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Battlefield Band e la nuova line-up

Il nome del gruppo deriva da Battlefield un quartiere di Glasgow a sud del fiume Clyde  da cui provenivano i quattro fondatori, solo Alan Reid sarà il punto fermo della Battlefield Band con la sua voce, l’uso delle tastiere e dei sintetizzatori, ma anche chitarrista, affabulatore di storie e autore di testi e di musiche, perlomeno fino al 2010, quando a fine anno decide di lasciare il gruppo.

Furono i Battlefield per primi a introdurre la cornamusa in un gruppo di musica tradizionale scozzese e a partire dal 1979 con la registrazione dell’album Stand Easy (Duncan McGillivray -cornamuse e flauto) lo strumento rimase una costante,  come pure la formazione in quartetto (di eccellenti polistrumentisti). Un’altra caratteristica è l’assenza delle percussioni o se vogliamo la presenza del solo bodhran come elemento ritmico.

Ma ascoltiamo il loro primo album del 1977 Alan Reid  tastiere, chitarra e voce, Brian McNeill violino, viola, mandolino e bouzouki (cittern), Jamie McMenemy bouzouki (cittern), chitarra portoghese e voce, John Gahagan violino, concertina, whistle

Formazione fine anni 70: Alan Reid  tastiere, Ged Foley chitarra, Brian McNeill violino, Duncan MacGillivray cornamusa

A buon titolo la Battlefield Band è da considerarsi un’istituzione della musica tradizionale scozzese, nata a Glasgow nel lontano 1969 è una formazione musicale ancora attiva, sebbene con frequenti avvicendamenti di musicisti, ma con una ben definita impronta stilistica, in equilibrio tra suoni della tradizione (in particolare il violino) e moderni, come la commistione delle pipes con le tastiere elettroniche; una trentina di album, e tantissime collaborazioni con artisti anche della scena irlandese.


Una band molto amata dal pubblico (soprannominata “the Batties”) che nei live si esprime al meglio. In questo sintetico excursus inevitabilmente tralascerò qualche esponente, ma più che sugli album mi soffermerò sui video live che si trovano su you tube.

La line-up  ha caratterizzato gli anni 90 è formata da Alan Reid, un giovanissimo John McCusker al violino, Iain MacDonald  alle cornamuse Alistair Russell alla chitarra.

Cito tra tutti gli album di quel periodo il live “Across the Border” 1997 registrato durante tre serate al Queen’s Hall di Edimburgo, in occasione dell’annuale Festival internazionale in cui si avvicendano alcuni ospiti di primissimo rilievo (l’arpista Alison Kinnaird, il flautista Seamus Tansey e la voce di Kate Rusby).

Gli inizi del 2000 entra stabilmente nella formazione Mike Katz, mentre una giovane  Karine Polwart presta voce e chitarra nell’album  “Happy Daze”, 2001, già nell’anno successivo sarà sostituita dall’irlandese Pat Kilbride e nel posto vacante di John McCusker subentrerà il virtuoso violinista Alasdair White: la band esce con l’album “Time & Tide”.

Nel 2006 al posto di Pat entra nella band l’irlandese trapiantato in Scozia Sean O’Donnell e la new entry è suggellata dall’album “The Road of Tears” incentrato sul tema dell’emigrazione

COME LA FENICE

L’ultimo giovanissimo talento acquisito è il polistrumentista nonchè virtuoso del violino Ewen Henderson lo ascoltiamo mentre incrocia l’archetto con Alasdair White

Novella fenice che rinasce dalle sue ceneri più giovane e bella di prima “the Batties” ha pubblicato nel 2011 il Cd Line-up (su Spotifyil primo album con la nuova  formazione

  • Sean O’Donnell – chitarra, voce
  • Ewen Henderson – violino/bagpipes/whistles/piano/voce
  • Alasdair White – violino/tin whistle/banjo/bouzouki/Highland bagpipes/small pipes/bodhran
  • Mike Katz – Highland pipes/small pipes/ whistles/basso/chitarra



Una dolcissima versione strumentale del canto gaelico “Iain Ghlinn’ Cuaich

tag Battlefield band

FONTI
http://www.battlefieldband.co.uk/
http://www.sagegateshead.com/event/the-battlefield-band/
http://www.folkradio.co.uk/2017/02/battlefield-band-the-producers-choice/

Gli Ossian e la scottishness

Il gruppo scozzese (dalle parti di Glasgow) degli Ossian prende il nome dal leggendario bardo di Scozia, si fonda nel 1976 per dare vita a una miscela acustica raffinata ma piena di grinta (il cosiddetto drive tanto osannato nella musica rock): eppure rimarrà sempre una formazione acustica di musica tradizionale scozzese; la formazione è capitanata dai fratelli William e George Jackson (Billy arpa bardica, uillean pipes, whistle – George chitarra, cittern, violino, whistle, flauto) affiancati dal violino, mandolino, violoncello di  John Martin (che fu anche membro dei Tannahill Weavers)  e dalla voce solista, chitarra, whistle, dulcimer di Billy Ross. Quando Ross se ne andò subentrò Tony Cuffe (1981) e qualche anno più tardi il quartetto divenne un quintetto con l’aggiunta del pipaiolo Iain MacDonald (cornamuse, flauto, whistle).
Gli Ossian hanno sempre eseguito dell’ottima musica tradizionale scozzese anche se negli anni 70 era la musica tradizionale irlandese ad andare di moda! Il primo tour negli Stati Uniti (e sono finiti anche in Alaska) arriva nel 1983, ma cinque anni più tardi il gruppo si scioglie e i componenti  prendono altre strade.

Nella foto sopra da sin in alto : Tony Cuffe, George Jackson, da destra: Iain MacDonald, Billy Jackson, John Martin; nella foto sotto da sinistra: Billy Ross, Billy Jackson, George Jackson, John Martin

Tutti eccellenti polistrumentisti e cantanti, abili tessitori di trame sonore ricche e preziose sulle melodie della tradizione con un approccio quasi cameristico: canti in gaelico e in dialetto scozzese (in specie di Robert Burns), set da danza e slow air.
La loro musica ha influenzato una generazione di musicisti.

The Sound of Sleat / Aandowin’ a prua / The Old Reel in “Seal Song” 1981 nella formazione quartetto

Troy’s Wedding Biddy from Sligo in “Borders” 1986 nella formazione quintetto

LA RIFONDAZIONE

Ci fu una rifondazione nel 1997 con Billy Jackson e Billy Ross che si portò dietro Iain MacInnes (smallpipes, whistle) e Stuart Morison (violino, cittern) con i quali aveva formato un trio pochi anni prima, sigillata dall’uscita dall’album “The Carrying Stream” e anche se il nuovo gruppo non è mai stato ufficialmente sciolto non è più -al momento- in attività.

ST. KILDA WEDDING

Saint Kilda è un minuscolo arcipelago a occidente delle Ebridi Esterne e abitato fin dai tempi antichi. Di fatto isolato dalla terra ferma per buona parte dell’anno è stato abbandonato nel 1930.
Per comunicare con la terraferma gli isolani mettevano la posta in piccole sacche di cuoio impermeabile e le affidavano alla corrente marina.
Scrive Wikipedia “L’intero arcipelago è di proprietà del National Trust for Scotland, e, nel 1986, è diventato uno dei quattro Patrimoni dell’umanità scozzesi. Si tratta uno dei pochi patrimoni al mondo a essere considerati contemporaneamente ‘naturale’, ‘marino’ e ‘culturale’.
Gruppi di volontari lavorano sull’isola nei mesi estivi per recuperare gli edifici originari che gli antichi Kildani hanno lasciato. Condividono l’isola con una piccola base militare creata nel 1957
.”


La prima parte del filmato qui

La testimonianza degli antichi rituali matrimoniali praticati sull’isola ci viene da un album pubblicato dal gruppo scozzese Ossian “St. Kilda wedding”: la prima traccia è un set di musica da danza trascritto nella collezione del capitano Simon Fraser (The Airs and Melodies Peculiar to the Highlands of Scotland and the Isle, 1816 – l’archivio digitale qui)

WILLIAM JACKSON

La formazione classica di Billy lo porta a un progetto ambizioso quello di comporre musica per una “folk orchestra”  composta cioè da musicisti tradizionali e classici. Pubblica una ventina di album di cui ben tre album per orchestra: The Wellpark Suite (1985), A Scottish Island (1998) e Duan Albanach (2003).

The Wellpark Suite è stata commissionata dalla Tennents per celebrare il centenario dell’omonimo stabilimento.
Nella sua lunga carriera come arpista gira in tour per l’Europa (è venuto diverse volta anche in Italia) e il Nord America. Ha rispolverato anche le sue origini irlandesi (i nonni venivano dal Donegal) spaziando così tra le musiche tradizionali di Scozia e Irlanda. Cito tra tutti Heart Music e The Ancient Harp of Scotland
William è anche il curatore del progetto discografico della Linn Records “Celtic Experience” vol I e II

TONY CUFFE

Trasferitosi negli Stati Uniti nel 1988 si dedica all’insegnamento e alla carriera solistica, nel 1994 esce l’album “When first I went to Caledonia”, – la Caledonia non è la Scozia bensì la Nuova Scozia (Canada)- in cui sfodera tutte le sue doti d’interprete, compositore e polistrumentista; Tony è rinomato per il suo tocco chitarristico, suona l’arpa con le corde di metallo che si è costruito da solo e una decina circa di strumenti. E’ stato anche coinvolto nel progetto di Fred Freeman “The Complete Song of Robert Burns” (vol I )Muore nel 2001 vinto dal cancro. Un altro cd esce postumo dal titolo “Sae Will We Yet” (2003)

Nel Blog il tag Ossian e il tag Tony Cuffe

FONTI
https://projects.handsupfortrad.scot/hall-of-fame/ossian/
http://standinatthecrossroads-blackcatbone.blogspot.it/2008/05/ossian-st-kilda-wedding-scottish-celtic.html
https://thesession.org/recordings/4022
http://www.wjharp.com/
http://www.independent.co.uk/news/obituaries/tony-cuffe-9257148.html
http://www.scotsman.com/news/obituaries/tony-cuffe-1-590567
https://raretunes.org/tony-cuffe/