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GLEANNTÁIN GHLAS GHAOTH DOBHAIR

Francie Mooney (Pronsias Ó Maonaigh) è il padre Mairéad Ní Mhaonaigh, voce e violino del gruppo Altan. Talentuoso violinista nello stile del Donegal originario di Gweedore ha scritto diverse canzoni per lo più in gaelico, essendo il gaelico nella contea del Donegal (Irlanda Nord-Ovest) una lingua ancora parlata dalla gente comune.
Così sulla melodia “Shamrock shore” ecco anche un testo in gaelico scritto in tempi moderni e intitolato “The Green Glens of Gweedore”. Il titolo richiama un altro brano tradizionale sempre originario di Gweedore “The Green fields of Gaothdobhair” da non confondere però, essendo due testi e due melodie distinte (vedi).
Il tema è quello della emigration song..

ASCOLTA Altan in Runaway Sunday 1997

Céad slán ag sléibhte maorga
Chondae Dhún na nGall
Agus dhá chéad slán ag an Earagal árd
Ina stua os cionn caor ‘s call
Nuair a ghluais mise thart le loch Dhún Lúich
Go ciún ‘sa ghleann ina luí
I mo dhiaidh bhí Gleanntáin Ghlas Ghaoth Dobhair
Is beag nár bhris mo chroí

Ag taisteal domh amach fríd chnoic Ghleann Domhain
‘S an Mhucais ar mo chúl
Ní miste domh ‘ra le brón ‘s le crá
Gur fhreasach a shil mise súil
Go ‘Meiriceá siar, a bhí mo thriall
I bhfad thar an fharraige mhór
D’fhag mé slán ar feadh seal ag Dún na nGall
‘S ag Gleanntáin Ghlas Ghaoth Dobhair

Níorbh é mo mhiansa imeacht ariamh
Ó m’ thír bheag dhílis féin
Ach trom lámh Gall, le cluain
‘S le feall, a thiomáin mé i gnéill
B’é rún mo chroí-se pilleadh arís
Nuair a dhéanfainn beagán stór
‘S deireadh mo shaoil a chaitheamh lem ghaoil
Fá Ghleanntáin Ghlas’ Ghaoth Dobhair

Slán, slán go fóill a Dhún na nGall
A chondae shéimh gan smál
‘S dod gheara breá in am an ghá
Nár umhlaigh riamh roimh Ghall
Tá áit i mo chroí do gach fear ‘s gach mnaoi
‘S gach páiste beag agus mór
Áta beo go buan, gan bhuairt, gan ghruaim
Fá Ghleanntáin Ghlas Ghaoth Dobhair

TRADUZIONE INGLESE
Farewell to the noble mountains of Donegal
And twice farewell to tall Errigal, arching over rowan and ash tree
When I passed by Dunlewey lake, lying quietly in the glen
Behind me were the little green glens of Gaoth Dobhair, and it nearly broke my heart

Travelling through Glendowan’s Hills, and Muckish behind me
I don’t mind saying with sorrow and grief, that tears fell from my eyes
Westward to America was my journey, far across the wide sea
I said farewell for a while to Donegal, and the little green glens of Gaoth Dobhair

I never wanted to leave my own beloved land
But the foreigner’s heavy handed deceit and treachery drove me away
It would be my heart’s desire to return again, when I should get a little money
To spend the end of my life with my family, ‘round the little green glens of Gaoth Dobhair

Yet farewell, farewell to Donegal, the County fine and fair
And to your brave men who in time of need, did not ever cower before the foreigner
There’s a place in my heart for each man and woman, each child big and small
Who live in peace, without sorrow or grief, in the little green glens of Gaoth Dobhair

TRADUZIONE ITALIANO (dall’inglese) di Cattia Salto
Addio alle nobili montagne del Donegal e doppiamente addio all’alto Errigall che sovrasta il sorbo e il frassino, mentre passavo per il lago di Dunlewey che giace placido nella valle, alle mie spalle avevo le piccole valli di Gweedore e mi si stava per spezzare il cuore.
Viaggiando per le colline di Glendowan e con Muckish alle spalle, devo dire che con dolore e pena, che le lacrime mi cadevano dagli occhi, verso l’Ovest per l’America era il mio cammino lontano per il vasto oceano e dissi addio per un momento al Donegal e alle piccole valli di Gweedore. Non ho mai voluto lasciare la mia amata terra, ma la “longa mano” dello straniero e il tradimento mi hanno allontanato: è nel mio cuore il desiderio di ritornare di nuovo, quando avrò un po’ di denaro per trascorrere la fine della mia vita con la mia famiglia e tutt’intorno le piccole valli di Gweedore. Eppure addio al Donegal la contea graziosa e bella e ai tuoi uomini coraggiosi che nel tempo del bisogno non si sono mai inchinati davanti allo straniero, c’è un posto nel mio cuore per ogni uomo e donna, ogni bambino grande e piccolo che vivono in pace, senza dolore e sofferenza, nelle piccole valli di Gweedore

FONTI
http://www.celticlyricscorner.net/altan/gleanntain.htm http://songsinirish.com/p/gleanntain-ghlas-ghaoth-dobhair-lyrics.html
http://www.irishtune.info/tune/2963/

GREEN FIELDS OF GAOTH DOBHAIR

I Clannad nell’album Fuaim 1982 scrivono di aver sentito cantare la canzone da Cathal Ó Baoill (Charlie Joe Thimlin) e di averla arrangiata abbinandola ad una melodia della Contea di Derry. Il canto è un emigration song che decanta le bellezze di Gweedore (irlandese: Gaoth Dobhair ), un distretto di lingua irlandese che si trova sulla costa atlantica della contea di Donegal, Irlanda.

Down past Dunlewey’s bonny lakes(1)
One morning I did stray,
Until I reached sweet Clady banks(2)
where the silvery salmon play,
I strolled around through old Bunbeg(3)
and down along the shore,(4)
And gazed with admiration
on the green fields of Gaothdobhair.

I visit Magherclocher,
On Middletown heights I stand,
Beneath me lies the ocean wide,
and Machergallon strand,
Those sandy banks so dear to me,
Those banks I do adore,
Behind me lies sweet Derrybeg(3)
and the green fields of Gaothdobhair.

The bonny Isle of Goal
and Inishmean so near,
I see the little fishing fleet
as it lies along the pier,
I wander through the graveyard
where those have gone before,
That once lived happy and content
on the green fields of Gaothdobhair.

I see sweet Inish Oirthir,
and far off Tory Isle,
I view the ocean liners
as they stream along in style,
on board are Irish emigrants
with hearts both sad and sore,
As they gazed on old Tir Chonaill(5) hills
and the green fields of Gaothdobhair.

NOTE
1) il Lough Dunlewy è situato nella Poison Glen quella che è definiti come la valle più selvaggia del Donegal Il nome della valle è frutto di un refuso di un oscuro cartografo che nel tradurre il inglese i nomi in gaelico confuse la parola neamh (paradisiaco) con nimhe(avvelenato)
2) il fiume è ancora rinomato per la sua pescosità vedi
3) Bunbeg e Derrybeg sono due paesini così talmente vicini da sembrare un unico agglomerato VIDEO
4) La costa di Gweedore è un rincorrersi di lunghe spiagge sabbiose e scogliere frastagliate
5) Tir Chonaill= la Terra di Conall inglesizzato in Tyrconnell era un regno d’Irlanda (Nord-Ovest) rimasto indipendente fino al 1601 equivalente grosso modo alla contea del Donegal (anche se ben più vasto); il regno venne istituito nel V secolo da un figlio di Nial dei Nove Ostaggi (in inglese Niall of the Nine Hostages) e governato dal clan O’Donnell fino alla Fuga dei Conti

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Attraversavo un giorno il bel lago di Dunlewey finchè raggiunsi le rive del gradevole Clady dove nuotano i salmoni argentati, vagabondai per il vecchio Bunbeg e giù fino alla spiaggia e ammirai i verdi campi di Gweedore.
Visito Magherclocher e sulle alture di Machergallon mi metto in piedi, sotto di me giace il vasto oceano e la spiaggia di Machergallon, quelle rive sabbiose così care per me, quelle sponde che adoro, alle mie spalle scorre il dolce Derrybeg e i verdi campi di Gweedore.
La bella isola di Goal così vicina a Inishmean vedo la fila di pescherecci che stanno al molo, mi aggiro per il cimitero di coloro che se ne sono già andati  e un tempo vivevano felici e contenti sui verdi campi di Gweedore. Vedo il dolce Inish Oirthir e lontano l’isola di Tory, i transatlantici mentre seguono la corrente con eleganza, a bordo ci sono gli emigranti irlandesi con i cuori tristi e addolorati, che guardano fisso le colline della vecchia Tyrconnell e i verdi campi di Gweedore.

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=14695

 

TRASNA NA DTONNTA

Trasna na dTonnta” (in italiano Attraverso le onde) è una canzone in gaelico irlandese relativamente recente, la stesura del testo è attribuita, nella raccolta “Amhránleabhar Ogra Éireann” (“Songbook of Irish Youth” edizione del 1971), a Tomás Tóibín; la melodia è invece scozzese quella abbinata alla canzone scritta da Hugh S Roberton dal titolo “Westering home“. Ma ahimè come sempre in questi casi la querelle tra i due fronti è aperta!

donegal-map

La canzone è molto probabilmente originaria del distretto di Gaoth Dobhair (in inglese Gweedore) una delle zone Gaeltacht nella contea del Donegal (Irlanda Nord-Ovest), dove ogni estate da tutta l’Irlanda, centinaia di studenti frequentano il Coláiste Cholmcille (Columcille College), per migliorare la loro conoscenza della lingua irlandese che qui è di rigore la prima lingua.

La cittadina di Gweedore è famosa per il concentrato di musicisti di fama “distribuiti per mq”: nelle vicinanze si trova il Leo’s Tavern (a Meenaleck) ovvero il pub della famiglia Brennan dal quale sono scaturiti intorno al 1972 i Clannad (e quindi Moya Brennan e Enya) sempre a Gweedore sono nati gli Altan (inizialmente Ceoltoiri Altan), gruppo fondato nel 1985 da Mairéad Ní Mhaonaigh e il marito Frankie Kennedy; i Na Casaidigh, sei fratelli polistrumentisti che alternano la loro sede a Dublino, Aoife Ní Fhearraigh, Maria McCool e molti illustri suonatori di violino (in primis il padre di Mairéad Ní Mhaonaigh Francie Mooney (Proinsias Ó Maonaigh).

Il modo di suonare il violino nel Donegal è assolutamente tradizionale e inconfondibile! (continua)

IN VIAGGIO:

DONEGAL, IRLANDA ESTREMA DI ANDREA LESSONA

Il Donegal vive di vento, parla gaelico e racconta leggende. Perché “quassù è diverso”. Me lo sono sentito dire spesso, mentre tagliavo le strade strette e la memoria viva del nord-ovest d’Irlanda: “up here it’s different” mi ripetevano i suoi abitanti dall’accento rude. Una diversità d’estremi e scenari d’antica bellezza. Le coste più lunghe dell’Isola e gli altipiani brulli. Sole e pioggia nel continuo divenire del cielo. Laghi e oceano a contendersi la terra dei piccoli villaggi interni e costieri. continua

BLOODY FORELAND, IL PROMONTORIO INSANGUINATO DI ANDREA LESSONA
Il tramonto gli dà nome e colore. In quell’attimo indefinito che divide il giorno dalla notte, il crepuscolo vernicia il Bloody Foreland, e regala tonalità porpora a uno dei promontori più affascinanti d’Irlanda. Dio l’ha posato qui, nell’estremo nord-ovest del Donegal: un orlo esile di terra impervia che entra nel grembo del mare madre e si frastaglia cesellato da onde furenti, millennio dopo millennio.
Dalla piazzola della R253, lo guardo disteso nell’Atlantico: dito incerto puntato verso l’America a indicare la via solcata nei secoli dagli irlandesi per sfuggire l’oppressione britannica e la Grande Carestia. continua

Il testo riprende il tema del ritorno a casa proprio della versione scozzese da una più imprecisata terra lontana, rispetto alla quale l’Irlanda si trova ad Ovest, eppure le immagini a mio avviso sono più vivide e nello stesso tempo allusive a un mondo altro, la terra descritta non è semplicemente l’amata Irlanda ma il Paradiso dell’Ovest, l’Avalon dei Celti nell’occidente dorato sulla riva del mare azzurro dove è sempre estate.

ASCOLTA Na Casaidigh in Singing for memory 1998, nel video si ammirano bellissime immagini di Gweedore

GAELIC VERSION
Curfá:
Trasna na dtonnta dul siar dul siar
Slán leis an uaigneas is slán leis an gcian
Geal é mo chroí agus geal í an ghrian
Geol ‘bheith og filleadh go hÉirinn

I
Chonaic mo dhóthain de thíortha i gcéin
Ór agus airgead, saibhreas a’ tsaoil
Éiríonn an croí ‘nam le breacadh gach lae
‘S mé a’ druidim le dúthaigh mo mhuintir

II
Muintir an larthair is iad cairde mo chroí
Fáilte is féile beidh romham ar gach taobh
Ar fhágaint an tsaoil seo is é a ghuím ar an Rí
Gur leosan a shínfear i gcill mé

ENGLISH VERSION
Chorus:
Over the waves in a westerly way
Farewell to exile, to sorrow and pain
Light is my heart, bright is the sun
Now I’m returning to Erin

I
I’ve seen enough of foreign lands
Gold and silver, jewels of the world
My heart leaps with joy at the break of each day
As I draw ever nearer my homeland

II
The folks of the west are close to my heart
A welcome awaits me with banquet and cheer
On parting this world all I ask of the Lord
That it’s with them I rest forever

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Attraverso le onde in direzione ovest, addio all’esilio, al dolore e alla pena, leggero è il mio cuore, luminoso il sole, sto ritornando in Irlanda.
Ne ho abbastanza di terre straniere
oro e argento, le ricchezze del mondo, il mio cuore sobbalza con gioia alla fine di ogni giorno, mentre mi avvicino sempre di più alla terra della mia casa. Il popolo dell’Ovest è vicino al mio cuore, un benvenuto mi aspetta con un banchetto e i brindisi nel lasciare questo mondo tutto ciò che chiedo a Dio è di restare con loro per sempre

WESTERING HOME

Il testo di Westering home è stato scritto da Sir Hugh  Roberton (1874 – 1952) nel 1939, egli ha adattato una vecchia melodia scozzese sui versi delle strofe, alcuni dicono trasformando in valzer la melodia della jig “Geordie’s Byre” altri dicono da “Bonnie Strathyre” scritta da Sir Harold Boulton (1859 – 1935) su di una melodia tradizionale del Perthshire detta “Taymouth“.

Ci fu una questione di copyright con Vera Lynn (con la sua “Travelling Home” del 1957), ed ecco come andò dal racconto del nipote Andrew Roberton: “Hugh S. Roberton was my grandfather, definitely a Scotsman from Glasgow, and the creator and conductor of the Glagow Orpheus Choir. He was also a prolific composer of choral music, much of it based around traditional Scottish songs and hymn tunes. I was a young teenager at the time of the Vera Lynn case and remember it well. The arguments contained in it illuminate some of the issues raised by your correspondents.
There was never a disagreement that the verse of the song was basically ‘The Muckin’ of Geordies Byre’ but Hugh S. Roberton definitely wrote the chorus and all of the words. My father, who was his emanuensis at the time testified to this in court. However the Vera Lynn camp and her recording company produced the royal piper and a couple of other old geezers from the piping field who swore blind that it was all a traditional air.
My father always claimed they were given a bung to commit perjury to spare the ‘Forces Sweetheart’ the humiliation of losing the case. The whole thing divided public opinion right down the middle. Miss Lynn was, of course, a wartime heroine whilst my grandfather was a founder member of the Scottish Independent Labour party, a well known pacifist, socialist and was given the moniker ‘The Red Knight of Clydeside’. Curwen, his publisher were virtually bankrupted by the case and wobbled on for another fifteen years until they were conumed(1) in an asset stripping takeover by the US conglomerate Crowell, Collier Macmillan. My father was made redundant and set up Roberton Publications to make his father’s work available. It grew and by the time of his death in 2003 (he was still running the business at the age of 89) it was probably the most respected choral publishing house in the UK”

1) errore di battitura

18_Westering_Home_Indian_Ocean_Oct_67

Un marinaio scozzese imbarcato su un mercantile che fa rotta in Oriente ritorna verso casa alla sua amata isola di Islay (Ebridi), nessuna ricchezza può competere con il ritrovarsi nella propria terra con la proprie tradizioni.

Jardine Matheson & Co., precursori della Jardine Matheson Holdings , furono due scozzesi William Jardine e James Matheson che crearono nel 1834 una società commerciale tra le più estese in Estremo Oriente.

 ASCOLTA Hugh Roberton
Chorus:
Westering home wi’ a   song in the air
Light in me heart an’ it’s goodbye to care
Laughter o’ love and a welcomin’ there
Isle o’ me heart, me own land

I
Tell me o’ lands o’ the Orient gay,
Sing o’ the riches and joys o’ Cathay
Man! But it’s grand to awaken each day
And find yourself nearer to Isla.

II
Where are the folks like the folks of the west
Canty and couthy and kindly, our best
There I would hie me and there I would rest
At home with my own folks in Islay

ORIGINAL VERSION ©1939
ASCOLTA Norma Munro
Chorus:
Westering home, and a song in the air,
Light in the eye, and it’s good bye to care,
Laughter o’love, and a welcoming there,
Isle of my heart my own one.

I
Tell me o’lands of the orient gay!
Speak o’ the riches and joys of Cathay!
Eh but its grand to be wakin’ ilk day,
To find yourself nearer to Islay.

II
Where are the folks like the folks o’ the West?
Canty and couthy, and kindly the best,
There I would hie me, and there I would rest,
At hame wi’ my ain folk in Islay!

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Ritornando a casa verso Ovest con una canzone nell’aria leggero è il mio cuore, addio agli affanni, risa d’amore e un benvenuto lì, Isola del mio cuore, la mia terra natia
Dimmi delle terre nel gaio oriente, canta delle ricchezze e delle gioie del Catai! Mah! E’ bello alzarsi ogni giorno e trovarti più vicino all’Isola. Dov’è la gente come quella dell’Ovest? Allegra e piacevole e gentile al meglio, lì vorrei andare e lì vorrei restare a casa con la mia gente a Islay.

FONTI
http://www.celticartscenter.com/Songs/Irish/TrasnaNaDtonnta.html
http://www.celticlyricscorner.net/cassidys/trasna.htm
http://freepages.genealogy.rootsweb.ancestry.com/
~donegal/gweedoreproject.htm

http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=1278#top
http://www.ibiblio.org/fiddlers/WEL_WEZ.htm#WESTERING_HOME
http://thesession.org/tunes/6587
http://thesession.org/tunes/1110
http://www.st-andrews.ac.uk/~dw4/whiskyclassified/bunnahabhain.html

IMMAGINI
http://www.hmssirius.info/photos3.htm