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Cantique de Noël

Placide Cappeau

Minuit, chrétiens“, nella versione inglese “Holy Night“, è un canto natalizio nato da una poesia scritta nel 1847 (o secondo un resoconto più fedele nel 1843).  Fu il parroco Eugène Nicolas (ovvero il suo predecessore Padre Maurice Gilles), Abate della Parrocchia di San Giovanni Battista di Roquemaure (Occitania) a chiedere al suo letteratro e illustre parrocchiano Placide Cappeau di scrivere dei versi semplici, ma anche di fede e speranza, ispirati ai Noel della tradizione popolare, che arrivassero al cuore (e al portafoglio) dei paesani.
Il parroco voleva infatti restaurare la malmessa chiesa parrocchiale e l’idea di coinvolgere uno dei facoltosi commercianti della comunità poteva essere la mossa vincente.
L’autore è tuttavia un personaggio anomalo nel panorama dei compositori di canti natalizi -per lo più sacerdoti o persone pie e devote, anche se delle più diverse confessioni.

Placide Cappeau (1808-1877) era infatti un ateo dichiarato con idee socialiste e anticlericali: destinato a seguire le orme paterne come vignaiolo e bottaio, riuscì ad accedere agli studi accademici, finanziato in parte da un amico di famiglia, il cui figlio aveva sparato a Cappeau mentre giocavano: a otto anni a causa della ferita, gli venne amputata la mano destra, ma si guadagnò un’istruzione. Studiò le arti (disegno e letteratura) e si laureò in giurispudenza, eppure non esercitò mai l’attività di avvocato, era piuttosto uno scrittore e un poeta, e sebbene riuscisse a pubblicare le sue opere, per vivere dovette dedicarsi al commercio di vini.

Emily Laurey

Emily Laurey

Per una pura combinazione Cappeau si ritrovò in amicizia con l’ingegnere parigino Pierre Laurey,  che era stato incaricato nel 1842 di proseguire nei lavori di costruzione del ponte sospeso sul Rodano (su progetto di Marc Seguin) proprio nei pressi di Roquemaure. La moglie Emily era stata una famosa cantante lirica dell’Opéra di Parigi, affascinata dalla poesia di Placide,  inviò il testo al maestro Adolphe-Charles Adam (prolifico autore di composizioni per l’opera e il balletto) della cui moglie era amica intima, che in pochi giorni scrisse la melodia chiamandola “la Marseillaise religieuse”.

La malferma salute della signora Emily, che partorirà nel luglio del 1843, la trattenne a Parigi per gli anni a seguire e solo nel 1847 Emily  riuscirà a cantare “Minuit, chrétiens” accompagnata dall’organo della chiesa di San Giovanni Battista durante la Messa di Mezzanotte di Natale.
Il Noel pur entrato a far parte degli Inni cantati in chiesa per Natale, era malvisto da molti Vescovi più conservatori  e dopo la ventata socialista della Comune di Parigi e del suo inno l’Internazionale,  la canzone venne bollata come inidonea perchè carente  di spirito religioso e vietata nelle Chiese. Si attaccò la reputazione dei due compositori Placide Cappeau per il suo ateismo e l’adesione al socialismo, Adolphe-Charles Adam per la sua dubbia reputazione di compositore di opere liriche leggere e balletti.

Bruno Pelletier con l’Orchestra Sinfonica di Montréal (strofe I e III)

Andrea Bocelli (strofe I e III)


I
Minuit, chrétiens,
C’est l’heure solennelle
Où l’Homme Dieu descendit jusqu’à nous
Pour effacer la tache originelle
Et de son père arrêter le courroux.
Le mode entier tressaille d’espérance
En cette nuit qui
lui donne un sauveur.
Peuple à genoux (1),
Attends (2) ta délivrance!
Noël! Noël!(3)
Voici le Rédempteur!
Noël! Noël!
Voici le Rédempteur!
II
De notre foi que la lumière ardente
Nous guide tous au berceau de l’enfant
Comme autrefois, une étoile brillante
Y conduisit les chefs de l’Orient
Le Roi des Rois naît dans une humble crèche,
Puissants du jour fiers de votre grandeur,
A votre orgueil c’est de là qu’un Dieu prêche,
Courbez vos fronts devant le Rédempteur !
Courbez vos fronts devant le Rédempteur !
III
Le rédempteur
A brisé toute entrave:
La terre est libre
Et le ciel est ouvert.
Il voit un frère
Où n’était qu’un esclave;
L’amour unit ceux
qu’enchaînait le fer (4).
Qui lui dira notre reconnaissance?
C’est pour nous tous qu’il naît,
Qu’il souffre et meurt.
Peuple debout(5),
Chante ta délivrance!
Noël! Noël!
Chantons le Rédempteur!
Noël! Noël!
Chantons le Rédempteur!
Traduzione italiano di Cattia Salto*
I
Mezzanotte, Cristiani
è l’ora solenne
in cui Dio-Uomo è venuto
tra di noi
per liberarci dal peccato originale
e fermare l’ira di suo Padre.
Il mondo intero freme di speranza
In questa notte in cui
ci donò un Salvatore.
Popolo, in ginocchio,
guarda alla tua liberazione!
Evviva! Evviva!
Ecco il Redentore!
Evviva! Evviva!
Ecco il Redentore!
II
Che la luce ardente della nostra fede
ci guidi tutti alla culla del Fanciullo
come un tempo, la stella luminosa
vi condusse i Saggi d’Oriente.
Il Re dei Re nasce in un’umile mangiatoia,
potenti del giorno, fieri della vostra grandezza,
al vostro orgoglio, è da lì che Dio predica.
Curvate il capo davanti
al Redentore
Curvate il capo davanti
al Redentore
III
Il Redentore
ha spezzato ogni ostacolo
La terra è libera
e il cielo è aperto,
Lui vede un fratello
laddove non c’era che uno schiavo:
l’amore unisce coloro che erano incantenati ai ferri.
Chi gli dirà la nostra riconoscenza?
È per noi tutti che Egli nasce
che soffre e muore
Popolo alzati in piedi,
canta la tua liberazione!
Evviva! Evviva!
Cantiamo il Redentore!
Evviva! Evviva!
Cantiamo il Redentore!

NOTE
*riveduta da qui
1) gente prostrata, piegata in ginocchio dalle ingiustizie sociali. In realtà è inteso come “Inginocchiati popolo” ma io preferisco la prima interpretazione
2) il termine francese significa “Presta attenzione”, nel senso di “assistere, stare a guardare” e non di “aspettare”
3) Il termine francese Noel, ha vari significati: è il giorno della nascita di Gesù, ma anche nome del Messia (Emanuel), o più spesso esclamazione di gioia, una sorta di “evviva”.
4) le catene della schiavitù  diventano un legame che rafforza l’amore fraterno: lo schiavo è nostro fratello
5) ed ecco che il popolo alza il capo e non piega più la schiena davanti ai “potenti del giorno” ma canta la sua Marsigliese religiosa: libertà, uguaglianza e fraternità in nome di Gesù

Andrea Mantegna, Adorazione Magi

LA LEGGENDA AI TEMPI DELLA GUERRA

Nelle trincee della guerra franco-prussiana del 1871 la vigilia di Natale i soldati rispettarono una tregua di Dio cantando il “Cantique de Noel”: iniziò un soldato francese, alzandosi in piedi fuori dalla trincea e disarmato, con i primi versi “Minuit, Chrétiens, c’est l’heure solennelle ou L’Homme Dieu nous jusqu’à descendit” a cui rispose dall’altra parte un tedesco con “Vom Himmel noch, da komm’ ich her. Ich bring’ euch gute neue Mar, Der guten Mar bring’ ich so viel, Davon ich sing’n und sagen will,”

continua seconda parte

FONTI
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/NonEnglish/minuit_chretiens.htm
https://patriziabarrera.wordpress.com/2016/01/04/oh-holy-night-storia-di-un-miracoloso-ateo/
https://patriziabarrera.wordpress.com/2016/01/27/oh-holy-night-viaggio-a-parigi/
https://relevantmagazine.com/article/what-o-holy-night-gets-wrong-about-christmas/
http://www.ecoantroposophia.it/2014/12/arte/savitri/il-cantico-di-natale-o-holy-night/
http://tavernolaincanto.it/oh-holy-night-adam/
http://tavernolaincanto.it/oh-holy-night-adam/2/
http://tavernolaincanto.it/oh-holy-night-adam/3/