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TO DAUNTON ME

Da un frammento di ‘The old carle to daunton me’ Robert Burns tira fuori una canzone su un corteggiamento molesto (1788): la melodia era un’antica aria scozzese già nel Manoscritto Atkinson, 1694, come “This Wife of mine”, rispuntata fuori in un libretto di Loyal Songs datato 1750 (in cui una canzone pro-giacobita inizia così
To daunton me, to daunton me, D’ye ken the thing that wad daunton me – vedi)
Siamo alle solite un vecchio corteggiatore è certo di sposare la giovane illibata, ma lei non è disposta a lasciarsi comprare. Sebbene il tema della canzone sia umoristico, la melodia è una slow air ed è interpretata per lo più con accenti mesti, perchè tutti sapevano che la realtà era molto diversa ed erano proprio gli uomini anziani benestanti a sposare sempre le giovanissime fanciulle. vedi

Joseph Henderson (1832–1908) 'What Can a Young Lassie Dae wi an Old Man?'
Joseph Henderson (1832–1908) ‘What Can a Young Lassie Dae wi an Old Man?’

LA MELODIA

Conosciuta in Irlanda con il nome di Moran’s Return, e in Scozia con il titolo  “To Daunton Me” è suonata sia come slow air che come strathspey (vedi)
The first written appearance of the tune, according to John Glen in “Early Scots Melodies”, 1900, was in 1694 as part of the Atkinson Manuscript, although it had the alternative title, This wife of mine.
Its first printed mention of the tune was as a broadside, in 1700, under another title, ‘Be valient still’, a text preceded by the mention [to be sung to the tune of] “The old carle to daunton me (Logan’s “Pedlar’s Pack”, 1869, quoted by Bruce Olson.”The Fiddler’s Companion” )

Deliziamoci con quest’arrangiamento per violoncello e flauto

ASCOLTA Rapalje

E se non vi basta ancora

e finalmente una strathspey

ASCOLTA Reg Hill & The Ottawa Valley Melodiers

IL TESTO DI ROBERT BURNS

ASCOLTA Janet Russell

ASCOLTA Ewan MacColl


Chorus
To daunton(1) me, to daunton me,
An auld man shall never daunton me!
To daunton me, to daunton me,
An auld man shall never daunton me!
I
The blude-red rose at Yule may blaw,
The simmer lilies bloom in snaw,
The frost may freeze the deepest sea;
But an auld man shall never daunton me.
II
To daunton me, and me sae young,
Wi’ his fause heart and flatt’ring tongue,
That is the thing you shall never see,
For an auld man shall never daunton me.
III
For a’ his meal and a’ his maut,(2)
For a’ his fresh beef and his saut,
For a’ his gold and white monie,
And auld men shall never daunton me.
IV
His gear may buy him kye and yowes,
His gear may buy him glens and knowes;
But me he shall not buy nor fee,
For an auld man shall never daunton me.
V
He hirples twa fauld as he dow,
Wi’ his teethless gab and his auld beld pow,
And the rain rains down frae his red blear’d e’e;
That auld man shall never daunton me.
TRADUZIONE di Cattia Salto
Chorus
Conquistarmi, conquistarmi,
un vecchio non potrà mai conquistarmi!
Conquistarmi, conquistarmi,
Un vecchio non potrà mai conquistarmi!
I
Che la rosa rosso sangue a Natale fiorisca,
e i gigli d’estate sboccino nella neve,
che il ghiaccio congeli l’oceano,
ma un vecchio non potrà mai conquistarmi.
II
Di conquistarmi, io così giovane,
con il suo cuore falso e la sua parlantina:
è una cosa che non si vedrà mai.
perchè un vecchio non potrà mai conquistarmi.
III
Per la sua avena e il suo malto (2)
per tutta la carne fresca e sotto sale,
per tutto il suo oro e argento,
un vecchio non potrà mai conquistarmi!
IV
Con i soldi può comprare bestiame e greggi,
con i suoi soldi può comprare valli e colli,
ma me non mi comprerà o noleggerà,
perchè un vecchio non potrà mai conquistarmi.
V
A mala pena arranca piegato in due,
con la sua bocca sdentata e la sua pelata,
e la pioggia cade dai suoi occhi arrossati e cisposi –
quel vecchio non potrà mai conquistarmi!

Traduzione inglese (qui)

NOTE
1) scritto inizialmente come TO DAWT ON ME (SMM, 1788.)
2)  “In early times home-brewed ale was the national Scottish beverage, as oatmeal was the “staff of life.” “Rowth o’ meal and maut” is an old phrase, still used, to express abundance to eat and drink”—J. H. Una frase simile in italiano è “pan e vin non ti mancava”

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=50034
https://comhaltas.ie/music/detail/morans_return
http://tunearch.org/wiki/Moran’s_Return
https://thesession.org/discussions/30286
http://chrsouchon.free.fr/daunton.htm
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/563.htm

SHE’S FAIR AND FAUSE

“She’s fair and fause”  è il titolo di una canzone tradizionale scozzese di sole due strofe, andata in stampa nello “Scots Musical Museum” 1792 (Vol IV). Robert Burns molto probabilmente riscrisse la seconda strofa nel 1789, e F. J. Haydn la incluse nelle sue “Scottish and Welsh Songs” (Hob. XXXIa:121).

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LA MELODIA: The Lads Of Leith

Oggi è ancora suonata la melodia, una slow air dalle antiche origini, riportata in “Caledonian Pocket Companion“, vol. 4 (1760), diffusa sia nell’ambito della musica colta che popolare, conosciuta come “The Beauties of the Ballroom” nella tradizione musicale di Cape Breton. (diventa in Irlanda un reel dal titolo Lads of Laoise)

ASCOLTA Antonio De Innocentis

ASCOLTA Yvonne Helkenberg solo chitarra classica

ASCOLTA Booze Foister Band

ASCOLTA Ewan MacColl

I
She’s fair and fause t
hat causes my smart,
I lo’ed her meikle and lang;
She’s broken her vow,
she’s broken my heart,
And I may e’en gae hang.
A coof cam in wi’ routh o’ gear,
And I hae tint my dearest dear;
But Woman is but warld’s gear,
Sae let the bonie lass gang.
II
Whae’er ye be that woman love,
To this be never blind;
Nae ferlie ‘tis
tho’ fickle she prove,
A woman has’t by kind.
O Woman lovely, Woman fair!
An angel form’s
faun to thy share,
‘Twad been o’er meikle
to gi’en thee mair-
I mean an angel mind (1).
Traduzione di Cattia Salto
I
E’ bella e falsa
la causa dei miei affanni;
tanto l’amai e a lungo;
ruppe la sua promessa,
ruppe il mio cuore;
e posso anche andare a impiccarmi.
Uno sciocco venne con molte ricchezze, e ho perso ciò che mi è più caro;
ma Donna è solo una parola frivola,
così che la bella fanciulla vada!
II
Chiunque tu sia che ami una donna,
a ciò non essere mai cieco:
non c’è da meravigliarsi
che si mostri volubile,
è nella natura della donna.
Oh Donna amabile o Donna bella,
la forma di un angelo
ti è stata data da condividere,
molto meglio sarebbe
stato darti di più!
Vale a dire lo spirito di un angelo.

NOTE
1) Burns non sentenziò sempre in modo così convenzionale nei confronti delle donne, anzi le considerava esseri superiori agli uomini vedasi qui

Traduzione in inglese qui
traduzione in francese qui

FONTI
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-iv,-song-398,-page-411-shes-fair-and-fause,-c.aspx
https://thesession.org/tunes/15673
https://thesession.org/tunes/13801
http://tunearch.org/wiki/Lads_of_Leith_(1)_(The)

DUNCAN GRAY CAM’ HERE TO WOO

ritratto di Robert Burns
ritratto di Robert Burns – Alexander Nasmyth 1787

Un canto umoristico della tradizione scozzese collezionato da Robert Burns: l’aneddoto sulla canzone è che la melodia sia stata composta da un carrettiere (o cavallante) di Glasgow per essere suonata sul suo whistle, una bothy ballad dunque.
Nel 1790 Burns aggiunse una serie di versi alla melodia scrivendone diverse varianti: una  finirà nel “Merry Muses of Caledonia”, 1799 (vedi) e due rispettivamente in “Scots Musical Museum” e in “Select Collection of Scottish Airs”. (testi completi qui)

LA MELODIA
E’ trascritta in Caledonian Pocket Companion 1751 (vedi)
ASCOLTA Calum MacKinnon

DUNCAN GRAY

La versione riportata in “Scots Musical Museum” 1788 racconta di un corteggiamento in chiave umoristica in cui Duncan, tenta di fare la corte a una fanciulla di nome Meg, per niente interessata. Dopo che Duncan ha supplicato, minacciato il suicidio e mandato a quel paese Meg, la ragazza è colta da un malore e cambia opinione su Dancan, adesso è lei a sospirare d’amore per lui! Duncan la perdona e la sposa!

ASCOLTA Ewan MacColl


I
Duncan Gray cam’ here to woo,
Ha, ha, the wooing o’t (1),
On blythe Yule-night when we were fou,
Ha, ha, the wooing o’t,
Maggie coost her head fu’ heigh,
Look’d asklent and unco skeigh,
Gart poor Duncan stand abeigh;
Ha, ha, the wooing o’t.
II
Duncan fleech’d and Duncan pray’d;
Meg was deaf as Ailsa Craig,
Duncan sigh’d baith out and in,
Grat his e’en baith blear’t an’ blin’,
Spak o’ lowpin o’er a linn;
III
Time and Chance are but a tide,
Slighted love is sair to bide,
Shall I like a fool, quoth he,
For a haughty hizzie die?
She may gae to-France for me!
IV
How it comes let doctors tell,
Meg grew sick, as he grew hale,
Something in her bosom wrings,
For relief a sigh she brings:
And oh! her een they spak sic things!
V
Duncan was a lad o’ grace,
Maggie’s was a piteous case,
Duncan could na be her death,
Swelling Pity smoor’d his wrath;
Now they’re crouse and canty baith,
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Duncan Gray qui venne per corteggiare
(Ha, ha, un corteggiamento antiquato!)
Nell’allegra notte di Yule quando si era ubriachi
(Ha, ha, un corteggiamento antiquato!)
Maggie rizzò la testa in alto,
sembrava diffidente e molto ombrosa,
e fece filare il povero Duncan –
(Ha, ha, un corteggiamento antiquato!)
II
Duncan blandì e Duncan pregò
Meg era sorda come la roccia di Ailsa Craig, Duncan pianse a dirotto,
si asciugò gli occhi annebbiati,
dicendo di andare a gettarsi in una cascata
III
Il Tempo e la Fortuna non sono altro che momenti
l’amore offeso difficilmente aspetta
“Devo essere pazzo –disse lui
morire per una scorbutica donnina?!
Può andarsene in Francia (2) per me”
IV
Come accadde, che siano i medici a dirlo
Meg divenne malata, e mentre guariva
qualcosa nel suo petto si attorcigliò,
con sollievo fece un sospiro,
E oh! i suoi occhi le dissero come stavano le cose! –
V
Duncan era un ragazzo devoto
Maggie era un caso disperato
Duncan non poteva essere causa della di lei morte,
la compassione crescente smorzò la sua ira;
ora sono felici e allegri entrambi

NOTE
1) contrazione di of it (the wooing of it). In questo contesto credo si riferisca alla consuetudine tra le ragazze di respingere il pretendente innamorato per poi innamorarsi non appena lui si allontana mostrando disinteresse.
2) un modo come un altro per mandare qualcuno a quel paese!

WEARY FA’ YE, DUNCAN GRAY

Con il titolo “Weary Fa’ Ye, Duncan Gray” c’è una parte seconda della vicenda, un po’ più piccante!
ASCOLTA Deaf Shepherd con il titolo ‘Weary Fa Ye Duncan Grey’


I
Weary (1) fa’ you, Duncan Gray!
Ha, ha, the girdin(2) o’t!
Wae gae by you, Duncan Gray!
Ha, ha, the girdin o’t!
When a’ the lave gae to their play,
Then I maun sit the lee-lang day,
And jeeg the cradle wi my tae,
And a’ for the girdin o’t!
II
Bonie was the lammas moon,
Glow’rin a’the hills, aboon,
The girdin brak, the beast cam down,
I tint my curch and baith my shoon,
And, Duncan, ye’re an unco loun-
Wae on the bad girdin o’t!
III
But, Duncan, gin ye’ll keep your aith,
I’se bless you wi my hindmost breath,
Duncan, gin ye’ll keep your aith,
The beast again can bear us baith,
And auld Mess John (4) will mend the skaith,
And clout the bad girdin o’t
I
Traduzione di Cattia Salto
I
Accidenti a te (1), Duncan Gray
ha, ha un giro di monta (2)
i guai ti seguono Duncan Gray
ha, ha un giro di monta
quando tutte le cose vanno storto
allora devo stare seduta tutto il santo giorno a spingere la culla con il piede e tutto per un sottopancia!
II
Bella era la luna del Raccolto
rischiarava le colline sottostanti
il sottopancia si ruppe e caddi dall’animale (3)
persi il fazzoletto e bagnai le scarpe (3), dannazione alla bardatura
III
Ma Duncan se tu manterrai il giuramento
ti benedirò fino all’ultimo respiro,
Duncan se tu manterrai il giuramento
l’animale ci porterà ancora entrambi
e il vecchio padre John (4) saprà riparare il danno
e mettere una pezza sulla bardatura rotta

NOTE
1) credo che voglia essere una maledizione:  Weary fa’ you! Weary on you!
2) the girthing (di cavallo) mettere il sotto sella, bardare il cavallo= fare sesso
3) sono tutte espressioni che alludono alla perdita della verginità della ragazza
4) il sacerdote che li sposerà

TRADUZIONE INGLESE di Cattia Salto
I
Weary befall you, Duncan Gray!
Ha, ha, the girthing of it!
Woe go by you, Duncan Gray!
Ha, ha, the girthing of it!
When all the rest go to their play,
Then I must sit the livelong day,
And rock the cradle with my toe,
And all for the girthing of it!
II
Fine was the harvest moon,
Glowering at the hills, above,
The girthing broke, the beast came down,
I lost my kerchief and bathe my shoes,
And, Duncan, you are an strange rascal-
Woe on the bad girthing of it!
III
But, Duncan, if you’ll keep your oath,
I’se bless you with my hindmost breath,
Duncan, if you’ll keep your oath,
The beast again can bear us both,
And old Father John will mend the damage
And patch the bad girthing of it!

FONTI
http://scottishparodies.tripod.com/lyricsandfreesonglyrics/id101.html
http://www.borealismusic.co.uk/duncan%20gray%20translation.html
https://en.wikisource.org/wiki/The_Merry_Muses_of_Caledonia/Duncan_Gray
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-ii,-song-160,-page-168-duncan-gray.aspx
http://www.bbc.co.uk/arts/robertburns/works/duncan_gray/
https://thesession.org/tunes/6934
http://www.musicanet.org/robokopp/scottish/wearyfa.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=107438
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/duncan_gray.htm
http://www.electricscotland.com/burns/songs/09DuncanGray.jpg

THE MONYMUSK LADS

Una bothy ballad popolare anche in America come musica da danza è una courting song conosciuta anche con il titolo di “Rural Courtship”: si narra delle disavventure amorose di un bracciante agricolo (originariamente dell’Aberdeenshire, Scozia Nord-Est) e la lingua utilizzata è il dorico, un dialetto, ancora comune al giorno d’oggi.

ASCOLTA Ewan MacColl

ASCOLTA Old Blind Dogs in “The Gab O’ May” 2003

ASCOLTA Silly Wizard

La traduzione in inglese qui


I
As I cam in by Monymusk(1)
And doon by Alford’s dale(2)
A sad misfortune happened to me
And I think nae shame to tell
CHORUS
Fal to too ril, fal to too ril aye do
II
As I gaed in by Monymusk
The moon was shining clear
And I held on to Lethendy(3)
To see my Maggie dear
III
I did gang when I did think
That a’ were sleepin’ soun’
But plague upon yon auld wife
For she cam’ slinkin’ doon
IV
Sae cannily she slipped the lock
And set the door agee
Then crawled upon her hands and knees
To see what it could be
V
Then to the bells wi’ a’ her micht
Sae loud she made them ring
‘Til faith(4), I thocht aboot my lugs
The biggin she would bring(5)
VI
And when she saw I wouldna slip
She ran to her guidman(6)
Says, “There’s a lad into the hoose
And this I winna stand(7)
VII
For it’s a most disgraceful thing
It would provoke a saunt
To see a’ the servant girls wi’ lads
When the gentle anes maun want(8)
VIII
Providence has acted wrang
Sic pleasures for to gie
Tae ony servant lad or lass
Just working for a fee”
IX
The auld man, he cam ben himsel
And he pushed ben his heid
Guidfaith, I thocht it was a ghost
Just risen frae the deid
X
He’d duddy drawers upon his legs
He’d on a cap o’ white
And he’d a face as lang’s my leg
And in his hand a light
XI
He’s ta’en me by the shoulders broad
And pushed me out o’ doors
Thinks I, my auld lad, I’ll come back
When sleepin’ gars ye snore
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Mentre venivo a Monymusk
è giù per la valle di Alford
mi è capitata una sventura
e credo sia un peccato non raccontarla
Coro: senza senso
II
Mentre andavo a Monymusk
la luna splendeva chiara
e ho continuato fino a Lethendy
per vedere la mia cara Maggie
III
Sono andato quando credevo
che tutti dormissero profondamente
ma accidenti a quella vecchia
che è sgattaiolata al piano di sotto
IV
Con precauzione ha tirato il paletto
e socchiuso la porta
poi si è messa carponi
per vedere che cosa poteva capitare
V
Allora la campanella con tutte le sue forze
ha fatto suonare così forte
che perdio credevo
avrebbe fatto crollare la casa
VI
E quando ha visto che non me ne andavo
è corsa dal marito
dicendo “C’è un ragazzo in casa
e non intendo tollerarlo
VII
Perché è una cosa deprecabile
da infastidire un santo
vedere tutte le servette con i ragazzi
mentre i signori stanno senza.
VIII
La provvidenza agisce in modo sbagliato
a dare tali piaceri
a ogni servetta o garzone
che lavorano per la paga”
IX
Anche il vecchio entrò
e mise la testa dentro
bontà di dio, sembrava un fantasma
appena risorto dalla tomba
X
Aveva dei cenciosi mutandoni lunghi
e portava una berretta bianca
e aveva una faccia lunga
come la mia gamba
e in mano una lampada
XI
Mi ha preso per le spalle
e mi ha spinto fuori dalla porta
credo mio vecchietto che ritornerò
quando il sonno ti farà russare

NOTE
1) villaggio della contea di Aberdeenshire, di origine medievale
2) Alford villaggio a una decina di kilometri da MonyMusk
3) località non meglio precisata un paese con quel nome si trova parecchio lontano
4)  “My God”
5) my lugs the biggin she would bring= she would bring the house down about my ears. È un’espressione idiomatica che si riferisce a un fragoroso applauso o un’ovazione,
6) antico termine per ” master of the house”
7) I winna stand = I won’t put up with it
8) gentle anes maun want = gentlefolk have to do without

IL REEL

La melodia risale al Settecento per mano di Daniel (Donald) Dow (1732-1783) pubblicata la prima volta con il titolo di “Sir Archibald Grant of Monymusk’s Reel” come melodia per cornamusa.

It was composed by Daniel (sometimes Donald) Dow (1732-1783) in 1776 and first appeared in his Thirty Seven New Reels, c. 1780, as “Sir Archibald Grant of Monymusk’s Strathspey.” Linscott (1939) says it was called “The Countess of Airly” in the early 18th century, and came from the village of Monymusk, in Aberdeenshire, Scotland.” Bayard (1981) states that if Dow did “compose” the tune then he certainly had access to earlier models for it, for both “The Ruffian’s Rant” and “Roy’s Wife of Aldivalloch” are cognate. Alburger (1983) also identifies Daniel Dow (1732-83) as the composer of “Sir Archibald Grant of Monemusk’s Reel,” but says when the Gows published it in their 1799 Repository, Part First, they altered it rhythmically (by adding more ‘Scots snaps’ and smoothing out some dotted patterns for variety) and shortened the name to “Monymusk, A Strathspey.” (tratto da qui) Su tunearch l’approfondimento qui

ASCOLTA Mutefish

SCOTTISH COUNTRY DANCE

E’ una popolare Strathspey

o come si balla in America

FONTI
http://ingeb.org/songs/asicamim.html
http://www.celticlyricscorner.net/oldblinddogs/monymusk.htm
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/themonymusklads.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=37715
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/83126/2
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Money_Musk_(1)
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Money_Musk_(2)
https://thesession.org/tunes/1387
https://thesession.org/tunes/11167
http://www.scottish-country-dancing-dictionary.com/video/monymusk.html
https://my.strathspey.org/dd/dance/4646/
http://nighttraintodetroit.com/2011/01/12/new-year%E2%80%99s-resolution-2011-learn-to-dance-the-%E2%80%9Cmoney-musk%E2%80%9D/

THE HANDSOME CABIN BOY

“The handsome cabin boy” è una ballata popolare nelle Isole Britanniche incentrata sul tema della donna-marinaio (cross-dressing ballad) che si traveste da uomo per affrontare le avversità della vita o per inseguire l’innamorato partito per la guerra o per mare. Nessuno sembra accorgersi del travestimento ma dopo nove mesi il medico di bordo corre al capezzale del bel mozzo squassato dal dolore del parto!

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ASCOLTA Ewan MacColl & A.L. Lloyd in Blow, Boys, Blow.

ASCOLTA Sweeneys’ Men (voce Andy Irvine)

ASCOLTA Kate Bush la quale taglia la II e l’ultima strofa

ASCOLTA Jerry Garcia & David Grisman


I
‘Tis of a pretty female
As you may understand
Her mind being bent for rambling
Unto some foreign land
She dressed herself in sailor’s clothes
Or so it does appear
And she hired with a (sea) captain
To serve him for a year
II
The captain’s wife(1) she being on board, she seemed in great joy
To think her husband had engaged such a handsome cabin boy.
And now and then she slipped him a kiss, and she would have liked to toy,
But it was the captain found out
the secret of the handsome cabin boy.
III
Her cheeks they were like roses
and her hair(rolled) all in a curl,
The sailors often smiled and said,
he looks just like a girl.
But eating of the captain’s biscuit(2)
her colour did destroy
And the waist did swell of pretty Nell, the handsome cabin boy.
IV
It was in the Bay of Biscay
our gallant ship did plough.
One night among the sailors
was a fearful flurryin’ row.
They tumbled from their hammocks
for their sleep it did destroy
And they swore about the groaning
of the handsome cabin boy.
V
“Oh doctor dear, oh doctor,”
the cabin boy did cry,
“Me time has come, I am undone
and I shall surely die.”
The doctor came a-running
and smiling at the fun(3),
(for) To think a sailor lad
should have a daughter or a son.
VI
The sailors when they saw the joke, they all did stand and stare.
The child belong to none of them, they solemnly did swear.
And the captain’s wife she says
to him, “My dear I wish you joy,
For it’s either you or me betrayed(4)
the handsome cabin boy.”
VII
So each man took his drop of rum
and he drunk success to trade,
And likewise to the cabin boy
who was neither man nor maid(5).
It’s hoping the wars don’t rise again,
us sailors to destroy,
And here’s hoping for a jolly lot more
like the handsome cabin boy.(6)
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Una bella femmina
come potete capire
con la testa piena di avventure
in terre lontane,
si vestì come un marinaio
o così sembrava, e prese l’ingaggio con un capitano, per servirlo un anno
II
La moglie(1) del capitano che era a bordo, era contenta
nel pensare che il marito aveva ingaggiato un tal bel mozzo
e prima o poi le sarebbe scappato un bacio e se lo sarebbe goduto come un giocattolo, eppure il capitano scoprì il segreto del bel mozzo
III
Le sue guance erano come rose
e i capelli ondulati
i marinai spesso sorridevano e dicevano che sembrava proprio una ragazza,
ma mangiando il biscotto(2) del capitano il suo colorito si rovinò
e si ingrossò la vita della bella Nell
il bel mozzo
IV
Era nel Golfo di Biscaglia
che il nostro vascello navigava,
una notte tra i marinai
ci fu un terribile e inquietante baccano
essi caddero dalle loro amache
che il loro sonno s’interruppe
e giurarono di sentire il lamento del bel mozzo
V
“O dottore, caro dottore
-gridava il mozzo-
è arrivata la mia ora, sono finito
e di certo morirò”
Il dottore arrivò correndo
e sorridendo per lo scherzo(3)
nel pensare che un marinaio potesse avere una figlia o un figlio
VI
I marinai quando videro la sorpresa
stavano tutti in contemplazione
il bambino non era di nessuno di loro
solennemente giurarono
e la moglie del capitano disse
“O mio caro mi congratulo
perchè o tu o io abbiamo smascherato(4) il bel mozzo”
VII
Così che ogni uomo prenda la sua razione di rum
e brindi per il successo dell’impresa
come per il mozzo
che non era né un uomo nè una fanciulla,
e alla speranza che le guerre non riprendano di nuovo a distruggere i marinai
e speriamo in molta più allegria(6)
come il bel mozzo

NOTE
1) prima sulle navi mercantili e poi sulle baleniere la moglie del capitano era tollerata a bordo anche se faceva vita da reclusa nella cabina del capitano.
2) l’eufemismo è quanto mai appropriato
3) l’uomo incinto!
4) anche se i più interpretano la frase come ironica  a mio avviso c’è una velata allusione alla sessualità tra donne. Così scrive Massimo Vallerani nella recensione del libro di Marzio Barbagli “Storia di Caterina che per ott’anni vestì abiti da uomo” “In realtà, dal Cinquecento in avanti, erano frequenti i casi di travestimento di donne in uomini e di amori omoerotici di donne con donne (una specie di “sodomia” condannata dalla chiesa e dalla morale corrente, ma giudicata non troppo severamente dai tribunali laici ed ecclesiastici); come numerosi erano i modelli letterari di donne travestite o di donne di potere che intrecciavano relazioni amorose con altre donne. Una realtà multiforme, che le teorie scientifiche capivano poco, spiegandola ora con l’ermafroditismo, la doppia sessualità maschile e femminile nella stessa persona (ipotesi in piena decadenza nel Settecento), ora con l’ipertrofia del clitoride capace di scatenare passioni incontenibili, credenza invece allora assai diffusa tra i medici. Si trattava, comunque, di una ricerca viziata all’origine dal modello fallico della sessualità maschile, per cui le donne si trasformavano in uomini per accedere ai loro privilegi e amavano altre donne perché fornite di un clitoride abnorme con cui praticare, per imitazione, una qualche forma di penetrazione. L’idea di un piacere generato solo dal rapporto di corpi femminili era impensabile. (tratto da qui)
5) cioè non era una vergine
6) oppure “And if the wars should rise again the sailors to destroy We’ll ship some other sailors like the handsome cabin boy”: la ciurma vorrebbe che a bordo ci fossero molti più marinai-donna.. o almeno è questa una fantasia erotica dei marinai perchè di fatto la sessualità era bandita dalle navi!!

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thehandsomecabinboy.html
http://www.criticsatlarge.ca/2010/02/song-handsome-cabin-boy.html
http://www.8notes.com/scores/3805.asp
http://www.arivista.org/riviste/Arivista/310/53.htm
http://www.mareblucamogli.com/storie_di_mare/le_signore_delle_balene.html
http://www.ottante.it/blog/2009/12/balenieri-in-crinolina/

A HUNDRED YEARS AGO

Una grande varietà di testi per questo sea shanty classificato come pulling chanty che era perciò eseguito dallo shantyman nella manovra per issare le vele.
A Long Time Ago is one of the shanties with the greatest number of variations. Old sailors can remember such different versions as There were two Ships in Callao BayNoah built this Wonderful Ark and A Hundred Years is a Very Long Time, but they were all the same song originally.” (tratto da qui)

A HUNDRED YEARS AGO

Tra queste si esamina la versione “A hundred years ago“, ancora controversa la sua origine, era molto popolare sui clipper che facevano la spola NewYork – San Francisco via Capo Horn.

ames Buttersworth Clipper Ship at Cape Horn
James Buttersworth “Clipper Ship at Cape Horn” 1850-90

 VERSIONE CLIPPER

Scrive A.L. Lloyd nelle note all’album Blow Boys Blow registrato con Ewan MacColl nel 1967: “English and American folklorists fail to agree whether this shanty was first made under the Stars and Stripes or the Red Ensign. It has close associations with the Baltimore clippers, yet John Masefield heard it on British ships in his seafaring days, and the singer who gave it to Cecil Sharp knew it as an English sailors’ song. It may be a seaman’s remake of the mid-nineteenth century minstrel song called A Long Time Ago. Whatever it is, it made a good nostalgic-sounding shanty for the long pulls on the halyard.” (tratto da qui)
I clipper (i primi modelli provengono da Baltimora e risalgono al 1812) per andare sempre più veloce avevano una superficie velica di molto superiore ai vascelli precedenti e quindi il lavoro dei marinai era più impegnativo. Nella canzone lo shantyman impartisce l’ordine di issare le vele tirando la cima (drizza) per alzare il pennone ovvero l’asta orizzontale messa in croce con l’albero che regge la rispettiva vela.

ASCOLTA A.L. Lloyd in Blow Boys Blow 1967


A hundred years on the Eastern Shore(1),
Oh, yes, oh!
A hundred years on the Eastern Shore,
A hundred years ago
Oh, when I sailed across the sea,
My girl said she’d be true to me.
I promised her a golden ring,
She promised me that little thing.
Oh, up aloft this yard(2) must go,
For mister mate has told us so.
I thought I heard the old man say,
That we was homeward bound today(3).
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Un centinaio d’anni sulla Costa Orientale(1)
oh si, oh
Un centinaio d’anni sulla Costa Orientale
un centinaio d’anni fa
Quando navigavo per i mari
la mia ragazza diceva che mi sarebbe stata fedele
le promisi un anello d’oro
e lei mi promise quella cosina
Oh su, questo pennone(2) deve andare
perchè il primo ufficiale ci ha detto così
credo di aver sentito il capitano dire
che leveremo l’ancora diretti a casa oggi

NOTE
1) la costa orientale dell’America
2) yard= pennone; è l’asta orizzontale messa in croce con l’albero che regge le vele e prende il nome dalla relativa vela.
3) oppure “Just one more pull and then belay” (in italiano= Ancora un tiro e poi lasciate, ragazzi.) nell’album “The Black Ball Line” 1957

VERSIONE BALENIERE

L’altra versione è quella cantata sulle baleniere e si divide idealmente in tre parti: nella prima lo shantyman accenna alla fedeltà della fidanzata, nella parte centrale descrive i ruggenti venti di Capo Horn e le insidie di quel tratto di mare. Nella parte finale commemora la figura del marinaio Bully John di Baltimora.
ASCOLTA Ewan MacColl in “Whaler out of New Bedford, and other songs of the Whaling Era” 1962


A hundred years on the Eastern Shore(1),
Oh, yes, oh!
A hundred years on the Eastern Shore,
A hundred years ago
Oh, when I sailed across the sea,
My girl said she’d be true to me.
I promised her a golden ring,
She promised me that little thing.
I wish to God I’d never been born,
To go rambling round and round Cape Horn(4)
Around Cape Stiff(4) where the wild winds blow(5),
Around Cape Stiff through sleet and snow.
Around Cape Horn with frozen sails,
Around Cape Horn to fish for whales.
Oh, Bully John from Baltimore,
I knew him well on the Eastern Shore.
Oh, Bully John, I knew him well,
But now he’s dead and gone to hell.
Oh, Bully John was the boy for me,
A bucko on land and a bully(6) at sea.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Un centinaio d’anni sulla Costa Orientale
oh si, oh
Un centinaio d’anni sulla Costa Orientale
un centinaio d’anni fa
Quando navigavo in mare
la mia ragazza mi diceva che mi sarebbe stata fedele
le promisi un anello d’oro
e lei mi promise quella cosina
vorrei per Dio non essere mai nato,
piuttosto che andare su e giù per Capo Horn
a doppiare Capo Stiff(4) dove soffiano i venti forti,
a doppiare Capo Stiff con gelo e neve
per Capo Horn con le vele ghiacciate,
attorno a Capo Horn per pescare le balene,
Oh Bully John da Baltimora
lo conoscevo bene sulla costa orientale
Oh Bully John lo conoscevo bene,
ma ora è morto ed è andato all’inferno
Oh Bully John era il ragazzo per me
un macellaio a terra e un duro(6) per mare

NOTE
4) Capo Horn, detto dai marinai “Cape Stiff”, la nera scogliera all’estremità dell’America Meridionale dove si scontrano le masse d’acqua e d’aria dell’Atlantico e del Pacifico, provocando venti che vanno dai 160 ai 220 Km/h e una risalita verso Ovest quasi proibitiva. Doppiare Capo Horn era un’impresa temuta dai marinai, per i forti venti, le grani onde e gli iceberg vaganti, cimitero di numerose navi sfortunate.
 “Grandi Naufragi” impossibile stabilire il numero delle navi che sono andate perdute in queste estreme acque tra le onde alte anche 20 metri. Tempeste di neve, violenti uragani, nebbie e pericolosi iceberg alla deriva, fanno capire quanto sia stato difficile passare indenni per la via di Capo Horn. I pochi naufraghi dovevano affrontare oltre all’inospitalità di quelle terre anche l’avversità degli indigeni che aggredivano i superstiti per depredarli di alcool ed armi. (tratto da qui)
5) “Quaranta ruggenti” termine coniato dagli inglesi all’epoca dei grandi velieri con rotta per Cape Horn. Venti, considerati i più temibili al mondo, prendono slancio da migliaia di miglia nel Pacifico senza che il minimo ostacolo possa smorzare la forza, riuscendo nelle acque di Capo Horn addirittura ad esaltarsi con l’incontro di aria fredda proveniente dall’Antartide. “Ruggenti” dal sibilo intenso che il vento produce tra gli alberi, il sartiame e la velature delle imbarcazioni. (tratto da qui)
6) bully è un termine da marinai con molti significati: in senso positivo per dire che il marinaio è un tipo “very good”, o “first rate”, ma bully è anche l’attaccabrighe sempre pronto a fare a pugni. Anche il termine bucko era spesso utilizzato in modo gergale per indicare un primo ufficiale manesco e violento che trattava in modo brutale la ciurma.

Una variante con il titolo Around Cape Horn (vedi) estrapola la parte centrale del testo precedente  trasformandosi in un canto nostalgico.

ASCOLTA White Magic in Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI- 2006.


A long time was a very good time
Long time ago
A long was a very long time
Long time ago
Around Cape Horn(4) we got to go
Around Cape Horn to Calleao(7)
You give me the girl and you take me away(8)
A long long time in the hull below
Around Cape Horn with frozen sails
Around Cape Horn to fish for whales
I wish to God I’d never been born
A long long time in the hull below
Around Cape Horn where wild winds blow(5)
Around Cape Horn through sleet and snow
A long long time in the hull below
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Tanto tempo fa erano davvero bei tempi,
tanto tempo fa
per Capo Horn dovevamo andare
a doppiare Capo Horn verso Callao(7),
mi dai la ragazza e mi porti via(8),
tanto tempo sotto nello scafo,
per Capo Horn con le vele ghiacciate,
attorno a Capo Horn per pescare le balene,
vorrei per Dio non essere mai nato,
tanto, tanto tempo sotto nello scafo,
per Capo Horn dove i venti soffiano,
a doppiare Capo Horn con neve e nevischio, tanto, tanto tempo sotto nello scafo

NOTE
7) Callao si trova vicino a Lima nel Perù, le navi commerciali che facevano scalo a Callao caricavano il prezioso guano per portarlo in Inghilterra. Alcuni traducono Call-e-a-o come California, che però dovrebbe essere scritto Califor-ni-o
8) ?!non capisco il significato della frase

FONTI
http://www.capehorn.it/400-anos/
http://www.globalsecurity.org/military/facility/panama-canal-horn.htm
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/ahundredyearsago.html
https://mainlynorfolk.info/cyril.tawney/songs/noahsarkshanty.html
http://www.contemplator.com/sea/hundred.html
http://mainlynorfolk.info/cyril.tawney/songs/noahsarkshanty.html
http://www.jsward.com/shanty/LongTimeAgo/index.html
http://www.jsward.com/shanty/LongTimeAgo/mystic.html
http://www.jsward.com/shanty/LongTimeAgo/holdstock.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=10638
https://musescore.com/sangerforum/scores/2232266
http://memory.loc.gov/diglib/ihas/loc.award.rpbaasm.0463/default.html
https://www.youtube.com/watch?v=Cc2gQAi1OKY
https://www.youtube.com/watch?v=RBMBW_G_uJE
https://www.youtube.com/watch?v=OK_Sj8GbLa8
http://www.jsward.com/shanty/LongTimeAgo/shay.html
http://www.musicanet.org/robokopp/shanty/100years.htm
http://ingeb.org/songs/aroundca.html

THE SWEET KUMADEE

Una sea ballad molto popolare nel circuito folk anglo-americano conosciuta con vari titoli (“The Sweet Trinity”, “The Golden Vanity”, “The Golden Willow Tree”) appare in stampa in foglio volante (broadside) nel 1635 con il titolo di Sir Walter Raleigh Sailing In The Lowlands. Il professor Child la riporta in tre versioni (Child ballad #286) collegandola storicamente al vascello di Sir Walter Raleigh “The Sweet Trinity”, un personaggio impopolare, di quella nuova nobiltà nata dal mondo degli avventurieri piena di boria, ma priva d’onore. (parte introduttiva)
Nella ballata  si narra un evento rocambolesco quanto improbabile: l’affondamento di una nave nemica bucandone lo scafo con un non ben precisato attrezzo!

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LA VERSIONE SCOZZESE

E’ la versione che più si avvicina a quella collezionata da Child (#286 B) con il vascello nemico questa volta di nazionalità francese. Qui abbiamo il lieto fine con il capitano che, per evitare di veder affondare la sua stessa nave, cede al mozzo e a malincuore, soldi, terre e mano della figlia..

ASCOLTA Ewan MacColl The Sweet Kumadee

ASCOLTA Ewan MacColl in Matching Songs Of The British Isles And America 1975

ASCOLTA The Gaugers in  Awa wi the Rovin Sailor 1994

I
There was a ship sailed from the North  Country
And the name of the ship was the Sweet Kumadee
She was built of the pine and the bay oak tree
And she sailed on the Lowlands, Lowlands(1)
And she sailed on the Lowlands Low.
II
He hadna been a sailin’ a week but barely three
When the lookout man he sighted a French gaudie
And he said,” We’ll a’ be sent tae the bottom of the sea”
III
Then oot an’ spak oor cabin boy(2),
and oot spak he, sayin’,
“Captain, o captain,
what will ye gie tae me(3)
If I swim along the side of the French gaudie”
IV
“It’s I will gie ye gowd,
an’ I will gie ye fee
And my eldest dochter your bride for tae be(4)
If ye swim aling the side of the French gaudie”
V
The boy bent his back,
and awa’ swam he
He swam till he cam’ tae the French gaudie Wi’ his instruments (5) aboot him, he started to mak’ free tae sink her in.
VI
Some were at the cards,
and some were at the dice
Four and twenty holes
he has pierced in her side
Until the salt water,
it flashed before their eyes
And they sank in .
VII
“O captain, o captain,
be as good as your word,
Ye’ll throw me a rope
and ye’ll pu’ me on board
Ther gaudie she lies at the bottom of the road”
VIII
“I winna throw a rope,
nor pu’ ye on board
Ye can swim till ye sink,
just as true as me word.
Ye can swim till ye sink tae the bottom of the road”
IX
“Ye’ll throw me a rope,
and ye’ll pu’ me frae the sea
Or I’ll swim to the side o’ your Sweet Kumadee
I’ll send her tae the bottom(6)
like the French Gaudie
X
He’s thrown him a rope,
and they’ve pu’d him frae the sea
An’ he’s gi’en tae him the gowd,
an’ he’s gi’en tae him the fee
And his eldest dochter his bride for tae be
TRADUZIONE ITALIANO CATTIA SALTO
I
C’era una nave che salpò dal Nord
e il nome della nave era la Sweet Kumadee
era costruita con il pino e la quercia della baia
e salpò per le Antille(1),
e salpò per le Antille.
II
Non era  in viaggio che da una settimana o forse tre
quando la vedetta avvistò un galeone francese
e disse “Stiamo per finire sul fondo del mare”
III
Allora parlò forte il nostro mozzo(2), forte parlò dicendo
“Capitano, o capitano,
cosa mi darete(3)
se io nuotassi al fianco del galeone   francese (per affondarlo)?”
IV
“Ti darò oro
e franchigie,
e la mia figlia primogenita sarà tua moglie,(4)
se tu nuoterai sul fianco del galeone francese (per affondarlo)”
V
Il ragazzo inarcò la schiena
e lontano si tuffò
nuotò finchè raggiunse il galeone francese
con i suoi  attrezzi (5)
iniziò a fare i buchi per affondarlo.
VI
Chi giocava a carte
e chi ai dadi
ma 24 buchi
fece sul fianco
finchè l’acqua salata
apparve ai loro occhi
e sprofondarono.
VII
“O capitano, capitano
siate di parola
gettatemi una cima
e io salirò a bordo
che il loro galeone giace sul fondo
degli abissi”
VIII
“Non ti getterò la cima
e non ti prenderò a bordo
devi nuotare finchè non affogherai
in verità
devi nuotare finchè non affogherai sul fondo degli abissi”
IX
“Mi getterete la cima
e mi tirerete fuori dal mare
o io nuoterò sul fianco della vostra Sweet Kumadee
e la manderò a fondo(6)
come il galeone francese”
X
Gli gettò una cima
e lo presero a bordo
e gli diede l’oro
e gli diede le franchigie
e la figlia primogenita come sposa

NOTE
1) con il nome Lowlands si indicavano molte terre e isole delle Indie Occidentali, si potrebbe trattare delle Antille ma la ballata può essere ambientata sia nei mari del Nord Europa che nel Mediterraneo o più nello specifico nel tratto di mare tra Irlanda e Scozia (the North Channel)
2) il ruolo di mozzo era quello più basso nella scala gerarchica della nave ed era affidato per lo più a giovani marinai inesperti
3) l’eroico mozzo non era poi così disinteressato a guadagnarci qualcosa oltre che la fama, e prima di prestare il suo aiuto chiede una contropartita
4) il capitano nell’immediatezza del pericolo promette non solo una ricompensa in denaro ma anche la mano della figlia, una promessa esorbitante data la differenza sociale tra i due, che ci si aspetterebbe più estorta dal giovane durante una trattativa che offerta spontaneamente dal capitano (a meno che non ci fosse già la malafede in partenza!)
5) quali siano questi attrezzi portentosi in grado di squarciare la chiglia di una nave non è dato sapere!! Che fosse un’impresa realizzabile è del tutto opinabile, forse era passata per la testa di qualche “stratega dei mari” l’idea della formazione di un corpo di “sommozzatori” che si immergono sotto lo scafo per bucarlo! Poi sono arrivati i sottomarini…
6) il giovane contrariamente ad altre versioni non si fa scrupolo di minacciare la nave
FONTI
http://www.folkways.si.edu/ewan-maccoll/the-sweet-kumadee-the-sweet-trinity-child-286/celtic-childrens-world/music/track/smithsonian

IMPOSSIBLE RIDDLE: SCARBOROUGH FAIR

Scarborough (nello Yorkshire a Nord di York) era un’importante porto e luogo di mercato per tutti i commercianti d’Inghilterra fin dal medioevo. La fiera durava 45 giorni ed era un evento ricco di musica e cibo, ma pur perdendo d’importanza nel XVII secolo è ancora celebrata ai nostri giorni.

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Il protagonista della ballata omonima chiede a un passante che si sta recando alla fiera di salutare colei che un tempo era stata la sua innamorata e di domandarle quando tornerà da lui, ma lei risponde (facendo ricorso ai compiti impossibili) mai. Il “contrasto” tra innamorati, basato sui “compiti o enigmi impossibili” ha come modello la ballata “The Elfin Knight“: collezionata dal professor Francis James Child (1825-1896).
Sicuramente la canzone era molto popolare nella zona nel 1850 ed è riportata da Frank Kidson in “Collection of Traditional Tunes” – 1891 in cui e indicata come la melodia cantata a Whitby (ovvero nella zona di Scarborough) nel 1860.

Le varianti testuali però sono molteplici e anche per la melodia sono state trascritte molte versioni. Per un analisi approfondita si rimanda alla trattazione in “Just another tune” qui

LE ERBE MAGICHE

Il refrain della seconda riga di ogni strofa, già nelle versioni settecentesche, è incentrato su una serie di erbe, e molte sono state le ipotesi in merito: una linea senza senso o un gioco di parole scelta per la sua assonanza. Jürgen Kloss osserva che la frase potrebbe essere più una scelta stilistica degli editori nella variante stampata che una linea tramandata dalla tradizione orale.

herbs1Tutte erbe officinali immancabili nell’orto dei Semplici, erano gli ingredienti principali dei filtri d’amore o degli amuleti scaccia diavoli in grado di annullare le maledizioni e gli incantesimi malvagi. In particolare queste erbe erano utilizzate per allontanare la peste ovvero il suo odore nauseabondo che emanava dai morenti e dai cadaveri, infatti era opinione della medicina del tempo che fossero i miasi ad essere la causa dell’infezione e che fosse essenziale purificare l’aria

Il prezzemolo: è un erba associata alle streghe e alla morte, si riteneva che favorisse la lussuria e l’amore, ma anche la digestione. Simboleggia la possibilità di allontanare i dispiaceri e l’amarezza dalla vita.

La salvia: è un erba associata con la saggezza, la parola stessa derivata dal latino e vuol dire “per salvare e proteggere”; un detto popolare suggerisce di mangiare la salvia primaverile per vivere a lungo. E’ uno stimolante dell’organismo indicata come rinvigorente in caso di esaurimento fisico o intellettuale. Si ritiene che oltre a riuscire a mitigare il dolore possa anche aumentare i poteri psichici, era anche anticamente utilizzata come portatrice di fertilità e di armonia domestica.

Il rosmarino: è un erba associata con il ricordo, ma anche con la morte, in gradi di aiutare il defunto ad entrare nella terra dei morti. Era bruciata per allontanare gli spiriti malvagi e utilizzata nel medioevo come amuleto per proteggersi dalle forze maligne e dalla malattie. Il suo profumo molto persistente rinforza il ricordo e la capacità di non dimenticare. Simboleggia la fedeltà, e fin dai tempi antichi era indossato dagli sposi. Infine la pianta del rosmarino è forte e resistente, sebbene cresca lentamente e all’inizio con difficoltà, e quindi simboleggia tradizionalmente l’amore femminile

Il timo: era considerata l’erba dove le fate amano dimorare o danzare. Si credeva che fosse in grado di dare forza e chiarezza alla mente e purificasse l’aria dalle malattie. Nel medioevo era usato per adornare le armi dei cavalieri in quanto si riteneva infondesse il coraggio. Era un erba utilizzata nei fuochi sacri e come incenso religioso. La pianta nelle ballate popolari è associata al concetto di purezza per l’antica credenza che  il timo fosse in grado di dare forza e chiarezza alla mente e purificasse l’aria dalle malattie.

Come sia Bert de Jong riporta una interpretazione suggestiva in merito “Quindi diventa chiaro il significato del celebre verso e inciso: l’amarezza tra loro deve essere scacciata dal prezzemolo, la salvia deve dare loro la forza di sopportare la separazione, il rosmarino deve dare a lei la fedeltà di aspettarlo, e il timo il coraggio di affrontare le prove impossibili per arrivare o tornare da lui, mantenendosi pura.”

Ma molte altre erano le piante magiche come il ginepro, il  biancospino, l’agrifoglio e l’edera e soprattutto la ginestra!

Per conoscere una vasta selezione degli artisti che hanno registrato il brano qui

ASCOLTA Ewan MacColl anche in “Matching Songs” e “The Singing Island” 1960. Ewan MacColl disse di aver raccolto la canzone nel 1947 da un minatore di origine scozzese di nome Mark Anderson a Middleton-in-Teasdale, Yorkshire. In realtà il riferimento testuale più prossimo è Frank Kidson, non così per la melodia, molto diversa dalle versioni riportate nelle partiture ottocentesche, qui più lenta e malinconica.

L’uomo chiede alla sua ex-fidanzata di confezionare per lui una camicia di batista senza cuciture e lei in cambio gli chiede di lavorare un acro di litorale a grano (con chiari riferimenti al compimento del rapporto sessuale), ma i due compiti sono impossibili da svolgersi!!

La traduzione in italiano è di Riccardo Venturi ed è stata estrapolata per la parte testuale relativa alle versioni riportate. (qui trovate anche la traduzione del testo collezionato da Child)


VERSIONE DI EWAN MACCOLL
I
Are you going to Scarborough Fair?
Parsley, sage, rosemary and thyme
Remember me to one who lives there
For once she was a true love of mine
II
Tell her to make me a cambric shirt(1)
Parsley, sage, rosemary and thyme
Without any seam or needle work
And then she’ll be a true love of mine
III
Tell her to wash it in yonder dry well
Parsley, sage, rosemary and thyme
where water ne’er sprung nor drop of rain fell,
And then she’ll be a true   love of mine
IV
Tell her to dry it on   yonder thorn,
Parsley, sage, rosemary, and thyme;
Which never bore blossom since Adam was born,
Then she’ll be a true love of mine.
V
O, will you(2) find me an acre of land
Parsley, sage, rosemary and thyme
Between the sea foam and the sand
or never be a true lover of mine
VI
O, will you plough it with a ram’s horn,
Parsley, sage, rosemary, and thyme;
And sow it all over with one pepper corn,
or never be a true lover of mine
VII
O, will you reap it with a sickle of leather
Parsley, sage, rosemary and thyme
And bind it up with a   peacock feather
or never be a true lover of mine
VIII
When you have done and finished your work
Parsley, sage, rosemary, and thyme:
Oh, come to me for the cambric   shirt,
And you shall be a true love of mine.

TRADUZIONE ITALIANO
I
“Andate alla fiera di Scarborough?
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Salutatemi una che abita lì, Un tempo era la mia amante (innamorata).
II
Ditele di farmi una camicia di batista,[1]

Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Senza cucirla nè usare l’ago;
allora sarà la mia innamorata.
III
Ditele di lavarla in quel pozzo laggiù
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Dove mai sgorgò acqua, né mai pioggia cadde;
allora sarà la mia innamorata.
IV
Ditele d’asciugarla su quello spino
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
che mai fiorì fin dai tempi
di Adamo
allora sarà la mia innamorata.”
V
Trovami [2] un acro di terra
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo,
Fra l’acqua del mare e la spiaggia,
o non sarai mai il mio innamorato.
VI
Aralo con un corno d’ariete
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
E seminalo tutto con un chicco
di pepe.
o non sarai mai il mio innamorato.
VII
Lo mieterai con un falcetto di cuoio
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
E legherai i covoni con una piuma di pavone,
o non sarai mai il mio innamorato.
VIII
Quando avrai fatto tutto, e finito il tuo lavoro
,
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
vieni a prendere la camicia di batista
E sarai di nuovo il mio innamorato.”

NOTE
1) secondo Child chiedere a una ragazza di cucire una camicia equivale a chiederle di accettare il corteggiamento. Il tessuto della camicia è una varietà di lino particolarmente costoso e raffinato prodotto nella città di Cambrai (Francia) non prima del 1677 . Questo tessuto è stato commercializzato in Inghilterra solo agli inizi del Settecento. Anche in Scozia si iniziò a produrre un tessuto simile denominato “Scotch cambrics” che divenne di uso più comune verso il 1770
2) nella seconda parte la ragazza non parla con il messaggero ma direttamente con il corteggiatore. Questo è un “errore” comparso già in “Traditional tunes” di Frank Kidson (1891) dovuto a una sorta di “accomodamento” rappresentativo delle più diffuse varianti della ballata. Dovrebbe essere “Tell him..”

Insuperabile però la versione che l’ha resa famosa in tutto il mondo
ASCOLTA Simon & Garfunkel 1966. Paul Simon aveva imparato la canzone a Londra nel 1965 da Martin Carthy e riprende parzialmente la ballata intervallando i versi con un brano detto Canticle di stampo pacifista (sono gli anni della guerra nel Vietnam). Simon & Garfunkel hanno depositato il copyright come autori, sebbene la melodia dovrebbe essere un tradizionale.
L’interpretazione è sognante, quasi con venature gotiche, con echi di campanelle fatate, le voci in canone (dolci, smorzate, evocative) l’arpeggio di chitarra e la tastiera che ricama sulla melodia con un suono quasi da clavicembalo: sublime il breve fraseggio del flauto (presumo traverso) prima della ripresa del cantato.


Are you going to Scarborough Fair?
Parsley, sage, rosemary & thyme
Remember me to one who lives there
She once was a true love of mine
Tell her to make me a cambric shirt
(On the side of a hill in the deep forest green)
Parsely, sage, rosemary & thyme
(Tracing a sparrow on snow-crested ground)
Without no seams nor needlework
(Blankets and bedclothes a child of the mountains)
Then she’ll be a true love of mine
(Sleeps unaware of the clarion call)
Tell her (1) to find me an acre of land
(On the side of a hill, a sprinkling of leaves)
Parsely, sage, rosemary, & thyme
(Washed is the ground with so many tears)
Between the salt water and the sea strand
(A soldier cleans and polishes a gun)
Then she’ll be a true love of mine
Tell her (1) to reap it in a sickle of leather
(War bellows, blazing in scarlet battalions)
Parsely, sage, rosemary & thyme
(Generals order their soldiers to kill)
And to gather it all in a bunch of heather
(And to fight for a cause they’ve long ago forgotten)
Then she’ll be a true love of mine
Are you going to Scarborough Fair?
Parsley, sage, rosemary & thyme
Remember me to one who lives there
She once was a true love of mine.
TRADUZIONE ITALIANO
“Andate alla fiera di Scarborough?
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo 
Salutatemi una che abita lì,
Un tempo era la mia innamorata.
Ditele di farmi una camicia di batista
(Sulla costa di una collina nel verde profondo della foresta)
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
(seguendo un passero sul suolo  innevato)
Senza cucirla nè usare l’ago;
(sotto coperte e lenzuola un bambino di montagna)
allora sarà la mia innamorata.
(dorme incurante dei clamori che chiamano)
Ditele di trovarmi un acro di terra
(sulla costa di una collina, una spruzzata di foglie)
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
(sparse sul terreno con così tante lacrime)
Fra l’acqua del mare e la spiaggia sabbiosa
(Un soldato smonta e pulisce un fucile)
allora sarà la mia innamorata.
Ditele [1]
di mieterlo con un falcetto di cuoio
(grida di guerra, infiammano di luce scarlatta i battaglioni)
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
(i generali ordinano ai loro soldati di uccidere)
E di legare i covoni con  rametto d’erica
(e di combattere per una causa che hanno dimenticato da molto tempo)
allora sarà la mia innamorata.
State andando alla fiera di Scarborough?
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Salutatemi una che abita lì,
Un tempo era la mia innamorata.”

NOTE
1) tell her: qui i due autori non intendono tutta la storia sottesa nella ballata in cui queste prove erano richieste dalla fanciulla al suo innamorato e non viceversa. Da considerarsi come un refuso!!

Ma vi suggerisco di ascoltare questo arrangiamento fresco e brioso di un trio di giovanissime fanciulle di Pacific Northwest (USA)

ASCOLTA the Gothard Sisters, USA strofe I, II, V e ripete la prima strofa. Qui con una versione testuale in cui è solo l’uomo ad essere sottoposto ai compiti impossibili


I
Are you going to Scarborough Fair?
Parsley, sage, rosemary and thyme
Remember me to one who lives there
he was once a true love of mine
II
Tell him to make me a cambric shirt
Parsley, sage, rosemary and thyme
Without no seam nor needle work
And then he’ll be a true love of mine
III
Tell you to find me an acre of land
Parsley, sage, rosemary and thyme
Between the water and the seasand
then he’ll be a true lover of mine
TRADUZIONE ITALIANO
I
State andando alla fiera di Scarborough?
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Salutatemi uno che abita lì,
Un tempo era il mio innamorato.
II
Ditegli di farmi una camicia di batista,
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Senza cucirla nè usare l’ago;
allora sarà il mio innamorato.
III
Ditegli di trovami un acro di terra
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo,
tra l’acqua e la spiaggia sabbiosa,
allora sarà il mio innamorato

LA VERSIONE IN ITALIANO

ASCOLTA Angelo Branduardi in “Futuro antico I” (1996). Nella versione in italiano arrangiata da Branduardi si perde  la dimensione magica e rituale del corteggiamento, tuttavia la tessitura musicale è fiabesca, e il suono della tromba probabilmente vuole richiamare il simbolismo sotteso alla ballata matrice “The Elfin Knight“ (vedi)

Quando andrai a Scarborough Fair
salvia, menta, prezzemolo e timo
tu porta il segno del mio rimpianto
alla donna che allora io amavo.
Vorrei in dono una camicia di lino
salvia, menta, prezzemolo e timo
tu dille che non voglio ricami,
ma che sappia che ancora io l’amo.
Per me basta un acro di terra
salvia, menta, prezzemolo e timo
quella casa tra il mare e le dune
e la donna che allora io amavo.
Tornerò a coltivare i miei campi
salvia, menta, prezzemolo e timo
e distese di erica in fiore
perchè sappia che ancora io l’amo.

CURIOSITA’
Nel piccolo cimitero della chiesa di Santa Maria ai piedi del castello di Scarborough è custodita la tomba della famosa scrittrice Anne Brontë (1820-1849) giunta per curarsi dalla tubercolosi, ormai già in fase avanzata.

continua

FONTI
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-TrueLover.html
http://www.justanothertune.com/html/cambricshirt.html
http://www.musicaememoria.com/scarborough_versioni.htm
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=1076
ttp://mudcat.org/thread.cfm?threadid=122336#2682446
http://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/scarboroughfair.html
http://shigebold.bplaced.net/scarborough_ita.htm

BURNING OF AUCHINDOON

Child Ballad #183
Musica: Ewan Mac Coll

La ballata è nota anche come Auchindoun o The Burning of Auchindoon, Willie Macintosh, ma anche come Ferrickside (the Tannahill Weavers)

macintoshWilliam McIntosh e gli uomini del suo clan per vendicare l’uccisione del Conte Moray si misero a razziare le terre di Huntly, finchè vennero sorpresi e sconfitti presso un colle chiamato Staplegate. Questo specifico episodio è narrato nella versione A della ballata di Child, ultima strofa.
La ballata confonde Willie McIntosh (del Clan Chattan) con un omonimo capoclan anteriore, che circa quarant’anni prima (1550) aveva assaltato il castello di Auchindown e lo aveva dato alle fiamme.

James Stewart, son of Sir James Stewart of Doune, became the Earl of Murray when he married the daughter of the Regent Murray. […] He was rumoured to have been one of Bothwell’s party in the assault on the King’s palace at Holyrood in December 1591. When the King gave orders for his apprehension, he took flight, pursued by a party of the King’s supporters, led by Huntly, who (taking advantage of the situation) killed him. [Cf. The Bonnie Earl of Murray, Child 181] Following the killing […] in February, 1592, the MacIntoshes of Clan Chattan, intent on revenge, pillaged a castle and killed four men on an estate belonging to the Earl of Huntly, whom they held responsible for Murray’s death. Huntly retaliated by laying waste the lands of Clan Chattan. Returning home from this engagement, he surprised the MacIntoshes spoiling his land at Cabrach and in the ensuing fight killed sixty of them. (Peggy Seeger, notes ‘Blood and Roses’ vol. 4)

Un’altra storia dietro alla ballata è raccontata in “Tales of the Scottish Clans” (Chambers 1989)
William, the sixth chief of Clan Mackintosh became involved in the renewal of an old family feud with the Marquis of Huntly, and burned down his castle of Auchindown. Mackintosh was taken prisoner by Huntly and condemned to death – by a Court that Huntly himself had selected. The injustice of this led the Provost of Aberdeen to threaten to report it to Parliament, and the sentence was not carried out.
But Huntly sent Mackintosh for safe-keeping to Lady Huntly at Strathbogie Castle, where he appealed to her for justice. According to Sir Walter Scott, she told him “Mackintosh, you have offended Huntly so deeply that he has sworn that he will never pardon you until he has brought your neck to the block.”
“This interview took place in the kitchen of Strathbogie and William loosened his collar, and laid his head on the wooden block on which cattle and sheep were broken up, saying, as he did so, ‘Even to that humiliation will I stoop, to secure the safety of my father’s house!’” Taking advantage of this situation, Lady Huntly signed to the cook who was standing nearby with a meat chopper in his hand, and he struck off the young man’s head. (tratto da qui)

Il terzo conte di Moray sposò una delle figlie di Huntly e pose fine alla faida.

La  versione A della ballata così come collezionata dal professor Child è presa da The Thistle of Scotland di Alexander Laing (1823) e da A Book of Scottish Ballads di Alexander Whitelaw, (1845);

VERSIONE CHILD 183 A
I
Turn, Willie McIntosh,
Turn, I bid you;
Gin ye burn Auchindown
Huntly will heed you.
II
Head me or hang me,
That canna fley me;
I’ll burn Auchindown
Ere the life lea me.
III
Coming down Deeside (1),
In a clear morning,
Auchindown was in flame
Ere the cock-crawing.
IV
But coming o’er Cairngorm (1)
And looking down, man,
I saw Willie McIntosh
Burn Auchindown, man.
V
Bonny Willie McIntosh,
Whare left ye your men?
I left them in the Stapler
But they’ll never come hame.
VI
Bonny Willie McIntosh,
Whare now is your men?
I left them in the Stapler
Sleeping in their sheen(2).
TRADUZIONE di RICCARDO VENTURI
I
“Voltati, Willie   McIntosh,
Voltati, per favore;
Ché, se bruci Auchindown
Huntly ti taglia la testa.”
II
“Me la tagli o m’impicchi,
Non me ne frega niente;
Io brucerò Auchindown
Prima di morire.”
III
Scese giù dal Deeside
Una mattina chiara;
Auchindown era in fiamme.
Prima del canto del gallo
IV
Venendo giù dal Cairngorm
Ho guardato giù, gente;
Ho visto Willie McIntosh
Che dava fuoco a Auchindown.
V
“Bel Willie McIntosh,
Dove hai lasciato i tuoi?”
“Li ho lasciati a Staplegate,
Ma a casa non torneranno.”
VI
“Bel Willie McIntosh,
Dove son ora i tuoi?”
“Li ho lasciati a Staplegate
A dormire con le scarpe.”

NOTE
1) fiumi nei pressi del castello
2) un eufemismo per dire che sono stati uccisi

E tuttavia la versione diventata standard è la Child 183B tratta  da Scottish Historical and Romantic Ballads di John Finlay’s Vol II (1808) “as recollected by a lady and communicated by Sir Walter Scott“. La musica è stata arrangiata (o composta) da Ewan MacColl nel 1953 sebbene egli sostenga di averla imparata dal padre: ASCOLTA dalla raccolta School of Scottish Studies di Tobar an Dualchais

ASCOLTA Ed&Will live 2013 (di A walk around britain)

ASCOLTA Iron Horse in Folk ‘n’ Hell 1997

ASCOLTA Michael Richard Plowman in A Lonely Place To Die 2011 con la giovane voce di Sophie Ramsay (per conoscere questa cantautrice del Perthshire continua)

VERSIONE CHILD 183 B
I
As I came in by Fiddich(1) side
on a May morning,
I spied Willie Macintosh
an hour before the dawning.
II
“Turn again, turn again,
turn again I bid ye.
If ye burn Auchindoon,
Huntly he will head ye.
III
“Head me or hang me
that will never fear(2) me.
I will burn Auchindoon
ere the life leaves me.”
IV
As I came in by Fiddich side  (3)
on a May morning,
Auchindoon was in a blaze
an hour before the dawning.
V
Crawing(4), crawing,
for all your crowse(5) crawing,
You’ve burnt your crop(6)
and tint(7) your wings
An hour before the dawning.
TRADUZIONE  di Cattia Salto
(tratta da Riccardo Venturi)
I
Mentre venivo dalla parte del Fiddich (1), una mattina di Maggio
ho visto Willy Macintosh
un’ora prima dell’alba
II
“Voltati, voltati,
Voltati, per favore;
Ché, se bruci Auchindown
Huntly ti taglierà la testa.”
III
“Me la tagli o m’impicchi,
Non me ne frega niente;
Io brucerò Auchindown
Prima di morire.”
IV
Mentre venivo dalla parte del Fiddich,
una mattina di Maggio
Auchindoon era in fiamme
un’ora prima dell’alba
V
Canta, gallo canta
con tutto il tuo canto arrogante
Hai bruciato il tuo gozzo (6)
e hai perso le ali
un’ora prima dell’alba

NOTE
1) fiume nei pressi del castello
2) Fear: frighten
3) alcuni dicono “Auchindoon”
4) Crawin: crowing like a cock, boasting
5) Crouse: arrogant, bold
6) Crop: il termine ha un doppio significato sia di raccolto che di gozzo, molti interpreti lo cantano come crops al plurale intendendo i raccolti bruciati
7) Tint: lost

ASCOLTA Cécile Corbel Songbook vol.1, 2006 in un arrangiamento decisamente pop in cui aggiunge un ritornello non-sense
Oh decko decko dandy
Halamachadoo hoo-ra-bhi
Oh hoo-rabha-hi-na, hoo-rabha hin
Halamachadoo hoo-ra-bhi
Oh decko decko dandy”

 

FONTI
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch183.htm
http://www.electricscotland.com/webclans/m/mackint2.html
http://mysongbook.de/msb/songs/w/williema.html
http://mainlynorfolk.info/june.tabor/songs/burningofauchindoon.html
http://sangstories.webs.com/auchindoon.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=47963
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=64202
http://sniff.numachi.com/~rickheit/dtrad/pages/tiBURNAUCH;ttBURNAUCH.html
https://thesession.org/tunes/11217

WILL YE GO TO SHERIFFMUIR?

Ancora un tassello da aggiungere alla questione giacobita già analizzata in vari post su questo BLOG e che si è meritata una sua pagina fissa (vedi)

180px-John-Erskine-11th
Lord Mar

Alla morte della regina Anna (1 agosto 1714) senza eredi diretti, il risentimento scozzese per l’unione del Regno di Scozia con l’Inghilterra era vivo più che mai. Moltii nobili e lairds erano giacobiti, gli Highlanders cattolici e giacobiti odiavano gli scozzesi delle Lowlands presbiteriani e i Campbells di Argyll, la grande famiglia dei whigs. L’anno prima John Erskine ovvero Lord Mar fu eletto Ministro di Stato britannico dal partito dei Conservatori (i Tory) così quando al trono salì re Giorgio, sebbene avesse giurato lealtà al sovrano, venne privato della sua carica. Non che tutti i Tories fossero giacobiti, ma erano in odore di giacobitismo, quel tanto che bastava per impedir loro di diventare degli amministratori politici sotto gli Hannover. C’è un immagine molto calzante citata da A. I. Morton (in Storia del popolo inglese, Roma,1973):” Il Giacobitismo era politicamente morto in Inghilterra dopo il 1715, ma ne rimase a lungo lo scheletro nell’armadio dei Tories“. Incontratosi con un gruppo di Highlanders il 6 settembre 1715, Lord Mar innalzò lo stendardo Stuart presso Braemar. Con questa chiamata alle armi iniziò l’insurrezione giacobita che si concretizzò con la mobilitazione dei clan delle Highlands.

LA BATTAGLIA DI SHERIFFMUIR

Le rivendicazioni al trono si infransero nella Battaglia di Sheriffmuir del 13 novembre 1715, che si concluse in sostanza con un nulla di fatto (a parte tanti morti).
Al cadere dell’oscurità entrambi gli eserciti tornarono ai rispettivi accampamenti, e il giorno seguente gli Highlanders si ritirarono verso Perth e i governativi, comandati dal Duca di Argyle, tornarono a Stirling. Giacomo (Giacomo Francesco Edoardo Stuart detto “The Old Pretender”) arrivò a bordo di una nave francese in dicembre, trovò la sua causa disperata e fuggì in Francia: l’esercito di Mar si disperse e la rivolta finì. Nel 1717 venne concesso, con l'”Act of Grace” un generale perdono a tutti gli Highlanders che parteciparono all’insurrezione.

I clan delle Highlands erano accorsi in grande numero ma non sempre le battaglie vengono vinte con la forza bruta e l’abbondanza di uomini: mentre c’erano quelli che avevano uomini tra entrambi gli schieramenti, c’erano anche quelli che restarono a guardare senza prendere parte alla battaglia (come fece il celebre Rob Roy); gli Scozzesi non vogliono ammetterlo, ma la battaglia fu una sconfitta (della serie quando un comandante non conosce terreno, tattiche e nemico).

Sono state scritte diverse ballate sulla battaglia, ma due sono le versioni principali.

VERSIONE DI ROBERT TANNAHILL: WILL YE GO TO SHERIFFMUIR?

Solo le prime due strofe sono attribuite a Robert Tannahill, mentre le seconde due strofe sono riportate da James Hogg nel suo “Jacobite Relics” è probabilmente farina del suo sacco (vedi)

ASCOLTA Ewan MacColl

ASCOLTA Max Dunbar


I
Will ye go to Sheriffmuir,
Bauld John o Innisture(1)?
There to see the noble Mar,
And his Heiland laddies.
A’ the true men o the north,
Angus, Huntly and Seaforth,(2)
Scouring on tae cross the Forth,
Wi their white cock-a-dies(3).
II
There you’ll see the banners flare,
There you’ll hear the bagpipes rare(4),
And the trumpets deadly blare,
Wi the cannon’s rattle,
There you’ll see the bold McCraws,
Cameron’s and Clanronald’s raws,
A’ the clans wi loud huzzas,
Rushing tae the battle(5).
III
There you’ll see the noble Whigs(6),
A’ the heroes o the brigs(7),
Raw hides and withered wigs,
Riding in array, man.
Rien hose and raggit hools,
Sour milk(6) and girnin’ gools,
Psalm-books and cutty stools(8),
We’ll see never mair, man.
IV
Will ye go to Sheriffmuir,
Bold John o’ Innisture?
Sic a day and sic an hour,
Neir was in the north man.
Siccan sichts will there be seen;
And gin some be nae mistaen,
Fragrant gales will come bedeen,
Frae the water o Forth, man.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Andrai a Sheriffmuir
prode John di Innisture(1)?
Là vedrai Lord Mar
e i suoi ragazzi delle Highlands,
tutti i veri uomini del Nord,
Angus, Huntly e Seaforth,
in perlustrazione per varcare il Forth
con le loro coccarde bianche.
II
Là vedrai gli stendardi garrire,
là sentirai le cornamuse ruggire
e le trombe squillare a morte
con le raffiche dei cannoni,
là vedrai il prode McCraws
e le schiere dei Cameron e del Clanronald,
tutti i clan con i loro forti Hurrà
affrettarsi alla battaglia.
III
Là vedrai i nobili Whigs,
tutti ceffi da galera,
pelli raggrinzite e parrucche imbiancate
muoversi a ventaglio, amico.
Calze strappate e vestiti laceri,
latte acido e gole ringhianti,
libri dei salmi e sgabelli delle penitenze
non si vedranno mai più, amico.
IV
Andrai a Sheriffmuir
prode John di Innisture?
Un tale giorno e un tale momento
non ci sono mai stati nel Nord,
tali cose là saranno viste amico
e se non ci sbagliamo
brezze fragranti verranno presto
dalle acque del Forth, amico

NOTE
1) l’identità di John o’ Innisture è rimasta sconosciuta
2) Huntly, Seaforth: capi clan rispettivamente dei Gordon e dei McKenzie.
3) La coccarda appuntata sul cappello (berretto scozzese) è una moda del Settecento ed era indossata come simbolo della fedeltà a una certa ideologia, o anche come indicazione di status sociale (e più spesso parte della divisa di un servitore). In Gran Bretagna la coccarda bianca indicava i giacobiti mentre i governativi indossavano la coccarda nera o blu.
4) sono le cornamuse grandi del nord usate in ambiente aperto per la sveglia, per richiamare i clan all’ordine e per spronare gli uomini in battaglia.

Highland Charge ©2002 Charles Keegan
Highland Charge ©2002 Charles Keegan
5) gli scozzesi andavano così in battaglia: La famosa carica degli highlanders consisteva nel correre verso la schiera dei nemici slacciandosi il cinturone e liberandosi del plaid, ossia il kilt; si procedeva con impeto, a grandi balzi urlando come ossessi e brandendo minacciosamente la grande spada (con i lembi della camicia che svolazzavano sul culo nudo). Il kilt un tempo era infatti più che altro una lunga coperta drappeggiata introno ai fianchi e trattenuta da una cintura anzichè da una fibbia. vedi

6)  una distinzione sommaria tra i due partiti classifica i tories, come proprietarî di terre (landed men), mentre i whigs, come rappresentanti della ricchezza mobiliare (moneyed men). Whigs, è una parola di probabile origine scozzese, forse col significato di predone, o forse viene da “whig”, latte acido (Sour milk), di certo era un insulto che nel 1600 si rivolgeva a questa corrente politica, ma rimase appiccicato come un etichetta nei secoli successivi. Non mi sembra il caso di andare a distinguere tra le sottili o più sostanziali divergenze tra i due partiti, quanto sottolineare che furono i Whigs ad appoggiare incondizionatamente la nuova dinastia inaugurata con l’elezione di Re Giorgio I di Hannover. Di fatto sotto gli Hannover i furono i Whighs a detenere il controllo del potere e a fare i loro affari o a litigare tra di loro.
7) letteralmente “eroi delle prigioni”
8) cutty stool: una sorta di sgabello delle penitenze dove chi aveva peccato veniva messo in castigo (tipo dietro la lavagna per i bambini indisciplinati a scuola) e subire una punizione simbolica e umiliante sotto gli occhi di tutta la congregazione. The custom of performing penance in public by humiliation in church either through significant action, position or confession has often been held to be peculiar to the Presbyterian and Puritan churches. In Scotland the ordeals of sitting on the repentance-stool or cutty-stool were most frequent. In economic and social histories of Scotland, and especially in Edgar’s Old Church Life in Scotland, many instances are enumerated. Sometimes [Pg 107]the offender wore a repentance-gown of sackcloth; more frequently he stood or sat barefoot and barelegged. (tratto da qui)

LA TRADUZIONE IN INGLESE

I
Will you go to Sheriffmuir,
Bold John of Innisture(1)?
There to see the noble Mar,
And his Highland laddies.
All the true men of the north,
Angus, Huntly and Seaforth(2),
Scouring on to cross the Forth,
With their white cockadies(3).

II
There you’ll see the banners flare,
There you’ll hear the bagpipes rare(4),
And the trumpets deadly blare,
With the cannon’s rattle,
There you’ll see the bold McCraws,
Cameron’s and Clanronald’s rows,
All the clans with loud huzzas,
Rushing to the battle(5).

III
There you’ll see the noble Whigs(6),
All the heroes of the brigs,(7)
Raw hides and withered wigs,
Riding in array, man.
Riven hose and ragged coats
Sour milk(6) and snarling. throats;
Psalm-books and cutty stools(8),
We’ll see never more, man.

IV
Will you go to Sheriffmuir,
Bold John of Innisture?
Such a day and such an hour,
Never was in the north man.
Such sights will there be seen;
And if some be not mistaken,
Fragrant gales will come soon,
From the water of Forth, man.

seconda parte qui

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/came-france.htm
http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%2027C.htm
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/454.htm
http://digital.nls.uk/1715-rising/songs/will-ye-go-tae-sheriffmuir/index.html
http://www.contemplator.com/scotland/sheriffmur.html
http:[email protected]?SongID=7898
http://data.historic-scotland.gov.uk/pls/htmldb/f?p=2500:15:0::::BATTLEFIELD:17
https://thesession.org/tunes/284
http://chrsouchon.free.fr/sheramui.htm
http://mysongbook.de/msb/songs/s/sheriffm.html
http://mysongbook.de/msb/songs/s/sherramu.html
http://www.readbookonline.net/readOnLine/29309/