Archivi tag: Frankie Armstrong

THE SAILOR LADDIE / ROLLING SEA

seashantyL’immagine ottocentesca del marinaio è piuttosto stereotipata: è Jack Tar, un ubriacone e donnaiolo, forse lavativo.
Nelle canzoni del mare dal punto di vista femminile il marinaio è spesso un bugiardo infedele che ha una ragazza in ogni porto anche se  tiene moglie e figli a casa. Ridicolizzato e respinto da alcune (vedi Saucy sailor boy), è invece ricercato da altre che preferiscono in assoluto l’amore di un marinaio!

QUELLO CHE LE DONNE VOGLIONO

Come in questa  sea song  dal titolo “The sailor laddie” che era cantata già nella seconda metà del 1700 dalle ragazze di Gosport, una cittadina portuale dell’Hampshire (Inghilterra) sulla Manica: è il marinaio l’uomo che le donne vogliono!!

ASCOLTA Eliza Carthy in Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI- 2006.

I
Don’t you see the ships a-coming?
Don’t you see them in full sail?
Don’t you see the ships a-coming
With the prizes at their tail?
Chorus 
Oh my little rolling sailor,
Oh my little rolling he;
How I love my rolling sailor
When he’s on a rolling sea
II
Sailors they get all the money,
Soldiers they get none but brass.
How I love my rolling sailor,
Soldiers they can kiss my arse
III
How can I be blithe and merry
With my true love far from me?
All those pretty little sailors,
They’ve been pressed and taken to sea.
IV
How I wish the press were over
And the wars were at an end.
Then every sailor laddie
Would be happy with his friend.
V
Some delight in jolly farmers,
Some delight in soldiers free;
But my delight’s in a sailor laddie,
Blithe and merry may he be.
VI
When the wars they are all over
Peace and plenty come again;
Every bonny sailor laddie
Will come sailing on the main.
VII
Oh, the wars will soon be over
And the sailors once come home;
Every lass will get a lad,
She won’t have to sleep alone.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Non vedi arrivare le navi?
Non le vedi con tutte le vele al vento?
Non vedi arrivare le navi
con le prede a rimorchio (1)?
CORO
Oh mio piccolo marinaio dal passo dondolante(2), come amo il mio marinaio con il passo dondolante
quando è in mare in tempesta
II
I marinai prendono tutti il soldo
i soldati solo delle monetine di rame,
come amo il mio marinaio dal passo dondolante, soldati potete baciarmi il culo (3)
III
Come posso essere felice e contenta
con il mio vero amore lontano da me?
Tutti quei bei giovani marinai
che sono stati arruolati e che hanno preso il mare.
IV
Vorrei che la ferma fosse terminata
e che le guerre fossero alla fine
allora tutti i marinai
sarebbero felici con la loro ragazza
V
Alcune preferiscono i contadini allegri
alcune preferiscono i soldati
ma a me piace che il giovane marinaio
che possa essere felice e contento
VI
Quando le guerre saranno tutte finite
pace e abbondanza verranno di nuovo
ogni bel giovane marinaio
verrà a navigare nella Manica
VII
Oh presto le guerre saranno finite
e i marinai allora ritorneranno a casa
ogni ragazza avrà un ragazzo
e non dovrà dormire da sola.

NOTE
1) at their tail/di poppa
2) il termine ha un duplice significato: in genere è sinonimo di“sailing” ma può anche derivare da “rollikins” un vecchio temine inglese per “ubriaco”; oppure come suggerisce Italo Ottonello è proprio in senso letterale “dondolante” dalla tipica andatura dei lupi di mare
3)una donnina proprio fine!

L’altra versione è quella registrata da Frankie Armstrong nel 1973 in “The Valiant Sailor – Songs & Ballads of Nelson’s Navy” Nelle note di copertina si commenta “Our text comes from John Aston’s Real Sailor Songs (1891) and the tune from Stokoe and Reay, who give it in their Songs and Ballads of Northern England, under the title of  O the Bonny Fisher Lad.

Quindi la versione del folk revival è la più recente variante abbinata alla melodia di “The bonny fisher lad” (una canzone che tratta di un argomento simile, solo che i preferiti dalle donne sono i pescatori)

ASCOLTA Corinne


CHORUS

Oh, me bonny sailor laddie,
oh, me bonny sailor he,
Oh, me bonny sailor laddie,
blythe and merry may he be,
I
Sailor lads have gold and silver,
fisher lads have nought but brass;
Well I love my sailor laddie
because I am a sailor’s lass.
Some delight in jolly farmers,
some delight in soldiers free;
My delight’s in a sailor laddie,
blythe and merry may he be.
II
How I wish the press was over
and all wars were at an end,
Then every bonny sailor laddie
would be merry with his friends;
How can I be blythe and merry
with my love so far from me,
When so many pretty sailors
they are pressed and ta’en to sea?
III
Oh, I wish the wars were over,
peace and plenty come again,
Then every bonny sailor laddie
would come sailing o’er the main
Don’t you see his ship a-coming,
don’t you see she’s in full sail?
Don’t you see the Britannia
coming with the prizes at her tail?
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
CORO

Oh mio bel giovane marinaio
lui è il mio bel marinaio,
Oh mio bel giovane marinaio
che possa essere felice e contento
I
I marinai hanno monete d’oro e argento
i pescatori solo monetine di rame
io amo il mio giovane marinaio
perchè sono una ragazza da marinaio.
Alcune preferiscono i contadini allegri
alcune preferiscono i soldati
ma a me piace il giovane marinaio, che possa essere felice e contento
II
Come vorrei che la ferma fosse terminata
e tutte le guerre fossero alla fine
allora tutti i bei giovani marinai
sarebbero felici con la loro ragazze;
come posso essere felice e contenta
con il mio vero amore così lontano da me?
Quando così tanti bei giovani marinai
sono stati arruolati e hanno preso il mare?
III
Oh vorrei che le guerre fossero finite
pace e abbondanza verranno di nuovo
allora ogni bel giovane marinaio
verrà a navigare nella Manica
Non vedi arrivare la sua nave?
non vedi che è a vele spiegate?
Non vedi la Britannia
arrivare con  le prede a rimorchio?

THE SAILOR LADDIE, LA VERSIONE SCOZZESE

sailor-picLa versione della canzone originaria di Dundee, Scozia richiama un’altrettanto popolare canzone “The Hieland laddie“. In quella chi canta chiede “Sei mai stato …” (la prima strofa dice: Was you ever in Quebec?) e in questa la ragazza risponde “Sono stata a Dundee”

Nigel Gatherer, editor of Songs and Ballads of Dundee, says that the first of these, consisting of two verses with a refrain, was collected by Aberdeenshire folksong collector Gavin Greig (1856 –1914) from the Rev. John Calder and that it is “related to a family of folksongs which include ‘The Ploughboy Laddie’, ‘The Collier Laddie’ and ‘the Gypsy Laddies’. The tune is somewhat reminiscent of ‘A Man’s a Man for A’ That’.” (tratto da qui)

Su Spotify la versione di Christine Kydd

I
I’ve been East and I’ve been West
And I’ve been in Dundee
But the bonniest lad that ever I saw
He ploughs the raging sea
Chorus:
Awa’ with the sailor laddie,
awa’ with him I’ll go
Awa’ with the sailor laddie,
awa’ with him I’ll go
II
I’ve been east and I’ve been west
And I’ve been in Montrose
But the bonniest lad that e’er I saw
He wears the tarry clothes
III
He skips upon the plainsteens
And he sails upon the sea
And he’s the bonny sailor lad
The lad that I gang wi’
IV
His jacket’s o’ the bonny blue
His jersey’s of the white
And he’s a curly kep(4) with a tinsel(5) band
That sailor’s my delight
V
I saw me lad, he gang aboot
I saw me lad set sail
I saw him turn his ship aboot
Awa’ to catch the whale
VI
He bade me, aye, keep up me heart
He bade me may be dull
He bade me, aye, keep up me heart
Till he tak me tae himself
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Sono stata ad Est sono stata ad Ovest
e sono stata a Dundee
ma il più bel ragazzo che io abbia mai visto naviga sul mare mosso
CORO
Via con il giovane marinaio
via con lui andò
via con il giovane marinaio
via con lui andrò
II
Sono stata ad Est e sono stata ad Ovest e sono stata a Montrose (1)
ma il più bel ragazzo che abbia mai visto, indossa i vestiti da marinaio (2)
III
Con un balzo da terra (3)
s’imbarca per il mare
ed è il bel giovane marinaio
il ragazzo con cui io andrò
IV
La giacchetta di un bel blu
e i pantaloni bianchi
ha un berretto sui riccioli con una fascia metallica
quel marinaio è la mia delizia
V
Ho visto il mio ragazzo salire bordo
ho visto il mio ragazzo salpare
l’ho visto far virare la nave
per andare a caccia di balena
VI
Mi disse di farmi forza
mi disse di non essere noiosa
mi disse di farmi forza
fino a quando mi avrebbe presa con sè

NOTE
1) Montrose è una cittadina costiera della Scozia, ad una sessantina di kilometri di Dundee, un importante centro commerciale con il suo porto naturale
2) Tarry clothes: sono i vestiti di tela cerata, impermeabilizzata ‘Tarpaulin’ era sinonimo nel Seicento di marinaio e il diminutivo era “tar” (catrame) ; ‘tar’ era anche il cappello da marinaio
3) Plainsteens: flat stones used for paving; paved area surrounding the mercat cross. Non è molto chiaro il senso della frase letteralmente si traduce con “saltella sul selciato”
4) Kep: cap
5) Tinsel: interwoven with metallic thread

SAILOR LADDIE &THE SAILOR LASSIE

Una melodia da danza riportata nel Settecento in alcune collezioni scozzesi di musica  “John Glen (1891) finds the earliest appearance of the tune in print in Neil Stewart’s 1761 collection (pg. 15). Stewart’s collection, printed in Edinburgh and entitled Collection of the Newest and Best Reels and Country Dances, is dated to 1775 by the Kellers et al. The jig next appears in James Aird’s Selection of Scotch, English, Irish and Foreign Airs, vol. II, published in Glasgow in 1785 (Aird prints different “Sailor Laddie’s” in his vol. 3). Scottish fiddler John Fife included “Sailor Laddie” in his manuscript collection begun in 1780 in Perthshire, and probably continued at sea. It is one of the “missing tunes” from William Vickers’ 1770 Northumbrian dance tune manuscript” (tratto da qui)

VIDEO nella serie televisiva “The Tudors” con la versione dei Toronto Consort da 3:07 la melodia viene fatta risalire al rinascimento inglese ovvero all’epoca Tudor.

ASCOLTA Quadriga Consort

COUNTRY DANCE

“Sailor laddie” è una country dance  descritta nel manoscritto di Thomas Straight “24 Favourite Dances for the Year” 1783, 

LO SCHEMA DELLA DANZA qui

FONTI
http://www.mustrad.org.uk/reviews/fisherbk.htm
http://mainlynorfolk.info/frankie.armstrong/songs/thesailorladdie.html
http://www.capstanbars.com/boldly_westward/bftw_lyrics/ka14laddie.htm
http://sangstories.webs.com/sailorladdie.htm

http://www.nls.uk/collections/music/songindex/fullrecord.cfm?searcher=%AC&idnum=287
http://folktunefinder.com/tunes/186894
http://regencydances.org/index.php?wL=357

LA MORTE OCCULTATA: SCOZIA E AMERICA

Un filo rosso collega i vari paesi di quel territorio che  possiamo chiamare Europa che un tempo antico fu unito se non politicamente  almeno culturalmente dalle storie cantate dai giullari e menestrelli  girovaghi. Così vediamo come il tema della Morte Occultata partito dal Nord dei Paesi Scandinavi sia giunto  a Sud e a Ovest in più varianti nelle lingue romanze.

VERSIONI SCANDINAVE continua
VARIANTI SCANDINAVE continua
VERSIONI ISOLE BRITANNICHE E AMERICA continua
VERSIONI FRANCIA (Bretone, francese e occitana) continua
VERSIONE PIEMONTE continua

VERSIONE SCOZZESE CLERK COLVILL CHILD # 42

Clerk-Colvill-ArthurRackhamIn The English and Scottish Popular Ballads, Child ballad # 42 (altri titoli Clerck Colven o Earl Colvin -in italiano “il giovane Colvin”) ritroviamo la stessa ballata.
La ballata ha inizio con un bisticcio tra fidanzati: la promessa sposa prega il cavaliere di non andare  a trovare la sua amante proprio alla vigilia delle nozze! Colvill nega ogni addebito (normale amministrazione!) ma poi ci va e incontra una bella fanciulla intenta a lavare. I due hanno un chiaro incontro sessuale (con il linguaggio in codice del tempo), ma poi l’uomo si lamenta per il mal di testa, lei gli dà una pezza (avvelenata) e gli annuncia la morte imminente (oppure lo avvelena dandogli un ultimo bacio). La donna è chiaramente una ninfa dell’acqua e infatti non appena il giovane sguaina la spada la fanciulla si trasforma in sirena e si tuffa nelle acque.

ASCOLTA Frankie Armstrong in Till the Grass o’ergrew the corn 2006, La melodia è un arrangiamento di Frankie da quella ascoltata dalla signora Brown di Falkirk, contea di Stirling.

VERSIONE CLERK COLVEN
I
Clerk Colven and his gay (1) lady
Were walking in yon garden green,
A belt (2) around her middle so small
Which cost Clerk Colven crowns fifteen.
II
“O harken to me, my lord,” she says
“O, harken well to what I do say:
If you go to the walls of Stream (3),
Be sure you touch no well fair’d maid.”
III
“O, hold your tongue,” Clerk Colven said,
“And do not vex me with your din.
I never saw a fair woman
But with her body I could sin.” (4)
IV
He’s mounted on his berry-brown steed
And merrily merrily rode he on,
Until he came to the walls of Stream,
And there he spied the mermaiden.
V
“You wash, you wash, you mermaiden”,
“O, I will wash your sark of the silk.
It’s all for you, my gentle knight,
My skin is whiter than the milk(5).”
VI
He’s taken her by the milk white hand
And likewise by the grass-green sleeve,
he’s laid her down all on the grass,
Nor of his lady need he ask leave (6).
VII
“Alas! Alas!” says Clerk Colven,
“For oh so sore is grown my head.”
Merrily laughed the mermaiden,
“Aye, even on, till you be dead.”
VIII
“But you pull out your little pen-knife,
And from my sark you shear a gore,
And bind it round your lovely head,
And you shall feel the pain no more.”
IX
So he’s took out his little pen-knife,
And from her sark he sheared a gore,
He’s bound it round his lovely head;
But the pain it grew ten-times more.
X
“Alas! Alas!” cries Clerk Colven,
“For now so sore is grown my head.”
Merrily laughed the mermaiden,
“’twill I be away and you’ll be dead.”
XI
So he’s pulled out his trusty sword,
And thought with it to spill her blood;
But she’s turned to a fish again
And merrily sprang into the flood.
XII
He’s mounted on his berry-brown steed,
And drear and dowie rode he home,
Until he’s come to his lady’s bower
And heavily he’s lighted down.
XIII
“O, mother, mother, make my bed,
O, gentle lady, lay me down(7);
O brother, brother, unbend my bow(8),
It’ll ne’er be bent by me again.”
XIV
His mother she has made his bed,
His gentle lady laid him down,
His brother he unbent his bow,
It ne’er was bent by him again.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Clerk Colven e la sua bella (1) dama
passeggiavano nel prato del giardino, la cintura (2) intorno ai fianchi stretti, era costata a Clerk Colven quindici corone.
II
“Ascoltami mio signore, -disse lei-
ascolta bene ciò che dico:
se andrai ai pozzi di Stream (3),
bada di non toccare la bella fanciulla del pozzo”
III
“Frena la lingua, – disse Clerk Colven-
e non mi infastidire con i tuoi sospetti
non ho ancora visto una bella donna
con la quale giacerei (4)”
IV
Montò sul destriero baio
e cavalcò gaio,
finchè arrivò ai pozzi di Stream,
e lì vide la sirena.
V
“Lava, lava sirena”
“Laverò la tua camicia di seta;
è tutto per te, gentile cavaliere,
ho la pelle più bianca del latte(5).”
VI
La prese per la mano bianco latte,
e per la manica verde come l’erba,
e la distese sul prato,
senza bisogno di chiederle permesso (6)
VII
“Ahime! – disse Clerk Colven –
che mal di testa”
Allegra rise la sirena:
“Certo, e continuerà fino a che sarai morto.
VIII
Allora prendi il tuo piccolo pugnale,
e dalla mia camicia taglia un lembo,
e avvolgilo intorno alla tua bella testa
e non sentirai più dolore”
IX
Così egli prese il suo piccolo pugnale,
e dalla camicia tagliò un lembo,
e se lo avvolse intorno alla bella testa
ma il dolore aumentò dieci volte tanto!
X
“Ahime! – gridò Clerk Colven –
ora la mia testa mi fa così male”
Allegra rise la sirena
“Sarà così fino a quando morirai”
XI
Allora lui sguainò la fida spada
pensando di farle versare il sangue,
ma lei si era trasformata in pesce
e allegramente si gettò nell’acqua.
XII
Lui montò sul suo destriero baio
e triste e sofferente cavalcò a casa,
finchè arrivò alla stanza della sua Signora,
e pesantemente smontò.
XIII
“Oh madre, madre, fammi il letto,
o dama gentile, fammi sdraiare, (7)
Oh fratello, togli la corda al mio arco
che mai più tenderò.”
XIV
La madre fece il letto
la sua dama gentile lo mise a letto
e il fratello tolse la corda dell’arco
che non sarà mai più teso.

NOTE
1) come osserva Giordano Dall’Armellina la dama in altre versioni è definita lusty=vigorosa, ma anche bramosa e in ultima analisi possessiva.
2) la cintura è chiaramente un pegno d’amore, era consuetudine infatti, allo scambio delle promesse di fidanzamento, regalare un “gingillo” alla dama, non necessariamente un anello con diamante come si usa oggi, ma un fermaglio per capelli o una cintura (ovviamente non meno costosa anche allora)
3) anche pozzo di Slane: il pozzo è una fenditura nella terra nella quale sgorga l’acqua magica e curativa proveniente dal grembo della dea madre, ma se lo spirito del luogo non è placato diventa acqua mortifera. Qui però rappresenta l’energia erotica che attrae il giovane
4) letteralmente “con la quale peccherei con il mio corpo”; tradotto in parole povere: “credi che io sia il tipo d’uomo che va a letto con ogni donna che incontra?”
5) è risaputo che la pelle nivea era un requisito fondamentale per l’eccitazione sessuale del cavaliere medievale
6) tutta la strofa è un linguaggio in codice per dire che i due hanno avuto un rapporto sessuale
7) la morte in questo caso non è occultata e anche la fidanzata apprende subito la notizia
8) in altre versioni dice “O brother, take my sword and spear” [in italiano fratello prendi la mia spada e la mia lancia] per indicare che sarà seppellito con la panoplia del guerriero come era usanza nelle sepolture per le persone di rango nelle antiche civiltà europee.

LA VERSIONE AMERICANA GEORGE COLLINS Child # 85

Pubblicata in The Penguin Book of English Folk Songs e collezionata da George Gardiner nel 1906 dalla voce di Henry Stansbridge, Lyndhurst, Hampshire. La versione però è molto corrotta e diversificata rispetto alla ballata della morte occultata di origini norrene. Come sempre quando la ballata di stampo medievale sbarca nelle Americhe perde il suo carattere magico-misterico per banalizzarsi (o concretizzarsi): così il bel George muore per il contagio fulminante di una non meglio specificata malattia venerea..

ASCOLTA Sam Lee The Ballad of George Collins in ‘Ground of its own’ 2012 (vincitore del Barclaycard Mercury Prize 2012 vedi) : magnifica video-clip

ANALISI DEL TESTO
La fanciulla nella I strofa dovrebbe essere la sua promessa sposa Ellen, Eleanor o Ellender mentre si sta facendo il bagno, ma anche la fata. Nella II strofa il luogo è chiaramente quello della sirena, che lo chiama e in cui i due si scambiano l’ultimo bacio mortifero. Nella IV strofa George è nella casa paterna ad annunciare la sua morte imminente dove chiede di essere sepolto nella proprietà di Ellender. Infine nella VIII strofa la bara è stata portata nella casa della dama che chiede di levare il coperchio per poter ancora baciare le labbra del suo innamorato. La strofa finale sembra essere un’aggiunta ottocentesca in chiave ironica che si può interpretare come la notizia che sei donne sono morte perchè contagiate dalla malattia venerea di George

VERSIONE SAM LEE ( da qui)
I
George Collins walked out one may
morning, when may was all in bloom
and who  should he see but a fair pretty maid, washing her white marble stone
II
She(1) whooped she hollered she called so loud, she waved her lilly white hand
come hither to me George Collins cried she , for your life it won’t last you long
III
He put his foot on the broad water side,
across the river sprung he,
he gripped his hands round her middle so small and he kissed her red ruby lips(2)
IV
Then he road home to his father’s old house, loudly knocked with the ring
arise, arise my father he cried
rise and please let me in
V
Oh arise,arise dear mother he cried
rise and make up my bed
arise, arise dear sister he cried
get a napkin to tie round my head
VI
For if I should die tonight
As I suppose I shall
Please Bury me under that marble stone
That lies in fair Ellender’s hall(3)
VII
Fair Ellender sat in her hall
weaving her silk so fine
who should she see but the finest corpse(4) that ever her eyes shone on
VIII
Fair Ellender called unto her head maid
‘Whose corpse is this so fine?’
she made her reply “George Collins is corpse an old true lover of mine”
IX
Oh put him down my brave little boys
and open his coffin so wide
but I may kiss his red ruby lips
ten thousand times he has kissed mine
X
This news been carried to fair London town
And wrote on London gate(5),
six pretty maids died all in one night
‘twas all for George Collins’ sake
Traduzione di Cattia Salto
I
George Collins uscì una mattina di Maggio, quando maggio era tutto in fiore e incontrò una bella fanciulla
che si lavava sulla marmorea pietra bianca.
II
Lei(1) urlò, strillò e gridò così forte
e agitò la sua bianca mano
“Vienimi vicino George Collins
che la tua vita non durerà a lungo”
III
Lui mise il piede sul bordo dell’acqua
e nel fiume balzò, e strinse le mani attorno ai suoi fianchi così sottili e le baciò le labbra rosso-rubino.(2)
IV
Allora lui ritornò nella vecchia casa avita, e forte bussò con il batacchio
“Alzati, padre mio – gridò-
alzati e fammi entrare per favore”
V
“Alzati cara madre – gridò
Alzati e preparami il letto,
alzati cara sorella
e prendi un panno per avvolgere la mia testa
VI
Perchè se dovessi morire stanotte
come penso che accadrà, per favore seppellitemi sotto a quella pietra di marmo
che si trova nella sala(3) della bella Ellender”
VII
La bella Ellender sedeva nella sua sala
a tessere la sua bella seta
e vide il più bel cadavere(4)
che i suoi occhi avessero mai visto.
VIII
La bella Ellender chiamò la sua dama di compagnia “Di chi è questo così bel cadavere?” e lei rispose “George Collins è il cadavere, uno dei miei vecchi amanti”
IX
“Oh mettetelo giù miei bravi ragazzi
e aprite la sua grande bara che devo baciare le sue labbra rosso-rubino per le diecimila volte che lui ha baciato le mie”
X
Questa notizia ha fatto il giro di Londra
e fu scritto sul “London gate (5)”
“sei belle fanciulle sono morte in una sola notte per amore di George Collins”

NOTE
1) she è riferito alla sirena
2) ovviamente George non si è limitato al bacio…
3) altrove scritto come hill ma il luogo, anche se più logico di hall, qualificherebbe Ellender come fata
4) la frase è un po’ da interpretare, è la dama di compagnia (o la governante) a chiedere di chi sia il cadavere nella bara. Ed è Ellender a rispondere che si tratta di un suo amante. Nelle altre varianti è la dama a rispondere che si tratta dell’amante di Ellender
5) il dato del giornale che riporta la cronaca del giorno, colloca la ballata in epoca ottocentesca e fa pensare più a un contagio venereo che a una storia soprannaturale.

terza parte: la variante bretone e piemontese continua

FONTI
http://www.nspeak.com/allende/comenius/bamepec/multimedia/saggio1.htm http://www.traditionalmusic.co.uk/child-ballads-v2/child8-v2%20-%200371.htm
http://www.celticlyricscorner.net/sileas/may.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=18313
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/georgecollins.html
http://www.promonews.tv/videos/2012/11/01/sam-lee-ballad-george-collins-andrew-steggall
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=2210
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=41600
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=140832
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=64646