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AN GILLE BAN – AN T IARLA DIURACH

The Earl of Jura” (in italiano “Il Conte di Jura”) è una slow air delle isole Ebridi che ben si adatta al lament di una ragazza tradita (o non corrisposta) la quale, affranta dal dolore, invoca il riposo della tomba. Ella paragona l’indifferenza del suo innamorato ai freddi monti dell’isola di Jura  (soprannominati Paps of Jura perchè richiamano la forma dei seni femminili)

Nelle note di Fiddler’s Companion leggiamo: “Scottish, Canadian; Slow Air. Canada, Cape Breton. D Minor. Standard. One part. Angus Grant identifies the tune as the air to an old song said to have been composed by a lass who was in love with the Earl, a Campbell, although her love was unrequited. Atlantica Music 02 77657 50222 26, Lloyd MacDonald – “Atlantic Fiddles” (1994)”

On the Isle of Jura null William Daniell 1769-1837 Presented by Tate Gallery Publications 1979 http://www.tate.org.uk/art/work/T02789
On the Isle of Jura – William Daniell 1769-1837

ASCOLTA  Justyna Jablonska (violoncello) &  Simon Thacker (chitarra acustica) polacca lei scozzese lui  – in “Karmana”, 2016 (e (quando suona il violoncello cala il silenzio)

Il gruppo dei Capercaillie ha realizzato due diverse versioni dello stesso brano la prima nel 1984 con il titolo di AN T-IARLA DIURACH e la seconda nel 1995 con il titolo di AN GILLE BAN

ASCOLTA Capercaillie in Cascade 1984, -il primo album del gruppo, un canto secondo il vecchio stile, con la voce di Karen piena di pianto appena sottolineato dalle tastiere di Donald Shaw e un etereo sviluppo strumentale di Mac Duff (flauto dolce) (strofe I, II, III, IV)

ASCOLTA Capercaillie in The blood is strong 1995 (strofe I, II, IV) più arrangiata strumentalmente

GAELICO SCOZZESE
I
Ma’s ann ‘gam mhealladh, a ghaoil, a bha thu
Ma’s ann ‘gam mhealladh as deigh do gheallaidh
‘Se luaidh do mholaidh ni mi gu brath
Ma’s ann ‘gam mhealladh, a ghaoil, a bha thu
II
Righ, gur mise tha gu tursach
Gaol an iarla ‘ga mo chiurradh
Tha na deoir a’sior-ruith o m’ shuilean
‘S mo chridhe bruite le guin do ghraidh
Ma’s ann ‘gam mhealladh, a ghaoil, a bha thu
III
Bha mi raoir leat ‘na mo bhruadar
Thall an Diura nam beann fuara
Bha do phogan mar bhiolair uaine
Ach dh’fhalbh am bruadar is dh’fhan an cradh
Ma’s ann ‘gam mhealladh, a ghaoil, a bha thu
IV
Thig, a ghaoil agus duin mo shuilean
‘S a’ chiste-chaoil far nach dean mi dusgadh
Cuir a sios mi an duslach Diurach
Oir ‘s ann ‘s an uir a ni mise tamh
Ma’s ann ‘gam mhealladh, a ghaoil, a bha thu

TRADUZIONE INGLESE
I
If deceiving me, oh love, thou wert
If deceiving me despite thy vow(1)
Yet chant thy praise I ever will
If deceiving me, oh love, thou wert
II
Oh King, I am the sorrowful one
And the love of the Earl a-hurting me
The tears are ever running from mine eyes/And my heart is bruised with the sting of thy love
If deceiving me, oh love, thou wert
III
Last night I was with thee in my dream/Across in Jura of the cold bens(2)/Thy kisses were like the green water-cresses(3)
Fled the dream, remained the pain
If deceiving me, oh love, thou wert
IV
Come, oh love, and close my eyes
In the narrow kirst where I shall never awake
Lay me down under earth from Jura
In the grave alone is there rest for me
If deceiving me, oh love, thou wert

tradotto da Cattia Salto
I
Anche se tu, amore, mi avessi tradito
se tu m’avessi tradito nonostante i voti non smetterò mai di tessere le tue lodi, Anche se tu, amore, mi avessi tradito
II
O Re io sono colei che è addolorata
e l’amore del Conte mi ferisce
sgorgano lacrime copiose dai miei occhi
e il mio cuore è ferito dalla freccia del tuo amore
Anche se tu, amore, mi avessi tradito
III
L’altra notte ero con te in sogno
sui freddi monti di Jura
i tuoi baci erano come il fresco crescione,
svanito il sonno è rimasto il dolore
Anche se tu, amore, mi avessi tradito
IV
Vieni, amore a chiudermi gli occhi
nella piccola chiesa dove non mi sveglierò più
affidami alla terra di Jura
solo là nella tomba c’è il mio riposo
Anche se tu, amore, mi avessi tradito

NOTE
1) con vow si intendono promesse o voti tra una coppia uniti con il rito dell’handfasting
2) the Bens of Jura  ovvero Paps of Jura, sono tre montagnole raggruppate sui 2400-2500 metri nell’isola di Jura. Come riporta Saverio Sepe nel suo blog ” Una meta che vi farà immergere in questa ancestrale selvaticità della Scozia è l’isola di Jura: 200 persone, 5000 cervi, un numero variabile ma imponente di specie di uccelli.. Per chi ama il vento, per chi lo insegue in giro per il mondo, per chi si sente in armonia con questo elemento sa perché venire in questa isola. Per vedere le tre cime del Paps of Jura, un paradiso per escursionisti ad esempio.  Salendo verso le cime e guardandosi intorno si ha la sensazione di essere soli al mondo. Qui la parola panorama si trasfigura diventa qualcosa che si tocca, che si sente fisicamente. ” (qui)
3) come scrive  Kenneth MacLeod “Traditionally, watercress is regarded as both food and drink; it is said to have been the food of the pilgrims on their way to Iona” Secondo una fantasiosa credenza inglese, il crescione può rivelare il futuro a una ragazza in cerca di marito: si deve seminare una fila di crescione e una di lattuga il 24 di marzo, e stare ad aspettare, se spunta prima la lattuga, il marito sarà dolce e comprensivo, se nasce prima il crescione, l’amato sarà severo, puntiglioso, forse violento.

LA VERISIONE DI MARJORY KENNEDY-FRASER: THE BENS OF JURA

Ed ecco la versione versificata in inglese adattata musicalmente al gusto “romantico” dei tempi da Marjory Kennedy-Fraser. La traduzione dal gaelico è dell’amico e collaboratore rev. Kenneth Macleod

ASCOLTA Kenneth McKellar

Versione Kenneth Macleod
I
Like watercress(3) gathered fresh from cool streams
Thy kiss, dear love, by the Bens of Jura(1)
Cold the Bens, cold thy love as they.
Like watercress gathered fresh from cool streams.
II
Gold the morn at dawn up wingeth,
Dreams the night deep drowned in dew-mist,
And my heart reft of its own sun,
Deep lies sunk in death torpor cold and gray.
III
Like watercress gathered fresh from cool streams,
Thy kiss dear love, by the Bens of Jura
Cold the Bens, cold the mist and gray
Like watercress gathered fresh from cool streams.

tradotto da Cattia Salto
I
Come il crescione raccolto fresco dai freddi rivi
è il tuo bacio, amore mio, sui Monti di Jura, freddi i monti, così freddo il tuo amore.
Come il crescione raccolto fresco dai freddi rivi
II
Dorato il mattino sulle ali dell’alba
i sogni notturni svaniti nell’umida foschia
e il mio cuore privato del suo sole
sprofonda nel torpore della morte, freddo e grigio
III
Come il crescione raccolto fresco dai freddi rivi
è il tuo bacio, amore mio, sui Monti del Jura
freddi i monti, fredda e grigia la bruma, come il crescione raccolto fresco dai freddi rivi

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/matrimonio-celtico-storia.html
http://www.southernhebrides.com/isle-of-jura/
https://europatoursaveriopepe.wordpress.com/2015/02/24/lisola-di-jura-pura-scozia/
http://isleofjura.scot/isle-of-jura-history/
http://www.tate.org.uk/art/artworks/daniell-on-the-isle-of-jura-t02789
https://thesession.org/tunes/6096
http://tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/86670/3
http://tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/91874/3
http://tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/91355/3;jsessionid=D7F351E518D9416F6836E4C548855550

MOORLOUGH MARY

La ballata proviene dall’Irlanda del Nord e si ritiene sia stata scritta nel 1876 da James Devine di Loughash (Donemana, Contea di Tyrone). Moorlough in questo contesto non è un cognome ma una località.  Moorlough Mary si svolge come dialogo tra l’uomo innamorato (un pastorello o un contadinello) e la ritrosa Mary che lo respinge, così egli si allontana (forse emigra) affranto dal dolore; il contesto è bucolico e i personaggi coinvolti sono certamente di umile estrazione. Le rive del Moorlough erano tristemente famose nelle ballate per infrangere i cuori! vedi

Il testo con alcune varianti è stato abbinato a molte e diverse melodie, si riportano le due versioni più accreditate, che i cantanti mescolano o accorciano tranquillamente

ASCOLTA John Doherty 1965
ASCOLTA Paddy Tunney
ASCOLTA Cara Dillon che riprende la melodia di Paddy Tunney velocizzando un po’ il tempo

VERSIONE TESTO SAM HENRY “SONGS OF THE PEOPLE”, 1928
I
When first I saw you, sweet Moorlough Mary,
‘twas on the fair day of sweet Strabane(1),
Your smiling countenance was so engaging,
the hearts of young men you did trepan(3).
Your killing glances bereaved my senses
of peace and comfort by night and day,
In my silent slumber I start with wonder –
och, Moorlough Mary, will you come away?
II
To see you, darling, on a summer’s morning
when Flora’s fragrance(4) bedecks the lawn,
Your neat deportment and manners courteous,
around you sporting the lambs and fawn,
On you I ponder where’er I wander
and will grow fonder, sweet maid, of thee,
By thy matchless charms I am enamoured –
och, Moorlough Mary, will you come away?
III
Were I a man of great education,(5)
or Erin’s isle at my commands
I’d lay my head on your snowy bosom,
in wedlock’s bands(8), love, we’d join our hands,
I’d entertain(9) you both night and morning,
with robes I’d deck you both night and day,
With jewels rare, love, I would adorn you –
och, Moorlough Mary, will you come away?
IV
Now I’ll away to my situation,
for recreation is all in vain,
On the river Mourne I’ll sing your praises
till the rocks re-echo my plaintive strain,
I’ll press my cheese while my wool it’s a-teasing(10),
my ewes I’ll milk by the peep o’ day,
When the whirrying moorcock and lark alarm me –
och, Moorlough Mary, will you come away?
V
On Moorlough banks I will never wander
where heifers graze on a pleasant soil,
Where lambkins sporting, fair maids resorting,
the timorous hare and blue heather bell,
The thrush and blackbird all sing harmonious
their notes melodious on Ruskey braes
And pretty small birds all join in chorus –
och, Moorlough Mary, will you come away?
VI
Farewell, my charming Moorlough Mary,
ten thousand times I bid you adieu,
While life remains in my glowing bosom
I’ll never cease, love, to to think of you.
Now I’ll away to some lonesome valley,
with tears lamenting both night and day,
To some silent arbour where none can hear me –
och, Moorlough Mary, will you come away?

ASCOLTA Peta Webb in I Have Wandered in Exile 1973
ASCOLTA Maggie Boyle in Won’t you come away 2012

Le strofe sono state numerate secondo l’ordine della versione di Sam Henry

I
The first time I saw young Moorlough Mary
‘Twas in a market of Sweet Strabane(1);
Her smiling countenance were so engaging,
All other fair ones(2) she did trapan(3).
Her killing glances bereave my senses;
(No rest can I find either) (of peace and comfort both) night or day;
In my silent slumber I start with wonder,
“o Moorluogh Mary, will you come away?’
II
To see my darling, on a summer’s morning
when Flora’s fragrance(4) bedecks the lawn,
her neat deportment and manners courteous,
around her sporting the lambs and fawn,
On you I ponder where’er I wander
and still grow fonder, sweet maid, of thee,
By thy matchless charms, love, I am enamoured –
o, Moorlough Mary, will you come away?
V
“From Moorlough banks I will never wander,
Where heifers gaze on yon pleasant soil;
Where lambkins sporting, fair maids resorting,
The timorous hare, and blue heather bell.
I’ll press my cheese, and my wool I’ll tease(10),
And my ewes I’ll milk by the eve of day;
The hurling moor-cock and lark alarms me;
From Bonnie Moorlough I’ll never stray.”
IV
I’ll go down to yon woodland to my situation,
Where recreation is all in view,
On the river Mourne(6) where salmons sporting,
And sounding echoes bring something new.
The thrush and blackbird will join in chorus
With notes melodious on Liskea brae,
And the sweet Lough stream I would restore you,
Saying ‘Moorlough Mary, will you come away?’
III
Were I a man of great education,
As I heard the wild ochone(7).
I’d lean my head on her snowy bosom,
In wedlock’s band(8), love, give me your hand.
I’d entertain(9) her both eve and morning;
With robes I’d dress her both rich and gay;
(With kisses sweet I would embrace her)
(with jewels rare, love, I would adorn you),
Saying ‘Moorlough Mary, will you come away?’
VI
Fare thee well, then, young Moorlough Mary,
Ten thousand times I’ve bid you adieu;
While life remains in my glowing bosom.
I’ll never cease, love, but to think of you.
I’ll build my house upon yon high mountain,
I’ll deck it round with the berry tree,
Since I have gained you, young Moorlough Mary,
Though often times you have strayed from me(11)

NOTE
1) Strabane è una città a Ovest della contea di Tyrone, Irlanda del Nord e si trova sul confine con la Repubblica d’Irlanda, prorpio dall’altra parte del fiume Foyle. La città è stata devastata per tutti gli anni 70 e 80 dal conflitto nordirlandese.
2) one= boy; più comunemente “The hearts of young men”
3) dal francese antico trepan= trapanare. Si riferisce all’operazione chirurgica già praticata nel Medioevo in cui si forava il cranio umano per curare le malattie mentali (la pratica era probabilmente eseguita fin dai tempi preistorici per far uscire gli spiriti maligni)
4) Flora’s fragrance, letteralmente il profumo di Flora= i fiori
5) a man of great education= un uomo della gentry, ben nato che può permettersi un’educazione culturale
6) il fiume Mourne attraversa il centro della città di Strabane e con il Finn formare il Foyle 7) ochane, oh hone, O hoan, O hone, ohon, ochone, och hone, ohone: del gaelico sia irlandese che scozzese esclamazione di lamento. La frase si traduce come: nel sentire l’impetuoso lamento; più comunemente sostituita con “And Erin’s Nation at my own command ”
8) la cerimonia dell’handfasting spunta spesso nelle ballate popolari: di solito i due innamorati si trovano in un bosco e si scambiano le promesse senza testimoni (e poi ovviamente consumano il matrimonio tra le verdi frasche o la ginestra in fiore). Ovviamente dell’antico rituale celtico nulla possiamo conoscere, e l’handfasting (il legame delle mani) è di origine medievale: i polsi degli sposi vengono legati insieme con un lungo nastro (o l’intreccio di due nastri a simboleggiare rispettivamente il principio maschile e quello femminile o a riprendere i colori del clan di appartenenza). Il matrimonio nella sua essenza è suggellato da una stretta di mano ed è un unione consensuale tra due adulti, senza bisogno di sacerdote, notaio o testimoni e nemmeno del consenso delle famiglie. (continua)
9) nel senso di consumazione dell’atto sessuale
10) il lavoro di cardatura della lana è propriamente femminile per questo ritengo che la frese sia pronunciata dalla donna piuttosto che dall’uomo come risposta e motivazione del rifiuto
11) letteralmente “ti sia allontanata da me”.

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO (ho preso come testo base i versi di Sam Henry, mettendo tra parentesi l’altra versione se discordante)
La prima volta che vidi Mary di Moorlough fu al mercato della bella Strabane , il suo volto sorridente era così seducente, i cuori dei giovanotti trapanavi (che tutti gli altri ragazzi trapanava). I suoi sguardi assassini mi lasciarono privo di sensi, notte e giorno non potevo trovare pace; mi sorpresi a dire durante il dormiveglia ” Mary di Moorlough, vieni via con me?”. Per vederti in una mattina d’estate quando il profumo di Flora adorna i prati, con il tuo portamento e i tuoi modi educati, intorno a te giocano gli agnelli e i cerbiatti; a te sempre penso ovunque io vada, e di te sarò sempre più innamorato, bella fanciulla, per il tuo fascino ineguagliabile ti amo “Mary di Moorlough, vieni via con me?”. Se fossi un uomo ben nato o con l’Irlanda al mio comando appoggerei la testa sul suo petto niveo: nel nastro degli sposi, amore, legherei le nostre mani (dammi la mano), ti (la) farei divertire dalla sera al mattino, ti farei vestire con abiti lussuosi e vivaci, ti ricoprirei di gioielli preziosi (l’abbraccerei con dolci baci dicendo) “Mary di Moorlough, vieni via con me?” Allontanarsi a causa della situazione e cercare una distrazione è vano, sul fiume Mourne  – canterò le tue lodi fino a quando le rocce riecheggeranno il mio lamento; metterò sotto pressione il formaggio mentre la lana sarà da dipanare e le pecore mungerò allo spuntar del giorno, fino a quando la pernice e l’allodola mi allertano, “Mary di Moorlough, vieni via con me?”
L’altra versione – dove i salmoni nuotano e il suono dell’eco porta qualcosa di nuovo. Il tordo e il merlo si uniranno nel coro con note melodiose sulle rive del Liskea e al bel torrente del Lough ti rimetterò in salute dicendo “Mary di Moorlough, vieni via con me?” “Dalle rive di Moorlough non potrò mai separarmi, dove le giovenche fissano lo sguardo su quella terra dilettevole, dove gli agnellini giocano, le belle fanciulle rincorrono la timida lepre e le campanelle blu dell’erica. il tordo e il merlo cantano tutti in armonia le loro note melodiose sulle sponde del Ruskey e gli uccellini si uniranno in coro “Mary di Moorlough, vieni via con me?” (Metterò sotto pressione il formaggio e dipanerò la lana e le pecore mungerò a sera; la pernice e l’allodola mi allertano) Addio, allora Mary di Moorlough mille volte addio, finchè avrò vita nel mio petto non smetterò mai di pensare a te. Fuggirà in una valle solitaria per piangere lacrime notte e giorno presso un bosco silenzioso dove nessuno mi potrà vedere “Mary di Moorlough, vieni via con me?” (Costruirò la casa in alto sulla montagna, la decorerò con l’agrifoglio fino a quando non ti avrò convinta -a raggiungermi- giovane Mary di Moorloug, sebbene tu spesso mi abbia respinto)

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/matrimonio-celtico-storia.htm
http://mainlynorfolk.info/folk/songs/moorloughmary.html http://comhaltasarchive.ie/compositions/10

SEARCHING FOR LAMBS

Il contrasto amoroso a tema bucolico è piuttosto tipico nella canzone popolare di Irlanda e Scozia, spesso a sfondo erotico o piccantemente allusivo, più spesso come maschera del tentativo di stupro da parte del signorotto di turno che vuole togliersi il “capriccio” con la bella pastorella! (vedi).
Una melodia molto bella amata da Cecil Sharp, e prediletta dagli arpisti,  che la collezionò nel Somerset agli inizi del 1900 e la pubblicò in varie raccolte, non è tuttavia una canzone molto diffusa nella tradizione inglese anche se è stata ritrovata anche in Irlanda. La versione più accreditata riportata da Sharp in “One Hundred English Folk Songs” (1916) è piuttosto breve rispetto ai soliti lunghi fraseggi tra i due come preliminari all’atto amoroso con l’uomo nel ruolo di corteggiatore di una donna più ritrosa e indifferente.

Charles-Amable-Lenoir-The-Shepherdess
Charles Amable Lenoir

ASCOLTA Loreeena McKennitt live

ASCOLTA John Jones (vocal leader degli Oysterband) in Rising Road 2009 in una versione più moderna


I
As I went out one May morning,
One May morning betimes,
I met a maid from home had strayed,
Just as the sun did shine
What makes you rise so soon, my dear,
Your journey to pursue?
Your pretty little feet they tread so sweet,
Strike off the morning dew(1).
II
I’m going to feed my Father’s flock,
His young and tender lambs,
That over hills and over dales
Lie waiting for their dams.
O stay! O stay! You handsome maid,
And rest a moment here,
For there is none but you alone
That I do love so dear.
III
How gloriously the sun doth shine,
How pleasant is the air;
I’d rather rest on my true love’s breast
Than any other where.
For I am thine and thou art mine
No man shall uncomfort thee.
We’ll join our hands in wedded bands(2)
And a-married we will be.
TRADUZIONE   ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Mentre uscii in una mattina di Maggio,
una mattina di Maggio molto presto,
incontrai una fanciulla  arrivata dritta da casa
proprio al sorgere del sole.
“Che cosa ti spinge ad alzarti così presto, mia cara,
per metterti in viaggio?
I tuoi deliziosi piedini così dolcemente calcano e cancellano la rugiada del  mattino(1)”
II
“Vado a dar da mangiare al gregge di mio padre,
i suoi giovani e teneri agnelli,
che sulle colline e valli stanno
aspettando le loro mamme.”
“Resta oh resta affascinante fanciulla,
riposati qui per un momento,
che non c’è nessun altra
che io ami così caramente.”
III
“Come gloriosamente risplende il sole
e come è piacevole l’aria,
preferisco riposare tra le braccia del mio vero amore, che essere in ogni altro posto.
Perchè io sono tua e tu sei mio
nessun uomo si può paragonare a te
uniremo le nostre mani in lacci nunziali
e saremo sposati”

 

NOTE
1) pare che un tempo fosse considerato particolarmente  erotico il dettaglio dei piedini nudi  bagnati dalla rugiada, infatti dai boschi e dalle brughiere spunta sempre qualche bella fanciulla simile a una dea o a una fata
2) wedded bands: chiaro riferimento alla cerimonia dell’handfasting (continua); questa versione  si conclude un po’ bruscamente (rispetto ai prolissi duetti amorosi tipici del genere) con una terza strofa un po’ buttata lì, in cui lei dichiara il suo amore per lui convinta che la loro unione sarà suggellata dal matrimonio.

FONTI
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/100.html

MY HIGHLAND LASSIE, O

Nella primavera del 1784 Robert Burns inizia una relazione con Mary (o Margaret) Campbell una bella giovinetta originaria di Dunoon e trasferitasi aMauchline come cameriera prima presso la casa di Gavin Hamilton e poi aCoilsfield House (Tarbolton), presso i Montgomery. La ragazza viene descritta come alta bionda e con gli occhi azzurri e lo stesso Burns così ne dice “She was a warm-hearted, charming young creature as ever blessed a man with generous love.”
E prosegue “After a pretty long tract of the most ardent reciprocal attachment we met by appointment, on the second Sunday of May, in a sequestered spot by the Banks of Ayr, where we spent the day in taking farewell, before she should embark for the West Highlands to arrange matters among her friends for our projected change of life. At the close of Autumn following she crossed the sea to meet me at Greenock, where she had scarce landed when she was seized with a malignant fever, which hurried my dear girl to the grave in a few days, before I could even hear of her illness.

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L’addio tra Mary e Robert sulle rive dell’Ayr

La figura di Maria venne molto idealizzata nell’Ottocento quale musa ispiratrice di Robert, come Beatrice lo fu per Dante, così il rapporto tra di loro si volle del tutto platonico … ma probabilmente tra i due ci fu passione, e si dice avessero deciso di emigrare in Giamaica insieme. Tuttavia Maria muore a Ottobre dello stesso anno.

Ben poco ci è noto della relazione e nonostante tutto Mary è la donna più famosa associata alla vita di Robbie, trasformato nell’immaginario ottocentesco in un malinconico personaggio bayroniano: il poeta la tenne sempre nel suo cuore, tanto che a distanza di anni scrisse (o riscrisse) ancora canzoni in suo nome!

GUIDA ALL’ASCOLTO
Nella primavera del 1786 Robert dedica a Mary la canzone “The HighlandLassie, O’“, che sarà stampata nel “Scots Musical Museumvol II, 1788. Se vogliamo leggerla in chiave autobiografica, la canzone ci dice che Robert è in procinto di partire per le Indie (ovvero la Giamaica) in cerca di fortuna, mentre la sua bella montanina, elogiata come la migliore anche in confronto alle dame altolocate, lo attenderà in Scozia; e l’attesa di lei sarà quella di una moglie fedele perchè i due si sono sposati in matrimonio segreto, forse con il rito dell’handfasting, ovvero il legame delle mani secondo l’antica tradizione celtica.

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William Henry Midwood, The Betrothal of Burns and Highland Mary, c.1860

La tradizione, ribadita anche in molti dipinti ottocenteschi, vuole invece che i due suggellassero la loro promessa di matrimonio stando uno accanto all’altro separati da un ruscelletto di acqua sorgiva, nel quale si erano appena lavati le mani, per scambiarsi le Bibbie e pronunciare i voti di essere fedeli l’un l’altro. Il giorno di questa sacra unione doveva essere il 14 maggio 1786: i due amanti si separarono e non si rividero mai più! continua
Incidentalmente l’esuberante Robbie era già “sposato” con Jean Armour (e sempre nel 1786) in procinto di partorire due gemelli, ma quelli erano altri tempi!

ASCOLTA dalla tradizione popolare archiviata in Tobar an Dualchais, la cantante modifica qualche verso e salta la V strofa

La melodia riportata nel SMM è invece “The deuks dang o’er my daddy!” per la quale non ho trovato registrazioni tranne che in formato midi
ASCOLTA


I
Nae gentle dames, tho’ e’er sae fair,
Shall ever be my muse’s care:
Their titles a’ arc empty show;
Gie me my Highland lassie, O.Chorus.
Within the glen sae bushy, O,
Aboon(1) the plain sae rashy, O,
I set me down wi’ right guid will,
To sing my Highland lassie, O.
II
O were yon hills and vallies mine,
Yon palace and yon gardens fine!
The world then the love should know
I bear my Highland Lassie, O.
III
But fickle fortune frowns on me,
And I maun(2) cross the raging sea!
But while my crimson currents flow,
I’ll love my Highland lassie, O.
IV
Altho’ thro’ foreign climes I range,
I know her heart will never change,
For her bosom burns with honour’s glow,
My faithful Highland lassie, O.
V
For her I’ll dare the billow’s roar,
For her I’ll trace a distant shore,
That India(4)n wealth may lustre throw
Around my Highland lassie, O.
VI
She has my heart, she has my hand,
By secret troth and honour’s band(5)!
Till the mortal stroke shall lay me low(6),
I’m thine, my Highland lassie, O.
VII
Farewell the glen sae bushy, O!
Farewell the plain sae rashy, O!
To other lands I now must go,
To sing my Highland lassie, O.

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Nessuna gentildonna fu mai così bella
da poter essere la mia musa degli affetti:
le loro qualità descrivono un cerchio vuoto,
dammi la mia Montanina oh.
RITORNELLO
Nella valle così lussureggiante, oh
sulla pianura così verdeggiante, oh
mi sedetti con la retta volontà
di cantare la mia Montanina oh.

Mie furono quelle colline e valli,
quei palazzi e bei giardini!
Il mondo allora deve conoscere l’amore
che porto per la mia Montanina oh.

Ma la fortuna capricciosa mi guarda con cipiglio
e devo attraversare il mare furente!
Mentre il mio sangue scorre,
io amerò la mia Montanina oh.

Sebbene per climi stranieri vada
so che il suo amore non cambierà ma,
perchè il suo petto brucia nella fiamma dell’onore, la mia fedele ragazza della Montagna, oh.

Per lei sfiderò il ruggito dei marosi,

per lei ricalcherò una spiaggia lontana,
quella ricchezza delle Indie posso gettare a vanto attorno alla mia Montanina oh.
Lei tiene il mio cuore, la mia mano
da segreto matrimonio e fedi
finchè morte non ci separi
sono tuo, mia Montanina oh.

Addio valle così lussureggiante,
oh addio pianura così verdeggiante,
oh per altre terre ora devo andare
per cantare la mia Montanina oh.


 

NOTE
1) aboon=above
2) maun=must
3) crimson currents=blood
4) le Indie Occidentali come all’epoca venivano chiamati i Caraibi
5) troth è un termine arcaico per promessa di fedeltà, matrimonio e honour’s
band
possono essere le fedi nunziali ma anche la cerimonia dell’handfasting ovvero il legame delle mani secondo l’antica tradizione celtica (vedi)
6) letteralmente “finchè il colpo mortale mi getterà a terra

FONTI
http://www.electriccanadian.com/makers/annual/article5.htm http://www.electricscotland.com/familytree/frank/burns_lives144.htm http://www.folktunefinder.com/tune/53915/

AILEIN DUINN

Aileen Duinn, un canto, in gaelico scozzese, originario delle Isole Ebridi : un lament per il naufragio di una barca di pescatori, in origine una waulking song (vedi) in cui la donna invoca la morte per condividere lo stesso letto d’alghe del suo amore, Alan dai capelli neri.

La canzone è diventata famosa perché inserita nella colonna sonora del film Rob Roy e interpretata magistralmente da Karen Matheson (la cantante del gruppo scozzese i Capercaillie che compare nei panni di una popolana e la canta vicino al fuoco accompagnata da leggeri tocchi sull’arpa)

Ecco  la sound track del film Rob Roy : per la verità le tracce sono due Ailein Duinn  e Morag’s Lament, (arrangiate dai Capercaillie & Carter Burwelle) in cui la seconda è il verso d’apertura seguito dal coro

L’autrice è Annie Campbell che nel 1788 perse il marito (o il promesso sposo) in un naufragio causato da una tempesta; anche lei morirà qualche mese più tardi, sconvolta dal dolore. Il suo corpo è stato trovato sulla spiaggia, nei pressi del punto in cui il mare aveva riconsegnato il corpo di Ailein Duinn (Alan dai capelli neri).

Miranda di Jw Watherhouse
Miranda di Jw Watherhouse

PRIMA VERSIONE

Qui il testo è ridotto al minimo, più evocativo che esplicativo di un tragico evento che doveva essere noto a tutti gli abitanti dell’Isola. La donna che canta è segnata da un dolore immenso, il suo Alain dai capelli neri è annegato in fondo al mare, e lei vaneggia di voler condividerne il sonno negli abissi stipulando un macabro patto di sangue.

ASCOLTA Capercaillie nel Cd To the Moon – 1995: Keren Matheson, la voce ‘kissed by God’ passa dal sussurro al grido, ripreso dalla cornamusa in un frangersi di onde del mare.

ASCOLTA Meav, in Meav 2000 voce angelica, arpa e flauto

ASCOLTA Annwn nel Cd Aeon – 2009 gruppo tedesco fondato nel 2006 che si definisce Folk Mystic; molto intensa anche questa interpretazione pur nella rarefazione dell’arrangiamento, con la voce limpida e calda di Sabine Hornung, la melodia portata dall’arpa, pochi echi del flauto e il lamento del violino, magnifico.

SITO WEB AWNN http://www.annwn-music.de/

ASCOLTA Trobar De Morte il testo ridotto a sole due strofe ed estrapolato dal contesto si presta ad essere letto come il canto d’amore di una sirena nella risacca del mare (vedi anche Mermaid’s croon)

GAELICO SCOZZESE
Gura mise tha fo éislean,
Moch `s a’ mhadainn is mi `g eirigh,
Sèist
O\ hi\ shiu\bhlainn leat,
Hi\ ri bho\ ho\ ru bhi\,
Hi\ ri bho\ ho\ rionn o ho,
Ailein duinn, o\ hi\ shiu\bhlainn leat.
Ma `s e cluasag dhut a’ ghainneamh,
Ma `s e leabaidh dhut an fheamainn,
Ma `s e `n t-iasg do choinnlean geala,
Ma `s e na roin do luchd-faire,(1)
Dh’olainn deoch ge boil   le cach e,
De dh’fhuil do choim `s tu `n   deidh dobhathadh, (2)
TRADUZIONE INGLESE
How sorrowful I am
Early in the morning rising
Chorus
Ò hì, I would go with thee
Brown-haired Alan, ò hì,
I would go with thee
If it is thy pillow the sand
If it is thy bed the seaweed
If it is the fish thy candles bright
If it is the seals thy watchmen(1)
I would drink(2), though all would abhor it
Of thy heart’s blood after thy drowning
tradotto da Cattia Salto
Che dolore senza fine,
appena mi alzo al sorgere del mattino.
CORO
Oh vorrei camminare con te,
Alan dai capelli neri,
salve, vorrei camminare con te.
Se ti è cuscino la sabbia,
sul letto d’alghe,
se i pesci ti sono luce di candela ,
e le foche sentinelle(1),
io vorrei bere(2), sebbene ciò mi faccia orrore,
il sangue del tuo cuore dopo il tuo annegamento

NOTE
1) per gli abitanti delle Isole Ebridi le foche non sono dei semplici animali, bensì creature magiche chiamate selkie, che di notte prendono la forma di uomini e donne annegati. Ritenuti una sorta di guardiani del Mare o giardinieri del fondale marino (la leggenda più diffusa è quella che le foche siano le anime degli annegati in mare) ogni notte o solo nelle notti di luna piena, abbandonerebbero le loro pelli per rivelare sembianze umane, per cantare e danzare sulle scogliere d’argento  (qui)
2) allude ad un antico rituale celtico, consistente nel bere il sangue di un amico in segno di affetto (il patto di sangue), usanza citata da Shakespeare (ancora praticata da tutti gli amici del cuore che si scambiano il sangue con un taglietto superficiale unendo i due tagli, così era anche praticato l’handfasting in Scozia: un tempo l’handfasting era soprattutto un patto di sangue, in cui si incideva con la punta di un pugnale il polso destro degli sposi fino a far sgorgare il sangue, dopodiché i due polsi erano legati a stretto contatto tra di loro con la “wedlock’s band” ovvero una lunga striscia di stoffa continua.)

by liga-marta tratto da qui

SECONDA VERSIONE

Ci sono molte varianti testuali della canzone citata anche da Alexander Carmichael (1832-1912) noto come lo scrittore dei “Carmina Gadelica”.
Ecco l’arrangiamento di Marjory Kennedy-Fraser (1857-1930) da “Songs of the Hebrides

ASCOLTA un estratto da “A Harris love lament”

GAELICO SCOZZESE
Gura mise tha fo éislean,
Moch `s a’ mhadainn is mi `g eirigh
Sèist
O\ hi\ shiu\bhlainn leat,
Hi\ ri bho\ ho\ ru bhi\,
Hi\ ri bho\ ho\ rionn o ho,
Ailein duinn, o\ hi\ shiu\bhlainn leat
Cha’n e bàs a’ chruidh ‘s a’ chéitein
Ach a fhichead ‘s tha do leine.
Ged bu leam-sa buaile spréidhe
‘s ann an diugh bu bheag mo spéis dith.
Ailein duinn a laoigh mo chéille
an deach thu air tir an Eirinn?
Cha b’e sid mo rogha céin-thir
ach an t-àit’ an ruigeadh m’ éigh thu.
Ailein duinn mo ghis ‘s mo ghàire
‘s truagh, a Righ, nach mi bha làmh riut.
Ge b’e eilb no òb an tràigh thu
ge b’e tiurr am fàg an làn thu.
Dh’ òlainn deoch ge b’ oil le càch e,
cha b’ ann a dh’ fhion dearg na Spàinne.
Fuil do chuim, a ghraidh, a b’ fhearr leam,
an fhuil tha nuas o lag do bhràghad.
O gu’n drùchdadh Dia air t’ anam
na fhuair mi de d’ bhrìodal tairis.
Na fhuair mi de d’ chòmhradh falaich,
na fhuair mi de d’ phògan meala.
M’ achan-sa, a Righ na Cathrach,
gun mi dhol an ùir no ‘n anart
an talamh-toll no ‘n àite-falaich
ach ‘s an roc an deachaidh Ailean
(Tradotto da Kennet Macleod)
I am the one under sorrow
in the early morn and I arising.
Chorus
Ò hì, I would go with thee
Brown-haired Alan,
 I would go with thee
‘Tis not the death of the kine in May-month
but the wetness of thy winding-sheet./Though mine were a fold of cattle, sure, little my care for them today./Ailein duinn, calf of my heart,
art thou adrift on Erin’s shore?
That not my choice of a stranger-land,
but a place where my cry would reach thee.
Ailein duinn, my spell and my laughter,/would, o King, that I were near thee/on what so bank or creek thou art stranded,
on what so beach the tide has left thee.
I would drink a drink, gainsay it who might,
but not of the glowing wine of Spain
The blood of the thy body, o love,
I would rather,/the blood that comes from thy throat-hollow.
O may God bedew thy soul
with what I got of thy sweet caresses,
with what I got of thy secret-speech
with what I got of thy honey-kisses.
My prayer to thee, o King of the Throne
that I go not in earth nor in linen
That I go not in hole-ground nor hidden-place
but in the tangle where lies my Allan
(Tradotto da Cattia Salto)
Sono colei che soffre
appena mi alzo al sorgere del mattino
Coro
Vorrei morire con te
Alan dai capelli neri
vorrei morire con te
Non è per la morte del bestiame nel mese di maggio
ma per il tuo sudario bagnato,
sebbene le bestie fossero di certo mie, oggi poco mi importa di esse.
Ailein duinn vitello del mio cuore
sei tu alla deriva sulla costa d’Erin?
Che non vorrei fossi in una terra straniera,
ma un posto dove il mio lamento ti possa raggiungere.
Ailein duinn, mio incanto e riso
vorrei per Dio essere vicina a te
su quella riva o  fiume su cui sei abbandonato,
su quella spiaggia su cui la marea ti ha lasciato.
Vorrei bere una bevanda, chi potrebbe negarlo,
ma non lo scarlatto vino di Spagna,
il sangue del tuo corpo, amore
vorrei piuttosto, il sangue che viene dall’incavo della tua gola.
Possa Dio irrorare la tua anima
con quello che ho delle tue dolci carezze,
con quello che ho del tuo parlare
con quello che ho dei tuoi dolci baci.
La mia preghiera a te, o Re del Trono
che io non vada nè in terra nè in cielo
che io non vada nè in paradiso nè all’inferno
ma nel letto d’alghe dove giace il mio Alan

TERZA VERSIONE

Ma la versione più suggestiva e drammatica è quella riportata da Flora MacNeil che l’ha imparata dalla madre. Nata nel 1928 sull’Isola di Barra è una cantante scozzese depositaria di centinaia di canzoni in gaelico scozzese. “Traditional songs tended to run in families and I was fortunate that my mother and her family had a great love for the poetry and the music of the old songs. It was natural for them to sing, whatever they were doing at the time or whatever mood they were in. My aunt Mary, in particular, was always ready, at any time I called on her, to drop whatever she was doing, to discuss a song with me, and perhaps, in this way, long forgotten verses would be recollected. So I learned a great many songs at an early age without any conscious effort. As is to be expected on a small island, so many songs deal with the sea, but, of course, many of them may not originally be Barra songs”

La storia è diversa da quella maggiormente citata, qui la donna è sposata ad Alain MacLeann  che nel naufragio muore con tutti gli altri uomini della famiglia di lei: il padre e i fratelli; la donna si rivolge al gabbiano che vola in alto sul mare e tutto vede, per chiedere conferma della disgrazia; l’ultima strofa traccia immagini poetiche di un funerale del mare, con il letto di alghe, le stelle come candele, il mormorio delle onde per la musica e le foche come guardiani. Funerale e lamento ricorrono spesso nei canti delle donne rimaste sole con il dolore.

ASCOLTA Flora MacNeil in una storica registrazione del 1951

GAELICO SCOZZESE
Sèist:
O na hi hoireann o ho
Hi na hi i ri u hu o
S’ goirt ‘s gur daor a phaigh mi mal dhut
Cha chrodh laoigh ‘s cha chaoraich bhana
Ach an luchd a thaom am bata
Bha m’athair oirre ‘s mo thriuir bhraithrean
Chan e sin gu leir a chraidh mi
Ach am fear a ghlac air laimh mi
Leathanach a’ bhroillich bhainghil
A thug o ‘n chlachan Di-mairt mi
Fhaoileag bheag thu, fhaoileag mhar’ thu
Cait a d’fhag thu na fir gheala
Dh’fhag mi iad ‘san eilean mhara
Cul ri cul is iad gun anail
..
TRADUZIONE INGLESE
Endless grief the price it cost me
‘Twas neither sheep or cattle
But the load the ship took with her
My father and my three brothers
As if this wasn’t all my burden
The one to whom I gave my hand
MacLean of the fair skin
Who took me from the church on Tuesday(1)
“Little seagull, seagull of the ocean
Where did you leave the fair men?”
“I left them in the island of the sea
Back to back, no longer breathing”
tradotto da Cattia Salto
Un dolore senza fine mi è costato quel naufragio, non erano pecore, né  mucche, ma il carico che la nave ha portato via con se erano mio padre, i miei tre fratelli, e come se non fosse abbastanza, colui a cui diedi la mia mano: il mio MacLean, con la pelle candida, che mi prese in chiesa di martedì.(1)
“Gabbiano, gabbiano dell’oceano
dove hai lasciato i miei cari?”
“Lasciati soli, circondati dal mare schiena contro schiena, senza più respirare. “

NOTE
(1) il martedì è ancora il giorno in cui si celebrano tradizionalmente i matrimoni nell’Isola di Barra

QUARTA VERSIONE

Ancora una versione impostata proprio come una waulking song e ancora un testo diverso, questa volta la nave è una baleniera e Allen è naufragato nei pressi dell’Isola di Man.

ASCOLTA Mac-Talla, in Gaol Is Ceol 1994 (fortunatamente nel video pubblicato su you tube c’è anche il testo con traduzione) solo le voci femminili e le note di un arpa, ma che immediatezza…

S gura mise th’air mo sgaradh
Chan eil sugradh nochd air m’aire
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leatChaneil sugradh nochd air m’air’
Ach fuaim nan siantan ‘s miad na gaillinn
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leatHi riri riri ri hu o, horan o o, o hi le bho
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat~Ailein.Ach fuaim nan siantan ‘s miad na gaillinn
Dh’fhuadaicheadh na fir bho’n chaladh
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat
Ailein Duinn a luaidh nan leannan
Chuala mi gun deach thu thairis
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leatChuala mi gun deach thu thairis
Air a’ bhata chaol dhubh dharaich
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat
‘S gun deach thu air tir am Manainn
Cha b’e siod mo rogha caladh
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leatAilein Duinn a luaidh mo cheile
Gura h-og a thug mi speis dhut
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat
‘S ann a nochd as truagh mo sgeula
‘S cha n-e bas a’ chruidh ‘san fheithe
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leatAch cho fliuch ‘s a tha do leine
Muca mara bhith ‘gad reubach
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat
Ailein Duinn a chiall ‘s a naire
Chuala mi gun deach do bhathadh
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat’S truagh a Righ nach mi bha laimh riut
Ge be tiurr an dh’fhag an lan thu
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat
Dh’olainn deoch, ge b’oil le cach e
A dh’fhuil do chuim ‘s tu ‘n deidh do bhathadh
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat

TRADUZIONE INGLESE
I am tormented/I have no thought for merriment tonight
Brown-haired Allen o hi, I would go with thee.

I have no thought for merriment tonight/But for the sound of the elements and the strength of the gales
Brown-haired Allen o hi, I would go with thee.
CHORUS
Hi riri riri ri hu o, horan o o, o hi le bho
Duinn o hi, I would go with thee

But for the sound of the elements and the strength of the gales
Which would drive the men from the harbor
Brown-haired Allen, my darling sweetheart
I heard you had gone across the sea
On the slender, black boat of oak
And that you have gone ashore on the Isle of Man/That was not the harbor I would have chosen
Brown-haired Allen, darling of my heart
I was young when I fell in love with you
Tonight my tale is wretched
It’s not a tale of the death of cattle in the bog
But of the wetness of your shirt
And of how you are being torn by whales
Brown-haired Allen, my dear beloved
I heard you had been drowned
Alas, oh God, that I was not beside you
Whatever tide-mark the flood will leave you
I would take a drink, in spite of everyone
Of your heart’s blood, after you had been drowned

tradotto da Cattia Salto
Sono tormentata
e non penso al matrimonio stanotte
Allen dai neri capelli, o hi vorrei
morire con te
non ho pensieri del matrimonio stanotte,
ma del fragore degli elementi
e della forza delle tempeste
Allen dai neri capelli, o hi vorrei
morire con te
CORO
Hi riri riri ri hu o, horan o o, o hi le bho
Duinn o hi vorrei morire con te
Ma del fragore degli elementi
e della forza delle tempeste
che dovrebbero guidare gli uomini nel portoAllen dai neri capelli, caro amore mio
ho saputo che hai attraversato il mare
su un’esile barca di scura quercia
e che sei sbarcato sull’Isola di Man
che non è il porto che avrei sceltoAllen dai neri capelli, caro amore mio
ero giovane quando mi sono innamorata di te
stasera il mio racconto è triste
non ti parlo di una mandria morta nella palude
ma della tua camicia bagnata
e di come sei circondato dalle baleneAllen dai neri capelli, mio caro amore
ho sentito che sei annegato
ma ahimè Dio, non ero accanto a te
ovunque la marea ti abbia rilasciato
vorrei bere, a dispetto di tutti,
il sangue del tuo cuore
dopo che sei annegato

FONTI
http://www.celticlyricscorner.net/murray/ailean.htm
http://www.celticlyricscorner.net/capercaillie/ailein.htm
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=8239
http://folktrax-archive.org/menus/cassprogs/001scotsgaelic.htm