Archivi tag: Hannah F. Gould

LITTLE JACK FROST

jack-frostJack Frost è la controparte simbolica di Jack of the Green, è l’elfo dei Ghiacci, colui che è responsabile dell’arrivo del gelo: all’inizio della tradizione anglo-americana Jack è un gagliardo vecchietto, ma presto diventa più simile a uno spiritello fiabesco, assistente di Mastro Gelo. (continua prima parte)
“Egli prepara le condizioni atmosferiche favorevoli per l’arrivo di Santa Claus, di cui è amico ed alleato poiché a lui si deve il fatto che non lo si riesca mai a vedere, è portatore del vento gelido, della brina, autore dei ricami, spesso a forma di foglia di felce, che, con il suo argenteo pennello, dipinge sull’esterno dei vetri delle nostre finestre nelle notti più fredde dell’anno; ci fa raggelare il naso, le mani e le estremità durante le nostre passeggiate all’aperto in questo periodo che gli appartiene, poiché dai primi giorni di dicembre all’inizio della primavera – quando, prima di lasciarci, ci saluta creando piccoli specchi d’acqua nelle pozzanghere grazie ai quali possiamo vedere riflessa la nostra immagine – si ‘diverte’ spargendo fiocchi di neve e gelo saltellando tra boschi, prati e case ai cui tetti spesso appende artistiche stalattiti di ghiaccio.” (tratto da qui)

LE FILASTROCCE SU JACK FROST

Fu con la filastrocca per bambini dal titolo “Little Jack Frost” di Charles Sangster (1875) che Jack Brina iniziò ad assomigliare a un elfo burlone, è lui che porta la magia dell’inverno, il suo rigore ma anche la sua bellezza di ghiaccio, spandendo la sua polverina magica color argento sulle foglie, tra i rami degli alberi e sulle finestre delle case!

I
Little Jack Frost went up the hill.
Watching the stars so cold and chill, Watching the stars and the moon so bright.
And laughing aloud like a crazy wight.
II
Little Jack Frost ran down the hill,
Late in the night, when the winds were still,
Late in the fall, when the leaves fell down, Red, and yellow, and faded brown.
III
Little Jack Frost walked through the trees,
“Ah,” sighed the flowers,”we freeze, we freeze!”
“Ah,” sighed the grasses,”we die, we die”
Said little Jack Frost, “Good-bye, good-bye!”
IV
Little Jack Frost tripped round and round.
Spreading white snow on the frozen ground ;
Nipping the breezes, icing the streams,
And chilling the warmth of the sun’s bright beams.
V
Nobody saw him, still he was there.
Nose-biting, prank-playing, everywhere;
All through the houses, out in the street,
Capering wildly through storm and sleet.
VI
But when Dame Nature brought back the spring,
Brought back the birds to chirp and sing.
Melted the snow and warmed the sky.
Little Jack Frost went pouting by.
VII
The flowers opened their eyes of blue.
Green buds peeped out and grasses grew.
And it got so warm and scorched him so.
Little Jack Frost was glad to go.
Traduzione di Cattia Salto
I
Il piccolo Jack Brina salì sulla collina
per guardare le stelle così fredde e gelide,
per guardare le stelle e la luna così luminosa,
e ridere a crepa pelle.
II
Il piccolo Jack Brina corse giù dalla collina
a tarda notte, quando i venti erano quieti,
nel tardo autunno, quando le foglie cadono,
rosso e giallo e marrone avvizzito.
III
Il piccolo Jack Brina camminava tra gli alberi
“Ah – sospiravano i fiori – congeliamo, congeliamo!”
“Ah – sospirava l’erba – moriamo, moriamo”
Diceva il piccolo Jack Brina “Addio, Addio!”
IV
Il piccolo Jack Brina saltellava in girotondo
spargendo candida neve sul terreno ghiacciato;
pizzicando i venticelli, ghiacciando i ruscelli
e raffreddando il calore dei luminosi raggi del sole.
V
Nessuno lo vedeva, sebbene
là fosse
a mordere il naso, a giocare scherzetti, ovunque,
in tutte le case e fuori in
strada
a fare capriole selvaggiamente tra tempesta e grandine.
VI
Ma quando Madama Natura riportava indietro la primavera,
riportava indietro gli uccelli a cinguettare e cantare,
scioglieva la neve e riscaldava l’aria
il piccolo Jack Brina metteva il broncio!
VII
I fiori aprivano i loro occhi al cielo,
gemme verdi facevano capolino e l’erba cresceva,
e faceva così caldo e lo bruciava a tal punto
che il piccolo Jack Brina era contento di andare.

E come questa, tante altre filastrocche furono scritte nell’Ottocento:
Jack Frost di Hannah F. Gould (1830 c.)


The Frost looked forth one still, clear night,
And whispered, “Now I shall be out of sight;
So, through the valley, and over the height,
In silence I’ll take my way.
I will not go on like that blustering train,
The wind and the snow, the hail and the rain,
That make such a bustle and noise in vain,
But I’ll be as busy as they!”
So he flew to the mountain, and powdered its crest;
He lit on the trees, and their boughs he drest
With diamonds and pearls; and over the breast
Of the quivering lake he spread
A coat of mail, that it need not fear
The downward point of many a spear
That he hung on its margin, far and near,
Where a rock could rear its head.
He went to the windows of those who slept,
And over each pane, like a fairy, crept;
Wherever he breathed, wherever he stepped,
By the light of the morn were seen
Most beautiful things; there were flowers and trees;
There were bevies of birds and swarms of bees;
There were cities with temples and towers; and these
All pictured in silvery sheen!
But he did one thing that was hardly fair-
He peeped in the cupboard, and finding there
That all had forgotten for him to prepare-
“Now, just to set them a-thinking,
I’ll bite this basket of fruit,” said he,
“This costly pitcher I’ll burst in three;
And the glass of water they’ve left for me
Shall ‘tchick’ to tell them I’m drinking!”
Traduzione*
Brina guardò fuori in una notte chiara e silenziosa,
e sussurrò: “Ora uscirò dalla vista;
così per la valle, e sulle colline,
in silenzio andrò a fare un giro.
Non voglio andare avanti come un treno impetuoso,
il vento e la neve, la grandine e la pioggia,
fanno un tale trambusto e un gran rumore invano,
eppure avrò altrettanto da fare! ”
Così volò sulla montagna, e impolverò la sua vetta;
scese sugli alberi, ed i loro rami adornò
con diamanti e perle; e sul grembo
fremente del lago estese
una cotta di maglia, che non deve temere
i contraccolpi di più di una lancia,
agganciandone il margine, qua e là,
qualora una roccia sollevasse il suo capo.
Andò alla finestra di coloro che dormivano,
E sopra ogni vetro, come una creatura fatata, avanzò furtivamente;
Ovunque respirò, ovunque si fermò,
alla luce del giorno apparvero
Le cose più belle; c’erano fiori e alberi;
C’erano stormi di uccelli e sciami di api;
C’erano città con chiese e torri; e
Tutto disegnato in riflessi argentei!
Ma fece anche una cosa che non fu così leale –
Curiosò nella credenza, e trovò
che nulla era stato preparato per lui-
“Ora, giusto per farglielo notare,
mordo questo cesto di frutta “, disse,
“Questa costosa brocca, la spezzo in tre;
e il bicchiere d’acqua che hanno lasciato per me
farò ‘schioccare’ per dire loro che sto bevendo! “

*Rielaborata da qui

jack-frost-fiabe

Jack Frost di Laura E. Richards (1850 – 1943)


I
Jacky Frost, Jacky Frost,
Came in the night;
Left the meadows that he crossed,
All gleaming white.
Painted with his silver brush
Every window-pane.
Kissed the leaves and made them blush,
Blush and blush again.
II
Jacky Frost, Jacky Frost,
Crept around the house,
Sly as a silver fox,
Still as a mouse.
Out our little Jenny came,
Blushing like a rose;
Up jumped Jacky Frost,
And pinched her little nose.
Traduzione tratta da qui
Jacky Brina, Jacky Brina,
È arrivato nella notte;
lasciando i prati che ha attraversato,
tutti coperti di un bianco luccicante.
Dipinto con il suo pennello d’argento
ha ogni vetro di finestra.
Baciato ha le foglie e le ha fatte arrossire,
arrossire ed arrossire ancora.
II
Jacky Brina, Jacky Brina
si è infiltrato per la casa,
scaltro come una volpe d’argento,
o piuttosto come un topo.
La nostra piccola Jenny è arrivata,
tutta rossa come una rosa;
Jacky Brina è saltato su,
per pizzicare anche il suo piccolo naso.

ASCOLTA Kate Rusby – Little Jack Frost in “The Girl Who Couldn’t Fly”, 2005


I
Here is a tale of the trees in a wood
They were never that pleased on the land that they stood.
So they upped and they walked off as far as they could
‘Til they felt the sun shine on their branches.
CHORUS
I was little boy lost, and I was little boy blue
I am little Jack Frost but I am warm through and through
It’s not easy to hide when your heart’s on full view
Oh, tonight, cruel world be forgiving
Oh, for once in my life I am living.
II
There they did stand and there they did stay
When there came a young boy who was running away
From a mad world, a bad world, a world of decay
And it’s comfort he sought in their branches
III
There we found love and there we found joy
And the warmth in his heart oh, it filled the young boy
And his friends taught him magic and secrets of old
While the trees kept him safe with their branches.
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Ecco un racconto degli alberi nel bosco
che non erano mai contenti di stare nel posto dove stavano.
Così si alzarono e andarono lontano fin dove poterono,
finchè sentirono il sole brillare sui loro rami
CORO
Ero un piccolo bambino sperduto e ero un piccolo bambino triste
sono il piccolo Jack Brina, ma sono caldo nel profondo;
non è facile da nascondere quando il tuo cuore è esposto!
Oh stanotte il mondo crudele sarà dimenticato, per una volta nella mia vita sto vivendo!
II
Là stavano e là
restavano,
quando venne un giovane ragazzo che stava scappando
da un mondo pazzo, un mondo cattivo, un mondo di decadenza
e il conforto lui cercò tra
i loro rami.
III
Là abbiamo trovato amore e abbiamo trovato gioia
e il calore nel suo cuore oh, riempiva il ragazzo
e i suoi amici gli insegnarono la magia e i vecchi segreti
mentre gli alberi lo tenevano al sicuro tra i loro rami.

FONTI
https://archive.org/stream/jstor-20636992/20636992_djvu.txt
http://sweetlydreamingofthepast.blogspot.it/2015/12/jack-frost-story-for-season.html