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IMPOSSIBLE RIDDLE: SCARBOROUGH FAIR

Scarborough (nello Yorkshire a Nord di York) era un’importante porto e luogo di mercato per tutti i commercianti d’Inghilterra fin dal medioevo. La fiera durava 45 giorni ed era un evento ricco di musica e cibo, ma pur perdendo d’importanza nel XVII secolo è ancora celebrata ai nostri giorni.

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Il protagonista della ballata omonima chiede a un passante che si sta recando alla fiera di salutare colei che un tempo era stata la sua innamorata e di domandarle quando tornerà da lui, ma lei risponde (facendo ricorso ai compiti impossibili) “mai”.
Il “contrasto” tra innamorati, basato sui “compiti o enigmi impossibili” ha come modello la ballata “The Elfin Knight“: collezionata dal professor Francis James Child (1825-1896).
Sicuramente la canzone era molto popolare nella zona nel 1850 ed è riportata da Frank Kidson in “Collection of Traditional Tunes” – 1891 in cui e indicata come la melodia cantata a Whitby (ovvero nella zona di Scarborough) nel 1860.

Le varianti testuali però sono molteplici e anche per la melodia sono state trascritte molte versioni. Dalle ricerche di Jürgen Kloss  apprendiamo che già in Scozia nella seconda metà del XVII secolo circolava una ballata intitolata  “The wind hath blown my Plaid away” su una ragazza che sente il corno del Cavaliere degli elfi (qui) la cui struttura è identica alla moderna versione di Scarborough Fair, mentre Thomas d’Urfey nel suo “Jockey’s Lamentation” (in Pills To Purge Melancholy) publicato per la prima edizione della raccolta (1706) riporta la melodia; come osserva Kloss nel suo saggio  “…Tell Her To Make Me A Cambric Shirt” From The “Elfin Knight” to “Scarborough Fair” “This practice of recycling tunes and some lines – especially refrains – from older ballads was not uncommon at that time. Already at that time songwriters understood perfectly well that a new popular song must also sound familiar and these kind of old-fashioned Scottish ballads from the previous century could easily be modernized with new lyrics according to the current urban taste.” (a cui si rimanda per l’approfondimento)

La melodia con il titolo “Over The Hills And Far Away” – è rimasta popolare per tutto il XVIII secolo e ampiamente utilizzata con nuovi testi e arrangiamenti.
Tra le tante versioni strumentali la più interessante è stata senza dubbio quella di John Renbourn in “The Lady And Unicorn” (Transatlantic 1970)

LE ERBE MAGICHE

Il refrain della seconda riga di ogni strofa, già nelle versioni settecentesche, è incentrato su una serie di erbe, e molte sono state le ipotesi in merito: una linea senza senso o un gioco di parole scelta per la sua assonanza. Jürgen Kloss osserva che la frase potrebbe essere più una scelta stilistica degli editori nella variante stampata che una linea tramandata dalla tradizione orale.

herbs1Tutte erbe officinali immancabili nell’orto dei Semplici, erano gli ingredienti principali dei filtri d’amore o degli amuleti scaccia diavoli in grado di annullare le maledizioni e gli incantesimi malvagi. In particolare queste erbe erano utilizzate per allontanare la peste ovvero il suo odore nauseabondo che emanava dai morenti e dai cadaveri, infatti era opinione della medicina del tempo che fossero i miasmi ad essere la causa dell’infezione e che fosse essenziale purificare l’aria

Il prezzemolo: è un erba associata alle streghe e alla morte, si riteneva che favorisse la lussuria e l’amore, ma anche la digestione. Simboleggia la possibilità di allontanare i dispiaceri e l’amarezza dalla vita.

La salvia: è un erba associata con la saggezza, la parola stessa derivata dal latino e vuol dire “per salvare e proteggere”; un detto popolare suggerisce di mangiare la salvia primaverile per vivere a lungo. E’ uno stimolante dell’organismo indicata come rinvigorente in caso di esaurimento fisico o intellettuale. Si ritiene che oltre a riuscire a mitigare il dolore possa anche aumentare i poteri psichici, era anche anticamente utilizzata come portatrice di fertilità e di armonia domestica.

Il rosmarino: è un erba associata con il ricordo, ma anche con la morte, in gradi di aiutare il defunto ad entrare nella terra dei morti. Era bruciata per allontanare gli spiriti malvagi e utilizzata nel medioevo come amuleto per proteggersi dalle forze maligne e dalla malattie. Il suo profumo molto persistente rinforza il ricordo e la capacità di non dimenticare. Simboleggia la fedeltà, e fin dai tempi antichi era indossato dagli sposi. Infine la pianta del rosmarino è forte e resistente, sebbene cresca lentamente e all’inizio con difficoltà, e quindi simboleggia tradizionalmente l’amore femminile

Il timo: era considerata l’erba dove le fate amano dimorare o danzare. Nel medioevo era usato per adornare le armi dei cavalieri in quanto si riteneva infondesse il coraggio. Era un erba utilizzata nei fuochi sacri e come incenso religioso. La pianta nelle ballate popolari è associata al concetto di purezza per l’antica credenza che  il timo fosse in grado di dare forza e chiarezza alla mente e purificasse l’aria dalle malattie.

Come sia Bert de Jong riporta una interpretazione suggestiva in merito “Quindi diventa chiaro il significato del celebre verso e inciso: l’amarezza tra loro deve essere scacciata dal prezzemolo, la salvia deve dare loro la forza di sopportare la separazione, il rosmarino deve dare a lei la fedeltà di aspettarlo, e il timo il coraggio di affrontare le prove impossibili per arrivare o tornare da lui, mantenendosi pura.”

Ma molte altre erano le piante magiche ricorrenti nelle ballate popolari come il ginepro, il  biancospino, l’agrifoglio e l’edera e soprattutto la ginestra!

Per conoscere una vasta selezione degli artisti che hanno registrato il brano qui

ASCOLTA Ewan MacColl anche in “Matching Songs” e “The Singing Island” 1960. Ewan MacColl disse di aver raccolto la canzone nel 1947 da un minatore di origine scozzese di nome Mark Anderson a Middleton-in-Teasdale, Yorkshire. In realtà il riferimento testuale più prossimo è Frank Kidson, non così per la melodia, molto diversa dalle versioni riportate nelle partiture ottocentesche, qui più lenta e malinconica.

L’uomo chiede alla sua ex-fidanzata di confezionare per lui una camicia di batista senza cuciture e lei in cambio gli chiede di lavorare un acro di litorale a grano (con chiari riferimenti al compimento del rapporto sessuale), ma i due compiti sono impossibili da svolgersi!!

La traduzione in italiano è di Riccardo Venturi ed è stata estrapolata per la parte testuale relativa alle versioni riportate. (qui trovate anche la traduzione del testo collezionato da Child)


VERSIONE DI EWAN MACCOLL
I
Are you going to Scarborough Fair?
Parsley, sage, rosemary and thyme
Remember me to one who lives there
For once she was a true love of mine
II
Tell her to make me a cambric shirt(1)
Parsley, sage, rosemary and thyme
Without any seam or needle work
And then she’ll be a true love of mine
III
Tell her to wash it in yonder dry well
Parsley, sage, rosemary and thyme
where water ne’er sprung nor drop of rain fell,
And then she’ll be a true   love of mine
IV
Tell her to dry it on   yonder thorn,
Parsley, sage, rosemary, and thyme;
Which never bore blossom since Adam was born,
Then she’ll be a true love of mine.
V
O, will you(2) find me an acre of land
Parsley, sage, rosemary and thyme
Between the sea foam and the sand
or never be a true lover of mine
VI
O, will you plough it with a ram’s horn,
Parsley, sage, rosemary, and thyme;
And sow it all over with one pepper corn,
or never be a true lover of mine
VII
O, will you reap it with a sickle of leather
Parsley, sage, rosemary and thyme
And bind it up with a  peacock feather
or never be a true lover of mine
VIII
When you have done and finished your work
Parsley, sage, rosemary, and thyme:
Oh, come to me for the cambric   shirt,
And you shall be a true love of mine.

TRADUZIONE ITALIANO
I
“Andate alla fiera di Scarborough?
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Salutatemi una che abita lì, Un tempo era la mia amante (innamorata).
II
Ditele di farmi una camicia di batista,[1]

Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Senza cucirla nè usare l’ago;
allora sarà la mia innamorata.
III
Ditele di lavarla in quel pozzo secco
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Dove mai sgorgò acqua, né mai pioggia cadde;
allora sarà la mia innamorata.
IV
Ditele d’asciugarla su quello spino
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
che mai fiorì fin dai tempi
di Adamo
allora sarà la mia innamorata.”
V
Trovami [2] un acro di terra
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo,
Fra l’acqua del mare e la spiaggia,
o non sarai mai il mio innamorato.
VI
Aralo con un corno d’ariete
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
E seminalo tutto con un chicco
di pepe.
o non sarai mai il mio innamorato.
VII
Lo mieterai con un falcetto di cuoio
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
E legherai i covoni con una piuma di pavone,
o non sarai mai il mio innamorato.
VIII
Quando avrai fatto tutto, e finito il tuo lavoro
,
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
vieni a prendere la camicia di batista
E sarai di nuovo il mio innamorato.”

NOTE
1) secondo Child chiedere a una ragazza di cucire una camicia equivale a chiederle di accettare il corteggiamento. Il tessuto della camicia è una varietà di lino particolarmente costoso e raffinato prodotto nella città di Cambrai (Francia) non prima del 1677 . Questo tessuto è stato commercializzato in Inghilterra solo agli inizi del Settecento. Anche in Scozia si iniziò a produrre un tessuto simile denominato “Scotch cambrics” che divenne di uso più comune verso il 1770
2) nella seconda parte la ragazza non parla con il messaggero ma direttamente con il corteggiatore. Questo è un “errore” comparso già in “Traditional tunes” di Frank Kidson (1891) dovuto a una sorta di “accomodamento” rappresentativo delle più diffuse varianti della ballata. Dovrebbe essere “Tell him..”

Giovane donna che cuce (la cucitrice)- Diego Velázquez (1640)

Insuperabile però la versione che l’ha resa famosa in tutto il mondo
ASCOLTA Simon & Garfunkel 1966. Paul Simon aveva imparato la canzone a Londra nel 1965 da Martin Carthy e riprende parzialmente la ballata intervallando i versi con un brano detto Canticle di stampo pacifista (sono gli anni della guerra nel Vietnam). Simon & Garfunkel hanno depositato il copyright come autori, sebbene la melodia dovrebbe essere un tradizionale.
L’interpretazione è sognante, quasi con venature gotiche, con echi di campanelle fatate, le voci in canone (dolci, smorzate, evocative) l’arpeggio di chitarra e la tastiera che ricama sulla melodia con un suono quasi da clavicembalo: sublime il breve fraseggio del flauto (presumo traverso) prima della ripresa del cantato.


Are you going to Scarborough Fair?
Parsley, sage, rosemary & thyme
Remember me to one who lives there
She once was a true love of mine
Tell her to make me a cambric shirt
(On the side of a hill in the deep forest green)
Parsely, sage, rosemary & thyme
(Tracing a sparrow on snow-crested ground)
Without no seams nor needlework
(Blankets and bedclothes a child of the mountains)
Then she’ll be a true love of mine
(Sleeps unaware of the clarion call)
Tell her (1) to find me an acre of land
(On the side of a hill, a sprinkling of leaves)
Parsely, sage, rosemary, & thyme
(Washed is the ground with so many tears)
Between the salt water and the sea strand
(A soldier cleans and polishes a gun)
Then she’ll be a true love of mine
Tell her (1) to reap it in a sickle of leather
(War bellows, blazing in scarlet battalions)
Parsely, sage, rosemary & thyme
(Generals order their soldiers
to kill)
And to gather it all in a bunch of heather
(And to fight for a cause they’ve long ago forgotten)
Then she’ll be a true love of mine
Are you going to Scarborough Fair?
Parsley, sage, rosemary & thyme
Remember me to one who lives there
She once was a true love of mine.
traduzione italiano di Cattia Salto *
“Andate alla fiera di Scarborough?
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo 
Salutatemi una che abita lì,
Un tempo era il mio vero amore.
Ditele di farmi una camicia di lino
(Sul fianco della collina nel folto della foresta)
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
(seguendo un passero sul  terreno innevato)
Senza cucirla nè usare l’ago;
(coperte e lenzuola un bambino di montagna)
allora sarà il mio vero amore.
(dorme ignaro del proclama)
Ditele di trovarmi un acro di terra
(Sul fianco della collina, una manciata di foglie)
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
(lavata è la terra con così tante lacrime)
Fra l’acqua del mare
e la spiaggia
(Un soldato pulisce e lucida un fucile)
allora sarà il mio vero amore.
Ditele [1]
di mieterlo con un falcetto di cuoio
(grida di guerra, i battaglioni in rosso scintillante)
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
(i generali ordinano ai soldati di uccidere)
E di legare i covoni con  rametto d’erica
(e di combattere per una causa che hanno scordato da tanto tempo)
allora sarà il mio vero amore.
State andando alla fiera di Scarborough?
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Salutatemi una che abita lì,
Un tempo era il mio vero amore.”

NOTE
* tratta da Musica e Memoria
1) tell her: qui i due autori non intendono tutta la storia sottesa nella ballata in cui queste prove erano richieste dalla fanciulla al suo innamorato e non viceversa. Da considerarsi come un refuso!!

Ma vi suggerisco di ascoltare questo arrangiamento fresco e brioso di un trio di giovanissime fanciulle di Pacific Northwest (USA)

ASCOLTA the Gothard Sisters, USA strofe I, II, V e ripete la prima strofa. Qui con una versione testuale in cui è solo l’uomo ad essere sottoposto ai compiti impossibili


I
Are you going to Scarborough Fair?
Parsley, sage, rosemary and thyme
Remember me to one who lives there
he was once a true love of mine
II
Tell him to make me a cambric shirt
Parsley, sage, rosemary and thyme
Without no seam nor needle work
And then he’ll be a true love of mine
III
Tell you to find me an acre of land
Parsley, sage, rosemary and thyme
Between the water and the seasand
then he’ll be a true lover of mine
TRADUZIONE ITALIANO
I
State andando alla fiera di Scarborough?
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Salutatemi uno che abita lì,
Un tempo era il mio innamorato.
II
Ditegli di farmi una camicia di batista,
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Senza cucirla nè usare l’ago;
allora sarà il mio innamorato.
III
Ditegli di trovami un acro di terra
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo,
tra l’acqua e la spiaggia,
allora sarà il mio innamorato

LA VERSIONE IN ITALIANO

ASCOLTA Angelo Branduardi in “Futuro antico I” (1996). Nella versione in italiano arrangiata da Branduardi (su testo scritto dalla moglie Luisa Zappa) si perde  la dimensione magica e rituale del corteggiamento, tuttavia la tessitura musicale è fiabesca, e il suono della tromba probabilmente vuole richiamare il simbolismo sotteso alla ballata matrice “The Elfin Knight“ (vedi)

Quando andrai a Scarborough Fair
salvia, menta, prezzemolo e timo
tu porta il segno del mio rimpianto
alla donna che allora io amavo.
Vorrei in dono una camicia di lino
salvia, menta, prezzemolo e timo
tu dille che non voglio ricami,
ma che sappia che ancora io l’amo.
Per me basta un acro di terra
salvia, menta, prezzemolo e timo
quella casa tra il mare e le dune
e la donna che allora io amavo.
Tornerò a coltivare i miei campi
salvia, menta, prezzemolo e timo
e distese di erica in fiore
perchè sappia che ancora io l’amo.

CURIOSITA’
Nel piccolo cimitero della chiesa di Santa Maria ai piedi del castello di Scarborough è custodita la tomba della famosa scrittrice Anne Brontë (1820-1849) giunta per curarsi dalla tubercolosi, ormai già in fase avanzata.

continua

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/captain-wedderburn.html
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-TrueLover.html
http://www.justanothertune.com/html/cambricshirt.html
http://www.musicaememoria.com/scarborough_versioni.htm
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=1076
ttp://mudcat.org/thread.cfm?threadid=122336#2682446
http://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/scarboroughfair.html
http://shigebold.bplaced.net/scarborough_ita.htm

KELLYBURN BRAES: DEVIL AND THE FARMER’S WIFE

Il tema del Diavolo che cerca di portarsi all’inferno il peccatore, è un classico dei racconti popolari di area celtica. Nella ballata risalente al 1600 è la donna, per il suo comportamento bisbetico e irrispettoso, a meritarsi l’inferno; ma lo stesso diavolo non riesce a domarla, anzi rischia di perdere la sua tranquillità.
La ballata ha avuto una grande diffusione in Inghilterra, Irlanda, Scozia e America con versioni testuali abbastanza simili seppure con melodie declinate in modo diverso.  (continua Prima Parte)

VERSIONE IRLANDESE: KILLYBURN BRAE

La canzone è conosciuta anche con il titolo “The Women Are Worse Than The Men” già registrata da Tommy Mackem in “From The Archives“, ma le colline del titolo non esistono in Irlanda essendo il nome una storpiatura del titolo scozzese. Le colline di Kellyburn sono delle montagnole in Scozia che separano la parte settentrionale dell’Ayrshire da Renfrew.

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da Kellyburn Braes, di Sorche Nic Leodhas, illustrato da Evaline Ness, 1968

ASCOLTA The Dubliners in A Parcel of Rouges 1976


There was an old man in the Killieburn Brae/ riful riful tidifol-dey
there was an old man in the Killieburn Brae/ had a curse of the wife for the most of his days(1)
with me foldadle-dah diddyfol-dah
foldadle-dal-da-daldadle-day
One day as this man he walked out in the glen
well he met the devil says how are you
The devil he says” I have come for your wife
for I hear she’s the curse and the bane of your life”
So the devil he hoisted her up on his back(2)/ and away off to hell with her he did whack
And when at last they came to hell’s gate
well she lifted her stick and she battered his pate
There were two little devils(3) there tied up in chains
she lifted her stick and she scattered their brains
There were two other devils there roaring like bulls
well she lifted her stick and she battered their skulls
There were two other devils there playing at ball
well she lifted her stick and she battered them all
So the devil he hoisted her up on his back/ they were seven years(5) coming and days going back
And when they came back to Killieburn Brae/ well the devil he cried and shouted hooray
Says he “my good man here’s your wife safe and well
for the likes of herself we would not have been hell”
Which proves that the women
are worse than the men
when they go to the hell
they’re thrown out again
Traduzione italiano di Cattia Salto
C’era un vecchietto a Killieburn Brae
riful riful tidifol-dey
C’era un vecchietto a Killieburn Brae
e aveva una moglie che era la rovina della sua vita(1);
with me foldadle-dah diddyfol-dah
foldadle-dal-da-daldadle-day
Un giorno mentre camminava nella valle
incontrò il diavolo che lo salutò.
Il diavolo dice “Sono venuto per tua moglie,
ho sentito che lei è la maledizione e la tua rovina
Così il diavolo se la mise sulla schiena(2)
e andò via all’inferno per picchiarla.
Ma quando infine giunsero alle porte dell’inferno
lei alzò il bastone e glielo sbattè sulla testa.
C’erano due diavoletti(3) che erano legati in catene,
così lei alzò il bastone e spappolò loro il cervello.
C’erano altri due diavoli che muggivano come i tori,
behì lei alzò il bastone e martoriò i loro crani.
C’erano altri due diavoli che giocavano a palla (4),
così lei alzò il bastone e li conciò per le feste.
Allora il diavolo se la mise sulla schiena
dovevano passare sette anni(5)  e c’era ancora tempo per riportarla indietro.
E quando tornarono a Killieburn Brae
beh il diavolo gridò tutto contento “Evviva!
dice lui “Brav’uomo qui c’è tua moglie sana e salva,
se fosse dipeso da lei non ci sarebbe stato più l’inferno
Il che dimostra che le donne
sono peggiori degli uomini,
quando vanno all’inferno
sono buttate fuori di nuovo!

NOTE
1) la frase vuole sottolineare il carattere poco remissivo della donna!
2) l’immagine è supportata da una vasta iconografia risalente al medioevo di donne a cavalcioni del diavolo
3) l’immagine dei diavoletti letteralmente massacrati dalla donna è molto buffa, purtroppo la realtà domestica era ben diversa e in genere erano le donne a subire maltrattamenti e violenze.
4) il gioco con la palla è un commonplace delle ballate classiche a cui non sfugge nemmeno l’inferno
5) presumibilmente  il vecchio durante l’ennesimo litigio con la moglie ha invocato il diavolo perchè se la portasse all’inferno; i due devono aver stipulato un patto della durata di sette anni.

VERSIONE SCOZZESE: KELLYBURN BRAES

Robert Burns ha riscritto il brano da una versione tradizionale locale, ma ha pubblicato anche un’altra versione più simile a quella diffusa in Irlanda.
Robert Burns in “Scots Musical Museum” 1792 No. 379, titolo: There lived a carl in Kelly burn braes. Melodia: Kellyburn braes
Robert Burns in “Scots Musical Museum” 1796, No. 448, titolo: Kellyburnbraes. Melodia: The lass that made the bed to me
Purtroppo in rete queste versioni non sono molto diffuse.

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da Kellyburn Braes, di Sorche Nic Leodhas, illustrato da Evaline Ness, 1968

PRIMA VERSIONE
ASCOLTA Alan Reid in The Complete Songs of Robert Burns Vol I, 2009


There lived a carl in Kellyburn Braes,
Hey and the rue
grows bonie wi’ thyme;

And he had a wife was the plague o’ his days,
And the thyme it is wither’d
and rue is in prime

Ae day as the carl gaed up the lang-glen,
He met with the devil, says, how do you fen?
I’ve got a bad wife, Sir, that’s a’ my complaint,/For, savin your presence, to her ye’re a saint,
It’s neither your stot nor your staig I shall crave,
But gie me your wife, man, for her I must have,
O, welcome most kindly! the blythe carl said;
But if ye can match her – ye’re waur than ye’re ca’d,
The devil has got the auld wife on his back,
And like a poor pedlar he’s carried his pack,
He’s carried her hame to his ain hallan-door,/ Syne bade her gae in, for a bitch, and a whore,
Then straight he makes fifty, the pick o’ his band,
Turn out on her guard in the clap of a hand,
The carlin gaed thro’ them like ony wud bear,
Whae’er she gat hands on, cam near her nae mair,
A reekit wee devil looks over the wa’,
O help, Master, help! or she’ll ruin us a’,
The devil he swore by the edge o’ his knife,
He pitied the man that was ty’d to a wife,
The Devil he swore by the kirk and the bell,
He was not in wedlock, thank Heav’n, but in hell,
Then Satan has travell’d again wi’ his pack,
And to her auld husband he’s carried her back,
I hae been a Devil the feck  o’ my life,
But ne’er was in hell till I met wi’ a wife
Traduzione italiano di  Cattia Salto
Viveva un vecchietto (1) a Kellyburn Braes,
fieno e ruta crescono belli con il timo (2)
e aveva una moglie che era la rovina della sua vita.
e il timo è appassito
e la ruta è in sboccio
Un giorno, mentre il vecchietto andava per la valle,
ha incontrato il diavolo, che gli dice:
Come và? ”
Ho una cattiva moglie, signore, che è tutta la mia disperazione, e in confronto a lei, voi siete un santo.”
Non voglio né il tuo vitello, né il tuo puledro,
ma dammi tua moglie, uomo, è lei che devo avere
O, siate il benvenuto! -tutto contento il vecchietto disse-
ma se non riuscirete a domarla, di sicuro sarete fritto“.
Il diavolo si carica la vecchia moglie sulla schiena,
come un povero viandante con il suo fagotto,
se la porta al cancello di casa (3),
poi le ordina “Entra,
porca puttana
“.
Allora fece comparire una cinquantina tra i migliori della sua combriccola con per la sua sorveglianza con un battito di mani  .
La vecchia moglie si getta tra loro come un orso impazzito,
chiunque le arrivasse tra le mani , non le andava più vicino!
Un diavoletto scuro guarda oltre il muro, “O aiuto, Padrone, aiuto! o lei sarà la nostra rovina!
Il diavolo ha giurato sulla lama del suo coltello (4)
di compatire l’uomo che è stato legato a una moglie.
Il diavolo ha giurato sulla chiesa e la campana,  di non essere in un  matrimonio, grazie al Cielo, ma all’inferno.
Poi Satana ha riportato indietro il suo fagotto, al vecchio marito l’ha restituita!
Sono stato un diavolo per la maggior parte del tempo, ma non sono mai stato all’inferno finchè non ho incontrato tua moglie

NOTE
1) Carl: old fellow
2) fieno e ruta crescono belli con il timo .. e il timo è appassito e la ruta è in sboccio: è una tipica filastrocca sulle erbe magiche presente in molte ballate Le erbe officinali immancabili nell’orto dei Semplici, erano gli ingredienti principali dei filtri d’amore o degli amuleti scaccia diavoli in grado di annullare le maledizioni e gli incantesimi malvagi.
3) hallan: Partition between cottage door and fireplace
4) Per i Celti il ferro è il sangue della terra ed ha sempre avuto un significato magico, un metallo porta fortuna, perchè la forza del ferro poteva contrastava gli spiriti che volevano fare del male; il potere del ferro o la sua magia era tale che riusciva a distruggere il male o allontanava gli spiriti e li faceva ritornare nel loro mondo.

SECONDA VERSIONE
E’ stata registrata da Dick Gaughan come live e nelle note scrive:
Perhaps the first ‘traditional’ song I ever consciously learned. At family gatherings there were always songs and you could calculate the speed my Uncle Willie was drinking by how long it took him to get round to this one.
It was an unspoken but strictly observed taboo that nobody would ever sing a song that was part of another’s repertoire, but this did not apply to the children so I was singing this from about age 6 or 7.
It is a variant of the classic “Devil and the Farmer’s Wife” theme. Robert Burns collected a version by the same name but it is very different from this.


Thair wis an auld carle on Kellyburn Braes (ritefal, ritefal, tittie fal day)
Thair wis an auld carle on Kellyburn Braes
He mairriet a wife an he rued the day (wi ma rite falal, tittie falal, ritefal, ritefal, tittie falay)
Ae day the auld fairmer wis haudin the plou
Whan up jumps Auld Nick(1) an says “Hou dae ye do?”
Says the Deil tae the fairmer, “A’ve come for yer wife,
For A hear she’s the bane an the curse o yer life”
At this the auld fairmer he dances a reel
Cryin, “Tak her, O, tak her, O, tak her tae Hell”
The Deil he humphit her up oan his back/ Whan thae landit in Hell, lat her doun wi a crack
Thair wis seiven wee deivils wis hingin in chains
She picked up a stick an she scattert thair brains
The ither wee deivils aa stertit tae bawl
“O, tak her back, daddie, she’ll murder us aa”
Sae the Deil he humphs her again oan his back
Whan he got tae the tap, flung her doun wi a crack
He says, “A’ve been the Deivil for maist o ma life
But a ne’er wis in Hell til A met wi yer wife”
Nou, it’s true at the weemin is worse than the men
For thae gang doun tae Hell an get flung out again!
Traduzione italiano di Cattia Salto
C’era un vecchietto a Kellyburn Braes
(ritefal, ritefal, tittie fal day)
C’era un vecchietto a Kellyburn Braes
che si era sposato e la moglie comandava la sua vita.
(wi ma rite falal, tittie falal, ritefal, ritefal, tittie falay)
Un giorno il vecchio contadino stava tirando l’aratro,
che salta fuori in Vecchio Nick (1) e dice “Come stai?
Dice il Diavolo al Contadino: “Sono venuto per tua moglie
perchè ho saputo che lei è la rovina e la maledizione della tua vita!”
Così il vecchio contadino si mette a ballare un reel(2)
gridando” Prendila, prendila e portala all’Inferno!
Il diavolo se la carica sulla schiena
e quando atterrano all’Inferno la butta giù con un botto.
C’erano sette diavoletti che portavano le catene,
e lei prese un bastone e ne spappolò le cervella.
Gli altri diavoletti allora si misero a piangere
Riportala indietro, paparino, o ci ucciderà tutti!
Così il diavolo se la rimise sulla schiena.
Quando arrivò in cima (3) la gettò giù in un botto
Sono stato il Diavolo per la maggior parte del tempo,
ma non ero mai stato all’inferno fino a quando non ho conosciuto tua moglie!
Il che dimostra che le donne sono peggiori degli uomini,
quando vanno all’inferno sono buttate fuori di nuovo!

NOTE
1) nomignolo per il diavolo
2) tipica melodia da danza in 4/4 di area celtica
3) evidentemente l’inferno si trova sotto terra e per ritornare in superficie il diavolo deve salire

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=151087
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_278
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/23/wife.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=17306
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=50974
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=19182
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thedevilandtheploughman.html
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C278.html
http://wikilivres.ca/wiki/Songs_of_Robert_Burns/
There_lived_a_carl_in_Kelly_burn_braes

http://thesession.org/tunes/1200
http://www.dickgaughan.co.uk/songs/texts/kellybur.html

ILLUSTRAZIONI
http://www.garitto.com/product/19877068