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My Own Dear Galway Bay

Galway Bay è oggetto di diverse canzoni tradizionali irlandesi (vedi), questa dal titolo “My own dear Galway Bay” è stata scritta da Francis Arthur Fahy  (1854–1935), di Kinvara (Co. Galway) poeta e scrittore ricordato per il suo ruolo nell'”Irish literary revival” di fine Ottocento:  emigrò in Inghilterra nel 1873 andando a vivere a Clapham (Londra) dove fondò il  Southwark Literary Club (diventata l’ Irish Texts Society), per mantenere salde negli immigrati e nei loro figli la cultura irlandese.
Scrisse alcune canzoni ancora popolari su melodie tradizionali, in particolare per Galway Bay prese come riferimento la melodia “Skibbereen“; in una secondo tempo è prevalsa invece la melodia scritta da Tony Small nativo di Galway

ASCOLTA Dolores Keane (I, III, V, VI)
versione live con Dé Danann


ASCOLTA Liadan


I
‘Tis far away I am today
from scenes I roamed a boy,
And long ago the hour I know
I first saw Illinois;
But time nor tide nor waters wide
could wean my heart away,
For ever true it flies to you,
my old dear Galway Bay.
II
My chosen bride is by my side,
her brown hair silver-grey,
Her daughter Rose as like her grows
as April dawn to day.
Our only boy, his mother’s joy,
his father’s pride and stay;
With gifts like these I’d live at ease,
were I near Galway Bay.
III
Oh, grey and bleak,
by shore and creek,
the rugged rocks abound,
But sweet and green
the grass between,
as grows on Irish ground,
So friendship fond,
all wealth beyond,
and love that lives always,
Bless each poor home
beside your foam,
my dear old Galway Bay.
IV
A prouder man I’d walk the land
in health and peace of mind,
If I might toil and strive and moil,
nor cast one thought behind,
But what would be the world to me,
its wealth and rich array,
If memory I lost of thee,
my own dear Galway Bay.
V
Had I youth’s blood
and hopeful mood
and heart of fire once more,
For all the gold the world might hold
I’d never quit your shore,
I’d live content whate’er God sent
with neighbours old and gray,
And lay my bones, ‘neath churchyard stones,
beside you, Galway Bay.
VI
The blessing of a poor old man
be with you night and day,
The blessing of a lonely man
whose heart will soon be clay;
‘Tis all the Heaven I’ll ask of God
upon my dying day,
My soul to soar for evermore
above you,
Galway Bay.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Oggi sono molto lontano dai luoghi dei miei vagabondaggi giovanili,
ed è da molto tempo che vidi
l’Illinois per la prima volta;
ma nè il tempo, la marea o il vasto mare potranno disabituare il mio cuore
perchè per sempre devoto a te volerà,
mia cara vecchia Baia di Galway
II
La sposa che ho scelto mi è accanto
i capelli castani grigio- argento, sua figlia Rose cresce come lei, così (è) l’alba d’Aprile fino al giorno (1), il nostro unico ragazzo, la gioia di sua madre,  l’orgoglio di suo padre e sostegno; con regali come questi vivrei tranquillo se fossi vicino alla Baia di Galway
III
Oh grige e brulle
dalla spiaggia al torrente
le rocce aspre abbondano,
ma fresca e verde
l’erba in mezzo
cresce come sul suolo irlandese,
così l’amicizia fedele
oltre ogni ricchezza
e l’amore che vive sempre (2).
Benedici ogni povera casa
davanti alle tue onde
mia cara vecchia baia di Galway
IV
Da uomo prudente comminavo sulla terra, in salute e in pace
se potessi sgobbare, darci dentro e faticare, 
incapace di pensare al passato! Ma che valore avrebbe il mondo per me, con la sua ricchezza sconfinata, se perdessi il ricordo di te
la mia cara Baia di galway
V
Se avessi il sangue giovane
e la speranza
e ancora un cuore di fuoco
per tutto l’oro che il mondo potrebbe contenere, non lascerei mai la tua riva
per vivere contento ovunque dio mi mandi e con i vicini vecchi e grigi
riposeranno le mie ossa sotto le pietre del cimitero
accanto a te Baia di Galway
VI
La benedizione di un povero vecchio
sarà con te notte e giorno
La benedizione di un uomo solo
il cui cuore diventerà presto terra;
è questo il paradiso che chiederò a Dio
nel giorno della mia morte
la mia anima che voli per sempre
su di te
Baia di Galway

NOTE
1) se ho ben interpretato il paragone Rose cresce come la luce del sole nell’alba del mese d’aprile (primavera)  fino alla sua pienezza del mattino.
2) oppure “away”: se ho ben colto il senso della frase l’amicizia e l’amore sono paragonati all’erba verde che cresce nonostante le asprezze e le difficoltà della vita

FONTI
https://www.itma.ie/inishowen/song/galway_bay_colm_toland
https://songoftheisles.com/2013/02/17/my-own-deargalway-bay/

THE EMIGRANT’S FAREWELL: FAREWELL TO OLD IRELAND & THE GREEN FIELDS OF AMERICAY

partenza-nave-emigrantiIl tema dell’emigrazione è un tema centrale nella storia del popolo irlandese a partire dall’esodo di metà ottocento noto come diaspora irlandese, causato dalla grande carestia che ha decimato la popolazione. (vedi)
Chi partiva per sfuggire alla miseria esprimeva il suo dolore nelle canzoni, il carico di rimpianti e l’addio alle persone care lasciate a casa, misto a volte all’eccitazione per l’avventura; cantavano mestamente o pieni di rancore, anche i condannati alla deportazione nelle colonie d’Australia o Nuova Zelanda (condannati dalla sommaria e severa legge inglese).

FAREWELL TO OLD IRELAND

ASCOLTA Andy Irvine
ASCOLTA De Danann
ASCOLTA Cara Dillon (che segue un ordine tutto suo nelle strofe: I, II, VI, III, VII, VIII, X) anche la melodia è diversa

Farewell to old Ireland the land of my childhood
That now and forever I am bound for to leave
Farewell to the shores where the shamrock is growing
It’s the bright spot of beauty in the home of the brave
II
I will think on its valleys with fond admiration
Though never again its green hills will I see
For I’m bound for to cross o’er the wild swelling ocean
In search of fame, fortune and sweet liberty
III
It’s hard to be forced from the lands that we live in
Our houses and farms we’re obliged for to sell
And to wander alone among Indians and strangers
To Find some sweet spot where our children may dwell
IV
O I have a wee lassie(1) I fain would take with me
Her dwelling at present lies in County Down
It would break my poor heart for to leave her behind me
We’ll both roam together this wide world around
V
So it’s come along Bessie my own blue-eyed lassie
Bid farewell to your mother and then come with me
And I’ll make my endeavour for to keep your mind easy
Till we reach the green fields of Amerikay
VI
Our ship at the present lies in lovely Derry
To bear us away o’er the wild swelling sea
May heaven be her pilot and grant her fond breezes
Till we reach the green fields of Amerikay
VII
Our artists our farmers our tradesmen are leaving
To seek for employment far over the sea
Where they will get riches with care and with industry
There is nothing but hardship at home if you stay
VIII
So it’s cheer up your hearts now you lads and gay lassies
There’s gold for the digging and lots of it too
Here’s health to the heart that has courage to venture
Bad luck to the lad or the lass that would rue
IX
There’s brandy in Quebec(2) at ten cents a quart boys
The ale in New Brunswick’s(2) a penny a glass
There is wine in that sweet town they call Montreal(3) boys
At inn after inn we will drink as we pass
X
And we’ll call for a bumper of ale wine and brandy
And we’ll drink to the health of those far far away
Our hearts will all warm at the thoughts of old Ireland
When we’re in the green fields of Amerikay

NOTE
1) più spesso l’emigrante è costretto a separarsi dalla fidanzata e anche in questo contesto non è chiaro se la fidanzata lo seguirà in America (vedi)
2) province del Canada
3) una delle più popolata città del Quebec

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Addio alla vecchia Irlanda, il paese della mia infanzia
che ora e per sempre sto per lasciare
Addio alle coste, dove cresce il trifoglio
è la macchia gioiosa della bellezza nella dimora dei valorosi
II
Penserò alle sue valli con amorevole ammirazione
anche se mai più le sue colline verdi vedrò
perchè devo attraversare il vasto oceano tumultuoso
in cerca di fama, fortuna e di dolce libertà
III
E ‘difficile essere sfollati dalla terra in cui viviamo
le nostre case e fattorie siamo obbligati a vendere
e a vagare soli tra gli indiani e gli stranieri
per trovare un posto piacevole in cui i nostri figli possano dimorare
IV
Ho una cara ragazza(1) che vorrei portare con me
i suoi parenti al momento vivono nella Contea di Down
mi si spezzerà il cuore a lasciarla indietro
andremo entrambi in giro insieme per questo vasto e selvaggio mondo.
V
Così vado con Bessie, la mia ragazza occhi-azzurri
dai l’addio a tua madre e poi vieni con me
e farò in modo di distrarti
finchè raggiungeremo i verdi campi d’America
VI
La nostra nave al momento si trova nella bella Derry
per portarci lontano attraverso il vasto mare
Il cielo sarà il suo pilota e concederà le sue amate brezze
Fino a raggiungere i campi verdi d’America
VII
I nostri artisti, i nostri agricoltori, i nostri commercianti stanno partendo
per cercare un lavoro lontano oltre il mare
dove diventeranno ricchi con la diligenza e la solerzia
ci sono solo stenti se si resta a casa.
VIII
Così rallegrate i cuori, voi ragazzi e ragazze
C’è un sacco d’oro da scavare per tutti,
qui è la salute per il cuore per chi ha il coraggio di cimentarsi,
sfortuna per il ragazzo o la ragazza che si affliggeranno
IX
C’è il brandy in Quebec(2) a dieci centesimi il litro, ragazzi
la birra a New Brunswick(2) è un centesimo al bicchiere
c’è vino in quel dolce paese che chiamano Montreal(3) ragazzi
e locanda dopo locanda lo berremo mentre passiamo
X
Ti chiameremo per il pieno di birra, vino e brandy
Beviamo alla salute di quelli lontani
I nostri cuori si scalderanno tutti ai ricordi della vecchia Irlanda
Quando saremo sui campi verdi dell’America

THE GREEN FIELDS OF AMERICAY (CANADA)

Nelle note copertina del LP “Cold Blow And The Rainy Night” dei Planxty è scritto “This beautiful song is from the great repertoire of Paddy Tunney of Belleek, Co. Fermanagh. Unlike most emigration songs the emigré in this song appears to believe he has done the right thing.”

ASCOLTA Planxty in Cold Blow And The Rainy Night 1974 A
SCOLTA
Paul Brady 1985
ASCOLTA Kevin Conneff in Music of the Celtic Harp The Chieftain 2008 (strofe da I a VII, + III e IV) in una superba versione “a cappella”
ASCOLTA Deanta, voce di Mary Dillon (strofe IV, I, II, V variante, VI, VII)

I
Farewell to the groves of shillelagh(4) and shamrock.
Farewell to the girls of old Ireland all round.
And may their hearts be as merry as ever they could wish for.
As far away o’er the ocean I’m bound.
II
Oh, my father is old and my mother quite feeble;
To leave their own country it would grieve their heart sore,
Oh the tears down their cheeks in great floods they are rolling
To think they must die upon some foreign shore.
III
But what matter to me where my bones they may lie buried
If in peace and contentment I can spend my life
The green fields of Amerikay they daily are calling
It’s there I’ll find an end to my miseries and strife.
IV
So pack up your seastores now consider it no longer
Ten dollars a week isn’t very bad pay
With no taxes or tithe to devour up your wages
Across on the green fields of Amerikay.
V(5)
The lint dams are gone and the looms are lying idle
Gone are the winders of baskets and creels,
And away o’er the ocean, go journeyman cowboy
And fiddlers that play out the old mountain reels(6)
VI
Ah and I mind the time when old Ireland was flourishing,
And most of her tradesmen did work for good pay
Ah, but since our manufacturers have crossed the Atlantic
It’s now we must follow on to Amerikay.
VII
And now to conclude and to finish my ditty
If e’er a friendless Irishman should happen my way
With the best in the house I will treat him, and welcome him
At home on the green fields of Amerikay.

NOTE
4) shillelah è un nodoso e corto bastone da passeggio utilizzato anche come arma di difesa, sebbene l’origine del nome sia controversa in questo contesto il termine sta a indicare il tipo di legno con cui è costruito ovvero di quercia. Il nome è diventato sinonimo di irlandesità
5) variante strofa nei Deanta:
The sheep run unsheared and the land’s gone to rushes; The handyman’s gone and the winder of creels. Away o’er the ocean go journeyman tailors And fiddlers who flaked out the old mountain reels.
(traduzione italiano: le pecore pascolano senza pastore e la terra è lasciata incolta, gli artigiani e i pescatori (letteralmente gli avvolgitori di nasse) se se sono andati via sull’oceano vanno i sarti a giornata e i violinisti che suonano le vecchie danze di montagna)
6) The Green Field of America è anche il titolo di una musica da danza arrangiata sia come reel che come jig (anche con il titolo di Crags Of The Burren, Jimmy O’Brien’s, Molly Brallaghan, O’Brien’s, The Stone In The Field)

ASCOLTA Stephen Ducke flauto irlandese
ASCOLTA Tim O’Brien, Gerry O’Connor, Arty McGlynn (in set con First Snow)
ASCOLTA John Carlos al mandolino

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Addio ai boschetti di quercia(4) e trifoglio,
addio alle ragazze irlandesi tutt’intorno
Possano i loro cuori essere felici come desiderano
mentre lontano sull’oceano vado.
II
Mio padre è vecchio e mia madre piuttosto debole
lasciare il loro paese potrebbe essere un colpo al cuore
le lacrime giù per le guance in grandi rivoli cadono
al pensiero che devono morire su di una terra straniera
III
Ma cosa mi importa dove le mie ossa possano essere sepolte
se in pace e contentezza posso trascorrere la mia vita
i campi verdi dell’America mi chiamano quotidianamente
è là che io troverò una fine alle mie miserie e lotte
IV
Così impacchettate le vostre mercanzie, senza stare a pensarci più a lungo
Dieci dollari alla settimana non è una brutta paga
senza tasse o decime a intaccare lo stipendio
per i campi verdi dell’America
V(5)
Gli argini sono finiti e i telai sono al ribasso
finiti i lavori dei cestai
e via sull’oceano per andare come un cowboy giornaliero
e i violinisti che suonano le vecchie danze di montagna(6)
VI
Ricordo i tempi in cui la vecchia Irlanda era fiorente
e la maggior parte dei suoi commercianti lavoravano per una buona paga
ma da quando i nostri produttori hanno attraversato l’Atlantico
dobbiamo ora seguirli per l’America
VII
E per concludere e finire la mia canzoncina
se mai un irlandese sconosciuto dovessi incontrare
lo accoglierò con il meglio che ho in casa e gli darò il benvenuto nei campi verdi dell’America

FONTI
http://mysongbook.de/msb/songs/e/emigrant.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=70704
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=12454
http://fm-shabba.de/Songs_PDF/Farewell%20to%20old%20Ireland.pdf
http://comhaltasarchive.ie/compositions/17 http://mainlynorfolk.info/folk/songs/thegreenfieldsofamerica.html

http://thesession.org/tunes/695
http://thesession.org/tunes/942

EILEEN OGE

Il brano è stato scritto per la parte testuale da Percy French nel 1891, cantautore irlandese e scrittore di teatro, la musica è probabilmente dell’amico e collaboratore Houston Collisson con il quale calcò le scene della Gran Bretagna e Irlanda diventando famoso nei mondo dei Music-hall (fecero anche un tour in Nord America e nelle Indie Occidentali).

percy-french-homePercy French (1845-1920) nato da una famiglia benestante di Roscommon, era una persona eclettica, bruciata dall’arte e costretto negli studi scientifici; fortunatamente invece di avviarsi verso una carriera di ingegnere civile, si è indirizzato prima al giornalismo e al teatro e poi si è dedicato a tempo pieno alla sua passione: comporre e cantare canzoni comiche e satiriche (era anche portato per la pittura e fu un prolifico pittore di paesaggi); la sua verve di entertainer gli era così connaturata che si narra un aneddoto in merito a una causa portata in tribunale per diffamazione a causa della sua canzone ‘Are Ye Right There Michael’ nella quale prendeva in giro la pessima gestione della ferrovia della contea di Clare. All’udienza del processo intentato dalla Compagnia Ferroviaria Percy arrivò in ritardo e al Giudice irritato e offeso ha risposto: ‘Your honour, I travelled by the West Clare Railway’.
GUIDA ALL’ASCOLTO
Il giorno del matrimonio di Avelina (la giovane: oggi più conosciuto come acronimo óg o oge in gaelico significa “young”) è giorno di lutto per i tanti suoi spasimanti i quali si sono visti soffiare una grande bellezza da Big McGrath: abituata ad avere tutti ai suoi piedi la ragazza si è sentita attratta dall’unico che le mostrava indifferenza, così il consiglio finale per chi vuole conquistare una bella ragazza è “If you want them to run after you just walk the other way”
Possiamo quindi ritenerla una risposta comica alle ballate cosiddette della “Falsa Sposa” che affrontano il tema dell’amore non corrisposto (vedi) tra le quali si annovera anche Bhríd Óg Ní Mháille la dolente slow air diffusa nel Donegal in cui l’innamorato si dispera per essere stato abbandonato da una donna bellissima di nome Bridget (vedi)
LA MELODIA
E’ una hornpipe (vedi) spesso suonata in set per musiche da danza
ASCOLTA De Danann la melodia suonata in set con “The Rights of Man” (un po’ veloci come hornpipes, ma l’esecuzione ha fatto scuola)
ASCOLTA Liz Knowles la melodia è suonata in modo più cadenzato, in set con “Byrns March
ASCOLTA Dubliners, non poteva mancare la versione “tradizionale” dei “dublinesi”
ASCOLTA Mike Considine in Continental Drift 1992: interessante questa versione per voce e bodhran che si conclude con la danza portata e cadenzata da organetto e violino
ASCOLTA Irish Descendants in Across The Water 2004, una versione con batteria suonata come un ballabile con belle fioriture dell’organetto e del violino
ASCOLTA Cathy Jordan live 2012: l’interpretazione vocale più interessante dalla voce leader dei Dervish nel suo tour di debutto come solista, quasi jazzata

Eileen Oge, an’ that the darlin’s name is
Through the barony her features they were famous
If we loved her who is there to blame us
For wasn’t she the Pride of Petravore(1).
But her beauty made us all so shy
Not a man could look her in the eye
Boys! O boys! Sure that’s the reason why
We’re in mournin’ for the Pride of Petravore
CHORUS
Eileen Oge! Me heart is growin’ grey
Ever since the day you wandered far away
Eileen Oge! There’s good fish in the see,(2)
But there’s no one like the Pride of Petravore.
II
Friday at the Fair of Ballintubber(3),
Eileen met McGrath, the cattle jobber(4),
I’d like to set me mark upon the robber,
For he stole away the Pride of Petravore.
He never seem’d to see the girl at all,
Even when she ogle’d him underneath her shawl,
Lookin’ big and masterful, when she was looking small,
Most provokin’ for the Pride of Petravore.
III
So it went as it was in the beginning,
Eileen Oge was bent upon the winning,
Big McGrath contentedly was grinning,
Being courted by the Pride of Petravore.
Sez he, ‘I know a girl that could knock you into fits,'(5)
At that Eileen nearly lost her wits.
The upshot of the ruction was that now the robber sits,
With his arm around the Pride of Petravore.
IV
Boys, oh boys! with fate ‘tis hard to grapple,
Of my eye ‘tis Eileen was the apple.
And now to see her walkin’ to the chapel
Wid the hardest featured man in Petravore.
And now, me boys, this is all I have to say,
When you do your courtin’ make no display,
If you want them to run after you just walk the other way,
For they’re mostly like the Pride of Petravore.

NOTE
1) Petravore sta per “Pedar a Voher’s” (dal gaelico Peadar A(n) Bhóthairin inglese Peter of the Roads) era il nome di un pub ovvero una locanda del XVII-XVIII secolo collocato in un crocevia a Tullynamoltra (vedi)
2) il noto detto scozzese “ci sono molti pesci nel mare” è una frase consolatoria che in genere si dice a chi resta solo alla fine di una storia d’amore.
3) Ballintubber si trova nella contea di Mayo nell’Ovest d’Irlanda, è un antico villaggio conosciuto per la sua Abbazia
4) Cattle Jobber: buyer & seller of cattle
5) to knock someone into fits = beat someone hollow. Il senso della frase è che c’è un’altra bella più bella di Eileen per la quale la ragazza si roderebbe dall’invidia.

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
La giovane Eileen, e che bel nome, nella contea i suoi lineamenti erano famosi, chi può biasimarci se l’amavamo perchè era l’orgoglio di “Peter del crocicchio”. Ma la sua bellezza ci rendeva tutti timidi nessun uomo poteva sostenerne lo sguardo Ragazzi! Oh Ragazzi! Questo è esattamente il motivo per cui siamo in lutto per l’orgoglio di “Peter del crocicchio”(1)
CORO
Giovane Eileen! Il mio cuore è diventato triste da quando te ne sei andata via
Giovane Eileen! C’è tanto pesce in mare(2) ma nessuno è come l’orgoglio di “Peter del crocicchio”
II
Venerdì alla fiera di Ballintubber(3) Eileen incontrò McGrath, il mercante di bestiame(4) vorrei mettere il mio marchio sul ladro che rubò l’orgoglio di “Peter del crocicchio” Non ha mai dato segno di vedere la ragazza anche quando lei lo adocchiava da sotto lo scialle tanto grande e maestoso quando lei sembrava piccola ma più stimolante per l’orgoglio di “Peter del crocicchio”
III
Così è andata fin dal principio la giovane Eileen era decisa a vincere il grande McGrath soddisfatto sorrideva, essendo corteggiato dall’orgoglio di “Peter del crocicchio” Disse lui “Conosco una ragazza che potrebbe scioccarti”(5) Al che Eileen quasi perse il senno. Il risultato del putiferio è che ora il ladro si trova con il braccio attorno all’orgoglio di “Peter del crocicchio”
IV
Ragazzi! Oh Ragazzi! Com’è duro affrontare il destino, ai miei occhi Eileen era la mela. E ora vedere lei che cammina nella cappella con l’uomo più tosto di “Peter del crocicchio” ragazzi, tutto quello che ho da dire quando il vostro corteggiamento non ha successo se volete che loro vi corrano dietro allora andate dall’altra parte perchè esse sono per lo più come l’orgoglio di “Peter del crocicchio”

FONTI
http://www.culturenorthernireland.org/article/18/the-mountains-of-mourne-sweep-down-to-the-sea http://percyfrench.co.uk/paintings/ http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=82749 http://thesession.org/tunes/82 http://www.irishtune.info/tune/575/

 

THE FLOWER OF SWEET STRABANE

Non si hanno molte informazioni in merito alla canzone che si ritiene provenga dall’Irlanda del Nord, (Strabane è nella contea di Tyrone quasi al confine con la Repubblica d’Irlanda) e risalga al 1840: l’amore non corrisposto diventa motore di emigrazione come già in “Moorlough shore“.

Alcuni identificano la bella Martha con Martha Ramsay e così scrive Sam Henry [che ha pubblicato il brano in “Songs Of The People”1928]: “The song tells of a draper’s assistant named MacDonald who sought in vain the hand of his employer’s daughter, Miss [Martha] Ramsay, of Strabane. The song is about 80 years old [c.1848]. It was first published in a Derry newspaper by Dan McAnew in 1909.”

strabane

GUIDA ALL’ASCOLTO

Del brano esistono molte varianti (anche raccolte sul campo a Terranova con il titolo “Flower Of Sweet Stravan” inMacEdward Leach And The Songs Of Atlantic Canada  2004 Memorial University of Newfoundland Folklore and Language Archive -MUNFLA) su una melodia univoca o piuttosto simile.
In alcune versioni le strofe sono appena tre e non viene riportata la parte in cui il protagonista decide di emigrare per l’America oppure come in questa versione di Inishowen il terzo verso dice:
“Now I’ll go over the Lagan down by the big ship tall My ship is bound for Americay no matter what may befall My ship is bound for Americay right by the Isle of Man So I’ll bid farewell and God bless you my flower of sweet Strabane”

ASCOLTA Maighread Ni Dhomhnaill in No Dowry 1999 (strofe da I a VI)
ASCOLTA Paddy Reilly (strofe I, II IV e VI)
ASCOLTA De Danann in Jigs Reels and Songs” 1977 (strofe I, II IV)
ASCOLTA The New Minstrel Review
ASCOLTA Dirk Freymuth in “Celtic Music for Stress Relief” versione strumentale

I.
If I was King of Ireland with all things at my will
I’d roam for recreation, new comfort to find still
But the comfort I would like the best, as you will understand
Oh would be to gain that lovely maid, the flower of sweet Strabane(1)

II.
Her cheeks were like the roses red, her hair of lovely brown
And o’er her milk-white shoulders, hair ringlets hanging down
She’s one of the fairest creatures of the whole Milesian(2) Clan
Sure my heart is fairly captured by the flower of sweet Strabane

III. (3)
But since I cannot win you, love, no joy there is for me
I will seek forgetfulness in the land across the sea
Unless you chance to follow me, I’ll swear by my right hand
MacDonald’s face you never will see, fair flower of sweet Strabane

IV.
I wished I had my darling way down in Inishowen
Or in a lonesome valley in the wild woods of Tyrone
I would do my whole endeavour, I would work my newest plan
For to gain you, lovely Martha, the flower of sweet Strabane(4)

V(5)
I’ve often been in Phoenix Park and then Killarney fair
Likewise in bonny Scotland and the winding banks of Ayr
But yet, in all my travels, I never met with one
That I could compare with Martha, the flower of sweet Strabane

VI (6)
Farewell bonny Lifford and to Mourne’s Waterside
I’m sailing for America, whichever may betide
Our ship is bound for Liverpool straight by the Isle of Man
So farewell my dearest Martha, the flower of sweet Strabane

NOTE
1) Paddy Reilly dice “Is to win the heart of Martha, the Flower of Sweet Strabane
2) riportato a volte più semplicemente come “fairiest creatures in the whole of Ireland “. I Milesiani sono una tribù celtica venuta dal nord ovest della penisola iberica che si sono insediati in Irlanda dopo ave sconfitto i Tuatha de Danann (il Popolo della Dea Dana)
3) Joe Heaney dice: But since she will not marry me, no joy is here for me I will seek forgetfulness in the land across the sea But if ever I return again, I swear by my right hand That by my own fireside I’ll have my bride – the flower of sweet Strabane.
4
) Joe Heaney dice “To have beside my own turf-fire the flower of sweet Strabane”
5) strofa alternativa: Well I’ve been in the Phoenix Park and in Killarney fair, The lovely glens of Antrim and the winding banks of Clare; In all my earthly travels I never yet met one, That could compare, I do declare, with the flower of sweet Strabane.
6) strofa alternativa di Paddy Reilly: And I’ll go o’er the Lagan down by the steam ships tall I’m sailing for America whatever may be fall My boat is bound for Liverpool right by the Isle of Man So I’ll say farewell, God bless you, my Flower of Sweet Strabane.

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Se fossi il re d’Irlanda con ogni cosa al mio volere vagherei per divertimento e anche per trovare nuovi piaceri ma il piacere che amo sommamente, come capirai, sarebbe quello di conquistare quella amabile fanciulla, il fiore della amena Strabane.
Le sue guance erano come rose rosse, i capelli di un bel castano e sulle sue spalle bianco latte pendevano i capelli a boccoli lei è una delle più belle creature di tutto il clan dei milesi di certo il mio cuore è catturato magicamente dal fiore della amena Strabane.
Ma poiché non posso conquistarti, amore, non c’è nessuna gioia per me cercherò di dimenticare nella terra oltre il mare a meno che tu decida di seguirmi, lo giuro sulla bibbia la faccia di MacDonald non vedrai mai più, bel fiore dell’amabile Strabane.
Vorrei avere la mia amata per scendere a Inishowen o in una valle solitaria nei boschi selvaggi di Tyrone vorrei fare ogni tentativo, vorrei lavorare al mio progetto più nuovo per conquistarti, amata Martha, il fiore della amena Strabane. Sono stato spesso in Phoenix Park e poi alla fiera di Killarney, come anche nella bella Scozia e sulle rive ventose dell’Ayrma in tutti i miei viaggi non ho trovato niente di comparabile con Martha, il fiore della amena Strabane. Addio bella Lifford e litorale del Mourne. Parto per l’America, accada quel che accada la nave è diretta a Liverpool dritto all’Isola di Man così addio mia cara Martha, il fiore della amena Strabane

FONTI (e archivio dei testi)
http://www.joeheaney.org/default.asp?contentID=858http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/flowerofsweetstrabane.htmlhttp://www.mun.ca/folklore/leach/songs/NFLD2/11A-05_51.htm http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8569 http://www.irishtune.info/tune/2143/ http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/11/flower.htm http://www.8notes.com/scores/4520.asp?ftype=gif http://www.itma.ie/inishowen/song/flower_of_sweet_strabane_kevin_gillespie

THE BANKS OF THE RED ROSES

La ballata popolare “The Banks of the (Red) Roses” di fine Ottocento, è nota in due versioni, diametralmente opposte, quella irlandese come love song ricca di irish humour e quella scozzese come murder ballad. Come sempre quando ci sono versioni simili tra le due sponde si apre la querelle di quale sia venuto prima.. ma come sia accaduto che i testi vadano a raccontare una storia diversa è un mistero!
Distinguere le due versioni è semplice, quella scozzese ha una melodia triste e malinconica quella irlandese è invece allegra.

CURIOSITA’
‘Rosa banksiae
è la ” Lady Banks Rose” una rosa antica di tipo rampicante, arrivata dalla Cina solo nel 1807, dal nome di Lady Dorothea Banks moglie del botanico inglese Sir Joseph Banks (1743-1820) curatore dei Kew Gardens di Londra, dalla fioritura precoce già ad aprile con piccoli fiori, ma abbondanti e non molto profumati riuniti a mazzetti, però di colore.. giallo!

LA VERSIONE MURDER BALLAD

Questa versione appartiene al genere delle murder ballads (le ballate degli omicidi) o come si direbbe oggi i fatti della cronaca nera.

murderQui la storia tra i due innamorati vira sul “gotico” e diventa una storia di seduzione e omicidio. Il giovanotto prima si diverte con la fanciulla (in alcune versione di nome Mary o Molly) e dopo averla messa incinta, invece di limitarsi a lasciarla (secondo il tipico comportamento dei mascalzoni) decide di ucciderla: l’omicidio però non segue l’impulso del momento, ma è premeditato e ciò getta sulla storia una luce sinistra e perversa.

Chi narra la storia sembra voler dare un avvertimento alla ragazze: quelle “facili” che invece di pensare al lavoro onesto preferiscono divertirsi nei boschi, finiscono immancabilmente per incontrare il lupo cattivo e fare una brutta fine!!
Sembra inoltre che la ragazza della storia sia anche una di quelle “nagging” che borbottano in continuazione, perché devono sempre dire la loro, o che non sono mai contente! E quindi si meritano doppiamente di fare una brutta fine!!
Di certo il “lovely” Johnny era un gran mascalzone e pur di non essere coinvolto nella scandalo di una gravidanza non desiderata, ha preferito “metterci una pietra sopra” (scavando prima una buca bella profonda). Anche la versione murder ballad della storia è relativamente popolare in Irlanda, così nella proposta d’ascolto si mescolano artisti della scena scozzese e irlandese

Battlefield Band in Happy Daze 2001 con la voce di Karine Polwart ; qui in sole tre strofe di cui una utilizzata come ritornello, si condensa tutta la storia: i due che si sollazzano  tra le canne in riva al fiume, lei che si lamenta perchè vuole essere sposata, lui che la pugnala al cuore e la lascia sulla riva a colorare di rosso sangue le rose.


CHORUS
On the banks of red roses
my love and I sat down
he  took out his charmed box
to play his love a tune.
In the middle of the tune
she sighed and she said,
“Oh my Johnny, lovely Johnny
(it’s) dinna leave me?”
I
Oh, when I was with him
and easy led astray.
afore I would work,
I would rather sport and play
afore I would work
I would rather sport and play
With my Johnny
on the banks of red roses.
II
Johnny met his true love
they went for a walk
he pulled (3) out his penknife,
it was  long and sharp,
he has percing through and through
the bonny lassie’s heart.
And he left her there among the roses.
Traduzione di Cattia Salto
Coro
Sulle rive delle rose rosse
il mio amore ed io ci sedevamo
e lui prendeva il suo organetto incantato (1) e suonava per l’amata. Nel mezzo della melodia
sospirò e disse:
“Johnny, mio caro Johnny non mi mollare!”
I
Quando ero con lui,
finita sulla cattiva strada,
invece di lavorare
preferivo divertirmi e cantare
e invece di lavorare
preferivo divertirmi e cantare
con il mio Johnny
sulle rive delle rose rosse (2)
II
Johnny incontrò la sua innamorata
e andarono a passeggiare,
tirò fuori il pugnale,
che era  lungo e affilato,
e trafisse da parte a parte
il cuore della bella ragazza
e la lasciò là,  distesa tra le rose (4)

NOTE
1) lo strumento musicale varia tra la gamma degli strumenti popolari del tempo: è un organetto o un flauto o un violino, ma chiaramente si tratta di un “piffero” ben più in carne; è sottinteso il doppio senso “to play his love a tune” equivale alla perdita della verginità della fanciulla
2) Il motivo della gravidanza non è esplicito, le rose nelle canzoni celtiche sono spesso associate alla sfortuna e stanno a indicare una gravidanza in atto. (ad esempio in Ye Banks and Breas)
3) non usa proprio lo stesso verbo , ma non capisco la parola
4) niente fossa e occultamento del cadavere come invece apprendiamo dalle versioni più estese.

Sarah Makem in Ulster Ballad Singer- 1968 (salta la III strofa) “In contrast to the light and airy theme of The Banks of Red Roses (Irish Street Ballads, No.8), Mrs. Makem’s song is a dark story of seduction and premeditated murder, on the lines of The Cruel Ship Carpenter, with which it should be compared. (English Folk Songs from the Southern Appalachians. Vol. 1, pp 317-327). See also E.F.S. Journal Vol. II, p 254. The tune is Doh Mode Hexatonic.”(tratto da qui)

ASCOLTA De Danann 1977 (inizia con la II strofa e poi passa alla I)

ASCOLTA June Tabor in Aqaba 1988: una melodia tristissima, il canto un lamento nel “vecchio stile”


I
Oh, when I was a young girl
I heard my mother say
That I was a foolish lass
and easy led astray.
And before I would work,
I would rather sport and play
With my Johnny on the banks of red roses.
II
On the banks of red roses
my love and I sat down
And he pulled out his charm flute
and played his lass a tune.
In the middle of the tune
well the bonny lassie cried,
“Oh Johnny, lovely Johnny would you leave me?”
III
So he took her to his cabin
where he treated her to tea
Saying “Drink my dearest Mary
and come along with me”
Saying “Drink my dearest Mary
and come along with me
To the bonny bonny banks of Red Roses”
IV
Well, they walked and they talked
till they came unto a cave
Where Johnny all the day
had been digging up a grave,
Where Johnny all the day
had been digging up a grave
For to leave his lassie low among the roses.
V
Then he pulled out a penknife,
it was both long and sharp,
And he plunged it right into
his own dear Mary’s heart.
And he plunged it right into
his own dear Mary’s heart
And he left her lying low among the roses.
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
I
Quando ero giovane
mia madre mi diceva
che ero una ragazza sciocca
e facilmente condotta all’errore;
e invece di lavorare
preferivo  divertirmi e cantare
con il mio Johnny sulle rive delle rose rosse
II
Sulle rive delle rose rosse
il mio amore ed io ci sedevamo
e lui prendeva il suo flauto incantato
e suonava per la sua ragazza (1).
Nel mezzo della melodia
la bella ragazza gridò:
“Johnny, amato Johnny mi vuoi mollare?”
III
Così la portò nella sua stanza
dove le preparò del te
dicendo “Bevi mia cara Mary
e vieni con me”
dicendo “Bevi mia cara Mary
e vieni con me
alle belle, belle rive delle rose rosse”
IV
Allora s’incamminarono e parlarono
fino a quando arrivarono a una grotta
dove Johnny tutto il giorno
aveva scavato una fossa,
dove Johnny tutto il giorno
aveva scavato una fossa,
per lasciare la sua piccola ragazza giù tra le rose.
V
Poi tirò fuori uno stiletto,
era tanto lungo e affilato
e lo piantò dritto nel cuore
della sua cara Mary.
e lo piantò dritto nel cuore
della sua cara Mary.
e la lasciò distesa tra le rose

In quest’altra versione testuale si aggiunge una nota “spooky” con lo spettro della fidanzata che lo tormenta (ovvero il rimorso della coscienza) !!

ASCOLTA Alasdair Roberts in  “No Earthly Man” (2005)


I
When I was a wee thing,
I heard my mother say
That I was a rambler
and easy led astray
before that I would work,
I would rather sport and play
With my Johnny on the banks of red roses
II
On the banks of red roses,
my love and I sat down
He took out his tuning box
to play his love a tune
In the middle of the tune,
his love got up and cried
saying “Oh Johnny, Johnny,
will you go on and leave me?”
III
And they walked and they talked
till they came up to a cave
Where the night before her Johnny he had been digging at her grave
Where the night before her Johnny he had been digging at her grave
On the bonnie, bonnie banks of red roses
IV
“Oh Johnny, dearest Johnny,
that grave’s not meant for me.”
“Oh yes, my dearest Molly,
that your bridal bed shall be.
Oh yes, my dearest Molly,
that your bridal bed shall be.”
And he’s laid her down low on red roses.
V
That night while walking home,
his heart was full of fear,
And everyone he met, he thought it was his dear.
And everyone he met, he thought it was his dear
He had slain on the banks of red roses.
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
I
Quando ero una ragazzina
mia madre mi diceva
che ero una vagabonda
finita sulla cattiva strada,
invece di lavorare
preferivo divertirmi e cantare
con il mio Johnny sulle rive delle rose rosse
II
Sulle rive delle rose rosse
il mio amore ed io ci sedevamo
e lui prese l’organetto
e suonò per il suo amore,
nel mezzo della melodia
il suo amore si alzò e gridò:
“Johnny, amato Johnny
te ne vuoi andare e lasciarmi?”
III
Allora camminarono e parlarono
fino a quando arrivarono a una grotta
dove la notte prima Johnny aveva scavato una fossa,
dove la notte prima Johnny aveva scavato una fossa,
sulle belle, belle  rive delle rose rosse
IV
“O Johnny, mio caro Johnny,
quella tomba non è per me?!”,
“O si cara, mia cara Molly,
questa sarà il tuo letto nunziale
O si, mia cara Molly,
questa sarà il tuo letto nunziale
e la lasciò a terra distesa tra le rose rosse.
V
Quella notte mentre tornava a casa,
il suo cuore era pieno di paura
e tutti quelli che incontrava,
credeva fossero la sua amata
e tutti quelli che incontrava,
credeva fossero la sua amata
che aveva lasciato distesa tra le rose rosse

La ballata è stata d’ispirazione alla murder ballad scritta da Nick Cave “Where The Wild Roses Grow

 

continua versione irlandese

FONTI
https://mainlynorfolk.info/june.tabor/songs/thebanksofredroses.html
http://mysongbook.de/msb/songs/b/bkofredr.html
http://www.contemplator.com/ireland/roses.html