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EDWARD BALLAD

Ancora un’oscura ballata che si riconduce al testamento dell’avvelenato (vedi), in questo contesto però il protagonista, dopo essersi macchiato di un assassinio, ha intenzione di uccidersi o di scomparire per sempre e quindi lascia la sua confessione e il suo testamento alla madre. L’origine della ballata è sicuramente scandinava e il professor Child la riporta al numero 13 in due sole versioni (e un frammento), ma la popolarità della ballata fu tale che nella tradizione orale si contano più di duecento testi, la maggior parte provenienti dall’America (quasi 150).

edward

IL TEMA

La ballata si dipana in forma di dialogo tra la madre e il figlio seguendo l’espediente della ripetizione progressiva (vedi) che accresce la tensione drammatica, tenendo in sospeso il pubblico fino alle battute finali: la madre vede il sangue sulla spada (o sui vestiti del figlio) e gliene chiede la ragione; il figlio tergiversa dicendo che si tratta del sangue di qualche animale, ma messo alle strette confessa di aver ucciso il fratello (o in altre versioni il padre o un altro parente, ma anche la sorella). La maggior parte degli accademici partono però dal presupposto che la versione originaria si riferisca al litigio tra due fratelli.

Sul perchè abbiano litigato sono fiorite le più ampie ipotesi! Le ballate raramente ci dicono i perchè, c’è spesso una sorta di indeterminatezza nella storia che contribuisce ad accrescerne il fascino (e nello stesso tempo ci esorta a scavare nei meandri della psiche). C’è da dire inoltre che anche se all’origine di una ballata c’è per lo più un fatto di cronaca “scandalistica” esso diventa stereotipo (o meglio archetipo come  Caino e Abele): così fratelli e sorelle si uccidono fra di loro per gelosia o per rivalità a causa di una ragazza o di un bel giovanotto e il tema dell’incesto fa spesso capolino mascherato da un eufemismo. La ballata viene quindi considerata da alcuni come una parte della storia narrata in “The Bonny Hind“, “The Twa brothers” e “Lucy Wan”.

LA VERSIONE SCOZZESE: SON DAVID

Child ballad#13A

In Motherwell il protagonista si chiama David il quale confessa alla madre di aver ucciso il fratello e che quindi  intende prendere il largo su di una “barca senza fondo“, (tale era la punizione per il fratricidio secondo le consuetudini vichinghe).

ASCOLTA June Tabor &The Oyserband in “Ragged Kingdom” 2011

ASCOLTA Jeannie Robertson 1950

Child ballad#13A
What’s the blood on the point of your sword,
O Son David, my Son David?
What’s the blood on the point of your sword,
Promise, tell me true?
That’s the blood of my grey mare
O Lady Mother, my Lady Mother;
That’s the blood of my grey mare –
She would not rule by me.
Your grey mare’s blood was never so red,
O Son David, my Son David;
Your grey mare’s blood was never so red,
Promise, tell me true.
That’s the blood of my hawking hound,
O Lady Mother, my Lady Mother;
That’s the blood of my hawking hound,
She would not rule by me.
Your hawking hound’s blood was never so clear,
O Son David, my Son David;
Your hawking hound’s blood was never so clear, Promise, tell me true.
That’s the blood of my brother John,
O Lady Mother, my Lady Mother;
That’s the blood of my brother John,
He drew his sword to me.
What did you fall out about,
O Son David, my Son David?
It’s all for a little holly bush(1)
That’ll never grow to a tree?
I’ll set my foot on a bottomless boat(2),
O Lady Mother, my Lady Mother;
Set my foot on a bottomless boat,
Sail upon the sea.
When will you come back again,
O Son David, my Son David?
When will you come back again?
Promise, tell me true?
When the Sun and Moon meet in yonder glen, O Lady Mother, my Lady Mother;
When the Sun and Moon meet in yonder glen,
And that will never be.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Qual’è il sangue sulla punta della tua spada,
David, figlio mio?
Qual’è il sangue sulla punta della tua spada,
prometti di dirmi la verità
E’ il sangue del mia giumenta bianca
signora Madre,
è il sangue della mia giumenta bianca
non voleva lasciarsi comandare da me
Il sangue della tua giumenta bianca non fu mai tanto rosso, David, figlio mio
Il sangue della tua giumenta bianca non fu mai tanto rosso, prometti di dirmi la verità
E’ il sangue del mio falco valente,
signora Madre;
è il sangue del mio falco valente,
non voleva lasciarsi comandare da me.
Il sangue d’un falco non fu mai tanto pallido,
David, figlio mio:
Il sangue d’un falco non fu mai tanto pallido,
prometti di dirmi la verità
E’ il sangue di mio fratello John,
signora Madre;
E’ il sangue di mio fratello John,
che ha sfoderato la sua spada su di me.
E quale pena ne vuoi portare,
David, figlio mio?
Tutto per un piccolo cespuglio di agrifoglio(1)
che non diventerà mai un albero?
Salirò su una barca sfondata(2),
signora Madre;
salirò su una barca sfondata,
e me ne andrò per il mare.
Quando ritornerai
David figlio mio?
Quando ritornerai
prometti di dirmi la verità?
Quando il sole e la luna s’incontreranno in quella valle, signora Madre;
quando il sole e la luna si incontreranno in quella valle,
e che non accadrà mai

NOTE
1) Alcuni studiosi ritengono che la questione tra i due fratelli sia celata dietro al significato del cespuglio nel bosco: per Cecil Sharp “breaking of a little bush that should have been a tree” vuole indicare la deflorazione di una fanciulla e quindi deduce che la lite sia nata per gelosia, essendo entrambi i fratelli innamorati della stessa ragazza (più probabilmente la sorella). La ballata per certi aspetti richiama “The Bonny Hind” (vedi) la ballata in cui fratello e sorella hanno un rapporto incestuoso, lei muore in alcune versioni perchè si uccide, in altre perchè è il fratello a ucciderla, e il corpo viene sepolto sotto un albero di agrifoglio.
Così si aprono due interpretazioni: Edward-David uccide il fratello che ha violentato e ucciso la loro sorella e l’ha sepolta sotto l’agrifoglio; oppure è Edward-David ad aver prima violentato la sorella e poi ad averla uccisa quando scopre che è rimasta incinta (come nella ballata “Sheath and Knife” qui), così facendo uccide anche il figlio nel suo grembo (di cui però non è ancora noto il sesso), a meno che la sorella avesse appena partorito…
A mio avviso, il cespuglio che non diventerà mai un albero potrebbe semplicemente stare a indicare la giovane età del fratello il quale non diventerà mai un adulto! E tuttavia l’Agrifoglio è un albero dalla simbologia maschile, legato all’amore fraterno e alla paternità e quindi c’è da pensare più ad una gravidanza conseguente all’incesto: il protagonista ha ucciso la sorella che era rimasta incita del loro fratello (e perciò dice alla madre di aver ucciso il fratello; l’omicidio non è quindi il risultato – più o meno accidentale – di una lite, ma un deliberato atto per impedire di disonorare il nome della famiglia)
morte-norreni2) Giordano Dall’Armellina così scrive “Lo aspetta la morte che avverrà, secondo l’usanza scandinava che si applicava agli omicidi, con l’abbandono del colpevole su una barca al largo, senza timone né remi. Si possono ipotizzare due interpretazioni riguardo alla dipartita di Edoardo in barca. La prima ci suggerisce l’idea che Edoardo ha deciso di morire. La sua scelta di andare per mare potrebbe simbolicamente rappresentare il suo ultimo viaggio verso l’altro mondo. Era credenza comune, non solo in Europa, che l’anima dovesse attraversare un fiume o un mare per arrivare al mondo dei morti. Già gli Egizi, nel libro dei morti, rappresentavano l’ultimo viaggio su una grande nave. Ma prove di questa credenza sono evidenti nell’undicesimo capitolo dell’Odissea quando Ulisse arriva ai confini dell’oceano per entrare nell’Ade dove incontrerà sua madre e gli eroi deceduti nella guerra di Troia. Questo episodio darà ispirazione a Virgilio per scrivere il sesto libro dell’Eneide nel quale Enea scende agli inferi dopo aver attraversato il fiume Acheronte. E’ qui che incontriamo il mostruoso traghettatore delle anime Caronte di cui si servirà anche da Dante, nel terzo canto dell’Inferno, per l’attraversamento del fiume che porta lo stesso nome utilizzato nell’Eneide e che in greco significa “Fiume del dolore”: «Figliuol mio», disse ’l maestro cortese, «quelli che muoion ne l’ira di Dio tutti convegnon qui d’ogne paese: e pronti sono a trapassar lo rio (v.121-124). L’ipotesi che Edoardo si stia preparando al viaggio verso l’oltretomba è rinforzata dalla presenza del testamento alla fine della ballata. La seconda ipotesi, che non esclude la prima, riguarda l’usanza dei Vichinghi di condannare gli assassini abbandonando il colpevole su una barca al largo senza remi e timone. E’ in pratica una condanna a morte secondo la quale la barca dovrebbe dirigersi verso l’inferno.

LA VERSIONE INGLESE: EDWARD

Child ballad#13B

Il testo più famoso di Edward è quello pubblicato nelle Reliques of Ancient English Poetry di Thomas Percy (1765, I, 53) per mezzo di Sir David Dalrymple, e fu probabilmente lo stesso Percy ad introdurre le grafie anticheggianti quhy (per why), ze, zour (per ye, your) per aggiungere una patina di antichità “a tavolino”. La lingua della ballata è l’inglese di Scozia (Lallans). Qui è la madre che istiga il figlio a uccidere il marito e tuttavia la versione si presenta più come un’anomalia rispetto alla storia originaria e più antica che parla della discordia tra due fratelli.

ASCOLTA Old Blind Dogs

Child ballad#13B
Why does your brand sae drap wi’ bluid
Young Edward, oh young Edward?
Why does your brand sae drap wi’ bluid
And why sae sad gang ye O?
I hae killed my hawk sae guid
My dear mither, my dear mither
I hae killed my hawk sae guid
And I had nae mair but he
O
Your hawkis bluid was nevir sae reid
Young Edward, oh young Edward
Your hawkis bluid was nevir sae reid
Sum other dule ye drie
OI hae killed my reid-roan steed
My dear mither, my dear mither
I hae killed my reid-roan steed
That was erst sae fair and free
O
Your steed was auld, and ye hae gat mair
Young Edward, oh young Edward
Your steed was auld, and ye hae gat mair
Sum other dule ye drie
OI hae killed my faither dear
My dear mither, my dear mither
I hae killed my faither dear
Alas and wae is me
O
So whatten penance wul ye drie for that
Young Edward, oh young Edward?
So whatten penance wul ye drie for that?
My dear son, now tell to me O
I will sail in yonder boat
My dear mither, my dear mither
I will sail in yonder boat
And awa and over the sea O(3)
And what wul ye dee wi’ your towers and ha’,
Young Edward, oh young Edward?
And what wul ye dee wi’ your towers and ha’
That were sae fair to see O?
Let them stand until they fa’ doon
My dear mither, my dear mither
Let them stand until they fa’ doon
For tham nevir mair wul I see O
And what wul ye leave your wife and bairns
Young Edward, oh young Edward?
And what wul ye leave your wife and bairns
When ye gang over the sea O?
The warldis room, let them beg
My dear mither, my dear mither
The warldis room, let them beg
For tham nevir mair wul I see O
And what wul ye leave your mither dear
Young Edward, oh young Edward?
And what wul ye leave your mither dear
When ye gang over the sea O?
The curse of hell shall ye bear
My dear mither, my dear mither
The curse of hell shall ye bear
For the counsel ye gave to me O (4)
TRADUZIONE ITALIANO (qui)
Perché la tua spada gocciola così di sangue,
Edward, Edward?
Perché la tua spada gocciola così di sangue
e perché te ne vai tanto triste?
Oh, ho ucciso il mio falco valente,
Madre, madre:
Oh, ho ucciso il mio falco valente,
Ed io non avevo che quello.
Il sangue d’un falco non fu mai tanto rosso,
Edward, Edward:
Il sangue d’un falco non fu mai tanto rosso,
questo ti dico, figlio mio;
Oh, ho ucciso il mio cavallo roano,
Madre, madre,
Oh, ho ucciso il mio cavallo roano
Prima così libero e felice.
Il tuo cavallo era vecchio, ne hai altri,
Edward, Edward;
Il tuo cavallo era vecchio, ne hai altri,
Qualche altra pena t’affligge.
Oh, ho ucciso il mio amato padre,
Madre, madre;
Oh, ho ucciso il mio amato padre,
Ahimè, ed il male mi colga!
E quale pena ne vuoi portare,
Edward, Edward?
Quale pena ne vuoi portare,
Dimmelo adesso, caro figliolo;
Salirò su quella barca,
Madre, madre;
Salirò su quella barca
E me ne andrò per il mare.(3)
E che ne farai delle tue torri e castelli,
Edward, Edward?
E che ne farai delle tue torri e castelli,
Un tempo, alla vista, così tanto belli?
Li lascerò stare in piedi finché giù non cadranno,
Madre, madre;
Li lascerò stare in piedi finché giù non cadranno,
Ché, tanto, mai più vi potrò ritornare.
E che lascerai ai tuoi figli e a tua moglie,
Edward, Edward?
Che lascerai ai tuoi figli e a tua moglie
Quando tu te ne andrai per il mare?
Il vasto mondo per mendicarsi la vita,
Madre, madre;
Il vasto mondo per mendicarsi la vita,
Ché, tanto, non li rivedrò mai più.
E che lascerai alla tua cara madre,
Edward, Edward?
Che lascerai alla tua cara madre
quanto te ne andrai per mare?
Per me porterai la maledizione infernale,
Madre, madre;
Per me porterai la maledizione infernale,
Tu, che m’hai dato siffatti consigli.(4)

NOTE
3) in questa versione i propositi di morte sono più mitigati, il protagonista preferisce l’esilio
4) C’è da chiedersi perchè la madre interroghi il figlio quando è già a conoscenza dell’assassinio avendolo ordito lei stessa. La frase è considerata dai più come una specie di “coupe de theatre” alla Shakespeare!

FONTI
http://it.wikipedia.org/wiki/Edward_(ballata) http://mbmonday.blogspot.it/2012/04/edward-what-put-blood-blood-on-his.html http://mbmonday.blogspot.it/2012/04/its-all-about-little-holly-bush.html http://mbmonday.blogspot.it/2012/04/why-dois-your-brand-sae-drap-wi-bluid.html http://www.contemplator.com/child/sharp13.html http://www.christymoore.com/lyrics/what-put-the-blood/ http://betterknowachildballad.wordpress.com/2013/02/02/child-13-edward/ http://mainlynorfolk.info/nic.jones/songs/edward.html http://www.nspeak.com/allende/comenius/bamepec/multimedia/saggio3.htm http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_13 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=48691 http://wesleystace.com/album/trad-arr-jones/

continua seconda parte (qui)

LA FONTANA DELLA VERGINE

Una lugubre ballata britannica sull’incesto-stupro e il femminicidio come si dice oggi, le cui origini risalgono al medioevo, collezionata dal professor Child al numero 14 (in 5 varianti).   Sono state le antiche popolazioni scandinave a portarla con le loro “colonizzazioni” in Scozia e in Inghilterra.

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(Karin dal film Jungfrukällan 1960)

VERSIONI SCANDINAVE

Tre banditi uccidono tre sorelle, che incautamente si aggirano per il bosco, perchè rifiutano di diventare le loro mogli, in realtà dopo averle violentate le spogliano dei loro abiti con l’intenzione di ricavarne qualche soldo. La storia si connota anche di un aspetto soprannaturale o miracoloso, dove vanno a cadere le tre teste delle sorelle sgorga una sorgente.
Nella versione svedese “Pehr Tyrssons Döttrar I Vänge” i banditi si recano nella fattoria vicina e cercano di vendere i vestiti proprio alla madre delle tre sorelle, si  scopre così che sono ritornati alla loro famiglia e in alcune storie viene data come spiegazione il rapimento da fanciulli, prassi abbastanza comune tra le popolazioni nordiche dedite ai saccheggi. Il padre uccide i tre figli perduti e nel luogo del miracolo costruisce una chiesetta.
Dalla ballata lo svedese Ingmar Bergman ha girato il film “La fontana della Vergine” (Jungfrukällan 1959) – (vedi): qui la protagonista è la dolce e innocente Karin che viene violentata e uccisa dai briganti e il padre Töre, un magistrale Max Von Sydow.

E proprio dal film che si evincono tutti i simbolismi della ballata, che non dimentichiamo viene dal Medioevo, quando i racconti erano permeati di allegorie.

IL BOSCO LUOGO DEL MALE

Nel bosco vive l’eremita, ciò che resta dell’adorazione degli antichi dei, il villaggio è invece il luogo della civiltà e del nuovo dio quello dei cristiani. Il bosco è il luogo della violenza e del dolore, dove in apparenza il dio cristiano non ha potere e la fanciulla è apparentemente una vittima sacrificale. Nella versione del film uno dei tre banditi è poco più che un bambino che non prende parte alle crudeltà degli altri fratelli e ne è spaventato.
E tuttavia dalle teste decapitate delle fanciulle sgorgano tre sorgenti d’acqua, così il bosco diventa luogo del martirio in cui per mezzo di esso avviene il miracolo, alla fine il padre decide di costruirci una chiesa non di legno ma in calce e pietra: è la presa di possesso stabile e duratura della nuova fede, la vittoria permanente del dio cristiano.

LA FONTANA DELLA SALVEZZA

Così l’acqua è la fonte battesimale in cui l’uomo si rigenera, monda i suoi peccati e rinasce nella vera fede.
“Vedi come il fumo trema e si abbarbica sotto il tetto: come avesse paura dell’ignoto. Eppure, se si librasse nell’aria, troverebbe uno spazio infinito dove volteggiare. Ma forse non lo sa: e così se ne sta qui, nascosto, tremolante e inquieto. Con gli uomini capita lo stesso: essi vagano inquieti come tante foglie al vento, per quel che sanno e per quello che non sanno.”
Queste sono le parole di uno dei servi della casa, che si eleva leggermente rispetto al modo popolare di vivere la religione, interrogandosi sull’essenza della fede umana. Similmente al fumo, che si abbarbica ai muri, l’uomo si limita a vivere nella sofferenza terrena e solo grazie al coraggio, che la fede profonda infonde in lui, può superare la paura dell’ignoto ed accedere allo spazio infinito del Cielo. Oltrepassando il tetto, che può rappresentare i dogmi e l’oppressione determinata da una serie di regole imposte dalla Chiesa secolarizzata, gli uomini possono seguire la strada della ricerca di Dio. (tratto da qui)

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LA VENDETTA E IL PERDONO

L’altra figura centrale è quella del padre Töre che incarna il conflitto tra vecchia e nuova religione. Così pur essendo cristiano prepara la sua vendetta seguendo gli antichi rituali e nel prendere la vita ai tre figli non conosce pietà, uccidendo anche il più piccolo.
Solo dopo la vendetta chiede perdono al dio cristiano  “Io non ti capisco, eppure adesso chiedo il Tuo perdono”.
E’ il dramma dell’uomo che si interroga sul senso della vita e della presenza del “male”, perchè dio permette la morte degli innocenti, perchè il dolore e la sofferenza?
Nella ballata si conclude con la vittoria della Chiesa, il concetto del peccato, del dolore, come tramite verso Dio, il quale resta imperscrutabile, bisogna affidarsi a dio anche se non riusciamo a capirne le intenzioni, noi siamo deboli, come foglie al vento. Ma il messaggio di Bergman è più in profondità ci dice che oltre al dio dei dogmi c’è una dimensione “superiore” o “altra” ovvero la ricerca della coscienza che non deve smettere mai di ricercare (o evolversi) per librarsi libera come il fumo in uno spazio infinito.

ASCOLTA gli svedesi FalconersPehr Tyrssons Döttrar I Vänge” 2001


I
Per Tyrssons döttrar i Vänge.
Kaller var deras skog.
De sovo en sömn för länge.
Medan skogen han lövas.
II
Först vaknad den yngsta,
Sa väckte hon upp de andra
III
Sa satte de sig pa sängestock
Sa flätade de varandras lock
IV
Sa togo de pa sina silkesklar
Sa gingo de sig at kyrkan
V
Nar som de kommo pa Vänga lid
Där mötte de tre vallare
VI
“Säg viljen I bli vallareviv
Eller viljen I mistra era unga liv?”
VII
“Ej vilja vi blie vallareviv
Hellre vi miste vart unga liv.”
VIII
De högg deras huvu’n pa björkestock,
Sa rann där strax tre källor opp
IX
Kropparna grovo de ner i dy,
Kläderna buro de fram till by
X
När som de kommo till Vänga gard
Ute för dom fru Karin star
XI
“Och viljen I köpa silkessörkar,
Som nio jungfrur har stickat och virkat?”
XII
“Lös upp edra knyten och lat mig se,
Kanhända jag känner dem alla tre.”
XIII
Fru Karin sig för bröstet slar
Och upp till Per Tyrsson i porten hon gar.
XIV
Dethaller tre vallare pa var gard
De haver gjort av med döttrarna var.”
XV
Per Tyrsson tar sitt svärd i hand
Sa högg han ihjäl de äldsta tva
XVI
Den tredje fraga han innan han slog:
“Vad heter er fader och mor?”
XVII
“Var fader Per Tyrsson ivänge,
Var moder fru Karin i Skränge.”
XVIII
Per Tyrsson han gar sig at smedjan,
Han lät smida sig järn om midjan
XIX
“Vad ska vi nu göra för syndamen?”
“Vi ska bygga upp en kyrka av kalk och sten!”
XX
“Den kyrkan ska heta Kärna.”
Kaller var deras skog
“Den ska vi bygga upp sa gärna”
Medan skogen han lövas

Traduzione di Mathias Blad
Per Tyrsson’s daughters in Vänge
Oh how chilly their woods
They were fast asleep a long time ago
Whilst the woods burst into leaf
The youngest was the first one to awake,
She soon awoke the others
They sat themselves down upon their beds,
And plaited the hair on each other’s heads
Then they dressed in clothes of silk
And made their way to church
When they came to Vänga hill,
They met three robbers who held them still
“Pray, would you care to become robbers’ wives?
Or would you rather lose your lives?”
“We would not care to become robbers’ wives.
We would much rather lose our lives.”
They chopped their heads off on birch-wood stem
And soon three wells sprung forth by them
The bodies were dug down in muddy ground,
The clothes they carried to Vänga town.
As they arrived in Vänga farm
Fru Karin came to greet them.
“Say, would you care to buy clothes of silk,
That nine maidens have knitted and crotcheted?”
“Open your bundles and let me see
Maybe I know them, all three.”
Fru Karin quivers as never before
And runs to Per Tyrsson who stands by the door
“There are three robbers outside our farm
They’ve gotten rid of our daughters”
Per Tyrsson grabs his sword and then
He runs to slay the two older men.
He asked the third one before he stroke
“Who is your father and mother?”
“Our father Per Tyrsson in Vänge,
Our mother Fru Karin in Skränge.”
Per Tyrsson went to the smithy
And forged himself iron round his waist.
“What shall our retribution be?”
“We’ll build a church out of stone and lime.”
“Kärna Church shall be its name”
Oh how chilly their woods
“Oh, how willingly we will build it”
Whilst the woods burst into leaf
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
Le figlie di Pehr Tyrsson di Vänga
Oh come sono freddi i boschi
si addormentarono tanto tempo
fa
mentre cadevano le foglie
La più giovane fu la prima a
svegliarsi
e presto si svegliarono le altre.
Si misero a sedere
sui letti
e intrecciarono l’una all’altra i capelli sulla testa.
Poi si vestirono con abiti di seta
e andarono in chiesa (2).
Quando giunsero alla collina di Vänga
incontrarono tre banditi
che le presero.
“Preferite diventare le moglie dei banditi,
o preferite perdere la vostra
vita?”
“Non vogliamo diventare
le vostre mogli,
preferiamo perdere le nostre
vite!” (3)
Essi le tagliarono le teste su di un ceppo di betulla
e presto tre sorgenti vi scaturirono da essi.
I corpi furono sepolti
nel terreno fangoso
e gli abiti li presero con loro
per la città di Vänga.
Quando arrivarono alla fattoria di Vänga
Madonna Karin venne ad accoglierli.
“Ditemi vorreste comprare i vestiti di seta
che nove fanciulle hanno tessuto e cucito?”
“Aprite le vostre sacche e fatemi vedere,
forse li conosco tutti e tre”
Madonna Karin trema come mai prima
e corre da Pehr Tyrsson che sta accanto alla porta.
“Ci sono tre banditi fuori
dalla fattoria
e hanno ucciso le nostre
figlie!”
Pehr Tyrsson afferra la spada
e poi
corre per uccidere i due più grandi.
Chiede al più giovane prima di
ucciderlo (4)
“Chi sono tua padre e tua madre?”
“Nostro padre è Pehr Tyrsson di Vänge,
nostra madre è Madonna Karin di Skränga”
Pehr Tyrsson andò alla fucina
e forgiò per se stesso un cilicio di ferro.
“Quale sarà la nostra espiazione?”
“Costruiremo una chiesa di pietra e calce”
“la Chiesa di Kärna sarà il suo nome
Oh come sono freddi i boschi
“e la costruiremo volentieri”
mentre cadevano le foglie.

NOTE
1) la stagione è chiaramente l’autunno, mentre nelle versioni britanniche è primavera/estate
2) nel film è Karin in qualità di vergine che, indossati i suoi abiti più belli, deve portare le candele sacre nella chiesa oltre il bosco; gli Svedesi del XIV secolo erano quasi tutti cristiani
3) ovviamente la vergine cristiana preferisce la morte (dopo) lo stupro, il concetto è dettato da una visione distorta dell’onore e la purezza, che incolpa la donna per la violenza subita: se non muore vuol dire che non si è difesa e quindi ha accettato lo stupro!
nella versione danese “Hr. Truels’s Døttre” la sorella più giovane prima di morire chiede ai banditi di andare a pernottare alla Locanda dei Truels, qui si rivela che i tre erano stati rapiti da bambini e che le tre donne uccise erano le loro sorelle. Il padre vorrebbe perdonarli ma i tre preferiscono la morte.
4) in una variante della storia il figlio più giovane viene risparmiato. Nel film è poco più di un bambino e non prende parte alla violenza.

VERSIONE SCOZZESE
VERSIONE TERRANOVA

FONTI
http://www.bluegrassmessengers.com/14-babylon-or-the-bonnie-banks-o-fordie.aspx
https://betterknowachildballad.wordpress.com/2013/02/24/child-14-babylon-or-the-bonnie-banks-o-fordie/
http://ildivino.altervista.org/cinematografia_5as.html
http://www.parlochiaro.it/film-lafontanadellavergine.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_14
http://singout.org/2012/05/14/babylon/

POLLY VAUGHAN OR MOLLY BAWN?

La ballata non è presente nella raccolta del professor Child e quindi alcuni studiosi mettono in dubbio la sua antichità, tuttavia Jennifer O’Connor ha pubblicato sul Canadian Journal for Traditional Music (1986) un esaustivo articolo a proposito dal titolo “The Irish Origins and Variations of the Ballad “Molly Brown” al quale si rimanda per l’approfondimento (vedi).

LA MORTE DEL CIGNO

La storia è molto triste perchè il protagonista uccide incidentalmente la sua innamorata; di sera mentre è a caccia, vede qualcosa di bianco tra i cespugli e spara, credendo si tratti di un cigno. Avvicinandosi alla preda si accorge di aver ucciso la propria fidanzata che si era riparata sotto ad un cespuglio a causa della pioggia. Spaventato corre dallo zio (o il padre) che gli consiglia di costituirsi. Al processo il fantasma della donna conferma la versione del protagonista.
Così come conservata la ballata potrebbe raccontare un tragico incidente di caccia forse realmente accaduto, come potrebbe essere a mio avviso, un frammento da inserirsi nel filone fecondo delle antiche ballate sul femminicidio con corollario di stupro o incesto; la morte della donna-animale sacrificale (sia esso cigno o cerva bianca vedi) è la punizione riservata alla sua natura femminile.

Swan Sister
Si stralcia da  “The Irish Origins and Variations of the Ballad “Molly Brown” : Molly Bawn‘s first known date of printing is generally accepted to be 1799, for that is when Robert Jamieson apparently obtained a copy of the “rude original of ‘Peggy Baun.’ “Jamieson wrote his own ballad in 1799 and circulated it to his friends with the attached note:The author remembers having, when a child, heard a silly ditty of a young man, who, returning homeward from shooting with his gun, saw his sweetheart, and shot her for a swan. Later he noted A lover killing his mistress, a grey-headed old father, and a ghost, seemed very fine things to a child of five or six years old; and I remembered the story long after I had forgot the terms in which it was conveyed.”
Il primo testo conosciuto risale quindi alla fine del 1700 pubblicato dallo scozzese Robert Jamieson nel 1806 in “Popular Ballads and Songs from tradition, manuscripts and scarce editions” tuttavia le origini del brano sono comunemente ritenute irlandesi. Jennifer O’Connor ha comparato ben 88 versioni provenienti anche dall’America e in particolare le varianti raccolte da Edith Fowke in Ontario nel 1960 e nel 1961 e dimostra che la ballata ha in realtà origini seicentesche riconducibili ad un evento realmente accaduto.

Così conclude l’autrice: Based on this analysis of “Molly Bawn,” one might suggest that some time after an actual shooting accident, the folk created a ballad depicting events as they knew them. Once in oral tradition, this ballad acquired the beliefs of the people of that time; the ghost and swan-maiden motifs were used to explain both Jimmy’s acquittal and the cause for the mistake in the first place. Over the next two hundred years or so, as beliefs changed, new ones were reflected in the ballad in their turn. During this time, Molly’s ghost became more ethereal (changing from the form of a swan to a “mountain of snow”) and, as general belief in transformation declined, the accident was attributed to some part of Molly’s clothes. Ironically, her white apron may have been the cause of the accident in the first place.
Finally, all of these features are found in the two variants collected in Ontario, and most appear in the 6 other Canadian versions. Based on a comparison of these and all other extant versions of “Molly Bawn,” we may draw the following conclusions. First, the ballad originated from Ireland. Second, it may have been based on an actual incident, with overtones of religious strife, occurring between two lovers in what was Kilwarlin. Third, the ballad probably dates back to the seventeenth century, and after circulating in oral tradition for at least one hundred years, it appeared in broadside versions during the nineteenth century. Those versions, having fixed certain elements in print, have tended to influence later oral versions of “Molly Bawn,” which have been collected up to recent times. Finally, “Molly Bawn” retains elements of older mythological beliefs in ghosts and transformation; such elements harken back specifically to Celtic society, but have resonances of classical myths as well. (Jennifer O’Connor)

LE VERSIONI

La canzone ha molti titoli simili per assonanze vocali a “Polly Vaughn” o “Molly Ban” ma è anche intitolata come “The Fowler” o “The Shooting of His Dear“, “The Shooting of His Dear” (Newfoundland), “As Jimmy Went A-Hunting” (Nova Scotia), “Polly Bawn” (Nova Scotia), “Molly Bawn” (Ontario), “Molly Ban” (Ontario), “Molly Vaughan” (Ontario), “Molly Bawn” (Nova Scotia), “Molly Bawn” (British Columbia). Nell’omogeneità tutto sommato dei testi, pur con diversi titoli, si riscontrano invece melodie diverse di cui non sempre è riconducibile la fonte originale. Su Wikipedia si trova uno schematica suddivisione delle registrazioni per anno e titolo come buon punto di riferimento (vedi)

LA VERSIONE IRLANDESE: MOLLY BAWN
LA VERSIONE INGLESE
LA VERSIONE AMERICANA

(illustrazione di Amanda Clark ( Earth Angels Art).