LE DANZE INTORNO AL PALO DEL MAGGIO

Il palo del Maggio nel XVI-XVII secolo era molto alto e decorato con ghirlande verdi, nastri o dipinto a strisce bicolori: la tradizione è radicata in Inghilterra, Germania e Francia alla corte di Luigi XIV. Come ci confortano i dipinti dell’epoca le danze intorno al palo si svolgevano senza l’intreccio dei nastri, comparsi (o ricomparsi) piuttosto in epoca vittoriana.

(c) Paintings Collection; Supplied by The Public Catalogue Foundation

Danza intorno al Palo di Maggio – Francis Hayman (1708-1776)

Una illustrazione del 1751 per il Ballo in Maschera tenutosi a Londra nei giardini della Rotonda di Chelsea nel mese di maggio, riproduce curiosamente, proprio un piccolo albero del Maggio con 8 danzatori in maschera che al suono di una nutrita orchestrina stanno ballando intrecciando i nastri intorno ad esso.

L’ipotesi dei ricercatori è quella che si trattasse di una compagnia di guitti italiana (si distinguono infatti le maschere di arlecchino e altre maschere della tradizione italiana) che mostravano le danze introno al palo così come si svolgevano nel loro paese.

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Il Palo del Maggio era festeggiato con canti e danze e più in generale era presente fin dall’epoca medievale come albero della cuccagna in tutti i paesi d’Europa (compresi i paesi scandinavi – che spostano la festa alle celebrazioni al solstizio d’estate – e molti paesi dell’Est), quale retaggio di ancestrali riti arborei e divinità della terra.

Nell’Inghilterra del protestantesimo la tradizione è stata quasi sradicata, ma mai sconfitta e ha ripreso vigore con il ritorno della monarchia. Tuttavia per effetto dell’Industrialesimo, la tradizione della danza intorno al palo di maggio stava progressivamente cadendo nell’oblio -prima nelle grandi città e poi man mano nelle campagne con lo sfaldarsi dei legami delle comunità contadine; sul finire del secolo fu John Ruskin a rivitalizzare questa tradizione introducendo la danza con i nastri in una scuola di formazione per maestre (Whitelands a Chelsea) perché la divulgassero presso i fanciulli, era il 1881 e da allora la danza del palo di maggio con l’intreccio di nastri colorati è dilagata in tutta l’Inghilterra!

IL   PALO INTRECCIATO

Le donne e gli uomini si dividono in due gruppi e si alternano intorno al palo del Maggio, ognuno tiene tra le mani il nastro colorato legato alla sommità del palo. La mano all’esterno del cerchio tiene la fine del nastro. La mano all’interno controlla l’altezza  e la tensione del nastro; il nastro deve essere tenuto dritto ma senza tirare troppo.

Tipi di danza

La danza più conosciuta è detta del fiore (fig1)

fig 1

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La danza si svolge in due sensi opposti, le donne girano in senso antiorario, mentre gli uomini in senso orario. Ogni volta che un uomo e una donna si incontrano danzando, si scambiano i ruoli; la donna va all’esterno e l’uomo all’interno e così via. In questo modo, si simula il rituale di corteggiamento tra i danzatori. E’ importante mantenere un ritmo costante in modo che la distanza tra i danzatori resti uniforme come alla partenza.

 FIGURA   SEMPLIFICATA (per bambini)

fig 2

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Oltre a quella precedentemente descritta ne esiste un’altra più semplice (fig2) in cui il gruppo delle donne forma un cerchio più piccolo, in prossimità del palo, mentre il gruppo degli uomini forma un cerchio più esterno (la distanza tra i due gruppi è di circa 3 passi). Come nello schema gli uomini girano in senso orario e le donne compiono un giro più stretto in senso antiorario di modo che i loro nastri si avvolgono per primi in una spirale, sopra alla quale si va a stringere la spirale degli uomini.

 LA TELA DEL RAGNO

fig3
Detta anche la tenda del nomade per la particolare configurazione che si forma durante la danza: è una figura un po’ più complessa rispetto alle precedenti ( fig3).

PRIMO MODO – I due gruppi di danzatori si mantengono a una certa distanza (circa due passi) con il cerchio delle donne più interno, durante la danza esse restano ferme dando le spalle al palo e tenendo il nastro ben teso con entrambi le mani raccolte al petto, gli uomini invece sono quelli che eseguono la danza partendo voltati frontalmente rispetto al palo e in coppia con la propria dama. L’uomo compie un primo movimento rotatorio, girando a partire dal suo lato sinistro intorno alla donna, e poi proseguendo in senso orario verso la donna successiva per eseguire sempre lo stesso movimento.

SECONDO MODO- Uomo e donna si alternano nell’eseguire il movimento rotatorio del PRIMO MODO: una volta gli uomini (con le donne che restano ferme) e una volta le donne (con gli uomini che restano fermi). La disposizione delle coppie alla partenza vede tutti i danzatori rivolti con il fianco destro verso il palo in modo da compiere una rotazione in senso orario e disposti per coppie leggermente scostate con le donne un po’ più all’interno e in avanti rispetto al compagno.

 Esistono però molte varianti delle danze appena descritte a seconda delle località in cui queste danze sono ancora praticate e per le quali si ottengono vari intrecci dei nastri. Il numero di partecipanti varia in base alla dimensione del palo ma si consiglia di non scendere sotto agli 8 nastri.

MUSICA
Non esiste una melodia univoca per questa danza il cui passo è semplicissimo e saltellante, bisogna piuttosto prestare molta attenzione alla tensione dei nastri e a mantenere un ritmo regolare, per questo basta seguire il suono di un tamburo come ad esempio il bodhran celtico.

Per la danza detta del fiore (quella più praticata nelle feste celtiche di Beltane) è   importante seguire mentalmente il comando sopra e sotto: al comando sopra il   danzatore solleva il nastro in modo che il danzatore proveniente dalla direzione opposta possa passarci sotto, al comando sotto il danzatore passa   sotto al nastro alzato dal successivo danzatore che arriva dalla direzione opposta.