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Altan musica di famiglia

Mairéad Ni Mhaonaigh e Francie Mooney

Dal nome di un piccolo lago ai piedi del monte Errigal nel nord-ovest del Donegal il gruppo Altan è fondato nello scorcio del 1980 da Mairéad Ni Mhaonaigh, figlia di Proinsias Ó Maonaigh (ossia Francie Mooney), rinomato fiddler di Gaoth Dobhair (Gweedore), che già nei primi anni ’70 aveva chiamato il suo gruppo di musica tradizionale “Ceoltoiri Altan”.
Mairéad , dalla voce d’angelo e dalle abili dita da leprecauno, conosce sul finire degli anni ’70 il suo futuro compagno del cuore, il flautista Frankie Kennedy. I due giovanissimi (18enne lui e 14enne lei) si conobbero all’insegna della musica essendo solito per Frankie (di Belfast) trascorrere l’estate a Gweedore per imparare il gaelico irlandese e approfondire lo studio del flauto irlandese e del whistle.  Entrambi tirocinanti al St.Patrick College di Dublino, si sposano e nel 1983 incidono un album “Ceol Adush” (Gael Linn: ‘musica del Nord’) a quei tempi la musica del Donegal non varcava i confini della Gaeltacht.
Ascoltiamo la loro intesa perfetta mentre suonano seduti al tavolo di un pub
https://youtu.be/hn12ns2XzwQ

https://youtu.be/5JH-NXoGLBU
E’ però “Altan” (1987) considerato l’album del debutto in gruppo con Ciarán Curran al bouzouki e Mark Kelly alla chitarra e la collaborazione di Dónal Lunny – Bodhrán , tastiere.

Diventati un quintetto con l’entrata del violino di Paul O’Shaughnessy (che lascerà il gruppo nel 1992) incidono “Horse with a Heart” (1989): con il loro equilibrato repertorio fondato sulla musica tradizionale del Donegal e gli influssi scozzesi  diffondono in tutto il mondo filastrocche e canzoncine in gaelico che finiscono immancabilmente nelle compilation di musica celtica.

ASCOLTA Lass of Glanshee in “Horse with a Heart” (1989)

e proseguono con una serie di album ( The Red Crow, Harvest Storm e Island Angelche si aggiudicano il titolo di Best Celtic Album assegnato dalla NAIRD e con i quali vincono premi e si assestano in vetta  alla charts delle isole britanniche: il frutto più maturo è forse “Island Angel” del 1993 una scaletta perfetta di brani cantati, set da danza e slow air,  (per lo più tradizionali ma anche composti dai membri del gruppo) chiude la “Aingeal an Oileáin” scritta da Mairéad per il suo Frankie, che morirà poco dopo sconfitto dal tumore diagnosticato l’anno precedente, ASCOLTA

UN PATTO DI SANGUE

Con Mairéad  e Frankie Kennedy Ciaran Tourish (violino, whistle), Ciarán Curran (Bouzouki e chitarra), Mark Kelly (chitarra), Dáithí Sproule (chitarra); Frankie fa promettere a tutti i componenti del gruppo di continuare a suonare insieme anche dopo la sua morte,  tutti i cinque giurano di mantenere vivo il progetto musicale e così sarà, mostrandosi la line-up più longeva.

ASCOLTA Scotch Style Jig (Andy de Jarlis) – Ingonish (Mike McDougall) – Mrs. McGhee (trad) in “Island Angel“, 1993


Il gruppo non si scioglie anche se ha bisogno di tempo per ripartire, nel 1996 pubblica Blackwater con Dermot Byrne all’organetto (a cui subentra nel 2014 Martin Tourish) a riformare il sestetto e un nutrito entourage di rinforzo, ma è con Another Sky registrato nel 2000 che ritrova lo stato di grazia (e nasce l’amore tra Mairéad e Dermot Byrne): set strumentali irresistibili, più song e una voce sopraffina.

ASCOLTA Beidh Aonach Amárach in Another Sky, 2000 video promozionale

ASCOLTA Altan & Chieftains live a Woodhill House “The Donegal Set”: un miracolo di sincronismo

Nel nuovo corso pur restando sempre fedeli alla tradizione irlandese (in particolare del Donegal e gli influssi scozzesi) gli Altan si approcciano alla balladry americana e alla musica appalacchiana; la tendenza sarà via via approfondita negli album successivi.

(Image: www.jamescummingsphotography.com)

E così con The Blue Idol (2002) Local Groung (2005) Gleann Nimhe (2012) e The Windening Gyne (2015) i cinque arrivano al loro 35esimo anniversario.

NA MOONEYS

E la tradizione continua, da genuino chieftain (capo clan) Mairéad raccoglie intorno a se la sua parentela e getta un ponte tra le generazioni, “una famiglia di musicisti e cantanti della Donegal Gaeltacht”: le sorelle Mairéad Ní Mhaonaigh, leader degli Altan (voce e violino), e Anna Ní Mhaonaigh, già nel gruppo Macalla (voce e whistle), il fratello Gearóid Ó Maonaigh (chitarra) e suo figlio Ciarán (violino e violino baritono). Con la collaborazione di Nia Byrne, figlia di Mairéad (violino e voce) e Caitlin Nic Gabhan, moglie di Ciarán (concertina, podiritmia e danza). In aggiunta l’amico di sempre Mànus Lunny (bouzouki, tastiere, co-produzione e fonico).
Nell’album del debutto (2016) dal titolo omonimo fa capolino papà  Proinnsias (deceduto nel 2006) e il repertorio rende omaggio all’antenato caposcuola della fiddle music e della cultura orale della contea (da ascoltare tutto qui)
ASCOLTA Máire Mhór live

tag Altan

FONTI
http://www.mairead.ie/
https://altan.ie/
https://www.irlandaonline.com/cultura/musica/artisti-irlandesi/altan/

https://namooneys.bandcamp.com/

AN GABHAR BÁN

Il canto in gaelico An Gabhar Bàn (in inglese The White Goat) è la storia di un uomo in fuga sulle montagne per sottrarsi agli ufficiali giudiziari per questioni di contrabbando o di affitto non pagato, e per questo paragonato ad una capra bianca di montagna, la canzone fu tramandata da Kitty Johnny Sheáin di Gaoith Dobhair, la roccaforte della cultura irlandese nel Donegal mistico triangolo delle Bermude per i gruppi e artisti di musica celtica che hanno raggiunto la fama internazionale.
ASCOLTA Clannad in Clannad 2, 1975

e per fare due ristate ecco la versione sottotitolata  con una “misheard lyrics”

I
Sa tsean ghleann thiar a bhi sí raibh
Go dtí gur fhás na hadharc’ uirthi
Bliain is céad is corradh laethe
Go dtáinig an aois go tréan uirthi
Bhi sí gcró bheag ins an cheo
Go dtáinig feil’Eoin is gur éalaigh sí
Thart an ród san bealach mór
Gur lean a tóir go gear uirthi
II
Ni raibh nduine ar a tóir ach Donnchú óg
Is d’ith sí an lón san t-anlann air
Ni raibh aige ina dhorn ach ceap túine mór
Agus leag sé anuas ón arradh í
Nuair a chuala an gabhar bán go raibh sí ar lár
Thug sí léim chun tárrthála
Thug sí rás ‘s ni raibh sí sásta
Is leag sí spíon an táilliúra
III
Chomh cruinn le rón gur thóg sí feoil
Gan pis gan mórán déibhirce
Ach d’ith sí cib agus barr an fhraoich
Slánlús min is craobhógai
Draoin is dreas is cuilcann glas
Gach ní ar dhath na h-áinleoga
Cutharán sléibhe, duilliúr féile
Caora sréana agus blainséogai
IV
Chuaigh sí dhíol cios le Caiftín Spits
Is chraethnaigh a croi go dtréigfí í
Chaith sí an oíche ar bheagán bidh
Mar ndúil is go geasfaí féar uirthi
d’Fan sí ‘a óiche i dtóin Ros Coill
Is chaith sí é go pléisúra
Go dtáinig an slua ar maidin go luath
Is thug siad amach as Éirinn

Traduzione inglese*
I
In the old glen yonder she was always
Until the horns grew on her
Eleven years and some odd days
Until age came heavily to her
She was in a small hovel in the fog
Until St. John’s Day came and she escaped
Down the road through the big gap
Until she was hotly pursued
II
No one was after her except young Donnchú
And she ate his lunch
He only had in his fist a __
And he brought it down from the __
When the white goat heard that she was __
She leapt for freedom __
She gave a race and she wasn’t satisfied
And she knocked down the thorn of the tailor
III
As smart as a seal that she took the meat
Without peas or without much __
But she ate sedge and the top of the heather
__ and small branches
__ and briars and green __
Everything with the color of __
Mountain __, feast leaves
__ sheep and __
IV
She went the rent payment of Caiftín Spits
And her heart __ that they would abandon her
She spent the night on the little food
Like __ grass __
She spent the night at the bottom of Ros Coill
And she spent it happily
Until the crowd came early in the morning
And took her out from Ireland
Tradotto da Cattia Salto
I
In quella vecchia valle da sempre stava
finchè non le crebbero le corna (1)
11 anni e qualche giorno
e la vecchiaia le piombò addosso,
stava in una piccola grotta nella foschia, finchè il giorno di San Giovanni scappò
avviandosi verso la strada per l’alta montagna, ma venne fieramente inseguita
II
Dietro di lei solo il giovane Donnchú
e lei mangiò il suo pranzo
(il poliziotto) aveva nel suo pugno un_
e lo portò giù da _
quando la capra bianca sentì che era
saltò per la libertà
prese la rincorsa ma non era soddisfatta
e abbattè la spina del sarto (2)
III
Intelligente come una foca lei prese la carne senza piselli o senza molto_
ma mangiò .. e la cima dell’erica
_ e rametti
_ e .. e verde _
IV
Andò a pagare l’affitto di Caiftín Spits
e in cuor suo_ che l’avrebbero abbandonata
Passo la notte sul piccolo cibo
come _ erba _
passò la notte in cima a Ros Coil
e la passò felicemente
finchè la folla arrivò al mattino presto
e la portò via dall’Irlanda

NOTE
*Al momento la traduzione in inglese è lacunosa
1) nel linguaggio in furbesco le corna sono l’alambicco della distilleria abusiva
2) non ho idea del significato

THE PEELER AND THE GOAT

Ed ecco la versione inglese, sempre in tema capre e poliziotti, scritta nell’Ottocento da Darby Ryan di Bansha, un piccolo villaggio a metà strada sulla strada tra Cahir e Tipperary: il testo è umoristico e allusivo la capra rappresenta ironicamente i cattolici irlandesi perseguitati dagli Inglesi, ed è il poliziotto ad essere messo in ridicolo per il suo comportamento prepotente, supponente, ma pronto a girarsi dall’altra parte in cambio di due soldi per una bevuta!
ASCOLTA The Wolfe Tones 


I
A Bansha Peeler went one night
On duty and patrolling O
And met a goat upon the road
And took her for a stroller O
With bayonet fixed he sallied forth
And caught her by the wizzen O
And then he swore a mighty oath
‘I’ll send you off to prison O’
II
‘Oh, mercy, sir’, the goat replied
‘Pray let me tell my story O
I am no Rogue, no Ribbon man
No Croppy , Whig, or Tory  O
I’m guilty not of any crime
Of petty or high treason O
I’m sadly wanted at this time
This is the milking season O’
III
‘It is in vain for to complain
Or give your tongue such bridle O
You’re absent from your dwelling place
Disorderly and idle O
Your hoary locks will not prevail
Nor your sublime oration O
You’ll be transported by Peel’s Act
Upon my information O’
IV
‘No penal law did I transgress
By deeds or combination O
I have no certain place to rest
No home or habitation O
But Bansha is my dwelling-place
Where I was bred and born O
Descended from an honest race
That’s all the trade I’ve learned O’
V
‘The consequence be what it will
A peeler’s power, I’ll let you know
I’ll handcuff you, at all events
And march you off to Bridewell O
And sure, you rogue, you can’t deny
Before the judge or jury O
Intimidation with your horns
And threatening me with fury O’
VI
‘I make no doubt but you are drunk
With whiskey, rum, or brandy O
Or you wouldn’t have such gallant spunk
To be so bold or manly O
You readily would let me pass
If I had money handy O
To treat you to a poiteen glass
It’s then I’d be the dandy O’
tradotto da Cattia Salto
I
Un pula (1) di Bansha andò una notte
per il pattugliamento di servizio
e incontrò una capra sulla strada
e la scambiò per un barbone (2),
innestata la baionetta andò all’assalto
e l’afferrò per la gola
e poi fece un solenne giuramento
“Ti manderò dritto in prigione”
II
“O pietà signore – replicò la capra-
lasciatemi raccontare la mia storia:
non sono un malvivente, nè un affiliato alla Società del Nastro (3), un ribelle (4), un Whig o un Tory (5)
non sono colpevole di alcun crimine
di piccolo o d’alto tradimento
sono purtroppo richiesto in questo periodo che è la stagione del latte (6)”
III
“E’ inutile lamentarsi
e parlare a briglia sciolta
sei un fuori sede
casinista e sfaccendato
non prevarrai sulle tue catene
neppure con la tua oratoria sublime
sarai deportato per il Peel Act (7)
su mia accusa”
IV
“Non ho trasgredito nessuna legge penale, con o senza testimoni
non ho una fissa dimora dove stare
casa o abitazione
ma Bansha è la mia residenza
dove sono nato e cresciuto
discendendo da una razza onesta,
questo è il mestiere che ho imparato”
V
“Le conseguenze saranno ciò che io vorrò,
ti farò vedere il potere del poliziotto
ti ammanetterò in ogni caso
e ti spedirò a Bridewel
sta certo, canaglia, non puoi negare
davanti al giudice o alla giuria
per intimidazione con le tue corna
e minacce furiose verso di me”
VI
“Sono certo che sei ubriaco
di whiskey, rum, o brandy
o non avresti una tale grinta
nel mostrarti coraggioso e virile
Saresti pronto a farmi passare
se avessi del denaro in mano
per offrirti un bicchiere di whiskey casalingo (8)
e allora sarei un damerino!

NOTE
1) peeler è sinonimo di poliziotto, dal nome del fondatore del corpo di polizia Robert Peel che nel 1829 fondò la prima polizia metropolitana a Londra nella sede storica di Scotland Yard, una trentita d’anni più tardi l’istituzione di corpi di polizia locali fu obbligatoria in tutto il Regno Unito
2)  stroller che ho tradotto come barbone, nel senso di senzatetto è anche sinonimo di “passeggiatrice”
3) Ribbonmen sono gli affiliati alla Società del Nastro (Ribbon Society) una società agraria segreta dell’Ottocento formata da irlandesi cattolici mezzadri o braccianti per difendersi dai soprusi dei proprietari terrieri e locatari (vedi anche qui)
4) Croppy boys sono i ribelli irlandesi del 1798 (vedi)
5) Nomi delle due maggiori forze politiche presenti in Inghilterra dal XVII secolo alla metà del XIX. Il termine irlandese tory, in origine attribuito ai cattolici fuorilegge, indicava i seguaci conservatori del pretendente cattolico al trono Giacomo II Stuart (1679) e in seguito i sostenitori degli interessi dei proprietari agrari, della monarchia e della chiesa anglicana. Rinnovata da W. Pitt il Giovane (1784-90), la fazione tory dominò la vita politica inglese fino agli anni Trenta dell’Ottocento, quando per opera di R. Peel si trasformò nel moderno Partito conservatore britannico. Il termine whig, in origine usato per i ladri di cavalli, quindi per i presbiteriani scozzesi, nel suo significato politico indicò dapprima gli avversari di Giacomo Stuart e poi i fautori degli interessi urbani e commerciali, della limitazione dei poteri della monarchia e della tolleranza religiosa. Riorganizzata da C. Fox alla fine del Settecento, la fazione whig, interprete di una forte spinta riformatrice in senso politico e socioeconomico, assunse il potere dopo il 1832, trasformandosi quindi nel moderno Partito liberale britannico. (dal dizionario Zanichelli tratto da qui)
6) in altre versioni diventa “mating season” la stagione dell’amore.
7) Peel Act: la riforma di Peel della legge criminale in cui si riducono i crimini puniti con la morte
8) in altre versioni diventa “parting glass” ossia il bicchiere della staffa.

continua

FONTI
http://www.historic-uk.com/HistoryUK/HistoryofEngland/Sir-Robert-Peel/
https://thesession.org/tunes/5327
http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic28125.html

SIUBHÁN NÍ DHUIBHIR

Gustave Courbet: Portrait of Jo, the Beautiful Irish Girl-1865
Gustave Courbet: Portrait of Jo, the Beautiful Irish Girl-1865

‘Siúbhán’ o Siúbhán è un vecchio nome gaelico equivalente a ‘Siun’, derivato dal francese normanno “Jehanne, Jean”, che è equivalente a Jane, Janet (in italiano Giovanna), ma per assonanza anglicizzato in Susan . Ni (figlia di) Dhuibhir porta l'”h” – se fosse un maschio il cognome sarebbe scritto O’ (oppure Mac) Duibhir- che in inglese diventa Dwyer o Macguire (per assonanza fonetica Gwir). Il titolo è trasposto in inglese più spesso come Susan O’Dwyer oppure Susy Mac Guire.

La canzone a volte è confusa con un altro titolo “Sean Ni Duibhir” che però si riferisce ad un uomo , ossia John O’Dwyer Of The Glen, il cui testo è stato scritto da Canon Patrick Augustine Sheehan alla fine dell’Ottocento o agli inizi del Novecento su una melodia tradizionale irlandese (vedi) – alla quale dedicherò un altro post.

LA MELODIA
E’ una slow air tradizionale originaria del Donegal
ASCOLTA Patrick Ball e la sua caratteristica arpa con le corde metalliche

Il testo in gaelico irlandese, riprende il tema tipico degli affanni amorosi, come per Scarborough fair i due ex si avvalgono di un intermediario con il compito di riferire le reciproche ambasciate, la melodia è malinconica con una venatura di rimpianto.

ASCOLTA Clannad, nell’album d’esordio dal titolo omonimo pubblicato nel 1973 (e ristampato come cd nel 1997) l’arrangiamento è molto “anni 70”

ASCOLTA Alan Stivell in Chemins de Terre 1973, con il titolo di Susy Mac Guire

ASCOLTA Relativity

ASCOLTA Cait Agus Sean in Celtic Heart, 2008

ORIGINALE IN GAELICO IRLANDESE
I(1)
A Shiubhán Nic Uidhir, ‘s tú bun agus bárr mo scéil.

Ar mhná na cruinne go dtug sise ‘n báire léi;
Le gile, le finne, le maise vs le dhá dtrian scéimh,
‘S nach mise ‘n truagh Mhuire bheith scaradh amárach léi.
II
D’éirigh mé ar maidin a tharraing
Chun aonaigh mhóir
A dhíol ‘s a cheannacht
Mar dhéanfadh mo dhaoine romham
Bhuail tart ar a’ bhealach mé
‘S shuí mise síos a dh’ól
‘S le Siún Ní Dhuibhir
Gur ól mise luach na mbróg
III
A Shiún Ní Dhuibhir
An miste leat mé bheith tinn?
Mo bhrón ‘s mo mhilleadh
Má’s miste liom tú ‘bheigh i gcill
Bróinte ‘s muilte bheith
Scileadh ar chúl do chinn
Ach cead a bheith in Iorras(2)
Go dtara síoi Éabh ‘un cinn
IV
A Shiún Ní Dhuibhir
‘S tú bun agus barr mo scéil
Ar mhná an cruinne
Go dtug sise ‘n báire léi
Le gile le finne le mais’
Is le dhá dtrian scéimh
‘S nach mise ‘n trua Mhuire
Bheith scaradh amárach léi
V
Thiar in Iorras tá searc
Agus grá mo chléibh
Planda ‘n linbh a d’eitigh
Mo phósadh inné
Beir scéala uaim chuicí
Má thug mise póg dá béal
Go dtabharfainn dí tuilleadh
Dá gcuirfeadh siad bólacht léi
VI
“Beir scéala uaim chuige
Go dearfa nach bpósaim é
Ó chuala mise gur chuir sé
Le bólacht mé
Nuair nach bhfuil agamsa
Maoin nó mórán spré
Bíodh a rogha aige
‘s beidh mise ar mo chomhairle féin.
VII(3)
‘S beith mise ‘r mo chomhairle féin”
Saighdiúirín singil mé a briseadh as gárda ‘ rí,
‘S gan aon phighinn agham a bhéarfainn ar chárta dighe;
Bhuailinn a’ droma ‘s sheinninn ar chláirsigh chaoimh,
Is ar Churrach Chill Dara gur scar mé le grádh mo chroidhe.


TRADUZIONE INGLESE (da qui)
II
I set out one morning
For market
Buying and selling
As my people did before me
I got thirsty on the way
And sat down to drink
And with Susan O’Dwyer
I drank the price of the boots
III
Susan O’Dwyer
Do you care if I’m ill?
Sorrow and ruin be upon me
If I wish you to be in a graveyard
My grief and troubles
Rain down on you
But you can stay in Irras(1)
Until the tribe of Eve comes to the fore(2)
IV
Susan O’Dwyer
You’re the beginning and the end of my story
From the women of the world
She took the prize
With brightness and fairness, goodness
And almost perfect beauty
And I’m the sad case
To leaving her tomorrow
V
My true love is
Over in Irras
The young sweet thing
That refused to marry me yesterday
Tell her from me
If I give her a kiss
That I would give her more
If they’d send me a dowry with her
VI
“Tell him from me
For certain I won’t marry him
For I heard that he wanted
Me with a dowry
Since I don’t have wealth
Or much of a fortune
Let him have whoever he wishes
And I’ll be about my own business”

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
II
Una mattina sono andato
al mercato
per comprare e  vendere
come altri hanno fatto prima di me
per strada mi è venuta sete
e mi sono fermato a bere,
con Susan O’Dwyer
ho bevuto per il prezzo di un paio di scarponi
III
Susan O’Dwyer
non ti importa se sono malato?
Dolore e rovina che si avvicinano
se voglio che tu sia in un cimitero
il mio rimorso e gli affanni
cadono su di te
che resterai a Erris
finchè le donne si faranno avanti
IV
Susan O’Dwyer
inizio e fine della mai vita tu sei
di tutte le donne del mondo
lei è la prima
per intelligenza, onestà e bontà
e una perfetta bellezza
e io sono triste
di lasciarla domani
V
Il mio amore è
finito a Erras
la dolce giovane
che si è rifiutata di sposarmi ieri,
dille da parte mia
che le do un bacio
e le avrei dato di più
se( i genitori) me l’avessero mandata con la dote
VI
“Ditegli da parte mia
che di sicuro non lo sposerò
perché ho saputo che mi voleva
con la dote
ma poiché non ho ricchezza
o una fortuna,
che vada dove vuole
e io mi farò i fatti miei”

NOTE
1) versione testuale in Pádraig Mac Seáin. “Ceolta Theilinn”. Belfast: Institute of Irish Studies – Queen’s University, 1973. (come collezionata a Teelin, Co. Donegal, Irlanda). Il primo verso dice: Beautiful Siubhán/Joan Maguire is all my concern. I am wretched at leaving her tomorrow.
2) Iorras tradotto come Irras. Erras è una regione nel nord-ovest della contea di May, oin Irlanda per lo più montuosa e ricca di torba.
3) la traduzione in inglese: I’m a single soldier who was expelled from the King’s Guard. I’ve no money for a drink. I used to play the drum and harp and I parted from my love in the Curragh in Kildare.

FONTI
http://www.celticlyricscorner.net/relativity/siun.htm
http://thesession.org/tunes/9585
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=68340
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=55863
http://songsinirish.com/p/siun-ni-dhuibhir-lyrics-chords.html

GLEANNTÁIN GHLAS GHAOTH DOBHAIR

Francie Mooney (Pronsias Ó Maonaigh) è il padre Mairéad Ní Mhaonaigh, voce e violino del gruppo Altan. Talentuoso violinista nello stile del Donegal originario di Gweedore ha scritto anche diverse canzoni per lo più in gaelico, essendo il gaelico nella contea del Donegal (Irlanda Nord-Ovest) una lingua ancora parlata dalla gente comune.
Così sulla melodia “Shamrock shore” ecco anche un testo in gaelico scritto in tempi moderni e intitolato “Gleanntáin Ghlas Ghaoth Dobhair” (in inglese”The Green Glens of Gweedore”). Il titolo richiama un altro brano tradizionale sempre originario di Gweedore “The Green fields of Gaothdobhair” da non confondere però, essendo due testi e due melodie distinte (vedi).
Il tema è quello tipico delle canzoni sull’emigrazione con il protagonista in partenza per l’America che lascia il suo cuore nell’amata Irlanda con la speranza di ritornarci per trascorrere una tranquilla vecchiaia.

ASCOLTA Altan in Runaway Sunday 1997

I
Céad slán ag sléibhte maorga
Chondae Dhún na nGall
Agus dhá chéad slán ag an Earagal árd
Ina stua os cionn caor ‘s call
Nuair a ghluais mise thart le loch Dhún Lúich
Go ciún ‘sa ghleann ina luí
I mo dhiaidh bhí Gleanntáin Ghlas Ghaoth Dobhair
Is beag nár bhris mo chroí
II
Ag taisteal domh amach fríd chnoic Ghleann Domhain
‘S an Mhucais ar mo chúl
Ní miste domh ‘ra le brón ‘s le crá
Gur fhreasach a shil mise súil
Go ‘Meiriceá siar, a bhí mo thriall
I bhfad thar an fharraige mhór
D’fhag mé slán ar feadh seal ag Dún na nGall
‘S ag Gleanntáin Ghlas Ghaoth Dobhair
III
Níorbh é mo mhiansa imeacht ariamh
Ó m’ thír bheag dhílis féin
Ach trom lámh Gall, le cluain
‘S le feall, a thiomáin mé i gnéill
B’é rún mo chroí-se pilleadh arís
Nuair a dhéanfainn beagán stór
‘S deireadh mo shaoil a chaitheamh lem ghaoil
Fá Ghleanntáin Ghlas’ Ghaoth Dobhair
IV
Slán, slán go fóill a Dhún na nGall
A chondae shéimh gan smál
‘S dod gheara breá in am an ghá
Nár umhlaigh riamh roimh Ghall
Tá áit i mo chroí do gach fear ‘s gach mnaoi
‘S gach páiste beag agus mór
Áta beo go buan, gan bhuairt, gan ghruaim
Fá Ghleanntáin Ghlas Ghaoth Dobhair

TRADUZIONE INGLESE
I
Farewell to the noble mountains of Donegal
And twice farewell to tall Errigal, arching over rowan and ash tree
When I passed by Dunlewey lake, lying quietly in the glen
Behind me were the little green glens of Gaoth Dobhair, and it nearly broke my heart
II
Travelling through Glendowan’s Hills, and Muckish behind me
I don’t mind saying with sorrow and grief, that tears fell from my eyes
Westward to America was my journey, far across the wide sea
I said farewell for a while to Donegal, and the little green glens of Gaoth Dobhair
III
I never wanted to leave my own beloved land
But the foreigner’s heavy handed deceit and treachery drove me away
It would be my heart’s desire to return again, when I should get a little money
To spend the end of my life with my family, ‘round the little green glens of Gaoth Dobhair
IV
Yet farewell, farewell to Donegal, the County fine and fair
And to your brave men who in time of need, did not ever cower before the foreigner
There’s a place in my heart for each man and woman, each child big and small
Who live in peace, without sorrow or grief, in the little green glens of Gaoth Dobhair
tradotto da Cattia Salto
I
Addio alle nobili montagne del Donegal e doppiamente addio all’alto Errigal (1)
che sovrasta il sorbo e il frassino, mentre passavo per il lago Dunlewey (2) disteso placido nella valle, alle mie spalle avevo le piccole verdi valli di Gweedore e il cuore era quasi a pezzi
II
Viaggiando per le colline di Glendowan e con Muckish (3) alle spalle, devo dire che con dolore e pena,
le lacrime mi cadevano dagli occhi, verso occidente per l’America era il mio cammino lontano sul vasto oceano e dissi addio per un momento al Donegal e alle piccole verdi valli di Gweedore.
III
Non avrei mai voluto lasciare la mia amata terra,
ma la “longa mano” dello straniero e il tradimento mi hanno allontanato:
vorrei ritornare di nuovo, quando avrò un po’ di denaro
per trascorrere la fine della mia vita con la mia famiglia e tutt’intorno le piccole verdi valli di Gweedore.
IV
Eppure addio al Donegal la contea graziosa e bella
e ai suoi uomini coraggiosi che nel tempo del bisogno non si sono mai inchinati davanti allo straniero,
c’è un posto nel mio cuore per ogni uomo e donna, ogni bambino grande e piccolo
che vivono in pace, senza dolore e sofferenza, nelle piccole verdi valli di Gweedore

NOTE
1) il Monte Errigal dalla forma conica appartiene al gruppo delle Seven Sisters. E’ rinomato per il colore rosato che assume al tramonto a causa della presenza di quarzite nella roccia.
2) Dhún Lúich il Forte di Lugh
3) il monte Muckish in gaelico significa “il dorso del maiale” per la vasta cima piatta

DONEGAL: UP THERE IT’S DIFFERENT
Un Ovest ancora selvaggio (torbiere, scogliere e grandi spazi disabitati) e poco turistico qui si respira la libertà forse per via del forte vento che soffia sempre.

http://tripvillage.it/donegal/
http://irlanda.ilreporter.com/speciali/donegal-irlanda-estrema/
http://ilariabattaini.it/2016/12/26/viaggio-nel-selvaggio-donegal-parte-prima/

http://ilariabattaini.it/2017/01/18/viaggio-nel-selvaggio-donegal-parte-seconda/

FONTI
http://www.celticlyricscorner.net/altan/gleanntain.htm http://songsinirish.com/p/gleanntain-ghlas-ghaoth-dobhair-lyrics.html
http://www.irishtune.info/tune/2963/

(PADDY’S GREEN) SHAMROCK SHORE

partenza-nave-emigrantiUna canto irlandese tradizionale molto probabilmente originario del Donegal, di cui per una sola melodia sono state scritte diverse versioni testuali, che pur trattando lo stesso tema non si possono considerare come varianti.

Già alla fine del 1800 P. W. Joyce lo riporta nella sua raccolta “Ancient Irish Music” per poi ripubblicarlo nel 1909, così scrive “This air, and one verse of the song, was published for the first time by me in my Ancient Irish Music, from which it is reprinted here. It was a favourite in my young days, and I have several copies of the words printed on ballad-sheets”.

Rispetto alla versione “standard”(qui) si trovano un paio di testi, i quali riprendono sempre il tema dell’emigrazione

ALTRE VERSIONI TESTUALI (PADDY’S GREEN) SHAMROCK SHORE

Questo testo è stato scritto da Patrick Brian Warfield, cantante e polistrumentista del gruppo irlandese The Wolfe Tones (autore di molte canzoni per il gruppo)

ASCOLTA The Wolfe Tones

I
Oh, fare thee well to Ireland
My own dear native land
It’s breaking my heart to see friends part
For it’s then that the tears do fall
I’m on my way to Americae
Will I e’er see home once more
For now I leave my own true love
And Paddy’s green shamrock shore
II
Our ship she lies at anchor
She’s standing by the quay
May fortune bright shine down each night
As we sail across the sea
Many ships have been lost, many lives it cost
On this journey that lies before
With a tear in my eye I’ll say goodbye
To Paddy’s green shamrock shore
III
So fare thee well my own true love
I’ll think of you night and day
And a place in my mind you surely will find
Although we’ll be far, far away
Though I’ll be alone far away from home
I’ll think of the good times once more
Until the day I can make my way
Back home to the shamrock shore
IV
And now our ship is on the way
May heaven protect us all
With the winds and the sail we surely can’t fail
On this voyage to Baltimore
But my parents and friends did wave to the end
‘Til I could see them no more
I then took a chance with one last glance
At Paddy’s green shamrock shore

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Addio all’Irlanda la mia cara terra natia, mi si spezza il cuore separarmi dagli amici perchè è allora che le lacrime scorrono, sono sulla via dell’America. Rivedrò ancora una volta la mia casa, per ora lascio la mia innamorata e la spiaggia del verde trifoglio degli Irlandesi. La nostra nave si trova in rada e lei è in piedi sul molo; che la buona sorte ci accompagni ogni notte mentre navighiamo il mare, molte navi sono andate perdute (nel naufragio) costato molte vite, in questo viaggio che abbiamo davanti, con le lacrime agli occhi, dirò addio alla spiaggia del verde trifoglio degli Irlandesi. Così addio amore mio, ti penserò notte e giorno e un posto nel mio cuore tu di certo troverai , anche se siamo tanto lontani e sebbene io sarò solo, lontano da casa, ripenserò ai bei tempi ancora una volta, fino al giorno in cui potrò fare ritorno sulla via della spiaggia del trifoglio. Ora la nostra nave è in viaggio che il cielo ci protegga tutti con i venti e  le vele di certo non falliremo in questo viaggio verso Baltimora, ma che genitori e amici restino a salutare fino a quando non riuscirò più a vederli e allora darò l’ultimo sguardo ala spiaggia del verde trifoglio degli Irlandesi

Questa versione riprende pari pari la III strofa della versione precedente

ASCOLTA The High Kings


So fare thee well, my own true love
I’ll think of you night and day
Farewell to old Ireland
Good-bye to you, Bannastrant(1)
No time to look back
Facing the wind, fighting the waves
May heaven protect us all
From cold, hunger and angry squalls
Pray I won’t be lost
Wind in the sails, carry me safe
Chorus:
So fare thee well, my own true love
I’ll think of you night and day
A place in my mind you will surely find
Although I am so far away
And when I’m alone far away from home
I’ll think of the good times once more
Until I can make it back someday here
To Paddy’s green shamrock shore.
Out now on the ocean deep
Ship’s noise makes it hard to sleep
Tears fill up my eyes
The image of you won’t go away
(Chorus)
New York is in sight at last
My heart, it is pounding fast
Trying to be brave
Wishing you near
By my side, a stór
(Chorus)
Until I can make it back someday here
To Paddy’s green shamrock shore

NOTE
1) Banna Strand , ovvero Banna Beach, si trova nella Tralee Bay contea di Kerry

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Addio amore mio, ti penserò notte e giorno addio alla vecchia Irlanda e addio a te Bannastrant non c’è tempo per guardarsi indietro, ma fronteggiar e il vento e combattere le onde, che il cielo ci protegga dal freddo, dalla fame e dalle raffiche rabbiose. Fuori ora sull’oceano profondo le lacrime mi riempiono gli occhi e la tua immagine non se ne vuole andare via. New York è in vista alla fine e il mio cuore batte forte cercando il coraggio ma desiderando di averti accanto, cuore mio. FInchè potrò ritornare un giorno alla spiaggia del verde trifoglio degli Irlandesi

FONTI
http://www.kinglaoghaire.com/lyrics/191-paddy-s-green-shamrock-shore http://www.kinglaoghaire.com/lyrics/192-paddys-green-shamrock-shore-1 http://www.celticlyricscorner.net/soundtracks/paddys.htm

SHAMROCK SHORE

Una canto irlandese tradizionale molto probabilmente originario del Donegal, di cui per una sola melodia sono state scritte diverse versioni testuali, che pur trattando lo stesso tema non si possono considerare come varianti.

Già alla fine del 1800 P. W. Joyce lo riporta nella sua raccolta “Ancient Irish Music” per poi ripubblicarlo nel 1909, così scrive “This air, and one verse of the song, was published for the first time by me in my Ancient Irish Music, from which it is reprinted here. It was a favourite in my young days, and I have several copies of the words printed on ballad-sheets“.

LA MELODIA

Una melodia tipicamente irish diffusa tra i traveller già alla fine del 1700, oggi si conosce con diversi titoli: Shamrock shore, Erin Shore (ASCOLTA versione strumentale del gruppo irlandese The Corrs in Forgiven, Not Forgotten 1995), Lough Erin Shore (ASCOLTA la versione strumentale sempre dei Corrs in Unpluggesd 1999), Gleanntáin Ghlas’ Ghaoth Dobhair, Gleanntan Glas Gaoith Dobhair ovvero The Green Glens Of Gweedor (con testo scritto da Francie Mooney) (vedi)

Così con il titolo di Shamrock shore compare in diversi broadsides databili tra il 1819 e il 1844

PRIMA VERSIONE

ASCOLTA Horslipe

I
In early spring when small birds sing and lambkins sport and play,
My way I took, my friends forsook, and came to Dublin quay;
I enter’d as a passenger, and to England I sailed o’er;
I bade farewell to all my friends, and I left the shamrock shore.
II
To London fair, I did repair some pleasure there to find
I found it was a lovely place, and pleasant to mine eye
The ladies to where fair to view,
and rich the furs they wore
But none I saw, that could compare to the maids of the shamrock shore…

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
All’inizio della primavera quando gli uccellini cantano e gli agnellini si divertono e giocano, presi la mia strada e abbandonai gli amici per andare al molo di Dublino. Mi imbarcai come passeggero e lasciai l’Inghilterra, dissi addio a tutti i miei amici e lasciai la spiaggia del trifoglio. Nella bella Londra mi recai per cercare del divertimento, ho trovato un posto bel posto e piacevole ai miei occhi, belle donne da guardare con indosso delle costose pellicce, ma niente vidi che si sarebbe potuto paragonare alla fanciulle della costa del trifoglio

Ancora P. W. Joyce in Old Irish Folk Music (1909) riporta il seguente testo
“Ye muses mine, with me combine and grant me your relief,
While here alone I sigh and moan, I’m overwhelmed with grief:
While here alone I sigh and moan far from my friends and home;
My troubled mind no rest can find since I left the Shamrock shore.”

LA VERSIONE STANDARD

songsofadonegalman_12ts257The common Paddy’s Green Shamrock Shore was first sung on an EFDSS LP(1969) by Packie Manus Byrne, now over 80 and living in Ardara Co Donegal*. He was born at Corkermore between there and Killybegs. It was taken up by Paul Brady and subsequently. However, there are longer and more local (to north Derry, Donegal) versions in Sam Henry’s Songs of the People and in Jimmy McBride’s The Flower of Dunaff Hill.” (tratto da qui) Sam Henry scrive in merito “Another version has been received from the Articlave district, where the song was first sung in 1827 by an Inishowen ploughman.”

*Packie è morto il 12 maggio 2015

ASCOLTA Liam Ó Maonlai (strofe I, IV, V, II)

ASCOLTA The Johnstons (la voce è di Paul Brady) in “The Barley Corn” 1969

I
From Derry quay we sailed away
On the twenty-third of May
We were boarded by a pleasant crew
Bound for Amerikay
Fresh water then we did take on
Five thousand gallons or more
In case we’d run short going to New York
Far away from the shamrock shore
II
Then fare thee well, sweet Liza dear
And likewise to Derry town
And twice farewell to my comrades bold
That dwell on that sainted ground
If fame or fortune shall favour me
And I to have money in store
I’ll come back and I’ll wed the wee lassie I left
On Paddy’s green shamrock shore
III
At twelve o’clock we came in sight
Of famous Mullin Head
And Innistrochlin to the right stood out
On the ocean’s bed
A grander sight ne’er met my eyes
Than e’er I saw before
Than the sun going down ‘twixt sea and sky
Far away from the shamrock shore
IV
We sailed three days (weeks), we were all seasick
Not a man on board was free
We were all confined unto our bunks
And no-one to pity poor me
No mother dear nor father kind
To lift up my head, which was sore
Which made me think more on the lassie I left
On Paddy’s green shamrock shore
V
Well we safely reached the other side
in three (fifteen) and twenty days
We were taken as passengers by a man(1)
and led round in six different ways,
We each of us drank a parting glass
in case we might never meet more,
And we drank a health to Old Ireland
and Paddy’s Green Shamrock Shore

NOTE
1) si riferisce dell’accoglienza a Ellis Island (New York) quando gli immigrati erano ispezionati e trattenuti per le formalità burocratiche, ma la frase non è molto chiara

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Dal porto di Derry partimmo il 23 di Maggio eravamo a bordo di una ciurma che salpava per l’America, abbiamo preso cinque mila e più litri di acqua fresca per il breve viaggio fino a New York, lontano dalla spiaggia del trifoglio. Così addio cara e dolce Liza, e addio alla città di Derry e due volte addio ai miei bravi compagni che restano su quella terra santa, se fama e fortuna mi arrideranno e farò dei soldi a palate, ritornerò indietro e sposerò la fidanzatina che ho lasciato sulla spiaggia del verde trifoglio degli Irlandesi. Navigammo per tre giorni e abbiamo sofferto tutti il mal di mare, non c’era un uomo a piede libero a bordo, eravamo tutti confinati nelle nostre cuccette, senza nessuno a confortarmi, né la cara madre, né il buon padre a sorreggermi la testa che era dolorante. il che mi ha fatto pensare ancora di più alla ragazza che ho lasciato sulla spiaggia del verde trifoglio degli Irlandesi.
Raggiungemmo infine l’altra sponda in salvo in 23 gioni, siamo stati presi come passeggeri da un uomo che ci ha portato in giro in sei modi differenti, così bevemmo tutti il bicchiere dell’addio nel caso non ci fossimo più incontrati e bevemmo alla salute della vecchia Irlanda e della spiaggia del verde trifoglio.

continua seconda parte qui

FONTI
http://www.ceolas.org/cgi-bin/ht2/ht2-fc2/file=/tunes/fc2/fc.html&style=&refer=&abstract=&ftpstyle=&grab=&linemode=&max=250?isindex=green+shamrock+shore https://thesession.org/tunes/5936 https://thesession.org/discussions/2129 https://thesession.org/tunes/7048 https://thesession.org/discussions/13438 https://thesession.org/recordings/218 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=62929 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=130087 http://www.kinglaoghaire.com/lyrics/191-paddy-s-green-shamrock-shore http://www.kinglaoghaire.com/lyrics/192-paddys-green-shamrock-shore-1 http://www.celticlyricscorner.net/soundtracks/paddys.htm

GREEN FIELDS OF GAOTH DOBHAIR

I Clannad nell’album Fuaim 1982 scrivono di aver sentito cantare la canzone da Cathal Ó Baoill (Charlie Joe Thimlin) e di averla arrangiata abbinandola ad una melodia della Contea di Derry. Il canto è un emigration song che decanta le bellezze di Gweedore (irlandese: Gaoth Dobhair ), un distretto di lingua irlandese che si trova sulla costa atlantica della contea di Donegal, Irlanda.

Down past Dunlewey’s bonny lakes(1)
One morning I did stray,
Until I reached sweet Clady banks(2)
where the silvery salmon play,
I strolled around through old Bunbeg(3)
and down along the shore,(4)
And gazed with admiration
on the green fields of Gaothdobhair.

I visit Magherclocher,
On Middletown heights I stand,
Beneath me lies the ocean wide,
and Machergallon strand,
Those sandy banks so dear to me,
Those banks I do adore,
Behind me lies sweet Derrybeg(3)
and the green fields of Gaothdobhair.

The bonny Isle of Goal
and Inishmean so near,
I see the little fishing fleet
as it lies along the pier,
I wander through the graveyard
where those have gone before,
That once lived happy and content
on the green fields of Gaothdobhair.

I see sweet Inish Oirthir,
and far off Tory Isle,
I view the ocean liners
as they stream along in style,
on board are Irish emigrants
with hearts both sad and sore,
As they gazed on old Tir Chonaill(5) hills
and the green fields of Gaothdobhair.

NOTE
1) il Lough Dunlewy è situato nella Poison Glen quella che è definiti come la valle più selvaggia del Donegal Il nome della valle è frutto di un refuso di un oscuro cartografo che nel tradurre il inglese i nomi in gaelico confuse la parola neamh (paradisiaco) con nimhe(avvelenato)
2) il fiume è ancora rinomato per la sua pescosità vedi
3) Bunbeg e Derrybeg sono due paesini così talmente vicini da sembrare un unico agglomerato VIDEO
4) La costa di Gweedore è un rincorrersi di lunghe spiagge sabbiose e scogliere frastagliate
5) Tir Chonaill= la Terra di Conall inglesizzato in Tyrconnell era un regno d’Irlanda (Nord-Ovest) rimasto indipendente fino al 1601 equivalente grosso modo alla contea del Donegal (anche se ben più vasto); il regno venne istituito nel V secolo da un figlio di Nial dei Nove Ostaggi (in inglese Niall of the Nine Hostages) e governato dal clan O’Donnell fino alla Fuga dei Conti

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Attraversavo un giorno il bel lago di Dunlewey finchè raggiunsi le rive del gradevole Clady dove nuotano i salmoni argentati, vagabondai per il vecchio Bunbeg e giù fino alla spiaggia e ammirai i verdi campi di Gweedore.
Visito Magherclocher e sulle alture di Machergallon mi metto in piedi, sotto di me giace il vasto oceano e la spiaggia di Machergallon, quelle rive sabbiose così care per me, quelle sponde che adoro, alle mie spalle scorre il dolce Derrybeg e i verdi campi di Gweedore.
La bella isola di Goal così vicina a Inishmean vedo la fila di pescherecci che stanno al molo, mi aggiro per il cimitero di coloro che se ne sono già andati  e un tempo vivevano felici e contenti sui verdi campi di Gweedore. Vedo il dolce Inish Oirthir e lontano l’isola di Tory, i transatlantici mentre seguono la corrente con eleganza, a bordo ci sono gli emigranti irlandesi con i cuori tristi e addolorati, che guardano fisso le colline della vecchia Tyrconnell e i verdi campi di Gweedore.

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=14695

 

COINLEACH GLAS AN FHOMHAIR: The Green Autumn Stubble

“The Green Autumn Stubble” (in italiano “I campi di stoppie in Autunno”) è una slow air proveniente dal Donegal (e più in generale del Nord- Ovest dell’Irlanda) e cantata in gaelico, di cui conosco ben poco per quanto riguarda le origini. In rete si trovano due versioni testuali con relative traduzioni in inglese (risalenti alla fine dell’Ottocento)

swan-maiden-2724La melodia è di una bellezza rara e lascia senza fiato, il protagonista che canta è un giovane lavoratore stagionale che durante il periodo del raccolto (orzo, grano) si innamora di una fanciulla bella come un cigno..

ASCOLTA Kitty Gallagher, Donegal 1951 registrazione raccolta sul campo da Alan Lomax (Irlanda 1951-1953) (strofe I e II)

ASCOLTA Clannad in Magical Ring 1983

ASCOLTA Maria McCool in Ailleog: Magical Songs Of Ireland 1999


I) Ar chonnlaigh ghlais an Fhoghmhair A stóirín gur dhearc mé uaim Ba deas do chos i mbróig ‘Sba ró-dheas do leagan siubhail. Do ghruaidh ar dhath na rósaí ‘Sdo chúirníní bhí fighte dlúith Monuar gan sinn ‘ár bpósadh Nó’r bórd luinge ‘triall ‘un siubhail.
II) Tá buachaillí na h-áite seo A’ gartha ‘gus ag éirghe teann Is lucht na gcochán árd A’ deánamh fáruis do mo chailín donn Dá ngluaiseadh Rí na Spáinne Thar sáile ‘s a shlóighte cruinn Bhrúighfinn féar is fásach ‘S bhéinn ar láimh le mo chailín donn.
III) Ceannacht buaibh ar aontaigh’ Dá mbínn agus mo chailín donn Gluais is tar a chéad-searc Nó go dtéidh muid thar Ghaoth-Bearra ‘nonn Go sgartar ó n-a chéile Bárr na gcraobh ‘s an eala ón tuinn Ní sgarfar sin ó chéile ‘S níl ach baois díbh á chur ‘n mur gcionn.
IV) Chuir mé leitir scríobhtha Annsoir mo sweetheart agus casaoid ghéar Chuir sí chugam arís í Go rabh a croidhe istuigh i lár mo chléibh. Cum na h-eala is míne Ná’n síoda ‘s ná cluimh na n-éan Nach trom an osna ghním-se Nuair a smaoitighim ar a bheith ‘sgaradh léi.
V) ‘Sé chuala mé Dé Domhnaigh Mar chómhrádh ‘gabháil eadar mhnáibh Go rabh sí ‘gabháil ‘a pósadh Ar óigfhear dá bhfuil san áit. A stóirín glac mo chomhairle ‘S a’ foghmhar seo fan mar tá ‘S cha leigim le ‘bhfuil beo thú A stór nó ‘s tú mo ghrádh.

TRADUZIONE INGLESE
I)
On the green stubble-fields of Autumn I saw you, my sweetheart.
Nice were your feet in shoes it was too nice your way of walking
Your cheek was redder than the rose, And your ringlets tightly plaited
Alas that we’re not married
Or on board ship sailing away
II)
The boys around here are
Complaining and getting fired up And the ones with the high-piled hair
Are making homes for my brown-haired girl.
If the King of Spain would
Go abroad with his assembled men
I would trample pasture and wilderness /And I would be with my brown-haired girl
III)
If only my brown girl and I were buying cows at the fair
Go and come first love Until we go over to Gaoth-Bearra
Even if the tops of the branches were parted and the swan was separated from the waves
That would not separate us And those who go against us are foolish
IV)
I wrote a letter To my sweetheart containing a sharp complaint
She wrote back to me
That her heart was inside my bosom.. The shape of a swan finer than silk or bird feathers;
Heavy is my sigh when I think of being apart from her.
V)
What I heard on Sunday
As conversation among the women That she was going to be married
To a young man from the place. Sweetheart take my advice
And this Autumn stay as you are I won’t let you go, my love, as long as you live.
Tradotto da Cattia Salto (1)
I)
Tra le stoppie dei campi in Autunno,
ti vidi, amore mio,
belli i tuoi piedini nelle scarpe(2), e camminavi così bene.
Le tue guance rosse come le rose,
e i tuoi boccoli intrecciati,
peccato che non siamo sposati o a bordo di una nave in partenza(3)
II)
I ragazzi dei dintorni si lamentano e si infiammano
e quelli con il cappello a tuba(4) stanno preparando la casa per la mia fanciulla dai capelli neri.
Se il re di Spagna volesse andare all’estero con le sue armate calpesterei i pascoli e le brughiere per stare con la mia ragazza dai capelli scuri.(5)
III)(6)
Se solo la mia ragazza dai capelli scuri ed io compravamo delle mucche alla fiera per andare e venire presto, fino a superare il fiume Gweebarra (7);
anche se le cime dei rami sono divise e i cigni sono separati dalle onde
ciò non ci separerà e coloro che ci vanno contro, sono degli schiocchi.
IV)
Ho scritto una lettere al mio amore contenente un amaro rimprovero,
lei mi ha risposto che il suo cuore era nel mio petto.
L’aspetto di un cigno(8) più bello della seta o delle piume d’uccello,
e il mio lamento è grande quando mi sento separato da lei
V)
Quando domenica ho sentito dalle chiacchiere delle donne che si sarebbe sposata con un giovanotto del posto.
Amore mio dammi retta e questo autunno resta come sei(9);
non ti lascerò andare amore mio finchè avrai vita.

NOTE
1) per la traduzione ho cercato di mettere insieme le frasi inglesi che avevano più senso per me, purtroppo il gaelico non è tra le mie lingue conosciute
2) nei tempi passati non tutti potevano permettersi di portare le scarpe ai piedi, specialmente se contadini, il complimento quindi ai piedi e alle scarpe è segno di distinzione o della celebrazione di un’occasione speciale, probabilmente si trattava della festa del Raccolto
3) la nave in partenza suggerisce il desiderio di andare a vivere lontano dalla compagnia della gente
4) “high-piled hair” oppure “high hats” Nel primo casi si riferisce alla parrucca indossata dai gentiluomini nel Settecento (passata di modo dopo la rivoluzione francese..) oppure ai cappelli alti tipo tuba sempre nel guardaroba del gentleman ottocentesco. E tuttavia il dettaglio stride con il contesto rurale in cui ho appena collocato la canzone in base agli elementi fin qui emersi! Diciamo che il termine potrebbe descrivere una classe sociale appena più benestante del povero mezzadro o del lavorante stagionale.
5) credo stia dicendo che se dovesse esserci un’invasione lui correrebbe da lei per proteggerla. Classica spacconata di chi non ha niente di sostanzioso da mostrare per garantire una certa sicurezza economica alla futura moglie
6) della strofa non ho compreso il significato
7) Gaoth-Barra, Gaoth Beara è il nome gaelico del fiume Gweebarra che sfocia in mare in una splendida baia sulla costa Ovest del Donegal
8) il simbolismo del cigno è già presente in un’altra altrettanto dolente slow air. Qui evidentemente il bracciante stagionale è ritornato nel proprio paese e così scrive all’innamorata cercando di mantenere vivo il ricordo e l’amore. Il paragone credo voglia mettere in risalto la morbidezza della carnagione di lei
9) il giovanotto dice alla ragazza di non sposarsi che lui si farà avanti

FONTI
http://www.ceolas.org/artists/Clannad/lyrics/Coinleach.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=9243 http://irishlearner.awyr.com/phpBB3/viewtopic.php?f=28&t=890 http://www.loc.gov/item/afc9999005.26102

WHERE THE BLARNEY ROSES GROW

b-384553-antique_roses_posters (2)“Le rose di Blarney” è una canzone tradizionale irlandese che parla di una bella ragazza che ha sedotto il protagonista lasciandolo con il cuore infranto e senza soldi!
La canzone è tipica del music hall ed è stata attribuita a A. Melville su un’aria tradizionale (Folksongs & Ballads Popular in Ireland, Volume 4″) forse tale Alexander Melville di Glasgow emigrato in America e morto nel 1929; egli scrisse molte canzoni con e per lo scozzese Henry “Harry” Lauder (1870-1950), famoso cantante e attore che calcò le scene del vaudeville americano e del music hall inglese.
La prima registrazione risale al 1926 ed è interpretata dal tenore irlandese George O’Brien. Nella “Dahr” Discography of American Historical Recordings troviamo accreditati Alex Melville (lyricist) e D. Frame Flint (arranger) così la canzone di certo era tipica dei repertori dei musical halls ed è diventata ben presto per il suo tema semi-serio e la sua aria scanzonata, una canzone tradizionale irlandese da cantare nei pubs.

ASCOLTA The Willoughby Brothers in ‘The Promise’ 2011 (i sei fratelli della contea Wicklow in un video molto patinato pieno di testosterone oserei dire sciccoso!)

ASCOLTA Noel McLoughin in “Noel Mcloughlin: Ireland” 2008

ASCOLTA Fine Crowd in “Newfoundland drinking songs” 2005


CHORUS
Can anybody tell me where the blarney roses(1) grow?
Some say down in Limerick Town and more say in Mayo;
Somewhere in the Emerald Isle of this I’d like to know,
Can anybody tell me where the blarney roses grow?
I
‘Twas over in old Ireland near the town of Cushendall(2),
One morn I met a damsel there, the fairest of them all;
‘Twas by me own affections and me money she did go,
She told me she belonged to where the blarney roses grow.
II
Her cheeks were like the roses and her hair a raven hue,
Before that she had done with me, she had me raving, too;
She left me sorely stranded, not a coin she left, you know,
And she told me she belonged to where the blarney roses grow.
III
They’ve roses in Killarney and the same in County Clare,
But ‘pon my word those roses, boys, you can’t see anywhere;
She blarney’d(3) me and, by the powers, she left me broke, you know,
Did this damsel that belonged to where the blarney roses grow.
IV
A-cushla gra mo chroi(4), me boys, she wants to leave with I,
If you belong to Ireland then yourself belongs to me;
Her Donegal come-all-ye brogue, it captured me, you know,
Bad luck to her, good luck(5) to where the blarney roses grow.
Traduzione di Cattia Salto
CORO
Qualcuno può dirmi dove crescono le rose Blarney(1)?
Alcuni dicono giù nella città di Limerick e altri dicono a Mayo;
da qualche parte nell’Isola di Smeraldo, e questo che vorrei sapere,
qualcuno può dirmi dove crescono le rose Blarney?
I
Fu nella vecchia Irlanda, vicino alla città di Cushendall(2)
che una mattina incontrai una donzella, la più bella del reame;
si è presa il mio affetto e i miei soldi,
e mi ha detto che era di dove le rose Blarney crescono
II
Le sue guance erano come le rose e i capelli erano corvini,
prima che avesse finito con me, mi aveva mandato fuori di testa;
e dolorosamente mi ha piantato in asso, non una moneta mi ha lasciato, sai, e mi ha detto che era di dove le rose Blarney crescono
III
Ci sono rose a Killarney e anche nella Contea di Clare,
ma in fede mia quelle rose, ragazzi, non si trovano da tutte le parti;
mi ha intontito con le chiacchiere(3) e per Dio, lei mi ha lasciato al verde, sai
(così) ha fatto questa fanciulla che era di dove le rose Blarney crescono
IV
A-chusla gra mo Chroi(4), ragazzi, lei vuole lasciarmi,
se fai parte dell’Irlanda, allora tu mi appartieni;
il suo accento del Donegal mi ha catturato, sai,
sfortuna per lei, buona sorte(5) al luogo in cui le rose Blarney crescono

NOTE
1) Non esiste una varietà botanica di rose detta Blarney, la frase richiama un’altrettanto famosa canzone del circo “The garden where the praties grow” (vedi)
2) Cushendall è un villaggio nella contea di Antrim (Irlanda del Nord) in una baia ai piedi delle Glens of Antrim: sulla Antrim Coast Road il tratto che va da Cushendun a Torr Head è uno dei più suggestivi panorami della costa irlandese (muretti a secco, ginestre, greggi di pecore e ovviamente scogliere) nelle giornate limpide si riesce a vedere la costa scozzeze che dista solo 20 km. Le valli sono ben nove e Cushendall si trova tra Glenballyemon (rinomata per le sue cascate), Glenaan (dove si trova la tomba di Ossian un sito megalitico leggendario) e Glencorp (il nome significa valle dei morti ma i suoi paesaggi sono meravigliosi, in genere si consiglia di seguire la Ballybrack che passa lungo le montagne di Trostan e Lurig poi sulla collina delle fate di Tieverah e infine scendendo ripidamente a Cushendall). Ma ciascuna delle nove valli ha un fascino particolare e vanta le sue tradizioni e leggende.
3) Blarney è una cittadina irlandese nella contea di Cork, famosa per il suo castello o meglio per una magica pietra nelle mura del castello che la leggenda vuole doni l’eloquenza a chi la baci, così il verbo blarney indica una parlantina sciolta, ma anche ingannevole
4) la frase  significa”My darling, love of my heart” è tipica della canzone del music hall infarcire le strofe con almeno una citazione in gaelico
5) in altre versioni l’espressione è più cruda!

IN VIAGGIO
Cushendall è situata in una baia sabbiosa ai piedi di tre delle nove Glens of Antrim, ovvero Glenballyemon, Glenaan e Glencorp, e per questo motivo è conosciuta come “The Capital of the Glens”. Si tratta di un grazioso villaggio formato da una serie di casette colorate raggruppate su una splendida spiaggia continua

FONTI
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/03/blarney.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=5387
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=13513
http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic97551.html
http://adp.library.ucsb.edu/index.php/matrix/detail/800011039/BVE-36792-The_blarney_roses
http://www.irlandando.it/cosa-vedere/nord/contea-di-antrim/glens-of-antrim/
http://www.minube.it/posto-preferito/glenariff-forest-park-a117111

TRASNA NA DTONNTA

Trasna na dTonnta” (in italiano Attraverso le onde) è una canzone in gaelico irlandese relativamente recente, la stesura del testo è attribuita, nella raccolta “Amhránleabhar Ogra Éireann” (“Songbook of Irish Youth” edizione del 1971), a Tomás Tóibín; la melodia è invece scozzese quella abbinata alla canzone scritta da Hugh S Roberton dal titolo “Westering home“. Ma ahimè come sempre in questi casi la querelle tra i due fronti è aperta!

donegal-map

La canzone è molto probabilmente originaria del distretto di Gaoth Dobhair (in inglese Gweedore) una delle zone Gaeltacht nella contea del Donegal (Irlanda Nord-Ovest), dove ogni estate da tutta l’Irlanda, centinaia di studenti frequentano il Coláiste Cholmcille (Columcille College), per migliorare la loro conoscenza della lingua irlandese che qui è di rigore la prima lingua.

La cittadina di Gweedore è famosa per il concentrato di musicisti di fama “distribuiti per mq”: nelle vicinanze si trova il Leo’s Tavern (a Meenaleck) ovvero il pub della famiglia Brennan dal quale sono scaturiti intorno al 1972 i Clannad (e quindi Moya Brennan e Enya) sempre a Gweedore sono nati gli Altan (inizialmente Ceoltoiri Altan), gruppo fondato nel 1985 da Mairéad Ní Mhaonaigh e il marito Frankie Kennedy; i Na Casaidigh, sei fratelli polistrumentisti che alternano la loro sede a Dublino, Aoife Ní Fhearraigh, Maria McCool e molti illustri suonatori di violino (in primis il padre di Mairéad Ní Mhaonaigh Francie Mooney (Proinsias Ó Maonaigh).

Il modo di suonare il violino nel Donegal è assolutamente tradizionale e inconfondibile! (continua)

IN VIAGGIO:

DONEGAL, IRLANDA ESTREMA DI ANDREA LESSONA

Il Donegal vive di vento, parla gaelico e racconta leggende. Perché “quassù è diverso”. Me lo sono sentito dire spesso, mentre tagliavo le strade strette e la memoria viva del nord-ovest d’Irlanda: “up here it’s different” mi ripetevano i suoi abitanti dall’accento rude. Una diversità d’estremi e scenari d’antica bellezza. Le coste più lunghe dell’Isola e gli altipiani brulli. Sole e pioggia nel continuo divenire del cielo. Laghi e oceano a contendersi la terra dei piccoli villaggi interni e costieri. continua

BLOODY FORELAND, IL PROMONTORIO INSANGUINATO DI ANDREA LESSONA
Il tramonto gli dà nome e colore. In quell’attimo indefinito che divide il giorno dalla notte, il crepuscolo vernicia il Bloody Foreland, e regala tonalità porpora a uno dei promontori più affascinanti d’Irlanda. Dio l’ha posato qui, nell’estremo nord-ovest del Donegal: un orlo esile di terra impervia che entra nel grembo del mare madre e si frastaglia cesellato da onde furenti, millennio dopo millennio.
Dalla piazzola della R253, lo guardo disteso nell’Atlantico: dito incerto puntato verso l’America a indicare la via solcata nei secoli dagli irlandesi per sfuggire l’oppressione britannica e la Grande Carestia. continua

Il testo riprende il tema del ritorno a casa proprio della versione scozzese da una più imprecisata terra lontana, rispetto alla quale l’Irlanda si trova ad Ovest, eppure le immagini a mio avviso sono più vivide e nello stesso tempo allusive a un mondo altro, la terra descritta non è semplicemente l’amata Irlanda ma il Paradiso dell’Ovest, l’Avalon dei Celti nell’occidente dorato sulla riva del mare azzurro dove è sempre estate.

ASCOLTA Na Casaidigh in Singing for memory 1998, nel video si ammirano bellissime immagini di Gweedore

GAELIC VERSION
Curfá:
Trasna na dtonnta dul siar dul siar
Slán leis an uaigneas is slán leis an gcian
Geal é mo chroí agus geal í an ghrian
Geol ‘bheith og filleadh go hÉirinn

I
Chonaic mo dhóthain de thíortha i gcéin
Ór agus airgead, saibhreas a’ tsaoil
Éiríonn an croí ‘nam le breacadh gach lae
‘S mé a’ druidim le dúthaigh mo mhuintir

II
Muintir an larthair is iad cairde mo chroí
Fáilte is féile beidh romham ar gach taobh
Ar fhágaint an tsaoil seo is é a ghuím ar an Rí
Gur leosan a shínfear i gcill mé

ENGLISH VERSION
Chorus:
Over the waves in a westerly way
Farewell to exile, to sorrow and pain
Light is my heart, bright is the sun
Now I’m returning to Erin

I
I’ve seen enough of foreign lands
Gold and silver, jewels of the world
My heart leaps with joy at the break of each day
As I draw ever nearer my homeland

II
The folks of the west are close to my heart
A welcome awaits me with banquet and cheer
On parting this world all I ask of the Lord
That it’s with them I rest forever

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Attraverso le onde in direzione ovest, addio all’esilio, al dolore e alla pena, leggero è il mio cuore, luminoso il sole, sto ritornando in Irlanda.
Ne ho abbastanza di terre straniere
oro e argento, le ricchezze del mondo, il mio cuore sobbalza con gioia alla fine di ogni giorno, mentre mi avvicino sempre di più alla terra della mia casa. Il popolo dell’Ovest è vicino al mio cuore, un benvenuto mi aspetta con un banchetto e i brindisi nel lasciare questo mondo tutto ciò che chiedo a Dio è di restare con loro per sempre

WESTERING HOME

Il testo di Westering home è stato scritto da Sir Hugh  Roberton (1874 – 1952) nel 1939, egli ha adattato una vecchia melodia scozzese sui versi delle strofe, alcuni dicono trasformando in valzer la melodia della jig “Geordie’s Byre” altri dicono da “Bonnie Strathyre” scritta da Sir Harold Boulton (1859 – 1935) su di una melodia tradizionale del Perthshire detta “Taymouth“.

Ci fu una questione di copyright con Vera Lynn (con la sua “Travelling Home” del 1957), ed ecco come andò dal racconto del nipote Andrew Roberton: “Hugh S. Roberton was my grandfather, definitely a Scotsman from Glasgow, and the creator and conductor of the Glagow Orpheus Choir. He was also a prolific composer of choral music, much of it based around traditional Scottish songs and hymn tunes. I was a young teenager at the time of the Vera Lynn case and remember it well. The arguments contained in it illuminate some of the issues raised by your correspondents.
There was never a disagreement that the verse of the song was basically ‘The Muckin’ of Geordies Byre’ but Hugh S. Roberton definitely wrote the chorus and all of the words. My father, who was his emanuensis at the time testified to this in court. However the Vera Lynn camp and her recording company produced the royal piper and a couple of other old geezers from the piping field who swore blind that it was all a traditional air.
My father always claimed they were given a bung to commit perjury to spare the ‘Forces Sweetheart’ the humiliation of losing the case. The whole thing divided public opinion right down the middle. Miss Lynn was, of course, a wartime heroine whilst my grandfather was a founder member of the Scottish Independent Labour party, a well known pacifist, socialist and was given the moniker ‘The Red Knight of Clydeside’. Curwen, his publisher were virtually bankrupted by the case and wobbled on for another fifteen years until they were conumed(1) in an asset stripping takeover by the US conglomerate Crowell, Collier Macmillan. My father was made redundant and set up Roberton Publications to make his father’s work available. It grew and by the time of his death in 2003 (he was still running the business at the age of 89) it was probably the most respected choral publishing house in the UK”

1) errore di battitura

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Un marinaio scozzese imbarcato su un mercantile che fa rotta in Oriente ritorna verso casa alla sua amata isola di Islay (Ebridi), nessuna ricchezza può competere con il ritrovarsi nella propria terra con la proprie tradizioni.

Jardine Matheson & Co., precursori della Jardine Matheson Holdings , furono due scozzesi William Jardine e James Matheson che crearono nel 1834 una società commerciale tra le più estese in Estremo Oriente.

 ASCOLTA Hugh Roberton
Chorus:
Westering home wi’ a   song in the air
Light in me heart an’ it’s goodbye to care
Laughter o’ love and a welcomin’ there
Isle o’ me heart, me own land

I
Tell me o’ lands o’ the Orient gay,
Sing o’ the riches and joys o’ Cathay
Man! But it’s grand to awaken each day
And find yourself nearer to Isla.

II
Where are the folks like the folks of the west
Canty and couthy and kindly, our best
There I would hie me and there I would rest
At home with my own folks in Islay

ORIGINAL VERSION ©1939
ASCOLTA Norma Munro
Chorus:
Westering home, and a song in the air,
Light in the eye, and it’s good bye to care,
Laughter o’love, and a welcoming there,
Isle of my heart my own one.

I
Tell me o’lands of the orient gay!
Speak o’ the riches and joys of Cathay!
Eh but its grand to be wakin’ ilk day,
To find yourself nearer to Islay.

II
Where are the folks like the folks o’ the West?
Canty and couthy, and kindly the best,
There I would hie me, and there I would rest,
At hame wi’ my ain folk in Islay!

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Ritornando a casa verso Ovest con una canzone nell’aria leggero è il mio cuore, addio agli affanni, risa d’amore e un benvenuto lì, Isola del mio cuore, la mia terra natia
Dimmi delle terre nel gaio oriente, canta delle ricchezze e delle gioie del Catai! Mah! E’ bello alzarsi ogni giorno e trovarti più vicino all’Isola. Dov’è la gente come quella dell’Ovest? Allegra e piacevole e gentile al meglio, lì vorrei andare e lì vorrei restare a casa con la mia gente a Islay.

FONTI
http://www.celticartscenter.com/Songs/Irish/TrasnaNaDtonnta.html
http://www.celticlyricscorner.net/cassidys/trasna.htm
http://freepages.genealogy.rootsweb.ancestry.com/
~donegal/gweedoreproject.htm

http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=1278#top
http://www.ibiblio.org/fiddlers/WEL_WEZ.htm#WESTERING_HOME
http://thesession.org/tunes/6587
http://thesession.org/tunes/1110
http://www.st-andrews.ac.uk/~dw4/whiskyclassified/bunnahabhain.html

IMMAGINI
http://www.hmssirius.info/photos3.htm