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Hark! The herald angels sing

Hark! The herald angels sing: il testo è stato scritto nel 1739 dal pastore metodista e poeta inglese  Charles Wesley con il titolo “For Christmas Day“, una poesia successivamente abbinata a molte melodie, con varie revisioni e aggiunte testuali, finchè il musicista inglese William Hayman Cummings ebbe la felice idea di adattarlo alla melodia “Mendelssohn” del secondo movimento della cantata  “Festgesang an die Künstler” che Felix Mendelssohn aveva composto nel 1840 (in omaggio all’invenzione della stampa a caratteri mobili), accoppiata diventò subito la versione standard. Uno dei pochi canti natalizi ad essere ammesso nelle liturgie della Chiesa Inglese.
Le prime modifiche al testo furono apportate da George Whitefield (1740-1770) predicatore e amico dei fratelli Wesley (ma su posizioni più calviniste) a cominciare dalla prima strofa, fu proprio la sua versione riveduta ad essere presa come modello per la melodia di Mendelssohn, aggiungendo un ritornello ed unendo le strofe a due a due per formare un ottava.
ASCOLTA Celtic Woman live (strofe I, II, III, IV, V, VI, I)

ASCOLTA  – Amy Grant (strofe I, II, V, IV, V, VII)

ASCOLTA  Blackmore’s Night in “Winter Carols” ne fanno un medley strofe I, II, III-V, VI +”Come All Ye Faithful” (la versione inglese di Adeste fidelis)

Hark the herald angels sing*
I
Hark! The herald (1) angels sing,
“Glory to the new born King; (2)
Peace on earth, and mercy mild,
God and sinners reconciled!”
II
Joyful, all ye nations (3) rise,
Join the triumph of the skies;
With angelic host  proclaim,
“Christ is born in Bethlehem!”
III
Christ, by highest heaven adored.
Christ, the everlasting Lord,
(Late in time behold Him come,
Offspring of a virgin’s womb (4).
IV
Veiled in flesh the Godhead see,
Hail the incarnate Deity!
Pleased as Man with man to dwell;
Jesus, our Immanuel (5)!
V
Hail the heav’nly Prince of Peace!
Hail the Sun of Righteousness!)
Light and life to all He brings,
Ris’n with healing in His wings (6).
VI (7)
Mild He lays His glory by,
Born that man no more may die .
Born to raise the sons of earth,
Born to give them second Birth (8).
VII
Christ, by highest heav’n adored;
Christ the everlasting Lord;
Come desire of nations come,
fix in us thy humble home


Come All Ye Faithful

I
Come All Ye Faithful
Joyful and triumphant
Come ye oh come ye to Bethlehem
Come and behold him
Born the king of angels
CHORUS
Come let us adore him
Come let us adore him
Oh come let us adore him
He is the Lord!
II
Sing choirs of angels
Sing in exultation
Sing all ye citizens of heaven above
Glory to God
Glory in the highes
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Udite! Gli angeli araldi cantano,
“Gloria al Re appena nato!
Pace in terra, agli uomini di buona volontà, Dio e i peccatori riconciliati!”
II
Pieno di gioia popolo sorgi,
unisciti al trionfo dei cieli
con le schiere angeliche proclama,
“Cristo è nato a Betlemme”.
III
Cristo adorato nell’Alto dei CIeli
Cristo, l’Eterno
Tempo prima predissero la sua venuta,
germoglio del grembo di una vergine
IV
Mirate il Dio Supremo fatto carne, salutate la divinità incarnata,
felice, come uomo, di stare tra gli uomini, Gesù, il nostro Emmanuele!
V
Ave! Al Principe della pace celeste!
Ave! Al Sole della Giustizia! La luce
e la vita a tutti porta, promettendo
la salvezza tra le sue braccia
VI
Mite Egli lascia da parte la sua Gloria,
nato affinché l’uomo non possa più morire, nato per risollevare i figli della terra,  per dar loro una seconda vita.
VII
Cristo, adorato nell’alto dei Cieli, Cristo, l’Eterno, vieni,
Desiderio delle Nazioni, veni
fissa in noi la tua umile dimora
 

Venite tutti voi fedeli
I
Venite tutti voi fedeli
gioiosi e trionfanti
Venite, venite a Betlemme
Venite a vedere lui,
è nato il re degli Angeli
CORO
Venite adoriamolo,
Venite adoriamolo,
Venite adoriamolo,
Lui è il Signore
II
Canta il coro degli angeli,
canta ed esulta
cantate tutti voi cittadini del Paradiso Gloria a Dio
nell’alto dei Cieli

NOTE
* per comodità ho suddiviso il testo in quartine, (così com’era in origine la poseia pubblicata in Hymns and Sacred Poems (1739) per  il testo nella sua interezza qui
1) i messaggeri, gli angeli che portano un messaggio di buone novelle; in origine Wesley scrisse  “Hark how all the welkin rings!” con welkin, un termine arcaico per indicare la sfera del cielo più vicina a Dio, quella popolata dagli Angeli “Udite come la sfera celeste risuona!” Una citazione molto colta che richiama i concetti pitagorici sull’armonia . La musica delle sfere, detta anche musica universale, è un antico concetto filosofico che considerava l’universo come un enorme sistema regolato dalle proporzioni numeriche. Il movimento dei corpi celesti (che ruotano intorno alla Terra in orbite circolari) produce un suono variando tra toni acuti e gravi.
Il Cristianesimo approfondì il concetto della musica delle sfere traslandola agli Angeli musicanti suddivisi in Cori angelici gerarchicamente ordinati, identificati con le orbite celesti di astri e pianeti.
2) Il Vangelo di Luca dice “Gloria a Dio nell’Alto dei celi e pace in terra agli uomini di buona volontà”. Il versetto diventa un ritornello.
3) Ad Abraamo fu profetizzato che sarebbe divenuto “padre di una moltitudine di nazioni” (Gn 17:4). Da Abraamo discesero non solo gli israeliti, ma anche ismaeliti, edomiti, medaniti, madianiti, e altri (Gn 25:1,2; 1Cron 1:28,32,34). L’Islam considera Abraamo (ابراهيم, Ibrāhīm) antenato del popolo arabo, attraverso Ismaele (Gn 16:3,15,16). Ma era da Isacco che doveva venire la discendenza che Dio avrebbe eletta suo popolo. – Gn 18:16–21:7;21:8-21;15:13. (tratto da qui)
Il termine “nazioni” è usato spesso dagli scrittori biblici per indicare i non ebrei (i “Gentili”) in questo contesto ho preferito tradurre con popolo: il significato ribadito anche nell’appellativo biblico “Desire of Nations” (nella VII strofa) è che Gesù risorga per tutti i popoli, tutte le nazioni senza distinzione di razza
4) il profeta Isaia e l’albero di Jesse
5) ancora Isaia profetizzò l’Emmanuele (Dio è con noi)
6) citazione biblica da Malachia 4:2 “But unto you that fear my name shall the Sun of righteousness arise with healing in his wings”  (Ma per voi che temete il mio nome si leverà il sole della giustizia, e la guarigione sarà nelle sue ali)
7) nella versione dei  Blackmore’s Night la strofa V diventa:
Mild He lays His glory by
Born that man no more may die
Bringing hope through all the land
His to every child and man
8) la rinascita in Cristo

continua

FONTI
https://www.umcdiscipleship.org/resources/history-of-hymns-hark-the-herald-angels-sing
http://www.lutheran-hymnal.com/lyrics/tlh094.htm