Archivi tag: Dropkick Murphys

KISS ME I’M IRISH

“Kiss me I’m Irish” è la frase-tormentone della festa di San Patrizio, scritta sulle magliette e i cartelloni o usata come frequente esclamazione!
L’usanza nasce probabilmente da una leggenda popolare, quella della Pietra del Giudizio nel Castello di Blarney.
Blarney è una cittadina irlandese nella contea di Cork, famosa per il suo castello o meglio per una magica pietra nelle mura del castello che la leggenda vuole doni l’eloquenza a chi la baci, così l’equazione bacio (pietra) irlandese = benedizione non cambia anche se si omette il termine pietra.

ROMANTIC IRISH

Il silly ditty benaugurale è diventata una canzone siglata Gaelic Storm (autori: Twigger, Murphy, Wehmeyer, Reid), l’irish folk rock band di Santa Monica, diventata il punto fermo (dopo il film Titanic) della scena irish folk Usa.

ASCOLTA Gaelic Storm album Bring Yer Wellies (2006) (il titolo dell’album in italiano è “Porta i tuoi stivali di gomma” essendo wellies l’abbreviazione di Wellington boots)


I
Old song and old stories
They keep us alive
Without our past
We would never survive
I am my island
My island is me
So you know what you can do
if you dont like what you see
CHORUS
Kiss me, I’m Irish
I am the wild rover (6)
My eyes they are smiling
And I’m seldom sober (1)
I like my whiskey
And I love to dance
So if you’re feeling as lucky as me,
take a chance
And kiss me I’m Irish
II
My heart beats a jig
And me blood, it flows green
I’ve been a rogue and a rambler (6)
From ocean to sea (2)
And I like a Bevy (3)
Now and then (7) this I’ll never deny
But I only drink on the days of the week that end with a ‘y’ (4)
I’m no saint I’m no sinner
Of that theres no doubt
I’ll tell you the truth
I am the one that your grandmother warned you about
III
Dublin, Milwaukee, Cleavlend and Cork, Kerry, Chicago and my New York
Belfast and Boston, Donegal and DC (5)
Raise you glasses and sing, sing, sing, sing with me:
Traduzione di Cattia Salto
I
Vecchie canzone e vecchie storie
ci fanno sentire vivi,
senza il nostro passato
non potremo mai sopravvivere!
Io sono la mia isola
la mia isola è me.
Così sai cosa puoi fare
se non ti piace quello che vedi:
CORO
“Baciami, sono irlandese
sono il giramondo (6),
i miei occhi sorridono
e sono raramente sobrio (1).
Mi piace il whiskey
e mi piace ballare
e se tu ti senti fortunato come me
prendi al volo l’occasione
e baciami, sono irlandese”
II
Il mio cuore batte al ritmo di una giga
e verde scorre il mio sangue
sono stato un mascalzone e un vagabondo (6)
dall’Atlantico al mare Celtico (2)
e mi piacciono le ragazze (3)
di tanto in tanto (7), non lo negherò mai,
ma bevo solo nei giorni della settimana che finiscono con la “Y” (4).
Non sono un santo o un peccatore,
di questo non c’è dubbio
ti dirò la verità
sono il tipo di cui la tua nonna ti mette in guardia
III
Dublino, Milwaukee, Cleavlend e Cork
Kerry, Chicago e la mia New York
Belfast e Boston, Donegal e Washington (5)
alzate il calice e cantate cantate con me

NOTE
1) citazioni di frasi prese da canzoni popolari irlandesi: I am the wild rover, My eyes they are smiling,  I’m seldom sober
2) si riferisce alle due sponde America-Irlanda
3) bevy si dice per una folla o gruppo della stessa specie in particolare riferito alle donne
4) ossia tutti i sette giorni
5) DC è il distretto della Colombia,ma con “the District”, o “D.C.”, s’intende la capitale degli USA
6) il rover è un avventuriero in cerca di emozioni; I’m a rambler, I’m a gambler è una frase della canzone The Moonshiner, più in generale si vuole indicare uno spirito libero
7) la scaletta delle priorità di un tipico irlandese è Primo: bere, Secondo: bere in compagnia, Terzo: bere in compagnia di una ragazza

PUNCK IRISH

Inevitabile il confronto con la parodia dell’irlandese sfigato, di  “Kiss me, I’m shitfaced” targata Dropkick Murphys

ASCOLTA Dropkick Murphys in Blackout, 2003 che come interpretazione mi ricorda tanto lo stile “Rocky Horror Picture Show”

o in versione live


I
I play in a band, we’re the best in the land
We’re big in both Chelsea and France
I play one mean(2) guitar and then score at the bar
There’s a line of chicks waiting for their chance
So come on now honey, I’ll make you feel pretty
These other gals (8) mean nothing to me
Let’s finish these drinks and be gone for the night
‘Cause I’m more than a handful, you’ll see
[Chorus:]
So kiss me, I’m shitfaced (1)
I’m soaked, I’m soiled and brown (3)
in the trousers, she kissed me (4)
And I only bought her one round (5)
II
I can bench press a car, I’m an ex football star
with degrees from both Harvard and Yale
Girls just can’t keep up, I’m a real love machine
I’ve had far better sex while in jail
I’ve designed the Sears Tower (6), I make two grand an hour
I cook the world’s best duck flambe
I’ll take the pick of the litter (7), girls jockey for me
I don’t need these lines to get laid
III
I’m a man of the night, a real ladies delight
See my figure was chiseled from stone
One more for the gal (8) then I’ll escort her home
Come last call (9), I’m never alone
I’ve a house on the hill with a red water bed
That puts Hugh Heffnor’s mansion (10) to shame
With girls by the pool and Italian sports cars
I’m just here in this dump for the game
IV
Ahh, fuck it. Who am I shitting?
I’m a pitiful sight, and I ain’t all that bright
I’m definitely not chiseled from stone (11)
I’m a cheat and a liar, no woman’s desire (12)
I’ll probably die cold and alone
But just give me a chance, ‘cause deep down inside
I swear I got a big heart of gold
I’m a monogamous man, no more one night stands
Come on, honey, let me take you home
Traduzione* da qui
I
Suono in una band, siamo i migliori del mondo
siamo famosi da Chelsea alla Francia
suono una chitarra tosta (2) e dopo spopolo al bar.
C’è una fila di pollastre in attesa della propria occasione,
così vieni qua zuccherino, ti farò sentire bella
Le altre ragazze (8) non significano nulla per me
finiamo di bere e andiamo per la notte
perché sono molto più malleabile vedrai
Coro
E allora baciami sono sbronzo (1)
sono marcio, zozzo e imbrattato (3)
nei pantaloni – mi baciava (4)
e le avevo offerto solo un giro (5)
II
Posso sollevare una macchina, sono un ex star del calcio, con il diploma sia di Harvard che di Yale.
Le ragazze non possono proprio resistermi
sono una vera macchina del sesso
e ho fatto le scopate migliori in galera.
Ho progettato la Sears Tower (6), faccio 2000 dollari l’ora,
cucino la migliore anatra flambé del mondo
prenderò la migliore dal mucchio (7),
le ragazze fanno a botte per me,
e non ho bisogno di queste battute per scopare
III
Sono il padrone della notte
un vero bocconcino per signore
sai, il mio fisico fu scolpito nella pietra.
Ancora un giro per la ragazza (8)
poi l’accompagnerò a casa sua,
quando arriva l’ultima chiamata (9)
non sono mai da solo.
Ho una casa sulla collina con un letto ad acqua rosso
da far impallidire la villa di Hugh Hefner (10)
con le ragazze a bordo piscina e auto sportive italiane,
sono quì in questo merdaio solo per guadagnare.
IV
Ahh…’ffanculo, Chi sto prendendo in giro?
Abito in un posto che fa schifo
e non sono poi così brillante.
non  ho un fisico statuario (11),
sono un imbroglione e un bugiardo
nessuna mi fila (12),
probabilmente morirò al freddo e solo.
Ma dammi solo una possibilità
perché proprio dentro nel profondo giuro
che ho un grande cuore d’oro
e sono un uomo fedele
mai più storie da una botta e via.
Dai zuccherino, fatti portare a casa

NOTE
* con qualche mio aggiustamento
1) shitfaced: la versione pulita del termine traduce “molto ubriaco, sbronzo” letteralmente “faccia di merda”
2) mean: il significato è medio, meschino, ma nel contesto è chiaro che la chitarra è “cazzuta”
3) si vanta di essere un tipo che si lava poco, perché le sue mutante/pantaloni recano tracce di merda, una situazione molto punk-fashion
4) il verbo è al passato non al futuro come sarebbe più logico, nel contesto è una interiezione.
5) colloquiale per indicare quello che paga il giro di bevute alla compagnia
6) Ora Willis Tower, all’epoca in cui scrissero il testo ancora Sears Tower (Commissionato dalla catena di grandi magazzini Sears Roebuck and Co), il grattacielo di Chicago, nell’Illinois citato probabilmente perchè è stato l’edificio più alto del mondo dal 1973 al 1998.
7) litter è un ammasso confuso tipo un mucchio di rifiuti
8) gal è un termine colloquiale irlandese per ragazza e non ha connotazioni negative, termine usato spesso nelle sea (o shanty) songs
9) quando il pub sta per chiudere il proprietario suona una campanella per avvisare gli avventori di consumare l’ultimo giro, la frase vuol dire “quando il pub è in chiusura” insomma si vanta di essere uno che becca tutte le sere
10) Hugh Marston “Hef” Hefner è un editore statunitense, fondatore della celebre rivista erotica Playboy e a capo dell’impero Playboy Enterprises
11) letteralmente “non sono certamente scolpito nella pietra”
12) letteralmente “nessuna donna mi desidera”

FONTI
https://www.theguardian.com/commentisfree/2015/mar/17/irish-african-american-dna-tests
https://venetogenovese.wordpress.com/2015/10/26/kiss-me-im-shitfaced-dropkick-murphys-testo-e-traduzione/

THE AULD TRIANGLE

“The Auld Triangle” nota anche come “The Banks of the Royal Canal” è una canzone autobiografica, che alcuni erroneamente ritengono sia stata scritta da Brendan Behan (o dal fratello Dominic) durante uno dei suoi soggiorni alla prigione di Mountjoy.

Brendan Behan

Brendan nella sua vita bohémien fu spesso ospite delle galere irlandesi e inglesi: In March 1942 Behan was in Mountjoy for a few days after his release from borstal in Liverpool. In April he was arrested after a shoot-out with detectives near Glasnevin and sentenced to 14 years; he spent 18 months in the Joy, transferred to Arbour Hill, and released in an amnesty at the end of the War. He was back in Mountjoy twice more: in 1948 for assaulting a Garda and using profane and obscene language and in 1954 for drunk and disorderly. tratto da Tim Carey, “Mountjoy: the story of a prison” (Cork: The Collins Press, 2000, 2005).
La prigione fu costruita nel 1850 per una popolazione di 500 detenuti arrivati ben presto a quota 2000, un carcere sovraffollato e tenuto in condizioni igieniche precarie oggi trasferito in una struttura più moderna!
La madre Kathleen Behan in un’intervista ebbe a dire: [1984:] Our Brendan spent so long in jail, he wrote a lot about it. He wrote a lovely song to go with his play ‘The Quare Fellow’, and called it The Old Triangle, after the metal triangle that used to be rung to call the prisoners to their tasks.

Brendan inserì  la canzone nella sua commedia The Quare Fellow (vedi) In “The Quare Fellow” – letteralmente “Lo strano compagno”, tradotto in italiano come “L’impiccato di domani” – l’azione è ambientata nel carcere di Mountjoy a Dublino ed il protagonista – che paradossalmente non entra mai in scena – è un prigioniero che il giorno seguente sarà giustiziato. Di lui, e del crimine sconosciuto per cui è stato messo a morte, parlano i suoi compagni di prigionia, ed in particolare un giovane detenuto per omosessualità, ed il personale del carcere.
L’opera è una feroce descrizione della vita carceraria nell’Irlanda degli anni 50, quando l’omosessualità era un crimine, ricorso alla pena capitale molto comune ed il trattamento dei prigionieri, tanto più se politici, brutale. Si trattava per l’epoca di argomenti assolutamente tabù e la spregiudicatezza con cui Brendan Behan li affrontò – mettendo alla berlina il moralismo e l’ipocrisia con cui la società irlandese si approcciava a sesso, religione e politica – non mancò di sollevare un vivace dibattito. (tratto da qui)

Dublino: Royal Canal anni '80
Dublino: Royal Canal anni ’80

L’AUTORE DEL TESTO: DICKIE

Brendan riconobbe la paternità del testo all’amico Dickie di Wellington Street ovvero Richard Patrick Shannon (1916-1975).
Un bevitore, un giocatore d’azzardo e un ladro, a suo modo sempre sincero, Dickie diceva “a robber was honest when compared to a liar. A liar was the lowest of the low, as they would get you hanged for nothing more than malice“! Non proprio un barbone alla deriva, perchè aveva moglie e numerosi figli ma uno che doveva arrangiarsi con i lavori che gli capitavano e diceva “But such was the way of the world when you ran with rats“.

Di fatto ora la canzone è un tradizionale irlandese, una canzone di prigionia o per estensione nei suoi risvolti “governativi” una ballata politica. Con un linguaggio semplice e colloquiale, sono descritte le condizioni di vita di un detenuto e la sua nostalgia per la ragazza amata.
Un aforismo di Brendan Behan guarda caso era “The most important things to do on the world are to get something to eat, something to drink and somebody to love you
La canzone ha un ritmo molto lento e generalmente viene cantata senza accompagnamento musicale; è stata interpretata da molti cantanti della scena folk, da Liam Clancy a Bob Dylan; dai Pougues agli U2. La melodia riprende The Galway Shawl (vedi) un brano tradizionale irlandese.

VERSIONE ESTESA
ASCOLTA Brendan Behan


ASCOLTA David Mullen con accompagnamento pianoforte

ASCOLTA Dropkick Murphys con il loro inconfondibile stile

VERSIONE RIDOTTA (strofe I, II, IV e V)
ASCOLTA Justin Timberlake che la canta anche nel film “Inside Llewyn Davis” diretto da Joel e Ethan Coen

ASCOLTA The Dubliners

ASCOLTA The High Kings


I
Oh a hungry feelin’(1)
came o’er me stealin’,
The mice were squeelin’
in my prison cell,
Chorus:
And the auld(2) triangle(3)
went jingle-jangle(4),

All along the banks
of the Royal Canal(5).

II
To begin the mornin’,
the screw(6) was bawlin’:
“Get up your bowsey(7)
and clean up your cell”
III
On a fine spring evening
the lag lay dreaming
the seagulls wheeling
high above the wall
IV
The lags(8) were sleepin’
and Humpy Gussey(9) was peepin’,
As I lay there weepin’
for my girl Sall(10),
V
Up in the female prison
there are 75 women,
And among them now
I wish I did dwell,
Chorus:
Then the auld triangle
could go jingle-jangle,

All along the banks
of the Royal Canal.
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Un gran senso di fame(1)
mi prendeva,
i topi squittivano
nella mia cella
Coro:
e il vecchio(2) triangolo(3)
scampanellava(4)

lungo tutte le sponde
del Royal Canal(5)

II
Di prima mattina,
il secondino(6) gridava:
“Alzati tu, ubriacone(7),
e pulisci la tua cella”
III
Una bella sera di primavera
il detenuto stava sognando
i gabbiani volare
alto oltre il muro
IV
I detenuti(8) dormivano
e Gussey il gobbo(9) sbirciava
mentre là stavo, piangendo
per la mia ragazza Sall(10)
V
Sopra, nella prigione femminile,
ci sono 75 donne,
e tra di loro
vorrei stare
Coro (variazione):
ma solo il vecchio triangolo
poteva scampanellare,

lungo tutte le sponde
del Royal Canal

NOTE
1) accostare il senso di fame con lo squittio dei topi la dice lunga sul tipo di cibo fornito in carcere
2) auld, ould ovvero old a Dublino si pronuncia Aul, come Owl, ovvero OW-will, o Ow-well. Non necessariamente si usa per identificare qualcosa di vecchio, quanto piuttosto come un intercalare affettuoso
3) il triangolo suonava per la sveglia e richiamare i detenuti ai pasti.
4) jingle-jangle è un’espressione colloquiale
5) il carcere di Mountjoy, confina con il Royal Canal, una volta arteria del traffico fluviale che collegava Dublino con il Nord attraverso il fiume Shannon. Caduto in disuso negli anni 1970 è stato resa nuovamente agibile per la navigazione e riqualificato parzialmente con la creazione della Royal Canal Way, un sentiero a lunga percorrenza da Ashtown (Dublino) a Abbeyshrule, nella contea di Longford
6) Brendan dice warder
7) bowsey, variazione del vocabolo colloquiale boozy, che significa “ubriacone”. Nel dialetto anglo-irlandese “your” non ha il significato di “tuo/vostro”, ma diventa una forma allocutiva, usata in senso ironico ed equivalente a “tu/voi”. Brendan invece dice Get out of bed
8) Brendan dice screw
9) a detta dei detenuti un secondino un po’ brutale
10) in realtà la moglie di Dickie si chiama Mary, ma così rima con wall

FONTI
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=26133&lang=it
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=12294
http://www.bobdylanroots.com/royal.html
http://njnnetwork.com/2011/10/the-auld-triangle-or-royal-canal/

ILLUSTRAZIONI
http://www.virals.eu/2013/07/inner-city-dublin-in-the-1980s/

JOHNNY I HARDLY KNEW YE

La canzone di protesta per antonomasia che ha infiammato i cuori di tutte le generazioni giovanili a partire dall’anno della sua creazione. “Johnny I hardly knew ye” era così famosa che gli emigranti irlandesi se la portarono in America e durante la guerra civile americana, nel 1863, è diventa “When Johnny comes marching home“.
Il cambio di titolo anticipa anche il cambiamento di significato, perché qui Johnny è un soldato confederato atteso dalla sua famiglia per essere accolto come un eroe al suo ritorno.

La sua popolarità è schizzata alle stelle quando Stanley Kubrick ha inserito la melodia nel suo Dr Strangelove (In italiano Il dottor Stranamore) uno dei migliori film antimilitarista del secolo (1964) VEDI

La querelle tra i sostenitori dell’ipotesi inversa (cioè che la canzone sia nata in America e portata poi in Irlanda) è però ancora aperta, così sebbene non esistano versioni pubblicate in Irlanda prima della fatidica data di pubblicazione in America della “When Johnny comes marching home“, dall’isola si fa risalire la versione tradizionale irlandese alle guerre napoleoniche, ovvero alla fine del 1700 o ai primi anni del 1800, quando le truppe irlandesi combattevano nella Compagnia Britannica delle Indie Orientali (il riferimento all’isola di Ceylon colloca quantomeno la strofa tra il 1795 e il 1818)

ANTY-WAR SONG

La prima strofa è introdotta dal soldato che cammina sulla via di casa appoggiandosi ad una stampella e sente una donna che lo chiama dicendo “Johnny, ti riconosco appena!” E la donna prosegue: “perché hai preferito abbandonare la tua famiglia per andare in guerra a farti quasi ammazzare?” Eppure la donna è contenta di rivederlo, anche se il marito è irriconoscibile per le mutilazioni, cieco, senza un braccio e una gamba, costretto a mendicare per il resto della sua vita è ritornato dalla sua famiglia.
Mi piace immaginare che siano state le donne, madri, sorelle, fidanzate, mogli, a scrivere canzoni come questa, e come l’altrettanto famosa “Mrs Mcgrath“, a controbilanciare la propaganda militare dei sergenti reclutatori.

Recruiting_party-

LA GUIDA ALL’ASCOLTO
Ci sono poche variazioni testuali del brano e un unica melodia, ma la maggior parte delle versioni più recenti saltano la IV e ometto le ultime due strofe: nella IV strofa la donna si lamenta di come il marito sia scappato via da lei attirato dalla propaganda dei reclutatori; nelle altre ribadisce il concetto che lei lo ama ancora nonostante tutto e giura che l’esercito inglese non si prenderà mai i loro figli! Pur nella sua drammaticità “Johnny I hardly knew ye” non manca di ironia, quel sarcasmo ironico tipicamente “irish” che ci fa storcere la bocca in un ghigno!

Una registrazione molto drammatica è quella dei De Dannan, ma anche di Janis Ian o Karan Casey quasi sussurrata (ascoltabili su Spotify)

ASCOLTA De Dannan in Anthem 1985
ASCOLTA Karan Casey

Versioni più tradizionali
ASCOLTA Irish Rovers
ASCOLTA Foreign Feathers

Non poteva mancare la versione rock!
ASCOLTA Dropkick Murphys quando una melodia celtica incontra il rock nasce il celtic punk (dopo che The Clash avevano aperto la pista sul finire degli anni 70 ASCOLTA qui il testo diventa un avvertimento contro la minaccia dei gruppi neonazisti)

E a chi piace il genere si può ascoltare anche la versione dei The Tossers


I
While goin’ the road to sweet Athy(1), hurroo, hurroo
While goin’ the road to sweet Athy, hurroo, hurroo
While goin’ the road to sweet Athy
A stick in me hand and a drop in me eye
A doleful damsel I heard cry,
Johnny I hardly knew ye.
CHORUS
With your guns and drums and drums and guns (2), hurroo, hurroo
With your guns and drums and drums and guns, hurroo, hurroo
With your guns and drums and drums and guns the enemy nearly slew ye
Oh my darling dear, Ye look so queer
Johnny I hardly knew ye.
II
Where are your eyes that were so mild, hurroo, hurroo
Where are your eyes that were so mild, hurroo, hurroo
Where are your eyes that were so mild
When my heart you so beguiled?
Why did ye run from me and the child?
Oh Johnny, I hardly knew ye.
III
Where are your legs that used to run, hurroo, hurroo
Where are your legs that used to run, hurroo, hurroo
Where are your legs that used to run
When first you went for to carry a gun
Indeed your dancing days are done
Oh Johnny, I hardly knew ye.
IV
It grieved my heart to see you sail   ha-roo, ha-roo
It grieved my heart to see you sail ha-roo, ha-roo
It grieved my heart to see you sail
Though from my heart you took leg-bail(3)
Like a cod you’re doubled up head and tail,(4)
Johnny I hardly knew ya
V
Ye haven’t an arm, ye haven’t a leg, hurroo, hurroo
Ye haven’t an arm, ye haven’t a leg, hurroo, hurroo
Ye haven’t an arm, ye haven’t a leg,
Ye’re an armless, boneless, chickenless egg,
Ye’ll have to be put with a bowl out to beg: Oh Johnny I hardly knew ye.
VI
I’m happy for to see ye home,
hurroo, hurroo
I’m happy for to see ye home,
hurroo, hurroo
I’m happy for to see ye home
All from the island of Sulloon(5)
So low in the flesh(6), so high in the bone
Oh Johnny I hardly knew ye.
VII
How sad it is to see you so,
ha-roo, ha-roo,
How sad it is to see you so,
ha-roo, ha-roo,
How sad it is to see you so,
And I think of you now as an object of woe,
But your Peggy’ll still keep you on as her beau.
Johnny, I hardly knew ya.
VIII
They’re rolling out the guns again,
ha-roo, ha-roo,
They’re rolling out the guns again,
ha-roo, ha-roo,
They’re rolling out the guns again
But they never will take our sons again
No they never will take our sons again
Johnny I’m swearing to ya.

TRADUZIONE di  RICCARDO VENTURI (tranne strofe in grassetto)

I
Percorrendo la strada per la dolce Anthy, ohimè, ohimè,
Percorrendo la strada per la dolce Anthy, ohimè, ohimè,
Percorrendo la strada per la dolce Anthy
Con un bastone in mano e una lacrima all’occhio, sentii gridare una dolente   fanciulla: Johnny, ti riconosco appena.
Coro: Coi tuoi fucili e i tamburi e tamburi e fucili, ohimè, ohimè,
Coi tuoi fucili e i tamburi e tamburi e fucili, ohimè, ohimè,
Coi tuoi fucili e i tamburi e tamburi e fucili
Il nemico ti ha quasi ammazzato
Oh, mio caro, mio caro, sembri così strano, Johnny, ti riconosco appena.
II
Dove sono quegli occhi che erano così buoni, ohimè, ohimè,
Dove sono quegli occhi che erano così buoni, ohimè, ohimè,
Dove sono quegli occhi che erano così buoni, quando il cuore tanto mi   incantavi
Perché sei scappato da me e da tuo figlio?
Johnny, ti riconosco appena.
III
Dove sono le gambe con cui correvi, ohimè, ohimè,
Dove sono le gambe con cui correvi, ohimè, ohimè, dove sono le gambe con cui correvi? Quando andasti la prima volta a portare un fucile, certo che i giorni delle feste da ballo sono finite: Johnny, ti riconosco appena.
IV
Mi ero addolorata a vederti salpare
ohimè, ohimè
Mi ero addolorata a vederti salpare
ohimè, ohimè
Mi ero addolorata a vederti salpare
sebbene dal mio cuore tu sia volato via
come un merluzzo ti sei piegato in due
Johnny, ti riconosco appena
V
Ti manca un braccio, ti manca una gamba, ohimè, ohimè,
Ti manca un braccio, ti manca una gamba, ohimè, ohimè,
Ti manca un braccio, ti manca una gamba,
Sei un monco senz’ossa, come un uovo senza il pulcino
Dovrai pigliare un piattino e andare a mendicare: Johnny, ti riconosco appena.
VI
Sono contenta di vederti a casa,
ohimè, ohimè,
Sono contenta di vederti a casa,
ohimè, ohimè,
Sono contenta di vederti a casa,
Tornato dall’isola di Ceylon;
con la carne così moscia e con le ossa ancora in piedi, Oh, Johnny, ti riconosco appena
VII
Com’è triste vederti così ohimè, ohimè
Com’è triste vederti così ohimè, ohimè
Com’è triste vederti così
e adesso penso a te come a un guaio
ma la tua Peggy ti terrà ancora come il suo innamorato
Johnny, ti riconosco appena
VIII
Stanno portando fuori i cannoni di nuovo
ohimè, ohimè
Stanno portando fuori i cannoni di nuovo
ohimè, ohimè
Stanno portando fuori i cannoni di nuovo
ma non avranno più i nostri figli ancora
No, ma non avranno mai più i nostri figli ancora Johnny, te lo giuro!

NOTE
1) Athy è un vecchio nome popolare della città di Dublino (Báile Átha Cliath). Secondo un’altra ipotesi si tratterebbe invece della cittadina di Athy, nella contea irlandese di Kildare.
2) anche come “With your drums and guns and drums and guns”
3) leg-bail si dice di un disertore che fugge “gambe all’aria” qui usata in senso ironico
4) letteralmente “hai doppiato la testa e la coda” presumo abbia qualcosa a che vedere con la freschezza del pesce (che quando si piega tenendolo in mano è indice di pesce vecchio, morto da un pezzo)
5) Sulloon o Ceylon, l’attuale Sri Lanka
6 ) L’espressione originale ha una chiara allusione all’impotenza sessuale del povero soldato mutilato.

FONTI
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=1429&lang=it