time to blow the man down.
As I was a-walking down Paradise street(1)
A handsome young damsel I happened to meet
At the pub down on Lime street I then went astray
I drank enough stout(2) for to fill Galway Bay
The next I remember I woke in the dawn
On a tall Yankee clipper that was bound round Cape Horn.
Come all ye young fellows who follow the sea
Beware of the drink whenever it’s free
Traduzione italiano di Cattia Salto
Vi canterò una canzone una bella canzone del mare
con me, W-ay! hey? Buttate giù l’uomo!
e confido che vi unirete con me nel coro
all’occasione abbatterò l’uomo!
CORO
Buttate giù l’uomo, ragazzi. abbattetelo
W-ay! hey? Buttate giù l’uomo!
Abbattete l’uomo, ragazzi di Liverpool
datemi un po’ di tempo per abbattere l’uomo!
Mentre passeggiavo per Paradise street(1)
ebbi la ventura di incontrare una bella damigella
allora mi fiondai dritto nel pub di Lime Street
e bevvi abbastanza stout(2) da riempire la Baia di Galway.
Il mio secondo ricordo al mio risveglio all’alba,
fu che ero imbarcato su un clipper americano diretto a Capo Horn.
Venite tutti voi, giovani compagni che andate per mare
attenti alle bevande soprattutto quando sono gratis

NOTE
1) Paradise street, una mitica strada di Liverpool il cui nome è tutto un programma, molto frequentata dai marinai
2) birra scura

ASCOLTA Woody Guthrie Songs of American Sailormen, Joanna Colcord


As I was out walkin’ down Paradise street(1),
To me way, hey, blow the man down!
A pretty young damsel I chanced for to meet,
Give me some time to blow the man down!
She was round in the counter and bluff in the bow,
So I took in all sail and cried “way enough now”(2)
I hailed her in English, she answered me clear
“I’m from the Black Arrow bound to the Shakespeare”
So I tailed her my flipper(3) and took her in tow
And yard-arm to yard-arm(4), away we did go
But as we were a-going she said unto me
“There’s a spankin’ full rigger(5) just ready for sea”
That spankin’ full rigger to New York was bound
She was very well mannered and very well found
But as soon as that packet was clear of the bar(6)
The mate knocked me down with the end of a spar(7)
As soon as that packet was out on the sea
‘Twas devilish hard treatment of every degree
So I give you fair warning before we belay
Don’t never take heed of what pretty girls say.
Traduzione italiano di Cattia Salto
Mentre passeggiavo per Paradise street(1)
con me, W-ay! hey? Buttate giù l’uomo!
ebbi la ventura di incontrare
una bella e giovane damigella
datemi un po’ di tempo per abbattere l’uomo!
Era tonda a poppa
e dritta a prua
così ammainai tutte le vele e gridai “Tira i remi in barca”(2)
La salutai in inglese e lei mi rispose in modo comprensibile
“Sono della Black Arrow imbarcato sulla Shakespeare”
Così la legai alla mia barca a motore(2)  e la presi a rimorchio
e vicini-vicini (3) siamo
andati al largo
ma mentre stavamo andando lei mi disse
” C’è una rigger(4) nuova di zecca pronta per il mare”
Quella rigger nuova di zecca era in partenza per New York
si dava un contegno
ed era ben messa
ma non appena quel postale ebbe superato il banco di sabbia(5)
il primo ufficiale mi stese con una legnata(6)
non appena il postale
fu al largo
iniziarono i dannati maltrattamenti di ogni tipo!
Così vi do un buon avvertimento, prima di arruolarvi
non date mai retta a quello che dicono le belle ragazze

NOTE
1) Paradise street, una mitica strada di Liverpool il cui nome è tutto un programma, molto frequentata dai marinai
2) way enough now deriva da un’espressione marinaresca Weigh enough – Take the stroke, put the blades on the water and relax. “Weigh enough” (or “Wain…’nuff”, or “Way enough”) (USA) The command to stop what ever the rower is doing, whether it be walking with the boat overhead or rowing. Mi viene da tradurre con un’espressione idiomatica italiana  “Tira i remi in barca”: il marinaio alla vista di cotale bellezza subito si ferma per parlarle, ovvero l’abborda!!
3) flipper= barca a motore
4) yard-arm to yard-arm letteralmente da pennone a pennone in italiano potrebbe essere equivalente all’espressione vicini-vicini
5) rigger? come termine nautico significa attrezzature, ma qui è chiaramente riferito alla nave: più sotto la nave viene chiamata packet
6) La barra del fiume (la Mersey dato che si parla di Liverpool) così uscendo in mare aperto.
7)  Italo Ottonello traduce “il primo ufficiale mi stese con una legnata” e precisa: dorma o droma, l’insieme delle parti di rispetto per alberi, pennoni ed aste varie. In questo caso (end of a spar), un pezzo asta della dorma.

BLOW THE MAN DOWN: VARIANTE CARAIBICA

Due varianti dalle isole Nevis e Carriacou
ASCOLTA così annotato: “The variation from Nevis, with its repeated phrase “in the hold below”, suggests the song was once associated with stevedores loading cargo. This is fascinating, because it is consistent with (my reading of the) evidence that “Blow the Man Down” was initially a stevedore song, in which the act of blowing “the man down” was perhaps a metaphor for stowing each piece of cargo. Also, the many variations, “hit,” “knock,” “kick,” “blow” are consistent with other historical data that “knock a man down” was an/the early form. The variation was sung by Roy Gumbs and party of Nevis in 1962. Lomax recorded it, and Abrahams transcribed it in his 1974 book. The second variation is from Carriacou. It refers to a vessel named _Cariso_. It was sung by Daniel Aikens and chorus in 1962.”

FONTI
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/blowdown http://www.jsward.com/shanty/btmd/
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/blow-the-man-down.html http://www.shanty.org.uk/archive_songs/flying-fish-sailor.html http://www.acousticmusicarchive.com/blow-the-man-down-chords-lyrics
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/blowthemandown.htm

MISS FOGARTY’S CHRISTMAS CAKE

“Miss Fogarty’s Christmas cake” (in italiano “Il Dolce di Natale della Signorina Fogarty”) è stata composta da Charles Frank Horn di Middleport, Pennsylvania, e pubblicata nel 1883 da WF Shaw. Horn, un prolifico scrittore di canzoni popolari, nato in Pennsylvania nel 1853, e non di origini irlandesi. Una tipica vaudeville song che divenne subito popolare tra gli irlandesi-scozzesi tra i canti del periodo natalizio, di cui si trovano alcune varianti testuali con titoli diversi: “Miss Hooligan’s christmas cake” e anche “Trinity cake”.
Per questa canzone c’è un piccolo mistero: la “Library of Congress” accredita come data di composizione il 1883 (per Miss Fogarty), mentre la “National Library of Scotland” fa risalire l’originale a un broadside scozzese del 1880-1900 (per Miss Hooligan).

CHRISTMAS PUDDING

PuddingIl dolce “incriminato” non è altro che il Plum Pudding (detto anche Budino di Natale), il più popolare dei dolci natalizi inglesi in epoca Regency, consacrato da Charles Dickens nel suo “A Christmas Carol“, una specie di budino di pane come quello che facevano le nostre nonne, solo molto più ricco ed elaborato, ma ahimè indigesto se non cucinato bene. (per la ricetta continua).
Per rendere più digeribile il christmas pudding occorre cuocerlo a lungo in bagnomaria. In genere si prepara cinque settimane prima di Natale. Al momento di servire si cuoce ancora per un’altra ora!

In epoca vittoriana era cucinato in un modo insolito per noi, ovvero chiudendo tutto il composto in un panno ben legato all’estremità che veniva immerso nell’acqua bollente per 3-4 ore. Nelle cucine del tempo voleva dire utilizzarelo stesso calderone in cui si lavavano i panni “The secret of making plum pudding light and digestible lies in properly preparing the suet, mincing the currants, and boiling a sufficient time. Puddings made with breadcrumbs are lighter than those made wholly of flour; and a mixture of the two makes the best pudding. Plum puddings may be made some time before Christmas, and, having been boiled, the cloth must be opened out, but not taken off the pudding, and dried. Wrapped in paper, and stored in a dry place, puddings will keep good for several months, and only require to be boiled for an hour at the time of serving.”  Household Words, A weekly journal, vol 2, 1882. Charles Dickens

ASCOLTA Irish Rovers in “The Best of Irish Rovers” 1999

ASCOLTA The Spinners: Mrs Hooligan’s Christmas Cake

La versione testuale degli Irish Rovers è leggermente modificata rispetto al testo di C.H. Horn


I
As I sat in my window last evening,
a letterman brought it to me
A little gilt-edged invitation sayin’
“Gilhooley come over to tea”
each christmas the Fogarties sent it.
So I went just for old friendships sake.
The first thing they gave me to tackle
Was a slice of Miss Fogarty’s cake.
Chorus:
There were plums and prunes and cherries,
There were citrons and raisins and cinnamon, too
There was nutmeg, cloves and berries
And a crust that was nailed on with glue
There were caraway seeds in abundance
Such that work up a fine stomach ache
That could kill a man twice after eating a slice
Of Miss Fogarty’s Christmas cake.
II
Miss Mulligan wanted to try it,
But really it wasn’t no use
For we worked in it over an hour
And we couldn’t get none of it loose
Till Murphy came in with a hatchet
And Kelly came in with a saw
That cake was enough be the powers above
For to paralyze any man’s jaws
III
Miss Fogarty proud as a peacock,
Kept smiling and blinking away
Till she flipped over Flanagans brogans
And she spilt the homebrew in her tea
“Aye Gilhooley -she says-you’re not eatin,
Try a little bit more for me sake”
“And no Miss Fogarty- says I-
For I’ve had quite enough of your cake”
IV
Maloney was took with the colic,
O’Donald’s a pain in his head
Mc’Naughton lay down on the sofa,
And he swore that he wished he was dead
Miss Bailey went into hysterics
And there she did wriggle and shake
And everyone swore they were poisoned
Just from eating Miss Fogarty’s cake
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Mentre ero alla finestra ieri sera,
il postino mi ha portato un piccolo invito dai bordi dorati che diceva “Gilhooley vieni a prendere il tè”,
ogni Natale i Fogarty lo mandano.
Così ci andai solo per la nostra vecchia amicizia. Per prima cosa mi diedero da affrontare una fetta di torta di Miss Fogarty.
Coro:
C’erano susine e prugne e ciliegie,
c’erano anche limoni, uvetta e cannella,
c’era noce moscata, chiodi di garofano e bacche e una crosta che era stata appiccicata con la colla,
c’erano semi di cumino in abbondanza da far venire un gran mal di stomaco,
che potrebbe uccidere un uomo due volte dopo aver mangiato una fetta della torta di Natale di Miss Fogarty.

II
Miss Mulligan  voleva assaggiarla,
ma tutto è stato inutile
che ci abbiamo provato per più di un’ora e non ci siamo riusciti:
finchè Murphy venne con un’accetta
e Kelly con una sega,
quella torta era abbastanza visti i poteri di cui sopra, da paralizzare le mascelle di ogni uomo.
III
Miss Fogarty orgogliosa come un pavone, continuò a sorridere e ad ammiccare finché travolse gli scarponi di Flanagan e  versò  il whisky nel suo tè “Gilhooley -dice- ma non avete mangiato,
sforzatevi po’ per amor mio”
“Oh no signorina Fogarty -dico io – perchè sono sazio della vostra torta”.
IV
Maloney fu colto dalla colica, O’Donald da un dolore alla testa, Mc’Naughton si sdraiò sul divano
e giurò che avrebbe voluto essere morto,
Miss Bailey divenne isterica
e si agitò e tremò
e tutti giuravamo di essere stati avvelenati per aver mangiato la torta della signorina Fogarty.

continua

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/figgy-pudding.htm
http://www.nyfolklore.org/pubs/voic33-3-4/cake.html

THE BLACK VELVET BAND: roguish black eye..

2012_01_20_10_45_30Scanzonata e divertente, “Black Velvet Band” è la tipica canzone irlandese che vuol mettere in guardia gli uomini dalle belle donne di facile conquista, perchè procurano solo guai.

La storia è molto semplice: un giovane apprendista uscendo una sera per una passeggiata, incontra una donna dagli occhi scitnillanti come il diamante e i capelli raccolti con un nastro di velluto nero, ma lei è una ladruncola e lo coinvolge indirettamente in un furto con destrezza. Tanto basta perchè anche il ragazzo sia condannato a sette anni di lavori forzati e deportato in Tasmania. Il riferimento alla Tasmania (con il nome più antico di Terra di Van Diemen) colloca la storia tra il 1800 e il 1853 periodo in cui l’isola venne utilizzata dagli inglesi come colonia penale, un espediente a cui ricorrevano i giudici, per fornire mano d’opera a basso costo nei territori di nuova colonizzazione.continua

L’origine della canzone è sconosciuta ma essendo molto popolare e diffusa dall’Irlanda all’America e all’Australia presenta molte varianti testuali, quasi tutte si concludono con la strofa di avvertimento di non bere troppo in compagnia di una bella ragazza: il protagonista sembra voler motivare la sua complicità allo stato di ubriachezza (e di euforia) nel quale si trovava. Il tono della canzone tuttavia contiene una buona dose di fatalismo!

PRIMA VERSIONE: l’incontro nel bar

I due si incontrano in un bar e lui quasi “inavvertitamente” si trova per le mani un “oggetto” che la ragazza ha rubato ad un cliente. Qui arriva il poliziotto e li arresta entrambi.

ASCOLTA Irish Rovers live


IRISH ROVERS
CHORUS
Her eyes they shone like the diamond You’d think she was queen of the land
And her hair hung over her shoulder
Tied up in a black velvet band
I
In a neat little town they call Belfast(1)
Apprenticed in trade I was bound
And many an hour of sweet happiness
I spent in that sweet  little town
Till bad misfortune befell me
And caused me to stray from the land
Far away from my friends and relations
To follow the black velvet band
II
Well, I was out strolling one evening
Not meaning to go very far
When I met with a pretty young damsel
She was selling her trade in a bar
When I watched, she took from a customer
And slipped it right into my hand
Then the Watch came and put me in prison
Bad luck to the black velvet band
III
Next morning before judge and jury
For our trial I had to appear
The judge, he said, “Young fellow
The case against you is quite clear
And seven years is your sentence
You’re going to Van Diemen’s Land
Far away from your friends and relations
To follow the black velvet band”
IV
So come all you jolly young fellows
I’d have you take warning by me
And whenever you’re out on the liquor
Beware of the pretty colleen
They’ll fill your with whiskey and porter
Until you’re not able to stand
And the very next thing that you know
You’re landed in Van Diemen’s Land
Traduzione italiano di Cattia Salto
VERSIONE IRISH ROVERS
(ritornello)
Gli occhi brillavano come diamanti, credevi fosse la regina del mondo,
e i capelli le scendevano sulle spalle, legati da un nastro di velluto nero

I
In una ridente cittadina chiamata Belfast, ero apprendista nel commercio, e ho passato ore di spensierata felicità in quella ridente cittadina, finchè la sfortuna mi colpì e mi portò lontano da quella terra,
lontano dagli amici e dai miei cari
per seguire il nastro di velluto nero.
II
Una sera ero fuori a fare due passi,
senza l’intenzione di fare tardi,
quando ho incontrato una giovane ragazza
che vendeva la sua merce in un bar.
Mentre guardavo, lei prese da un cliente qualcosa,
e me lo fece scivolare in mano,
allora il poliziotto venne e mi mise in prigione:
sfortuna al nastro di velluto nero!
III
Il giorno dopo, davanti al giudice e alla giuria, per il nostro processo dovevo presentarmi; il giudice disse “Giovane ragazzo, il caso contro di voi è chiaro e sette anni è la vostra sentenza. Sarete mandato nella Terra di Van Diemen, lontano dagli amici e dai vostri cari per seguire il nastro di velluto nero”.
IV
Allora venite tutti giovani ragazzi
vi voglio mettere in guardia da parte mia e ogni volta che siete sbronzi
fate attenzione alle belle ragazze
loro vi riempiono di whiskey e birra
fino a che non vi reggete in piedi
e dopo, l’unica cosa che saprete
è che siete finiti nella Terra di Van Diemen

NOTE
1) nelle versioni inglesi della canzone la località è Londra o Barking
In questa versione è espressamente menzionato il fatto che la donna abbia alleggerito un passante proprio durante la romantica passeggiata con il giovane apprendista.

SECONDA VERSIONE: a passeggio per il corso

Nella seconda versione i due passeggiano a braccetto e lui si accorge dallo sguardo malandrino di lei (her roguish black eye) delle intenzioni poco oneste nei confronti di un gentiluomo che stanno incrociando: con mano lesta, la ragazza alleggerisce il gentiluomo dell’orologio d’oro, e lo passa nelle mani del suo accompagnatore; i due vengono scoperti e anche se non espressamente menzionato, vengono arrestati in flagranza di reato.

ASCOLTA Christy Moore & The Dubliners live (strofe I, III, IV, V)
ASCOLTA Allison Crow (strofe I, II, III, IV, V)

ASCOLTA High Kings live (strofe I, II, III, IV)


CHORUS:
Her eyes they shone like diamonds
I thought her the queen of the land
And her hair it hung over her shoulder
Tied up with a black velvet band
I
In a neat little town they call Belfast
Apprenticed to trade I was bound
Many an hours of sweet happiness
Have I spent in that neat little town
A sad misfortune came over me
Which caused me to stray from the land
Far away from my friends and relations
Betrayed by the black velvet band

II
I took a stroll down Broadway(1)
Meaning not long for to stay
When who should I meet but this pretty fair maid
Come a trapsing along the highway
She was both fair and handsome
Her neck it was just like a swan
And her hair it hung over her shoulder
Tied up with a black velvet band
III
I took a stroll with this pretty fair maid and a gentleman passing us by
Well I knew she meant the doing of him
By the look in her roguish black eye
A gold watch she took from his pocket
And slipped (she place) it right in to my hand/And the very first thing that I said was: Bad ‘cess (luck) to the black velvet band
IV (2)
Before the judge and the jury,
next day I had to appear
The judge he says to me: “Young man, your case it is proven clear
We’ll give you ten (seven) years penal servitude, to be spent far away from the land
Far away from your friends and relations,
and the girl with the black velvet band”
IV (High Kings)
Seven long years penal servitude
To be spent down in Van Diemen’s Land
Far away from my friends and relations
Betrayed by the black velvet band
V
So come all you jolly young fellows
a warning take by me
When you are out on the town me lads, (3)
beware of them pretty colleens
For they feed you with strong drink, “me lads”, (4)
‘til you are unable to stand
And the very first thing that you’ll know is
you’ve landed in Van Diemen’s Land
Traduzione italiano Cattia Salto
(ritornello)
Gli occhi brillavano come diamanti
la credevo la regina del mondo,
e i capelli le scendevano sulle spalle
legati da una fascia di velluto nero
I
In una ridente cittadina chiamata Belfast, ero apprendista nel commercio e ho passato molte ore di spensierata felicità in quella ridente cittadina.
La sfortuna mi colpì
e mi portò lontano da quella terra
lontano dagli amici e dai miei cari
tradito dalla fascia di velluto nero.
II
Ero a fare una passeggiata per Broadway e non intendevo stare fuori a lungo, quando ho incontrato una giovane ragazza
che arrancava per la strada.
Era aggraziata e bella
il collo come quello di un cigno
e i capelli le scendevano
sulle spalle
legati da una fascia di velluto nero
III
Passeggiai con questa bella fanciulla
e un gentiluomo ci passò accanto
beh, seppi che cosa aveva intenzione di fare dallo sguardo nei suoi occhi neri e malandrini,
gli ha tirato fuori dalla tasca un orologio d’oro
e me lo ha fatto scivolare ( piazzato) dritto nella mano
e la prima cosa che ho pensato fu
“Sfortuna alla fascia di velluto nero!”
IV
Davanti al giudice e alla giuria il giorno dopo dovevo presentarmi
il giudice mi disse “Giovanotto il caso contro di voi è chiaro
vi darò dieci  (sette) anni di lavori forzati, da trascorrere lontano dalla vostra terra,
lontano dagli amici e dalle relazioni sentimentali
e dalla ragazza con la fascia di velluto nero.
IV
Sette lunghi annidi lavori forzati
da trascorrere nella Terra di Van Diemen,
lontano dai miei amici e dalle relazioni amorose,
tradito dalla fascia di velluto nero
V
Allora venite, giovani ragazzi vi voglio mettere in guardia da parte mia
ogni volta che siete sbronzi in città, miei ragazzi,
fate attenzione alle dolci fanciulle
perchè vi riempiono con un forte beveraggio, miei ragazzi,
fino a che non vi reggerete in piedi
e, l’unica cosa che saprete
è che siete finiti nella Terra di Van Diemen

NOTA
1) La versione con Belfast e la via Brodway è stata riportata da Ewan MacColl e Peggy Seeger in “The Singing Island” come collezionata da Harry Cox di Catfield, Norfolk vedi (1953) in altre versioni diventa Ratcliffe Highway
2) Allison Crow dice:
Before judge and jury next morning
The both of us had to appear
A gentleman said ‘twas his jewellery
And the case against us was clear
Seven long years penal servitude
To be spent down in Van Diemen’s Land
Far away from my friends and relations
Betrayed by the black velvet band
(traduzione italiano: Davanti a giudice e giuria il giorno dopo entrambi ci siamo presentati, un gentiluomo disse che l’orologio era suo e il caso si risolse contro di noi
per sette anni di deportazione sono stato mandato nella Terra di Van Diemen,
lontano dai miei amici e dai miei cari, tradito dalla fascia di velluto nero.)
3) oppure: Whenever you’re out on the liquor me lads
4) oppure: She’ll fill you with whiskey and porter (Lei vi riempie di whiskey e birra)

FONTI
http://it.wikipedia.org/wiki/Black_Velvet_Band
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/R672.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=19899
http://groups.yahoo.com/neo/groups/Tradsong/conversations/topics/1304
http://www.viaggitasmania.it/storia-1865-156.htm
http://www.eatmt.org.uk/harry_cox.htm

JOHNNY I HARDLY KNEW YE

La canzone di protesta per antonomasia che ha infiammato i cuori di tutte le generazioni giovanili a partire dall’anno della sua creazione. “Johnny I hardly knew ye” era così famosa che gli emigranti irlandesi se la portarono in America e durante la guerra civile americana, nel 1863, è diventa “When Johnny comes marching home“.
Il cambio di titolo anticipa anche il cambiamento di significato, perché qui Johnny è un soldato confederato atteso dalla sua famiglia per essere accolto come un eroe al suo ritorno.

La sua popolarità è schizzata alle stelle quando Stanley Kubrick ha inserito la melodia nel suo Dr Strangelove (In italiano Il dottor Stranamore) uno dei migliori film antimilitarista del secolo (1964) VEDI

La querelle tra i sostenitori dell’ipotesi inversa (cioè che la canzone sia nata in America e portata poi in Irlanda) è però ancora aperta, così sebbene non esistano versioni pubblicate in Irlanda prima della fatidica data di pubblicazione in America della “When Johnny comes marching home“, dall’isola si fa risalire la versione tradizionale irlandese alle guerre napoleoniche, ovvero alla fine del 1700 o ai primi anni del 1800, quando le truppe irlandesi combattevano nella Compagnia Britannica delle Indie Orientali (il riferimento all’isola di Ceylon colloca quantomeno la strofa tra il 1795 e il 1818)

ANTY-WAR SONG

La prima strofa è introdotta dal soldato che cammina sulla via di casa appoggiandosi ad una stampella e sente una donna che lo chiama dicendo “Johnny, ti riconosco appena!” E la donna prosegue: “perché hai preferito abbandonare la tua famiglia per andare in guerra a farti quasi ammazzare?” Eppure la donna è contenta di rivederlo, anche se il marito è irriconoscibile per le mutilazioni, cieco, senza un braccio e una gamba, costretto a mendicare per il resto della sua vita è ritornato dalla sua famiglia.
Mi piace immaginare che siano state le donne, madri, sorelle, fidanzate, mogli, a scrivere canzoni come questa, e come l’altrettanto famosa “Mrs Mcgrath“, a controbilanciare la propaganda militare dei sergenti reclutatori.

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LA GUIDA ALL’ASCOLTO
Ci sono poche variazioni testuali del brano e un unica melodia, ma la maggior parte delle versioni più recenti saltano la IV e ometto le ultime due strofe: nella IV strofa la donna si lamenta di come il marito sia scappato via da lei attirato dalla propaganda dei reclutatori; nelle altre ribadisce il concetto che lei lo ama ancora nonostante tutto e giura che l’esercito inglese non si prenderà mai i loro figli! Pur nella sua drammaticità “Johnny I hardly knew ye” non manca di ironia, quel sarcasmo ironico tipicamente “irish” che ci fa storcere la bocca in un ghigno!

Una registrazione molto drammatica è quella dei De Dannan, ma anche di Janis Ian o Karan Casey quasi sussurrata (ascoltabili su Spotify)

ASCOLTA De Dannan in Anthem 1985
ASCOLTA Karan Casey

Versioni più tradizionali
ASCOLTA Irish Rovers
ASCOLTA Foreign Feathers

Non poteva mancare la versione rock!
ASCOLTA Dropkick Murphys quando una melodia celtica incontra il rock nasce il celtic punk (dopo che The Clash avevano aperto la pista sul finire degli anni 70 ASCOLTA qui il testo diventa un avvertimento contro la minaccia dei gruppi neonazisti)

E a chi piace il genere si può ascoltare anche la versione dei The Tossers


I
While goin’ the road to sweet Athy(1), hurroo, hurroo
While goin’ the road to sweet Athy, hurroo, hurroo
While goin’ the road to sweet Athy
A stick in me hand and a drop in me eye
A doleful damsel I heard cry,
Johnny I hardly knew ye.
CHORUS
With your guns and drums and drums and guns (2), hurroo, hurroo
With your guns and drums and drums and guns, hurroo, hurroo
With your guns and drums and drums and guns the enemy nearly slew ye
Oh my darling dear, Ye look so queer
Johnny I hardly knew ye.
II
Where are your eyes that were so mild, hurroo, hurroo
Where are your eyes that were so mild, hurroo, hurroo
Where are your eyes that were so mild
When my heart you so beguiled?
Why did ye run from me and the child?
Oh Johnny, I hardly knew ye.
III
Where are your legs that used to run, hurroo, hurroo
Where are your legs that used to run, hurroo, hurroo
Where are your legs that used to run
When first you went for to carry a gun
Indeed your dancing days are done
Oh Johnny, I hardly knew ye.
IV
It grieved my heart to see you sail   ha-roo, ha-roo
It grieved my heart to see you sail ha-roo, ha-roo
It grieved my heart to see you sail
Though from my heart you took leg-bail(3)
Like a cod you’re doubled up head and tail,(4)
Johnny I hardly knew ya
V
Ye haven’t an arm, ye haven’t a leg, hurroo, hurroo
Ye haven’t an arm, ye haven’t a leg, hurroo, hurroo
Ye haven’t an arm, ye haven’t a leg,
Ye’re an armless, boneless, chickenless egg,
Ye’ll have to be put with a bowl out to beg: Oh Johnny I hardly knew ye.
VI
I’m happy for to see ye home,
hurroo, hurroo
I’m happy for to see ye home,
hurroo, hurroo
I’m happy for to see ye home
All from the island of Sulloon(5)
So low in the flesh(6), so high in the bone
Oh Johnny I hardly knew ye.
VII
How sad it is to see you so,
ha-roo, ha-roo,
How sad it is to see you so,
ha-roo, ha-roo,
How sad it is to see you so,
And I think of you now as an object of woe,
But your Peggy’ll still keep you on as her beau.
Johnny, I hardly knew ya.
VIII
They’re rolling out the guns again,
ha-roo, ha-roo,
They’re rolling out the guns again,
ha-roo, ha-roo,
They’re rolling out the guns again
But they never will take our sons again
No they never will take our sons again
Johnny I’m swearing to ya.

TRADUZIONE di  RICCARDO VENTURI (tranne strofe in grassetto)

I
Percorrendo la strada per la dolce Anthy, ohimè, ohimè,
Percorrendo la strada per la dolce Anthy, ohimè, ohimè,
Percorrendo la strada per la dolce Anthy
Con un bastone in mano e una lacrima all’occhio, sentii gridare una dolente   fanciulla: Johnny, ti riconosco appena.
Coro: Coi tuoi fucili e i tamburi e tamburi e fucili, ohimè, ohimè,
Coi tuoi fucili e i tamburi e tamburi e fucili, ohimè, ohimè,
Coi tuoi fucili e i tamburi e tamburi e fucili
Il nemico ti ha quasi ammazzato
Oh, mio caro, mio caro, sembri così strano, Johnny, ti riconosco appena.
II
Dove sono quegli occhi che erano così buoni, ohimè, ohimè,
Dove sono quegli occhi che erano così buoni, ohimè, ohimè,
Dove sono quegli occhi che erano così buoni, quando il cuore tanto mi   incantavi
Perché sei scappato da me e da tuo figlio?
Johnny, ti riconosco appena.
III
Dove sono le gambe con cui correvi, ohimè, ohimè,
Dove sono le gambe con cui correvi, ohimè, ohimè, dove sono le gambe con cui correvi? Quando andasti la prima volta a portare un fucile, certo che i giorni delle feste da ballo sono finite: Johnny, ti riconosco appena.
IV
Mi ero addolorata a vederti salpare
ohimè, ohimè
Mi ero addolorata a vederti salpare
ohimè, ohimè
Mi ero addolorata a vederti salpare
sebbene dal mio cuore tu sia volato via
come un merluzzo ti sei piegato in due
Johnny, ti riconosco appena
V
Ti manca un braccio, ti manca una gamba, ohimè, ohimè,
Ti manca un braccio, ti manca una gamba, ohimè, ohimè,
Ti manca un braccio, ti manca una gamba,
Sei un monco senz’ossa, come un uovo senza il pulcino
Dovrai pigliare un piattino e andare a mendicare: Johnny, ti riconosco appena.
VI
Sono contenta di vederti a casa,
ohimè, ohimè,
Sono contenta di vederti a casa,
ohimè, ohimè,
Sono contenta di vederti a casa,
Tornato dall’isola di Ceylon;
con la carne così moscia e con le ossa ancora in piedi, Oh, Johnny, ti riconosco appena
VII
Com’è triste vederti così ohimè, ohimè
Com’è triste vederti così ohimè, ohimè
Com’è triste vederti così
e adesso penso a te come a un guaio
ma la tua Peggy ti terrà ancora come il suo innamorato
Johnny, ti riconosco appena
VIII
Stanno portando fuori i cannoni di nuovo
ohimè, ohimè
Stanno portando fuori i cannoni di nuovo
ohimè, ohimè
Stanno portando fuori i cannoni di nuovo
ma non avranno più i nostri figli ancora
No, ma non avranno mai più i nostri figli ancora Johnny, te lo giuro!

NOTE
1) Athy è un vecchio nome popolare della città di Dublino (Báile Átha Cliath). Secondo un’altra ipotesi si tratterebbe invece della cittadina di Athy, nella contea irlandese di Kildare.
2) anche come “With your drums and guns and drums and guns”
3) leg-bail si dice di un disertore che fugge “gambe all’aria” qui usata in senso ironico
4) letteralmente “hai doppiato la testa e la coda” presumo abbia qualcosa a che vedere con la freschezza del pesce (che quando si piega tenendolo in mano è indice di pesce vecchio, morto da un pezzo)
5) Sulloon o Ceylon, l’attuale Sri Lanka
6 ) L’espressione originale ha una chiara allusione all’impotenza sessuale del povero soldato mutilato.

FONTI
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=1429&lang=it

THE WIND THAT SHAKES THE BARLEY

La frase può generare un po’ di confusione essendo stata usata per indicare diverse cose. Nell’uso più recente come titolo di un film, quello più antico come titolo di una musica da danza, un reel dalle probabili origini scozzesi, e non ultimo come titolo di una canzone irlandese.

IL FILM

Il film drammatico del 2006 è diretto dal regista Ken Loach sulla più recente guerra d’indipendenza irlandese (1919-1921) prendendo spunto dal titolo della canzone irlandese omonima: un giovane irlandese di nome Micheail, un qualunque ragazzo del popolo – nel villaggio rurale della contea di Cork- è stato brutalmente e futilmente assassinato da una banda inglese di ‘Black and Tans’ e il suo cadavere è pronto per essere seppellito. La sua famiglia e i suoi amici si riuniscono attorno al corpo e cantano a bassa voce “The Wind that Shakes the Barley”
‘Twas harder still to bear the shame
of foreign chains around us
Così il protagonista del film, Damien si unisce al fratello Teddy in una “flying column” dell’esercito repubblicano irlandese.

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La canzone è un perfetto connubio tra canto d’amore e canto di protesta (rebel song) tratto dalla poesia omonima pubblicata in “Ballads, Romances and Song” da Robert Dwyer Joyce nel 1861 e abbinata alla melodia “The old love and the new love“. Nel 1872 Robert Dwyer è emigrato a Boston, dove ristampa le sue poesie irlandesi con alcuni nuovi testi in “Ballads of Irish Chivalry“.

R.D. JOYCE

(1836–1883) originario di Limerick, poeta irlandese, medico e professore di letteratura inglese presso l’Università cattolica di Dublino (fratello di Patrick Weston Joyce famoso collezionista di canzoni popolari irlandesi), era un attivista politico nel movimento feniano, e per evitare l’arresto, lasciò l’Irlanda nel 1866 per ritornare a Dublino solo nel 1883, poco prima della sua morte.

SIMBOLO DELLA RIBELLIONE IRLANDESE

L’orzo che si muove nel vento” è diventato il simbolo dei ribelli irlandesi del 1798, pare che sulle fosse comuni dove venivano seppelliti i “croppy boys“, crescesse l’orzo, germogliato dalle razioni di cibo che si portavano in tasca; così lo spirito del nazionalismo irlandese non poteva essere distrutto e tornava a rinasce. Non sta a indicare quindi solo una stagione, l’estate, è anche l’immagine che rievoca nel protagonista il dolore: il momento della scelta tra l’amore per la famiglia e la patria, la morte dell’amata e la cupa vendetta.
Il giovane, avendo preso la difficile decisione di combattere a fianco dei ribelli, è costretto ad abbandonare la sua fidanzata, forse per sempre. Le incertezze e i dubbi che lo assillano svaniscono quando gli inglesi uccidono la ragazza: egli, stringendo il corpo morente dell’amata, decide di abbracciare la lotta e di cercare vendetta, senza più dubbi o rimorsi
In effetti l’amore per l’ideale, quando abbracciato completamente, è sempre più bruciante e totalizzante dell’amore sensuale, ma la vendetta, il “sangue per il sangue” non è sufficiente a placare l’animo del protagonista, diventato inconsolabile, e i suoi pensieri vanno alla tomba di lei dove presto spera (o teme) di ricongiungersi.

Esistono alcune varianti testuali della poesia, il testo più utilizzato nelle canzoni è quello comparso in stampa nel 1962 in “Irish Songs of Resistance” scritto da Patrick Galvin che riporta però solo 4 delle 5 strofe originarie (è omessa la IV strofa), una versione identica è pubblicata in “New Treasury of Irish Songs and Ballads” di Martin Walton (Parte 1, 1968), in cui si riporta la stessa melodia con il titolo di Royal Charlie (già abbinata da Alfred Percival Graves in ‘The Irish Song Book’, 1894) (vedi)

postcards2504-crdMELODIE: WIND THAT SHAKES THE BARLEY

REEL
Il reel, non collegato con il testo della poesia di Robert Dwyer Joyce, si trova in Scozia in “The Athole Collection“, James Stewart Robertson, 1884 e in “The Skye Collection“, Keith Norman MacDonald, 1887

The Chieftains The Wind That Shakes The Barley/The Reel With The Beryl, 1978

ASCOLTA The Chieftain e Milladoiro’s O Berro Seco, 1980

SLOW AIR
ASCOLTA Martin Carthy 1965 in quella che si può definire la versione tradizionale standard del brano

ASCOLTA Sarah Makem – 1968 sulla melodia rallentata di The Maid That Sold Her Barley di origine settecentesca

ASCOLTA Dick Gaughan in Prentice Piece 2002

Ci sono inoltre ottime versioni solo vocali di Dead Can Dance, Amanda Palmer o Declan de Barra, ma la mia versione preferita è
ASCOLTA Loreena McKennitt in Troubadours On The Rhine (2012) la versione è strepitosa una delle poche volte in cui l’uso del pianoforte si sposa con la melodia celtica, sublime l’uso della distorsione nella chitarra!


JIG

Tempi velocizzati che cozzano con il tono mesto e disperato del testo al quale si addice di più la prima melodia
ASCOLTA Solas in Sunny Spells and Scattered Showers, 1997 la IV strofa è saltata il testo segue maggiormente la stesura originale di Robert Dwyer Joyce come riportata però nella variante di Patrick Galvin

ASCOLTA Belfast food 2002 che riprende la versione di Solas

Versione originale di Robert Dwyer Joyce
I
I sat within the valley green,
I sat me with my true love,
My sad heart strove the two between,
The old love and the new love,—
The old for her, the new that made
Me think on Ireland dearly,
While soft the wind blew down the glade
And shook the golden barley.
II
‘Twas hard the woeful words to frame
To break the ties that bound us,—
‘Twas harder still to bear the shame
Of foreign chains around us;
And so I said, “The mountain glen
I’ll seek next morning early,
And join the brave United men!”
While soft winds shook the barley.
III
While sad I kissed away her tears,
My fond arms round her flinging(3),
The foeman’s shot burst on our ears,
From out the wildwood ringing, (4)—
The bullet pierced my true love’s side,
In life’s young spring so early,
And on my breast in blood she died
While soft winds shook the barley!
IV
I bore her to the wildwood screen,
And many a summer blossom
I placed with branches thick and green
Above her gore-stain’d bosom:—
I wept and kissed her pale, pale cheek,
Then rushed o’er vale and far lea,
My vengeance on the foe to wreak,
While soft winds shook the barley!
V
And blood for blood without remorse
I’ve ta’en at Oulart Hollow,—
I’ve placed my true-love’s clay-cold corse
Where I full soon will follow;
And round her grave I wander drear,
Noon, night, and morning early,
With breaking heart whene’er I hear
The wind that shakes the barley!

 VERSIONE DI LOREENA MCKENNITT
I
I sat within the valley green,
I sat there with my true love
My heart strove to choose between,
the old love and the new love
The old for her, the new that made
me think on Ireland dearly
While soft the wind blew down the glen
and shook the golden barley
II
‘Twas hard the mournful words to frame
to break the ties that bound us(1)
But harder still to bear the shame
of foreign chains around us
And so I said, “The mountain glen
I’ll seek at morning early
And join the brave united(2) men”,
while soft wind shake the barley
III
T’was sad I kissed away her tears
Her arms around me clinging
When to my ears that fateful shot
Came out the wildwood ringing
The bullet pierced my true love’s breast
In life’s young spring so early
And there upon my breast she died
While soft wind shook the barley
IV
I bore her to some mountain stream
And many’s the summer blossom
I placed with branches soft and green
About her gore-stained bosom
I wept and kissed her clay-cold corpse
Then rushed o’er vale and valley
My vengeance on the foe to wreak
While soft wind shook the barley
V
T’was blood for blood(5) without remorse
I took at Oulart Hollow (6)
I placed(7) my true love’s clay cold
corpse
where mine full soon may follow
Around her grave I wandered drear,
noon, night and morning early
With aching heart when e’er I hear
the wind that shakes the barley
traduzione italiano Cattia Salto
I
Sedevo presso una verde vallata
sedevo lì con il mio amore
Il mio cuore tentava la scelta tra
il mio vecchio amore e quello nuovo
il mio vecchio per lei, quello nuovo
che mi faceva pensare all’Irlanda ardentemente
mentre leggero il vento stendeva l’erba e scuoteva l’orzo dorato
II
Erano dure da pronunciare le dolorose parole davanti al telaio,
per rompere i legami che ci univano(1),
ma ancora più duro era sopportare la vergogna, di catene straniere su di noi, e così dissi, “La stretta valle del monte cercherò domattina presto e mi unirò al gruppo degli uomini coraggiosi(2)”
Mentre il vento leggero scuoteva l’orzo
III
Mentre triste le baciavo via le lacrime, le sue braccia intorno a me che mi cingevano, quando alle mie orecchie quello sparo fatale
giunse, risuonando dal folto del bosco, il proiettile perforò il mio amore al seno, così presto nella giovane primavera della vita
e lì sul mio petto lei è morta
mentre il vento leggero scuoteva l’orzo
IV
Io la portai vicino un ruscello di montagna
e lì tra molti fiori estivi
la posai tra rami morbidi e verdi
sul suo seno macchiato di sangue
piansi e baciai il suo corpo freddo come argilla
poi scivolò tra canaloni e valli
la mia vendetta da sfogare sul nemico
mentre il vento leggero scuoteva l’orzo
V
Fu sangue per sangue(5) senza rimorso, andai alla battaglia di Oulart Hollow(6).
Posai il corpo del mio amore freddo come argilla
dove il mio molto presto lo seguirà:
nel luogo della sua tomba mi aggiravo tetro
a mezzogiorno, di notte o la mattina presto
con cuore dolente appena sentivo
il vento mentre scuoteva l’orzo

NOTE
1) nella versione Patrick Galvin “‘Twas worse the tie that bound us
2) nella versione Patrick Galvin “bold united men”. il termine united sta ad indicare la Society of United Irishmen associazione fondata nel 1791 per riformare il parlamento irlandese, poi evoluta in un organismo rivoluzionario Si dicevano uniti perchè erano uomini irlandesi di tutte le religioni e perseguivano l’unione di tutti gli irlandesi a prescindere dalla loro osservanza religiosa e provenienza sociale affinchè la minoranza anglicana privilegiata concedesse piena uguaglianza politica ai presbiteriani e ai cattolici. La ribellione del 1789 è conosciuta anche con il nome di United Irishmen Rebellion continua
3) in italiano: le mie braccia appassionate avvolte intorno a lei
4) in italiano: alle nostre orecchie esplose lo sparo del nemico, risuonando dal folto del bosco
5) sangue versato per vendicare sangue, immagine molto viscerale
6) la battaglia di Oulart Hollow nei pressi di Boulavouge fu una vittoria dei ribelli di Wexford guidati da Padre John Murphy
7) nella versione Patrick Galvin “laid”

WALZER LENTO
Ma il perchè del tempo più ballabile associato al testo deriva da una versione di sapore più tradizionale cantata sulla melodia di un valzer lento dal titolo Wind that Shakes the Corn resa popolare dagli Irish Rovers nel 1967 nell’Album The Unicorn ASCOLTA
ASCOLTA Harry Hibbs in Between Two Trees 1976 con giusto una spruzzatina di country

I
I sat within the valley green
I sat with my true love
My poor heart had to choose between
Old Ireland and my love
I looked at her and then I thought
How Ireland was torn
While soft the wind blew down the glen
And shook the golden corn
II
T’was hard the woeful words to bring
To break the ties that bound
But harder still to bear the shame
Of English chains around
And so I said, the mountain glen
I’ll seek in early morn
And join the brave united men
While soft winds shook the corn

III
While sad I kissed away her tears
My fond arms round her clung
A British shot burst in our ears
From out of the wild woods round
One bullet pierced my true love’s side
A rose pierced by a thorn
And in my arms in blood she died
While soft winds shook the corn
IV
So blood for blood without remorse
I’ve taken in the glen
I placed my true love’s clayful corpse
I joined true Irish men
But around her grave I wander drear
Sometimes in early morn
And with breaking heart sometimes
I hear
The wind that shakes the corn

FONTI
http://www.limerickcity.ie/media/Media,4223,en.pdf
http://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/
thewindthatshakesthebarley.html

http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=19881
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=74449
http://www.irishmusicdaily.com/wind-that-shakes-the-barley
http://www.mustrad.org.uk/articles/revolutn.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=34225
http://thesession.org/tunes/116

ILLUSTRAZIONI
http://www.cilliansite.com/fandom/top-5-lists/romantic-pairings-from-cillian-films
http://www.itma.ie/digitallibrary/image/wind-that-shakes-the-barley

THE WILD ROVER

wild-roverThe Wild Rover è una classica canzone da marinai, da cantare durante le colossali bevute nei pub. Le sue origini sono controverse, ma gli irlandesi Dubliners l’hanno resa famosa in tutto il mondo.
Il wild rover è un  vagabondo donnaiolo a cui piace bere e in una semplice parola (dato il contesto) il termine si può tradurre come “ubriacone”

Scrive Malcom Douglas su Mudcat “The Wild Rover as we know it today started out as an English broadside song of the early 19th (just possibly late 18th) century; this however was a re-write, much shortened, of an earlier song by Thomas Lanfiere. Lanfiere wrote a whole series of sermonising tavern or “goodfellows” songs in the latter part of the 17th century” (tratto da qui)
Il “sermone” in questione s’intitola “The Good Fellow’s Resolution; Or, The Bad Husband’s return from his Folly” come trascritto in Roxburghe Ballads (vol VI 1889).

UN RICHIAMO ALLA TEMPERANZA

Il brano ci consegna un’immagine un po’ stereotipata dello spirito irlandese gran bevitore e ricco di sarcasmo, ma un’altra lettura propende a voler credere ai buoni propositi che il ragazzo esprime nel finale e quindi a prendere la canzone come un richiamo alla temperanza, per la verità non seguito dagli ascoltatori che cantano la canzone sorseggiando svariati bicchieri di birra. In effetti il brano è immancabilmente eseguito negli spettacoli dal vivo nei pub irlandesi, con il ritornello da cantare con il coretto del pubblico.

Il protagonista passa le giornate al pub spendendo tutti i soldi in whisky e birra: perciò è sempre al verde. Il ragazzo descrive, con toni scherzosi, l’imbarazzante situazione di chiedere credito e di vederselo negare, così promette a se stesso di cambiare stile di vita, ma quando si trova ad avere qualche soldo in tasca, non riesce a rinunciare alle attenzioni della proprietaria del locale.

ASCOLTA The Dubliners

ASCOLTA The High Kings

I
I’ve been a wild rover for many’s the year,
And I’ve spent all my money on whiskey and beer,
But now I’ve returned with gold in great store,
And I never will play the wild rover no more.
CHORUS
And it’s no, nay, never
No, nay(1), never, no more,
will I play the wild rover
No never, no more.
II
I went into an ale house(2) I used to frequent,
And I told the landlady(3) my money was spent.
I asked her for credit, but she answered me “Nay.
Such custom like yours
I could have any day.”
III
I took from my pocket ten sovereigns bright,
And the landlady’s eyes opened wide with delight,
She said, “I have whiskeys and wines of the best,
and I’ll take you upstairs, and I’ll show you the rest (4).”
IV
I’ll go home to my parents, confess what I’ve done,
And I’ll ask them to pardon their prodigal son.
And if they caress me as oft times before,
I never will play the wild rover no more (5)!
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Sono stato per anni un ubriacone,
e ho speso tutti i miei soldi in whiskey e birra,
ma ora che sono tornato con una palata di soldi,
non farò più l’ubriacone,
mai più.
RITORNELLO
E no, no, mai, no,
no, mai, 
non più
non farò più l’ubriacone

No, mai, non più.
II
Entrai nella birreria che ero solito frequentare,
e dissi alla padrona che avevo speso tutti i soldi,
le chiesi di farmi credito, ma lei mi rispose: “No,
di clienti come te
ne posso trovare ogni  giorno”
III
Tirai fuori dalla tasca dieci sovrane luccicanti,
e gli occhi della padrona si spalancarono dalla gioia,
lei disse “Ho whiskey e vini
dei migliori,
ti riporto al piano di sopra,
e ti faccio vedere il resto.”
IV
Tornerò a casa dai miei genitori, confesserò quello che ho fatto,
e chiederò loro di perdonare il figliol prodigo,
e quando mi coccoleranno come ai vecchi tempi,
allora non mi verrà più voglia di fare l’ubriacone!

NOTE
1) nay: forma arcaica e colloquiale della negazione no
2) alehouse: letteralmente, “casa dei distillati”; si tratta di una antica forma dialettale, sinonimo di “pub”, “bar” o “birreria”
3) landlady: colloquiale per “padrona”, “proprietaria”
4) oppure dice: And the words that I spoke sure were only in jest (stavo solo scherzando!)
5) il ragazzo è certo che, tornando a casa dai suoi genitori, il loro affetto unito al perdono gli farà smettere di condurre uno stile di vita così sconsiderato: o è solo una promessa da marinaio?

La stessa situazione è ripresa anche in un canto in gaelico irlandese Níl sé ‘na lá.

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=31678
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thewildrover.html