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HER MANNELIG UNA VARIANTE DELLA MORTE OCCULTATA

Un filo rosso collega i vari paesi di quel territorio che possiamo chiamare Europa, che un tempo antico fu unito se non politicamente almeno culturalmente dalle storie cantate dai giullari e menestrelli girovaghi. Così vediamo come il tema della Morte Occultata partito dal Nord dei Paesi Scandinavi sia giunto nelle lingue romanze a Sud e a Ovest e in una pletora di varianti. (parte prima)

L’INCONTRO CON LA TROLLA

soledadUna di queste varianti principia  negli stessi paesi scandinavi, intorno ad una mitica creatura tipica del folklore norreno: i troll.
La creatura è convinta che sposando un principe potrà trasformarsi  in una bella principessa, e così alletta il malcapitato con regali sontuosi. Sir Mannelig rifiuta e la ballata termina qui, ma sicuramente la vicenda non ha un lieto fine nemmeno per l’umano!
La storia richiama vagamente una fiaba e sulla falsa riga di Shreck (dopo tutto i troll sono un po’ come gli orchi) potrebbe essere che la trolla si trova in quello stato perchè ha subito un incantesimo, e solo il bacio del vero amore le farà riprendere la forma umana.
Senonchè nella ballata ci troviamo in pieno Medioevo e il Lord è un cavaliere cristiano che non si lascia soggiogare dalle tentazioni del maligno (e valgono le stesse osservazioni già espresse per la versione Herr  Olof)

La ballata è stata interpretata da molti gruppi metal-folk con versioni testuali leggermente diverse

ASCOLTA Garmarna 1999

oppure la traduzione in inglese (qui)

TRADIZIONE SVEDESE
Bittida en morgon innan solen upprann
Innan foglarna började sjunga
Bergatrollet friade till fager ungersven
Hon hade en falskeliger tunga
Herr Mannelig herr Mannelig trolofven i mig
För det jag bjuder så gerna
I kunnen väl svara endast ja eller nej
Om i viljen eller ej:
Eder vill jag gifva de gångare tolf
Som gå uti rosendelunde
Aldrig har det varit någon sadel uppå dem
Ej heller betsel uti munnen
Eder vill jag gifva de qvarnarna tolf
Som stå mellan Tillö och Ternö
Stenarna de äro af rödaste gull
Och hjulen silfverbeslagna
Eder vill jag gifva ett förgyllande svärd
Som klingar utaf femton guldringar
Och strida huru I strida vill
Stridsplatsen skolen i väl vinna
Eder vill jag gifva en skjorta så ny
Den bästa I lysten att slita
Inte är hon sömnad av nål eller trå
Men virkat av silket det hvita
Sådana gåfvor toge jag väl emot
Om du vore en kristelig qvinna
Men nu så är du det värsta bergatroll
Af Neckens och djävulens stämma
Bergatrollet ut på dörren sprang
Hon rister och jämrar sig svåra
Hade jag fått den fager ungersven
Så hade jag mistat min plåga
Herr Mannelig herr Mannelig trolofven i mig
För det jag bjuder så gerna
I kunnen väl svara endast ja eller nej
Om i viljen eller ej
TRADUZIONE (da Wiki)
Una mattina presto prima che il Sole sorgesse
e gli uccelli cantassero la loro dolce canzone
la troll di montagna con lingua falsa
ed ingannevole propose al signore:
“Sir Mannelig, Sir Mannelig mi vorrai sposare
per tutto quello che io sarò lieta di offrirti?
Potrai rispondere solo sì o no,
farai così o no?
Ti darò dodici magnifici cavalli
che pascolano in un boschetto ombroso
non hanno mai avuto una sella sulle loro schiene
né morso nelle loro bocche
Ti darò dodici bei mulini
che si trovano fra Tillo e Terno
le macine sono dell’ottone più rosso
e le ruote sono cariche d’argento
Ti darò una spada dorata
che tintinna come quindici anelli d’oro
in guerra potrai colpire come vorrai tu
e sul campo di battaglia sarai vincitore
Ti darò una camicia nuova
la più lussuosa da indossare
non è stata cucita con ago e filo
ma fatta all’uncinetto con la seta più bianca”.
“Sarei molto lieto di ricevere regali come questi
se tu fossi una donna cristiana
ma io so che sei la peggiore troll di montagna
figlia degli spiriti maligni e del demonio”
La troll di montagna corse fuori dalla porta
strillando e lamentandosi a gran voce:
“Se fossi riuscita a sposare quel bel signore
ora sarei libera da questo tormento”
Sir Mannelig, Sir Mannelig mi vorrai sposare
per tutto quello che io sarò lieta di offrirti?
Potrai rispondere solo sì o no,
farai così o no?

ASCOLTA  Haggard in “Eppur si muove”, 2004, che la cantano in italiano con il canto lirico impostato su una base rock metal (quello che si dice metal sinfonico o neo-classic metal) Il gruppo tedesco è in pratica composto da una ventina di musicista con Asis Nasseri come compositore, ed è stato lui a tradurre in italiano il testo della ballata svedese

All’alba, prima che il sole sorgesse
E gli uccelli cantassero la canzone
La donna del troll con lingua falsa
Et ingannevole propose al signore:
“Herr mannelig, herr mannelig mi vorrai sposare
Per tutto quello che io ti darò?
Se vorrai, rispondi solo si o no
Farai così o no?
Ti darò i dodici mulini
Che stanno tra Tillo e Terno
Le macine sono fatte del più rosso rame
E le ruote sono cariche d’argento
Herr mannelig, herr mannelig mi vorrai sposare
Per tutto quello che io ti darò?
Se vorrai, rispondi solo si o no
Farai così o no?”
“Se tu fossi una donna cristiana
Riceverei volentieri regali così,
Ma io so che sei il peggiore troll
Figlio degli spiriti maligni.”
“Herr mannelig, herr mannelig mi vorrai sposare
Per tutto quello che io ti darò?
Se vorrai, rispondi solo si o no
Farai così o no?”

ASCOLTA Tibetréa un folk rock non troppo tecno ma che si affida al suono acustico di ghironda e arpa e ci mettono pure la tromba

E potrei continuare con le versioni più medieval-metal degli In Extremo (qui), degli Othlan (qui) dei Psalteria (qui) e dei Cromdale (qui)

LE VERSIONI NELLE ISOLE BRITANNICHE continua

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/la-morte-occultata/
http://www.metalgermania.it/traduzioni/haggard/herr-mannelig.html
http://www.metalgermania.it/traduzioni/in-extremo/herr-mannelig.html

LEIS AN LURGAINN (WITH THE LURGAINN)

Una canzone popolare nelle Highlands scozzesi viene dall’isola di Mingulay (Ebridi) ed originariamente era scritta in gaelico scozzese. Secondo la leggenda fu il capitano MacInnes  di ritorno dall’Irlanda sulla sua nave “The Lurgainn” (in inglese “Pretty Girl”) a dover affrontare una terribile tempesta.

the-shipwreck

ASCOLTA Maggie Macinnes

ASCOLTA Rankin Family. Così riportano nelle note “Written by a MacInnes from Fort William after returning home safely from a stormy voyage to Ireland on his ship, The Lurgainn”

ORIGINALE IN GAELICO SCOZZESE
Sèist (1)
Leis an Lurgainn o hi
leis an Lurgainn o ho
Beul an anmoich o hi
S’fheudar falbh le cuid sheol
I
A’ Cuan Eirinn, O hi
Muir ag eirigh, Ho ro
S cha bu leir dhuinn, O hi
Ni fon ghrein ach nan fheol.
II
Seachad Ile, O hi
Beul na h- oichdhe, Ho ro
Las sinn coinnlean, O hi
‘S chuir sinn combaist air doigh
III
Seachad Aros, O hi
Bha i gabh, Ho ro
N’ fhairge laidir, O hi
Suas gu barr a chruinn sgoid
IV
’S thuirt a sgiobar, O hi
Ri chuid ghillean, Ho ro
Glachd thu misneach, O hi
’S cuir thu riof na cuid seol (4)


chorus:
With the Lurgainn o hi
With the Lurgainn o ho
At nightfall o hi
We must go off with the sail up
I
The Irish sea, O hi
the sea rising, Ho ro
we couldn’t see, O hi
anything under the sun but the clouds
II
Passing Islay, O hi
At the start of the night, Ho ro
We lit candles, O hi
And got the compass in order(2)
III
Passing Aros, O hi
The weather was wild(3), Ho ro
The strong sea, O hi
Reaching up to the topmost sail
IV
The skipper said, O hi
to his boys, Ho ro
Take courage, O hi
And tie the sails
tradotto da Cattia Salto
Coro
Con il Lurgainn
Con il Lurgainn
al cadere della notte
dobbiamo andare con le vele alzate
II
Il mare d’Irlanda
sorge la marea
non abbiamo visto
altro che nubi durante il giorno
II
Passando Islay
all’inizio della notte
abbiamo acceso i lumi
e ci siamo regolati con la bussola
III
Passando Aros
il tempo era scatenato
il mare forte
raggiungeva le vele più alte
IV
Il capitano disse
alla sua ciurma
“Fatevi coraggio
e ingabbiate le vele”

NOTE
1) Maggie Macinnes dice:
Leis a Lurgainn O hi
Leis a chalpa gun fheòl
Am beul an anamich O hi
S ‘eudar falbh leis na seoid
2) set our compass
3) It was hazardous
4) in altere versioni
“Glacaibh misneachd o hì
‘S dèanamh dìchioll a sheòid”
“Have confidence
and do your best”

La canzone prosegue con ulteriori strofe ad esempio in Tickettyboo ~ Mairi MacInnes

Suas a h-aodach o hì
Ri croinn chaola o hò
Snàmh cho aotrom o hì
Ris an fhaoilinn air lòn
Fhuair sinn fosgladh o hì
Ma ceann toisich o hò
Fear ga taomadh o hì
‘S gillean coltach air bòrd
Up with the sails
On their slender masts
swimming as lightly
as the gull on the pond
We sprang a leak
In the front of the bow
One man bailing her out
And lads like him on deck

La canzone rispunta ancora in gaelico scozzese con il titolo di “Leis a’ Mhaighdinn”  (With the Maiden) a Cape Breton (Nuova Scozia) (testo qui)

LA VERSIONE INGLESE

Una versione con il testo in inglese che traduce in rima la versione in gaelico è stata registrata da Dougie MacLean, Alan Roberts and Alex Campbell. (C.R.M.)

ASCOLTA Dougie McLean (da ascoltare qui) 1979

I giovani gruppi di origini scozzesi e non, affascinati dalla lotta tra capitano e mare in tempesta si sono impadroniti della canzone facendone una versione rock. L’arrangiamento segue la scia di un certo rock scozzese in salsa barbara che va per la maggiore nelle feste celtiche, con tanto di svolazzo di kilt, petti villosi o pettorali in bella vista, bicipiti forzuti e polsi fasciati da polsiere in cuoio, berretti scozzesi e altro armamentario preso in prestito dal medieval re-enactment.
Dal punto di vista dell’organico i gruppi puntano sul mix basso-chitarra elettrica-batteria accostato a organetto, violino, cornamuse e svariati strumenti della tradizione popolare lasciati nelle loro sonorità acustiche o potenziati da effetti elettronici.

ASCOLTA The Pints

ASCOLTA Cromdale


I
On the ocean o´he
Waves in motion o´ho
Not but clouds could we see
O´er the blue sea below
Chorus
Leis a Lurrighan o´he
Leis a Lurrighan o´ho
In the grey dark of evening
O´er the waves let us go
II
Islay loomin´ o´he
In the gloamin´ o´ho
Our ship´s compass set we
And our lights we did show
III
Aros passing o´he
Was harrassing o´ho
The proud billows to see
High as masthead to flow
IV
Captain hollers o´he
To his fellows o´ho
Those that courage would flee
Let him go down below
V
In the tempest o´he
Waves were crashing o´ho
And the cry of the sea
As the cold winds did blow
VI
Captain hollers o´he
To his fellows o´ho
Those that won´t stay with me
Let them go down below
tradotto da Cattia Salto
I
Sull’oceano
le onde agitate, solo nuvole possiamo vedere sul mare blu
Chorus
Leis a Lurrighan o´he
Leis a Lurrighan o´ho
nel buio della sera
sulle onde andiamo
II
Islay si avvicina
nella luce del crepuscolo
seguiamo la bussola
e le nostre luci
III
Superata Aros
fu un tormento
vedere le fiere onde
riversarsi alte come l’albero maestro
IV
Il capitano urla
ai compagni
“Coloro ai quali il coraggio venisse meno
che vadano sottocoperta”
V
Nella tempesta
le onde si schiantavano
e il lamento del mare
come i venti freddi soffiava
VI
Il capitano urla
ai compagni
“Coloro che non vogliono stare con me
che vadano sottocoperta”

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=91311
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=85175
http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic18443.html
http://www.celticlyricscorner.net/macinnes/leis.htm
http://www.omniglot.com/songs/gaelic/leisanlurgainn.php
http://www.maggiemacinnes.com/lyrics/afagail06.html