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THE HOLLY BEARS A BERRY

La tradizione medievale del Natale voleva che le case fossero decorate da rami di sempreverde, in particolare agrifoglio ed edera, affinche il princio maschile e quello femminile si unissero; l’Agrifoglio emblema del principio maschile nel suo trionfo invernale è così rivisitato dal Cristianesimo e identificato con la figura salvifica di Gesù Cristo.

THE HOLLY BEARS A BERRY

Illustrazione di Margaret Tarrant (1888-1959)

I fiori candidi dell’agrifoglio sono la purezza di Gesù, le sue bacche rosse sono il sangue versato dal Messia, il margine fogliare acuminato la corona di spine del Re dei Giudei.
L’agrifoglio maschio inizia a fiorire “da grande”, quando ha circa 20 anni e produce dei fiori piccoli e bianco-rosato profumati da maggio a giungo. Le bacche (sull’agrifoglio femmina) sono verdi e d’autunno diventano di un rosso lucido simile a corallo: restano sull’albero per tutto l’inverno costituendo una importante fonte di cibo per gli uccelli. A volte sulle stesso albero compaiono sia i fiori che i pistilli ovarici – come per l’albero del castagno- è la natura che provvede spontaneamente a far riprodurre esemplari isolati oppure è la mano del giardiniere che ha creato un innesto sullo stesso fusto di un ramo femmina e di un ramo maschile (tecnicamente la pianta si definisce dioica..) continua

agrifoglio-inverno

THE HOLLY AND THE IVY

“The Holly and the Ivy” è un inno natalizio che compare in forma scritta in un broadside (in italiano volantino) del 1710, la melodia è fatta risalire (molto genericamente) ad un’antica carol francese; possiamo però affermare, stando ai vari riferimenti contenuti nel testo, che il brano affonda le sue radici quanto meno nel Medioevo. Probabilmente è il canto natalizio sull’agrifoglio più popolare e più registrato nelle Christmas Compilations del quale esistono tantissime versioni e interpretazioni.

LA VERSIONE INGLESE

La melodia diventata standard è quella riportata da Cecil Sharp nel suo “English Folk Carols”, 1911 (raccolta nel Gloucestershire a inizio secolo) riportata anche in “Oxford Book of Carols” 1928 .
In epoca vittoriana era un tipico canto dei questuanti per gli auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo con le strofe moraleggianti sul messaggio salvifico di Gesù, il peccato e il pentimento.


Versione strumentale di Thad Salter  con arrangiamento per chitarra

Manor House String Quartet (arrangiamento per violini, viola e clavicembalo di Vaughan Jones)

ASCOLTA Medieval Baebes in Mistletoe and Wine, 2003

ASCOLTA Heather Dale in “This Endris Night” 2002


I
The holly and the ivy (1),
Now both are full well grown.
Of all the trees that are in the wood,
The holly bears the crown.
Chorus
Oh, the rising of the sun (2),
The running of the deer (3).
The playing of the merry organ (4),
Sweet singing in the quire (5).
II
The holly bears a blossom
As white as lily flower;
And Mary bore sweet Jesus Christ
To be our sweet Savior.
III
The holly bears a berry
As red as any blood;
And Mary bore sweet Jesus Christ
To do poor sinners good.
IV
The holly bears a prickle
As sharp as any thorn;
And Mary bore sweet Jesus Christ
On Christmas day in the morn.
V
The holly bears a bark
As bitter as any gall;
And Mary bore sweet Jesus Christ
For to redeem us all.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
L’agrifoglio e l’edera
quando sono entrambi adulti
di tutti gli alberi nel bosco
l’agrifoglio porta la corona.
CORO
Il sorgere del sole
il correre del cervo
il suono gaio della ghironda
è amabile cantare intorno al fuoco
II
L’agrifoglio porta un fiore
bianco come il giglio
e Maria porta l’amato Gesù Cristo
per essere il nostro amato Salvatore.
III
L’agrifoglio porta una bacca
rossa come il sangue
e Maria porta l’amato Gesù Cristo
per la redenzione dei peccati.
IV
L’agrifoglio porta margine acuminato
appuntito come una spina
e Maria porta l’amato Gesù Cristo
il Mattino di Natale
V
L’agrifoglio porta una scorza
amara come fiele
e Maria porta l’amato Gesù Cristo
per la redenzione di noi tutti.

NOTE
1) Nella canto si parla solo dell’agrifoglio, molto probabilmente i versi che riguardavano l’edera (vedi contrasti agrifoglio-edera) sono stati sostituiti da quelli su Maria e Gesù. Così si ribalta il principio maschile ed è Maria, la pianta dell’agrifoglio (al femminile) ad essere incoronata Regina dei Cieli.
2) il verso the rising of the sun è riferito al risorgere del sole dopo il Solstizio d’Inverno, il giorno più corto dell’anno.
hollytapestry3) Franco Cardini riassume in poche frasi tutto il ricco simbolismo riferito alla figura del cervo. “Presso i Celti, il cervo era sacro al “dio cornuto” Cernumn, identificato con l’Apollo ellenico-romano e con la luce diurna, vale a dire con l’eternamente giovane dio Lug. D’altronde, nei miti che riguardano Lug, il cervo gioca un ruolo collegato al ciclo dell’eterno ringiovanimento simboleggiato forse dalle sue corna che cadono e nascono di nuovo, e che è agevole connettere con il solstizio d’inverno e quindi con l’anno nuovo.”
Il “running of the deer” nella strofa del ritornello si riferisce forse alla consuetudine medievale di andare a caccia il giorno dopo il solstizio, trasformatasi in epoca vittoriana in una caccia all’uccellagione con le cui carni si preparava una torta ripiena di Natale.
4) antico strumento dal suono lamentoso simile alla ghironda, trasformato in “organ”, in altre versioni diventa “harp”
5) oppure “sweet singing in the choir”

ALTRE MELODIE

ASCOLTA Magpie Lane in “Wassail! A Country Christmas” 1996
The Young Tradition con Shirley&Dolly Collins in “The Holly Bears the Crown” 1969

Loreena McKennitt in “A Midwinter Night’s Dream” 2008; una versione crepuscolare

Kate Rusby in Sweet Bells 2008

Con un titolo che parrebbe richiamare questa carol Tori Amos canta Holly, Ivy And Rose che tuttavia è tutta un’altra canzone.

Simile a “The Holly and the Ivy” ma nota con il titolo di “Sans day carolo” (The holly bears a berry) è la versione cornica continua

FONTI
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=42010
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=15689
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/holly_and_the_ivy.htm
http://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/thehollyandtheivy.html

HAL AN TOW

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A Helston in Cornovaglia si  celebra la Furry Dance (Flora o Floral  dance) che si svolge durante l’arco della giornata dell’8 Maggio. Il significato di Furry si trova  nella radice del gaelico cornico fer = fiera, festa che nel contesto di Helston è dedicata a San Michele. All’interno del nutrito programma delle danze si svolge  una specie di sacra rappresentazione a tema storico e mitico, che si snoda in una processione che parte dalla  chiesa di San Giovanni: i personaggi sono Robin Hood e la sua brigata, San  Giorgio e San Michele, che cantando annunciano l’arrivo della Primavera.

VEDI altre riprese della festa
VIDEO DELLE FURRY DANCE: La danza del mattinoLa danza di mezzogiorno

I GIOCHI DI ROBIN HOOD

Di moda nel tardo Medioevo i “Giochi di Robin Hood” erano praticati durante la festa del Maggio. Si iniziava con un corteggio in  costume dei vari personaggi del leggendario Robin Hood, chiuso dal palo di  maggio portato al traino dei buoi, e dalle maschere del cavallo e del drago. Il palo del Maggio era quindi innalzato  tra il tripudio generale e si svolgeva una danza intorno ad esso. Quindi  seguivano le esibizioni buffonesche delle maschere del cavallo e del drago.
Aveva inizio quindi la gara vera e  propria: la sfida del tiro con l’arco.
Al termine la lizza era presa d’assalto  dal popolino che proseguivano fino a tardi danzando intorno al palo di  maggio. La tradizione è perdurata fino a tutto l’Ottocento

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APPROFONDIMENTO
http://www.thebookofdays.com/months/may/1.htm
http://hesternic.tripod.com/robinhood.htm http://www.boldoutlaw.com/robages/robages3.html http://www.roccadellecaminate.it/archi/encicopedia.html

THE HELSTONE FURRY-DAY SONG

Ho selezionato per l’ascolto due versioni, la prima  arrangiata in versione rock e diventata molto popolare tra i gruppi del  genere celtic-rock e la seconda più tradizionale in chiave bluegrass.

ASCOLTA Oyster band
ASCOLTA Alan Prosser & Ian Kearey: la versione testuale è leggermente diversa dalla  precedente, manca la prima strofa le due strofe finali sono invertite come  sequenza
I
Take the scorn and wear the horns(1)
It was the crest when you were born
Your father’s father wore it
And your father wore it too
II
Robin Hood and Little John
Have both gone to the fair-o
We shall to the merry green wood
To hunt the buck and hare-o
CHORUS
Hal-an-Tow(2), jolly rumbelow
We were up long before the day-o
To welcome in the summertime
To welcome in the May-o
For summer is coming in
And winter’s gone away
III
What happened to the Spaniards(3)
That made so great a boast-o?
They shall eat the feathered goose
And we shall eat the roast-o
IV
God bless Aunt Mary Moses(4)
With all her power and might-o
Send us peace in England
Send us peace by day and night-o
IV (strofa alternativa)
As for Saint George(5), O!
Saint George he was a knight, O!
Of all the knights in Christendom,
Saint George is the right, O!
In every land, O!
The land where’er we go.

TRADUZIONE ITALIANO
Prendi lo scorno e  indossa le corna, era lo stemma quando  sei nato, il padre di tuo padre lo portava, e anche tuo padre. Robin Hood e Little John sono andati entrambi  alla fiera e andremo nel bosco per cacciare il cervo e la lepre. (Coro: Hal-an-Tow, jolly rumbelow, ci siamo alzati presto  prima del giorno, per salutare l’estate, per salutare il Maggio, perché l’estate è arrivata e l’inverno se né andato). Dove sono gli Spagnoli che si sono vantati  così grandemente? Mangeranno le piume  d’oca e noi mangeremo l’arrosto. Dio benedica Santa  Maria (e Mosè) e tutta la sua  potenza e la forza, che ci mandi la pace  in Inghilterra, che ci mandi la pace  notte e giorno

NOTE
1) Take the scorn and wear the horns: la prima strofa si ritrova quasi identica nella  commedia di Shakespeare As You Like  scritta nel 1599Atto IV, Scena II, la scena di caccia nella foresta alla  richiesta di chi abbia ucciso il cervo Jaques risponde “portiamo  quest’uomo al duca, come un trionfale conquistatore romano, che metta le  corna del cervo sulla testa, come la corona della vittoria” e alla  domanda se il guardiacaccia conosca una canzone per l’occasione ecco di  seguito il testo
What shall he have that kill’d the deer? His leather skin and horns to wear. Then sing him home; Take thou no scorn to wear the  horn; It was a crest ere thou wast  born: Thy father’s father wore it, And thy father bore it: The horn, the horn, the lusty horn Is not a thing to laugh to scorn.
(
Traduzione italiano: Cosa dobbiamo dare all’uomo che ha  ucciso questo cervo? Dategli la pelle e le corna da  indossare. Poi cantate questa canzone andando a casa: non vergognatevi di indossare le corna, sono state portate da prima che voi  nasceste, il padre di vostro padre le portava e anche vostro padre. Il corno, il corno vigoroso non è da deridere o da disprezzare)
Come si fa a negare il riferimento al  dio cervo e più in generale al simbolismo del cervo come animale sacro  portatore di fertilità? vedi
2) La traduzione di Hal an tow potrebbe essere “la ghirlanda del Calendimaggio”  (halan=calende) e lo stesso nome veniva attribuito  ai gruppi di giovinetti che fin dal mattino presto andavano nei boschi a  tagliare i rami del Maggio e li portavano in paese danzando e cantando  l’arrivo della Primavera.
Ma molti studiosi propendono per il significato di “heel and toe,”   del tipo “dagli di tacco, dagli di punta” riferito al passo di  danza proprio delle Morris dancing.
Un’altra interpretazione la traduce come “tirare la corda” (dall’olandese “Haal aan het   Touw” derivato dal sassone) riferito al lavoro  dei marinai sulle navi ma anche al gioco del tiro alla fune, uno dei pochi  sopravvissuti dai Giochi di Maggio di Robin Hood. Alcuni interpretano tutte le  strofe in chiave marinaresca, come se la canzone fosse un sea-shanty  e spiegano il termine “rumbelow” come una storpiatura  di rumbowling – rumbullion  come veniva chiamato il rum e successivamente il grog all’epoca dei pirati!
3) What happened to the Spaniards: l’immagine ironizza sugli Spagnoli che  mangiano le piume d’oca sconfitti dalla muraglia di frecce degli Inglesi ai  quali beffardamente spetta l’arrosto d’oca poichè  vincitori
4) Aunt Mary Moses: Santa Maria  o la Madonna. Nel tentativo attuato dalla Chiesa di portare nell’alveo della  venerazione dei Santi i rituali praticati dal popolo verso le divinità pagane  più radicate nella tradizione. In origine quindi l’invocazione era una  preghiera riferita alla dea della primavera. In altre versioni la frase  diventa “The Lord and Lady bless you” con una connotazione più pagana “Il Dio e la Dea vi benedicano”
5) San Giorgio nacque in Palestina e morì decapitato nel 287. La sua festa presso molte popolazioni del mondo rurale mediterraneo, rappresenta la rinascita della natura e l’arrivo della Primavera, il Santo ha ereditato le funzioni di una più antica divinità pagana connessa con i culti solari: San Giorgio che sconfigge il Drago è diventato il dio solare che sconfigge le tenebre. continua

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=40451
http://www.mudcat.org/Detail.CFM?messages__Message_ID=160194
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/halantow.html