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The Final Trawl

Una sea song scritta da Archie Fischer sul modello delle sea shanty, “The Final Trawl”(in italiano “L’ultima pesca a strascico”) trae ispirazione dai pescherecci arrugginiti e dismessi ormeggiati nello Scrabster Harbor (uno dei più importanti porti in Scozia per l’industria del pesce). Una melodia che è un lament e anche l’addio del pescatore che, cresciuto da ragazzo secondo la legge del mare, preferisce morire nella sua nave: approferà nell’Isola dei Beati Marinai, dove il tempo è sempre mite, i violini non smettono mai di suonare, le ragazze sono bellissime e la birra è gratis.. (continua)
Registrata negli anni 70 insieme a Tommy Makem il brano è stato riprosposto da Archie nel suo album Garnet Rogers 1984
ASCOLTA
ASCOLTA The Tannahill Weavers

ASCOLTA The Clancy Brothers & Robbie O’Connell

ASCOLTA Jesse Ferguson live 2010


Now it’s three long years since we made her pay
Sing “Haul away”, my laddie O
And the owners say that she’d had her day
And sing “Haul away”, my laddie O
So heave away for the final trawl
It’s an easy pull, for the catch is small
Then’s stow your gear, lads,
and batten down
And I’ll take the wheel, lads, and I’ll turn her ‘round
And we’ll join the Venture and the Morning Star
Riding high and empty towards the bar
For I’d rather beach her on the Skerry Rock
Than to see her torched in the breaker’s dock
And when I die you can stow me down
In her rusty hold, where the breakers sound
Then I’d make the haven of Fiddlers Green
Where the grub is good and the bunks are clean
For I’ve fished a lifetime, boy and man
And the final trawl scarcely makes a cran
Traduzione italiano di Cattia Salto
Sono tre lunghi anni da quando abbiamo finito di pagarla,
canta “Haul away”, ragazzo mio
e i propretari dicono che ha fatto i suoi giorni
e canta “Haul away”, ragazzo
Così partiamo per l’ultimo strascico
è una pesca facile perche il pescato è piccolo, allora riponete l’attrezzatura, ragazzi e chiudete (i boccaporti)
prenderò il timone, ragazzi e la farò virare
e ci uniremo alla Venture e alla Morning Star
puntando, sulla cresta e il vuoto, verso la barriera, perchè la spiaggerò su Skerry Rock
piuttosto che vederla incendiata nel molo delle demolizioni!
E quando morirò mi metterete
nella sua stiva arrugginita dove i demolitori martellano[1],
allora sarò nel paradiso di Fiddlers Green
dove la sbobba è buona e le cuccette sono pulite
perchè ho pescato per tutta la vita, da ragazzo a uomo, e l’ultima pesca a malapena fa un cran[2]

FONTI
http://www.celticlyricscorner.net/backmoon/final.htm
https://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=2005
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=112601
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/thefinaltrawl.html

HOIST THE COLOURS

Una canzone piratesca inserita nel film “Pirates of the Caribbean: At World’s End” è stata scritta appositamente addirittura a quattro mani da Ted Elliott & Terry Rossio per il testo e Hans Zimmer & Gore Verbinski per la musica (in quanto non ci sono canzone piratesche nelle sea shanties tradizionali):  non semplicemente un alzabandiera, e nemmeno una chiamata alle armi, ma un lamento funebre.

davy-jones

Nel contesto del film la canzone è cantata dai condannati davanti al patibolo, mentre i soldati inglesi stanno impiccando tutta una serie di “ladri e mendicanti”, giovani, vecchi, donne e bambini, insomma la feccia. Così il canto è consolatorio, la chiamata a dirigersi tutti quanti (sognatori, indigenti, peccatori) verso l’Isola dei Beati Pirati (vedi). L’omaggio alle gallow songs tradizionali è palese, quella che i condannati stanno attraversando è l’ultima tempesta che li riporterà a casa.


I
The king and his men
stole the queen from her bed
and bound her in her Bones.
The seas be ours
and by the powers
where we will we’ll roam
(Yo, ho all hands)
CHORUS
Yo, ho, haul together,
hoist the colours high.
Heave ho,
thieves and beggars,
never shall we die.
II
Some men have died
and some are alive
and others sail on the sea
— with the keys to the cage…
and the Devil to pay
we lay to Fiddler’s Green!
III
The bell has been raised
from its watery grave…
Do you hear its sepulchral tone?
We are a call to all,
pay heed the squall
and turn your sail toward home!
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Il re (dei pirati) e i suoi uomini
hanno rapito la regina (1) dal letto
e imprigionata nelle Ossa (2)
i mari sono nostri
e andremo
ovunque avremo voglia di andare
(Yo, ho tutti insieme)
CORO
Yo, ho, navighiamo insieme
Issate in alto le bandiere…
Issa oh,
ladri e mendicanti,
non moriremo mai.
I
Chi è morto
chi è vivo
e chi naviga per il mare,
con le chiavi della gabbia (3)
e il Diavolo da pagare (4),
faremo vela verso Fiddler’s Green!(5)
III
La campana è stata riesumata
dalla sua tomba d’acqua.
Sentite come suona a morto?
La chiamata è per tutti,
attenti alla tempesta,
è ora di ritornare a casa! (6)

NOTE
1) la dea Calypso, la regina dei Mari: è la dichiarazione di Barbossa nella sua rievocazione della nascita della Fratellanza, è lui che ha imprigionato la dea del Mare Calypso
2) l’espressione inglese tradotta letteralmente è “legata per le Ossa”, a prima vista avevo tradotto con “e si sono legati a lei fin nel midollo” (una sorta di matrimonio mistico), ma poi nel proseguo della traduzione ho optato per la versione più letterale, ossia che alla dea è stata data forma umana, (imprigionata nelle Ossa). Che è poi la storia del film che si viene a capire un po’ per volta. Il fatto che Barbossa sia riuscito a catturare la regina del mare e a soggiogarla in forma umana privandola di buona parte del suo potere soprannaturale, è anche una metafora di come il primo pirata sia il vero padrone dei Mari, avendo Dio dalla sua parte (tanto per citare una famosa canzone)
3) il riferimento è sempre alla prima strofa e alla regina incatenata, soggiogata dal re dei Pirati? Ma perché le chiavi e non la chiave? Così riflettendo sull’espressione: “la chiave della gabbia” è una metafora, nella gabbia c’è l’uccellino canterino, nella gabbia c’è il cuore di una persona, la sua gioia, la sua essenza vitale, così il verso è il contrappeso di quello successivo. Le chiavi della gabbia sono le anime di tutti quei condannati a morte
4) è la resa dei conti, il momento di morire e i debiti da pagare, per i marinai il Diavolo è ancora un entità del Mare, “Davy Jone”, lo spirito maligno delle acque che guarda caso è al centro di un paio di trame nella serie de “I pirati dei Caraibi”
5) l’isola dei Beati in versione piratesca vedi
6) in questo contesto quindi fare rotta verso casa non vuol dire verso la casa terrena (l’Isola della Tortuga o qualche altro covo piratesco) ma quella dell’Altro Mondo

La versione in italiano della canzone modificata per farla stare nella rima cambia un po’ il senso del canto

Il re la colpì,
quella dama rapì,
nel mare si rianimò
Il cielo più intenso
nel mare immenso,
quei ladri qui guidò.
Yoh oh, la gloria corre nell’aldilà
Nel volto, vivo o morto
lei ti seguirà
Yoh oh, non c’è tregua, quella gloria vivrà!!
Nel volto, vivo o morto lei ti seguirà.
Dalle speranze mi vuotano il cuor
io so sempre chi sono una canzone
che vi risuona del suo antico splendor
Yoh ho, non c’e tregua
nella gloria vivrà nel volto,
vivo o morto lei ti seguirà

FONTI
http://locum.doppiopasso.it/issa-la-bandiera/
https://answers.yahoo.com/question/index?qid=20070620203836AADc84v

LANINGAN’ S BALL

Lanigan’s Ball è l’ennesima canzone tradizionale irlandese riproposta dai gruppi rock contemporanei, una travolgente jig  dai titoli The Bullockies’ Ball, Domhnull An Dannsair, Domhull An Dannsair, Flannigan’s Ball, Lanagan’s Ball, Lannigan’s Ball, Paddy O’Rafferty, Unplugged And Plowed, che è anche una irish ceili dance.

In Alfred Perceval Graves book, Songs of Irish Wit and Humour, published in 1884, Lanigan’s Ball is attributed to anon. In Folk Songs of the Catskills, edited by Norman Cazden, Herbert Haufrecht and Norman Studer, there is a reference to John Diprose’s songster of 1865 attributing Lanigan’s Ball to D. K. Gavan with music by John Candy. It also mentions that the tune was previously known as Hurry the Jug. (tratto da qui)

Molto probabilmente il ballo in questione faceva parte di una veglia funebre, che tale Jeremy Lanigan diede per la morte del padre; il contesto richiama per certi versi un’altra popolare canzone umoristica avente lo stesso soggetto Finnegan’s wake, la descrizione della veglia è simile: si mangia, si beve, si balla e ci si azzuffa per una sciocchezza! Le veglie funebri irlandesi si annaffiano con abbondanti bevute e si finisce per cantare e scherzare, ma anche per litigare; non per niente si dice che la differenza tra un matrimonio e un funerale in Irlanda sia… un ubriaco in meno!

La veglia di Lanigan è però particolarmente sfarzosa poichè il padre lascia in eredità al figlio scapestrato una ricca fattoria e per ringraziare  amici e i parenti organizza un party in grande stile a cui tutti vogliono partecipare. Il protagonista deve essere uno degli amici di Lanigan o quantomeno un suo compagno di bisbocce, il quale si vanta di poter starsene a Dublino per sei mesi (o tre settimane) senza fare altro che imparare dei nuovi passi di danza.

Fu il gruppo irlandese The Bards con Diarmuid O’Leary a far diventare “Lanigan’s Ball” un classico!

ASCOLTA The Bards : la canzone “Lanigan’s Ball” fu una loro hit  stampata su vinile nel 1980 alla jig segue il Cloonagroe Reel (o qualcosa di simile)

ASCOLTA Waxies Dargle in World Tour of Ireland 1993

VERSIONE THE BARDS 1980
I
In the town of Athy(1) one Jeremy Lanigan
Battered away ‘til he hadn’t a pound.
His father died and made him a man again
Left him a farm and ten acres of ground.
II
He gave a grand party for friends and relations
Who didn’t forget him when come to the wall(2),
And if you’ll but listen I’ll make your eyes glisten
Of the rows and the ructions of Lanigan’s Ball.
CHORUS
Six long months(3) I spent up in Dublin,
Six long months doing nothing at all,
Six long months I spent up in Dublin,
Learning to dance for Lanigan’s Ball.
I stepped out and I stepped in again,
I stepped out and I stepped in again,
I stepped out and I stepped in again,
Learning new steps for Lanigan’s Ball.
III
Myself to be sure got free invitation,
For all the nice girls and boys I might ask,
just in a minute both friends and relations
Were dancing ‘round merry as bees ‘round a cask.
IV
There were lashings of punch and wine for the ladies,
Potatoes and cakes; there was bacon and tea,
There were the Nolans, Dolans, O’Gradys
Courting the girls and dancing away.
V
They were doing all kinds of nonsensical polkas(4)
All ‘round the room in a whirligig.
Julia and I, we banished their nonsense
And tipped them the twist of a reel and a jig(5).
VI
Oh, how that girls got all mad at me
Danced ‘til you’d think the ceiling would fall.
For I spent six months at Brooks’ Academy
Learning new steps for Lanigan’s Ball.
CHORUS
VII
Boys were all merry and the girls they were hearty
And danced all around in couples and groups,
‘Til an accident happened, young Terrance McCarthy
Put his right leg through miss Finnerty’s hoops(6).
VIII
Poor creature fainted and cried: “Meelia murther”(7)
Called for her brothers and gathered them all.
Carmody swore that he’d go no further
‘Til he had satisfaction at Lanigan’s Ball.
IX
In the midst of the row miss Kerrigan fainted,
Her cheeks at the same time as red as a rose.
Some of the lads declared she was painted,
She took a small drop too much, I suppose.
X
Her sweetheart, Ned Morgan, so powerful and able,
When he saw his fair colleen stretched out by the wall,
Tore the left leg from under the table
And smashed all the Chaneys at Lanigan’s Ball.
CHORUS
XI
Boys, oh boys, ‘twas then there were runctions.
Myself got a lick from big Phelim McHugh.
I soon replied to his introduction
And kicked up a terrible hullabaloo.
XII
Old Casey, the piper, was near being strangled.
They squeezed up his pipes, bellows, chanters and all.
The girls, in their ribbons, they got all entangled
And that put an end to Lanigan’s Ball.
CHORUS
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Nella città di Athy(1) un certo Jeremy Lanigan
sperperò tutti i suoi soldi;
il padre morì e lo fece ridiventare qualcuno
lasciandogli una fattoria e dieci acri di terra.
II
Diede una grande festa per amici e parenti,
che non si dimenticarono di lui quando era un fallito(2)
e se mi state ad ascoltare farò brillare i vostri occhi
per le danze e le zuffe al Ballo di Lanigan
CORO
Sei lunghi mesi(3) ho trascorso a Dublino
sei lunghi mesi a non fare niente
Sei lunghi mesi ho trascorso a Dublino
per imparare a danzare per il Ballo di Lanigan
io muovevo il passo in fuori e poi all’interno
a imparare nuovi passi per il Ballo di Lanigan
III
Per essere sicuro io stesso di ricevere l’invito
a tutte le belle ragazze e ai ragazzi dovetti chiedere, e in un attimo sia amici che parenti
stavano danzando in cerchio felici come api intorno alla botte.
IV
C’era parecchio punch e vino per le signore
patate e dolci, pancetta e tè,
c’erano i Nolan, i Dolan e tutti gli O’Grady
che corteggiavano le ragazze e danzavano
V
Stavano facendo tutti i tipi di polke assurde(4)
tutt’intorno alla stanza in una trottola
Giulia ed io abbiamo bandito la loro assurdità
e adattato la giravolta di un reel e una giga
VI
Per evitare che le ragazze si arrabbiassero con me
perchè pensavano che nella danza potessi stramazzare, ho passato sei mesi alla Brooks’ Academy a imparare nuovi passi per il Ballo di Lanigan
CORO
VII
I ragazzi erano felici, le ragazze tutte affettuose
a ballare in tondo in coppie e gruppi
e un incidente accadde, il giovane Terrance McCarthy pestò la crinolina di miss Finnerty(6)
VIII
La povera creatura inciampò e gridò: “Maledetto assassino”(7)
chiamò i suoi fratelli tutti a raccolta
Carmody giurò che non avrebbe lasciato correre fino a ottenere la rivincita al Ballo di Lanigan.
IX
Nel mezzo della fila la signorina Kerrigan cadde,
insieme alle sue guance rosse come una rosa,
alcuni ragazzi dissero che si era pitturata,
ma io credo che avesse bevuto un goccio di troppo
X
Il suo innamorato Ned Morgan così forte e abile
quando vide la sua ragazza spiaccicata alla parete
staccò la gamba sinistra dalla tavola
e picchiò tutti i Chaney al Ballo di Lanigan
XI
Ragazzi o ragazzi che scazzottata!
Presi un calcio dal grande Phelim McHugh
e subito replicai alla sua mossa
e scatenai un terribile baccano
XII
Il vecchio Casey, il piper, fu vicino a essere strangolato
la sua cornamusa e tutti i chanter schiacciati
le ragazze e i ragazzi tutti messi all’angolo
e ciò mise fine al Ballo di Lanigan.

NOTE
1) Athy, Co. Kildare, Irlanda
2) to go to the wall è un’espressione idiomatica per “to be destroyed or fail
3) in altre versioni diventano three weeks

4) La polka è una danza boema di inizio Ottocento che divenne molto popolare a Vienna. La polka e’ stata veloce fin dal suo nascere: col metodo Cellarius i ballerini avevano un contatto permanente, tecnicamente funzionale all’equilibrio della coppia. I seguaci di questo metodo aumentarono sempre di piu’, sia fra i maestri sia fra i giovani danzatori. All’occhio dei benpensanti la polka ballata in tale modo apparve scandalosa. Non mancarono le polemiche e le condanne nei confronti di quanti se ne facevano promotori e assertori. Molti proprietari di locali cercarono di impedire lo svolgimento di questo ballo, in quanto lo stesso, eseguito in modo caotico e violento dalle coppie in preda a una vera e propria trance, causava danni materiali (volavano tavoli e sedie, piatti e bottiglie) e allontanava irrimediabilmente la clientela piu’ tranquilla e moderata. Ma l’ondata di simpatia per questa nuova forma di divertimento cresceva a dismisura: in realta’ si sentiva il bisogno di evadere dalla monotonia delle danze a coppia aperta, dalla cultura delle quadriglie che erano diventate dei riti veri e propri con tutta una serie di rigidita’ e nei comportamenti e negli abbigliamenti. La polka era percepita dalle masse come simbolo di allegria e di spontaneita’. Con queste caratteristiche si sviluppo’ anche in Inghilterra e negli Stati Uniti, dove non mancarono i censori. Verso la fine del 1800 la moda della polka fini’. (tratto da qui)
E tuttavia in Irlanda la Gaelic League nel 1890  mise al bando quelle danze considerate “estranee” ovvero straniere in favore di quelle considerate più tradizionali come una “real irish jigs”
5) anche scritto come “and tipped them a twist of a real Irish jig
6) La crinolina era un accessorio di abbigliamento femminile utilizzato nel corso del XIX secolo. Consisteva in una sottogonna rigida che sosteneva e rendeva gonfie le gonne. Il termine indica sia la struttura della sottogonna, sia il tessuto che la costituiva, sia il tipo di abito che la utilizzava. La crinolina, inventata verso il 1830 dal francese Oudinot, era la sottogonna realizzata originariamente in tessuto rigido, imbottito di crine (da cui il nome), che dava la forma agli abiti femminili dell’Ottocento. Molto in voga verso la metà del secolo, venne sostituita verso il 1860 da Charles Frederick Worth, sarto inglese trapiantato a Parigi, con una gabbia a cerchi metallici e molle d’acciaio, che aumentavano ulteriormente il volume delle gonne. (tratto da Wikipedia qui)
7) melia/millia murder, Mile Murdar = thousand murders. Trovato anche scritto come “Bloody Murder” o “Holy murder”

Tra le versioni più decisamente folk-rock propongo due ascolti:

ASCOLTA i canadesi Enter the Haggis 2015

ASCOLTA i tedeschi Fiddler’s Green 1995

LE VERSIONI STRUMENTALI

ASCOLTA James Galway & Phil Coulter in Legends (1997) (la seconda melodia s’intitola The Kerry Dances

IRISH DANCE

FONTI
http://www.christymoore.com/lyrics/lanigans-ball/
https://thesession.org/tunes/264
http://tunearch.org/wiki/Lannigan’s_Ball
http://folktunefinder.com/tunes/1860
https://worldmusicceltic.wordpress.com/exploration-of-a-song/
http://100fiddletunes.com/lannigans-ball
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8388

MRS MCGRATH

“Missus McGraw “, Mrs. McGraw,  “My Son Ted”,
“The Sergeant and Mrs. McGrath” 
è una canzone popolare irlandese contro la guerra che risale ai primi dell’ottocento, ai tempi delle guerre napoleoniche tra gli eserciti della Francia contro l’alleanza di Inghilterra, Spagna e Portogallo, la cosiddetta “Peninsular War” (1808-1814)
Fu pubblicata per la prima volta nel 1815 a Londra  su foglio volante (broadside) che si vendeva per le strade, e racconta di un ragazzo irlandese che si arruola nell’esercito proprio agli inizi del conflitto, ritornato a casa dopo 7 anni senza le gambe maciullate da una cannonata. Una versione accorciata della stessa storia è intitolata “My son John”

John Collet (1725-1780). The Recruiting Sergeant
John Collet (1725-1780). The Recruiting Sergeant

La canzone fu poi molto popolare tra gli “Irish Volunteers” durante la prima guerra mondiale ed era cantata durante le marce.
Qui c’è per forza un “The best of“: la versione di Bruce Springsteen, malinconica quanto basta per rendere tragico anche il ritornello non-sense. La sua versione ha surclassato tutte le precedenti riportando la dimensione del brano in una luce più drammatica, rispetto alla “verve” ironica delle proposte irlandesi.

ASCOLTA Bruce Springsteen in We Shall Overcome: The Seeger Sessions 2006

ASCOLTA Fiddlers Green in Sports Day at Killaloe 2009, una versione un po’ rappata

ASCOLTA Angelica Huston w/ The Weisberg Strings in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013 (su Spotify)

I
“Oh, Mrs. McGrath,” the sergeant
said
“Would you like to make a soldier out of your son Ted
With a scarlett coat and a big cocked hat(1)
Oh, Mrs. McGrath, wouldn’t you like that?”
With your too-ri-a, fol-di-diddle-da, too-ri, oor-ri, oor-ri-a
With your too-ri-a, fol-di-diddle-da, too-ri, oor-ri, oor-ri-a
II
Now, Mrs. McGrath lived on the shore
For the space of seven long years or more
She spied a ship coming into the bay
With her son from far away (2)
III
“Oh captain dear, where have you been?
You´ve been sailing the Mediterranean?
Have you news of my son Ted?
Is he living or is he dead?”
IV
Up came Ted without any legs
And in their place, two wooden pegs,
She kissed him a dozen times or two
And said “My god, Ted is it you”(3)
V
“Now were you drunk or were you blind
When you left your two fine legs behind
Or was it walking upon the sea
That wore your two fine legs away?”(4)
VI
“No, I wasn’t drunk and I wasn’t blind
When I left my two fine legs behind
A big cannon ball on the fifth of May
Tore my two fine legs ( from my knees) away”
VII
“Oh, Teddyboy,” the (old) widow cried
“Your two fine legs were your mothers pride
Stumps of a tree won’t do at all
Why didn’t you run from the big cannon ball?”
VIII (5)
“All foreign wars I do proclaim
live on the blood and the mothers pain
I’d rather have my son as he used to be
Than the King of America and his whole navy”
Traduzione italiano di Riccardo Venturi
I
Oh, Mrs. McGrath », disse il sergente,
«Vi garberebbe che vostro figlio Ted diventasse un soldato
con una giubba scarlatta e un gran tricorno(1),
Oh, Mrs McGrath, non vi garberebbe ?»
With your too-ri-a, fol-di-diddle-da, too-ri, oor-ri, oor-ri-a
With your too-ri-a, fol-di-diddle-da, too-ri, oor-ri, oor-ri-a
II
Mrs McGrath abitava in riva al mare
e dopo sette lunghi anni e anche di più
vide arrivare una nave nella baia
con sopra suo figlio che tornava da lontano
III
”Oh, caro capitano, dove siete stato?
Avete navigato per il Mediterraneo?
Avete notizie di mio figlio Ted,
se sia vivo o se sia morto?”
IV
Ecco che arriva Ted senza le gambe
e al loro posto due monconi di legno,
lei lo baciò una dozzina di volte o due
e disse, “Mio Dio, Ted, ma sei tu?”
V
”Ma eri briaco o eri cieco
quando hai perso le tue due belle gambe,
oppure qualcuno che andava per mare
le tue belle gambe t’ha strappato via?”
VI
”No, non ero briaco e manco ero cieco
quando ho perso le mie due belle gambe,
è stata una gran cannonata il cinque di maggio
le mie belle gambe a strapparmi via.”
VII
”Teddy, ragazzo mio”, urlò la vedova,
“Delle tue belle gambe tua madre andava fiera,
due monconi di legno non servono a nulla,
perché non hai schivato quella gran cannonata?”
VIII
”Tutte le guerre straniere, lo dico e lo ridico,
vivono sul sangue e sul dolore delle madri.
Vorrei avere mio figlio così com’era
piuttosto che il Re d’America e tutta la sua marina”.

NOTE
1) tradotto in italiano da Riccardo come cappello piumato, è in inglese un “tricorno” una foggia propriamente settecentesca: al posto dei grandi cappelli piumati in voga nel secolo precedente si diffuse questo modello con le falde arrotolate ai tre lati (tre canti): in Francia già alla fine del 1600 cavalieri e ufficiali portavano il tricorno guarnito di piume, ma sostituite presto da galloni d’oro e coccarde. Ai primi del 700 il tricorno venne adottato in tutta Europa e da pressochè tutte le classi sociali. Nell’ottocento invece gli ufficiali portavano il cappello “alla napoleone” oppure con foggia tronco conica leggermente svasata. Questo dettaglio potrebbe far retrodatare il brano.
2) Angelica Huston dice “It’s my son Teddy, would you clear the way.”
3) Angelica Huston dice: Crying “Holy Moses, it couldn’t be you!”
4) Angelica Huston dice: That tore your legs, from the knees away?
5) la strofa riscritta da Bruce che mette un Re d’America mai esistito, ma quantomeno attuale in senso metaforico. 

In genere la strofa dice
‘Well all foreign wars I do proclaim
Between Don John and the King of Spain
And by herrings(6) I’ll make them rue the time
That they shot the legs from a child of mine’
oppure
I’d rather have my Teddy as he used to be,
Than the King of France and his whole navy!”
traduzione italiano di Cattia Salto
”Tutte guerre straniere io dico
tra Don Giovanni e il Re di Spagna
e per Dio (3) li farò rimpiangere
la volta
che hanno colpito le gambe di mio figlio”.
oppure
“preferisco il mio Teddy così com’è
che il Re di Francia e la sua intera marina militare!”

6) “by herrings” letteralmente  “per le aringhe” un po’ come il piemontese “santa polenta” nella versione di The Clancy Brother è sostituito infatti da un “bejasus” una storpiatura che vuol dire “per Gesù”. Ma cosa possa fare in concreto questa povera donna non è chiaro (è un’incitazione alla rivolta?)

Le versioni irlandesi del brano sono più irriverenti, quasi da barzelletta da pub, si riporta per tutti quella dei Dubliners che hanno anche realizzato una parodia del testo. Il figlio di Mrs. McGrath dal paesello natio va a Dublino al college, ma invece di studiare passa il tempo a bere e a spassarsela con le donnine.

LA PARODIA DEI DUBLINERS (vedere testo qui)

ASCOLTA The Dubliners rifecero anche la versione con il testo tradizionale

MY SON JOHN

La melodia è la stessa di “Mrs. McGrath” ma il testo è così ridotto che ci dice solo che un marinaio di nome John ha perso le sue due gambe per una cannonata ricevuta mentre combatteva. Il retroscena della storia è che padre e figlio sono dal chirurgo della marina che cerca di truffarli sulla pensione d’invalidità dando la colpa alla sbadataggine del ragazzo!
Un umorismo caustico sulla pelle di un mutilato di guerra!
ASCOLTA Tim Hart and Maddy Prior 1969

ASCOLTA John C. Reilly in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs and Chanteys  ANTI 2006


I
My son John was tall and slim
He had a leg for every limb
But now he’s got no legs at all
For he run a race with a cannonball
CHORUS
With me roo rum rar, faddle diddle dar
Whack faddlle liddle with me roo rum rar.
II
Oh were you deaf, were you blind
When you left your two fine legs behind
Or was it sailing on the sea
Lost your two fine legs right down to the knee
III
Oh I was not deaf, I was not blind
When I left my two fine legs behind
Nor was it sailing on the sea,
Lost my two fine legs right down to the knee
IV
For I was tall, I was slim
And I had a leg for every limb,
But now I’ve got no legs at all,
They were both shot away by a cannonball.
TRADUZIONE ITALIANO
I [Padre]:
Mio figlio John era alto e snello
e aveva una gamba per parte
ma ora non ne ha nemmeno una
perchè fece una gara di corsa con una cannonata.
CHORUS
With me roo rum rar, faddle diddle dar
Whack faddlle liddle with me roo rum rar.
II [Dottore]:
Oh eri sordo e cieco
quando hai perso le tue belle gambe
mentre navigavi per il mare?
Quando hai perso le tue belle gambe proprio sotto al ginocchio?
III [Figlio]:
Oh non ero sordo e cieco
quando ho perso le mie belle gambe
e nemmeno navigavo per il mare
quando ho perso le mie belle gambe proprio sotto al ginocchio.
IV
Perchè ero alto e snello
e avevo una gamba per parte
ma ora non ne ho nemmeno una,
sono state entrambe distrutte da una cannonata

LA VERSIONE LOMBARDA

Il gruppo lombardo I Luf hanno preso lo spunto melodico (nell’arrangiamento di Bruce Springsteen) per scrivere un testo sul partigiano Giacomo Cappellini

ASCOLTA I Luf in Paradis del diaol, 2007


I
I gnìa-do da i mucc co ‘l hciòp an hpala tar de Vitoria a cöntà-ho la bala (1)
del dé hcundìcc dedré an paghér a fa la guardia a quàter hentér
la nòt l’è lónga, he h’ già int’agn
an becér de ì ‘l pöl mìa dà dan
ma hól pö bèl de la baldoria “Füdì matèi”, la uda Vitòria
II
E bóche larghe i già tradìcc per trèi palanche, i già andìcc
i füh de fò, i varda la lüna
ma ‘nde le tahche i già póca fürtüna
an de la frèha i sbaglia la bià
i và hó de Genaro podehtà
al dih negót e i ge fa füdì
“curì ‘nver al Bratarì (2)”
arda innàh e turna mìa ‘ndré
turna turna turna mìa ‘ndré
arda innàh e turna mìa ‘ndré
turna turna 
turna mìa ‘ndré…
III
Al pòht de na-ho de la Bià Hcüra
che chéla sera l’éa piö higüra,
i è pahàcc-htar hóta la céda
tral Bratarì dedré de ‘na méda
ma i còrf négar col cör de lègn (3)
èa gnicc-ho apòsta de Malègn
anna tonada la rehpónt la Bagòha
al hanc la tèra la diènta róha
cur Camara (4), turna mìa ‘ndré
cur Camara, anvér a Harvé
cur Camara, ghe pènhe mé
cur Camara fina a Harvé
arda innàh e turna mìa ‘ndré
turna turna turna mìa ‘ndré
arda innàh e turna mìa ‘ndré
turna turna 
turna mìa ‘ndré…
IV
l’à fat-fo tüt al caricadùr
cólp de rabia e de dulùr
ma a la fi l’è rehtàt de parhé (5)
if o mórt, ma drit an pé
i l’à ciapàt, portàt-fo ‘n ‘ana htala
i còrf i à finìt i pöl anche na-la
i già di a Ceròt andó che portàl
al dé dòpo ‘n fònt a la àl
V
tüt al paìh al varda an genöc
ma tücc i à póra che ‘l rüe ‘l föc
i l’à haràt-ho ‘ndèl cahtèl de Brèha
i völ copàl, ma i già mìa frèha
al maèhtro l’è mórt, ma Lóh l’è if,
al pica a la pórta del paradìh
al Hignùr l’è gnèc, al vorèh füdì
po’ ‘l ampìa-ho ‘na htèla tra Bratarì
Traduzione italiano da qui
I
Venivano giù dai monti con il fucile in spalla da Vittoria a chiacchierare
di giorno nascosti dietro ad un abete
a far la guardia a quattro sentieri
la notte è lunga se si hanno vent’anni un bicchiere di vino non può far danni
ma sul più bello della baldoria, “scappate ragazzi” urla Vittoria
II
Le bocche larghe li hanno traditi
per tre soldi li hanno venduti,
fuggono fuori, guardando la luna
ma quella sera hanno poca fortuna
nella fretta sbagliano la strada
e vanno da Gennaro il podestà
non dice nulla li fa fuggire
“c
orrete verso il Bratarì”
guarda avanti non tornare indietro
non tornare non tornare indietro…
guarda avanti non tornare indietro
non tornare non tornare indietro…
III
Invece di andare sulla “Bia Scura”
che quella sera era più sicura
sono passati sotto la chiesa verso
il “Bratarì” dietro una catasta
ma i corvi neri col cuore di legno
sono venuti apposta da Malegno
un colpo secco risponde la “Bagozza”
di sangue la terra diventa rossa
corri Camara non voltarti
corri Camara verso Cerveno
corri Camara non voltarti
corri Camara verso Cerveno
guarda avanti non tornare indietro
non tornare non tornare indietro…
guarda avanti non tornare indietro
non tornare non tornare indietro…
IV
Ha sparato tutto il caricatore
colpi di rabbia e di dolore
ma alla fine è rimasto solo,
vivo o morto ma dritto in piedi, l’hanno preso, portato in una stalla, i corvi hanno finito possono andarsene, hanno detto a Cerot dove portarlo
il giorno dopo in fondo alla valle
V
Tutto il paese guarda in ginocchio
ma ha paura che arrivi il fuoco,
l’hanno chiuso nel castello di Brescia vogliono ucciderlo ma non hanno fretta, il maestro è morto ma Lozio è vivo, bussa alle porte del paradiso
il Signore è arrabbiato, vorrebbe fuggire, poi accende una stella al “Bratarì”

NOTE
1) letteralmente “a raccontare balle”
2) località Bratarì di Laveno
3) i fascisti della Repubblica di salò
4) Giacomo Cappellini, maestro nel suo paese natale in Val Camonica, organizzò con alcuni giovani di Cerveno una delle prime formazioni partigiane operanti nella zona di Lozio
5) fu ferito e catturato nello scontro del 21 gennaio 1945 a Laveno – mentre era alla testa di un battaglione della Brigata “Ferruccio Lorenzini” della Divisione Fiamme Verdi 

FONTI
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=3942
http://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/mysonjohn.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=48009
https://thesession.org/discussions/29328

https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=10504