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QUARE BUNGLE RYE: A BASKET WITH SURPRISE

In “Quare Bungle Rye” si narra in modo comico dell’ingegnosità delle ragazze madri pre-ottocentesche che riescono a far pagare all’uomo un risarcimento in denaro per la loro maternità fuori dal matrimonio. Non necessariamente il malcapitato è il padre del bambino ma viene preso a bersaglio semplicemente per la sua ingenuità!
In Mudcat sono riportate tutta una serie di ballate sempre nella collezione della Bodleian Library che partono dal 1700 e trattano lo stesso tema (vedi).
In tutte questi testi si allude al cesto della fanciulla come a una gravidanza “a sorpresa” infatti dentro c’è un bambino che viene lasciato come “pacco” (cioè come fregatura) al malcapitato protagonista (che proprio estraneo alla faccenda non deve essere visto che in una delle tante versioni viene riconosciuto come padre del bambino).

Secondo Contemplator la ballata “Quare bungle rye” è la versione irlandese di “Oyster Girl” (The Basket of Oysters) di cui diverse copie ottocentesche possono essere rintracciati presso la Bodleian Library. Il tema si accomuna anche alla ballata intitolata più variamente “The Basket of Eggs”, “Eggs in Her Basket” o “Eggs and bacon”. (vedi)

QUARE BUNGLE?!?

La versione irlandese della storia è pittoresca quantomeno nella definizione della “strana merce” contenuta nel cesto della ragazza! quare è una variante dialettale di “queer” un termine in uso fin dal 1500 che significa “strano“.
The Online Etymology Dictionary dates the birth of the English word queer to about 1500, with its meaning (adj) of “strange, peculiar, eccentric” from Scottish, perhaps from the Low German queer meaning “oblique, off-center,” related to the German quer, meaning “oblique, perverse, odd,” in turn from the Old High German twerh, “oblique”. During the course of the 18th century, it acquired a new and associated sense — still as an adjective — of “feeling out of sorts, unwell, faint, giddy”. Charles Dickens, in his Pickwick Papers of 1837, wrote queasily of “legs shaky — head queer — round and round — earthquake sort of feeling — very.” From the late 18th century on, queer has also been used as a verb: first meaning “to puzzle, ridicule or cheat”, and then later, from about 1812, changing to mean “spoil or ruin”, or “to jeopardize”. By the turn of the 20th century, the word had acquired firm connotations of sexual deviance, especially referring to the behavior of homosexual or effeminate males, and it’s difficult to determine exactly when queer moved from this loose meaning of kinky, aberrant or dissolute to the more specific sense of homosexual. (tratto da qui)
Mentre l’articolo prosegue con le definizioni più attuali del termine, noi ci fermiamo al suo significato settecentesco e poi dickensiano (vedi nota 2)

Tutta la storia è tra il comico e l’allusivo (bawdy song) e il marinaio ci fa la figura dell’ingenuo se non proprio dell’imbecille!
Una specie di morale della storia è data nella strofa finale con l’avvertenza di guardare sempre bene per la merce che si vuole comprare per evitare fregature; ma l’uomo si “dimentica” anche troppo facilmente, di essere stato proprio lui  il primo ad aver dato la fregatura alla ragazza, lasciandola con un bambino in grembo!
E’ una tipica drinking song ma anche una sea song (se non proprio una sea shanty) diffusa in Irlanda nelle zone di Limerick e Waterford, come pure nel Nord Irlanda, in Scozia e in America (zona Monti Appalachi), registrata dai Clancy Brothers e i Dubliners i quali l’hanno riproposta spesso nel corso della loro lunga carriera. Carl Peterson la include nel suo album “Pirate Song, Sea Song & Shanties del 2006 (vedi) ASCOLTA

ASCOLTA Dubliners in Drinking and Wenching 1969

ASCOLTA The Blarney Lads

ASCOLTA Carl Peterson


I
Now Jack was a sailor
who roamed on the town
And she was a damsel
who slipped up and down(1)
Said the damsel to Jack
as shee passed him by
“Would you care for to purchase some quare bungle(2)” ri-raddy-ri
Fol the diddle lie, Roddy rye, Roddy rye.

II
Thought Jack to himself,
“Now what can this be
But the finest old whisky
from far Germany?
Smuggled up in a basket
and sold on the sly
And the name that it goes by is quare bungle” …
III
Jack gave her a pound
and he thought nothing strange
She said, “hold on to the basket
‘til I run for your change”
Jack looked in the basket
and a child he did spy
“Begorrah(3)! and says Jack
this is quare bungle” ….
IV
Now to get that child christened
was Jack’s next intent
For to get the child christened
to the parson he went
Said the parson to Jack,
“what will he go by?”
“Bedad(3) now, says Jack,
call him quare bungle” …
V
Says the parson to Jack,
“there’s a very queer name”
“Bedad(3) now, says Jack,
‘twas the queer way he came
Smuggled up in a basket
and sold on the sly
And the name that he’ll go by
is quare bungle” ….
VI
Now all you bold sailors
who roam on the town
Beware of the damsels
who skip up and down
Take a peep in their baskets
as they pass you by
Or else they may pawn
on you some quare bungle …..
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Jack era un marinaio
a zonzo per la città
e lei era una fanciulla
allo struscio(1),
disse la damigella a Jack
mentre gli passava accanto
” Vuoi comprare un quare bungle?(2)”
CORO
nonsense
II
Pensò Jack
“Di cosa si può trattare
se non del più buon vecchio whisky
dalla lontana Germania?
Spacciato in un cesto
e venduto di nascosto
e il nome che gli danno è quare bungle!”
III
Jack le diede una sterlina
e non ci trovò niente di strano
che lei dicesse ” Tieni il cestino
che corro per cambiare”
Jack guardò nel cesto
e vide un bambino
“Per Dio – disse Jack-
Questo è un quare bungle?!?”
IV
Battezzare il bambino
fu la successiva intenzione di Jack,
per battezzare il bambino
dal parroco andò
disse il parroco a Jack
“Come lo chiamiamo?”
“Per dio -dice Jack
chiamiamolo Quare Bungle”
V
Dice il parroco a Jack
“E’ un nome molto strano”
“Per dio -dice Jack-
E’ strano il modo in cui è arrivato
spacciato in un cesto
e venduto di nascosto
e il nome che avrà
sarà Quare Bungle”
VI
Così voi marinai audaci
che passeggiate per la città
attenti alle damigelle
che vanno su e giù,
date un’occhiata ai loro cesti
mentre ci passate accanto
altrimenti vi possono rifilare
un “quare bungle

NOTE
1) mi è sembrato pertinente utilizzare un termine colorito anche se dialettale, proveniente da Napoli che è diventato sinonimo di passeggiata domenicale o serale in cittadine di provincia.
2) prima ancora di acquistare una valenza negativa come “To queer the pitch” il termine richiamava nel 700-800 un senso di tremore, debolezza e vertigini; solo così si comprende come il nostro marinaio abbia potuto pensare al whisky e ai suoi effetti!
3) esclamazioni eufemistiche per By God

FONTI
http://www.mudcat.org/thread.cfm?ThreadID=17061
http://www.glossophilia.org/?p=3192 http://www.contemplator.com/england/qbrye.html http://www.8notes.com/scores/5999.asp http://worldmusic.about.com/od/irishsonglyrics/a/quare-Bungle-Rye.htm

THE LOUSE HOUSE OF KILKENNY

travellersSourceMain“The louse house of Kilkenny” racconta in modo semi-serio la notte di un povero viandante passata con una banda di pidocchi (e altri sgraditi ospiti) trovata nel letto di una pensione di infimo ordine a Kilkenny. La canzone appartiene al repertorio di Paddy Tunney ed è stata divulgata sia dai Dubliners che dai Clancy Brothers negli anni 60-70.
Surprisingly, there are few documented versions of this very popular song having been recorded from traditional singers. Those that have include Kerry Traveller Christie Purcell (1952), Tommy and Gemma McGrath, Waterford (1965) and Kilkenny Traveller Mary Delaney (1976). A degree of confusion has arisen because of the song having been listed under three distinct titles: Christie Purcell’s appeared as ‘Carrick on Suir’ and Mary Delaney’s as ‘The Kilkenny Louse House’. The McGrath version was given the somewhat strange title ‘Burke’s Engine’ due to a mishearing of the name ‘Buck St John’ – the song is occasionally known as ‘Buck St John’s Black Army’. (Jim Caroll tratto da qui)

Così come i vari titoli anche le versioni testuali sono molte, alcune come quella di Mary  Delaney contengono termini (qui) provenienti dal gergo degli irish traveller tra i quali pare che questa canzone fosse diffusa. Il genere è un po’ insolito, ma non mancano altre flea-battle songs anche se questa è la più famosa.

ASCOLTA Wolfe Tones


VERSIONE WOLFE TONES
I
The first of me downfall
I walked out the door
I straight made me way
on for Carrick-on-Suir
Going out by Kilkenny
‘twas late in the night
as I went through that city
I saw gaslight(1)
with me fa the diddle ario i a
II
And there in this back street
there was this gas lamp
And under it sat the chap
called the tramp
He asked me for a penny,
and to him I did say,
“could you show me a place
where I could stay
III
He directed me down
to Sweet Lovers Lane
To the place called the refuge,
I think that’s the name
Steps’ inside the door
put my back to the wall
was then that I found out
was the cobblers hall.
IV
Young man in the corner
and he mending some brogue
with his hammer and chisel,
going round like a goat
the old women inside,
and to me she did say,
“if you gave me a shilling sir,
here you can stay.”
V
She brought me upstairs,
and she put out the light,
and in less than 5 minutes
I had to show fright,
with bugs and the flies,
they collected to march,
and over me belly,
they formed an arch.
and one big rattier,
gave me such a nip,
I was very near losing
the use of me hip.
With me fa the diddle airo i ario i a
VI
I sat up in the bed,
and demanded fair play,
sure if I had me stick,
I could fight my own way
jumped out through the window,
and gathered some stones,
sure if I had sore sides,
I gave him broken bones.
VII
Now come on you fair maiden, wherever you may be,
wherever you travel, by land or by sea,
if your going to Kilkenny,
and intending to stay
beware of the Louse House(2),
in Sweet Lovers Lane.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
La prima delle mie sventure
uscii dalla porta
e subito presi il largo
per Carrick-on-Suir.
Ero fuori per Kilkenny,
era tarda notte,
e mentre andavo per quella città
ho visto l’illuminazione pubblica
with me fa the diddle ario i a
II
E là in quella stradina
c’era questa grande lampione
e sotto sedeva il tipo
che chiamano il barbone.
Mi ha chiesto un penny
e gli ho detto:
“Volete indicarmi
un posto dove stare?”
III
Lui mi ha mandato
giù verso Sweet Lovers Lane
in un posto detto Rifugio
credo fosse quello il nome.
Feci un passo oltre la porta
e mi misi con le spalle al muro
fu allora che scoprii
che era la stanza del calzolaio
V
C’era un giovanotto nell’angolo
e riparava degli scarponi
con il suo martello e la sgorbia
andava in giro come una capra
la vecchia all’interno
che mi disse
“Se mi date uno scellino signore,
potete restare qui”.
V
Lei mi ha portato al piano di sopra
e ha spento la luce,
e in meno di cinque minuti,
ho dovuto mostrare la paura
con insetti e mosche,
che si raccolsero in marcia
e sulla mia pancia
formarono un cerchio,
e un grosso topo
mi ha dato un tale morso
che ha quasi portato via
metà del fianco.
With me fa the diddle airo i ario i a
VI
Mi sono seduto sul letto
per chiedere un comportamento leale
certo che se avessi avuto il mio bastone
avrei potuto combattere a modo mio,
sono saltato fuori dalla finestra
e ho raccolto delle pietre
se mi hanno lasciato parti doloranti
io di certo gli ho spezzato le ossa.
VII
Ora venite giovani fanciulle
ovunque voi siate
ovunque viaggiate per mari e monti
se andrete a Kilkenny
e avete intenzione di restarci
fate attenzione alla Louse House
in Sweet Lovers Lane.

NOTE
1) l’illuminazione pubblica doveva essere una rarità ai tempi della canzone, se destava tanta meraviglia
2) la casa dei pidocchi

ASCOLTA Dubliners

la versione testuale dei Dubliners è un po’ più confusa della precedente

VERSIONE DUBLINERS
I
Oh, the first of me downfall
I set out the door.
I straight made me way on
for Carrick-on-Suir.
Going out by Rathronan(3),
‘twas late in the night,
Going out the West Gate
for to view the gaslight.
CHORUS:
Radley fal the diddle ay
Radley fal the diddle airo
II
I went to the town’s hall
to see the big lamp,
And who should I meet
but a bloody big tramp.
I finally stepped over
and to him I said:
“Will you kindly direct me
to where I’ll get a bed?”
III
‘Twas then he directed me
down to Cooks Lane
To where old Buck St John
kept an old sleeping cage.
From out of the door
was a small piece of board
Hung out on two nails with a short piece of cord.
V
I looked up and down
till I found out the door
And a queerer old household sure I ne’er saw before.
Then the missus came out and these words to me said:
“If you give me three coppers,
sure I’ll give you a bed.”
VI
Well, I then stood aside
with me back to the wall,
And the next thing I saw
was an oul cobbler’s stall,
And there was the cobbler,
and he mending his brogues
With his hammers and pinchers all laid in a row.
VII
Then she brought me upstairs
and she put out the light,
And in less than five minutes,
I had to show fight.
And in less than five more, sure the story was worse,
The fleas came around me
and brought me a curse.
VIII
‘Twas all around me body
they formed an arch(3).
‘Twas all around me body
they played the Dead March.
For the bloody oul major
gave me such a nip(4),
That he nearly made away
with half of me hip.
IX
Now I’m going to me study,
these lines to pen down,
And if any poor traveller should e’er come to town,
And if any poor traveller should be nighted(5)like me,
Beware of Buck St John
and his black cavalry(6).
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
La prima delle mie sventure
uscii dalla porta
e subito presi il largo
per Carrick-on-Suir.
ero fuori per Rathronan,
era tarda notte,
uscendo dalla porta occidentale per vedere l’illuminazione
CHORUS:
nonsense
II
Sono andato nella piazza del municipio
per vedere il grande lampione,
chi ti incontro
se non un dannato vagabondo
Alla fine l’ho scavalcato
e gli ho detto:
“Volete gentilmente indicarmi
dove troverò un letto?”
III
Allora lui mi ha mandato
giù verso Cooks Lane
dove quel vecchio Buck St John
teneva una vecchia pensione per dormire.
Fuori della porta c’era un piccolo pezzo di cartone, appeso a due chiodi con un pezzetto di corda.
V
Ho guardato su e giù
finché non ho trovato la porta
e la più bizzarra vecchia casa
che avessi mai visto prima.
La signora è uscita
e queste parole mi ha detto:
“Se mi dai tre monetine,
subito ti do un letto”.
VI
Beh, mi feci da parte
con le spalle al muro,
e la cosa seguente che vidi
fu la vecchia postazione di un ciabattino, e c’era il ciabattino, e riparare gli scarponi
con i suoi martelli e le tenaglie tutti allineati.
VII
Poi lei mi ha portato al piano di sopra
e ha spento la luce,
e in meno di cinque minuti,
ho dovuto mostrare la lotta
e in meno di altri cinque,
la storia andava peggio
le pulci mi hanno circondato
e mi hanno portato il tormento.
VIII
Tutto intorno al mio corpo
hanno formato un cerchio
e intorno al mio corpo
hanno ballato la Danza macabra
e la loro più grande bastarda
mi ha dato un tale morso
che ha quasi portato via
metà del fianco.
IX
Ora ho intenzione di scrivere
queste righe a penna
e se qualche povero viaggiatore dovesse mai venire in città,
e se qualche povero viaggiatore dovesse essere sorpreso dalla notte come me,
faccia attenzione a Buck St Johne
e ai suoi neri cavalieri (4).

NOTE
3) la frase non ha molto senso altre versioni dicono
Well the first of me downfall ‘tis now I am sure,
When going the road to sweet Carrick-on-Suir.
Going into Kilkenny ‘twas late in the night,
‘Twas there that I’m sure I first saw the gas light.
3) march
4) pick
5) nighted = benighted = overtaken by night or darkness.
6) black cavalry = fleas.

E infine la versione dei Clancy Brothers che è uguale a quella dei Dubliners, ma più breve.

ASCOLTA Clancy Brothers 1968


VERSIONE CLANCY BROSS
I
In the first of me downfall
I put out the door
And I straight made me way on
for Carrick-on-Suir
Going out by Rathronan
‘twas late in the night
Going out the west gate
for to view the gaslight
CHORUS:
Radley fal the diddle ri
Radley fal the diddle airo
II
There I met with a youth
and I unto him said
“Would you kindly direct me
to where I’ll get a bed?”
It was then he directed me
down to Cook’s Lane
To where old Dick Darby(7)
kept an old sleeping cage
III
Then I put up and down
‘til I found out the door
And the missus came out
and these words to me said
“If you give me three coppers
I’ll give you a bed”
IV
Then she took me upstairs
and she put out the light
And in less than five minutes
I had to show fight
In less than five more
sure the story was worse
For the fleas came about me
and brought me a curse
V
‘Twas all round me body
they formed an arch
And ‘twas all round me body
they played the dead march
But the bloody old major
gave me such a nip
That he nearly had taken
the use of me hip
VI
Now I’m going to me study,
these lines to pen down
And if any poor traveller
should e’er come to town
If any poor traveller
be knighted like me
Oh, beware of Dick Darby
and the black cavalry
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
La prima delle mie sventure
uscii dalla porta
e subito presi il largo
per Carrick-on-Suir.
ero fuori per Rathronan,
era tarda notte,
uscendo dalla porta occidentale per vedere l’illuminazione
CHORUS:
Radley fal the diddle ri
Radley fal the diddle airo
II
Là incontrai un giovanotto
e gli ho detto:
“Volete gentilmente indicarmi
dove troverò un letto?”
Allora lui mi ha mandato
giù verso Cooks Lane
dove quel vecchio Dick Darby
teneva una vecchia pensione per dormire.
III
Ho guardato su e giù
finché non ho trovato la porta
e la signora è uscita
e queste parole mi ha detto:
“Se mi dai tre monetine,
subito ti do un letto”.
IV
Poi lei mi ha portato al piano di sopra
e ha spento la luce,
e in meno di cinque minuti,
ho dovuto mostrare la lotta
e in meno di altri cinque,
la storia andava peggio
le pulci mi hanno circondato
e mi hanno portato il tormento.
V
Tutto intorno al mio corpo
hanno formato un cerchio
e intorno al mio corpo
hanno ballato la Danza macabra
e la loro più grande bastarda
mi ha dato un tale morso
che ha quasi portato via
metà del fianco.
VI
Ora ho intenzione di scrivere
queste righe a penna
e se qualche povero viaggiatore dovesse mai venire in città,
e se qualche povero viaggiatore dovesse essere sorpreso dalla notte come me,
faccia attenzione a Dick Darby
e ai suoi neri cavalieri.

NOTE
7) evidentemente il nome del ciabattino per antonomasia (vedi The Cobbler)
FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=25150
http:[email protected]?songid=0658
http://www.clarelibrary.ie/eolas/coclare/songs/cmc/the_kilkenny_louse_house_jlyons.htm
http://www.mustrad.org.uk/articles/puck.htm
http://www.veteran.co.uk/VT149CD%20words.htm

 

GIOCHI DI POTERE

“The Patriot Game” è una irish rebel song scritta da Dominic Behan e dedicata a Fergal O’Hanlon un giovanissimo soldato dell’IRA morto durante l’operazione militare -o l’attacco terroristico per altri- (lui e i suoi compagni cercarono di far saltare con le bombe una caserma della Royal Ulster Constabulary nel villaggio di Brookeborough – contea Fermanang) nella notte di inizio del nuovo 1957. I “martiri” di quella notte furono in realtà due, ma più che commemorare l’azione militare in sè, Behan voleva riportare sulla bocca di tutti la questione irlandese e mettersi dal punto di vista dei combattenti dell’IRA che avevano continuato la loro lotta dopo il Trattato del 1921.

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ASCOLTA The Dubliners

ASCOLTA Clancy Brothers live 1966, Strofe I, II, III, V, IV

 
I
Come all ye young rebels, and list while I sing,
For the love of one’s country is a terrible thing.
It banishes fear with the speed of a flame,
And it makes you all part of the patriot game
II
My name is O’Hanlon, and I’ve just gone sixteen(2).
My home is in Monaghan, where I was weaned
I learned all my life cruel England’s to blame,
So I am part of the patriot game..
III
It’s nearly (barely) two years since I wandered away
With the local battalion of the bold IRA,
I read of our heroes, and I wanted the same
To play out my part in the patriot game.
(3)
IV
This Ireland of ours has too long been half free(4)
Six counties lie under John Bull’s tyranny.(5)
But still De Valera(6) is greatly to blame
For shirking his part in the Patriot game
V
They told me how Connolly was shot in his chair(7)
His wounds from the battle all bloody (bleeding) and bare.
His fine body twisted, all battered and lame
They soon made me part of the patriot game…
VI
And now as I lie with my body all holes
I think of those traitors who bargained(8) and sold
I’m sorry my rifle has not done the same
For the quislings who sold out the patriot game
TRADUZIONE ITALIANO
I
Venite giovani ribelli e ascoltatemi mentre canto
l’amore per la patria è terribile,
scaccia la paura come il divampare di un incendio
e coinvolge tutti nel gioco del potere(1)
II
Mi chiamo O’ Hanlon e ho appena 16 anni(2),
vengo da Monaghan e lì sono cresciuto,
mi hanno sempre insegnato a maledire la crudele Inghilterra
per questo sono parte del gioco del potere
III
Appena due anni fa me ne sono andato via
con il battaglione dell’IRA,
ho letto dei nostri eroi e ho voluto anch’io
avere la mia parte nel gioco del potere
(3)
IV
Questa nostra Irlanda è da tempo libera solo a metà(4)
sei regioni sono sotto la tirannia di John Bull(5)
eppure De Valera(6) è responsabile
per avere evitato la sua parte nel gioco del potere
V
Mi dissero di Connolly legato alla sedia e fucilato(7)
le sue ferite di battaglia aperte e sanguinanti
il suo corpo sfregiato mutilato e contuso:
questo mi ha fatto entrare nel gioco del potere
VI
Ma ora che giaccio qui crivellato di colpi
penso a quei traditori che hanno patteggiato(8) e venduto
e mi dispiace che il mio fucile non abbia fatto lo stesso
con i collaborazionisti che hanno venduto il gioco del potere

NOTE
1) letteralmente “gioco patriottico, gioco del Patriota” ma in italiano suona meglio il “gioco del potere” anche se patriot aggiunge  una connotazione più viscerale
2) O’Hanlon non è morto a 16 anni, ma a 19 anni
3) il verso sulla polizia (RUC ) è spesso censurato, soprattutto nelle versioni “ufficiali”
I don’t mind a bit if I shoot down police
They are lackeys for war never guardians of peace
And yet at deserters I’m never let aim
The rebels who sold out the patriot game
(traduzione italiano:
Non mi dispiace affatto uccidere la polizia,
sono scagnozzi della guerra, mai guardiani di pace .
e fino ad ora ai disertori non ho mai mirato,
ai ribelli che hanno venduto il gioco del potere)
4) l’Irlanda del Nord nata nel 1921 sotto la protezione del governo britannico a seguito del trattato con cui si chiudeva la guerra d’indipendenza
5) John Bull è la personificazione nazionale del Regno di Gran Bretagna, il nomigliolo nasce nel 1700 a rappresentare il tipo del gentiluomo di campagna, uomo d’affari capace e onesto ma collerico e di umore variabile, amante dello scherzo e della buona tavola.(Treccani)
6) La strofa nella versione dei Clancy viene molto diplomaticamente censurata e sostituita con
So I gave up my Bible, to drill and to train
To play my own part in the patriot game.
(Traduzione italiano: Così ho rinunciato alla Bibbia per addestrarmi e fare la mia parte nel gioco del potere)
Eamonn de Valera anch’egli tra i leader della Rivolta di Pasqua durante la trattativa con il governo inglese per sancire la fine della guerra d’indipendenza era a capo del governo provvisorio: gli irlandesi chiedevano la repubblica, gli inglesi erano disposti a concedere lo statuto di Dominion. De Valera alla fine lascia prendere il suo posto al tavolo delle trattative a Michael Collins e Arthur Griffith. De Valera nel 26 fonda il partito Fianna Fail che diventa il primo partito di opposizione ed il principale referente politico dell’I.R.A., anch’essa ormai in rotta con il Sinn Fein.
“Alle successive elezioni legislative del 1932 il Fianna Fail è ormai stabilmente il primo partito; De Valera diventa primo ministro. Come ringraziamento per l’opera prestata alla nazione e come sprone alle nuove generazioni, De Valera offre una pensione a tutti i reduci dell’I.R.A. irregolare che avevano combattuto durante la guerra civile; offre invece ai membri del gruppo armato clandestino la possibilità di venire inquadrati nell’esercito dello Stato Libero d’Irlanda. La situazione nello Stato Libero peggiora drasticamente. Buona parte dei sostenitori della linea estremista di De Valera premono perché il loro leader si faccia promotore di una campagna per la liberazione del nord occupato e ottenga l’appoggio del governo. In particolare l’I.R.A. cerca di far valere il sostegno dato al Fianna Fail per vincere le elezioni del ’32. Nel 1936, dopo aver tentato una linea di conciliazione che però non porta a risultati positivi, De Valera dichiara l’I.R.A. illegale in tutto lo Stato Libero d’Irlanda; l’esercito repubblicano intanto avvia una poco efficace campagna di bombing in Inghilterra (1939). Il governo lavora per costruire i presupposti di una convivenza civile che garantisca rispetto ed equità a tutti i cittadini. Nel 1937 vede la luce la Costituzione Irlandese: lo Stato Libero d’Irlanda diviene Eire (nome gaelico dell’isola); negli articoli 2 e 3 si fa riferimento all’intera superficie dell’isola come territorio naturale, compreso il nord.” (tratto da qui)
7) James Connolly era uno dei leader della Rivolta di Pasqua del 1916, per eseguire la sua sentenza di morte, gli inglesi lo legarono ad una sedia, essendo le condizioni delle sue ferite riportate nella battaglia così gravi che non riusciva a restare in piedi.
8) L’assemblea irlandese di Dublino approvò le clausole del trattato negoziato con gli inglesi (con una maggioranza risicata). L’IRA prese la decisione di combattere, così ebbe inizio la guerra civile, fratello contro fratello, con Michael Collins e Arthur Griffith considerati gli arcitraditori. Pare che il governo dello stato libero abbia fucilato più irlandesi degli inglesi stessi.

Dominic Behan VS Bob Dylan

Nel 1964 Dominic Behan ha accusato Bob Dylan di plagio per l’anti-war song “With God on its side” del 1964 . In quel periodo circolava in America la versione dei Clancy Brothers  di “The Patriot Game” e Dylan avrà pensato si trattasse di uno dei tanti rebel song impostato su melodie popolari della tradizione irlandese! Al contrario pur attingendo dalla tradizione popolare Behan questa volta aveva scritto proprio un pezzo nuovo, e infatti per quanto in molti si affannino a trovare questa o quella corrispondenza, ognuno lo dice per un diverso titolo e una diversa versione, citando titoli come “The Bold Grenadier” o “The Nightingale” o “One Morning in May” ma anche “The merry month of may”, così alcuni parlano di versione appalachiana, altri invece irlandese (per la verità il riferimento è a una non meglio precisata versione o se la precisano e poi si va a fare il confronto, la differenza tra le due melodie è palese).
Così alla fine si è arrivati a definire la melodia di “The Patriot Game” come un “folk song template” e si dice che Dominic Behan avendola attinta da un “modello” del diciassettesimo secolo, non ha fatto altro che creare una variante di questo modello, per la quale non può rivendicare alcun diritto.

Sarà.. ma a Dylan l’idea di scrivere una melodia così forse non gli sarebbe mai venuta se non l’avesse presa pari-pari da Dominic!!

ASCOLTA Bob Dylan: all’epoca bastava una chitarra e una voce roca, e il canto di protesta di matrice folk riusciva a catalizzare le masse dei giovani..
Accostando le due canzoni, non si può fare a meno di pensare, dopo il successo mondiale di  “With God on its side”, di come anche gli Irlandesi (di entrambi gli schieramenti) abbiano Dio dalla loro parte.

ASCOLTA Buddy Miller:  in versione nuovo secolo, la sequenza del video mostra quanto la canzone,  storicamente figlia degli anni 60 e della beat-generation, sia profetica ancora ai nostri giorni,  (in molti sperano che almeno questa volta, Dio sia dalla parte della Pace).

I
My name it means nothing
My age it means less
The country I come from
Is called the Midwest
I was taught and brought up there
The laws to abide
And that the land that I live in
Has God on its side.
II
The history books tell it
They tell it so well
The cavalries charged
And the Indians fell
The cavalries charged
And the Indians died
The country was young
With God on its side.
III
The Spanish American War had its day
And the Civil War too
Was soon laid away
And the names of the heroes
I was made to memorize
With guns in their hands
And God on their side.
IV
The first World War, boys
It came and it went
The reason for fighting
I never did get
But I learned to accept it
And accept it with pride
For you don’t count the dead
When God’s on your side.
V
The second World War
It came to an end
We forgave the Germans
And then we were friends
Though they murdered six millions
In the ovens they fried
The Germans now too
Have God on their side.
VI
I’ve learned to hate Russians
All through my whole life
If another war starts
It’s them we must fight
To hate them and fear them
To run and to hide
And accept it all bravely
With God on my side.
VII
But now we got weapons
Of the chemical dust
If fire them we’re forced to
Then fire them we must
One push of the button
And a shot the world wide
And you never ask questions
With God on your side.
VIII
In many a dark hour
I been thinkin’ ‘bout this
That Jesus Christ
Was betrayed by a kiss
But I can’t think for you
You have to decide
Whether Judas Iscariot(1)
Had God on his side.
IX
So now as I’m leavin’
I’m weary as hell
The confusion I’m feelin’
Ain’t no tongue can tell
The words fill my head
And fall to the floor –
But if God is on our side
He’ll stop the next war.
TRADUZIONE ITALIANO tratta da qui
I
Il mio nome non conta,
la mia età nemmeno.
Il paese dal quale provengo
fa parte dell’Occidente libero.
Sono stato cresciuto ed educato
a obbedire alle sue leggi
e che la terra in cui vivo
ha Dio dalla sua parte.
II
I libri di storia lo dicono,
e lo fanno così bene.
La cavalleria caricava,
gli indiani cadevano.
La cavalleria caricava,
gli indiani morivano
perché il paese era giovane
e con Dio dalla sua parte.
III
La guerra ispano americana aveva fatto il suo tempo
e anche la guerra civile è stata presto dimenticata.
E i nomi degli eroi
li ho imparati a memoria
con il fucile nelle mani
e Dio dalla loro parte.
IV
Oh, la prima guerra mondiale
è cominciata ed è finita.
La ragione per combatterla
non l’ho mai capita.
Ma ho imparato ad accettarla, accettarla con orgoglio.
Non si contano i morti
quando si ha Dio dalla propria parte.
V
E quando la seconda guerra mondiale finì
perdonammo i tedeschi
e ora siamo amici
nonostante ne abbiano ammazzato sei milioni, li hanno arsi nei forni.
Anche i tedeschi, ora,
hanno Dio dalla loro parte.
VI
Ho imparato a odiare i russi per tutta la mia vita.
Se ci sarà un’altra guerra,
dovremo combattere loro.
Dovremo odiarli e temerli per fuggire a nasconderci
e accettare tutto con coraggio
e con Dio dalla nostra parte.
VII
Ma ora abbiamo armi
di polvere chimica
e se saremo costretti a usarle,
lo faremo.
Uno premerà il pulsante
e il mondo intero salterà in aria
e non devi fare domande quando Dio è dalla tua parte.
VIII
Per molte lunghe ore
ho pensato
che Gesù Cristo
fu tradito con un bacio.
Ma non posso pensare per voi,
tocca a voi decidere
se pure Giuda Iscariota
avesse Dio dalla sua parte.
IX
E adesso devo lasciarvi,
ho una stanchezza infernale.
La confusione che provo non può essere descritta in alcuna lingua.
Le parole mi riempiono la testa
e cascano sul pavimento.
Se Dio è dalla nostra parte,
fermerà la prossima guerra.

NOTE
1) nella religione cristiana  il tradimento di Giuda rientra nei piani di Dio per la Salvezza dell’Umanità..

FONTI
http://mysongbook.de/msb/songs/p/patriotg.html
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=37410&lang=it
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=112&lang=it
http://www.wowiezowie.it/wz/?p=188
http://www.historyireland.com/20th-century-contemporary-history/sean-south-of-garryowen/
http://files.studiperlapace.it/spp_zfiles/docs/irlanda.pdf

THE NIGHTINGALE SINGS: ATTENTE AL LUPO!

”The Bold Grenader”, “A bold brave bonair” o “The Soldier and the Lady” ma anche “To Hear the Nightingale Sing”, “The Nightingale Sings” e “One Morning in May” sono i vari titoli di una stessa canzone tradizionale diffusa in Inghilterra, Irlanda, America e Canada.

LA TRAMA

La storia appartiene al filone delle avventure amorose abbastanza stereotipate in cui un soldato (o un nobiluomo, talvolta un marinaio) per la sua avvenenza e galanteria, riesce a ottenere la virtù di una giovane ragazza. Le ragazze sono sempre delle ingenue contadinotte o pastorelle che credono alle dolci parole d’amore sospirate dall’uomo, e si aspettano che lui le sposi dopo aver consumato, ma sono immancabilmente abbandonate.

LA NURSERY RHYME: WHERE ARE YOU GOING MY PRETTY MAID

soldierNella nursery rhyme “Where are you going my pretty maid” si riproduce in modo edulcorato proprio questa situazione seduttiva e l’illustratore ritrae l’uomo nei panni del soldato, Walter Craine (in “A Baby’s Opera”, 1877) lo rappresenta come un azzimato gentiluomo, ma in realtà è l’archetipo del predatore, il lupo con il pelo all’interno e la donna della filastrocca con il suo botta-risposta sembra essere una brava ragazza che ha fatto tesoro degli insegnamenti materni..

In altre versioni è la ragazza (bad girl!!) a prendere l’iniziativa e a portare nottetempo il giovane soldato nientedimeno che in casa propria (vedi), solo la stagione è sempre la stessa perchè è in primavera che il sangue ribolle nelle vene; già nel 1600 circolava una ballata dal titolo  “The nightingale’s song: or The soldier’s rare musick, and maid’s recreation“, così per una canzone in giro da così tanto tempo non possiamo aspettarci che una grande quantità di versioni testuali, nonchè l’abbinamento con diverse melodie. (per una panoramica vedi)

LA MELODIA DEL FOLK REVIVAL: “They kissed so sweet & comforting”

E’ la versione diffusa quasi in contemporanea dai  Dubliners e dai Clancy Brothers ed è quella più popolare che andava per la maggiore nei Folk club degli anni 60

ASCOLTA The Dubliners

ASCOLTA Clancy Brothers & Tommy Maker, Live in Ireland, 1965 titolo The Nightingale

I
As I went a walking one morning in May
I met a young couple so far did we stray
And one was a young maid so sweet and so fair
And the other was a soldier and a brave Grenadier(1)

CHORUS
And they kissed so sweet and comforting
As they clung to each other
They went arm in arm along the road
Like sister and brother
They went arm in arm along the road
Til they came to a stream
And they both sat down together, love
To hear the nightingale sing(2)
II
Out of his knapsack he took a fine fiddle(3)
He played her such merry tunes that you ever did hear
He played her such merry tunes that the valley did ring
And softly cried the fair maid as the nightingale sings
III
Oh, I’m off to India for seven long years
Drinking wines and strong whiskies instead of strong beer
And if ever I return again ‘twill be in the spring
And we’ll both sit down together love to hear the nightingale sing
IV
“Well then”, says the fair maid, “will you marry me?”
“Oh no”, says the soldier, “however can that be?”
For I’ve my own wife at home in my own country
And she is the finest little maid that you ever did see

NOTE
1) il più generico soldier diventa un volunteer, ma il granatiere è un soldato particolarmente dotato per la sua prestanza e il coraggio, l’uomo più forte e più alto della media, contraddistinto da una vistosa uniforme, con il caratteristico copricapo a mitria, che in America venne sostituito da un colbacco in pelo di orso.
2) è la frase in codice che contraddistingue questo filone di courting songs
3) forse lo strumento inizialmente era un flauto ma più spesso si trattava di un piccolo violino o violino portatile detto il kit violiner (pocket fiddle):  era lo strumento popolare per eccellenza nel Rinascimento. E’ curioso notare come in questa tipologia degli incontri galanti il soldato sia stato sostituito dal violinista itinerante, per lo più un maestro di danza, perciò si spiega come ogni riferimento al violino, al suo archetto o all’impeciamento delle corde abbia assunto nelle ballate popolari delle sottointese connotazioni sessuali

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Mentre ero a passeggio in un mattino di Maggio
incontrai una giovane coppia, così tanto ci allontanammo,
una era una giovane fanciulla così amabile e bella
e l’altro era un soldato e un prode granatiere(1)

RITORNELLO
e si baciavano con amorevole trasporto
attaccati uno all’altra
andavano a braccetto per la strada
come sorella e fratello
andavano a braccetto per la strada
finchè arrivarono ad un ruscello
ed entrambi si sedettero insieme, amore
ad ascoltare l’usignolo che canta(2)
II
Fuori dalla sua sacca egli prese un bel violino(3)
le suonò delle melodie allegre che non se se sono mai sentite
le suonò delle melodie allegre che per la vallata risuonavano
e piano gridò la bella fanciulla mentre l’usignolo cantava
III
Starò fuori in India per sette lunghi anni
a bere vino e forte whisky invece che birra scura
e se mai ritornerò di nuovo sarà in primavera
ed entrambi ci siederemo insieme, amore
ad ascoltare l’usignolo che canta.
IV
“Bene allora – dice la bella fanciulla – mi vuoi sposare?”
“Oh no – dice il soldato – come potrei?
Perchè tengo moglie a casa nel mio paese
e lei è la più bella fanciulla che si sia mai vista”

SECONDA MELODIA: APPALCHIAN TUNE

ASCOLTA John Jacob Niles – One Morning In May

ASCOLTA Jo Stafford The Nightingale

TERZA MELODIA: LA VERSIONE PIU’ ANTICA, THE GRENADIER AND THE LADY

E’ la melodia diffusa nel Dorsetshire, così vibrante e appassionata ma con una punta di malinconia, una versione più adatta alla notte d’amore di Romeo e Giulietta e al canto dell’usignolo nella sua versione di aubade medievale, e che più si avvicina alla struttura della nursery rhyme “Where are you going my pretty maid” di cui riprende la struttura a botta e risposta.

Per assaporarne il fascino antico ecco una serie di arrangiamenti strumentali

PER ARPA

PER CHITARRA

ASCOLTA Le Trésor d’Orphée

Tra gli interpreti più recenti della versione cantata
ASCOLTA Redwood Falls (Madeleine Cooke, Phil Jones & Edd Mann)
recensione qui

I
As I was a walking one morning in May
I spied a young couple a makin’ of hay.
O one was a fair maid and her beauty showed clear
and the other was a soldier, a bold grenadier.
II
Good morning, good morning, good morning said he
O where are you going my pretty lady?
I’m a going a walking by the clear crystal stream
to see cool water glide and hear nightingales sing.
III
O soldier, o soldier, will you marry me?
O no, my sweet lady that never can be.
For I’ve got a wife at home in my own country,
Two wives and the army’s too many for me.

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Mentre ero a passeggio in un mattino di Maggio
vidi una giovane coppia che faceva il fieno
una era una giovane fanciulla e la sua bellezza si mostrava con evidenza
e l’altro era un soldato, un prode granatiere
II
“Buon giorno -disse lui-
dove stai andando mia bella signorina?”
“Sto andando a passeggio al ruscello di puro cristallo
per vedere scorrere l’acqua fresca
ad ascoltare l’usignolo che canta.”
III
“O solato, mi vuoi sposare?”
“O no mia bella signorina come potrei?
Perchè tengo moglie a casa nel mio paese
due mogli e l’esercito sarebbero troppo per me”

ASCOLTA Isla Cameron The Bold Grenadier dal film “Far from The Madding Crowd”

As I was a walking one morning in May,
I spied a young couple a-making of hay,
one was a fair maid and her beauty shone clear,
And the other was a soldier, a bold grenadier.

Good morning, good morning, good morning said he,
and where are you going my pretty lady?
I’m going  a-walking by the clear crystal stream
to see the water’s glide and hear the nightingale sing.

O soldier, o soldier, will you marry me?
O no, my sweet lady that never can be.
For I’ve got a wife at home in my own country,
Two wives and the army’s too many for me.

One morning, one morning, one morning in May
I spied a young couple, a making of hay
one was a fair maid and her beauty shone clear,
And the other was a soldier, a bold grenadier

FONTI
http://www.traditionalmusic.co.uk/folksongs-appalachian-2/folk-songs-appalacian-2%20-%200138.htm
http://folktunefinder.com/tunes/105092
https://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/LP14.html
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/onemorninginmay.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=3646
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=29541
http://www.military-history.org/soldier-profiles/british-grenadiers-soldier-profile.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/25/sing.htm
http://www.contemplator.com/america/nighting.html
http://www.mamalisa.com/?t=hes&p=1506

THREE LOVELY LASSIES FROM KIMMAGE

Canzone tradizionale irlandese talvolta attribuita a Leo Maguire  che l’avrebbe scritta con lo pseudonimo di Sylvester Gaffney negli anni 50. Kimmage è una cittadina appena fuori Dublino (Dublin Southside) diventata un quartiere residenziale della capitale, ma a volte il luogo di provenienza delle tre belle è Bannion (come nella versione di Delia Murphy ASCOLTA) o Bunyan; “Three lovely lassies from Kimmage” è una old time song che richiama canzoni come “I wonder when I shall be married” che secondo Bruce Olson derivano da un’unica broadside ballad del 1600 dal titolo ‘The Maidens Sad Complaint for want of a Husband’ (qui). Quindi pur essendo ambientata nel secondo dopo-guerra la canzone ha un fascino d’altri tempi.

ASCOLTA Dubliners che interpretano con molto irish humour questa ancora popolare  drinking song


I
There were three lovely lasses from Kimmage,
From Kimmage, from Kimmage, from Kimmage
And whenever there with a bit of a scrimmage
Sure I was the toughest of all (x2)
II
Well the cause of the row is Joe Cashin
For he told me he thought I’d look smashin’
At a dance in Saint Anthony’s Hall(1),
III
Well the other two young ones were flippin’,
When they saw me and Joe and we trippin’
To the strains of the Tennessee Waltz(2),
IV
When he gets a few jars he goes frantic
But he’s tall and he’s dark and romantic
And I love him in spite of it all,
V
Well he told me he thought we should marry,
He said it was foolish to tarry,
So I lent him the price of the ring,
VI
Well me dad said he’ll give us a present,
A stool and a lousy stuffed pheasant,
And a picture to hang on the wall,
VII
I went down to the Tenancy Section(3)
The T.D. just before the election,
Said he’d get me a house near me ma,
VIII
Well we’re gettin’ a house, the man said it
When I’ve five or six kids to me credit
In the meantime we’ll live with me ma.
TRADUZIONE ITALIANO -CATTIA SALTO
I
C’erano tre belle ragazze
di Kimmage
e ovunque andassero c’era una zuffa
ed io ero la più tosta di tutte
II
La causa della lite è Joe Cashin,
mi disse di quanto pensava fossi da sballo
ad un ballo nel salone di Sant’Antonio.
III
Bene le altre due si erano lanciate
quando videro me e Joe saltellare
alla melodia di Tennessee Waltz.
IV
Quando beve qualche bicchiere si agita,
ma è alto e moro e romantico
e lo amo nonostante tutto-
V
Mi disse che pensava ci saremmo dovuti sposare, disse che era da stupidi tentennare
così gli ho prestato i soldi per l’anello
VI
Mio papà mi disse che ci avrebbe fatto un regalo, uno sgabello e un pessimo fagiano farcito e un quadro da appendere alla parete
VII
Andai alla Tenancy Section,
il T.D. proprio prima delle elezioni, mi disse che mi avrebbe trovato una casa vicino a mamma.
VIII
Stavamo per avere la casa, l’uomo disse che mi farà credito quando avrei avuto 5 o 6 bambini, nel frattempo vivremo con mia mamma.

NOTE
1) in Folk Songs and Ballads Popular in Ireland “Adelaide Hall”
2) popolare country song americana degli anni 1950 (musica scritta da Pee Wee King, parole di Redd Stewart) vedi
3) in Folk Songs and Ballads Popular in Ireland “Tenaney Section”: credo si riferisca all’assegnazione di case popolari
FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=28676
http://worldmusic.about.com/od/irishsonglyrics/p/Three-Lovely-Lasses-From-Kimmage.htm

THE FIELDS OF ATHENRY

Un inno nazionale ufficioso, che tutti gli irlandesi conoscono e sanno cantare a memoria, specialmente se appartengono alle tifoserie del calcio e del rugby.

Una storia triste di libertà negata composta nel 1970 dal poeta-scrittore e cantante di Dublino Pete St. John, la storia di un uomo di nome Michael di Athenry, un paese nella contea di Galway che, ribellatosi alla Corona inglese, viene arrestato e deportato in Australia. Il canto è il dialogo tra lui e la moglie, separati dal muro della prigione mentre l’uomo è in attesa della nave che lo porterà nei campi di lavoro e di prigionia.
L’accusa è quella di aver rubato il “grano di Trevelyn”, ossia di aver rubato del cibo per mantenere la sua famiglia ridotta in povertà dalla Grande Carestia del 1845-1849

Famiglia irlandese -G.W. Watts 1850
Famiglia irlandese -G.W. Watts 1850

Il brano è la denuncia, con un velato sentimento anti-britannico, di una serie di problemi che per molti anni del 1800 hanno causato gravi difficoltà all’Irlanda (dolore, miseria, emigrazione): ma è anche un messaggio di libertà che vola alto nel cielo. Le parole di Pete St John sono la voce di ogni emigrante che abbia lasciato la sua terra alla ricerca di una libertà che non trova nella propria patria.

ASCOLTA The Kilkennys

ASCOLTA  the Dubliners


I
By a lonely prison wall
I heard a young girl calling
Michael, they are taking you away,
For you stole Trevelyn’s corn,
So the young might see the morn.
Now a prison ship lies waiting in the bay.
Chorus:
Low, lie the fields of Athenry,
Where once we watched the small free birds fly.
Our love was on the wing,
We had dreams and songs to sing.
It’s so lonely ‘round the fields of Athenry.
II
By a lonely prison wall
I heard a young man calling
Nothing matters Mary when you’re free,
Against the Famine and the Crown
I rebelled they ran me down
Now you must raise our child with dignity.
III
By a lonely harbour wall
She watched the last star falling
As the prison ship sailed out against the sky
Sure she’ll wait and hope and pray
For her love in Botany Bay
It’s so lonely ‘round the fields of Athenry.
TRADUZIONE ITALIANO
I
Accanto all’isolato muro della prigione
ho sentito una ragazza chiamare
“Michael, ti stanno portando via,
perché rubasti il grano di Trevelyn,
così il piccolo potrà arrivare a domani.
Adesso una nave prigione sta aspettando nella baia.”
RITORNELLO
Laggiù, si estendono i campi di Athenry,
dove una volta guardavamo volare i liberi uccellini.
Il nostro amore era sulle loro ali,
avevamo sogni e canzoni da cantare.
c’è desolazione intorno ai campi di Athenry
II
Accanto all’isolato muro della prigione
ho sentito un ragazzo chiamare
“Mary, niente è veramente più importante della libertà,
contro la Carestia e la Corona
mi ribellai e loro mi hanno catturato.
Adesso devi crescere nostro figlio con dignità”
III
Accanto all’isolato muro del porto
lei guardava l’ultima stella cadere
mentre la nave-prigione salpava verso l’orizzonte
di certo lei aspetterà e spererà e pregherà
per il suo amore a Botany Bay (1).
c’è desolazione intorno ai campi di Athenry

NOTE
1) La produzione di ballate ottocentesche che hanno come tema la deportazione in Australia è ricorrente per tutto il secolo.
Botany Bay, Moreton Bay, Van Diemen’s Land, Port Phillis, Port Arthur, Macquarie Harbour, e Norfolk Island sono tristi nomi che ricorrono nelle ballate sulle deportazioni in cui si mescolarono realtà a fantasia tese a formare l’opinione e le aspettative dell’uomo comune su quelle terre.

FONTI
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=38208&all=1#agg240818

THE GALWAY RACES IN SONGS

Le Corse di Galway si svolgono nell’ultima settimana di Luglio presso l’ippodromo di Galway, Irlanda. La tradizione risale al 1764 anche se il primo grande festival è stato organizzato nell’agosto del 1869 da Lord St Lawrence; un grande evento che richiamò un gran numero di gente da tutto l’ovest dell’Irlanda e divenne così popolare da essere celebrato anche nelle canzoni.
“The Galway Races” è una canzone irlandese che sembra descrivere il grande festival del 1869, si ritrova in broadsides risalenti proprio a questo periodo con il titolo di “The Sporting Races of Galway“.

Donnybrook Fair 1859 by Erskine Nicol 1825-1904Alle corse arrivava gente da vicino e da lontano e non solo per scommettere sui cavalli ma anche per divertirsi proprio come nelle grandi fiere, così si trovavano bancarelle e venditori di dolciumi e cibo da asporto (tra cui i tradizionali e succulenti zampetti di maiale), imbonitori e imbroglioni, suonatori ambulanti per le danze sul prato, allibratori per le scommesse, ragazze da marito da corteggiare (sotto l’occhio benevolo dei rispettivi padri).. e ovviamente i cavalli più veloci e i fantini più abili del paese!
L’atmosfera è cambiata poco da allora e oggi le corse sono diventate occasione di glamour in cui le donne irlandesi sfoggiano originali e arditi cappellini che nulla hanno da invidiare ai cappellini dell'”Ascot Ladies Day”.


Un brano reso popolare dai principali gruppi di musica irlandese a partire dai Dubliners fin dagli anni 60. La melodia richiama l’altrettanto popolare “the rocky road to Dublin!

ASCOLTA The Dubliners 1967

ASCOLTA The Pogues in If I Should Fall From Grace With God 1988. La versione testuale è leggermente diversa rispetto al testo riportato

ASCOLTA The Chieftains in An Irish Evening 1992 (il canto inizia dopo 4:13)

Chorus: With your whack-fa-the-da-for-the-diddle-ee-iddle-day.
I
As I rode down to Galway town to seek for recreation
On the seventeenth of August me mind being elevated
There were multitudes assembled with their tickets at the station
Me eyes began to dazzle and I’m goin’ to see the races.
II
There were passengers from Limerick and passengers from Nenagh
And passengers from Dublin and sportsmen from Tipperary
There were passengers from Kerry, and all quarters of our nation
And our member, Mr. Hearst, for to join the Galway Blazers(1).
III
There were multitudes from Aran, and members from New Quay Shore
the Boys from Connemara and the Claire unmarried maidens
There were people from Cork city who were loyal, true and faithful;
Who brought home the Fenian prisoners from diverse(2) foreign nations.
IV
It’s there you’ll see confectioners with sugarsticks and dainties
The lozenges and oranges, the lemonade and raisins!
The gingerbread and spices to accomodate the ladies
And a big crubeen(3) for thruppence to be pickin’ while you’re able.
V
It’s there you’ll see the gamblers, the thimbles(4) and the garters(5)
And the spotting Wheel of Fortune(6) with the four and twenty quarters
There was others without scruple pelting wattles at poor Maggy(7)
And her father well-contented and he lookin’ at his daughter.
VI
It’s there you’ll see the pipers and the fiddlers competing
The nimble footed dancers a-tripping over the daisies
There were others crying cigars and lights and bills for all the races
With the colors of the jockeys and the prize and horses’ ages.
VII
It’s there you’ll see the jockeys and they’re mounted out so stately
The pink, the blue, the orange, and green, the emblem of our nation
When the bell was rung for starting, all the horses seemed impatient
I thought they never stood on ground their speed was so amazing.
VIII
There was half a million people there from all denominations
The Catholic, the Protestant, the Jew, and Presbyterian
There was yet no animosity, no matter what persuasion
But “failte” and hospitality inducin’ fresh acquaintance.(8)
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Mentre ho fatto la strada fino alla città di Galway per cercare di svagarmi
il 17 agosto mi ha sorpreso una grande moltitudine assemblata con i biglietti presso la stazione
ai miei occhi stupiti, così sono andato a vedere le gare.
II
C’erano passeggeri da Limerick e passeggeri da Nenagh
e passeggeri da Dublino e gli amanti dello sport di Tipperary,
c’erano passeggeri da Kerry e tutte le contrade della nazione
e il nostro socio, Mr. Hasset per unirsi ai “Galway Blazers”(1).
III
C’era gente di Aran e membri provenienti da New Quay Shore,
i ragazzi di Connemara e le fanciulle non sposate di Clare. C’erano persone provenienti da Cork,che furono leali, sinceri e fedeli, e portarono a casa i prigionieri feniani da varie nazioni straniere(2).
IV
C’erano venditori di dolci con bastoncini di zucchero e dolcetti,
le pastiglie a rombetti e le arance, la limonata e l’uvetta
il pan di zenzero e spezie per le comodità delle signore e un grande zampetto di maiale(3) da 3 penny da essere spolpato se ci riesci.
V
C’erano da vedere i giocatori d’azzardo, del “tira e molla”(4) e delle “tre carte”(5) e la “ruota della fortuna”(6) con i 24 quarti
altri che senza scrupoli gettavano ramoscelli sulla povera Maggy(7)
con il padre ben contento che guardava la figlia.
VI
C’erano da vedere gli zampognari e i violinisti che gareggiavano
i danzatori dal passo svelto saltellare sulle margherite,
altri che gridavano “Sigari e fiammiferi” e biglietti per tutte le gare con i colori dei fantini e i premi e le età dei cavalli.
VII
C’erano da vedere fantini che montavano in modo maestoso
il rosa, il blu, l’arancio e il verde, l’emblema della nostra nazione; quando la campana suonava l’avvio, tutti i cavalli erano impazienti credo che mai posassero le zampe con una velocità così sorprendente.
VIII
C’era mezzo milione di gente là di tutte le confessioni
il cattolico, il protestante, l’ebreo e il presbiteriano
e tuttavia non c’era animosità non importa quale fede, ma “salute” e ospitalità per indurre alla conoscenza diretta.(8)

NOTE
1) il primo club di caccia (alla volpe)Castle Boy Hunt ” fu fondato nel 1803 da Robert Parsons Persse di Moyode Castle; venne soprannominato Galway Blazer nel 1840 perchè durante i festeggimenti di fine battuta nell’ Dooley’s Hotel scoppiò un incendio.(vedi). Nei broadsides il nome è scritto come Mr Hassett
2) in alcune versioni è scritto “from dying in foreign nations“. La Fenian Brotherwood fu creata dopo la fondazione della Irish Republican Brotherwood a Dublino (1858) i cui membri si chiamavano Feniani. Un importante ramo si sviluppò presso la comunità irlandese negli Stati Uniti che procurava appoggio e fondi per l’insurrezione (la Fratellanza si mosse verso la ribellione armata). La frase forse si riferisce al tentativo di liberare due capi della Fratellanza dalla prigione di Manchester nel 1867. Durante la liberazione ci scappò il morto (un poliziotto inglese) e i partecipanti all’azione vennero quasi tutti catturati: tre di loro furono riconosciuti colpevoli per la morte del poliziotto e impiccati. Come sia la Fratellanza era particolarmente attiva nella città di Cork.
3) Crubeens sono le zampette di maiale bollite per circa tre ore e poi fritte, è un piatto tradizionale irlandese che si mangia con le mani e si vendeva un tempo durante le fiere. Si abbinano con i cavoli fritti e la birra scura
4) thimblerig: detto anche “pea and thimbles” è un gioco di destrezza in cui si deve indovinare sotto quale dei tre ditali viene nascosta una piccola pallina (o un piccolo seme); una variante più diffusa è il gioco delle tre carte in cui si deve indovinare dove stà la regina dopo che lo smazzatore l’ha spostata con destrezza.
5) gartering: One gambling game required a leather belt, garter or string tied into an endless loop. The man in charge twisted it into a figure-of-eight formation and asked someone to put a finger into one of the loops thus made. If the string snagged on his finger when the string was pulled away, he won. The trick was that there were two ways to make the figure-of-eight. In one, the game was genuine, with one loop snagging and the other not; in the other, neither did, and the victim always lost. It has been known under many names: pin and girdle, prick the garter, trick of the loop and strap game, but it has been commonly known from the sixteenth century and after as fast and loose, using fast in its sense of something fixed or immovable. The expression to play fast and loose had become an idiom before 1557, the date of its first recorded use. It was an obvious progression from the nature of the game to a sense of dishonestly or irresponsibly trifling with another’s affections. (tratto da qui)
6) Another gambling game was spin-em-rounds, usually played in the street; it was mentioned by Henry Mayhew in his London Labour and the London Poor of 1851. Another name for it was wheel-of-fortune, in earlier times the name for the drum in which lottery tickets were spun before drawing. A slang dictionary of 1859 described it as “a street game consisting of a piece of brass, wood, or iron, balanced on a pin and turned quickly around on a board, when the point, arrow shaped, stops at a number and decides the bet one way or the other. The contrivance very much resembles a sea compass, and was formerly the gambling accompaniment of London piemen. The apparatus was then erected on the tin lids of their pie cans, and the bets were ostensibly for pies, but more frequently for “coppers,” when no policeman frowned upon the scene, and when two or three apprentices or porters happened to meet.” (tratto da qui)
7) i ragazzini un po’ impertinenti dimostravano di apprezzare le grazie della bella Maggie richiamando la sua attenzione così il padre era contento perchè poteva scegliere tra molti corteggiatori
8) una bella chiusura che auspica la fratellanza tra gli uomini, divisi troppo spesso dall’intolleranza verso le dichiarazioni di fede degli “altri” perchè convinti di essere gli unici detentori della “verità”.

UNA VISITA

I HEART MY CITY: DEARBHAILL’S GALWAY Summer and autumn are the best times to visit my city because the artistic, creative, and fun qualities for which my city is renowned come to life in a blaze of festivals ranging from the arts and food to film and horse racing. continua

FONTI
http://www.loc.gov/resource/amss.as113080.0 http://middarchive.middlebury.edu/cdm/ref/collection/flanders/id/11 http://www.galwayraces.com/general-info/history-of-galway-races/ http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=76843 http://thesession.org/tunes/8927 http://blog.patrickclifford.com/2011/04/whats-that-song-the-galway-races.html http://www.storiainpoltrona.com/la-rivoluzione-irlandese-nel-xix-secolo/

WEILA WAILE OR “THE IRISH CRUEL MOTHER”

Cruel Mother” è il titolo di una murder ballad, una oscura ballata probabilmente proveniente dalla tradizione norrena, che Child raccoglie al numero 20. Si presume sia di origine scozzese, ma è diffusa ampiamente in Inghilterra e Irlanda e anche nelle Americhe in una grande varietà di testi e melodie. (vedi inizio qui)

LA VERSIONE IRLANDESE: WEILA WAILE

380x285-cz5t-500-x-500La ballata “The Cruel Mother” si è conservata e tramandata come Nursery Rhyme ben nota ai bambini irlandesi e di Liverpool e in particolare ai travellers con il titolo di “Weila Waile” o “The River Saile”.

La canzoncina è vista come una parodia e la donna che uccide il bambino con un coltello, non è più identificata come la madre bensì è una “old woman” che vive nel bosco. E’ l’uomo nero delle fiabe, la strega di Hansel e Gretel, l’orco che uccide i bambini “cattivi” per mangiarli. Ecco che la giustizia fa il suo corso e la donna viene catturata e fatta penzolare sulla forca.
Nella tradizione orale si tramanda la storia che la donna era disperata a causa della Grande carestia di metà ottocento e che piuttosto di vedere morire di stenti il figlio abbia preferito ucciderlo.

ASCOLTA The Clancy Brothers & Tommy Makem
There was an old woman who lived in the wood, Weela weela wallia(1);
There was an old woman who lived in the wood, Down by the river Sallia(2).

She had a baby six months old,
She had a penknife three foot long,
She stuck the knife in the baby’s head, The more she stabbed it, the more it bled.
Three big knocks came a-knocking at the door, Two policeman and a man,
“Are you the woman what killed the child?”
“I am the woman what killed the child.”
The rope got chucked and she got hung,
The moral of this story is, Don’t stick knives in baby’s heads

ASCOLTA Dubliners
ASCOLTA Orthodox Celts
ASCOLTA The Young Dubliners

There was an old woman and she lived in the woods, weile weile waile(1).
There was an old woman and she lived in the woods, down by the river Saile(2).

She had a baby three months old,
She had a penknife, long and sharp,
She stuck the penknife in the baby’s heart.
There were three loud knocks come a’knocking on the door,
There were two policemen and a Special Branch man(3),
They took her away and they put her in the jail,
They put a rope around her neck,
They pulled the rope and she got hung,.
And that was the end of the woman in the woods, And that was the end of the baby too.

NOTE
1) “Weile Weile waile” podrebbe derivare dall’inglese antico “wailowai”, “weilewei”, per indicare un’esclamazione di dolore
2) alcuni identificano il Saile con il fiume Poddle che in irlandese è detto Salach “sporco”; altri che sia il “Sawyer”; altri credono che la parola derivi da “sallow” nel significato di “willow”; altri ancora che sia un passaggio da “river-side, la” a “river sigh-la” e quindi “River Saile”
3) il verso in origine era “There were two policemen and a man” modificato dai Dubliner per indicare la polizia irlandese istituita nel 1922 come Gardaí (i guardiani della pace) in cui lo Special Branch era utilizzato per questioni di sicurezza nazionale

THE LADY DRESSED IN GREEN

Come ci racconta Al LLoyd “..folklorist saw the game being played in a Lancashire orphanage in 1915. The children called it The Lady Drest in Green. The song describes how the lady kills her baby with a pen-knife, tries to wash off the blood, goes home to lie down, is aroused by three “bobbies” at the door, who extract a confession from her and rush her off to prison, and “That was the end of Mrs. Green”. It is a ring game. Two children in the middle impersonate Mrs. Green and the baby, following the action of the song. The children in the ring dance round, singing the refrains, until the “bobbies” rush in and seize the mother, when the ring breaks up. In his “London Street Games” (1931 ed.), Norman Douglas prints a corrupt version current in East and South-East London during the First World War”.

ASCOLTA John Wesley Harding
There was a lady dressed in green, Fare a lair a lido
There was a lady dressed in green Down by the greenwood side

She had a baby in her arms
She had a penknife long and sharp
She stuck it in the baby’s heart
She went to the well to wash it off
The more she washed, the more it bled
There came a knocking on the door
There came three bobbies rushing in
They asked her what she did last night
She said I killed my only son

La versione diffusa a Liverpool e interpretata dagli Spinners si intitola “Old Mother Lee”: “The girls of Kirkdale, Liverpool, whose brothers at Major Street school gave this to [Spinner] Tony Davis, had certainly not heard of Professor Child. However, their skipping is unmistakeably based on the [‘Cruel Mother] ballad substituting the grim realities of ‘forty police’, ‘the magistrate’ and capital punishment for the ghostly children and the ‘fires of hell’ of the older form of the story”. (note in ‘The Spinners at the London Palladium’)

ASCOLTA OLD MOTHER LEE
There was an old woman called old Mother Lee
Old Mother Lee, old Mother Lee
There was an old woman called old Mother Lee
Down by the walnut tree(4)

She had a baby in her arms
She had a penknife long and sharp
She stabbed te baby through the heart
The next-door neighbours saw the blood
They rang up for the forty police
The forty police came running (skipping) out
They took her to the magistrate
The magistrate said she must die
They hung her to the walnut tree
And that was the end of old Mother Lee

NOTE
4) il noce è un tipico albero sotto cui le streghe si radunano per i loro sabba

ALL ROUND THE LONEY O

Per completezza si riporta anche questa versione “edulcorata” in cui la donna uccide il bambino e poi se stessa come se si trattasse di un gesto ineludibile (ad esempio per sottrarsi alle violenze della vile soldataglia o alla disperazione della Grande Carestia)

ASCOLTA Clancy Brothers
There were two sisters going to school All round the Loney O
They spied a woman at a pool Down by the greenwood sidey O

She held a baby on her knee
A cruel penknife they could see
She held the baby to her heart
She cried “My Dear, we both must part”
She held the baby to her breast
She said “my dear we’ll both find rest”
There is a river running deep
It’s there both baby and mother sleep

FONTI http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=6876

LIMERICK RAKE

Una “irish street ballad” del 18° secolo pervenuta in un centinaio di versi attraverso la tradizione orale a sottolineare la sua popolarità. Probabilmente in origine scritta in gaelico irlandese si trovano trascrizioni nei broadsides ottocenteschi. Secondo la irish traveller Margaret Barry fu suo nonno a scrivere la melodia che lui chiamava “Castle Comer jig”, altri la attribuiscono all’irish piper Robert Thompson, di fatto si tratta di una melodia molto popolare e utilizzata anche per un gran numero di altri testi.

IL LIBERTINO NELLA STORIA

La parola “Rake” si traduce in italiano con libertino forse un diminutivo di ‘rakehell’ (dissoluto), che, a sua volta, deriva dall’Islandese antico “reikall,” dal significato di “wandering” (nomade) o “unsettled” (instabile). Un “rake” era un affascinante giovane amante delle donne, delle canzoni, dedito al gioco d’azzardo e all’alcool, uno stile di vita di moda tra i nobili inglesi in quello che venne definito “the period of the rake“, nel corso del 17° secolo, alla corte di Carlo II d’Inghilterra: il libertino aristocratico era intelligente, colto, di spirito arguto e non poneva freni alle avventure amorose e all’abuso di sostanze inebrianti e allucinogene.

JohnWilmot

John Wilmot

Così nel film “The Libertine” diretto dal regista Laurence Dunmore (anno 2004) si narra la vera storia di John Wilmot, conte di Rochester (1647-1680), aristocratico libertino esperto, come afferma egli stesso, nelle tre più importanti occupazioni del suo tempo: la scrittura di versi, lo svuotamento di bottiglie ed il riempimento di fanciulle. Per dirla con la blogger di “Cannella e cumino”: ” ..scrittore, eroe di guerra, polemista, sarcastico provocatore dei potenti, lucido seduttore, rapitore della sua sposa, trasgressore di ogni ordine costituito, ateo dichiarato, ribelle a ogni forma di ipocrisia sociale tanto da farsi fare il ritratto coniugale con una scimmia anzichè con sua moglie, uomo di grandissimo talento che gettò al vento l’occasione della sua vita pur di fare uno sberleffo colossale all’uomo che gliel’aveva offerta [re Carlo II d’Inghilterra], paga con la salute e la vita le sue tendenze autodistruttive“. (tratto da qui)

Il libertino è a mezza strada tra “lo spirito mondano” (elegante, sensuale, eloquente, colto ma in fondo superficiale e disimpegnato) e una vita secondo natura insofferente a ogni restrizione che persegue come unico scopo l’ottundimento dei sensi e il piacere in tutte le sue forme.
Facilmente il libertinismo scivola nella dissolutezza così il libertino seduce e abbandona una giovane donna dopo averla messa incinta o si approfitta di una matura matrona per sperperarne il patrimonio, più spesso finisce in prigione per debiti di gioco o al manicomio per aver contratto la sifilide!

GUIDA ALL’ASCOLTO

Il libertino della ballata è un gaudente che segue i suoi appetiti terreni (donne, the drink, il gioco d’azzardo, la caccia, la lotta ..) mangia quando ha fame, beve quando ha sete, corteggia tutte le ragazze e non si conformerà mai alla morale restrittiva dei benpensanti! Per l’ascolto ho selezionato le versioni più conosciute e comparato le strofe in un’unica sequenza, anche se non sempre il significato è palese e alcune allusioni mi sfuggono.

ASCOLTA Wolfe Tones in The Foggy Dew 1965 (il loro primo album!) (strofe IA, IIA, ?, VB, VIA, VII, VIIIA, XIII, XV, ?) introducono anche una specie di ritornello con versi non-sense (?)
ASCOLTA Ronnie Drew in “The Humour Is On Me Now” 1999 (versi IA, IIA VB, VIA, VII, VIIIA, VA, VIB, XIII, XVIB) già proposta dai Dubliners nell’album “A drop of the Hard Stuff” 1967 con la voce senza accompagnamento
ASCOLTA The Clancy Brothers & Tommy Makem in Welcome To Our House, 1970 (strofe IA, IIA, VA, VIB, VII, VIIIA, XIII, XII, XV, XVIC)
ASCOLTA Christy Moore in Christy Moore (The Balck Album) 1976 con bellissime immagini (ASCOLTA come traccia migliore) (strofe IA, IIA, III, IV, VB, VIA, VII, VIIIA, IX, X, VA, VIB, XIII, XII, XV, XVIB )
ASCOLTA Pogues in Peace and Love, 1989 (strofe IA, IIA, XIII, XI, VIIIA, XVIA) che ne fanno una versione concisa e moderna
ASCOLTA The Irish Rovers titolo The Rake in Another Round 2002 (versi IB, IIB, VC, VIC, VII, VIIIB, XIII, XIV)è la versione con molte variazioni nei versi, ogni due strofe è introdotto il ritornello “I’ll eat when I’m hungry, I’ll drink when I’m dry, I will court all the lassies or at least I will try, And I’ll never conform ‘til the day that I die, Agus fagaimid suid mar ata se

IA I am a young fellow that’s easy and bold, In Castletown Conners I’m very well known. In Newcastle West I spent many a note(1), With Kitty and Judy and Mary.IIA My father(2) rebuked me for being such a rake, And spending my time in such frolicsome ways, But I ne’er could forget the good nature of Jane, Agus fagaimid siud mar ata se (3)III My parents had reared me to shake and to mow, To plough and to harrow, to reap and to sow. But my heart being airy to drop it so low, I set out on high speculation IB I am a young fellow from County Tyrone, In the town of Strabanshire I’m very well known, For down to the alehouse I’m frequently gone, With Kitty and Ginny and Mirrie.IIB My father rebuked me for being such a rake, And for spending my money on whiskey and cakes, But the lassies are sweet and its all for their sakes, And it keeps me lighthearted and merry.IV On paper and parchment they taught me to write, In Euclid and Grammar they opened my eyes, And in Multiplication in truth I was bright, Agus fagaimid siud mar ata se
VA If I chance for to go to the market at Croom, With a cock in my hand and my pipes in full tune(4), I am welcome at once and brought up to a room, Where Bacchus is sporting with Venus..VIA There is one from Askeaton and one from the Pike, Another from Arda, my heart was beguiled, Tho’ being from the mountains her stockings are white, Agus fagaimid siud mar ata seVII To quarrel for riches I ne’er was inclined, For the greatest of misers must leave them behind. I’ll purchase a cow that will never run dry, And I’ll milk her by twisting her horn (8).IX This cow can be milked without clover or grass, For she’s pampered with corn, good barley and hops. She’s warm and stout, and she’s free in her paps, And she’ll milk without spancel or halter. VB If I chance for to go to the town of Rathkeale(5), The girls all round me do flock on the square. Some give me a bottle and others sweet cakes, To treat me unknown to their parents(6)VIB There’s Peggy and Jane from the town of Bruree, And Biddy from Bruff and we all on the spree Such a combing of locks as there was about me(7) Agus fagaimid siud mar ata seVIIIA John Damer of Shronel had plenty of gold(9), And Devonshire’s treasure is twenty times more, But he’s laid on his back among nettles and stones, Agus fagaimid siud mar ata seX The man that will drink it will cock his caubeen, And if anyone coughs there’ll be wigs on the green, And the feeble old hag will get supple and free,(7) Agus fagaimid siud mar ata se VC If I chance for to wander on down to the fair, All the lassies all around me do flock on the square, I’ll pull out me fiddle and play an auld air, And soon we’re all off on the spree.VIC There’s Peggy and Jane form the banks of Loch Nee, There’s Kitty and Molly down Donegalleon Way, And there’s another from Coutstown who makes me head sway, Such a fuss they all make over me.VIIIB For the rich never spend any gold of their own, Sure they hold it away like a dog and it’s bone, But they end on their back among nettles and stones, And I hear there’re no pockets in shrouds.XI In Euclid and grammar they taught me to write But my heart, it was stolen by a pair of brown eyes That came from the mountains, her stockings are white, I’d love to be tied to her garter.
XII I’ll take a good garden and live at my ease, and each woman and child can partake of the same, If there’s war in the cabin, themselves they may blame, Agús fagaimid siúd mar atá sé.XIV So I’ll call for the lassies and ask them to wed, And we’ll all be content in the one marriage bed, While the rich count their gold we’ll count children instead, And we’ll raise them up true and stout hearted XIII There’s some say I’m foolish and more say I’m wise, But being fond of the women I think is no crime(10), Sure the son of King David had ten hundred wives, And his wisdom was highly regarded(11)XV And now for the future I mean to be wise, And I’ll send for the women that acted so king, And I’ll marry them all on the morrow by and by, If the clergy agree to the bargain.
XVIA And when I am dead and I’m laid to my rest My women and children will keen at my wake, They’ll gather around and they’ll offer a prayer To the Lord for the soul of their father. XVIB And when I’m laid out(12) and me soul is at peace Those women will come for to cry at me wake And their sons and their daughters will offer a prayer To the Lord for the soul of their father. XVIC When the devil he comes my soul for to take, all the women will gather to cry at my wake, And they sons all gathers and offers their prayers, To the Lord for the soul of their father.

NOTE
1) Pogues dicono “night
2) anche “parents
3) “And we’ll leave that as it is“. ovvero “It doesn’t matter to me“. A volte il verso è riportato in inglese come “and I’d like to be twisting their garters.” oppure “I ‘m the greatest old rake of the nation
4) grasse allusioni per indicare l’eccitazione sessuale
5) Adare
6) I Wolfe Tones modificano il verso
7) il senso della frase non è molto chiaro
8) Irish Rovers dicono “So me money I spend with no thought in me mind, But to kick up our heels and carrouse
9) la variante dei Pogues dice ” And some you’ll fuss over, and some you’ll forego
10) Irish Rovers dicono “For loving the women and the whiskey like wives“,
11) Pogues dicono ” And some yearn for silver, and some yearn for gold
12) anche “I’m on my back

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
IA. Io sono un giovane campagnolo che è piacevole e audace, a Castletown Conner sono ben noto; a Newcastle West ho trascorso molte notti con Kitty e Judy e Maria.
IB. Io sono un giovane compagnolo della contea di Tyrone, e nella città di Strabanshire sono ben noto; perchè sono andato spesso nella birreria con Kitty e Ginny e Maria.
IIA. Mio padre mi ha rimproverato di essere una tale banderuola che trascorre il tempo in un modo così spensierato, Ma io non potrei mai dimenticare la buona natura di Jenny.
IIB. Mio padre mi ha rimproverato di essere una tale banderuola che spende il denaro in whisky e dolcetti ma le ragazze sono dolci ed è tutto per amor loro che mi tengono spensierato e allegro
III. I miei genitori mi hanno allevato a vangare e a falciare ad arare e passare con l’erpice, a mietere e a seminare ma il mio cuore essendo fantasioso per non cadere così in basso l’ho rivolto a più alte speculazioni
IV. Su carta e pergamena mi hanno insegnato a scrivere, ho aperto gli occhi su Euclide e la Grammatica a nelle moltiplicazioni per la verità ero brillante
VA. Se mi capita di andare al mercato di Croom, con un gallo in mano e la cornamusa intonata(4) sono in un tempo il benvenuto e portato fino alla stanza dove Bacco si diverte con Venere
VB. Se mi capita di andare alla città di Rathkeale le ragazze si affollano intorno a me nella piazza alcune mi danno una bottiglia e altre dei dolcetti per curarsi di me sebbene sconosciuto dai loro genitori
VC. Se mi capita di andare in giro per la fiera le ragazze si affollano intorno a me nella piazza tiro fuori il violino e suono una vecchia melodia e presto siamo tutti presi dalla frenesia
VIA. C’è n’è una da Askeaton e una da Pike Un’altra da Arda e il mio cuore è prigioniero Pur venendo dalle montagne le loro calze sono bianche
VIB. C’è Peggy e Jane dalla città di Bruree e Biddy da Bruff e con frenesia una tale acconciatura mentre sono su di me(7)
VIC. C’è Peggy e Jane dalle rive di Loch Nee c’è Kitty e Molly da Donegalleon Way e ce n’è un’altra da Coutstown che mi fa girare la testa tale è la confusione che tutte fanno su di me
VII. Di litigare per i soldi non sono mai stato portato che il più grande degli avari deve essere lasciato indietro. Compro una mucca che non resterà mai a secco e la mungo strizzandole il corno
VIIIA. John Damer di Shronel aveva un mucchio d’oro e il tesoro del Devonshire è 20 volte di più eppure (anche) lui se ne sta seduto tra le ortiche e le pietre
VIIIB. Che i ricchi non spendono mai soldi propri di certo li custodiscono via come un cane e il suo osso ma finiscono seduti tra le ortiche e le pietre e mi dicono che non ci sono tasche nei sudari
IX. Questa mucca può dare latte senza trifoglio o erba perchè è coccolata con grano, buon orzo e luppolo. E’ calda e forte, ed è abbondante nelle mammelle e si munge senza lacci e briglie
X. L’uomo che lo berrà inclinerà il suo cappello e se qualcuno tossisce ci saranno parrucche sull’erba e la vecchia strega debole diventerà flessuosa e libera(7)
X.I A scrivere e a far di conto mi hanno insegnato ma il mio cuore è stato rubato da un paio di occhi scuri anche se è venuta dalle montagne le sue calze sono bianche mi piacerebbe essere legato alla sua giarrettiera
XII. Mi prendo un bel giardino e ci vivo comodo e con ogni donna e bambino lo condivido se c’è guerra in casa sono loro stessi da biasimare
XII.I C’è chi dice che sono stupido, c’è chi dice che sono saggio, ma essere innamorati delle donne credo che non sia un crimine; di certo il figlio del re Davide aveva diecimila mogli e la sua saggezza era in gran considerazione.
XIV. Così chiederò alle ragazze di sposarmi e staremo tutti contenti in un letto matrimoniale mentre i ricchi contano il loro denaro noi invece conteremo i bambini e li alleveremo con cuore forte e sincero
XV. E ora in futuro voglio essere saggio e convocherò le donne che si comportano così regalmente e le sposerò tutte l’indomani una ad una se i preti accettano l’affare
XVIA. E quando sarò morto e disteso a riposare le mie donne e i bambini baderanno alla mia veglia, si riuniranno intorno e offriranno una preghiera al Signore per l’anima del loro padre.
XVIA. E quando sarò sistemato e la mia anima sarà in pace quelle donne verranno per piangere alla mia veglia, se i loro figli e figlie offriranno una preghiera al Signore per l’anima del loro padre.
XVIC. Quando il diavolo verrà per prendersi la mia anima tutte le donne si riuniranno per piangere alla mia veglia, e i loro figli tutti si uniranno per offrire le loro preghiere al Signore per l’anima del loro padre.

FONTI
http://www.baroque.it/societa-barocco/john-wilmot-il-libertino.html http://www.baroque.it/curiosita-del-periodo-barocco/il-libertino.html
http://digital.nls.uk/english-ballads/pageturner.cfm?id=74893822&mode=transcription http://sniff.numachi.com/pages/tiLIMERAKE;ttLIMERPRG.html http://media.smithsonianfolkways.org/liner_notes/folkways/FW08729.pdf http://thesession.org/tunes/6643
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=18013 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=17493
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=45120 http://www.christymoore.com/lyrics/limerick-rake/ http://clancybrothersandtommymakem.com/lyrics_l1.htm http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/DTlimera.html

LEAVING OF LIVERPOOL

Il tema generale è un topico delle canzoni del mare, un uomo imbarcatosi come marinaio, lascia la città di Liverpool e dice addio alla sua ragazza sperando di ritornare presto da lei, già sapendo che soffrirà di nostalgia per la lontananza. Curiosamente sebbene sia stata molto famosa negli anni 60 durante il folk revival, la canzone non era un brano “popolare”, infatti nella tradizione orale si conoscono solo due distinte versioni, entrambe a cura di William Main Doerflinger (1910-2000) dalle voci di due marinai di New York city ormai in pensione: Richard Maitland e Patrick Tayluer (anni 1940).

La versione “Maitland” diffusa in Inghilterra, Irlanda e America deve la sua popolarità nel circuito folk alla trascrizione di Doerflinger che la pubblicò nel suo poderoso “Shantymen and Shantyboys” (1951).
Così scrive A.L. Lloyd (in Sailor’s garland 1962) “W. Doerflinger got this nostalgic song from a well-known shanty singer, ‘Captain’ Dick Maitland, who learnt it from a Liverpool man when he was bosun on the General Knox about 1885. It seemed to have disappeared from its own home town, but since Doerflinger printed it, it has taken a new lease of life, and is now not infrequently heard in the city folk song clubs.”
Tutto quello che si vorrebbe sapere sulla canzone è stato scritto da Stephen D.Winck nell’articolo “Sung With Gusto by the Men”:A Unique Recording of“The Leaving of Liverpool”in the AFC Archive” (in Folklife center news vol 30) in cui vengono riportate integralmente entrambi le versioni.

La diffusione della canzone nel circuito folk ha Louis Kelly come tramite per i Clancy Brothers e i Dubliners (la prima registrazione è quella di Ewan MacColl in Sailor’s garland 1962), lo stesso Bob Dylan, nel 1963, ne fece una rielaborazione testuale (stessa melodia) e la registrò con il titolo “Farewell” (la versione ha il copyright sebbene sia etichettata come A Bob Dylan rewrite of a traditional song). Siccome la canzone è stata interpretata da molti gruppi irlandesi alcuni ritengono che sia di origini irlandesi e che si stia parlando di un emigrante imbarcato sulla nave alla volta della California in cerca di fortuna (Golden Rush) e tuttavia la versione “Maitland” descrive più propriamente un marinaio imbarcato per lavoro su un american clipper.
Altri fanno notare la somiglianza della melodia con il brano irlandese “The Leaving of Limerick” che però è suonato in modo più meditativo. Per alcuni la melodia suonata più velocemente non è adatta al tema accorato dell’addio, tralasciando però che è il “mood” generale a trasmettere l’emozione più che il ritmo.

Ascoltiamo per prima la versione sea song che nella versione “Maitland” più che uno shanty era una tipica “forebitter” cioè un canto da “dopolavoro”
ASCOLTA Hulton Clint che riprende i versi e la sequenza della versione “Maitland”: IA, IIA, VA, IIIA, IVA, VIA, VIIA. L’accento è sul dolore della separazione dalla fidanzata e solo pochi cenni sono per la città di Liverpool

Date le premesse le variazioni testuali sono minime, e qui si propone un confronto tra le versioni dei gruppi anni 60-70 e quelle più recenti
ASCOLTA Dubliners (IA, IIA, IIIA, IVA, VA) versione 1964, con vecchie immagini di Liverpool

ASCOLTA Clancy Brothers (IB, IIIA, IVA, VB): si devono molto probabilmente a loro le variazioni testuali della I^ e della V^ strofa che levano i riferimenti specifici alla località di Liverpool come l’attracco al molo, il fiume Mesery, le strade e Park Lane
ASCOLTA Spinner 1966 (IA, IIA, IIIA, IVA, VA)
ASCOLTA Pogues -e Shane MacGowan da giovane in Red Roses for Me 1984 (IB, IIIA, IVA, VB)

Ecco che alcune delle versione più recenti danno un’ulteriore accelerazione al ritmo dopo la versione Pogues, come i Gaelic Storm (che di solito tendono a mettere una marcia in più alle loro versioni) e i Young Dubliners in versione bluegrass
ASCOLTA Gaelic Storm in Special Reserve 2003 (IA, IIIA, IVA, VB)
ASCOLTA Young Dubliners in With All Due Respect – The Irish Sessions 2007 (IA, IIIA, VB) la versione con meno testo per lasciare molto spazio agli strumentali
ASCOLTA High Kings in Memory Lane 2010 (IA, IIIA, IVA, VB): con il loro consueto “stile” mixano malinconia e ritmo per una perfetta drinking song
ASCOLTA Shane MacGowan in Son of Rogues Gallery 2012 (IA, IIA, IVA, VB) la versione più rockettara con una voce molto roca e l’intonazione da “sballato” di Shane (che alcuni critici hanno definito “da vecchio marinaio” a gruff sailors’ accent so authentic that it’s nearly incomprehensible -RollingStone) una voce da disperato!

IA
Fare thee well to Prince’s Landing Stage(1) River Mersey, fare thee well
I am bound for California
A place that I know right well
IB
Fare thee well to you, my own true love,
There were many fare thee wells
I am bound for California,
A place that I know right well (2)
CHORUS
So fare thee well, my own true love, (For) when I return, united we will be, It’s not the leaving of Liverpool that grieves me,
But my darling when I think of thee
IIA
I’m bound to California
By way of the stormy Cape Horn. And I’ll write to you a letter, my love,
When I am homeward bound.
IIIA
I have bound(3) on the Yankee clipper ship Davy Crockett(4) is her name
And Burgess is the Captain of her(5) And they say that she’s a floating hell
IVA
Now I have sailed with (this) Burgess once before(6)
And I think that I know him (right) well if a man is a sailor, he can get along if not, (then) he’s sure in hell(7).
VA
Fare-well Lower Frederick Street, Anson Terrace, and Park Lane(8);  think it will be some long time(9) Before I see you again.
VB
Oh the sun(10) is on the harbour, love, And I wish I could remain,
For I know that it will be a long, long time,
Before I see you again
VIA
The tug is waiting at the pierhead
To take us down the stream.
Our sails are loose and our anchor secure,
So I’ll bid you good-bye once more.
VIIA
Oh I am bound away to leave you, Goodbye, my love, goodbye.
And there’s but one thing that grieves my mind
And it’s leaving you behind.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
IA
Addio Prince’s Landing Stage (1),
fiume Mesery, addio
mi tocca andare in California
un posto che conosco bene
IB
addio mio caro vero amore
mille volte addio
mi tocca andare in California
un posto che conosco bene (2)
CORO
allora ti saluto amore mio
quando ritornerò ci sposeremo,
non è partire da Liverpool che mi rattrista piuttosto,
mia cara, quando penso a te
IIA
Vado in California,
passando per il tempestoso Cape Horne
e ti scriverò una lettera, amore
quando sarò sulla via del ritorno
IIIA
Mi sono arruolato (3) su un veliero americano
che si chiama Davy Crockett (4)
e Burgess è il suo capitano (5)
e dicono che sia
un inferno galleggiante
IVA
Ho già navigato con Burgess altre volte (6)
e penso ormai di conoscerlo bene
se uno e’ un vero marinaio
se la cava altrimenti
e’ un vero inferno (7)
VA
Addio Lower Frederick Street,
Anson Terrace, e Park Lane (8)
perchè sò che passera proprio tanto tempo (9) prima che ti rivedrò di nuovo
VB
Ora il sole (10) e’ nella baia,
amore vorrei poter restare
perchè sò che passera proprio tanto, tanto tempo (9) prima che ti rivedrò di nuovo

VIA
Il rimorchiatore è in attesa al molo
per portarci verso la corrente,
le nostre vele sono sciolte e l’ancora alzata,
così ti dirò addio ancora una volta
VIIA
Mi tocca lasciarti
Addio amore, addio
c’è una sola cosa tuttavia che mi addolora
ed è lasciarti alle mie spalle

NOTE
1) Liverpool era un porto molto importante nel XIX secolo per le navi passeggeri con scalo in varie località americane. Prince’s Landing Stage è il nome della piattaforma costruita appositamente per far imbarcare i passeggeri che emigravano per l’America. La linea ferroviaria arrivava fino alla piattaforma
2) variante: “But I know that I’ll return someday” (in italiano=ma so che ritornerò un giorno)
3) anche scritto come “I am signed” oppure “I’ve shipped”: l’uomo non è un emigrante in cerca di fortuna in California ma un marinaio che si è imbarcato per lavoro su un clipper americano
clipper-davy-crockett4) “The three-skysail-yarder David Crockett of New York [is] the ship mentioned in this song. Her figurehead now hangs in the Marine Museum at Mystic, Connecticut, where she went down the ways in 1853. The David Crockett often called at Liverpool on her passages homeward from California. It was in 1863 that she first arrived in the port while under command of Captain John A. Burgess of Massachusetts, her skipper for many years. In 1874, on what was to have been his last voyage before retiring from the sea, Captain Burgess was lost overboard in a storm in the South Atlantic.” (Doerflinger)
In realtà il David Crockett comandato da Burgess era un mercantile che svolgeva la tratta New York- San Francisco
5) anche “And her Captain’s name it is Burgess”
6) “It’s my second trip with Burgess in the Crockett”
7) “If he’s not then he’s sure to tell”
8) Le strade sono il cuore della vecchia Sailortown (Salthouse Dock)
9) I Dubliners dicono “I am bound away for to leave you and I’ll never see you again”
10) a volte anche “ship”

FONTI
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOSLeavLiv.html
http://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/theleavingofliverpool.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=66662
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/Doe104.html
http://www.loc.gov/folklife/news/pdf/FCN_Vol30_3-4optimized.pdf

ILLUSTRAZIONE
http://www.vickeryart.com/vickery/brochure/brochure1.html