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LITTLE BOY BILLY

Una canzone del mare umoristica (del tipo caustico)  intitolata anche “Three Sailors from Bristol City” o “Little Billie”, che tratta un argomento inquietante per la nostra civiltà, ma sempre dietro l’angolo: il cannibalismo!
Il mare è un luogo d’insidie e di scherzi del fato, una tempesta ti può portare fuori rotta, su una barcaccia di fortuna o una zattera, senza cibo e acqua, un tema trattato anche nella grande pittura ( Theodore Gericault, La zattera della Medusa vedi): la vita umana in bilico tra speranza e disperazione. Così nelle canzoni marinaresche si finisce per esprimere le paure più grandi con una bella risata!

Il brano nasce nel 1863 come parodia scritta da William Thackeray di una canzone marinaresca francese dal titolo “La Courte Paille” (=la paglia corta)– diventata in seguito “Le Petit Navire” (The Little Corvette) e finita nelle canzoncine per bambini.

Dalle note del “Penguin Book” (1959):
The Portugese Ballad  A Nau Caterineta  and the French ballad  La Courte Paille  tell much the same story.  The ship has been long at sea, and food has given out.  Lots are drawn to see who shall be eaten, and the captain is left with the shortest straw.  The cabin boy offers to be sacrificed in his stead, but begs first to be allowed to keep lookout till the next day.  In the nick of time he sees land (“Je vois la tour de Babylone, Barbarie de l’autre côté”) and the men are saved.  Thackeray burlesqued this song in his  Little Billee.  It is likely that the French ballad gave rise to The Ship in Distress, which appeared on 19th. century broadsides.  George Butterworth obtained four versions in Sussex (FSJ vol.IV [issue 17] pp.320-2) and Sharp printed one from James Bishop of Priddy, Somerset (Folk Songs from Somerset, vol.III, p.64) with “in many respects the grandest air” which he had found in that county.  The text comes partly from Mr. Bishop’s version, and partly from a broadside.”  -R.V.W./A.L.L.

Secondo Stan Hugill “Little Boy Billy” era una sea shanty per il lavoro alle pompe, un lavoro noioso e monotono che poteva senz’altro essere rallegrato da questa canzoncina!

ASCOLTA Ralph Steadman in “Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI- 2006”.

There were three men of Bristol City; (2x)
They stole a ship and went to sea. (2x)
There was Gorging Jack and Guzzling Jimmy
And also Little Boy Billee.
They stole a tin of captain’s biscuits
And one large bottle of whiskee.
But when they reached the broad Atlantic
They had nothing left but one split pea.
Said Gorging Jack to Guzzling Jimmy,
“We’ve nothing to eat so I’m going to eat thee.”
Said Guzzling Jimmy, “I’m old and toughest,
So let’s eat Little Boy Billee.”
“O Little Boy Billy, we’re going to kill and eat you,
So undo the top button of your little chemie.”
“O may I say my catechism
That my dear mother taught to me?”
He climbed up to the main topgallant(1)
And there he fell upon his knee.
But when he reached the Eleventh(2) Commandment,
He cried “Yo Ho! for land I see.”
“I see Jerusalem and Madagascaar
And North and South Amerikee.”
“I see the British fleet at anchor
And Admiral Nelson, K.C.B. (3)”
They hung Gorging Jack and Guzzling Jimmy
But they made an admiral of Little Boy Billee.
Traduzione di Cattia Salto
C’erano tre uomini di Bristol
che rubarono una nave ed andarono per mare.
C’erano Jack il Gordo e Jimmy il Trinca
e anche il giovane Billy.
Rubarono una lattina di biscotti al capitano
e una grande bottiglia di whisky.
Ma quando raggiunsero il mare aperto
non era avanzato che un pisello secco.
Disse Jack il Gordo a Jimmy il Trinca
“Non abbiamo niente ma mangiare così ti mangerò”
disse Jimmy il Trinca “Sono vecchio e rinsecchito,
è meglio mangiare il giovane Billy”
“Oh Giovane Billy stiamo per ucciderti e mangiarti
così sbottonati la blusa”
“Oh posso dire i comandamenti
come la mia cara mamma mi ha raccomandato?”
S’arrampicò sulla cima dell’albero maestro
e poi si inginocchiò (sulla crocetta).
Ma quando arrivò all’11° comandamento (2)
gridò “Yo Ho! Terra”.
“Vedo Gerusalemme e Madagascar
e il Nord e il Sud dell’America.
Vedo la flotta britannica all’ancora
e l’Ammiraglio Nelson K.C.B. (3)”
Impiccarono Jack il Gordo e Jimmy il Trinca ma fecero ammiraglio il Giovane Billy.

NOTE
1) scritto anche come top fore-gallant
2) i suoi compagni non dovevano essere molto ferrati con la Bibbia (e probabilmente Billy ne avrebbe inventati di nuovi se non avesse avvistato una nave!)
3) sigle di “Knight Commander of the Bath” = Cavaliere Commendatore del Bagno, l’ordine militare cavalleresco fondato da Giorgio I nel 1725

E per corollario ecco la versione francese “Un Petit Navire”

FONTI
http://www.mamalisa.com/?t=es&p=139
http://www.bartleby.com/360/9/84.html
https://en.wikipedia.org/wiki/Il_%C3%A9tait_un_petit_navire
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8278
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=22872

I’M A ROVER AND SELDOM SOBER

Nella tradizione popolare sono assai numerose le ballate dette “night-visiting song” in cui l’amante (un vagabondo, un soldato o un marinaio, ma anche un bracciante agricolo o un giovane apprendista) bussa di notte alla finestra (porta) della fidanzata e viene fatto entrare nella camera da letto. Alcune sono collegate al tema dell’emigrazione, l’innamorato chiede un ultimo intimo incontro prima di partire per l’America, altre aggiungono un tocco “macabro” alla storia, trattandosi della visita di un revenant ossia di un fantasma fin troppo in carne!!

Questa variante irlandese prende le mosse dalla ballata “The Grey Cock“, ma il gallo qui che canta è solo uno dei tanti uccelli che saluta il sorgere del sole per avvisare il “rover” che è tempo di andare al lavoro!
The cocks were waking the birds were whistling;
the streams they ran free about the brae
“Remember lass I’m a ploughman’s laddie
and the farmer I must obey.”

Nella versione dei Dubliners diventa un classico
ASCOLTA The Dubliners 

ASCOLTA Great Big Sea 

(1)
There’s ne’er a nicht I’m gane to ramble, there’s ne’er a nicht I’m gane to roam
There’s ne’er a nicht I’m gane to ramble, intae the erms of me ain true love
CHORUS
I’m a rover, seldom sober,
I’m a rover of high degree
It’s when I’m drinking
I’m always thinking
how to gain my love’s company
I
Though the night be
as dark as dungeon,
not a star can be seen above
I will be guided without a stumble, into the arms of the one I love
II
He stepped up to her bedroom window,
kneeling gently upon a stone
And he tapped at the bedroom window (4); “My darling dear do you lie alone?”
III
She raised her heid on her snaw-white pillow wi’ her arms around her breast,
“Wha’ is that at my bedroom window disturbin’ me at my lang night’s rest?”
IV
“It’s only me your own true lover; open the door (6) and let me in
For I have travelled a weary journey (7) and I’m near drenched to my skin.”
V (9)
She opened the door with the greatest pleasure,
she opened the door and she let him in
They both shook hands and embraced each other, until the morning they lay as one
VI
Says I: My love I must go and leave you, to climb the hills they are far above
But I will climb with the greatest pleasure, since I’ve been in the arms of my love
Traduzione di Cattia Salto
Non passa notte in cui io non vada a zonzo, non passa notte in cui io non vada a zonzo, non passa notte in cui io non vada a zonzo, tra le braccia del mio vero amore
CORO
“Sono un libertino (2) raramente sobrio, sono un libertino d’alta classe
è quando bevo,
che penso sempre a come ottenere la compagnia del mio amore.”
I
Sebbene la notte sia
più buia di una prigione, che neanche una stella si riesce a vedere,
sarò guidato senza passi falsi (3)
nelle braccia del mio unico vero amore
II
Si presentò alla finestra della sua stanza da letto,
inginocchiandosi piano sulla pietra
bussò alla finestra della camera:
Mio caro amore,
dormi sola?
III
Lei sollevò la testa dal soffice e candido cuscino con le braccia intorno
al seno
Chi è che alla finestra della mia camera disturba il mio riposo in questa lunga notte (5)?
IV
Sono solo io,  proprio il tuo vero amore, apri la porta e fammi entrare
poiché ho viaggiato a lungo e sono bagnato quasi fino
al midollo (8)”
V
Lei aprì la porta con gran piacere,
aprì la porta e lo fece entrare
si strinsero le mani e abbracciarono l’un l’altra,
e fino al mattino furono una cosa sola
VI
dico io: “Amore mio debbo lasciarti,
per scalare le colline che sono molto distanti

ma le scalerò con gran piacere
visto che sono stato tra le braccia
del mio amore

NOTE
1) strofa aggiuntiva dei Dubliners
2) rover in questo contesto significa più propriamente “viveur” cioè un festaiolo, compagno di bisbocce, ossia un gaudente che passa le notti a bere, giocare d’azzardo e andare a donne. In italiano un termine che potrebbe racchiudere questi significati è “libertino”
3) il verso viene dalla versione revenant ballad “Senza posare piede” sono espressioni che stanno a indicare una vecchia credenza popolare: coloro che vengono in visita dall’Altro Mondo Celtico (dove hanno vissuto secondo lo scorrere del tempo fatato – un giorno presso Fairy corrisponde ad un anno terrestre) non devono posare i piedi sul suolo perchè altrimenti vengono raggiunti dall’età terrestre
4) oppure “He whispers through her bedroom window” (in italiano: sussurra alla finestra della camera)
5) la lunga notte è molto probabilmente quella del Solstizio d’Inverno
6) open up please
7) I hae come on a lang journey
8)  ho tradotto l’espressione secondo l’equivalente frase idiomatica in italiano: nella ballata “The Grey Cock” William è bagnato perchè presumibilmente è morto annegato, qui si suppone che si tratti del cattivo tempo: uno dei pretesti condivisi nelle night songs per far aprire la porta alla fanciulla dormiente è proprio quello della notte fredda e piovosa. (vedi)
9) She opened up with the greatest pleasure,
unlocked the door and she let him in
They both embraced and kissed each other;
till the morning they lay as one

Un’ulteriore variante viene dalla Scozia (vedi)

ASCOLTA The Corrie Folk Trio

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/this-ae-nicht/
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/iamarover.html
http://mainlynorfolk.info/folk/songs/imoftendrunkandimseldomsober.html
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thegreycock.html
http://sangstories.webs.com/imarover.htm
http://www.springthyme.co.uk/ah07/ah07_05.htm

JOIN THE BRITISH ARMY

Charles Green: la ragazza lasciata indietro 1880 Soldati che si imbarcano per le guerre napoleoniche
Charles Green: la ragazza lasciata indietro 1880
Soldati che si imbarcano per le guerre napoleoniche

Tra le irish rebel song di non precisata data che viene fatta risalire all’epoca vittoriana e alle barrak songs (i canti da caserma) “Join the British Army”, lungi dall’essere un’esortazione all’arruolamento, è stata riportata in auge nel canto folk di protesta degli anni 60 da Ewan McColl, il quale ne fece una popolare versione ripresa dagli interpreti successivi.
La canzone è irriverente e accosta i bravi soldatini inglesi a tante scimmie ammaestrate
Toora loora loora loo
sembrano le scimmie dello zoo…

E ognuno che la canta ci mette del suo..

La melodia è ripresa  da un titolo scozzese “The Lass O’ Killiecrankie” con la quale condivide  la prima strofa e parte del ritornello
La Lass O’ Killiecrankie inizia con:
When I was young I used to be
As fine as a lad as you could see
the Prince of Wales invited me
To come and join his army
Il ritornello però non fa menzione delle scimmie allo zoo
Too ra loo ra loo ra loo
She’s as sweet as honeydew
Too ra loo ra loo ra loo
The Lass from Killiecrankie

Il testo prosegue poi con tutte altre amenità rivolte alla bella in questione. Da ascoltare in una versione che più vintage non si può Harry Lauder – The Lass O’ Killiecrankie (1904)

Ma ritorniamo alla irish rebel song , volendo tracciare un percorso possiamo considerarla il contro altare della canzone “Over the Hills and Far Away” pubblicata da Thomas D’Urfey nella sua raccolta “Pills to Purge Melancholy” (1706) (canzone che circolava già alla fine del 1600..) e di strada ne ha fatta parecchia per finire rimaneggiata anche ai giorni nostri.. con il titolo US ARMY

THE BRITISH ARMY

ASCOLTA The Dubliners in More of the Hard Stuff 1967 (voce Ronnie Drew)


I
When I was young I used to be
As fine a man as ever you’d see
Til the Prince of Wales he said to me:
“Come and join the British army”
CHORUS
Toora loora loora loo,
they’re looking for monkeys up at the zoo
And I: “If I had a face like you,
I’d join the British army”
II
Sarah Conlon baked a cake,
‘twas all for poor oul Slattery’s sake
She threw herself into the lake,
pretending she was barmy
III
Corporal Daly went away,
his wife got in the family way
And the only thing that she could say,
was: “BIP the British army”
IV
Corporal Kelly’s a terrible drought,
just give him a couple of jars of stout
And he’ll beat the enemy with his mouth and save the British army
V
Kilted soldiers wear no drawers,
won’t you kindly lend them yours
The rich must always help the poor
to save the British army
TRADUZIONE CATTIA SALTO
I
Quando ero giovane ero di bell’aspetto, come pochi se ne vedono
finchè il principe del Galles mi disse:
‘Vieni ed unisciti all’Esercito inglese’
CORO
Toora loora loora loo
sembrano le scimmie dello zoo
“Se avessi la vostra faccia,
mi unirei all’Esercito inglese!”.

II
Sara Conlon preparò il dolce
fu tutto per l’amore del povero vecchio Slattery
che si gettò nel lago
immaginando di essere impazzita
III
Caporale Daly (1) se ne andò
sua moglie restò incinta (2)
e la sola cosa che potesse dire
era “BIP l’Esercito inglese”
IV
Caporale Kelly ha una sete terribile
dategli solo un paio di bicchieri di stout
e sconfiggerà il nemico a morsi
per salvare l’Esercito inglese
V
I soldati in kilt non hanno le mutande
vorreste gentilmente prestargli le vostre?
I ricchi devono sempre aiutare i poveri
per salvare l’esercito inglese

NOTE
1) i soldati che la cantavano mettevano i nomi dei loro sottoufficiali da prendere in giro
2) espressione idiomatica

COME AND JOIN THE BRITISH ARMY

Sempre i Dubliners ne fecero un’altra versione cantata da Luis Kelly con delle strofe leggermente diverse


I
When I was young I used to be
As fine a man as ever you’d see
Til the Prince of Wales he said to me:
“Come and join the British army”
CHORUS
Toora loora loora loo,
they’re looking for monkeys up at the zoo
“If I had a face like you,
I’d join the British army”

II
Sarah Comden baked a cake,
‘twas all for poor oul Slattery’s sake
She threw meself into the lake,
pretending I was barmy
CHORUS
Toora loora loora loo
What make me mind up what to do?
Now I’ll work me ticket home to you
And …. the British army

III
Sergent Heeley went away,
his wife got in the family way
And the only words that she could say,
was: “Blame the British army”
CHORUS
Toora loora loora loo
Me curse upon the Labour too (blu) (3)
That took me darling boy from me
To join the British army
IV
Corporal Sheen’s a turn o’ the ‘bout,
just give him a couple of jars of stout
He’ll bake the enemy with his mouth
and save the British army
TRADUZIONE CATTIA SALTO
I
Quando ero giovane ero di bell’aspetto,
come pochi se ne vedono
finchè il principe del Galles mi disse:
‘Vieni ed unisciti all’esercito inglese’
CORO
Toora loora loora loo
sembrano delle scimmie dello zoo
“Se avessi la vostra faccia,
mi unirei all’Esercito inglese!”.
II
Sara Comden preparò il dolce
fu tutto per l’amore del povero vecchio Slattery
lei mi gettò nel lago
immaginando che ero impazzito
CHORUS
Toora loora loora loo

che cosa mi resta da fare?
Andrò alla ricerca del biglietto per casa
e .. all’esercito inglese
III
Il Sergente Heeley (1) se ne andò
sua moglie restò incinta (2)
e la sola cosa che potesse dire
era “E’ colpa dell’esercito inglese”
CHORUS
Too ra loo ra loo ra loo,
maledetti i Laburisti (3)
hanno portato via il mio amato ragazzo
che si è arruolato nell’esercito inglese
IV
Caporale Sheen si fa due passi (4)
dategli solo un paio di bicchieri di stout
farà del nemico un sol boccone (5)
per salvare l’esercito inglese

NOTE
3) “Labour-broo” anche scritto come brew o blu o too nelle note di MacColl “The reference to the “Labour-broo” (the Unemployment Exchange) in the refrain of the third stanza suggests that the song continued to grow during the 1920s.”
4) potrebbe anche voler dire “si guarda intorno”
5) l’unica frase sensata per una traduzione

FUCK THE BRITISH ARMY

Mentre i Dubliners la bippano gli Irish Rovers se ne infischiano altamente
ASCOLTA Irish Rovers

la versione testuale riportata è solo una parte di quanto cantato.


I
When I was young I used to be
as fine a man as ever you’d see;
The Prince of Wales, he said to me,
“Come and join the British army.”
Too ra loo ra loo ra loo,
they’re looking for monkeys up in the zoo “
If I had a face like you,
I would join the British army.
II
Sarah Camdon baked a cake;
it was all for poor old Slattery’s sake.
I threw meself into the lake,
pretending I was balmy.
III
Corporal Duff’s got such a drought,
just give him a couple of jars of stout;
He’ll kill the enemy with his mouth
and save the British Army.
Too ra loo ra loo ra loo,
Me curse is on the Labour crew 
They took your darling boy from you
to join the British army.
……
TRADUZIONE CATTIA SALTO
I
Quando ero giovane ero di bell’aspetto,
come pochi se ne vedono
finchè il principe del Galles mi disse
‘Vieni ed unisciti all’esercito inglese’
Toora loora loora loo
sembrano delle scimmie dello zoo
“Se avessi la vostra faccia,
mi unirei all’esercito inglese!”.
II
Sara Camdon preparò il dolce
fu tutto per l’amore del povero vecchio Slattery
mi gettò nel lago
immaginando che fossi pazzo
III
Caporale Duff ha una sete terribile
dategli solo un paio di bicchieri di stout
e sconfiggerà il nemico a morsi
per salvare l’esercito inglese
Too ra loo ra loo ra loo,
maledetti i Laburisti
hanno portato via il vostro amato ragazzo
che si è aruolato nell’esercito inglese

US ARMY

I Booze Brothers ne hanno fatto una versione USA con il titolo “US Army” attualizzata, modificando ovviamente i personaggi ed ecco che il Principe del Galles diventa il presidente Bush e viene tirata in ballo Sarah Palin.

I
When I was young I used to be,
A finer man who e’er ya see,
Then President Bush came up to me,
Join the US Army
Ta-loo ra-loo ra-loo ra-loo,
They’re lookin for monkeys up the zoo,
Says I if Id have a face like you,
I’d join the US Army
II
Sarah Conner baked a cake,
It’s all for poor slattery’s sake,
She threw meself into the lake,
Pretendin’ I was barmy,
Ta-loo ra-loo ra-loo ra-loo,
I’ve made me mind with what to do,
I’ll work me ticket home to you,
And f*ck The US Army,
III
When I lived on to fight away,
Her wife got in the family way,
The only thing that she could say,
Was blame the US Army,
Ta-loo ra-loo ra-loo ra-loo,
Me curse upon the labour blue,
That took my darlin boy from me,
To join the US Army,
IV
Sarah Palin(7) buy her way,
……………….
……………………
To save the US Army
Ta-loo ra-loo ra-loo ra-loo,
I’d made up me mind on what to do,
I’ll work my ticket home to you,
And f*ck the US Army,
V
When I was young I had a twist,
For punchin raqi’s with me fist,
Though I thought I might enlist,
And join the US Army,
Ta-loo ra-loo ra-loo ra-loo,
I’d made up me mind on what to do,
I’ll work my ticket home to you,
And f*ck the US Army,
TRADUZIONE CATTIA SALTO
I
Quando ero giovane ero di bell’aspetto,
come pochi se ne vedono
finchè il presidente Bush venne da me:
‘Unisciti all’esercito americano’
Toora loora loora loo
sembrano delle scimmie dello zoo
“Se avessi la vostra faccia,
mi unirei all’esercito americano!”.
II
Sara Conner preparò il dolce
fu tutto per l’amore del povero Slattery,
mi gettò nel lago
immaginando che fossi pazzo
Toora loora loora loo
che cosa mi resta da fare?
Andrò alla ricerca del biglietto per casa
e .. all’esercito americano
III
Allora continuavo a combattere
e sua moglie restò incinta (2)
e la sola cosa che potesse dire
era maledire l’esercito americano
Too ra loo ra loo ra loo,
maledetti i Laburisti
hanno portato via mio amato ragazzo
che si è arruolato nell’esercito americano
IV
Sarah Palin si comprò la salvezza
……………….
………………….
per salvare l’esercito americano
Toora loora loora loo
che cosa mi resta da fare?
Andrò alla ricerca del biglietto per casa
e .. all’esercito americano
V
Quando ero giovane avevo
la smania di tirare cazzotti (6)
e pensai che potevo iscrivermi
e arruolarmi nell’esercito americano
Toora loora loora loo
che cosa mi resta da fare?
Andrò alla ricerca del biglietto per casa
e .. all’esercito americano

NOTE
6) uno che faceva a pugni fin da ragazzino
7) Sarah Louise Heath coniugata Palin diventata governatrice dell’Alaska nel 2006 (Wiki)

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=618
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=31758
http://www.irish-folk-songs.com/the-british-army-chords-and-lyrics.html
http://mysongbook.de/msb/songs/b/britishar.html
http://www.metrolyrics.com/join-the-british-army-lyrics-dubliners.html
https://www.musixmatch.com/it/testo/Booze-Brothers/Us-Army
http://www.traditionalmusic.co.uk/song-midis/Join_the_British_Army.htm

YE MARINERS ALL OR A JUG OF THIS

sailor drinkingRaccolta sul campo agli inizi del Novecento dalla signora Marina Russell di Upwey, Dorset e pubblicata nel The Penguin Book of English Folk Songs (1959) “Ye Mariners All” è una drinking song dalla vena malinconica o caustica. Il testo compare in stampa verso il 1840 abbinato alla melodia “A Brisk Young Sailor Courted Me” ovvero “Died for Love” cioè il lamento di una fanciulla tradita da un marinaio.
La ballata è classificata per lo più nelle sea songs e non è propriamente una canzone irlandese sul bere anche se finisce nei repertori di alcuni gruppi di musica celtica e non manca certo di precedenti come Rosin the Beau. I Clancy Brothers l’hanno registrata con il titolo di “A Jug of this” l’effetto è una sorta di irish lament.
ASCOLTA Tommy Makem

ASCOLTA Seth Lakeman in The Punch Bowl 2002.

ASCOLTA Lehto&Wright live 2010

ASCOLTA Fairport Convention in Tipplers Tales 1978 con un lungo preambolo strumentale il canto inizia a 2:30


I
Oh ye Mariners(1) as you pass by,
Well come into drink if you are dry.
Come and spend, my lads, your money brisk,
And pop your nose in (this one.
Drink another) jug of this(2).
II
Oh ye tipplers, have you that crown(3)?
For you are welcome all to sit down.
Come and spend, my lads, your money brisk,
And pop your nose in (this one.
In another) jug of this.
III
Now I’m old and I can scarcely crawl,
I’ve an old grey beard and a head that’s bald.
Crown my desire and fulfill my bliss,
With a pretty young girl
And a(nother) jug of this(4).
IV
Now I’m in my grave
and I am dead(5),
And all these sorrows are passed and fled.
Go and turn myself (transform me) into a fish(6),
And let me swim (around you)
In a(nother) jug of this.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Voi marinai di passaggio
entrate a bere se avete sete,
venite a spendere, ragazzi i vostri soldi alla svelta,
e infilate il naso in questa boccia(2)
II
Tu beone hai quella corona(3)?
Perchè siete tutti invitati a sedervi,
venite e spendete, ragazzi, i vostri soldi alla svelta,
e infilate il naso in questa boccia
III
Ora sono vecchio e riesco camminare a malapena, ho una vecchia barba grigia e una testa calva,
corono il mio desiderio e soddisfo la mia beatitudine
con una bella ragazzina
e questa boccia(4)
IV
Ora che sono nella tomba
e sono morto(5)
e tutti i dolori sono passati e finiti
mi trasformo in un pesce(6)
per poter nuotare (intorno a te)
in questa boccia

NOTE
1) nelle prime trascrizioni si riporta “mourners” come se gli invitati ad entrare nel pub per bere fossero quelli di un corteo funebre. In realta si tratta della parola mar’ners una forma dialettale per marinai
2) ovvero “e infilate il naso in questo, bevete un’altra boccia di questo“. Non è automatico tradurre in italiano il temine jug: in fiorentino si direbbe boccia, che richiama l’immagine delle bottiglie di vino da 5 litri (una bottiglia piuttosto grande con il collo stretto). Ma può essere anche una caraffa con tanto di manico e collo più svasato che assomiglia a una brocca. Potrebbe anche essere un vaso di vetro per conservare marmellate o ortaggi o il barattolo del miele. Un termine quanto mai generico che a me richiama l’orcio toscano, il recipiente di terracotta, panciuto e di forma allungata con il collo ristretto, spesso a due manici in cui si conservavano o trasportavano i liquidi. In antico era una unità di misura equivalente a circa 38 litri, ma rimpicciolito ecco che l’orcio era usato come una brocca.
jug= boccia, brocca, caraffa, bottiglia.
3) nel senso di soldi
4) letteralmente “in un’altra boccia (brocca) di questo
5) evidentemente non tutti quelli che finiscono nella tomba possono considerarsi morti, così chi canta preferisce specificarlo!
6) mi piace l’idea della reincarnazione in un pesce anche se non so se ci siano intenzionali connotazioni verso simbologie cristiane, ma quale paradisiaca beatitudine per chi ama il bere!!

Per ravvivare l’atmosfera propongo una contraddanza in tema marinaresco “Row Well, Ye Mariners”

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/yemarinersall.html
http://mysongbook.de/msb/songs/xyz/yemarine.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=49380
http://celtic-lyrics.com/lyrics/279.html
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/mariners
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/27.html

THE GERMAN CLOCKWINDER

clock-mender“The German Clockwinder” o “The German Clockmender” e anche “Newfie Clock Winder” è una classica ballata da pub a doppio senso, basata sugli stereotipi: nelle isole britanniche i tedeschi (ovvero  bavaresi) sono associati agli orologi e in particolare a quelli a cucù (in inglese cuckoos richiama il termine cuckolds – nell’accoppiata meno immediata dalla traduzione italiana di cucù-corna vedi); qui l’orologio non è solo un orologio e la sua ricarica equivale ad un amore adulterino; del resto è risaputo di come i lavoratori ambulanti (per non parlare del postino) siano sempre pronti a espletare urgenti “lavoretti” per le casalinghe vogliose..

Il sottinteso nella canzone è che l’ambulante tedesco si presta con solerte rapidità a soddisfare le voglie della moglie trascurata e la risposta che talvolta viene data al marito è prettamente da buon meccanico: c’era bisogno di una bella lubrificata al meccanismo perchè riprendesse il suo funzionamento!!

La melodia richiama “Little Brown Jug” (di moda nel 1869) e dal tono e dal contesto la canzone molto probabilmente è nata nell’ambito delle canzoni per il “music hall”, prendendo le mosse da canzoni a doppio senso come “The German Musicianer“, andata in stampa alla fine dell’ottocento nei “chapbooks of bawdy songs“. La canzone ha proseguito la sua trasmissione orale per conoscere un revival nel secondo dopoguerra.


I
A German clock-winder to Dublin(1) once came,
Benjamin Shnook(2) was the ould(3) German’s name;
And as he was making his way ‘round the Strand
He played on his banjo and the music was grand.
CHORUS
Singing Too-ra-lumma-lumma, too-ra-lumma-lumma, too-ra-lie-ay(4)
II
A Woman Came Out From Fitzwilliam Square(5)
She said her clock was in need of repair,
She Invited Him in and, to her delight,
In less than five minutes he had her clock right.
III
They sat down together just taking in stock
When all of a sudden there came a loud knock
In walked her husband oh lord what a shock
To see the ould German wind up his wife’s clock.
IV
“O wife Mary-Ann, Oh wife Mary-Ann
Why did you take in such an innocent man
To wind up your clock and leave me on the shelf;
If your oul’ clock needs winding, I’ll wind it meself!”(6)
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Tempo fa un ripara-orologi tedesco venne a Dublino(1)
Benjamin Shnook era il suo vecchio nome in tedesco(2)
e faceva il suo lavoro per lo Strand
suonando il banjo e la sua musica era proprio  forte
CORO
Nonsense
II
Una donna sbucò da Fitzwilliam Square
dicendo che il suo orologio aveva bisogno di una riparazione
e lo invitò a entrare e con somma gioia, in meno di cinque minuti aveva il suo orologio a posto.
III
Si sedettero insieme solo per parlare
quando tutto ad un tratto ecco un forte colpo
stava arrivando il marito e oddio che trauma
nel vedere il tedesco che ricaricava l’orologio della moglie!!
IV
“O Mary Ann moglie mia
perchè hai fatto entrare un tale ingenuo
per dare la carica al tuo orologio e hai lasciato il mio sulla mensola?!
Se il tuo vecchio orologio ha bisogno di una carica, lo caricherò io stesso”

NOTE
1) il nome della città cambia a seconda di chi canta
2) altro nome che va per la maggiore è quello di Benjamin Fuchs: ossia in tedesco il Signor Volpe (Fox), che con l’accento irlandese diventa “Fucks”. Erano i nomi da barzelletta con cui si appellavano i tedeschi; in altre versioni: Peter Von Gherkin, Sylvester Snooks
3) auld, ould ovvero old a Dublino si pronuncia Aul, come Owl, ovvero OW-will, o Ow-well. Non necessariamente si usa per identificare qualcosa di vecchio, quanto piuttosto come un intercalare affettuoso o bonario
4) il ritornello sembra un jodel
5) oppure Merrion Square
6) qui la reazione del marito  è molto da “gentleman”, in altre versioni passa invece subito alle mani, come ad esempio in questa registrazione di Charlie Wills (1971)

He got him hold by the back of his neck,
He shaked him about till his teeth fall out.
He made him promise no more in his life
He’d wind up the clock or another man’s wife.

ASCOLTA Belles of Bedlam


I
A German clockwinder to Dublin(1) once came,
Benjamin Fuchs(2) was the old(3) German’s name;
And as he was winding his way ‘round the strand,
He played on his flute and the music was grand.
CHORUS
Singing tour a loom a loom a,
Tour a loom looma, tour a lie ay,
Too-ra-lie, too-ra-lie, you-ra-lie-ay(4)
II
There was an old lady in Grosvenor Square(5),
Who said that her clock was in need of repair;
In walked the old German and to her delight,
In less than five minutes he had her clock right.
III
Now, as they were sitting down there on the floor,
There came a very loud knock on the door;
In walked her husband and great was his shock,
To see that old German wind up his wife’s clock.
IV
The husband said, “Now, look here Mary Ann,
Don’t let that old German come in here again;
He wound up your clock but left mine on the shelf;
If your old clock needs winding, I’ll wind it my self.”
V(7)
Then says the German, “Sure I meant you no harm,
But the spring wouldn’t work in your old wife’s alarm;
I pulled out me oil can and I gave it a squirt,
If you keep it well-oiled, your wife’s clock will work!”
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Tempo fa un ripara orologi tedesco venne a Dublino
Benjamin Fuchs era il suo vecchio nome in tedesco
e faceva il suo lavoro per lo Strand
suonando il flauto e la sua musica era forte
CORO
Nonsense
II
C’era una signora  in Grosvenor Square
che diceva che il suo orologio aveva bisogno di una riparazione
il tedesco entrò e con somma gioia, in meno di cinque minuti le mise a posto l’orologio.
III
Ora mentre erano seduti là sul pavimento
arrivò un colpo molto forte alla porta
il marito entrò e grande fu il suo trauma
nel vedere il tedesco che ricaricava l’orologio della moglie.
IV
Il marito disse “vedi Mary Ann
non lasciare che il tedesco venga qui di nuovo,
ha dato la carica al tuo orologio, ma ha lasciato il mio sulla mensola, se il tuo vecchio orologio ha bisogno di una carica, lo caricherò io stesso”
V
Così parlò il tedesco “Di certo non avevo intenzione di nuocervi,
ma la carica non funzionava nella suoneria della vostra vecchia;
ho tirato fuori il mio lubrificatore e ho dato uno schizzo
se lo terrete ben oliato, l’orologio di vostra moglie funzionerà”

NOTE
7) in questa versione l’ambulante si giustifica, spiegando che con il suo intervento ha fatto del bene alla coppia; in altri finali giura di non farlo più, come in questa di Mike Harding

Our clock it was bent and knocked out of repair.
Well that poor old German, he got such a scare,
That never, oh never, for the rest of his life,
Would he wind up the clock of another man’s wife.

FONTI
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/germanyclockmaker.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8214
http://glostrad.com/german-clockmender-the-2/
http://goireland.about.com/od/irishtradandfolkmusic/qt/irishfolkgerman.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/05/clock.htm

THREE LOVELY LASSIES FROM KIMMAGE

Canzone tradizionale irlandese talvolta attribuita a Leo Maguire  che l’avrebbe scritta con lo pseudonimo di Sylvester Gaffney negli anni 50. Kimmage è una cittadina appena fuori Dublino (Dublin Southside) diventata un quartiere residenziale della capitale, ma a volte il luogo di provenienza delle tre belle è Bannion (come nella versione di Delia Murphy ASCOLTA) o Bunyan; “Three lovely lassies from Kimmage” è una old time song che richiama canzoni come “I wonder when I shall be married” che secondo Bruce Olson derivano da un’unica broadside ballad del 1600 dal titolo ‘The Maidens Sad Complaint for want of a Husband’ (qui). Quindi pur essendo ambientata nel secondo dopo-guerra la canzone ha un fascino d’altri tempi.

ASCOLTA Dubliners che interpretano con molto irish humour questa ancora popolare  drinking song


I
There were three lovely lasses from Kimmage,
From Kimmage, from Kimmage, from Kimmage
And whenever there with a bit of a scrimmage
Sure I was the toughest of all (x2)
II
Well the cause of the row is Joe Cashin
For he told me he thought I’d look smashin’
At a dance in Saint Anthony’s Hall(1),
III
Well the other two young ones were flippin’,
When they saw me and Joe and we trippin’
To the strains of the Tennessee Waltz(2),
IV
When he gets a few jars he goes frantic
But he’s tall and he’s dark and romantic
And I love him in spite of it all,
V
Well he told me he thought we should marry,
He said it was foolish to tarry,
So I lent him the price of the ring,
VI
Well me dad said he’ll give us a present,
A stool and a lousy stuffed pheasant,
And a picture to hang on the wall,
VII
I went down to the Tenancy Section(3)
The T.D. just before the election,
Said he’d get me a house near me ma,
VIII
Well we’re gettin’ a house, the man said it
When I’ve five or six kids to me credit
In the meantime we’ll live with me ma.
TRADUZIONE ITALIANO -CATTIA SALTO
I
C’erano tre belle ragazze
di Kimmage
e ovunque andassero c’era una zuffa
ed io ero la più tosta di tutte
II
La causa della lite è Joe Cashin,
mi disse di quanto pensava fossi da sballo
ad un ballo nel salone di Sant’Antonio.
III
Bene le altre due si erano lanciate
quando videro me e Joe saltellare
alla melodia di Tennessee Waltz.
IV
Quando beve qualche bicchiere si agita,
ma è alto e moro e romantico
e lo amo nonostante tutto-
V
Mi disse che pensava ci saremmo dovuti sposare, disse che era da stupidi tentennare
così gli ho prestato i soldi per l’anello
VI
Mio papà mi disse che ci avrebbe fatto un regalo, uno sgabello e un pessimo fagiano farcito e un quadro da appendere alla parete
VII
Andai alla Tenancy Section,
il T.D. proprio prima delle elezioni, mi disse che mi avrebbe trovato una casa vicino a mamma.
VIII
Stavamo per avere la casa, l’uomo disse che mi farà credito quando avrei avuto 5 o 6 bambini, nel frattempo vivremo con mia mamma.

NOTE
1) in Folk Songs and Ballads Popular in Ireland “Adelaide Hall”
2) popolare country song americana degli anni 1950 (musica scritta da Pee Wee King, parole di Redd Stewart) vedi
3) in Folk Songs and Ballads Popular in Ireland “Tenaney Section”: credo si riferisca all’assegnazione di case popolari
FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=28676
http://worldmusic.about.com/od/irishsonglyrics/p/Three-Lovely-Lasses-From-Kimmage.htm

DUBLINERS GOING TO THE DARGLE

Il curioso titolo di questa popolare canzoncina di Dublino dal titolo “Waxies Dargle” risale alla fine del 1800 dal detto ‘going to the Dargle’: le rive del fiume Dargle erano la meta preferita dai ricchi dublinesi che amavano trascorrere un breve soggiorno nella vicina località balneare di Bray nella contea di Wicklow.

La valle era denominata “La valle dei diamanti”:
“The origin of the name is unknown but is thought by some people to be connected to the presence centuries ago of a very different kind of ‘diamond’, perhaps the natural freshwater pearl, or the ‘Wicklow Diamond’, a rock crystal resembling a diamond, both of which were prized for jewellery making in former times.
A simpler explanation may well be that the name comes from the beautiful sparkle of the water in the Dargle River as it catches the sunlight or the glistening of quartz crystals in the local granite stone. The beautiful Valley of Diamonds with its scenery of mountains, woodland and river, features in Wicklow travel books since the early 1800s.” (tratto da qui)

La gente comune però non poteva permettersi di “andare in vacanza o in gita” in località così di lusso e si accontentava di andare in posti più vicini ed economici come Sandymount, Irishtown o Ringsend.
Tra le mete preferite per la gente del popolo c’era anche la Fiera di Dannybrook che ha chiuso però i battenti nel 1855, o Galway per le annuali corse all’ippodromo.

A Scene at Donnybrook fair - Samuel Watson
A Scene at Donnybrook fair – Samuel Watson

UNA GITA AL MONTO

montoPiù in generale il termine “Waxies Dargle” ha finito per indicare i luoghi più frequentati dalla classe dei lavoratori di Dublino come il Monto (il quartiere a luci rosse) e Capel Street (dove era situato il Monte dei Pegni). Due donne chiacchierano tra loro sui loro insuccessi nel reperire soldi per svagarsi, riescono però a farsi pagare qualche birra al Monto!

La melodia è “Brighton Camp” comparsa in stampa nel 1810 con il titolo di The Girl I left Behind Me nel “Pocket Book for the German Flute or Violin” vol. 3 (Dublino), una melodia di origine settecentesca molto popolare e utilizzata per molti altri testi (vedi)

ASCOLTA Sweeney’s Men

ASCOLTA Pogues

VERSIONE SWEENEY VERSIONE POGUES
I
Says my oul wan(1) to your oul wan
“will you come (go) to the Waxies(2) Dargle?”
Says your oul wan to my oul wan
“(sure) I haven’t got a farthing,
I went down (up) to Monto(3) Town
and I asked young Kill McArdle, (To see Uncle McArdle)
But he wouldn’t lend (give) me
the half a crown to go to the Waxies Dargle”
Chorus
What will ya have?!
I’ll have a pint! I’ll have a pint with you, Sir!
And if one of ya’ doesn’t order soon
We’ll be chucked out of the boozer(4)!
II
Says my aul one to your aul one
“will you come to the Galway Races(5)?” Says your aul one to my aul one
“with the price of my aul lad’s braces,
I went down to Capel Street
to the Jew man money lenders,
But they wouldn’t give me a couple of bob(6) on me oul lad’s red suspenders”
II
Says my aul’ wan to your aul’ wan
“Will ye go to the Galway races?”
Says your aul’ wan to my aul’ wan,
“I’ll hock me aul’ man’s braces.
I went up to Capel Street
To the Jewish moneylenders
But he wouldn’t give me a couple of bob For the aul’ man’s red suspenders.”
III
Says my aul one to your aul one
“we have (got) no beef nor mutton,
But if we go down (went up) to Monto Town
we might get a drink for nothin'(7),
Here’s a nice piece of advice
I got from an aul fishmonger,
“When food is scarce and you see the hearse
you know you’ve died of hunger

NOTE
1) “old wan” è un termine colloquiale per dire “vecchia donna” spesso utilizzato per dire “la mia vecchia” o “il mio vecchio” tra marito e moglie.
2) waxies era un termine dublinese per indicare i calzolai (che usavano la cera per impermeabilizzare il filo con cui cucivano le scarpe) anche se più propriamente il termine indica coloro che fabbricano le candele.
Another source says the Dargle (a popular pub) was also a holiday haunt of the late eighteenth century Dublin candlemaker and grocer, Waxy O’Connor.
3) il Monto era un quartiere a luci rosse vicino al centro di Dublino vedi
4) boozer in questo contesto significa pub
5) Le Corse di Galway si svolgono nell’utlima settimana di Luglio presso l’ippodromo di Galway La tradizione risale al 1764 anche se il primo grande festival è stato organizzato nell’agosto del 1869 da Lord St Lawrence; un grande evento che richiamò un gran numero di gente da tutto l’ovest dell’Irlanda e diventato così popolare da essere celebrato anche in una canzone. vedi
6) bob= schilling
7) amara allusione perchè in realtà devono dare qualcosa in cambio della bevuta

TRADUZIONE ITALIANO CATTIA SALTO
I
Dice la mia vecchia(1) alla tua vecchia “Verreste alle ferie dei calzolai(2)?” Dice la tua vecchia alla mia vecchia, “Certo ma non ho un soldo; sono andata fino al Monto(3) per vedere lo zio McArdle.
Ma lui non mi ha voluto dare nemmeno mezza corona per andare in villeggiatura. ”
CORO:
Che cosa prendete?! Prendo una pinta! Una pinta con voi, signore!
E se uno di voi non ordina subito, saremo buttati fuori dal pub(4)!
II
Dice la mia vecchia alla tua vecchia “Verreste alle corse di Galway(5)?” Dice la tua vecchia alla mia vecchia “Ho preso le bretelle del mio vecchio e sono andata fino a Capel Street dal presta-soldi ebreo, ma lui non mi ha voluto dare nemmeno uno scellino(6) per le bretelle rosse del mio vecchio. ”
III
Dice la mia vecchia alla tua vecchia “Non avremo carne di manzo o di montone ma se andremo al Monto possiamo bere per niente(7)”
Ecco un bell’avvertimento che mi ha dato un vecchio pescivendolo: “Quando il cibo è scarso e vedi il carro funebre vuol dire che sono morti di fame “.

FONTI
http://www.diamondvalley.ie/ValleyOfTheDiamonds.HTML
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=73634

STINGO UNA MELODIA PER DUE DANZE

La melodia è  riportata da John Playford in “The English dancing master” con il titolo di “Stingo & Oyle of Barley” (varie edizioni dal 1651 al 1686). Stingo è un termine colloquiale (una parola di moda nel 1700) per indicare una birra forte (=strong ale) e il “succo d’orzo”  (= juice of the barley) è un eufemismo per dire la stessa cosa.

LA MELODIA
Ascoltiamo l’arrangiamento per chitarra barocca

A CUP OF OLD STINGO

Una drinking song “for the maltworm in your life.” essendo maltworm un termine elisabettiano per indicare un bevitore di birra forte!

ASCOLTA


There’s a lusty liquor which good fellows use to take-o;
It is distilled with Nard(1) most rich, and water of the lake-o,
Of hop a little quantity, and barm to it they bring too;
Being barrell’d up, they call’t “a cup of good old dainty stingo”.
Traduzione di Cattia Salto
C’è un liquore vigoroso che i bravi ragazzi sono soliti prendere;
si distilla con il Nardo (1) più ricco e l’acqua del lago,
ci mettono una piccola quantità di luppolo e anche il lievito di birra;
lo mettono in botte e lo chiamano “una coppa di buona vecchia squisita birra”

NOTE
1) Nard ( Nardo) sta ad indicare il malto paragonato a un profumo inebriante!

Una seconda versione testuale è intitolata “The Little Barley-Corne” (in Roxburghe Collection con il sottotitolo “ballad from the reign of Charles I”) e qualcuna delle sue tante strofe deve essere finita ovviamente nella ben più nota ballata di John Barleycorn (vedi)

ASCOLTA The Toronto Consort in “Winter Revels from the Renaissance“: il video inizia con una scena tratta dalla serie “The Tudors” per partire con il brano dei Toronto Consort da 2:25: strofe I, II e III; IV, V e VI

ASCOLTA The Rose Ensemble (il video dovrebbe partire dal 1:25): strofe I, IV, VII, VIII


I
Come, and doe not musing stand if thou the truth discerne
But take a full cup in thy hand, and thus begin to learne-
Not of the earth, nor of the ayre, at evening or at morne-
But joviall boyes your Christmas keep, with the little Barly-Corne.
II
It is the cunningst alchhymist that ere was in the land;
‘Twill change your mettle, when it list, in turning of a hand–
Your blushing gold to silver wan, your silver into brasse–
‘Twill turne a taylor to a man, and a man into an asse.
III
If sickness come, this physick take it from your heart will set it
If feare encroach take more of it,
your heart will soon forget it
Apollo and the muses nine do take it in no scorne
So joviall boyes your Christmas keep with the little Barly-Corne.
IV
“Twill make a weeping widow laugh, and soon incline to pleasure;
“Twill make an old man leave his staffe, and dance a youthfull measure:
And though your clothes be ne’er so bad, and ragged, rent and torne,
Against the cold you may be clad with the little Barly-Corne.
V
‘Twill make a coward not to shrinke but be as stout as maybe;
‘Twill make a man that he shall thinke that Joan’s as good as my Lady (1)
It will inrich the palest face and with rubies it adorne
Yet you shall think it no disgrace, this little Barley-Corne.
VI
Thus the Barley-Corne hath power e’en for to change our nature
And make a miser in an hour prove a kind-hearted creature;
And therefore here I say again , let man take ‘t in scorne
But joviall boyes your Christmas keep, with the little Barly-Corne.
VII
“Twill make a miser prodigall, and shew himself kind hearted;
“Twill make him never grieve at all, that from his coyne hath parted;
“Twill make a shepard to mistakevhis sheepe before a storme;
“Twill make the poet to excel; this little Barley-Corne.
VIII
It is the neatest serving man to entertain a friend;
It will doe more than money can all jarring suits to end;
There’s life in it, and it is here, ‘tis here within this cup,
Then take your liquor, doe not spare, but cleare carouse it up.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Venite e non state in meditazione se volete ravvisare la verità.
ma prendete una coppa piena in mano e iniziate a imparare
non della Terra, né del Cielo, di sera o di mattino
così ragazzi gioviali passate il vostro Natale con il piccolo Chicco D’Orzo
II
E’ il più scaltro alchimista che ci sia mai stato sulla terra
cambierà il vostro coraggio quando in vendita, con un sol cenno della mano
cambierà il vostro oro lucente in smorto argento; l’argento in ottone, trasformerà un sarto in un uomo e un uomo in un asino.
III
Se diventate malati, prendete questa medicina e il vostro cuore andrà a posto, se la paura vi invade, prendetene di più, presto il vostro cuore la dimenticherà, Apollo e le nove muse lo prendono senza tema,
così ragazzi gioviali passate il vostro Natale con il piccolo Chicco D’Orzo
IV
Farà ridere una vedova che piange e dopo la predispone al piacere;
farà lasciare le stampelle ad un vecchio per ballare una danza allegra;
e anche se i vostri vestiti non sono mai stati così brutti e cenciosi, strappati e laceri, contro il freddo potete farvi rivestire dal piccolo Chicco D’Orzo.
V
Non farà indietreggiare un codardo, ma lo farà essere più saldo che mai;
indurrà un uomo a credere che Giovanna non ha nulla da invidiare a una Signora (1),
farà abbellire il viso più pallido e con rubini lo adornerà
tuttavia non lo crederai disdicevole, questo piccolo Chicco D’Orzo.
VI
Così Chicco D’Orzo ha il potere di cambiare la nostra natura
e fare si che l’avaro in un ora, si riveli una creatura di buon cuore;
e quindi lo dico ancora una volta: che l’uomo lo prenda senza tema,
così ragazzi gioviali passate il vostro Natale con il piccolo Chicco D’Orzo.
VII
Farà un avaro prodigo e mostrerà il suo buon cuore;
non lo farà mai sentire triste nel separarsi dal suo denaro;
farà trovare al pastore la pecora smarrita prima di una tempesta;
farà eccellere il poeta, questo piccolo Chicco D’Orzo.
VIII
E’ il servitore più adatto per intrattenere un amico;
farà più di quanto il denaro possa per porre fine ai litigi;
c’è vita in lui, ed è qui, è qui con la sua coppa,
allora prendete il vostro liquore, non lesinate, e brindate!

NOTE
1) In epoca elisabettiana il nome Joan (= Giovanna) è un nome da popolana; così il detto che la pone all’opposto della scala sociale rispetto ad una nobildonna. In Shakespeare “Some men must love my Lady and some Ione” o anche “Now can I make any Ione a Lady” Antony Munday (1599) “Joan as good as my Lady”

La melodia doveva essere molto di moda se, sempre nel Seicento viene abbinata ad un nuovo testo con il titolo di “Cold and Raw (vedi)

ENGLISH COUNTRY DANCE

John Playford la classifica come “scotch song” e i critici per lo più la intendono come riferita allo stile  che non come indicazione di provenienza. Questa danza è particolarmente interessante per la sua evoluzione da danza di corte dal titolo “Stingo” – anche “Oil of Barley”, o “A Cup of Old Stingo” (classificata come danza d’epoca Tudor), verso una danza del secolo successivo e semplificata dal titolo “Juice of Barley“. continua
country-dance-hogarth

FONTI
http://www.musicanet.org/robokopp/english/littlbar.htm
http://www.lukehistory.com/ballads/stingo.html
http://shaysrebellion.stcc.edu/shaysapp/music.do?shortName=barley
http://ontanomagico.altervista.org/stingo.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=93815

TAKE HER UP TO MONTO

Così scrive James Joyce nel suo Ulisse nel capitolo Cyrce “The Mabbot street entrance of nighttown, before which stretches an uncobbled transiding set with skeleton tracks, red and green will-o’-the-wisps and danger signals. Rows of flimsy houses with gaping doors.”
(= in italiano: L’entrata di Mabbot Street della città notturna di fronte a cui si dirama un binario di tram privo di selciato, attorniato da scheletri di rotaia, fuochi fatui rossi e verdi e segnali di pericolo. File di case improbabili con le porte spalancate)

Joyce la chiamava la “nighttown” e Mabbot street in suo onore venne rinominata James Joyce Street: una cittadella alla rovescia che prende vita di notte, con un traffico d’affari gestito dalle “Madames“.
“L’incipit è emblematico il binario del tram che attraversa Mabbot Street si interrompe in un tratto di carreggiata disselciato e segnalato appena da luci e cartelli di pericolo. Dall’altra parte della strada, immerse nel buio di mezzanotte, si alzano le prime costruzioni di Nighhttown, in cui sono raccolti i bordelli di Dublino: Città-di-notte, nel duplice significato di città che prende vita di notte e che è costitutivamente buia. Sono visibili fin dalle prime battute la frattura che isola il quartiere dal resto del corpo cittadino e l’artificialità delle sue luci. “Nighttown si qualifica come anti-città, prodotta dall’uomo e governata dalle prostitute.” (tratto da qui)

IL MONTO

Chiuso nel 1925, il quartiere a luci rosse nel cuore di Dublino aveva origine in Montgomery street (rinominata Foley Street), un’area relativamente piccola praticamente a Ovest della stazione di Connolly: è stato però il più grosso mercato del sesso di metà ottocento, il più grande d’Europa per quei tempi.
“Monto derived its name from Montgomery Street, now Foley Street, which runs parallel to the lower end of Talbot Street on the way to what was Amiens Street Railway Station (now Connolly Station). But the heart of Monto was Mecklenburgh Street Lower (now Railway Street) and the surrounding lanes and alleyways – many of which are gone and replaced by flat complexes such as Liberty House Flats”

I confini del Monto andavano da Gardiner St (a sinistra), Talbot St (sotto), Amiens St (a destra) and Gloucester St (in alto). La mappa è datata ca. 1840 e mostra il nome delle vecchie strade. La croce rossa segna Montgomery St.
Prostitute in Elliot Place, 1930

Come osserva ancora Terry Fagan nel suo libro ‘Monto – Madams, Murder and Black Coddle’ la vicinanza con la caserma dell’esercito britannico e le banchine del porto ne hanno determinato lo sviluppo: nel momento d’oro tra il 1860 e il 1900 circa 1600 prostitute lavoravano a pieno ritmo e si dedicavano sia ai professionisti e agli aristocratici (intrattenuti in salotti con musica e vino nelle residenze georgiane più eleganti) che al popolo (nelle viuzze del “Kips” molto ben più fatiscente).
Quest’area in centro città sul lato nord era abbastanza lontano dai quartieri residenziali dell’alta e media borghesia e di fatto una baraccopoli con casermoni fatiscenti, ma strategicamente collocata tra la stazione ferroviaria di Amiens, il porto di Dublino e  la caserma di Aldborough House. Il Monto è stato anche un quartiere caldo per l’IRA, con varie case sicure.
Serpeggiava ovviamente per il quartiere un malcontento nei confronti dei “signori” visti come sfruttatori delle “povere sfortunate ragazze” per lo più ragazze di campagna attirate in città con il miraggio di un lavoro come domestica, ma anche figlie di famiglie povere e disoccupati.
Se la polizia chiudeva un occhio sui traffici del Monto (non che si procedesse con arresti e retate, ma poi ritornava tutto come prima) non altrettanto fecero i gruppi religiosi pervasi da sacro furore!
A cominciare dalle Suore della Carità che gestivano  dal 1822 in Mecklinburgh Street “l’Asilo della Maddalena” (o Casa Magdalena). Questi istituti  conosciuti come Magdalene Laundries (Lavanderie Magdalene) erano dei tristi luoghi di sfruttamento della manodopera femminile in cui giovinette e anche bambine venivano richiuse (con il benestare dei famigliari) per espiare i loro peccati: essere madre nubile, essere troppo bella o troppo brutta, essere rimasta vittima di uno stupro (continua).
Ma fu la pressione dell’associazione Our Lady of Mercy (= la “Comunità di Nostra Signora della Misericordia” ovvero la Legione di Maria) fondata da Frank Duff nel 1921 a decretare la fine del Monto. In piena campagna moralizzatrice e sanitaria sostenuta dallo Stato, “la Legio Mariae” ha fatto piazza pulita di quello che restava del Monto facendo chiudere le ultime case delle Madams! Ovviamente la prostituzione non è scomparsa da Dublino, ma solo dai dintorni della procattedrale di Santa Maria in Marlborough street. La chiesa cattolica più importante di Dublino era stata costruita tra il 1816 e il 1825  non lungo la O’Connell Street come da progetto iniziale (proprio dove fu costruito il General Post Office) ma in un’anonima via laterale proprio al centro del Monto (così tanto potere aveva la comunità protestante locale, da relegare la Chiesa cristiana a una posizione di secondo piano) una “cattedrale non ufficiale” ovvero pro-vvisoria, ma quando fu chiaro che la chiesa lì sarebbe rimasta non era certo tollerabile che coesistesse accanto a un quartiere a luci rosse!

L’AUTORE

La canzone è stata scritta da George Desmond Hodnett (1918-1990) nel 1958 un personaggio decisamente bohemien e senza fissa dimora, ma di talento critico-letterario e musicale che ha rinnegato il mondo borghese da cui proveniva per dedicare la sua vita al teatro e alla musica.
La ballata tra il sedizioso e l’osceno è volutamente ricca di slang d’epoca vittoriana e faceva parte di un set di canzonette che Hodnett aveva scritto per le riviste di avanspettacolo che si esibivano al Teatro Pike, ma non venne mai eseguita in pubblico. Dalle note di Hodnett: “The verses were constructed to include the pre-possessions that would appeal to the Dublin proletarian taste – hence the ingredients of hurler-on-the-fence support for persons regarded as patriots (Invincibles verse); anti-police attitudes (‘the buggers in the Dee-pot ‘); anti-‘toff” attitudes (Buckshot Forster); anti-Englishness (same); local allusions, and, of course, smut. This construction probably accounts for the song’s success, if that is the word. A certain cynism is the first prerequisite for the song-writer, I think.”

Fu Ronnie Drew dei Dubliners  a metterla in scaletta nel concerto al Gate Theatre del 1966, la canzone per il pubblico contemporaneo, ha perso molti dei suoi significati storici , ma la melodia (di Johnny MacIldo) è estremamente orecchiabile, quasi una filastrocca per bambini;  l’uso di parolacce e dei doppi sensi l’hanno fatta diventare una perfetta drinking song! Un testo un po’ difficile da capire per un non-dublinese..

ASCOLTA The Dubliners con la voce di Luke Kelly: in questa versione viene saltata la IV strofa che è quella decisamente meno comprensibile

TESTO DUBLINERS
I
Well, if you’ve got a wing-o(1),
take her up to Ring-o(2)
where the waxies(3) sing-o all the day;
If you’ve had your fill of porter(4),
and you can’t go any further
give your man the order: “Back to the Quay!”
Chorus:
And take her up to Monto,
Monto, Monto
take her up to Monto,
lan-ge- roo(5), To you!
II
Well you’ve heard of Butcher Foster(6)
the dirty old impostor
Took mot(7) and lost her,
up the Furry Glen(8).
He first put on his bowler
and he buttoned up his trousers,
and he whistled for a growler(9)
and he says, “My man!”
III
You’ve heard of the Dublin Fusiliers(10),
the dirty old bamboozlers,
they went and got the childer(11),
one, two, three.
Marching from the Linen Hall(12)
there’s one for every cannonball,
and Vicky’s going to send youse all, o’er the sea. But first go up to..
IV
Carry told him, `Skin the Goat(13),’ O’Donnell put him on the boat
he never should have been afloat,
the dirty skite
It wasn’t very sensible to tell on the Invincibles
they stood up for the principals,
day and night.
V
When the Czar of Rooshia,
and the King of Prooshia
landed in the Phoenix Park
in a big balloon
they asked the Police Band to play, `The Wearin’ O’ the Green'(14)
but the buggers in the depot didn’t know the tune.
VI
The Queen(15) she came to call on us,
she wanted to see all of us
I’m glad she didn’t fall on us,
she’s eighteen stone (16)
`Mr. Neill(17), Lord Mayor,’ says she,
`Is this all you’ve got to show to me?’
`Why no, ma’am, there’s some more to see –
pog mo thoin(18)
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Beh, se hai un centesimo(1),
portala fino al Ring(2)
dove i calzolai(3) cantano tutto il giorno; se hai fatto il pieno di birra(4) e non puoi andare oltre
dai l’ordine al tuo uomo: “Ritorna in porto!”
CORO
E portala fino al Monto,
Monto, Monto
portala fino al Monto,

langeroo(5), a te!
II
Hai sentito di Foster(6) “il macellaio”,
lo sporco vecchio impostore
Si è fatto la “ragazza”(7) e l’ha persa (dimenticata) su al Furry Glen(8).
Prima si è messo la bombetta
e si è abbottonato i pantaloni,
e ha fischiato per la sua carrozza(9)
e dice: ‘Il mio uomo’
III
Hai sentito dei Fucilieri
di Dublino(10)
i vecchi sporchi impostori
andarono e presero Childers (11)
un due tre
marciando verso il Linen Hall(12)
c’e n’è uno per ogni cannone
e Vicky vi manda tutti oltre il mare.
Ma prima andiamo al Monto
IV
Carey gli disse “Pelle di Capra”(13) O’Donnell lo mise sulla barca
non avrebbe mai voluto andare per mare lo sporco ubriacone.
Non fu molto ragionevole a raccontare degli Invincibili,
sostennero i mandanti, giorno e notte
V
Quando lo Zar di Russia
e il Re di Prussia
atterrarono nel Phoenix Park
su di una mongolfiera
hanno chiesto alla Banda della Polizia di suonare `The Wearin’ O’ the Green'(14)
ma i tizi nel deposito non conoscevano il motivo
VI
La Regina(15) è venuta a trovarci
e voleva vederci tutti
sono contento che non si sia imbattuta in noi, è un pezzo da 90 (16)
“Signor Neill(17), Signor Sindaco – dice – E’ tutto quello hai da mostrare?”
“Ma no, signora, c’è molto più da vedere, “baciami il culo”(18)

NOTE
1) “Wing” è lo slang dublinese per un penny
2) il Ringsend è un sobborgo della zona a Sud di Dublino accanto alla zona portuale del Liffey
3) in slang dublinese sono i calzolai
4) porter è birra scura più economica della Guiness bevuta dagli scaricatori di porto e portuali
5) “langer” è in slang può voler dire: pene, pazzo o ubriaco.
6) William Edward Forster uomo politico nominato vice-presidente del consiglio nel 1868 e poi Governatore d’Irlanda (1888): sotto il suo governo venne approvata la legge che permetteva alla polizia di arrestare le persone con il solo “sospetto ragionevole” di criminalità e cospirazione! Soprannominato “Buckshot” dalla stampa nazionalista perchè aveva ordinato alla polizia di sparare con i fucili caricati a pallettoni sulla folla. In altre versioni diventa il Duca di Gloucester, a sottolineare la frequentazione del quartiere anche da parte della gente del bel mondo
7) mot è in slang per indicare la fidanzatina o più in generale una donna, alcuni ritengono voglia indicare la parte intima della donna; più anticamente significava “prostituta”
8) il Furry Glen è una parte del parco urbano di Dublino il Phoenix Park, caratterizzato da un laghetto circondato da romantiche passeggiate per coppiette.
9) “Growler” è un vecchio modello di carrozza da città, a quattro ruote chiusa nella parte passeggeri (2 o 4 posti) e con postiglione aperto.
10) il fucilieri di Dublino: la frase è stata sfrondata dai suoi riferimenti storici con le parole non più significative trasformate per assonanza con il testo originale. I fucilieri di Dublino hanno partecipato alla seconda guerra anglo-boera
11) ci sono varie ipotesi sul significato della parola a mio avviso quello più plausibile è il riferimento a Robert Childers Barton un membro dei Fucilieri di Dublino arrestato per i suoi discorsi sediziosi, quindi la frase originaria dice “sono andati contro Childer, un due tre”; altri traducono la parola come children con il riferimento a Bugler John Dunne un ragazzino di 14 anni ferito eroicamente nella guerra boera; De Wet fu un formidabile nemico dell’esercito britannico durante la guerra anglo-boera
12) Linen Hall si trova alla fine di Bolton street fu fondata nel settecento quando Dublino era un importante centro di commercio, come mercato e centro di smistamento del lino; poi è stata trasformata in caserma e deposito dei Dublin Fusiliers
13) James “Pelle della Capra” Fitzharris, era il vetturino della carrozza utilizzata dagli assassini di Lord Frederick Cavendish e T.H.Burke al Phoenix Park; e stato condannato ai lavori forzati perchè riconosciuto colpevole di cospirazione, ma si è sempre rifiutato di fare i nomi dei suoi passeggeri, nonostante gli sia stata offerta una grossa taglia. E ‘stato rilasciato da Maryborough (ora Portlaoise ) Prison il 23 agosto 1899 perciò e commemorato anche lui nel canto come “the Invincible”. James Carey era l’informatore che ha permesso con la sua testimonianza di arrestare 27 membri della società “Gli Invincibili” e di mandarne a morte 6. Carey è stato mandato in Sud Africa di nascosto, ma O’Donnell lo ha ucciso.
14) The Wearin’ O’ the Green’ è una canzone (“l’inno” del giorno di San Patrizio) che sottolinea il simbolo del trifoglio e del colore verde come emblema dell’Irlanda (vedi)
15) la regina Vittoria è morta nel 1901
16) letteralmente ” è un pezzo da 18″ ma in italiano si suol dire “pezzo da 90” per indicare un  ‘pezzo grosso’, riferibile colloquialmente a chiunque rivesta una posizione di rilievo o di grande potere in un ambito o attività (un tempo nel linguaggio della mafia, un ‘mafioso potente e molto temuto’)
17) è un anacronismo, perché Lawrence Neill è diventato sindaco nel 1917
18) póg mo thóin = kiss my arse”

VERSIONE ORIGINARIA HODNETT
I
Oh … if ya got a wing-o
Take her out to Ringo-o
Where the waxies sing-o all the day;
And if you’re full o’ porther
And ya can’t get any forrader
Just give yer man the ordher,
‘Back to the Quay!’
(Chorus):
Take her up to Monto,
To Monto, to Monto,
Take her up to Monto, Lang-er-oo:
(Audience: Balls to you.)
II
Did ya hear of Buckshot Forster
The dirty auld imposthor –
Got a mot and lost her
In the Furry Glen –
So he just put on his bowler
And he buttoned up his trowser
Then he whistled for a growler
And he said: ‘My man’
III
See the Dublin Fusiliers
The bloody ould bamboozeleers
De Wet’ll kill the chiselers
Wan, two, three:
Marchin’ from the Linenhall,
There’s wan for every cannonball,
And Vicky’s going to send ‘em all
Over the sea; but first,
IV
Oh .. did ya hear o’ Skin-the-Goat?
O’Donnell got him in the boat
He wished he’d never bin afloat.
The dirty skite;
He wasn’t very sensible
To tell on the Invincibles,
Who stuck up for their principles
Day and night .. , by
V
Oh .. when the Czar of Rooshia
And the King of Prooshia
Landed the Phaynix in a big ball-oon-an,
They asked the polis band to play
The Wearing o’ the Green,
But the buggers in the Dee-pot didn’t know the tyoo-an; so
VI
Queen Vic she came to call on us,
She wanted to meet all of us
‘Tis well she didn’t fall on us,
She’s eighteen sto-an!
Then, ‘Mister, my Lord Mayor,’ says she
‘Is that all yez have to show to me?’
‘Why, no Ma’am, there’s some more,’ says he,
‘Pogue-ma-hone!’ Then,

FONTI
https://wideandconvenientstreets.wordpress.com/2015/08/24/nighttown-dublins-monto/
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=36178
http://thesession.org/discussions/18914
http://dublincitypubliclibraries.com/taxonomy/term/117/all?page=10
http://www.historyireland.com/20th-century-contemporary-history/monto/
http://irishhistorypodcast.ie/2012/02/13/torture-murder-and-exclusion-irelands-first-10-years-of-independence/
http://www.boards.ie/vbulletin/showthread.php?t=2055971902

ROSIN THE BEAU

“Rosin the Beau”, “Roisin the Bow” “Ol’ Roisin Le Beau” è un canto pubblicato in America nel 1838 che riprende il tema di “Jug of punch” in cui il protagonista esprime il desiderio di essere sepolto insieme al suo amato whiskey.

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Può darsi che Rosin the Beau derivi da “to rosin the bow” (in italiano: resinare l’archetto del violino)  espressione che sta a significare un bere smodato, affibbiata  al popolare violinista itinerante per la sua propensione alle colossali bevute.

La melodia, di origine scozzese o irlandese, è molto  conosciuta e cantata su una varietà di testi: ” The robber”,  “Wrap me in my tarpaulin”, “Wrap me  in my old stable jacket”. E’ citata  da Barrett nel suo libro “English Folk Songs” (1891) e da Williams in “Folk Songs of the upper Thames” (1923). In Irlanda è stata adoperata come  melodia per “Eoghan Choir”,  una satira scritta in gaelico da un certo Barrett  della contea di Mayo verso il 1880. Nel 1920 venne  usata per una ballata dell’IRA “The boys of Kilmichael” che  celebrava il successo di un’imboscata presso Kilmichael.
Bayard (1981) notes the air was known to most fiddlers, fifers, and singers in Pennsylvania, as in many parts of the country. He identifies a melody by James Oswald which appears in his 2nd Collection (1740’s, pg. 25) as a 6/8 “Gigg,” that is extremely close to “Rosin,” and he wonders if this was the ancestral tune for the air, or if Oswald himself was influenced by an older air. Further, he says a tune called “Dumfries House” in Gow’s Complete Repository (3rd Ed., Part I, pg. 13) ascribed to John Riddle has a 2nd strain that equals “Rosin the Beau,” and a Welsh harp tune in Bennett’s Alawon fy Ngwlad also is quite close. The Fleishchmann index (1998) gives that the tune was derived from a 17th century Irish tune in 6/4 meter called “On the Cold Ground;” that tune, however, is English, attributed to Matthew Lock from the play The Rivals. (tratto da qui)

Rosin il bello è un uomo molto  popolare, forse un traveiller e un violinista che  nella sua vecchiaia medita sulla morte, ed esprime il desiderio di essere  seppellito con due barilotti di birra nella bara; nello stesso tempo, per  allungarsi la vita, incita la gente a brindare alla salute del vecchio Rosin detto il Bello!

Una drinking song nel repertorio dei The Dubliners, The Clancy Brothers e Bod Dylan, di cui conoscono molte versioni testuali.

ASCOLTA The 97th Regimental String Band


I
I’ve traveled all over this wild world,
And now to another I  go.
And I know that  good 
quarters (1) are waiting
To welcome old Rosin the Beau.(x3)
And I know that good  quarters are waiting to welcome old Rosin the Beau.
II
When I’m dead and  laid out on the counter
a voice you will  hear from below,
Saying “Send  down a hogshead of whiskey
Take a drink with  old Rosin the Beau
III
Then get a half dozen stout fellows
And lied them all up in a row
Let them drink out  of half gallon bottles
To the memory of Rosin the Beau
IV
Then get a half  dozen stout fellows
And let them all stagger and go
And dig a great hole  in the meadow
And in it put Rosin  the Beau
V
Then get ye a couple  of bottles.
Put one at me head  and me toe.
With a diamond ring  scratch upon ‘em
The name of old  Rosin the Beau.
VI
I feel that old  tyrant (3) approaching,
That cruel  remorseless old foe,
And I lift up me  glass in his honour.
Take a drink with  old Rosin the Beau
Traduzione di Cattia Salto
I
Ho girato tutto il mondo
e ora me ne andrò all’altro,
ma so che le schiere angeliche (1) mi aspettano per dare il benvenuto al vecchio Rosin il Bello. ma so che le schiere angeliche mi aspettano per dare il benvenuto al vecchio (2) Rosin il Bello.
II
Quando sarò morto e  disteso su un catafalco
una voce griderà da sottoterra
dicendo “Mandate giù un barilotto di whiskey.
per bere con il vecchio Rosin il Bello”.
III
Allora prendete una mezza dozzina di forti compagni
e metteteli tutti in fila
che bevano mezzo gallone
alla memoria di Rosin il Bello.
IV
Allora prendete una  mezza dozzina di forti compagni che scavino a turno una grande buca nel prato per metterci dentro Rosin il Bello.
V
Poi prendete un paio di bottiglie
mettetele una alla testa e una ai piedi
con un anello di  diamanti incidetevi sopra
il nome del vecchio Rosin il Bello.
VI
Vedo il vecchio tiranno (3) avvicinarsi, uno spirito crudele e spietato.
alzo il bicchiere in suo onore,
venite a bere con il vecchio Rosin il Bello.

NOTE
1) good  quarters= schiere angeliche o fatate altri traducono con “bei posti”
2) old è un termine affattuoso usato spesso come intecalare che non necessariamente indica l’età avanzata può anche voler dire semplicemente “caro”
3) tyrant: per gli inglesi La Morte è un maschio spesso in abiti militari

FONTI
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/rosinthebeau.html
https://thesession.org/tunes/7639
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=10100
http://www.maggiesfarm.eu/testiO/olroisinlebeau.htm