Archivi tag: Ghismonda

LADY DIAMOND AND HER CRUEL FATHER

L’amore contrastato dalle famiglie con finale tragico  era uno dei temi favoriti nei racconti e nelle ballate medievali.
Mentre in Romeo e Giulietta il motivo del contrasto è dovuto ad una rivalità di lunga data tra le due famiglie, quello ben più comune era la differenza di ceto sociale tra i due innamorati.
Nell’Alto Medioevo non era insolito per un guerriero audace conquistare terre e regni con la spada e il cuore, ma man mano che le dinastie si assestavano dopo le ondate di genti barbare che si spartirono quello che restava dell’Impero Romano, non era più così semplice per un figlio di nessuno “fare carriera” nelle file della Nobiltà (anche se c’erano sempre le prebende alle cortigiane di letto del re con tanto di titoli nobiliari assegnati anche ai loro compiacenti mariti e famigliari..)

Child ballad #269

LA VERSIONE SCOZZESE: LADY DIAMOND

In Scozia la principessa innamorata si chiama Diamond (Daisy, Dysmal, Dysie) e il suo Principe Azzurro è solo uno sguattero delle cucine, perciò il loro amore non può che concludersi tragicamente. La fanciulla è pure manifestamente incinta: nella società feudale, nella quale la ballata è ambientata, se un servitore avesse osato anche solo toccare la figlia del re, avrebbe commesso il reato di lesa maestà, avrebbe cioè offeso il re. Tale “crimine” era punito con la morte (decapitazione impiccagione, squartamento erano tra le possibili sentenze).
In questa storia il personaggio cardine è piuttosto il Re che ama la figlia in modo quasi morboso e vendica il suo onore con l’uccisione del rivale. Poi in alcune versioni si pente per aver causato indirettamente la morte anche della figlia, morta di crepacuore o di veleno! La ballata è riportata dal professor Child al numero 269 e trascritta in cinque versioni; come spesso accade per le ballate le melodie abbinate ai testi non sono univoche.

ASCOLTA The Tannahill Weavers in Passage 1984, riporto il commento molto “scottish humor” nelle note di copertina:”It is a little difficult to categorize this song.  Probably the easiest way out is to call it a song of medieval Scottish birth control. There were two methods of this – the first, very safe, was abstention; the second, not safe at all due to it’s occurance after the deed was done, was to kill the man involved.  This ensured he didn’t do it again. Strangely enough, this song comes from a region of Scotland where the population has remained the same for 200 years. Every time a child is born, a man leaves town.”

LADY DYSIE
I
There once was a King, a very great King/ a King o’ muckle fame
He had a lovely dochter fair
Lady Dysie was her name
And word’s gane up, and word’s gane doon/ And word’s gane tae the King
Lady Dysie she gans richt round about/And tae whom they dinnae ken
II
When bells were rung and mass was sung
And they’ve a’ gan tae their rest
The King’s gan tae Lady Dysie’s bower/ And he wasnae a welcome guest/ He’s pu’d the curtains round about/ And there he sat him doon
“Gae tell me Lady Dysie he said
What gars ye gan sae roon?
III
Is it tae a Lord or tae a Laird
Or a Baron o’ high degree?
Gae tell me Lady Dysie -he said-
And I pray thee dinnae lee”
“Oh it’s no’ tae a Lord and it’s no’ tae a Laird/ Nor tae onie Barony
But it’s tae Roger the kitchen boy
Wha ca’s sae aye tae me”
IV
He’s ca’d his merry men oot by one
By one, by twa, by three
And last came Roger the kitchen boy
And he’s dashed him tae a tree
And he’s ta’en oot that bonnie boy’s heart/ Pit it in a cup of gold
And he’s sent it tae Lady Dysie’s bower
Because she’s been sae bold
V
“Fareweel Faither, Fareweel Mither
Fareweel tae comfort and joy
He died for me, I’ll die for him
Though he was but a kitchen boy
Fareweel Mither, Fareweel Faither
Fareweel my brithers three
Ye thocht ye had taken the life o’ yin
But ye’ve taken the lives o’ three”
Tradotto da Cattia Salto
I
C’era un re ed era un grande re,
un re di grande fama
aveva una sola figlia a lui cara,
Lady Dysie si chiamava.
Una voce correva in lungo e in largo
e la voce arrivò fino al Re
che lady Dysie era incinta
ma nessuno sapeva di chi.
II
Quando le campane suonarono e la messa fu cantata
e tutti erano andati in pace
il Re andò nella stanza di Lady Dysie
come ospite non invitato
Tirò tutte le tende
e si mise a sedere
O dimmi Lady Dysie, chi ti ha messo incinta?
III(1)
E’ stato un Lord o un Laird
o un barone d’alto rango?
Dimmelo adesso Lady Dysie
e ti prego di non mentire
Non è stato un Lord o un Laird
o un barone d’alto rango,
ma è stato Roger, il servo delle cucine
che motivo avrei di mentire?
IV
Mandò a chiamare tutti i suoi uomini fedeli ad uno ad uno
e alla fine venne Roger lo sguattero
ed essi lo legarono ad un albero:
allora il re cavò il cuore del ragazzo (2)
e lo mise in una coppa d’oro (3)
e la mandò nella stanza di Lady Dysie
che era stata così audace
V
Addio Padre, addio Madre.
Addio a tutto il piacere e alla gioia
lui è morto per me e io morirò per lui(4)
anche se era solo uno sguattero.
Addio Madre, addio Padre.
addio cara famiglia
perchè voi credevate di aver preso la vita di uno invece avete preso la vita di tre

NOTE
1) la strofa richiama la ballata Willie of Winsbury, che pure racconta della storia d’amore tra una principessa e un servitore, ma il protagonista potrebbe essere nientemeno che Giacomo V di Scozia sotto mentite spoglie che si innamora di una delle figlie del re di Francia (vedi). Qui invece si tratta di uno sguattero, un umile servo che lavorava nelle cucine al grado più basso
2)   Il dettaglio del cuore cavato e portato come prova è il leitmotiv della fiaba di Biancaneve
3) nelle versioni italiane e svedesi della ballata il cuore le viene servito come pietanza
4) la fanciulla sembra morire di crepacuore, il Boccaccio nella sua novella Ghismunda invece aggiunge dettagli più macabri: la fanciulla riempie la coppa con le sue lacrime poi vi scioglie un veleno e lo beve.
Nel dipinto del senese Bernardino Mei, “Ghismonda con il cuore di Guiscardo” si intravede la pazzia insinuarsi negli occhi della fanciulla!
bernardino-mei

ASCOLTA Rachel Newton in Shadow Side 2012


I
There was a king, a glorious king,
a king of noble fame,
And he had daughter only one,
Lady Diamond was her name.
II
He had a boy, a kitchen boy,
a boy of muckle scorn.
She loved him long,
she loved him aye,
til the grass o’ergrew the corn.
III
It fell upon a winter’s night,
the king could get no rest.
He came onto his daughter dear,
just like a wandering ghost.
IV
He came unto his daughter dear,
pulled back the curtains long.
“What aileth thee, my Diamond dear,
I fear you’ve gotten wrong.”
V
“Oh, if I have, despise me not,
for he is all my joy.
I will forsake both dukes and earls
and marry your kitchen boy.”
VI
“Oh, bring to me my merry men all,
by thirty and by three.
And bring to me my kitchen boy,
we’ll murder him secretly.”
VII
Not a sound into the hall
and ne’er a word was said
Until they had him safe
and sure between two feather beds.
VIII
“Now cut the heart from out of his breast, put it in a cup of gold,
And present it to my Diamond dear,
for she was both stout and bold.”
IX
“Oh, come to me, my hinny, my heart,
oh, come to me my joy.
Oh, come to me, my hinny, my heart,
my father’s kitchen boy.”
X
She took the cup from out of their hands,/ set it at her bed head,
Washed it with tears that fell from her eyes;
next morning she was dead.
XI
“Oh, where were you, my merry men all, when I gave meat and wage,
That you didn’t stay my cruel hand
when I was in a rage?
XII
“For gone is all my heart’s delight,
oh, gone is all my joy,
For my dear Diamond, she is dead,
likewise my kitchen boy.”
Tradotto da Cattia Salto *
I
C’era un re ed era un grande re,
un re di grande fama
aveva una sola figlia,
Lady Diamond si chiamava.
II
Aveva un servitore, lo sguattero delle cucine, un ragazzo di poco conto (1).
E lei lo amava da lungo tempo e lo amava davvero finchè l’erba crebbe al posto del grano (2)
III (3)
Accadde in una notte d’inverno(4)
che il re non riusciva a riposare
e andò dalla cara figlia
come un fantasma errabondo.
IV
Andò fino dalla cara figlia
tirò le lunghe  cortine “Che ti accade cara Diamond? Temo che tu ti stia comportando male
V
«Oh se così fosse non mi rimproverate,
perchè lui è tutta la mia gioia;
e rinuncerò a duchi e conti
per sposare il vostro cuciniere.»
VI
«Portatemi tutti i miei uomini fedeli a trenta e a tre per volta.
portatemi quello sguattero,
lo uccideremo in segreto.»
VII
Non si udì un rumore nel castello e nemmeno una parola fu detta fino a quando lo presero di soppiatto tra due le coltri di piume. (5)
VIII
Cavategli il cuore dal petto (6) e mettetelo in un coppa d’oro
e portatelo alla mia cara Diamond
perchè fu coraggiosa e audace”
IX
«Oh vieni da me amore mio e cuore mio, vieni da me gioia mia,
vieni da me, amore mio, cuore mio,
il servo della cucina di mio padre»
X
Lei prese la coppa dalle loro mani
e la mise al capezzale del letto
lavò (il cuore) con lacrime che le sgorgavano dagli occhi
e il mattino dopo era morta (7).
XI
«Oh dove eravate, miei buoni uomini 
che prendeste sia carne che paga?
perchè non avete trattenuto la mia mano crudele quando ero infuriato?
XII
Morta è la delizia del mio cuore
morta è tutta la gioia mia
poiché la mia bella Diamond è morta
a causa di uno sguattero.»

NOTE
* dalla traduzione di Giordano Dall’Armellina “”Ballate Europee da Boccaccio a Bob Dylan”.
1) voluto contrasto tra la grande nobiltà del re e la pochezza di rango del ragazzo, quello di livello più basso tra gli addetti alle cucine
2) che il grano sia mietuto non è solo una informazione temporale, il passaggio dall’estate all’autunno, ma soprattutto un presagio di morte. Come osserva Giordano Dall’Armellina “..allegoricamente, il grano (l’amore) è stato tagliato per impedirgli di crescere oltre e rimane solo l’erba (la morte). Inoltre il menestrello, informandoci che il ragazzo è di infima condizione ci prepara all’ineluttabilità dei fatti.”
3) viene saltata la strofa in cui si fa esplicito riferimento alla gravidanza della dama

When twenty weeks were gone and past
Then she began to greet
For her petticoat grew short before
And her stays they would not meet
Traduzione
(Quando venti settimane passarono,
allora cominciò a piangere
poiché la sua gonna si accorciava
e i suoi corsetti non si allacciavano più.)

4) il gelo dell’inverno sta a simboleggiare il gelo che scende nel cuore del Re ancora più adirato per la contaminazione del sangue nobile della fanciulla con quello plebeo del servitore. Ancora dalle parole di Giordano Dall’Armellina ” Nella strofa il cantore ci fa capire che siamo in inverno, che secondo il calendario celtico comincia nella notte di Halloween. Il frutto dell’amore dei due giovani è stato concepito all’inizio dell’estate celtica, ovvero nel mese di maggio, il mese dell’amore. Ora siamo però in inverno, il re è posseduto dagli spiriti maligni dei morti propri della notte di Halloween e si aggira come un fantasma. E’ accecato dall’odio e non può vedere la bellezza dei frutti estivi. 
5) il ragazzo viene preso nel sonno di modo che sia impedito ogni tentativo di fuga
6) Il dettaglio del cuore cavato e portato come prova è il leitmotiv della fiaba di Biancaneve
7) la fanciulla nella ballata sembra morire di crepacuore, manca la strofa in cui si descrive il suicidio per mezzo del veleno bevuto dalla coppa in cui era stato riposto il cuore.

FONTI
Giordano Dall’Armellina “”Ballate Europee da Boccaccio a Bob Dylan”.
https://medievalbilingualengland.wordpress.com/2015/09/08/quistrouns-and-knaves-the-kitchen-servants-of-medieval-england/

http://mainlynorfolk.info/frankie.armstrong/songs/ladydiamond.html http://www.nspeak.com/allende/comenius/ bamepec/multimedia/saggio5.htm http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_269 http://www.musicanet.org/robokopp/scottish/ladydysi.htm