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TWA RECRUITIN’ SERGEANTS

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John Collet (1725-1780) The Recruiting Sergeant

L’arruolamento nelle armate britanniche era a base volontaria, così nel 1700 e fino alla metà del 1800, giravano per le campagne i sergenti reclutatori accompagnati da un giovane tamburino: erano bravi a convincere i giovanotti già un po’ alticci che si trovavano nelle locande, a prendere  il famigerato scellino del Re (King’s Shilling).
Facevano leva sui disagiati, i mezzadri sfrattati e ridotti a lavorare come braccianti giornalieri, coloro che erano senza un mestiere e che vedevano nell’arruolamento l’alternativa per non morir di fame. I più ingenui si lasciavano vincere dal fascino dell’avventura o semplicemente erano troppo ubriachi per pensare lucidamente!

La canzone “Twa recruitin’ sergeants” viene dalla trazione scozzese ed è quasi un documento storico della vita nelle bothy farm : così i reclutatori facevano breccia nella vita dei disperati, i giovani ragazzi che conducevano una vita grama.

L’origine della canzone è fatta risalire al 1700 ed è ritornata popolare negli anni 60 con la versione di Jeannie Robertson.
A.L. Lloyd pointed out that Farquhar’s play, ‘The Recruiting Officer’ (1706) helped popularise ‘Over the Hills and Far Away’. The song was often sung during the Napoleonic Wars. It ‘survived for two and a half centuries among folk singers, dwindling all the time, till it seemed to be limited to the Scottish north-east’. Then a variant came back into ‘vigorous circulation in English cities under the title “Two Recruiting Sergeants from the Black Watch” (da Mudcat qui)

La melodia è ovviamente un’allegra marcetta, perfetta per entusiasmare i malcapitati..

ASCOLTA Gaberlunzie (strofe I, II, III, V)

ASCOLTA Schooner Fare (strofe I, II, IV, V)

ASCOLTA Adam Raeburn & Friends

ASCOLTA A Parcel o’ Rogues (strofe I, II, IV, V)


I
Twa recruiting sergeants came frae the Black Watch(1)
Tae markets and fairs, some recruits for tae catch.
But a’ that they ‘listed was forty and twa:
Enlist my bonnie laddie an’ come awa.
Chorus:
And it’s over the mountain and over the Main,
Through Gibralter, to France and Spain(2).
Pit a feather tae your bonnet, and a kilt aboon your knee,
Enlist my bonnie laddie and come awa with me.
II
Oh laddie ye dinna ken the danger that yer in.
If yer horses was to fleg, and yer owsen was to rin,(3)
This greedy old farmer, he wouldna pay yer fee.
Sae list my bonnie laddie and come awa wi’ me
III(4)
With your tattie porin’s(5) and yer meal(6) and kale(7),
Yer soor sowan’ soorin’s(8) and yer ill-brewed ale,
Yer buttermilk(9), yer whey(10), and yer breid fired raw.
Sae list my bonnie laddie and come awa.
IV
And its into the barn and out o’ the byre,
This ole farmer, he thinks ye never tire.
It’s slavery a’ yer life, a life o’ low degree.
Sae list my bonnie laddie and come awa with me
V
O laddie if ye’ve got a sweetheart an’ a bairn,
Ye’ll easily get rid o’ that ill-spun yarn(11).
Twa rattles o’ the drum(12), aye and that’ll pay it a’.
Sae list my bonnie laddie and come awa.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Due sergenti reclutatori vennero dai Black Watch(1)
per mercati e fiere, a prendere delle reclute.
ma ne arruolarono 42:
“Arruolati mio bel ragazzo
e vieni via”
Chorus:
Per le montagne e oltre il mare,
attraverso Gibilterra, per la Francia e la Spagna(2).
metti una piuma sul tuo berretto e un gonnellino sopra il ginocchio,
arruolati mio bel giovanotto e vieni via con me
II
Oh ragazzo non sai il pericolo al quale vai incontro
se i tuoi cavalli si spaventano e i buoi si mettono a correre(3)
questo taccagno di un vecchio contadino, potrebbe non pagarti il tuo stipendio
così arruolati mio bel giovanotto e vieni via con me me
III(4)
Con la tua acqua delle patate, il tuo porridge e il cavolo,
la tua brodaglia scadente di avena e la birra mal fermentata
il tuo latticello e il siero del latte, e il pane mezzo crudo.
così arruolati mio bel giovanotto e vieni via con me me.
IV
Dentro e fuori il fienile e la stalla,
questo vecchio contadino pensa che non ti stancherai mai
la tua è una vita da schiavo, una vita di degradazione.
così arruolati mio bel giovanotto e vieni via con me me.
V
O ragazzo se avessi una fidanzata o un bambino,
potresti facilmente sbarazzarti di quella brutta storia, due rullate di tamburo(12), si, ti ripagheranno di tutto
così arruolati mio bel giovanotto e vieni via

NOTE
Le frasi del sergente si commentano da sole
1) la divisa dei Black Watch: plaid scozzese nero e verde, gilè e giacca rossi e berretto blu, moschetto, baionetta, spadone e pugnale. Nel 1795 adottarono il pennacchio rosso (in inglese red hackle) per il loro berretto.

2) ovviamente non si fa cenno alle indie occidentali e alle varie colonie dell’impero!!
3) i sergenti si rivolgevano ai cavallanti e aratori stagionali delle bothy farm
4) sicuramente gli animali della fattoria erano nutriti meglio dei suoi lavoranti! Il sergente sapeva come parlare alla “pancia” del suo pubblico: uno degli istinti primari quello del cibo!
The list of unappetising food was standard for farm-workers. Ord in his Bothy Songs And Ballads says “ Many bothy songs refer to the food supplied by the farmer to his servants, which, in a great many cases, was of the very poorest quality.”
Ord goes on: “If the breakfast was poor, the dinner was no better:

The breid was thick, the brose was thin, / The broth they were like bree
I chased the barley roun’ the plate, / And a’ I got were three. (tratto da qui). Anche ai condannati a morte viene servito un ultimo pasto di loro completo gradimento.
5) Tattie pourin’s=water in which pototoes have been boiled.
6) Meal: oatmeal for porridge or brose
7) kale=a kind of crinkly cabbage
8) sourin’s sowans: a dish made by steeping and fermenting the husks or siftings of oats in water, then boiling likely a poor substitute for beer; kind of jellied oatmeal – oatmeal and husks soaked together for a week, strained, and the liquor then fermented and separated, forming solid sowens and liquid swats. It was eaten like porridge, boiled with water and salt
9) Buttermilk – the liquid left when butter has been churned – a slightly sour drink
10) Whey: watery part of milk remaining after the formation of curds, when milk becomes semi-solid
11) modo di dire: spin a yarn= raccontare una storia
12) la gloria della battaglia

Un promemoria per le parole più comuni (non mi sembra il caso di fare la traduzione in inglese):
twa=two
awa=away
aboon=above
bonnie=handsome
fleg=take fright
owsen=oxen
rin=run
aye=yes

LA VERSIONE DI TERRANOVA

Bob Hallett del gruppo folk-rock canadese Great Big Sea ha riscritto il testo della tradizione scozzese “Twa recruitin’ sergeants” in memoria dell’Esercito Terranoviano, annientato durante la battaglia della Somme (Francia) durante la Prima Grande Guerra. Il 1 Luglio è il Giorno della Memoria nell’Isola di Terranova e Labrador in ricordo del bagno di sangue e della vita dei suoi giovani figli uccisi a Beaumont Hamel il 1° Luglio 1916, il primo giorno della Battaglia.
All’epoca della grande guerra Terranova era una colonia inglese e anche i Terranoviani fecero la loro parte inviando 500 uomini (il Newfoundland Regiment), che accorsero su base volontaria all’appello del loro Re (e il re li omaggiò graziosamente dell’appellativo Royal dopo la guerra, come sentito ringraziamento per il loro sacrificio)

Il brano è stato registrato nel 1977 con il titolo “Recruiting Sergeant”, la melodia è sempre quella tradizionale

Non voglio soffermarmi nella rievocazione della battaglia, credo che basti la poesia di Ungaretti “Soldati”
Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le foglie

ASCOLTA Great Big Sea in “Play” 1997 Il video è un omaggio a tutti i soldati di Terranova

I
Two recruiting sergeants came to the CLB (1),
for the sons of the merchants (2), to join the Blue Puttees (3)
So in the bow all the hands enlisted, five hundred young men
Enlist you Newfoundlanders and come follow me
II
They crossed the broad Atlantic in the brave Florizel,
And on the sands of Suvla (4), they entered into hell
And on those bloody beaches, the first of them fell
[Chorus]
So it’s over the mountains, and over the sea
Come brave Newfoundlanders and join the Blue Puttees
You’ll fight the Hun in Flanders, and at Galipoli
Enlist you Newfoundlanders and come follow me
III
Then the call came from London, for the last July drive
To the trenches with the regiment, prepare yourselves to die
The roll call next morning, just a handful survived (5).
Enlist you Newfoundlanders and come follow me
IV
The stone men on Water Street still cry for the day
When the pride of the city went marching away
A thousand men slaughtered, to hear the King say
Enlist you Newfoundlanders and come follow me
NOTE (tratte da qui)
1) by the First World War, Newfoundland had been without a standing military force since around 1870. There did exist, however, several para-military groups run by the local churches. These included the Church Lads Brigade (The CLB), along with the Catholic Cadet Corps, the Newfoundland Highlanders, the Methodist Guards, and the Boys Brigade. When Newfoundland was going to war, the CLB donated the use of the Armoury to the RNR (Royal Newfoundland Regiment) for their headquarters and all the early recruitment took place there. The first person to enlist was a member of the CLB. The song refers to the CLB as most of the early recruitment for the RNR came from the CLB’s ranks since the para-military groups were the only people with any military training on the Island. – Keith Maddocks, WO1, Church Lads Brigade, St John’s, NL
2) Newfoundland was a British Colony at the outbreak of WWI and, wanting to do their part for King and Country, raised its own army (offically known as the Royal Newfoundland Regiment) from scratch. They were typically the “sons of the merchants” in St John’s because, although the common fisher-person did enlist, many were needed elsewhere on fishing and/or sealing boats (much the same as farmers were never asked to fight in WWII, since their production was as important to the war effort as anything else).
3) From the Dictionary of Newfoundland English:
Blue Puttee – member of the first contingent of the Royal Newfoundland Regiment to volunteer for service in 1914.
1964 NICHOLSON 110 – Since no khaki woollen material suitable for making puttees (a strip of cloth wound around the lower leg, from the top of the boot to just below the knee to form legging) was available [at St John’s in August 1914], the troops at Pleasantville were issued puttees of navy blue… To be aBlue Puttee was to be a member of the famous First Five Hundred.
5) Battle of Beaumont Hamel during which, at 8:45 am, on July 1, 1916, 800 Newfoundlanders went over the top of the trench into no-mans land and were promptly slaughtered. The battle ended within thirty minutes and, when roll call was taken the next morning, only 68 of the original 800 answered.
Traduzione Cattia Salto
I
Due sergenti reclutatori vennero dal CLB (1)
perché i figli dei mercanti si unissero ai Blue Puttees (3)
così nel salone tutte le braccia arruolarono, 500 giovani uomini:
“Arruolatevi Terranoviani e seguitemi”
II
Attraversarono l’Atlantico sull’ardita Florizel
e sulla spiaggia di Sulva (4) atterrarono all’inferno
e su quelle spiagge insanguinate, i primi tra di loro caddero
Chorus:
Per le montagne e oltre il mare,
venite valorosi Terranoviani e unitevi ai Blue Puttees
combatterete gli Unni nelle Fiandre e a Gallipoli (4),
arruolatevi Terranoviani e venite via con me
III
Poi la chiamata venne da Londra per i restanti (6), la campagna di Luglio
“sulle trincee con il reggimento, preparatevi a morire”
All’appello del giorno dopo solo una manciata risposero
“Arruolatevi Terranoviani e seguitemi”
IV
I negozianti di Water Street ancora piangono quel giorno
quando l’orgoglio della città se ne andò marciando
un migliaio di uomini (6) macellati per ascoltare il re dire
“Arruolatevi Terranoviani e seguitemi”
NOTE
1) gruppo paramilitare che costituì il nucleo del nascente dell’Esercito
2) ovvero il Royal Newfoundland Regiment il soprannome Blue Puttees venne dalle pezze blu con cui si fasciavano i polpacci, dette fasce mollettiere, una parola perduta, una moda lanciata proprio nella prima guerra mondiale, in cui praticamente tutti i soldati degli eserciti schierati nel conflitto indossavano le fasce mollettiere (qui)
4) campagna del 1915
6) quelli che rimasero dopo la campagna del 1915 che vennero inglobati in un Reggimento di 800 uomini mandato al macello alle trincee del Somme il 1° Luglio 1916

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/bothy-ballads/
http://ontanomagico.altervista.org/arthur-mcbride.htm
http://magnius159.deviantart.com/journal/The-Black-Watch-328946633
http://www.queensroyalsurreys.org.uk/1661to1966/recruiting/recruiting.html
http://bwrhrrg.com/reggimento-e-dintorni/
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=41351&lang=it
http://www.rampantscotland.com/songs/blsongs_recruiting.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=28076
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=28076#347502
http://sangstories.webs.com/twarecruitinsairgeants.htm
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/40388/6;jsessionid=2331DA5243CD6F62BF17E5DAD70783CE
https://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/GrD1077.html

THE GABERLUNZIE MAN WITH HAPPY END

Dal professor Child la ballata viene classificata come una variante di “The Jolly Beggar” e riportata al numero 279 in “English and Scottish Popular Ballads“, con il titolo “Hi for the beggarman” “A beggarman cam ower the lea“, “A Beggar, A Beggar“, “The Auld Beggarman“, “The Beggarman”  oppure “The Gaberlunzie Man“. La storia è sempre la stessa: il mendicante trova asilo per la notte in una fattoria, la bella figlia del fattore si lascia sedurre, i due spesso fuggono insieme. (continua prima parte)

111

La fanciulla si mette d’accordo con il mendicante per fuggire di casa e così facendo trova la sua fortuna perchè il mendicante è in realtà un gentiluomo travestito che voleva mettere alla prova i sentimenti della fanciulla.

ASCOLTA June Tabor


I
As I was a-linking(1) o’er the lea,
The finest weel(2) that I ever did see
Looking for his charity,
“Would you lodge a lame poor man?”
II
For the night being wet and it being cold
She took pity on the poor old soul,
She took pity on the poor old soul
And she bade him to sit down.
Chorus:
With his tooran nooran nan tan nee
Right ton nooran fol the doo-a-dee
Toraan nooran noraan nee
With his tooran nooran-i-do

III
He sat himself in the chimbley neuk(3)
And the bonny young daughter gave him the look.
With all his bags behind the crook(4)
Right merrily he did sing(5).
IV
Now he grew canty and she was fain,
But little did her mother ken
Just what the two of them were saying
As they sat sae thrag(6).
V
“O if I was black as I am white
Like the snow on yon fell-dyke(7),
I’d dress myself so beggar-like
And away with you I’d gang.”
VI
“O lassie, lassie, you’re far too young,
And you haven’t got the lilt of the begging tongue,
You haven’t got the lilt of the begging tongue,
So with you cannot gang.”
VII
“I’ll burden my back and I’ll bend my knee,
I’ll draw a black patch o’er my e’e,
And for a beggar they’ll take me,
And away with you I’ll gang.”
VIII
For all that the doors were locked quite tight,
The old woman rose in the middle of the night,
The old woman rose in the middle of the night
For to find the old man gone.
IX
She’s run to the cupboard, likewise to the chest,
All things there and nothing missed.
Clapping her hands and the dear be blessed,
Wasn’t he an honest old man?
X
When the breakfast was ready and the table laid
The old woman went for to waken the maid:
The bed was there but the maid was gone,
Away with the lame poor man.
XI
Now seven years were passed and gone,
And this old beggar came back again
Looking for his charity,
“Will you lodge a lame poor man?”
XII
“I never lodged any but the one,
And with him my one daughter did gang,
And I chose you to be the very one
And I’ll have you to be gone.”
XIII
“If it’s your daughter you want to see,
She has two bairnies on her knee,
She has two bairnies on her knee
And a third one coming round.
XIV
“For yonder she sits, yonder she stands,
The fairest lady in all Scotland.
She has servants at her command
Since she went with the lame poor man.”
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Mentre stavo camminando a passo svelto per i campi, (incontrai) il più bel benestante che avessi mai visto
che chiedeva la carità“Volete dare un riparo ad un pover’uomo zoppo?”
II
Poichè la notte era umida e fredda
lei provò pietà per quella povera vecchia anima
e lo invitò a sedersi.
CORO
With his tooran nooran nan tan nee
Right ton nooran fol the doo-a-dee
Toraan nooran noraan nee
With his tooran nooran-i-do
III
Egli si sedette in un angolo del camino
e la bella giovane figlia (del fattore)
gli diede un’occhiata
con tutte le sue borse dietro, l’impostore tosto lietamente si mise a cantare.
IV
Lui divenne allegro, lei era contenta
ma poco la madre poteva capire,
solo quello che i due si dicevano
e loro stavano così vicini
V
“Oh se potessi essere scura invece di essere pallida
come il cigno su quell’argine,
mi vestirei come una mendicante
e potrei venire con te.”
VI
“O ragazza, sei troppo giovane
e non conosci le abitudini di un mendicante,
non conosci le abitudini di un mendicante,
così con te non posso andare”
VII
“Mi ingobbirò la schiena e piegherò le ginocchia
e metterò una benda nera sull’occhio
così da sembrare un mendicante
e in giro con te andrò”.
VIII
Per serrare per bene tutte le porte
la vecchia si alzò nel cuore della notte
la vecchia si alzò nel cuore della notte
e scoprì che il vecchio se n’era andato.
IX
Corse alla dispensa come pure alla cassapanca
ma c’era tutto e non mancava niente,
battendo le mani disse “che sia benedetto il signore
se non era un uomo onesto!?”
X
Quando la colazione fu pronta e la tavola apparecchiata la vecchia andò a svegliare la figlia:
il letto era fatto ma la fanciulla era andata
via con il povero uomo zoppo.
XI
Sette anni passarono e se ne andarono
e quel vecchio mendicante ritornò
a chiedere la carità
“Volete dare un riparo ad un pover’uomo zoppo?”
XII
” Non ho dato riparo che ad uno
e con lui la mia sola figlia se ne andò,
e preferirei che fossi proprio tu  quello,
che tu sia il benvenuto”
XIII
“Se è tua figlia che vuoi vedere
ha due figli alle sue ginocchia
ha due figli alle sue ginocchia
e il terzo in arrivo.
XIV
Che lontano lei siede e lontano lei sta,
la più bella fanciulla di tutta la Scozia,
ha servitori al suo comando
da quando se ne andò con il pover’uomo zoppo.”

NOTE
1) to link= to move smartly or agilely with short quick steps, to trip along, to walk at a brisk pace
2) weel= dall’inglese weal, welfare, well-being. Qui l’inganno è subito manifesto il vecchio mendicante zoppo è in realtà un gentiluomo travestito
3) chimney nook
4) anche qui si avverte che il mendicante è sotto mentite spoglie
5) i mendicanti in cambio dell’ospitalità si esibivano per la famigliola con canzoni e racconti portando le novità o i fatti di cronaca anche nelle più remote campagne, spesso suonavano uno strumento o insegnavano passi di danza, erano quindi una sorta di menestrelli, giullari ambulanti
6) thrag= To pack full, fill, cram; to load. Also intr. for pass (da qui) non riesco a tradurre il termine forse si tratta di un refuso. A senso mi viene da tradurre come vicini, uniti, ma potrebbe anche voler dire che si trovavano in sintonia
7) espressione del gergo contadino scozzese che si potrebbe tradurre con “zolle” ma anche un argine erboso fatto con le zolle o pietre

ASCOLTA Assasin’s Creed Rogue (Sea Shanty Edition) HI FOR THE BEGGARMAN

Che cosa ci faccia la ballata in una compilation di Sea Shanties non è ben chiaro, a parte per il coro nonsense, probabilmente era una canzone così popolare da essere finita sulle navi! La variante è più succinta della precedente versione (con le strofe numerate seguendo la versione più completa per la comparazione)

II
The night being dark and very cold,
A woman took pity on a poor soul.
She took pity on a poor old soul
And asked him to come in.
CHORUS
With a too-roo roo-roo rantin hi, A too-roo roo-roo rantin hi
Too-roo roo-roo rantin hi, And hi for the beggarman
III
He sat him down in a chimney nook;
He hung his coat up on a hook.
He hung his coat up on a hook,
And merrily he did sing.
VIII e IX
In the middle of the night the old woman rose;
She missed the beggarman and all his clothes.
She clapped and clapped and clapped again,
Says, He has my daughter gone!
XI
Three long years have passed and gone,
When this old man came back again,
Asking for a charity:
Would you lodge a beggarman?
XII
I never lodged any but the one,
And with that one me daughter’s gone,
With that one me daughter’s gone
So merrily you may gang.
XIII
Would you like to see your daughter now,
With two babies on her knee,
With two babies on her knee
And another coming on?
XIV
For yonder she sits and yonder she stands,
The finest lady in all the land;
Servants there at her command
Since she went with the beggarman.

In questa versione testuale la ragazza ritorna a casa come una gran signora dopo essere diventata la moglie del finto mendicante. Si riporta questa versione perchè presenta alcune interessanti contaminazioni con una ballata molto famosa “Raggle Taggle Gypsy”

ASCOLTA Andy M. Stewart in Man in the Moon 1993 THE GABERLUNZIE MAN
(Testo: attribuito a Re Giacomo V di Scozia (1512-1542); Musica: Trad./Arr. da Andy M. Stewart) – al momento non ci sono registrazioni in rete da poter ascoltare


I
Oh the pawky auld carle(1) cam o’er the lea
Wi’ mony guild-e’ens and guid-days tae me
Sayin’, “Guid wife for your charity
Would you lodge a leal poor man?”
Laddie wi my tow-ro-ae
II
Well the nicht being cauld, the carle being wat
It’s doon ayant the ingle he sat
My dochters shouthers he began tae clap
And cadgily ranted and sang
III
Between the twa was made a plot
They’d rise a wee afore the cock
And wilily they shot the lock
And fast to the bent they are gane
IV
The aul wife gaed whaur the beggar lay
The strae was cauld, he was away
She clappit her hands cryin
“Waladay! For some of our gear will be gane”
V(2)
The servant gaed whaur the dochtor lay
The sheets were cauld, she was away
And fast to the guid wife she gan say
“Shes awa wi the Gaberlunzieman”
VI
“O fy gar ride and fy gar rin
And haste ye find these traitors again!
For she’s be burnt and he’s be slain(3)
The wearyful beggarman”
VII
Meanwhile farhind oot o’er the lea
Fu-snug in a glen where nane could see
The twa wi’ kindly sport and glee
Would lo’e the hale day lang
VIII
Oh the lady cam riding o’er the lea,
efter mony years her guidwife tae see
She had wedded a lord, nae begger he,
That had gaed as the beggarman
IX
Well the lady came riding(4) o’er the strand
Wi’ fower and twenty at her command
She was the brawest in the land
And she went wi’ the beggarman
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Un vecchio astuto venne dai campi con molte notti e giorni da vagabondo (venne) da me
e mi disse “Signora vorreste alloggiare un onesto pover’uomo per carità?”
Verrai in giro con me ragazza?
II
La notte essendo fredda e il vecchio bagnato
si sedette davanti al fuoco,
alle spalle di mia figlia egli cominciò a battere le mani e a gran voce e a cantare.
III
Tra i due ci fu un accordo, si alzarono prima del canto del gallo,
chiusero la serratura e di corsa per i campi andarono.
IV
La vecchia moglie andò dove giaceva il mendicante, ma il posto era freddo, lui era via,
lei battè le mani dicendo
“Ahimè! Qualcosa di nostro se n’è andato”
V
La serva andò dove dormiva la figlia,
le lenzuola erano fredde lei era fuggita e di corsa dalla padrona andò dicendo “E’ fuggita con il mendicante”.
VI
“Cavalca in lungo e in largo e in fretta per ritrovare quei due traditori. Perchè lei sarà bruciata e lui ucciso,
il mendicante miserabile”.
VII
Nel frattempo lontano oltre i prati capitarono in una valletta dove nessuna poteva trovarli, i due con gioia e delizia poterono amarsi per tutto il giorno.
VIII
La Lady venne cavalcando dalla campagna, dopo molti anni per vedere sua madre, lei aveva sposato un Lord, lui non era un mendicante, quello che sembrava un mendicante.
IX
La Lady venne cavalcando dalla strada con ventiquattro (servi) al suo comando era la più bella del paese
ed andò con il mendicante

NOTE
1) auld carle: old peasant, common man.
2) la struttura di questa strofa e della successiva, richiama la ballata Raggle taggle Gypsy
3) una punizione piuttosto drastica per una fuitina! Si descriva in pratica una della varie forme di matrimonio del tempo: quello con il rapimento e la notte d’amore vedi
4)la strofa inizia con la stessa veduta dai campi ma la persona che arriva non è più a piedi, anzi a guardare bene ha anche tanto di servitori al seguito!

FONTI
http://ingeb.org/songs/oabeggar.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_279
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_280
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C279.html
http://www.contemplator.com/child/gaberlunz.html
http://www.contemplator.com/scotland/beggar.html
http://www.waterbug.com/calhoun/lyrics/beggarman.html
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/thebeggarman.html
http://www.darachweb.net/SongLyrics/JollyBeggarman.html
http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/
secondary/genericcontent_tcm4554493.asp
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=1954
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=118078
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=54744
http://mainlynorfolk.info/folk/songs/thebeggarladdie.html
http:[email protected]?SongID=5884
http://www.bluegrassmessengers.com/280-the-beggar-laddie.aspx

THE GABERLUNZIE MAN

Le “gaberlunzie” erano dei rettangolini metallici di piombo rilasciati ai mendicanti “autorizzati” a chiedere l’elemosina .
Una leggenda scozzese riporta l’abitudine di re Giacomo V di Scozia ad andare in giro per il suo regno sotto le mentite spoglie di un mendicante (per sedurre le belle ragazze di campagna). Era così consuetudine accogliere con premura ogni mendicante che bussasse alla porta come se si trattasse del re! La tradizione attribuisce la ballata allo stesso re Giacomo V (1512-1542), ai tempi non erano insoliti infatti i re che si dilettavano con poesie e canzoni ma la prima apparizione in stampa è del 1724 (“Tea-Table Miscellany”). Dal professor Child viene classificata come una variante di “The Jolly Beggar” e classificata al numero 279 in “English and Scottish Popular Ballads“. Con il titolo “Hi for the beggarman” “A beggarman cam ower the lea“, “A Beggar, A Beggar“, “The Auld Beggarman“, “The Beggarman”  oppure “The Gaberlunzie Man” la storia è sempre la stessa: il mendicante trova asilo per la notte in una fattoria, la bella figlia del fattore si lascia sedurre, i due spesso fuggono insieme.

Prima parte THE JOLLY BEGGAR qui

THE GABERLUNZIE MAN

Questa versione della ballata è ancora popolare in Scozia, in particolare nel Perthshire e nell’Aberdeenshire.

La versione proposta per l’ascolto ha un testo ridotto all’osso che poco ci dice della storia tranne che il mendicante si è portato dietro la figlia del contadino la quale si è messa anche lei a mendicare. Secondo l’andamento narrativo tipico della ballata i vari protagonisti della storia dialogano tra loro incuranti dei salti temporali! Così nella prima strofa il mendicante chiede ad una fanciulla se sarebbe disposta ad amare un mendicante, e nella seconda strofa è il padre a lamentarsi per la figlia scappata con un mendicante, mentre nella terza strofa è la figlia come in un flashback a supplicare il mendicante affinchè la porti via con lui. Sempre seguendo un “taglio cinematografico” nell’ultima strofa vediamo la ragazza mentre da lontano si avvicina alla fattoria portandosi appresso i figli nati nel frattempo (e del mendicante non si hanno più notizie!)

ASCOLTA  Tannahill Weavers  inTannahill Weavers IV, 1980, lo strumentale è un reel dal titolo “Mrs MacLeod of Rassay” (in America più noto come “Hop High Ladies”) una musica da danza tradizionale proveniente dall’Isola di Skye.

ASCOLTA Carritwen live. La versione è quella dei Tannahill Weavers

Lo scozzese utilizzato è abbastanza comprensibile senza dover necessariamente passare alla traduzione in inglese (giusto qualche parola da controllare sul dizionario, ne ho trovato uno ottimo qui)


I
A beggar a beggar came ower the lea
He was asking lodgings for charity
He was asking lodgings for charity
Would ye loo a beggar man
Lassie
 wi‘ my tow row ray
II
A beggar a beggar I’ll ne’er loo again
I had ae dochter and Jeannie was her name
I had ae dochter and Jeannie was her name
She’s awa wi‘ the beggar man
Lassie
 wi‘ my tow row ray
III
I’ll bend my back and I’ll boo my knee(1)
I’ll put a black patch o’er my e’e
And a beggar a beggar they’ll tak me tae be
And along wi yoo I’ll gang
Laddie wi‘ my tow row ray
IV
Oh lassie oh lassie you’re far ower young
And ye hinnae got the cant o’ the beggin tongue(2)
And ye hinnae got the cant o’ the beggin tongue
And wi‘ me ye winnae gang
Lassie
 wi‘ my tow row ray
V
She’s bent her back and she’s boo’d her knee
She’s put a black patch o’er her e’e
And she’s kilted her skirts up abune her knee
And awa wi‘ him she’s gan
Laddie wi‘ my tow row ray
VI
Your dochter Jean’s coming ower the lea
She’s takin’ hame her bairnies three
She has yin on her back aye and another on her knee
And the other yin’s toddlin hame
Lassie
 wi‘ my tow row ray
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Un mendicante giunse dai campi a chiedere da dormire per carità
MENDICANTE
“Amereste un mendicante
ragazza (verrai) in giro con me?”
II
CONTADINO
“Un mendicante non lo amo,
avevo una figlia che si chiamava Jeannie
ed è fuggita con un mendicante”
III
FIGLIA DEL CONTADINO
“Mi ingobbirò la schiena e piegherò le ginocchia (2) e metterò una benda nera sull’occhio così da sembrare un mendicante e in giro con te andrò”.
IV
MENDICANTE
“O ragazza, sei troppo giovane e non conosci le abitudini (2) di un mendicante,
con me in giro non verrai”
V
Lei si ingobbì la schiena e piegò le ginocchia e mise una benda nera sull’occhio e si tirò su la gonna fino al ginocchio
e via con lui andò.
VI
Vostra figlia Jean è venuta dai campi per ritornare a casa con i suoi tre bambini
ne ha uno in spalla, uno alle ginocchia
e l’altro ancora in pancia.

NOTE
1) gli mostrerà rispetto sottomettendosi al lui
2) non conosce le abitudini e le storie dei “travellers”

terza parte continua 

FONTI
http://ingeb.org/songs/oabeggar.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_279
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_280
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C279.html
http://www.contemplator.com/child/gaberlunz.html
http://www.contemplator.com/scotland/beggar.html
http://www.waterbug.com/calhoun/lyrics/beggarman.html
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/thebeggarman.html
http://www.darachweb.net/SongLyrics/JollyBeggarman.html
http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/
secondary/genericcontent_tcm4554493.asp
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=1954
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=118078
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=54744
http://mainlynorfolk.info/folk/songs/thebeggarladdie.html
http:[email protected]?SongID=5884
http://www.bluegrassmessengers.com/280-the-beggar-laddie.aspx

BONNY LASS OF FYVIE

soldierTre titoli per una ballata: Bonny Lass of Fyvie in Scozia, Pretty Peggy of Derby in Inghilterra e Pretty Peggy-o in America.  Francis James Child ritiene tutte le “ballate di Peggy” (e le sue varianti “Fen(n)ario”) come facenti parte del ramo di Trooper and Maid: un genere che risale quantomeno al 1600 e ha come tema l’incontro di una notte tra un soldato e una fanciulla prima che lui parta per la guerra; di solito è la ragazza a prendere l’iniziativa, mentre è il bel soldatino a essere evasivo sul dopo, e specialmente davanti alla parola matrimonio; in questo contesto invece, un giovane capitano dei dragoni si innamora perdutamente di una bellezza locale, la quale lo respinge perchè la madre non lo ritiene un buon partito.

LA VERSIONE AMERICANA

Diffusa negli anni 60-70 del folk revival americano (da Joan Baez a Bob Dylan), è ben lontana melodicamente dalla parente scozzese. Joan Baez le mette il titolo di Fennario: è evidente il passaggio da Fyvie O a Fyvio che richiama la parola fen “palude, acquitrino, pantano”, di origine scandinava. Si tratta quindi di un luogo immaginario, evocativo di paludi o acquitrini.

Nella versione testuale proposta per l’ascolto, è un soldato del reggimento a raccontare la storia, il giovane capitano muore per il dispiacere e lui vorrebbe vendicarsi mettendo a ferro e fuoco il paese.

As we marched down to Fennario
As we marched down to Fennario,
Our captain fell in love with a lady like a dove.
They call her by name pretty Peggy-o.

What will your mother think pretty Peggy-o?
What will your mother think pretty Peggy-o?
What will your mother think when she hears the guineas clink,
The soldiers all marchin’ before you-o?

In a carriage you will ride, pretty Peggy-o.
In a carriage you will ride, pretty Peggy-o.
In a carriage you will ride with your true love by your side,
As fair as any maiden in the are-o.

Come skippin’ down the stair, pretty Peggy-o.
Come skippin’ down the stair, pretty Peggy-o.
Come skippin’ down the stair combin’ back your yellow hair,
And bid farewell to sweet William-o.

Sweet William is dead, pretty Peggy-o.
Sweet William is dead, pretty Peggy-o.
Sweet William is dead, and he died for a maid,
The fairest maid in the are-o.

If ever I return, pretty Peggy-o.
If ever I return, pretty Peggy-o.
If ever I return all your cities I will burn,
Destroying all the ladies in the are-o.
Destroying all the ladies in the are-o.

TRADUZIONE ITALIANO
Mentre avanzavamo verso Fennario, il capitano si innamorò di una signora dolce come una colomba e tutti la chiamavano graziosa Peggy-o. Che penserà vostra madre, graziosa Peggy-o quando sentirà tintinnare le mie ghinee e (vedrà) tutti i soldati marciare davanti a te? Viaggerai in carrozza con il tuo vero amore accanto tanto bella come una fanciulla nella contea. Corri giù per le scale, graziosa Peggy-o, pettina all’indietro i tuoi capelli biondi, dai un ultimo saluto al dolce William-o.  Il dolce William è morto, graziosa Peggy-o ed è morto per una fanciulla, la più bella fanciulla nella contea. Se mai ritornerò graziosa Peggy-o tutte le vostre città brucierò, distruggendo tutte le signore della contea.

LA VERSIONE SCOZZESE

Il capitano è un dragone della Guardia Reale Irlandese, un reggimento di cavalleria istituito nella British Army nel 1685. La collocazione della vicenda è riconducibile all’Aberdeenshire (la punta del naso della sagoma a testa di cane con la quale per semplicità si identifica il territorio della Scozia), con precisi riferimenti a località nei pressi di Inverurie. In alcune versioni la ragazze invece è del Fife una contea che si trova invece più sotto lungo la costa nel fiordo di Tay e di Forth. La prima versione in stampa risale al 1794 e la ragazza respinge il corteggiatore perchè è solo un giovane cadetto senza terra e eredità; in altre versioni diventa invece una “soldier maid” (o per dirla alla scozzese una sodger lass) e lo segue con la retroguardia.

La melodia è una marcetta: gli arrangiamenti dei Clancy Brother e dei Dubliners sono piuttosto simili e sono diventati uno standard.

TITOLO: Maid of Fife, The Clancy Brothers & Tommy Makem

The Dubliners

Gaberlunzie

E infine altri due arrangiamenti tra loro abbastanza simili

Old Blind Dogs  nel 1992 (strofe I, II, V, VII, IX, VI, X) nella versione testuale propendono per una versione alternativa, la ragazza decide di seguire il bel capitano

Malinky nel 2000 (strofe da I a IV e da VI a X)

I
There once was troop of Irish dragoons
Come mairchin’ doon through Fyvie(1) O
The captain’s fa’en in love wi’ a very bonnie quine(2)
Her name that she had was pretty Peggy O
II
“Ah come runnin’ doon the stairs, pretty Peggy, my dear
Come runnin’ doon the stairs, pretty Peggy O
Come runnin’ doon the stairs an’ tie back yer yellow hair
Tak’ a last fareweel tae yer daddie O
III
For it’s I’ll buy ye ribbons an’ I’ll buy ye rings
I’ll buy ye necklaces o’ lammer(3) O
I’ll buy ye silken goon(4) for tae clead(5) ye up an’ doon
If ye’d just come doon intae ma chamber O”
IV
“Well, I’ll hae nane o’ yer ribbons, I’ll hae nane o’ yer rings
An’ nane o’ yer necklaces o’ lammerO
An’ as for silken goon, I will never put it on
An’ I never will enter yer chamber O”
V (versione alternativa)
Well, it’s braw, it’s braw captain’s lady for tae be
It’s braw tae be a captain’s lady O
Braw tae rine and rant(6), aye tae follow wi’ the camp
Oh an’ march when yer captain, he is ready O
VI
There’s mony a bonnie lass in the howe(7) o’ Auchterless(8)
An’ mony a bonnie lassie in the gearie(9) O
There’s mony a bonnie Jean in the toon o’ Aberdeen
But the flo’er o’ them a’ bides in Fyvie O
VII
Well, the colonel, he cries, “Mount, boys, mount, boys, mount”
And the captain, he cries, “Tarry O
Tarry for a while, just anither day or twa
For tae see if the bonnie lass will marry O”
VIII
“I’ll drink nae mair o’ yer guid claret wine
I’ll drink nae mair o’ yer glasses O
For the morn is the day that I maun(10) ride away
Wi’ adieu tae ye, Fyvie lassies O”
IX
An’ it’s syne e’er we got (cam’ up) tae Old Meldrum(11) toon
Oor captain we had for tae carry O
An’ syne e’er we got (cam’ up) intae bonnie Aberdeen
Oor captain we had for tae bury O
X
It’s green grow the birks(12) on Bonnie Ythan side
And low lie the Lowlands o’ Fyvie O
Oor captain’s name was Ned, an’ he’s died for a maid
He’s died for the sodger lass(13) o’ Fyvie O
NOTE
1) Fyvie è un paese nell’Aberdeenshire ed era una tappa sulla strada militare da Aberdeen a Fort George sul Moray Firth.
2) quine=quean è un termine scozzese per una giovane fanciulla non sposata, una ragazza. Come termine arcaio nella lingua inglese assume un carattere dispregiativo per riferirsi a una bisbetica o una donna poco raccomandabile
3) lammer= non ho la più pallida idea di cosa significhi, credo sia una storpiatura di amber
4) gown
5) non ho trovato un equivalente e ho tradotto a senso
6) rant and rave= tipica espressione
7) howe= termine scozzese che indica un bacino o una valle (da buco= hole)
8) Auchterless è un villaggio nell’ Aberdeenshire
9) “Garioch” (Gearie) è la terra a ovest di Inverurie tra Benachie e Oldmeldrum
10) maun = must
11) Oldmeldrum è un villaggio nel Formartine non lontano da Inverurie; nella versione teatuale dei Old Blind Dogs il paese diventa Bethelnie
12) birks: small woods
13) sodger lass= ragazza-soldato: i Malinky hanno lasciato l’appellativo anche se la ragazza non ha seguito il bel capitano. In altre versioni è una “chambermaid”

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
C’era una volta una truppa dei Dragoni Irlandesi che marciava verso
Fyvie, il capitano si innamorò con una ragazza molto graziosa che si chiamava la bella Peggy -o. “Scendi le scale bella Peggy e tirati indietro i capelli biondi e dai l’addio a tuo padre, perchè ti comprerò nastri e anelli e collane d’ambra, ti comprerò abiti d’argento per andare a spasso se tu verrai nella mia camera” “Non voglio i tuoi nastri, anelli, collane d’ambra, e per quanto riguarda il vestito d’argento non lo metterò mai, e mai entrerò nella tua camera” (la versione alternativa degli Old Blind Dogs: E’ bello essere la signora del capitano, bello urlare e strepitare, e seguire con le salmerie e marciare quando il capitano è pronto). Ci sono molte belle ragazze nella valle di Auchterless e più di una bella ragazza nel Garioch ci sono molte belle Jean nella città di Aberdeen ma il fiore di tutte loro cresce a Fyvie. Il colonnello grida “In sella ragazzi, in sella” e il capitano grida ” Rimandate per un momento solo un altro giorno o due, per vedere se sposerò la bella ragazza” “Non berrò più del tuo vino rosso, non berrò più dai tuoi bicchieri perchè domani è il giorno che devo andare via, e dirti addio, ragazza del Fyvie. E quando arrivammo alla vecchia città di Meldrum il nostro capitano dovemmo trasportare e quando arrivammo nella bella Aberdeen il nostro capitano dovemmo seppellire, verdi crescevano i boschetti sulle rive del bel Ythan vicino alle Lowlands del Fife. Il nostro capitano si chiamava Ned ed è morto per una fanciulla è morto per la ragazza-soldato del Fyvie

FONTI
http://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/handsomepolly.html http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-PrettyPeggy.html https://thesession.org/tunes/10943 http://www.maggiesfarm.it/ttt954.htm http://www.celticlyricscorner.net/malinky/bonnie.htm http://www.celticlyricscorner.net/oldblinddogs/bonnielass.htm http://www.rampantscotland.com/songs/blsongs_fyvie.htm

ROAD TO THE ISLES

La melodia è stata scritta dal “Pipe Major” John MacLellan (1875-1949) di Dunoon (Scozia) con il titolo di “The Bens Of Jura” (egli la rinominò in ben due occasioni: la prima quando si trovò in Sud Africa arruolato nella Highland Brigade – “The Highland Brigade’s March To Heilbronn”, e poi quando andò in Egitto le diede il nome di “The Burning Sands Of Egypt”). In alcuni siti è tuttavia accreditata a Malcolm Johnson di Barra (che in realtà fu solo l’interprete il quale eseguì la melodia davanti a Marjory Kennedy-Fraser).

Fu solo nel 1914 che diventò una canzone con le parole composte dal reverendo Kenneth MacLeod. La canzone con il titolo “The road to the Isles” venne pubblicata nella poderosa raccolta di Marjory Kennedy-Fraser Songs of the Hebrides” (vol II 1917, per la collezione in pdf vedi qui) Kenneth MacLeod la pubblicò anche nel suo libro The Road to the Isles (1927), con il commento “Written for the lads in France during the Great War. The track referred to here led in the old days from the Northern Isles to the Cattle Trysts of Falkirk and Carlisle.”

GUIDA ALL’ASCOLTO: ROAD TO THE ISLES

LA MELODIA E’ ovviamente una “marcing song” per cornamuse e tamburi
ASCOLTA Kings Own Scottish Borderers

La canzone è popolarissima in Scozia e ha un che d’antan, il protagonista è un soldato (o un emigrante) che sta lasciano le sue amate Isole Azzurre (le Ebridi) per percorrere la “Strada delle Isole” fino a Fort William, uno dei forti che faceva parte della catena di fortificazioni (insieme a Fort Augustus e Fort George) utilizzata per tenere sotto controllo le possibili rivolte giacobite. E’ rimasto come presidio militare fino al 1855. Fort William è il centro più importante della Scozia, snodo ferroviario e stradale (qui si dipartono la West Highland Way e la Great Glen Way).

ASCOLTA Gaberlunzie


Chorus:
Sure, by Tummel and Loch Rannoch
and Lochaber(1) I will go.
By heather tracks
wi’ heaven in their wiles(2);
If it’s thinkin’ in your inner heart
braggart’s in my step,
You’ve never smelt
the tangle o’ the Isles.
I
Oh, the far Coolins(3)
are puttin’ love on me.
As step I wi’
my cromach(4) to the Isles.
It’s by Sheil(5) water
and track is to the west.
By Aillort and by
Morar(6) to the sea,
The cool cresses(7)
I am thinkin’ o’ for pluck,
And bracken for a
wink on Mother’s knee(8).
II
The far Coolins are
puttin’ love on me,
As step I wi’ the
sunlight for my load.
It’s the blue Islands
are pullin’ me away,
Their laughter puts
the leap upon the lame(9),
The blue Islands from
the Skerries to the Lews(10),
Wi’ heather honey
taste upon each name(11)
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
CORO
Dal Tummel al Loch Rannoch
e al Lochaber andrò
per i sentieri di erica
con il cielo nei loro riflessi.
Se credete nel profondo dei vostri cuori
che io mi vanti
non avete mai annusato
le alghe delle Isole.
I
Le lontane Cuillins
mi riempiono d’amore
mentre avanzo con il mio
bastone da pastore per le Isole
è dal Lago Sheil
per la pista a Ovest.
Dall’Ailort e dal
Morar al mare
il crescione fresco
sto pensando di prendere(7)
e le felci per riguardo
ai consigli di mia madre(8).
II
Le lontane Cuillins
mi riempiono d’amore
mentre avanzo
nella luce del sole con il mio fardello
sono le Isole Azzurre
che mi lascio indietro,
il loro riso fa saltellare
anche lo zoppo.
Le isole azzurre dagli
Skerries a Lews
con il gusto del miele d’erica
su ogni nome(11)

NOTE

1) i laghi Rannoch e Lochaber si trovano rispettivamenete nel Perth e Kinross il primo, e ad ovest delle Highlands scozzesi il secondo, il fiume Tummel parte dal Loch Rannoch scorre nel Perthshire fino al Tay e a metà del suo percorso si allarga fino a diventare il Loch Tummel,
2) letteralmente “sarebbe nelle loro astuzie”, ma in italiano non avrebbe molto senso
3) Cuillin Hills catena di montagne nulla Isola di Skye
4) bastone da pastore
5) lo Shiel è un lago vicino a Fort William
6) Loch Ailort nel Morar è delimitata a nord-est dal villaggio dello stesso nome, Lochailort e a ovest dal Sound of Arisaig; Morar (nei pressi di Loch Morar )
7) come scrive lo stesso Kenneth MacLeod “Traditionally, watercress is regarded as both food and drink; it is said to have been the food of the pilgrims on their way to Iona” Secondo una fantasiosa credenza inglese, il crescione può rivelare il futuro a una ragazza in cerca di marito: deve seminare una fila di crescione e una di lattuga il 24 di marzo, e stare ad aspettare, se spunta prima la lattuga, il marito sarà dolce e comprensivo, se nasce prima il crescione, l’amato sarà severo, puntiglioso, forse violento.
8) wink (termine arcaico per occhio): il senso della frase mi sfugge. Ho trovato sul dizionario che l’espressione “”at your mother’s knee” si usa per indicare “If you ​learned something at ​your mother’s ​knee, you ​learned it when you were a ​child”
9) credo sia una citazione da Isaia 35:6 “Then will the lame leap like a deer”
10) sono le isole Ebridi che vanno per l’appunto dall’isola di Skyle fino all’Isola di Lews e comprendono le Ebridi Interne e le Ebridi Esterne. Skerries sono isolotti rocciosi appena fuori l’isola di Skye e il castello di Lews (vicino Stornoway sulla Isle of Lewis )
11) credo sia un giro di parole per dire che per il protagonista il nome dei luoghi appena lasciati gli lasciano in bocca un gusto dolce-amaro

Fort William and Lochaber Map

UNA VISITA
Con il nome la ‘strada per le isole’ si indica in Scozia la A830, che collega Fort William con Mallaig, il porto sulla costa ovest delle Highlands scozzesi per le isole Ebridi

VIDEO datato 1955 che percorre la A830

http://www.undiscoveredscotland.co.uk/fortwilliam/oldfort/index.html
http://www.msereno1970.com/scozia/scozia_4.html

FONTI
http://thesession.org/tunes/4190 http://www.pipetunes.ca/composers.asp?pg=Details&composerID=23
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/651.html http://www.celticangelmusic.com/making-of-road-to-the-isles/ http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=13906

THE GABERLUNZIEMAN: QUANDO I RE GIRAVANO IN INCOGNITO

beggar
“The Beggar looking through his hat” attribuito a Jacques Bellange (1575-1616).

Gaberlunzie (gaberlunyie) era il nomignolo con cui si chiamavano in Scozia i mendicanti: la parola composta significa “scarsella portata ai fianchi” che era il modo medievale di portare la borsa appesa alla cintura stretta in vita. Oppure il nome potrebbe derivare da gaban un mantello con cappuccio e lunzie=laine ossia il tipico mantello di lana grossa che indossavano i mendicanti chiamati anche bluegowns per il colore. Si distinguevano dagli altri mendicanti perchè in possesso di una licenza o permesso del re per mendicare. Nel Settecento le parrocchie in Scozia rilasciavano ancora le “gaberlunzie” cioè dei rettangolini metallici di piombo particolari a mo’ di licenza per i mendicanti “autorizzati”.

Una leggenda scozzese riporta l’abitudine di re Giacomo V di Scozia ad andare in giro per il suo regno sotto le mentite spoglie di un mendicante (per sedurre le belle ragazze di campagna) Era così consuetudine accogliere con premura ogni mendicante che bussasse alla porta come se si trattasse del re! La tradizione attribuisce la ballata allo stesso re Giacomo V (1512-1542), ai tempi non erano insoliti infatti i re che si dilettavano a comporre poesie e canzoni.
La prima apparizione in stampa è del 1724 (Tea-Table Miscellany), dal professor Child viene classificata come una variante di “The Jolly Beggar” e classificata al numero 279 in “English and Scottish Popular Ballads“. Con il titolo “Hi for the beggarman” “A beggarman cam ower the lea“, “A Beggar, A Beggar“, “The Auld Beggarman“, “The Beggarman”  oppure “The Gaberlunzie Man” la storia è sempre la stessa: il mendicante trova asilo per la notte in una fattoria, la bella figlia del fattore si lascia sedurre, i due spesso fuggono insieme.

THE JOLLY BEGGAR

La ballata è quasi scomparsa in Scozia, questa versione non ha il lieto fine, il mendicante ospitato in casa coglie i favori della figlia del contadino, ma non vuole prendersi le sue responsabilità, così continua a negare di avere nobili origini e viene buttato fuori casa dalla ragazza!
ASCOLTA Planxty live 1980 + The Wise Maid (anche All Around The World) un reel tradizionale irlandese


I
There was a jolly beggarman
Came tripping o’er the plain
He came unto a farmer’s door
A lodging for to gain
The farmer’s daughter she came down
And viewed him cheek and chin
She says “He is a handsome man
I pray you take him in”
CHORUS(1)

We’ll go no more a roving
A roving in the night
We’ll go no more a roving
Let the moon shine so bright
We’ll go no more a roving
II
He would not lie within the barn
Nor yet within the byre
But he would in the corner lie
Down by the kitchen fire
O then the beggar’s bed was made
Of good clean sheets and hay
And down beside the kitchen fire
The jolly beggar lay
III
The farmer’s daughter she got up
To bolt the kitchen door
And there she saw the beggar
Standing naked on the floor
He took the daughter in his arms
And to the bed he ran
“Kind sir, she says, be easy now
You’ll waken our goodman”
IV
“Now you are no beggar
You are some gentleman
For you have stolen my maidenhead
And I am quite undone”
“I am no lord, I am no squire
Of beggars I be one
And beggars they be robbers all
So you’re quite undone
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
C’era un allegro mendicante
che andava in giro per la pianura,
arrivato alla porta di un contadino
a chiedere un riparo per la notte.
La figlia del contadino
scese
e lo guardò in volto
e disse “E’ un bell’uomo,
ti prego di farlo entrare”
CORO
Non andremo più in giro
in giro per la notte.
Non andremo più in giro,
che la luna brilli pure luminosa,
ma non andremo più in giro
II
Lui non voleva stare nel fienile
e nemmeno nella stalla
ma in un angolo
vicino al fuoco del camino.
Allora il letto per il mendicante fu preparato con lenzuola ben pulite e pagliericcio e accanto al fuoco della cucina il mendicante si mise
III
La figlia del contadino si alzò
per serrare la porta della cucina
e lì vide il mendicante
nudo sul pavimento,
lui prese la figlia tra le braccia
e andò di corsa a letto
“Buon Signore – lei disse – ora svelate la vostra buona nascita”
IV
“Non siete un mendicante,
voi siete un gentiluomo
poiché avete preso la mia verginità
e mi avete proprio rovinata”
“Non sono un Lord e nemmeno un cavaliere, sono uno dei mendicanti
e i mendicanti sono tutti ladri
così voi siete proprio rovinata”

NOTE
1) le strofe hanno ispirato Lord Byron (1788-1824)
I
So, we’ll go no more a-roving
So late into the night,
Though the heart be still as loving,
And the moon be still as bright.
II
For the sword outwears its sheath,
And the soul wears out the breast,
And the heart must pause to breathe,
And love itself have rest.
III
Though the night was made for loving,
And the day returns too soon,
Yet we’ll go no more a-roving
By the light of the moon.

seconda parte continua

FONTI
http://ingeb.org/songs/oabeggar.html http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_279
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_280 http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C279.html http://www.contemplator.com/child/gaberlunz.html http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/thebeggarman.html http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/secondary/genericcontent_tcm4554493.asp
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=1954
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=118078
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=54744 http://mainlynorfolk.info/folk/songs/thebeggarladdie.html http:[email protected]?SongID=5884 http://www.bluegrassmessengers.com/280-the-beggar-laddie.aspx

WILL YE NO’ COME BACK AGAIN?

attesa- Edmund-Blair-LeightonLa poesia, originariamente scritta dalla irriducibilmente filo-giacobita Carolina Oliphant (Lady Nairne 1766-1845), ma a volte erroneamente attribuita a Robert Burns, è una nostalgica evocazione di un tempo che non sarà più e, spogliata dalle sue aspirazioni politiche, è spesso utilizzata come canto dell’addio (come l’altrettanto famosa Auld Lang Shine vedi).

Il “Bonnie Charlie” della canzone è il Bel Carletto ovvero il “giovane” e ultimo pretendente Stuart al trono di Scozia, così in chiave politica la canzone è diventata sinonimo di desiderio d’indipendenza e “inno” del movimento nazionalista scozzese. Tutte queste versioni sono state scritte quando Charles Stuart era ormai polvere, ma la letteratura romantica manteneva ancora vive le aspirazioni giacobite e i canti infiammavano ancora gli animi.
La canzone è molto più tarda rispetto agli avvenimenti descritti, e di solito oggi vengono cantate solo tre strofe rispetto alle sette originarie.

GUIDA ALL’ASCOLTO: WILL YE NO’ COME BACK AGAIN

Su di un’aria tradizionale (attribuita a Niel Gow junior -1795-1823), la melodia è famosa come marcia suonata ovviamente dalle cornamuse scozzesi. E’ anche una scottish country dance (vedi)
ASCOLTA cornamuse e tamburi
ma può essere un lament

ASCOLTA Ewan MacColl & Peggy Seeger (strofe I, IIA, IIIA )
ASCOLTA North Sea Gas in un delicato arrangiamento (strofe I, IIB, IIIB )

ASCOLTA Gaberlunzie (strofe I, IIB, IV, IIIB )
ASCOLTA Real McKenzies in una versione rock alla Pouges (strofe I, IV) – non proprio nelle mie corde
I
Bonnie Charlie’s now awa’(1),
Safely o’er the friendly main,
Mony a heart will brak in twa’
Should he no’ cam back again.
Refrain:
Will ye no’ cam back again?(2)
Will ye no cam back again?
Better lov’d ye canna be,
Will ye no cam back again?

IIA
Mony a traitor ‘mang the isles
Brak the band o’ nature’s laws; Mony a traitor wi’ his wiles
Sought to gi’ his life awa’
IIIA
Mony a gallant sodger faught,
Mony a gallant chief did fa’,
Death itself was dearly bought
A’ for scotland’s king and law.
IIB
English bribes were a’ in vain
An’ e’en tho puirer we may be
Siller canna buy the heart
That beats aye for thine and thee.
IIIB
Sweet’s the laverock’s note and lang,
Liltin’ wildly up the glen,
But aye to me he sings ane sang,
Will ye no come back again?

IV
Ye trusted in your Hielan men,
They trusted you dear Charlie!
They kent your hiding in the glen,
Death and exile braving.

NOTE
1) dopo la sconfitta di Culloden (1746) il Bonnie Prince, allora ventiseienne, riuscì a fuggire e a restare nascosto per parecchi mesi, protetto dai suoi fedelissimi, nonostante i pattugliamenti inglesi e la taglia sulla sua testa. Il bel Carletto fuggì dalla Scozia in modo rocambolesco e si rifugiò in Francia continua
2) il Bonny Prince è diventato nell’immaginario giacobita un re dormiente novello Artù pronto a ritornare al momento del bisogno per combattere nella battaglia a fianco degli Scozzesi contro i “Nemici”..

TRADUZIONE ITALIANO a cura di Cattia Salto
I
Il Bel Carlo se n’è andato, (1)
al sicuro, al di là dello Stretto amico;
molti cuori si infrangeranno
se tu non dovessi tornare mai più.
RITORNELLO
Tornerai o non tornerai?(2)
Più amato non potresti essere,
un giorno tornerai ancora?

IIA
Molti traditori fra le isole,
infransero la legge della natura,
molti traditori con l’inganno,
cercarono di vendere la sua vita.
IIIA
Molti soldati coraggiosi si sono battuti, molti prìncipi valenti sono caduti,
anche la morte è stata comprata a caro prezzo, tutto per il re e la giustizia della Scozia.
IIB
La corruzione degli inglesi fu del tutto inutile e noi possiamo essere più puri,
i più sciocchi non possono comprare
il cuore che batte forte per i tuoi e te
IIIB
Dolce è il canto dell’allodola
che si innalza libero sulla valle
e canta per me una canzone:
un giorno tornerai ancora?”

IV
Contavi sui tuoi uomini delle Highland,
loro si fidavano di te caro Carlo,
essi conoscevano il tuo nascondiglio nella valle,
morte e esilio ai coraggiosi

FONTI
http://chrsouchon.free.fr/willyeno.htm
http://ontanomagico.altervista.org/charlie.htm
http://www.musicanet.org/robokopp/bio/nairnela.html http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/ primary/genericcontent_tcm4554478.asp
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/175.html http://bardbook.flame.org/songs/739