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CALEDONIA PER PERDERSI E RITROVARSI

Il brano “Caledonia” sembra un brano tradizionale scozzese e invece è stato scritto da Dougie McLean lui si scozzese,  nel lontano 1977 appena ventenne, mentre si trovava in Bretagna.
Sembra il solito canto d’amore verso una donna da cui ci si è separati per fare un viaggio (per fare esperienze e crescere, per il gusto dell’avventura) e una sera viene la malinconia per la distanza…
E invece Caledonia è una terra, la Scozia!

rhum-isle

Sembra ad alcuni un brano che richiami venti d’indipendenza, ma è solo uno tra i brani più amati dal popolo scozzese. Ci sono voluti quasi dodici anni prima che cominciasse a entrare in testa alla gente, grazie alla pubblicità per il Birrificio “Tennent Caledonian” di Glasgow (e allo zampino di  Frankie Miller); Caledonia è stata registrata dai maggiori artisti della scena del folk rock celtico, oltre che messa in scaletta da ogni band che si esibisca in un pub in Scozia!-diventata anche una cover di Paolo Nutini nel 2006 (tanto per citare un esempio) è finita nei cervelli di tanti giovani fanciulli sparsi un po’ per  tutto il mondo.

Di Dougie McLean ho già parlato diffusamente qui, non mi resta che tradurre la canzone e aggiungere qualche commento..
Caledonia, un Farewell in cui perdersi e anche un po’ ritrovarsi.

ASCOLTA Dougie McLean & Alan Roberts in “Caledonia” 1978 (tra i vari filmati su youTube ho scelto quello di jojoab10 con tanto di Gerard Butler inframezzato tra le foto da copertina della Scozia per rifarsi gli occhi)

ASCOLTA Frankie Miller 1992

ASCOLTA Dougie McLean live


I
I don’t know if you can see
The changes that have come over me
In these last few days I’ve been afraid
That I might drift away
So I’ve been telling old stories, singing songs
That make me think about where I came from
And that’s the reason why I seem
So far away today
CHORUS
Oh, but let me tell you that I love you
That I think about you all the time
Caledonia you’re calling me
And now I’m going home
If I should become a stranger
You know that it would make me more than sad
Caledonia’s been everything
I’ve ever had
II
I have moved and I’ve kept on moving
Proved the points that I needed proving
Lost the friends that I needed losing
Found others on the way(1)
I have kissed the ladies and left them crying(2)
Stolen dreams yes there’s no denying
I have travelled far with conscience flying
Somewhere with the wind
III(3)
Now I’m sitting here before the fire
The empty room, the forest choir
The flames that could not get any higher
They’ve withered now they’ve gone
But I’m steady thinking my way is clear
And I know what I will do tomorrow(4)
When the hands are shaken and the kisses flow
Then I will disappear
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Non so se ti riesce di vedere
i cambiamenti che mi sono capitati,
in questa manciata di giorni ho avuto paura di finire fuori strada.
Così ho raccontato vecchie storie, cantato canzoni
che mi fanno pensare da dove vengo
ed ecco perché sembro
così distante oggi
CORO
Lascia che ti dica che ti amo
che ti penso tutto il tempo
Caledonia, tu mi chiami
e ora tornerò a casa.
Ma se dovessi diventare un estraneo
sappi che mi renderebbe ancora più triste,
Caledonia è stata tutto quello
che mai ho avuto.
II
Me ne sono andato e ho continuato a muovermi,
ho risolto le questioni che mi serviva risolvere,
perso gli amici che mi serviva perdere
e altri trovati sulla via
ho baciato le ragazze e lasciato che piangessero
sogni rubati, si, non lo nego,
ho viaggiato lontano con la coscienza che volava
da qualche parte con il vento
III(3)
Ora sono seduto qui davanti al fuoco
la stanza vuota, le voci della foresta
le fiamme che non salgono più verso l’alto
si sono smorzate, adesso sono spente.
Ma sono convinto che la porta è aperta
e so che cosa farò domani(4)
quando ci stringeremo le mani, e pioveranno baci
poi sparirò

NOTE
1) Alan Roberts suonatore di chitarra e banjo, con cui incide un paio di album (Caledonia e Plant Life) lascia la carriera di musicista nel 1980 e ritorna in Scozia nel Perthshire. E’morto all’età di 54 anni a Glasgow
2) nelle variazioni diventa “I have tried and kept on trying” (e ho cercato e continuato a cercare)
3) la strofa si riferisce al momento contingente in cui Dougie ha scritto la canzone come ebbe a spiegare lui stesso “I was in my early 20s and had been busking around with some Irish guys. I was genuinely homesick. I’d always lived in Perthshire. I played it to the guys when I got back to the youth hostel where we were staying and that was the final straw – we all went home the next day.”  (tratto da qui) descrive l’ultima sera prima del rientro in Scozia ma si presta ad essere intesa come una metafora della vita
4) In una recente intervista alla domanda “Progetti per il futuro” Dougie McLean risponde ““I spent time in Northern Australia and the indigenous people there don’t have a word for the future. They think it’s arrogant to presume we’ll be around tomorrow and I kind of agree.“ Let’s just say I like to live in the present.” (tratto da qui)

THE GAEL, UN UOMO CHE VA PER LA SUA STRADA

Dougie McLean alla prima edizione del Perthshire Amber Festival tratta da qui

Classe 1954 pluripremiato cantautore, Dougie McLean è anche grande interprete di musica folk scozzese.

Negli anni 70 viene reclutato dal gruppo esordiente dei Tannahill Weavers in qualità di violinista, ma è un musicista a tutto tondo che ha bisogno d’esprimersi e così nel 1977 con il chitarrista Alan Roberts forma un duo, gira l’Europa e scrive “Caledonia”; il duo diventa trio l’anno successivo con la sigla CRM e la collaborazione di Alex Campbell.
Negli anni 80 fonda la sua casa discografica trasferendosi con la famiglia a Dunkeld, piccola cittadina ricca di storia a pochi chilometri da Perth: niente major e compromessi solo musica e la semplicità di una vita di campagna a cui ancorarsi tra gli alti e bassi del music business.
Nasce così il Dougie MacLean’s Real Music Bar (qui) sulle placide rive del fiume Tay. Così spiega Dougie in un’intervista “I’ve played fiddle in this village’s pubs since I was a kid, along with the old-timers. It was normal then to play an instrument or sing. Pubs were places you visited to enjoy musical conversations as well as spoken ones. But over time, that died, along with the fiddling and the songs. It hit me a few years ago when I went to a bar, when off touring, and returned feeling worse than before. “Something wrong there”, I thought. I want back to those days, when pubs belonged to people. Here, there’ll be no TV, no Bandit and people can make music just when they want to. It’s not mere nostalgia: people communicating and making music is actually a challenge to the way things are. We’re talking about ownership of a culture, about human creativity. I don’t even care if people are bad musicians if they’re enjoying it and they’re giving. If they’re good, great – that pleases others, perhaps encourages them. I want minimum rules and I won’t vet the type of music either. Traditional, Country, Jazz, all fine by me“. (tratto da qui)
Non contento nel 2005 dà vita al Perthshire Amber Festival che si tiene tra il villaggio di Butterstone e Dunkeld ai primi di novembre (vedi)

Oltre ad avere una voce vellutata è anche abile suonatore di violino e chitarra, nonché di vari strumenti a corda (mandola, viola, bouzouki, banjo). Nella sua feconda carriera ha collezionato una lunga lista di conoscenze, amicizie, collaborazioni con musicisti di fama e ha all’attivo una trentina di album la maggior parte come solista: Dougie McLean ha interpretato e riarrangiato moltissime canzoni del conterraneo Robert Burns, ma è stato soprattutto autore di brani memorabili che lo hanno reso una popolarità a livello internazionale: basti citare Caledonia (il mio post qui) e The Gael.

LA GENESI DI THE GAEL

Nel 1990 Dougie McLean pubblica “The Search” una serie di brani strumentali commissionati qualche anno prima per la mostra sul mostro di Loch Ness (dal The Official Loch Monster Exhibition, Drumnadrochit, Scozia).

Luc Hermans © (tratta da qui)

The inspiration for this music began in 1988 when Dougie MacLean was invited to create a textural music background for a planned audio-visual exhibition… What followed was a fascination with the ancient celtic myths, the sightings, the earlier and more recent scientific exploration and the loch itself––indeed with the whole idea of ‘The Search’….”

ASCOLTA Dougie McLean in The Search, 1990. Il Cd è da collezionare.

Inserito nel film “L’ultimo dei Moicani” del regista  Michael Mann da Trevor Johns con il titolo di “Promentory”  la melodia fa il giro del mondo!

ASCOLTA la versione nel film “Last of the Mohicans” (1992) è il secondo tema musicale ricorrente in tutto il film.

Siccome la musica del film ha ottenuto un bel po’ di riconoscimenti e premiazioni facendo balzare alle cronache la paternità di Dougie McLean come autore della musica, qualcuno è andato ad indagare da quale fonte fosse mai scaturito un tale capolavoro!!

Il film tra parentesi è stato girato in buona parte sui Monti Blue Ridge
Altre info sulla guerra franco-indiana in Nord-America qui)

IL TEMA MUSICALE LA FOLLIA

Dal punto di vista musicale la melodia è un reel lento, ma il tema è definito dai musicologi  follia (o folia): una progressione con un tema semplice e ben distinto sul quale l’esecutore abbellisce le sue variazioni e improvvisazioni. Si ritiene abbia origine portoghese e le sue tracce si perdono nel Rinascimento spagnolo anche se la melodia più primitiva e antica affonda nel Medioevo (danza rurale).

La melodia è costruita su un tempo ternario ed è divisa in due parti di quattro battute ciascuna. Molti autori, ispirandosi a questo tema, hanno utilizzato lo schema musicale della Folia già noto in tutta la penisola iberica nei primi decenni del XVI secolo. Una linea di basso ripetuto sulla quale potevano essere costruiti vari contrappunti standard, mentre l’esecutore era libero di improvvisare serie di variazioni, le diferencias. Una tecnica compositiva che ha trasformato la Folia in un genere affine alla passacaglia e alla ciaccona. (tratto da qui)

folia
tema de la follia

Anche se la Follia è in 3/4 mentre The Gael in 4/4 la variazioni ritmiche della follia sono anche in 4/4, e il carattere ripetitivo della melodia è identico. Ma a me più che agli sviluppi del tema nella musica colta del Barocco (che potete leggere e ascoltare qui e qui) interessano le connessioni con la musica tradizionale scozzese ed ecco trovato
Cumh Easpuic Earra-ghaeidheal, (in inglese Lament for the Bishop of Argyll) anonimo XVI o XVII secolo
Jack Campin wrote about this tune: This tune is from the Macfarlan Manuscript of Scottish fiddle and flute tunes (National Library of Scotland MS.2084/5), compiled by David Young in Scotland around 1740 for the antiquarian Walter Macfarlan (book III #34 p20). It’s obviously much older, but there is no earlier source for it. The structure is like a piobaireachd (bagpipe variation set) but the range is too wide for the pipes. Some people think it was originally for the harp. The tune might just possibly be indigenous Gaelic, but the basic rhythm is so Folia-like that a foreign influence seems more likely. (tratto da qui)

ASCOLTA Luce Brera / Extrait de l’album Scotland’s Fiddle Piobaireach

Sempre sul tema de La Follia
ASCOLTA Faronell’s Division on a Ground ~ La Folia | John Playford

FONTI
http://dougiemaclean.com/
http://www.dailyrecord.co.uk/incoming/dougie-maclean-celebrates-40-successful-4887494#5OeBHg35E1LoOAeP.97
http://www.perthshireamber.com/index.php/test/general/artists/42-dougie-maclean
http://www.mohicanpress.com/mo11103.html
http://associazionecamoes.blogspot.it/2011/04/la-follia-un-antico-tema-musicale.html
http://www.baroque.it/arte-barocca/musica-barocca/il-tema-de-la-folia-un-armonia-lunga-cinque-secoli.html
http://www.folias.nl/htmlsimilar.html

LEIS AN LURGAINN (WITH THE LURGAINN)

Una canzone popolare nelle Highlands scozzesi viene dall’isola di Mingulay (Ebridi) ed originariamente era scritta in gaelico scozzese.
Si dice che parli del capitano MacInnes che fece un viaggio in Irlanda e di ritorno con la sua nave “The Lurgainn” (in inglese “Pretty Girl”) dovette affrontare una terribile tempesta.

the-shipwreck

ASCOLTA Maggie Macinnes

ASCOLTA Rankin Family. Così riportano nelle note “Written by a MacInnes from Fort William after returning home safely from a stormy voyage to Ireland on his ship, The Lurgainn”

ORIGINALE IN GAELICO SCOZZESE
Sèist (1)
Leis an Lurgainn o hi
leis an Lurgainn o ho
Beul an anmoich o hi
S’fheudar falbh le cuid sheol
I
A’ Cuan Eirinn, O hi
Muir ag eirigh, Ho ro
S cha bu leir dhuinn, O hi
Ni fon ghrein ach nan fheol.
II
Seachad Ile, O hi
Beul na h- oichdhe, Ho ro
Las sinn coinnlean, O hi
‘S chuir sinn combaist air doigh
III
Seachad Aros, O hi
Bha i gabh, Ho ro
N’ fhairge laidir, O hi
Suas gu barr a chruinn sgoid
IV
’S thuirt a sgiobar, O hi
Ri chuid ghillean, Ho ro
Glachd thu misneach, O hi
’S cuir thu riof na cuid seol (4)


chorus:
With the Lurgainn o hi
With the Lurgainn o ho
At nightfall o hi
We must go off with the sail up
I
The Irish sea, O hi
the sea rising, Ho ro
we couldn’t see, O hi
anything under the sun but the clouds
II
Passing Islay, O hi
At the start of the night, Ho ro
We lit candles, O hi
And got the compass in order(2)
III
Passing Aros, O hi
The weather was wild(3), Ho ro
The strong sea, O hi
Reaching up to the topmost sail
IV
The skipper said, O hi
to his boys, Ho ro
Take courage, O hi
And tie the sails
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Con il Lurgainn
Con il Lurgainn
al cadere della notte
dobbiamo andare con le vele alzate
II
Il mare d’Irlanda
sorge la marea
non abbiamo visto
altro che nubi durante il giorno
II
Passando Islay
all’inizio della notte
abbiamo acceso i lumi
e ci siamo regolati con la bussola
III
Passando Aros
il tempo era scatenato
il mare forte
raggiungeva le vele più alte
IV
Il capitano disse
alla sua ciurma
“Fatevi coraggio
e ingabbiate le vele”

NOTE
1) Maggie Macinnes dice:
Leis a Lurgainn O hi
Leis a chalpa gun fheòl
Am beul an anamich O hi
S ‘eudar falbh leis na seoid
2) set our compass
3) It was hazardous
4) in altere versioni
“Glacaibh misneachd o hì
‘S dèanamh dìchioll a sheòid”
“Have confidence
and do your best”

La canzone prosegue con ulteriori strofe ad esempio in Tickettyboo ~ Mairi MacInnes

Suas a h-aodach o hì
Ri croinn chaola o hò
Snàmh cho aotrom o hì
Ris an fhaoilinn air lòn
Fhuair sinn fosgladh o hì
Ma ceann toisich o hò
Fear ga taomadh o hì
‘S gillean coltach air bòrd
Up with the sails
On their slender masts
swimming as lightly
as the gull on the pond
We sprang a leak
In the front of the bow
One man bailing her out
And lads like him on deck

La canzone rispunta ancora in gaelico scozzese con il titolo di “Leis a’ Mhaighdinn”  (With the Maiden) a Cape Breton (Nuova Scozia) (testo qui)

LA VERSIONE INGLESE

Una versione con il testo in inglese che traduce in rima la versione in gaelico è stata registrata da Dougie MacLean, Alan Roberts and Alex Campbell. (C.R.M.)

ASCOLTA Dougie McLean (da ascoltare qui) 1979

I giovani gruppi di origini scozzesi e non, affascinati dalla lotta tra capitano e mare in tempesta si sono impadroniti della canzone facendone una versione rock. L’arrangiamento segue la scia di un certo rock scozzese in salsa barbara che va per la maggiore nelle feste celtiche, con tanto di svolazzo di kilt, petti villosi o pettorali in bella vista, bicipiti forzuti e polsi fasciati da polsiere in cuoio, berretti scozzesi e altro armamentario preso in prestito dal medieval re-enactment.
Dal punto di vista dell’organico i gruppi puntano sul mix basso-chitarra elettrica-batteria accostato a organetto, violino, cornamuse e svariati strumenti della tradizione popolare lasciati nelle loro sonorità acustiche o potenziati da effetti elettronici.

ASCOLTA The Pints

ASCOLTA Cromdale


I
On the ocean o´he
Waves in motion o´ho
Not but clouds could we see
O´er the blue sea below
Chorus
Leis a Lurrighan o´he
Leis a Lurrighan o´ho
In the grey dark of evening
O´er the waves let us go
II
Islay loomin´ o´he
In the gloamin´ o´ho
Our ship´s compass set we
And our lights we did show
III
Aros passing o´he
Was harrassing o´ho
The proud billows to see
High as masthead to flow
IV
Captain hollers o´he
To his fellows o´ho
Those that courage would flee
Let him go down below
V
In the tempest o´he
Waves were crashing o´ho
And the cry of the sea
As the cold winds did blow
VI
Captain hollers o´he
To his fellows o´ho
Those that won´t stay with me
Let them go down below
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Sull’oceano
le onde agitate, solo nuvole possiamo vedere sul mare blu
Chorus
Leis a Lurrighan o´he
Leis a Lurrighan o´ho
nel buio della sera
sulle onde andiamo
II
Islay si avvicina
nella luce del crepuscolo
seguiamo la bussola
e le nostre luci
III
Superata Aros
fu un tormento
vedere le fiere onde
riversarsi alte come l’albero maestro
IV
Il capitano urla
ai compagni
“Coloro ai quali il coraggio venisse meno
che vadano sottocoperta”
V
Nella tempesta
le onde si schiantavano
e il lamento del mare
come i venti freddi soffiava
VI
Il capitano urla
ai compagni
“Coloro che non vogliono stare con me
che vadano sottocoperta”

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=91311
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=85175
http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic18443.html
http://www.celticlyricscorner.net/macinnes/leis.htm
http://www.omniglot.com/songs/gaelic/leisanlurgainn.php
http://www.maggiemacinnes.com/lyrics/afagail06.html

MORMOND BRAES

Le canzoni degli amanti abbandonati sono abbastanza comuni in Scozia, e per lo più sono soffuse di ironia, piuttosto che di tragedia, proprio come in questa “Mormond Braes” in cui si ritrova il detto popolare There’s many more fish in the sea(in italiano ci sono molti più pesci nel mare)
La ballata è il lamento, non così poi tanto sconsolato, di una fanciulla che è stata lasciata dal suo innamorato (forse ai piedi dell’altare) ed è molto diffusa nell’ Aberdeenshire (Scozia); molto probabilmente era una bothy ballad ovvero una canzone popolare composta e cantata dai braccianti agricoli della zona.

La canzone viene attribuita a un certo dottor Gavin di Strichen ma potrebbe trattarsi di un aneddoto locale, infatti nel Perthshire lo stesso testo s’intitola “Fareweel to Blairgowrie“; Robert Ford nel suo “Vagabond Songs and Ballads” del 1899 afferma che la canzone era molto popolare a metà del 1800 e non solo nelle campagne.

Nel Greig-Duncan Collection, vol.6, sono riportate una trentina di varianti della stessa canzone.

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GUIDA ALL’ASCOLTO

L’intento della canzone è chiaramente irridente ai tanti lacrimosi Farewell in cui l’innamorato abbandonato, si dispera e preferisce la morte piuttosto che vivere senza il vero amore! Per questo la melodia è scanzonata, suonata a volte come un reel.
Nel testo sono compresi molti termini in scozzese ma facilmente traducibili in inglese standard.
Le versioni riportate per l’ascolto sono tutto sommato abbastanza simili, Dougie McLean aggiunge un ritornello non-sense inserendo quello che viene comunemente cantato come ritornello nell’ultima strofa. Gli Old blind dogs (con la voce di Jim Malcolm) saltano la III strofa (si proprio quella dai pesci!) e ripetono la seconda strofa anche alla fine.

Il lamento è introdotto da un generico ascoltatore che incontra la ragazza sulla cima delle colline: forse lei è salita lassù per esternare il suo dolore in solitudine o per gridarlo ai quattro venti e così egli ci riporta la sua testimonianza
Le strofe si potrebbero anche suddividere in forma di dialogo tra i due con l’ascoltatore che conforta la ragazza finchè lei stessa smette di piangere e si consola, scendendo di nuovo in città per trovarsi un altro marito.

ASCOLTA dalla collezione School of Scottish Studies

ASCOLTA The Dubliners in Original Dubliners, 1966-1969


Chorus
Fare thee well, ye Mormon(1) Braes,
for oft times A’ve been cheery.
Fare thee well, ye Mormon Braes,
for it’s there A’ve lost ma dearie.
I
As A went in by Strachen Toon(2)
A heard a fair maid mournin.
She was makin sair(3) complaint
For her true love ne’er returnin.
II
Thar’s mony a horse haes slipped an fell
And risen again richt early.
Thar’s mony a lass has lost her lad
An got anither richt rarely.
III
Thar’s as guid fish in tae the sea
As ever yet were taken.
A cast ma nets and try again,
For I am anely ance(4) forsaken.
IV
Sae A will put on my gown o green(5),
As A forsaken told him.
And we’ll let the young lad know
that the bonds of love are broken.
V
Sae A’ll gang back to Strachen Toon
Whaur A wis bred an born in,
An A will get another young lad
Tae marry me in the mornin.

TRADUZIONE ITALIANO
RITORNELLO
“Addio a voi colline di Mormond
dove spesso sono stata in allegria.
Addio a voi colline di Mormond
perché è lì che ho perso il mio amore.”
I
Quando sono andato a Strichen
ho sentito una bella fanciulla piangere.
Si stava lamentando con dolore,
per il suo vero amore che non ritornava.”
II
“Più di un cavallo è inciampato ed è caduto e di nuovo si è subito rialzato.
Più di una ragazza ha perso il suo ragazzo
e ne ha trovato un altro con facilità.”
III
“Più di un pesce naviga nel mare
e non è ancora stato preso.
Ho gettato le mie reti e riprovato,
perchè sono stata abbandonata solo una volta”.
IV
“Allora indosserò l’abito verde,
come da abbandonata gli dissi.
per far sapere ai ragazzi
che i legami d’amore sono sciolti.
V
Allora tornerò a Strichen
dove sono nata a cresciuta,
e farò in modo che un altro ragazzo
mi sposi in mattinata.”

NOTE
1) Mormon Braes = Mormond Hills, si trovano nell’Aberdeenshire (la punta del naso della testa di cane con cui si stilizza la sagoma della Scozia). Sul versante di Fraserburgh è raffigurato un cavallo bianco in grande scala, ripulendo la vegetazione per lasciare la nuda roccia quarzifera. L’origine è incerta ma è fatta risalire al 1790. Nel 1870 è stata ricavata anche la figura di un cervo poco più in là sembra in occasione del matrimonio di un importante Laird della zona.
2) Strichen è una cittadina ai piedi delle Mormond Hills
3) sair=sorrowful, sore
4) anely ance= only once
5) Il verde è spesso simbolo di seduzione e tradimento nella canzone popolare. La frase non è molto chiara: in genere “indossare l’abito” verde vuol dire nascondere le macchie d’erba (che si formano quando ci si stende ad amoreggiare all’aperto). Più in generale allude alla consumazione dell’atto sessuale. Qui il verde è indossato come segnale di via libera!

ASCOLTA Dougie McLean 
The Plant Life Years, 1995

As I gaed doon by Strichen toon
I heard a fair maid mourning
And she was makin’ a sair complaint
To her true love ne’er returnin’

CHORUS
I ti ma do ti ma daddy oh
I ti ma do ti ma dae
I ti ma do ti ma daddy oh
I ti ma do ti ma dae

There’s as guid fish intae the sea
As ever yet was taken
So I’ll cast my net an’ try again
For I’m only aince forsakin’

There’s mona a horse has snappert and fain’
An’ risen again fu’ rarely
There’s mony a lass has lost her lad
An’ gotten anither richt early

Sae I’ll put on my goon o’ green
It’s a forsaken token
An’ that will let the young lads ken
That the bonds o’ love are broken

Sae I’ll gang back tae Strichen toon
Whaur I was bred an’ born
An’ there I’ll get anither lad
Will marry me the morn

Sae fare thee weel ye Mormond braes
Where oft-times I’ve been cheery
Fare thee weel ye Mormond braes
For it’s there I’ve lost my dearie

ASCOLTA Old blind dogs  in Legacy 1995


CHORUS
Fare ye weel ye Mormond Braes,
where oft times I been cheery
Fare ye weel ye Mormond Braes,
there I lost my dearie
I
Oh, as I get doon by Strichen Toon,
one misty mornin’ early
Heard a lassie sair lament
for her true love ne’er returnin’
II
Well I’ll put on my goon o’ green,
it’s a forsaken token
To tell the laddies roundabout
that the bonds of love are broken
III
There’s many a horse has snappert an’ fa’n
and risen again fu’ rarely
There’s many a laddies that’s lost ‘is love
an’ gotten another right early
IV
So I’ll gang back to Strichen toon,
where I was bred an’ born in
I’ll get me another lad,
who’ll marry me high in the mornin”

TRADUZIONE ITALIANO
RITORNELLO
“Addio a voi colline di Mormond
dove spesso sono stata in allegria.
Addio a voi colline di Mormond
perché è lì che ho perso il mio amore.”
I
Quando sono andato a Strichen
una nebbiosa mattina presto
ho sentito una fanciulla piangere.
per il suo vero amore che non ritornava più.
II
Quindi indosserò l’abito verde,
è un regalo dimenticato,
per dire ai ragazzi dei dintorni
che i legami d’amore sono sciolti.
III
Più di un cavallo è inciampato ed è caduto
e di nuovo si è subito rialzato.
Più di un ragazzo ha perso il suo amore
e ne ha trovato un altro con facilità.
IV
Allora tornerò a Strichen
dove sono nata a cresciuta,
e farò in modo che altro ragazzo
mi sposi in mattinata.

FONTI
http://sangstories.webs.com/mormondbraes.htm
http://mysongbook.de/msb/songs/m/mormondb.html
http://www.8notes.com/scores/5589.asp

ILLUSTRAZIONE
http://www.femail.com.au/femme-classic-art.htm