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DUNCAN GRAY CAM’ HERE TO WOO

ritratto di Robert Burns
ritratto di Robert Burns – Alexander Nasmyth 1787

Un canto umoristico della tradizione scozzese collezionato da Robert Burns: l’aneddoto sulla canzone è che la melodia sia stata composta da un carrettiere (o cavallante) di Glasgow per essere suonata sul suo whistle, una bothy ballad dunque.
Nel 1790 Burns aggiunse una serie di versi alla melodia scrivendone diverse varianti: una  finirà nel “Merry Muses of Caledonia”, 1799 (vedi) e due rispettivamente in “Scots Musical Museum” e in “Select Collection of Scottish Airs”. (testi completi qui)

LA MELODIA
E’ trascritta in Caledonian Pocket Companion 1751 (vedi)

DUNCAN GRAY

La versione riportata in “Scots Musical Museum” 1788 racconta di un corteggiamento in chiave umoristica in cui Duncan, tenta di fare la corte a una fanciulla di nome Meg, per niente interessata. Dopo che Duncan ha supplicato, minacciato il suicidio e mandato a quel paese Meg, la ragazza è colta da un malore e cambia opinione su Dancan, adesso è lei a sospirare d’amore per lui! Duncan la perdona e la sposa!

ASCOLTA Ewan MacColl


I
Duncan Gray cam’ here to woo,
Ha, ha, the wooing o’t (1),
On blythe Yule-night when we were fou,
Ha, ha, the wooing o’t,
Maggie coost her head fu’ heigh,
Look’d asklent and unco skeigh,
Gart poor Duncan stand abeigh;
Ha, ha, the wooing o’t.
II
Duncan fleech’d and Duncan pray’d;
Meg was deaf as Ailsa Craig,
Duncan sigh’d baith out and in,
Grat his e’en baith blear’t an’ blin’,
Spak o’ lowpin o’er a linn;
III
Time and Chance are but a tide,
Slighted love is sair to bide,
Shall I like a fool, quoth he,
For a haughty hizzie die?
She may gae to-France for me!
IV
How it comes let doctors tell,
Meg grew sick, as he grew hale,
Something in her bosom wrings,
For relief a sigh she brings:
And oh! her een they spak sic things!
V
Duncan was a lad o’ grace,
Maggie’s was a piteous case,
Duncan could na be her death,
Swelling Pity smoor’d his wrath;
Now they’re crouse and canty baith,
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Duncan Gray qui venne a corteggiare
(Ha, ha, un corteggiamento antiquato!)
Nell’allegra notte di Yule quando si era ubriachi
(Ha, ha, un corteggiamento antiquato!)
Maggie rizzò la testa in alto,
sembrava diffidente e molto ombrosa,
e fece filare il povero Duncan –
(Ha, ha, un corteggiamento antiquato!)
II
Duncan blandì e Duncan pregò
Meg era sorda come la roccia di Ailsa Craig, Duncan pianse a dirotto,
si asciugò gli occhi annebbiati, dicendo di andare a gettarsi in una cascata
III
Il Tempo e la Fortuna non sono che momenti, l’amore offeso difficilmente aspetta “Devo essere pazzo –dice-morire per una scorbutica donnina? Può andarsene in Francia (2) per me”
IV
Come fu, che siano i medici a dirlo, Meg divenne malata, e mentre guariva, qualcosa nel suo petto si attorcigliò, con sollievo fece un sospiro, e oh! i suoi occhi le dissero come stavano le cose!
V
Duncan era un ragazzo devoto
Maggie era un caso disperato
Duncan non poteva essere causa della di lei morte, la compassione crescente smorzò la sua ira; ora sono felici e allegri entrambi

NOTE
1) contrazione di of it (the wooing of it). In questo contesto credo si riferisca alla consuetudine tra le ragazze di respingere il pretendente innamorato per poi innamorarsi non appena lui si allontana mostrando disinteresse.
2) un modo come un altro per mandare qualcuno a quel paese! I corteggiatori scozzesi sono rinomati per la loro scarsa propensione alle pene d’amore, così recita il detto: “Il mare è pieno di pesci”

WEARY FA’ YE, DUNCAN GRAY

Con il titolo “Weary Fa’ Ye, Duncan Gray” c’è una parte seconda della vicenda, un po’ più piccante!
ASCOLTA Deaf Shepherd con il titolo ‘Weary Fa Ye Duncan Grey’


I
Weary (1) fa’ you, Duncan Gray!
Ha, ha, the girdin(2) o’t!
Wae gae by you, Duncan Gray!
Ha, ha, the girdin o’t!
When a’ the lave gae to their play,
Then I maun sit the lee-lang day,
And jeeg the cradle wi my tae,
And a’ for the girdin o’t!
II
Bonie was the lammas moon,
Glow’rin a’the hills, aboon,
The girdin brak, the beast cam down,
I tint my curch and baith my shoon,
And, Duncan, ye’re an unco loun-
Wae on the bad girdin o’t!
III
But, Duncan, gin ye’ll keep your aith,
I’se bless you wi my hindmost breath,
Duncan, gin ye’ll keep your aith,
The beast again can bear us baith,
And auld Mess John (4) will mend the skaith,
And clout the bad girdin o’t
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Accidenti a te (1), Duncan Gray
ha, ha un giro di monta (2)
i guai ti seguono Duncan Gray
ha, ha un giro di monta
quando tutte le cose vanno storto
poi devo stare seduta tutto il santo giorno a spingere la culla con il piede
 e tutto per un giro di monta!
II
Bella era la luna del Raccolto
rischiarava le colline sottostanti
il sottopancia si ruppe e caddi dall’animale, persi il fazzoletto e bagnai le scarpe (3), e Duncan sei un vecchio furfante,  dannazione alla bardatura
III
Ma Duncan se tu manterrai il giuramento, ti benedirò fino all’ultimo respiro, Duncan se tu manterrai il giuramento, l’animale ci porterà ancora entrambi e il vecchio padre John (4) saprà riparare il danno
e mettere una pezza sulla bardatura rotta

NOTE
1) credo che voglia essere una maledizione:  Weary fa’ you! Weary on you!
2) the girthing (di cavallo) mettere il sotto sella, sottopancia, bardare il cavallo= fare sesso
3) sono tutte espressioni che alludono alla perdita della verginità della ragazza
4) il sacerdote che li sposerà

TRADUZIONE INGLESE di Cattia Salto
I
Weary befall you, Duncan Gray!
Ha, ha, the girthing of it!
Woe go by you, Duncan Gray!
Ha, ha, the girthing of it!
When all the rest go to their play,
Then I must sit the livelong day,
And rock the cradle with my toe,
And all for the girthing of it!
II
Fine was the harvest moon,
Glowering at the hills, above,
The girthing broke, the beast came down,
I lost my kerchief and bathe my shoes,
And, Duncan, you are an strange rascal-
Woe on the bad girthing of it!
III
But, Duncan, if you’ll keep your oath,
I’se bless you with my hindmost breath,
Duncan, if you’ll keep your oath,
The beast again can bear us both,
And old Father John will mend the damage
And patch the bad girthing of it!

FONTI
http://scottishparodies.tripod.com/lyricsandfreesonglyrics/id101.html
http://www.borealismusic.co.uk/duncan%20gray%20translation.html
https://en.wikisource.org/wiki/The_Merry_Muses_of_Caledonia/Duncan_Gray
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-ii,-song-160,-page-168-duncan-gray.aspx
http://www.bbc.co.uk/arts/robertburns/works/duncan_gray/
https://thesession.org/tunes/6934
http://www.musicanet.org/robokopp/scottish/wearyfa.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=107438
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/duncan_gray.htm
http://www.electricscotland.com/burns/songs/09DuncanGray.jpg

THE EWE WITH THE CROOKED HORN

la piccola pecora (yowie) dal lungo corno

Il soggetto di questa canzone tradizionale scozzese -Yowie (Ewe) wi’ the crookit horn- è apparentemente una pecora rubata e il pastore si lamenta per la sua perdita; leggendo tra le righe la nostra “pecora” è invece un “pot still“,  con cui il moonshiner  produce il whisky illegale (=illicit still): l’alambicco  assomiglia ad una specie di tinozza portatile chiusa con un  un lungo “corno storto” (il distillatore) .

The Highland Whisky Still, 1826-9 Sir Edwin Henry Landseer

Il testo è del reverendo John Skinner (1721-1807) su un vecchio reel  e nella sua versione (trascritta nello Scots Musical Museum, vol III) la “ewie” è decisamente solo una pecora, ma le versioni più antiche come quelle preservate nelle comunità dei Travellers contengono strofe ben più esplicite (ASCOLTA Lucy Stewart  oppure  Jeannie Robertson -per il testo qui ).

ASCOLTA Gordeanna McCulloch in Sheath & Knife 1997 (strofe I, IV, V, VI, IX, X, XII)

ASCOLTA TheTannahill Weavers in Arnish Light, 2006 (su Spotify qui) (strofe I, II, III,  VII, VIII, IX, XIin un’arrangiamento molto cadenzato


I
Were I (but) able tae rehearse
my ewie’s praise in proper verse,
I’d sound it oot as loud and fierce
as ever piper’s drone(1) could blaw.
Ewie wi’ the crookit horn (2),
and a’ that kent her might hae sworn,
Sic a ewie ne’er was born,
here aboots nor far awa’.
(II
I neither needed tar nor keel,
to mark upon her hip or heel,
Her crooked horn it did as weel
tae ken her by amang them a’.
III
She never threatened scab nor rot,
but keepit aye her ane jog trot,
Baith tae the fauld and tae the cot
was never sweir tae lead nor ca’.)
IV
A better or a thriftier beast,
Nae honest man could weel hae wist,
For, silly thing(3), she never mist
To hae ilk’ year a lamb or twa’
V
The first she had I gae to Jock,
To be to him a kind o’ stock
And now the laddie has a flock
O’ mair nor thirty head ava’
VI
The neist I gae to Jean an noo
The bairn’s sae braw, wi faulds so fu’
That lads sae thick come her tae woo,
They’re fain tae sleep on haw or straw.
(VII
When ither ewies lap the dyke,
and ate the kail for a’ the tyke,
My ewie never played the like but stayed ahint the barnie wa’.
VIII
I lookit aye at even for her,
lest mishanter should come ower her,
Or the foumart(4) should devour her,
gin the beastie bade awa’.)
IX
But last week(5), for a’ my keeping(6),
-Wha can speak it without greeting (7)
A villain cam when I was sleeping,
Sta’ my ewie, horn and a’
X
I never met wi sic a turn,
At e’en I had baith yow and horn,
Safe steekit up, but gain the morn,
Baith yow and horn were flown awa.
(XI
I socht her sair upon the morn,
and doon aneath a buss o’ thorn,
I got my ewie’s crooked horn,
but my ewie was awa’.)
XII
O! a’ ye bards benorth Kinghorn(8),
Call your muses up and mourn,
Our Ewie wi’ the crookit horn
Stown frae ‘s, and fell’d and a’!
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Oh se fossi capace di lodare
la mia pecora con versi appropriati, li canterei forte e con fierezza, come mai bordone potrebbe suonare.
La pecora con il corno storto,
e tutti coloro che la conoscevano avrebbero giurato che una pecora così non si era mai vista da nessuna parte
II
Non c’era bisogno di catrame o ocra
per marchiarle il fianco o il tallone
il suo corno storto faceva del suo meglio per distinguerla tra tutte
III
Non ha mai preso la scabbia o il marciume, ma tenuta al passo
sia nell’ovile che nel rifugio
non era mai pigra da comandare o chiamare)
IV
Una bestia migliore o più frugale
nessun brav’uomo avrebbe rifiutato perchè non ha mai fatto mistero, di avere ogni anno, un agnello o due
V
Il primo che ebbe lo diedi a Jack
perchè si facesse una scorta
e ora il ragazzo ha un gregge
di più di trenta capi
VI
Il successivo lo diedi a Jean e ora la balia è così brava, gli ovili pieni, quei ragazzoni la vogliono corteggiare e si divertono a dormire nel fieno o nella paglia
(VII
Le altre pecore scavalcavano gli argini e mangiavano il cavolo nonostante il cane, la mia pecora non si è mai comportata così, ma restava nel recinto.
VIII
La tenevo sempre d’occhio, per paura che il diavolo se la prendesse o la faina la divorasse se la bestia si allontanava)
IX
La settimana scorsa ero nel capanno-chi ne parlerebbe senza un lamento?- un furfante venne mentre dormivo e rubò la mia pecora con il corno.
X
Non mi è mai capitato un tale colpo
alla sera avevo sia pecora che corno, al sicuro e al chiuso, ma arrivato il mattino, sia pecora che corno erano scomparsi
(XI
La cercai al mattino presto
e sotto a un cespuglio di rovi
trovai il corno storto della pecora
ma la mia pecora era svanita)
XII
Voi tutti bardi a nord di Kinghorn
chiamate le vostre muse e piangete
la nostra pecora con il corno  storto
che ci hanno rubato e abbattuto.

NOTE
1) il bordone è una canna collegata alla sacca della cornamusa, nelle Great Highland Bagpipe ci sono tre drones che emettono un suono continuo (il suono di bordone)
2) il pot still
3) cosa stupida, da considerarsi come una esclamazione con il senso di “che sciocchezza”
4) fumart o fourmart è un termine usato sia per indicare un animale selvatico di piccola taglia (puzzola, molfetta) che un uomo cattivo e pericoloso
5) i Tannies dicono “Yet Monday last”
6) Keeping in generale è un deposito, e si può intendere come riparo di fortuna, rifugio indicando sia un capanno che un ovile
7) oppure I canna speak o’t without greeting
8) Kinghorn, è una città del Fife, Scozia, si trova 3 km a sud di Kirkcaldy, sulla sponda nord del Firth of Forth di fronte a Edimburgo.

LA MELODIA

La melodia è uno strathspey con un testo in dialetto scozzese dal titolo “The Yowie (ewie) wi the Crookit Horn”, mentre la versione irlandese s’intitola più comunemente “Ewe reel” anche se è suonata come un hornpipe

TITOLI: Ewe Reel, The / Ríl na Fóisce / Ewe Reel / The Ewe / Ewe / The Yew Reel / The Ewe with the Crooked Horn / The Ram with the Crooked Horn / Bob with the One Horn / The Foe Reel / Green Blanket / The Green Blanket / The Red Blanket / Miss Huntly’s / Marquis of Huntley / Go See the Fun / Sweet Roslea and the Sky over it / The Pretty Girl in Danger / My Love Is Far Away / The Kerry Lasses / The Merry Lasses / The Lowlands of Scotland / Peter Street.

Deaf Shepherd

Mary MacNamara & Martin Hayes

ASCOLTA qui

FONTI
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/theyowiewithecrookithorn.html
http://www.tobarandualchais.co.uk/gd/fullrecord/75864/1;jsessionid=4F413B0C523F525C48BDA06EFAAA3898
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/76690/9;jsessionid=329AE05551069D3B82A96C4304979E41
http://www.ramshornstudio.com/crookit_horn.htm
http://www.lieder.net/lieder/get_text.html?TextId=57117
https://thesession.org/tunes/5610
https://thesession.org/tunes/3438
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/39053/
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/1226lyr4.htm
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Ewie_Wi’_the_Crooked_Horn_(1)_(The)
http://svenax.net/files/sheetmusic/strathspeys/ewe_with_the_crooked_horn.pdf
https://en.wikisource.org/wiki/Ewie_wi%27_the_Crookit_Horn
http://www.spiersfamilygroup.co.uk/Yowie%20wi%20the%20crookit%20horn.pdf
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/K271.html
http://www.bagpipe-tutorials.com/crooked-horn.html
http://www.bdot-inc.com/crooked-horn.pdf
http://www.springthyme.co.uk/ah03/ah03_16.htm

LOGAN BRAES

La melodia Logan Water è certamente antica anche se appare in forma scritta solo nel Settecento; alcuni la ritengono un’aria irlandese altri ne asseriscono la “scozzesità”, come sia la melodia è stata spesso utilizzata per dare voce a malinconiche canzoni o anche come marcia funebre.

LA MELODIA: LOGAN WATER

un arrangiamento per violino Will Taylor & Strings Attached

Aly BainPhil Cunningham

Un’indimenticabile versione per arpa e violino è quella del gruppo scozzese Ossian  in The Carrying Stream 1997 

Robert Burns scrisse il testo di una canzone con il titolo di Logan Braes (a volte scritto come Logan Water) nel 1793 prendendo probabilmente spunto dalla versione di Logan Water (Logan Bres) scritta da John Mayne nel 1781 (qui): lo scenario è quello bucolico sulle rive del Logan e una pastorella rimpiange i giorni felici trascorsi a sollazzarsi con il suo pastorello
“Thae days are gane,
When I wi’ grief did herd alane,
While my dear lad did fight his faes,
Far, far frae me and Logan braes.”

Burns riprende il tema trasformandolo più decisamente in una antiwar song e proprio per il suo contenuto pacifista, il testo viene pubblicato solo all’inizio del nuovo secolo.

Alexander Hohenlohe Burr (1835 – 1899)

Consiglio l’ascolto della versione di Jim Malcolm in Acquaintance, 2007 (purtroppo non ancora contenuta nel canale Tutti i brani – Jim Malcolm) ma ascoltabile in versione integrale su Spotify
ASCOLTA MacPolvo


I
O Logan(1), sweetly didst thou glide,
That day I was my Willie’s bride,
And years sin syne hae o’er us run,
Like Logan to the simmer sun:
But now thy flowery banks appear
Like drumlie Winter, dark and drear,
While my dear lad maun face his faes,
Far, far frae me and Logan braes.
II
Again the merry month of May
Has made our hills and valleys gay;
The birds rejoice in leafy bowers,
The bees hum round the breathing flowers;
Blythe Morning lifts his rosy eye,
And Evening’s tears are tears o’ joy:
My soul, delightless a’ surveys,
While Willie’s far frae Logan braes.
III
Within yon milk-white hawthorn bush,
Amang her nestlings sits the thrush:
Her faithfu’ mate will share her toil,
Or wi’ his song her cares beguile;
But I wi’ my sweet nurslings here,
Nae mate to help, nae mate to cheer,
Pass widow’d nights and joyless days,
While Willie’s far frae Logan braes.
IV
O wae be to you, Men o’ State,
That brethren rouse to deadly hate!
As ye make mony a fond heart mourn,
Sae may it on your heads return!
How can your flinty hearts enjoy
The widow’s tear, the orphan’s cry?
But soon may peace bring happy days,
And Willie hame to Logan braes
Tradotto da Cattia Salto
I
O Logan che pigramente scorrevi
quel giorno in cui divenni la sposa del mio Willy, e gli anni da allora sono trascorsi su di noi, come il Logan sotto il sole d’estate. Ma ora le tue rive in fiore appaiono come l’inverno spento, buio e triste, mentre il mio caro ragazzo deve affrontare i nemici, lontano, lontano da me e dalle colline del Logan.
II
Di nuovo il bel mese di Maggio
ha reso allegre le nostre colline e valli;
gli uccelli gioiscono sotto le pergole frondose, le api ronzano attorno ai fiori odorosi. il Mattino allegro alza il roseo sguardo e la rugiada della sera sono lacrime di gioia: la mia anima senza gioia tutto scruta, mentre Willy è lontano dalle colline del Logan
III
In quel cespuglio di bianco spino
tra i suoi anfratti sta il tordo:
la sua compagna fedele condividerà la sua fatica o con il suo canto allevierà i suoi affanni. Ma io con i miei piccoli lattanti, non ho nessun compagno che mi aiuti, nessun che mi rallegri, trascorro notti da vedova e giorni senza gioia, mentre Willy è lontano dalle colline del Logan
IV
Guai a voi uomini di stato
che i fratelli spronate nell’odio mortale!
Come più di un cuore innamorato fate piangere
così vi si ritorca contro!
Non vi ricordate tra le vostre gioie malvagie
delle lacrime della vedova, dei lamenti degli orfani;
ma presto la pace porterà giorni felici
e Willy a casa alle colline del Logan

NOTE
1) Logan Water è un fiume che sgorga sulle colline nel sud ovest della Scozia, tra Lesmahagow e Muirkirk. La canzone irlandese “My Lagan Love” si riferisce invece al Lagan che scorre nel Donegal (o a Belfast) vedi


TRADUZIONE INGLESE
I
O Logan(1), sweetly did you glide
That day I was my Willie’s bride,
And years since then have over us run
Like Logan to the summer sun.
But now your flowery banks appear
Like dull winter, dark and dreary,
While my dear lad must face his foes
Far, far from me and Logan hillsides
II
Again the merry month of May
Has made our hills and valleys gay;
The birds rejoice in leafy bowers,
The bees hum round the breathing flowers;
Blythe Morning lifts his rosy eye,
And Evening tears are tears of joy:
My soul with no delight all surveys,
While Willie is far from Logan hillsides
III
Within yonder milk-white hawthorn bush,
Among her nestlings sits the thrush:
Her faithful mate will share her toil,
Or with his song her cares beguile.
But I with my sweet nurslings here,
No mate to help, no mate to cheer,
Pass widowed nights and joyless days,
While Willie is far from Logan hillsides
IV
O, woe upon you, Men of State,
That brethren rouse in deadly hate!
As you make many a fond heart mourn,
So may it on your heads return!
You remember not amid your cruel joys
The widow’s tears, the orphan’s cries;
But soon may peace bring happy days,
And Willie home to Logan hillsides!

FONTI
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=13343&lang=it
http://www.bartleby.com/270/3/281.html
https://blueloulogan.wordpress.com/2012/10/08/songs-of-logan-1-logan-braes/
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Logan_Water
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-i,-song-042,-page-42-logan-water.aspx
http://www.mandolincafe.com/forum/group.php?gmid=53555&do=discuss
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/GrD61123.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=35237