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YE’RE WELCOME WILLIE STEWART!

brindisiWilliam Stewart (1749-1812) fattore di Closeburn Estate (Dumfries) era un amico di Robert Burns, ma soprattutto era il padre della bella Polly: Burns scrive ad entrambi un paio di canzoni che mantengono una certa somiglianza nel ritornello e conservano la stessa metrica.

LA MELODIA: Ye’re welcome Charlie Stewart (You are welcome Charlie Stewart)
La melodia su cui Burns ha composta le canzoni secondo The Session ha come titoli: “Com(e) Agen Ye’re Welcome(Wylcome )”, “Come Again, You’re Welcome”, “Willie Stewart”, “You’re Welcome Willie Stewart” (vedi qui)
Così scrive Eddi nelle sue note: “This was written for Robert’s good friend William Stewart. As I searched through some song books this song caught my eye because it was titled ‘Enscribed on a tumbler’. Robert had a diamond stylus and wrote these verses onto a crystal glass one night in celebration of his good friend. He wrote the last two verses for Willie’s daughter Polly Stewart and I used those verses to continue his tribute to Willie. At the end of the song Phil Cunningham leads the band into a stirring tune called ‘Molly Rankin’ which was written by the late John Rankin of Cape Breton.” (tratto da qui)

ASCOLTA Eddi Reader in “Sing the Song of Robert Burns”, 2003 segue la reel Molly Rankin (vedi the Session qui)


CHORUS
you’re welcome, Willie Stewart
you’re welcome, Willie Stewart
there’s ne’er a flower that blooms in May
that’s half so welcome’s thou art
I
come, bumpers high, express your joy
the bowl we must renew it
the tappet hen, gae bring her ben
to welcome Willie Stewart
II
though foes be strong, and friends be slack
their action, must they rue it
may woman on him turn her back
that wrang thee, Willie Stewart
III
a flower, it grows, it fades, it falls
and nature cannot renew it
but worth and truth, eternal youth
we’ll gie to Willie Stewart
IV
may she whose arms shall enfold thy charms
possess a loyal and true heart
to her be given to ken the heaven
she holds in Willie Stewart
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
CORO
Benvenuto Willy Stewart
benvenuto Willy Stewart
non c’è fiore di Maggio
altrettanto gradito di te
I
Venite, su il boccale pieno, esprimete la gioia
la boccia il boccale di peltro, portiamo fuori
per accogliere Willy Stewart.
II
Nonostante i nemici siano risoluti e gli amici indolenti
delle loro azioni si dovrebbero pentire
dovrebbe la donna volgere le spalle
a colui che ti facesse torto, Willy Stewart
III
Un fiore sboccia, appassisce e cade
e la natura non potrà mai rinnovarlo,
ma virtù e verità, eterna giovinezza
daranno a Willy Stewart
IV
Dovrebbe colei le cui braccia avvolgeranno la tua grazia
possedere un cuore leale e sincero,
a lei è dato di conoscere il paradiso
ad abbracciare Willie Stewart

LE VERSIONI DI ROBERT BURNS

“Robert Burns became friendly with William Stewart during his time at Ellisland Farm.  Stewart was the resident grieve of Closeburn in Dumfriesshire, the property of the Rev. James Stuart Menteith, Rector of Barrowly in Linconshire, England.  Willie Stewart’s sister was the wife of R Bacon, the owner of the Brownhill Inn, Thornhill, situated a few miles south of Ellisland.  A howff regularly visited by Burns when returning from his fatiguing Excise rounds.  The verses were scrathed by the poet on a crystal tumbler.  The glass was acquired by Sir Walter Scott and preserved at Abbotsford.  The song was first published by Lockhart in 1829. “(tratto da qui)

Willy Stewart  inciso su un bicchiere di vetro mentre il poeta si trovava in una taverna, 1791.


CHORUS(*)
You’re welcome, Willie Stewart,
You’re welcome, Willie Stewart,
There’s ne’er a flower that blooms in May,
That’s half sae welcome’s thou art!(1)
I
Come, bumpers(2) high, express your joy,
The bowl we maun(3) renew it,
The tappet hen(4), gae bring her ben(5),
To welcome Willie Stewart,
II
May foes be strang(6), and friends be slack(7)
Ilk(8) action, may he rue it,
May woman on him turn her back
That wrangs thee, Willie Stewart
TRADUZIONE ITALIANO di CATTIA SALTO
CORO
Benvenuto Willy Stewart
benvenuto Willy Stewart
non c’è fiore di Maggio
altrettanto gradito di te
I
Venite, su il boccale pieno, esprimete la gioia
la boccia dobbiamo riempire per bere
il boccale di peltro, portiamo fuori
per accogliere Willy Stewart.
II
Nonostante i nemici siano risoluti e gli amici indolenti
di tale azione egli si dovrebbe pentire
dovrebbe la donna volgere le spalle
a colui che ti facesse torto, Willy Stewart

 

Lovely Polly Stewart in “The Scots musical museum” (1796 James Johnson editore)


A flower, it blaws, it fades, it fa’s(9)
and art cannot renew it
but worth and truth, eternal youth
will gie(10) to Polly Stewart
II
May he whase arms shall fauld(11) thy charms
possess a leal(12) and true heart
to him be given to ken(13) the heaven
he grasps in Polly Stewart
TRADUZIONE ITALIANO di CATTIA SALTO
I
Un fiore sboccia, appassisce e cade
e l’arte non potrà mai rinnovarlo,
ma virtù e verità, eterna giovinezza
daranno a Polly Stewart
II
Dovrebbe colui le cui braccia avvolgeranno la tua grazia
possedere un cuore leale e sincero,
a lui è dato di conoscere il paradiso
ad abbracciare Polly Stewart

 

NOTE
*riprende il ritornello di Lovely Polly Stewart:
O lovely Polly Stewart!
O charming Polly Stewart!
There’s ne’er a flower that blooms in May
That’s hauf sae fair as thou art.—

Per la traduzione: alcune parole sono identiche all’inglese ma la o è diventata a così per strang= strong, whase= whose, blaws= blows. So e go diventano invece sae e gae

1) letteralmente: non c’è fiore che fiorisce in Maggio che sia la metà gradito di quanto tu sia
2) bumpers= full glasses
3) maun= must
4) tappit hen= a hen with a top-knot; hence figuratively a large drinking cup with a knobbed lid. tappit hen = topped hen, letteralmente “cresta di gallina” è un boccale di peltro tipico nella Scozia del Seicento munito di coperchio e manico: la forma rastremata in cima era particolare, perchè permetteva di alloggiarvi all’interno una tazza, ovvero un piccolo bicchiere di peltro. Una specie di antenato del thermos elaborato nelle locande della Scozia per servire delle bevande calde ai passeggeri infreddoliti arrivati con la carrozza. Prima che il vino fosse venduto in bottiglia si usava questo contenitore. A me richiama vagamente la forma di una caffettiera! La misura standard è di 18 once facendo le debite proporzioni un po’ più di mezzo litro e un po’ meno di un litro (trovato anche in quesa drinking song qui); tappit hen= a quart measure of whiskey served in a ben-bowl with a lid
5) ben= indoors
6) May foes be strang= even though foes be strong
7) Slack: slow (in coming to help)
8) ilk= such
9) fa’s= falls
10) gie=give
11) fauld= enfold
12) leal= loyal
13) ken= know

FONTI
http://www.eddireader.net/tracks/erWSMR.htm
http://www.burnsscotland.com/items/a/a-letter-from-robert-burns-to-mr-wm-stewart,-closeburn.aspx
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/646.htm
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/lovely_polly_stewart.htm

SON AR CHISTR

“La canzone del Sidro” viene dalla Bretagna, ma non è un’antica aria bretone bensì una composizione popolare di Jean-Bernard e Jean-Marie Prima due giovanissimi agricoltori di Guiscriff (Morbihan), che nel 1929 una sera dell’estate, mentre si ultimava il lavoro di trebbiatura, con una tazza di sidro in mano davano il via alla prima strofa «Yao jistr ‘ta Laou». Il brano è successivamente pubblicato da Polig Monjarret nel 1951 con il titolo “Ev jistr’ta laou” finche negli anni 70 Alan Stivell lo registra con il titolo “Son ar chistr” e lo consegna alla popolarità sovranazionale.
A quanto mi sembra di capire leggendo l’articolo pubblicato in Musique bretonne (la rivista dell’associazione Dastum) -n 136 del 1995 pag 22 – i due sono compositori per le parole e la musica del brano in questione. A me sembra sentir riecheggiare il Branle d’Escosse, ma non è la stessa melodia! Nel 1976 i Bots ne fanno una versione che spopola in Olanda e Germania, con il titolo “Zeven dagen lang” e nel 1980 Angelo Branduardi canta Gulliver (testo di Luisa Zappa su musica accreditata alla canzone tradizionale bretone).

ASCOLTA The Chieftains, “Ev Chistr ‘ta, laou!”, in Celtic Wedding: Music of Brittany, 1987 (guarda caso Polig Monjarret ha collaborato con Paddy Moloney nella cernita delle melodie)

ASCOLTA Alan Stivell Son Ar Chistr


Ev'( 1) chistr ‘ta Laou rak chistr ‘zo mat, lonla,
Ev’ chistr ‘ta Laou(2) rak chistr ‘zo mat.
Ev’ chistr ‘ta Laou rak chistr ‘zo mat,
Ur blank ur blank ar chopinad, lonla,
Ur blank ur blank ar chopinad.
Ar chistr ‘zo graet e’it bout(3) evet, lonla,
Hag ar merc’hed e’it bout karet.
Karomp pep hini e hini, loñla
‘Vo kuit da zen kaout jalousi
N’oan ket c’hoazh tri miz eureujet, lonla,
Benn’ vezen bamdeiz chikanet.
Taolioù botoù, fasadigoù, loñla
Ha toull an nor ‘wechadigoù
Met n’eo ket se ‘ra poan-spered din, loñla
Ar pezh ‘oa bet lavaret din
Lâret ‘oa din’oan butuner, loñla
Ha lonker sistr ha merc’hetaer
Ev chistr ‘ta Laou, rak chistr zo mat, loñla
Ur blank, ur blank ar chopinad
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Bevi dunque il sidro, Elmo, perchè il sidro è buono
Bevi  il sidro, Elmo, perchè il sidro è buono
Bevi  il sidro, Elmo, perchè il sidro è buono
un centesimo, un centesimo a bicchiere
un centesimo, un centesimo a bicchiere
Il Sidro è fatto per essere bevuto
e le ragazze sono fatte per essere amate
che ognuno allora ami la sua
e non ci saranno più gelosie
ero sposato appena da tre mesi
che ero sgridato ogni giorno.
Mi prendeva a calci e a schiaffi
e talvolta, ero buttato fuori dalla porta
Non è questo che più mi addolora
ma quello che è stato detto su di me:
che ero un fumatore
bevitore di sidro, a caccia di gonnelle
Bevi il sidro, Elmo, perchè il sidro è buono
un centesimo a bicchiere

NOTE
1) yao pronunciato yo vuol dire “c’est parti”
2) in francese è Guillaume ossia Willy
3) si pronuncia “bet”

TRADUZIONE INGLESE (da qui)
Drink cider, Laou(1), for cider is good
Drink cider, Laou, for cider is good
Drink cider, Laou, for cider is good
A penny, a penny a glass
A penny, a penny a glass

Cider is made to be drunk
And girls are made to be loved
Let each of us love his own
And there will be no more jealousy
I was not married for three months
Before I was nagged every day
Kicks and slaps
And sometimes, the doorstep
But that is not what grieves me most
It is what was said about me
It was said of me that I was inconstant
A drinker of cider and a chaser of skirts
Drink cider, Laou, for cider is good
A penny, a penny a glass

ASCOLTA Rapalje

continua 

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/johnny-jump.htm
https://en.wikipedia.org/wiki/Son_Ar_Chistr
http://www.biostat.wustl.edu/~erich/music/songs/son_ar_chistr.html
http://mediatheque.dastum.net/GEIDEFile/MB136-brv4.PDF?Archive=170141399832&File=MB136-brv4_PDF (pg 22-23)
http://mediatheque.dastum.net/GEIDEFile/MB173-brv4.PDF?Archive=170178099835&File=MB173-brv4_PDF (pg 36-37)

FATHOM THE BOWL

drunken_sailors_5912Una drinking song proveniente dal sud dell’Inghilterra dalle oscure origini: c’è chi ritiene si tratti di una canzone dei contrabbandieri risalente al 1700, altri invece la considerano una canzone gogliardica dei circoli conviviali maschili (una istituzione della gentry molto “british”) diventata successivamente una “sea song” da cantarsi nei pub in allegra brigata, oggi per lo più rivisitata in chiave “pirate song“.
This rousing and convivial song may be found in the collection of English songs made by William Alexander Barrett and published in 1891. Barrett noted his budget of songs at harvest homes, sheep shearings, ploughing matches and from itinerant ballad-singers (like the ones interviewed by Mayhew and his team of early sociologists in mid-Victorian times) who still lifted up their cracked voices in the city streets. Alfred Williams collected in the countryside around the Upper Thames in the early part of this century and found Fathom the Bowl sung all the way from Malmesbury to Oxford. His singers usually followed it with a spoken toast, a pithy and familiar bit of folk wisdom: Here’s to the large bee that flies so high! The small bee gathers the honey, The poor man he does all the work, The rich man pockets the money.” (tratto da qui)

Il testo riportato in varie raccolte ottocentesche è rimasto pressochè invariato (sempre tenendo conto del fatto che la trasmissione orale di una canzone inevitabilmente porta ad aggiunte, variazioni, abbellimenti soggettivi dettati dalla contingenza storica e dall’umore del momento), cambia tuttavia la melodia (che richiama Rosin the Bow)
ASCOLTA Bootstrapper Pirate Band, live

ASCOLTA John C. Reilly in Rogue’s Gallery 2006

ASCOLTA Assassin’s Creed versione maschile 2013 (la versione femminile è cantata da Linda Morrison)


I
Come all ye bold fellows to this place have come(1)
And we’ll sing in the praise of good brandy and rum
Lets lift up our glasses good cheer is our goal(2)
Bring in the punch(3) ladle(4),
we’ll fathom the bowl (5)
CHORUS
We’ll fathom the bowl
We’ll fathom the bowl
Bring in the punch ladle
We’ll fathom the bowl
II
From France we do get brandy from Jamaica comes rum
Sweet oranges and lemons(apple) from Portugal come
But stout beer and cider are England(Ireland)’s control
Bring in the punch ladle,
we’ll fathom the bowl

III
My wife she do disturb me as I lie at my ease
She does as she likes and she says as she please
My wife she’s the devil she’s black as the coal(6)
Bring in the punch ladle,
we’ll fathom the bowl

IV
Oh my father he do lie in the depths of the sea
No stone at his head but what matters to he?
Here’s a gallon of strong cider his death to console(7)
Bring in the punch ladle,
we’ll fathom the bowl
tradotto da Cattia Salto
I
Venite tutti voi, bravi compagni che siete arrivati in questo posto, cantiamo lode al buon brandy e al rum
alziamo i nostri bicchieri per brindare alla salute,
porta il mestolo del punch(3) che svuoteremo la boccia(5).
CORO
svuoteremo la boccia,
svuoteremo la boccia,
porta il mestolo del punch che svuoteremo la boccia.
II
Dalla Francia arriva il brandy, dalla Giamaica il rum,
dolci arance e limone dal Portogallo,
ma la birra scura e il sidro sono sotto il controllo inglese (irlandese)!
porta il mestolo del punch che svuoteremo la boccia.
III
Mia moglie mi infastidisce mentre me ne sto bello comodo,
fa quello che le pare e dice quello che vuole,
mia moglie è il diavolo, è nera come il carbone!(6)
porta il mestolo del punch
che svuoteremo la boccia.

IV
Mio fratello giace in fondo al mare senza una lapide,
ma a lui cosa importa?
Ecco qui un gallone di sidro forte, per consolare la sua morte.
porta il mestolo del punch
che svuoteremo la boccia.

NOTE
1) oppure “Come all ye bold heroes give an ear to me song
2) oppure “There’s a clear crystal fountain near England (Ireland) shall roll“. Il riferimento alla mitica fontana della giovinezza è automatico, anche se la “vera” fontana veniva ricercata in località molto più esotiche, ossia i paradisi delle Indie Occidentali..
3) “The word punch is a loanword from Hindi panch (meaning five) and the drink was originally made with five ingredients: alcohol, sugar, lemon, water, and tea or spices. The original drink was named paantsch.
The drink was brought to England from India by sailors and employees of the British East India Company in the early seventeenth century. From there it was introduced into other European countries. The term punch was first recorded in British documents in 1632. At the time, most punches were of the Wassail type made with a wine or brandy base. But around 1655, Jamaican rum came into use and the ‘modern’ punch was born. By 1671, documents make references to punch houses. From this, and the evidence above, we can conclude that the song could not have been written before 1655 and must have been written by 1844 when Pitts certainly had it in his catalogue.”(tratto da qui)
4) “ladle”  è un long handled spoon (mestolo dal manico lungo) che si usa per mescere il punch dalla boccia al bicchiere
5) To fathom =go to bottom. To fathom the bowl=going to the bottom (and empying) the punch bowl
6) non poteva mancare la strofa misogina sulle donne, in altre versioni con allusioni ancora più “pesanti” e scurrili.

FONTI
http://www.contemplator.com/sea/bowl.html https://mainlynorfolk.info/watersons/songs/fathomthebowl.html http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=15756 http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/218.html

DRUNKEN SAILOR

Drunken sailor è una popolarissima canzone marinaresca (sea shanty) diffusa in tutte le isole britanniche e in America.
Il ritornello in particolare “Ho! Ho! and up she rises” oppure “Way hay and up she rises” sembra proprio dare il ritmo per alzare qualcosa (ad esempio l’ancora) in realtà quel she è riferito al sorgere del sole.!!
Della canzone esistono infinite varianti sia in ambito mercantile che piratesco! Non poteva che diventare una canzone popolare nei college e nelle occasioni conviviali in cui nel ritornelli tutti alzano il boccale di birra e a turno prendono la parola per dare l’avvio al verso improvvisato!

Essere ubriachi su una nave del Settecento o Ottocento doveva essere una condizione piuttosto normale, il problema si presentava se il marinaio al risveglio non era ritornato sobrio! La canzone suggerisce vari metodi sia per fargli smaltire la sbornia che per punirlo per la sua persistente ubriachezza!!

Moltissime le registrazioni da parte dei gruppi “celtici” ma la migliore in assoluto è quella dei canadesi Irish Rovers

ASCOLTA Irish Rovers in Drunken Sailor 2012

ASCOLTA la versione dei teutonici nonchè pittoreschi Rapalje

ASCOLTA Assassin’s Creed non poteva mancare nella compilation del videogioco Black Flag

ASCOLTA David Thomas in Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys 2006 per la versione più allucinata

What do you do with a drunken sailor(x3)
Earl-eye(1) in the morning!
Chorus:
Way hay and up she(2) rises
Way hay and up she rises
Way hay and up she rises
Earl-eye in the morning
Shave his belly with a rusty razor,
Put him in a long boat(3) till his sober,
Stick him in a barrel with a hosepipe on him
Put him in the bed with the Captain’s daughter(4),

TRADUZIONE ITALIANO
Cosa ce ne facciamo di un marinaio ubriaco
Di mattina presto(1)?
RITORNELLO
Evviva si (2) alza 
Evviva si alza
Evviva si alza
Di mattina presto
Gli facciamo la barba alla pancia con un rasoio arrugginito,
Lo mettiamo in una barcaccia (3) finchè diventa sobrio,
Lo infiliamo in un barile con una canna dentro
Lo mettiamo nel letto della figlia del capitano (4)
Questo è quello che facciamo ad un marinaio ubriaco ..
Di mattina presto

NOTE
1) early
2) come osserva Italo Ottonello quel she è molto probabilmente riferito al sole che si leva in cielo all’alba e cita “Here lies a she sun, and a he moon there”John Donne (1572-1631), The Complete English Poems.  
3) long boat: imbarcazione per ogni servizio pesante, quali acquata, trasporto grandi pesi, rimorchio..
4) il sottotitolo dice: Brutta come una scimmia

FONTI
http://en.wikipedia.org/wiki/Drunken_Sailor
http://www.traditionalmusic.co.uk/navel-songs-ballads/

THE BOYS OF FAIRHILL: CORK DRAG HUNTING

“The Boys of Fairhill” è una canzone tradizionale irlandese nata a Cork e così popolare da essere diffusa in una miriade di varianti e versi aggiuntivi (vedi); così scrive Jimmy CrowleyThis is one of the best known of Cork songs. Wherever Cork people gather in celebration you’re sure to hear De Boys at some stage. Originally it was a song in praise of Cork’s traditional pastimes, bowling, drag-hunting and hurling. Because of its popularity, verses were added and the original has almost been forgotten. This version learnt from Paul Frost is probably close to the original. A few of the north city landmarks are mentioned – Quinlans Pub in Blacpool also known as the Harrier Bar, the haunt of the local beaglers and, by way of contrast, Fahy’s Well, near Wash Brew Lane famous for the purity of its spring water

DRAG HUNTING

cock-drag-huntingE’ una battuta di caccia simbolica in cui i cani non inseguono una preda particolare (come lepri, volpi o cervi) bensì l'”odore” della preda, e i loro padroni non sono tutti agghindati ad inseguirli con il cavallo, bensì stanno ad attenderli al “traguardo”: il primo cane ad arrivare vince. Questo sport oggi seppur praticato è caduto in declino rispetto al secolo scorso quando attirava delle vere e proprie moltitudini di persone. Da quando è stata abolita la caccia alla volpe (2005) anche i clubs che prima la praticavano sono dovuti ricorrere alla “drag hunting”: i cani inseguono un cavaliere che rappresenta la volpe ovvero inseguono le tracce olfattive lasciate da un tampone impregnato di urina di volpe, trascinato da un uomo a piedi.
A Cork i cani, per lo più harriers (ma anche beagles), seguono un percorso di circa 15 km attraverso colline e incolto.

LA TRADIZIONE

ASCOLTA Jimmy Crowley & Seán Ó Sé (live)


Come on boys and you’ll see lads and lassies full of glee
Evergreen bowers would make your heart thrill.
The boys they won’t harm you
and the girls they will all charm you
Here’s up ‘em all says
The Boys of Fairhill (1)
II
Come boys, spend a day (2)
with our Harrier Club so gay:
The clash of the ash(3)
it would make your heart thrill.
The Rockies(4) thought that they were stars,
till they meet the Saint Finbarr’s(5)
III
Come on boys spend a day
with our bowling club so gay
The loft of the bowl(6)
it would make your heart thrill
When you hear the Shea boy say – Timmy Delaney has won the day”
IV
Come on to Fahy’s well to drink a pure spring water:
The greatest well,
so the angels do say,

V
Come on boys and spend the day
with our hurling club so gay
The clash of the ash it would make your heart thrill
Talk about the Kerry pike
let them all come if they like
They’re bound to be knocked out
by the boys of Fairhill

Blackpool(7) girls are very rude,
They go swimming in the nude
Kitty Barry sell crubeens(8), fairly bursting at the seams..
The Rockies thought that they were stars, until they met with St. Finbarrs..
The stink on Patrick’s Street is wicked, how does Father Matthew(9) stick it?..
Blackpool girls are very rude, they go swimming in the nude…
Christy Ring(10) he pucks the ball, we puck Christy, ball and all..
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
Venite gente e vedrete ragazzi e ragazze pieni di allegria,
pergolati sempreverdi  faranno i vostri cuori palpitare
I ragazzi non vi faranno del male e le ragazze vi incanteranno.
Ecco qui evviva dice
i ragazzi di Fairhill (1)
II
Venite gente a passare un giorno (2) con il nostro Harrier Club così vivace, lo scontro delle mazze (3)
farà palpitare i vostri cuori.
i Rockies(4) credevano di essere delle stelle, finchè hanno incontrato il Saint Finbarr(5).
III
Venite gente a trascorrere un giorno con il nostro club di bowling così allegro, il lancio della palla(6)
farà palpitare i vostri cuori.
Quando senti il ragazzo di O’Shea dire ” Timmy Delaney ha vinto la partita”.
IV
Venite al pozzo di Fahy per bere dell’acqua pura,
il pozzo migliore
così dicono gli angeli
..
V
Venite gente a trascorrere il giorno
con il nostro club di hurling così vivace, lo scontro delle mazze farà palpitare i vostri cuori.
A proposito di quelli di Kerry Pike,
lasciateli che vengano se vogliono,
sono destinati ad essere battuti dai ragazzi di Fairhill.

Le ragazze di Blackpool(7) sono molto scortesi e nuotano nude.
Kitty Barry vende zampetti di maiale(8) da far scoppiare i pantaloni.
i Rockies(4) credevano di essere delle stelle, finchè hanno incontrato il Saint Finbarr(5).
La puzza su Patrick’s Street è pestilenziale come fa Padre Matthew(9) a sopportarla?
Le ragazze di Blackpool(7) sono molto scortesi e nuotano nude.
Christy Ring(10) colpisce la palla, noi colpiamo Christy, la palla e il resto

NOTE
1) Fair Hill è un quartiere di Cork in cui si trova la sede del Northern Harriers’ Club fondato nel 1893 fondato dai “ragazzi di Fairhill” per praticare un tipo particolare di caccia detta “drag hunting“, la versione “povera” della caccia alla volpe.
2) il giorno citato nella canzone è il Boxing day ovvero il 26 dicembre che nelle Isole Britanniche è dedicato per tradizione allo sport principalmente la caccia alla volpe o all’ippica ma anche al calcio e rugby e ovviamente all’hurling irlandese!
3) si riferisce al gioco dell’hurling uno sport nazionale irlandese che si gioca con mazza e palla: di due bastoni da hurley che si scontrano si dice colloquialmente “The clash of the ash” perchè il legno utilizzato è quello di frassino
4) Blackrock National Hurling Club è un club della parte sud di Cork conosciuto come The Rockies. Fu fondato nel 1883
5) St. Finbarr’s National Hurling and Football Club è un club della Gaelic Athletic Association, situato a Togher, contea di Cork che ha vinto i più importanti toreni di calcio gaelico e hurling
6) l’irish road bowling è un gioco campestre diffuso principalmente nella contea di Cork e di Armagh, I giocatori devono compiere un percorso stabilito con il minor numero di lanci. Tim Delaney fu uno dei suoi più grandi giocatori
7) Blackpool è il quartiere industriale di Cork. “Blackpool was the scene of Industry in Cork in the eighteenth and nineteenth centuries for industries such as tanning through big names such as Dunn’s Tanney and distilling through families as the Hewitts.” (tratto da qui)
8) Crubeens sono le zampette di maiale bollite per circa tre ore e poi fritte, è un piatto tradizionale che si mangia con le mani e si vendeva un tempo durante le fiere. Si abbinano con i cavoli fritti e la birra scura
9) Father Matthew fu un famoso predicatore cattolico del 19° secolo, la sua statua si trova in Patrick’s Street, nel centro di Cork: si operò a predicare contro il vizio del bere
10) Nicholas Christopher Michael “Christy” Ring fu un giocatore di hurley che ha vinto molte medaglie e campionati, nonché records nella sua lunga carriera di giocatore professionista quando si è ritirato nel 1964

La versione più propriamente da drinking song è una sorta di canzone demenziale con frasi in rima e il refrain Here’s up them all says the boys of Fairhill

Wolfe Tones da “Till Ireland a Nation


The smell on Patrick’s Bridge is wicked
How does Father Matthew(9) stick it?
Here’s up them all says
the boys of Fairhill (1)
The Blarney hens(11) don’t lays at all
And when they lays they lays ‘em small
The Blackpool(7) girls are very rude
They go swimming in the nude
Blackpool boys are very nice
I have tried them once or twice
If you come to Cork you’ll get drisheen(12)
Murphy’s stout (13) and pigs crubeens(8)
Well, Christy Ring he hooked the ball
We hooked him up, balls and all
TRADUZIONE ITALIANO
La puzza su Patrick’s Bridge è pestilenziale
come fa Padre Matthew (9) a sopportarla?
Ecco qui, evviva dice
i ragazzi di Fairhill (1)
Le galline di Blarney(11) non depongono (le uova)
e quando lo fanno esse sono piccole.
Le ragazze di Blackpool (7) sono molto scortesi e nuotano nude.
I ragazzi di Blackpool sono belli li ho messi alla prova una volta o due.
Se vieni a Cork avrai il sanguinaccio(12),
la Murphy (13) e lo zampetto di maiale (8).
Beh, Christy Ring colpisce la palla,
noi colpiamo Christy, la palla e il resto.

NOTE
11) a Balrney c’è la famosa pietra dell’eloquenza:
12) Drisheen è un sanguinaccio alla maniera irlandese: sangue di mucca, maiale di e/o di pecora, latte, sale, grasso e pangrattato ed erbette varie, che viene bollita e insaccata nel budello di maiale come una salsiccia.
13) il birrificio della Murphy ha sede a Cork (vedi)

FONTI
http://www.rte.ie/presspack/2007/12/24/the-boys-of-fairhill/ http://www.roguery.com/gurrier/cork_songs/fairhill.htm http://mysongbook.de/msb/songs/b/boysoffa.html http://www.traditionalmusic.co.uk/folk-song-lyrics/Boys_of_Fairhill.htm
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=626 http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=5160 http://www.corkcity.ie/corksongs/boysoffairhill/ http://www.peoplesrepublicofcork.com/forums/showthread.php?t=83594
http://corkcountyharriers.blogspot.it/2011/06/cork-drag-hunting-sport-for-hard-men.html http://www.census.nationalarchives.ie/exhibition/cork/sport_cultural.html

WHAT CAN A YOUNG LASSIE DO WI’ AN AULD MAN

“What can a young lassie do wi’ an auld man?” è una canzone tradizionale scozzese scritta da Robert Burns nel 1791 su di una vecchia melodia già pubblicata nel “Pocket Caledonian Companion” di James Oswald (1759) con il titolo What shall I do with an old man?.

Non mancano mai canzoni tradizionali (infarcite di doppi sensi) sui problemi matrimoniali tra sposi con una grande differenza d’età, unioni del resto non insolite per i vecchi uomini benestanti, spesso vedovi che cercavano in una giovane moglie la possibilità di una discendenza; ovviamente un tempo la giovane promessa sposa non aveva voce in capitolo e subiva le manovre “interessate” dei genitori. Una volta sposata la donna era in tutto e per tutto una schiava dell’uomo, doveva infatti compiacere il marito in ogni sua richiesta, e non solo: gli doveva essere devota, gli si doveva rivolgere con umiltà e naturalmente doveva accudirlo amorevolmente! (vedi)
Così la nostra eroina si trova disperata a subire le vessazioni di un vecchio.. ma i consigli della vecchia zia Mary decisamente più smaliziata, sono subito accolti con entusiasmo: maltrattarlo e tormentarlo per farlo andare al più presto sottoterra!!

Joseph Henderson (1832–1908) 'What Can a Young Lassie Dae wi an Old Man?'
Joseph Henderson (1832–1908) ‘What Can a Young Lassie Dae wi an Old Man?’

LA MELODIA
ASCOLTA The Birnam Quartet

ASCOLTA Ewan MacColl

ASCOLTA Phil Holland voce ed arpa

ASCOLTA Ian F.Benzie una versione decisamente più briosa

VERSIONE SMM (1792)
I
What can a young lassie,
what shall a young lassie,
What can a young lassie
do wi’ an auld man?
Bad luck on the penny
that tempted my minnie
To sell her puir Jenny
for siller an’ lan'(1).
II
He’s always compleenin’
frae mornin’ to e’enin’,
He hoasts and he hirples(2)
the weary day lang;
He’s doylt and he’s dozin(3),
his blude it is frozen (4),
O, dreary’s the night
wi’ a crazy auld man!
III
He hums and he hankers(5),
he frets and he cankers(6),
I never can please him
do a’ that I can;
He’s peevish an’ jealous
o’ a’ the young fellows, –
O, dool on the day
I met wi’ an auld man!
IV
My auld auntie Katie
upon me taks pity,
I’ll do my endeavour
to follow her plan;
I’ll cross him an’ wrack(7) him,
until I heartbreak him
And then his auld brass(8)
will buy me a new pan(9)
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Che cosa può una giovane ragazza
Che cosa deve una giovane ragazza
Che cosa può una giovane ragazza
fare con un vecchio?
Maledetto il penny
che ha tentato mia madre
a vendere la sua povera Jenny
per danaro e terreni.(1)
II
Sta sempre a lamentarsi
da mane a sera,
tossisce e zoppica
per tutto il santo giorno;
è stupido ed è quasi in fin di vita (3),
il suo sangue è congelato (4),
oh triste è la notte
con un vecchio pazzo.
III
Canticchia e gongola (5),
tasta e brontola (6),
non riesco mai ad accontentarlo
facendo tutto il possibile;
è scontroso e geloso
di tutti i giovanotti.
Oh luttuoso il giorno
che ho incontrato un vecchio.
IV
La vecchia zia Katie
si è mossa a pietà per me
e farò del mio meglio
per seguire il suo piano;
lo ostacolerò e tormenterò
finche gli si spezzerà il cuore
e con il suo vecchio ottone(8)
mi comprerò una nuova padella(9)

TRADUZIONE INGLESE (qui)
NOTE
1) la donna era considerata un bene mobile da cui trarre profitto, alla stregua di una mucca
2) hirples = limps;
3) dozin = almost lifeless;
4) il riferimento è esplicitamente sessuale
5) hankers = wavers;
6) cankers = snarls;
7) wrack = tease
8) cioè con i suoi soldi
9) cioè mi rifarò una nuova vita

FONTI
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/619.htm http://www.educationscotland.gov.uk/ scotlandssongs/secondary/whatcanayounglassie.asp http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/RcWCAYLD.html http://www.recmusic.org/lieder/get_text.html?TextId=38554 http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-iv,-song-316,-page-327-what-can-a-young-lassie-do-wi-an-auld-man.aspx
http://www.bbc.co.uk/arts/yourpaintings/paintings/what-can-a-young-lassie-dae-wi-an-old-man-190147

GOOD LUCK TO THE BARLEY MOW

Una drinking song diffusa nell’Inghilterra rurale, Irlanda e Scozia (e Americhe) che non poteva mancare dopo il “crying of the neck” o durante una “Harvest supper“; questa canzone benaugurale è anche un gioco da taverna: la forma più comune del gioco vede un solo cantante, mentre il pubblico alza il calice per bere due volte nel ritornello rispondendo alla strofa benaugurale con un gioioso “Good luck!“; nella seconda versione un solista intona la prima strofa e tutti i partecipanti cantano in coro il ritornello progressivo, chi sbaglia le parole, o prende fiato per cantare, deve bere. Ovviamente lo scopo del gioco è quello di bere sempre di più, man mano che si sbaglia!

Harvest-Scene-Barrow-Trent-1881
Harvest Scene, Barrow-on-Trent, Derbyshire, George Turner II 1881

GIVE US ONCE A DRINKE

La canzone è molto antica così come sono antichi i rituali inerenti alla raccolta del grano/orzo (vedi i metodi tradizionali); la prima pubblicazione conosciuta risale al 1609, nel Deuteromelia di Thomas Ravenscroft, con il titolo “Give Us Once A Drinke” viene trascritta così come era cantata nelle taverne elisabettiane.
La canzone iniziava con:
“Give us once a drink for and the black bole(1)
Sing gentle Butler(2) “balla moy”(3)
For and the black bole,
Sing gentle Butler balla moy”
e finiva con:
“Give us once a drink for and the tunne
Sing gentle Butler balla moy
The tunne, the butt The pipe, the hogshead The barrel, the kilderkin The verkin, the gallon pot The pottle pot, the quart pot, The pint pot,
for and the black bole
Sing gentle Butler balla moy”

NOTE
1) Com’erano i bicchieri da birra nelle taverne medievali? I tre materiali più diffusi al tempo erano il metallo (peltro), il vetro e la ceramica. In Italia nel Trecento, ad esempio nelle taverne era più diffuso per i bicchieri l’uso del vetro, e per i contenitori di servizio la ceramica (terra cotta invetriata internamente). Qui si cita una black bowl che fa pensare più propriamente a una ciotola o coppa scura, forse in legno? Nelle canzoni del wassaling, esse pure molto antiche, si descrive spesso il materiale delle coppe per il brindisi intagliate nel legno. Successivamente è più probabile l’uso del peltro.
2) bottler
3) gli studiosi ritengono che potrebbe stare per ‘Bell Ami’, solo in un secondo tempo la canzone è entrata a far parte dei canti durante la festa del Raccolto e il verso si è modificato in ‘Barley Mow’, altri ritengono che si tratti di un mondegreen.

BARLEY MOW

Nel tempo si sono aggiunte nuove strofe e soprattutto nell’Ottocento si hanno molte trascrizioni nelle raccolte di vecchie canzoni tradizionali come ad esempio in “Songs of the Peasantry of England”, di Robert Bell 1857 che così scrive: This song is sung at country meetings in Devon and Cornwall, particularly on completing the carrying of the barley, when the rick, or mow of barley, is finished. On putting up the last sheaf, which is called the craw (or crow) sheaf, the man who has it cries out ‘I have it, I have it, I have it;’ another demands, ‘What have ’ee, what have ’ee, what have ’ee?’ and the answer is, ‘A craw! a craw! a craw!’ upon which there is some cheering,& c., and a supper afterwards. The effect of the Barley-mow Song cannot be given in words; it should be heard, to be appreciated properly, – particularly with the West-country dialect.
Robert Bell riporta la versione diffusa nell’Inghilterra Ovest e anche la variante cantata nel Suffolk

Here’s a health to the barley mow!
Here’s a health to the man
Who very well can
Both harrow and plow and sow!
When it is well sown
See it is well mown,
Both raked and gavelled clean,
And a barn to lay it in.
He’s a health to the man
Who very well can
Both thrash and fan it clean!
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Alla salute del covone d’orzo
alla salute dell’uomo
che con perizia sa come usare l’erpice, l’aratro e seminare!
Quando è tutto seminato
si vedrà ben falciato
e raccolto e legato bene
e portato in un fienile.
Alla salute dell’uomo
che con perizia lo trebbia (1) e vaglia bene

NOTE
1) La Trebbiatura: nel medioevo esistevano due modi per separare i chicchi di grano dalla spiga: il contadino batteva i covoni con un bastone o una frusta (detto correggiato) oppure li faceva calpestare dagli animali da tiro.
La Vagliatura: chicchi di grano e pula erano separati prima mettendoli in un setaccio e poi gettandoli in aria (doveva ovviamente essere una giornata ventilata) la pula volava via e il chicco tornava nel setaccio.

maste-drinking
The master of drinking Adriaen Brouwer (1606-1638)

The Barley Mow is one of the best-known cumulative songs from the English folk repertoire and was usually sung at harvest suppers, often as a test of sobriety. Alfred Williams, who noted a splendid set in the Wiltshire village of Inglesham some time prior to the Great War, wrote that he was “unable to fix its age, or even to suggest it, though doubtless the piece has existed for several centuries.” Robert Bell found the song being sung in Devon and Cornwall during the middle part of the 19th century, especially after “completing the carrying of the barley, when the rick, or mow, of barley is finished.” Bell’s comment that “the effect of The Barley Mow cannot be given in words; it should be heard, to be appreciated properly” is certainly true, and most singers who know the song pride themselves on being able to get through it without making a mistake.(Mike Yates)

Così si brinda a tutte le dimensioni in cui viene commercializzata la birra (e sono indicati in tutte le misure esistenti nei tempi passati dal fusto (barrel) alla “bowl” e alla salute di tutti coloro che “manipolano” la birra per arrivare fino alla “allegra brigata” che la beve!

ASCOLTA Arthur Smith nel film ; ‘The Barley Mow’ (1955) un tipico pub a Suffolk negli anni cinquanta.

ASCOLTA Irish Rovers


Here’s good luck to the pint pot,
good luck to the barley mow, (1)
Jolly good luck to the pint pot,
good luck to the barley mow;
Oh, the pint pot, half a pint, gill, (2) half a gill, quarter gill
Nipperkin (3) and a round bowl(4)
Here’s good luck, (5)
good luck, good luck
to the barley mow.
Here’s good luck to the half gallon, good luck to the barley mow,
Jolly good luck to the half gallon,
good luck to the barley mow;
Oh, the half gallon, pint pot, half a pint, gill, half a gill …
Here’s good luck to the gallon,
Here’s good luck to the half barrel,
Here’s good luck to the barrel,
Here’s good luck to the daughter(6),
Here’s good luck to the landlord,
Here’s good luck to the landlady,
Jolly good luck to the landlady,
Jolly good luck to the brewer, (7)
Here’s good luck to the company, good luck to the barley mow,
Jolly good luck to the company,
good luck to the barley mow;
Oh, the company, brewer, landlady, landlord, daughter, barrel,
Half barrel, gallon, half gallon, pint pot, half a pint, gill,
Half a gill, quarter gill, nipperkin and a round bowl,
Here’s good luck, good luck,
good luck to the barley mow.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Ecco alla salute della pinta
alla salute del covone d’orzo
Alla salute della pinta
alla salute del covone d’orzo
la pinta, la mezza pinta, un quarto di pinta, metà gill, un quarto di gill
nippekin e la grolla
Ecco alla salute
alla salute
del covone d’orzo
Ecco alla salute del mezzo gallone
alla salute del covone d’orzo
alla salute del mezzo gallone
alla salute del covone d’orzo
il mezzo gallone, la pinta, la mezza pinta, il gill, il mezzo gill..
Ecco alla salute del gallone
Ecco alla salute del mezzo barrel
Ecco alla salute della figlia
Ecco alla salute della padrone
Ecco alla salute della padrona
buona salute della padrona
buona salute al birraio
ecco alla salute della compagnia
alla salute del covone d’orzo
ecco alla salute della compagnia
alla salute del covone d’orzo
oh la compagnia, il birrario, la padrona, il padrone, la figlia, il barile
 

etc

NOTE
1) [gridare GOOD LUCK e bere un sorso!]
2) sono tutte unità di misura in volume ordinate dalla più grande (barrel) alla più piccola (round bowl).
Le misure di capacità inglesi sono le seguenti:
gallone, detto anche imperial gallon, (abbreviato con la sigla gall) che equivale a l 4,545.
Il gallone si divide in 4 quarti (abbreviato con la sigla qt). Un quarto è pari a l 1,136.
Il quarto si divide in 2 pinte (abbreviate con la sigla pt). Una pinta è pari a l 0,568.
Il quarto si divide in 4 gills (abbreviato con la sigla gill). Un gill è pari a 0,142.
Ma come per tutte le unità di misura della tradizione contadina ci sono differenze locali nella quantità misurata
a gill is a half-pint in a northern pub, but a quarter-pint down south“.
3) “The nipperkin is a unit of measurement of volume, equal to one-half of a quarter-gill, one-eighth of a gill, or one thirty-second of an English pint.
In other estimations, one nip (an abbreviation that originated in 1796) is either one-third of a pint, or any amount less than or equal to half a pint
“.[wiki] “A nip was also used by brewers to refer to a small bottle of ale (usually a strong one such as Barley Wine or Russian Stout) which was sold in 1/3 pint bottles“.
4) “The round bowl” a volte anche “hand-around bowl”, “brown bowl” oppure “bonny bowl” potrebbe essere la coppa tipica con la quale si brindava nel wassailing evidentemente un’unità di misura che si è andata persa nel tempo.
5) [gridare GOOD LUCK, bere è opzionale!]
6) è la figlia del proprietario della taverna oppure più genericamente una cameriera che serve ai tavoli
7) c’è chi aggiunge nell’elenco anche “the slavey” e “the drayer“; per “slavery” si intende una servetta e “” è colui che tira (o guida) il carretto cioè l’uomo delle consegne che appunto rifornisce di birra la taverna. Il nome deriva dal fatto che un tempo tale carretto era senza ruote e veniva trascinato come una slitta.

slavery

QUANTO MISURA UNA PINTA?
therightglass

La birra alla spina viene commercializzata nei paesi anglosassoni a partire dalla pinta che in Inghilterra e Irlanda corrisponde a 20 once (568 ml cioè grosso modo 50cl). La pinta americana invece corrisponde a 16 once; così il bicchiere standard con in cui si spilla la birra contiene esattamente una pinta (come viene detta da noi italiani “la birra grande”); le forma variano a seconda del tempo e delle mode, ma la capacità del bicchiere resta sempre di una pinta! Una legge dal parlamento inglese nel 1698 ha dichiarato che “ale and beer” (cioè la birra senza luppolo e la birra con il luppolo) devono essere servite in pubblico solo in “pints, full quarts (two pints)* or multiples thereof”. La regola venne ulteriormente ribadita nel 1824 imponendo come unità di misura per tutte le bevande quella imperiale. *Il bicchiere che contiene 2 pinte imperiali (1,14 lt) è lo yard ossia un bicchiere stretto e lungo appunto una iarda. Oggi con l’adeguamento alle normative europee anche il governo inglese ha “ristretto” la pinta allo “schooner” (come viene chiamata in Australia, ma siamo ancora in attesa del nomignolo che verrà data in Inghilterra alla nuova misura!) il bicchiere pari a 2/3 di pinta (400 ml)

THE BARLEY MOW (ROUD 10722)

Una variante sempre dal Suffolk


I
Well we ploughed the land and we planted it,
and we watched the barley grow.
We rolled it and we harrowed it
and we cleaned it with a hoe.(1)
Then we waited ‘til the farmer said,
“It’s time for harvest now.
Get out your axes and sharpen, boys,
it’s time for barley mow.”
Chorus
Well, here’s luck to barley mow
and the land that makes it grow.
We’ll drink to old John Barleycorn(1),
here’s luck to barley mow.
So fill up all the glasses, lads,
and stand them in a row:
A gill, a half a pint, a pint, a pint and a quart and here’s luck to barley mow.
II
Well we went and mowed the barley
and we left it on the ground.
We left it in the sun and rain ‘til it was nicely brown.
Then one day off to the maltsters,
then John Barleycorn did go.
The day he went away, we all did say,
“Here’s luck to barley mow.”
III
Have no fear of old John Barleycorn
when he’s as green as grass.
But old John Barleycorn is strong enough
to sit you on your arse.
But there’s nothing better ever brewed
than we are drinking now,
Fill them up: we’ll have another round,
here’s good luck to barley mow.
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Abbiamo arato la terra e abbiamo seminato, e poi abbiamo guardato l’orzo crescere.
L’abbiamo sarchiato con la zappa
e poi abbiamo aspettato fino a quando il contadino diceva
“E’ il tempo del raccolto.
Prendete le vostre falci e affilatele ragazzi, è il tempo per i covoni d’orzo”
CORO:
Alla salute dei covoni d’orzo
e della terra che li fa crescere,
berremo al vecchio John Barleycorn
alla salute del covone d’orzo.
Così riempite tutti i bicchieri, ragazzi,
e metteteli in fila: un quarto di pinta, mezza pinta, una pinta, una pinta e un quarto e alla salute del covone d’orzo.
II
Siamo andati a falciare l’orzo
e l’abbiamo lasciato a terra,
sotto il sole e la pioggia affinchè diventasse bello scuro. Poi dopo un giorno di riposo dai produttori di malto John Barleycorn è andato.
Il giorno che andò via tutti dicemmo
“Alla salute del covone d’orzo”
III
Non abbiamo paura del vecchio John Barleycorn quando è verde come l’erba, ma il vecchio John Barleycorn è forte abbastanza
da farti sedere con il culo per terra,
eppure non c’è niente di meglio mai birrificato di quanto stiamo bevendo adesso,
riempiteli di nuovo: faremo un altro giro alla salute del covone di d’orzo

NOTE
1) lavori sarchiatura: taglio e rimescolamento del terreno per la parte più superficiale
2) John Barleycorn è lo spirito della birra vedi

FONTI
https://anglofolksongs.wordpress.com/2015/09/14/the-barley-mow/
http://www.gutenberg.org/dirs/etext96/oleng10h.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/27/barley.htm http://www.chivalry.com/cantaria/lyrics/barleymow.html http://mainlynorfolk.info/tony.rose/songs/barleymow.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=151726
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=3873 http://www.efdss.org/component/content/article/45-efdss-site/learning-resources/1540-efdss-resource-bank-chorus-barley-mow http://www.musicanet.org/robokopp/english/barlymow.htm

WHISKEY JOHNNY

Sottotitolato “Whiskey is the life of man”, Whiskey Johhny è una sea shanty  diventata popolare anche nel circuito folk. Dato il tema non poteva diventare che una favorita drinking song irlandese!

A.L. Lloyd commenta nelle note “This halyard shanty was most often sung when the men were working aft near the skipper’s quarters, in the enduring hope that his heart might melt, and he would order a tot for all hands.” (Blow Boys Blow 1957).
Per alare la cima all’unisono i marinai si distendono lungo la drizza trascinano all’unisono la parola Whisky! fino a Whiski-i-i-i. alla successiva, John-ny! Enfatizzata come un segnale, la squadra ala con tutte le forze maglione guernseyriunite, iniziando a sollevare il pennone lungo l’albero, trascinando con sè la vela.” (da Italo Ottonello)

 

ALTRI TITOLI: Whisky Johnny, Whisky for my Johnny, Whiskey O, Whiskey oh and Johnny oh, John, Rise Her Up, Rise’r Up, Rise Me Up From Down Below

ASCOLTA da Assassin’s Creed


Whiskey(1) is the life of man,
Whiskey, Johnny(2)!
O, whiskey is the life of man,
Whiskey for my Johnny O!
O, I drink whiskey when I can(3)
Whiskey from an old tin can(4),
Whiskey gave me a broken nose!
Whiskey made me pawn my clothes,
Whiskey drove me around Cape Horn(5),
It was many a month when I was gone,
I thought I heard the old man say:
“I’ll treat my crew in a decent way(6)
A glass of grog(7) for every man!
And a bottle for the Chantey Man”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Whiskey(1) è la vita dell’uomo,
Whiskey, marinaio!(2)
Whiskey è la vita dell’uomo,
Whiskey, per il mio marinaio!
Oh bevo whiskey a più non posso(3)
Whiskey da una vecchia lattina(4)
per il Whiskey mi sono rotto il naso
per il Whiskey ho impegnato i vestiti
il Whiskey mi ha portato a Capo Horn(5)
e sono molti mesi che sono partito.
Credo di aver sentito il capitano dire:
“Tratterò bene l’equipaggio(6)
Un bicchiere di grog(7) per ogni uomo
e una bottiglia per il cantante”

NOTE
1) Gli Irlandesi si attribuiscono l’invenzione del whiskey partendo nientemeno che da San Patrizio che, nel V sec, avrebbe portato dal suo viaggio in Terra Santa l’alambicco, all’epoca utilizzato per distillare solo i profumi, e convertito dai monaci irlandesi in divina macchina per produrre l’Uisce Beathe (in gaelico) ossia “l’acqua di vita”, dal latino “aquavitae” pronunciata come “Iish-kee” e inglesizzato a partire del XII secolo in whisky. Fu sempre un monaco, San Colombano, a insegnare i segreti della distillazione agli Scozzesi. Tuttavia gli Scozzesi si ostinano a dire che loro distillavano già tre secoli prima della nascita di Cristo! Così whiskey è il termine più appropriato per indicare il whisky irlandese. (vedere le differenze)
2) Il marinaio per antonomasia è  Johnny una nota in contemplator.com che dice “The name John was used from the time of Packet Ships for merchant seamen and particularly for mariners from Liverpool.”
3) Joanna Colcord in Songs of American Sailormen, scrive “I’ll drink whiskey while I can,”
4) si riferisce all’alambicco rudimentale con cui si  distilla whisky illegale. Al poitin (come dicono gli irlandesi) si attribuiscono poteri di guarigione da tutti i mali (utilizzato più comunemente come digestivo o per la cura del raffreddore), è considerato più genericamente un elisir  contro l’invecchiamento, ma il suo scopo principale è quello di “deliziare il cuore” o più   poeticamente “bring a shock of joy  to the blood” ( in italiano: “dare una scossa di gioia al sangue”).
5) il marinaio si è ubriacato ed è stato arruolato a forza oppure ha finito i suoi soldi e ha ripreso il mare. Un vero peccato per un così appassionato amante di whisky perchè sulle navi si beveva rum (diluito con acqua)!
6) capitano e ufficiali facevano rispettare una dura disciplina a bordo delle navi, ma da loro dipendevano i premi consistenti soprattutto in razioni extra di grog!
7) grog
: colloquiale termine usato in Irlanda come sinonimo di drinking; è un termine molto antico e ha il significato di “liquore” o “bevanda alcolica”, ma nello specifico è una bevanda introdotta nella Royal Navy nel 1740, dopo la conquista britannica della Giamaica: ai marinai venivano date varie razioni giornaliere di rum diluito con l’acqua. continua

WHISKEY, O (JOHN, RISE HER UP)

Una seconda versione ha un coro che si sviluppa su più versi e viene ripetuto dopo ogni due frasi dello shantyman; la versione, resa popolare da Louis Killen e i Clancy Brothers, si presenta in un’infinità di varianti

ASCOLTA The Clancy brothers & Tommy Makem

Whiskey is the life of man
Always was since the world began
Whiskey, O, Johnny, O
Rise her up from down below.
Whiskey, whiskey, whiskey, O
Up aloft this yard must go,
John rise her up from down below.
Now whiskey made me pawn me clothes
And whiskey gave me a broken nose
Now whiskey is the life of man
Whiskey from an old tin can
I thought I heard the first mate say
I treats me crew in a decent way
A glass of whiskey all around
And a bottle full for the shanty man
TRADUZIONE  CATTIA SALTO
Il Whiskey è la vita dell’uomo,
da che mondo è mondo
Whiskey, marinaio!
Issala in alto.
Whiskey, whiskey, whiskey
in alto questo pennone (8) deve andare
John portala (9) su dal basso.
per il Whiskey ho impegnato i vestiti
per il Whiskey mi sono rotto il naso
Il Whiskey è la vita di un uomo,
Whiskey da una vecchia lattina
Credo di aver sentito il primo ufficiale dire:
“Tratterò bene l’equipaggio
Un bicchiere di whisky per tutti
e una bottiglia piena per il cantante”

NOTE
8) yard= pennone; è l’asta orizzontale messa in croce con l’albero che regge le vele e prende il nome dalla relativa vela.
9) si riferisce alla vela trascinata in alto con il pennone

LA VERSIONE FOLK

e così diventa una canzone d’intrattenimento ..

ASCOLTA Bob Roberts in Sea song and shanties 1950

ASCOLTA Michael Gira in “Son of Rogues Gallery – Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys” 2013


O whisky is the life of man
Whisky—Johnny
O I’ll get whisky where I can
Whisky for me Johnny
O whisky here and whisky there,
Whisky—Johnny
O I’ll get whisky everywhere
Whisky for me Johnny
O whisky made me pawn my clothes
And whisky gave my this red nose
O whisky killed my poor old dad
And whisky drove my mother mad
O whisky hot and whisky cold
O whisky new and whisky old
O whisky up and whisky down
O whisky all around the town
O champagne’s good and rum is free
But whisky’s good enough for me
TRADUZIONE Cattia Salto
Il whisky è la vita dell’uomo
Whisky – marinaio
e avrò whisky a go-go
whisky per me marinaio
whisky qui e whisky là
Whisky — marinaio

ci sarà whisky ovunque
whisky per me, marinaio
per whisky ho impegnato i vestiti
e il whisky mi ha dato questo naso rosso
il whisky ha ucciso il mio povero babbo
e ha fatto impazzire mia madre
whisky caldo e whisky freddo
whisky giovane e whisky invecchiato
whisky su e whisky giù
whisky per tutta la città.
Lo champagne è buono e il rum è gratis,
ma il whisky è il meglio!

…e una irish song
ASCOLTA Gaelic Storm – Whiskey Johnny in The Boathouse che riprende in gran parte la versione dei Clancy Brothers (1973)


Whiskey-o, Johnny-o
Rise her up from down below
I
Oh whiskey is the life of man
Always was since the world began
O whiskey made me pawn me clothes
And whiskey gave me a broken nose
Chorus
Whiskey-o, Johnny-o
Rise her up from down below
Whiskey, whiskey, whiskey-o
Up aloft this yard must go
John rise her up from down below
II
O whisky killed my poor old dad
And whisky drove my mother mad
III
Whiskey from an old tin can(4)
Oh whiskey for the celtic man
Whiskey here whiskey there
whiskey almost everywhere
IV
I thought I heard the first mate say
I treats me crew in a decent way(6)
whisky up and whisky down
A glass of whiskey all around
V
Oh whiskey is the life of man
Always was since the world began
TRADUZIONE CATTIA SALTO
Whiskey, marinaio
issala su
I
Oh Whiskey è la vita dell’uomo,
da quando il mondo ha avuto inizio
per il Whiskey ho impegnato i vestiti
per il Whiskey mi sono rotto il naso
CORO
Whiskey, marinaio!
issala su
Whiskey, Whiskey, Whiskey,
in alto questo pennone deve andare
John portala su.
II
Il whisky ha ucciso il mio povero babbo
e ha fatto impazzire mia madre
III
Whiskey da una vecchia lattina(4)
whiskey per il celtico
whisky qui e whisky là
whisky dappertutto
IV
Credo di aver sentito il primo ufficiale dire:
“Tratterò bene l’equipaggio”(6)
Whisky su e whisky giù
un bicchiere di whisky per tutti
V
Whisky è la vita dell’uomo
così è da che mondo è mondo

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/whiskeyjohnny.html
http://www.jsward.com/shanty/WhiskeyJohnny/colcord.html
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/whiskey2
http://www.kinglaoghaire.com/lyrics/330-whiskey-is-the-life-of-man
http://anitra.net/chanteys/whiskey.html

JOHNNY JUMP UP WITH HARD CYDER

E’ una canzone popolare irlandese originaria di Cork, sugli effetti del sidro detto “Johnny Jump up”, particolarmente forte perchè fatto fermentare nelle botti di whiskey, come si beveva a Youghal durante la Seconda Guerra Mondiale.

IL SIDRO DI MELE: la bevanda più trendy

Questa bevanda è tipicamente celtica a partire dall’invenzione delle botti e per continuare con il simbolismo del melo, l’albero di Avalon continua

Bottle Of Cider With ApplesIl sidro (in inglese cyder) ovvero il “vin ad pum” del Monferrato, è in genere una bevanda poco alcoolica ottenuta dalla fermentazione di frutti come mele, pere o le dimenticate nespole, tipica del Regno Unito, dei Paesi Baschi e della Normandia. Si può definire come un vino di mela e ha lontane tradizioni medievali: la gradazione alcoolica di solito è bassa (variando dai 4 agli 8 gradi), ma il Johnny invece è bello forte tant’è che viene proposto come cocktail in queste proporzioni: 1 parte di whiskey per 8 parti di sidro di mela secco, da mescolare e bere a temperatura ambiente.

Johnny Jump up

Hard Cider

Gli effetti inebrianti e miracolosi della bevanda sono descritti con molto irish humor: il “johnny jump up” rinvigorisce, risana gli invalidi ed è il biglietto d’entrata per il paradiso. Peccato che quando se ne beve troppo.. ti stenda a terra!
Tadgh Jordan scrisse la canzone nel 1934 e fu registrata da Jimmy Crowler (noto folk singer di Cork) nel 1998. Un altro titolo della canzone è ‘Up the Lee Road’

 ASCOLTA  Jimmy Crowler live con l’accento di Cork!

ASCOLTA Gaelic Storm il brano si conclude con una Morrison jig piuttosto veloce

ASCOLTA The Minstrels of Mayhem in un interessante arrangiamento (per info sul gruppo qui)

Testo in Tomas O Canainn, Songs of Cork (1978).


I
I’ll tell you a story
that happened to me
One day as I went out
to Youghal(1) by the Sea
The sun it was bright
and the day it was warm
Says I, “A quiet pint
wouldn’t do me no harm”
I went to the barman,
I says give me a stout
Says the barman, “I’m sorry
all the beer tis sold out
Try whiskey or vodka(4),
ten years in the wood”
Says I, “I’ll try cider,
I heard it was good”
CHORUS
Oh never, Oh never, Oh never again
If I live to a hundred or a hundred and ten
I fell to the ground and I could not get up
After drinking a pint of the Johnny Jump Up
II
After lowering the third I headed strait for the yard
Where I bumped into Brophy the big civic guard(5)
He says “Come here to me boy
don’t you know we’re in the law”,
Well I upped with my fist
and I shot to his jaw
He fell to the ground
with his knees crumpled up
But it’wasnt I hit him
t’was the johnny jump up
And the next thing I met down in Youghal by the Sea
Was a cripple on crutches,
and says he to me
“I’m afraid o’ me life
I’ll be hit by a car
Would you help me across to the Railwayman’s Bar?”
And after three pints of the cider so sweet
He threw down his crutches
and he danced on his feet
III
Now I went up the Lee road
a friend to see
They call it the Madhouse in Cork by the Lee(6)
But when I got up there,
the truth I do to tell
They had the poor bugger
locked up in his cell
Says the guard testing him, “Say these words if you can
‘Around the rugged rocks the ragged rascal ran (7)”
“Tell them I’m not crazy,
tell them I’m not mad (8)
T’was only six pints
of that cider I had”
Now a man died in the Union (9)
by the name of McNabb
They washed him
and laid him outside on a slab
And after the corroner (10)
his measurements did take
His wife took him home t
o a bloody fine wake (11)
‘Twas about twelve o’clock
and the beer it was high
The corpse he sat up
and he says with a sigh
“I can’t get to heaven,
they won’t let me up
Till I bring them a pint
of the Johnny Jump Up”
IV
So come all you young fellows
and ladies as well.
Beware of that stuff
that they brew in Clonmel,
For God only knows
whether you’ll wind up
In a madhouse or gaol
after Johnny Jump Up.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Vi racconterò la storia
che mi è capitata:
una volta sono andato
a Youghal(1) sul mare
il sole era luminoso
e il giorno caldo
mi dico, “Una pinta in tranquillità (2)
non mi farà male”
Sono entrato
e chiedo una stout (3),
ma dice il barista: “Mi dispiace
tutta la birra è finita.
Prova del whiskey o la vodka (4), invecchiata di 10 anni
dico io “Proverò il sidro,
ho sentito che è buono

CORO
Oh mai, oh mai, oh mai più
se vivo fino a cento o
centodieci anni
sono caduto a terra e non potevo alzarmi
dopo aver bevuto una pinta di Johnny Jump Up
II
Dopo aver scolato la terza (pinta) sono andato dritto al cantiere (al lavoro),
dove mi sono imbattuto in Brophy il grosso civico (5)
dice “Viene qui ragazzo,
non lo sai che siamo la legge?

Beh alzai il pugno
e lo colpii alla mascella
Cadde a terra
e sulle ginocchia si accartocciò
non sono stato io che l’ho steso,
ma Johnny Jump.
Il secondo personaggio che incontrai a Youghal sul mare
era uno storpio con le stampelle,
e mi dice
Temo per la mia vita, potrei essere investito da una macchina!
Mi aiuteresti ad attraversare per il Bar del Ferroviere?
E dopo tre pinte di sidro
così dolce
gettò via le stampelle
e ballò sui suoi piedi
III
Bene, sono andato per la Lee road
a trovare un amico
lo chiamano a Cork
il “Manicomio del Lee” (6)
ma quando sono arrivato lì,
devo dire la verità,
avevano rinchiuso
in cella il poveraccio.
Dice la guardia mentre lo metteva alla prova “Prova a dire queste parole, se ci riesci:Around the rugged rocks the ragged rascal ran (7)
Dite loro che non sono matto, 
dite loro che non sono folle (8)
sono state le sei pinte
di quel sidro che ho bevuto!

Ora un uomo è morto nell’Ospizio (9)
di nome McNabb
è stato lavato
e steso fuori su una lastra
e dopo il becchino (10)
gli ha preso le misure,
sua moglie lo ha portato a casa
per una veglia troppo bella (11),
Era circa mezzanotte
e la birra era tanta
il cadavere si mise a sedere
e dice con un sospiro
Non posso andare in cielo,
non mi fanno salire
finchè non gli porto una pinta
di Johnny Jump Up
IV
Così venite voi tutti sia ragazzi
che ragazze
attenti a quella roba
che distillano a Clonmel
perchè solo Dio sa
che ti rinchiuderanno
in un manicomio o in galera
dopo un Johnny Jump Up

NOTE
1) Yaw, “Youghal” (pronuncia Yawl),città della costa a est di Cork, citata in molte canzoni
2) espressione che significa “bere rilassati”
3) vedi
4) in altre versioni è scritto “try Paddy” che è il marchio di un whiskey prodotto localmente
5) letteralmente “la guardia civica” ma in molte forma gergali si dive più semplicemente il civico (ad esempio in piemontese civich) le funzioni di ordine pubblico sono svolte oggi dai vigili urbani e dai poliziotti
6) Lee è il fiume di Cork
7) scioglilingua che in italiano si traduce sempre come scioglilingua: “intorno alle rocce aspre il furfante cencioso corse”
8) due modi per dire matto il primo in modo più scherzoso, il secondo più in senso negativo
9) Cork Union: si tratta della Union Workhouse costruita a Cork nel 1839 vedi
10) in altre versioni O’Connor
11) le veglie funebri irlandesi si annaffiano con abbondanti bevute e si finisce per cantare e scherzare, non per niente si dice che la differenza tra un matrimonio e un funerale in Irlanda sia… un ubriaco in meno! continua

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=6918
http://mysongbook.de/msb/songs/j/johnjump.html

ALL FOR ME GROG

Ennesima drinking song, “All for me Grog” dal titolo che è tutto un programma (in italiano “Tutto per il mio bere“), in cui “Grog” è una bevanda a base di rum, ma anche un termine colloquiale usato in Irlanda come sinonimo di “drinking”.
grogLa canzone si apre con il ritornello, nel quale il nostro marinaio vagabondo specifica che è proprio a causa del suo amore per l’alcol, il tabacco e le ragazze, che si ritrova sempre squattrinato e pieno di guai. Per soddisfare i propri vizi, l’uomo si vende di tutto cominciando con gli stivali e, finendo con il letto. Più che un canto di lavoro dei marinai (sea shanty) era un canto nei momenti di riposo, alla fine della giornata e nelle taverne del porto; e il marinaio potrebbe benissimo essere arruolato nella Royal Navy, ma anche imbarcato su una nave pirata in giro per le Indie occidentali.

Ai nostri giorni è una canzone che spopola nelle rievocazioni storiche con corollario di coretti pirateschi!

ASCOLTA The Dubliners

 
CHORUS
And it’s all for me grog
me jolly, jolly grog (1)
All for my beer and tobacco
Well, I spent all me tin
with the lassies (2) drinkin’ gin
Far across the Western Ocean I must wander
I
I’m sick in the head
and I haven’t been to bed
Since first I came ashore with me plunder
I’ve seen centipedes and snakes and me head is full of aches
And I have to take a path for way out yonder (3)
II
Where are me boots,
me noggin’ (4), noggin’ boots
They’re all sold for beer and tobacco
See the soles they were thin
and the uppers were lettin’ in(5)
And the heels were lookin’ out for better weather
III
Where is me shirt,
me noggin’, noggin’ shirt
It’s all sold for beer and tobacco
You see the sleeves were all worn out and the collar been torn about
And the tail was lookin’ out for better weather
IV
Where is me wife,
me noggin’, noggin’ wife
She’s all sold for beer and tobacco
You see her front it was worn out
and her tail I kicked about
And I’m sure she’s lookin’ out for better weather
V
Where is me bed,
me  noggin’, noggin’ bed
It’s all sold for beer and tobacco
You see I sold it to the girls until the springs were all in twirls(6)
And the sheets they’re lookin’ out for better weather
VI
Well I’m sick in the head
and I haven’t been to bed
Since I’ve been ashore for me slumber
Well I spent all me dough
On the lassies don’t ye know
Across the western ocean(7)
I will wander.
TRADUZIONE (revisionata da qui)
CORO
Darei tutto per bere,
oh il mio allegro grog (1),
darei tutto per birra e tabacco;
ho speso tutti i soldi
in donne (2) e bevendo gin,
e lontano sull’Atlantico devo andare ramingo!
I
Ho un gran mal di testa
e non sono stato a letto,
da quando sono sceso a terra con il bottino,
ho visto centopiedi e serpenti
e la mia testa è piena di dolori
e devo ancora trovare la via d’uscita (3).
II
Dove sono i miei stivali,
i miei testardi (4), testardi stivali?
Li ho venduti per la birra e il tabacco,
sai le suole erano consumate
e le punte si erano aperte
e i tacchi hanno visto
tempi migliori.
III
Dov’è la mia camicia?
La mia testarda, testarda camicia?
L’ho venduta per la birra e il tabacco,
sai le maniche erano un straccio
e il colletto liso
e la coda dietro aveva visto tempi migliori.
IV
Dov’è mia moglie,
la mia testarda, testarda moglie?
L’ho venduta per la birra e il tabacco,
sai la faccia si era sciupata
e il suo didietro ho preso a calci,
sono sicuro che lei ha visto tempi migliori!
V
Dov’è il mio letto,
il mio testardo, testardo letto?
L’ho venduto per la birra e il tabacco.
Sai, l’ho venduto alle ragazze
che sanno come far saltare le molle (6)
e le lenzuola hanno visto
tempi migliori.
VI
Alla fine ho un gran mal di testa
e non sono andato a letto
da quando sono sbarcato per la mia libera uscita,
ho speso tutti i miei quattrini per le ragazze sconosciute
e sull’Atlantico (7)
andrò ramingo.

NOTE
1) grog: colloquiale termine usato in Irlanda come sinonimo di drinking; è un termine molto antico e ha il significato di “liquore” o “bevanda alcolica”. Il grog è una bevanda introdotta nella Royal Navy nel 1740: il rum dopo la conquista britannica della Giamaica era diventata la bevanda preferita dai marinai, ma per evitare problemi durante la navigazione, la razione giornaliera di rum era  diluita con l’acqua.
2) lassies. Questa parola, molto usata in Scozia, è il plurale di lassie o lassy, diminutivo di lass, la forma arcaica di lady “signora”
3) yonder: “là”, “quello”, “quello là”- La frase letteralmente si traduce “devo prendere una strada per la via d’uscita quella là” Marco Zampetti traduce “devo trovare la strada fino in culo alla luna
4) nogging: nell’inglese standard sostantivo, il vocabolo significa “testa”, “zucca”, in senso ironico. Essendo un’espressione colloquiale, diventa “testardo” (aggettivo qualificativo)
5) let in = lasciare entrare, quindi per estensione tradotto con “aperto”
6) Marco Zampetti traduce “finche’ le molle schizzino fuori ” qui è implicito l’uso del materasso non solo per dormire
7) western ocean: è il termine con cui i marinai dell’epoca si riferivano all’Oceano Atlantico

RICETTA del GROG a bicchiere

1/4 o 1/3 di rum giamaicano
succo di mezzo limone (o arancia o di pompelmo)
1 o 2 cucchiaini di zucchero di canna.
Riempire il resto del bicchiere con acqua.

Anche in versione invernale caldo: l’acqua deve essere scaldata quasi a bollitura, si aggiungono tutti gli altri ingredienti nel bicchiere (se di vetro che sia temperato per le bevande calde). Aggiungere a piacere un po’ di spezie (bastoncino cannella, chiodi di garofano) e la scorza di limone. E’ una classica bevanda natalizia specialmente nel Nord Europa.

IL GROG

(di Italo Ottonello)
Il grog era una miscela di rum ed acqua, in seguito aromatizzata con succo di limone, come antiscorbutico, e poco zucchero. L’adozione del grog si deve all’Ammiraglio Edward Vernon, per porre rimedio ai problemi disciplinari creati da un’eccessiva razione d’alcolici (*) sulle navi da guerra britanniche. Il 21 agosto 1740 egli emanò, per la sua squadra, un ordine che stabiliva la distribuzione del rum allungato con acqua. La razione era ottenuta miscelando un quarto di gallone d’acqua (litri 1,13) e mezza pinta di rum (litri 0,28) – in proporzione 4 a 1 – e distribuita metà a mezzogiorno e metà la sera. Il termine grog deriva da ‘Old Grog’, soprannome dell’Ammiraglio, che in mare usava indossare dei pantaloni e un tabarro di spesso tessuto di grogram. L’uso del grog, in seguito, divenne comune nelle marine anglosassoni, e la privazione della razione (grog stop), era una delle punizioni più temute dai marinai. Temperance ships, erano dette quelle navi mercantili il cui contratto d’arruolamento conteneva la clausola “no spirits allowed” che escludeva la distribuzione di grog o altri alcolici all’equipaggio.
NOTA (*) L’acqua, non sempre buona già all’inizio del viaggio, diventava putrida solo dopo pochi giorni di permanenza nei barili.
Di fatto nessuno la beveva in quanto era disponibile la birra. Si trattava di birra leggera, di scarsa qualità, che terminava nel giro di un mese e, solo allora, i capitani consentivano la distribuzione di vino o liquori. Una pinta di vino (poco più di mezzo litro) o mezza pinta di rum erano considerati l’equivalente di un gallone (4,5 litri) di birra, la razione giornaliera. Sembra che i marinai preferissero i vini bianchi a quelli rossi che chiamavano spregiativamente black-strap (melassa). Essere destinati in Mediterraneo, dove si imbarcava il vino, era detto to be blackstrapped. Nelle Indie occidentali, invece, abbondava il rum.

FONTI
http://www.drinkingcup.net/navy-rum-part-2-dogs-tankys-scuttlebutts-fanny-cups/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=5512
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/allformegrog.html
http://www.lettereearti.it/mondodellarte/musica/la-lingua-delle-ballate-e-delle-canzoni-popolari-anglo-irlandesi/