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CRAIGIEBURN WOOD

Craigieburn Wood ci riporta indietro nei  tempi in cui si corteggiava una fanciulla cantandole una canzone, e chi aveva come amico Robert Burns non poteva sperare in meglio!
La bella in questione è Jean Lorimer (1775 — 1831), la quale a quanto sembra, era più interessata al bardo che non all’amico, tale John Gilliespie (un collega di lavoro quando Burns era agente delle tasse a Ellisland). Nelle veci dell’amico Robbie scrisse per lei ben tre canzoni ‘Sweet closes the ev’ning on Craigieburn Wood’ (1791), ‘Come let me take thee to my breast’ e ‘Poortith Cauld’, ma molti altri versi vennero ispirati dalla fanciulla ovvero la musa Chloris (più di una ventina di canzoni, la più famosa “Lassie wi’ the Lintwhite Locks“.)

Her Favorite Place, Daniel F. Gerhartz

Robert Burns scrive in una lettera all’editore Thomson (ottobre 1794):‘The Lady on whom it was made, is one of the finest women in Scotland; and, in fact (entre nous), is in a manner to me what Sterne’s Eliza was to him; a Mistress or Friend, or what you will, in the guise of Platonic Love.’
Nella stessa lettera  Robbie ci spiega la sua “ricetta dell’ispirazione” ‘Do you think that the sober gin-horse routine of existence could inspire a man with life, and love, and joy — could fire him with enthusiasm, or melt him with pathos, equal to the genius of your Book? — No! No!!! — When ever I want to be more than ordinary in song; to be in some degree equal to your divine airs; do you imagine I fast and pray for the celestial emanation? Tout au contraire! I have a glorious recipe, the very one that for his own use was invented by the Divinity of Healing and Poesy when erst he piped to the flocks of Admetus. I put myself on a regimen of admiring a fine woman; and in proportion to the adorability of her charms, in proportion you are delighted with my verses.‘ (tratto da qui)

craigieburn-wood
Craigieburn Wood, Moffatdale, tavola disegnata da DG Hill, incisa da W. Forre: il nome gaelico significa torrente tra le rocce nel Dumfriesshire, Scozia

Consiglio l’ascolto della versione dei Tannahill Weavers, in Epona 1998, (su Spotify qui) una bella versione classica è quella con la voce di Meredith Hall in O Sweet Woods, 2013
ASCOLTA Ian Bruce
ASCOLTA Jean Redpath


I
Sweet closes the ev’ning on Craigieburn Wood(1),
And blythely awaukens the morrow;
But the pride o’ the spring in the Craigieburn Wood
Can yield to me nothing but sorrow.
Beyond thee, dearie, beyond thee, dearie,
And O to be lying beyond thee!
O sweetly, soundly, weel may he sleep
That’s laid in the bed beyond thee (2)!
II
I see the spreading leaves and flowers,
I hear the wild birds singing;
But pleasure they hae nane for me,
While care my heart is wringing.
III
I can na tell, I maun na tell,
I daur na for your anger;
But secret love will break my heart,
If I conceal it langer.
IV
I see thee gracefu’, straight and tall,
I see thee sweet and bonie;
But oh, what will my torment be,
If thou refuse thy Johnie!
V
To see thee in another’s arms(3),
In love to lie and languish,
‘Twad be my dead, that will be seen(4),
My heart wad burst wi’ anguish.
VI
But Jeanie, say thou wilt be mine,
Say thou lo’es nane before me;
And a’ may days o’ life to come
I’l gratefully adore thee
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Mite s’avvicina sera
sul bosco di Craigieburn
e con letizia si risveglia il giorno:
ma la gloria della primavera nel bosco di Craigieburn
non mi porta altro che dolore.
Accanto a voi cara, accanto a voi, cara
e oh, stare accanto a voi! Oh sì dolcemente e profondamente dormirebbe colui che vi sta accanto nel letto!
II
Guardo le foglie rigogliose e i fiori,
ascolto gli uccelli del bosco cantare
ma non mi danno alcun piacere, mentre d’affanno il cuore mio è stretto.
III
Dire non posso e non riesco, e nemmeno oso per non farvi arrabbiare,
ma l’amore segreto mi spezzerà il cuore, se lo nasconderò più a lungo
IV
Vi vedo leggiadra, a testa alta,
vi vedo dolce e bella,
ma oh quale sarà il mio tormento
se respingerete il vostro Johnny!
V
Vedervi tra altre braccia di un altro,
in amore stare e languire,
sarebbe la morte mia, di sicuro
il cuore si spezzerebbe dall’angoscia!
VI
Eppure Jeanie ditemi che sarete mia,
ditemi che non amate nessun altro
e tutti i giorni della vita che verranno
vi adorerò con gratitudine

NOTE
1) il nome gaelico significa “torrente tra le rocce”  il bosco si trova a 5 miglia da Stirling, nel Dumfriesshire (vedi mappa)
2) dopo averla sposata ovviamente
3) Jean Lorimer (1775 — 1831) figlia di un ricco mercante viveva a Moffat (a due passi da Dumfries) la ragazza preferì fuggire con tale Andrew Whelpdale a Gretna Green e lì fu abbandonata dal bellimbusto dopo nemmeno tre settimane di “matrimonio” (probabilmente aveva speso tutti i soldi che la fanciulla si era portata dietro). Ritornata a vivere nella casa paterna rimase in buoni rapporti con Robert Burns (e i maligni disquisiscono ancora sulla natura di tali rapporti). Diventata povera dopo il fallimento dell’attività paterna andò a servizio presso una famiglia di Newington. Sulla sua tomba è stata eretta una croce celtica con l’iscrizione “This stone marks the grave of Jean Lorimer, the “Chloris” and “Lassie wi’ the lint-white locks” of the Poet Burns. Born 1775 – Died 1831. Erected under the auspices of the Ninety Burns Club, Edinburgh, 1901″.
4) will be seen è un’espressione idiomatica

LA MELODIA: LULL ME BEYOND THEE

ALTRI TITOLI “Oil of Barley,” “Cold and Raw,” “Stingo

Già riportata nell’English Dancing Master nella prima edizione di John Playford (1650), secondo gli studiosi è una variante di “Oil of Barley” o “Cold and Raw” ed è stata ritenuta da Thomas d’Urfey di origine scozzese, ma l’inglese Chappell (Popular Music of the Olden Times, Vol. 1, 1859)  dal canto suo si convinse che quel “a new Northern tune,” con cui era ricordata la melodia si riferisse non alla Scozia bensì alle contee inglesi sul confine nord..

ASCOLTA William Coulter in The Crooked Road, 1999

Un’altra magica versione è quella con l’arpa di Anne Roos (in A Light in the Forest, 2007)-su Spotify

LA DANZA: English Country Dance

IL TUTORIAL

FONTI
http://www.ceolas.org/cgi-bin/ht2/ht2-fc2/file=/tunes/fc2/fc.html&style=&refer=&abstract=&ftpstyle=&grab=&linemode=&max=250&isindex=Craigieburn%20Wood&submit=Search
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/1193lyr9.htm
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/craigieburn_wood.htm
http://www.8notes.com/scores/4043.asp
http://www.geograph.org.uk/photo/3626872

I LOVE MY JEAN (OF A’ THE AIRTS THE WIND CAN BLAW)

Anche conosciuta come “Of A’ the Airts” la canzone “I love my Jean” è stata composta da Robert Burns nella primavera del 1788 poco dopo essere convolato a giuste nozze con Jean Armour (vedi).

La canzone è stata scritta da Robert Burns poco dopo il suo trasferimento a Ellisland nel Dumfriesshire, più esattamente nel periodo in cui stava sorvegliando la costruzione della nuova dimora accanto al fiume Nith in attesa dell’arrivo della sposa (rimasta nella fattoria di Mossgiel a Mauchline). La sua solitudine e la nostalgia di casa, il suo Ayrshire, gli fanno comporre una canzone d’amore dedicata alla moglie Jean Armour, la canzone d’amore più popolare nell’Ovest della Scozia.

Ellisland_Farm_and_the_River_Nith
Uno scorcio di Ellisland Farm e del fiume Nith nel Dumfriesshire

Con il titolo “Of A’ The Airts” è stato realizzato dalla STV Scotland un filmato d’epoca in bianco e nero sull’Ayrshire e la sua gente. Cito dalle info: “Un meraviglioso fotomontaggio insieme ad alcune delle più famose opere del Bardo di poesia, versi e canzoni, è un ritratto intimo della vita nel ’50 e un bel tributo a un uomo il cui lavoro è stato creato lì due secoli prima”

GUIDA ALL’ASCOLTO
La canzone venne pubblicata nello “Scots Musical Museum” vol III con il titolo “I love my Jean” in due strofe scritte da Burns, ma nelle edizioni successive e in varie altre collezioni vennero aggiunte ulteriori strofe, scritte da altri autori, forse insoddisfatti dalla brevità della canzone.

LA MELODIA
La melodia “Miss Admiral Gordon’s Strathspey.” è stata composta da un contemporaneo di Burns, William Marshall, nato a Fochabers nel 1748. Entrato al servizio del duca di Gordon ne diventò il maggiordomo. Violinista eccellente è considerato come il miglior compositore di Strathspeys dell’epoca. La melodia richiama “The Low Lands of Holland” brano preferito da Jean.
ASCOLTA Liam O’Flynn


ASCOLTA Eddi Reader bonus track nell’album The songs of Robert Burns (deluxe edition)

ASCOLTA Kris Dever

 

  I
Of a’ the airts(1) the wind can blaw(2),
I dearly love the west,
For there the bonnie(3) lassie lives,
The lassie I lo’e best:
There’s rivers row and wild woods grow,
And mony(4) a hill between;
But day and night my fancy’s flight
Is ever wi'(5) my Jean.
II
I see her in the dewy flowers,
I see her sweet and fair :
I hear her in the tunefu'(6) birds,
I hear her charm the air:
There’s not a bonnie flower that springs
By fountain, shaw(7), or green;
There’s not a bonnie bird that sings,
But minds(8) me o'(9) my Jean.

TRADUZIONE   ITALIANO DI CATTIA SALTO

I
Da tutte le parti verso cui il vento può soffiare,
più caro mi è l’ovest,
perchè colà vive la mia bella fanciulla,
la fanciulla che amo in sommo grado:
là scorrono i fiumi e crescono boschi selvaggi,
tra le tante colline;
ma giorno e notte il volo della mia fantasia
è sempre con la mia Jean.
II
La vedo nei fiori turgidi
la vedo dolce e bella:
la sento nel canto degli uccelli,
sento il suo fascino nell’aria:
non c’è fiore bello che sboccia
nei giardini e boschetti o prati,
non c’è bell’uccello che canta,
che non mi ricordi della mia Jean

NOTE
1) airts=directions, quarters
2) blaw=blow
3) bony=pretty, bonny
4) mony=many
5) wi’=with
6) tunefu’=tuneful
7) shaw=a small wood in a hollow
8) minds=reminds
9) o’=of

FONTI
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-iii,-song-235,-page-244-i-love-my-jean.aspx
http://mysongbook.de/msb/songs/a/atheairt.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=3098
http://www.electricscotland.com/burns/songs/04OAaTheAirts.jpg
http://www.eddireader.net/tracks/erOAA.htm
https://thesession.org/tunes/9092

CA’ THE YOWES

“Ca’ the Yowes” è una canzone bucolica trascritta da Robert Burns nel 1794. Del brano si hanno in realtà due versioni, a quanto riferito dallo stesso Burns egli ascoltò la canzone cantata dal reverendo John Clunie a Mcrkinchde definendola semplicemente come una vecchia aria scozzese, e la trascrisse modificando alcune parti e aggiungendo delle strofe.
La versione proveniente dalla tradizione popolare è stata attribuita alla signora Isobel “Tibbie” Pagan (c. 1741-1821), un personaggio eccentrico di Muirkirk (East Ayrshire, sud-ovest Scozia) che vendeva whisky di contrabbando nel suo cottage trasformato in una birreria, un luogo frequentato dalla gente del posto, ma anche dai signorotti eleganti che andavano a caccia nella zona. Era una cantante dalla bella voce, che compose anche sue canzoni e poesie pubblicate in “A collection of Poems and Songs” – Glasgow, 1805

Questa è una di quelle melodie celtiche “toccata dalle fate” avvolgente e ipnotica, con la voce che scende goccia a goccia e poi vibra sotto la luce della luna.

LA PRIMA VERSIONE AL FEMINILE

Una prima versione della canzone fu inviata da Robert Burns all’editore James Johnson per essere inserita nello “Scots Musical Museum” (1790): chi canta è una donna, probabilmente pastorella che incontra il suo amore (anche lui pastore), e insieme portano le pecore per le colline d’erica e alle rive del fiume.

ASCOLTA Sileas nel Cd “Beating Harps” 1987: il duo scozzese di arpa e voce, con pochissimi tocchi crea un’atmosfera sognante; la melodia dell’arpa accarezza la voce e il delicato controcanto della seconda voce nella ripresa del ritornello si espande come un eco.


ROBERT BURNS 1790
Ca’
the yowes tae the knowes
Ca’ them whare the heather grows
Ca’ them whare the burnie rows
My bonie dearie
I
As I gaed doon the water-side
There I met my shepherd lad
He row’d me sweetly in his plaid
And he ca’d me his dearie
II
Will ye gae doon the water-side
And see the waves sae sweetly glide
Beneath the hazels spreading wide
The moon it shines fu’ clearly
III
I was bred up at nae sic school
My shepherd-lad, to play the fool
And a’ the day to sit in dool
and naebody to see me
IV
Ye sall get qowns and ribbons meet
Cauf-leather shoon upon your feet
And in my arms ye’se lie and sleep
And ye sall be my dearie
V
If ye’ll but stand to what ye’ve said
I’ll gyang wi’ you, my shepherd lad
And ye maun rowe me in your plaid)
And I sall be your dearie

Traduzione italiano di Cattia Salto
“Porta le pecore sulle colline
portale dove cresce l’erica
portale dove il torrente scorre
amor mio bello”
I
Appena scendevo per il rivo
lì incontravo il mio pastorello
mi avvolgeva con tenerezza nel mantello, e mi chiamava “amore mio”
II LUI
“Scenderemo per il rivo
e guarderemo l’acqua scorrere piano
tra il boschetto di noccioli,
la luna brilla così luminosa”
III LEI (1)
“Sono cresciuta senza essere andata a scuola, mio pastorello, che mi prendi in giro, e tutto il giorno me ne sto afflitta
e nessuno mi ascolta”
IV LUI
“Tu metterai le gonne e incrocerai i nastri, scarpe di vitello ai tuoi piedi
e tra le mie braccia starai a riposare
e sarai il mio amore”
V LEI
“Se manterrai la tua promessa
verrò con te mio pastorello
e tu mi avvolgerai nel tuo mantello(2)
e io sarò il tuo amore”

NOTE
1) le strofe proseguono come un contrasto amoroso tipico del genere bucolico
2) un tempo la donna stava sotto il mantello dell’uomo ovvero sotto la sua protezione, nel rituale del matrimonio medievale si appogiava il mantello dello sposo sulle spalle della sposa per testimoniare questo dominio

LA SECONDA VERSIONE AL MASCHILE

Qualche anno dopo Burns ne fece una revisione e riscrittura: solo la prima strofa rimase uguale. Adesso il protagonista è il poeta stesso perdutamente innamorato della sua bella pastorella, la descrizione del paesaggio circostante diventa predominante, notturna e soprannaturale, di modo che tutta la poesia e più in sintonia con la melodia stessa.

Illustrazione di William Strang

ASCOLTA Tannahill Weavers! in Are ye sleeping Maggie 1976: magistrale interpretazione; un’atmosfera fatata, cantilenata e le note del flauto traverso nello strumentale accentuano il carattere notturno della visione, e poi semplicemente sublime il duetto flauto e violino del finale, quasi barocco

Ma la versione che lascia il solco più profondo (se ci fossero ancora i dischi in vinile) è per me quella di Dougie McLean dal Cd Tribute– 1996: voce vellutata, pronuncia seducentemente scozzese, altrettanto indimenticabile interpretazione; il tema strumentale è anticipato dalla chitarra e punteggiato dal pianoforte; dopo aver cantato le prime tre strofe Dougie lascia scorrere le note di pianoforte e affida il canto all’armonica, e che espressività in quel soffio!! Riprende a cantare poi, solo l’ultima strofa, con la ripetizione della prima e, a romantico suggello, ancora il duetto tra piano e armonica.

ASCOLTA Ian Bruce

ASCOLTA Andy M. Stewart

Maz O’Connor nel suo debut album ‘Upon a Stranger Shore’ 2012


I
Ca’ the yowes to the knowes,
Ca’ them where the heather grows,
Ca’ them where the burnie rowes,
My bonie dearie.
II
Hark, the mavis e’ening sang
Sounding Clouden’s woods amang
Then a-faulding let us gang.
My bonie dearie.
III
We’ll gae down by Clouden side,
Thro the hazels, spreading wide
O’er the waves that sweetly glide
To the moon sae clearly.
IV
Yonder Clouden’s silent towers
Where, at moonshine’s midnight hours,
O’er the dewy bending flowers
Fairies dance sae cheery.
V
Ghaist nor bogle shalt thou fear
Thou’rt to Love and Heav’n sae dear
Nocht of ill may come thee near,
My bonie dearie.
VI
Fair and lovely as thou art,
Thou hast stown my very heart;
I can die – but canna part,
My bonie dearie.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Porta le pecore sulle colline
portale dove cresce l’erica
portale dove il torrente scorre
amore mio bello.
II
Ascolta il verso serale dell’usignolo
tra i boschi del Clouden(1) canterino
poi portaci all’ovile
amore mio bello
III
Scenderemo alla riva del Clouden
tra il boschetto di noccioli
accanto alle acque che scorrono piano
sotto la luna così luminosa
IV
Alle torri ruinose (2) del Clouden laggiù dove, alla luna di mezzanotte
sopra i rugiadosi fiori dormienti
le fate danzano allegramente
V
Fantasmi e demoni non ti faranno paura, tu che sei all’Amore e al Cielo così cara, nessun male può venirti vicino, mio amore bello.
VI
Dolce e bella sei tu
tu che hai rubato il cuore mio
potessi morire se ti lascio,
amore mio bello.

NOTE
1) Clouden è un affluente del fiume Nith
2) le rovine di Lincluden Abbey, ancora oggi meta di visitatori, una gemma nascosta nel Border, una delle migliori architetture gotiche della Scozia

ca-yowes
William Forrest (1805-1889) per “The Land of Burns, a Series of Landscapes and Portraits” (Glasgow 1840), le rovine di Lincluden Abbey, Dumfriesshire

FONTI
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/ca_the_yowes_to_the_knowes.htm
http://thesession.org/tunes/9039
The Song of Isabel Pagan in http://tibbiepagan.blogspot.it/
Women, Poetry and Song in Eighteenth-Century Lowland Scotland di Margery Palmer McCulloch