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A PHIUTHRAG ‘S A PHIUTHAR

Sister’s lament” (Sister o sister) è un canto in gaelico scozzese proveniente dalle Isole Ebridi, in cui una fanciulla rapita dalle fate, chiama la sorella perchè giunga in suo soccorso: nel canto descrive il nascondiglio delle fate. Il brano è compreso nella collezione “Songs of the Hebrides”, Vol 1 di Marjory Kennedy-Fraser con il titolo “A Fairy Plaint” (Ceol-brutha).

Le fate non sono affatto creature benevole, attratte dalla forza e vitalità del genere umano, rapiscono i bambini e in particolare i neonati, o seducono (a scopo di rapimento) belle fanciulle e giovinetti. Il rapimento fatato era un tempo un tentativo di razionalizzazione della perdita, si trovava consolazione nel pensare che le fate avessero sottratto quella giovane vita a un triste destino, oppure si cercava di spiegare dei comportamenti anomali, come l’autismo o la depressione.  Così un comportamento “assente” equivaleva a un rapimento dell’anima da parte delle fate, e il malcapitato si sentiva come prigioniero nel loro reame; un grande pericolo veniva dal cibo delle fate, perchè chi lo assaggia ne conserva uno struggente desiderio, molto spesso fatale.

LA FIABA CELTICA

Due sorelle vivevano in una valle non molto lontano a un cerchio delle fate, in cui gli elfi  tenevano un mercato notturno, offrendo una vasta scelta di frutta succosa e saporita. Il mercato era invisibe agli occhi umani, ma una notte le fanciulle lo videro, la più anziana d’istinto fuggì spaventata, ma la più giovane incuriosita si lasciò coinvolgere nello scambio e diede una ciocca dei capelli dorati per quei frutti così invitanti.
Ritornò a casa solo dopo averne mangiato a volontà, ma la notte dopo, spinta dalla fame che il cibo umano non riusciva più a saziare, andò a cercare il mercato degli elfi,  senza più trovarlo. La sorella più grande accorgendosi che la sorellina era preda di un malessere inspiegabile che la consumava, cercò a sua volta il luogo magico riuscendo a trovare il mercato degli elfi: ma avrebbero ceduto i loro frutti solo se se anche la sorella maggiore avesse banchettato con loro;  la ragazza temendo la fine della sorella, si rifiutò ostinatamente, nonostante la furia degli elfi, che fecero di tutto, anche sbatterle i frutti in faccia e premerli contro la sua bocca. Così un po’ di succo le restò sulle labbra..
All’alba la ragazza riuscì a rientrare a casa per dare un ultimo saluto alla sorella morente, un ultimo dolce bacio.. fu così che la sorellina dalle sue labbra gustò il cibo elfico, la sua fame fu saziata e trovò la guarigione.

Goblin-Market-Arthur-Rackham
Goblin Market. Arthur Rackham.

Il canto condivide la struttura delle waulking songs e in origine poteva essere nato come canto di lavoro. Una waulking song può superare i 10 minuti di durata, e trova riscontro nella tipicità della lavorazione del tweed: all’inizio le pezze bagnate risultano pesanti e più difficili da manipolare (anticamente si usavano i piedi) da qui le melodie lente, associate ai lamenti.  La melodia è molto triste e alcuni ipotizzano si tratti di un lamento funebre.

ASCOLTA Flora MacNeil che ha imparato la canzone da un suo parente dell’isola di Mingulay

ASCOLTA Margaret Stewart

La struttura del canto ripete l’ultima frase come prima frase nella successiva strofa. La parte corale del canto è affidata a “vocables” ovvero suoni sillabici senza senso.

la versione di Flora MacNeil
A phiùthrag ‘s a phiuthar, hu ru Ghaoil a phiuthar, hu ru
Nach truagh leat fhèin, ho ho ill eo Nochd mo chumha, hu ru
Nach truagh leat fhèin, hu ru nochd mo chumha, hu ru
Mi’m bothan beag, ho ho ill eo ìseal cumhag, hu ru
Mi’m bothan beag, hu ru ìseal cumhag, hu ru
Gun sgrath dhìon, ho ho ill eo Gun lùb tughaidh, hu ru
Gun sgrath dhìon air, hu ru Gun lùb tughaidh hu ru, hu ru
Ach uisge nam beann, ho ho ill eo Sìos ‘na shruth leis, hu ru
Ach uisge nam beann, hu ru Sìos ‘na shruth leis, hu ru
Hèabhal mhòr, ho ho ill eo Nan each dhriumfhionn, hu ru

Traduzione inglese di Flora MacNeil
I
Little sister, sister
My love, my sister
Do you not pity(1)
My grief tonight
II
Do you not pity
My grief tonight
In a little hut(2) I am
Low and narrow
III
In a little hut I am
Low and narrow
With no roof of turf
and no thatch entwined (3)
IV
With no roof of turf
and no thatch entwined
But the rain from the hills
streaming into it(4)
V
But the rain from the hills
Streaming into it
Mighty Heaval(5)
with the white-maned horses(6)
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Sorellina sorella,
mia cara sorella
come non compatire
il mio dolore di stasera?
II
Come non compatire
il mio dolore di stasera,
mi trovo in una piccola casetta
bassa e stretta
III
Mi trovo in una piccola casetta
bassa e stretta,
senza tetto di zolle
e graticci
IV
Senza tetto di zolle
e graticci
l’acqua delle colline
che ci piove dentro
V
L’acqua delle colline
che ci piove dentro
nell’alta Heaval
dei cavalli del bianco crine

NOTE
1) “Can you not pity” oppure tradotto ” Would you not pity me my mourning tonight”
2) “Small my dwelling”, tradotto anche come little bothy
3) “With no protection no thatching” oppure tradotto “Without a bent rope or a wisp of thatch”
4) “hillside wate like a running stream” oppure tradotto “Water from the peaks in a stream down through it”
5)  Heaval è la collina più alta dell’isola di Barra si trova a nord-est di Castlebay, il villaggio principale.
6) I cavalli sono quelli delle fate e quindi bianchi. Potrebbe trattarsi della razza palomino o cremello. L’origine del Palomino è molto antica, infatti si ritiene che cavalli dorati con coda e criniera argentea fossero cavalcati dai primi imperatori della Cina.
Achille, il mitico eroe greco, cavalcava Balios e Xantos, che erano “gialli e dorati, più veloci dei venti di tempesta”. Il cremello invece ha la particolarità dell’occhio azzurro, il manto è bianco con riflessi d’argento.

Un tour per l’isola di Barra nel video di Pascal Uehli

“A Fairy Plaint” (Ceol-brutha)
La versione di Marjory Kennedy-Fraser (come raccolto dal canto della signora Macdonald, Skallary, Barra
Nach truagh leat fhéin phiùthrag a phiuthar O hi o hu o ho
Nach truagh leat fhéin nochd mo cumha O hi o hu o ho
Nach truagh leat fhéin nochd mo cumha
‘S mise bhean bhochd chianail dhubhach
‘S mise bhean bhochd chianail dhubhach
Mi’m bothan beag iosal cumhann
Mi’m bothan beag iosal cumhann
Gun lùb siomain gun sop tughaibh
Gun lùb siomain gun sop tughaibh
Uisge nam beann sios ‘na shruth leis
Uisge nam beann sios ‘na shruth leis
Ged’s oil leam sin cha’n e chreach mi
Ged’s oil leam sin cha’n e chreach mi
Cha’n e chuir mi cha’n e fhras mi

Versione di Kenneth MacLeod
Would you not pity me, o sister?
Would you not pity me my mourning tonight?
My little hut
Without a bent rope or a wisp of thatch
Water from the peaks in a stream down through it
But that’s not the cause of my sorrow
traduzione italiano di Cattia Salto
Non mi compatisci, sorella?
Non mi compatisci per il mio lutto di stasera?
La mia piccola capanna
senza un tetto o un filo di paglia,
l’acqua delle colline
che ci piove dentro
ma non è questo la causa del mio dolore

Per restare in tema di lamento e sorelle  Cumh Peathar Ruari — Rory Dall’s Sister’s Lament composto da Daniel Dow circa 1778 (in A Collection of Ancient Scots Music for the violin, harpsichord or German flute) rimando all’analisi della melodia qui
ASCOLTA Ossian in “Borders” 1984

FONTI
http://www.omniglot.com/songs/gaelic/aphiuthrag.php
http://www.celticlyricscorner.net/maggiemacinnes/aphiuthrag.htmdhttp://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/62594/9;jsessionid=89A212440240A80FF960AD2D4B425BD3
http://research.culturalequity.org/get-audio-detailed-recording.do?recordingId=11984
http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/about/songs/supernatural/index.asp
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=69117

https://thesession.org/tunes/15575
http://www.cynthiacathcart.com/articles/rory_dall_lament.html

CRODH CHAILEIN

Adriaen_van_de_VeldeNell’economia rurale di un tempo mungere le mucche (come anche la preparazione del burro e del formaggio) era un’incombenza svolta dalle donne. Così la saggezza delle donne celte ha originato tutta una serie di canti di lavoro, che sono anche incantesimi  per far allontanare il malocchio e per calmare le mucche, in modo che la produzione del latte sia abbondante e benedetta. E’ risaputo che i folletti sono ghiotti di burro e di latte, e nel folklore si annoverano anche streghe e inquietanti animali come succhiatori di latte dalle intenzioni ostili, o determinati a far inacidire il latte, o a impedire la trasformazione della panna in burro!

I SIMBOLI DELLA DEA

La figura di una fanciulla che munge una mucca si ritrova scolpita sulle mura di molte chiese medievali, ed è una presenza molto antica in terra d’Irlanda, o più in generale lungo le coste d’ Europa: già nel megalitismo si trovano nomi come  The Cow and Calf attribuiti a particolari rocce. continua

MILKING SONG

Nel mondo contadino esistevano tutta una serie di preghiere e invocazioni, spesso in forma di canzoni, che facevano parte del bagaglio culturale risalente al tempo dei Druidi; questi Ortha nan Gaidheal, i Canti dei Gael ovviamente in gaelico scozzese, provengono dalla tradizione bardica sopravvissuta nella tradizione orale di un popolo, attraverso i secoli del Cristianesimo e nonostante l’egemonia culturale inglese, e sono stati raccolti e tradotti alla fine del 1800 da Alexander Carmichael (1832-1912), che li pubblicò nel suo libro “Carmina Gadelica”.

Crodh Chailein“, in inglese “Colin’s cattle”,  ( è classificata come una “milking song” e registrata sul campo da Alan Lomax  (South Uist)  negli anni 1950. E’ una milking song cioè una ninna-nanna sussurrata alle mucche per tenerle tranquille durante la mungitura, e per stimolarle magicamente nella produzione di tanto latte. Le mucche scozzesi sono così abituate a questo trattamento che non danno il latte se non le si canta una canzone!!
Ascoltiamo durante la mungitura tre canti in sequenza: “Crodh Chailein”, “Chiùinan Ghràidh” e “a’ Bhanarach Chiùin”

Ethel Bassin nel suo “The Old Songs of Skye: Frances Tolmie and her Circle” (1997) riporta due versi della canzone raccolta da Isabel Cameron dell’isola di Mull (Ebridi interne) insieme alla leggenda dell’origine della canzone riportata da Niall MacLeòid, “the Skye bard.”
Chi canta è la donna rapita dalle fate nel giorno delle sue nozze e costretta a rimanere nel loro regno per un anno e un giorno; e tuttavia ottiene il permesso di recarsi quotidianamente nella sua casa da sposata per mungere le mucche del marito di nome Colin: il marito può sentire il suo canto ma non riesce a vederla. Il bardo ci assicura che allo scadere del tempo la donna ritornerà dal marito umano! Il rapimento della sposa nel giorno delle sue nozze era una possibilità non poi così remota secondo le credenze del tempo e molti erano gli accorgimenti del giorno per tenere alla larga le fate! (continua).

Mary Mackellar scrive nel suo saggio ‘The Shieling: Its Traditions and Songs’ (Gaelic Society of Inverness 1889 qui) “Weird women of the fairy race were said to milk the deer on the mountain tops, charming them with songs composed to a fairy melody or “fonn-sith.”  One of these songs is said to be the famous “Crodh Chailein.”  I give the version I heard of it, and all the old people said the deer were the cows referred to as giving their milk so freely under the spell of enchantment. .. Highland cows are considered to have more character than the Lowland breeds, and when they get irritated or disappointed, they retain their milk for days.  This sweet melody sung – not by a stranger, but by the loving lips of her usual milkmaid – often soothes her into yielding her precious addition to the family supply.”

ASCOLTA così come raccolta sul campo nel 1968 sull’isola di Tiree (Ebridi interne)

ASCOLTA Between the Times “Crodh Chailein” testo in gaelico (tradotto in inglese) e spartito ne “The Elizabeth Ross Manuscript” (1812) probabilmente il più vecchio spartito della melodia collezionato al numero 1 (pag 81)
ASCOLTA Fuaran

GAELICO SCOZZESE (qui)
Seist (chorus)
Crodh Chailein mo chridhe
Crodh chailein mo ghaoil
Gu’n tugadh crodh Chailein
Dhomh bainn’ air an fhraoch
Gu’n tugadh crodh Chailein
Dhomh bainn’ air an raon
Gun chuman(1), gun bhuarach
Gun luaircean(2), gun laugh.
Gu’n tugadh crodh Chailein
Dhomh bainne gu leoir
Air mullach a’ mhonaidh
Gun duine ‘nar coir
Gu bheil sac air mo chridhe
’S tric snidh air mo ghruaidh
agus smuairean air m’aligne
Chum an cadal so bhuam
Cha chaidil, cha chaidil
cha chaidil mi uair
cha chaidil mi idir
gus an tig na bheil uam.
VERSIONE DI MARY MACKELLAR
Chrodh Chailein, mo chridhe,
Crodh Iain, mo ghaoil,
Gun tugadh crodh Chailein,
Am bainn’ air an fhraoch.
Gun chuman, gun bhuarach,
Gun lao’-cionn, gun laogh,
Gun ni air an domhan,
Ach monadh fodh fhraoch.
Crodh riabhach breac ballach,
Air dhath nan cearc-fraoicb,
Crodh ‘lionadh nan gogan
‘S a thogail nan laogh.
Fo ‘n dluth-bharrach uaine,
‘S mu fhuarain an raoin,
Gun tugadh crodh Chailein
Dhomh ‘m bainn’ air an fhraoch.
Crodh Chailein, mo chridhe,
‘S crodh Iain, mo ghaoil,
Gu h-uallach ‘s an eadar-thrath,
A beadradh ri ‘n laoigh
TRADUZIONE INGLESE
The cattle of Colin my dearest,
The cattle of Colin my love,
Colin’s cattle would give me milk
Upon the heather
Colin’s cattle would give me milk
Upon the field,
without a cogue(1), without a shackle,
without a luaircean(2), without a calf.
Colin’s cattle would give
plenty of milk to me,
on top of the moor
without anyone near us.
There is a weigh on my dart,
and often tears on my cheek,
And sorrow on my mind
That has kept sleep from me.
I will not sleep, I will not sleep,
I will not sleep an hour,
I will not sleep at all
until what I long for returns.
traduzione italiano di Cattia Salto
Le mucche di Colin, l’amore mio,
Le mucche di Colin, l’amore mio,
Le mucche di Colin daranno il latte
nella brughiera.
Le mucche di Colin daranno il latte
nel campo
senza bisogno di secchio, pastoie,
finto-vitello e vitello.
Le mucche di Colin daranno
per me un mucchio di latte
in cima alla brughiera
senza nessuno a starci intorno.
C’è un peso sul mio cuore
e spesso lacrime sulle mie gote
e sofferenza nella mia mente
che non mi lascia dormire.
Non dormirò,
nemmeno un’ora,
non dormirò affatto
finchè colui che amo non riavrò

NOTE
1) cogue = wooden vessel used for milking cows
2) luaircean = a substitute calf, an inanimate prop over which the skin of a milk cow’s deceased calf was draped, in order to console her with it’s scent, thus encouraging her to continue to produce milk

e siccome siamo nelle Highlands è inevitabile l’arrangiamento della melodia per cornamusa

continua

FONTI
http://www.ed.ac.uk/schools-departments/literatures-languages-cultures/celtic-scottish-studies/research-publications/publications/staff-pubs http://www.kidssongsmp3.twinkletrax.com/kids-song.php?c=C02T12&kids-song=O,%20Can%20Ye%20Sew%20Cushions http://www.apjpublications.co.uk/skye/poetry/collect21.htm http://scotsgaelicsong.wordpress.com/2014/03/18/scots-gaelic-song-crodh-chailein/ http://www.ed.ac.uk/polopoly_fs/1.100544!/fileManager/RossMS.pdf http://plover.net/~agarvin/faerie/Text/Music/54.html