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Salutation Carol

The Salutation Carol risale al 1460-80 e riprende la narrazione evangelica dell’annunciazione dell’angelo Gabriele a Maria: secono Luca un angelo entra in casa di Maria e le rivela che concepirà il Figlio di Dio “senza conoscere uomo”, sarà lo Spirito Santo a scendere su di lei e a incarnare nel suo grembo il figlio divino.

Di concepimenti tra dei e umani è piena la storia mitologica dei popoli e gli Ebrei-Cristiani non sono da meno.


Nowell, Nowell, Nowell this is the salutation of the Angel Gabriel
I
Tidings true there be come new,
Sent from the Trinity
By Gabriel to Nazareth,
City of Galilee.
A clean maiden, a pure virgin,
By her humility
Shall now conceive the Person
Second in Deity.
II
When that he presented was
Before her fair visage,
In most demure and goodly wise
He did to her homage;
And said, “Lady, from heaven so high.
That Lordes heritage,
For he of thee now born will be,
I’m sent on his message.”
III
“Hail, Virgin celestial,
The meek’st that ever was!
Hail, temple of the Deity!
Hail, mirror of all grace!
Hail, Virgin pure! I thee ensure,
Within a little space
Thou shalt conceive, and him receive
That shall bring great solace.”
IV
Then bespake the Maid again
And answered womanly,
“Whate’er my Lord commandeth me
I will obey truly”
With “Ecce sum humillima
Ancilla Domini;
Secundum verbum tuum,
-She said,- Fiat mihi”
Traduzione italiano di Cattia Salto
Annunciazione, Annunciazione, Annunciazione, questo è il Saluto dell’angelo Gabriele
I
Una veritiera notizia è arrivata oggi
mandata dalla Trinità (1)
per mezzo di Gabriele a Nazaret,
una città della Galilea.
Una fanciulla casta, una vergine pura
per la sua umiltà concepirà la Seconda Persona in Dio (2)
II

Quando si presentò
innanzi al suo bel viso
dal contegno più casto e saggio
fece a lei il suo omaggio
e disse “Signora, dall’alto dei Cieli
la Potenza dell’Altissimo (3)
verrà su di te , e allora sarà nato
vi mando il suo messaggio”
III
“Salve, Cergine celeste
la più bella che ci sia
Salve, tempio di Dio
Salve specchio della Grazia
Salve Vergine pura!Io ti assicuro,
tra poco tu concepirai, e lui riceverai, colui che porterà un grande conforto”
IV
Allora parlò la fanciulla di nuovo
e rispose in modo muliebre
“Ciò che il mio Signore mi comanda
io obbedirò”
con “Ecco sono l’umile
ancella del Signore
secondo la tua parola
-disse- mi avvenga (3)”

NOTE
1) la Trinità afferma che Dio è uno solo, unica “sostanza”, ma comune a tre “persone” distinte ma della stessa sostanza, Dio
2) cioè il Figlio: Cristo era l’incarnazione della seconda persona eterna della Trinità, che era vero Dio e vero uomo contemporaneamente. Tutte le convinzioni divergenti furono definite come eresie.
3) lo Spirito Santo è indicato come la Potenza divina, lo Spirito di Dio (soffio vitale) nel mondo. Viene espresso per simboli: l’acqua del battesimo (la nuova vita), le lingue di fuoco delle Pentecoste (l’energia della trasformazione),  il vento (il soffio già citato che sottende alla creazione), nubi e luce sono le descrizioni bibliche per eccellenza in particolare riguardanti l’arca dell’Alleanza; la colomba che discese sul capo di Gesù durante il suo battesimo.
3) “Avvenga per me secondo la tua parola” Maria deve dare il suo consenso al concepimento perchè esso si compia

FONTI
http://crab.rutgers.edu/~pbutler/music/Glencairn/Salutation%20Carol.pdf
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/salutation_carol.htm
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/nowel_this_is_the_salutation.htm

http://bronxvillewomensclub.org/yahoo_site_admin/
assets/docs/12-30_Xmas.34675708.pdf

AS I LAY ON YULIS NIGHT

Tra i Christmas Carols possiamo annoverare una serie di ninna-nanne dalle origini medievali ancora oggi nei repertori delle Corali e nelle compilation di musica natalizia; dette anche Cradle songs sono canti semplici, evocativi di un intimo momento tra Maria e Gesù.

AS I LAY ON YULIS NIGHT

Madonna con bambino XIV secolo

La ninna nanna risalente al XIV secolo si conserva nel manoscritto di John of Grimestone (1372), un frate francescano di Norfolk che aveva annotato sermoni, poesie e canti ai fini della sua predicazione tra la folla. (il manoscritto si trova ora a Edimburgo, nella National Library of Scotland, siglato MS. 18.7.21.) Non è però certo se il canto sia stato composto da lui o semplicemente trascritto da altre fonti. Come sia il canto è stato ritrovato in altri manoscritti del XV secolo, finalmente anche accompagnato da notazione musicale.

Delle 14 strofe di cui è composta la ninna-nanna “Als I lay on Yoolis Night” oggi si cantano per lo più solo le prime 6/7 (versione integrale qui)
La melodia è volutamente semplice, ma non banale, una precisa scelta stilistica per divulgare il mistero della Natività.
ASCOLTA Eeva-Maria Kauniskangas & Kristian Kokko: voce e chitarra classica

ASCOLTA Origo Ensemble

ASCOLTA Martin Best Ensemble in “Thys Yool” 1988: Martin Best, Donna Deam, Kristine Szulik

ASCOLTA Anonymous 4


Lullay, lullay, lay lay, lullay,
Mi deere moder, synge lullay…
I
Als I lay on Yoolis Night,
Alone in my longynge,
Me thought I saw a well faire sight,
A maid hir childe rockynge.
II
The maiden wolde withouten song
Hir childe aslepe to brynge;
The childe him thought sche ded him wrong,
And bad his moder synge.
III
“Synge now, moder,” saide the childe,
“Wat schal to me befall
Heerafter wan I cum til eld,
For so doon modres all.
IV
“Swete moder, faire and fre,
Because that it is so,
I pray thee that thou lulle me
And synge sumwat therto.”
V
“Swete sune,” saide sche,
“Weroffe schuld I synge?
Ne wist I nere yet more of thee
But Gabriels gretynge.
VI
“He grett me goodli on his knee
And saide, ‘O Hail, Marie!
Hail, full of grace, God is with thee;
Thou beren schald Messie.'”
Traduzione italiano di Cattia Salto
Ninna nanna
mamma cara canta ninna
I
Mentre stavo nella notte del Solstizio, solo con la mia nostalgia,
pensai di vedere una bella scena (1):
una fanciulla cullare il suo bambino
II
La fanciulla voleva, senza il canto
far addormentare il bimbo;
il bimbo pensava che gli facesse torto
e invitò sua madre a cantare.
III
“Canta ora mamma –
disse il bimbo-
di ciò che mi accadrà
fino a quando diventerò grande,
perché tutte le mamme lo fanno (2)”
IV
“Cara mamma, bella e buona
perché è proprio così,
ti prego di cullarmi
e cantare per me un po’”
V
“Caro figlio –disse  lei-
di cosa dovrei cantare?
Non conosco nulla di te, tranne l’annunciazione di Gabriele (3)”
VI
“Lui mi salutò dolcemente inginocchiato e disse “Ave Maria!
Salve piena di Grazia, il Signore è con te; tu porterai il Messia” (4)

NOTE
1) secondo un topico delle ballata popolare la narrazione è riportata come una testimonianza di un personaggio anonimo che per caso assiste agli eventi. Così anche le visioni (aisling) fanno parte del genere.
2) nelle ninne nanne della tradizione popolare le mamme predicono il futuro dei figli, secondo i generi e la classe sociale.
3) solo adesso chi ascolta si rende conto che i protagoniosti non sono solo una mamma e un bambino, ma la Madre e il Figlio di Dio.
4) il canto prosegue con la descrizione dell’incontro con l’Angelo e Maria conclude
Then, as he said, I thee bare
On a midwinter night,
In maidenhood, without care,
By grace of God almight.

The shepherds that waked in the wold
Heard a wondrous mirth
Of angels there, as they told,
At the time of thy birth.
E’ Gesù Bambino a proseguire il canto profetizzando il suo futuro, così è lui a confortare e cullare la giovane madre

FONTI
http://corymbus.co.uk/as-i-lay-on-yules-night/
http://www.markwinges.com/scores/yoolis.pdf

GABRIEL’S MESSAGE

Fu nel IV sec d.C. che l’Annunciazione a Maria, non avendo una data certa nei Vangeli, venne fissata dalla Chiesa cattolica il 25 marzo (9 mesi prima del Natale di Gesù), e fino all’Alto Medioevo, tale data segnò l’inizio dell’anno nuovo (che peraltro iniziava con l’equinozio di primavera anche nel calendario dell’Antica Roma).

GABRIEL’S MESSAGE CAROL

Birjina gaztetto bat zegoen” è un canto di Natale basco sull’Annunciazione il cui andamento melodico segue la carol medievale “Angelus ad Virginem“.

ASCOLTA Aquabella nella versione orginale “Birjina gaztetto bat zegoen

I
Birjina gaztetto bat zegoen
Kreazale Jaonaren othoitzen,
Nuiz et’aingürü bat lehiatü
Beitzen zelütik jaitxi
Mintzatzera haren.
II
Aingüria sartzen, diolarik:
«Agur, graziaz zira betherik,
Jaona da zurekin, benedikatü
Zira eta haitatü
Emazten gañetik».
III
Maria ordian dülüratü,
Eta bere beithan gogaratü
Zeren zian uste gabe ebtzüten
Hura agur erraiten.
Hanbat zen lotsatü.
IV
«Etzitela, ez, lotsa, Maria;
Jinkoatan bathü’zü grazia:
Zük düzü sabelian ernatüren,
Eta haor bat sorthüren
Jesüs datiana».
V
Harek, dülüratürik, harzara:
«Bena nula izan daite hola,
Eztüdanaz gizunik ezagützen,
Ez eta ezagütüren
Batere seküla?».
VI
«Ezpiritü saintiak huntia
Izanen düzü hori, Maria».
Zü zirateke, ber ordian, ama
Bai et’ere birjina,
Mündian bakhoitza.
VII
Mariak arrapostü ordian:
«Hao naizü Jinkoren zerbütxian,
Zük errana nitan biz konplitü».
Jaona aragitü
Haren sabelian.
VIII
O Jinkoaren ama saintia,
Bekhatügilen ürgaitzarria,
Zük gitzatzü lagünt, bai Jinkoaren,
Baita berthütiaren
Bihotzez maithatzen.

Nell’Ottocento il testo fu tradotto in inglese  da Sabine Baring-Gould, che ridusse a quattro le strofe originali: è in genere cantato dalle corali seguendo l’arrangiamento di Edgar Pettman pubblicato nel suo “Modern Christmas Carols” (1892).

Anche intitolato “The angel Gabriel from heaven came” e “The Angel Gabriel”del carol natalizio non mancano le versioni dei grandi interpreti della scena celtica e rock.

ASCOLTA Sting in Russians è un singolo tratto dal primo album solista The Dream of the Blue Turtles, pubblicato nel giugno del 1985il video è girato nell’oscurità e con un solo faro di luce puntato dall’alto, contro uno sfondo plumbeo rispetto al quale Sting si staglia come un’ombra nera, un girotondo di angeli bambini (abbigliati in puro stile vittoriano) a piedi nudi nella neve lo circondano.

Qualche angioletto nero che prega a mani giunte e il volto di Sting illuminato sulle ultime note. Inquietante il loop elettronico che sembra voler richiamare il suono delle pale di un elicottero; a mio avviso il video si spiega inquadrando il brano come lato B di Russian un canto  contro la politica della guerra fredda “Russians love their children too” (una canzone più che profetica visto che nel 1989 si tenne il summit di Malta). Con l’esordio della sua carriera da solista (The Dream Of The Blue Turtles) Sting mette in campo anche il suo impegno sociale (Amnesty International, Greenpeace, Live Aid tanto per citarne )

ASCOLTA Sting in If On a Winter’s Night 2009: quasi jazz l’arpa celtica della scozzese Mary Macmaster

Più notturna l’interpretazione di Moya Brennan in An Irish Christmas 2006: sembra di rivivere le scene dello sceneggiato di Franco Zeffirelli Gesù di Nazareth (1977) con Maria che dorme e viene svegliata dal vento che spalanca la finestra. L’angelo è solo luce e lo spavento di Maria è lentamente seguito dalla curiosità. L’intonazione di Moya sottolinea il mistero dell’evento, il suo carattere soprannaturale tutto com’è puntato dal battito del tamburo e dai pizzichi degli archi e dell’arpa. L’accettazione di Maria “Avvenga dentro di me ciò che vuole il Signore” è anche discesa dello Spirito Santo, il principio femminile di dio della fecondità e dell’abbondanza, e Maria raccoglie la luce che entra dalla finestra spalancata.

ASCOLTA Moya Brennan in An Irish Christmas, 2006.

ASCOLTA Marillions 1999 e in Christmas in the Chapel (2003)

ASCOLTA Good Shepherd Band


I
The angel Gabriel from heaven came,
His wings as drifted snow,
his eyes as flame;
‘all hail’, said he, “thou
lowly maiden Mary,
Most highly favour’d lady, Gloria!
II
‘For known a blessed mother thou shalt be,
All generations laud
and honour thee,
Thy son shall be Emmanuel (1),
by seers foretold,
Most highly favour’d lady, Gloria!”
III
Then gentle Mary meekly bowed her heard,
“‘To me be as it pleaseth god (2)'” she said, “my soul shall laud and magnify (3) his holy name,
Most highly favour’d lady, Gloria!”
IV
Of her, Emmanuel the christ, was born,
In Bethlehem, all on a christmas morn,
And christian folk throughout the world will ever say (4):
“Most highly favour’d lady Gloria!”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
L’angelo Gabriele dal cielo giunse
le ali come un mucchio di neve,
gli occhi di fiamma
“Salve” disse “a te,
Maria, umile fanciulla,
Dama favorita dal cielo, Gloria!
II
Perchè è risaputo che sarai
una madre benedetta,
tutte le generazioni ti loderanno
e ti onoreranno,
tuo figlio sarà Emmanuele,
come predetto dai profeti
Dama favorita dal cielo, Gloria!”
III
Allora la dolce Maria docilmente chinò il capo
“Che sia fatta la volontà di Dio” disse
“l’anima mia loderà ed esalterà il suo Santo Nome
Dama favorita dal cielo, Gloria!”
IV
Da lei Emmanuele, il Cristo era nato
a Betlemme, la mattina di Natale
e i cristiani di tutta la terra
diranno  per sempre:
“Dama favorita dal cielo, Gloria!”

NOTE
1) Isaia chiama la Palestina Terra di Emmanuele (che in ebraico significa Dio è con noi)
2) L’Annunciazione si basa sul presupposto che Maria fosse libera di scegliere se acconsentire o meno al divino volere nonostante tutte le Profezie.
3) versi presi dal Magnificat: L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
4) oppure: And everyone throughout the world forever saved

"The Annunciation," Henry Ossawa Tanner, 1898
“The Annunciation,” Henry Ossawa Tanner, 1898

La dissoluzione della figura angelica ..raggiunge il culmine nell’Annunciazione del 1898 di Henry Ossawa Tanner, artista afro-americano. Il quadro si può ammirare al Museum of Art di Filadelfia. L’angelo non è che un ectoplasma luminoso, in contrasto col realismo del resto della scena, anch’essa ambientata in un povero interno orientale (ma potremmo ben trovarci in qualche luogo dell’America Latina). In quest’opera di Tanner, annunciazione e denuncia sembrano conciliarsi in una maniera tale, che non spiacerebbe a un “teologo della liberazione” quale Gustavo Gutiérrez o a un pedagogista come Paulo Freire.
In effetti, vi si può avvertire un interesse critico sociale, che è raro riscontrare in altre Annunciazioni: salvo forse che in un’opera del Tintoretto, nella Scuola di San Rocco a Venezia, per altri versi ammirata da John Ruskin. Unici oggetti sono vasellame e tessuti. Quasi come in una cella, né porte né finestre sono visibili. Così come nella raffigurazione di Tissot, la chiusura dell’ambiente inquadrato è totale. La luce tende a essere artificiale o, meglio, interiore. Seduta sul suo giaciglio, una giovanissima Maria è tornata a guardare verso l’apparizione, con atteggiamento perplesso più che interdetto. Solo le mani, congiunte e strette in grembo, ne tradiscono l’emozione. (Pino Blasone tratto da vedi)

APPROFONDIMENTO
http://annunciazione.wordpress.com/2008/12/13/avvenga-dentro-di-me/
http://www.oocities.org/soho/square/1364/annunciazioni.htm

FONTI
https://www.jubilate.co.uk/songs/the_angel_gabriel_from_heaven_came
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/gabriels_message.htm

L’ANNUNCIAZIONE: ANGELUS AD VIRGINEM

angel_burne-jonesL’Annunciazione a Maria non avendo una data certa nei Vangeli è stata fissata dalla Chiesa cattolica il 25 marzo (9 mesi prima del Natale di Gesù) Dal IV sec d.C. e fino all’Alto Medioevo, tale data segnò l’inizio dell’anno nuovo (che guarda caso coincideva con l’equinozio di primavera anche nel calendario dell’Antica Roma).

LA MELODIA: la carola medievale

Carola medievale ancora popolare al giorno d’oggi: compare scritta per la prima volta nel Tropario di Dublino (1360 circa) anche se come composizione potrebbe essere di origini duecentesche

ASCOLTA Andrew Lawrence-King la versione della carola suonata con un salterio a doppia ala che riporta in video il testo dei Racconti di Canterbury in cui Chaucer descrive il giovane Nicola intento a suonare proprio la carola in questione (the Miller’s Tale), il racconto del mugnaio è una parodia dell’amor cortese

ASCOLTA Sarah Deere-Jones all’arpa gotica (dal caratteristico suono cristallino) che esegue una danza saltellata proprio come lo erano le carole nel Medioevo (vedi)

ANGELUS AD VIRGINEM

Il testo è una versione poetica dell’Ave Maria e dell’Annunciazione alla Vergine secondo il Vangelo di Luca: il concepimento di Gesù avviene solo dopo il consenso di Maria e dal quel momento Dio si fa carne in lei.
Si ritiene che le origini del brano siano nell’ambito dell’ordine francescano, e da esso è scaturita anche una versione tradizionale in lingua basca “Birjina gaztettobat zegoen” tradotta in inglese con il titolo Gabriel’s Message: oggi è un canto del periodo natalizio interpretato da numerosi gruppi corali e di musica antica.

Per lo più il brano viene eseguito nei modi del contrappunto e del discanto prendendo la solennità del canto gregoriano, ma la versione che propongo per l’ascolto è quella del gruppo irlandese Anuna,
ASCOLTA Anuna in “Christmas with Anuna” una versione più ritmata e briosa, (secondo la struttura propria della carol medievale che è essenzialmente una danza.) La pronuncia in latino è abbastanza dolce (in genere inglesi e tedeschi mantengono una certa asprezza nella dizione), la melodia è sottolineata dall’arpa: le strofe sono cantate dal solista e il coro si unisce nel ritornello (ripresa) insieme al ritmo del tamburo, quasi a invitare alla danza. Rispetto alla versione standard manca l’ultima strofa che non fa parte del colloquio tra Angelo e Maria ma è piuttosto una preghiera degli uomini rivolta alla Madonna perché interceda presso il Figlio, per la remissione dei loro peccati.

Interessante la versione del coro Quinta Voce


I)
Angelus ad virginem
subintrans in conclave,
Virginis formidinem de mulces
inquit, “Ave!
Ave, regina virginum;
coeli terraeque Dominum
Concipies et paries inctacta
salutem hominum;
Tu porta coeli facta,
medela criminum”
II)
“Quomodo conciperem quae virum non cognovi?
Qualiter infringerem quod firmamente vovi?”
“Spiritus Sancti gratia perfici et haec omnia;
Ne timeas, sed gaudeas, secura
Quod castimonia manebit inter pura Dei potentia.”
III)
Ad haec virgo nobilis
respondet inquit ei:
“Ancilla sum humilis omnipotentis Dei.
Tibi coelesti nuntio, tanti secreti conscio,
Consentiens, et cupiens videre
Factum quod audio; parata sum parere, Dei consilio.”
IV)
Eia mater Domini, quae pacem redidisti
Angelis et homini, cum Christum genuisti;
Tuum ex ora filium ut se nobis propitium
Exhibeat, et deleat, peccata:
Prestans auxilium vita frui beata Post hoc exilium.
Traduzione Italiano
I
L’angelo alla vergine,
entrando nella stanza
suscitando in lei il timore,
disse: “Ave!
Ave regina delle vergini;
concepirai il Signore del cielo e della terra e darai alla luce, rimanendo casta,
la salvezza degli uomini,
tu divenuta porta del cielo,
guaritrice dei peccati.

II
“Come posso concepire, io che non conosco uomo?
come posso infrangere ciò che promisi con fermezza?”
“La grazia dello Spirito Santo compierà questi prodigi;
non temere, ma rallegrati, sicura
che la castità rimarrà pura in te grazie alla potenza di Dio.”
III
Rispondendo a queste parole la Vergine nobile gli disse:
“Sono l’umile ancella di Dio onnipotente con te, messaggero celeste, che partecipi di che partecipi di tale mistero, sono d’accordo, e sono desiderosa di vedere realizzato ciò che ho sentito da te;
per obbedire alla volontà di Dio.”
IV
Oh Madre del Signore, che hai riportato la pace agli angeli e all’uomo, quando hai dato alla luce Cristo;
prega  tuo Figlio che si mostri benevolo con noi,
e ci perdoni i peccati:
ci offra il suo aiuto a godere della vita eterna dopo questo esilio.

Gabriel from Heaven’s King

E’ la versione in inglese medievale della carola latina (XIII secolo), la troviamo nel  manoscritto BL Arundel 248 con il rigo musicale seguito dal testo prima in latino e poi in Inglese.
La traduzione non è letterale si sofferma piuttosto su una visione più umanizzata di Maria sottolineando le gioie della maternità.

ASCOLTA The Hilliard Ensemble (nel video compare anche la schermata del testo) a 3 voci con molti melismi e fioriture propri del canto gregoriano.
ASCOLTA molto delicata la versione Early Music Consort of Central Piedmont Community College, Charlotte, NC con Jeanine Dovell

Inglese medievale
I
Gabriel, fram evene king
Sent to the maide swete,
Broute hire blisful tiding,
And faire he gan hire greten:
“Heil be thu, ful of grace arith,
For Godes Sone, this evene lith,
For mannes loven
Wile man bicomen
And taken
Fles of thee, maiden brith,
Manken fre for to maken
Of senne and devles mith.”
II
Mildeliche im gan andsweren
The milde maiden thanne:
“Wichewise sold ichs beren
Child withhuten manne?”
Thangle seide, “Ne dred te nout;
Thurw tholigast sal ben iwrout
This ilche thing
Warof tiding
Ichs bringe.
Al manken wrth ibout
Thur thi swete chiltinge,
And hut of pine ibrout.”
III
Wan the maiden understud
And thangles wordes herde,
Mildeliche with milde mud
To thangle hie andswerde:
“Hur Lordes theumaiden iwis
Ics am, that her aboven is.
Anenttis me
Fulfurthed be
Thi sawe,
That ics, sithen his wil is,
Maiden withhuten lawe
Of moder have the blis.”
IV
Thangle wente awei mid than
Al hut of hire sithte;
Hire wombe arise gan
Thurw tholigastes mithe.
In hire was Crist biloken anon:
Suth God, soth man ine fleas and bon,
And of hir fleas
Iboren was
At time,
Warthurw us kam God won.
He bout us hut of pine
And let im for us slon.
V
Maiden moder makeles,
Of milche ful ibunden,
Bid for hus im that thee ches,
At wam thu grace funde,
That he forgive hus senne and wrake,
And clene of evri gelt us make;
And evne blis
Wan hure time is
To sterven
Hus give for thine sake
Him so her for to serven
That he us to him take.
Trascrizione moderna
I
Gabriel, from heaven’s king
Sent to the maid sweet,
Brought her blissful tidings,
And fair he did her greet:
“Hail be thou, full of grace aright,
For God’s Son, this heaven’s light,
For man’s love
Will man become
And take
Flesh of thee, maiden bright,
Mankind free for to make
From sin and devil’s might.”
II
Gently him did answer
The gentle maiden then:
“In what way can I bear
A child without a man?”
The angel said, “Fear thee naught;
Through the Holy Ghost shall be wrought
This same thing
Of which tiding
I bring.
All mankind will be bought [redeemed]
Through thy sweet childing,
And out of torment brought.”
III
When the maiden understood
And the angel’s words heard,
Gently with a gentle mind
To the angel she answered:
“Our Lord’s serving maiden iwis [indeed]
I am, who here above is.
Concerning me
Fulfilled shall be
Thy saw, [your words]
That I, since his will it is,
A maiden, without law, [i.e. outside the law of nature]
Of mother will have the bliss.”
IV
The angel went away with than [that] All out of her sight;
Her womb to arise began
Through the Holy Ghost’s might.
In her was Christ enclosed anon:
True God, true man in flesh and bone,
And of her flesh
Born he was
In time,
Whereby to us came God wone. [to dwell]
He bought us out of pain
And was for us slain.
V
Maiden mother makeless, [matchless]
Of mercy full abounding,
Pray for us to him who thee ches, [chose]
With whom thou grace found,
That he forgive us sin and wrake, [injury]
And clean of every guilt us make;
And heaven’s bliss
When our time is
To sterve [die];
Grant us for thy sake
Him so here for to serve
That he us to him take.
Annunciazione - J. W. Waterhouse - 1914
Annunciazione – J. W. Waterhouse – 1914

IL DIPINTO OSSERVAZIONI
Quest’annunciazione presenta la caratteristica di essere ambientata in un giardino, quello privato annesso all’abitazione di Maria, è un giardino recintato, un hortus conclusus in senso medievale, con un pozzo o una fontana sullo sfondo. Il dettaglio è significativo anche se posto in secondo piano (sottolineato anche dalla presenza di un paio di giare appoggiate accanto): nel Protovangelo di Giacomo Maria incontra l’angelo dopo che è uscita dal suo alloggio con una brocca per attingere l’acqua.
In primo piano una pianta di rose in boccio ci parla della primavera e l’angelo, una sinfonia di blu-viola dall’indaco al lilla, è raffigurato come se avesse appena appoggiato i piedi sull’erba, con ancora la chioma mossa dall’aria e le ali semiaperte. Maria è caduta sulle ginocchia davanti alla soglia di casa e indossa la veste blu, che la contraddistingue nell’iconografia tradizionale, ma con le maniche rivestite di rosso e una fusciacca pure rossa, così è inevitabile pensare che i due colori primari fusi insieme e variamente miscelati siano il contraltare della cromia angelica.

Pure significativi sono gli altri oggetti raffigurati accanto a Maria quali il leggio e il fuso.
La Vergine non solo guarda verso l’angelo, ma appare pronta a dialogare con lui nonostante un gesto di meraviglia. .. un leggìo, altro elemento della tradizione iconografica, attesta l’educazione sacra della Madonna, su cui insistevano non solo i vangeli apocrifi: esiste una fantasiosa iconografia popolare, su Sant’Anna che le insegna la lettura. Perfino il fuso per filare, lasciato cadere a terra, si ricollega a una tradizione non canonica (altre volte, nelle raffigurazioni dell’evento, si era trattato di un arcolaio o di una matassa). Infatti nei testi qui sopra citati si narra di una Maria impegnata, insieme ad altre vergini prescelte, a filare e a tessere veli o stoffe per ornare il “Tempio del Signore”. Più importante è il riferimento a una Madonna letterata, condizione femminile eccezionale per l’ambiente, la mentalità e l’epoca dell’evento. Il particolare comincia a essere valorizzato dall’iconografia sacra italiana nel Trecento, nella forma di un libro poggiato su un leggìo o su un cuscino. L’Annunziata non è intenta a filare né ad attingere acqua, bensì a leggere o a pregare. La lettura del testo sacro viene interrotta, o piuttosto integrata, dalla visione del sacro stesso. (Pino Blasone tratto da vedi)

L’ANNUNCIAZIONE NELLA PITTURA
Il tema molto popolare nella pittura trecentesca si arricchisce di dettagli e particolari dal significato simbolico. vedi

continua

FONTI
http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/
Hymns_and_Carols/NonEnglish/angelus_ad_virginem.htm

http://www.preces-latinae.org/thesaurus/BVM/AngelusAdVirg.html
http://www.digitalmedievalist.com/2016/11/27/angelus-ad-virginem/

http://aclerkofoxford.blogspot.it/2014/03/angelus-ad-virginem-gabriel-from-evene.html